dell'11 marzo 2009
relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca in zone diverse dall'Atlantico settentrionale (rifusione)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
Preamble
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 285, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato 1 ,
considerando quanto segue:
(1) Il regolamento (CE) n. 2597/95 del Consiglio, del 23 ottobre 1995, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca in zone diverse dall’Atlantico settentrionale 2 , ha subito diverse e sostanziali modifiche 3 . In occasione di nuove modifiche è opportuno, per un'esigenza di chiarezza, procedere alla rifusione del suddetto regolamento.
(2) La Comunità europea ha acquistato la qualità di membro dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO).
(3) Il protocollo stabilito tra il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee prevede che la Commissione comunichi alla FAO i dati statistici richiesti.
(4) Conformemente al principio della sussidiarietà, gli obiettivi dell'azione proposta possono essere raggiunti solo sulla base di un atto giuridico comunitario, in quanto solo la Commissione può coordinare la necessaria armonizzazione delle informazioni statistiche a livello comunitario, mentre la raccolta delle statistiche della pesca e l'infrastruttura necessaria per l'elaborazione e il controllo dell'attendibilità di tali statistiche sono in primo luogo responsabilità degli Stati membri.
(5) Vari Stati membri hanno chiesto di poter trasmettere i dati in una forma o in un supporto diverso da quello specificato nell'allegato V del regolamento (che rappresenta l'equivalente dei questionari Statlant).
(6) Le misure necessarie per l'esecuzione del presente regolamento dovrebbero essere adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione 4 .
(7) In particolare, la Commissione dovrebbe avere il potere di adattare gli elenchi delle zone statistiche di pesca e relative suddivisioni e delle specie. Tali misure di portata generale e intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, devono essere adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Ogni Stato membro trasmette alla Commissione dati sulle catture nominali effettuate dalle navi registrate nello Stato membro o battenti bandiera dello Stato membro con attività di pesca in zone diverse dall'Atlantico settentrionale, conformemente a quanto stabilito dal regolamento (Euratom, CEE) n. 1588/90 del Consiglio, dell'11 giugno 1990, relativo alla trasmissione all'Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici protetti dal segreto 5 .
I dati sulle catture nominali si riferiscono a tutti i prodotti ittici, a prescindere dalla loro forma, sbarcati o trasbordati in mare, escluso il pesce che, dopo la cattura, viene rigettato in mare, consumato a bordo o usato come esca. I dati sono rilevati in equivalente di peso vivo di tali sbarchi o trasbordi, con arrotondamento alla tonnellata più vicina.
Articolo 2
1. I dati da trasmettere si riferiscono alle catture nominali effettuate in ciascuna delle zone principali di pesca e nelle loro suddivisioni elencate nell'allegato I, definite nell'allegato II e illustrate nell'allegato III. Per ciascuna delle zone principali di pesca sono richiesti dati per le specie elencate nell'allegato IV.
2. I dati per ogni anno civile sono trasmessi entro sei mesi dalla fine dell'anno in questione.
3. Qualora nel corso dell'anno civile le navi dello Stato membro di cui all'articolo 1 non abbiano effettuato catture in una zona principale di pesca, lo Stato membro ne informa la Commissione. Per l'attività di pesca svolta nelle zone principali di pesca, tuttavia, la trasmissione di dati è richiesta soltanto per le combinazioni di specie/suddivisioni per le quali sono state registrate catture nel periodo annuale considerato.
4. I dati relativi alle catture di specie di minore importanza effettuate da uno Stato membro non devono necessariamente essere identificati individualmente nella trasmissione, ma possono essere riuniti in un'unica voce, purché il peso dei prodotti non superi il 5 % del totale annuo delle catture effettuate in quella zona principale di pesca.
5. La Commissione può modificare gli elenchi delle zone statistiche di pesca e relative suddivisioni e delle specie. Le misure intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
Articolo 3
Salvo diverse disposizioni adottate nel quadro della politica comune della pesca, gli Stati membri sono autorizzati a utilizzare tecniche di campionamento per stabilire i dati sulle catture per quelle parti delle rispettive flotte pescherecce per le quali una rilevazione completa dei dati implicherebbe l'applicazione di procedure amministrative eccessivamente complesse. Gli Stati membri indicano, nella relazione presentata ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, i metodi di campionamento adottati e la proporzione, rispetto al totale, dei dati calcolati con queste tecniche.
Articolo 4
Gli Stati membri adempiono gli obblighi di cui agli articoli 1 e 2 trasmettendo i dati su supporto magnetico, il cui formato figura nell'allegato V.
Gli Stati membri possono trasmettere i dati nel formato specificato nell'allegato VI.
Previo accordo della Commissione, gli Stati membri possono trasmettere i dati in una forma diversa o su un supporto diverso.
Articolo 5
1. La Commissione è assistita dal comitato permanente di statistica agraria, istituito dalla decisione 72/279/CE del Consiglio 6 , di seguito denominato «il comitato».
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l'articolo 5 bis , paragrafi da 1 a 4, e l'articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
Articolo 6
1. Entro il 14 novembre 1996 gli Stati membri trasmettono alla Commissione una relazione particolareggiata sui metodi con cui vengono desunti i dati sulle catture, nonché circa la rappresentatività e l'attendibilità dei dati medesimi. La Commissione redige una sintesi di tali relazioni, che sottopone all'esame del competente gruppo di lavoro del comitato.
2. Gli Stati membri informano la Commissione delle eventuali modifiche alle informazioni di cui al paragrafo 1 entro tre mesi dalla loro introduzione.
3. Le relazioni sui metodi, la disponibilità e l'attendibilità dei dati, di cui al paragrafo 1, nonché le altre questioni connesse all'applicazione del presente regolamento sono esaminate una volta all'anno in seno al competente gruppo di lavoro del comitato.
Articolo 7
1. Il regolamento (CE) n. 2597/95 è abrogato.
2. I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza contenuta nell’allegato VIII.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Final provisions
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Strasburgo, addì 11 marzo 2009. Per il Parlamento europeo Il presidente H.-G. PÖTTERING Per il Consiglio Il presidente A. VONDRA
1 Parere del Parlamento europeo del 17 giugno 2008 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 26 febbraio 2009.
2 GU L 270 del 13.11.1995, pag. 1 .
3 Cfr. allegato VII.
4 GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23 .
5 GU L 151 del 15.6.1990, pag. 1 .
6 GU L 179 del 7.8.1972, pag. 1 .
ATLANTICO CENTRO-ORIENTALE (Zona principale di pesca 34)
MEDITERRANEO E MAR NERO (Zona principale di pesca 37)
ATLANTICO SUD-OCCIDENTALE (Zona principale di pesca 41)
ATLANTICO SUD-ORIENTALE (Zona principale di pesca 47)
OCEANO INDIANO OCCIDENTALE (Zona principale di pesca 51)
ATLANTICO CENTRO-ORIENTALE (Zona principale di pesca 34)
L'allegato III A mostra le delimitazioni, le sottozone, divisioni e sottodivisioni dell'Atlantico centro-orientale [Zona principale di pesca 34 (Atlantico centro-orientale)]. Qui di seguito viene invece riportata la descrizione della zona, delle sottozone, delle divisioni e delle sottodivisioni. L'Atlantico centro-orientale comprende le acque dell'Atlantico delimitate da una linea tracciata come segue:
parte da un punto del livello massimo dell'alta marea dell'Africa settentrionale, situato a 5 o 36′ longitudine ovest, e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud-ovest, seguendo il livello massimo dell'alta marea lungo questa costa, fino a un punto situato sulla Ponta do Padrão (6 o 04′36″ latitudine sud e 12 o 19′48″ longitudine est); verso nord-ovest, lungo una linea lossodromica, fino a un punto situato a 6 o 00′ latitudine sud e 12 o 00′ longitudine est; verso ovest, passando per il punto situato a 6 o 00′ latitudine sud, fino a 20 o 00′ longitudine ovest; verso nord fino all'equatore; verso ovest fino a 30 o 00′ longitudine ovest; verso nord fino a 5 o 00′ latitudine nord; verso ovest fino a 40 o 00′ longitudine ovest; verso nord fino a 36 o 00′ latitudine nord; verso est fino a Punta Marroqui, situata a 5 o 36′ longitudine ovest, e infine verso sud fino al punto di partenza sulla costa africana.
L'Atlantico centro-orientale è suddiviso come segue:
Sottozona costiera settentrionale (Sottozona 34.1)
a) Divisione costa del Marocco (Divisione 34.1.1)
Le acque comprese tra 36 o 00′ e 26 o 00′ latitudine nord e che si trovano a est di una linea che parte dal punto situato a 36 o 00′ latitudine nord e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud, passando per il punto situato a 13 o 00′ longitudine ovest, fino a 29 o 00′ latitudine nord; verso sud-ovest, lungo una linea lossodromica, fino al punto situato a 26 o 00′ latitudine nord e 16 o 00′ longitudine ovest.
b) Isole Canarie e Madera (Divisione 34.1.2)
Le acque comprese tra 36 o 00′ e 26 o 00′ latitudine nord e tra 20 o 00′ longitudine ovest e una linea che parte da 36 o 00′ latitudine nord, passando per il punto situato a 13 o 00′ longitudine ovest, fino a 29 o 00′ latitudine nord e prosegue, lungo una linea lossodromica, fino al punto situato a 26 o 00′ latitudine nord e 16 o 00′ longitudine ovest.
c) Divisione costa del Sahara (Divisione 34.1.3)
Le acque comprese tra 26 o 00′ e 19 o 00′ latitudine nord e che si trovano a est di 20 o 00′ longitudine ovest.
Sottozona oceanica settentrionale (Sottozona 34.2)
Le acque comprese tra 36 o 00′ e 20 o 00′ latitudine nord e tra 40 o 00′ e 20 o 00′ longitudine ovest.
Sottozona costiera sud (Sottozona 34.3)
a) Divisione costa del Capo Verde (Divisione 34.3.1)
Le acque comprese tra 19 o 00′ e 9 o 00′ latitudine nord e che si trovano a est di 20 o 00′ longitudine ovest.
b) Divisione isole di Capo Verde (Divisione 34.3.2)
Le acque comprese tra 20 o 00′ e 10 o 00′ latitudine nord e tra 30 o 00′ e 20 o 00′ longitudine ovest.
c) Divisione Sherbro (Divisione 34.3.3)
Le acque comprese tra 9 o 00′ latitudine nord e l'equatore e tra 20 o 00′ e 8 o 00′ longitudine ovest.
d) Divisione occidentale del Golfo di Guinea (Divisione 34.3.4)
Le acque situate a nord dell'equatore e tra 8 o 00′ longitudine ovest e 3 o 00′ longitudine est.
e) Divisione centrale del golfo di Guinea (Divisione 34.3.5)
Le acque situate a nord dell'equatore e a est di 3 o 00′ longitudine est.
f) Divisione meridionale del Golfo di Guinea (Divisione 34.3.6)
Le acque comprese tra l'equatore e 6 o 00′ latitudine sud e che si trovano a est di 3 o 00′ longitudine est. Questa divisione comprende anche le acque della foce del Congo situate a sud di 6 o 00′ latitudine sud e delimitate da una linea che parte da un punto della Ponta do Padrão (6 o 04′36″ latitudine sud e 12 o 19′48″ longitudine est) e che prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso nord-ovest, lungo una linea lossodromica, fino al punto situato a 6 o 00′ latitudine sud e 12 o 00′ longitudine est; verso est, passando per il punto situato a 6 o 00′ latitudine sud, fino alla costa africana e quindi lungo la costa africana fino al punto di partenza a Ponta do Padrão.
Sottozona oceanica meridionale (Sottozona 34.4)
a) Divisione sud-occidentale Golfo di Guinea (Divisione 34.4.1)
Le acque comprese tra l'equatore e 6 o 00′ latitudine sud e tra 20 o 00′ longitudine ovest e 3 o 00′ longitudine est.
b) Divisione oceanica sud-occidentale (Divisione 34.4.2)
Le acque comprese tra 20 o 00′ e 5 o 00′ latitudine nord e tra 40 o 00′ e 30 o 00′ longitudine ovest; le acque comprese tra 10 o 00′ latitudine nord e l'equatore e tra 30 o 00′ e 20 o 00′ longitudine ovest.
MEDITERRANEO E MAR NERO (Zona principale di pesca 37)
L'allegato III B mostra le delimitazioni, le sottozone e le divisioni del Mediterraneo e del Mar Nero (Zona principale di pesca 37). Qui di seguito viene invece riportata la descrizione dell'area e delle relative sottodivisioni.
L'area statistica del Mediterraneo e del Mar Nero comprende tutte le acque marine del: a) Mar Mediterraneo; b) Mar di Marmara; c) Mar Nero e d) Mar di Azov. Le acque marine includono le acque salmastre lagunari e tutte le altre zone dove predominano pesci o altri organismi di origine marina. I limiti occidentali e sud-orientali sono definiti come segue:
a) Limite occidentale. Una linea che va verso sud, passando per il punto situato a 5 o 36′ longitudine ovest, da Punta Marroqui fino alla costa africana.
b) Limite sud-orientale. L'imboccatura settentrionale (Mediterraneo) del Canale di Suez.
SOTTOZONE E DIVISIONI DELL'AREA STATISTICA DEL MAR MEDITERRANEO
Il Mediterraneo occidentale (Sottozona 37.1) comprende le seguenti divisioni:
a) Baleari (Divisione 37.1.1)
Le acque del Mediterraneo occidentale delimitate da una linea che parte dalla costa africana e precisamente dalla frontiera algerino/tunisina e che prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso nord fino a 38 o 00′ latitudine nord; verso ovest fino a 8 o 00′ longitudine est; verso nord fino al 41 o 20′ latitudine nord; verso ovest, lungo una linea lossodromica fino alla costa continentale situata all'estremità orientale della frontiera tra Francia e Spagna; seguendo la costa spagnola, fino a Punta Marroqui; verso sud, lungo il 5 o 36′ longitudine ovest, fino alla costa africana; verso est, seguendo la costa africana, fino al punto di partenza.
b) Golfo del Leone (Divisione 37.1.2)
Le acque del Mar Mediterraneo nord-occidentale delimitate da una linea che parte dalla costa continentale dell'estremità orientale della frontiera tra Francia e Spagna e che prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso est, lungo una linea lossodromica, fino a 8 o 00′ longitudine est e 41 o 20′ latitudine ovest; verso nord, lungo una linea lossodromica, fino alla costa continentale della frontiera franco-italiana; verso sud-ovest, seguendo la costa francese, fino al punto di partenza.
c) Sardegna (Divisione 37.1.3)
Le acque del Mar Tirreno e le acque adiacenti limitate da una linea che parte dalla costa africana alla frontiera algerino/tunisina e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso nord fino a 38 o 00′ latitudine nord; verso ovest fino a 8 o 00′ longitudine est; verso nord fino a 41 o 20′ latitudine nord; verso nord, lungo una linea lossodromica, fino alla costa continentale della frontiera tra Francia e Italia; seguendo la costa italiana, fino a 38 o 00′ latitudine nord; verso est, passando per il punto situato a 38 o 00′ latitudine nord, fino alla costa della Sicilia; seguendo la costa settentrionale siciliana, fino a Trapani; lungo una linea lossodromica, fino a Capo Bon; verso ovest, seguendo la costa tunisina, fino al punto di partenza.
Il Mediterraneo centrale (Sottozona 37.2) comprende le seguenti divisioni:
a) Mar Adriatico (Divisione 37.2.1)
Le acque del Mar Adriatico a nord della linea che parte dalla frontiera tra l'Albania e il Montenegro sulla costa orientale del Mar Adriatico e prosegue verso ovest, fino alla Testa del Gargano sulla costa italiana.
b) Mar Ionio (Divisione 37.2.2)
Le acque del Mediterraneo centrale e le acque adiacenti delimitate da una linea che parte da 25 o 00′ longitudine est sulla costa dell'Africa settentrionale e che prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso nord fino a 34 o 00′ latitudine nord; verso ovest fino a 23 o 00′ longitudine est; verso nord fino alla costa della Grecia; seguendo la costa occidentale greca e la costa albanese, fino alla frontiera tra l'Albania e il Montenegro; verso ovest fino alla Testa del Gargano sulla costa italiana; seguendo la costa italiana, fino a 38 o 00′ latitudine nord; verso ovest, lungo 38 o 00′ latitudine nord, fino alla costa della Sicilia; seguendo la costa settentrionale della Sicilia, fino a Trapani; da Trapani, lungo una linea lossodromica, fino a Capo Bon; verso est, seguendo la costa settentrionale dell'Africa, fino al punto di partenza.
Il Mediterraneo orientale (Sottozona 37.3) comprende le seguenti divisioni:
a) Mar Egeo (Divisione 37.3.1)
Le acque del Mar Egeo e le acque adiacenti delimitate da una linea che parte dalla costa meridionale della Grecia a 23 o 00′ longitudine est e che prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino a 34 o 00′ latitudine nord; verso est fino a 29 o 00′ longitudine est; verso nord fino alla costa della Turchia; seguendo la costa occidentale turca, fino a Kumkale; da Kumkale, lungo una linea lossodromica, fino a Capo Helles; seguendo la costa turca e greca, fino al punto di partenza.
b) Levante (Divisione 37.3.2)
Le acque del Mar Mediterraneo a est di una linea che parte dalla costa settentrionale dell'Africa a 25 o 00′ longitudine est e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso nord fino a 34 o 00′ latitudine nord; verso est fino a 29 o 00′ longitudine est; verso nord fino alla costa turca; seguendo la costa della Turchia e di altri paesi del Mediterraneo orientale, fino al punto di partenza.
Il Mar Nero (Sottozona 37.4) comprende le seguenti divisioni:
a) Mar di Marmara (Divisione 37.4.1)
Le acque del Mar di Marmara delimitate a ovest da una linea che parte da Capo Helles e che va fino a Kumkale, all'imbocco dei Dardanelli e a est da una linea che parte da Kumdere e passa per il Bosforo.
b) Mar Nero (Divisione 37.4.2)
Le acque del Mar Nero e le acque adiacenti delimitate a sud-ovest da una linea che parte da Kumdere e passa per il Bosforo e a nord-est da una linea che parte da Punto Takil, sulla penisola di Kerch, e va fino a Punto Panagija, sulla penisola di Taman.
c) Mar di Azov (Divisione 37.4.3)
Le acque del Mar di Azov situate a nord di una linea che passa per l'imboccatura meridionale dello Stretto di Kerch. Questa parte da Punto Takil, situato a 45 o 06′N e 36 o 27′E, sulla penisola di Kerch, e passa per lo stretto fino ad arrivare a Punto Panagija, situato a 45 o 08′N e 36 o 38′E della penisola di Taman.
ATLANTICO SUD-OCCIDENTALE (Zona principale di pesca 41)
L'allegato III C mostra le delimitazioni e le sottodivisioni dell'Atlantico sud-occidentale (Zona principale di pesca 41).
Qui di seguito viene invece riportata la descrizione delle zone in questione.
L'Atlantico sud-occidentale (Zona principale di pesca 41) comprende le acque delimitate da una linea che parte dalla costa dell'America meridionale, lungo il parallelo situato a 5 o 00′ latitudine nord, fino al meridiano situato a 30 o 00′ longitudine ovest e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino all'equatore; verso est fino al meridiano situato a 20 o 00′ longitudine ovest; verso sud fino al parallelo situato a 50 o 00′ latitudine sud; verso ovest fino al meridiano situato a 50 o 00′ longitudine ovest; verso sud fino al parallelo situato a 60 o 00′ latitudine sud; verso ovest fino al meridiano situato a 67 o 16′ longitudine ovest; verso nord fino al punto situato a 56 o 22′S e 67 o 16′O; verso est, lungo una linea che passa per il punto situato a 56 o 22′S, fino al punto situato a 65 o 43′O; quindi la linea incontra i punti situati a 55 o 22′S e 65 o 43′O, 55 o 11′S e 66 o 04′O, 55 o 07′S e 66 o 25′O; verso nord, lungo la costa dell'America meridionale, fino al punto di partenza.
L'Atlantico sud-occidentale è suddiviso nelle seguenti sottozone:
Divisione amazzonica (Divisione 41.1.1)
Tutte le acque delimitate da una linea che ha inizio dalla costa dell'America meridionale a 5 o 00′ latitudine nord e prosegue lungo questo parallelo fino a incontrare il meridiano situato a 40 o 00′ longitudine ovest; dopo di che prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al punto in cui il meridiano incrocia la costa del Brasile; verso nord-ovest, lungo la costa dell'America meridionale, fino al punto di partenza.
Divisione Natal (Divisione 41.1.2)
Le acque delimitate da una linea, diretta verso nord, che ha inizio dalla costa brasiliana e prosegue lungo il meridiano situato a 40 o 00′ longitudine ovest, fino a incontrare l'equatore; dopo di che prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso est, lungo l'equatore, fino al meridiano, situato a 32 o 00′O; verso sud fino al parallelo situato a 10 o 00′ latitudine sud; verso ovest fino al punto in cui il parallelo situato a 10 o 00′S incontra la costa dell'America meridionale; verso nord, lungo la costa dell'America meridionale, fino al punto di partenza.
Divisione Salvador (Divisione 41.1.3)
Le acque delimitate da una linea, diretta verso est, che ha inizio dalla costa dell'America meridionale a 10 o 00′ latitudine sud e prosegue fino a incontrare il meridiano situato a 35 o 00′ longitudine ovest; dopo di che prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al parallelo situato a 20 o 00′ latitudine sud; verso ovest, lungo il parallelo, fino alla costa dell'America meridionale; verso nord, lungo la costa dell'America meridionale, fino al punto di partenza.
Divisione oceanica settentrionale (Divisione 41.1.4)
Le acque delimitate da una linea diretta a est, da 5 o 00′N e 40 o 00′O, fino al meridiano situato a 30 o 00′ longitudine ovest e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino all'equatore; verso est fino al meridiano situato a 20 o 00′ longitudine ovest; verso sud fino al parallelo a 20 o 00′ latitudine sud; verso ovest fino al meridiano a 35 o 00′ longitudine ovest; verso nord fino al parallelo a 10 o 00′ latitudine sud; verso est fino al meridiano situato a 32 o 00′ longitudine ovest; verso nord fino all'equatore; verso ovest fino al meridiano situato a 40 o 00′ longitudine ovest; verso nord fino al punto di partenza.
Divisione Santos (Divisione 41.2.1)
Le acque delimitate da una linea, diretta a est, dalla costa dell'America meridionale a 20 o 00′ latitudine sud, fino ad incontrare il meridiano situato a 39 o 00′ longitudine ovest e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al parallelo situato a 29 o 00′ latitudine sud; verso ovest, lungo il parallelo, fino alla costa dell'America meridionale; verso nord, lungo la costa dell'America meridionale, fino al punto di partenza.
Divisione Rio Grande (Divisione 41.2.2)
Le acque delimitate da una linea diretta a est, dalla costa dell'America meridionale a 29 o 00′ latitudine sud, fino ad incontrare il meridiano situato a 45 o 00′ longitudine ovest e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al parallelo situato a 34 o 00′ latitudine sud; verso ovest, lungo il parallelo, fino alla costa dell'America meridionale; verso nord, lungo la costa dell'America meridionale, fino al punto di partenza.
Divisione Platense (Divisione 41.2.3)
Le acque delimitate da una linea, diretta a est, dalla costa dell'America meridionale a 34 o 00′ latitudine sud, fino ad incontrare il meridiano a 50 o 00′ longitudine ovest e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al parallelo a 40 o 00′ latitudine sud; verso ovest, lungo il parallelo, fino alla costa dell'America meridionale; verso nord, lungo la costa dell'America meridionale, fino al punto di partenza.
Divisione oceanica centrale (Divisione 41.2.4)
Le acque delimitate da una linea, diretta a est, che parte dal punto situato a 20 o 00′S e 39 o 00′O e arriva fino al meridiano situato a 20 o 00′ longitudine ovest; dopo di che prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al parallelo situato a 40 o 00′ latitudine sud; verso ovest fino al meridiano situato a 50 o 00′ longitudine ovest; verso nord fino al parallelo situato a 34 o 00′ latitudine sud; verso est fino al meridiano situato a 45 o 00′ longitudine ovest; verso nord fino al parallelo situato a 29 o 00′ latitudine sud; verso est fino al meridiano situato a 39 o 00′ longitudine ovest; verso nord fino al punto di partenza.
Divisione Patagonia settentrionale (Divisione 41.3.1)
Le acque delimitate da una linea, diretta verso est, che parte dalla costa dell'America meridionale a 40 o 00′ latitudine sud, fino a incontrare il meridiano che si trova a 50 o 00′ longitudine ovest, e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al parallelo a 48 o 00′ latitudine sud; verso ovest, lungo il parallelo, fino alla costa dell'America meridionale; verso nord, lungo la costa dell'America meridionale, fino al punto di partenza.
Divisione Patagonia meridionale (Divisione 41.3.2)
Le acque delimitate da una linea, diretta verso est, che parte dalla costa dell'America meridionale a 48 o 00′ latitudine sud, fino a incontrare il meridiano situato a 50 o 00′ longitudine ovest, e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al parallelo a 60 o 00′ latitudine sud; verso ovest, lungo il parallelo, fino al meridiano a 67 o 16′ longitudine ovest; verso nord fino al punto situato a 56 o 22′S e 67 o 16′O; quindi, seguendo una linea lossodromica, incrocia i punti situati a 56 o 22′S e 65 o 43′O, 55 o 22′S e 65 o 43′O, 55 o 11′S, 66 o 04′O, 55 o 07′S e 66 o 25′O, quindi verso nord, lungo la costa dell'America meridionale, fino al punto di partenza.
Divisione oceanica meridionale (Divisione 41.3.3)
Le acque delimitate da una linea, diretta verso est, che parte dal punto situato a 40 o 00′S e 50 o 00′O, fino al meridiano situato a 20 o 00′ longitudine ovest, e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al parallelo 50 o 00′ latitudine sud; verso nord fino al punto di partenza.
ATLANTICO SUD-ORIENTALE (Zona principale di pesca 47)
L'allegato III D mostra le delimitazioni e le suddivisioni dell'Atlantico sud-orientale. Qui di seguito viene invece riportata la descrizione della zona coperta dalla convenzione ICSEAF:
L'Atlantico sud-orientale (Zona principale di pesca 47) comprende le acque delimitate da una linea che parte dal punto situato a 6 o 04′36″ latitudine sud e 12 o 19′48″ longitudine est e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso nord-ovest, lungo una linea lossodromica, fino al punto in cui il meridiano situato a 12 o longitudine est incontra il parallelo situato a 6 o latitudine sud; verso ovest, lungo il parallelo, fino al meridiano situato a 20 o longitudine ovest; verso sud, lungo il meridiano, fino al parallelo situato a 50 o latitudine sud; verso est, lungo il parallelo, fino al meridiano situato a 30 o longitudine est; verso nord, lungo il meridiano, fino alla costa dell'Africa continentale; verso ovest, lungo la costa, fino al punto di partenza.
L'Atlantico sud-orientale (Zona principale di pesca 47) è suddiviso come segue:
Sottozona costiera occidentale (Sottozona 47.1)
a) Divisione Capo Palmeirinhas (Divisione 47.1.1)
Le acque comprese tra 6 o 00′ e 10 o 00′ latitudine sud e che si trovano a est di 10 o 00′ longitudine est. Dalla presente divisione sono escluse le acque della foce del Congo, e cioè le acque che si trovano a nord-est della linea tracciata da Ponta do Padrão (6 o 04′36″S e 12 o 19′48″E) fino al punto situato a 6 o 00′S e 12 o 00′E.
b) Divisione Capo Salinas (Divisione 47.1.2)
Le acque comprese tra 10 o 00′ e 15 o 00′ latitudine sud e che si trovano a est di 10 o 00′ longitudine est.
c) Divisione Cunene (Divisione 47.1.3)
Le acque comprese tra 15 o 00′ e 20 o 00′ latitudine sud e che si trovano a est di 10 o 00′ longitudine est.
d) Divisione Capo Cross (Divisione 47.1.4)
Le acque comprese tra 20 o 00′ e 25 o 00′ latitudine sud e che si trovano a est di 10 o 00′ longitudine est.
e) Divisione fiume Orange (Divisione 47.1.5)
Le acque comprese tra 25 o 00′ e 30 o 00′ latitudine sud e che si trovano a est di 10 o 00′ longitudine est.
f) Divisione Capo di Buona Speranza (Divisione 47.1.6)
Le acque comprese tra 30 o 00′ e 40 o 00′ latitudine sud e tra 10 o 00′ e 20 o 00′ longitudine est.
Sottozona costiera Agulhas (Sottozona 47.2)
a) Divisione Agulhas centrale (Divisione 47.2.1)
Le acque che si trovano a nord di 40 o 00′ latitudine sud e tra 20 o 00′ e 25 o 00′ longitudine est.
b) Divisione Agulhas orientale (Divisione 47.2.2)
Le acque che si trovano a nord di 40 o 00′ latitudine sud e tra 25 o 00′ e 30 o 00′ longitudine est.
Sottozona oceanica meridionale (Sottozona 47.3)
Le acque comprese tra 40 o 00′ e 50 o 00′ latitudine sud e tra 10 o 00′ e 30 o 00′ longitudine est.
Sottozona Tristan da Cunha (Sottozona 47.4)
Le acque comprese tra 20 o 00′ e 50 o 00′ latitudine sud e tra 20 o 00′ e 10 o 00′ longitudine est.
Sottozona S. Elena e Ascensione (Sottozona 47.5)
Le acque comprese tra 6 o 00′ e 20 o 00′ latitudine sud e tra 20 o 00′ longitudine ovest e 10 o 00′ longitudine est.
OCEANO INDIANO OCCIDENTALE (Zona principale di pesca 51)
L'Oceano Indiano occidentale comprende in generale:
a) il Mar Rosso
b) il Golfo di Aden
c) il golfo tra la costa dell'Iran e la penisola arabica
d) il Mar Arabico
e) la parte dell'Oceano Indiano, compreso il Canale del Mozambico, tra i meridiani 30 o 00′E e 80 o 00′E e che si trova a nord della linea di convergenza con l'Antartico; comprende inoltre le acque circondanti lo Sri Lanka.
L'allegato III E mostra le delimitazioni e le sottodivisioni dell'Oceano Indiano occidentale (Zona principale di pesca 51).
L'Oceano Indiano occidentale ha i seguenti confini:
— il confine con il Mar Mediterraneo: l'imboccatura settentrionale del Canale di Suez,
— il confine marittimo occidentale: una linea che parte dalla costa africana orientale, a 30 o 00′ longitudine est e prosegue verso sud, fino a 45 o 00′ latitudine sud,
— il confine marittimo orientale: una linea lossodromica che parte dalla costa sud-orientale dell'India (Punta Calimere) e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso nord-est fino a incontrare il punto situato a 82 o 00′ longitudine est e 11 o 00′ latitudine nord; verso est fino al meridiano 85 o 00′E; verso sud fino al parallelo 3 o 00′N; verso ovest fino al meridiano 80 o 00′E; verso sud fino al parallelo 45 o 00′S,
— il confine meridionale: una linea che parte da 30 o 00′ longitudine est e prosegue, lungo il parallelo 45 o 00′S, fino a 80 o 00′ longitudine est.
L'Oceano Indiano occidentale è suddiviso come segue:
Sottozona Mar Rosso (Sottozona 51.1)
— Limite settentrionale: l'imboccatura settentrionale del Canale di Suez,
— limite meridionale: una linea lossodromica che parte dalla frontiera tra l'Etiopia e la Repubblica di Gibuti, sulla costa africana, e prosegue attraverso l'imbocco del Mar Rosso, fino alla frontiera tra l'ex Repubblica araba dello Yemen e l'ex Repubblica democratica popolare dello Yemen, sulla penisola arabica.
Sottozona Golfo (Sottozona 51.2)
L'imbocco del Golfo è chiuso da una linea che parte dalla punta settentrionale del Ra's Musandam e prosegue verso est, fino alla costa dell'Iran.
Sottozona Mar Arabico occidentale (Sottozona 51.3)
Il confine orientale e meridionale è costituito da una linea che parte dalla frontiera tra Iran e Pakistan, sulla costa dell'Asia, e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al parallelo 20 o 00′N; verso est fino al meridiano 65 o 00′E; verso sud fino al parallelo 10 o 00′N; verso ovest fino alla costa africana. Gli altri confini marittimi sono costituiti dai confini in comune con le sottozone 51.1 e 51.2 (vedi sopra).
Sottozona Mar Arabico orientale, Laccadive e Sri Lanka (Sottozona 51.4)
La delimitazione marittima è costituita da una linea che parte dalla costa dell'Asia, alla frontiera tra Iran e Pakistan, e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso sud fino al parallelo 20 o 00′N; verso est fino al meridiano 65 o 00′E; verso sud fino al parallelo 10 o 00′S; verso est fino al meridiano 80 o 00′E; verso nord fino al parallelo 3 o 00′N; verso est fino al meridiano 85 o 00′E; verso nord fino al parallelo 11 o 00′N; verso ovest fino al meridiano 82 o 00′E; verso sud-ovest, lungo una linea lossodromica, fino alla costa sud-orientale dell'India.
Sottozona Somalia, Kenya e Tanzania (Sottozona 51.5)
Una linea che parte dalla costa della Somalia, a 10 o 00′N, e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso est fino al meridiano 65 o 00′E; verso sud fino al parallelo 10 o 00′S; verso ovest fino al meridiano 45 o 00′E; verso sud fino al parallelo 10 o 28′ latitudine sud; verso ovest fino alla costa orientale dell'Africa, tra Ras Mwambo (a nord) e Mwambo Village (a sud).
Sottozona Madagascar e Canale del Mozambico (Sottozona 51.6)
Una linea che parte dalla costa orientale dell'Africa, tra Ras Mwambo (a nord) e Mwambo Village (a sud) a 10 o 28′ latitudine sud e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso est fino al meridiano 45 o 00′E; verso nord fino al parallelo 10 o 00′S; verso est fino al meridiano 55 o 00′E; verso sud fino al parallelo 30 o 00′S; verso ovest fino al meridiano 40 o 00′E; verso nord fino alla costa del Mozambico.
Sottozona oceanica (Oceano Indiano occidentale) (Sottozona 51.7)
Una linea che parte dal punto situato a 10 o 00′ latitudine sud e 55 o 00′ longitudine est e prosegue consecutivamente nelle seguenti direzioni: verso est fino al meridiano 80 o 00′E; verso sud fino al parallelo 45 o 00′S; verso ovest fino al meridiano 40 o 00′E; verso nord fino al parallelo 30 o 00′S; verso est fino al meridiano 55 o 00′E; verso nord fino al punto di partenza sul parallelo 10 o 00′S.
Sottozona Mozambico (Sottozona 51.8)
La sottozona comprende le acque a nord del parallelo 45 o 00′S e tra i meridiani 30 o 00′E e 40 o 00′E. Questa è, inoltre, ulteriormente suddivisa in due divisioni.
Divisione Marion-Edward (Divisione 51.8.1)
Le acque comprese tra i paralleli 40 o 00′S e 50 o 00′S e tra i meridiani 30 o 00′E e 40 o 00′E.
Divisione Zambesi (Divisione 51.8.2)
Le acque a nord del parallelo 40 o 00′S e comprese tra i meridiani 30 o 00′E e 40 o 00′E.
A: OCEANO ATLANTICO CENTRO-ORIENTALE (Zona principale di pesca 34)
B: MAR MEDITERRANEO E MAR NERO (Zona principale di pesca 37)
C: OCEANO ATLANTICO SUD-OCCIDENTALE (Zona principale di pesca 41)
D: OCEANO ATLANTICO SUD-ORIENTALE (Zona principale di pesca 47)
E: OCEANO INDIANO OCCIDENTALE (Zona principale di pesca 51)
Le specie elencate di seguito sono quelle per le quali le statistiche ufficiali riportano le catture. Gli Stati membri sono tenuti a fornire dati per ciascuna delle specie identificate, ove disponibili. Qualora singole specie non possano essere individuate, i dati devono essere aggregati e presentati alla voce con il massimo grado di dettaglio possibile.
Nota : «n.i.a.» = «non indicato altrove».
ATLANTICO CENTRO-ORIENTALE (Zona principale di pesca 34)
MAR MEDITERRANEO E MAR NERO (Zona principale di pesca 37)
ATLANTICO SUD-OCCIDENTALE (Zona principale di pesca 41)
ATLANTICO SUD-ORIENTALE (Zona principale di pesca 47)
OCEANO INDIANO OCCIDENTALE (Zona principale di pesca 51)
Supporti magnetici
Nastri magnetici: nove piste con una densità di 1 600 o 6 250 BPI e codifica EBCDIC o ASCII, di preferenza senza etichetta; se con etichetta, con codice di fine archivio.
Dischetti (floppy disk): formattati MS-DOS, 3,5″ 720 K o 1,4 Mbyte, o 5,25″ 360 K o 1,2 Mbyte.
Formato di registrazione
Note:
a) Tutti i campi delle catture (byte 19-26) con giustezza a destra e con spazi vuoti iniziali. Tutti gli altri campi con giustezza a sinistra e con spazi vuoti iniziali.
b) La cattura va registrata in equivalente di peso vivo degli sbarchi, arrotondata alla tonnellata metrica più vicina.
c) Le quantità (byte 19-26) inferiori a mezza unità andrebbero registrate come «- 1».
d) Le quantità sconosciute (byte 19-26) andrebbero registrate come «- 2».
A. FORMATO DI CODIFICA
I dati vanno trasmessi come registrazioni di lunghezza variabile separate da (:) tra i campi della registrazione. In ogni registrazione vanno inclusi i seguenti campi:
a) La cattura va registrata in equivalente di peso vivo degli sbarchi, arrotondata alla tonnellata metrica più vicina.
b) Le quantità inferiori a mezza unità vanno registrate come «- 1».
B. METODO DI TRASMISSIONE DEI DATI ALLA COMMISSIONE EUROPEA
Nei limiti del possibile i dati vanno trasmessi in formato elettronico (ad esempio, come un allegato e-mail). Se ciò non fosse possibile, sarà accettata la trasmissione dei file su un dischetto HD 3,5''.