AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
14.2002.00048
Data decisione, Autorità:
11.09.2002, CEF
Incarto n.
14.2002.00048
Lugano
11 settembre 2002
/CJ/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello
composta
dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Rusca
segretario:
Jaques, vicecancelliere
statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile (__________) promossa con istanza
8 maggio 2002 da
contro
tendente ad ottenere il
rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n. __________ dell'UE di
Lugano del 14 gennaio 2002;
sulla quale istanza la
Segretaria Assessore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 8 maggio
2002, ha così deciso:
"1. L’istanza è respinta.
-
La
tassa di giustizia in fr. 210.--, da anticipare dalla parte istante, resta a
suo carico, con l’obbligo di rifondere a controparte fr. 450.-- a titolo di
indennità.
-
omissis";
sentenza dedotta
tempestivamente in appello dall'escutente che con atto 17 maggio
2002 ha postulato
l’accoglimento dell'istanza e protestato spese e ripetibili di prima e seconda
sede;
viste le osservazioni 14
giugno 2002 della parte appellata, che si è opposta al gravame, con protesta di
spese e ripetibili;
ritenuto
in fatto:
A. Con PE n. __________
(doc. A) dell’UE di Lugano, __________ ha escusso il Comune di __________ per
l'incasso di fr. 17’783,75 oltre interessi al 5% dal 1. ottobre 2001, indicando
quale titolo di credito: “Decisione 20.09.2001 del__________. Fattura no.
__________del 31 agosto 2001”. Interposta opposizione, __________ ne ha chiesto
il rigetto.
B. All'udienza di
contraddittorio del 22 marzo 2002, l'escusso si è opposto all’istanza, facendo
valere che l’11 gennaio 1989, il __________), nei diritti ed obblighi del quale
è subentrato ex lege l’escutente, ha concluso una convenzione con il Comune di
__________ con la quale il primo ha concesso al secondo “il diritto
all’eliminazione gratuita dei rifiuti solidi urbani … fintanto che sul
territorio del Comune di __________ esisteranno impianti di smaltimento rifiuti
del __________ Orbene, esisterebbero tuttora sul territorio comunale tre
impianti legati allo smaltimento dei rifiuti, che continuano a creare notevoli
disagi, donde la persistenza del diritto all’eliminazione gratuita dei rifiuti
solidi urbani. __________ non sarebbe d’altronde competente per unilateralmente
pronunciarsi in merito all’interpretazione della convenzione,
auto-dichiarandosi Autorità competente e senza possibilità di appello, modo di
agire in urto con i principi costituzionali che garantiscono il diritto ad un
giudice imparziale ed alla parità di trattamento.
In replica, __________ ha
fondato la sua decisione, invocata quale titolo di rigetto definitivo
dell’opposizione, sull’art. 18 della legge concernente l’istituzione di un ente
per lo smaltimento dei rifiuti nel Sottoceneri (LESR, RL 9.2.1.2).
In duplica, l’escusso ha
affermato che l’art. 18 LESR non costituiva una base legale per la riscossione
della tassa e ribadito l’obbligo __________ in virtù della convenzione 11
gennaio 1989.
C. Con sentenza 8 maggio
2002, la Segretaria assessore della Pretura di Lugano, Sezione 5, ha respinto
l’istanza, evidenziando come secondo l’art. 9 del regolamento per la
definizione e la riscossione della tassa di consegna dei rifiuti all’,
emanato da quest’ultimo sulla base dell’art. 18 LESR, la sottoscrizione del
bollettino al momento della consegna dei rifiuti ha valore di formale
riconoscimento di debito per la relativa tassa e l’esattezza del tipo di
rifiuto dichiarato, mentre lo stesso regolamento non prevede alcuna norma che
permetta la parificazione dei bollettini, e relative fatture poi emesse dall’,
alle sentenze giusta l’art. 80 LEF. Tali fatture non darebbero quindi diritto
al rigetto definitivo, ma unicamente al rigetto provvisorio. Tuttavia, in
assenza di bollettini firmati dall’escusso, anche quest’ultima facoltà sarebbe
preclusa all’escutente.
D. Contro la sentenza
pretorile si è tempestivamente aggravato , ribadendo che, vista la
sua qualità di ente avente personalità giuridica di diritto pubblico (art. 1
LESR), le proprie decisioni sono da considerare quali titoli di rigetto
definitivo ai sensi dell’art. 28 LALEF. In virtù dell’art. 18 LESR, le
decisioni dell’ concernenti la tassa sui rifiuti sono definitive, ciò
che sarebbe peraltro stato confermato dal Consiglio di Stato, dal Tribunale
cantonale amministrativo e dalla seconda Camera civile del Tribunale di
Appello.
E. Nelle sue
osservazioni, l’appellato condivide la sentenza pretorile, ribadendo
l’inammissibilità per una parte ad un contratto, sia pur essa un ente pubblico,
di essere contemporaneamente giudice e parte.
Considerato
in diritto:
-
Ex art. 80 cpv. 1
LEF quando il credito sia fondato sopra una sentenza esecutiva, il creditore
può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell'opposizione. Sono
segnatamente considerate sentenze esecutive, entro il territorio cantonale, le
decisioni di autorità amministrativi cantonali riguardanti obbligazioni fondate
sul diritto pubblico, quali le imposte, in quanto il diritto cantonale le
parifichi a sentenze esecutive (art. 80 cpv. 2 n. 3 LEF), ciò che è il caso nel
cantone Ticino (art. 28 LALEF).
-
Il giudice del
rigetto accerta d’ufficio, ed in ogni stadio di causa (quindi pure in sede di
appello, e ciò a prescindere dalla presenza delle parti all’udienza di primo
grado e, se presenti, dalle ragioni da loro sostenute: CEF 30 giugno
1972 in re Faoro, Rep. 1972, p. 344, cons. 6; CEF 8 aprile 1974 in re De
Vittori, Rep. 1975, p. 101), l’esistenza di un valido titolo di rigetto
definitivo dell’opposizione (cfr. Daniel Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998,
vol. I, n. 50 ad art. 84; Pierre-Robert
Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 22 ad art.
80; Peter Stücheli, Die Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000, p. 112 ad c).
-
Nel caso di specie,
vi è disputa sul fatto di sapere se la decisione 20 settembre 2001 dell’__________
(doc. B) costituisca o no un valido titolo di rigetto definitivo
dell’opposizione.
3.1. __________, che è una
persona giuridica di diritto pubblico (art. 1 LESR), ha per compito di
provvedere a riciclare, rendere innocui o eliminare in appositi impianti e
discariche controllate i rifiuti urbani e quelli ad essi assimilabili,
provenienti dal suo comprensorio (art. 2 cpv. 1 LESR), che si estende ai Comuni
dei Distretti di __________ e di o, nonché ai Comuni di __________ e
__________ (art. 1 LESR); questi sono tenuti a consegnare all’ i
rifiuti urbani e quelli ad essi assimilabili raccolti nella loro giurisdizione
(art. 2 cpv. 3 LESR). Ex art. 18 LESR, le spese d’esercizio dell’Ente sono
coperte da una tassa prelevata sui rifiuti consegnati da enti pubblici e privati
(cpv. 1). Le modalità di calcolo della tassa sono definite in un regolamento
(cpv. 2). L’ammontare della tassa è fissato dal Consiglio di amministrazione
(cpv. 3).
Dal testo stesso dell’art.
18 cpv. 1 LESR risulta che la “tassa” prelevata presso gli enti pubblici e i
privati che consegnano rifiuti è un contributo causale (cfr. Xavier Oberson, Droit fiscal suisse,
Basilea 1998, n. 6 ad §1), ossia incontestabilmente un obbligo fondato sul
diritto pubblico ai sensi degli art. 80 cpv. 1 n. 3 LEF e 28 LALEF.
La norma non precisa
esplicitamente quale organo è abilitato a prelevare questa tassa, ma appunto
dall’assenza di una simile indicazione così come dalla sistematica e dallo
scopo della legge nonché dall’art. 18 cpv. 3 LESR si giunge all’inevitabile conclusione
che siffatta competenza appartiene all’ESR, che d’altronde è da considerare
quale autorità amministrativa cantonale ai sensi degli art. 80 cpv. 1 n. 3 LEF
e 28 LALEF (cfr. art. 1 LESR).
La decisione 20 settembre
2001 dell’__________ (doc. B) costituisce pertanto in principio un titolo di
rigetto definitivo dell’opposizione.
3.2. Il fatto poi che
secondo l’art. 9 del regolamento per la definizione e la riscossione della
tassa di consegna dei rifiuti all’__________ (doc. D), emanato da quest’ultimo
sulla base dell’art. 18 LESR, la sottoscrizione del bollettino al momento della
consegna dei rifiuti ha valore di formale riconoscimento di debito per la
relativa tassa e l’esattezza del tipo di rifiuto dichiarato non esclude ancora
di per sé la facoltà per l’__________ di emanare decisioni amministrative
parificabili a sentenze esecutive ai sensi degli art. 80 cpv. 1 n. 3 LEF e 28
LALEF. Vanno infatti distinti bollettini di consegna, che potrebbero essere
considerati quali titoli di rigetto provvisorio qualora indicano la tassa da
pagare e sono firmati dal consegnante, e decisione formale dell’__________, che
è una decisione amministrativa in virtù dell’art. 18 LESR, avente valore di
titolo di rigetto definitivo per gli art. 80 cpv. 1 n. 3 LEF e 28 LALEF. Non è
del resto teoricamente escluso che si possa riconoscere un debito di diritto
pubblico, accertato o no in una decisione amministrativa. Che poi la norma
dell’art. 9 del regolamento sia poco utile non è rilevante, un regolamento
amministrativo emanato da un ente parastatale non potendo comunque modificare
la legge.
3.3. Il comune di
__________ ritiene a ragione inammissibile per una parte ad un contratto, sia
pur essa un ente pubblico, di essere contemporaneamente giudice e parte. La
pretesa dedotta in esecuzione non è tuttavia fondata sulla convenzione 11
gennaio 1989 bensì sulla legge (art. 18 LESR) e la decisione 20 settembre 2001 dell’__________
(doc. B) non statuisce su questioni contrattuali ma su una tassa prevista dalla
legge. Il fatto che l’esistenza della convenzione 11 gennaio 1989 abbia potuto
avere una rilevanza dal profilo amministrativo per l’emanazione della decisione
20 settembre 2001 è questione di merito che sfugge al limitato potere di
cognizione di questa Camera (cfr. DTF 99 Ia 429; Staehelin, op. cit., n. 2 ad art.
81; Stücheli, p. 231; cfr.
però infra cons. 4).
3.4. La decisione 20
settembre 2001 dell’__________ è definitiva. Infatti, la LESR non prevede alcun
mezzo d’impugnazione, né dinanzi al Consiglio di Stato (cfr. decisione 19
giugno 1990 del Consiglio di Stato, sub doc. H) né dinanzi al Tribunale
cantonale amministrativo, la cui competenza è enumerativa (cfr. art. 60 cpv. 1
LPAmm e sentenza 27 novembre 1992 [DP 112/92], sub doc. I). Contrariamente a
quanto ipotizzato alla seconda Camera civile del Tribunale d’appello (cfr.
sentenza 24 luglio 2001 [10.2000.24], cons. 4, sub doc. L), la competenza del
giudice civile appare esclusa, perché l’__________ fonda la sua pretesa non su
un contratto bensì sulla legge (art. 18 LESR). L’unico mezzo d’impugnazione
appare quindi il ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale. La
decisione 20 settembre 2001 è quindi esecutoria.
3.5. Ci si potrebbe
chiedere se l’assenza di mezzi di impugnazione ordinari contro una decisione
resa da un’autorità amministrativa in causa propria lede diritti costituzionali
(indipendenza ed imparzialità del giudice [art. 30 al. 1 Cost.], uguaglianza
[art. 8 cpv. 1 Cost.], parità ed equità di trattamento [art. 29 cpv. 1 Cost.],
diritto di essere sentito [art. 29 cpv. 2 Cost.], buona fede [art. 5 cpv. 3 e 9
Cost.], ecc.) in modo tale da rendere la decisione nulla, nullità che andrebbe
rilevata d’ufficio dal giudice dell’esecuzione (cfr. Staehelin, op. cit., n. 14 ad art. 80; Pierre Moor, Droit administratif, vol.
II, 2. ed., Berna 2002, n. 2.3.1.2, p. 307). In realtà, il Comune di __________
avrebbe potuto e dovuto far valere censure di questo genere con ricorso di
diritto pubblico al Tribunale federale. Nella procedura di rigetto definitivo
dell’opposizione, esse sono da considerare perente (cfr. supra cons. 3.3 i.f. e
Moor, op. cit., n.
2.3.1.4, p. 310 s., nonché 2.3.26, p. 321). Va comunque osservato che il
vigente diritto pubblico svizzero non contiene alcuna garanzia generale di
controllo giudiziario delle attività amministrative (cfr. DTF 123 I 31; Moor, op. cit., n. 5.3.3.1, p.
536). Il diritto ad un tribunale indipendente ed imparziale fondato sulla legge
esiste nella sua piena estensione solo in ambito giudiziario (cfr. art. 30 al.
1 nCost.), anche se non mancano voci critiche sull’attenuazione del principio
verso le autorità amministrative non giudiziarie (cfr. Charles Jaques, Billag: juge et partie ?,
AJP/PJA 7/2002, p. 800 ad 4.1b ed i rif. in nota 22). L’art. 29a Cost., che
garantirà il (pieno) diritto di accesso al giudice anche in materia
amministrativa, entrerà in vigore solo con la modifica dell’organizzazione
giudiziaria federale. La CEDU non si applica alle corporazioni di diritto
pubblico (cfr. art. 34 CEDU a contrario e Haefliger/
Schürmann, Die Europäische
Menschenrechtskonvention und die Schweiz, 2. ed., Berna 1999, p. 389) e in
ogni caso il suo art. 6 non è applicabile alle controversie in materia fiscale
(cfr. Haefliger/Schürmann, op. cit., 147). La
violazione del diritto di essere sentito poteva essere sanata anche con
interposizione del ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, che per
l’esame della violazione dei diritti costituzionali gode di un pieno potere di
cognizione (cfr. Auer/Malinverni/Hottelier,
Droit constitutionnel suisse, vol. I, Berna 2000, n. 2053).
3.6. Quando, come
ovviamente nel caso di specie, il diritto materiale non esige l’indicazione dei
mezzi d’impugnazione nel dispositivo della decisione, il rigetto definitivo
dell’opposizione può essere concesso solo se il carattere di decisione – d’atto
d’imperio da parte di un’autorità – traspare esplicitamente dal documento
prodotto quale titolo di rigetto definitivo; in particolare la pretesa
pecuniaria deve figurare nel dispositivo o almeno essere messa in risalto dal
profilo ottico, per permettere all’escusso di eventualmente inoltrare i ricorsi
previsti dall’ordine legale (cfr. Stücheli,
op. cit., p. 216 s.; cfr. pure Staehelin,
op. cit., n. 120 ad art. 80).
Nel caso di specie, la
decisione 20 settembre 2001 dell’__________ (doc. B) soddisfa i requisiti
formali per la concessione del rigetto definitivo, anche se dal punto di vista
tecnico sarebbe stato più corretto condannare il Comune a pagare la tassa di
smaltimento prevista dalla legge invece che notificare una fattura. Il Comune
di __________ non poteva tuttavia in buona fede ignorare che si trattasse di
una decisione amministrativa che gli imponeva il pagamento dell’importo di fr.
17'783,75 quale tassa di smaltimento dei rifiuti urbani per il mese di agosto
2001.
-
Rimane ovviamente
riservata la facoltà per il Comune di __________ di chiedere all’__________ un
risarcimento per l’asserita violazione della convenzione 11 gennaio 1989
davanti al giudice competente.
-
L’appello 17 maggio
2002 dell’__________ va quindi accolto.
La fissazione della tassa
di giustizia e delle indennità seguono la soccombenza (cfr. art. 48, 49, 61
cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 80 LEF, 1 e 18 LESR, 28 LALEF nonché 48, 49, 61
e 62 OTLEF;
pronuncia
- L’appello 17 maggio
2002 __________, è accolto.
1.1. Di conseguenza, i
dispositivi n. 1 e 2 della sentenza 8 maggio 2002 (inc. __________) della
Segretaria assessore della Pretura di Lugano, Sezione 5, sono riformati come
segue:
“1. L’istanza
è accolta. Di conseguenza è rigettata in via definitiva l'opposizione
interposta dal Comune di __________ al PE n. __________
-
La
tassa di giustizia in fr. 210.-- è posta a carico del Comune di , che
rifonderà a, fr. 450.-- a titolo di indennità.”
-
La tassa di
giustizia di fr. 315.--, già anticipata dall'appellante, è posta a carico del
Comune di o, che rifonderà a fr. 400.-- a titolo di
indennità.
-
Intimazione a: - __________;
Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 5.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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