0.974.11•Atto costitutivo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale
0.974.11Multilateral International Treaty21 giu 1985
Concluso a Vienna l’8 aprile 1979
Approvato dall’Assemblea federale il 20 giugno 19801
Ratificato con strumenti depositati dalla Svizzera il 10 febbraio 1981
Entrato in vigore per la Svizzera il 21 giugno 1985
(Stato 6 maggio 2026)
Preambolo
Gli Stati partecipi del presente Atto costitutivo,
Operando giusta la Carta delle Nazioni Unite2;
Richiamando gli obiettivi generali delle risoluzioni della VI sessione straordinaria dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite relative all’instaurazione d’un nuovo ordine economico internazionale, della dichiarazione e del piano d’azione di Lima, adottati dalla seconda Conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale e relativi allo sviluppo e alla cooperazione industriale, nonché della risoluzione della VII sessione straordinaria dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite relativa allo sviluppo e alla cooperazione economica internazionale;
Dichiarando che:
è necessario instaurare un ordine economico e sociale giusto ed equo, eliminando le ineguaglianze economiche, stabilendo relazioni internazionali razionali e probe, operando mutamenti sociali ed economici dinamici e favorendo le modifiche strutturali necessarie allo sviluppo dell’economia mondiale;
l’industrializzazione è uno strumento dinamico di crescita, essenziale allo sviluppo economico e sociale accelerato, segnatamente dei Paesi in sviluppo, al miglioramento del livello e della qualità di vita delle popolazioni di tutti i Paesi, nonché all’instaurazione d’un ordine economico e sociale equo;
tutti i Paesi hanno il diritto sovrano d’industrializzarsi ed ogni processo d’industrializzazione deve generalmente tendere ad assicurare uno sviluppo socioeconomico autosostenuto ed integrato, comportante i cambiamenti volti ad assicurare una partecipazione giusta ed effettiva del popolo all’industrializzazione del proprio Paese;
la cooperazione internazionale per lo sviluppo rappresenta l’obiettivo ed il dovere comune di tutti i Paesi, onde appare imprescindibile promuovere l’industrializzazione tramite il coordinamento di tutte le misure possibili, compresi la messa in punto, il trasferimento e l’adattamento delle tecnologie ai livelli globale, regionale e nazionale, nonché al livello settoriale;
tutti i Paesi, indipendentemente dal sistema economico-sociale, sono risoluti nel promuovere il benessere comune dei loro popoli mediante provvedimenti individuali e collettivi, volti a sviluppare la cooperazione economica internazionale su base di parità sovrana, a rafforzare l’indipendenza economica dei Paesi in sviluppo, ad assicurare loro una parte equanime della produzione industriale mondiale ed a collaborare per la pace internazionale, la sicurezza e la prosperità di tutte le Nazioni, conformemente agli scopi ed ai principi della Carta delle Nazioni Unite;
Tenendo presenti tali idee direttive;
Desiderando creare, giusta il capo IX della Carta delle Nazioni Unite, un istituto specializzato, denominato Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (ONUDI) (dappresso «l’Organizzazione»), destinato a svolgere un ruolo centrale e ad assumere la responsabilità d’esaminare e promuovere il coordinamento delle attività, condotte innanzi nel settore dello sviluppo industriale dagli organismi delle Nazioni Unite, conformemente alle attribuzioni che la Carta delle Nazioni Unite conferisce al Consiglio economico e sociale, nonché agli accordi applicabili in tema di relazioni,
Convengono di stabilire il presente Atto costitutivo.
L’Organizzazione ha, come obiettivo principale, quello di promuovere e di accelerare lo sviluppo industriale nei Paesi in sviluppo, onde contribuire all’instaurazione d’un nuovo ordine economico internazionale3. Essa promuove del pari lo sviluppo e la cooperazione industriale a livello globale, regionale e nazionale, come anche a livello settoriale.
Per conseguire i predetti obiettivi, l’Organizzazione prende, in modo generale, tutti i provvedimenti necessari e appropriati, e segnatamente:
La qualità di Membro dell’Organizzazione è accessibile a tutti gli Stati che aderiscono agli obiettivi e ai principi della medesima:
La Conferenza consta dei rappresentanti di tutti i Membri.
Oltre alle funzioni specificate nel presente Atto costitutivo, la Conferenza:
La Conferenza può delegare al Consiglio i poteri e le funzioni ch’essa considera opportuno delegare, tranne quelli previsti nel capoverso b) dell’articolo 3; nell’articolo 4; nei capoversi a), b), c) e d) del paragrafo 3 dell’articolo 8; nel paragrafo 1 dell’articolo 9; nel paragrafo 1 dell’articolo 10; nel paragrafo 2 dell’articolo 11; nei paragrafi 4 e 6 dell’articolo 14; nell’articolo 15; nell’articolo 18; nel capoverso b) del paragrafo 2 e nel capoverso b) del paragrafo 3 dell’articolo 23; nell’allegato I.
La Conferenza stabilisce il proprio regolamento interno.
Ogni Membro dispone d’un voto nella Conferenza. Le decisioni son prese a maggioranza dei Membri presenti e votanti, tranne disposto contrario del presente Atto costitutivo o del regolamento interno della Conferenza.
Il Consiglio consta di 53 Membri dell’Organizzazione, eletti dalla Conferenza tenendo debitamente conto del principio d’equa rappresentazione geografica. Per l’elezione dei membri del Consiglio, la Conferenza adotta il seguente riparto dei seggi: trentatre vengono eletti tra gli Stati elencati nelle parti A e C dell’allegato I del presente Atto costitutivo, quindici tra gli Stati elencati nella parte B e cinque tra gli Stati elencati nella parte D.
I membri del Consiglio rimangono in funzione a partire dalla chiusura della sessione ordinaria della Conferenza, per la quale sono stati eletti, sino alla chiusura della sessione ordinaria della Conferenza quattro anni dopo, rimanendo tuttavia inteso che i membri eletti alla prima sessione sono in funzione a contare da questa elezione e che la metà di essi sono in funzione soltanto sino alla chiusura della sessione ordinaria di due anni dopo. I membri del Consiglio sono rieleggibili.
Oltre alle altre funzioni specificate nel presente Atto costitutivo, nonché a quelle delegategli dalla Conferenza, il Consiglio assume le seguenti:
Il Consiglio stabilisce il proprio regolamento interno.
Ogni membro dispone d’un voto nel Consiglio. Le decisioni sono prese alla maggioranza dei membri presenti e votanti, tranne disposto contrario del presente Atto costitutivo o del regolamento interno del Consiglio.
Il Consiglio invita ogni membro non rappresentato a partecipare, senza diritto di voto, alle proprie deliberazioni su questioni che interessino particolarmente detto membro.
Il Comitato dei programmi e bilanci consta di 27 Membri dell’Organizzazione, eletti dalla Conferenza tenendo debitamente conto del principio d’equa rappresentazione geografica. Per l’elezione dei membri del Comitato, la Conferenza adotta il seguente riparto dei seggi: quindici vengono eletti tra gli Stati elencati nelle parti A e C dell’allegato I del presente Atto costitutivo, nove tra quelli elencati nella parte B e tre tra quelli elencati nella parte D. Per designare i propri rappresentanti nel Comitato, gli Stati terranno conto delle loro qualifiche e della loro esperienza.
I membri del Comitato restano in funzione a partire dalla chiusura della sessione ordinaria della Conferenza, per la quale sono stati eletti, sino alla chiusura della sessione ordinaria della Conferenza due anni dopo. I membri del Comitato sono rieleggibili.
Il Comitato:
Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno.
Ogni membro del Comitato dispone d’un voto. Le decisioni del Comitato sono prese alla maggioranza dei due terzi dei membri presenti e votanti.
Ogni membro o osservatore assume le spese della propria delegazione alla Conferenza, al Consiglio o a qualunque altro organo cui partecipi.
Il Direttore generale stabilisce e sottopone al Consiglio, tramite il Comitato dei programmi e bilanci e alla data prevista nel regolamento finanziario, un progetto di programma di lavoro per l’esercizio finanziario successivo, nonché i corrispondenti preventivi per le attività da finanziare col bilancio ordinario. Il Direttore generale sottopone contemporaneamente delle proposte e dei preventivi per le attività da finanziare coi contributi spontanei all’Organizzazione.
Il Comitato dei programmi e bilanci esamina le proposte del Direttore generale e presenta al Consiglio le proprie raccomandazioni circa il programma di lavoro e i corrispondenti preventivi, relativi al bilancio ordinario ed al bilancio operativo. Le raccomandazioni del Comitato vanno adottate con la maggioranza dei due terzi dei membri presenti e votanti.
Il Consiglio esamina le proposte del Direttore generale contemporaneamente alle raccomandazioni del Comitato dei programmi e bilanci, ed adotta il programma di lavoro, il bilancio ordinario e quello operativo, con le modifiche che ritiene necessarie, onde sottoporli alla Conferenza per esame ed approvazione. Il Consiglio adotta questi testi con la maggioranza dei due terzi dei membri presenti e votanti.
Ove occorra, vanno stabiliti, e approvati giusta i disposti dei paragrafi dall’1 al 4 qui innanzi e del regolamento finanziario, dei preventivi aggiuntivi o riveduti, relativi al bilancio ordinario e a quello operativo.
Nessuna risoluzione, decisione o modifica finanziariamente rilevante, non esaminata giusta i paragrafi 2 e 3, può essere approvata dalla Conferenza se non è accompagnata da un prospetto delle incidenze finanziarie, previste dal Direttore generale. Nessuna risoluzione, decisione o modifica, che il Direttore generale ritenga atta a cagionare spese, può essere approvata dalla Conferenza fintanto che il Comitato dei programmi e bilanci, poscia il Consiglio deliberante contemporaneamente alla Conferenza, non abbiano avuto la possibilità di agire conformemente alle disposizioni dei paragrafi 2 e 3. Il Consiglio presenta le proprie decisioni alla Conferenza. Queste risoluzioni, decisioni e modifiche vanno approvate dalla Conferenza con la maggioranza dei due terzi di tutti i membri.
Con riserva del regolamento finanziario dell’Organizzazione, il Direttore generale può, a nome della medesima, accettare contributi spontanei, segnatamente doni, legati e sussidi, fatti da governi, enti intergovernativi, organismi o altre fonti non governative, con riserva che le condizioni connesse a tali contributi risultino compatibili con le finalità e con la politica dell’Organizzazione.
Per aumentarne le risorse e rafforzarne l’idoneità a rispondere rapidamente e flessibilmente ai bisogni dei Paesi in sviluppo, l’Organizzazione vien dotata d’un Fondo di sviluppo industriale, finanziato mediante i contributi spontanei, di cui nell’articolo 16, e le altre fonti che fossero previste nel regolamento finanziario dell’Organizzazione. Il Direttore generale amministra il Fondo di sviluppo industriale, giusta le direttive generali di funzionamento, stabilite, dalla Conferenza o dal Consiglio in nome della Conferenza, nel quadro del regolamento finanziario dell’Organizzazione.
L’Organizzazione è connessa con l’Organizzazione delle Nazioni Unite; ne costituisce uno degli istituti specializzati previsti nell’articolo 57 della Carta. Ogni accordo, conchiuso conformemente all’articolo 63 della detta Carta, deve essere approvato dalla Conferenza con la maggioranza dei due terzi dei Membri presenti e votanti, su raccomandazione del Consiglio.
Le norme relative alle procedure e al funzionamento del tribunale arbitrale e della commissione conciliativa sono enunciate nell’allegato III del presente Atto costitutivo. 2. La Conferenza e il Consiglio sono ambedue facoltati, riservata l’autorizzazione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a chiedere alla Corte internazionale di giustizia di dare un parere consultivo su qualunque questione giuridica insorgente nel corso delle attività dell’Organizzazione.
Circa il presente Atto costitutivo non può venir formulata riserva alcuna.
I testi inglese, arabo, cinese, spagnolo, francese e russo del presente Atto costitutivo fanno parimente fede.
(Seguono le firme)
1. Quando uno Stato, non incluso in uno qualunque degli elenchi seguenti, diviene Membro dell’Organizzazione, la Conferenza decide, dopo adeguate consultazioni, su quale elenco esso debba venire iscritto.
2. Dopo appropriate consultazioni, la Conferenza può, in qualunque momento, modificare l’inclusione d’un Membro negli elenchi seguenti.
3. Le modificazioni apportate agli elenchi seguenti, giusta i paragrafi 1 e 2 che precedono, non sono considerate emendamenti dell’Atto costitutivo ai sensi dei disposti dell’articolo 23.
Elenchi
(Gli elenchi di Stati da inserire nel presente allegato ad opera del Depositario sono quelli stabiliti dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite ai fini del paragrafo 4 della sezione II della sua risoluzione 2152 (XXI) e valevoli alla data d’entrata in vigore del presente Atto costitutivo).
2. Le proposte concrete, fatte secondo i disposti qui innanzi, saranno applicate dopo esame da parte del Comitato dei programmi e bilanci, adozione da parte del Consiglio e approvazione da parte della Conferenza giusta l’articolo 14.
B. Onde rendere più efficace il programma di lavoro dell’Organizzazione nel settore dello sviluppo industriale, il bilancio ordinario finanzia del pari altre attività, finanziate finora dal capitolo 15 del bilancio ordinario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, sino a concorrenza del 6 per cento del totale del bilancio ordinario. Queste attività sono destinate a rafforzare il contributo dell’Organizzazione al sistema di sviluppo delle Nazioni Unite, tenendo conto dell’importanza d’utilizzare il meccanismo di programmazione Paese per Paese, del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo – subordinato al consenso del Paese interessato – in quanto quadro di riferimento per dette attività.
Tranne contraria decisione di tutti i Membri parti d’una controversia non composta giusta i disposti del paragrafo 1 a) dell’articolo 22 e deferita a un tribunale arbitrale giusta il paragrafo 1 b) i) B) dell’articolo 22 o a una commissione di conciliazione giusta il paragrafo i b) ii), le regole concernenti le procedure e il funzionamento di detto tribunale e della commissione sono le seguenti:
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
| Afghanistan | 9 settembre | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Albania | 19 aprile | 1988 A | 19 aprile | 1988 |
| Algeria | 6 novembre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Angola | 9 agosto | 1985 | 9 agosto | 1985 |
| Antigua e Barbuda | 1° aprile | 2019 | 1° aprile | 2019 |
| Arabia Saudita | 21 giugno | 1985 A | 21 giugno | 1985 |
| Argentina | 6 marzo | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Armenia | 12 maggio | 1992 A | 12 maggio | 1992 |
| Austria | 14 maggio | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Azerbaigian | 23 novembre | 1993 A | 23 novembre | 1993 |
| Bahamas | 13 novembre | 1986 A | 13 novembre | 1986 |
| Bahrein | 4 aprile | 1986 A | 4 aprile | 1986 |
| Bangladesh | 5 novembre | 1980 | 28 giugno | 1985 |
| Barbados | 30 maggio | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Belarus* | 17 giugno | 1985 | 21 giugno | 1985 |
| Belize | 27 febbraio | 1986 A | 27 febbraio | 1986 |
| Benin | 3 marzo | 1983 | 8 agosto | 1985 |
| Bhutan | 25 ottobre | 1983 | 23 agosto | 1985 |
| Bolivia | 9 gennaio | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Bosnia e Erzegovina | 1° ottobre | 1992 A | 1° ottobre | 1992 |
| Botswana | 21 giugno | 1985 A | 21 giugno | 1985 |
| Brasile | 10 dicembre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Bulgaria* | 5 giugno | 1985 | 21 giugno | 1985 |
| Burkina Faso | 9 luglio | 1982 | 16 luglio | 1985 |
| Burundi | 9 agosto | 1982 | 9 agosto | 1985 |
| Cambogia | 18 settembre | 1995 A | 18 settembre | 1995 |
| Camerun | 18 agosto | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Capo Verde | 27 novembre | 1984 | 21 giugno | 1985 |
| Ceca, Repubblica | 22 gennaio | 1993 A | 22 gennaio | 1993 |
| Ciad | 22 agosto | 1991 | 22 agosto | 1991 |
| Cile | 12 novembre | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Cina | 14 febbraio | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Cipro | 28 aprile | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Colombia | 25 novembre | 1981 | 30 luglio | 1985 |
| Comore | 10 maggio | 1985 | 9 gennaio | 1986 |
| Congo (Brazzaville) | 16 maggio | 1983 | 12 luglio | 1985 |
| Congo (Kinshasa) | 9 luglio | 1982 | 8 luglio | 1985 |
| Corea (Nord) | 14 settembre | 1981 | 24 giugno | 1985 |
| Corea (Sud) | 30 dicembre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Costa Rica | 26 ottobre | 1987 | 26 ottobre | 1987 |
| Côte d’Ivoire | 4 novembre | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Croazia | 2 giugno | 1992 A | 2 giugno | 1992 |
| Cuba | 16 marzo | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Dominica | 8 giugno | 1982 | 27 novembre | 1985 |
| Dominicana, Repubblica | 29 marzo | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Ecuador | 15 aprile | 1982 | 21 giugno | 1985 |
| Egitto | 9 gennaio | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| El Salvador | 29 gennaio | 1988 | 29 gennaio | 1988 |
| Emirati Arabi Uniti | 4 dicembre | 1981 | 1° agosto | 1985 |
| Eritrea | 20 giugno | 1995 A | 20 giugno | 1995 |
| Eswatini | 19 agosto | 1981 | 3 aprile | 1986 |
| Etiopia | 23 febbraio | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Figi | 21 dicembre | 1981 | 30 dicembre | 1985 |
| Filippine | 7 gennaio | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Finlandia | 5 giugno | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Gabon | 1° febbraio | 1982 | 6 agosto | 1985 |
| Gambia | 12 giugno | 1986 A | 12 giugno | 1986 |
| Georgia | 30 ottobre | 1992 A | 30 ottobre | 1992 |
| Germania | 13 luglio | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Ghana | 8 febbraio | 1982 | 30 luglio | 1985 |
| Giamaica | 10 dicembre | 1982 | 21 giugno | 1985 |
| Giappone | 3 giugno | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Gibuti | 20 agosto | 1991 | 20 agosto | 1991 |
| Giordania | 30 agosto | 1982 | 29 ottobre | 1985 |
| Grenada | 16 gennaio | 1986 A | 16 gennaio | 1986 |
| Guatemala | 8 luglio | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Guinea | 23 giugno | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Guinea equatoriale | 4 maggio | 1984 | 20 gennaio | 1986 |
| Guinea-Bissau | 17 marzo | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Guyana | 17 luglio | 1984 | 19 luglio | 1985 |
| Haiti | 9 luglio | 1982 | 5 agosto | 1985 |
| Honduras | 3 marzo | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| India | 21 gennaio | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Indonesia | 10 novembre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Iran | 9 agosto | 1985 | 9 agosto | 1985 |
| Iraq | 23 gennaio | 1981 | 27 giugno | 1985 |
| Irlanda | 17 luglio | 1984 | 21 giugno | 1985 |
| Isole Salomone | 4 ottobre | 2024 A | 4 ottobre | 2024 |
| Israele* | 25 novembre | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Italia* | 25 marzo | 1985 | 21 giugno | 1985 |
| Kazakstan | 3 giugno | 1997 A | 3 giugno | 1997 |
| Kenya | 13 novembre | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Kirghizistan | 8 aprile | 1993 A | 8 aprile | 1993 |
| Kiribati | 9 febbraio | 2016 A | 9 febbraio | 2016 |
| Kuwait | 7 aprile | 1982 | 30 luglio | 1985 |
| Laos* | 3 giugno | 1980 | 3 settembre | 1985 |
| Lesotho | 18 giugno | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Libano | 2 agosto | 1983 | 6 agosto | 1985 |
| Liberia | 10 maggio | 1990 | 10 maggio | 1990 |
| Libia | 29 gennaio | 1981 | 8 agosto | 1985 |
| Lussemburgo | 9 settembre | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Macedonia del Nord | 27 maggio | 1993 A | 27 maggio | 1993 |
| Madagascar | 18 gennaio | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Malawi | 30 maggio | 1980 | 19 luglio | 1985 |
| Malaysia | 28 luglio | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Maldive | 10 maggio | 1988 A | 10 maggio | 1988 |
| Mali | 24 luglio | 1981 | 17 luglio | 1985 |
| Malta | 4 novembre | 1982 | 21 giugno | 1985 |
| Marocco | 30 luglio | 1985 | 30 luglio | 1985 |
| Marshall, Isole | 16 marzo | 2015 A | 16 marzo | 2015 |
| Mauritania | 29 giugno | 1981 | 9 agosto | 1985 |
| Maurizio | 9 dicembre | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Messico | 21 gennaio | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Micronesia | 7 marzo | 2019 A | 7 marzo | 2019 |
| Moldova | 1° giugno | 1993 A | 1° giugno | 1993 |
| Monaco | 23 gennaio | 2003 A | 23 gennaio | 2003 |
| Mongolia* | 3 giugno | 1985 | 21 giugno | 1985 |
| Montenegro | 22 novembre | 2006 A | 22 novembre | 2006 |
| Mozambico | 14 dicembre | 1983 | 13 novembre | 1985 |
| Myanmar | 12 aprile | 1990 A | 12 aprile | 1990 |
| Namibia | 21 febbraio | 1986 A | 21 febbraio | 1986 |
| Nepal | 6 dicembre | 1983 | 8 agosto | 1985 |
| Nicaragua | 28 marzo | 1980 | 1° luglio | 1985 |
| Niger | 22 agosto | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Nigeria | 19 dicembre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Norvegia | 13 febbraio | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Oman | 6 luglio | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Paesi Bassi | 10 ottobre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Aruba | 10 ottobre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Curaçao | 10 ottobre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Parte caraibica (Bonaire, Sant’Eustachio e Saba) | 10 ottobre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Sint Maarten | 10 ottobre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Pakistan | 29 ottobre | 1979 | 21 giugno | 1985 |
| Palau | 17 gennaio | 2023 A | 17 gennaio | 2023 |
| Palestina | 17 maggio | 2018 A | 17 maggio | 2018 |
| Panama | 23 luglio | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Papua Nuova Guinea | 10 settembre | 1986 | 10 settembre | 1986 |
| Paraguay | 2 dicembre | 1981 | 18 luglio | 1985 |
| Perù | 13 settembre | 1982 | 21 giugno | 1985 |
| Polonia | 5 marzo | 1985 | 21 giugno | 1985 |
| Qatar | 9 dicembre | 1985 A | 9 dicembre | 1985 |
| Rep. Centrafricana | 8 gennaio | 1982 | 9 gennaio | 1986 |
| Romania | 28 novembre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Ruanda | 18 gennaio | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Russia | 22 maggio | 1985 | 21 giugno | 1985 |
| Saint Kitts e Nevis | 11 dicembre | 1985 A | 11 dicembre | 1985 |
| Saint Lucia | 11 agosto | 1982 | 19 novembre | 1985 |
| Saint Vincent e Grenadine | 30 marzo | 1987 A | 30 marzo | 1987 |
| Samoa | 11 dicembre | 2008 A | 11 dicembre | 2008 |
| São Tomé e Príncipe | 22 febbraio | 1985 | 14 aprile | 1986 |
| Seicelle | 21 aprile | 1982 | 19 agosto | 1985 |
| Senegal | 24 ottobre | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Serbia | 6 dicembre | 2000 A | 6 dicembre | 2000 |
| Sierra Leone | 7 marzo | 1983 | 15 agosto | 1985 |
| Siria | 6 dicembre | 1982 | 21 giugno | 1985 |
| Slovenia | 11 giugno | 1992 A | 11 giugno | 1992 |
| Somalia | 20 novembre | 1981 | 15 novembre | 1985 |
| Spagna | 21 settembre | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Sri Lanka | 25 settembre | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Sudafrica | 24 ottobre | 2000 A | 24 ottobre | 2000 |
| Sudan | 30 settembre | 1981 | 28 giugno | 1985 |
| Sudan del Sud | 18 agosto | 2023 A | 18 agosto | 2023 |
| Suriname | 8 ottobre | 1981 | 24 dicembre | 1985 |
| Svezia | 28 luglio | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Svizzera | 10 febbraio | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Tagikistan | 9 giugno | 1993 A | 9 giugno | 1993 |
| Tanzania | 3 ottobre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Thailandia | 29 gennaio | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Timor-Leste | 31 luglio | 2003 A | 31 luglio | 2003 |
| Togo | 18 settembre | 1981 | 25 giugno | 1985 |
| Tonga | 13 agosto | 1986 A | 13 agosto | 1986 |
| Trinidad e Tobago | 2 maggio | 1980 | 15 luglio | 1985 |
| Tunisia | 2 febbraio | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Turchia | 5 maggio | 1982 | 21 giugno | 1985 |
| Turkmenistan | 16 febbraio | 1995 A | 16 febbraio | 1995 |
| Tuvalu | 13 settembre | 2011 A | 13 settembre | 2011 |
| Ucraina* | 10 giugno | 1985 | 21 giugno | 1985 |
| Uganda | 23 marzo | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Ungheria | 15 agosto | 1983 | 2 luglio | 1985 |
| Uruguay | 24 dicembre | 1980 | 21 giugno | 1985 |
| Uzbekistan | 26 aprile | 1994 A | 26 aprile | 1994 |
| Vanuatu | 17 agosto | 1987 A | 17 agosto | 1987 |
| Venezuela | 28 gennaio | 1983 | 21 giugno | 1985 |
| Vietnam | 6 maggio | 1983 | 19 luglio | 1985 |
| Yemen | 29 gennaio | 1982 | 29 luglio | 1985 |
| Zambia | 15 maggio | 1981 | 21 giugno | 1985 |
| Zimbabwe | 21 giugno | 1985 A | 21 giugno | 1985 |
| * Riserve e dichiarazioni. Le riserve e dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. Il testo, francese ed inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite:htt p ://treaties.u n . o rg, oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. |
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