32007R1342•Regolamento (CE) n. 1342/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007 , relativo alla gestione di alcune restrizioni all’importazione di determinati prodotti di acciaio dalla Federazione russa
32007R1342Regulation17 nov 2007
del 22 ottobre 2007
relativo alla gestione di alcune restrizioni all’importazione di determinati prodotti di acciaio dalla Federazione russa
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 133,
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1) L’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri e la Federazione russa 1 , di seguito «l’APC», è entrato in vigore il 1 o dicembre 1997.
(2) A norma dell’articolo 21, paragrafo 1, dell’APC, il commercio di determinati prodotti di acciaio è disciplinato dalle disposizioni del titolo III dell’accordo, fatta eccezione per l’articolo 15, e dalle disposizioni di un accordo su un regime quantitativo.
(3) Il 26 ottobre 2007 la Comunità europea e la Federazione russa hanno concluso a tale proposito un accordo, relativo al commercio di alcuni prodotti di acciaio 2 , di seguito «l’accordo».
(4) Si devono fornire gli strumenti necessari per gestire le condizioni dell’accordo all’interno della Comunità, tenendo conto dell’esperienza acquisita con gli accordi precedenti relativi a un regime analogo.
(5) È opportuno classificare i prodotti in questione sulla base della nomenclatura combinata (NC) istituita dal regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune 3 .
(6) Occorre garantire il controllo dell’origine dei prodotti in questione e l’instaurazione di metodi appropriati di cooperazione amministrativa a tal fine.
(7) Ai fini della corretta applicazione dell’accordo, occorre imporre una licenza comunitaria d’importazione per l’immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti in questione, nonché instaurare un sistema di gestione della concessione di dette licenze.
(8) I prodotti introdotti in una zona franca o importati in regime di deposito doganale, d’importazione temporanea o di perfezionamento attivo (sistema di sospensione) non vanno imputati sui limiti fissati per i medesimi prodotti.
(9) Per evitare che si superino i limiti quantitativi, occorre definire una procedura di gestione che vieti alle autorità competenti degli Stati membri di rilasciare licenze d’importazione prima di aver ottenuto dalla Commissione la conferma che vi sono ancora quantitativi disponibili nell’ambito del limite quantitativo in questione.
(10) L’accordo istituisce un sistema di cooperazione tra la Federazione russa e la Comunità per evitare l’elusione mediante trasbordo, deviazioni o altri sistemi. Deve essere stabilita una procedura di consultazione secondo la quale si possa concordare con il paese interessato un adeguamento equivalente del limite quantitativo corrispondente quando risulti che le disposizioni dell’accordo sono state eluse. La Federazione russa ha accettato di prendere le misure necessarie per garantire la rapida applicazione di qualsiasi adeguamento. In mancanza di un accordo entro il termine previsto, la Comunità deve poter applicare l’adeguamento equivalente quando l’elusione sia dimostrata in modo inequivocabile.
(11) A decorrere dal 1 o gennaio 2007, le importazioni nella Comunità dei prodotti contemplati dal presente regolamento sono soggette a licenza a norma del regolamento (CE) n. 1872/2006 del Consiglio, dell’11 dicembre 2006, relativo al commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità europea e la Federazione russa 4 . A norma dell’accordo, le importazioni in questione vanno imputate sui limiti stabiliti per il 2007 dal presente regolamento.
(12) Per maggiore chiarezza, quindi, il regolamento (CE) n. 1872/2006 deve essere sostituito dal presente regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 1. Il presente regolamento si applica alle importazioni nella Comunità dei prodotti di acciaio elencati nell’allegato I originari della Federazione russa. 2. I prodotti di acciaio sono suddivisi in gruppi di prodotti come indicato nell’allegato I. 3. L’origine dei prodotti di cui al paragrafo 1 viene determinata conformemente alle norme vigenti nella Comunità. 4. Le procedure di controllo dell’origine dei prodotti di cui al paragrafo 1 sono definite nei capitoli II e III. Articolo 2 1. L’importazione nella Comunità dei prodotti di cui all’allegato I, originari della Federazione russa, è soggetta ai limiti quantitativi annuali fissati nell’allegato V. L’immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui all’allegato I, originari della Federazione russa, è subordinata alla presentazione di un certificato di origine, che figura nell’allegato II, e di un’autorizzazione d’importazione rilasciati dalle autorità degli Stati membri conformemente all’articolo 4. Le importazioni autorizzate vengono imputate sui limiti quantitativi stabiliti per l’anno durante il quale i prodotti sono stati spediti dal paese esportatore. 2. Al fine di garantire che i quantitativi per i quali vengono rilasciate autorizzazioni d’importazione non superino in nessun momento i limiti quantitativi complessivi per ciascun gruppo di prodotti, le autorità competenti degli Stati membri rilasciano autorizzazioni d’importazione solo previa conferma, da parte della Commissione, che vi sono ancora quantitativi disponibili entro i limiti quantitativi per il gruppo di prodotti di acciaio e per il paese fornitore in questione per i quali l’importatore o gli importatori hanno presentato domanda alle suddette autorità. Le autorità competenti degli Stati membri ai fini del presente regolamento sono elencate nell’allegato IV. 3. Le importazioni dei prodotti soggetti a licenza dal 1 o gennaio 2007 a norma del regolamento (CE) n. 1872/2006 vengono imputate sui limiti quantitativi per il 2007 indicati nell’allegato V. 4. Ai fini del presente regolamento e a decorrere dalla data di applicazione, i prodotti si considerano spediti alla data in cui sono stati caricati, per l’esportazione, sul mezzo di trasporto. Articolo 3 1. I limiti quantitativi di cui all’allegato V non si applicano ai prodotti introdotti in una zona franca o in un deposito franco oppure importati in regime di deposito doganale, d’importazione temporanea o di perfezionamento attivo (sistema di sospensione). 2. Se i prodotti di cui al paragrafo 1 vengono successivamente immessi in libera pratica, tali e quali oppure previa lavorazione o trasformazione, si applica l’articolo 2, paragrafo 2, e i prodotti immessi in libera pratica vengono imputati sul limite quantitativo corrispondente fissato nell’allegato V. Articolo 4 1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2, paragrafo 2, prima di rilasciare le autorizzazioni d’importazione le autorità competenti degli Stati membri notificano alla Commissione i quantitativi delle domande di autorizzazione d’importazione, corredate delle licenze di esportazione originali, da esse ricevute. A giro di posta, la Commissione conferma che i quantitativi richiesti sono disponibili per l’importazione nell’ordine cronologico in cui sono state ricevute le notifiche degli Stati membri. 2. Le richieste incluse nelle notifiche trasmesse alla Commissione sono valide se indicano chiaramente il paese esportatore, il gruppo di prodotti, i quantitativi da importare, il numero della licenza di esportazione, l’anno contingentale e lo Stato membro in cui i prodotti sono destinati ad essere immessi in libera pratica. 3. Nei limiti del possibile, la Commissione conferma alle autorità degli Stati membri l’intero quantitativo indicato nella richiesta notificata per ciascun gruppo di prodotti. Inoltre, la Commissione prende immediatamente contatto con le autorità competenti della Federazione russa nei casi in cui le richieste notificate superino i limiti, al fine di ottenere chiarimenti e di trovare rapidamente una soluzione. 4. Le autorità competenti degli Stati membri avvisano la Commissione, subito dopo essere state informate, di qualsiasi quantitativo non utilizzato nel periodo di validità dell’autorizzazione d’importazione. Detti quantitativi non utilizzati sono automaticamente trasferiti nei quantitativi restanti del limite quantitativo comunitario globale per ciascun gruppo di prodotti. 5. Le notifiche di cui ai paragrafi da 1 a 4 sono comunicate per via elettronica nell’ambito della rete integrata appositamente creata, a meno che cause tecniche di forza maggiore non rendano necessario il ricorso momentaneo ad altri mezzi di comunicazione. 6. Le autorizzazioni d’importazione e i documenti equivalenti sono rilasciati conformemente al capitolo II. 7. Le autorità competenti degli Stati membri notificano alla Commissione qualsiasi annullamento di autorizzazioni d’importazione o di documenti equivalenti già rilasciati, nei casi in cui le corrispondenti licenze di esportazione siano state revocate o annullate dalle autorità competenti della Federazione russa. Tuttavia, se la Commissione o le autorità competenti di uno Stato membro sono state informate dalle autorità competenti della Federazione russa della revoca o dell’annullamento di una licenza di esportazione dopo che i relativi prodotti sono stati importati nella Comunità, i quantitativi in questione sono imputati sul limite quantitativo dell’anno durante il quale sono stati spediti i prodotti. Articolo 5 La Commissione è autorizzata a procedere agli adeguamenti necessari ai fini dell’applicazione dell’articolo 3, paragrafi 3 e 4, e dell’articolo 10, paragrafo 1, dell’accordo. Articolo 6 1. Quando, a seguito di un’indagine svolta conformemente alla procedura di cui al capitolo III, la Commissione constata che le informazioni di cui dispone dimostrano che alcuni prodotti elencati nell’allegato I, originari della Federazione russa, sono stati trasbordati, deviati o importati in altro modo nella Comunità eludendo i limiti quantitativi di cui all’articolo 2 e che occorre procedere ai necessari adeguamenti, essa chiede l’avvio di consultazioni al fine di pervenire a un accordo su un adeguamento equivalente dei limiti quantitativi corrispondenti. 2. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 1, la Commissione può chiedere alla Federazione russa di prendere a titolo precauzionale le misure necessarie per garantire che gli adeguamenti dei limiti quantitativi concordati a seguito delle consultazioni suddette possano essere operati nell’anno della richiesta di consultazioni oppure nell’anno successivo, quando i limiti quantitativi per l’anno in corso sono esauriti, purché l’elusione sia irrefutabilmente dimostrata. 3. Se la Comunità e la Federazione russa non giungono a una soluzione soddisfacente e la Commissione riscontra un’elusione debitamente comprovata, essa detrae dai limiti quantitativi un volume equivalente di prodotti originari della Federazione russa.
CAPITOLO II MODALITÀ APPLICABILI ALLA GESTIONE DEI LIMITI QUANTITATIVI SEZIONE 1 Classificazione Articolo 7 La classificazione dei prodotti contemplati dal presente regolamento si basa sulla nomenclatura combinata (NC) istituita dal regolamento (CEE) n. 2658/87. Articolo 8 Su iniziativa della Commissione o di uno Stato membro, la sezione «Nomenclatura tariffaria e statistica» del comitato del codice doganale istituito dal regolamento (CEE) n. 2658/87 esamina senza indugio, conformemente alle disposizioni di detto regolamento, tutte le questioni relative alla classificazione dei prodotti contemplati dal presente regolamento nella nomenclatura combinata onde classificarli nel gruppo di prodotti corrispondente. Articolo 9 La Commissione informa la Federazione russa di qualsiasi modifica dei codici della nomenclatura combinata (NC) e dei codici TARIC riguardante i prodotti contemplati dal presente regolamento almeno un mese prima che tale modifica entri in vigore nella Comunità. Articolo 10 La Commissione informa le autorità competenti della Federazione russa di qualsiasi decisione presa conformemente alle procedure in vigore nella Comunità in materia di classificazione dei prodotti oggetto del presente regolamento, al più tardi entro un mese dall’adozione. Tale comunicazione comprende: a) una descrizione dei prodotti; b) il gruppo di prodotti corrispondente, il codice della nomenclatura combinata (codice NC) e il codice TARIC; c) i motivi della decisione. Articolo 11 1. Se una decisione di classificazione adottata conformemente alle procedure comunitarie vigenti modifica un metodo di classificazione o un gruppo di prodotti nel quadro del presente regolamento, le autorità competenti degli Stati membri concedono un preavviso di 30 giorni dalla data della notifica della Commissione prima di applicare la decisione. 2. I prodotti spediti anteriormente alla data di entrata in vigore della decisione rimangono subordinati alla precedente classificazione, purché le merci in oggetto siano presentate all’importazione entro 60 giorni a decorrere da tale data. Articolo 12 Se una decisione di classificazione adottata in conformità delle procedure comunitarie di cui all’articolo 11 riguarda un gruppo di prodotti soggetto a limite quantitativo, all’occorrenza la Commissione avvia senza indugio consultazioni in conformità dell’articolo 9 al fine di raggiungere un accordo sui necessari adeguamenti dei limiti quantitativi corrispondenti di cui all’allegato V. Articolo 13 1. Fatta salva qualsiasi altra disposizione in materia, in caso di divergenza tra la classificazione indicata nella documentazione necessaria per l’importazione dei prodotti oggetto del presente regolamento e la classificazione assegnata dalle autorità competenti dello Stato membro importatore, le merci in causa sono provvisoriamente subordinate al regime di importazione che ad esse si applica conformemente al presente regolamento sulla base della classificazione stabilita dalle suddette autorità. 2. Le autorità competenti degli Stati membri informano la Commissione dei casi di cui al paragrafo 1, indicando in particolare: a) i quantitativi di prodotti; b) il gruppo di prodotti che figura nella documentazione d’importazione e quello registrato dalle autorità competenti; c) il numero della licenza di esportazione e la categoria indicata. 3. Le autorità competenti degli Stati membri non rilasciano nuove autorizzazioni d’importazione per i prodotti di acciaio soggetti a un limite quantitativo comunitario indicato nell’allegato V in seguito alla riclassificazione finché non hanno avuto conferma dalla Commissione che i quantitativi da importare sono disponibili secondo la procedura di cui all’articolo 4. 4. La Commissione notifica ai paesi esportatori interessati i casi di cui al presente articolo. Articolo 14 Nei casi di cui all’articolo 13, nonché in circostanze analoghe segnalate dalle autorità competenti della Federazione russa, la Commissione avvia, se necessario, consultazioni con la Federazione russa onde giungere a un accordo sulla classificazione definitiva dei prodotti oggetto della divergenza. Articolo 15 Di concerto con le autorità competenti dello Stato membro o degli Stati membri importatori e della Federazione russa, la Commissione può determinare, nei casi di cui all’articolo 14, la classificazione definitiva dei prodotti oggetto della divergenza. Articolo 16 Qualora un caso di divergenza di cui all’articolo 13 non possa essere risolto in conformità dell’articolo 14, la Commissione adotta, a norma dell’articolo 10 del regolamento (CEE) n. 2658/87, una misura che stabilisce la classificazione delle merci nella nomenclatura combinata. SEZIONE 2 Sistema di duplice controllo per la gestione dei limiti quantitativi Articolo 17 1. Le autorità competenti della Federazione russa rilasciano una licenza di esportazione per tutte le spedizioni di prodotti di acciaio soggetti ai limiti quantitativi di cui all’allegato V fino a concorrenza dei suddetti limiti. 2. L’originale della licenza di esportazione deve essere presentato dall’importatore per il rilascio dell’autorizzazione d’importazione di cui all’articolo 20. Articolo 18 1. La licenza di esportazione per i limiti quantitativi è conforme al modello che figura nell’allegato II e attesta, tra l’altro, che il quantitativo di prodotti in questione è stato imputato sul limite quantitativo fissato per il gruppo di prodotti corrispondente. 2. Ciascuna licenza di esportazione riguarda solo uno dei gruppi di prodotti elencati nell’allegato I. Articolo 19 Le esportazioni vengono imputate sui limiti quantitativi fissati per l’anno in cui i prodotti oggetto della licenza di esportazione sono stati spediti ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 4. Articolo 20 1. Nella misura in cui la Commissione ha confermato, a norma dell’articolo 4, che il quantitativo richiesto è disponibile entro il limite quantitativo in questione, le autorità competenti degli Stati membri rilasciano un’autorizzazione d’importazione entro dieci giorni lavorativi dalla data in cui l’importatore ha presentato l’originale della licenza di esportazione corrispondente. Ciò deve avvenire al più tardi il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci oggetto della licenza di esportazione. Le autorizzazioni d’importazione vengono rilasciate dalle autorità competenti di qualsiasi Stato membro indipendentemente dallo Stato membro indicato sulla licenza di esportazione a condizione che la Commissione abbia confermato, a norma dell’articolo 4, che il quantitativo richiesto è disponibile entro il limite quantitativo corrispondente. 2. Le autorizzazioni d’importazione valgono per quattro mesi dalla data del rilascio. Su richiesta debitamente motivata dell’importatore, le autorità competenti di uno Stato membro possono prolungarne la validità di un ulteriore periodo non superiore a quattro mesi. 3. Le autorizzazioni d’importazione devono essere redatte utilizzando il modello che figura nell’allegato III e sono valide in tutto il territorio doganale della Comunità. 4. La dichiarazione dell’importatore o la sua richiesta di un’autorizzazione d’importazione deve contenere: a) il nome e l’indirizzo completo dell’esportatore; b) il nome e l’indirizzo completo dell’importatore; c) la denominazione esatta delle merci e il(i) codice(i) TARIC; d) il paese d’origine delle merci; e) il paese di spedizione; f) il gruppo di prodotti e il quantitativo dei prodotti in questione; g) il peso netto per ogni voce NC; h) il valore cif dei prodotti alla frontiera comunitaria per ogni voce NC; i) se del caso, la data di pagamento e di consegna e una copia della polizza di carico e del contratto d’acquisto; j) la data e il numero della licenza di esportazione; k) qualsiasi codice interno utilizzato a fini amministrativi; l) la data e la firma dell’importatore. 5. Gli importatori non sono tenuti a importare in un’unica spedizione il quantitativo totale coperto da un’autorizzazione d’importazione. 6. L’autorizzazione d’importazione può essere rilasciata elettronicamente a condizione che gli uffici doganali in questione abbiano accesso a tale documento attraverso una rete informatica. Articolo 21 La validità delle autorizzazioni d’importazione rilasciate dalle autorità degli Stati membri è subordinata alla validità delle licenze di esportazione e ai quantitativi indicati in dette licenze rilasciate dalle autorità competenti della Federazione russa in base alle quali sono state rilasciate le autorizzazioni d’importazione. Articolo 22 Le autorizzazioni d’importazione o i documenti equivalenti vengono rilasciati dalle autorità competenti degli Stati membri in conformità dell’articolo 2, paragrafo 2, e senza discriminazioni, a qualsiasi importatore della Comunità, indipendentemente dal luogo in cui è stabilito nella Comunità, fatta salva l’osservanza delle altre condizioni imposte dalle norme vigenti. Articolo 23 1. Se la Commissione constata che i quantitativi totali oggetto delle licenze di esportazione rilasciate dalla Federazione russa per un determinato gruppo di prodotti in un qualsiasi anno superano il limite quantitativo fissato per detto gruppo di prodotti, alle autorità competenti degli Stati membri viene comunicato senza indugio di sospendere il rilascio delle autorizzazioni d’importazione. In tal caso, si avviano immediatamente consultazioni con la Commissione. 2. Le autorità competenti di uno Stato membro rifiutano il rilascio di autorizzazioni d’importazione per i prodotti originari della Federazione russa non coperti da licenze di esportazione rilasciate conformemente alle disposizioni del presente capitolo. SEZIONE 3 Disposizioni comuni Articolo 24 1. La licenza di esportazione di cui all’articolo 17 e il certificato di origine di cui all’articolo 2 possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Gli originali e le copie dei documenti suddetti sono redatti in inglese. 2. Se i documenti di cui al paragrafo 1 sono compilati a mano, le informazioni devono figurarvi a inchiostro e in stampatello. 3. Le licenze di esportazione o i documenti equivalenti e i certificati di origine devono misurare 210 × 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m 2 . Ciascuna parte viene stampata su fondo arabescato, in modo da far risaltare qualsiasi falsificazione eseguita con mezzi meccanici o chimici. 4. Le autorità competenti degli Stati membri accettano soltanto l’originale quale documento valido ai fini dell’esportazione, conformemente al presente regolamento. 5. Ogni licenza di esportazione o documento equivalente e ogni certificato di origine deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo. 6. Detto numero è composto dai seguenti elementi: — due lettere che indicano il paese esportatore: RU = Federazione russa, — due lettere che indicano lo Stato membro di destinazione: BE = Belgio BG = Bulgaria CZ = Repubblica ceca DK = Danimarca DE = Germania EE = Estonia EL = Grecia ES = Spagna FR = Francia IE = Irlanda IT = Italia CY = Cipro LV = Lettonia LT = Lituania LU = Lussemburgo HU = Ungheria MT = Malta NL = Paesi Bassi AT = Austria PL = Polonia PT = Portogallo RO = Romania SI = Slovenia SK = Slovacchia FI = Finlandia SE = Svezia GB = Regno Unito, — un numero di una cifra che indica l’anno contingentale, corrispondente all’ultima cifra dell’anno in questione, ad esempio «7» per il 2007, — un numero di due cifre che indica l’ufficio di rilascio nel paese esportatore, — un numero di cinque cifre, da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro di destinazione. Articolo 25 La licenza di esportazione e il certificato di origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura «issued retrospectively». Articolo 26 In caso di furto, perdita o distruzione di una licenza di esportazione o di un certificato di origine, l’esportatore può rivolgersi alle autorità competenti che hanno rilasciato il documento per ottenere un duplicato sulla base dei documenti di esportazione in loro possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura «duplicate». I duplicati devono recare la data dei rispettivi originali (licenza di esportazione o certificato di origine). SEZIONE 4 Licenza d’importazione comunitaria — Modulo comune Articolo 27 1. I moduli utilizzati dalle autorità competenti degli Stati membri per il rilascio delle autorizzazioni d’importazione di cui all’articolo 20 devono essere conformi al modello di licenza d’importazione che figura nell’allegato III. 2. I moduli delle licenze d’importazione e i loro estratti sono compilati in duplice copia; la prima, denominata «esemplare per il destinatario» e recante il n. 1, è rilasciata al richiedente; la seconda, denominata «esemplare per l’autorità competente» e recante il n. 2, viene conservata dall’autorità che ha rilasciato la licenza. Le autorità competenti possono aggiungere copie supplementari all’esemplare n. 2 per scopi amministrativi. 3. I moduli sono stampati su carta bianca non contenente pasta meccanica, per scrittura, di peso compreso tra 55 e 65 g/m 2 . Il formato è di 210 mm × 297 mm e l’interlinea dattilografata di 4,24 mm (un sesto di pollice); la disposizione dei moduli deve essere rigorosamente rispettata. Le due facce dell’esemplare numero 1, che costituisce la licenza propriamente detta, recano inoltre stampato un fondo arabescato che ne rivela qualsiasi falsificazione eseguita con mezzi meccanici o chimici. 4. Gli Stati membri provvedono alla stampa dei moduli, che possono essere stampati anche da tipografie riconosciute dallo Stato membro nel quale sono stabilite. In tal caso, ogni modulo deve recare il riferimento a detto riconoscimento dello Stato membro. Su ogni modulo figurano il nome e l’indirizzo della tipografia o un segno che ne consenta l’identificazione. 5. Al momento del rilascio, le licenze d’importazione e i loro estratti recano un numero assegnato dalle autorità competenti dello Stato membro. Il numero della licenza d’importazione viene comunicato per via elettronica alla Commissione attraverso la rete integrata di cui all’articolo 4. 6. Le licenze e gli estratti sono redatti nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro nel quale sono stati rilasciati. 7. Nella casella 10, le autorità competenti indicano il gruppo di prodotti di acciaio corrispondente. 8. Le sigle degli organismi di rilascio e delle autorità che procedono all’imputazione vengono applicate mediante timbro. Tuttavia, il timbro degli organismi emittenti può essere sostituito da un timbro a secco combinato con lettere e cifre ottenute mediante perforazione o impronta sulla licenza. I quantitativi assegnati sono indicati dall’organismo di rilascio mediante un qualsiasi mezzo non falsificabile, in modo da rendere impossibile l’aggiunta di cifre o indicazioni. 9. Sul retro degli esemplari n. 1 e n. 2 figura un riquadro dove i quantitativi possono essere indicati dalle autorità doganali, una volta espletate le formalità d’importazione, o dalle autorità competenti amministrative all’atto del rilascio degli estratti. Se lo spazio riservato alle imputazioni sulle licenze o sui loro estratti risulta insufficiente, le autorità competenti possono allegare una o più pagine aggiuntive recanti le caselle previste sul retro degli esemplari n. 1 e n. 2 delle licenze o degli estratti. Le autorità che procedono all’imputazione devono apporre il timbro in modo che si trovi per metà sulla licenza o sull’estratto e per metà sulla pagina aggiuntiva. Se vi è più di una pagina aggiuntiva, deve essere apposto in modo analogo un altro timbro su ciascuna pagina e su quella precedente. 10. Le licenze d’importazione e gli estratti rilasciati, nonché le indicazioni e i visti apposti dalle autorità di uno Stato membro, hanno, in ciascuno degli altri Stati membri, gli stessi effetti giuridici dei documenti rilasciati, nonché delle indicazioni e dei visti apposti dalle autorità di detti Stati membri. 11. In caso di assoluta necessità, le autorità competenti degli Stati membri interessati possono richiedere la traduzione del contenuto delle licenze o degli estratti nella loro lingua ufficiale o in una delle loro lingue ufficiali.
CAPITOLO III COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA Articolo 28 La Commissione comunica alle autorità degli Stati membri i nomi e gli indirizzi delle autorità della Federazione russa competenti a rilasciare i certificati d’origine e le licenze di esportazione, nonché i modelli dei timbri utilizzati da dette autorità. Articolo 29 1. Vengono effettuati controlli a posteriori dei certificati di origine e delle licenze di esportazione, su base casuale oppure ogniqualvolta le autorità competenti degli Stati membri nutrano fondati dubbi sull’autenticità del certificato o della licenza o sull’esattezza delle informazioni relative alla vera origine dei prodotti in questione. In tal caso, le autorità competenti della Comunità rinviano il certificato di origine, la licenza di esportazione o una copia degli stessi alle autorità competenti della Federazione russa indicando, eventualmente, i motivi di forma o di fondo che giustificano l’inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest’ultima o una sua copia viene allegata all’originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità competenti forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nel certificato di origine o nella licenza di esportazione. 2. Il paragrafo 1 si applica anche ai controlli a posteriori delle dichiarazioni di origine. 3. I risultati dei controlli a posteriori effettuati a norma del paragrafo 1 vengono comunicati entro tre mesi alle autorità competenti della Comunità. Le informazioni trasmesse indicano se il certificato, la licenza o la dichiarazione oggetto della contestazione riguardano le merci effettivamente esportate e se queste possono essere esportate nella Comunità a norma del presente capitolo. Le autorità competenti della Comunità possono inoltre richiedere copie di tutta la documentazione necessaria onde accertare i fatti, in particolare la vera origine delle merci. 4. Se dalle verifiche emergono abusi o gravi irregolarità nell’uso delle dichiarazioni di origine, lo Stato membro in questione ne informa la Commissione, che trasmette le informazioni agli altri Stati membri. 5. Il ricorso alla procedura di cui al presente articolo non deve costituire un ostacolo all’immissione in libera pratica dei prodotti in questione. Articolo 30 1. Se dalla procedura di verifica di cui all’articolo 29 o dalle informazioni in possesso delle autorità competenti della Comunità risulta una violazione delle disposizioni del presente capitolo, le suddette autorità chiedono alla Federazione russa di svolgere le indagini del caso o di prendere disposizioni in tal senso riguardo alle operazioni che sono o sembrano essere incompatibili con il presente capitolo. I risultati delle indagini vengono comunicati alle autorità competenti della Comunità insieme a tutte le altre informazioni pertinenti che consentono di stabilire la vera origine delle merci. 2. A seguito delle misure prese a norma del presente capitolo, le autorità competenti della Comunità possono scambiare con le autorità competenti della Federazione russa tutte le informazioni ritenute utili per prevenire la violazione delle disposizioni del presente capitolo. 3. Qualora si accerti che le disposizioni del presente capitolo sono state violate, la Commissione può prendere le misure necessarie per impedire che tale violazione si ripeta. Articolo 31 La Commissione coordina le misure prese dalle autorità competenti degli Stati membri a norma del presente capitolo. Le autorità competenti degli Stati membri informano la Commissione e gli altri Stati membri delle misure prese e dei risultati ottenuti.
CAPITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI Articolo 32 Il regolamento (CE) n. 1872/2006 è abrogato. Articolo 33 Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 22 ottobre 2007. Per il Consiglio Il presidente J. SILVA
1 GU L 327 del 28.11.1997, pag. 3 .
2 Cfr. pag. 52 della presente Gazzetta ufficiale.
3 GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1 . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 733/2007 ( GU L 169 del 29.6.2007, pag. 1 ).
4 GU L 360 del 19.12.2006, pag. 41 .
SA. Prodotti laminati piatti
SA1. Arrotolati
7208 10 00 00
7208 25 00 00
7208 26 00 00
7208 27 00 00
7208 36 00 00
7208 37 00 10
7208 37 00 90
7208 38 00 10
7208 38 00 90
7208 39 00 10
7208 39 00 90
7211 14 00 10
7211 19 00 10
7219 11 00 00
7219 12 10 00
7219 12 90 00
7219 13 10 00
7219 13 90 00
7219 14 10 00
7219 14 90 00
7225 30 30 10
7225 40 15 10
7225 50 20 10
7225 30 10 00
7225 30 90 00
SA2. Lamiera pesante
7208 40 00 10
7208 51 20 10
7208 51 20 91
7208 51 20 93
7208 51 20 97
7208 51 20 98
7208 51 91 00
7208 51 98 10
7208 51 98 91
7208 51 98 99
7208 52 91 00
7208 52 10 00
7208 52 99 00
7208 53 10 00
7211 13 00 00
SA3. Altri prodotti laminati piatti
7208 40 00 90
7208 53 90 00
7208 54 00 00
7208 90 80 10
7209 15 00 00
7209 16 10 00
7209 16 90 00
7209 17 10 00
7209 17 90 00
7209 18 10 00
7209 18 91 00
7209 18 99 00
7209 25 00 00
7209 26 10 00
7209 26 90 00
7209 27 10 00
7209 27 90 00
7209 28 10 00
7209 28 90 00
7209 90 80 10
7210 11 00 10
7210 12 20 10
7210 12 80 10
7210 20 00 10
7210 30 00 10
7210 41 00 10
7210 49 00 10
7210 50 00 10
7210 61 00 10
7210 69 00 10
7210 70 10 10
7210 70 80 10
7210 90 30 10
7210 90 40 10
7210 90 80 91
7211 14 00 90
7211 19 00 90
7211 23 30 91
7211 23 80 91
7211 29 00 10
7211 90 80 10
7212 10 10 00
7212 10 90 11
7212 20 00 11
7212 30 00 11
7212 40 20 10
7212 40 20 91
7212 40 80 11
7212 50 20 11
7212 50 30 11
7212 50 40 11
7212 50 61 11
7212 50 69 11
7212 50 90 13
7212 60 00 11
7212 60 00 91
7219 21 10 00
7219 21 90 00
7219 22 10 00
7219 22 90 00
7219 23 00 00
7219 24 00 00
7219 31 00 00
7219 32 10 00
7219 32 90 00
7219 33 10 00
7219 33 90 00
7219 34 10 00
7219 34 90 00
7219 35 10 00
7219 35 90 00
7225 40 12 90
7225 40 90 00
SA4. Prodotti legati
7226 20 00 10
7226 91 20 00
7226 91 91 00
7226 91 99 00
7226 99 70 10
SA5. Lamiere quarto legate
7225 40 12 30
7225 40 40 00
7225 40 60 00
7225 99 00 10
SA6. Fogli laminati a freddo e rivestiti legati
7225 50 80 00
7225 91 00 10
7225 92 00 10
7226 92 00 10
SB. Prodotti lunghi
SB1. Barre
7207 19 80 10
7207 20 80 10
7216 31 10 00
7216 31 90 00
7216 32 11 00
7216 32 19 00
7216 32 91 00
7216 32 99 00
7216 33 10 00
7216 33 90 00
SB2. Vergella
7213 10 00 00
7213 20 00 00
7213 91 10 00
7213 91 20 00
7213 91 41 00
7213 91 49 00
7213 91 70 00
7213 91 90 00
7213 99 10 00
7213 99 90 00
7221 00 10 00
7221 00 90 00
7227 10 00 00
7227 20 00 00
7227 90 10 00
7227 90 50 00
7227 90 95 00
SB3. Altri prodotti lunghi
7207 19 12 10
7207 19 12 91
7207 19 12 99
7207 20 52 00
7214 20 00 00
7214 30 00 00
7214 91 10 00
7214 91 90 00
7214 99 10 00
7214 99 31 00
7214 99 39 00
7214 99 50 00
7214 99 71 00
7214 99 79 00
7214 99 95 00
7215 90 00 10
7216 10 00 00
7216 21 00 00
7216 22 00 00
7216 40 10 00
7216 40 90 00
7216 50 10 00
7216 50 91 00
7216 50 99 00
7216 99 00 10
7218 99 20 00
7222 11 11 00
7222 11 19 00
7222 11 81 00
7222 11 89 00
7222 19 10 00
7222 19 90 00
7222 30 97 10
7222 40 10 00
7222 40 90 10
7224 90 02 89
7224 90 31 00
7224 90 38 00
7228 10 20 00
7228 20 10 10
7228 20 10 91
7228 20 91 10
7228 20 91 90
7228 30 20 00
7228 30 41 00
7228 30 49 00
7228 30 61 00
7228 30 69 00
7228 30 70 00
7228 30 89 00
7228 60 20 10
7228 60 80 10
7228 70 10 00
7228 70 90 10
7228 80 00 10
7228 80 00 90
7301 10 00 00
EXPORT LICENCE 1. Exporter (name, full address, country) ORIGINAL 2. No 3. Year 4. Product group 5. Consignee (name, full address, country) EXPORT LICENCE (for certain steel products) 6. Country of origin 7. Country of destination 8. Place and date of shipment — means of transport 9. Supplementary details 10. Description of goods — manufacturer 11. TARIC code 12. Quantity ( 1 ) 13. Fob value ( 2 ) 14. CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above have been charged against the quantitative limit established for the year shown in box No 3 in respect of the Product group shown in box No 4 by the provisions regulating trade in certain steel products with the European Community. 15. Competent authority (name, full address, country) At on (Signature) (Stamp) ( 1 ) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight. ( 2 ) In the currency of the sale contract.
EXPORT LICENCE 1. Exporter (name, full address, country) COPY 2. No 3. Year 4. Product group 5. Consignee (name, full address, country) EXPORT LICENCE (for certain steel products) 6. Country of origin 7. Country of destination 8. Place and date of shipment — means of transport 9. Supplementary details 10. Description of goods — manufacturer 11. TARIC code 12. Quantity ( 1 ) 13. Fob value ( 2 ) 14. CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above have been charged against the quantitative limit established for the year shown in box No 3 in respect of the Product group shown in box No 4 by the provisions regulating trade in certain steel products with the European Community. 15. Competent authority (name, full address, country) At on (Signature) (Stamp) ( 1 ) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight. ( 2 ) In the currency of the sale contract.
CERTIFICATE OF ORIGIN 1. Exporter (name, full address, country) ORIGINAL 2. No 3. Year 4. Product group 5. Consignee (name, full address, country) CERTIFICATE OF ORIGIN (for certain steel products) 6. Country of origin 7. Country of destination 8. Place and date of shipment — means of transport 9. Supplementary details 10. Description of goods — manufacturer 11. CN code 12. Quantity ( 1 ) 13. Fob value ( 2 ) 14. CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above originated in the country shown in box No 6, in accordance with the provisions in force in the European Community. 15. Competent authority (name, full address, country) At on (Signature) (Stamp) ( 1 ) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight. ( 2 ) In the currency of the sale contract.
CERTIFICATE OF ORIGIN 1. Exporter (name, full address, country) COPY 2. No 3. Year 4. Product group 5. Consignee (name, full address, country) CERTIFICATE OF ORIGIN (for certain steel products) 6. Country of origin 7. Country of destination 8. Place and date of shipment — means of transport 9. Supplementary details 10. Description of goods — manufacturer 11. CN code 12. Quantity ( 1 ) 13. Fob value ( 2 ) 14. CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above originated in the country shown in box No 6, in accordance with the provisions in force in the European Community. 15. Competent authority (name, full address, country) At on (Signature) (Stamp) ( 1 ) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight. ( 2 ) In the currency of the sale contract.
Esemplare per il destinatario 1 1 Licenza d’importazione della Comunità europea 1. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, n. di partita IVA) 2. Numero di rilascio 3. Anno 4. Autorità competente per il rilascio (denominazione, indirizzo e numero di telefono) 5. Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome e indirizzo completo) 6. Paese di origine (e codice di geonomenclatura) 7. Paese di provenienza (e codice di geonomenclatura) 8. Ultimo giorno di validità 9. Designazione delle merci 10. Codice TARIC 11. Quantità espressa in unità di misura del contingente 12. Cauzione/garanzia (se del caso) 13. Indicazioni supplementari 14. Visto dell’autorità competente Data: (Firma) (Timbro)
15. IMPUTAZIONI Indicare la quantità disponibile nella parte 1 e la quantità imputata nella parte 2 della colonna 17 16. Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell’unità) 19. Documento doganale (modello e numero) o numero di estratto e data di imputazione 20. Nome, Stato membro, firma e timbro dell’autorità di imputazione 17. In cifre 18. In lettere per la quantità imputata 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. Indicare qui l’eventuale aggiunta.
Esemplare per l’autorità competente 2 2 Licenza d’importazione della Comunità europea 1. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, n. di partita IVA) 2. Numero di rilascio 3. Anno 4. Autorità competente per il rilascio (denominazione, indirizzo e numero di telefono) 5. Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome e indirizzo completo) 6. Paese di origine (e codice di geonomenclatura) 7. Paese di provenienza (e codice di geonomenclatura) 8. Ultimo giorno di validità 9. Designazione delle merci 10. Codice TARIC 11. Quantità espressa in unità di misura del contingente 12. Cauzione/garanzia (se del caso) 13. Indicazioni supplementari 14. Visto dell’autorità competente Data: (Firma) (Timbro)
15. IMPUTAZIONI Indicare la quantità disponibile nella parte 1e la quantità imputata nella parte 2 della colonna 17 16. Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell’unità) 19. Documento doganale (modello e numero) o numero di estratto e data di imputazione 20. Nome, Stato membro, firma e timbro dell’autorità di imputazione 17. In cifre 18. In lettere per la quantità imputata 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. Indicare qui l’eventuale aggiunta.
СПИСЪК НА КОМПЕТЕНТНИТЕ НАЦИОНАЛНИ ВЛАСТИ
LISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTES
SEZNAM PŘÍSLUŠNÝCH VNITROSTÁTNÍCH ORGÁNŮ
LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDER
LISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER MITGLIEDSTAATEN
PÄDEVATE RIIKLIKE ASUTUSTE NIMEKIRI
ΔΙΕΥΘΥΝΣΕΙΣ ΤΩΝ ΑΡΧΩΝ ΕΚΔΟΣΗΣ ΑΔΕΙΩΝ ΤΩΝ ΚΡΑΤΩΝ ΜΕΛΩΝ
LIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIES
LISTE DES AUTORITÉS NATIONALES COMPÉTENTES
ELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITA NAZIONALI
VALSTU KOMPETENTO IESTAŽU SARAKSTS
ATSAKINGŲ NACIONALINIŲ INSTITUCIJŲ SĄRAŠAS
AZ ILLETÉKES NEMZETI HATÓSÁGOK LISTÁJA
LISTA TA’ L-AWTORITAJIET KOMPETENTI NAZZJONALI
LIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIES
LISTA WŁAŚCIWYCH ORGANÓW KRAJOWYCH
LISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTES
LISTA AUTORITĂȚILOR NAȚIONALE COMPETENTE
ZOZNAM PRÍSLUŠNÝCH ŠTÁTNYCH ORGÁNOV
SEZNAM PRISTOJNIH NACIONALNIH ORGANOV
LUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTA
FÖRTECKNING ÖVER BEHÖRIGA NATIONELLA MYNDIGHETER
| Service public fédéral économie, PME, Classes Moyennes & Énergie Direction générale du potentiel économique Service licences Rue de Louvain 44 B-1000 Bruxelles Fax 32-2 548 65 70 | Service public fédéral économie, PME, Classes Moyennes & Énergie | Direction générale du potentiel économique | Service licences | Rue de Louvain 44 | B-1000 Bruxelles | Fax 32-2 548 65 70 | Federale Overheidsdienst Economie, K.M.O., Middenstand en Energie | Algemene Directie Economisch Potentieel | Dienst Vergunningen | Leuvenseweg 44 | B-1000 Brussel | Fax +32-2-5486570 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Service public fédéral économie, PME, Classes Moyennes & Énergie | ||||||||||||
| Direction générale du potentiel économique | ||||||||||||
| Service licences | ||||||||||||
| Rue de Louvain 44 | ||||||||||||
| B-1000 Bruxelles | ||||||||||||
| Fax 32-2 548 65 70 | ||||||||||||
| Federale Overheidsdienst Economie, K.M.O., Middenstand en Energie | ||||||||||||
| Algemene Directie Economisch Potentieel | ||||||||||||
| Dienst Vergunningen | ||||||||||||
| Leuvenseweg 44 | ||||||||||||
| B-1000 Brussel | ||||||||||||
| Fax +32-2-5486570 |
| Министерство на икономиката и енергетиката Дирекция «Регистриране, лицензиране и контрол» ул. «Славянска» № 8 1052 София Факс: +35929815041 (Fax) +35929804710 +35929883654: (Fax) — +35929804710 +35929883654 (Fax): +35929804710 +35929883654 |
|---|
| Ministerstvo průmyslu a obchodu Licenční správa Na Františku 32 CZ-110 15 Praha 1 Fax: +420-22421 21 33 | Ministerstvo průmyslu a obchodu | Licenční správa | Na Františku 32 | CZ-110 15 Praha 1 | Fax: +420-22421 21 33 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ministerstvo průmyslu a obchodu | |||||
| Licenční správa | |||||
| Na Františku 32 | |||||
| CZ-110 15 Praha 1 | |||||
| Fax: +420-22421 21 33 |
| Erhvervs- og Byggestyrelsen Økonomi- og Erhvervsministeriet Langelinie Allé 17 DK-2100 København Ø Fax (45) 35 46 60 01 | Erhvervs- og Byggestyrelsen | Økonomi- og Erhvervsministeriet | Langelinie Allé 17 | DK-2100 København Ø | Fax (45) 35 46 60 01 |
|---|---|---|---|---|---|
| Erhvervs- og Byggestyrelsen | |||||
| Økonomi- og Erhvervsministeriet | |||||
| Langelinie Allé 17 | |||||
| DK-2100 København Ø | |||||
| Fax (45) 35 46 60 01 |
| Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle (BAFA) Frankfurter Straße 29—35 D-65760 Eschborn 1 Fax + 49-6196-90 88 00 | Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle | (BAFA) | Frankfurter Straße 29—35 | D-65760 Eschborn 1 | Fax + 49-6196-90 88 00 |
|---|---|---|---|---|---|
| Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle | |||||
| (BAFA) | |||||
| Frankfurter Straße 29—35 | |||||
| D-65760 Eschborn 1 | |||||
| Fax + 49-6196-90 88 00 |
| Majandus- ja Kommunikatsiooniministeerium Harju 11 EE-15072 Tallinn Faks: +372 6313 660 | Majandus- ja Kommunikatsiooniministeerium | Harju 11 | EE-15072 Tallinn | Faks: +372 6313 660 |
|---|---|---|---|---|
| Majandus- ja Kommunikatsiooniministeerium | ||||
| Harju 11 | ||||
| EE-15072 Tallinn | ||||
| Faks: +372 6313 660 |
| Department of Enterprise, Trade and Employment Import/Export Licensing, Block C Earlsfort Centre Hatch Street Dublin 2 Ireland Fax (353-1) 631 25 62 | Department of Enterprise, Trade and Employment | Import/Export Licensing, Block C | Earlsfort Centre | Hatch Street | Dublin 2 | Ireland | Fax (353-1) 631 25 62 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Department of Enterprise, Trade and Employment | |||||||
| Import/Export Licensing, Block C | |||||||
| Earlsfort Centre | |||||||
| Hatch Street | |||||||
| Dublin 2 | |||||||
| Ireland | |||||||
| Fax (353-1) 631 25 62 |
| Υπουργείο Οικονομίας & Οικονομικών Γενική Διεύθυνση Διεθνούς Οικονομικής Πολιτικής Διεύθυνση Καθεστώτων Εισαγωγών-Εξαγωγών, Εμπορικής Άμυνας Κορνάρου 1 GR-105 63 Αθήνα Φαξ (30) 210-328 60 94 | Υπουργείο Οικονομίας & Οικονομικών | Γενική Διεύθυνση Διεθνούς Οικονομικής Πολιτικής | Διεύθυνση Καθεστώτων Εισαγωγών-Εξαγωγών, | Εμπορικής Άμυνας | Κορνάρου 1 | GR-105 63 Αθήνα | Φαξ (30) 210-328 60 94 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Υπουργείο Οικονομίας & Οικονομικών | |||||||
| Γενική Διεύθυνση Διεθνούς Οικονομικής Πολιτικής | |||||||
| Διεύθυνση Καθεστώτων Εισαγωγών-Εξαγωγών, | |||||||
| Εμπορικής Άμυνας | |||||||
| Κορνάρου 1 | |||||||
| GR-105 63 Αθήνα | |||||||
| Φαξ (30) 210-328 60 94 |
| Ministerio de Industria, Turismo y Comercio Secretaría General de Comercio Exterior Subdirección General de Comercio Exterior de Productos Industriales Paseo de la Castellana, 162 E-28046 Madrid Fax (34) 913 49 38 31 | Ministerio de Industria, Turismo y Comercio | Secretaría General de Comercio Exterior | Subdirección General de Comercio Exterior de Productos Industriales | Paseo de la Castellana, 162 | E-28046 Madrid | Fax (34) 913 49 38 31 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ministerio de Industria, Turismo y Comercio | ||||||
| Secretaría General de Comercio Exterior | ||||||
| Subdirección General de Comercio Exterior de Productos Industriales | ||||||
| Paseo de la Castellana, 162 | ||||||
| E-28046 Madrid | ||||||
| Fax (34) 913 49 38 31 |
| Ministère de l'Économie, des Finances et de l'Emploi Direction générale des entreprises Sous-direction des biens de consommation Bureau textile-importations Le Bervil, 12 rue Villiot F-75572 Paris Cedex 12 Fax + 33-1 53 44 91 81 | Ministère de l'Économie, des Finances et de l'Emploi | Direction générale des entreprises | Sous-direction des biens de consommation | Bureau textile-importations | Le Bervil, 12 rue Villiot | F-75572 Paris Cedex 12 | Fax + 33-1 53 44 91 81 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ministère de l'Économie, des Finances et de l'Emploi | |||||||
| Direction générale des entreprises | |||||||
| Sous-direction des biens de consommation | |||||||
| Bureau textile-importations | |||||||
| Le Bervil, 12 rue Villiot | |||||||
| F-75572 Paris Cedex 12 | |||||||
| Fax + 33-1 53 44 91 81 |
| Ministero del Commercio internazionale Direzione generale per la politica commerciale e per la gestione del regime degli scambi Viale America 341 I-00144 Roma Fax + 39-6-59 93 22 35/59 93 26 36 | Ministero del Commercio internazionale | Direzione generale per la politica commerciale e per la gestione del regime degli scambi | Viale America 341 | I-00144 Roma | Fax + 39-6-59 93 22 35/59 93 26 36 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ministero del Commercio internazionale | |||||
| Direzione generale per la politica commerciale e per la gestione del regime degli scambi | |||||
| Viale America 341 | |||||
| I-00144 Roma | |||||
| Fax + 39-6-59 93 22 35/59 93 26 36 |
| Υπουργείο Εμπορίου, Βιομηχανίας και Τουρισμού Υπηρεσία Εμπορίου Μονάδα Έκδοσης Αδειών Εισαγωγής/Εξαγωγής Οδός Ανδρέα Αραούζου αρ. 6 CY-1421 Λευκωσία Φαξ (357) 22-37 51 20 | Υπουργείο Εμπορίου, Βιομηχανίας και Τουρισμού | Υπηρεσία Εμπορίου | Μονάδα Έκδοσης Αδειών Εισαγωγής/Εξαγωγής | Οδός Ανδρέα Αραούζου αρ. 6 | CY-1421 Λευκωσία | Φαξ (357) 22-37 51 20 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Υπουργείο Εμπορίου, Βιομηχανίας και Τουρισμού | ||||||
| Υπηρεσία Εμπορίου | ||||||
| Μονάδα Έκδοσης Αδειών Εισαγωγής/Εξαγωγής | ||||||
| Οδός Ανδρέα Αραούζου αρ. 6 | ||||||
| CY-1421 Λευκωσία | ||||||
| Φαξ (357) 22-37 51 20 |
| Latvijas Republikas Ekonomikas ministrija Brīvības iela 55 LV-1519 Rīga Fax: +371-728 08 82 | Latvijas Republikas Ekonomikas ministrija | Brīvības iela 55 | LV-1519 Rīga | Fax: +371-728 08 82 |
|---|---|---|---|---|
| Latvijas Republikas Ekonomikas ministrija | ||||
| Brīvības iela 55 | ||||
| LV-1519 Rīga | ||||
| Fax: +371-728 08 82 |
| Lietuvos Respublikos ūkio ministerija Prekybos departamentas Gedimino pr. 38/2 LT-01104 Vilnius Faksas +370-5 262 39 74 | Lietuvos Respublikos ūkio ministerija | Prekybos departamentas | Gedimino pr. 38/2 | LT-01104 Vilnius | Faksas +370-5 262 39 74 |
|---|---|---|---|---|---|
| Lietuvos Respublikos ūkio ministerija | |||||
| Prekybos departamentas | |||||
| Gedimino pr. 38/2 | |||||
| LT-01104 Vilnius | |||||
| Faksas +370-5 262 39 74 |
| Ministère de l'Économie et du Commerce extérieur Office des licences BP 113 L-2011 Luxembourg Fax +352 46 61 38 | Ministère de l'Économie et du Commerce extérieur | Office des licences | BP 113 | L-2011 Luxembourg | Fax +352 46 61 38 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ministère de l'Économie et du Commerce extérieur | |||||
| Office des licences | |||||
| BP 113 | |||||
| L-2011 Luxembourg | |||||
| Fax +352 46 61 38 |
| Magyar Kereskedelmi Engedélyezési Hivatal Margit krt. 85. HU-1024 Budapest Fax: + 36-1-336 73 02 | Magyar Kereskedelmi Engedélyezési Hivatal | Margit krt. 85. | HU-1024 Budapest | Fax: + 36-1-336 73 02 |
|---|---|---|---|---|
| Magyar Kereskedelmi Engedélyezési Hivatal | ||||
| Margit krt. 85. | ||||
| HU-1024 Budapest | ||||
| Fax: + 36-1-336 73 02 |
| Diviżjoni għall-Kummerċ Servizzi Kummerċjali Lascaris MT-Valletta CMR02 Fax + 356-25-69 02 99 | Diviżjoni għall-Kummerċ | Servizzi Kummerċjali | Lascaris | MT-Valletta CMR02 | Fax + 356-25-69 02 99 |
|---|---|---|---|---|---|
| Diviżjoni għall-Kummerċ | |||||
| Servizzi Kummerċjali | |||||
| Lascaris | |||||
| MT-Valletta CMR02 | |||||
| Fax + 356-25-69 02 99 |
| Belastingdienst/Douane centrale dienst voor in- en uitvoer Postbus 30003, Engelse Kamp 2 NL-9700 RD Groningen Fax + 31-50-523 23 41 | Belastingdienst/Douane centrale dienst voor in- en uitvoer | Postbus 30003, Engelse Kamp 2 | NL-9700 RD Groningen | Fax + 31-50-523 23 41 |
|---|---|---|---|---|
| Belastingdienst/Douane centrale dienst voor in- en uitvoer | ||||
| Postbus 30003, Engelse Kamp 2 | ||||
| NL-9700 RD Groningen | ||||
| Fax + 31-50-523 23 41 |
| Bundesministerium für Wirtschaft und Arbeit Außenwirtschaftsadministration Abteilung C2/2 Stubenring 1 A-1011 Wien Fax +43-1-7 11 00/83 86 | Bundesministerium für Wirtschaft und Arbeit | Außenwirtschaftsadministration | Abteilung C2/2 | Stubenring 1 | A-1011 Wien | Fax +43-1-7 11 00/83 86 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bundesministerium für Wirtschaft und Arbeit | ||||||
| Außenwirtschaftsadministration | ||||||
| Abteilung C2/2 | ||||||
| Stubenring 1 | ||||||
| A-1011 Wien | ||||||
| Fax +43-1-7 11 00/83 86 |
| Ministerstwo Gospodarki Plac Trzech Krzyży 3/5 PL-00-507 Warszawa Faks: (48-22) 693 40 21/693 40 22 | Ministerstwo Gospodarki | Plac Trzech Krzyży 3/5 | PL-00-507 Warszawa | Faks: (48-22) 693 40 21/693 40 22 |
|---|---|---|---|---|
| Ministerstwo Gospodarki | ||||
| Plac Trzech Krzyży 3/5 | ||||
| PL-00-507 Warszawa | ||||
| Faks: (48-22) 693 40 21/693 40 22 |
| Ministério das Finanças Direcção-Geral das Alfândegas e dos Impostos Especiais sobre o Consumo Rua Terreiro do Trigo, Edifício da Alfândega de Lisboa PT-1140-060 Lisboa Fax: + 351-218 814 261 | Ministério das Finanças | Direcção-Geral das Alfândegas e dos Impostos | Especiais sobre o Consumo | Rua Terreiro do Trigo, Edifício da Alfândega de Lisboa | PT-1140-060 Lisboa | Fax: + 351-218 814 261 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ministério das Finanças | ||||||
| Direcção-Geral das Alfândegas e dos Impostos | ||||||
| Especiais sobre o Consumo | ||||||
| Rua Terreiro do Trigo, Edifício da Alfândega de Lisboa | ||||||
| PT-1140-060 Lisboa | ||||||
| Fax: + 351-218 814 261 |
| Ministerul pentru Întreprinderi Mici și Mijlocii, Comerț, Turism și Profesii Liberale Direcția Generală Politici Comerciale Str. Ion Câmpineanu, nr. 16 București, sector 1 Cod poștal 010036 Tel.: (40-21) 315 00 81, Fax: (40-21) 315 04 54, e-mail: clc@dce.gov.ro | Ministerul pentru Întreprinderi Mici și Mijlocii, Comerț, Turism și Profesii Liberale | Direcția Generală Politici Comerciale | Str. Ion Câmpineanu, nr. 16 | București, sector 1 | Cod poștal 010036 | Tel.: (40-21) 315 00 81, | Fax: (40-21) 315 04 54, | e-mail: clc@dce.gov.ro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ministerul pentru Întreprinderi Mici și Mijlocii, Comerț, Turism și Profesii Liberale | ||||||||
| Direcția Generală Politici Comerciale | ||||||||
| Str. Ion Câmpineanu, nr. 16 | ||||||||
| București, sector 1 | ||||||||
| Cod poștal 010036 | ||||||||
| Tel.: (40-21) 315 00 81, | ||||||||
| Fax: (40-21) 315 04 54, | ||||||||
| e-mail: clc@dce.gov.ro |
| Ministrstvo za finance Carinska uprava Republike Slovenije Carinski urad Jesenice Spodnji plavž 6C SI-4270 Jesenice Fax + 386-4-297 44 56 | Ministrstvo za finance | Carinska uprava Republike Slovenije | Carinski urad Jesenice | Spodnji plavž 6C | SI-4270 Jesenice | Fax + 386-4-297 44 56 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ministrstvo za finance | ||||||
| Carinska uprava Republike Slovenije | ||||||
| Carinski urad Jesenice | ||||||
| Spodnji plavž 6C | ||||||
| SI-4270 Jesenice | ||||||
| Fax + 386-4-297 44 56 |
| Odbor obchodnej politiky Ministerstvo hospodárstva Mierová 19 SK-827 15 Bratislava 212 Fax + 421-2-48 54 31 16 | Odbor obchodnej politiky | Ministerstvo hospodárstva | Mierová 19 | SK-827 15 Bratislava 212 | Fax + 421-2-48 54 31 16 |
|---|---|---|---|---|---|
| Odbor obchodnej politiky | |||||
| Ministerstvo hospodárstva | |||||
| Mierová 19 | |||||
| SK-827 15 Bratislava 212 | |||||
| Fax + 421-2-48 54 31 16 |
| Tullihallitus PL 512 FI-00101 Helsinki Faksi (+ 358-20) 492 28 52 | Tullihallitus | PL 512 | FI-00101 Helsinki | Faksi (+ 358-20) 492 28 52 | Tullstyrelsen | PB 512 | FI-00101 Helsingfors | Fax (+ 358-20) 492 28 52 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tullihallitus | ||||||||
| PL 512 | ||||||||
| FI-00101 Helsinki | ||||||||
| Faksi (+ 358-20) 492 28 52 | ||||||||
| Tullstyrelsen | ||||||||
| PB 512 | ||||||||
| FI-00101 Helsingfors | ||||||||
| Fax (+ 358-20) 492 28 52 |
| Kommerskollegium Box 6803 S-113 86 Stockholm Fax (46-8) 30 67 59 | Kommerskollegium | Box 6803 | S-113 86 Stockholm | Fax (46-8) 30 67 59 |
|---|---|---|---|---|
| Kommerskollegium | ||||
| Box 6803 | ||||
| S-113 86 Stockholm | ||||
| Fax (46-8) 30 67 59 |
| Department of Trade and Industry Import Licensing Branch Queensway House — West Precinct Billingham UK-TS23 2NF Fax: + 44-1642-36 42 69 | Department of Trade and Industry | Import Licensing Branch | Queensway House — West Precinct | Billingham | UK-TS23 2NF | Fax: + 44-1642-36 42 69 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Department of Trade and Industry | ||||||
| Import Licensing Branch | ||||||
| Queensway House — West Precinct | ||||||
| Billingham | ||||||
| UK-TS23 2NF | ||||||
| Fax: + 44-1642-36 42 69 |
LIMITI QUANTITATIVI
| SB. Prodotti lunghi | ||
|---|---|---|
| SB1. Barre | 55 800 | 55 000 |
| SB2. Vergella | 275 000 | 324 000 |
| SB3. Altri prodotti lunghi | 474 200 | 507 000 |
| Nota: SA e SB sono categorie di prodotti. Da SA1 a SA6 e da SB1 e SB3 sono gruppi di prodotti. |
{
"legislation": {
"id": "32007r1342",
"hash": "e71ac5a9882740a6c8a0159d10b0c4b7fc2b42e086d50fd66d4b3cdddc134312",
"celex": "32007R1342",
"source": "eu-legislation",
"inForce": null,
"citation": null,
"languages": [
{
"title": "Règlement (CE) n° 1342/2007 du Conseil du 22 octobre 2007 concernant la gestion de restrictions à l’importation de certains produits sidérurgiques en provenance de la Fédération de Russie",
"summary": null,
"language": "fr",
"contentUrl": "http://publications.europa.eu/resource/cellar/115c2e8e-06a4-456f-aa12-97e9683cc0d4.0010.02/DOC_1"
},
{
"title": "Council Regulation (EC) No 1342/2007 of 22 October 2007 on administering certain restrictions on imports of certain steel products from the Russian Federation",
"summary": null,
"language": "en",
"contentUrl": "http://publications.europa.eu/resource/cellar/115c2e8e-06a4-456f-aa12-97e9683cc0d4.0006.02/DOC_1"
},
{
"title": "Regolamento (CE) n. 1342/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007 , relativo alla gestione di alcune restrizioni all’importazione di determinati prodotti di acciaio dalla Federazione russa",
"summary": null,
"language": "it",
"contentUrl": "http://publications.europa.eu/resource/cellar/115c2e8e-06a4-456f-aa12-97e9683cc0d4.0012.02/DOC_1"
},
{
"title": "Verordnung (EG) Nr. 1342/2007 des Rates vom 22. Oktober 2007 über die Verwaltung bestimmter Einfuhrbeschränkungen für bestimmte Eisen- und Stahlerzeugnisse aus der Russischen Föderation",
"summary": null,
"language": "de",
"contentUrl": "http://publications.europa.eu/resource/cellar/115c2e8e-06a4-456f-aa12-97e9683cc0d4.0004.02/DOC_1"
}
],
"scrapedAt": "2026-06-17T16:13:32.209Z",
"sourceUrl": "https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:32007R1342",
"adoptionDate": "2007-10-22",
"effectiveDate": "2007-11-17",
"expirationDate": "2012-08-21",
"lastAmendmentDate": "2010-11-16"
},
"content": {
"celex": "32007R1342",
"contentUrl": "http://publications.europa.eu/resource/cellar/115c2e8e-06a4-456f-aa12-97e9683cc0d4.0012.02/DOC_1",
"ojCitation": null
}
}