Complaint against bankruptcy warning dismissed for lack of material competence

15.2000.00042Outro Tribunal17 de mar. de 2000Dismissed

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The debtor filed a supervisory complaint against a bankruptcy warning issued by the Lugano debt enforcement office. He argued that he had made partial payments during 1999 and that the creditor had allegedly promised not to request bankruptcy. The Chamber held that such arguments concern the merits, not the formal legality of the warning, and therefore fall outside the material scope of supervisory review. The complaint was dismissed. The court ordered no fees and no indemnity.

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Art. 17 LEF; complaint against a bankruptcy warning may only be entertained for formal defects or lack of competence, not for merits-based objections such as alleged payments, deferred enforcement, or non-exigibility arising from an informal extension; where the complaint raises only such substantive issues, it must be dismissed for lack of material competence of the supervisory authority (consid. 1-2). Costs remain free under Art. 20a cpv. 1 LEF and Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; no indemnity is awarded under Art. 62 cpv. 2 OTLEF.

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AIUTO RICERCA

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Numero d'incarto: 15.2000.00042

Data decisione, Autorità: 17.03.2000, CEF

Incarto n. 15.2000.00042

Lugano 17 marzo 2000/B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 25 febbraio 2000 di


contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 29 ottobre 1999 nell'esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da


patr. dall'avv. __________

Viste le osservazioni: - 9 marzo 2000 di


  • 10 marzo 2000 dell'Ufficio esecuzione di Lugano

ritenuto

in fatto:

A. Con PE n. __________ del 21 settembre/15 ottobre 1999 __________ l ha escusso __________ per l'incasso di fr. 325'350.-- oltre interessi e spese. Al PE è stata interposta opposizione. Con decisione 15 gennaio 2000 la Pretore di Lugano, Sezione 5, ha rigettato in via provvisoria l'opposizione interposta al predetto PE. Con attestazione 14 giugno 1999 la Pretura di Lugano ha certificato che la predetta sentenza è cresciuta in giudicato e con dichiarazione 26 ottobre 1999 ha attestato che non è stata promossa nessuna azione di disconoscimento di debito da parte del debitore.

B. In seguito alla richiesta di proseguire l'esecuzione, l'UE di Lugano ha emesso il 29 ottobre 1999 la comminatoria di fallimento, notificata a __________ il 15 febbraio 2000.

C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ con ricorso 25 febbraio 2000, sostenendo di avere effettuato durante il 1999 pagamenti per l'ammontare di DM 25'000.--. Questi versamenti sono stati richiesti e accettati dal creditore come dei pagamenti in acconto sulla somma dovuta, con la promessa di non chiedere il fallimento.

D. Con le sue osservazioni il creditore ha rilevato che nonostante il versamento di DM 25'000.-- effettuato dal ricorrente, l'importo tuttora scoperto ammonta ancora a Fr. 305'235.-- ____________________ ha poi negato che i predetti versamenti siano avvenuti in seguito alla promessa di non procedere alla richiesta di fallimento. Scaduto il termine fissato con la comminatoria di fallimento per il versamento della somma residua, il creditore ha dichiarato di avere inoltrato istanza di fallimento, detraendo comunque l'importo di fr. 20'545.--.

Considerato

in diritto:

a) Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Rudolf Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160 LEF; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol.II, Zurigo 1997/99 n. 3 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):

– l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);

– l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

– è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;

– la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,

– l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

d) Per questioni di merito, in concreto la non esigibilità a seguito della concessione di una dilazione, la via del ricorso è invece preclusa.

e) Il ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa fattuale sub C): ne consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza.

  1. Ne consegue la reiezione del gravame.

Sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciare, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 25 febbraio 2000 __________, è respinto.

  1. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

  2. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  3. Intimazione:


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Questão jurídica principal

Whether the supervisory complaint against the bankruptcy warning was admissible on the merits.

Decisão extraída

No; the complaint raised only merits-based arguments, which fall outside the supervisory authority's material competence in this context.

Fundamentação extraída

A complaint against a bankruptcy warning is available only for specific formal defects or lack of competence; arguments about payment extensions, non-due debt, or other merits issues cannot be reviewed in this procedure.

Questão jurídica principal

Whether the alleged payments and creditor's alleged promise not to request bankruptcy affected the bankruptcy warning.

Decisão extraída

The authority did not examine these allegations as they concern the merits and not the formal legality of the warning.

Fundamentação extraída

Claims of partial payment or informal postponement of enforcement do not establish a supervisory defect in the issuance of the bankruptcy warning.

Questão jurídica principal

Court costs and compensation in the supervisory complaint proceeding.

Decisão extraída

No court fees and no compensation were awarded, pursuant to the statutory cost-free nature of the procedure.

Fundamentação extraída

The legislature expressly provided for a fee-free complaint procedure and excluded indemnities.

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