0.814.011•Protocollo di Kyoto della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici
0.814.011Multilateral International Treaty16 feb 2005
Concluso a Kyoto l’11 dicembre 1997
Approvato dall’Assemblea federale il 2 giugno 20031
Ratificato con strumenti depositati dalla Svizzera il 9 luglio 2003
Entrato in vigore per la Svizzera il 16 febbraio 2005
(Stato 31 dicembre 2020)
Le Parti del presente Protocollo,
in qualità di Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (di seguito denominata «Convenzione»);
perseguendo l’obiettivo finale della Convenzione enunciato all’articolo 2;
ricordando le disposizioni della Convenzione;
ispirate dall’articolo 3 della Convenzione;
nel rispetto del Mandato di Berlino, adottato con decisione 1/CP.1 dalla Conferenza delle Parti della Convenzione nella sua prima sessione,
hanno convenuto quanto segue:
Ai fini del presente Protocollo, si applicano le definizioni contenute all’articolo 1 della Convenzione. Inoltre:
1bis. Le Parti incluse nell’Allegato I assicurano, individualmente o congiuntamente, che le loro emissioni antropiche aggregate di gas a effetto serra indicati nell’Allegato A, espresse in biossido di carbonio equivalente, non superino le quantità loro assegnate, calcolate in funzione degli impegni quantificati di limitazione e di riduzione delle emissioni riportati nella terza colonna della tabella dell’Allegato B e in conformità alle disposizioni del presente articolo, al fine di ridurre le loro emissioni globali di tali gas di almeno il 18 per cento rispetto ai livelli del 1990 nel periodo di adempimento 2013–2020.4
1ter. Una Parte inclusa nell’Allegato B può proporre un adeguamento per diminuire la percentuale del suo impegno quantificato di limitazione e di riduzione delle emissioni indicata nella terza colonna della tabella dell’Allegato B. La proposta di un adeguamento di questo tipo è comunicata alle Parti dal Segretariato almeno tre mesi prima della riunione della Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti al presente Protocollo, cui la proposta viene presentata per adozione.5
1quater. Ogni adeguamento proposto da una Parte inclusa nell’Allegato I e volto ad aumentare il grado di ambizione del suo impegno quantificato di limitazione e di riduzione delle emissioni in conformità al paragrafo 1ter dell’articolo 3 è considerato come adottato dalla Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti al presente Protocollo, a meno che un numero superiore ai tre quarti delle Parti presenti e votanti si opponga alla sua adozione. L’adeguamento adottato è comunicato dal Segretariato al Depositario, che lo trasmette a tutte le Parti, ed entra in vigore il 1° gennaio dell’anno successivo alla comunicazione del Depositario. Simili adeguamenti sono vincolanti per le Parti.6 2. Ogni Parte inclusa nell’Allegato I, nell’adempimento degli impegni assunti a titolo del presente Protocollo, deve aver ottenuto, entro il 2005, progressi dimostrabili. 3. Le variazioni nette di gas ad effetto serra, relative alle emissioni dalle fonti e all’assorbimento dei pozzi risultanti da attività umane direttamente legate alla variazione nella destinazione d’uso dei terreni e delle foreste, limitatamente alla forestazione, riforestazione e alla deforestazione dopo il 1990, calcolate come variazioni verificabili delle quantità di carbonio nel corso di ogni periodo di adempimento, sono utilizzate dalle Parti incluse nell’Allegato I per adempiere agli impegni assunti ai sensi del presente articolo. Sia le emissioni di gas ad effetto serra dalle fonti che gli assorbimenti dei pozzi associati a dette attività, sono comunicati in modo trasparente e verificabile ed esaminati a norma degli articoli 7 e 8. 4. Precedentemente alla prima sessione della Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti del presente Protocollo, ogni Parte inclusa nell’Allegato I fornisce all’Organo sussidiario per l’assistenza scientifica e tecnologica, per esame, i dati per determinare il livello di quantità di carbonio nel 1990 e permettere una stima delle variazioni di dette quantità di carbonio nel corso degli anni successivi. Nella sua prima sessione, o quanto prima possibile, la Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti del presente Protocollo, determina le modalità, le norme e le linee guida da seguire per stabilire quali attività antropiche supplementari, legate alle variazioni delle emissioni dalle fonti e dell’assorbimento dei pozzi di gas ad effetto serra nelle categorie dei terreni agricoli e della variazione della destinazione d’uso dei terreni e delle foreste, devono essere aggiunte o sottratte alle quantità assegnate alle Parti incluse nell’Allegato I, tenendo conto delle incertezze, della necessità di comunicare risultati trasparenti e verificabili, del lavoro metodologico del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, della consulenza dell’Organo sussidiario per l’assistenza scientifica e tecnologica, conformemente all’articolo 5, e delle decisioni della Conferenza delle Parti. Tale decisione si applica nel secondo e nei successivi periodi di adempimento. Una Parte può scegliere di applicare tale decisione alle attività antropiche supplementari nel primo periodo di adempimento a condizione che dette attività abbiano avuto luogo dopo il 1990. 5. Le Parti in transizione verso una economia di mercato incluse nell’Allegato I il cui anno o periodo di riferimento è stato stabilito in conformità alla decisione 9/CP.2, adottata dalla Conferenza delle Parti nella sua seconda sessione, utilizzano tale anno o periodo di riferimento per l’attuazione degli impegni assunti a norma del presente articolo. Ogni altra Parte in transizione verso una economia di mercato inclusa nell’Allegato I che non abbia ancora presentato la sua prima comunicazione nazionale, in conformità dell’articolo 12 della Convenzione, può notificare alla Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti del presente Protocollo, la sua intenzione di considerare un anno o un periodo storico di riferimento diverso dal 1990 per adempiere agli impegni assunti a norma del presente articolo. La Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti del presente Protocollo, decide sull’accettazione di tale notifica. 6. Tenendo conto dell’articolo 4 paragrafo 6 della Convenzione, la Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti del presente Protocollo, concede alle Parti in transizione verso una economia di mercato incluse nell’Allegato I un certo grado di flessibilità nell’adempimento degli impegni assunti diversi da quelli previsti nel presente articolo. 7. Nel primo periodo di adempimento degli impegni quantificati di riduzione e limitazione delle emissioni, dal 2008 al 2012, la quantità assegnata a ciascuna Parte inclusa nell’Allegato I è uguale alla percentuale ad essa assegnata, indicata nell’Allegato B, di emissioni antropiche aggregate dei gas ad effetto serra di cui all’Allegato A, espresse in biossido di carbonio-equivalente e relative al 1990 o all’anno o al periodo di riferimento ai sensi del paragrafo 5, moltiplicata per cinque. Per il calcolo della quantità assegnata, le Parti incluse nell’Allegato I per le quali la variazione nella destinazione d’uso dei terreni e delle foreste costituiva nel 1990 una fonte netta di emissione di gas ad effetto serra includono nelle emissioni relative al 1990 o ad altro periodo di riferimento le emissioni antropiche aggregate, espresse in biossido di carbonio-equivalente, meno le quantità assorbite dai pozzi nel 1990, derivanti dalla variazione nella destinazione d’uso dei terreni.
7bis. Nel secondo periodo di adempimento degli impegni quantificati di limitazione e di riduzione delle emissioni, dal 2013 al 2020, la quantità assegnata a ciascuna Parte inclusa nell’Allegato I è uguale alla percentuale, indicata nella terza colonna della tabella dell’Allegato B, di emissioni antropiche aggregate di gas a effetto serra di cui all’Allegato A, espresse in biossido di carbonio equivalente, relative al 1990, all’anno o al periodo di riferimento ai sensi del paragrafo 5, moltiplicata per otto. Per il calcolo della quantità loro assegnata, le Parti incluse nell’Allegato I per le quali la variazione nella destinazione d’uso dei terreni e delle foreste costituiva nel 1990 una fonte netta di emissione di gas a effetto serra includono nelle emissioni relative all’anno di riferimento (1990) o al periodo di riferimento le emissioni antropiche aggregate, espresse in biossido di carbonio equivalente, meno le quantità assorbite dai pozzi nel 1990, derivanti dalla variazione nella destinazione d’uso dei terreni.7
7ter. Qualsiasi differenza positiva tra la quantità assegnata per il secondo periodo di adempimento a una Parte inclusa nell’Allegato I e il volume delle emissioni annuali medie per i primi tre anni del periodo di adempimento precedente moltiplicato per otto viene trasferita sul conto delle cancellazioni di tale Parte.8 8. Tutte le Parti incluse nell’Allegato I possono utilizzare il 1995 come anno di riferimento per gli idrofluorocarburi, i perfluorocarburi e l’esafluoro di zolfo, ai fini del calcolo di cui ai paragrafi 7 e 7bis9.
8bis. Tutte le Parti incluse nell’Allegato I possono utilizzare il 1995 o il 2000 come anno di riferimento ai fini del calcolo di cui al paragrafo 7bisper il trifluoruro di azoto.10 9. Per le Parti incluse nell’Allegato I, gli impegni assunti per i successivi periodi di adempimento sono determinati come emendamenti all’Allegato B del presente Protocollo e sono adottati conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 21 paragrafo 7. La Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti del presente Protocollo, inizia la valutazione di tali impegni almeno sette anni prima della fine del primo periodo di adempimento previsto dal paragrafo 1. 10. Tutte le unità di riduzione delle emissioni, o tutte le parti di una quantità assegnata, che una Parte acquista da un’altra Parte conformemente alle disposizioni di cui agli articoli 6 o 17, sono sommate alla quantità assegnata alla Parte acquirente. 11. Tutte le unità di riduzione delle emissioni, o tutte le parti di una quantità assegnata, che una Parte trasferisce ad un’altra Parte conformemente alle disposizioni di cui agli articoli 6 o 17, sono sottratte alla quantità assegnata alla Parte che le trasferisce. 12. Tutte le riduzioni di emissioni certificate che una Parte acquista da un’altra Parte conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 12, sono sommate alla quantità assegnata alla Parte acquirente.
12bis. Ogni unità generata dai meccanismi di mercato creati a titolo della Convenzione o dei suoi strumenti può essere utilizzata dalle Parti incluse nell’Allegato I in vista di facilitare il rispetto dei loro impegni quantificati di limitazione e di riduzione delle emissioni a titolo dell’articolo 3. Tutte le unità acquistate da una Parte a un’altra Parte della Convenzione sono sommate alla quantità assegnata alla Parte acquirente e sottratte dalla quantità di unità detenuta dalla Parte che le cede.11
12ter. La Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti al presente Protocollo, assicura che una parte delle unità provenienti dalle attività approvate a titolo dei meccanismi di mercato menzionati nel paragrafo 12bis, utilizzate dalle Parti incluse nell’Allegato I per aiutarle a rispettare i loro impegni quantificati di limitazione e di riduzione delle emissioni a titolo dell’articolo 3, serva a coprire le spese d’amministrazione come pure ad aiutare i Paesi in via di sviluppo, particolarmente vulnerabili agli effetti nefasti dei cambiamenti climatici, a far fronte ai costi di adattamento nel caso di unità acquistate a titolo dell’articolo 17.12 13. Se le emissioni di una Parte inclusa nell’Allegato I, nel corso di un periodo di adempimento, sono inferiori alla quantità che le è stata assegnata in virtù del presente articolo, tale differenza sarà sommata, su richiesta di detta Parte, alla quantità che le è stata assegnata per i successivi periodi di adempimento. 14. Ogni Parte inclusa nell’Allegato I si impegna ad adempiere agli impegni indicati nel paragrafo 1, al fine di ridurre al minimo gli effetti sociali, ambientali ed economici contrari sulle Parti Paesi in via di sviluppo, in particolare quelle menzionate nell’articolo 4 paragrafi 8 e 9 della Convenzione. In linea con le decisioni della Conferenza delle Parti, per l’attuazione di tali paragrafi, la Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti del presente Protocollo, esamina, nella sua prima sessione, le misure necessarie per ridurre al minimo gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e/o l’impatto delle misure di risposta delle Parti menzionate in detti paragrafi. Tra le questioni da prendere in considerazione vi sono il finanziamento, l’assicurazione ed il trasferimento di tecnologie.
Tutte le Parti, tenendo conto delle loro responsabilità comuni ma differenziate e delle loro specifiche priorità di sviluppo nazionale e regionale, dei loro obiettivi e delle loro circostanze, senza introdurre nuovi impegni per le Parti non incluse nell’Allegato I ma riaffermando quelli già enunciati all’articolo 4 paragrafo 1 della Convenzione e continuando a perseguire l’attuazione di tali impegni al fine di raggiungere uno sviluppo sostenibile, tenendo conto dell’articolo 4 paragrafi 3, 5 e 7 della Convenzione:
ii) le Parti incluse nell’Allegato I presentano le informazioni sulle misure adottate in virtù del presente Protocollo, compresi i programmi nazionali, conformemente all’articolo 7; le altre Parti cercano di includere nelle loro comunicazioni nazionali, se opportuno, le informazioni sui programmi che contengono le misure che, a loro avviso, contribuiscono a fronteggiare i cambiamenti climatici ed i loro effetti negativi, incluse le misure volte alla riduzione dell’aumento dei gas ad effetto serra ed all’incremento dell’assorbimento dei pozzi, alle misure di rafforzamento delle capacità (capacity building) e di adattamento;
c) cooperano nella promozione di modalità efficaci per lo sviluppo, l’applicazione e la diffusione di tecnologie, di conoscenze tecniche, di pratiche e di processi ecologicamente compatibili con i cambiamenti climatici, ed adottano tutte le misure necessarie per promuovere, facilitare e finanziare, se necessario, l’accesso a dette fonti o il loro trasferimento, in particolare a favore dei Paesi in via di sviluppo, inclusa l’elaborazione di politiche e programmi per l’efficace trasferimento di tecnologie ecologicamente compatibili, per quanto esse siano di pubblica proprietà o di pubblico dominio, e la creazione, nel settore privato, di un ambiente idoneo che permetta la promozione del trasferimento di tecnologie ecologicamente compatibili e l’accesso ad esse;
d) cooperano nella ricerca scientifica e tecnica e promuovono il mantenimento e lo sviluppo di sistemi di osservazione sistematica e la creazione di archivi di dati al fine di ridurre le incertezze relative al sistema climatico, agli effetti negativi dei cambiamenti climatici e alle conseguenze economiche e sociali delle diverse strategie di risposta, e promuovono la realizzazione ed il rafforzamento delle capacità e delle misure endogene di partecipazione agli sforzi, ai programmi e alle reti internazionali ed intergovernativi relativi alla ricerca e all’osservazione sistematica, a norma dell’articolo 5 della Convenzione;
e) cooperano e promuovono a livello internazionale, ricorrendo, se necessario, ad organismi esistenti, l’elaborazione e la realizzazione di programmi di educazione e formazione, compreso il rafforzamento delle capacità nazionali, in particolare sul piano umano ed istituzionale, e lo scambio ed il distaccamento di personale incaricato della formazione di esperti nel settore, specialmente nei Paesi in via di sviluppo, e facilitano sul piano nazionale la sensibilizzazione del pubblico ai cambiamenti climatici e l’accesso alle relative informazioni. Appropriate modalità dovrebbero essere sviluppate per implementare dette attività attraverso gli organismi competenti della Convenzione, a norma dell’articolo 6 della Convenzione;
f) includono nelle proprie comunicazioni nazionali informazioni sui programmi e sulle attività intraprese in applicazione del presente articolo, in conformità alle pertinenti decisioni della Conferenza delle Parti;
g) nell’adempiere agli impegni previsti dal presente articolo prendono pienamente in considerazione l’articolo 4 paragrafo 8 della Convenzione.
L’attuazione di tali impegni tiene conto della necessità che il flusso delle risorse finanziarie sia adeguato e prevedibile, nonché dell’importanza di una adeguata divisione delle spese tra i Paesi sviluppati che sono Parti. Gli orientamenti impartiti all’entità o alle entità incaricate di assicurare il funzionamento del meccanismo finanziario della Convenzione, figuranti nelle pertinenti decisioni della Conferenza delle Parti, comprese quelle adottate prima dell’adozione del presente Protocollo, si applicano mutatis mutandis alle disposizioni del presente paragrafo. 3. I Paesi sviluppati che sono Parti e le altre Parti sviluppate che figurano nell’Allegato II della Convenzione possono parimenti fornire, ed i Paesi in via di sviluppo Parti possono ottenere, risorse finanziarie per l’attuazione dell’articolo 10 del presente Protocollo, attraverso canali bilaterali, regionali o multilaterali.
La Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti del presente Protocollo, considera, il più presto possibile, l’applicazione al presente Protocollo del processo consultivo multilaterale di cui all’articolo 13 della Convenzione, e delle eventuali modifiche, alla luce di ogni pertinente decisione che possa essere adottata dalla Conferenza delle Parti. Ogni processo consultivo multilaterale che possa essere applicato al presente Protocollo lo sarà senza pregiudizio delle procedure e dei meccanismi di cui all’articolo 18.
La Conferenza delle Parti definisce i principi, le modalità, le norme e le linee guida, in particolare per la verifica, la preparazione dei rapporti e la contabilità relativa al commercio dei diritti di emissione. Le Parti incluse nell’Allegato B possono partecipare al commercio di diritti di emissione al fine di adempiere agli impegni assunti a norma dell’articolo 3. Ogni commercio di questo tipo è supplementare alle misure adottate a livello nazionale per adempiere agli impegni quantificati di riduzione e limitazione delle emissioni di cui all’articolo 3.
Nella sua prima sessione, la Conferenza delle Parti, nella sua funzione di riunione delle Parti del presente Protocollo, adotta procedure e meccanismi appropriati ed efficaci per determinare e valutare i casi di inadempimento degli impegni di cui al presente Protocollo, determinando una lista indicativa delle conseguenze, che tengano conto della causa, del tipo, del grado e della frequenza dell’inadempimento. Se le procedure ed i meccanismi di cui al presente articolo hanno conseguenze vincolanti per le Parti, sono adottati per mezzo di un emendamento al presente Protocollo.
Le disposizioni dell’articolo 14 della Convenzione si applicano mutatis mutandis al presente Protocollo.
Il Segretariato Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite assume le funzioni di Depositario del presente Protocollo.
Nessuna riserva può essere fatta al presente Protocollo.
L’originale del presente Protocollo, i cui testi in arabo, cinese, francese, inglese, russo e spagnolo fanno ugualmente fede, è depositato presso il Segretariato Generale delle Nazioni Unite.
In fede di che i sottoscritti, a tal fine debitamente autorizzati, hanno firmato il presente Protocollo alle date indicate.Fatto a Kyoto il giorno undici dicembre millenovecentonovantasette.(Seguono le firme)
Biossido di carbonio (CO2)
Metano (CH4)
Protossido di azoto (N2O)
Idrocarburi fluorurati (HFC)
Idrocarburi perfluorati (PFC)
Esafluoro di zolfo (SF6)
Trifluoruro di azoto (NF3)15
Energia
Combustione di carburanti
– Settore energetico – Industrie manifatturiere ed edili – Trasporti – Altri settori – Altro
Emissioni fuoriuscite da combustibili
– Combustibili solidi – Petrolio e gas naturale – Altro
Processi industriali
– Prodotti minerali – Industria chimica – Metallurgia – Altre produzioni – Produzione di idrocarburi alogenati e di esafluoro di zolfo – Consumo di idrocarburi alogenati e di esafluoro di zolfo – Altro
Uso di solventi e di altri prodotti
Agricoltura
– Fermentazione enterica – Trattamento del letame – Risicoltura – Terreni agricoli – Incendi controllati delle savane – Incenerimento sul luogo di rifiuti agricoli – Altro
Rifiuti
– Discariche per rifiuti solidi – Trattamento delle acque reflue – Incenerimento dei rifiuti – Altro
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |
|---|---|---|---|---|---|
| Impegno quantificato di limitazione o di riduzione delle emissioni (2008–2012) (% delle emissioni dell’anno o del periodo di riferimento) | Impegno quantificato di limitazione o di riduzione delle emissioni (2013–2020) (% delle emissioni dell’anno o del periodo di riferimento) | Impegno quantificato di limitazione o di riduzione delle emissioni (2013–2020) (% delle emissioni dell’anno di riferimento)1 | Impegni annunciati di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2020 (% delle emissioni dell’anno di riferimento)2 | ||
| Parte | Anno di riferimento | ||||
| Germania | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Australia | 108 | 99,5 | 2000 | 98 | –5%/–15% o –25%3 |
| Austria | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Bielorussia5* | 88 | 1990 | s.o. | –8% | |
| Belgio | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Bulgaria* | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Cipro | 804 | s.o. | s.o. | ||
| Croazia* | 95 | 806 | s.o. | s.o. | –20%/–30%7 |
| Danimarca | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Spagna | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Estonia* | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Finlandia | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Francia | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Grecia | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Ungheria* | 94 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Irlanda | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Islanda | 110 | 808 | s.o. | s.o. | |
| Italia | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Kazakistan* | 95 | 1990 | 95 | –7% | |
| Lettonia* | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Liechtenstein | 92 | 84 | 1990 | 84 | –20%/–30%9 |
| Lituania* | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Lussemburgo | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Malta | 804 | s.o. | s.o. | ||
| Monaco | 92 | 78 | 1990 | 78 | –30% |
| Norvegia | 101 | 84 | 1990 | 84 | –30%/–40%10 |
| Paesi Bassi | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Polonia* | 94 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Portogallo | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Repubblica Ceca* | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Romania* | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Slovacchia* | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Slovenia* | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Svezia | 92 | 804 | s.o. | s.o. | |
| Svizzera | 92 | 84,2 | 1990 | s.o. | –20%/–30%11 |
| Ucraina* | 100 | 7612 | 1990 | s.o. | –20% |
| Unione europea | 92 | 804 | 1990 | s.o. | –20%/–30%7 |
| Canada13 | 94 | ||||
| Federazione Russa16* | 100 | ||||
| Giappone14 | 94 | ||||
| Nuova Zelanda15 | 100 |
Abbreviazione: s.o. = senza oggetto* Paesi in transizione verso un’economia di mercato
Tutte le note seguenti (ad eccezione delle note 1, 2 e 5) sono state comunicate dalle Parti interessate.1. Un anno di riferimento può essere utilizzato facoltativamente da ogni Parte a uso proprio per esprimere i suoi obiettivi quantificati di limitazione o di riduzione delle emissioni in percentuale delle emissioni dell’anno in questione, senza che ciò implichi un obbligo internazionale a titolo del Protocollo di Kyoto, in aggiunta alla lista dei suoi QELRC per l’anno di riferimento nella seconda e nella terza colonna della tabella, che implicano invece un obbligo internazionale.2. Per maggiori informazioni riguardanti tali annunci, si consultino i documenti FCCC/SB/2011/INF.1/Rev.1 e FCCC/KP/AWG/2012/MISC.1, Add.1 e Add.2.3. L’impegno quantificato dell’Australia per il secondo periodo di adempimento a titolo del Protocollo di Kyoto è conforme al suo obiettivo incondizionato per il 2020, che consiste in una riduzione del 5 per cento rispetto ai livelli del 2000. L’Australia si riserva la possibilità di optare ulteriormente per il 2020 per un obiettivo più ambizioso di riduzione tra il 5 e il 15 per cento, o addirittura del 25 per cento, rispetto ai livelli del 2000, a patto che siano rispettate alcune condizioni. Questi livelli di riferimento mantengono lo statu quo per quanto riguarda gli annunci fatti a titolo degli accordi di Cancún e non implicano un nuovo obbligo internazionale a titolo del presente Protocollo o delle regole e modalità connesse.4. È inteso che l’Unione europea e i suoi Paesi membri raggiungeranno congiuntamente i rispettivi obiettivi quantificati di limitazione o di riduzione delle emissioni per il secondo periodo di adempimento a titolo del Protocollo di Kyoto, in conformità all’articolo 4 del medesimo Protocollo. Tali obiettivi non pregiudicano l’ulteriore notifica da parte dell’Unione europea e dei suoi Paesi membri di un accordo mirante ad adempiere congiuntamente ai loro impegni in conformità alle disposizioni del Protocollo di Kyoto.5. Paesi il cui nome è stato aggiunto nell’Allegato B a seguito di un emendamento adottato in applicazione della decisione 10/CMP.2. Tale emendamento non è ancora entrato in vigore.6. È inteso che la Croazia ottempererà al suo obiettivo quantificato di limitazione o di riduzione delle emissioni per il secondo periodo di adempimento a titolo del Protocollo di Kyoto congiuntamente con l’Unione europea e i suoi Paesi membri, in conformità all’articolo 4 del Protocollo di Kyoto. Pertanto, l’adesione della Croazia all’Unione europea non inciderà né sulla sua partecipazione all’accordo per l’adempimento congiunto concluso in conformità all’articolo 4 né sul suo obiettivo quantificato di limitazione o di riduzione delle emissioni.7. Nel quadro di un accordo mondiale e globale per il periodo successivo al 2012, l’Unione europea rinnova la sua offerta di optare per una riduzione del 30 per cento delle emissioni rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020, a condizione che anche gli altri Paesi sviluppati s’impegnino a operare riduzioni paragonabili e che i Paesi in via di sviluppo contribuiscano in maniera adeguata in funzione delle proprie responsabilità e delle loro rispettive capacità.8. È inteso che l’Islanda ottempererà al suo obiettivo quantificato di limitazione o di riduzione delle emissioni per il secondo periodo di adempimento a titolo del Protocollo di Kyoto congiuntamente con l’Unione europea e i suoi Stati membri, in conformità all’articolo 4 del Protocollo di Kyoto.9. L’obiettivo quantificato di limitazione o di riduzione delle emissioni presentato nella terza colonna corrisponde a un obiettivo di riduzione del 20 per cento entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990. Il Principato del Liechtenstein è disposto a prevedere un obiettivo più elevato di riduzione, pari a una riduzione del 30 per cento delle emissioni rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020, a condizione che anche altri Paesi sviluppati s’impegnino a operare riduzioni paragonabili e che i Paesi in via di sviluppo economicamente più avanzati contribuiscano in maniera adeguata in funzione delle loro responsabilità e delle loro rispettive capacità.10. L’obiettivo quantificato di limitazione o di riduzione delle emissioni della Norvegia, pari a 84, è conforme al suo obiettivo di riduzione del 30 per cento delle emissioni rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020. Se la Norvegia potrà contribuire a un accordo mondiale e globale grazie al quale i grandi Paesi emettitori tra le Parti si accordino su riduzioni delle emissioni conformi all’obiettivo dei 2 °C, essa opterà per una riduzione del 40 per cento delle emissioni entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990. Questi livelli di riferimento mantengono lo statu quo per quanto riguarda l’annuncio fatto a titolo degli accordi di Cancún e non implicano un nuovo obbligo internazionale a titolo del presente Protocollo.11. L’obiettivo quantificato di limitazione o di riduzione delle emissioni presentato nella terza colonna della tabella corrisponde a un obiettivo di riduzione del 20 per cento rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020. La Svizzera è disposta a esaminare l’opzione di un obiettivo più elevato, pari al massimo a una riduzione del 30 per cento delle emissioni rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020, a condizione che anche gli altri Paesi sviluppati s’impegnino a operare riduzioni paragonabili e che i Paesi in via di sviluppo contribuiscano in maniera adeguata in funzione delle loro responsabilità e delle loro capacità nonché dell’obiettivo dei 2 °C. Questo riferimento mantiene l’annuncio fatto a titolo degli accordi di Cancún e non implica un nuovo obbligo internazionale giuridicamente vincolante a titolo del presente Protocollo o delle regole e modalità connesse.12. Il riporto dovrebbe essere totale e non viene tollerato nessun annullamento o limitazione dell’utilizzo di questo bene sovrano legittimamente acquisito.13. Il 15 dicembre 2011, il Depositario è stato informato per iscritto del ritiro del Canada dal Protocollo di Kyoto. Tale misura avrà effetto per il Canada a partire dal 15 dicembre 2012.14. In una comunicazione del 10 dicembre 2010, il Giappone ha indicato che non intende essere vincolato al secondo periodo di adempimento a titolo del Protocollo di Kyoto dopo il 2012.15. La Nuova Zelanda resta Parte del Protocollo di Kyoto. Si imporrà un obiettivo quantificato di riduzione delle emissioni per l’insieme della sua economia a titolo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici nel corso del periodo 2013–2020.16. In una comunicazione dell’8 dicembre 2010, pervenuta al Segretariato il 9 dicembre 2010, la Federazione Russa ha indicato che non intende assumersi alcun obiettivo quantificato di limitazione o di riduzione delle emissioni per il secondo periodo di adempimento.
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
| Afghanistan | 25 marzo | 2013 A | 23 giugno | 2013 |
| Albania | 1° aprile | 2005 A | 30 giugno | 2005 |
| Algeria | 16 febbraio | 2005 A | 17 maggio | 2005 |
| Angola | 8 maggio | 2007 A | 6 agosto | 2007 |
| Antigua e Barbuda | 3 novembre | 1998 | 16 febbraio | 2005 |
| Arabia Saudita | 31 gennaio | 2005 A | 1° maggio | 2005 |
| Argentina* | 28 settembre | 2001 | 16 febbraio | 2005 |
| Armenia | 25 aprile | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Australia* | 12 dicembre | 2007 | 11 marzo | 2008 |
| Austria | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Azerbaigian | 28 settembre | 2000 A | 16 febbraio | 2005 |
| Bahamas | 9 aprile | 1999 A | 16 febbraio | 2005 |
| Bahrein | 31 gennaio | 2006 A | 1° maggio | 2006 |
| Bangladesh | 22 ottobre | 2001 A | 16 febbraio | 2005 |
| Barbados | 7 agosto | 2000 A | 16 febbraio | 2005 |
| Belarus | 26 agosto | 2005 A | 24 novembre | 2005 |
| Belgio | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Belize | 26 settembre | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Benin | 25 febbraio | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Bhutan | 26 agosto | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Bolivia | 30 novembre | 1999 | 16 febbraio | 2005 |
| Bosnia e Erzegovina | 16 aprile | 2007 A | 15 luglio | 2007 |
| Botswana | 8 agosto | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Brasile | 23 agosto | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Brunei | 20 agosto | 2009 A | 18 novembre | 2009 |
| Bulgaria | 15 agosto | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Burkina Faso | 31 marzo | 2005 A | 29 giugno | 2005 |
| Burundi | 18 ottobre | 2001 A | 16 febbraio | 2005 |
| Cambogia | 22 agosto | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Camerun | 28 agosto | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Capo Verde | 10 febbraio | 2006 A | 11 maggio | 2006 |
| Ceca, Repubblica | 15 novembre | 2001 | 16 febbraio | 2005 |
| Ciad | 18 agosto | 2009 A | 17 novembre | 2009 |
| Cile | 26 agosto | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Cina | 30 agosto | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Hong Kong | 8 aprile | 2003 | 16 febbraio | 2005 |
| Macao | 14 gennaio | 2008 | 14 gennaio | 2008 |
| Cipro | 16 luglio | 1999 A | 16 febbraio | 2005 |
| Colombia | 30 novembre | 2001 A | 16 febbraio | 2005 |
| Comore | 10 aprile | 2008 A | 9 luglio | 2008 |
| Congo (Brazzaville) | 12 febbraio | 2007 A | 13 maggio | 2007 |
| Congo (Kinshasa) | 23 marzo | 2005 A | 21 giugno | 2005 |
| Corea (Nord) | 27 aprile | 2005 A | 26 luglio | 2005 |
| Corea (Sud) | 8 novembre | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Costa Rica | 9 agosto | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Côte d'Ivoire | 23 aprile | 2007 A | 22 luglio | 2007 |
| Croazia | 30 maggio | 2007 | 28 agosto | 2007 |
| Cuba | 30 aprile | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Danimarcaa | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Dominica | 25 gennaio | 2005 A | 25 aprile | 2005 |
| Dominicana, Repubblica | 12 febbraio | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Ecuador | 13 gennaio | 2000 | 16 febbraio | 2005 |
| Egitto | 12 gennaio | 2005 | 12 aprile | 2005 |
| El Salvador | 30 novembre | 1998 | 16 febbraio | 2005 |
| Emirati Arabi Uniti | 26 gennaio | 2005 A | 26 aprile | 2005 |
| Eritrea | 28 luglio | 2005 A | 26 ottobre | 2005 |
| Estonia | 14 ottobre | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Etiopia | 14 aprile | 2005 A | 13 luglio | 2005 |
| Figi | 17 settembre | 1998 | 16 febbraio | 2005 |
| Filippine | 20 novembre | 2003 | 16 febbraio | 2005 |
| Finlandia | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Francia* | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Gabon | 12 dicembre | 2006 A | 12 marzo | 2007 |
| Gambia | 1° giugno | 2001 A | 16 febbraio | 2005 |
| Georgia | 16 giugno | 1999 A | 16 febbraio | 2005 |
| Germania | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Ghana | 30 maggio | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Giamaica | 28 giugno | 1999 A | 16 febbraio | 2005 |
| Giappone | 4 giugno | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Gibuti | 12 marzo | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Giordania | 17 gennaio | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Grecia | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Grenada | 6 agosto | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Guatemala | 5 ottobre | 1999 | 16 febbraio | 2005 |
| Guinea | 7 settembre | 2000 A | 16 febbraio | 2005 |
| Guinea equatoriale | 16 agosto | 2000 A | 16 febbraio | 2005 |
| Guinea-Bissau | 18 novembre | 2005 A | 16 febbraio | 2006 |
| Guyana | 5 agosto | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Haiti | 6 luglio | 2005 A | 4 ottobre | 2005 |
| Honduras | 19 luglio | 2000 | 16 febbraio | 2005 |
| India | 26 agosto | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Indonesia | 3 dicembre | 2004 | 3 marzo | 2005 |
| Iran | 22 agosto | 2005 A | 20 novembre | 2005 |
| Iraq | 28 luglio | 2009 A | 26 ottobre | 2009 |
| Irlanda | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Islanda | 23 maggio | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Isole Cook | 27 agosto | 2001 | 16 febbraio | 2005 |
| Isole Marshall | 11 agosto | 2003 | 16 febbraio | 2005 |
| Israele | 15 marzo | 2004 | 16 febbraio | 2005 |
| Italia | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Kazakstan | 19 giugno | 2009 | 17 settembre | 2009 |
| Kenya | 25 febbraio | 2005 A | 26 maggio | 2005 |
| Kirghizistan | 13 maggio | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Kiribati* | 7 settembre | 2000 A | 16 febbraio | 2005 |
| Kuwait | 11 marzo | 2005 A | 9 giugno | 2005 |
| Laos | 6 febbraio | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Lesotho | 6 settembre | 2000 A | 16 febbraio | 2005 |
| Lettonia | 5 luglio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Libano | 13 novembre | 2006 A | 11 febbraio | 2007 |
| Liberia | 5 novembre | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Libia | 24 agosto | 2006 A | 22 novembre | 2006 |
| Liechtenstein | 3 dicembre | 2004 | 3 marzo | 2005 |
| Lituania | 3 gennaio | 2003 | 16 febbraio | 2005 |
| Lussemburgo | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Macedonia | 18 novembre | 2004 A | 16 febbraio | 2005 |
| Madagascar | 24 settembre | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Malawi | 26 ottobre | 2001 A | 16 febbraio | 2005 |
| Malaysia | 4 settembre | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Maldive | 30 dicembre | 1998 | 16 febbraio | 2005 |
| Mali | 28 marzo | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Malta | 11 novembre | 2001 | 16 febbraio | 2005 |
| Marocco | 25 gennaio | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Mauritania | 22 luglio | 2005 A | 20 ottobre | 2005 |
| Maurizio | 9 maggio | 2001 A | 16 febbraio | 2005 |
| Messico | 7 settembre | 2000 | 16 febbraio | 2005 |
| Micronesia | 21 giugno | 1999 | 16 febbraio | 2005 |
| Moldova | 22 aprile | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Monaco | 27 febbraio | 2006 | 28 maggio | 2006 |
| Mongolia | 15 dicembre | 1999 A | 16 febbraio | 2005 |
| Montenegro | 4 giugno | 2007 A | 2 settembre | 2007 |
| Mozambico | 18 gennaio | 2005 A | 18 aprile | 2005 |
| Myanmar | 13 agosto | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Namibia | 4 settembre | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Nauru* | 16 agosto | 2001 A | 16 febbraio | 2005 |
| Nepal | 16 settembre | 2005 A | 15 dicembre | 2005 |
| Nicaragua | 18 novembre | 1999 | 16 febbraio | 2005 |
| Niger | 30 settembre | 2004 | 16 febbraio | 2005 |
| Nigeria | 10 dicembre | 2004 A | 10 marzo | 2005 |
| Niue | 6 maggio | 1999 | 16 febbraio | 2005 |
| Norvegia | 30 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Nuova Zelandab | 19 dicembre | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Oman | 19 gennaio | 2005 A | 19 aprile | 2005 |
| Paesi Bassic | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Pakistan | 11 gennaio | 2005 A | 11 aprile | 2005 |
| Palau | 10 dicembre | 1999 A | 16 febbraio | 2005 |
| Panama | 5 marzo | 1999 | 16 febbraio | 2005 |
| Papua Nuova Guinea | 28 marzo | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Paraguay | 27 agosto | 1999 | 16 febbraio | 2005 |
| Perù | 12 settembre | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Polonia | 13 dicembre | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Portogallo | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Qatar | 11 gennaio | 2005 A | 11 aprile | 2005 |
| Regno Unito | 11 novembre | 1111 | 11 novembre | 1111 |
| Bermuda | 7 marzo | 2007 | 7 marzo | 2007 |
| Gibilterra | 2 gennaio | 2007 | 2 gennaio | 2007 |
| Guernesey | 4 aprile | 2006 | 4 aprile | 2006 |
| Isola di Man | 4 aprile | 2006 | 4 aprile | 2006 |
| Isole Caimane | 7 marzo | 2007 | 7 marzo | 2007 |
| Isole Falkland | 7 marzo | 2007 | 7 marzo | 2007 |
| Jersey | 7 marzo | 2007 | 7 marzo | 2007 |
| Rep. Centrafricana | 18 marzo | 2008 A | 16 giugno | 2008 |
| Romania | 19 marzo | 2001 | 16 febbraio | 2005 |
| Ruanda | 22 luglio | 2004 A | 16 febbraio | 2005 |
| Russia* | 18 novembre | 2004 | 16 febbraio | 2005 |
| Saint Kitts e Nevis | 8 aprile | 2008 A | 7 luglio | 2008 |
| Saint Lucia | 20 agosto | 2003 | 16 febbraio | 2005 |
| Saint Vincent e Grenadine | 31 dicembre | 2004 | 31 marzo | 2005 |
| Salomone, Isole | 13 marzo | 2003 | 16 febbraio | 2005 |
| Samoa | 27 novembre | 2000 | 16 febbraio | 2005 |
| San Marino | 28 aprile | 2010 A | 27 luglio | 2010 |
| São Tomé e Príncipe | 25 aprile | 2008 A | 24 luglio | 2008 |
| Seicelle | 22 luglio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Senegal | 20 luglio | 2001 A | 16 febbraio | 2005 |
| Serbia | 19 ottobre | 2007 A | 17 gennaio | 2008 |
| Sierra Leone | 10 novembre | 2006 A | 8 febbraio | 2007 |
| Singapore | 12 aprile | 2006 A | 11 luglio | 2006 |
| Siria | 27 gennaio | 2006 A | 27 aprile | 2006 |
| Slovacchia | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Slovenia | 2 agosto | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Somalia | 26 luglio | 2010 A | 24 ottobre | 2010 |
| Spagna | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Sri Lanka | 3 settembre | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Sudafrica | 31 luglio | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Sudan | 2 novembre | 2004 A | 16 febbraio | 2005 |
| Suriname | 25 settembre | 2006 A | 24 dicembre | 2006 |
| Svezia | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Svizzera | 9 luglio | 2003 | 16 febbraio | 2005 |
| Swaziland | 13 gennaio | 2006 A | 13 aprile | 2006 |
| Tagikistan | 29 dicembre | 2008 A | 29 marzo | 2009 |
| Tanzania | 26 agosto | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Thailandia | 28 agosto | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Timor-Leste | 14 ottobre | 2008 A | 12 gennaio | 2009 |
| Togo | 2 luglio | 2004 A | 16 febbraio | 2005 |
| Tonga | 14 gennaio | 2008 A | 13 aprile | 2008 |
| Trinidad e Tobago | 28 gennaio | 1999 | 16 febbraio | 2005 |
| Tunisia | 22 gennaio | 2003 A | 16 febbraio | 2005 |
| Turchia | 28 maggio | 2009 A | 26 agosto | 2009 |
| Turkmenistan | 11 gennaio | 1999 | 16 febbraio | 2005 |
| Tuvalu | 16 novembre | 1998 | 16 febbraio | 2005 |
| Ucraina | 12 aprile | 2004 | 16 febbraio | 2005 |
| Uganda | 25 marzo | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Ungheria | 21 agosto | 2002 A | 16 febbraio | 2005 |
| Unione europea (UE)* | 31 maggio | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Uruguay | 5 febbraio | 2001 | 16 febbraio | 2005 |
| Uzbekistan | 12 ottobre | 1999 | 16 febbraio | 2005 |
| Vanuatu | 17 luglio | 2001 A | 16 febbraio | 2005 |
| Venezuela | 18 febbraio | 2005 A | 19 maggio | 2005 |
| Vietnam | 25 settembre | 2002 | 16 febbraio | 2005 |
| Yemen | 15 settembre | 2004 A | 16 febbraio | 2005 |
| Zambia | 7 luglio | 2006 | 5 ottobre | 2006 |
| Zimbabwe | 30 giugno | 2009 A | 28 settembre | 2009 |
| * Riserve e dichiarazioni. Le riserve e le dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite: http://treaties.un.org/ oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. | ||||
| a Il Prot. non s’applica alle Isole Färöer. | ||||
| b Il Prot. non s’applica a Tokelau. | ||||
| c Il Prot. s’applica al Regno in Europa. |
RS 2004 5205; FF 2002 5683 RU 2004 5203 ↩
RS 0.814.01 ↩
RS 0.814.021 ↩
Introdotto dall’art. 1 lett. C dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Introdotto dall’art. 1 lett. D dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Introdotto dall’art. 1 lett. E dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Introdotto dall’art. 1 lett. F dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Introdotto dall’art. 1 lett. G dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Nuova espr. giusta l’art. 1 lett. H dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Introdotto dall’art. 1 lett. I dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Introdotto dall’art. 1 lett. J dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Introdotto dall’art. 1 lett. J dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Fine del primo per. introdotto dall’art. 1 lett. K dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Nuova espressione giusta l’art. 1 lett. L dell’emendamento concluso a Dhoa l’8 dic. 2012, approvato dall’AF il 20 mar. 2015, in vigore dal 31 dic. 2020 (RU 2020 53595357;FF 2014 2991). ↩
Si applica soltanto a partire dall’inizio del secondo periodo d’impegno. ↩
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