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Numero d'incarto:
11.1997.51
Data decisione, Autorità:
19.10.1998, ICCA
Incarto n.
11.97.00051
Lugano
13 ottobre 1998
Repubblica e Cantone
del Ticino
Prima Camera civile
Tribunale
d'appello
Verbale di dibattimento orale
Davanti ai giudici:
Epiney-Colombo, presidente,
G.A. Bernasconi e Giani
e alla segretaria
Petralli Zeni
nella causa
__________ __________, __________,
patrocinato dall’avv. __________ __________,
__________,
contro
__________ __________, __________,
patrocinata dall’avv. __________ __________,
__________,
così regolarmente citati, compaiono i signori:
– __________ __________ con l’avv. __________
– __________ __________ con l’avv. __________
A domanda della Camera l’appellante conferma di avere
sempre lo stesso lavoro e gli stessi orari di un anno fa. Lavora dalle 07.00
del mattino alle 17.00 in estate ed in inverno un’ora in meno. Lo scorso anno
iniziava mezz’ora prima e terminava mezz’ora prima. Lo stipendio netto mensile
è di fr. 3’700.– più la tredicesima a fine anno. Gli oneri ricorrenti mensili
sono la cassa malati di fr. 332.– (compreso il premio per la bambina), le
imposte di fr. 400.– e a seconda delle disponibilità versa ai propri genitori,
con cui vive, un importo variabile da fr. 300.– a fr. 600.– per vitto e
alloggio. Possiede una __________ diesel di 12 anni e una __________ __________
di 13 anni acquistate d’occasione nel 1997. Abita tuttora con i propri genitori
in Via __________ __________, in un appartamento composto di cucina abitabile,
3 camere, sala e servizi. Si sono trasferiti lo scorso anno. Il padre
dell’appellante è stato pensionato per invalidità da due anni (mal di schiena,
ernia discale) e la madre lavora alla __________ __________ dalle 07.00 alle
17.00. Anch’essa non ritorna a casa per il pranzo. Per quel che concerne i
rapporti con __________a, la bambina si trova bene con il padre e con i nonni.
Il diritto di visita negli ultimi tempi è migliorato. La bambina non parla con
il padre di quello che capita in casa della madre. Se la bambina fosse affidata
al padre se ne occuperebbe il nonno, che è a casa.
A sua volta la signora __________ __________ riferisce
di lavorare al 50% dal febbraio 1998 al __________ __________ __________
__________; per l’altro 50% è in disoccupazione. Sta cercando un lavoro con
orari adeguati a quelli della bambina e che non comporti attività serali.
Attualmente lavora 4 ore al giorno dalle 14.00 alle 18.00 o dalle 16.00 alle
20.00. Abita con la figlia in un appartamento di 3 locali più cucina e servizi
in Via __________ __________. Non vi sono nell’appartamento altre persone.
__________ frequenta la prima elementare alla __________ __________ __________
__________ __________. Gli orari sono dalle 8.15 alle 11.30 e dalle 13.30 alle
16.15. La mamma l’accompagna a scuola al mattino, la riprende a mezzogiorno,
prepara il pranzo e la riaccompagna a scuola. Nel pomeriggio dopo la scuola
__________ prende il bus e va dalla baby-sitter che l’attende alla fermata. Si
tratta di una signora portoghese di 54-55 anni, residente in Via __________n.
La bambina prende da lei la merenda e le sere in cui la mamma finisce alle
20,.00 anche la cena. Il diritto di visita funziona bene. I genitori si sono
messi d’accordo, in deroga a quanto previsto dal pretore, per un diritto di
visita del padre tutti i fine settimana, dal venerdì sera alla domenica sera,
oltre alle vacanze quando il papà è in ferie. Non vi sono problemi particolari
e la bambina si comporta in modo normale. Anche a scuola i maestri hanno
segnalato che tutto va bene. Dal punto di vista economico l’appellata precisa
di aver lavorato 6 mesi nel 1997 e di essere poi stata in disoccupazione. Al
bar __________ __________ __________ aveva problemi di orario, perché il
gerente chiedeva la presenza all’apertura e alla chiusura dell’esercizio
pubblico. Presso il __________ __________ riceve uno stipendio mensile netto di
fr. 1200.–. Tale importo si intende già dedotte le imposte alla fonte (titolare
di un permesso B) e senza tredicesima che viene riconosciuta solo a partire dal
secondo anno di attività. Dalla Cassa disoccupazione riceve altri fr. 1100.–
netti. Gli assegni familiari per la bambina sono stati incassati sino al 31
agosto 1998 dal padre. La madre ha inoltrato domanda dal 1. settembre 1998. Gli
oneri ricorrente si compongono del canone di locazione di fr. 800.– tutto
compreso, della cassa malati di fr. 250.– per sé (la cassa malati per la
bambina è pagata dal padre), inoltre fr. 500.– per la baby-sitter (che si
occupa delle merende e delle cene quando la mamma finisce alle 20.00). Con
riferimento all’esortazione contenute nella sentenza del Pretore l’appellata
afferma che durante la settimana non esce la sera. La relazione menzionata nel
corso dell’interrogatorio formale è finita. Al momento non vi sono altre
relazioni. Infine l’appellata precisa di non essere più in cure mediche e di
godere di buona salute.
Dopo discussione e viste le modifiche intervenute
dall’epoca in cui è stato presentato l’appello, la Camera propone alle parti di
definire la loro vertenza nel modo seguente:
-
La figlia __________ è affidata
alla madre, con l’esercizio dell’autorità parentale, ritenuto che il padre sarà
consultato prima di decisioni importanti relative alla figlia (studi, cure
mediche, cure dentarie, ecc.).
-
Al padre è garantito un diritto di
visita da esercitare ogni fine settimana dalle 18.00 del venerdì alle 18.00
della domenica, un mese di vacanza all’anno, una settimana alternativamente
durante le vacanze di Natale e di Pasqua.
-
A titolo di contributo alimentare
per __________ il padre verserà mensilmente in via anticipata, a partire dal 10
novembre 1998, entro il 10 di ogni mese un contributo di fr. 367.– fino al
settimo anno di età, di fr. 517.– dai sette ai dodici anni, di fr. 567.– dai
tredici ai sedici anni e di fr. 617.– fino alla maggiore età. Il padre si
impegna a pagare il premio di cassa malati alla bambina in aggiunta al suo
contributo. Gli assegni familiari saranno percepiti dalla madre in aggiunta a
tale contributo. Il contributo sarà adeguato annualmente in base all’indice del
costo della vita nella misura in cui anche lo stipendio del padre dovesse
essere indicizzato (indice base 31 gennaio 1997). Se __________ dovesse
trascorrere un periodo di un mese o superiore consecutivamente presso il padre
il contributo alimentare non sarà dovuto per quel periodo.
-
È revocata la trattenuta di
stipendio decretata dal pretore il 15 novembre 1994. Il padre si impegna a dare
alla propria banca un ordine permanente di girata per il versamento del
contributo.
-
I dispositivi 1.5 e 1.6 della
sentenza 7 marzo 1997 rimangono invariati.
-
In caso di accordo e di
omologazione da parte della Camera, gli oneri processuali saranno a carico
delle parti, ammesse entrambe al beneficio dell’assistenza giudiziaria, in
ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili.
Dopo discussione le parti accettano la proposta della
Camera. Il padre si dichiara disponibile per tenere la bambina in caso di
uscite serali della madre durante la settimana. La madre a sua volta rileva che
la frequentazione di locali per tombole oltre un’ora non è nel bene della
bambina a causa del fumo.
La Camera preso atto di quanto sopra pronuncia
-
L’accordo di cui sopra è omologato e la causa è
stralciata dai ruoli.
-
__________ __________ è ammesso al
beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio dell’avv.
__________ __________, __________.
-
__________ __________ __________ è
ammessa al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio
dell’avv. __________ __________, __________.
-
Non si riscuotono tasse né spese. Le ripetibili
sono compensate.
-
Intimazione alle parti seduta stante.
Comunicazione alla ditta __________ -__________
__________ __________ __________, in estratto.
Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione
di __________ -__________.
Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello
La presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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