del 19 luglio 2004
recante modifica e aggiornamento del regolamento (CE) n. 1334/2000 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso
Preamble
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1) Ai sensi del regolamento (CE) n. 1334/2000 1 , i prodotti a duplice uso (inclusi il software e le tecnologie) sono sottoposti a controlli efficaci quando sono esportati dalla Comunità.
(2) Per consentire agli Stati membri e alla Comunità di rispettare i propri impegni internazionali, all'allegato I del regolamento (CE) n. 1334/2000 è riportato l'elenco comune dei prodotti e delle tecnologie a duplice uso di cui all'articolo 3 del regolamento stesso, che costituisce la concretizzazione degli accordi internazionali sul controllo dei beni a duplice uso, in particolare l'intesa di Wassenaar, il regime di non proliferazione nel settore missilistico (MTCR), il regime di non proliferazione nel settore nucleare (NSG), il gruppo Australia e la convenzione sulle armi chimiche (CWC).
(3) L'articolo 11 del regolamento (CE) n. 1334/2000 dispone che l'allegato I e l'allegato IV siano aggiornati conformemente ai pertinenti obblighi e impegni, e relative modifiche, accettati da ciascuno Stato membro come parte di regimi internazionali di non proliferazione e di accordi in materia di controllo delle esportazioni o a seguito della ratifica di pertinenti trattati internazionali.
(4) È opportuno modificare l’allegato I del regolamento (CE) n. 1334/2000 in funzione dei cambiamenti adottati dall’intesa di Wassenaar, dal gruppo Australia e dal regime di non proliferazione nel settore missilistico, in conseguenza delle modifiche introdotte dal regolamento (CE) n. 149/2003 2 .
(5) Il regolamento (CE) n. 885/2004 del Consiglio, ha modificato la parte 3 dell’allegato II del regolamento (CE) n. 1334/2000 depennando la Repubblica ceca, l’Ungheria e la Polonia dall’elenco dei paesi a cui si applica l’autorizzazione di esportazione della Comunità.
(6) Al fine di agevolare la consultazione per le autorità responsabili del controllo delle esportazioni e per gli operatori, occorre pubblicare una versione aggiornata e consolidata degli allegati del regolamento (CE) n. 1334/2000, che tenga conto di tutte le modifiche accettate dagli Stati membri in consessi internazionali tra dicembre 2002 e dicembre 2003.
(7) Occorrerebbe pertanto modificare in tal senso il regolamento (CE) n. 1334/2000,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati del regolamento (CE) n. 1334/2000 sono sostituiti dal testo di cui all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Final provisions
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 19 luglio 2004. Per il Consiglio Il presidente P. H. DONNER
1 GU L 159 del 30.6.2000, pag. 1 . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 885/2004 ( GU L 168 dell'1.5.2004, pag. 1 ).
2 GU L 30 del 5.2.2003, pag. 1 .
ELENCO DEI PRODOTTI E DELLE TECNOLOGIE A DUPLICE USO
(Di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1334/2000)
Il presente elenco costituisce la concretizzazione tecnica degli accordi internazionali sul controllo dei prodotti a duplice uso, in particolare le intese di Wassenaar, il regime di non proliferazione nel settore missilistico (MTCR), il regime di non proliferazione nel settore nucleare (NSG), il gruppo Australia e la convenzione sulle armi chimiche. Non è stato tenuto conto degli articoli che gli Stati membri desiderano iscrivere in un elenco di esclusione. Non è stato tenuto conto dei controlli nazionali (controlli non effettuati a titolo di alcun regime) eventualmente mantenuti da Stati membri.
NOTE GENERALI ALL’ALLEGATO I
1. Per l’autorizzazione di beni progettati o modificati per uso militare si vedano i pertinenti elenchi dei singoli Stati membri. I riferimenti "VEDERE ANCHE ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO" del presente allegato rimandano agli stessi elenchi.
2. Sono sottoposti ad autorizzazione per l’esportazione tutti i beni (compresi gli impianti) non specificati nel presente elenco qualora in tali beni siano contenuti componenti - specificati nell’elenco - che ne costituiscano l’elemento principale e da questi possano essere facilmente rimossi per altre utilizzazioni. N.B.: Per giudicare se i componenti specificati nel presente elenco devono essere considerati l’elemento principale occorre tener conto della loro quantità, valore e contenuto tecnologico nonché di altre circostanze particolari che potrebbero far individuare tali componenti come l’elemento principale dei beni in esportazione.
3. I beni specificati nel presente elenco sono da intendersi sia nuovi che usati.
NOTA SULLA TECNOLOGIA NUCLEARE (NTN)
(Da leggersi congiuntamente alla sezione E della categoria 0)
La "tecnologia" direttamente associata ad un qualsiasi bene specificato nella categoria 0 è sottoposta ad autorizzazione dalle disposizioni di cui alla categoria 0.
La "tecnologia" per lo "sviluppo", la "produzione" o l’"utilizzazione" di beni specificati nell’elenco rimane sottoposta ad autorizzazione anche quando utilizzabile per beni non specificati nell’elenco.
L’autorizzazione all’esportazione di un qualsiasi bene comprende anche la cessione allo stesso utente finale della quantità minima di "tecnologia" necessaria per l’installazione, il funzionamento, la manutenzione e la riparazione di quel bene.
L’autorizzazione al trasferimento di "tecnologia" non è richiesta per le informazioni "di pubblico dominio" o per la "ricerca scientifica di base".
NOTA GENERALE SULLA TECNOLOGIA (NGT)
(Da leggersi congiuntamente alla sezione E delle categorie da 1 a 9)
L’esportazione della "tecnologia" "necessaria" per lo "sviluppo", la "produzione" o l’"utilizzazione" di beni specificati nelle categorie da 1 a 9 è sottoposta ad autorizzazione dalle disposizioni riportate in ciascuna di queste categorie.
La "tecnologia" "necessaria" per lo "sviluppo", la "produzione" o l’"utilizzazione" di beni specificati nell’elenco rimane sottoposta ad autorizzazione anche quando utilizzabile per beni non specificati nell’elenco.
L’autorizzazione all’esportazione non è richiesta per la quantità minima di "tecnologia" necessaria per l’installazione, il funzionamento, la manutenzione (il controllo) e la riparazione dei beni che non sono sottoposti ad autorizzazione o di cui è stata autorizzata l’esportazione.
N.B.: La presente disposizione non si applica alla "tecnologia" specificata in 1E002.e, 1E002.f, 8E002.a ed 8.E002.b.
L’autorizzazione all’esportazione di "tecnologia" non è richiesta per le informazioni "di pubblico dominio", per la "ricerca scientifica di base" o per la quantità minima di informazioni necessarie per le domande di brevetto.
NOTA GENERALE SUL SOFTWARE (NGS)
In base alla presente nota non è sottoposto ad autorizzazione il "software" specificato alla sezione D delle categorie da 0 a 9 quando è:
b. "di pubblico dominio".
DEFINIZIONI DEI TERMINI USATI NEL PRESENTE ALLEGATO
Le definizioni di termini tra ‧virgolette singole‧ saranno riportate in una nota tecnica che segue la pertinente voce.
Le definizioni di termini tra "virgolette doppie" figurano nel modo seguente:
N.B.: I riferimenti alle categorie sono riportati tra parentesi dopo le definizioni.
"Accordabile" (6). Capacità di un "laser" di produrre energia continua su tutte le lunghezze d’onda comprese nella gamma di più transizioni "laser". Un "laser" a selezione di riga produce lunghezze d’onda discrete con una transizione "laser" e quindi non è considerato "accordabile".
"Addensamento isostatico a caldo" (2). Processo di compressione di una fusione a temperature superiori a 375 K (102° C) in cavità chiusa tramite vari mezzi (gas, liquido, particelle solide, ecc.) in modo da creare forze uguali in tutte le direzioni per ridurre o eliminare vuoti interni nella fusione.
"Aeromobile" (1)(7)(9). Veicolo aereo ad ala fissa, ala a geometria variabile, ala rotante (elicottero), rotore basculante o ala basculante. N.B.: Vedere anche "aeromobile civile".
"Aeromobile civile" (1)(7)(9). Il termine "aeromobile civile" comprende solo quei tipi di "aeromobili" elencati per deliberazione nelle liste pubbliche di certificazione di navigabilità aerea emesse dai servizi dell’Aviazione civile per linee commerciali civili nazionali ed internazionali o per uso dichiaratamente civile, privato o di affari. N.B.: Vedere anche "aeromobile".
"Agilità di frequenza per radar" (6). Tecnica di qualsiasi tipo che modifica, secondo una sequenza pseudo-casuale, la frequenza portante di un trasmettitore radar ad impulsi, tra gli impulsi o gruppi di impulsi, di una quantità uguale o superiore alla banda passante dell’impulso.
"Algoritmo asimmetrico" (5). Algoritmo crittografico che utilizza chiavi di cifratura e decrittazione diverse e matematicamente correlate. N.B.: Gli "algoritmi asimmetrici" sono comunemente utilizzati per la gestione delle chiavi.
"Algoritmo simmetrico" (5). Algoritmo crittografico che utilizza una stessa chiave sia per la cifratura che la decrittazione. N.B.: Gli "algoritmi simmetrici" sono comunemente utilizzati per la riservatezza dei dati.
"Amplificazione ottica" (5). Tecnica di amplificazione nel campo delle comunicazioni ottiche che introduce un guadagno di segnali ottici, generati da una sorgente ottica separata, senza conversione in segnali elettrici, cioè mediante l’uso di amplificatori ottici a semiconduttore, amplificatori di luce a fibre ottiche.
"Analizzatori di segnali" (3). Strumento in grado di misurare e visualizzare le proprietà fondamentali delle singole componenti di frequenza di segnali multifrequenza.
"Analizzatori dinamici di segnali" (3). "Analizzatori di segnali" che impiegano tecniche numeriche di campionamento e di trasformazione per visualizzare uno spettro di Fourier di una data forma d’onda contenente informazioni di ampiezza e di fase. N.B.: Vedere anche "analizzatori di segnali".
"Antenna ad allineamento di fase a fascio orientabile elettronicamente" (5)(6). Antenna che forma un fascio a mezzo di un accoppiamento di fase, cioè la direzione del fascio è controllata dai coefficienti complessi di eccitazione degli elementi radianti e la direzione del fascio può essere modificata in azimut o in elevazione, o in entrambi, mediante l’applicazione di un segnale elettrico sia in trasmissione che in ricezione.
"Apparecchiature di produzione" (1)(7)(9). Tali apparecchiature sono costituite da: utensili, sagome, maschere, mandrini, stampi, matrici, attrezzi, meccanismi di allineamento, apparecchiature di collaudo, altri macchinari e loro componenti, limitatamente a quelli appositamente progettati o modificati per lo "sviluppo" o per una o più fasi di "produzione".
"Assegnata dall’UIT" (3) (5). Assegnazione di bande di frequenza conformemente ai regolamenti radio (edizione 1998) per servizi primari, autorizzati e secondari. N.B.: Non sono incluse assegnazioni supplementari e alternative.
"Assieme elettronico" (3)(4)(5). Insieme di componenti elettronici (cioè "elementi di circuiti", "componenti discreti", circuiti integrati, ecc.) collegati assieme per realizzare una o più funzioni specifiche, sostituibili come entità e normalmente smontabili. N.B.: 1: "Elemento di circuito": parte funzionale singola attiva o passiva di un circuito elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità, ecc. N.B.: 2: "Componente discreto": "elemento di circuito" in contenitore separato avente connessioni esterne proprie.
"Atomizzazione a gas" (1). Processo per ridurre una colata di lega metallica in goccioline di diametro uguale o inferiore a 500 micrometri per mezzo di un flusso di gas ad alta pressione.
"Atomizzazione centrifuga" (1). Processo per ridurre una colata o un bagno di metallo fuso in goccioline di diametro uguale o inferiore a 500 micrometri per mezzo di una forza centrifuga.
"Atomizzazione sottovuoto" (1). Processo per ridurre una colata di metallo fuso in goccioline di diametro uguale o inferiore a 500 micrometri per mezzo di evaporazione rapida di un gas disciolto in condizioni di esposizione al vuoto.
"Banda passante frazionaria" (3). "Banda passante istantanea" divisa dalla frequenza centrale espressa sotto forma di percentuale.
"Banda passante in tempo reale" (2)(3). Per "gli analizzatori dinamici di segnale" è la più ampia gamma di frequenza che l’analizzatore può fornire all’indicatore o alla memoria di massa senza causare discontinuità nell’analisi dei dati di ingresso. Per gli analizzatori con più di un canale, si utilizzerà, per effettuare il calcolo, la configurazione dei canali che diano la più larga "banda passante in tempo reale".
"Banda passante istantanea" (3)(5)(7). Larghezza di banda sulla quale la potenza di uscita rimane costante entro 3 dB senza variazione degli altri parametri di funzionamento.
"Banda ultra larga modulata nel tempo" (5). Tecnica in cui impulsi di radiofrequenza molto brevi controllati con precisione nel tempo sono modulati conformemente ai dati di comunicazione spostando le posizioni degli impulsi (generalmente denominata modulazione della posizione dell’impulso, PPM), canalizzati o rimescolati secondo codici di rumore pseudo casuali tramite PPM, e successivamente trasmessi e ricevuti sotto forma di impulso diretto senza utilizzare frequenze portanti, con una conseguente densità di potenza estremamente bassa sulle bande di frequenza ultra larghe. Anche nota come radio ad impulso (IR).
"Calcolatore neurale" (4). Dispositivo di calcolo progettato o modificato per imitare il comportamento di un neurone o di una collezione di neuroni (cioè un dispositivo di calcolo che si distingue per la sua capacità fisica di modulare i pesi e i numeri delle interconnessioni di un gran numero di componenti di calcolo basata su dati precedenti).
"Calcolatore ottico" (4). Calcolatore progettato o modificato per utilizzare la luce per rappresentare i dati, i cui elementi logici di calcolo sono basati su dispositivi ottici direttamente accoppiati.
"Calcolatori a reti sistoliche" (4). Calcolatori in cui il flusso e la modifica dei dati sono controllabili dinamicamente dall’operatore a livello di porta logica.
"Carico di rottura specifico" (0)(1)(9). Carico di rottura in Pascal, equivalente a N/m 2 diviso per il peso specifico, espresso in N/m 3 , misurato alla temperatura di (296 ± 2) K [(23 ± 2) °C] ed umidità relativa del (50 ± 5) %.
"Carta personalizzata a microcircuito" (5): carta a microcircuito il cui microcircuito è stato programmato per una data d’applicazione e non può essere riprogrammato dall’utilizzatore per un’altra applicazione.
"Cavo" (1). Fascio di "monofilamenti" in genere disposti all’incirca parallelamente.
"CEP" (Cerchio di eguale probabilità) (7). Misura di precisione, raggio del cerchio con centro nel bersaglio, a distanza specificata, dentro il quale avviene l’impatto del 50 % dei carichi utili.
"Circuito integrato a film" (3). Rete di "elementi di circuiti" e di interconnessioni metalliche realizzate con tecniche di deposito di film sottile o spesso su "substrato" isolante. N.B.: "Elemento di circuito": parte funzionante singola attiva o passiva di un circuito elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità, ecc.
"Circuito integrato a micropiastrine multiple" (3). Due o più "circuiti integrati monolitici" fissati su "substrato" comune.
"Circuito integrato ottico" (3). "Circuito integrato monolitico" o "circuito integrato ibrido" contenente uno o più parti, progettato per funzionare come dispositivo fotosensibile o fotoemettitore, o per eseguire una o più funzioni ottiche o elettroottiche.
"Codice oggetto" (o linguaggio oggetto) (9). Forma eseguibile dalla macchina di una espressione appropriata di uno o più processi ("codice sorgente" o linguaggio sorgente) tradotto da un sistema di programmazione.
"Codice sorgente" (o linguaggio sorgente) (4)(6)(7)(9). Espressione appropriata di uno o più processi che possono essere convertiti da un sistema di programmazione in una forma eseguibile dalla macchina ("codice oggetto" o linguaggio soggetto).
"Colture vive isolate" (1). Sono comprese le colture vive in forma latente e le preparazioni essiccate.
"Commutazione ottica" (5). L’instradamento o la commutazione di segnali sotto forma ottica senza conversione in segnali elettrici.
"Complesso di guida" (7). Complesso che integra il processo di misura e di calcolo della posizione e della velocità di un veicolo (cioè navigazione) con il calcolo e l’invio di comandi ai sistemi di controllo di volo del veicolo per correggerne la traiettoria.
"Composito" (1)(2)(6)(8)(9). "Matrice" ed una o più fasi aggiuntive di particelle, materiali filiformi, fibre o loro combinazioni presenti per scopi specifici.
"Compressione dell’impulso" (6). Codifica e trattamento di un impulso di un segnale radar di lunga durata in un impulso di breve durata, pur conservando i vantaggi di una elevata energia impulsiva.
"Controllo a programma registrato" (2)(3)(8). Controllo che utilizza istruzioni immagazzinate in una memoria elettronica che possono essere eseguite da un processore per comandare l’esecuzione di funzioni predeterminate. N.B.: Un’apparecchiatura può essere con "controllo a programma registrato" se la memoria elettronica è interna o esterna all’apparecchiatura stessa.
"Controllo della potenza irradiata" (7). Modifica della potenza trasmessa del segnale dell’altimetro per cui la potenza ricevuta all’altitudine dell’"aeromobile" risulta sempre quella minima necessaria per determinare l’altitudine.
"Controllo di contornatura" (2). Due o più movimenti gestiti da un "controllo numerico" in accordo alle istruzioni che specificano la posizione successiva richiesta e le velocità di alimentazione per giungere a tale posizione. Tali velocità di alimentazione sono modificate tra di loro in modo da generare il contorno desiderato (Rif. ISO/DIS 2806-1980).
"Controllo di volo primario" (7). Controllo della stabilità o della manovra di un "aeromobile" che si avvale di generatori di forza/momento, cioè superfici di governo aerodinamico o guida della spinta propulsiva.
"Controllo globale del volo" (7). Controllo automatizzato delle variabili di stato e delle traiettorie di volo di un "aeromobile" per soddisfare gli obiettivi della missione rispondendo alle variazioni in tempo reale dei dati relativi a obiettivi, pericoli o altri "aeromobili".
"Controllo numerico" (2). Controllo automatico di un processo realizzato da un dispositivo che utilizza dati numerici introdotti di norma durante lo svolgimento dell’operazione (Rif. ISO 2382).
"Controllore di canale di comunicazioni" (4). Interfaccia fisica che controlla la circolazione delle informazioni numeriche sincrone o asincrone. Trattasi di un assieme che può essere integrato in un calcolatore o in apparati di telecomunicazione per assicurare l’accesso alle comunicazioni.
"Costante di tempo" (6). Tempo che intercorre tra l’applicazione dello stimolo luminoso ed il momento in cui l’incremento di corrente raggiunge il valore di 1-1/e volte il valore finale (cioè il 63 % del suo valore finale).
"Crittografia" (5). Disciplina che ingloba principi, mezzi e metodi per la trasformazione di dati al fine di occultarne il contenuto informativo, impedirne la modifica senza rivelazione o impedirne l’uso non autorizzato. La "crittografia" è limitata alla trasformazione delle informazioni mediante l’utilizzazione di uno o più parametri segreti (cioè criptovariabili) o mediante la gestione della chiave associata. N.B.: "Parametro segreto": una costante o una chiave non a conoscenza di altre persone o a conoscenza solo di un gruppo di persone.
"Densità di corrente globale" (3). Numero totale di ampere-spire nella bobina (cioè il numero delle spire moltiplicato per la corrente massima portata da ciascuna spira), diviso per la sezione trasversale totale della bobina (compresi i filamenti superconduttori, la matrice metallica nella quale sono incorporati i filamenti superconduttori, il materiale di incapsulamento, tutti i canali di raffreddamento, ecc.).
"Densità equivalente" (6). La massa di una ottica per unità di superficie proiettata sulla superficie ottica.
"Deviazione di posizione angolare" (2). Differenza massima tra la posizione angolare e la posizione angolare reale, misurata con molta precisione, successivamente alla rotazione del porta pezzo della tavola dalla sua posizione iniziale (Rif. VDI/VDE 2617, bozza: "tavole rotanti sulle macchine di misura a coordinate").
"Di pubblico dominio" (NGT)(NTN)(NGS). Si applica al presente elenco e qualifica la "tecnologia" o il "software" disponibile senza restrizioni per un’ulteriore diffusione (le restrizioni conseguenti ad un copyright non impediscono ad una "tecnologia" o "software" di essere considerati come "di pubblico dominio").
"Dispositivi di estremità" (2). Pinze, "unità attive di lavorazione" ed ogni altro attrezzo collegato alla piastra terminale del braccio di manipolazione del "robot". N.B.: "Unità attiva di lavorazione": dispositivo per l’applicazione di potenza motrice, di energia di lavorazione o di sensibilità al pezzo da lavorare.
"Durata dell’impulso" (6). Larghezza di un impulso "laser" misurata al livello della larghezza totale - metà intensità.
"EC". Vedere "Elemento di calcolo".
"Eccentricità" (2). Spostamento assiale in una rotazione completa del mandrino principale in un piano perpendicolare al piano di riscontro del mandrino in un punto prossimo alla circonferenza del piano di riscontro del mandrino (Rif. ISO 230 Parte 1-1986, par. 5.63).
"Elemento di calcolo" (EC) (4). La più piccola unità di calcolo che produce un risultato aritmetico o logico.
"Elemento principale" (4). Un elemento è considerato "elemento principale" quando il suo valore di sostituzione rappresenta più del 35 % del valore totale del sistema di cui è elemento. Il valore dell’elemento è il prezzo pagato per tale elemento dal fabbricante del sistema o da chi ne effettua l’integrazione. Il valore totale è il prezzo di vendita internazionale a parti che non hanno alcun legame con il venditore nel luogo di fabbricazione o nel luogo di consolidamento delle spedizioni.
"Estrazione in fusione" (1). Procedimento per "solidificare rapidamente" ed estrarre una lega sotto forma di nastro mediante inserzione di un piccolo segmento di un blocco raffreddato rotante nel bagno di lega metallica in fusione. N.B.: "Solidificare rapidamente": solidificazione di materiale fuso ad una velocità di raffreddamento superiore a 1 000 K/s.
"FADEC" vedere "Sistema a controllo numerico per la regolazione completamente automatica di motori".
"Fascio di fibre" (1). Fascio di "trefoli" (in genere da 12 a 120) disposti all’incirca parallelamente. N.B.: Per "trefolo" di intende un fascio di "monofilamenti" (in genere oltre 200) disposti all’incirca parallelamente.
"Fattore di scala" (giroscopi o accelerometri) (7). Rapporto da misurare tra la modifica in uscita e la modifica in ingresso. Il fattore di scala è generalmente valutato come la pendenza della linea diritta che può essere adattata con il metodo dei minimi quadrati applicato ai dati di entrata-uscita ottenuti facendo variare l’entrata in modo ciclico nella gamma di ingresso.
"Filato" (1). Fascio di "trefoli" attorcigliati. N.B.: Per "trefolo" si intende un fascio di "monofilamenti" (in genere oltre 200) disposti all’incirca parallelamente.
"Fisso" (5). Il termine "fisso" significa che l’algoritmo di codifica o di compressione non può accettare parametri forniti dall’esterno (ad es. variabili crittografiche o a chiave) e non può essere modificato dall’utilizzatore.
"Formatura superplastica" (1)(2). Processo di deformazione a caldo per metalli normalmente caratterizzati da un basso valore di allungamento (minore del 20 %) al punto di rottura determinato a temperatura ambiente secondo prove convenzionali di resistenza alla trazione, in modo da ottenere durante il trattamento allungamenti di almeno due volte tali valori.
"Fuori rotondità" (2). Spostamento radiale in una rotazione completa del mandrino principale, misurato in un piano perpendicolare all’asse del mandrino in un punto della superficie interna o esterna di rotazione che deve essere controllata (Rif. ISO 230 Parte 1-1986, par. 5.61).
"Geograficamente distribuiti" (6). I sensori sono considerati "geograficamente distribuiti" quando i rispettivi siti di installazione sono distanti da qualunque altro sito più di 1 500 metri in ogni direzione. I sensori mobili sono sempre considerati "geograficamente distribuiti".
"Gradiometro magnetico" (6). Strumento progettato per rivelare la variazione spaziale dei campi magnetici da sorgenti esterne allo strumento. Consiste di più "magnetometri" e materiali elettronici associati che producono una misura del gradiente del campo magnetico. N.B.: Vedere anche "gradiometro magnetico intrinseco".
"Gradiometro magnetico intrinseco" (6). Strumento consistente in un singolo elemento di rivelazione del gradiente del campo magnetico e materiali elettronici associati che producono una misura del gradiente del campo magnetico. N.B.: Vedere anche "gradiometro magnetico".
"Immunotossina" (1). Composto di un anticorpo unicellulare specifico monoclonale e di una "tossina" o "sottounità di tossina" che attacca selettivamente cellule malate.
"Incertezza di misura" (2). Parametro caratteristico che specifica in quale gamma intorno al valore di uscita è compreso il valore corretto della variabile da misurare, con un livello di confidenza del 95 %. Questo parametro comprende le deviazioni non corrette sistematiche, la larghezza del gioco non corretto e le deviazioni casuali non corrette (Rif.: ISO 10360-2 oppure VDI/VDE 2617).
"Inseguimento automatico del bersaglio" (6). Tecnica di trattamento che consente di determinare e di fornire automaticamente come uscita un valore estrapolato della posizione più probabile del bersaglio, in tempo reale.
"Instradamento adattivo dinamico" (5). Reinstradamento automatico del traffico basato sulla rivelazione e l’analisi delle reali condizioni presenti nella rete. N.B.: La presente definizione non comprende i casi nei quali l’instradamento è deciso sulla base di informazioni definite in precedenza.
"Isolante" (9). Materiale applicato ai componenti di motori a razzo, cioè ai corpi di contenimento, agli ugelli, alle entrate degli ugelli, ai fondi dei corpi di contenimento, che può essere costituito da fogli di mescola di gomma composta, vulcanizzata o semivulcanizzata, contenente materiale isolante o refrattario. Può essere anche incorporato come riduttore di sforzo sui piani di comando o sugli ipersostentatori.
"Laser a trasferimento" (6). "Laser" eccitato per trasferimento di energia ottenuta dalla collisione di un atomo o di una molecola che non producono effetto laser con un atomo o una molecola che producono effetto laser.
"Laser ad elevatissima potenza" ("SHPL") (6). "Laser" in grado di emettere (in tutto o in parte) una energia impulsiva superiore a 1 kJ entro 50 ms o avente potenza media in onda continua superiore a 20 kW.
"Laser chimico" (6). "Laser" nei quali gli agenti attivi sono eccitati per mezzo di una energia emessa da una reazione chimica.
"Laser Q-commutati" (6). "Laser" in cui l’energia è immagazzinata nella popolazione di inversione o nel risonatore ottico ed è di conseguenza emessa sotto forma impulsiva.
"Lega meccanica" (1). Processo di lega risultante dall’adesione, frantumazione e riadesione di polveri elementari e di polveri di lega madre per mezzo di urto meccanico. Le particelle non metalliche possono essere incorporate nella lega mediante aggiunta di polveri appropriate.
"Linearità" (2). (Normalmente misurata in termini di non linearità). È definita come la massima deviazione delle reali caratteristiche (media delle letture superiori ed inferiori), positive o negative, rispetto ad una linea retta posizionata in modo tale da equalizzare e minimizzare le deviazioni massime.
"Livello di rumore" (6). Segnale elettrico dato in termini di densità spettrale di potenza. La relazione del "livello di rumore" espresso in picco-picco è data come segue: S 2 pp = 8N 0 (f 2 -f 1 ) dove S pp è il valore picco-picco del segnale (ad esempio nanotesla), N 0 è la densità spettrale di potenza (ad esempio nanotesla 2 /Hz) e (f 2 -f 1 ) definisce la banda passante di interesse.
"Magnetometro" (6). Strumento progettato per rivelare i campi magnetici da sorgenti esterne allo strumento. Il magnetometro consiste di un singolo elemento di rivelazione del campo magnetico e di materiali elettronici associati che forniscono la misura del campo magnetico.
"Mandrino basculante" (2). Mandrino porta utensile che, durante il processo di lavorazione, modifica la posizione angolare del suo asse di riferimento rispetto a qualsiasi altro asse.
"Materia fissile speciale" (0). È definita come plutonio-239, uranio-233, "uranio arricchito in isotopi 235 o 233" e qualsiasi altro prodotto contenente gli elementi precedenti.
"Materiali resistenti alla corrosione dell’UF 6 " (0) possono essere rame, acciaio inossidabile, alluminio, ossido di alluminio, leghe di alluminio, nichelio o lega contenenti il 60 % in peso o più di nichelio e polimeri di idrocarburi fluorinati resistenti all’UF 6 , come appropriato per il tipo di processo di separazione.
"Matrice" (1)(2)(8)(9). Fase sostanzialmente continua che riempie lo spazio fra particelle, materiali filiformi o fibre.
"Matrice sul piano focale" (6). Strato piano lineare o a mosaico, o combinazione di strati piani, di elementi rivelatori individuali con o senza dispositivi elettronici di lettura che funziona sul piano focale. N.B.: La presente definizione non include una pila di elementi rivelatori singoli né di rivelatori a due, tre o quattro elementi, a condizione che l’integrazione dei segnali rivelati ad istanti successivi non sia effettuata nell’elemento.
"Memoria centrale" (4). Memoria principale di rapido accesso per l’unità centrale di trattamento, destinata ai dati o alle istruzioni. Si compone della memoria interna di un "calcolatore numerico" e di ogni estensione gerarchica di questa memoria, come la memoria cache o la memoria di estensione ad accesso non sequenziale.
"Mezzi di produzione" (7)(9). Sono costituiti dalle apparecchiature e loro "software" appositamente progettato integrati nelle installazioni per lo "sviluppo" o per una o più fasi della "produzione".
"Microcircuito microcalcolatore" (3). "Circuito integrato monolitico" o "circuito integrato a micropiastrine multiple" contenente una unità logica aritmetica (ALU) in grado di eseguire istruzioni di tipo generale da una memoria interna, su dati contenuti nella memoria interna. N.B.: La memoria interna può essere incrementata per mezzo di una memoria esterna.
"Microcircuito microprocessore" (3). "Circuito integrato monolitico" o "circuito integrato a micropiastrine multiple" contenente una unità logica aritmetica (ALU) in grado di eseguire istruzioni di tipo generale da una memoria esterna. N.B. 1: Il "microcircuito microprocessore" normalmente non contiene una memoria interna accessibile all’utente, sebbene possa contenere una memoria sulla piastrina che può essere utilizzata per l’esecuzione delle sue funzioni logiche. N.B. 2: La presente definizione comprende gli assiemi di micropiastrine progettate per funzionare insieme al fine di fornire la funzione di un "microcircuito microprocessore".
"Microrganismi" (1)(2). Comprendono batteri, virus, micoplasmi, rickettsiae, clamydiae o funghi, anche naturali, potenziati o modificati, sia in forma di colture vive isolate o come materiale comprendente materiale vivo intenzionalmente inoculato o contaminato con tali colture.
"Miglioramento dell’immagine" (4). Trattamento di immagini esterne portatrici di informazioni mediante algoritmi quali la compressione di tempo, il filtraggio, l’estrazione, la selezione, la correlazione, la convoluzione o le trasformazioni fra dominii (per es. trasformata rapida di Fourier o trasformata di Walsh). Gli algoritmi che utilizzano la trasformazione lineare o angolare di una immagine semplice, quali la traslazione, l’estrazione di parametri, la registrazione o la falsa colorazione non rientrano nel quadro della presente definizione.
"Miscela chimica" (1). Prodotto solido, liquido o gassoso costituito da uno o più componenti che non reagiscono tra loro alle condizioni nelle quali la miscela è conservata.
"Miscelato" (1). Miscelazione filo-filo di fibre termoplastiche e fibre di rinforzo per produrre una miscela "matrice" di fibra di rinforzo in forma di fibra totale.
"Missili" (1)(3)(6)(7)(9). Sistemi completi a razzo e sistemi di veicoli aerei senza equipaggio, in grado di trasportare un carico utile di almeno 500 kg ad una distanza di almeno 300 km.
"Modificato per uso bellico" (1). Qualsiasi modifica o selezione (tale da alterare la purezza, la durata di inutilizzo, la virulenza, le caratteristiche di disseminazione o la resistenza ai raggi UV) volta ad accrescere l’efficacia nel produrre il numero di vittime umane o animali, degradare le attrezzature, o danneggiare i raccolti o l’ambiente.
"Modulo specifico" (0)(1)(9). Modulo di Young in pascal, equivalente a N/m 2 diviso per il peso specifico espresso in N/m 3 , misurato alla temperatura di (296 ± 2) K [(23 ± 2) °C)] ed umidità relativa del (50 ± 5) %.
"Monofilamento" (1) o filamento. Il più piccolo incremento di una fibra, in genere con un diametro di vari micron.
"Nastro" (1). Materiale costituito da "monofilamenti", "trefoli", "fasci di fibre", "cavi" o "filati", ecc., intrecciati o unidirezionali, in genere preimpregnati di resina. N.B.: Per "trefolo" si intende un fascio di "monofilamenti" (in genere oltre 200) disposti all’incirca parallelamente.
"Necessaria" (NGT)(1-9). Nel modo in cui è applicato alla "tecnologia" o al "software", si riferisce soltanto a quella porzione di "tecnologia" o "software" particolarmente responsabile del raggiungimento o del superamento di livelli di prestazione, caratteristiche o funzioni sottoposti ad autorizzazione. Tale "tecnologia" o "software" "necessaria" può essere condivisa da prodotti differenti.
"Ottimizzazione della traiettoria di volo" (7). Procedura che riduce al minimo le deviazioni dalla traiettoria quadridimensionale (spazio e tempo) prefissata ottimizzando le prestazioni o l’efficacia ai fini delle missioni.
"Pixel attivo" (6)(8). L’elemento più piccolo (singolo) dell’insieme a semiconduttori dotato di funzione di trasferimento fotoelettrico allorché esposto ad una radiazione luminosa (elettromagnetica).
"Polarizzazione" (accelerometro) (7). Uscita di un accelerometro in assenza di accelerazione.
"Polverizzazione" (1). Processo per ridurre un materiale in particelle mediante frantumazione o macinazione.
"Portata strumentale" (6). La portata specificata non ambigua visualizzata di un radar.
"Potenza di picco" (6). Energia per impulso, espressa in Joule, divisa per la durata dell’impulso, espressa in secondi.
"Precedentemente separato" (0)(1). L’applicazione di qualsiasi processo inteso ad elevare la concentrazione dell’isotopo controllato.
"Precisione" (2)(6). (Normalmente misurata in termini di imprecisione). È definita come la massima deviazione positiva o negativa, di un valore indicato rispetto ad una norma accettata o ad un valore reale.
"Preformati di fibre di carbonio" (1): un insieme ordinato di fibre rivestite o no che costituiscono il quadro di una parte prima dell’introduzione della "matrice" per formare un "composito";
"Pressa isostatica" (2). Macchina in grado di regolare la pressione di una cavità chiusa mediante vari mezzi (gas, liquidi, particelle solide, ecc.) al fine di creare in tutte le direzioni, all’interno della cavità, una uguale pressione esercitata su un pezzo o su un materiale.
"Prestazione teorica composita" ("PTC") (3)(4). Misura della prestazione di calcolo espressa in milioni di operazioni teoriche al secondo (Mopt/s), calcolata usando l’aggregazione di "elementi di calcolo" ("EC"). N.B.: Vedere categoria 4, Nota tecnica.
"Produzione" (NGT)(NTN)(Tutte). Comprende tutti gli stadi di produzione quali: costruzione, ingegneria della produzione, fabbricazione, integrazione, assemblaggio (montaggio), ispezione, collaudo, assicurazione qualità.
"Profili aerodinamici a geometria variabile" (7). Utilizzano ipersostentatori da bordo di uscita, o ipersostentatori da bordo di attacco o rotazione del bordo di attacco intorno ad un punto fisso (pivot), la posizione dei quali può essere controllata in volo.
"Programma" (2)(6). Sequenza di istruzioni per la messa in atto di un procedimento in forma tale o trasferibile in forma tale che un calcolatore elettronico possa eseguire.
"PTC": vedere "Prestazione teorica composita".
"Qualificato per impiego spaziale" (3)(6). Dispositivi progettati, fabbricati e controllati per rispondere a speciali requisiti elettrici, meccanici o ambientali necessari per il lancio e l’impiego di satelliti o di sistemi per il volo ad alte quote funzionanti ad altitudini uguali o superiori a 100 km.
Radar "spettro esteso" vedere "Spettro esteso radar".
"Reattore nucleare" (0). Comprende i materiali che si trovano nel contenitore del reattore o a questo direttamente fissati, le apparecchiature di regolazione della potenza del nocciolo ed i componenti che normalmente contengono il fluido refrigerante primario del nocciolo del reattore, che entrano in contatto diretto con questo fluido o ne permettono la regolazione.
"Rete di sensori ottici per il controllo di volo" (7). Rete di sensori ottici distribuiti che utilizza fasci "laser" e fornisce in tempo reale dati sul controllo di volo per l’elaborazione a bordo.
"Ricerca scientifica di base" (NGT) (NTN). Lavori sperimentali o teorici intrapresi essenzialmente per acquisire nuove conoscenze dei principi fondamentali di fenomeni e di fatti osservabili, non principalmente orientati verso obiettivi o scopi specifici pratici.
"Risoluzione" (2). Il più piccolo incremento di un dispositivo di misura ed il bit meno significativo di uno strumento numerico (Rif.:ANSI B-89.1.12).
"Rivestimento interno" (9). Materiale idoneo come interfaccia di adesione tra il propellente solido ed il corpo di contenimento o il rivestimento isolante, è normalmente costituito da una dispersione di materiali refrattari o isolanti in un polimero liquido, per esempio polibutadiene con radicali ossidrilici terminali (HTPB) caricato di particelle di carbonio o altro polimero con l’aggiunta di agenti di indurimento, da spruzzare o depositare all’interno dei corpi di contenimento.
"Saldatura per diffusione" (1)(2)(9). Tecnica di collegamento molecolare allo stato solido di almeno due metalli separati per realizzare un pezzo singolo con resistenza comune uguale a quella del materiale meno resistente.
"Salti di frequenza" (5). Forza di "spettro esteso" nel quale la frequenza di trasmissione di un canale di comunicazione è modificata mediante una sequenza di variazioni discontinue casuali o pseudo casuali.
"Segnalazione su canale comune" (5). Metodo di segnalazione tra centrali nelle quali un canale trasporta, tramite messaggi muniti di etichetta, le informazioni di segnalazione relative ad una pluralità di circuiti o di chiamate ed altre informazioni quali quelle utilizzate per la gestione della rete.
"Sensori di immagini monospettrali" (6). Sensori in grado di effettuare una acquisizione di dati di immagini da una banda spettrale discreta.
"Sensori di immagini multispettrali" (6). Sensori in grado di effettuare una acquisizione simultanea o in serie di dati di immagini da due o più bande spettrali discrete. I sensori aventi più di 20 bande spettrali discrete sono talvolta definiti come sensori di immagini iperspettrali.
"Sensori radar interconnessi" (6). Due o più sensori radar sono interconnessi quando si scambiano tra di loro dati in tempo reale.
"SHPL": vedere "laser ad elevatissima potenza".
"Sicurezza dell’informazione" (4)(5). Tutti i mezzi e le funzioni che assicurano l’accessibilità, la confidenzialità o l’integrità dell’informazione o delle comunicazioni con l’esclusione dei mezzi e delle funzioni previste per la protezione contro i malfunzionamenti. Comprende fra l’altro la "crittografia", la "crittoanalisi", la protezione contro le emanazioni compromettenti e la sicurezza dei calcolatori. N.B.: "Crittoanalisi": Analisi di un sistema crittografico e/o delle sue entrate e uscite per ricavarne le variabili confidenziali o i dati riservati compreso il testo in chiaro.
"Sintetizzatore di frequenza" (3). Qualunque tipo di sorgente di frequenza o generatore di segnale, indipendentemente dall’effettiva tecnica utilizzata, in grado di fornire una molteplicità di frequenze in uscita simultanee od alternative, da una o più uscite controllate, derivate o disciplinate da un numero inferiore di frequenze standard (o campione).
"Sistema anticoppia con comando di circolazione o comando di direzione con comando di circolazione" (7). Sistema che utilizza l’aria soffiata sulle superfici aerodinamiche per aumentare o controllare le forze prodotte da queste superfici.
"Sistema di controllo attivo di volo" (7). Sistema avente la funzione di impedire i movimenti o i carichi strutturali indesiderabili dell’"aeromobile" e del missile trattando in modo autonomo i dati di uscita provenienti da più sensori e fornendo successivamente le istruzioni preventive necessarie per assicurare un controllo automatico.
"Sistema a controllo numerico per la regolazione completamente automatica di motori" ("FADEC") (7)(9). Sistema di controllo elettronico dei motori a turbina a gas o a ciclo combinato che si avvale di un calcolatore numerico al fine di controllare le variabili necessarie per la regolazione della spinta del motore o della potenza di uscita all’asse durante il ciclo di funzionamento del motore, dall’inizio della misurazione dell’erogazione del carburante fino all’arresto dell’erogazione del carburante.
Sistemi di "navigazione con riferimenti a basi di dati" ("DBRN") (7). Sistemi che utilizzano varie fonti di dati geocartografici precedentemente misurati e integrati per fornire informazioni precise sulla navigazione in condizioni dinamiche. Le fonti di dati comprendono carte batimetriche, carte astronomiche, mappe gravitazionali, mappe magnetiche o mappe del terreno digitali tridimensionali.
"Software" (NGS)(Tutte). Raccolta di uno o più "programmi" o microprogrammi fissati su qualsiasi supporto tangibile di espressione. N.B.: "Microprogramma": sequenza di istruzioni elementari, contenuta in una memoria speciale, la cui esecuzione è comandata dall’introduzione della sua istruzione di riferimento in un registro di istruzioni.
"Sottounità di tossina" (1). Componente strutturalmente e funzionalmente separato di una "tossina" intera.
"Spettro esteso" (5). Tecnica con la quale l’energia di un canale di comunicazione a banda relativamente stretta è estesa su uno spettro di energia molto più largo.
"Spettro esteso radar" (6). Qualsiasi tecnica di modulazione tendente a ripartire l’energia emessa da un segnale con una banda di frequenza relativamente ristretta, su una banda di frequenza molto più ampia, utilizzando ad esempio una codifica casuale o pseudo casuale.
"Stabilità" (7). Deviazione standard (1 sigma) della variazione di un particolare parametro rispetto al suo valore di calibrazione misurato in condizioni termiche stabili. Questa variazione può essere espressa come funzione di tempo.
"Stampaggio idraulico ad azione diretta" (2). Processo di deformazione che utilizza un serbatoio flessibile riempito di fluido, in contatto diretto con il pezzo da lavorare.
"Stato partecipante" (7)(9). Stato che partecipa al regime Wassenaar. (Cfr. www.wassenaar.org)
"Stati che (non) aderiscono alla convenzione sulle armi chimiche" (1). Stati nei confronti dei quali la convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio ed uso di armi chimiche (non) è entrata in vigore. (Cfr. www.opcw.org)
"Substrato" (3). Strato di materiale di base con o senza tracciato di interconnessione e sul quale o entro il quale possono essere sistemati componenti discreti, circuiti integrati od entrambi. N.B. 1: "Componente discreto": "elemento di circuito" in contenitore separato avente connessioni esterne proprie. N.B. 2: "Elemento di circuito": parte funzionante singola, attiva o passiva di un circuito elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità, ecc.
"Substrato grezzo" (6). Composti monolitici di dimensioni adatte per la fabbricazione di elementi ottici, come gli specchi o le finestre ottiche.
"Superconduttori" (1)(3)(6)(8). Materiali, cioè metalli, leghe o composti che possono perdere tutta la resistenza elettrica (cioè che possono raggiungere una conduttività elettrica infinita e trasportare grandissime correnti elettriche senza produrre calore per effetto Joule). N.B.: Lo stato "superconduttore" di un materiale è individualmente caratterizzato da una "temperatura critica", un campo magnetico critico, che è funzione della temperatura ed una densità di corrente critica che è funzione sia del campo magnetico che della temperatura.
"Superleghe" (2)(9). Leghe a base di nichelio, cobalto o ferro aventi resistenza superiore a qualsiasi lega della serie AISI 300 a temperature superiori a 922 K (649°C) in severe condizioni ambientali e di funzionamento.
"Sviluppo" (NGT)(NTN)(Tutte). È relativo a tutti gli stadi che precedono la produzione di serie, quali: progettazione, ricerca di progetto, analisi di progetto, metodologia di progetto, assemblaggio e collaudo di prototipi, piani di produzione pilota, dati di progettazione, processo di trasformazione dei dati di progetto in un prodotto, progettazione di configurazione, progettazione di integrazione, rappresentazioni grafiche.
"Tavola rotante basculante" (2). Tavola che permette al pezzo da lavorare la rotazione e l’inclinazione rispetto a due assi non paralleli, che possono essere coordinati simultaneamente per "controllo di contornatura".
"Tecnologia" (NGT)(NTN)(Tutte). Informazioni specifiche necessarie allo "sviluppo", "produzione", o "utilizzazione" di merci. L’informazione può rivestire la forma sia di "dati tecnici" che di "assistenza tecnica". N.B. 1: L’"assistenza tecnica" può rivestire varie forme quali istruzione, trasferimento di specializzazioni, addestramento, organizzazione del lavoro e servizi di consulenza e può comportare il trasferimento di "dati tecnici". N.B. 2: I "dati tecnici" possono presentarsi sotto forma di copie cianografiche, piani, diagrammi, modelli, formule, schemi e specifiche di ingegneria, manuali ed istruzioni scritte o registrate su supporti o dispositivi quali dischi, nastri, memorie a sola lettura.
"Temperatura critica" (1)(3)(6). Temperatura (talvolta indicata come temperatura di transizione) di uno specifico materiale "superconduttore" alla quale il materiale perde tutta la resistenza al passaggio di corrente elettrica continua.
"Tempo di assestamento" (3). Tempo richiesto perché il valore di uscita raggiunga il valore finale entro mezzo bit al momento della commutazione fra due livelli qualsiasi del convertitore.
"Tempra rapida" (1). Procedimento per "solidificare rapidamente" una colata di metallo fuso facendola urtare contro un blocco raffreddato, per ottenere un prodotto sotto forma di pagliuzze. N.B.: "Solidificare rapidamente": solidificazione di materiale fuso ad una velocità di raffreddamento superiore a 1. 000 K/s.
"Tempra su cilindro" (1). Procedimento per "solidificare rapidamente" una colata di metallo fuso appoggiandola contro un blocco raffreddato in rotazione per ottenere un prodotto sotto forma di pagliuzze, nastri o barre. N.B.: "Solidificare rapidamente": solidificazione di materiale fuso ad una velocità di raffreddamento superiore a 1. 000 K/s.
"Tolleranza ai guasti" (4). Capacità di un sistema informatico, in caso di mancato funzionamento di un qualsiasi componente della macchina o del "software", di continuare il suo funzionamento senza l’intervento umano ad un livello tale da consentire: la continuità del funzionamento, l’integrità dei dati e la capacità di ristabilire il funzionamento entro un certo tempo assegnato.
"Tossine" (1)(2). Tossine sotto forma di preparazioni o miscele deliberatamente isolate, comunque prodotte, diverse dalle tossine presenti come contaminanti di altri materiali quali campioni patologici, colture, alimenti o ceppi di "microrganismi".
"Tracce di sistema" (6). Rilevamento aggiornato della posizione di un aereo in volo, sottoposto a trattamento, correlazione (fusione dei dati del bersaglio radar rispetto alla posizione del piano di volo) disponibile ai controllori del centro di controllo del traffico aereo.
"Trasduttori di pressione" (2). Dispositivi che convertono le misurazioni di pressione in segnale elettrico.
"Trattamento del segnale" (3)(4)(5)(6). Trattamento di segnali esterni portatori di informazioni tramite algoritmi come la compressione di tempo, il filtraggio, l’estrazione, la selezione, la correlazione, la convoluzione o le trasformazioni tra dominii ( ad esempio, trasformata rapida di Fourier o trasformata di Walsh).
"Trattamento in tempo reale" (6)(7). Trattamento di dati mediante un calcolatore elettronico che fornisce il livello di funzionalità richiesto, a seconda delle risorse disponibili in risposta ad un evento esterno, entro limiti di tempo imposti dall’evento esterno e a prescindere dal carico del sistema.
"Tutte le compensazioni disponibili" (2). Dopo che sono state considerate tutte le misure disponibili al produttore per ridurre al minimo tutti gli errori di posizionamento sistematici per il particolare modello di macchina utensile.
"Unità di controllo di accesso alla rete" (4). Interfaccia fisica ad una rete di commutazione distribuita. Utilizza un supporto comune che funziona in permanenza alla stessa "velocità di trasferimento numerico" mediante arbitraggio (ad esempio rivelazione del gettone o della portante) per la trasmissione. Seleziona, indipendentemente da qualsiasi altro dispositivo, pacchetti di dati o gruppi di dati (per esempio IEEE 802) che gli sono indirizzati. È un assieme che può essere integrato in una apparecchiatura a calcolatore o di telecomunicazioni per assicurare l’accesso alle comunicazioni.
"Uranio arricchito in isotopi 235 o 233" (0). Uranio contenente gli isotopi 235 o 233, o entrambi, in una proporzione tale che il rapporto dei tenori della somma di questi isotopi rispetto a quello dell’isotopo 238 è superiore al rapporto tra l’isotopo 235 e l’isotopo 238 esistente allo stato naturale (rapporto isotopico: 0,72%).
"Uranio impoverito" (0). Uranio il cui contenuto in isotopo 235 è inferiore a quello contenuto nell’uranio naturale.
"Uranio naturale" (0). Uranio contenente la miscela di isotopi reperibile allo stato naturale.
"Utilizzazione" (NGT)(NTN)(Tutte). Comprende: funzionamento, installazione (inclusa installazione in sito), manutenzione (verifiche), riparazione, revisione e rimessa a nuovo.
"Vaccino" (1). Prodotto medicinale in formulazione farmaceutica provvisto di licenza delle autorità di regolamentazione del paese di produzione o di utilizzazione, ovvero da queste ammesso alla commercializzazione o alla sperimentazione clinica e volto a stimolare una risposta immunologica di difesa per prevenire la malattia nell’uomo e negli animali cui viene somministrato.
"Veicoli spaziali" (7)(9). Satelliti attivi e passivi e sonde spaziali.
"Velocità di precessione" (giroscopi) (7). Velocità della deriva all’uscita di un giroscopio rispetto all’uscita desiderata. Consiste di componenti aleatorie e sistematiche ed è espressa come un equivalente dello spostamento angolare all’ingresso per unità di tempo rispetto allo spazio inerziale.
"Velocità di trasferimento numerica". Velocità totale binaria delle informazioni che sono direttamente trasferite su qualsiasi tipo di supporto. N.B.: Vedere anche "Velocità di trasferimento numerica totale" .
"Velocità di trasferimento numerica totale" (5). Numero di bit, compresi i bit di codifica in linea e i bit supplementari, ecc., per unità di tempo, che passano tra apparecchiature corrispondenti in un sistema di trasmissione numerico. N.B.: Vedere anche "Velocità di trasferimento numerica" .
ACRONIMI ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATI NEL PRESENTE ALLEGATO
Gli acronimi e le abbreviazioni utilizzati come termini definiti si trovano nelle ‧Definizioni dei termini usati nel presente allegato‧.
CATEGORIA 0
MATERIALI NUCLEARI, IMPIANTI ED APPARECCHIATURE
0A Sistemi, apparecchiature e componenti
0A001 "Reattori nucleari" e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati, come segue:
a. "reattori nucleari" in grado di funzionare in modo da assicurare una reazione di fissione a catena controllata autosostenuta;
b. contenitori metallici, o loro parti principali fabbricate in officina, appositamente progettati o preparati per contenere il nocciolo di un "reattore nucleare", compresa la copertura del contenitore in pressione del reattore;
c. apparecchiature di manipolazione appositamente progettate o preparate per l'introduzione o la rimozione del combustibile in "reattori nucleari";
d. barre di controllo appositamente progettate o preparate per il controllo del processo di fissione in "reattori nucleari", loro strutture di supporto o di sospensione, meccanismi di regolazione delle barre e tubi guida per barre;
e. tubi resistenti alla pressione, appositamente progettati o preparati per contenere gli elementi di combustibile ed il fluido refrigerante primario in un "reattore nucleare", in grado di sopportare una pressione di esercizio superiore di 5,1 MPa;
f. zirconio metallo e leghe sotto forma di tubi o assiemi di tubi in cui il rapporto in peso afnio/zirconio è inferiore a 1/500, appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in un "reattore nucleare";
g. pompe per la circolazione del refrigerante appositamente progettate o preparate per la circolazione del refrigerante primario di "reattori nucleari";
h. "elementi interni del reattore" appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in "reattori nucleari", comprendenti colonne di supporto del nocciolo, canali del combustibile, schermi termici, deflettori, piastre a griglie del nocciolo e piastre del diffusore; Nota: in 0A001.h si intende per ‧elementi interni del reattore‧ qualsiasi struttura principale all'interno del contenitore del reattore avente una o più funzioni, ad esempio sostenere il nocciolo, mantenere l'allineamento del combustibile, dirigere il flusso del refrigerante primario, fornire schermi all'irraggiamento per il contenitore del reattore e dirigere la strumentazione del nocciolo.
i. scambiatori di calore (generatori di vapore) appositamente progettati o preparati per essere utilizzati nel circuito del refrigerante primario di "reattori nucleari";
j. strumenti di rivelazione e misurazione dei neutroni appositamente progettati o preparati per determinare i livelli di flusso dei neutroni nel nocciolo di "reattori nucleari".
0B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
0B001 Impianti per la separazione di isotopi di "uranio naturale", di "uranio impoverito" e di "materie fissili speciali" e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati, come segue:
0B002 Sistemi ausiliari appositamente progettati o preparati, apparecchiature e componenti, come segue, per impianti di separazione isotopica specificati in 0B001, costruiti o protetti con "materiali resistenti alla corrosione dell'UF 6 ":
a. autoclavi di alimentazione, forni o sistemi usati per trasferire l'UF 6 al processo di arricchimento;
b. desublimatori o trappole fredde, utilizzati per eliminare l'UF 6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento alla fase di riscaldamento;
c. stazioni del prodotto e delle code per il trasferimento dell'UF 6 nei contenitori;
d. stazioni di liquefazione o solidificazione usate per eliminare l'UF 6 dal processo di arricchimento mediante compressione, raffreddamento e conversione dell'UF 6 in forma liquida o solida;
e. sistemi di tubazioni e sistemi di intestazione appositamente progettati per trasportare l'UF 6 negli stadi a cascata a diffusione gassosa, centrifuga o aerodinamica;
0B003 Impianti per la conversione dell'uranio e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate, come segue:
a. sistemi per la conversione di concentrati di minerale uranio in U0 3 ,
b. sistemi per la conversione di U0 3 in UF 6 ,
c. sistemi per la conversione di U0 3 in U0 2 ,
d. sistemi per la conversione di U0 2 in UF 4 ,
e. sistemi per la conversione di UF 4 in UF 6 ,
f. sistemi per la conversione di UF 4 in uranio metallo,
g. sistemi per la conversione di UF 6 in U0 2 ,
h. sistemi per la conversione di UF 6 in UF 4 ,
i. sistemi per la conversione di UO 2 in UCL 4.
0B004 Impianti per la produzione o la concentrazione di acqua pesante, deuterio e composti di deuterio, e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati, come segue:
0B005 Impianti appositamente progettati per la fabbricazione di elementi di combustibile per "reattori nucleari" e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate.
Nota: un impianto per la fabbricazione di elementi di combustibile per "reattori nucleari" comprende apparecchiature che:
a. entrano normalmente in contatto diretto con il flusso produttivo di materiali nucleari o ne trattano o ne assicurano direttamente la regolazione;
b. sigillano il materiale nucleare nell'involucro;
c. verificano l'integrità dell'involucro o del sigillo o
d. verificano il trattamento di finitura del combustibile sigillato.
0B006 Impianti per il ritrattamento di elementi di combustibile irraggiato per "reattori nucleari" e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati.
Nota: lo 0B006 comprende:
a. impianti per il ritrattamento di elementi di combustibile irraggiato per "reattori nucleari" comprendenti le apparecchiature e i componenti che normalmente entrano in contatto diretto con il combustibile irraggiato e con i flussi di trattamento dei principali materiali nucleari e dei prodotti di fissione e ne assicurano la regolazione;
b. macchine per tagliare o sminuzzare elementi di combustibile, cioè apparecchiature telecomandate destinate a tagliare, affettare, sminuzzare o tranciare assiemi, fasci o barre di combustibile irraggiato per "reattori nucleari";
c. dissolutori, recipienti di sicurezza anticriticità (ad es. recipienti di piccolo diametro, anulari o piatti) appositamente progettati o preparati per la dissoluzione del combustibile irraggiato per "reattori nucleari", in grado di sopportare liquidi caldi altamente corrosivi e con possibilità di essere caricati e revisionati a distanza;
d. apparecchi per l'estrazione controcorrente con solventi e apparecchiature di trattamento a scambio ionico, appositamente progettati o preparati per l'impiego in impianti di ritrattamento di "uranio naturale", "uranio impoverito" o "materie fissili speciali" irraggiati;
f. strumentazione di controllo del processo appositamente progettata o preparata per il monitoraggio o il controllo del ritrattamento di "uranio naturale", "uranio impoverito" o "materie fissili speciali" irraggiati.
0B007 Impianti per la conversione del plutonio e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate:
a. sistemi per la conversione del nitrato di plutonio in ossido di plutonio;
b. sistemi per la produzione di plutonio metallo.
0C Materiali
0C001 "Uranio naturale", "uranio impoverito" o torio sotto forma di metallo, lega, composto chimico o concentrato e qualsiasi altro materiale contenente uno o più dei prodotti sopra citati.
Nota: lo 0C001 non sottopone ad autorizzazione le sostanze e i prodotti seguenti:
a. quattro grammi o meno di "uranio naturale" o di "uranio impoverito" se contenuti in un componente sensibile di strumenti;
c. leghe contenenti meno del 5 % di torio;
d. prodotti ceramici contenenti torio fabbricati per usi non nucleari.
0C002 "Materie fissili speciali"
Nota: lo 0C002 non sottopone ad autorizzazione quattro "grammi effettivi" o meno se sono contenuti in un componente sensibile di strumenti.
0C003 Deuterio, acqua pesante (ossido di deuterio) ed altri composti di deuterio e miscele e soluzioni contenenti deuterio nelle quali il rapporto isotopico deuterio/idrogeno superi 1/5 000.
0C004 Grafite di qualità nucleare, avente un grado di purezza inferiore a 5 parti per milione di boro equivalente e densità superiore a 1,5 g/cm 3 .
N.B.: VEDERE ANCHE 1C107.
Nota 1: lo 0C004 non sottopone ad autorizzazione le sostanze e i prodotti seguenti:
a. i manufatti di grafite aventi una massa inferiore ad 1 Kg, diversi da quelli appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in un reattore nucleare;
b. la polvere di grafite.
Nota 2: allo 0C004 il boro equivalente (BE) è definito come la somma di BE z per le impurità (ad esclusione del BE carbonio in quanto il carbonio non è considerato un'impurità), compreso il boro, dove:
BE z (ppm) = CF x concentrazione dell'elemento Z in ppm;
dove CF è il fattore di conversione
e σ B e σ Z sono le sezioni d'urto di cattura dei neutroni termici (in barns) rispettivamente per il boro naturale e per l'elemento Z; e A B e A Z sono i pesi atomici rispettivamente del boro naturale e dell'elemento Z.
0C005 Composti o polveri appositamente preparati, resistenti alla corrosione dell'UF 6 (ad es. nichelio o leghe contenenti il 60 % o più in peso di nichelio, ossido di alluminio e polimeri di idrocarburi completamente fluorurati), per la costruzione di barriere di diffusione gassosa, aventi una purezza uguale o superiore al 99,9 % in peso e dimensione media delle particelle inferiore a 10 micrometri misurata secondo la norma ASTM B330 ed un elevato grado di uniformità della dimensione delle particelle.
0D Software
0D001 "Software" appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo", la "produzione" o l' "utilizzazione" di beni specificati nella presente categoria.
0E Tecnologia
0E001 "Tecnologia" in conformità della nota sulla tecnologia nucleare per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" di beni specificati nella presente categoria.
CATEGORIA 1
MATERIALI, MATERIALI CHIMICI, "MICRORGANISMI" E "TOSSINE"
1A Sistemi, apparecchiature e componenti
1A001 Componenti costituiti di composti fluorurati, come segue:
a. dispositivi di tenuta, guarnizioni, sigillanti o serbatoi elastici per carburante appositamente progettati per impiego su "aeromobili" o impiego aerospaziale, costituiti da più del 50 % in peso di uno qualsiasi dei materiali specificati in 1C009.b. o 1C009.c.;
c. dispositivi di tenuta, guarnizioni, sedi di valvole, serbatoi elastici o membrane costituiti da fluoroelastomeri contenenti almeno un gruppo di viniletere come unità costitutiva, appositamente progettati per impiego su "aeromobili", "missili" o impiego aerospaziale. Nota: nell'1A001.c., per "missili" si intendono sistemi completi a razzo e sistemi di veicoli aerei senza equipaggio.
1A002 Strutture o prodotti laminati "compositi" aventi una delle caratteristiche seguenti:
N.B.: VEDERE ANCHE 1A202, 9A010 e 9A110
a. aventi una "matrice" organica e fabbricati con materiali specificati in 1C010.c., 1C010.d. o 1C010.e. o
Nota 1: l'1A002 non sottopone ad autorizzazione strutture o prodotti laminati compositi costruiti con "materiali fibrosi o filamentosi" al carbonio impregnati con resine epossidiche utilizzati per la riparazione di prodotti laminati o di strutture di aerei, a condizione che la dimensione non superi 1 m 2 .
Nota 2: l'1A002 non sottopone ad autorizzazione prodotti lavorati o semilavorati appositamente progettati per solo uso civile, quali:
a. articoli sportivi,
b. industria automobilistica,
c. industria delle macchine utensili,
d. settore medico.
1A003 Manufatti realizzati con sostanze polimeriche non fluorurate specificate in 1C008.a.3., sotto forma di pellicole, fogli, nastri o strisce aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. spessore superiore a 0,254 mm o
b. rivestiti o laminati con carbonio, grafite, metalli o sostanze magnetiche.
Nota: l'1A003 non sottopone ad autorizzazione i manufatti rivestiti o laminati con rame e progettati per circuiti elettronici stampati.
1A004 Apparecchiature e componenti di protezione e rivelazione diversi da quelli specificati nell’elenco dei materiali di armamento, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 2B351 E 2B352
a. maschere antigas, filtri e relative apparecchiature di decontaminazione progettate o modificate per la difesa da agenti biologici o materiali radioattivi "modificati per uso bellico" o da agenti di guerra chimica (CN) e loro componenti appositamente progettati;
b. abiti, guanti e calzature protettivi appositamente progettati o modificati per la difesa da agenti biologici o materiali radioattivi "modificati per uso bellico" o da agenti di guerra chimica (CN);
c. sistemi di rivelazione di agenti nucleari, biologici e chimici (NBC) appositamente progettati o modificati per rivelare o individuare agenti biologici, materiali radioattivi "modificati per uso bellico" o agenti di guerra chimica (CN) e loro componenti appositamente progettati.
Nota: l'1A004 non sottopone ad autorizzazione:
a. dosimetri per il controllo delle radiazioni assorbite dalle persone;
b. apparecchiature esclusivamente destinate, per progettazione o per applicazione, alla protezione dai rischi specifici connessi con le attività industriali civili nei settori estrattivo, agricolo, farmaceutico, medico, veterinario, ambientale, della gestione dei rifiuti e alimentare.
1A005 Indumenti corazzati, e loro componenti appositamente progettati, diversi da quelli prodotti secondo norme o specifiche militari o aventi prestazioni equivalenti.
N.B.: VEDERE ANCHE ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO
N.B.: per i "materiali fibrosi o filamentosi" utilizzati per la fabbricazione di indumenti corazzati, vedere 1C010.
Nota 1: l'1A005 non sottopone ad autorizzazione gli indumenti corazzati o indumenti protettivi se al seguito dell’utente a scopo di protezione personale.
Nota 2: l'1A005 non sottopone ad autorizzazione gli indumenti corazzati per la protezione frontale unicamente da frammenti e onde d’urto provocati da congegni esplosivi non militari.
1A102 Componenti risaturati pirolizzati carbonio-carbonio progettati per i veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o i razzi sonda specificati in 9A104.
1A202 Strutture composite, diverse da quelle specificate in 1A002, di forma tubolare aventi tutte le caratteristiche seguenti:
N.B.: VEDERE ANCHE 9A010 E 9A110
a. diametro interno compreso tra 75 mm e 400 mm e
b. costruite con uno qualsiasi dei "materiali fibrosi o filamentosi" specificati in 1C010.a. o 1C010.b. o 1C210.a. o con i materiali preimpregnati al carbonio specificati in 1C210.c
1A225 Catalizzatori platinati appositamente progettati o preparati per favorire la reazione di scambio dell’isotopo idrogeno tra l’idrogeno e l’acqua per il recupero del trizio dall’acqua pesante o per la produzione di acqua pesante.
1A226 Filtri speciali che possono essere utilizzati per la separazione dell’acqua pesante dall’acqua comune e aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. costituiti da una rete a maglia fitta di bronzo fosforoso trattata chimicamente per migliorarne la bagnabilità e
b. progettati per essere utilizzati in torri di distillazione sottovuoto.
1A227 Finestre ad alta densità schermate contro le radiazioni (vetri al piombo o altri materiali) aventi tutte le caratteristiche seguenti, e loro cornici appositamente progettate:
a. una zona fredda di dimensioni superiori a 0,09 m 2 ;
b. una densità superiore a 3 g/cm 3 e
c. uno spessore uguale o superiore a 100 mm.
Nota tecnica:
in 1A227 con il termine "zona fredda" si intende la zona di visualizzazione esposta al più basso livello di radiazione nella progettazione.
1B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
1B001 Apparecchiature per la produzione di fibre, preimpregnati, preformati o materiali "compositi" specificati in 1A002 o 1C010, come segue, e loro componenti ed accessori appositamente progettati:
N.B.: VEDERE ANCHE 1B101 e 1B201
a. macchine per l’avvolgimento di filamenti i cui movimenti di posizionamento, avvolgimento e bobinatura delle fibre sono coordinati e programmati secondo tre o più assi, appositamente progettate per fabbricare strutture o prodotti laminati "compositi" utilizzando "materiali fibrosi o filamentosi";
b. macchine per la messa in opera di nastri o per il piazzamento di cavi di filamenti i cui movimenti di posizionamento e di messa in opera di nastri, di cavi di filamenti o di fogli sono coordinati e programmati secondo due o più assi, appositamente progettate per la fabbricazione di strutture "composite" per cellule di aerei o di ‧missili‧; Nota: in 1B001.b. per ‧missili‧ si intendono sistemi completi a razzo o sistemi di veicoli aerei senza equipaggio.
c. macchine per la tessitura e macchine per interallacciare a più dimensioni o direzioni, compresi gli adattatori e gli assiemi di modifica, per tessere, interallacciare o intrecciare le fibre per la fabbricazione di strutture "composite"; Nota tecnica: ai fini dell'1B001.c. la tecnica dell’interallacciatura include il lavoro a maglia. Nota: l'1B001.c. non sottopone ad autorizzazione le macchine tessili non modificate per le utilizzazioni finali sopra indicate.
e. apparecchiature per la produzione, con il metodo della fusione a caldo, di preimpregnati specificati in 1C010.e.;
f. apparecchiature per l’ispezione non distruttiva in grado di rilevare i difetti nelle tre dimensioni, con l’impiego dell’ecografia o della tomografia a raggi X ed appositamente progettate per i materiali "compositi".
1B002 Apparecchiature per la produzione di leghe metalliche, polveri di leghe metalliche o materiali legati e appositamente progettate per evitare la contaminazione e appositamente progettate per l’utilizzazione in uno dei processi specificati in 1C002.c.2.
N.B.: VEDERE ANCHE 1B102
1B003 Attrezzature, matrici, forme o montaggi per la "formatura superplastica" o la "saldatura per diffusione" del titanio, dell’alluminio o di loro leghe, appositamente progettati per la fabbricazione di:
a. strutture di cellule o strutture aerospaziali,
b. motori per "aeromobili" o motori aerospaziali o
c. componenti appositamente progettati per tali strutture o motori.
1B101 Apparecchiature, diverse da quelle specificate in 1B001, per la "produzione" di materiali compositi strutturali, come segue, e loro componenti ed accessori appositamente progettati:
N.B.: VEDERE ANCHE 1B201
Nota: i componenti ed accessori specificati in 1B101 comprendono: forme, mandrini, matrici, attrezzature ed utensili per la compressione dei preformati, per l’indurimento, per la fusione, per la sinterizzazione o incollaggio di strutture composite, loro laminati e manufatti.
a. macchine per l’avvolgimento di filamenti i cui movimenti di posizionamento, avvolgimento e bobinatura delle fibre possono essere coordinati e programmati secondo tre o più assi, progettate per fabbricare strutture composite o prodotti laminati compositi utilizzando materiali fibrosi o filamentosi, e controlli di coordinazione e di programmazione;
b. macchine per la messa in opera di nastri i cui movimenti di posizionamento e di messa in opera del nastro e dei fogli possono essere coordinati e programmati secondo due o più assi, progettate per la fabbricazione di strutture composite per cellule di aerei e di "missili";
d. apparecchiature progettate o modificate per il trattamento speciale della superficie delle fibre o per la produzione di preimpregnati o di preformati specificati in 9C110. Nota: in 1B101.d sono compresi rulli, tenditori, apparecchiature per rivestimenti, apparecchiature di taglio e matrici di taglio.
1B102 "Apparecchiature per la produzione" di polveri di metallo, diverse da quelle specificate in 1B002, e loro componenti come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 1B115.b.
a. "apparecchiature per la produzione" di polveri di metallo utilizzabili per la "produzione", in ambiente controllato, dei materiali sferici o atomizzati specificati in 1C011.a., 1C011.b., 1C111.a.1., 1C111.a.2. o nell’elenco dei materiali di armamento.
b. componenti appositamente progettati per le "apparecchiature per la produzione" specificate in 1B002 o 1B102.a.
Nota: 1B102 sono compresi:
a. i generatori di plasma (getto ad arco ad alta frequenza) utilizzabili per ottenere polveri metalliche atomizzate o sferiche con organizzazione del processo in ambiente argon-acqua;
b. apparecchiature per elettroesplosione utilizzabili per ottenere polveri metalliche atomizzate o sferiche con organizzazione del processo in ambiente argon-acqua;
c. apparecchiature utilizzabili per la "produzione" di polveri sferiche di alluminio mediante polverizzazione di una colata in ambiente inerte (ad es. azoto).
1B115 Apparecchiature, diverse da quelle specificate in 1B002 o 1B102, per la produzione di propellenti o costituenti di propellenti e loro componenti appositamente progettati:
a. "Apparecchiature di produzione" per la "produzione", il trattamento o il collaudo di accettazione dei propellenti liquidi o loro costituenti specificati in 1C011.a., 1C011.b., 1C111 o nell’elenco dei materiali di armamento;
b. "Apparecchiature di produzione" per la "produzione", il trattamento, la miscelazione, l’indurimento, la fusione, la compressione, la lavorazione, l’estrusione o il collaudo di accettazione dei propellenti solidi o loro costituenti specificati in 1C011.a., 1C011.b., 1C111 o nell’elenco dei materiali di armamento. Nota: 1B115.b. non sottopone a autorizzazione i miscelatori a colata discontinua, i miscelatori a colata continua o i mulini a getto fluido. Tali apparecchiature sono contemplate in 1B117, 1B118 e 1B119.
Nota 1: per le apparecchiature appositamente progettate per uso militare, vedere l’elenco dei materiali di armamento.
Nota 2: l'1B115 non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature per la "produzione", il trattamento ed il collaudo di accettazione del carburo di boro.
1B116 Iniettori appositamente progettati per la produzione di materiali derivati per pirolisi formati su stampo, anima o altro supporto a partire da gas precursori che si decompongono nella gamma di temperatura da 1 573 K (1 300 °C) a 3 173 K (2 900 °C) a pressioni da 130 Pa a 20 kPa.
1B117 Miscelatori a colata discontinua in grado di mescolare sotto vuoto nella gamma di pressioni da 0 a 13,326 kPa e con capacità di controllo della temperatura della camera di miscelazione, aventi tutte le caratteristiche seguenti e loro componenti appositamente progettati:
a. capacità volumetrica totale uguale o superiore a 110 litri e
b. almeno un albero per miscelare/impastare montato fuori centro.
1B118 Miscelatori a colata continua in grado di mescolare sotto vuoto nella gamma di pressioni da 0 a 13,326 kPa e con capacità di controllo della temperatura della camera di miscelazione, aventi una delle caratteristiche seguenti e loro componenti appositamente progettati:
a. due o più alberi per miscelare/impastare o
b. un unico albero rotante a movimento oscillatorio dotato di denti/punte per impastare sia sull’albero che all’interno dell’alloggiamento della camera di miscelazione.
1B119 Mulini a getto fluido utilizzabili per rettificare o fresare le sostanze specificate in 1C011.a., 1C011.b., 1C111 o nell’elenco dei materiali di armamento e loro componenti appositamente progettati.
1B201 Macchine per l’avvolgimento di filamenti, diverse da quelle specificate in 1B001 o 1B101, e attrezzature connesse, come segue:
b. controlli di coordinamento e di programmazione per le macchine per l’avvolgimento di filamenti specificate in 1B201.a.;
c. mandrini di precisione per le macchine per l’avvolgimento di filamenti specificate in 1B201.a.
1B225 Celle elettrolitiche per la produzione di fluoro, con resa in uscita superiore a 250 g/h di fluoro.
1B226 Separatori elettromagnetici di isotopi, progettati od equipaggiati con sorgenti ioniche singole o multiple in grado di assicurare una corrente totale del fascio ionico uguale o superiore a 50 mA.
Nota: in 1B226 sono compresi i separatori:
a. in grado di arricchire gli isotopi stabili;
b. aventi le sorgenti ioniche ed i collettori immersi entrambi nel campo magnetico e le configurazioni nelle quali entrambi risultino esterni al campo.
1B227 Convertitori di sintesi di ammoniaca o unità di sintesi di ammoniaca, nei quali il gas di sintesi (azoto ed idrogeno) è estratto da una colonna di scambio ad alta pressione ammoniaca-idrogeno e l’ammoniaca sintetizzata è riportata nella suddetta colonna.
1B228 Colonne di distillazione criogenica dell’idrogeno aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. progettate per funzionare con temperature interne uguali o inferiori a 35° K (– 238 °C);
b. progettate per funzionare con pressioni interne da 0,5 MPa a 5 Mpa;
d. aventi un diametro interno uguale o superiore ad 1 m e lunghezza effettiva uguale o superiore a 5 m.
1B229 Colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato e ‧contattori interni‧, come segue:
N.B.: per le colonne appositamente progettate o preparate per la produzione di acqua pesante, vedere 0B004.
b. ‧contattori interni‧ delle colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato specificate in 1B229.a. Nota tecnica: i ‧contattori interni‧ delle colonne sono piatti segmentati con diametro effettivo di assemblaggio uguale o superiore a 1,8 m, sono progettati per facilitare il contatto controcorrente e sono costruiti con acciaio inossidabile a grana fine con un contenuto di carbonio dello 0,03 % o inferiore. Possono essere costituiti da piatti a crivello, piatti a valvola, piatti a campana di gorgogliamento o piatti a turbogriglia.
1B230 Pompe in grado di far circolare soluzioni di catalizzatori di ammide di potassio concentrate o diluite in ammoniaca liquida (KNH 2 /NH 3 ), aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. tenuta di aria (cioè sigillate ermeticamente);
b. portata superiore a 8,5 m 3 /h e
1B231 Attrezzature o impianti e relative apparecchiature per il trizio, come segue:
a. attrezzature o impianti per la produzione, il recupero, l’estrazione, la concentrazione o il trattamento del trizio;
1B232 Turbine di espansione o gruppi turbina di espansione-compressore aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. progettati per funzionare a una temperatura all’uscita uguale o inferiore a 35 K (– 238 °C) e
b. progettati con un flusso di idrogeno-gas uguale o superiore a 1 000 Kg/h.
1B233 Attrezzature o impianti e relative apparecchiature per la separazione degli isotopi del litio, come segue:
a. attrezzature o impianti per la separazione degli isotopi del litio;
1C Materiali
Nota tecnica:
metalli e leghe
ove non altrimenti specificato i termini ‧metalli‧ e ‧leghe‧ in 1COO1 fino a 1CO12 coprono le forme grezze e semilavorate, come segue:
forme grezze:
anodi, sfere, barre (comprese barrette intagliate e barre da filo), billette, blocchi, blumi, mattoni, panelli, catodi, cristalli, cubi, dadi, grani, granuli, lingotti, pezzi, palline, pani, polveri impalpabili, rondelle, graniglie, lastre, spezzoni, spugne, bacchette;
forme semilavorate (rivestite, placcate, forate, punzonate o meno):
a. materiali forgiati o lavorati ottenuti mediante laminazione, stiratura, estrusione, fucinatura, estrusione per urto, stampaggio, granitura, atomizzazione e molatura, cioè: angoli, profilati ad U, pezzi circolari, dischi, polveri, pagliuzze, lamine e foglie, fucinati, lamiere, polveri impalpabili, stampati e imbutiti, nastri, anelli, aste (compresi bacchette nude per saldatura, tondini e fili laminati), profilati, sagomati, fogli, reggette, tubi (anche tondi, quadri e concavi), fili trafilati e fili estrusi;
b. getti colati in forme di sabbia, conchiglie, forme di metallo, di gesso e di altro tipo, comprese colate ad alta pressione, forme sinterizzate e forme ottenute mediante procedimenti di metallurgia delle polveri.
Sono sottoposte ad autorizzazione per l’esportazione le forme non contenute nel precedente elenco presentate come prodotti finiti ma consistenti in realtà in forme grezze o semilavorate.
1C001 Materiali appositamente progettati per assorbire le onde elettromagnetiche, o polimeri intrinsecamente conduttori, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 1C101
b. materiali per l’assorbimento di frequenze superiori a 1,5 × 10 14 Hz e inferiori a 3,7 × 10 14 Hz e non trasparenti nel dominio visibile;
1C002 Leghe metalliche, polveri di leghe metalliche o materiali legati, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 1C202
Nota: l'1C002 non sottopone ad autorizzazione le leghe metalliche, le polveri di leghe metalliche o i materiali legati per il rivestimento di substrati.
Note tecniche:
1. le leghe metalliche specificate in 1C002 sono leghe contenenti una percentuale in peso del materiale indicato più elevata rispetto a qualsiasi altro elemento.
2. La vita fino alla rottura sotto sforzo deve essere misurata conformemente alla norma ASTM E-139 o norme nazionali equivalenti.
3. La resistenza alla fatica oligociclica deve essere misurata conformemente alla norma ASTM E-606 ‧Metodo raccomandato per la prova di resistenza alla fatica oligociclica ad ampiezza costante‧ o norme nazionali equivalenti. La prova deve essere assiale con un rapporto di carico medio uguale a 1 e coefficiente di concentrazione dei carichi (K t ) uguale ad 1. Il carico medio è definito come carico massimo meno carico minimo diviso il carico massimo.
1C003 Metalli magnetici di qualsiasi tipo e forma, aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. permeabilità iniziale relativa di 120 000 o più e spessore di 0,05 mm o inferiore; Nota tecnica: la misura della permeabilità iniziale deve essere effettuata sui materiali dopo completa ricottura.
1C004 Leghe di uranio titanio o leghe di tungsteno con una "matrice" a base di ferro, nichelio o rame, aventi le caratteristiche seguenti:
a. densità superiore a 17,5 g/cm 3 ,
b. limite di elasticità superiore a 880 MPa,
c. carico di rottura superiore a 1 270 MPa e
d. allungamento superiore all'8 %.
1C005 Conduttori "compositi" "superconduttori" di lunghezza superiore a 100 m o con massa superiore a 100 g, come segue:
1C006 Fluidi e sostanze lubrificanti, come segue:
Nota tecnica:
ai fini dell'1C006:
a. il punto di infiammabilità è determinato con il metodo Cleveland a vaso aperto, indicato nella norma ASTM D-92 o norme nazionali equivalenti;
b. il punto di scorrimento è determinato con il metodo descritto nella norma ASTM D-97 o norme nazionali equivalenti;
c. l’indice di viscosità è determinato con il metodo descritto nella norma ASTM D-2270 o norme nazionali equivalenti;
e. la temperatura di autoaccensione è determinata con il metodo descritto nella norma ASTM E-659 o norme nazionali equivalenti.
1C007 Materiali ceramici di base, materiali ceramici non "compositi", materiali "compositi" a "matrice" ceramica e materiali precursori, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 1C107
a. materiali di base di boruri di titanio semplici o complessi, aventi impurità metalliche totali, non comprese le aggiunte intenzionali, minori di 5 000 ppm, dimensione media della particella uguale o inferiore a 5 μm e non più del 10 % di particelle superiori a 10 μm;
b. materiali ceramici non "compositi", sotto forma grezza o semilavorata, composti di boruri di titanio con densità uguale o superiore al 98 % del valore teorico; Nota: l'1C007.b non sottopone ad autorizzazione gli abrasivi.
d. materiali "compositi" ceramica-ceramica, con o senza fase metallica continua, contenenti particelle, materiale filiforme o fibre nei quali i carburi o i nitruri di silicio, di zirconio o di boro costituiscono la "matrice";
1C008 Sostanze polimeriche non fluorurate, come segue:
d. poliarilene chetoni;
e. poliarilene solfuri, dove il gruppo arilene è costituito da bifenilene, trifenilene o una loro combinazione;
f. polibifenilenetere solfone.
Nota tecnica:
la temperatura di transizione vetrosa (T g ) per i materiali in 1C008 è determinata con il metodo descritto nella norma ASTM D-3418 utilizzando il processo per via asciutta.
1C009 Composti fluorurati, non trattati, come segue:
a. copolimeri di fluoruro di vinilidene aventi struttura cristallina beta del 75 % o più senza stiramento;
b. poliimmidi fluorurate, contenenti in peso 10 % o più di fluoro combinato;
c. elastomeri di fosfazene fluorurato, contenenti in peso 30 % o più di fluoro combinato.
1C010 "Materiali fibrosi o filamentosi" suscettibili di essere utilizzati in strutture o prodotti laminati "compositi" a "matrice" organica, a "matrice" metallica o a "matrice" di carbonio, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 1C210
1C011 Metalli e composti aventi le caratteristiche seguenti:
N.B.: VEDERE ANCHE ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO e 1C111
a. metalli con particelle di dimensioni inferiori a 60 μm di forma sferica, atomizzata, sferoidale, in scaglie o macinate, ricavate da materiali costituiti per il 99 % o più di zirconio, magnesio e loro leghe; Nota tecnica: il contenuto naturale di afnio nello zirconio (normalmente dal 2 % al 7 %) è conteggiato con lo zirconio. Nota: i metalli o le leghe in 1C011.a. sono sottoposti ad autorizzazione indipendentemente dal fatto che siano incapsulati in alluminio, magnesio, zirconio o berillio.
b. boro o carburo di boro aventi un grado di purezza dell'85 % o superiore e particelle di dimensioni pari o inferiori a 60 μm; Nota: i metalli o le leghe in 1C011.b. sono sottoposti ad autorizzazione indipendentemente dal fatto che siano incapsulati in alluminio, magnesio, zirconio o berillio.
c. nitrato di guanidina;
d. Nitroguanidina (NQ) (CAS 556-88-7).
1C012 Materiali, come segue:
Nota tecnica:
questi materiali sono utilizzati di norma per sorgenti di calore nucleari.
b. nettunio 237 "precedentemente separato" sotto qualsiasi forma. Nota: l'1C012.b. non sottopone ad autorizzazione le spedizioni contenenti un grammo di nettunio 237 o meno.
1C101 Materiali e dispositivi per la riduzione di caratteristiche osservabili quali la riflettività radar, la segnatura ultravioletta/infrarossa e la segnatura acustica, diversi da quelli specificati in 1C001, utilizzabili in "missili" e loro sottosistemi.
Nota 1: l'1C101 comprende:
a. materiali strutturali e rivestimenti appositamente progettati per ridurre la riflettività radar;
b. rivestimenti, incluse le vernici, appositamente progettati per ridurre o adattare opportunamente la capacità di emissione o di riflessione negli spettri a microonde, infrarosso o ultravioletto dello spettro elettromagnetico.
Nota 2: l'1C101 non comprende i rivestimenti appositamente utilizzati per il controllo termico dei satelliti.
1C102 Materiali risaturati pirolizzati carbonio-carbonio progettati per i veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o i razzi sonda specificati in 9A104.
1C107 Grafite e materiali ceramici, diversi da quelli specificati in 1C007, come segue:
b. Grafiti ottenute per pirolisi o grafiti rinforzate con fibre, utilizzabili per ugelli di "missili" e per punte di ogive di veicoli di rientro; N.B.: vedere anche 0C004.
c. materiali ceramici compositi (con costante dielettrica inferiore a 6 per le frequenze comprese tra 100 Hz e 10 000 MHz), utilizzabili anche per cupole di protezione di antenne (radome) di "missili";
d. ceramiche rinforzate al carburo di silicio non ossidate lavorabili a macchina utilizzabili per punte di ogive di "missili".
1C111 Propellenti e costituenti chimici per propellenti diversi da quelli in 1C011, come segue:
Nota: per i propellenti e costituenti chimici per i propellenti non specificati in 1C111, vedere l’elenco dei materiali di armamento.
1C116 Acciai Maraging (acciai generalmente caratterizzati da alto contenuto di nichelio, contenuto molto basso di carbonio e l’uso di elementi sostitutivi o precipitati per ottenere un aumento di durezza per invecchiamento) aventi carico di rottura uguale o superiore a 1 500 MPa, alla temperatura di 293 K (20 °C), sotto forma di fogli, lamiere o tubi con spessore delle lamiere o delle pareti uguale o inferiore a 5 mm.
N.B.: VEDERE ANCHE 1C216
1C117 Tungsteno, molibdeno e leghe di questi metalli sotto forma di particelle uniformemente sferiche o atomizzate di diametro uguale o inferiore a 500 micrometri con purezza uguale o superiore al 97 % per la fabbricazione di componenti di motori a razzo, cioè scudi termici, substrati di ugelli, colli di ugelli, e superfici di controllo della spinta del vettore.
1C118 Acciaio Duplex inossidabile stabilizzato al titanio (Ti-DSS),
1C202 Leghe diverse da quelle specificate in 1C002.b.3. o b.4., come segue:
Nota tecnica:
le leghe sopra citate comprendono le leghe prima o dopo il trattamento termico.
1C210 ‧Materiali fibrosi o filamentosi‧ o materiali preimpregnati diversi da quelli specificati in 1C010.a., b. o e., come segue:
c. "filati", "fasci di fibre", "cavi" o "nastri" continui impregnati di resina termoindurente di larghezza uguale o inferiore a 15 mm (materiali preimpregnati), costituiti dai ‧materiali fibrosi o filamentosi‧ di vetro o di carbonio specificati in 1C210.a. o b. Nota tecnica: la resina costituisce la matrice del composito.
Nota: in 1C210 i ‧materiali fibrosi o filamentosi‧ sono limitati a "monofilamenti", "filati", "fasci di fibre", "cavi", o "nastri" continui.
1C216 Acciaio Maraging diverso da quello specificato in 1C116, avente carico di rottura uguale o superiore a 2 050 MPa alla temperatura di 293 K (20 °C).
Nota: l'1C216 non sottopone ad autorizzazione le forme nelle quali tutte le dimensioni lineari siano uguali o inferiori a 75 mm.
Nota tecnica:
l’acciaio sopra richiamato comprende l’acciaio Maraging prima o dopo il trattamento termico.
1C225 Boro arricchito in isotopo di boro – 10 ( 10 B) oltre al tenore isotopico naturale, come segue: boro elementare, composti, miscele contenenti boro, relativi manufatti, scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.
Nota: nell'1C225 le miscele contenenti boro includono i materiali caricati di boro.
Nota tecnica:
il tenore isotopico naturale del boro-10 è pari a circa il 18,5 percento in peso (20 percento di atomi).
1C226 Tungsteno, carburo di tungsteno e leghe di tungsteno contenenti in peso più del 90 % di tungsteno, aventi le due caratteristiche seguenti:
a. in forme aventi una simmetria cilindrica della parte cava (compresi segmenti di cilindro) con diametro interno superiore a 100 mm ma inferiore a 300 mm e
b. una massa maggiore di 20 kg.
Nota: l'1C226 non sottopone ad autorizzazione manufatti appositamente progettati per essere utilizzati come contrappesi o collimatori a raggi gamma.
1C227 Calcio avente tutte le caratteristiche seguenti:
a. contenere meno di 1 000 parti per milione in peso di impurità metalliche tranne il magnesio e
b. contenere meno di 10 parti per milione in peso di boro.
1C228 Magnesio avente tutte le caratteristiche seguenti:
a. contenere in peso meno di 200 parti per milione di impurità metalliche tranne il calcio e
b. contenere meno di 10 parti per milione in peso di boro.
1C229 Bismuto avente tutte le caratteristiche seguenti:
a. purezza uguale o superiore al 99,99 % in peso e
b. contenuto di argento inferiore a 10 parti per milione in peso.
1C230 Berillio metallo, leghe contenenti in peso più del 50 % di berillio, composti di berillio, relativi manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.
Nota: l'1C230 non sottopone ad autorizzazione le sostanze e i prodotti seguenti:
a. finestre di metallo per apparecchiature a raggi X o per dispositivi di profilo stratigrafico dei pozzi;
b. forme di ossido finite o semilavorate, appositamente progettate per parti di componenti elettronici o come substrati per circuiti elettronici;
c. berillo (silicato di berillio e alluminio) sotto forma di smeraldi o acquamarine.
1C231 Afnio metallo, leghe contenenti in peso più del 60 % di afnio, composti di afnio contenenti in peso più del 60 % di afnio, relativi manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.
1C232 Elio-3 ( 3 He) miscele contenenti elio-3 e prodotti o dispositivi contenenti uno dei suddetti elementi.
Nota: l'1C232 non sottopone ad autorizzazione prodotti o dispositivi contenenti meno di 1 g di elio-3.
1C233 Litio arricchito in isotopo litio 6 ( 6 Li) con tenore isotopico superiore a quello naturale e prodotti o dispositivi contenenti litio arricchito, come segue: litio elementare, leghe, composti, miscele contenenti litio, relativi manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.
Nota: l'1C233 non sottopone ad autorizzazione dosimetri termoluminescenti.
Nota tecnica:
il tenore isotopico naturale del litio 6 è pari a circa il 6,5 percento in peso (7,5 percento di atomi).
1C234 Zirconio con un contenuto di afnio inferiore a 1/500 in peso come segue: metallo, leghe contenenti più del 50 % di zirconio in peso, composti, loro manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.
Nota: l'1C234 non sottopone ad autorizzazione zirconio in lamine aventi spessore uguale o inferiore a 0,10 mm.
1C235 Trizio, composti e miscele contenenti trizio nei quali il rapporto in atomi trizio/idrogeno è superiore a 1/1 000, e prodotti o dispositivi contenenti uno dei suddetti elementi.
Nota: l'1C235 non sottopone ad autorizzazione prodotti o dispositivi contenenti meno di 1,48 x 10 3 GB q (40 Ci) di trizio.
1C236 Specie nucleari radioattive emettitrici di radiazioni alfa aventi un periodo di dimezzamento della radiazione alfa uguale o superiore a 10 giorni ma inferiore a 200 anni, nelle seguenti forme:
a. elementare,
b. composti aventi attività totale alfa uguale o superiore a 37 GB q /kg (1 Ci/kg),
c. miscele aventi attività totale alfa uguale o superiore a 37 GB q /kg (1 Ci/kg),
d. prodotti o dispositivi contenenti uno degli elementi summenzionati.
Nota: l'1C236 non sottopone ad autorizzazione prodotti o dispositivi contenenti meno di 3,7 GB q (100 millicurie) di attività alfa.
1C237 Radio-226 ( 226 Ra), leghe di radio-226, composti di radio-226, miscele contenenti radio-226, relativi manufatti e prodotti o dispositivi contenenti uno degli elementi summenzionati.
Nota: l'1C237 non sottopone ad autorizzazione i prodotti seguenti:
a. applicazioni medicali;
b. prodotti o dispositivi contenenti meno di 0,37 GB q (10 millicurie) di radio-226.
1C238 Trifluoruro di cloro (CIF 3 ).
1C239 Esplosivi ad alto potenziale, diversi da quelli specificati nell’elenco dei materiali di armamento, o sostanze o miscele contenenti più del 2 % in peso di qualsiasi esplosivo con densità dei cristalli superiore a 1,8 g/cm 3 ed aventi una velocità di detonazione superiore a 8 000 m/s.
1C240 Polvere di nichelio e nichelio metallo poroso, diversi da quelli specificati in 0C005, come segue:
b. nichelio metallo poroso prodotto con materiali specificati in 1C240.a.
Nota: l'1C240 non sottopone ad autorizzazione le sostanze e i prodotti seguenti:
a. polveri di nichelio filamentoso,
b. fogli singoli di nichelio poroso con area uguale o inferiore a 1 000 cm 2 per foglio.
Nota tecnica:
l'1C240.b fa riferimento al metallo poroso fabbricato tramite compattazione e sinterizzazione dei materiali in 1C240.a per formare un materiale metallico con pori di piccole dimensioni comunicanti in tutta la struttura.
1C350 Prodotti chimici, che possono essere utilizzati come precursori per agenti tossicologici, come segue e "miscele chimiche" contenenti una o più delle seguenti sostanze:
N.B.: VEDERE ANCHE ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO E 1C450
1. tiodiglicole (111-48-8),
2. ossicloruro di fosforo (10025-87-3),
3. metilfosfonato di dimetile (DMMP) (756-79-6),
4. VEDERE L’ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO PER IL difluoruro di metil-fosfonile (df) (676-99-3),
5. dicloruro di metil-fosfonile (676-97-1),
6. fosfito di dimetile (868-85-9),
7. tricloruro di fosforo (7719-12-2),
8. fosfito di trimetile (121-45-9),
9. cloruro di tionile (7719-09-7),
10. 3-idrossi-1-metilpiperidina (3554-74-3),
11. cloruro di N,N-diisopropile-2-amminoetile (96-79-7),
12. N,N-diisopropile-2-amminoetanetiolo (5842-07-9),
13. chinuclidin-3 olo (1619-34-7),
14. fluoruro di potassio (7789-23-3),
15. 2-cloroetanolo (107-07-3),
16. dimetilammina (124-40-3),
17. etilfosfonato di dietile (78-38-6),
18. N,N-dimetilfosforammidato di dietile (2404-03-7),
19. fosfito di dietile (762-04-9),
20. cloridrato di dimetilammina (506-59-2),
21. dicloruro di etilfosfinile (1498-40-4),
22. dicloruro di etilfosfonile (1066-50-8),
23. VEDERE L’ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO PER IL difloruro di etilfosfonile (753-98-0),
24. acido fluoridrico (7664-39-3),
25. benzilato di metile (76-89-1),
26. dicloruro di metilfosfinile (676-83-5),
27. N,N-diisopropile-2-amminoetanolo (96-80-0),
28. alcool pinacolilico (464-07-3),
29. VEDERE L’ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO PER L'o-etil-2-diisopropilammino-etil-metilfosfonato (ql) (57856-11-8),
30. fosfito di trietile (122-52-1),
31. tricloruro di arsenico (7784-34-1),
32. acido benzilico (76-93-7),
33. metilfosfonito di dietile (15715-41-0),
34. etilfosfonato di dimetile (6163-75-3),
35. difluoruro di etilfosfinile (430-78-4),
36. difluoruro di metilfosfinile (753-59-3),
37. 3-chinuclidinone (3731-38-2),
38. pentacloruro di fosforo (10026-13-8)
39. pinacolone (75-97-8),
40. cianuro di potassio (151-50-8),
41. bifluoruro di potassio (7789-29-9),
42. bifluoruro di ammonio (1341-49-7)
43. fluoruro di sodio (7681-49-4),
44. bifluoruro di sodio (1333-83-1),
45. cianuro di sodio (143-33-9),
46. trietanolammina (102-71-6),
47. pentasolfuro di fosforo (1314-80-3),
48. diisopropilammina (108-18-9),
49. dietilamminoetanolo (100-37-8),
50. solfuro di sodio (1313-82-2),
51. monocloruro di zolfo (10025-67-9),
52. dicloruro di zolfo (10545-99-0),
53. cloridrato di trietanolamina (637-39-8),
54. cloridrato di N,N-diisoproprile-2-amminoetilcloruro (4261-68-1).
Nota 1: per le esportazioni verso gli "Stati che non aderiscono alla convenzione sulle armi chimiche", l'1C350 non sottopone ad autorizzazione le "miscele chimiche" contenenti una o più delle sostanze chimiche specificate alle voci 1C350.1, .3, .5, .11, .12, .13, .17, .18, .21, .22, .26, .27, .28, .31, .32, .33, .34, .35, .36 e .54 nelle quali nessuna sostanza chimica singolarmente specificata costituisce più del 10 % in peso della miscela.
Nota 2: per le esportazioni verso gli "Stati che aderiscono alla convenzione sulle armi chimiche", l'1C350 non sottopone ad autorizzazione le "miscele chimiche" contenenti una o più delle sostanze chimiche specificate alle voci 1C350.1, .3, .5, .11, .12, .13, .17, .18, .21, .22, .26, .27, .28, .31, .32, .33, .34, 35, .36 e .54 nelle quali nessuna sostanza chimica singolarmente specificata costituisce più del 30 % in peso della miscela.
Nota 3: l'1C350 non sottopone ad autorizzazione le "miscele chimiche" contenenti una o più delle sostanze chimiche specificate alle voci 1C350 .2, .6, .7, .8, .9, .10, .14, .15, .16, .19, .20, .24, .25, .30, .37, .38, .39, .40, .41, .42, .43, .44, .45, .46, .47, .48, .49, .50, .51, .52 e .53 nelle quali nessuna sostanza chimica singolarmente specificata costituisce più del 30 % in peso della miscela.
Nota 4: l'1C350 non sottopone ad autorizzazione i prodotti identificati come beni di consumo imballati per la vendita al dettaglio ad uso personale o imballati per uso individuale.
1C351 Agenti patogeni per l’uomo, zoonosi e "tossine", come segue e miscele chimiche contenenti una o più delle sostanze seguenti:
Nota: l'1C351 non sottopone ad autorizzazione i "vaccini" o le "immunotossine".
1C352 Agenti patogeni per gli animali, come segue:
b. micoidi di micoplasma, naturali, potenziati o modificati, sia nella forma di "colture vive isolate" che in quella di materiale vivo deliberatamente inoculato o contaminato con tali micoidi di micoplasma.
Nota: l'1C352 non sottopone ad autorizzazione i "vaccini".
1C353 Elementi genetici e organismi geneticamente modificati, come segue:
a. organismi geneticamente modificati o elementi genetici che contengono sequenze di acido nucleico associate alla patogenicità di organismi specificati in 1C351.a., b. o c., o 1C352 o 1C354;
b. organismi geneticamente modificati o elementi genetici che contengono sequenze di acido nucleico che codificano una qualsiasi delle "tossine" specificate in 1C351.d. o le relative "sottounità di tossine".
Nota tecnica:
gli elementi genetici includono, tra gli altri, cromosomi, genomi, plasmidi, trasposoni e vettori geneticamente modificati o non geneticamente modificati.
Nota: l'1C353 non si applica alle sequenze di acido nucleico associate alla patogenicità da Escherichia coli enteromorragica, serotipo 0157 e ad altri ceppi produttori di verotossine diverse da quelle che codificano la verotossina o le relative sottounità.
1C354 Agenti patogeni per le piante, come segue:
1C450 Prodotti chimici tossici e precursori di prodotti chimici tossici, come segue:
NB: VEDERE ANCHE 1C350, 1C351.d E L’ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO
Nota: l'1C450 non sottopone ad autorizzazione i prodotti identificati come beni di consumo imballati per la vendita al dettaglio ad uso personale o imballati per l’uso individuale .
1D Software
1D001 "Software" appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" delle apparecchiature specificate in 1B001, 1B002 o 1B003.
1D002 "Software" per lo "sviluppo" di prodotti laminati o di materiali "compositi" a "matrice" organica, a "matrice" metallica o a "matrice" di carbonio.
1D101 "Software" appositamente progettato o modificato per l'"utilizzazione" dei beni specificati in 1B101, 1B102, 1B115, 1B117, 1B118 o 1B119.
1D103 "Software" appositamente progettato per l’analisi di caratteristiche osservabili ridotte, quali riflettività radar, segnatura ultravioletta/infrarossa e segnatura acustica.
1D201 "Software" appositamente progettato per l'"utilizzazione" dei beni specificati in 1B201.
1E Tecnologia
1E001 "Tecnologia", in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo" o la "produzione" di apparecchiature o materiali specificati in 1A001.b, 1A001.c, 1A002, 1A003, 1A004 o 1A005, 1B o 1C.
1E002 Altre "tecnologie", come segue:
a. "tecnologia" per lo "sviluppo" o la "produzione" di polibenzotiazoli o polibenzossiazoli;
b. "tecnologia" per lo "sviluppo" o la "produzione" di composti fluoroelastomeri contenenti almeno un monomero di viniletere;
d. "tecnologia" per la "produzione" di fibre di poliammidi aromatiche;
e. "tecnologia" per l’installazione, la manutenzione o la riparazione di materiali specificati in 1C001;
f. "tecnologia" per la riparazione di strutture "composite", laminati o materiali specificati in 1A002, 1C007.c. o 1C007.d. Nota: l'1E002.f. non sottopone ad autorizzazione la "tecnologia" per la riparazione di strutture di "aeromobili civili" con l’impiego di "materiali fibrosi o filamentosi" al carbonio e resine epossidiche, contenuta nei manuali del costruttore degli aeromobili.
1E101 "Tecnologia", in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l’"utilizzazione" di beni specificati in 1A102, 1B001, 1B101, 1B102, da 1B115 a 1B119, 1C001, 1C101, 1C107, 1C111 fino a 1C117, 1D101 o 1D103.
1E102 "Tecnologia", in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo" di "software" specificato in 1D001, 1D101 o 1D103.
1E103 "Tecnologia" per la regolazione di temperatura, pressione o atmosfera in autoclavi o idroclavi quando utilizzate per la "produzione" di materiali "compositi" o di materiali "compositi" parzialmente lavorati.
1E104 "Tecnologia" per la "produzione" di materiali derivati per pirolisi formati su stampo, anima o altro supporto a partire da gas precursori che si decompongono nella gamma di temperature da 1 573 K (1 300 °C) a 3 173 K (2 900 °C) e pressioni da 130 Pa a 20 kPa.
Nota: l'1E104 comprende la "tecnologia" per la composizione dei gas precursori, della velocità di flusso e del controllo temporale del processo e dei relativi parametri.
1E201 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l'"utilizzazione" di beni specificati in 1A002, 1A202, 1A225, 1A226, 1A227, 1B201, 1B225 fino a 1B233, 1C002.a.2.c o d, 1C010.b., 1C202, 1C210, 1C216, 1C225 fino a 1C240 o 1D201.
1E202 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo" o la "produzione" di beni specificati in 1A202, 1A225, 1A226 o 1A227.
1E203 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo" di "software" specificato in 1D201.
CATEGORIA 2
TRATTAMENTO E LAVORAZIONE DEI MATERIALI
2A Sistemi, apparecchiature e componenti
N.B.: per i cuscinetti a funzionamento silenzioso, vedere l'elenco dei materiali di armamento.
2A001 Sistemi di cuscinetti e cuscinetti antifrizione e loro componenti, come segue:
Nota: il 2A001 non sottopone ad autorizzazione sfere aventi tolleranze specificate di grado 5 o meno precise dal fabbricante secondo la norma ISO 3290.
a. cuscinetti a sfere e cuscinetti a rulli pieni aventi tutte le tolleranze specificate dal fabbricante secondo la norma ISO 492, classe di tolleranza 4 (o ANSI/ABMA Standard 20, classe di tollerenza ABEC-7 o RBEC-7 o norme nazionali equivalenti) o migliori e aventi sia anelli sia elementi volventi (ISO 5593) costruiti con metallo Monel o berillio; Nota: il 2A001.a non sottopone ad autorizzazione i cuscinetti a rulli conici.
b. altri cuscinetti a sfere e cuscinetti a rulli pieni aventi tutte le tolleranze specificate dal fabbricante secondo la norma ISO 492, classe di tolleranza 2 (o ANSI/ABMA Standard 20, classe di tollerenza ABEC 9 o RBEC-9 o norme nazionali equivalenti o migliori; Nota: il 2A001.b non sottopone ad autorizzazione i cuscinetti a rulli conici.
2A225 Crogioli costruiti con materiali resistenti ai metalli attinidi liquidi, come segue:
2A226 Valvole aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. una ‧dimensione nominale‧ uguale o superiore a 5 mm;
b. tenuta a soffietti e
c. interamente costruite o rivestite con alluminio, leghe di alluminio, nichelio o leghe di nichelio contenenti oltre il 60 % in peso di nichelio.
Nota tecnica:
per le valvole con diametri di entrata e di uscita differenti, la ‧dimensione nominale‧ in 2A226 si riferisce al diametro più piccolo.
2B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
Note tecniche:
1. Gli assi di contornatura secondari paralleli (ad esempio un asse W su fresalesatrici orizzontali o un asse di rotazione secondario il cui asse centrale è parallelo a quello dell'asse di rotazione primario) non sono conteggiati nel numero totale degli assi di contornatura. Gli assi di rotazione non devono necessariamente ruotare su 360°. Un asse di rotazione può essere mosso da un dispositivo lineare (ad esempio una vite o una cremagliera).
3. La nomenclatura degli assi deve essere conforme alla norma internazionale ISO 841, ‧Macchine a controllo numerico — Nomenclatura degli assi e dei movimenti‧.
4. Ai fini dei punti da 2B001 a 2B009 un "mandrino basculante" è conteggiato come asse di rotazione.
2B001 Macchine utensili per l'asportazione (o il taglio) di metalli, ceramiche o materiali "compositi" e qualsiasi loro combinazione, che, conformemente alle specifiche tecniche del costruttore, possono essere equipaggiate con dispositivi elettronici per il "controllo numerico" e loro componenti appositamente progettati come segue:
N.B.: VEDERE 2B201
Nota 1: Il 2B001 non sottopone ad autorizzazione macchine utensili a fini speciali limitate alla produzione di ingranaggi. Per queste macchine vedere il 2B003.
Nota 2: Il 2B001 non sottopone ad autorizzazione macchine utensili a fini speciali limitate alla produzione di una delle seguenti parti:
a. alberi a gomito o alberi a camme;
b. utensili o utensili da taglio;
c. estrusori a vite;
d. parti di gioielli con incisioni o sfaccettature.
Nota 3: Una macchina utensile dotata di almeno due delle tre funzionalità di tornitura, fresatura o rettifica (ad es. una macchina di tornitura con funzioni di fresatura) deve essere valutata a fronte di ogni voce applicabile definita in 2B001.a., 2B001.b., o 2B001.c.
d. macchine a scarica elettrica diverse dal tipo a filo aventi possibilità di coordinazione simultanea per "controllo di contornatura" su due o più assi di rotazione;
f. macchine foratrici per fori profondi e tornitrici modificate per la foratura profonda in grado di eseguire fori di lunghezza superiore a 5 000 mm e loro componenti appositamente progettati.
2B002 [W] Macchine utensili a controllo numerico che utilizzano un processo di rifinitura magnetoreologico (MRF).
Nota tecnica:
Ai fini del 2B002, per MRF si intende un processo di asportazione di materiali mediante un fluido magnetico abrasivo la cui viscosità è controllata da un campo magnetico.
2B003 Macchine utensili a "controllo numerico" o manuale e loro componenti, controlli ed accessori appositamente progettati, appositamente progettate per sbarbare, finire, rettificare o levigare gli ingranaggi dritti induriti (R c = 40 o superiore) a dentatura elicoidale e doppia-elicoidale aventi passo diametrale superiore a 1 250 mm e larghezza del dente del 15 % o più del passo diametrale, con qualità di finitura uguale o migliore della qualità AGMA 14 (equivalente alla norma ISO 1328 classe 3).
2B004 "Presse isostatiche" a caldo aventi tutte le caratteristiche seguenti, e loro componenti e accessori appositamente progettati:
N.B.: VEDERE ANCHE 2B104 e 2B204
a. un ambiente termicamente controllato nella cavità chiusa ed una cavità di lavoro con diametro interno uguale o superiore a 406 mm e
Nota tecnica:
la dimensione interna della cavità di lavoro si riferisce alla dimensione della cavità nella quale sono realizzate la temperatura e la pressione di lavoro senza considerare i dispositivi di montaggio. Tale dimensione sarà la più piccola tra il diametro interno della cavità sotto pressione o il diametro interno della camera isolata del forno, a seconda di quale delle due cavità è inserita nell'altra.
N.B.: per stampi, matrici e utensili appositamente progettati, vedere 1B003, 9B009 e elenco dei materiali di armamento.
2B005 Apparecchiature appositamente progettate per la deposizione, il processo ed il controllo durante il processo di strati inorganici, rivestimenti e modificazioni superficiali, come segue, per substrati non elettronici mediante processi indicati nella tavola e relative note riportate dopo il 2E003.f e loro componenti appositamente progettati per la movimentazione, il posizionamento, la manipolazione e il controllo automatici:
b. apparecchiature di produzione con processo di impiantazione ionica con "controllo a programma registrato" con correnti di fascio uguali o superiori a 5 mA;
e. apparecchiature di produzione con processo di deposizione per polverizzazione catodica con "controllo a programma registrato" in grado di sopportare densità di corrente uguali o superiori a 0,1 mA/mm 2 con velocità di deposizione uguale o superiore a 15 μm/h;
f. apparecchiature di produzione con processo di deposizione per arco catodico con "controllo a programma registrato" comprendenti una griglia di elettromagneti per controllare la direzione dell'area di impatto dell'arco sul catodo;
Nota: il 2B005 non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature per la deposizione di vapore con processo chimico, per la deposizione ad arco catodico, per mezzo di polverizzazione catodica, per la produzione di placcatura ionica o le apparecchiature con processo di impiantazione ionica appositamente progettate per utensili di taglio o di lavorazione.
2B006 Sistemi o apparecchiature di controllo dimensionale o di misura, come segue:
a. macchine di misura a coordinate (CMM) con controllo a calcolatore, con "controllo numerico" o con "controllo a programma registrato" aventi un errore di indicazione massimo tridimensionale (volumetrico) tollerato (MPEE) in un punto qualunque della gamma di funzionamento della macchina (ossia tra la lunghezza degli assi) uguale o minore (migliore) di (1,7 + L/1 000) μm (L rappresenta la lunghezza misurata espressa in millimetri), misurata in base alla norma ISO 10360-2 (2001);
N.B.: VEDERE ANCHE 2B206
c. apparecchiature per la misura delle irregolarità delle superfici con sensibilità uguale o inferiore a (migliore di) 0,5 nm, che effettuano la misura della dispersione ottica in funzione dell'angolo.
Nota: le macchine utensili che possono essere usate come macchine di misura sono sottoposte ad autorizzazione se corrispondono ai criteri stabiliti per la funzione di macchine utensili o per la funzione di macchine di misura o se oltrepassano tali limiti.
2B007 "Robot" aventi una delle caratteristiche seguenti, e loro unità di controllo e "dispositivi di estremità" appositamente progettati:
N.B.: VEDERE ANCHE 2B207
a. aventi una capacità di trattamento in tempo reale dell'immagine in tre dimensioni reali o di una ‧analisi della scena‧ in tre dimensioni reali al fine di creare o modificare "programmi" o dati numerici di programma; Nota tecnica: la limitazione della capacità di ‧analisi della scena‧ non comprende l'approssimazione della terza dimensione tramite la ripresa della scena sotto un angolo prestabilito né una ridotta interpretazione della scala dei grigi per la percezione della profondità o della trama nell'ambito degli obiettivi operativi approvati (2 1/2 D).
b. appositamente progettati per rispondere alle norme nazionali di sicurezza relative ad ambienti contenenti esplosivi per munizionamento;
c. appositamente progettati o garantiti come resistenti alle radiazioni per sopportare una dose di radiazione totale superiore a 5 x 10 3 Gy (silicio) senza degradazione funzionale o Nota tecnica: il termine Gy (silicio) si riferisce all'energia, espressa in Joule per Kg, assorbita da un campione di silicio non schermato esposto a radiazioni ionizzanti.
d. appositamente progettati per funzionare ad altitudini superiori a 30 000 m.
2B008 Assiemi o unità appositamente progettati per le macchine utensili o per sistemi o apparecchiature di controllo dimensionato o di misura, come segue:
a. unità di ritrasmissione di posizione di tipo lineare, (per es. dispositivi di tipo induttivo, scale graduate, sistemi a "laser" o all'infrarosso), aventi una "precisione" globale inferiore a (migliore di) [800 + (600 × L × 10 –3 )] nm (L rappresenta la lunghezza effettiva espressa in mm); N.B.: per i sistemi "laser" vedere anche la nota relativa in 2B006.b.1.
b. unità di ritrasmissione di posizione di tipo rotativo, (cioè dispositivi di tipo induttivo, scale graduate, sistemi a "laser" o all'infrarosso) aventi una "precisione" inferiore (migliore di) 0,00025°; N.B.: per i sistemi a "laser" vedere anche la nota relativa in 2B006.b.1.
c. "tavole rotanti basculanti" e "mandrini basculanti" in grado di migliorare, conformemente alle specifiche tecniche del costruttore, le macchine utensili fino a livelli uguali o superiori a quelli specificati in 2B.
2B009 Macchine per tornitura in lastra e per fluotornitura che possono essere equipaggiate, sulla base delle specifiche tecniche del costruttore, con unità di "controllo numerico" o unità di controllo a calcolatore e aventi tutte le caratteristiche seguenti:
N.B.: VEDERE ANCHE 2B109 e 2B209
a. due o più assi controllati, almeno due dei quali possano essere coordinati simultaneamente per il "controllo di contornatura" e
b. forza esercitata dal rullo superiore a 60 kN.
Nota tecnica:
ai fini del 2B009 sono considerate macchine di fluotornitura anche le macchine che combinano la funzione di tornitura in lastra e di fluotornitura.
2B104 "Presse isostatiche" diverse da quelle specificate in 2B004, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
N.B.: VEDERE ANCHE 2B204
a. pressione massima di funzionamento uguale o superiore a 69 MPa;
b. progettate per raggiungere e mantenere un ambiente a temperatura controllata uguale o superiore a 873 K (600 °C) e
c. cavità di lavoro con diametro interno uguale o superiore a 254 mm.
2B105 Forni per la deposizione in fase di vapore di elementi chimici, diversi da quelli specificati in 2B005.a, progettati o modificati per l'addensamento di compositi carbonio-carbonio.
2B109 Macchine per fluotornitura diverse da quelle specificate in 2B009 e loro componenti appositamente progettati:
N.B.: VEDERE ANCHE 2B209
b. Componenti appositamente progettati per le macchine per la fluotornitura specificate in 2B009 o 2B109.a.
Nota: Il 2B109 non sottopone ad autorizzazione macchine non utilizzabili nella produzione di componenti ed apparecchiature per propulsione (cioè corpi di contenimento di motori) per sistemi specificati in 9A005, 9A007.a. o 9A105.a.
Nota tecnica:
Ai fini del 2B109 sono considerate macchine di fluotornitura anche le macchine che combinano la funzione di tornitura in lastra e di fluotornitura.
2B116 Sistemi di collaudo a vibrazioni, apparecchiatura e loro componenti come segue:
a. sistemi di collaudo a vibrazione che impiegano tecniche a retroazione o ad anello chiuso e incorporano un controllore numerico, in grado di vibrare un sistema ad un valore efficace uguale o superiore a 10 g nell'intera gamma tra 20 Hz e 2 000 Hz ed in grado di imprimere spinte uguali o superiori a 50 kN, misurate a ‧tavola vuota‧;
b. controllori numerici, combinati con software di collaudo a vibrazione appositamente progettato, con "larghezza di banda in tempo reale" a.superiore a 5 kHz e progettati per essere utilizzati con i sistemi di collaudo a vibrazione specificati in 2B116.a;
c. dispositivi di spinta per vibrazione (unità di vibrazione), con o senza amplificatori associati, in grado di imprimere una forza uguale o superiore a 50 kN, misurata a ‧tavola vuota‧, ed utilizzabili nei sistemi di collaudo a vibrazione specificati in 2B116.a;
d. strutture di supporto del pezzo da collaudare ed unità elettroniche progettate per combinare più unità di vibrazione in un sistema completo in grado di fornire una forza effettiva combinata uguale o superiore a 50 kN, misurata a ‧tavola vuota‧, ed utilizzabili nei sistemi di collaudo a vibrazione specificati in 2B116.a.
Nota tecnica:
in 2B116 per ‧tavola vuota ‧ si intende una tavola o superficie piatta priva di accessori o di attrezzi di fissaggio.
2B117 Apparecchiature e controlli di processo, diversi da quelli specificati in 2B004, 2B005.a., 2B104 o 2B105, progettati o modificati per l'addensamento e la pirolisi dei compositi strutturali di ugellli per razzi e di ogive per veicoli di rientro.
2B119 Macchine di bilanciamento e relative apparecchiature, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 2B219
b. Teste indicatrici progettate o modificate per essere utilizzate con le macchine specificate in 2B119.a. Nota tecnica: Le teste indicatrici sono conosciute talvolta come strumentazione per il bilanciamento.
2B120 Simulatori di movimento o tavole di velocità aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. due o piu assi;
b. contatti rotanti in grado di trasmettere energia elettrica e/o segnale di misura e
Nota: Il 2B120 non sottopone ad autorizzazione le tavole di rotazione progettate o modificate per macchine utensili o apparecchiature medicali. Per le tavole di rotazione per macchine utensili, vedere il 2B008.
2B121 Tavole di posizionamento (apparecchiature in grado di posizionamenti per rotazione precisi su qualsiasi asse) diverse da quelle specificate in 2B120, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. due o più assi e
b. precisione di posizionamento uguale o migliore di 5 archi al secondo.
Nota: Il 2B121 non sottopone ad autorizzazione le tavole di rotazione progettate o modificate per macchine utensili o apparecchiature medicali. Per le tavole di rotazione per macchine utensili, vedere il 2B008.
2B122 Centrifughe in grado di imprimere accelerazioni superiori a 100 g e dotate di contatti rotanti in grado di trasmettere energia elettrica e segnale di misura.
2B201 Macchine utensili, diverse da quelle specificate in 2B001, per l'asportazione o il taglio di metalli, ceramiche o materiali "compositi", come segue, che, conformemente alle specifiche tecniche del costruttore, possono essere equipaggiate con dispositivi elettronici per il "controllo di contornatura" simultaneo su due o più assi:
2B204 "Presse isostatiche", diverse da quelle specificate in 2B004 o 2B104, e relative apparecchiature, come segue:
b. loro matrici, stampi e controlli appositamente progettati per "presse isostatiche", specificati in 2B204.a.
Nota tecnica:
in 2B204 la dimensione della camera interna è quella della camera in cui vengono raggiunte sia la temperatura di lavoro che la pressione di lavoro e non include gli accessori. La dimensione sarà quella minore tra il diametro interno della camera pressurizzata e il diametro interno della camera di combustione isolata, a seconda di quale delle due si trova all'interno dell'altra.
2B206 Macchine, strumenti o sistemi di controllo dimensionale diversi da quelli specificati in 2B006, come segue:
Nota 1: le macchine utensili che possono essere usate come macchine di misura sono sottoposte ad autorizzazione se corrispondono ai criteri specificati per la funzione di macchine utensili o per la funzione di macchine di misura o se oltrepassano tali limiti.
Nota 2: una macchina specificata in 2B206 è sottoposta ad autorizzazione se supera la soglia di controllo in un punto qualunque della sua gamma di funzionamento.
Note tecniche:
1. Il tastatore utilizzato per determinare l'incertezza di misura di un sistema di controllo dimensionale deve essere conforme a quello descritto nella norma VDI/VDE 2617 parti 2, 3 e 4.
2. Tutti i parametri dei valori di misura in 2B206 si intendono con ±, cioé non si intendono come banda di escursione totale.
2B207 "Robot", "dispositivi di estremità", e unità di controllo diversi da quelli specificati in 2B007 come segue:
a. "robot" o "dispositivi di estremità", appositamente progettati per rispondere alle norme nazionali di sicurezza applicabili al maneggio di esplosivi ad alto potenziale (ad esempio rispondenti alla classifica del codice elettrico per gli esplosivi ad alto potenziale);
b. Unità di controllo appositamente progettate per "robot" o "dispositivi di estremità" specificati in 2B207.a.
2B209 Macchine di fluotornitura o macchine di tornitura in lastra in grado di eseguire funzioni di fluotornitura diverse da quelle specificate in 2B009 o 2B109 e mandrini, come segue:
b. mandrini, appositamente progettati per sagomare rotori cilindrici di diametro interno compreso tra 75 mm e 400 mm.
Nota: il 2B209.a. include macchine con un unico rullo progettate per deformare il metallo più due rulli ausiliari che sostengono il mandrino ma non partecipano direttamente al processo di deformazione.
2B219 Macchine fisse o portatili, orizzontali o verticali, per il bilanciamento centrifugo su più piani, come segue:
2B225 Manipolatori a distanza che possono essere usati per azioni a distanza nelle operazioni di separazione radiochimica o nelle celle calde, aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. capacità di penetrazione uguale o superiore a 0,6 m della parete della cella calda (funzionamento attraverso la parete) o
b. capacità di superare la sommità della parete di una cella calda di spessore uguale o superiore a 0,6 m (funzionamento sopra la parete).
Nota tecnica:
i manipolatori a distanza consentono di effettuare una traslazione delle azioni di un operatore umano ad un braccio operante a distanza e a dispositivi terminali. Possono essere del tipo ’asservito’ o azionati tramite leva di comando o tastiera.
2B226 Forni ad induzione in atmosfera controllata (sottovuoto o gas inerte), e loro alimentatori, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 3B
b. alimentatori aventi potenza di uscita specifica uguale o superiore a 5 kW, appositamente progettati per forni specificati in 2B226.a.
Nota: il 2B226.a. non riguarda i forni progettati per il trattamento di fette di semiconduttori.
2B227 Forni di fusione e di colata di metalli, sottovuoto o in altra atmosfera controllata, e relative apparecchiature, come segue:
c. sistemi di controllo e monitoraggio a calcolatore appositamente configurati per i forni specificati in 2B227.a o b.
2B228 Apparecchiature di assemblaggio o di fabbricazione di rotori, apparecchiature di raddrizzatura del rotore, mandrini e matrici di formatura di soffietti, come segue:
a. apparecchiature di assemblaggio del rotore per l'assemblaggio delle sezioni del tubo, di diaframmi e di coperchi terminali del rotore di centrifughe a gas; Nota: il 2B228.a. comprende i mandrini di precisione, i morsetti e le macchine di accoppiamento per forzatura.
b. apparecchiature di raddrizzatura del rotore per l'allineamento delle sezioni del tubo rotore di centrifughe a gas su un asse comune; Nota tecnica: in 2B228.b normalmente tali apparecchiature consistono in sonde di misura di precisione collegate ad un calcolatore che controlla di conseguenza, ad esempio, l'azione di pistoni pneumatici usati per l'allineamento delle sezioni del tubo rotore.
2B230 "Trasduttori di pressione" in grado di misurare pressioni assolute in qualsiasi punto della gamma compresa tra 0 e 13 kPa, e aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. elementi sensibili alla pressione costituiti di o protetti da alluminio, leghe di alluminio, nichelio, leghe di nichelio con più del 60 % di nichelio in peso e
Nota tecnica:
ai fini del 2B230, la ‧precisione‧ include la non linearità, l'isteresi e la ripetibilità a temperatura ambiente.
2B231 Pompe a vuoto aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. dimensione della sezione minima di ingresso uguale o superiore a 380 mm;
b. velocità di pompaggio uguale o superiore a 15 m 3 /s e
c. in grado di produrre un vuoto finale migliore di 13 mPa.
Note tecniche:
1. La velocità di pompaggio è determinata al punto di misurazione con azoto gas o aria.
2. Il vuoto finale è determinato all'ingresso della pompa con l'ingresso della pompa completamente ostruito.
2B232 Cannoni multistadio a gas leggero o altri sistemi di cannoni ad alta velocità (dei tipi a bobina, elettromagnetici e elettrotermici e altri sistemi avanzati) in grado di accelerare proiettili ad una velocità uguale o superiore a 2 km/s.
2B350 Apparecchiature, componenti e mezzi di produzione di sostanze chimiche, come segue:
Nota tecnica:
Il ‧carbonio grafite‧ è una composizione formata da carbonio amorfo e grafite, contenente in peso almeno l'8 % di grafite.
2B351 Sistemi di monitoraggio di gas tossico, come segue, e loro rivelatori dedicati:
a. progettati per funzionamento continuo ed utilizzabili per la rivelazione di agenti di guerra chimica o di sostanze chimiche specificate in 1C350, con concentrazioni inferiori a 0,3 g/m 3 o
b. progettati per rivelare l'attività di inibizione della colinesterasi.
2B352 Apparecchiature utilizzabili nel trattamento dei materiali biologici, come segue:
a. mezzi di contenimento biologico completi a livello di contenimento P3, P4; Nota tecnica: i livelli di contenimento P3 o P4 (BL3, BL4, L3, L4) sono specificati nel manuale WHO Laboratory Biosafety (seconda edizione, Ginevra 1993).
b. fermentatori, in grado di coltivare "microrganismi" patogeni, virus o di produrre tossine, senza la propagazione di aerosol, aventi capacità totali uguale o superiore a 20 litri; Nota tecnica: i fermentatori includono i bioreattori, i chemostati ed i sistemi a flusso continuo.
e. apparecchiature di disidratazione per congelamento sterilizzabili a vapore con capacità del condensatore superiore a 10 kg di ghiaccio in 24 ore e inferiore a 1 000 kg di ghiaccio in 24 ore;
g. camere progettate per il confronto aerosol con "microrganismi", virus o"tossine" ed aventi una capacità uguale o superiore a 1 m 3 .
2C Materiali
Nessuno.
2D Software
2D001 "Software", diverso da quello specificato in 2D002, appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" di apparecchiature specificate nei punti 2A001 o da 2B001 fino a 2B009.
2D002 "Software"per dispositivi elettronici, anche integrato in un dispositivo o sistema elettronico, che consenta a tali dispositivi o sistemi di operare come unità di "controllo numerico" in grado di coordinare simultaneamente più di quattro assi per il "controllo di contornatura".
Nota 1: il 2D002 non sottopone ad autorizzazione il "software" appositamente progettato o modificato per il funzionamento di macchine utensili non specificate nella categoria 2.
Nota 2: il 2D002 non sottopone ad autorizzazione il "software" per i prodotti specificati in 2B002. Per l'autorizzazione relativa al "software" per i prodotti specificati in 2B002, vedere 2D001.
2D101 "Software" appositamente progettato o modificato per l'"utilizzazione" di apparecchiature specificate in 2B104, 2B105, 2B109, 2B116, 2B117 o da 2B119 fino a 2B122.
N.B.: VEDERE ANCHE 9D004
2D201 "Software" appositamente progettato per l'"utilizzazione" di apparecchiature specificate in 2B204, 2B206, 2B207, 2B209, 2B219 o 2B227.
2D202 "Software" appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" delle apparecchiature specificate in 2B201.
2E Tecnologia
2E001 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo" di apparecchiature o di "software" specificati in 2A, 2B o 2D.
2E002 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per la "produzione" di apparecchiature specificate in 2A o 2B.
2E003 Altra "tecnologia", come segue:
a. "tecnologia" per lo "sviluppo" di grafica interattiva come elemento integrato alle unità di "controllo numerico" per la preparazione o la modifica di programmi pezzo;
c. "tecnologia" per lo "sviluppo" o la "produzione" di macchine di stiro-imbutitura idraulica e loro matrici per la fabbricazione di strutture di cellule di aerei;
d. "tecnologia" per lo "sviluppo" di generatori di istruzioni per macchine utensili (ad esempio programmi pezzo) a partire dai dati di progettazione residenti nelle unità di "controllo numerico";
e. "tecnologia" per lo "sviluppo" del "software" di integrazione per l'incorporazione nelle unità di "controllo numerico" di sistemi esperti per il supporto di decisioni ad un livello elevato delle operazioni in officina;
f. "tecnologia" per l'applicazione di rivestimenti inorganici per la ricopertura o per la modifica della superficie (specificati nella colonna 3 della successiva tavola) su substrati non elettronici (specificati nella colonna 2 della successiva tavola), con i processi specificati nella colonna 1 della successiva tavola e definiti nella nota tecnica. Nota: la tavola e la nota tecnica sono riportate dopo il 2E301.
2E101 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l'"utilizzazione" di apparecchiature o di "software" specificati in 2B004, 2B009, 2B104, 2B109, 2B116, da 2B119 a 2B122 o 2D101.
2E201 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l'"utilizzazione" di apparecchiature o di "software" specificati in 2A225, 2A226, 2B001, 2B006, 2B007.b, 2B007.c, 2B008, 2B009, 2B201, 2B204, 2B206, 2B207, 2B209, 2B225 fino a 2B232, 2D201 o 2D202.
2E301 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l'"utilizzazione" dei beni specificati in 2B350 fino a 2B352.
Tavola
Metodi di deposizione
Tavola — Metodi di deposizione — Note
1. Il termine ‧processo di rivestimento‧ comprende sia strati originali, sia riparazione e rimessa a nuovo di strati.
2. Il termine ‧rivestimento di alluminuri legati‧ comprende i rivestimenti realizzati in uno o più stadi nei quali uno o più elementi sono depositati prima o durante l'applicazione del rivestimento dell'alluminuro anche se questi elementi sono depositati con altro processo di rivestimento. Esso non comprende comunque l'uso multiplo dei processi di cementazione in cassetta in un solo stadio, per realizzare gli alluminuri legati.
3. Il termine ‧rivestimento di alluminuro modificato con un metallo nobile‧ comprende anche i rivestimenti realizzati in più stadi nei quali uno o più metalli nobili sono depositati con altro processo di rivestimento prima della applicazione del rivestimento dell'alluminuro.
4. Il termine ‧loro miscele‧ comprende i materiali infiltrati, le composizioni graduate, i depositi simultanei e i depositi multistrato e le miscele sono ottenute con uno o più dei processi di rivestimento specificati nella tavola.
6. Il termine ‧leghe di alluminio‧, si riferisce a leghe aventi carico di rottura uguale o superiore a 190 MPa misurato alla temperatura di 293 K (20 °C).
7. Il termine ‧acciaio anticorrosione‧ si riferisce agli acciai AISI (American Iron and Steel Institute) della serie 300 o agli acciai corrispondenti a norme nazionali equivalenti.
8. Il termine ‧metalli e leghe refrattari‧ comprende i metalli seguenti e loro leghe: niobio (columbium), molibdeno, tungsteno e tantalio.
9. I ‧materiali per finestre di sensori‧ sono i seguenti: allumina, silicio, germanio, solfuro di zinco, seleniuro di zinco, arseniuro di gallio, diamante, fosfuro di gallio, zaffiro ed i seguenti alogenuri metallici: materiali per finestre di sensori aventi un diametro superiore a 40 mm per il fluoruro di zirconio ed il fluoruro di afnio.
10. La "tecnologia" relativa alla cementazione in cassetta in una sola fase dei profili aerodinamici di un singolo pezzo non è sottoposta ad autorizzazione dalla Categoria 2.
11. I ‧polimeri‧ sono i seguenti: poliimmidi, poliesteri, polisolfuri, policarbonati e poliuretani.
12. Per ‧ossidi di zirconio modificati‧, si intendono ossidi di zirconio che hanno subìto aggiunte di altri ossidi metallici (cioè ossidi di calcio, di magnesio, di ittrio, di afnio, di terre rare) al fine di stabilizzare certe fasi cristallografiche e composizioni di queste fasi. I rivestimenti che servono da barriera termica costituiti da ossidi di zirconio, modificati con l'aiuto di ossido di calcio o di magnesio per miscelazione o fusione, non sono sottoposti ad autorizzazione.
13. Per ‧leghe di titanio‧ si intendono soltanto le leghe utilizzate nel campo aerospaziale, aventi carico di rottura uguale o superiore a 900 MPa, misurato a 293 K (20 °C).
14. Per ‧vetri a bassa dilatazione‧ si intendono vetri aventi un coefficiente di dilatazione termico uguale o inferiore a 1 × 10 –7 K –1 misurato a 293 K (20 °C).
15. Gli ‧strati dielettrici‧ sono rivestimenti composti da più strati di materiali isolanti nei quali le proprietà di interferenza di un assieme di diversi materiali aventi indici di rifrazione diversi sono utilizzati per riflettere, trasmettere od assorbire bande differenti di lunghezze d'onda. Per strati dielettrici si intendono più di 4 strati dielettrici o strati "compositi" dielettrico/metallo.
16. Il ‧carburo di tungsteno cementato‧ non comprende i materiali per utensili di taglio e di formatura consistenti in carburo di tungsteno/(cobalto, nichelio), carburo di titanio/(cobalto, nichelio), carburo di cromo/nichelio-cromo e carburo di cromo/nichelio.
18. Il ‧carburo di silicio‧ non comprende i materiali per utensili di taglio e di formatura.
19. I substrati ceramici elencati nella tavola non comprendono i materiali ceramici contenenti il 5 % o più in peso di argilla o cemento, sia come costituenti distinti che in combinazione.
I processi specificati nella colonna 1 della tavola sono definiti come segue:
a. La deposizione in fase di vapore di elementi chimici (CVD) è un processo di rivestimento per ricopertura o rivestimento con modifica della superficie per cui un metallo, una lega, un materiale "composito", un dielettrico o una ceramica è depositato su uno strato riscaldato. I gas reagenti sono ridotti o combinati in prossimità del substrato provocando il deposito del materiale elementare, della lega o del materiale composto sul substrato. L'energia necessaria a questo processo di decomposizione o a questa reazione chimica può essere fornita dal calore del substrato, da un plasma a scarica luminescente o da una radiazione "laser". N.B. 1: la deposizione in fase di vapore di elementi chimici comprende i processi seguenti: deposizione fuori cassetta con flusso di gas diretto, deposizione in fase di vapore di elementi chimici ad impulsi (CVD), deposizione termica per nucleazione controllata (CNTD), deposizione in fase di vapore di elementi chimici migliorato a plasma o assistito da plasma. N.B. 2: il termine cassetta indica un substrato immerso in una miscela di polveri. N.B. 3: i gas reagenti utilizzati nel processo fuori cassetta sono ottenuti usando le stesse reazioni e parametri elementari del processo di cementazione in cassetta, tranne per il substrato da rivestire che non è in contatto con la miscela di polveri.
d. La polverizzazione a plasma è un processo di rivestimento per ricopertura per cui un cannone (torcia di vaporizzazione) che produce e controlla un plasma, riceve materiali di rivestimento sotto forma di polvere o filo, li fa fondere e li proietta su un substrato sul quale si forma un rivestimento integralmente aderente. La polverizzazione a plasma può essere una polverizzazione a bassa pressione o una polverizzazione a grande velocità. N.B. 1: per bassa pressione si intende una pressione inferiore alla pressione atmosferica ambiente. N.B. 2: per grande velocità si intende una velocità del gas in uscita dalla torcia superiore a 750 m/s calcolata a 293 K (20 °C) e ad una pressione di 0,1 MPa.
e. La deposizione ad impasto liquido è un processo di rivestimento con modifica della superficie o un processo di rivestimento per ricopertura per cui una polvere di metallo o di ceramica, associata ad un legante organico e in sospensione in un liquido, viene applicata su un substrato tramite spruzzatura, immersione o verniciatura. L'assieme viene essiccato in aria o in forno e poi sottoposto ad un trattamento termico per ottenere il rivestimento desiderato.
f. La deposizione per polverizzazione catodica è un processo di rivestimento per ricopertura, basato sul fenomeno di trasferimento di quantità di moto, per cui gli ioni positivi sono accelerati da un campo elettrico verso la superficie di un bersaglio (materiale di rivestimento). L'energia cinetica ottenuta dall'impatto degli ioni è sufficiente perché gli atomi della superficie del bersaglio siano liberati per depositarsi sul substrato situato in modo adeguato. N.B. 1: la tavola si riferisce solo alla deposizione per polverizzazione catodica tramite un triodo, un magnetron o un reagente utilizzato per aumentare l'aderenza del rivestimento e la velocità di deposizione nonché alla deposizione per polverizzazione catodica aumentata a radiofrequenze, utilizzata per permettere la vaporizzazione di materiali di rivestimento non metallici. N.B. 2: fasci ionici a bassa energia (minore di 5 keV) possono essere utilizzati per attivare la deposizione.
g. L'impiantazione ionica è un processo di rivestimento con modifica della superficie per cui l'elemento da legare è ionizzato, accelerato da un gradiente di potenziale e impiantato nella zona superficiale del substrato. Ciò comprende i processi nei quali l'impiantazione ionica viene effettuata contemporaneamente alla deposizione fisica in fase di vapore per fascio elettronico o alla deposizione per polverizzazione catodica.
CATEGORIA 3
MATERIALI ELETTRONICI
3A Sistemi, apparecchiature e componenti
Nota 1: la condizione di esportabilità delle apparecchiature, dei dispositivi e dei componenti descritti in 3A001 o 3A002, tranne quelli descritti in 3A001.a.3 fino a 3A001.a.10 o in 3A001.a.12, appositamente progettati o aventi le stesse caratteristiche funzionali di altre apparecchiature è determinata dalle condizioni stabilite per queste altre apparecchiature.
Note 2: la condizione di esportabilità dei circuiti integrati descritti in 3A001.a.3 fino a 3A001.a.9 o in 3A001.a.12, programmati o progettati in maniera non modificabile per una specifica funzione di altre apparecchiature è determinata dalle condizioni stabilite per queste altre apparecchiature.
N.B.: Se il fabbricante o il richiedente non è in grado di determinare la condizione di esportabilità delle altre apparecchiature, la condizione di esportabilità dei circuiti integrati è allora determinata in 3A001.a.3 fino a 3A001.a.9 e in 3A001.a.12.
Se il circuito integrato è un "microcircuito microcalcolatore" o un microcircuito microcontrollore a base di silicio descritto in 3A001.a.3 avente una lunghezza di parola di operando (dati) di 8 bit o meno, la condizione di esportabilità del circuito integrato è determinata in 3A001.a.3.
3A001 Dispositivi e componenti elettronici:
3A002 Apparecchiature elettroniche di uso generale:
b. "assiemi elettronici""sintetizzatori di frequenza" aventi "tempo di commutazione della frequenza", da una frequenza selezionata ad un'altra, inferiore a 1 ms;
e. analizzatori di rete con frequenza massima di funzionamento superiore a 43,5 GHz;
3A003 Sistemi di gestione termica a raffreddamento per aspersione che utilizzano apparecchiature per la gestione e il ricondizionamento a ciclo chiuso del fluido in uno spazio a tenuta stagna in cui un fluido dielettrico viene nebulizzato sui componenti elettronici mediante nebulizzatori appositamente progettati per mantenere i componenti elettronici entro la relativa gamma di temperature operative, e loro componenti appositamente progettati.
3A101 Apparecchiature, componenti e dispositivi elettronici, diversi da quelli specificati in 3A001, come segue:
a. convertitori analogico-numerici, utilizzabili in "missili", progettati per rispondere alle specifiche militari per apparecchiature rinforzate;
b. acceleratori in grado di fornire radiazione elettromagnetica, prodotta per radiazione di frenamento ("bremsstrahlung") di elettroni accelerati, uguale o superiore a 2 MeV, e sistemi contenenti tali acceleratori. Nota: il 3A101.b non specifica le apparecchiature appositamente progettate per usi medicali.
3A201 Componenti elettronici, diversi da quelli specificati in 3A001, come segue:
3A225 Variatori di frequenza o generatori diversi da quelli specificati in 0B001.b.13, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. uscita polifase in grado di erogare una potenza uguale o superiore a 40 W;
b. in grado di funzionare in una gamma di frequenze comprese tra 600 Hz e 2 000 Hz;
c. distorsione armonica totale migliore (inferiore) del 10 % e
d. controllo di frequenza migliore (inferiore) dello 0,1 %.
Nota tecnica:
i variatori di frequenza in 3A225 sono conosciuti anche come convertitori o invertitori.
3A226 Alimentatori in corrente continua di elevata potenza diversi da quelli specificati in 0B001.j.6, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. in grado di erogare costantemente, per un periodo di 8 ore, una tensione uguale o superiore a 100 V con corrente di uscita uguale o superiore a 500 A e
b. stabilità della tensione o della corrente migliore dello 0,1 % per un periodo di 8 ore.
3A227 Alimentatori ad alta tensione in corrente continua diversi da quelli specificati in 0B001.j.5, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. in grado di erogare costantemente, per un periodo di 8 ore, una tensione uguale o superiore a 20 kV con corrente di uscita uguale o superiore a 1 A e
b. stabilità della tensione o della corrente migliore dello 0,1 % per un periodo di 8 ore.
3A228 Dispositivi di commutazione, come segue:
3A229 Apparecchi di innesco e generatori equivalenti di impulso ad elevata corrente come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO
a. apparecchi di innesco per detonatori ad esplosioni progettati per azionare detonatori multipli sottoposti ad autorizzazione specificati in 3A232;
3A230 Generatori di impulsi ad alta velocità aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. tensioni di uscita superiori a 6 V su un carico resistivo inferiore a 55 ohm e
b. ‧tempo di transizione dell'impulso‧ inferiore a 500 ps.
Nota tecnica:
in 3A230, il ’tempo di transizione dell'impulso’ è definito come l'intervallo di tempo per passare da un valore di tensione del 10 % a quello del 90 %.
3A231 Sistemi generatori di neutroni, compresi i tubi, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. progettati per funzionare senza sistema esterno a vuoto e
b. utilizzanti accelerazione elettrostatica per provocare una reazione nucleare trizio-deuterio.
3A232 Detonatori e sistemi di accensione multipunto, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO
b. congegni che utilizzano detonatori singoli o multipli progettati per innescare quasi simultaneamente una superficie esplosiva superiore ai 5 000 mm 2 con un unico segnale di accensione con un tempo di innesco, in tutta la superficie, inferiore a 2,5 μs.
Nota: il 3A232 non sottopone ad autorizzazione i detonatori che usano solamente esplosivi primari come l'azoturo di piombo.
Nota tecnica:
in 3A232 i detonatori in esame utilizzano tutti un piccolo conduttore elettrico (ponte, filo o lamina) che vaporizza in modo esplosivo quando viene attraversato da un impulso elettrico rapido ad alta intensità. Nei tipi non a slapper, il conduttore che esplode innesca una detonazione chimica in un materiale altamente esplosivo al contatto come il PETN (pentrite). Nei detonatori a slapper la vaporizzazione in modo esplosivo di un conduttore elettrico spinge una lamina mobile (flyer) o uno slapper attraverso un varco e l'impatto dello slapper su di un esplosivo innesca la detonazione chimica. Lo slapper in alcune realizzazioni è azionato dalla forza magnetica. Il termine detonatore a lamina esplodente può riferirsi sia ad un detonatore EB che di tipo a slapper. Anche il termine innesco è usato a volte al posto della parola detonatore.
3A233 Spettrometri di massa, diversi da quelli specificati in 0B002.g, in grado di misurare ioni di unità di massa atomica uguale o superiore a 230 ed aventi una risoluzione migliore di 2 parti su 230, come segue, e loro sorgenti di ioni:
a. spettrometri di massa a plasma ad accoppiamento induttivo (ICP/MS);
b. spettrometri di massa con scarica a bagliore (GDMS);
c. spettrometri di massa a ionizzazione termica (TIMS);
d. spettrometri di massa a bombardamento di elettroni aventi una camera sorgente costruita, placcata o rivestita con materiali resistenti all'UF 6 ;
f. spettrometri di massa equipaggiati con una sorgente ionica di microfluorurazione progettati per attinidi o fluoruri di attinidi.
3B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
3B001 Apparecchiature per la fabbricazione di dispositivi o di materiali semiconduttori, come segue, e loro componenti ed accessori appositamente progettati:
g. maschere e reticoli progettati per i circuiti integrati specificati in 3A001;
h. maschere multistrato con uno strato a spostamento di fase. Nota: il 3B001.h. non sottopone ad autorizzazione le maschere multistrato con uno strato a spostamento di fase progettate per la fabbricazione di dispositivi di memoria non sottoposti ad autorizzazione in 3A001.
3B002 Apparecchiature di collaudo con "controllo a programma registrato" appositamente progettate per collaudare dispositivi semiconduttori finiti o non finiti, come segue, e loro componenti e accessori appositamente progettati:
a. per il collaudo dei parametri S dei dispositivi a transistor a frequenze superiori a 31,8 GHz;
c. per il collaudo di circuiti integrati a microonde specificati in 3A001.b.2.
3C Materiali
3C001 Materiali etero-epitassiali consistenti di un "substrato" con strati multipli sovrapposti ottenuti per crescita epitassiale di uno degli elementi seguenti;
a. silicio,
b. germanio,
c. carburo di silicio, o
d. composti III/V di gallio o di indio. Nota tecnica: i composti III/V sono prodotti policristallini o monocristallini binari o complessi costituiti di elementi dei gruppi IIIA e VA della tavola di classificazione periodica di Mendeleyev (per es. arseniuro di gallio, arseniuro di gallio-alluminio, fosfuro di indio).
3C002 Resine fotosensibili (resist) come segue, e "substrati" rivestiti di resine fotosensibili sottoposte ad autorizzazione:
a. resine fotosensibili (resist) positive progettate per litografia di semiconduttori appositamente adattate (ottimizzate) per l'impiego con lunghezze d'onda inferiori a 350 nm;
b. tutte le resine fotosensibili (resist) progettate per essere utilizzate sotto l'effetto di fasci elettronici o ionici, aventi sensibilità di 0,01 microcoulomb/mm 2 o migliore;
c. tutte le resine fotosensibili (resist) progettate per essere utilizzate sotto l'effetto di raggi X, aventi sensibilità di 2,5 mJ/mm 2 o migliore;
d. tutte le resine fotosensibili (resist) ottimizzate per tecnologie di formazione di immagini di superficie, comprese le resine fotosensibili a ‧sililazione‧. Nota tecnica: le tecniche di ‧sililazione‧ sono processi che comportano l'ossidazione della superficie della resina fotosensibile per migliorare le prestazioni di sviluppo sia umido che a secco.
3C003 Composti organici-inorganici come segue:
a. composti metallo-organici di alluminio, gallio o indio aventi una purezza (purezza del metallo) superiore al 99,999 %;
b. composti organici di arsenico, antimonio e fosforo aventi una purezza (purezza dell'elemento inorganico) superiore al 99,999 %.
Nota: il 3C003 sottopone ad autorizzazione solo i composti il cui elemento metallico, parzialmente metallico o non metallico è direttamente legato al carbonio nella parte organica della molecola.
3C004 Idruri di fosforo, di arsenico o di antimonio, aventi una purezza superiore al 99,999 %, anche se diluiti in gas inerti o idrogeno.
Nota: il 3C004 non sottopone ad autorizzazione gli idruri contenenti il 20 % molare o più di gas inerti o di idrogeno.
3D Software
3D001 "Software" appositamente progettato per lo "sviluppo" o la "produzione" di apparecchiature specificate in 3A001.b fino a 3A002.g o in 3B.
3D002 "Software" appositamente progettato per l'"utilizzazione" di una delle apparecchiature seguenti:
a. apparecchiature specificate in 3B001.a fino a 3B001.f.; o
b. apparecchiature specificate in 3B002.
3D003 "Software" di simulazione basato sulla fisica appositamente progettato per lo "sviluppo" di processi di litografia, di attacco o di deposizione per trasformare dei tracciati di maschere in specifici tracciati topografici nei materiali conduttori, dielettrici o semiconduttori.
Nota tecnica:
per ‧basato sulla fisica‧ in 3.D.3. si intende l'utilizzo di calcoli per determinare una sequenza di eventi fisici causa-effetto basati su proprietà fisiche (ad es. temperatura, pressione, costanti di diffusione e proprietà dei materiali semiconduttori).
Nota: sono considerati "tecnologia" le biblioteche, le caratteristiche di progettazione o i dati associati per la progettazione di dispositivi semiconduttori o di circuiti integrati.
3D004 "Software" appositamente progettato per lo "sviluppo" di apparecchiature specificate in 3A003.
3D101 "Software" appositamente progettato o modificato per l'"utilizzazione" di apparecchiature specificate in 3A101.b.
3E Tecnologia
3E001 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per lo "sviluppo" o la "produzione" di apparecchiature o materiali specificati in 3A, 3B o 3C.
Nota 1: il 3E001 non sottopone ad autorizzazione la "tecnologia" per la "produzione" di apparecchiature o componenti sottoposti ad autorizzazione in 3A003.
Nota 2: il 3E001 non sottopone ad autorizzazione la "tecnologia" per lo "sviluppo" o la "produzione" di circuiti integrati specificati in 3A001.a.3 fino a 3A001.a.12, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. impiego della "tecnologia" di 0,5 μm o più e
2. senza incorporazione di ‧strutture multistrato‧.
Nota tecnica:
il termine ‧strutture multistrato‧ non comprende dispositivi che incorporano un massimo di tre strati metallici e tre strati di silicio policristallino.
3E002 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia diversa da quella specificata in 3E001 per lo "sviluppo" o la "produzione" di "microcircuiti microprocessori", "microcircuiti microcalcolatori" e microcircuiti microcontrollori con una "prestazione tecnica composita" ("PTC") uguale o superiore a 530 milioni di operazioni teoriche al secondo (Mopt/s) e unità logica aritmetica con larghezza di accesso uguale o superiore a 32 bit.
Nota: la nota di dispensa dell'autorizzazione n. 2 di cui al 3E001 si applica anche al 3E002.
3E003 Altre "tecnologie" per lo "sviluppo" o la "produzione" di:
a. dispositivi microelettronici sotto vuoto;
b. dispositivi semiconduttori a struttura eterogenea quali i transistori ad elevata mobilità di elettroni (HEMT), i transistori etero bipolari (HBT), i dispositivi a pozzo quantico e a super reticolo; Nota: il 3E003.b. non sottopone ad autorizzazione la tecnologia per transistori ad elevata mobilità di elettroni (HEMT) in grado di funzionare a frequenze inferiori a 31,8 GHz e per transistori bipolari ad eterogiunzione (HBT) in grado di operare a frequenze inferiori a 31,8 GHz.
c. dispositivi elettronici "superconduttori";
d. substrati di film di diamante per componenti elettronici;
e. substrati di silicio su isolante (SOI) per circuiti integrati in cui l'isolante è il biossido di silicio;
f. substrati di carburo di silicio per componenti elettronici;
g. tubi elettronici a vuoto in grado di funzionare a frequenze pari o superiori a 31,8 GHz.
3E101 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per l'"utilizzazione" di apparecchiature o di "software" specificati in 3A001.a.1 o 3A001.a.2, 3A101 o 3D101.
3E102 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per lo "sviluppo" di "software" specificato in 3D101.
3E201 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per l'"utilizzazione" di apparecchiature specificate in 3A001.e.2, 3A001.e.3, 3A201, 3A225 fino a 3A233.
CATEGORIA 4
CALCOLATORI
Nota 1: i calcolatori, le apparecchiature collegate e il "software" che assicurano funzioni di telecomunicazioni o di "reti locali" devono essere valutati anche a fronte delle caratteristiche di prestazione della categoria 5, parte 1. (Telecomunicazioni).
Nota 2: le unità di controllo che assicurano una interconnessione diretta dei bus o dei canali di unità centrale di trattamento, di "memoria principale" o di unità di controllo di dischi non sono considerate come apparecchiature di telecomunicazione descritte nella categoria 5, parte 1 (Telecomunicazioni).
N.B.: per le condizioni di esportabilità del "software" appositamente progettato per la commutazione di pacchetto, vedere 5D001.
Nota 3: i calcolatori, le apparecchiature collegate e il "software" che assicurano funzioni crittografiche, crittoanalitiche, di sicurezza certificabile a più livelli o di isolamento certificabile dell’utilizzatore, o che limitano la compatibilità elettromagnetica (EMC), devono essere valutati anche a fronte delle caratteristiche di prestazione definite nella categoria 5, parte 2 ("Sicurezza dell’informazione").
4A Sistemi, apparecchiature e componenti
4A001 Calcolatori elettronici ed apparecchiature collegate, come segue, e loro "assiemi elettronici" e loro componenti appositamente progettati:
N.B.: VEDERE ANCHE 4A101.
b. aventi caratteristiche o in grado di svolgere funzioni superiori ai limiti definiti nella categoria 5, parte 2 ("Sicurezza dell’informazione"). Nota: il 4A001.b non sottopone ad autorizzazione i calcolatori elettronici e le apparecchiature collegate al seguito dell’utilizzatore e destinati ad uso personale.
4A003 "Calcolatori numerici", "assiemi elettronici" e loro apparecchiature collegate, come segue, e loro componenti appositamente progettati:
Nota 1: il 4A003 comprende quanto segue:
a. processori vettoriali,
b. processori matriciali,
c. processori numerici di segnale,
d. processori logici,
e. apparecchiature progettate per il "miglioramento dell’immagine",
f. apparecchiature progettate per il "trattamento del segnale".
Nota 2: la condizione di esportabilità dei "calcolatori numerici" e delle apparecchiature collegate descritti in 4A003 è determinata dalle condizioni di esportabilità di altre apparecchiature o sistemi, a condizione che:
a. i "calcolatori numerici" o apparecchiature collegate siano essenziali al funzionamento delle altre apparecchiature o sistemi;
b. i "calcolatori numerici" o apparecchiature collegate non siano un "elemento principale" delle altre apparecchiature o sistemi e N.B. 1: la condizione di esportabilità di apparecchiature per il "trattamento del segnale" o il "miglioramento dell’immagine" appositamente progettate per altre apparecchiature ed aventi funzioni limitate a quelle necessarie al funzionamento di queste ultime apparecchiature è determinata dalla condizione di esportabilità di queste ultime apparecchiature anche se le apparecchiature eccedono il criterio di "elemento principale". N.B. 2: la condizione di esportabilità di "calcolatori numerici" o apparecchiature collegate per le apparecchiature di telecomunicazione è regolata dalla categoria 5, parte 1 (Telecomunicazioni).
c. la "tecnologia" relativa ai "calcolatori numerici" e apparecchiature collegate sia determinata dal 4E;
b. "calcolatori numerici" aventi una "prestazione teorica composita" ("PTC") superiore a 190 000 milioni di operazioni teoriche al secondo (Mopt/s);
c. "assiemi elettronici" appositamente progettati o modificati per essere in grado di migliorare la prestazione mediante aggregazione di "elementi di calcolo" ("EC") in modo che la "PTC" dell’aggregazione superi i limiti di cui in 4A003.b; Nota 1: il 4A003.c si applica solo agli "assiemi elettronici" e interconnessioni programmabili che non superano i limiti previsti in 4A003.b, quando spediti come "assiemi elettronici" non integrati. Ciò non si applica agli "assiemi elettronici" intrinsecamente limitati per la natura della loro progettazione, per essere impiegati come apparecchiature collegate specificate in 4A003.d o 4A003.e. Nota 2: il 4A003.c non sottopone ad autorizzazione gli "assiemi elettronici" appositamente progettati per un prodotto o una famiglia di prodotti la cui configurazione massima non supera i limiti specificati in 4A003.b.
d. soppresso;
e. apparecchiature che effettuano conversioni analogico-numeriche che superano i limiti specificati in 3A001.a.5;
f. soppresso;
g. apparecchiature appositamente progettate per effettuare l’interconnessione esterna di "calcolatori numerici" o apparecchiature associate in grado di consentire comunicazioni con una velocità di trasmissione dati superiore a 1,25 Gbyte/s. Nota: il 4A003.g non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature di interconnessione interne (cioè pannelli posteriori, bus) le apparecchiature di interconnessione passiva le "unità di controllo di accesso alla rete" o "controllori di canale di comunicazioni".
4A004 Calcolatori, come segue e loro apparecchiature collegate, "assiemi elettronici" e componenti appositamente progettati:
a. "calcolatori a reti sistoliche",
b. "calcolatori neurali",
c. "calcolatori ottici".
4A101 Calcolatori analogici, "calcolatori numerici" o analizzatori differenziali numerici, diversi da quelli specificati in 4A001.a.1, di tipo rinforzato e progettati o modificati per essere utilizzati nei veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o nei razzi sonda specificati in 9A104.
4A102 "Calcolatori ibridi" appositamente progettati per modellare, simulare o effettuare l'integrazione di progetto dei veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o dei razzi sonda specificati in 9A104.
Nota: l’autorizzazione per l’esportazione delle apparecchiature specificate in 4A102 deve essere richiesta solo se tali apparecchiature sono fornite con il "software" specificato in 7D103 o 9D103.
4B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
Nessuno.
4C Materiali
Nessuno.
4D Software
Nota: la condizione di esportabilità del "software" per lo "sviluppo", "produzione" o "utilizzazione" di apparecchiature descritte in altre categorie è trattata dalla categoria pertinente. La condizione di esportabilità del "software" per le apparecchiature descritte nella categoria 4 è trattata dalla presente categoria.
a. "Software" appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo", la "produzione" o "l’utilizzazione" di apparecchiature o "software" specificati in 4A001 fino a 4A004 o in 4D.
4D002 "Software" appositamente progettato o modificato a supporto della "tecnologia" specificata in 4E.
4D003 "Software" specifico come segue:
a. "software" di sistema operativo, strumenti di sviluppo "software" e compilatori appositamente progettati per apparecchiature di "trattamento di flussi multipli di dati", in "codice sorgente";
b. soppresso;
c. "software" le cui caratteristiche o funzioni eseguite superano i limiti di cui alla Categoria 5, Parte 2 ("Sicurezza dell’informazione"); Nota: il 4D003.c. non sottopone ad autorizzazione il "software" che accompagna l’utente ed è destinato all’uso personale di quest’ultimo.
4E Tecnologia
a. "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" di apparecchiature o "software" specificati in 4A o in 4D.
Nota tecnica relativa alla "prestazione teorica composita" ("PTC")
Abbreviazioni usate nella presente nota tecnica
il tempo di esecuzione ‧t‧ è espresso in μs, la PT e la "PTC" sono espresse in Mopt/s (milioni di operazioni teoriche/s) e la lunghezza di parola è espressa in bit.
Schema del metodo di calcolo della "PTC"
La "PTC" è una misura della capacità di calcolo espressa in Mopt/s. Le tre operazioni seguenti sono necessarie per il calcolo della "PTC" di una aggregazione di "elementi di calcolo" ("EC"):
1. calcolare la velocità effettiva di calcolo (V) per ciascun "EC";
2. applicare l’adattamento della lunghezza di parola (L) alla velocità effettiva di calcolo (V) per ottenere una prestazione teorica (PT) per ogni "EC";
3. se esiste più di un "EC" combinare le PT risultanti in una "PTC" per l’aggregazione.
I particolari per queste operazioni sono appresso indicati.
Nota 1: per le aggregazioni di più "EC" che hanno sottosistemi con o senza condivisione di memoria, il calcolo della "PTC" sarà effettuato in modo gerarchico in due tempi: dapprima aggregare i gruppi di "EC" che condividono la memoria e poi calcolare la "PTC" dei gruppi che utilizzano il metodo di calcolo applicabile agli "EC" multipli che non condividono la memoria.
Nota 2: gli "EC" che sono limitati alle funzioni entrata/uscita e alle funzioni periferiche (ad esempio le unità di controllo delle unità a disco, delle comunicazioni e delle unità video) non sono aggregate per il calcolo della "PTC".
NOTA TECNICA RELATIVA ALLA "PTC"
La seguente tabella fornisce il metodo di calcolo della velocità effettiva di calcolo (V) per ciascun "EC"
Operazione 1: Velocità effettiva di calcolo V
Nota W: per un "EC" pipeline in grado di eseguire almeno una operazione aritmetica o logica ogni ciclo di orologio dopo il riempimento del pipeline è possibile definire una velocità pipeline. La velocità di calcolo effettiva (V) per tale "EC" è la più veloce tra velocità pipeline o velocità di esecuzione non pipeline.
Nota X: per un "EC"che esegue operazioni aritmetiche multiple di tipo specifico in un ciclo singolo (ad esempio due addizioni per ciclo o due operazioni logiche identiche per ciclo), il tempo di esecuzione t è il seguente:
Gli "EC" che eseguono tipi diversi di operazioni aritmetiche o logiche in un solo ciclo macchina dovranno essere trattati come "EC" separati multipli che funzionano simultaneamente (ad esempio un "EC" che esegue una addizione ed una moltiplicazione in un ciclo deve essere trattato come due "EC", il primo che esegue una addizione in un ciclo ed il secondo che esegue una moltiplicazione in un ciclo). Se un "EC" singolo ha sia la funzione scalare che vettoriale, utilizzare il valore del tempo di esecuzione più breve.
Nota Y: se l'"EC" non esegue alcuna addizione in virgola mobile o moltiplicazione in virgola mobile, ma solo divisioni in virgola mobile:
Se l'"EC" esegue la funzione reciproca in virgola mobile ma non l’addizione in virgola mobile, la moltiplicazione in virgola mobile o la divisione in virgola mobile, allora:
Se nessuna delle istruzioni specificate è eseguibile, la velocità effettiva in virgola mobile è uguale a zero.
Nota Z: nelle operazioni logiche semplici, una istruzione singola effettua una manipolazione logica singola di non più di due operandi di una data lunghezza. Nelle operazioni logiche complesse, una istruzione singola effettua manipolazioni logiche multiple per produrre uno o più risultati a partire da due o più operandi.
Le velocità dovranno essere calcolate per tutte le lunghezze di operando eseguibili considerando sia le operazioni pipeline (se presenti), sia le operazioni non pipeline usando l’istruzione di più rapida esecuzione per ciascuna lunghezza di operando basandosi su:
1. Operazioni pipeline o da registro a registro. Escludere i tempi di esecuzione eccezionalmente brevi ottenuti per operazioni su un predeterminato operando o più operandi (ad esempio moltiplicazione per 0 o per 1). Se non sono eseguite operazioni da registro a registro, applicare il paragrafo 2.
2. La più veloce delle operazioni, da registro a memoria o da memoria a registro; se anche queste non esistono, applicare allora il paragrafo 3.
3. Operazioni da memoria a memoria.
In ciascuno dai casi sopra indicati, utilizzare il minor tempo di esecuzione certificato dal costruttore.
Operazione 2: PT per ogni lunghezza di operando (LP) eseguibile
Adattare la velocità effettiva di calcolo V (o V') in funzione dell’adattamento della lunghezza di parola L come segue:
PT = V × L con: L = (1/3 + LP/96)
Nota: la lunghezza di parola LP adoperata nei calcoli anzidetti è la lunghezza in bit dell’operando (per operandi di lunghezze differenti, scegliere la maggiore lunghezza di parola).
Per il calcolo della "PTC", la combinazione di una unità logica aritmetica (ALU) a mantissa e di una unità logica aritmetica esponente in un processore o unità in virgola mobile è considerata come un "EC" avente una lunghezza di parola (LP) uguale al numero di bit nella rappresentazione dei dati (generalmente 32 o 64).
Tale adattamento non va applicato ai processori logici specializzati che non usano istruzioni ORX. In questo caso PT = V.
Selezionare il valore massimo di PT ottenuta per:
ciascun "EC" soltanto in virgola fissa (V f );
ciascun "EC" soltanto in virgola mobile (V m );
ciascun "EC" in virgola fissa e mobile combinate (V);
ciascun processore logico semplice che non effettui alcuna delle operazioni aritmetiche specificate e
ciascun processore logico speciale che non effettui alcuna delle operazioni logiche o aritmetiche specificate.
Operazione 3: "PTC" per aggregazioni di "EC", comprese le UCT
Per una UCT avente un solo "EC":
"PTC" = PT
(per gli "EC" che eseguono sia operazioni in virgola fissa che in virgola mobile,
PT = max (PT m , PT f )
La "PTC" per le aggregazioni di più "EC" funzionanti simultaneamente viene calcolata come segue:
Nota 1: per le aggregazioni che non permettono il funzionamento simultaneo di tutti gli "EC", deve essere utilizzata la combinazione possibile di "EC" che fornisce il più elevato valore di "PTC". La PT di ciascun "EC" implicato deve essere calcolata al suo valore massimo teoricamente possibile prima che la "PTC" della combinazione venga valutata.
N.B.: per determinare le combinazioni possibili di "EC" che funzionano simultaneamente, generare una sequenza di istruzioni che dà inizio alle operazioni in "EC" multipli, iniziando con l'"EC" più lento (quello che necessita del maggior numero di cicli per completare la sua operazione) e finendo con l'"EC" più veloce. A ciascun ciclo della sequenza, la combinazione di EC che sono in funzionamento durante quel ciclo, è una combinazione possibile. La sequenza dell’istruzione deve tener conto di tutti i vincoli hardware e/o architetturali sulle operazioni in sovrapposizione.
Nota 2: una singola piastrina di circuito integrato o una carta di circuiti integrati può contenere più "EC".
Nota 3: si suppone che esistano operazioni simultanee quando il costruttore del calcolatore dichiara in un manuale o in un opuscolo l’esistenza di funzionamento o di esecuzione in modo contemporaneo, parallelo o simultaneo del calcolatore.
Nota 4: i valori di "PTC" non devono essere aggregati per combinazioni di "EC" (inter) connessi mediante "reti locali", reti geografiche, connessioni/dispositivi condivisi di ingresso/uscita, controllori ingresso/uscita e qualsiasi interconnessione di comunicazioni realizzate da "software".
Nota 5: i valori di "PTC" devono essere aggregati per più "EC" appositamente progettati per aumentare le prestazioni mediante aggregazione, funzionamento simultaneo e condivisione di memoria, o combinazioni di "EC" a memoria multipla, funzionanti simultaneamente ed utilizzanti hardware appositamente progettato.
Questa aggregazione non si applica agli "assiemi elettronici" descritti in 4A003.c.
"PTC" = PT 1 + C 2 × PT 2 + ... + C n × PT n
dove le PT sono ordinate per valore, per cui PT 1 è il valore più elevato, PT 2 il valore immediatamente inferiore e PT n è il valore più basso di PT. C i è un coefficiente determinato dal peso dell’interconnessione fra gli "EC", come segue:
Per l’aggregazione di più "EC" che funzionano simultaneamente e condividono la memoria:
C 2 = C 3 = C 4 =...= C n = 0,75
Nota 1: se le "PTC" calcolate con il suddetto metodo non superano 194 Mopt/s, la formula seguente può essere utilizzata per calcolare C i :
(i = 2,. . ., n)
con m = il numero degli "EC" o gruppi di "EC" che condividono l’accesso,
purché:
1. la PT i di ciascun "EC" o gruppo di "EC" non superi 30 Mopt/s
2. Gli "EC" o gruppi di "EC" condividano l’accesso alla memoria principale (ad esclusione della memoria cache) su un canale singolo e
3. In ogni dato momento solo un "EC" o gruppo di "EC" possano utilizzare il canale. N.B.: quanto sopra non si applica alle merci sottoposte ad autorizzazione nella categoria 3.
Nota 2: gli "EC" condividono la memoria se accedono ad una sezione comune di memoria a semiconduttori. Tale memoria può includere memoria cache, memoria centrale o altra memoria interna. I dispositivi di memoria periferica come unità a disco o a nastro o dischi RAM non sono inclusi.
Per più "EC" o gruppi di "EC" che non condividono la memoria ed interconnessi per mezzo di uno o più canali di dati:
C i = 0,75 × k i (i = 2,...,32) (vedere nota sotto indicata)
= 0,60 × k i (i = 33,...,64)
= 0,45 × k i (i = 65,...,256)
= 0,30 × k i (i > 256)
il valore di C i è basato sul numero degli "EC" e non sul numero dei nodi,
essendo:
Nel calcolare un C i per un gruppo di "EC" il numero del primo "EC" in un gruppo determina il particolare limite per C i . Ad esempio, in una aggregazione di gruppi consistenti ciascuno di 3 "EC", il 22° gruppo conterrà "EC" 64 , "EC" 65 ed "EC" 66 . Il particolare limite per Ci per questo gruppo è 0,60.
L’aggregazione (di "EC" o gruppi di "EC") dovrebbe essere considerata a partire dal più veloce verso il più lento, cioè:
PT 1 ≥ PT 2 ≥. . .≥ PT n , e
nel caso di PT i = PT i+1 dal più grande al più piccolo, cioè:
C i ≥ C i+1
Nota: il fattore ki non deve essere applicato dal 2° al 12° "EC" se la PT i dell'"EC" o gruppo di "EC" è maggiore di 50 Mopt/s; cioè C i per gli "EC" da 2 a 12 è 0,75.
CATEGORIA 5
TELECOMUNICAZIONI E "SICUREZZA DELL'INFORMAZIONE"
PARTE 1
TELECOMUNICAZIONI
Note 1: le condizioni di esportabilità di componenti, "laser", apparecchiature di collaudo e di "produzione" e "software" appositamente progettati per apparecchiature o sistemi di telecomunicazione sono definite nella categoria 5, parte 1.
Note 2: i "calcolatori numerici", i materiali collegati o il "software", essenziali al funzionamento e supporto delle apparecchiature di telecomunicazione descritte nella presente categoria sono considerati componenti appositamente progettati a condizione che siano modelli standard normalmente forniti dal fabbricante. Questa disposizione si applica anche ai sistemi di calcolatori destinati al funzionamento, all'amministrazione, alla manutenzione, all'ingegneria o alla fatturazione.
5A1 Sistemi, apparecchiature e componenti
d. "antenne ad allineamento di fase a fascio orientabile elettronicamente" funzionanti al di sopra di 31 GHz. Nota: il 5A001.d non sottopone ad autorizzazione le "antenne ad allineamento di fase a fascio orientabile elettronicamente" per sistemi di atterraggio che utilizzano strumenti rispondenti alle norme dell'ICAO relative ai sistemi di atterraggio a microonde (MLS).
5A101 Apparecchiature di telemetria e di telecomando, comprese le apparecchiature a terra, progettate o modificate per "missili";
Nota tecnica:
In 5A101 per ‧ ’missile’ ‧ si intendono sistemi completi a razzo e sistemi di veicoli aerei senza equipaggio con una portata superiore a 300 km.
Nota: il 5A101 non sottopone ad autorizzazione:
a. apparecchiature progettate o modificate per aeromobili con equipaggio o satelliti;
b. apparecchiature a terra progettate o modificate per applicazioni terrestri o marine;
c. apparecchiature progettate per servizi GNSS commerciali, civili o di tipo "sicurezza della vita" (ad es. integrità dei dati, sicurezza di volo).
5B1 Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
a. Apparecchiature, e loro componenti ed accessori appositamente progettati, che siano appositamente progettate per lo "sviluppo", la "produzione"o l'"utilizzazione" di apparecchiature, funzioni o elementi specificati in 5A001, 5B001, 5D001 o 5E001; Nota: il 5B001.a non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature di caratterizzazione di fibre ottiche.
5C1 Materiali
Nessuno.
5D1 Software
a. "Software" appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" di apparecchiature, funzioni o elementi specificati in 5A001 o 5B001;
b. "software" appositamente progettato o modificato a supporto della "tecnologia" specificata in 5E001;
5D101 "Software" appositamente progettato o modificato per l'utilizzazione di apparecchiature specifiche al punto 5A101.
5E1 Tecnologia
a. "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" (escluso il funzionamento) di apparecchiature , funzioni o elementi o "software" specificati in 5A001, 5B001 o 5D001;
5E101 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo", la "produzione" o l’"utilizzazione" di apparecchiature specificate in 5A101.
PARTE 2
"SICUREZZA DELL'INFORMAZIONE"
Nota 1: la condizione di esportabilità di apparecchiature di "sicurezza dell'informazione", "software", sistemi, "assiemi elettronici" per applicazioni specifiche, moduli, circuiti integrati, componenti o funzioni è definita nella presente categoria anche se trattasi di componenti o di "assiemi elettronici" di altre apparecchiature.
Nota 2: la presente categoria non sottopone ad autorizzazione i prodotti al seguito dell'utilizzatore per suo uso personale.
Nota 3:
nota di crittografia:
il 5A002 e il 5D002 non sottopongono ad autorizzazione i beni che soddisfano tutte le condizioni seguenti:
b. la funzionalità crittografica non possa essere modificata facilmente dall’utilizzatore;
c. siano progettati per essere installati dall’utilizzatore senza ulteriore significativa assistenza da parte del fornitore; e
d. ove necessario, informazioni dettagliate relative ai beni siano accessibili e vengano fornite, su richiesta, alle autorità competenti degli Stati membri in cui è stabilito l’esportatore, al fine di verificare il rispetto delle condizioni di cui alle precedenti lettere da a. a c;
Nota tecnica:
nella presente categoria, i bit di parità non sono inclusi nella lunghezza di chiave.
5A2 Sistemi, apparecchiature e componenti
5A002
5B2 Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
b. apparecchiature di misura appositamente progettate per la valutazione e la validazione delle funzioni di "sicurezza dell'informazione" specificate in 5A002 o 5D002.
5C2 Materiali
Nessuno.
5D2 Software
a. "Software" appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" di apparecchiature o di "software" specificato in 5A002, 5B002 o 5D002;
b. "software" appositamente progettato o modificato a supporto della "tecnologia" specificata in 5E002;
Nota: il 5D002 non sottopone ad autorizzazione:
a. il "software" necessario per l'"utilizzazione" di apparecchiature non sottoposte ad autorizzazione nella nota del 5A002;
b. il "software" che fornisce una delle funzioni delle apparecchiature non sottoposte ad autorizzazione nella nota del 5A002.
5E2 Tecnologia
5E002 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" di apparecchiature o di "software" specificati in 5A002, 5B002 o 5D002.
CATEGORIA 6
SENSORI E LASER
6A Sistemi, apparecchiature e componenti
6A001 Apparecchiature acustiche:
b. apparecchiature di registrazione sonar con correlazione della velocità, progettate per la determinazione della velocità orizzontale della piattaforma contenente l’apparecchiatura rispetto al fondo marino, a distanze superiori a 500 metri tra la piattaforma ed il fondo.
6A002 Sensori ottici:
N.B.: VEDERE ANCHE 6A102
e. "matrici sul piano focale""qualificate per impiego spaziale" con oltre 2 048 elementi per matrice e aventi una risposta di picco nella gamma di lunghezze d’onda superiori a 300 nm ma non superiori a 900 nm.
6A003 Apparecchi da ripresa:
N.B.: VEDERE ANCHE 6A203
N.B.: Per gli apparecchi da ripresa appositamente progettati o modificati per impiego subacqueo, vedere 8A002.d e 8A002.e.
6A004 Apparecchiature ottiche:
6A005 "Laser" diversi da quelli specificati in 0B001.g.5 o 0B001.h.6, componenti ed apparecchiature ottiche, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 6A205
Nota 1: i "laser" ad impulsi comprendono quelli che funzionano in modo ad onda continua (CN) con impulsi sovrapposti.
Nota 2: i "laser" eccitati ad impulsi comprendono quelli che funzionano in modo di eccitazione continuo con impulsi di eccitazione sovrapposti.
Nota 3: la condizione di esportabilità di "laser" Raman è determinata dai parametri delle sorgenti di pompaggio "laser". Le sorgenti di pompaggio "laser" possono essere costituite da uno dei "laser" sotto descritti.
6A006 "Magnetometri", "gradiometri magnetici", "gradiometri magnetici intrinseci" e sistemi di compensazione, e loro componenti appositamente progettati, come segue:
Nota: il 6A006 non sottopone ad autorizzazione gli strumenti appositamente progettati per effettuare misure biomagnetiche per diagnostiche medicali.
a. "magnetometri" che utilizzano "tecnologie" di "superconduttori", di pompaggio ottico, della precessione nucleare (protoni/Overhauser) o fluxgate a tre assi, aventi un "livello di rumore" (sensibilità) inferiore a (migliore di) 0,05 nT valore efficace per radice quadrata di Hz;
c. "magnetometri" a fibre ottiche aventi un "livello di rumore" (sensibilità) inferiore a (migliore di) 1 nT valore efficace per radice quadrata di Hz;
d. "gradiometri magnetici" che impiegano "magnetometri" multipli specificati in 6A006.a, 6A006.b o 6A006.c;
e. "gradiometri magnetici intrinseci" a fibre ottiche aventi un "livello di rumore" di gradiente di campo magnetico (sensibilità) inferiore a (migliore di) 0,3 nT/m valore efficace per radice quadrata di Hz;
f. "gradiometri magnetici intrinseci" che utilizzano "tecnologie" diverse da quelle delle fibre ottiche, aventi un "livello di rumore" di gradiente del campo magnetico (sensibilità) inferiore a (migliore di) 0,015 nT/m valore efficace per radice quadrata di Hz;
g. sistemi di compensazione magnetica per sensori magnetici progettati per funzionare su piattaforme mobili;
6A007 Gravimetri e gradiometri a gravità, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 6A107
a. gravimetri progettati o modificati per uso terrestre aventi una precisione statica inferiore a (migliore di) 10 μgal; Nota: il 6A007.a non sottopone ad autorizzazione i gravimetri per uso terrestre di tipo ad elemento di quarzo (Worden).
c. gradiometri a gravità.
6A008 Sistemi, apparecchiature ed assiemi radar aventi una delle caratteristiche seguenti e loro componenti appositamente progettati:
N.B.: VEDERE ANCHE 6A108
Nota: il 6A008 non sottopone ad autorizzazione:
a. radar secondari di sorveglianza (SSR);
b. radar di automobili progettati per prevenire le collisioni;
c. video o monitor utilizzati per il controllo del traffico aereo (ATC) aventi non più di 12 elementi di risoluzione per millimetro;
d. radar meteorologici;
a. funzionanti su frequenze da 40 GHz a 230 GHz ed aventi una potenza di uscita media superiore a 100 mW;
b. aventi una banda passante accordabile superiore al ± 6,25 % della ‧frequenza di funzionamento centrale‧; Nota tecnica: La ‧frequenza di funzionamento centrale‧ corrisponde alla metà della somma della frequenza di funzionamento specificata più elevata e della frequenza di funzionamento specificata più bassa .
c. in grado di funzionare in modo simultaneo su più di due frequenze portanti;
d. in grado di funzionare in modo di apertura sintetica (SAR), in modo radar di apertura sintetica inversa (ISAR) o in modo radar avionico a scansione laterale (SLAR);
e. comprendenti "antenne ad allineamento di fase e fascio orientabile elettronicamente";
f. in grado di determinare l’altezza di bersagli non cooperanti; Nota: il 6A008.f non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature radar di avvicinamento di precisione (PAR) conformi alle norme dell’ICAO;
g. appositamente progettati per impiego avionico (montati su palloni o cellule di aerei) e con capacità di "trattamento di segnale" Doppler per la rivelazione di bersagli mobili;
6A102 ‧Rivelatori‧ resistenti alle radiazioni, diversi da quelli specificati in 6A002, appositamente progettati o modificati per la protezione dagli effetti nucleari [ad esempio impulso elettromagnetico (EMP), raggi X, effetti combinati dell’esplosione e del calore], ed utilizzabili per "missili", progettati o previsti per resistere a livelli di radiazione uguali o superiori ad una dose di radiazione totale di 5 × 10 5 rad (Silicio).
Nota tecnica:
ai fini del 6A102 un ‧rivelatore‧ è definito come un dispositivo meccanico, elettrico, ottico o chimico che automaticamente identifica e memorizza o registra uno stimolo quale un cambiamento ambientale di pressione o di temperatura, un segnale elettrico o elettromagnetico o una radiazione proveniente da un materiale radioattivo. Sono inclusi i dispositivi che forniscono una rilevazione tramite funzionamento una sola volta oppure tramite guasto.
6A107 Gravimetri e componenti per gravimetri e gradiometri a gravità, come segue:
a. gravimenti, diversi da quelli specificati in 6A007.b, progettati o modificati per l’impiego aeronautico o marino, aventi una precisione statica o operativa uguale o inferiore a (migliore di) 7 × 10 –6 m/s 2 (0,7 milligal) e un tempo di salita fino al valore stazionario uguale o inferiore a 2 minuti;
b. componenti appositamente progettati per gravimetri specificati in 6A007.b o 6A107.a e gradiometri a gravità specificati in 6A007.c.
6A108 Sistemi radar e sistemi di inseguimento, diversi da quelli specificati in 6A008, come segue:
6A202 Tubi fotomoltiplicatori aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. area del fotocatodo superiore a 20 cm 2 e
b. tempo di salita dell’impulso all’anodo inferiore a 1 ns.
6A203 Apparecchi da ripresa e componenti, diversi da quelli specificati in 6A003, come segue:
c. apparecchi da ripresa televisivi resistenti alle radiazioni o loro lenti, appositamente progettati o previsti per resistere ad una dose di radiazioni totale superiore a 50 × 10 3 Gy (Silicio) [5 × 10 6 rad (Silicio)] senza degradazione funzionale. Nota tecnica: il termine Gy (Silicio) si riferisce all’energia in Joule per kg assorbita da un campione non schermato di silicio esposto a radiazioni ionizzanti.
6A205 "Laser", amplificatori ed oscillatori "laser", diversi da quelli specificati in 0B001.g.5, 0B001.h.6 e 6A005, come segue:
e. sfasatori Raman quasi idrogeno progettati per funzionare a lunghezza d’onda di uscita di 16 micrometri e cadenza di ripetizione superiore a 250 Hz;
6A225 Interferometri di velocità per la misura di velocità superiori a 1 km/s durante intervalli di tempo inferiori a 10 microsecondi.
Nota: il 6A225 include gli interferometri di velocità quali VISAR (Velocity interferometer systems for any reflector) e DLI (Doppler laser interferometers).
6A226 Sensori di pressione, come segue:
a. calibri alla manganina per pressioni superiori a 10 GPa;
b. trasduttori di pressioni al quarzo per pressioni superiori a 10 GPa.
6B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
6B004 Apparecchiature ottiche, come segue:
a. apparecchiature per la misurazione del fattore di riflessione assoluto con una precisione di ± 0,1 % del valore di riflessione;
b. apparecchiature diverse dalle apparecchiature di misura per la dispersione delle superfici ottiche, aventi un’apertura netta superiore a 10 cm, appositamente progettate per la misura ottica senza contatto di una forma (profilo) di superficie ottica non piana con una "precisione" uguale o inferiore a (migliore di) 2 nm rispetto al profilo richiesto.
Nota: il 6B004 non sottopone ad autorizzazione i microscopi.
6B007 Apparecchiature di produzione, di allineamento e di calibrazione di gravimetri terrestri con precisione statica migliore di 0,1 milligal.
6B008 Sistemi di misura della superficie equivalente radar effettuata con radar ad impulsi aventi larghezza di impulso di 100 ns o meno e loro componenti appositamente progettati.
N.B.: VEDERE ANCHE 6B108
6B108 Sistemi, diversi da quelli specificati in 6B008, appositamente progettati per la misura della superficie equivalente radar utilizzabili in "missili" e loro sottosistemi.
6C Materiali
6C002 Materiali per sensori ottici, come segue:
a. tellurio elementare (Te) con livelli di purezza uguale o superiore a 99,9995 %;
6C004 Materiali ottici, come segue:
d. "substrati grezzi" di carburo di silicio o di materiali di deposito berillio/berillio (Be/Be) di diametro o di dimensione dell’asse principale superiore a 300 mm;
f. materiali di diamanti sintetici con tasso di assorbimento inferiore a 10 –5 cm –1 per lunghezze d’onda superiori a 200 nm ma non superiori a 14 000 nm.
6C005 Materiali cristallini sintetici ospiti per "laser" sotto forma grezza, come segue:
a. zaffiro drogato al titanio,
b. alessandrite.
6D Software
6D001 "Software" appositamente progettato per lo "sviluppo" o la "produzione" di apparecchiature specificate in 6A004, 6A005, 6A008 o 6B008.
6D002 "Software" appositamente progettato per l'"utilizzazione" di apparecchiature specificate in 6A002.b, 6A008 o 6B008.
6D003 Altro "software", come segue:
c. "software" appositamente progettato per la correzione di influenze dinamiche di gravimetri o gradiometri a gravità;
6D102 "Software" appositamente progettato o modificato per l'"utilizzazione" dei materiali specificati in 6A108.
6D103 "Software" che elabora i dati registrati dopo la missione per consentire la ricostruzione della posizione del veicolo lungo la sua traiettoria di volo, appositamente progettato o modificato per i ‧missili‧.
Nota tecnica:
In 6D103 per ‧missile‧ si intendono sistemi completi a razzo e sistemi di veicoli aerei senza equipaggio con una portata superiore a 300 km.
6E Tecnologia
6E001 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo" di apparecchiature, materiali o "software" specificati in 6A, 6B, 6C o 6D.
6E002 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per la "produzione" di apparecchiature o materiali specificati in 6A, 6B o 6C.
6E003 Altre "tecnologie" come segue:
b. "tecnologia""necessaria" allo "sviluppo", "produzione" o "utilizzazione" di strumenti di diagnostica o di bersagli appositamente progettati per gli impianti di prova per il collaudo di "laser ad elevatissima potenza" o per il collaudo o la valutazione di materiali irradiati da fasci di "laser ad elevatissima potenza";
6E101 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l'"utilizzazione" di apparecchiature o di "software" specificati in 6A002, 6A007.b e 6A007.c, 6A008, 6A102, 6A107, 6A108, 6B108, 6D102 o 6D103.
Nota: il 6E101 sottopone ad autorizzazione soltanto la "tecnologia" per le apparecchiature specificate in 6A008 quando progettate per applicazioni avioniche ed utilizzabili in "missili".
6E201 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l'"utilizzazione" di apparecchiature specificate in 6A003, 6A005.a.1.c, 6A005.a.2.a, 6A005.c.1.b, 6A005.c.2.c.2, 6A005.c.2.d.2.b, 6A202, 6A203, 6A205, 6A225 o 6A226.
CATEGORIA 7
MATERIALE AVIONICO E DI NAVIGAZIONE
7A Sistemi, apparecchiature e componenti
N.B.: per i piloti automatici per veicoli subacquei, vedere la categoria 8.
Per i radar, vedere la categoria 6.
7A001 Accelerometri lineari progettati per essere utilizzati in sistemi di navigazione inerziale o sistemi di guida ed aventi una delle caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente progettati:
N.B.: VEDERE ANCHE 7A101. Per gli accelerometri angolari o rotazionali vedere 7A002.
a. "Stabilità" di "polarizzazione" inferiore a (migliore di) 130 micro g in rapporto ad un valore di calibrazione fisso su un periodo di un anno;
b. "Stabilità" del "fattore di scala" inferiore a (migliore di) 130 ppm in rapporto ad un valore di calibrazione fisso su un periodo di un anno o
c. specificati per funzionare a livelli di accelerazione lineare superiori a 100 g.
7A002 Giroscopi e accelerometri angolari o rotazionali aventi una delle caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente progettati:
N.B.: VEDERE ANCHE 7A102
b. specificati per funzionare a livelli di accelerazione lineare superiori a 100 g.
7A003 Sistemi inerziali e componenti appositamente progettati, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 7A103
b. Sistemi di navigazione inerziale ibridi integrati con sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS) o con sistemi di "navigazione con riferimenti a basi di dati" ("DBRN") per l'assetto, la guida o il controllo dopo un normale allineamento, aventi una precisione di posizione di navigazione inerziale inferiore a (migliore di) un "errore circolare probabile" (CEP) di 10 m dopo la perdita del segnale GNSS o "DBRN" per un massimo di quattro minuti;
Nota 1: i parametri di cui al 7A003.a e 7A003.b sono applicabili in presenza di una qualsiasi delle condizioni ambientali seguenti:
2. rapporto di rollio e di imbardata uguale o superiore a + 2,62 radianti/s (150°/s) o
3. conforme alle norme nazionali equivalenti a quelle di cui ai precedenti punti 1 o 2.
Nota 2: il 7A003 non sottopone ad autorizzazione i sistemi di navigazione inerziale omologati per essere utilizzati su "aeromobili civili" dalle autorità dell'aviazione civile di uno "Stato partecipante".
Nota 3: il 7A003.c.1. non sottopone ad autorizzazione sistemi di teodoliti in cui sono incorporate apparecchiature inerziali appositamente progettate per rilevamenti a uso civile.
Note tecniche:
1. il 7A003.b. si riferisce a sistemi in cui i sistemi di navigazione inerziale ed altri aiuti alla navigazione indipendenti sono inseriti (integrati) in un'unità singola per assicurare migliori prestazioni.
2. "Errore circolare probabile" (CEP): in una distribuzione circolare normale il raggio del cerchio contenente il 50 % delle singole misurazioni effettuate, o il raggio del cerchio entro il quale esiste il 50 % delle probabilità di essere situati.
7A004 Bussole girostrali, ed altri dispositivi che consentono di determinare la posizione o l'orientamento con l'inseguimento automatico di corpi celesti o di satelliti, con una precisione di azimuth uguale o inferiore (migliore di) a 5 secondi di arco.
N.B.: VEDERE ANCHE 7A104
7A005 Apparecchiature di ricezione di sistemi globali di navigazione via satellite (GPS o GLONASS) aventi una delle caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente progettati:
N.B.: VEDERE ANCHE 7A105
a. Uso di decrittografia o
b. antenna audio-adattiva.
7A006 Altimetri avionici funzionanti su frequenze diverse da quelle comprese tra 4,2 e 4,4 GHz inclusa, ed aventi una delle caratteristiche seguenti:
N.B.: VEDERE ANCHE 7A106
a. "Controllo di potenza irradiata" o
b. uso della modulazione a spostamento di fase.
7A007 Apparecchiature radiogoniometriche funzionanti a frequenze superiori a 30 MHz e aventi tutte le caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente progettati:
a. "banda passante istantanea" uguale o superiore ad 1 MHz;
b. trattamento parallelo di oltre 100 canali di frequenza e
c. velocità di trattamento di oltre 1 000 risultati del rilevamento radiogonomietrico per secondo e per canale di frequenza.
7A101 Accelerometri, diversi da quelli specificati in 7A001 come segue e loro componenti appositamente progettati:
a. con soglia di 0,05 g o inferiore, o con errore di linearità inferiore allo 0,25 % del valore di uscita a fondo scala o entrambi, progettati per l'utilizzazione nei sistemi di navigazione inerziale o nei sistemi di guida di qualsiasi tipo. Nota: il 7A101.a. non specifica gli accelerometri appositamente progettati e sviluppati come sensori per la misura durante la perforazione (MWD) nelle operazioni di manutenzione di pozzi con martello in foro.
b. Accelerometri a uscita continua progettati per funzionare a livelli di accelerazione superiori a 100 g.
7A102 Giroscopi di qualsiasi tipo, diversi da quelli specificati in 7A002, utilizzabili in "missili", aventi "stabilità" della "velocità di precessione" inferiore a 0,5° (1 sigma o valore efficace) per ora nelle condizioni di 1 g e loro componenti appositamente progettati.
7A103 Strumentazioni, apparecchiature e sistemi di navigazione, diversi da quelli specificati in 7A003, come segue, e loro componenti appositamente progettati:
a. apparecchiature inerziali o altre apparecchiature che utilizzano accelerometri specificati in 7A001 o 7A101 o giroscopi specificati in 7A002, o 7A102 e sistemi che incorporano tali apparecchiature; Nota: il 7A103.a non specifica le apparecchiature contenenti gli accelerometri specificati in 7A001 dove tali accelerometri sono appositamente progettati e sviluppati come sensori per la misura durante la perforazione MWD (Measurement While Drilling) nelle operazioni di manutenzione di pozzi con martello in foro.
b. sistemi di strumenti di volo integrati, che comprendono stabilizzatori giroscopici o piloti automatici, progettati o modificati per essere utilizzati nei veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004, nei veicoli aerei senza equipaggio specificati in 9A012 o nei razzi sonda specificati in 9A104;
7A104 Bussole giroastrali ed altri dispositivi, diversi da quelli specificati in 7A004, che consentono di determinare la posizione o l'orientamento con l'inseguimento automatico di corpi celesti o di satelliti e loro componenti appositamente progettati.
7A105 Apparecchiature di ricezione di Sistemi globali di navigazione via satellite (GNSS; ad esempio GPS, GLONASS o Galileo), aventi una delle seguenti caratteristiche, e loro componenti appositamente progettati:
a. progettati o modificati per essere utilizzati nei veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004, nei veicoli aerei senza equipaggio specificati in 9A012 o nei razzi sonda specificati in 9A104; o
7A106 Altimetri diversi da quelli specificati in 7A006, di tipo radar o radar a laser, progettati o modificati per essere utilizzati nei veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o nei razzi sonda specificati in 9A104.
7A115 Sensori passivi per la determinazione del rilevamento rispetto a specifiche sorgenti elettromagnetiche (apparecchiature radiogoniometriche) o delle caratteristiche del terreno, progettati o modificati per essere utilizzati nei veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o nei razzi sonda specificati in 9A104.
Nota: il 7A115 comprende sensori per le apparecchiature seguenti:
a. apparecchiature per la cartografia delle linee di livello del terreno,
b. apparecchiature sensori di immagini (sia attive che passive),
c. apparecchiature passive per l'interferometria.
7A116 Sistemi di comando di volo e servovalvole, come segue, progettati o modificati per essere utilizzati nei veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o razzi sonda specificati in 9A104:
a. sistemi di comando di volo idraulici, meccanici, elettroottici o elettromeccanici (compresi i sistemi di comando di volo elettrici);
b. apparecchiature di controllo di assetto;
c. servovalvole per comando di volo progettate o modificate per i sistemi specificati in 7A116.a. o 7A116.b., e progettate o modificate per operare in un ambiente vibratorio ad un valore efficace superiore a 10 g nell'intera gamma compresa tra 20 Hz e 2 kHz.
7A117 "Complessi di guida" utilizzabili nei "missili" in grado di raggiungere una precisione di sistema del 3,33 % o meno della portata (cioè un "CEP" di 10 km o meno ad una distanza di 300 km).
7B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
7B001 Apparecchiature di collaudo, di calibrazione o di allineamento appositamente progettate per le apparecchiature specificate in 7A.
Nota: il 7B001 non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature di collaudo, calibrazione o allineamento per la manutenzione di I o di II livello.
Note tecniche:
1. Manutenzione di I livello L'avaria di una unità di navigazione inerziale è rivelata sull'aeromobile dalle indicazioni dell'unità di controllo e visualizzazione (UCV) o dal messaggio di stato del sottosistema corrispondente. Seguendo le istruzioni del manuale del costruttore, la causa dell'avaria può essere localizzata al livello dell'unità difettosa intercambiabile in linea (UIL). L'operatore provvede quindi alla rimozione di questa unità e alla sua sostituzione con una di ricambio.
2. Manutenzione di II livello L'unità intercambiabile in linea (UIL) difettosa viene spedita al laboratorio di manutenzione (del costruttore o dell'operatore responsabile della manutenzione di II livello). Nel laboratorio l'unità in avaria viene collaudata con vari mezzi appropriati per verificare e localizzare il modulo difettoso [assieme rimpiazzabile in laboratorio (SRA)] responsabile dell'avaria. Questo assieme viene rimosso e sostituito con un ricambio funzionante. L'assieme difettoso (o eventualmente l'intera unità intercambiabile in linea) è allora rinviato al costruttore. N.B.: la manutenzione di II livello non comprende la rimozione dall'assieme rimpiazzabile in laboratorio di accelerometri o giroscopi sottoposti ad autorizzazione.
7B002 Apparecchiature, come segue, appositamente progettate per la qualificazione di specchi per giroscopi a "laser" ad anelli:
N.B.: VEDERE ANCHE 7B102
a. Diffusometri aventi una precisione di misura uguale o inferiore a (migliore di) 10 ppm;
b. profilometri aventi una precisione di misura uguale o inferiore a (migliore di) 0,5 nanometri (5 angstrom).
7B003 Apparecchiature appositamente progettate per la "produzione" di apparecchiature specificate in 7A.
Nota: il 7B003 comprende:
a. stazioni di collaudo per la messa a punto di giroscopi,
b. stazioni di equilibratura dinamica di giroscopi,
c. stazioni di collaudo per il rodaggio di motori di trascinamento di giroscopi,
d. stazioni di svuotamento e di riempimento di giroscopi,
e. dispositivi di centrifugazione per cuscinetti di giroscopi,
f. stazioni di allineamento dell'asse degli accelerometri.
7B102 Riflettometri appositamente progettati per la qualificazione di specchi per giroscopi a "laser", aventi un livello di precisione di misura uguale o inferiore a (migliore di) 50 ppm.
7B103 "Mezzi di produzione" e "apprecchiature di produzione" come segue:
a. "mezzi di produzione" appositamente progettati per le apparecchiature specificate in 7A117;
b. "apparecchiature di produzione" e altre apparecchiature di collaudo, calibrazione e allineamento, diverse da quelle specificate in 7B001 fino a 7B003, progettate o modificate per l'uso con le apparecchiature specificate in 7A.
7C Materiali
Nessuno.
7D Software
7D001 "Software" appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo" o la "produzione" di apparecchiature specificate in 7A o 7B.
7D002 "Codice sorgente" per l'"utilizzazione" di qualsiasi apparecchiatura di navigazione inerziale comprese le apparecchiature inerziali non sottoposte ad autorizzazione in 7A003 o 7A004 o sistemi di riferimento di rotta e di assetto (AHRS).
Nota: il 7D002 non sottopone ad autorizzazione i "codici sorgenti" per l'"utilizzazione" di sistemi di riferimento di rotta e di assetto (AHRS) cardanici.
Nota tecnica:
i sistemi di riferimento di rotta e di assetto (AHRS) differiscono generalmente dai sistemi di navigazione inerziali in quanto i sistemi AHRS forniscono informazioni relative alla rotta ed all'assetto e normalmente non forniscono le informazioni sull'accelerazione, la velocità e la posizione associate ai sistemi di navigazione inerziale.
7D003 Altro "software", come segue:
a. "software" appositamente progettato o modificato per migliorare le prestazioni operative o ridurre l'errore di navigazione dei sistemi fino ai livelli specificati in 7A003 o 7A004;
c. "codice sorgente" per sistemi avionici integrati o sistemi di missione in grado di combinare dati di sensori e di utilizzare "sistemi esperti";
e. "software" di progettazione assistita da calcolatore (CAD) appositamente progettato per lo "sviluppo" di "sistemi di controllo attivo di volo", di comandi per sistemi di comando di volo elettrici o a fibre ottiche a più assi o "sistemi anticoppia con comando di circolazione o comando di direzione con comando di circolazione" per elicotteri la cui "tecnologia" è specificata in 7E004.b, 7E004.c.1 o 7E004.c.2.
7D101 "Software" appositamente progettato o modificato per l'"utilizzazione" delle apparecchiature specificate in 7A001 fino a 7A006, 7A101 fino a 7A106, 7A115, 7A116.a, 7A116.b, 7B001, 7B002, 7B003, 7B102 o 7B103.
7D102 "Software" di integrazione, come segue:
a. per le apparecchiature specificate in 7A103.b.;
b. appositamente progettato per le apparecchiature specificate in 7A003 o 7A103.a;
c. progettato o modificato per le apparecchiature specificate in 7A103.c. Nota: Una forma comune di "software" di integrazione utilizza il filtraggio Kalman.
7D103 "Software" appositamente progettato per modellare o simulare i "complessi di guida" specificati in 7A117 o per integrazione di progetto con i veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o con i razzi sonda specificati in 9A104.
Nota: l'autorizzazione per l'esportazione del "software" specificato in 7D103 è richiesta solo quando detto "software" è combinato con i calcolatori appositamente progettati specificati in 4A102.
7E Tecnologia
7E001 "Tecnologia", in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per lo "sviluppo" di apparecchiature o di "software" specificati in 7A, 7B o 7D.
7E002 "Tecnologia", in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per la "produzione" di apparecchiature specificate in 7A o 7B.
7E003 "Tecnologia", in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per la riparazione, la revisione o la rimessa a nuovo di apparecchiature specificate in 7A001 fino a 7A004.
Nota: il 7E003 non sottopone ad autorizzazione la "tecnologia" di manutenzione direttamente associata alla calibrazione, alla rimozione o sostituzione di unità intercambiabili in linea (UIL) e di assiemi rimpiazzabili in laboratorio danneggiati o non riparabili di "aeromobili civili" come descritto per la manutenzione di I livello o di II livello.
N.B.: vedere note tecniche in 7B001.
7E004 Altre "tecnologie", come segue:
7E101 "Tecnologia", in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per l'"utilizzazione" di apparecchiature specificate in 7A001 fino a 7A006, 7A101 fino a 7A106, 7A115 fino a 7A117, 7B001, 7B002, 7B003, 7B102, 7B103, 7D101 fino a 7D103.
7E102 "Tecnologia" per la protezione di sottosistemi avionici ed elettrici contro i pericoli dell'impulso elettromagnetico (EMP) e dell'interferenza elettromagnetica (EMI) da sorgenti esterne, come segue:
a. "tecnologia" per la progettazione di sistemi di schermatura;
b. "tecnologia" per la progettazione di configurazione di circuiti e sottosistemi elettrici resistenti alle radiazioni;
c. "tecnologia" di progettazione per la determinazione dei criteri per rendere i beni di cui ai precedenti 7E102.a e 7E102.b resistenti alle radiazioni.
7E104 "Tecnologia" per l'integrazione dei dati di comando di volo, di guida e di propulsione in un sistema di gestione del volo per l'ottimizzazione della traiettoria di un sistema con propulsione a razzo.
CATEGORIA 8
MATERIALE NAVALE
8A Sistemi, apparecchiature e componenti
8A001 Veicoli sommergibili e navi di superficie, come segue:
Nota: per le condizioni di esportabilità delle apparecchiature per veicoli sommergibili, vedere:
la categoria 5, parte 2 "Sicurezza dell'informazione" per le apparecchiature di comunicazione che utilizzano la crittografia;
la categoria 6 per i sensori;
le categorie 7 e 8 per le apparecchiature di navigazione;
la categoria 8A per le apparecchiature subacquee;
a. veicoli sommergibili collegati (tethered), con equipaggio, progettati per funzionare a profondità superiori a 1 000 m;
g. veicoli ad effetto di superficie (del tipo a scafo laterale) con velocità massima di progetto, a pieno carico, superiore a 40 nodi in un'altezza significativa di onda di 3,25 m (stato del mare forza 5) o più;
h. aliscafi dotati di sistemi attivi per il controllo automatico dei sistemi di alette con velocità massima di progetto, a pieno carico, di 40 nodi o più in un'altezza significativa di onda di 3,25 m (stato del mare forza 5) o più;
8A002 Sistemi o apparecchiature, come segue:
Nota: per i sistemi di comunicazione subacquei, vedere la categoria 5, parte 1 — Telecomunicazioni
c. penetratori o connettori a fibre ottiche di carene;
f. sistemi per l'immagine elettronica appositamente progettati o modificati per l'impiego subacqueo in grado di immagazzinare numericamente più di 50 immagini impressionate;
l. eliche di sollevamento previste per più di 400 kW appositamente progettate per veicoli ad effetto di superficie specificati in 8A001.f o 8A001.g;
m. profili idrodinamici totalmente immersi subcavitanti e supercavitanti appositamente progettati per le navi specificate in 8A001.h;
n. sistemi attivi appositamente progettati o modificati per il controllo automatico del movimento causato dal mare su veicoli o navi specificati in 8A001.f, 8A001.g, 8A001.h o 8A001.i;
p. sistemi di propulsione a getto d'acqua con potenza di uscita superiore a 2,5 MW che utilizzano tecniche di ugelli divergenti e di palette per la regolarizzazione del flusso per migliorare l'efficienza propulsiva o ridurre il rumore subacqueo generato dalla propulsione;
q. autorespiratore a circuito chiuso o semichiuso (rirespirazione) per immersioni e nuoto subacqueo. Nota: 8A002.q. non sottopone ad autorizzazione i respiratori individuali per uso personale che accompagnano l'utilizzatore.
8B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
8B001 Gallerie idrodinamiche aventi un rumore di fondo inferiore a 100 dB (riferito ad 1 μPa a 1 Hz) nella gamma di frequenze comprese tra 0 e 500 Hz, progettate per misurare i campi acustici creati da un flusso idraulico intorno a modelli di sistemi di propulsione.
8C Materiali
8C001 "Schiuma sintetica" progettata per uso subacqueo, avente tutte le caratteristiche seguenti:
a. progettata per profondità marine superiori a 1 000 m; e
b. densità inferiore a 561 kg/m 3 .
Nota tecnica:
la‧schiuma sintetica‧é costituita da sfere cave di plastica o di vetro annegate in una matrice di resina.
8D Software
8D001 "Software" appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo", la "produzione" ou l'"utilizzazione" di apparecchiature o materiali specificati in 8A, 8B o 8C.
8D002 "Software" specifico appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo", la "produzione", riparazione, revisione o rimessa a nuovo (rilavorazione) di eliche appositamente progettate per la riduzione del rumore subacqueo.
8E Tecnologia
8E001 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo" o la "produzione" di apparecchiature o materiali specificati in 8A, 8B o 8C.
8E002 Altra"tecnologia"come segue:,
a. "tecnologia" per lo "sviluppo", la "produzione", riparazione, revisione o rimessa a nuovo (rilavorazione) di eliche appositamente progettate per la riduzione del rumore subacqueo;
b. "tecnologia" per la revisione o la rimessa a nuovo di apparecchiature specificate in 8A001, 8A002.b, 8A002.j, 8A002.o o 8A002.p.
CATEGORIA 9
SISTEMI DI PROPULSIONE, VEICOLI SPAZIALI E RELATIVE APPARECCHIATURE
9A Sistemi, apparecchiature e componenti
N.B.: per i sistemi di propulsione progettati o previsti per resistere alle radiazioni neutroniche o alle radiazioni ionizzanti transitorie, vedere l'elenco dei materiali di armamento.
9A001 Motori aeronautici a turbina a gas che incorporano almeno una delle "tecnologie" specificate in 9E003.a., come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 9A101
a. non omologati per gli specifici "aeromobili civili" ai quali sono destinati;
b. non omologati per uso civile dalle autorità dell'aviazione civile di uno "Stato partecipante";
c. progettati per assicurare velocità di crociera superiori a 1,2 Mach per più di 30 minuti.
9A002 ‧Motori marini a turbina a gas‧ aventi una potenza nominale continua secondo le norme ISO uguale o superiore a 24 245 kW ed un consumo specifico di carburante inferiore a 0,219 kg/kWh nella gamma di potenza dal 35 % al 100 %, e loro assiemi e componenti appositamente progettati.
Nota: il termine ‧motori marini a turbina a gas‧ comprende i motori industriali o quelli derivati da motori aeronautici, motori a turbina a gas adattati per la generazione di corrente elettrica a bordo delle navi o per la loro propulsione.
9A003 Assiemi e componenti appositamente progettati, che incorporano una delle "tecnologie" specificate in 9E003.a, per i seguenti sistemi di propulsione di motori a turbina a gas:
a. specificati in 9A001;
b. di progettazione o produzione originarie da paesi che non sono "Stati partecipanti" o sconosciute al costruttore.
9A004 Veicoli di lancio nello spazio e "veicoli spaziali".
N.B.: VEDERE ANCHE 9A104
Nota: il 9A004 non sottopone ad autorizzazione i carichi utili.
N.B.: per le condizioni di esportabilità dei prodotti contenuti nei carichi utili dei "veicoli spaziali" vedere le categorie pertinenti.
9A005 Sistemi di propulsione a razzo a propellente liquido contenenti uno dei sistemi o componenti specificati in 9A006.
N.B.: VEDERE ANCHE 9A105 e 9A119
9A006 Sistemi e componenti appositamente progettati per sistemi di propulsione a razzo a propellente liquido, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 9A106 e 9A108
a. criorefrigeratori, vasi di Dewar di peso idoneo ad essere aerotrasportati, tubi di calore criogenici o sistemi criogenici appositamente progettati per essere utilizzati nei veicoli spaziali ed in grado di limitare le perdite di fluido criogenico a meno del 30 % per anno;
b. contenitori criogenici o sistemi di refrigerazione a ciclo chiuso in grado di assicurare temperature uguali o inferiori a 100 K (-173 °C) per "aeromobili" in grado di effettuare un volo prolungato a velocità superiori a 3 Mach, veicoli di lancio o "veicoli spaziali";
c. sistemi di trasferimento o di stoccaggio dell'idrogeno semidenso;
d. turbo-pompe ad alta pressione (superiore a 17,5 MPa), componenti di pompe o loro sistemi associati di trasmissione del moto di turbine a ciclo di espansione o loro generatori a gas;
e. camere di spinta ad alta pressione (superiore a 10,6 MPa) e loro ugelli;
f. sistemi di stoccaggio del propellente basati sul principio della ritenzione capillare o dell'espulsione positiva (ad es. con serbatoi elastici);
g. iniettori di propellente liquido con orifizi individuali di diametro uguale o inferiore a 0,381 mm (un'area uguale o inferiore a 1,14 × 10 –3 cm 2 per gli orifizi non circolari) appositamente progettati per motori a razzo a propellente liquido;
h. camere di spinta carbonio — carbonio costituite da un unico pezzo o coni di uscita carbonio — carbonio costituiti da un unico pezzo con densità superiori a 1,4 g/cm 3 e carichi di rottura superiori a 48 MPa.
9A007 Sistemi di propulsione a razzo a propellente solido aventi una delle caratteristiche seguenti:
N.B.: VEDERE ANCHE 9A119
a. capacità di impulso totale superiore a 1,1 MNs;
b. impulso specifico uguale o superiore a 2,4 kNs/kg quando il flusso dell'ugello è espanso alle condizioni ambiente di livello del mare per una pressione di camera regolata di 7 MPa;
c. frazioni della massa per stadio superiori all'88 % e carica totale del propellente solido superiore all'86 %;
d. presenza di uno dei componenti specificati in 9A008; o
e. sistemi di incollaggio del propellente e dell'isolante utilizzanti i criteri di incollaggio diretto del motore per assicurare un ‧forte collegamento meccanico‧ o per costituire una barriera alla migrazione chimica tra il propellente solido ed il materiale di isolamento del contenitore. Nota tecnica: ai fini del 9A007.e, un ‧forte collegamento meccanico‧ è definito come una forza di collegamento uguale o superiore alla forza del propellente.
9A008 Componenti, come segue, appositamente progettati per i sistemi di propulsione a razzo a propellente solido:
N.B.: VEDERE ANCHE 9A108
a. sistemi di incollaggio del propellente e dell'isolante che impiegano elementi di rinforzo per assicurare un ‧forte collegamento meccanico‧ o per costituire una barriera alla migrazione chimica tra il propellente solido ed il materiale di isolamento del contenitore; Nota tecnica: ai fini del 9A008.a, un ‧forte collegamento meccanico‧ è definito come una forza di collegamento uguale o superiore alla forza del propellente.
b. contenitori di motori in filamento "composito" avvolto aventi un diametro superiore a 0,61 m o "rapporti di rendimento strutturali (PV/W)" superiori a 25 km; Nota tecnica: il "rapporto di rendimento strutturale (PV/W)" è il prodotto della pressione di scoppio (P) moltiplicato per il volume del contenitore (V) diviso per il peso totale (W) del contenitore.
c. ugelli con livelli di spinta superiori a 45 kN o tassi d'erosione del collo degli ugelli inferiori a 0,075 mm/s;
9A009 Sistemi di propulsione ibridi a razzo con:
N.B.: VEDERE ANCHE 9A109 e 9A119
a. capacità di impulso totale superiore a 1,1 MNs o
b. livelli di spinta superiori a 220 kN nelle condizioni di vuoto esterno.
9A010 Componenti, sistemi e strutture appositamente progettati per lanciatori e sistemi di propulsione di lanciatori o "veicoli spaziali", come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 1A002 e 9A110
a. componenti e strutture, ciascuno di peso superiore a 10 kg, appositamente progettati per lanciatori fabbricati con materiali "compositi" a "matrice" metallica, materiali "compositi" organici, materiali a "matrice" ceramica o materiali intermetallici rinforzati specificati in 1C007 o 1C010; Nota: il limite di peso per i coni d'ogiva non è rilevante.
b. componenti e strutture appositamente progettati per sistemi di propulsione di lanciatori specificati in 9A005 fino a 9A009 fabbricati con materiali compositi a matrice metallica, materiali compositi organici, materiali a matrice ceramica o materiali intermetallici rinforzati specificati in 1C007 o 1C010;
c. componenti strutturali e sistemi di isolamento appositamente progettati per controllare attivamente la distorsione o la risposta dinamica di strutture di "veicoli spaziali";
d. motori a razzo a propellente liquido a impulsi con rapporti di spinta/peso uguali o superiori a 1 kN/kg e tempo di risposta (tempo necessario per raggiungere il 90 % della spinta totale prevista dall'avviamento) inferiore a 30 ms.
9A011 Motori autoreattori, motori autoreattori supersonici o motori a ciclo combinato e loro componenti appositamente progettati.
N.B.: VEDERE ANCHE 9A111 e 9A118
9A012 Veicoli aerei senza equipaggio aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. capacità autonoma di controllo di volo e di navigazione (ad es. autopilota con sistema di navigazione inerziale); o
b. capacità di volo controllato al di fuori del campo visivo diretto di un operatore umano (ad es. controllo televisivo a distanza).
9A101 Turboreattori leggeri e turboreattori leggeri a soffiante (inclusi motori turbocompositi) utilizzabili in "missili", diversi da quelli specificati in 9A001, come segue:
b. motori progettati o modificati per essere utilizzati in "missili".
9A104 Razzi sonda aventi una portata uguale o superiore a 300 km.
N.B.: VEDERE ANCHE 9A004
9A105 Motori a razzo a propellente liquido, come segue:
N.B.: VEDERE ANCHE 9A119
a. motori a razzo a propellente liquido utilizzabili in "missili", diversi da quelli specificati in 9A005, aventi una capacità totale impulsiva uguale o superiore a 1,1 MNs;
b. motori a razzo a propellente liquido utilizzabili in sistemi completi a razzo o veicoli aerei senza equipaggio, aventi una portata di almeno 300 km, diversi da quelli specificati in 9A005 o 9A105.a., aventi una capacità totale impulsiva uguale o superiore a 0,841 MNs.
9A106 Sistemi o componenti, diversi da quelli specificati in 9A006, utilizzabili in "missili", come segue, appositamente progettati per sistemi di propulsione a razzo a propellente liquido:
a. rivestimenti ablativi per camere di spinta o di combustione;
b. ugelli di razzi;
9A107 Motori a razzo a propellente solido, utilizzabili in sistemi completi a razzo o veicoli aerei senza equipaggio aventi una portata di 300 km, diversi da quelli specificati in 9A007, aventi una capacità totale impulsiva uguale o superiore a 0,841 MNs.
N.B.: VEDERE ANCHE 9A119
9A108 Componenti diversi da quelli specificati in 9A008, utilizzabili in "missili", come segue, appositamente progettati per sistemi di propulsione a razzo a combustibile solido:
a. corpi di contenimento dei motori a razzo, loro "rivestimento interno" e loro "isolante";
b. ugelli di razzi;
9A109 Motori a razzo ibridi, utilizzabili in "missili", diversi da quelli specificati in 9A009, e loro componenti appositamente progettati.
N.B.: VEDERE ANCHE 9A119
9A110 Strutture composite, laminati e loro manufatti, diversi da quelli specificati in 9A010, appositamente progettati per essere utilizzati nei veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o nei razzi sonda specificati in 9A104 o nei sottosistemi specificati in 9A005, 9A007, 9A105.a, 9A106 fino a 9A108, 9A116 o 9A119.
N.B.: VEDERE ANCHE 1A002
9A111 Motori pulsoreattori, utilizzabili in "missili" e loro componenti appositamente progettati.
N.B.: VEDERE ANCHE 9A011 e 9A118
9A115 Apparecchiature di supporto per il lancio, come segue:
a. apparati e dispositivi per il maneggio, il controllo, l'attivazione o il lancio, progettati o modificati per i veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004, i veicoli aerei senza equipaggio specificati in 9A012 o i razzi sonda specificati in 9A104;
b. veicoli per il trasporto, il maneggio, il controllo, l'attivazione o il lancio, progettati o modificati per i veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o i razzi sonda specificati in 9A104.
9A116 Veicoli di rientro, utilizzabili in "missili", e loro apparecchiature progettate o modificate, come segue:
a. veicoli di rientro;
b. scudi termici e loro componenti fabbricati in ceramica o in materiali ablativi;
c. pozzi di calore e loro componenti fabbricati con materiali leggeri e ad alta capacità termica;
d. apparecchiature elettroniche appositamente progettate per veicoli di rientro.
9A117 Meccanismi di separazione di stadio, meccanismi di separazione e loro stadi intermedi, utilizzabili in "missili".
9A118 Dispositivi per la regolazione della combustione utilizzabili in motori, utilizzabili in "missili", specificati in 9A011 o 9A111.
9A119 Stadi individuali di razzi, utilizzabili in sistemi completi a razzo o veicoli aerei senza equipaggio, aventi una portata di 300 km, diversi da quelli specificati in 9A005, 9A007, 9A009, 9A105, 9A107 e 9A109.
9B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
9B001 Apparecchiature, utensili o montaggi appositamente progettati, come segue, per la fabbricazione di palette mobili, palette fisse o carenature di estremità fuse di turbine a gas:
a. apparecchiature di solidificazione direzionale o di fusione monocristallina;
b. anime o gusci in ceramica.
9B002 Sistemi di controllo in linea (tempo reale), strumentazione (compresi i sensori) o apparecchiature automatiche di acquisizione e trattamento di dati, appositamente progettate per lo "sviluppo" di motori a turbina a gas o di loro assiemi o componenti, che comportano "tecnologie" specificate in 9E003.a.
9B003 Apparecchiature appositamente progettate per la "produzione" o il collaudo di elementi di tenuta a spazzola di turbine a gas progettati per funzionare con velocità all'estremità dell'elemento di tenuta superiori a 335 m/s e temperature superiori a 773 K (500 °C), e loro parti ed accessori appositamente progettati.
9B004 Utensili, matrici o montaggi per l'assemblaggio allo stato solido di combinazioni disco-palette in "superleghe" in titanio o intermetalliche descritte in 9E003.a.3 o 9.E003.a.6 per turbine a gas.
9B005 Sistemi di controllo in linea (tempo reale), strumentazione (compresi i sensori) o apparecchiature automatiche di acquisizione e di trattamento di dati, appositamente progettati per l'impiego con gallerie aerodinamiche o dispositivi seguenti:
N.B.: VEDERE ANCHE 9B105
a. gallerie aerodinamiche progettate per velocità uguali o superiori a 1,2 Mach, eccetto quelle appositamente progettate per scopi didattici ed aventi una "dimensione del vano" (misurato lateralmente) inferiore a 250 mm; Nota tecnica: per "dimensione del vano" in 9B005.a si intende il diametro del cerchio, il lato del quadrato o il lato maggiore del rettangolo, misurati lungo la dimensione maggiore del vano.
b. dispositivi per la simulazione di tipologie di flusso a velocità superiori a 5 Mach, comprese le gallerie ad impulso termico, le gallerie ad arco a plasma, i tubi ad onde d'urto, le gallerie ad onde d'urto, le gallerie a gas ed i cannoni a gas leggero; o
c. gallerie o dispositivi aerodinamici, diversi da quelli a due dimensioni, in grado di simulare flussi con numero di Reynolds superiore a 25 × 10 6 .
9B006 Apparecchiature di collaudo a vibrazioni acustiche in grado di produrre una pressione sonora a livelli uguali o superiori a 160 dB (rapportato a 20 TPa), con una potenza di uscita nominale uguale o superiore a 4 kW ad una temperatura della cellula di collaudo superiore a 1 273 K (1 000 °C), e loro riscaldatori a quarzo appositamente progettati.
N.B.: VEDERE ANCHE 9B106
9B007 Apparecchiature appositamente progettate per il controllo dell'integrità dei motori a razzo con tecniche non distruttive (NDT) diverse dall'analisi planare ai raggi X o dall'analisi fisica o chimica di base.
9B008 Trasduttori appositamente progettati per la misura diretta dell'attrito sul rivestimento delle pareti di un flusso di collaudo avente una temperatura di ristagno superiore a 833 K (560 °C).
9B009 Attrezzature appositamente progettate per la produzione di componenti di rotori di motori a turbina ottenuti con la metallurgia delle polveri, in grado di funzionare con cariche uguali o superiori al 60 % del carico di rottura (UTS) e a temperature del metallo uguali o superiori a 873 K (600 °C).
9B105 Gallerie aerodinamiche per velocità uguali o superiori a 0,9 Mach, utilizzabili per "missili" e loro sottosistemi.
N.B.: VEDERE ANCHE 9B005
9B106 Camere ambientali e camere anecoiche, come segue:
9B115 "Apparecchiature di produzione" appositamente progettate per i sistemi, sottosistemi e componenti specificati in 9A005 fino a 9A009, 9A011, 9A101, 9A105 fino a 9A109, 9A111, 9A116 fino a 9A119.
9B116 "Mezzi di produzione" appositamente progettati per i veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o per i sistemi, sottosistemi e componenti specificati in 9A005 fino a 9A009, 9A011, 9A101, 9A104 fino a 9A109, 9A111 o 9A116 fino a 9A119.
9B117 Banchi e stazioni di prova per motori a razzo a propellente solido o liquido o motori a razzo, aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. in grado di sostenere più di 90 kN di spinta; o
b. in grado di misurare simultaneamente le tre componenti di spinta assiale.
9C Materiali
9C110 Preimpregnati con fibre impregnate di resina e preformati con fibre a rivestimento metallico, per strutture composite, laminati e loro manufatti specificati in 9A110, costruiti con matrice organica o con matrice metallica che utilizzano rinforzi fibrosi o filamentosi aventi "carico di rottura specifico" superiore a 7,62 × 10 4 m e "modulo specifico" superiore a 3,18 × 10 6 m.
N.B.: VEDERE ANCHE 1C010 e 1C210
Nota: Gli unici preimpregnati con fibre impregnate di resina specificati in 9C110 sono quelli che utilizzano resine con temperatura di transizione del vetro (T g ), dopo il trattamento, superiore a 418 K (145°) determinata in conformità alla ASTM D4065 o norme equivalenti .
9D Software
9D001 "Software" appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo" delle apparecchiature o della "tecnologia" specificate in 9A, 9B o 9E003.
9D002 "Software" appositamente progettato o modificato per la "produzione" delle apparecchiature specificate in 9A o 9B.
9D003 "Software"appositamente progettato o modificato per l’"utilizzazione" di sistemi elettronici a controllo numerico per la regolazione completamente automatica dei motori (FADEC) per sistemi di propulsione specificati in 9A, o per le apparecchiature specificate in 9B, come segue:
a. "software" di controlli elettronici numerici per sistemi di propulsione, impianti di collaudi aerospaziali o impianti di collaudo di motori aeronautici aerobici;
b. "software" con tolleranza dei guasti utilizzato nei sistemi "FADEC" per i sistemi di propulsione e loro impianti di collaudo associati.
9D004 Altro "software", come segue:
a. "software" di flusso 2D o 3D viscoso, convalidato con dati di collaudo ottenuti nella galleria aerodinamica o in volo, necessario per la creazione di modelli particolareggiati di flusso nei motori;
b. "software" per il collaudo di motori aeronautici a turbina a gas o loro assiemi o componenti, appositamente progettato per l'acquisizione, l'affinamento e l'analisi dei dati in tempo reale, e con controllo di retroazione, comprese le variazioni dinamiche da apportare ai materiali sotto collaudo o alle condizioni di collaudo durante il collaudo stesso;
c. "software" appositamente progettato per il controllo della solidificazione direzionale o delle fusioni monocristalline;
d. "software" in "codice sorgente", "codice oggetto" o codice macchina necessario per l'"utilizzazione" di sistemi attivi di compensazione per il controllo del gioco di estremità delle pale dei rotori. Nota: il 9D004.d non sottopone ad autorizzazione il "software" integrato in apparecchiature non sottoposte ad autorizzazione o necessario alle operazioni di manutenzione legate alla calibrazione, alla riparazione o all'aggiornamento dei sistemi di controllo del gioco per compensazione attiva.
9D101 "Software" appositamente progettato o modificato per l'"utilizzazione" di beni specificati in 9B105, 9B106, 9B116 o 9B117.
9D103 "Software" appositamente progettato per modellare, simulare o per l’integrazione di progetto dei veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o dei razzi sonda specificati in 9A104, o dei sottosistemi specificati in 9A005, 9A007, 9A105.a, 9A106, 9A108, 9A116 o 9A119.
Nota: il "software" specificato in 9D103 è sottoposto ad autorizzazione quando combinato con i calcolatori appositamente progettati specificati in 4A102.
9D104 "Software" appositamente progettato o modificato per l'"utilizzazione" di beni specificati in 9A001, 9A005, 9A006.d., 9A006.g., 9A007.a., 9A008.d., 9A009.a., 9A010.d., 9A011, 9A101, 9A105, 9A106.c., 9A106.d., 9A107, 9A108.c., 9A109, 9A111, 9A115.a., 9A116.d., 9A117 o 9A118.
9D105 "Software" che coordina la funzione di più di un sottosistema, appositamente progettato o modificato per l'"utilizzazione" in veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o in razzi sonda specificati in 9A104.
9E Tecnologia
Nota: la "tecnologia" di "sviluppo" o di "produzione" specificata in 9E001 fino a 9E003 per motori a turbina a gas, rimane sottoposta ad autorizzazione quando viene usata come "tecnologia" di "utilizzazione" per la riparazione, la revisione o la rimessa a nuovo. Non sono sottoposti ad autorizzazione: i dati tecnici, gli schemi o la documentazione destinati alle attività di manutenzione direttamente connesse con la calibrazione, la rimozione o la sostituzione di unità intercambiabili in linea danneggiate o inutilizzabili, compresa la sostituzione di interi motori o di moduli di motori.
9E001 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo" di apparecchiature o di "software" specificati in 9A001.c., 9A004 fino a 9A011, 9B o 9D.
9E002 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per la "produzione" di apparecchiature specificate in 9A001.c., 9A004 fino a 9A011 o 9B;
N.B.: per la "tecnologia" di riparazione di strutture, laminati o materiali sottoposti ad autorizzazione, vedere 1E002.f.
9E003 Altre "tecnologie", come segue:
d. "tecnologia""necessaria" per lo "sviluppo" o la "produzione" di sistemi di trasmissione di potenza di elicotteri o sistemi di trasmissione di potenza di "aeromobili" ad ala basculante o a rotore basculante;
g. "tecnologia""necessaria" per lo "sviluppo" o la "produzione" della lubrificazione di pareti di cilindri di motori diesel ad elevate prestazioni con pellicola liquida, solida o in fase gassosa (o loro combinazioni) che consente il funzionamento a temperature superiori a 723 K (450 °C) misurate sulla parete del cilindro al limite superiore della corsa dell'anello di tenuta superiore del pistone. Nota tecnica: i motori diesel ad elevate prestazioni sono motori aventi pressione effettiva media specificata al freno uguale o superiore a 1,8 MPa alla velocità di 2 300 tgiri/min, purché la velocità nominale sia uguale o superiore a 2 300 giri al minuto.
9E101 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo" o la "produzione" di beni specificati in 9A101, 9A104 fino a 9A111 o 9A115 fino a 9A119.
9E102 "Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l'"utilizzazione" di veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004, o beni specificati in 9A005 fino a 9A011, 9A101, 9A104 fino a 9A111, 9A115 fino a 9A119, 9B105, 9B106, 9B115, 9B116, 9B117, 9D101 o 9D103.
1 I costruttori che calcolano la precisione di posizionamento in base alla norma ISO 230/2 (1997) dovrebbero consultare le competenti autorità dello Stato membro in cui sono stabiliti.
I numeri fra parentesi si riferiscono alle note in calce alla presente tavola.
AUTORIZZAZIONE GENERALE DI ESPORTAZIONE N. EU001
[di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1334/2000]
Autorità che rilascia il documento: Comunità europea
Parte 1
La presente autorizzazione di esportazione riguarda i seguenti prodotti:
Tutti i prodotti a duplice uso di cui ad una delle voci riportate nell'allegato I del presente regolamento, ad eccezione di quelle elencate nella Parte 2 in appresso.
Parte 2
Parte 3
La presente autorizzazione di esportazione è valida in tutta la Comunità per le esportazioni verso le seguenti destinazioni:
Australia
Canada
Giappone
Nuova Zelanda
Norvegia
Svizzera
Stati Uniti d'America
Nota: Le parti 2 e 3 possono essere modificate esclusivamente in conformità dei pertinenti obblighi ed impegni assunti da ciascuno Stato membro in qualità di membro di regimi internazionali di non proliferazione e di accordi in materia di controllo delle esportazioni, nonché in conformità degli interessi concernenti la pubblica sicurezza di ciascuno Stato membro, rispecchiati nella responsabilità che ad esso incombe di decidere in merito alle richieste di autorizzazioni d'esportazione di prodotti a duplice uso di cui all'articolo 6, paragrafo 2 del presente regolamento.
Condizioni e requisiti per l'utilizzazione della presente autorizzazione
-
Questa autorizzazione generale non può essere utilizzata quando l'esportatore sia stato informato dalle competenti autorità dello Stato membro in cui è stabilito del fatto che i prodotti in questione sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, ad una utilizzazione collegata allo sviluppo, alla produzione, alla movimentazione, al funzionamento, alla manutenzione, alla conservazione, all'individuazione, all'identificazione o alla disseminazione di armi chimiche, biologiche o nucleari o di altri congegni esplosivi nucleari oppure allo sviluppo, alla produzione, alla manutenzione o alla conservazione di missili che possano essere utilizzati come vettori di tali armi, oppure se l'esportatore è a conoscenza del fatto che i prodotti in questione sono destinati a tali scopi.
-
Questa autorizzazione generale non può essere utilizzata quando l'esportatore sia stato informato dalle competenti autorità dello Stato membro in cui è stabilito del fatto che i prodotti in questione sono o possono essere destinati a scopi militari, definiti all'articolo 4, paragrafo 2 del presente regolamento, in un paese soggetto ad un embargo sugli armamenti imposto dall'UE, dall'OSCE o dall'ONU, o se l'esportatore è a conoscenza del fatto che tali prodotti sono destinati a tali scopi.
-
Questa autorizzazione generale non può essere utilizzata quando i prodotti in questione sono esportati in una zona franca o in un deposito franco situati in una delle destinazioni contemplate da detta autorizzazione.
-
I requisiti in materia di registrazione e notifica connessi con l'utilizzazione di questa autorizzazione generale, e le informazioni supplementari che lo Stato membro a partire dal quale viene effettuata l'esportazione può prescrivere per prodotti esportati in virtù di detta autorizzazione, sono definiti dagli Stati membri. Tali requisiti devono essere basati su quelli stabiliti per l'uso delle autorizzazioni generali di esportazione, rilasciate dagli Stati membri che le forniscono.
(formulario) (di cui all'articolo 10, paragrafo 1) COMUNITÀ EUROPEA ESPORTAZIONE DI PRODOTTI A DUPLICE USO [regolamento (CE) n. … ] 1. Esportatore n. 2. Numero di serie 3. Data di scadenza (se applicabile) 4. Informazioni sul punto di contatto 5. Destinatario 6. Autorità che rilascia il documento 7. Agente/rappresentante (se diverso n. dall’esportatore) 8. Paese d’origine (se applicabile) Codice ( 1 ) 9. Paese di spedizione (se applicabile) Codice ( 1 ) 10. Utente finale (se diverso dal destinatario) 11. Stato membro dell’attuale o futura ubicazione dei prodotti Codice ( 1 ) 12. Stato membro della presunta entrata nel regime doganale dell’esportazione Codice ( 1 ) 13. Paese di destinazione finale Codice ( 1 ) 14. Descrizione dei prodotti ( 2 ) 15. Codice dei prodotti (se previsto) 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti (se prevista) 19. Utilizzazione finale 20. Data del contratto (se prevista) 21. Regime doganale dell'esportazione 22. Informazioni supplementari richieste dalla legislazione nazionale (da indicare sul formulario) Disponibile per informazioni prestampate a discrezione degli Stati membri Da completare a cura dell'autorità che rilascia il documento Firma Timbro Autorità che rilascia il documento Data ( 1 ) Cfr. regolamento (CE) n. 1172/95 (GU L 118 del 25.5.1995, pag. 10) quale modificato in seguito. ( 2 ) All'occorrenza questa descrizione può essere riportata in uno o più fogli aggiuntivi al presente formulario (1bis). In tal caso, indicare in questa casella l'esatto numero dei fogli aggiuntivi. 1 LICENZE 1
COMUNITÁ EUROPEA ESPORTAZIONE DI PRODOTTI A DUPLICE USO [Reg. (CE) n. …] 1. Esportatore 2. Numero di serie 14. Descrizione dei prodotti 15. Codice 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti 14. Descrizione dei prodotti 15. Codice 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti 14. Descrizione dei prodotti 15. Codice 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti 14. Descrizione dei prodotti 15. Codice 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti 14. Descrizione dei prodotti 15. Codice 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti 14. Descrizione dei prodotti 15. Codice 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti 14. Descrizione dei prodotti 15. Codice 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti 14. Descrizione dei prodotti 15. Codice 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti 14. Descrizione dei prodotti 15. Codice 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti 14. Descrizione dei prodotti 15. Codice 16. Elenco di controllo n. 17. Valuta e valore 18. Quantità dei prodotti LICENZE 1 bis
Nota:Nella casella 1 della colonna 24 indicare la quantità ancora disponibile e nella casella 2 della colonna 24 indicare la quantità detratta in questa occasione. 23. Quantità netta/valore (massa netta/altra unità con indicazione dell'unità) 26. Documento doganale (tipo e numero) o estratto (n.) e data della detrazione 27. Stato membro, nome e firma, timbro dell'autorità incaricata della detrazione 24. In cifre 25. In lettere (quantità/valore detratto) 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2
ELEMENTI COMUNI PER LA PUBBLICAZIONE DELLE AUTORIZZAZIONI GENERALI D'ESPORTAZIONE
(di cui all'articolo 10, paragrafo 3)
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Titolo dell'autorizzazione generale d'esportazione
-
Autorità di rilascio
-
Validità CE. Si utilizza il testo seguente: «La presente è un'autorizzazione generale d'esportazione ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1334/2000. A norma dell'articolo 6, paragrafo 2 del citato regolamento, la presente autorizzazione è valida in tutti gli Stati membri della Comunità europea.»
-
Prodotti interessati: si utilizza la seguente frase introduttiva: «La presente autorizzazione d'esportazione riguarda i prodotti seguenti:»
-
Destinazioni interessate: si utilizza la seguente frase introduttiva: «La presente autorizzazione d'esportazione è valida per le esportazioni verso le destinazioni seguenti:»
-
Condizioni e requisiti
Le voci non riportano sempre la descrizione completa dei prodotti e le relative note di cui all'allegato I 1 . Solo l'allegato I fornisce la descrizione completa dei prodotti.
La citazione di un prodotto nel presente allegato lascia impregiudicata l'applicazione delle disposizioni relative ai prodotti di massa contenute nell'allegato I.
Parte I
(possibilità di una autorizzazione generale nazionale per gli scambi intracomunitari)
Prodotti della tecnologia dell'invisibile (Stealth)
Prodotti di controllo strategico comunitario
Prodotti di controllo strategico comunitario — Crittografia — categoria 5 — parte 2
Prodotti della Tecnologia MTCR
— Esenzioni:
L'allegato IV non sottopone ad autorizzazione i prodotti della tecnologia MTCR:
-
trasferiti in base a ordini emessi nell'ambito di una relazione contrattuale dall'Agenzia spaziale europea (ASE) o trasferiti dall'ASE nello svolgimento ai suoi compiti ufficiali;
-
trasferiti in base a ordini emessi nell'ambito di una relazione contrattuale dall'organizzazione spaziale nazionale di uno Stato membro o da essa trasferiti nello svolgimento dei suoi compiti ufficiali;
-
trasferiti in base a ordini emessi nell'ambito di una relazione contrattuale collegata a un programma comunitario di sviluppo e di produzione lanci nello spazio firmato da uno o più governi europei;
-
trasferiti in un sito spaziale controllato da uno Stato nel territorio di uno Stato membro, a meno che detto Stato membro controlli tali trasferimenti ai sensi del presente regolamento.
Parte II
( nessuna autorizzazione generale nazionale per gli scambi intracomunitari)
Prodotti della convenzione sulle armi chimiche
Prodotti della tecnologia NSG
Tutta la categoria 0 dell'allegato I è inserita nell'allegato IV, fatto salvo quanto segue:
— 0C001: questo prodotto non è incluso nell'allegato IV.
— 0D001: (software) è incluso nell'allegato IV, eccetto quando si riferisce allo 0C001 o ai prodotti dello 0C002 che sono esclusi dall'allegato IV .
— 0E001: (tecnologia) è incluso nell'allegato IV, eccetto quanto si riferisce allo 0C001 o ai prodotti dello 0C002 che sono esclusi dall'allegato IV .
NB : Per 0C003 e 0C004 , solo se per l'utilizzazione in "reattori nucleari" (nell'ambito di 0A001.a).
1 Le differenze di formulazione/campo di applicazione tra l'allegato I e l'allegato IV sono indicate in neretto.