0.814.08•Protocollo sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti
0.814.08Multilateral International Treaty8 ott 2009
Firmato a Kiev il 21 maggio 2003
Strumento di ratifica depositato dalla Svizzera il 27 aprile 2007
Entrato in vigore per la Svizzera l’8 ottobre 2009
(Stato 16 ottobre 2024)
Le Parti del presente Protocollo,
rammentando l’articolo 5, paragrafo 9 e l’articolo 10, paragrafo 2 della Convenzione del 1998 sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale («Convenzione di Aarhus»),
riconoscendo che i registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti rappresentano un meccanismo importante per accrescere la responsabilità delle imprese, ridurre l’inquinamento e promuovere lo sviluppo sostenibile, come affermato nella dichiarazione di Lucca adottata nella prima riunione delle Parti della convenzione di Aarhus,
visto il principio n. 10 della dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo del 1992,
visti inoltre i principi e gli impegni concordati nel 1992 alla conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo, in particolare le disposizioni del capitolo 19 di Agenda 21,
prendendo atto del programma per l’ulteriore attuazione di Agenda 21, adottato nel 1997 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella sua diciannovesima sessione straordinaria, che chiede tra l’altro l’aumento delle capacità e delle risorse nazionali per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione delle informazioni onde facilitare l’accesso del pubblico alle informazioni sulle tematiche ambientali di rilevanza mondiale mediante strumenti adeguati,
visto il piano di attuazione del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile del 2002, che promuove l’elaborazione di informazioni coerenti ed integrate sulle sostanze chimiche, ad esempio tramite registri nazionali delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti,
tenendo conto dell’attività del Forum intergovernativo sulla sicurezza delle sostanze chimiche, in particolare la dichiarazione di Bahia del 2000 sulla sicurezza delle sostanze chimiche, le priorità d’intervento dopo il 2000 e il piano d’azione per la creazione di registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti e la realizzazione di inventari delle emissioni,
tenendo inoltre conto delle attività intraprese nel quadro del Programma interorganizzazioni per la corretta gestione delle sostanze chimiche,
tenendo conto altresì dell’attività dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), in particolare la raccomandazione del Consiglio di tale organizzazione in merito alla realizzazione di registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti, in cui il Consiglio invita i paesi membri a istituire e rendere accessibili al pubblico registri nazionali delle emissioni e dei trasferimenti delle sostanze inquinanti,
desiderose di creare un meccanismo che contribuisca a permettere ad ogni individuo delle generazioni presenti e future di vivere in un ambiente adeguato alla sua salute e al suo benessere garantendo l’elaborazione di sistemi di informazione ambientale accessibili al pubblico,
desiderose altresì di garantire che l’elaborazione di siffatti sistemi tenga conto di principi che concorrono allo sviluppo sostenibile, quali l’approccio precauzionale sancito nel principio n. 15 della dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo del 1992,
riconoscendo il collegamento tra sistemi adeguati di informazione ambientale e l’esercizio dei diritti sanciti dalla convenzione di Aarhus,
constatando la necessità di cooperare con altre iniziative internazionali in materia di sostanze inquinanti e rifiuti, tra cui la convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti del 20011e la convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento del 19892,
riconoscendo che gli obiettivi di un’impostazione integrata volta a ridurre al minimo l’inquinamento e la quantità di rifiuti prodotti dagli impianti industriali e da altre fonti sono il raggiungimento di un livello elevato di tutela dell’ambiente nel suo insieme, il progresso in direzione di uno sviluppo sostenibile e senza rischi per l’ambiente e la protezione della salute delle generazioni presenti e future,
convinte che i registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti siano uno strumento efficace sotto il profilo dei costi per promuovere il miglioramento delle prestazioni ambientali, consentire al pubblico di accedere alle informazioni sulle sostanze inquinanti emesse e trasferite all’interno delle diverse comunità e da una comunità all’altra e per consentire ai governi di seguire le evoluzioni in atto, dimostrare i progressi compiuti nella riduzione dell’inquinamento, controllare l’attuazione di determinati accordi internazionali, definire le priorità e valutare i progressi realizzati attraverso le politiche e i programmi in materia ambientale,
ritenendo che i registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti possano produrre benefici tangibili per il settore industriale migliorando la gestione delle sostanze inquinanti,
osservando le possibilità esistenti di utilizzare i dati dei registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti, unitamente alle pertinenti informazioni sanitarie, ambientali, demografiche, economiche o di altro tipo, per comprendere meglio i potenziali problemi, individuare i «punti critici», adottare misure preventive e di attenuazione e definire le priorità di gestione ambientale,
riconoscendo l’importanza di tutelare la privacy delle persone fisiche identificate o identificabili nel trattamento delle informazioni contenute nei registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti secondo quanto disposto dalle norme internazionali applicabili in materia di tutela dei dati,
riconoscendo inoltre l’importanza dell’istituzione di sistemi nazionali di registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti compatibili a livello internazionale per accrescere la comparabilità dei dati,
osservando che molti Stati membri della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite, la Comunità europea e le Parti dell’Accordo nordamericano di libero scambio si adoperano per raccogliere da varie fonti dati relativi alle emissioni e ai trasferimenti di sostanze inquinanti e rendere accessibili al pubblico le informazioni in questione e riconoscendo in particolare la lunga e preziosa esperienza di alcuni paesi in questo campo,
tenendo conto delle diverse impostazioni adottate per i registri delle emissioni già istituiti e dell’esigenza di evitare doppioni e riconoscendo pertanto che è necessaria una certa flessibilità,
sollecitando la graduale realizzazione di registri nazionali delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti,
sollecitando inoltre l’istituzione di collegamenti tra i registri nazionali delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti e i sistemi informativi riguardanti altre emissioni di interesse pubblico,
hanno convenuto quanto segue:
Il presente Protocollo ha lo scopo di migliorare l’accesso del pubblico alle informazioni attraverso l’istituzione su scala nazionale di registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (pollutant release and transfer registers – PRTR) coerenti e integrati nel rispetto delle disposizioni del presente Protocollo, in grado di agevolare la partecipazione del pubblico ai processi decisionali in campo ambientale e di contribuire a prevenire e ridurre l’inquinamento dell’ambiente.
Ai fini del presente Protocollo:
Ai sensi del presente Protocollo, ciascuna Parte istituisce e mantiene un registro nazionale delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti accessibile al pubblico che:
I suddetti motivi di riservatezza devono essere interpretati in modo restrittivo, tenendo conto dell’interesse pubblico tutelato dalla divulgazione delle informazioni nonché del fatto che le informazioni stesse attengano o meno alle emissioni nell’ambiente. 2. Nel quadro del paragrafo 1, lettera c) viene presa in considerazione la divulgazione, secondo le norme dell’ordinamento nazionale, di qualsiasi informazione sulle emissioni utile alla tutela dell’ambiente. 3. Ogniqualvolta siano mantenute riservate informazioni ai sensi del paragrafo 1, il registro indica che tipo d’informazione è stato omesso, ad esempio fornendo, se possibile, informazioni generiche sulla composizione chimica delle sostanze, nonché il motivo dell’omissione.
Gli allegati del presente Protocollo sono parte integrante di esso e, salvo espressa disposizione contraria, ogni riferimento al presente Protocollo costituisce anche un riferimento agli allegati.
Il segretario esecutivo della Commissione economica per l’Europa svolge le seguenti funzioni di segretariato per il presente Protocollo:
Nella sua prima sessione la riunione delle Parti stabilisce per consenso procedure di cooperazione e meccanismi istituzionali di natura extragiudiziale, non contenziosa e consultiva volti a valutare e promuovere l’osservanza delle disposizioni del presente Protocollo e ad affrontare i casi di mancata osservanza. Nello stabilire tali procedure e meccanismi, la riunione delle Parti esamina tra l’altro l’opportunità di accettare informazioni trasmesse dal pubblico su questioni connesse al presente Protocollo.
Le organizzazioni regionali di integrazione economica possono rendere una dichiarazione di effetto equivalente con riferimento all’arbitrato, secondo le procedure di cui alla lettera b). 3. Se le parti della controversia hanno accettato entrambi i mezzi di risoluzione indicati nel paragrafo 2, la controversia viene deferita unicamente alla Corte internazionale di giustizia, salvo che le parti non decidano diversamente.
Il presente Protocollo è aperto alla firma a Kiev (Ucraina) dal 21 al 23 maggio 2003 in occasione della Quinta conferenza ministeriale «Ambiente per l’Europa» e successivamente presso la sede delle Nazioni Unite a New York fino al 31 dicembre 2003 e può essere sottoscritto da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite e dalle organizzazioni regionali di integrazione economica costituite da Stati sovrani membri delle Nazioni Unite alle quali gli Stati membri abbiano trasferito le proprie competenze nelle materie disciplinate dal presente Protocollo, inclusa la competenza a concludere trattati su tali materie.
Il Segretario generale delle Nazioni Unite svolge le funzioni di depositario del presente Protocollo.
Non sono ammesse riserve al presente Protocollo.
Trascorsi tre anni dall’entrata in vigore del presente Protocollo nei propri confronti, ciascuna Parte può in qualsiasi momento denunciare il Protocollo mediante notifica scritta al depositario. La denuncia ha effetto a decorrere dal novantesimo giorno successivo alla sua ricezione presso il depositario.
L’originale del presente Protocollo, i cui testi in lingua francese, inglese e russa fanno ugualmente fede, è depositato presso il Segretario generale delle Nazioni Unite.
In fede di che , i sottoscritti, a tal fine debitamente autorizzati, hanno firmato il presente Protocollo.Fatto a Kiev il ventuno maggio duemilatré.(Seguono le firme)
| N° | Attività | Soglia di capacità (colonna 1) | Soglia di dipendenti (colonna 2) |
|---|---|---|---|
| 1. | Settore energetico | ||
| a) | Raffinerie di petrolio e di gas | * | 10 dipendenti |
| b) | Impianti di gassificazione e liquefazione | * | |
| c) | Centrali termiche ed altri impianti di combustione | Potenza termica di 50 megawatt (MW) | |
| d) | Cokerie | * | |
| e) | Frantoi rotatori per il carbone | Capacità di 1 tonnellata l’ora e | |
| f) | Impianti per la produzione di prodotti a base di carbone e di combustibili solidi non fumogeni | * | |
| 2. | Produzione e trasformazione dei metalli | ||
| a) | Impianti di arrostimento o sinterizzazione di minerali metallici compresi i minerali solforati | * | 10 dipendenti |
| b) | Impianti per la produzione di ghisa o acciaio (fusione primaria o secondaria), compresa la colata continua | Capacità di 2,5 tonnellate l’ora | |
| c) | Impianti per la trasformazione dei metalli ferrosi mediante: | ||
| i) laminazione a caldo | Capacità di 20 tonnellate di acciaio grezzo l’ora | ||
| ii) forgiatura con magli | Energia di 50 chilojoule per maglio e potenza calorifica superiore a 20 MW | ||
| iii) applicazione di strati protettivi di metallo fuso | Capacità di trattamento di 2 tonnellate di acciaio grezzo l’ora | ||
| d) | Fonderie di metalli ferrosi | Capacità di produzione di 20 tonnellate al giorno | |
| e) | Impianti: | ||
| i) per la produzione di metalli grezzi non ferrosi da minerali, concentrati o materie prime secondarie mediante processi metallurgici, chimici o elettrolitici | * | ||
| ii) per la fusione, comprese le leghe, di metalli non ferrosi, inclusi i prodotti di recupero (affinazione, formatura in fonderia ecc.) | Capacità di fusione di 4 tonnellate al giorno per il piombo e il cadmio o di 20 tonnellate al giorno per tutti gli altri metalli | ||
| f) | Impianti per il trattamento superficiale di metalli e materie plastiche mediante processi elettrolitici o chimici | Volume delle vasche di trattamento pari a 30 m3 | |
| 3. | Industria mineraria | ||
| a) | Coltivazione sotterranea e operazioni connesse | * | 10 dipendenti |
| b) | Coltivazione a cielo aperto | Sito di 25 ettari superficie | |
| c) | Impianti per la produzione di: | ||
| i) clinker (cemento) in forni rotativi | Capacità di produzione di 500 tonnellate al giorno | ||
| ii) calce viva in forni rotativi | Capacità di produzione superiore a 50 tonnellate al giorno | ||
| iii) clinker (cemento) o calce viva in altri forni | Capacità di produzione di 50 tonnellate al giorno | ||
| d) | Impianti per la produzione di amianto e la fabbricazione di prodotti a base di amianto | * | |
| e) | Impianti per la fabbricazione del vetro, comprese le fibre di vetro | Capacità di fusione di 20 tonnellate al giorno | |
| f) | Impianti per la fusione di sostanze minerali, compresa la produzione di fibre minerali | Capacità di fusione di 20 tonnellate al giorno | |
| g) | Impianti per la fabbricazione di prodotti ceramici mediante cottura, in particolare tegole, mattoni, mattoni refrattari, piastrelle, gres, porcellane | Capacità di produzione di 75 tonnellate al giorno o capacità del forno pari a 4 m3e densità di carica per forno di 300 kg/m3 | |
| 4. | Industria chimica | ||
| a) | Impianti chimici per la produzione su scala industriale di prodotti chimici organici di base quali: | * | 10 dipendenti |
| i) idrocarburi semplici (lineari o ciclici, saturi o insaturi, alifatici o aromatici) | |||
| ii) idrocarburi ossigenati, quali alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, esteri, acetati, eteri, perossidi, resine epossidiche | |||
| iii) idrocarburi solforati | |||
| iv) idrocarburi azotati, quali ammine, amidi, composti nitrosi, nitrati o nitrici, nitrili, cianati, isocianati | |||
| v) idrocarburi fosforosi | |||
| vi) idrocarburi alogenati | |||
| vii) composti organometallici | |||
| viii) materie plastiche di base (polimeri, fibre sintetiche, fibre a base di cellulosa) | |||
| ix) gomme sintetiche | |||
| x) coloranti e pigmenti | |||
| xi) tensioattivi e surfattanti | |||
| b) | Impianti chimici per la produzione su scala industriale di prodotti chimici inorganici di base quali: | * | |
| i) gas, quali ammoniaca, cloro o cloruro di idrogeno, fluoro o fluoruro di idrogeno, ossidi di carbonio, composti dello zolfo, ossidi di azoto, idrogeno, biossido di zolfo, cloruro di carbonile | |||
| ii) acidi, quali acido cromico, acido fluoridrico, acido fosforico, acido nitrico, acido cloridrico, acido solforico, oleum, acidi solforosi | |||
| iii) basi, quali idrossido di ammonio, idrossido di potassio, idrossido di sodio | |||
| iv) sali, quali cloruro di ammonio, clorato di potassio, carbonato di potassio, carbonato di sodio, perborato, nitrato di argento | |||
| v) metalloidi, ossidi metallici o altri composti inorganici, quali carburo di calcio, silicio, carburo di silicio | |||
| c) | Impianti chimici per la produzione su scala industriale di fertilizzanti a base di fosforo, azoto o potassio (fertilizzanti semplici o composti) | * | |
| d) | Impianti chimici per la produzione su scala industriale di prodotti fitosanitari di base e di biocidi | * | |
| e) | Impianti che utilizzano un processo chimico o biologico per la fabbricazione su scala industriale di prodotti farmaceutici di base | * | |
| f) | Impianti per la fabbricazione su scala industriale di esplosivi e prodotti pirotecnici | * | |
| 5. | Gestione dei rifiuti e delle acque reflue | ||
| a) | Impianti di incenerimento, pirolisi, recupero, trattamento chimico o discarica di rifiuti pericolosi | Ricezione di 10 tonnellate al giorno | 10 dipendenti |
| b) | Impianti di incenerimento dei rifiuti urbani | Capacità di 3 tonnellate l’ora | |
| c) | Impianti per lo smaltimento di rifiuti non pericolosi | Capacità di 50 tonnellate al giorno | |
| d) | Discariche (escluse le discariche di rifiuti inerti) | Ricezione di 10 tonnellate al giorno o capacità totale di 25 000 tonnellate | |
| e) | Impianti per lo smaltimento o il recupero di carcasse e di residui di animali | Capacità di trattamento di 10 tonnellate al giorno | |
| f) | Impianti di trattamento delle acque reflue urbane | Capacità di 100 000 abitanti equivalenti | |
| g) | Impianti a gestione indipendente per il trattamento delle acque reflue industriali risultanti da una o più delle attività del presente allegato | Capacità di 10 000 m3al giorno | |
| 6. | Produzione e lavorazione della carta e del legno | ||
| a) | Impianti industriali per la fabbricazione di pasta per carta a partire da legno o altre materie fibrose | * | 10 dipendenti |
| b) | Impianti industriali per la fabbricazione di carta e cartone e altri prodotti primari del legno (come truciolati, pannelli di fibre e compensati) | Capacità di produzione di 20 tonnellate al giorno | |
| c) | Impianti industriali per la conservazione del legno e dei prodotti del legno mediante sostanze chimiche | Capacità di produzione di 50 m3al giorno | |
| 7. | Allevamento intensivo e acquacoltura | ||
| a) | Impianti per l’allevamento intensivo di pollame o suini | i) 40 000 posti per il pollame | 10 dipendenti |
| ii) 2000 posti per i suini da produzione (di oltre 30 kg) | |||
| iii) 750 posti per le scrofe | |||
| b) | Acquacoltura intensiva | 1000 tonnellate di pesci e molluschi l’anno | |
| 8. | Prodotti animali e vegetali del settore alimentare e delle bevande | ||
| a) | Mattatoi | Capacità di produzione di carcasse di 50 tonnellate al giorno | 10 dipendenti |
| b) | Trattamento e trasformazione destinati alla fabbricazione di prodotti alimentari e bevande a partire da: | ||
| i) materie prime animali (diverse dal latte) | Capacità di produzione di prodotti finiti di 75 tonnellate al giorno | ||
| ii) materie prime vegetali | Capacità di produzione di prodotti finiti di 300 tonnellate al giorno (valore medio su base trimestrale) | ||
| c) | Trattamento e trasformazione del latte | Capacità di ricezione di 200 tonnellate di latte al giorno (valore medio su base annuale) | |
| 9. | Altre attività | ||
| a) | Impianti di pretrattamento (operazioni di lavaggio, imbianchimento, mercerizzazione) o tintura di fibre o tessili | Capacità di trattamento di 10 tonnellate al giorno | 10 dipendenti |
| b) | Impianti per la concia delle pelli | Capacità di trattamento di 12 tonnellate di prodotti finiti al giorno | |
| c) | Impianti per il trattamento di superficie di materie, oggetti o prodotti mediante solventi organici, in particolare per apprettare, stampare, spalmare, sgrassare, impermeabilizzare, incollare, verniciare, pulire o impregnare | Capacità di consumo di solvente di 150 kg l’ora o 200 tonnellate l’anno | |
| d) | Impianti per la fabbricazione di carbonio (carbone duro) o grafite artificiale mediante incenerimento o grafitizzazione | * | |
| e) | Impianti per la costruzione e la verniciatura o la sverniciatura delle navi | Capacità di lavorare su navi di 100 m di lunghezza |
Note esplicative:
La colonna 1 contiene le soglie di capacità di cui all’articolo 7, paragrafo 1, lettera a).
L’asterisco (*) indica che non esiste una soglia di capacità (tutti gli impianti sono soggetti agli obblighi di comunicazione).
La colonna 2 contiene la soglia di dipendenti di cui all’articolo 7, paragrafo 1, lettera b).
Per «10 dipendenti» si intende l’equivalente di 10 dipendenti a tempo pieno.
| N° | Numero CAS | Sostanza inquinante | Soglia di emissione (colonna 1) | Soglia di trasferimento fuori sito delle sostanze inquinanti (colonna 2) | Soglia di produzione, lavorazione o utilizzo (colonna 3) | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nell’aria (colonna 1a) | Nell’acqua (colonna 1b) | Nel suolo (colonna 1c) | |||||||
| (kg/anno) | (kg/anno) | (kg/anno) | (kg/anno) | (kg/anno) | |||||
| 1 | 74-82-8 | Metano (CH | 100 000 | – | – | – | * | ||
| 2 | 630-08-0 | Monossido di carbonio (CO) | 500 000 | – | – | – | * | ||
| 3 | 124-38-9 | Biossido di carbonio (CO | 100 milioni | – | – | – | * | ||
| 4 | Idrofluorocarburi (HFC) | 100 | – | – | – | * | |||
| 5 | 10024-97-2 | Ossido di azoto (N | 10 000 | – | – | – | * | ||
| 6 | 7664-41-7 | Ammoniaca (NH | 10 000 | – | – | – | 10 000 | ||
| 7 | Composti organici volatili diversi dal metano (COVNM) | 100 000 | – | – | – | * | |||
| 8 | Ossidi di azoto (NO | 100 000 | – | – | – | * | |||
| 9 | Perfluorocarburi (PFC) | 100 | – | – | – | * | |||
| 10 | 2551-62-4 | Esafluoruro di zolfo (SF | 50 | – | – | – | * | ||
| 11 | Ossidi di zolfo (SO | 150 000 | – | – | – | * | |||
| 12 | Totale azoto | – | 50 000 | 50 000 | 10 000 | 10 000 | |||
| 13 | Totale fosforo | – | 5 000 | 5 000 | 10 000 | 10 000 | |||
| 14 | Idroclorofluorocarburi (HCFC) | 1 | – | – | 100 | 10 000 | |||
| 15 | Clorofluorocarburi (CFC) | 1 | – | – | 100 | 10 000 | |||
| 16 | Halon | 1 | – | – | 100 | 10 000 | |||
| 17 | 7440-38-2 | Arsenico e composti (espressi come As) | 20 | 5 | 5 | 50 | 50 | ||
| 18 | 7440-43-9 | Cadmio e composti (espressi come Cd) | 10 | 5 | 5 | 5 | 5 | ||
| 19 | 7440-47-3 | Cromo e composti (espressi come Cr) | 100 | 50 | 50 | 200 | 10 000 | ||
| 20 | 7440-50-8 | Rame e composti (espressi come Cu) | 100 | 50 | 50 | 500 | 10 000 | ||
| 21 | 7439-97-6 | Mercurio e composti (espressi come Hg) | 10 | 1 | 1 | 5 | 5 | ||
| 22 | 7440-02-0 | Nichel e composti (espressi come Ni) | 50 | 20 | 20 | 500 | 10 000 | ||
| 23 | 7439-92-1 | Piombo e composti (espressi come Pb) | 200 | 20 | 20 | 50 | 50 | ||
| 24 | 7440-66-6 | Zinco e composti (espressi come Zn) | 200 | 100 | 100 | 5 000 | 10 000 | ||
| 25 | 15972-60-8 | Alacloro | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 26 | 309-00-2 | Aldrin | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 27 | 1912-24-9 | Atrazina | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 28 | 57-74-9 | Clordano | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 29 | 143-50-0 | Clordecone | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 30 | 470-90-6 | Clorfenvinfos | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 31 | 85535-84-8 | Cloroalcani, C | – | 1 | 1 | 10 | 10 000 | ||
| 32 | 2921-88-2 | Clorpirifos | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 33 | 50-29-3 | DDT | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 34 | 107-06-2 | 1,2-dicloroetano (EDC) | 5 000 | 10 | 10 | 100 | 10 000 | ||
| 35 | 75-09-2 | Diclorometano (DCM) | 5 000 | 10 | 10 | 100 | 10 000 | ||
| 36 | 60-57-1 | Dieldrin | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 37 | 330-54-1 | Diuron | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 38 | 115-29-7 | Endosulfan | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 39 | 72-20-8 | Endrin | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 40 | Composti organici alogenati (espressi come AOX) | – | 5 000 | 5 000 | 5 000 | 10 000 | |||
| 41 | 76-44-8 | Eptacloro | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 42 | 118-74-1 | Esaclorobenzene (HCB) | 10 | 1 | 1 | 1 | 5 | ||
| 43 | 87-68-3 | Esaclorobutadiene (HCBD) | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 44 | 608-73-1 | 1,2,3,4,5,6-esaclorocicloesano (HCH) | 10 | 1 | 1 | 1 | 10 | ||
| 45 | 58-89-9 | Lindano | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 46 | 2385-85-5 | Mirex | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 47 | PCDD +PCDF (diossine + furani) (espressi come TEQ) | 0,001 | 0,001 | 0,001 | 0,001 | 0,001 | |||
| 48 | 608-93-5 | Pentaclorobenzene | 1 | 1 | 1 | 5 | 50 | ||
| 49 | 87-86-5 | Pentaclorofenolo (PCP) | 10 | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 50 | 1336-36-3 | Bifenili policlorurati (PCB) | 0,1 | 0,1 | 0,1 | 1 | 50 | ||
| 51 | 122-34-9 | Simazina | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 52 | 127-18-4 | Tetracloroetilene (PER) | 2 000 | – | – | 5 000 | 10 000 | ||
| 53 | 56-23-5 | Tetraclorometano (TCM) | 100 | – | – | 5 000 | 10 000 | ||
| 54 | 12002-48-1 | Triclorobenzeni (TCB) | 10 | – | – | 5 000 | 10 000 | ||
| 55 | 71-55-6 | 1,1,1-tricloroetano | 100 | – | – | 5 000 | 10 000 | ||
| 56 | 79-34-5 | 1,1,2,2-tetracloroetano | 50 | – | – | 5 000 | 10 000 | ||
| 57 | 79-01-6 | Tricloroetilene | 2 000 | – | – | 5 000 | 10 000 | ||
| 58 | 67-66-3 | Triclorometano | 500 | – | – | 5 000 | 10 000 | ||
| 59 | 8001-35-2 | Toxafene | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||
| 60 | 75-01-4 | Cloruro di vinile | 1 000 | 10 | 10 | 100 | 10 000 | ||
| 61 | 120-12-7 | Antracene | 50 | 1 | 1 | 50 | 50 | ||
| 62 | 71-43-2 | Benzene | 1 000 | 200 (espresso come BTEX)a | 200 (espresso come BTEX)a | 2 000 (espresso come BTEX)a | 10 000 | ||
| 63 | Eteri di difenile polibromurati (PBDE) | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | |||
| 64 | Etossilati di nonilfenolo (NP/NPE) e sostanze connesse | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | |||
| 65 | 100-41-4 | Etilbenzene | – | 200 (espresso come BTEX)a | 200 (espresso come BTEX)a | 2 000 (espresso come BTEX)a | 10 000 | ||
| 66 | 75-21-8 | Ossido di etilene | 1 000 | 10 | 10 | 100 | 10 000 | ||
| 67 | 34123-59-6 | Isoproturon | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 68 | 91-20-3 | Naftalene | 100 | 10 | 10 | 100 | 10 000 | ||
| 69 | Composti organostannici (espressi come Sn totale) | – | 50 | 50 | 50 | 10 000 | |||
| 70 | 117-81-7 | Ftalato di bis(2-etilesile) (DEHP) | 10 | 1 | 1 | 100 | 10 000 | ||
| 71 | 108-95-2 | Fenoli (espressi come C totale) | – | 20 | 20 | 200 | 10 000 | ||
| 72 | Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)b | 50 | 5 | 5 | 50 | 50 | |||
| 73 | 108-88-3 | Toluene | – | 200 (espresso come BTEX)a | 200 (espresso come BTEX)a | 2 000 (espresso come BTEX)a | 10 000 | ||
| 74 | Tributilstagno e composti | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | |||
| 75 | Trifenilstagno e composti | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | |||
| 76 | Carbonio organico totale (TOC) (espresso come C totale o COD/3) | – | 50 000 | – | – | ** | |||
| 77 | 1582-09-8 | Trifluralina | – | 1 | 1 | 5 | 10 000 | ||
| 78 | 1330-20-7 | Xileni | – | 200 (espresso come BTEX)a | 200 (espresso come BTEX)a | 2 000 (espresso come BTEX)a | 10 000 | ||
| 79 | Cloruri (espressi come Cl totale) | – | 2 milioni | 2 milioni | 2 milioni | 10 000c | |||
| 80 | Cloro e composti inorganici (espressi come HCl) | 10 000 | – | – | – | 10 000 | |||
| 81 | 1332-21-4 | Amianto | 1 | 1 | 1 | 10 | 10 000 | ||
| 82 | Cianuri (espressi come CN totale) | – | 50 | 50 | 500 | 10 000 | |||
| 83 | Fluoruri (espressi come F totale) | – | 2 000 | 2 000 | 10 000 | 10 000c | |||
| 84 | Fluoro e composti inorganici (espressi come HF) | 5 000 | – | – | – | 10 000 | |||
| 85 | 74-90-8 | Acido cianidrico (HCN) | 200 | – | – | – | 10 000 | ||
| 86 | Particolato (PM | 50 000 | – | – | – | * | |||
| a Occorre comunicare i dati relativi alle singole sostanze inquinanti se viene superata la soglia per i BTEX (parametro globale che fa riferimento a benzene, toluene, etilbenzene e xilene). | |||||||||
| b Per quanto riguarda gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), vanno misurati il benzo(a)pirene (50-32-8), il benzo(b)fluorantene (205-99-2), il benzo(k)fluorantene (207-08-9) e l’indeno(1,2,3-cd)pirene (193-39-5) (ai sensi del Protocollo sugli inquinanti organici persistenti alla Convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza). | |||||||||
| c Espressi come composti inorganici. |
Note esplicative:
Per «numero CAS» della sostanza inquinante si intende l’identificatore del Chemical Abstracts Service.
La colonna 1 contiene le soglie di cui all’articolo 7, paragrafo 1, lettera a), punti i) e iv). Se viene superata la soglia stabilita per uno dei tre comparti (aria, acqua o suolo), le Parti che hanno optato per un sistema di presentazione dei dati ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera a) hanno l’obbligo di comunicare le informazioni relative alle emissioni o, per le sostanze inquinanti immesse nelle acque reflue destinate al trattamento, i trasferimenti nell’ambiente relativi a quel comparto effettuati dall’impianto in questione.
La colonna 2 contiene le soglie di cui all’articolo 7, paragrafo 1, lettera a), punto ii). Se viene superata la soglia indicata in tale colonna per una determinata sostanza inquinante, le Parti che hanno optato per un sistema di presentazione dei dati ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera a), punto ii) hanno l’obbligo di comunicare le informazioni relative ai trasferimenti fuori sito di tale sostanza effettuati dall’impianto in questione.
La colonna 3 contiene le soglie di cui all’articolo 7, paragrafo 1, lettera b). Se viene superata la soglia indicata in tale colonna per una determinata sostanza inquinante, le Parti che hanno optato per un sistema di presentazione dei dati ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera b) hanno l’obbligo di comunicare le informazioni relative alle emissioni e ai trasferimenti fuori sito di tale sostanza effettuati dall’impianto in questione.
Il trattino (–) indica che il parametro in questione non fa scattare automaticamente gli obblighi di comunicazione dei dati.
L’asterisco (*) indica che, per la sostanza in questione, occorre fare riferimento alla soglia di emissione riportata nella colonna 1a invece che a una soglia di produzione, lavorazione o utilizzo.
Il doppio asterisco (**) indica che, per la sostanza in questione, occorre fare riferimento alla soglia di emissione riportata nella colonna 1b invece che a una soglia di produzione, lavorazione o utilizzo.
– Deposito sul o nel suolo (ad esempio in discarica) – Trattamento in ambiente terrestre (ad esempio biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nei suoli) – Iniezioni in profondità (ad esempio iniezione di rifiuti pompabili in pozzi, in cupole saline o in faglie geologiche naturali) – Lagunaggio (ad esempio scarico di rifiuti liquidi o di fanghi in pozzi, stagni o lagune) – Messa in discarica specialmente allestita (ad esempio sistemazione in alveoli stagni separati, ricoperti e isolati gli uni dagli altri e dall’ambiente) – Scarico dei rifiuti solidi nell’ambiente idrico eccetto l’immersione – Immersione, compreso il seppellimento nel sottosuolo marino – Trattamento biologico non specificato altrove nel presente allegato, che dia origine a composti o a miscugli eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nella presente parte – Trattamento fisico-chimico non specificato altrove nel presente allegato, che dia origine a composti o a miscugli eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nella presente parte (ad esempio evaporazione, essiccazione, calcinazione, neutralizzazione, precipitazione) – Incenerimento a terra – Incenerimento in mare – Deposito permanente (ad esempio sistemazione di contenitori in una miniera) – Raggruppamento prima di una delle operazioni elencate nella presente parte – Ricondizionamento prima di una delle operazioni elencate nella presente parte – Deposito prima di una delle operazioni indicate nella presente parte
– Utilizzo come combustibile (senza incenerimento diretto) o come altro mezzo per produrre energia – Rigenerazione/recupero dei solventi – Riciclaggio/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi – Riciclaggio/recupero dei metalli e dei composti metallici – Riciclaggio/recupero di altre sostanze inorganiche – Rigenerazione degli acidi o delle basi – Recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinanti – Recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori – Rigenerazione o altri reimpieghi degli oli – Spandimento sul suolo a beneficio dell’agricoltura o dell’ecologia – Uso di materiali residui ottenuti con una delle operazioni di recupero già indicate nella presente parte – Scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni di recupero già indicate nella presente parte – Accumulo di materiale da sottoporre a una delle operazioni indicate nella presente parte
1. Qualora una controversia venga sottoposta ad arbitrato in forza dell’articolo 23, paragrafo 2 del presente Protocollo, la parte o le parti notifica(no) la materia del contendere attraverso i canali diplomatici alla o alle controparti e al segretariato, indicando in particolare gli articoli del presente Protocollo di cui è controversa l’interpretazione o l’applicazione. Il segretariato trasmette le informazioni ricevute a tutte le Parti del presente Protocollo.
2. Il tribunale arbitrale si compone di tre membri. Le due parti della controversia nominano ciascuna un arbitro; i due arbitri così nominati designano di comune accordo un terzo arbitro che assume le funzioni di presidente. Questi non deve essere cittadino di alcuna delle parti della controversia, né risiedere nel territorio di una di esse, né essere al servizio di una di esse, né essersi già occupato della questione a qualsiasi titolo.
3. Se il presidente del tribunale arbitrale non è stato designato entro due mesi dalla nomina del secondo arbitro, il segretario esecutivo della Commissione economica per l’Europa, su richiesta di una parte della controversia, designa il presidente entro un ulteriore termine di due mesi.
4. Se una parte della controversia non procede alla nomina di un arbitro entro due mesi dalla notifica di cui al paragrafo 1, l’altra parte informa al riguardo il segretario esecutivo della Commissione economica per l’Europa, che designa il presidente del tribunale arbitrale entro un ulteriore termine di due mesi. Non appena designato, il presidente chiede alla parte che non ha nominato l’arbitro di provvedere alla nomina entro due mesi. Decorso inutilmente tale termine, il presidente ne informa il segretario esecutivo della Commissione economica per l’Europa che procede alla nomina entro un ulteriore termine di due mesi.
5. Il tribunale decide a norma del diritto internazionale e delle disposizioni del presente Protocollo.
6. Ogni tribunale istituito ai sensi del presente allegato stabilisce il proprio regolamento interno.
7. Le decisioni del tribunale, tanto sulle questioni di procedura quanto su quelle di merito, sono prese a maggioranza dei membri.
8. Il tribunale prende qualsiasi provvedimento opportuno per l’accertamento dei fatti.
9. Le parti della controversia agevolano l’attività del tribunale arbitrale ed in particolare, con tutti i mezzi a loro disposizione:
10. Le parti e gli arbitri tutelano il segreto di tutte le informazioni riservate acquisite durante il procedimento arbitrale.
11. Il tribunale può, su richiesta di una delle parti, raccomandare l’adozione di misure provvisorie di salvaguardia.
12. Se una delle parti della controversia non compare dinanzi al tribunale o rinuncia a difendere la propria causa, l’altra parte può chiedere al collegio di continuare il procedimento e di emettere la decisione finale. L’assenza o la rinuncia di una parte a difendere la propria causa non osta allo svolgimento del procedimento. Prima di pronunciare la decisione finale, il tribunale arbitrale deve accertarsi che la domanda sia fondata in fatto e in diritto.
13. Il tribunale arbitrale può conoscere e decidere delle domande riconvenzionali direttamente connesse all’oggetto della controversia.
14. Salvo che il tribunale arbitrale decida altrimenti in considerazione delle particolari circostanze del caso, le spese del tribunale, compresa la remunerazione dei suoi membri, sono sostenute dalle parti in eguale misura. Il tribunale tiene un registro delle proprie spese e fornisce alle parti un rendiconto conclusivo.
15. Ogni Parte del presente Protocollo che abbia, riguardo all’oggetto della controversia, un interesse giuridicamente rilevante e che possa subire gli effetti di una decisione sul caso, può intervenire nel procedimento previo consenso del tribunale.
16. Il tribunale arbitrale pronuncia la decisione entro cinque mesi dalla sua costituzione salvo che ritenga necessaria una proroga per un termine non superiore a cinque mesi.
17. La decisione del tribunale arbitrale deve essere motivata. Essa è definitiva e vincolante per tutte le parti della controversia. La decisione viene comunicata dal tribunale arbitrale alle parti e al segretariato. Il segretariato trasmette le informazioni ricevute a tutte le Parti del presente Protocollo.
18. Qualsiasi controversia tra le parti in merito all’interpretazione o all’esecuzione della decisione finale può essere sottoposta da una di esse al tribunale arbitrale che l’ha emessa, o se questo non può essere investito della questione, ad un altro tribunale costituito a tal fine nello stesso modo del primo.
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) Dichiarazione di successione (S) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
| Albania | 16 giugno | 2009 A | 8 ottobre | 2009 |
| Austria | 23 marzo | 2010 | 21 giugno | 2010 |
| Belgio* | 12 marzo | 2009 | 8 ottobre | 2009 |
| Bulgaria | 15 gennaio | 2010 | 15 aprile | 2010 |
| Ceca, Repubblica | 12 agosto | 2009 | 10 novembre | 2009 |
| Cipro | 5 novembre | 2012 | 3 febbraio | 2012 |
| Croazia | 14 luglio | 2008 | 8 ottobre | 2009 |
| Danimarca*a | 13 ottobre | 2008 | 8 ottobre | 2009 |
| Estonia | 15 agosto | 2007 | 8 ottobre | 2009 |
| Finlandia | 21 aprile | 2009 | 8 ottobre | 2009 |
| Francia* | 10 luglio | 2009 | 8 ottobre | 2009 |
| Germania | 28 agosto | 2007 | 8 ottobre | 2009 |
| Irlanda | 20 giugno | 2012 | 18 settembre | 2012 |
| Israele* | 14 gennaio | 2013 A | 14 aprile | 2013 |
| Italia | 23 novembre | 2020 | 21 febbraio | 2021 |
| Kazakistan | 24 gennaio | 2020 A | 23 aprile | 2020 |
| Lettonia | 24 aprile | 2008 | 8 ottobre | 2009 |
| Lituania | 5 marzo | 2009 | 8 ottobre | 2009 |
| Lussemburgo | 7 febbraio | 2006 | 8 ottobre | 2009 |
| Macedonia del Nord | 2 novembre | 2010 | 31 gennaio | 2011 |
| Malta | 20 maggio | 2016 A | 18 agosto | 2016 |
| Moldova | 23 dicembre | 2013 | 23 marzo | 2014 |
| Montenegro | 11 ottobre | 2017 S | 9 gennaio | 2018 |
| Norvegia | 27 giugno | 2008 | 8 ottobre | 2009 |
| Paesi Bassi | 11 febbraio | 2008 | 8 ottobre | 2009 |
| Polonia | 25 settembre | 2012 | 24 dicembre | 2012 |
| Portogallo | 8 ottobre | 2009 | 6 gennaio | 2010 |
| Regno Unito | 31 luglio | 2009 | 29 ottobre | 2009 |
| Romania | 26 agosto | 2009 | 24 novembre | 2009 |
| Serbia* | 23 novembre | 2011 | 21 febbraio | 2012 |
| Slovacchia | 1° aprile | 2008 A | 8 ottobre | 2009 |
| Slovenia | 23 aprile | 2010 | 22 luglio | 2010 |
| Spagna | 24 settembre | 2009 | 23 dicembre | 2009 |
| Svezia | 15 ottobre | 2008 | 8 ottobre | 2009 |
| Svizzera | 27 aprile | 2007 | 8 ottobre | 2009 |
| Ucraina | 2 maggio | 2016 | 31 luglio | 2016 |
| Ungheria | 13 luglio | 2009 | 11 ottobre | 2009 |
| Unione europea* | 21 febbraio | 2006 | 8 ottobre | 2009 |
| * Riserve e dichiarazioni. Le riserve e dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. Il testo, francese ed inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite:https://treaties.un.org> Enregistrement et Publication > Recueil des Traités des Nations Unies, oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. | ||||
| a Il Prot. non si applica alle Isole Faeröer e alla Groenlandia. |
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