0.747.71•Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima
0.747.71Multilateral International Treaty10 giu 1993
Conclusa a Roma il 10 marzo 1988
Approvata dall’Assemblea federale il 28 settembre 19921
Ratificata dalla Svizzera con strumento depositato il 12 marzo 1993
Entrata in vigore per la Svizzera il 10 giugno 1993
(Stato 11 giugno 2020)
Gli Stati Parte della presente Convenzione,
tenendo presente gli obiettivi ed i principi della Cartadelle Nazioni Unite2relativi al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali nonché allo sviluppo di amichevoli relazioni e della cooperazione tra gli Stati;
riconoscendo in particolare che ognuno ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona così come previsto nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e nel Patto internazionale sui diritti civili e politici;
profondamente preoccupati per l’intensificazione, nel mondo intero, di atti di terrorismo di ogni genere che pongono a repentaglio o distruggono vite umane innocenti, mettono in pericolo le libertà fondamentali e seriamente minacciano la dignità delle persone;
considerando che atti illeciti diretti contro la sicurezza della navigazione marittima mettono in pericolo la sicurezza delle persone e dei beni, intralciano gravemente lo svolgimento dei servizi marittimi e indeboliscono la fiducia dei popoli della terra nella sicurezza della navigazione marittima;
considerando che tali atti sono motivo di grave preoccupazione per la comunità internazionale nel suo insieme;
convinti dell’urgente necessità di sviluppare una cooperazione internazionale tra gli Stati per quanto riguarda l’elaborazione e l’adozione di misure efficaci e di natura pratica per prevenire ogni atto illecito diretto contro la sicurezza della navigazione marittima, e perseguire in giudizio e punire gli autori di tali reati;
richiamando la Risoluzione 40/61 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 9 dicembre 1985, con la quale fra l’altro «si invitano tutti gli Stati unilateralmente ed in collaborazione con altri Stati, nonché gli organi competenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, a contribuire alla eliminazione graduale delle cause di fondo del terrorismo internazionale ed a prestare una particolare attenzione a tutte le situazioni – tra cui il colonialismo, il razzismo, le situazioni che rivelano violazioni massicce e flagranti dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nonché quelle legate alla occupazione straniera – che potrebbero suscitare gli atti di terrorismo internazionale e porre a repentaglio la pace e la sicurezza internazionale»;
ricordando inoltre che la risoluzione 40/61 «inequivocabilmente condanna, in quanto criminali, tutti gli atti, metodi e pratiche di terrorismo, ovunque siano perpetrati e chiunque ne siano i loro autori, in particolare gli atti che mettono in pericolo le relazioni amichevoli tra gli Stati e la loro sicurezza»;
ricordando altresì che con la risoluzione 40/61 l’Organizzazione marittima internazionale era invitata a «studiare il problema del terrorismo a bordo di navi o contro di esse, al fine di formulare raccomandazioni per l’adozione di opportune misure»;
tenendo presente la risoluzione A.584(14) del 20 novembre 1985 dell’Assemblea dell’Organizzazione marittima internazionale, che richiedeva l’elaborazione di misure miranti a prevenire atti illeciti che pongano a repentaglio la sicurezza delle navi e l’incolumità dei loro passeggeri e dei loro equipaggi;
notando che gli atti dell’equipaggio i quali rientrano nella normale disciplina di bordo non sono presi in considerazione dalla presente Convenzione;
affermando l’auspicabilità di mantenere allo studio le norme relative alla prevenzione ed al controllo degli atti illeciti contro le navi e persone che si trovano a bordo di esse, al fine di aggiornarle se necessario e, a questo fine, prendendo nota delle «Misure volte a prevenire gli atti illeciti contro passeggeri ed equipaggi a bordo di navi», raccomandate dal Comitato per la sicurezza marittima dell’Organizzazione marittima internazionale;
affermando inoltre che le questioni non regolate dalla presente Convenzione continueranno ad essere disciplinate dalle norme e dai principi del diritto internazionale generale;
riconoscendo la necessità per tutti gli Stati, nella lotta contro gli atti illeciti diretti contro la sicurezza della navigazione marittima, di rispettare rigorosamente le norme ed i principi del diritto internazionale generale,
hanno convenuto quanto segue:
Commette un reato ai sensi della presente Convenzione chiunque illecitamente e intenzionalmente trasporta a bordo di una nave un’altra persona sapendo che questa persona ha commesso un atto che costituisce un reato ai sensi dell’articolo 3, 3biso 3quatero uno dei reati menzionati in uno dei trattati enumerati nell’Allegato e con l’intenzione di aiutare questa persona a sottrarsi al perseguimento penale.
Commette altresì un reato ai sensi della presente Convenzione chiunque:
ii) sapendo che il gruppo intende commettere un reato menzionato nell’articolo 3, 3biso 3ter.
Ogni Stato Parte reprime i reati menzionati negli articoli 3, 3bis, 3tere 3quaterapplicando pene adeguate che tengano in considerazione la gravità di tali reati.
Le notifiche effettuate in virtù del presente paragrafo possono essere ritirate in ogni momento.
6. Se l’ispezione effettuata in virtù del presente articolo permette di ottenere prove degli atti descritti nell’articolo 3, 3bis, 3tero 3quater, lo Stato della bandiera può autorizzare la Parte richiedente a trattenere la nave, il suo carico e le persone a bordo in attesa di ricevere le istruzioni dello Stato della bandiera riguardo alle misure da prendere. La Parte richiedente informa senza tardare lo Stato della bandiera dei risultati dell’ispezione, della perquisizione e del fermo effettuati in virtù del presente articolo. La Parte richiedente informa parimenti senza tardare lo Stato della bandiera se scopre le prove di altri atti illeciti che non sono considerati dalla presente Convenzione.
7. Lo Stato della bandiera può, per quanto compatibile con le altre disposizioni della presente Convenzione, subordinare l’autorizzazione che ha accordato in virtù dei paragrafi 5 o 6 a determinate condizioni, segnatamente quelle di ottenere informazioni supplementari dalla Parte richiedente e quelle concernenti la responsabilità delle misure da adottare e la portata di queste ultime. Nessuna misura supplementare può essere adottata senza l’autorizzazione esplicita dello Stato della bandiera, ad eccezione di quelle che sono necessarie per evitare un pericolo imminente per la vita delle persone o di quelle che risultano da pertinenti accordi bilaterali o multilaterali.
8. Per ogni ispezione effettuata in virtù del presente articolo, lo Stato della bandiera ha il diritto di esercitare la sua giurisdizione su una nave, un carico o altri beni o su persone trattenuti a bordo, come pure di ordinare la revoca del sequestro, la confisca, il sequestro e l’avvio di perseguimenti. Tuttavia, lo Stato della bandiera può, fatte salve le disposizioni relative alla sua costituzione e legislazione, consentire a un altro Stato con competenza in virtù dell’articolo 6 di esercitare la sua giurisdizione.
9. In occasione dell’esecuzione delle misure autorizzate in virtù del presente articolo, l’uso della forza dev’essere evitato tranne nel caso in cui sia necessario per garantire la sicurezza degli agenti e delle persone a bordo o nel caso in cui questi agenti siano impediti di eseguire le misure autorizzate. L’uso della forza in virtù del presente articolo non deve oltrepassare il grado minimo di forza che è necessaria e ragionevole tenuto conto delle circostanze.
10. Garanzie:
ii) si adopera affinché tutte le persone a bordo siano trattate in modo da preservare la dignità fondamentale dell’essere umano e conforme alle disposizioni applicabili del diritto internazionale, comprese quelle che sono in relazione ai diritti dell’uomo;
iii) si adopera affinché un’ispezione e una perquisizione effettuate in virtù del presente articolo si svolgano conformemente al diritto internazionale applicabile;
iv) tiene debitamente conto della sicurezza e della sicurezza della nave e del suo carico;
v) tiene debitamente conto della necessità di non pregiudicare gli interessi commerciali o giuridici dello Stato della bandiera;
vi) si adopera, nei limiti dei mezzi disponibili, affinché ogni misura presa nei confronti della nave o del suo carico sia ecologicamente razionale tenuto conto delle circostanze;
vii) si adopera affinché le persone a bordo contro le quali potrebbero essere avviati perseguimenti a causa di uno qualsiasi dei reati menzionati nell’articolo 3, 3bis, 3tero 3quaterbeneficino delle misure di protezione previste nel paragrafo 2 dell’articolo 10, indipendentemente dal luogo dove si trovano;
viii) si adopera affinché il capitano di una nave sia informato della sua intenzione di procedere all’ispezione e abbia, o abbia avuto, la possibilità di contattare nei termini più brevi il proprietario della nave e lo Stato della bandiera; e
ix) si sforza mediante ogni mezzo ragionevole di evitare che una nave sia trattenuta o ritardata indebitamente.
b) A condizione che il fatto di autorizzare l’ispezione non implichi a priori la responsabilità dello Stato della bandiera, gli Stati Parte sono responsabili dei danni o delle perdite che sono loro imputabili in seguito alle misure prese in virtù del presente articolo, qualora:
i) i motivi che hanno ispirato queste misure si rivelino privi di fondamento, sempre che la nave non abbia commesso alcun atto che giustifichi le misure prese; o
ii) queste misure siano illecite o vadano al di là di quanto sia ragionevolmente necessario secondo le informazioni disponibili per applicare le disposizioni del presente articolo.
Gli Stati Parte prevedono rimedi giuridici efficaci in caso di simili danni o perdite.
c) Qualora uno Stato Parte prenda misure nei confronti di una nave, conformemente alla presente Convenzione, tiene debitamente conto della necessità di non pregiudicare:
i) i diritti e gli obblighi degli Stati costieri e l’esercizio della loro giurisdizione conformemente al diritto internazionale del mare; o
ii) la facoltà dello Stato della bandiera di esercitare la sua giurisdizione e il suo controllo per le questioni di ordine amministrativo, tecnico e sociale riguardanti la nave.
d) Ogni misura presa in virtù del presente articolo è eseguita da agenti della forza pubblica o da altri agenti abilitati a partire da navi da guerra o da aeromobili militari o a partire da altre navi o altri aeromobili che portano marche esteriori indicanti chiaramente che sono attribuiti a un servizio pubblico e, nonostante gli articoli 2 e 2bis, si applicano le disposizioni del presente articolo.
e) Ai fini del presente articolo, per «agenti della forza pubblica o altri agenti abilitati» s’intendono membri delle forze dell’ordine o altre autorità pubbliche che portano un’uniforme o altri segni distintivi atti a identificarli chiaramente, debitamente abilitati dai loro governi. Al particolare fine del mantenimento dell’ordine in virtù della presente Convenzione, gli agenti della forza pubblica o altri agenti abilitati devono presentare documenti d’identità ufficiali appropriati che possano essere esaminati dal capitano della nave quando salgono a bordo.
11. Il presente articolo non riguarda né limita l’ispezione di navi, eseguita da ogni Stato Parte conformemente al diritto internazionale, al largo delle acque territoriali di uno Stato qualsiasi, comprese le ispezioni fondate sul diritto di visita, sull’apporto di assistenza a persone, navi e beni nel bisogno o in pericolo, o l’autorizzazione data dallo Stato della bandiera di prendere misure di mantenimento dell’ordine o altre misure.
12. Gli Stati Parte sono incoraggiati a mettere a punto procedure uniformi per le operazioni congiunte condotte in virtù del presente articolo e a consultare, in caso contrario, gli altri Stati Parte al fine di armonizzare queste procedure per la condotta delle operazioni.
13. Gli Stati Parte possono concludere accordi reciproci in vista di facilitare le operazioni di mantenimento dell’ordine condotte conformemente al presente articolo.
14. Ogni Stato Parte prende misure appropriate per vigilare affinché i suoi agenti della forza pubblica o altri agenti abilitati, e gli agenti della forza pubblica o altri agenti abilitati di altri Stati Parte che agiscono in suo nome, siano autorizzati ad agire in virtù del presente articolo.
15. Depositando o dopo aver depositato il suo strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione, ogni Stato Parte designa una o, se del caso, più autorità alle quali devono essere indirizzate le richieste di assistenza, di conferma della nazionalità e di autorizzazione di prendere le misure appropriate. Nel termine di un mese dopo essere divenuto Parte, uno Stato notifica questa designazione e le coordinate delle autorità competenti al Segretario generale, che ne informa tutti gli altri Stati Parte nel mese successivo a questa designazione. Ogni Stato Parte ha la responsabilità di comunicare prontamente, per il tramite del Segretario generale, ogni cambiamento delle autorità designate o delle loro coordinate.
Nessuna disposizione della presente Convenzione pregiudica in qualsiasi maniera le norme del diritto internazionale relative all’esercizio della giurisdizione degli Stati in materia di indagini o di atti esecutivi a bordo di navi che non battono la loro bandiera.
Ai fini dell’estradizione o dell’assistenza giudiziaria fra Stati Parte, nessuno dei reati menzionati negli articoli 3, 3bis, 3tero 3quaterè considerato come reato politico, reato connesso a un reato politico o reato ispirato da moventi politici. Pertanto, una richiesta di estradizione o di assistenza giudiziaria fondata su un tale reato non può essere respinta soltanto perché concerne un reato politico, un reato connesso a un reato politico o un reato ispirato da moventi politici.
Nessuna disposizione della presente Convenzione è interpretata nel senso di comportare un obbligo di estradizione o di assistenza giudiziaria se lo Stato Parte richiesto ha seri motivi per ritenere che la richiesta di estradizione per i reati menzionati negli articoli 3, 3bis, 3tero 3quatero la richiesta di assistenza giudiziaria riguardante tali reati sia stata presentata al fine di perseguire o di punire una persona per considerazioni di razza, di religione, di nazionalità, di origine etnica, di opinioni politiche o di sesso, o che dare seguito a tale richiesta arrecherebbe danno alla situazione di quella persona per uno qualsiasi di questi motivi.
Ogni Stato Parte il quale abbia motivo di ritenere che sarà commesso un reato previsto nell’articolo 3, 3bis, 3tero 3quaterfornisce, in conformità con la propria legislazione nazionale, il più rapidamente possibile, ogni informazione utile in suo possesso agli Stati i quali, a suo parere, sono gli Stati che hanno istituito la loro giurisdizione in conformità dell’articolo 6.
Le clausole finali della Convenzione del 2005 per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima sono gli articoli 17–24 del Protocollo del 2005 relativo alla Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima. Nella presente Convenzione, i riferimenti agli Stati Parte sono considerati come riferimenti agli Stati Parte di questo Protocollo.
La presente Convenzione è redatta in un unico esemplare originale nelle lingue araba, cinese, francese, inglese, russa e spagnola, ciascun testo facente ugualmente fede.
In fede di che, i sottoscritti, a tal fine debitamente autorizzati dai loro rispettivi Governi, hanno apposto la loro firma alla presente Convenzione.Fatto a Roma il dieci marzo millenovecentottantotto.(Seguono le firme)
1. Convenzione per la repressione della cattura illecita di aeromobili, conclusa all’Aia il 16 dicembre 1970.2. Convenzione per la repressione d’atti illeciti contro la sicurezza dell’aviazione civile, conclusa a Montreal il 23 settembre 1971.3. Convenzione sulla prevenzione e la repressione dei reati contro le persone che godono di una protezione internazionale, ivi compresi gli agenti diplomatici, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 14 dicembre 1973.4. Convenzione internazionale contro la presa d’ostaggi, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1979.5. Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari, adottata a Vienna il 26 ottobre 1979.6. Protocollo per la repressione degli atti illeciti di violenza negli aeroporti adibiti all’aviazione civile internazionale, complementare alla Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza dell’aviazione civile, concluso a Montreal il 24 febbraio 1988.7. Protocollo per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza delle piattaforme fisse situate sulla piattaforma continentale, fatto a Roma il 10 marzo 1988.8. Convenzione internazionale per la repressione degli attentati terroristici con esplosivo, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 15 dicembre 1997.9. Convenzione internazionale per la repressione del finanziamento del terrorismo, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 9 dicembre 1999.
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) Dichiarazione di successione (S) | Entrata in vigore | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Afghanistan | 23 settembre | 2003 A | 22 dicembre | 2003 | |
| Albania | 19 giugno | 2002 A | 17 settembre | 2002 | |
| Algeria* | 11 febbraio | 1998 A | 12 maggio | 1998 | |
| Andorra | 17 luglio | 2006 A | 15 ottobre | 2006 | |
| Antigua e Barbuda | 12 ottobre | 2009 A | 10 gennaio | 2010 | |
| Arabia Saudita | 2 febbraio | 2006 | 3 maggio | 2006 | |
| Argentina* | 17 agosto | 1993 | 15 novembre | 1993 | |
| Armenia* | 8 settembre | 2005 A | 6 settembre | 2005 | |
| Australia | 19 febbraio | 1993 A | 20 maggio | 1993 | |
| Austria | 28 dicembre | 1989 | 1° marzo | 1992 | |
| Azerbaigian | 26 gennaio | 2004 A | 25 aprile | 2004 | |
| Bahamas | 25 ottobre | 2005 | 23 gennaio | 2006 | |
| Bahrein | 21 ottobre | 2005 A | 19 gennaio | 2006 | |
| Bangladesh | 9 giugno | 2005 | 7 settembre | 2005 | |
| Barbados | 6 maggio | 1994 A | 4 agosto | 1994 | |
| Belarus | 4 dicembre | 2002 A | 4 marzo | 2002 | |
| Belgio | 11 aprile | 2005 | 10 luglio | 2005 | |
| Benin | 31 agosto | 2006 A | 29 novembre | 2006 | |
| Bolivia | 13 febbraio | 2002 A | 14 maggio | 2002 | |
| Bosnia e Erzegovina | 28 luglio | 2003 | 26 ottobre | 2003 | |
| Botswana | 14 settembre | 2000 A | 13 dicembre | 2000 | |
| Brasile | 25 ottobre | 2005 | 23 gennaio | 2006 | |
| Brunei | 4 dicembre | 2003 | 3 marzo | 2004 | |
| Bulgaria | 8 luglio | 1999 | 6 ottobre | 1999 | |
| Burkina Faso | 15 gennaio | 2004 A | 14 aprile | 2004 | |
| Cambogia | 18 agosto | 2006 A | 16 novembre | 2006 | |
| Canada | 18 giugno | 1993 | 16 settembre | 1993 | |
| Capo Verde | 3 gennaio | 2003 A | 3 aprile | 2003 | |
| Ceca, Repubblica | 10 dicembre | 2004 A | 10 marzo | 2005 | |
| Cile | 22 aprile | 1994 | 21 luglio | 1994 | |
| Cina* | 20 agosto | 1991 | 1° marzo | 1992 | |
| Hong Kong | 20 febbraio | 2006 | 20 febbraio | 2006 | |
| Macao | 2 febbraio | 2020 | 2 febbraio | 2020 | |
| Cipro | 2 febbraio | 2000 A | 2 maggio | 2000 | |
| Comore | 6 marzo | 2008 A | 4 giugno | 2008 | |
| Congo (Kinshasa) | 28 maggio | 2015 A | 26 agosto | 2015 | |
| Corea (Sud) | 14 maggio | 2003 A | 12 agosto | 2003 | |
| Costa d’Avorio | 23 marzo | 2012 A | 21 giugno | 2012 | |
| Costa Rica | 25 marzo | 2003 | 23 giugno | 2003 | |
| Croazia | 18 agosto | 2005 A | 16 novembre | 2005 | |
| Cuba* | 20 novembre | 2001 A | 18 febbraio | 2002 | |
| Danimarca* | 25 agosto | 1995 | 23 novembre | 1995 | |
| Dominica | 31 agosto | 2001 A | 29 novembre | 2001 | |
| Dominicana, Repubblica | 3 luglio | 2008 A | 1° ottobre | 2008 | |
| Ecuador | 10 marzo | 2003 | 8 giugno | 2003 | |
| Egitto* | 8 gennaio | 1993 | 8 aprile | 1993 | |
| El Salvador | 7 dicembre | 2000 A | 7 marzo | 2001 | |
| Emirati Arabi Uniti* | 15 settembre | 2005 A | 14 dicembre | 2005 | |
| Estonia | 15 febbraio | 2002 A | 16 maggio | 2002 | |
| Eswatini | 17 aprile | 2003 | 16 luglio | 2003 | |
| Etiopia | 29 luglio | 2013 A | 27 ottobre | 2013 | |
| Figi | 21 maggio | 2008 A | 19 agosto | 2008 | |
| Filippine | 6 gennaio | 2004 | 5 aprile | 2004 | |
| Finlandia | 12 novembre | 1998 | 10 febbraio | 1999 | |
| Francia* | 2 dicembre | 1991 | 1° marzo | 1992 | |
| Gambia | 1° novembre | 1991 A | 1° marzo | 1992 | |
| Georgia | 11 agosto | 2006 A | 9 novembre | 2006 | |
| Germania | 6 novembre | 1990 A | 1° marzo | 1992 | |
| Ghana | 1° novembre | 2002 A | 30 gennaio | 2003 | |
| Giamaica | 17 agosto | 2005 A | 15 novembre | 2005 | |
| Giappone | 24 aprile | 1998 A | 23 luglio | 1998 | |
| Gibuti | 9 giugno | 2004 A | 7 settembre | 2004 | |
| Giordania | 2 luglio | 2004 A | 30 settembre | 2004 | |
| Grecia | 11 giugno | 1993 | 9 settembre | 1993 | |
| Grenada | 9 gennaio | 2002 A | 9 aprile | 2002 | |
| Guatemala | 26 agosto | 2009 | 24 novembre | 2009 | |
| Guinea | 1° febbraio | 2005 A | 2 maggio | 2005 | |
| Guinea equatoriale | 14 gennaio | 2004 A | 13 aprile | 2004 | |
| Guinea-Bissau | 14 ottobre | 2008 A | 12 gennaio | 2009 | |
| Guyana | 2 gennaio | 2003 A | 2 aprile | 2003 | |
| Honduras | 17 maggio | 2005 A | 15 agosto | 2005 | |
| India* | 15 ottobre | 1999 A | 13 gennaio | 2000 | |
| Iran* | 30 ottobre | 2009 A | 28 gennaio | 2010 | |
| Iraq | 21 marzo | 2014 | 19 giugno | 2014 | |
| Irlanda | 10 settembre | 2004 A | 9 dicembre | 2004 | |
| Islanda | 28 maggio | 2002 A | 26 agosto | 2002 | |
| Isole Cook | 12 marzo | 2007 A | 10 giugno | 2007 | |
| Isole Marshall | 29 novembre | 1994 A | 27 febbraio | 1995 | |
| Israele*** | 6 gennaio | 2009 | 6 aprile | 2009 | |
| Italia | 26 gennaio | 1990 | 1° marzo | 1992 | |
| Kazakstan | 24 novembre | 2003 A | 22 febbraio | 2004 | |
| Kenya | 21 gennaio | 2002 A | 21 aprile | 2002 | |
| Kiribati | 17 novembre | 2005 A | 16 febbraio | 2006 | |
| Kuwait | 30 giugno | 2003 A | 28 settembre | 2003 | |
| Laos | 20 marzo | 2012 A | 18 giugno | 2012 | |
| Lesotho | 7 novembre | 2011 A | 5 febbraio | 2012 | |
| Lettonia | 4 dicembre | 2002 A | 4 marzo | 2003 | |
| Libano | 16 dicembre | 1994 A | 16 marzo | 1995 | |
| Liberia | 5 ottobre | 1995 | 3 gennaio | 1996 | |
| Libia | 8 agosto | 2002 A | 6 novembre | 2002 | |
| Liechtenstein | 8 novembre | 2002 A | 6 febbraio | 2003 | |
| Lituania | 30 gennaio | 2003 A | 30 aprile | 2003 | |
| Lussemburgo | 5 gennaio | 2011 A | 5 aprile | 2011 | |
| Macedonia del Nord | 7 agosto | 2007 A | 5 novembre | 2007 | |
| Madagascar | 15 settembre | 2006 | 14 dicembre | 2006 | |
| Malawi | 10 gennaio | 2014 A | 10 aprile | 2014 | |
| Maldive | 25 febbraio | 2014 A | 26 maggio | 2014 | |
| Mali | 29 aprile | 2002 A | 28 luglio | 2002 | |
| Malta | 20 novembre | 2001 A | 18 febbraio | 2002 | |
| Marocco | 8 gennaio | 2002 | 8 aprile | 2002 | |
| Mauritania | 17 gennaio | 2008 A | 16 aprile | 2008 | |
| Maurizio | 3 agosto | 2004 A | 1° novembre | 2004 | |
| Messico* | 13 maggio | 1994 A | 11 agosto | 1994 | |
| Micronesia | 10 febbraio | 2003 A | 11 maggio | 2003 | |
| Moldova* | 11 ottobre | 2005 A | 9 gennaio | 2006 | |
| Monaco | 25 gennaio | 2002 A | 25 aprile | 2002 | |
| Mongolia | 22 novembre | 2005 | 20 febbraio | 2006 | |
| Montenegro | 3 giugno | 2006 S | 3 giugno | 2006 | |
| Mozambico* | 8 gennaio | 2003 A | 8 aprile | 2003 | |
| Myanmar* | 19 settembre | 2003 A | 18 dicembre | 2003 | |
| Namibia | 20 luglio | 2004 A | 18 ottobre | 2004 | |
| Nauru | 11 agosto | 2005 A | 9 novembre | 2005 | |
| Nicaragua | 4 luglio | 2007 A | 2 ottobre | 2007 | |
| Niger | 30 agosto | 2006 A | 28 novembre | 2006 | |
| Nigeria | 24 febbraio | 2004 | 24 maggio | 2004 | |
| Niue | 22 giugno | 2009 A | 20 settembre | 2009 | |
| Norvegia | 18 aprile | 1991 | 1° marzo | 1992 | |
| Nuova Zelanda | 10 giugno | 1999 | 8 settembre | 1999 | |
| Oman | 24 settembre | 1990 A | 1° marzo | 1992 | |
| Paesi Bassi | 5 marzo | 1992 | 3 giugno | 1992 | |
| Aruba | 15 dicembre | 2004 | 15 dicembre | 2004 | |
| Parte caraibica (Bonaire, Sant’Eustachio e Saba) | 10 ottobre | 2010 | 10 ottobre | 2010 | |
| Pakistan | 20 settembre | 2000 A | 19 dicembre | 2000 | |
| Palau | 4 dicembre | 2001 A | 4 marzo | 2002 | |
| Panama | 3 luglio | 2002 A | 1° ottobre | 2002 | |
| Paraguay | 12 novembre | 2004 A | 10 febbraio | 2005 | |
| Perù | 19 luglio | 2001 A | 17 ottobre | 2001 | |
| Polonia | 25 giugno | 1991 | 1° marzo | 1992 | |
| Portogallo* | 5 gennaio | 1996 A | 4 aprile | 1996 | |
| Qatar* | 18 settembre | 2003 A | 17 dicembre | 2003 | |
| Regno Unito* | 3 maggio | 1991 | 1° marzo | 1992 | |
| Isola di Man | 8 febbraio | 1999 | 7 maggio | 1999 | |
| Jersey | 17 ottobre | 2014 | 17 ottobre | 2014 | |
| Romania | 2 giugno | 1993 A | 31 agosto | 1993 | |
| Russia* | 4 maggio | 2001 | 2 agosto | 2001 | |
| Saint Kitts e Nevis | 17 gennaio | 2002 A | 17 aprile | 2002 | |
| Saint Lucia | 20 maggio | 2004 A | 18 agosto | 2004 | |
| Saint Vincent e Grenadine | 9 ottobre | 2001 A | 7 gennaio | 2002 | |
| Samoa | 18 maggio | 2004 A | 16 agosto | 2004 | |
| San Marino | 15 dicembre | 2014 A | 15 marzo | 2015 | |
| São Tomé e Príncipe | 5 maggio | 2006 A | 3 agosto | 2006 | |
| Seicelle | 24 gennaio | 1989 | 1° marzo | 1992 | |
| Senegal | 9 agosto | 2004 A | 7 novembre | 2004 | |
| Serbia | 10 maggio | 2004 A | 8 agosto | 2004 | |
| Singapore | 3 febbraio | 2004 A | 3 maggio | 2004 | |
| Siria | 24 marzo | 2003 A | 22 giugno | 2003 | |
| Slovacchia | 8 dicembre | 2000 A | 8 marzo | 2001 | |
| Slovenia | 18 luglio | 2003 A | 16 ottobre | 2003 | |
| Spagna | 7 luglio | 1989 | 1° marzo | 1992 | |
| Sri Lanka | 4 settembre | 2000 A | 3 dicembre | 2000 | |
| Stati Uniti | 6 dicembre | 1994 | 6 marzo | 1995 | |
| Sudafrica | 8 luglio | 2005 A | 6 ottobre | 2005 | |
| Sudan | 22 maggio | 2000 A | 20 agosto | 2000 | |
| Svezia | 13 settembre | 1990 | 1° marzo | 1992 | |
| Svizzera* | 12 marzo | 1993 | 10 giugno | 1993 | |
| Tagikistan | 12 agosto | 2005 | 10 novembre | 2005 | |
| Tanzania | 11 maggio | 2005 A | 9 agosto | 2005 | |
| Togo | 10 marzo | 2003 A | 8 giugno | 2003 | |
| Tonga | 6 dicembre | 2002 A | 6 marzo | 2003 | |
| Trinidad e Tobago | 27 luglio | 1989 A | 1° marzo | 1992 | |
| Tunisia* | 6 marzo | 1998 A | 4 giugno | 1998 | |
| Turchia* | 6 marzo | 1998 | 4 giugno | 1998 | |
| Turkmenistan | 8 giugno | 1999 A | 6 settembre | 1999 | |
| Tuvalu | 2 dicembre | 2005 A | 2 marzo | 2006 | |
| Ucraina | 21 aprile | 1994 | 20 luglio | 1994 | |
| Uganda | 11 novembre | 2003 A | 9 febbraio | 2004 | |
| Ungheria | 9 novembre | 1989 | 1° marzo | 1992 | |
| Uruguay | 10 agosto | 2001 A | 8 novembre | 2001 | |
| Uzbekistan | 25 settembre | 2000 A | 24 dicembre | 2000 | |
| Vanuatu | 18 febbraio | 1999 A | 19 maggio | 1999 | |
| Vietnam* | 12 luglio | 2002 A | 10 ottobre | 2002 | |
| Yemen | 30 giugno | 2000 A | 28 settembre | 2000 | |
| * Riserve e dichiarazioni. | |||||
| ** Obiezioni. | |||||
| Le riserve, dichiarazioni ed obiezioni, non sono pubblicate nella RU, ad eccezione delle riserve e dichiarazioni della Svizzera. I testi in inglese possono essere ottenuti sul sito Internet dell’Organizzazione internazionale marittima (IMO): www.imo.org > Publications > Catalogue & Code Listings, oppure presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. | |||||
| Svizzera 22Articolo 2bisLa Svizzera dichiara che l’articolo 2bisdella Convenzione SUA nella versione del Protocollo del 14 ottobre 2005 non deve essere interpretato per scusare o rendere leciti atti peraltro illeciti o per escludere il perseguimento penale secondo altre leggi. |
Art. 1 lett. a del DF del 28 set. 1992 (RU 1993 1909). ↩
RS 0.120 ↩
RS 0.732.011 ↩
RS 0.515.03 ↩
RS 0.515.07 ↩
RS 0.515.08 ↩
Nuovo testo giusta l’art. 4 par. 1 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Abrogata dall’art. 4 par. 3 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, con effetto per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 4 par. 4 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 6 par. 1 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 6 par. 2 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 6 par. 3 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 8 par. 1 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 9 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 10 par. 1 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 10 par. 1 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 10 par. 1 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 10 par. 1 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 11 par. 1 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 14 del Prot. del 14 ott. 2005, approvato dall’AF il 13 giu. 2008, entrato in vigore per la Svizzera il 28 lug. 2010 (RU 2010 33553353;FF 2008 985). ↩
RS 0.193.501 ↩
Art. 1 cpv. 3 del DF del 13 giu. 2008 (RU 2010 3353). ↩
{
"legislation": {
"type": "Multilateral international treaty",
"number": "0.747.71",
"source": "ch-fedlex-international",
"inForceTo": null,
"abstractUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910",
"documentDate": "1988-03-10",
"inForceSince": "1993-06-10"
},
"content": {
"number": "0.747.71",
"abstractUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910",
"fedlexMetadata": {
"id": "0.747.71",
"hash": "ef14c5aaf7ea4a6baac55295a128d7276144f209d5172df8ced1950f9a1d9b79",
"type": "Multilateral international treaty",
"number": "0.747.71",
"source": "ch-fedlex-international",
"inForceTo": null,
"languages": [
"de",
"fr",
"it"
],
"scrapedAt": "2026-05-30T19:42:44.822Z",
"sourceUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910/20200611/de/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-1993-1910_1910_1910-20200611-de-xml-2.xml",
"abstractUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910",
"documentDate": "1988-03-10",
"inForceSince": "1993-06-10",
"manifestations": [
{
"title": "Übereinkommen vom 10. März 1988 zur Bekämpfung widerrechtlicher Handlungen gegen die Sicherheit der Seeschifffahrt",
"fileUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910/20200611/de/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-1993-1910_1910_1910-20200611-de-xml-2.xml",
"language": "de",
"shortTitle": null,
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910/20200611/de/xml"
},
{
"title": "Convention du 10 mars 1988 pour la répression d'actes illicites contre la sécurité de la navigation maritime",
"fileUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910/20200611/fr/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-1993-1910_1910_1910-20200611-fr-xml-2.xml",
"language": "fr",
"shortTitle": null,
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910/20200611/fr/xml"
},
{
"title": "Convenzione del 10 marzo 1988 per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima",
"fileUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910/20200611/it/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-1993-1910_1910_1910-20200611-it-xml-2.xml",
"language": "it",
"shortTitle": null,
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910/20200611/it/xml"
}
]
},
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1910_1910_1910/20200611/it/xml"
}
}