0.732.031•Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari
0.732.031Multilateral International Treaty8 feb 1987
Conclusa a Vienna il 26 ottobre 19791
Approvata dall’Assemblea federale il 30 settembre 19862
Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 9 gennaio 1987
Entrata in vigore per la Svizzera l’8 febbraio 1987
(Stato 21 ottobre 2025)
Gli Stati partecipanti alla presente Convenzione,
riconoscendo il diritto di ogni Stato a sviluppare e a utilizzare le applicazioni pacifiche dell’energia nucleare, nonché il loro legittimo interesse per i relativi vantaggi;
convinti che occorra agevolare la cooperazione internazionale e il trasferimento di tecnologie nucleari ai fini delle applicazioni pacifiche dell’energia nucleare;
consapevoli del fatto che la protezione fisica riveste un’importanza vitale per la tutela della salute pubblica, dell’incolumità, dell’ambiente e della sicurezza nazionale e internazionale;
consapevoli degli scopi e dei principi dello Statuto delle Nazioni Unite3circa il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, l’impegno a favore di rapporti di buon vicinato e di amicizia, e la cooperazione tra gli Stati;
considerando che, ai sensi del paragrafo 4 dell’articolo 2 dello Statuto delle Nazioni Unite, i «Membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza, sia contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite»;
memori della Dichiarazione sulle misure intese a eliminare il terrorismo internazionale, allegata alla Risoluzione 49/60 adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 9 dicembre 1994;
desiderosi di prevenire i possibili rischi di traffico, ottenimento e uso illeciti di materie nucleari oppure di sabotaggio di materie e impianti nucleari, e consapevoli del fatto che la protezione fisica di dette materie e impianti contro simili atti è divenuta motivo di forte preoccupazione a livello nazionale e internazionale;
profondamente preoccupati dalla moltiplicazione nel mondo intero degli atti di terrorismo, in tutte le sue forme e manifestazioni, e dalla minaccia del terrorismo internazionale e del crimine organizzato;
certi che la protezione fisica svolga un ruolo importante contro la non proliferazione nucleare e la lotta al terrorismo;
desiderosi di contribuire con la presente Convenzione a rafforzare nel mondo intero la protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari utilizzati a scopi pacifici;
certi che i reati concernenti materie e impianti nucleari siano motivo di grave preoccupazione e che sia pertanto urgente prendere appropriati ed efficaci provvedimenti, o potenziare i provvedimenti esistenti, per assicurare la prevenzione, la scoperta e la repressione di tali reati;
desiderosi di rafforzare la cooperazione internazionale per definire misure efficaci, conformi alla legislazione nazionale di ciascun Partecipante e alla presente Convenzione, per assicurare la protezione fisica delle materie e degli impianti nucleari;
certi che la presente Convenzione ottimizzerà la sicurezza in materia di utilizzazione, di immagazzinamento e di trasporto delle materie nucleari nonché di gestione degli impianti nucleari;
prendendo atto delle raccomandazioni elaborate a livello internazionale in materia di protezione fisica, aggiornate regolarmente e in grado di indicare come ottenere una protezione fisica effettiva con i mezzi attuali;
riconoscendo che una efficace protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari impiegati a fini militari è di competenza dello Stato che possiede tali materie e impianti, e nella certezza che tali materie e impianti sono, e continueranno a essere, oggetto di una protezione fisica rigorosa,
hanno convenuto quanto segue4
Ai fini della presente Convenzione:
Gli obiettivi della presente Convenzione consistono nell’instaurare e mantenere nel mondo intero una protezione fisica efficace delle materie nucleari e degli impianti nucleari utilizzati a scopi pacifici, nel prevenire e nel combattere ovunque i reati relativi a tali materie e impianti e nel facilitare la cooperazione tra gli Stati Partecipanti per raggiungere detti obiettivi.
4.a) Nulla, nella presente Convenzione, modifica gli altri diritti, obblighi e le altre responsabilità dei Partecipanti risultanti dal diritto internazionale, in particolare dagli scopi e principi dello Statuto delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale umanitario.
5. La presente Convenzione non si applica a materie nucleari utilizzate o conservate a fini militari o a impianti nucleari contenenti dette materie.
Principio A: Responsabilità dello Stato
La responsabilità dell’elaborazione, dell’applicazione e della manutenzione di un sistema di protezione fisica sul territorio di uno Stato incombe interamente a questo Stato.
Principio B: Responsabilità durante il trasporto internazionale
La responsabilità di uno Stato di assicurare una protezione adeguata delle materie nucleari si estende al trasporto internazionale di queste materie finché non è eventualmente trasferita, in buona e debita forma, a un altro Stato.
Principio C: Quadro giuridico e normativo
Ogni Stato elabora e mantiene in vigore un quadro giuridico e normativo per regolamentare la protezione fisica. Esso include la definizione di prescrizioni di protezione fisica e la realizzazione di un sistema di valutazione e rilascio di licenze ovvero prevedrà altre procedure per la concessione di autorizzazioni. Esso contempla inoltre un sistema di ispezione degli impianti nucleari e del trasporto di materie nucleari per garantire l’osservanza delle disposizioni pertinenti e delle condizioni d’autorizzazione o degli altri documenti d’autorizzazione e per stabilire i mezzi necessari per farle applicare, incluse sanzioni efficaci.
Principio D: Autorità competente
Ogni Stato istituisce o designa un’autorità competente per attuare il quadro giuridico e normativo e le conferisce le facoltà, le competenze e le risorse finanziarie e umane per svolgere i compiti che le sono stati affidati. Lo Stato adotta inoltre i provvedimenti necessari per garantire che le funzioni svolte dall’autorità nazionale competente siano indipendenti da quelle di qualsiasi altro organismo che promuove o utilizza energia nucleare.
Principio E: Responsabilità dei titolari di licenze
Le responsabilità in materia di attuazione delle varie componenti del sistema di protezione fisica sul territorio di uno Stato vanno definite in modo chiaro. Lo Stato assicura che la responsabilità dell’attuazione della protezione fisica delle materie e degli impianti nucleari ricada in primo luogo sui titolari di licenze o di altri documenti d’autorizzazione (per esempio gestori o speditori).
Principio F: Cultura della sicurezza
Tutti gli enti impegnati nell’attuazione della protezione fisica accordano la debita priorità allo sviluppo e al mantenimento di una cultura della sicurezza, necessaria per assicurare l’effettiva realizzazione della protezione fisica a tutti i livelli dell’ente stesso.
Principio G: Minaccia
La protezione fisica in uno Stato si fonda sulla valutazione da parte di questo Stato della minaccia esistente.
Principio H: Approccio graduale
Le disposizioni in materia di protezione fisica vanno stabilite in modo graduale e valutando la minaccia esistente, i vantaggi relativi, la natura delle materie nucleari e le conseguenze che potrebbero risultare dalla sottrazione non autorizzata di tali materie o da un atto di sabotaggio contro materie o impianti nucleari.
Principio I: Difesa in profondità
Le disposizioni nazionali in materia di protezione fisica dovrebbero riflettere un concetto composto da più livelli e modalità di protezione (in termini strutturali, tecnici, di personale od organizzativi) che un eventuale aggressore sarebbe costretto a eludere o superare per raggiungere i suoi obiettivi.
Principio J: Garanzia della qualità
Per garantire l’osservanza delle disposizioni sulle attività rilevanti ai fini della protezione fisica, sono definiti e attuati una politica e programmi di garanzia della qualità.
Principio K: Piani di emergenza
I titolari di licenze e le autorità competenti preparano e testano in modo appropriato piani di emergenza per reagire a sottrazioni non autorizzate di materie nucleari o ad atti di sabotaggio contro impianti o materie nucleari ovvero a tentativi di compiere tali atti.
Principio L: Riservatezza
Ogni Stato definisce le disposizioni sulla tutela della riservatezza dei dati la cui divulgazione non autorizzata potrebbe compromettere la protezione fisica di materie e impianti nucleari.
4. a) Il presente articolo non si applica alle materie nucleari che lo Stato decide a ragion veduta di non includere nel sistema di protezione fisica di cui al paragrafo 1 per la natura, quantità e vantaggi relativi di tali materie, per le potenziali conseguenze radiologiche o altre conseguenze causate da atti non autorizzati contro le materie e per la valutazione della minaccia esistente. b) Le materie nucleari non soggette alle disposizioni del presente articolo in virtù della lettera a) vanno protette seguendo i principi di una gestione prudente.
Ogni Partecipante prende, giusta la legislazione nazionale e il diritto internazionale, le necessarie disposizioni affinché, durante un trasporto nucleare internazionale, le materie nucleari trovantisi sul suo territorio (o a bordo d’una sua nave o aeromobile implicati nel trasporto verso o da quel territorio), vengano, quanto possibile, protette conformemente ai livelli definiti nell’allegato I.
Le modalità di attuazione di questa cooperazione sono definite dai Partecipanti interessati.
3. In caso di sabotaggio di materie nucleari o di un impianto nucleare, o di minaccia credibile di un tale atto, i Partecipanti cooperano in ogni modo possibile, in conformità con la legislazione nazionale e con gli obblighi imposti dal diritto internazionale, secondo le seguenti modalità:
4. I Partecipanti cooperano e si consultano, ove occorra, direttamente o tramite l’Agenzia internazionale dell’energia atomica e le altre organizzazioni internazionali competenti, onde ottenere pareri sulla concezione, la manutenzione e il perfezionamento dei sistemi di protezione fisica delle materie nucleari nella fase di trasporto internazionale.
5. Un Partecipante può consultare gli altri Partecipanti e cooperare con essi, ove occorra, direttamente o tramite l’Agenzia internazionale dell’energia atomica e le altre organizzazioni internazionali competenti, onde ottenere pareri sulla concezione, la manutenzione e il perfezionamento del proprio sistema nazionale di protezione fisica degli impianti nucleari e delle materie nucleari in fase di utilizzazione, immagazzinamento e trasporto sul territorio nazionale e degli impianti nucleari.
è considerata da ogni Partecipante come un reato punibile in virtù del diritto nazionale.7 2. Ogni Partecipante applicherà, ai reati previsti nel presente articolo, pene adeguate, proporzionate alla gravità dei medesimi.
Il Partecipante sul cui territorio trovasi l’autore presunto del reato ricorre, se lo ritiene giustificato dalle circostanze, alle misure appropriate consone alla sua legislazione nazionale, detenzione compresa, per assicurare la presenza di detto autore ai fini del perseguimento o dell’estradizione. Le misure prese in virtù del presente articolo vanno immediatamente notificate agli Stati che l’articolo 8 obbliga a stabilire la propria competenza, nonché, ove occorresse, a tutti gli altri Stati interessati.
Il Partecipante sul cui territorio trovasi l’autore presunto del reato, se non lo estrada, deve, senza eccezione né indugio, adire le proprie autorità competenti per l’azione penale, secondo la procedura contemplata dalla propria legislazione.
Ai fini dell’estradizione o dell’assistenza giudiziaria tra Partecipanti, nessuno dei reati di cui all’articolo 7 è considerato come reato politico, reato connesso a un reato politico o reato ispirato da moventi politici. Pertanto, una richiesta di estradizione o di assistenza giudiziaria fondata su un tale reato non può essere respinta per il solo motivo che essa riguarda un reato politico, un reato connesso con un reato politico o un reato ispirato da moventi politici.
Nessuna disposizione della presente Convenzione dev’essere interpretata nel senso di comportare un obbligo di estradizione o di assistenza giudiziaria se il Partecipante richiesto ha seri motivi per ritenere che la richiesta di estradizione o di assistenza giudiziaria per i reati di cui all’articolo 7 sia stata presentata al fine di perseguire o di punire una persona per considerazioni di razza, di religione, di cittadinanza, di origine etnica o di opinioni politiche, o che dare seguito a tale richiesta pregiudicherebbe la situazione di quella persona per uno qualsiasi di questi motivi.
Ogni persona oggetto d’una procedura, promossa per un reato di cui in articolo 7, dovrà beneficiare d’un trattamento equo in tutte le fasi procedurali.
Nulla, nella presente Convenzione, pregiudica il trasferimento di tecnologia nucleare a scopi pacifici, effettuato per potenziare la protezione fisica di materie e impianti nucleari.
Gli allegati della presente Convenzione ne costituiscono parte integrante.
La presente Convenzione è aperta alla firma di tutti gli Stati presso la sede dell’AIEA, in Vienna, e presso la sede dell’ONU, in Nuova York, a contare dal 3 marzo 1980 sino alla sua entrata in vigore.
La presente Convenzione è sottoposta a ratifica, accettazione o approvazione dei Firmatari.
La presente Convenzione, dopo l’entrata in vigore, resterà aperta all’adesione di qualsiasi Stato.
Gli strumenti di ratifica, accettazione, approvazione od adesione vanno depositati presso il depositario.
Il depositario notifica senza indugio a tutti i Partecipanti:
L’originale della presente Convenzione, i cui testi arabo, cinese, inglese, spagnolo, francese e russo fanno parimente fede, verrà depositato presso il Direttore generale dell’AIEA, che ne trasmetterà copie certificate a tutti gli Stati.
In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato la presente Convenzione aperta alla firma in Vienna e Nuova York il 3 marzo 1980.(Seguono le firme)
1. In fase di immagazzinamento ai fini del trasporto nucleare internazionale, vanno applicati i livelli di protezione fisica qui sotto indicati:
2. In fase di trasporto nucleare internazionale, vanno applicati i livelli seguenti:
| Materia | Categoria | |||
|---|---|---|---|---|
| I | II | IIIc) | ||
| 1. Plutonioa) | Non irradiatob) | 2 kg o più | Meno di 2 kg ma più di 500 g | 500 g o meno ma più di 15 g |
| 2. Uranio 235 | Non irradiatob) | |||
| – uranio arricchito al 20% o più in235U | 5 kg o più | Meno di 5 kg ma più di 1 kg | 1 kg o meno ma più di 15 g | |
| – uranio arricchito al 10% o più, ma a meno del 20%, in235U | – | 10 kg o più | Meno di 10 kg ma più di 1 kg | |
| – uranio arricchito a meno del 10% in235U | – | – | 10 kg o più | |
| 3. Uranio 233 | Non irradiatob) | 2 kg o più | Meno di 2 kg ma più di 500 g | 500 g o meno ma più di 15 g |
| 4. Combustibile irradiato | Uranio impoverito o naturale, torio o combustibile debolmente arricchito (meno del 10% in materie fissili)d) e) | |||
| a) Tutto il plutonio tranne se in concentrazione isotopica superante 80 per cento di plutonio 238. | ||||
| b) Materie non irradiate in un reattore o materie irradiate in un reattore con livello d’irraggiamento uguale o inferiore a 1 gray/ora (100 rads/ora) a 1 metro di distanza e senza schermo. | ||||
| c) Le quantità non rientranti sotto cat. III e l’uranio naturale dovrebbero venir protetti conformemente ad una prudente pratica gestionale. | ||||
| d) Si raccomanda questo livello di protezione, nondimeno gli Stati sono liberi d’assegnare una categoria diversa dopo aver valutato circostanze particolari. | ||||
| e) Gli altri combustibili che, dato il loro tenore originario in materie fissili, sono classificati in categoria I o II prima dell’irradiazione possono passare nella categoria immediatamente inferiore qualora il livello d’irraggiamento del combustibile non superi 1 gray/ora (100 rads/ora) a 1 metro di distanza e senza schermo. |
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) Dichiarazione di successione (S) | Entrata in vigore | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Afghanistan | 12 settembre | 2003 A | 12 ottobre | 2003 | |
| Albania | 5 marzo | 2002 A | 4 aprile | 2002 | |
| Algeria* | 30 aprile | 2003 A | 30 maggio | 2003 | |
| Andorra* | 27 giugno | 2006 A | 27 luglio | 2006 | |
| Angola | 21 settembre | 2020 A | 21 ottobre | 2020 | |
| Antigua e Barbuda | 4 agosto | 1993 A | 3 settembre | 1993 | |
| Arabia Saudita* | 7 gennaio | 2009 A | 6 febbraio | 2009 | |
| Argentina* | 6 aprile | 1989 | 6 maggio | 1989 | |
| Armenia | 24 agosto | 1993 A | 23 settembre | 1993 | |
| Australia | 22 settembre | 1987 | 22 ottobre | 1987 | |
| Austria** | 22 dicembre | 1988 | 21 gennaio | 1989 | |
| Azerbaigian* | 19 gennaio | 2004 A | 18 febbraio | 2004 | |
| Bahama* | 21 maggio | 2008 A | 20 giugno | 2008 | |
| Bahrein* | 10 maggio | 2010 A | 9 giugno | 2010 | |
| Bangladesh | 11 maggio | 2005 A | 10 giugno | 2005 | |
| Belarus* | 9 settembre | 1993 S | 14 giugno | 1993 | |
| Belgio** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Benin | 18 settembre | 2019 A | 18 ottobre | 2019 | |
| Bolivia | 24 gennaio | 2002 A | 23 febbraio | 2002 | |
| Bosnia e Erzegovina | 30 giugno | 1998 S | 1° marzo | 1992 | |
| Botswana | 19 settembre | 2000 A | 19 ottobre | 2000 | |
| Brasile | 17 ottobre | 1985 | 8 febbraio | 1987 | |
| Bulgaria | 10 aprile | 1984 | 8 febbraio | 1987 | |
| Burkina Faso | 13 gennaio | 2004 A | 12 febbraio | 2004 | |
| Cambogia | 4 agosto | 2006 A | 3 settembre | 2006 | |
| Camerun | 29 giugno | 2004 A | 29 luglio | 2004 | |
| Canada | 21 marzo | 1986 | 8 febbraio | 1987 | |
| Capo Verde | 23 febbraio | 2007 A | 25 marzo | 2007 | |
| Ceca, Repubblica | 24 marzo | 1993 S | 1° gennaio | 1993 | |
| Ciad | 16 settembre | 2019 A | 16 ottobre | 2019 | |
| Cile | 27 aprile | 1994 A | 27 maggio | 1994 | |
| Cina* | 10 gennaio | 1989 A | 9 febbraio | 1989 | |
| Cipro* | 23 luglio | 1998 A | 22 agosto | 1998 | |
| Colombia | 28 marzo | 2003 A | 27 aprile | 2003 | |
| Comore | 18 maggio | 2007 A | 17 giugno | 2007 | |
| Comunità Europea dell’Energia Atomica (CEEA/EURATOM)* ** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Congo (Brazzaville) | 3 settembre | 2021 | 3 ottobre | 2021 | |
| Congo (Kinshasa) | 21 settembre | 2004 A | 21 ottobre | 2004 | |
| Corea (Sud)* | 7 aprile | 1982 | 8 febbraio | 1987 | |
| Costa d’Avorio | 17 ottobre | 2012 A | 16 novembre | 2012 | |
| Costa Rica | 2 maggio | 2003 A | 1° giugno | 2003 | |
| Croazia | 29 settembre | 1992 S | 8 ottobre | 1991 | |
| Cuba* | 26 settembre | 1997 A | 26 ottobre | 1997 | |
| Danimarca | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Dominica | 8 novembre | 2004 A | 8 dicembre | 2004 | |
| Dominicana, Repubblica | 30 aprile | 2009 | 30 maggio | 2009 | |
| Ecuador | 17 gennaio | 1996 | 16 febbraio | 1996 | |
| El Salvador* | 15 dicembre | 2006 A | 14 gennaio | 2007 | |
| Emirati Arabi Uniti | 16 ottobre | 2003 A | 15 novembre | 2003 | |
| Eritrea* | 13 marzo | 2020 A | 12 aprile | 2020 | |
| Estonia | 9 maggio | 1994 A | 8 giugno | 1994 | |
| Eswatini | 17 aprile | 2003 A | 17 maggio | 2003 | |
| Figi | 23 maggio | 2008 A | 22 giugno | 2008 | |
| Filippine | 22 settembre | 1981 | 8 febbraio | 1987 | |
| Finlandia** | 22 settembre | 1989 | 22 ottobre | 1989 | |
| Francia* ** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Gabon | 19 febbraio | 2008 A | 20 marzo | 2008 | |
| Georgia | 7 settembre | 2006 A | 7 ottobre | 2006 | |
| Germania** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Ghana | 16 ottobre | 2002 A | 15 novembre | 2002 | |
| Giamaica | 16 agosto | 2005 A | 15 settembre | 2005 | |
| Giappone | 28 ottobre | 1988 A | 27 novembre | 1988 | |
| Gibuti | 22 giugno | 2004 A | 22 luglio | 2004 | |
| Giordania* | 7 settembre | 2009 A | 7 ottobre | 2009 | |
| Grecia** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Grenada | 9 gennaio | 2002 A | 8 febbraio | 2002 | |
| Guatemala* | 23 aprile | 1985 | 8 febbraio | 1987 | |
| Guinea | 29 novembre | 2005 A | 29 dicembre | 2005 | |
| Guinea equatoriale | 24 novembre | 2003 A | 24 dicembre | 2003 | |
| Guinea-Bissau | 8 ottobre | 2008 | 7 novembre | 2008 | |
| Guyana | 13 settembre | 2007 A | 13 ottobre | 2007 | |
| Honduras | 28 gennaio | 2004 A | 27 febbraio | 2004 | |
| India* | 12 marzo | 2002 A | 11 aprile | 2002 | |
| Indonesia* | 5 novembre | 1986 | 8 febbraio | 1987 | |
| Iraq | 7 luglio | 2014 A | 6 agosto | 2014 | |
| Irlanda** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Islanda | 18 giugno | 2002 A | 18 luglio | 2002 | |
| Isole Marshall | 7 febbraio | 2003 A | 9 marzo | 2003 | |
| Israele* | 22 gennaio | 2002 | 21 febbraio | 2002 | |
| Italia* ** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Kazakistan | 2 settembre | 2005 A | 2 ottobre | 2005 | |
| Kenya | 11 febbraio | 2002 A | 13 marzo | 2002 | |
| Kirghizistan | 15 settembre | 2015 A | 15 ottobre | 2015 | |
| Kuwait* | 23 aprile | 2004 A | 23 maggio | 2004 | |
| Laos* | 29 settembre | 2010 A | 29 settembre | 2010 | |
| Lesotho | 29 settembre | 2010 A | 29 ottobre | 2010 | |
| Lettonia | 6 novembre | 2002 A | 6 dicembre | 2002 | |
| Libano | 16 dicembre | 1997 A | 15 gennaio | 1998 | |
| Libia | 18 ottobre | 2000 A | 17 novembre | 2000 | |
| Liechtenstein | 25 novembre | 1986 | 8 febbraio | 1987 | |
| Lituania | 7 dicembre | 1993 A | 6 gennaio | 1994 | |
| Lussemburgo** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Macedonia del Nord | 20 settembre | 1996 S | 17 novembre | 1991 | |
| Madagascar | 28 ottobre | 2003 A | 27 novembre | 2003 | |
| Malawi | 17 dicembre | 2013 A | 16 gennaio | 2014 | |
| Mali | 7 maggio | 2002 A | 6 giugno | 2002 | |
| Malta | 16 ottobre | 2003 A | 15 novembre | 2003 | |
| Marocco | 23 agosto | 2002 | 22 settembre | 2002 | |
| Mauritania | 29 gennaio | 2008 A | 28 febbraio | 2008 | |
| Messico | 4 aprile | 1988 A | 4 maggio | 1988 | |
| Moldova | 7 maggio | 1998 A | 6 giugno | 1998 | |
| Monaco | 9 agosto | 1996 A | 8 settembre | 1996 | |
| Mongolia | 28 maggio | 1986 | 8 febbraio | 1987 | |
| Montenegro | 21 marzo | 2007 S | 3 giugno | 2006 | |
| Mozambico* | 3 marzo | 2003 A | 2 marzo | 2003 | |
| Myanmar* | 6 dicembre | 2016 A | 5 gennaio | 2017 | |
| Namibia | 2 ottobre | 2002 A | 1° novembre | 2002 | |
| Nauru | 12 agosto | 2005 A | 11 settembre | 2005 | |
| Nicaragua | 10 dicembre | 2004 A | 9 gennaio | 2005 | |
| Niger | 19 agosto | 2004 | 18 settembre | 2004 | |
| Nigeria | 4 aprile | 2007 A | 4 maggio | 2007 | |
| Niue | 19 giugno | 2009 A | 19 luglio | 2009 | |
| Norvegia** | 15 agosto | 1985 | 8 febbraio | 1987 | |
| Nuova Zelanda | 19 dicembre | 2003 A | 18 gennaio | 2004 | |
| Oman* | 11 giugno | 2003 A | 11 luglio | 2003 | |
| Paesi Bassi* ** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Aruba | 2 dicembre | 2005 | 2 dicembre | 2005 | |
| Pakistan* | 12 settembre | 2000 A | 12 ottobre | 2000 | |
| Palau | 24 aprile | 2007 A | 24 maggio | 2007 | |
| Palestina | 11 gennaio | 2018 A | 10 febbraio | 2018 | |
| Panama | 1° aprile | 1999 | 1° maggio | 1999 | |
| Paraguay | 6 febbraio | 1985 | 8 febbraio | 1987 | |
| Perù* | 11 gennaio | 1995 A | 10 febbraio | 1995 | |
| Polonia | 5 ottobre | 1983 | 8 febbraio | 1987 | |
| Portogallo** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Qatar* | 9 marzo | 2004 A | 8 aprile | 2004 | |
| Regno Unito* ** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Guernesey | 11 dicembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Isola di Man | 11 dicembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Jersey | 11 dicembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Repubblica Centrafricana | 20 febbraio | 2008 A | 21 marzo | 2008 | |
| Romania* | 23 novembre | 1993 | 23 dicembre | 1993 | |
| Ruanda | 28 giugno | 2002 A | 28 luglio | 2002 | |
| Russia | 25 maggio | 1983 | 8 febbraio | 1987 | |
| Saint Kitts e Nevis | 29 agosto | 2008 A | 28 settembre | 2008 | |
| San Marino | 19 gennaio | 2015 A | 18 febbraio | 2015 | |
| Santa Lucia* | 14 settembre | 2012 A | 14 ottobre | 2012 | |
| Senegal | 3 novembre | 2003 A | 3 dicembre | 2003 | |
| Serbia | 5 febbraio | 2002 S | 27 aprile | 1992 | |
| Seychelles | 13 agosto | 2003 A | 12 settembre | 2003 | |
| Singapore* | 22 settembre | 2014 A | 22 ottobre | 2014 | |
| Siria* | 5 dicembre | 2019 A | 4 gennaio | 2020 | |
| Slovacchia | 10 febbraio | 1993 S | 1° gennaio | 1993 | |
| Slovenia | 7 luglio | 1992 S | 25 giugno | 1991 | |
| Spagna* ** | 6 settembre | 1991 | 6 ottobre | 1991 | |
| Stati Uniti | 13 dicembre | 1982 | 8 febbraio | 1987 | |
| Sudafrica* | 17 settembre | 2007 | 17 ottobre | 2007 | |
| Sudan | 18 maggio | 2000 A | 17 giugno | 2000 | |
| Svezia** | 1° agosto | 1980 | 8 febbraio | 1987 | |
| Svizzera** | 9 gennaio | 1987 | 8 febbraio | 1987 | |
| Tagikistan | 11 luglio | 1996 A | 10 agosto | 1996 | |
| Tanzania | 24 maggio | 2006 A | 23 giugno | 2006 | |
| Thailandia | 19 giugno | 2018 A | 19 luglio | 2018 | |
| Togo | 7 giugno | 2006 A | 7 luglio | 2006 | |
| Tonga | 24 gennaio | 2003 A | 23 febbraio | 2003 | |
| Trinidad e Tobago | 25 aprile | 2001 A | 25 maggio | 2001 | |
| Tunisia | 8 aprile | 1993 A | 8 maggio | 1993 | |
| Turchia* | 27 febbraio | 1985 | 8 febbraio | 1987 | |
| Turkmenistan | 7 gennaio | 2005 A | 6 febbraio | 2005 | |
| Ucraina | 9 agosto | 1996 A | 8 settembre | 1996 | |
| Uganda | 10 dicembre | 2003 A | 10 gennaio | 2004 | |
| Ungheria | 4 maggio | 1984 | 8 febbraio | 1987 | |
| Uruguay | 24 ottobre | 2003 A | 23 novembre | 2003 | |
| Uzbekistan | 9 febbraio | 1998 A | 11 marzo | 1998 | |
| Vietnam* | 4 ottobre | 2012 A | 3 novembre | 2012 | |
| Yemen | 31 maggio | 2007 A | 30 giugno | 2007 | |
| Zambia | 7 novembre | 2016 A | 7 dicembre | 2016 | |
| Zimbabwe | 20 settembre | 2021 A | 20 ottobre | 2021 | |
| * Riserve e dichiarazioni. ** Obiezioni. Le riserve, dichiarazioni e obiezioni non sono pubblicate nella RU. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito internet dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) www.iaea.org/resources/treaties/treaties-under-IAEA-auspices oppure ottenuto presso Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione dei Trattati internazionali, 3003 Berna. |
Correzione del 21 ott. 2025 (RU 2025 628) ↩
RU 1987 504 ↩
RS 0.120 ↩
Nuovo testo giusta il n. 2 della mod. dell’8 lug. 2005, approvata dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore per la Svizzera dall’8 mag. 2016 (RU 2016 1487;FF 2008 985). ↩
Introdotta dal n. 3 della mod. dell’8 lug. 2005, approvata dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore per la Svizzera dall’8 mag. 2016 (RU 2016 1487;FF 2008 985). ↩
Introdotta dal n. 3 della mod. dell’8 lug. 2005, approvata dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore per la Svizzera dall’8 mag. 2016 (RU 2016 1487;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta il n. 9 della mod. dell’8 lug. 2005, approvata dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore per la Svizzera dall’8 mag. 2016 (RU 2016 1487;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta il n. 12 della mod. dell’8 lug. 2005, approvata dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore per la Svizzera dall’8 mag. 2016 (RU 2016 1487;FF 2008 985). ↩
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