AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.1999.23
Data decisione, Autorità:
15.05.2000, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
35.1999.00023
mm
Lugano
15 maggio 2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Giovanna Roggero-Will
con redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 24 febbraio 1999
di
rappr. da: avv. __________
contro
la decisione del 25 novembre 1999 emanata
da
rappr. da: __________,
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. In data 21
maggio 1997, __________ __________ - dipendente dell'Impresa di costruzioni
__________ __________ di __________ in qualità di magazziniere-macchine - è
stato urtato da un elemento di una gru che stava smontando, riportando
l'amputazione della parte superiore del padiglione dell'orecchio sinistro
nonché una ferita lacero-contusa all'orecchio destro (). Successivamente,
l'infortunato ha pure accusato dolori nella regione del rachide cervicale.
Il caso è
stato assunto __________I, il quale ha regolarmente corrisposto le prestazioni
assicurative.
A notare
che l'assicurato era già al beneficio di 1/4 di rendita AI, riconosciutagli a
causa di un'ernia discale di origine morbosa ().
1.2. Alla
chiusura del caso, con decisione formale 30 settembre 1998, l'Istituto
assicuratore convenuto ha posto __________ __________ al beneficio di
un'indennità per menomazione dell'integrità del 5%. Per contro, all'assicurato
è stato negato il diritto ad una rendita d'invalidità, ritenuto che i postumi
infortunistici non sarebbero tali da "… pregiudicare in misura
apprezzabile la sua capacità di guadagno. Non possiamo ammettere una relazione
causale tra i postumi infortunistici e l'ulteriore riduzione della capacità
lavorativa e lucrativa" ().
A seguito
dell'opposizione interposta dall'avv. __________ per conto dell'assicurato (),
__________ ha, in data 25 novembre 1998, sostanzialmente confermato il
contenuto della sua prima decisione ().
1.3. Con
tempestivo ricorso 24 febbraio 1999, __________ __________, sempre patrocinato
dall'avv. __________, ha chiesto che gli venga assegnata una rendita
d'invalidità di almeno il 50% (I, p. 5).
A sostegno
della propria pretesa ricorsuale, l'insorgente fa essenzialmente riferimento
alle certificazioni del suo medico curante, il dottor __________, a mente del
quale "le conseguenze dell'infortunio subito il 21.05.1997 hanno portato
il grado d'invalidità dal 40 al 50%. Dal lato medico, il nesso causale tra un
aumento del grado d'invalidità e l'infortunio del 21.05.1997 risulta almeno
probabile!" (cfr. rapporto 26.10.1998 accluso al doc. __________).
L'assicurato
ha, infine, chiesto che il TCA abbia ad ordinare una perizia medica
giudiziaria, in particolare a carattere neuropsicologico.
1.4. __________I,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (III).
1.5. In replica,
l'assicurato ha ribadito la richiesta d'esser sottoposto a perizia giudiziaria
(V).
1.6. Con
ordinanza 6 settembre 1999, questa Corte ha ordinato una perizia medica
giudiziaria a cura della Clinica di chirurgia ortopedica __________ di __________
(IX).
1.7. In data 9
settembre 1999, l'Istituto assicuratore convenuto ha trasmesso al TCA copia
della decisione di revisione della rendita AI dell'8 aprile 1999 (),
nonché copia del referto 4 marzo 1999 del dottor __________ ().
1.8. In data 28
febbraio 2000, il dottor __________, Primario di chirurgia della colonna
vertebrale, ha consegnato allo scrivente Tribunale il proprio referto peritale
(XVI), il quale é stato immediatamente intimato alle parti per osservazioni
(XVII).
1.9. __________
ha preso posizione il 24 marzo 2000 (XVIII). __________ __________, da parte
sua, è rimasto silente.
in
diritto
In ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 in re D.
C.).
Nel
merito
2.2. L'oggetto
della lite è circoscritto alla questione di sapere se __________ __________, a
fronte dei postumi dell'infortunio del maggio 1997, ha o meno diritto ad una
rendita d'invalidità.
2.3. L'invalidità
è la diminuzione della capacità di guadagno, presunta permanente o di rilevante
durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica conseguente a
infermità congenita, malattia o infortunio.
Così
l'art. 4 cpv. 1 LAI definisce l'invalidità nella versione in vigore dal
1.1.1988, ma il medesimo concetto vale negli altri settori delle assicurazioni
sociali.
In questo
senso va letto l'art. 18 cpv. 1 LAINF: "È considerato invalido chi è
presumibilmente alterato nella sua capacità di guadagno in modo permanente o
per un periodo rilevante".
Due sono,
dunque, di norma gli elementi costitutivi dell'invalidità:
-
il
danno alla salute fisica o psichica (fattore medico);
-
la
diminuzione della capacità di guadagno (fattore economico).
Tra il
danno alla salute e l'incapacità di guadagno deve inoltre intercorrere un nesso
causale adeguato (fattore causale). Nell'assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni deve esserci per giunta un nesso causale adeguato tra il danno alla
salute e l'infortunio.
L'invalidità,
concetto essenzialmente economico, si misura in base alla riduzione della
capacità di guadagno e non secondo il grado di menomazione dello stato di
salute.
D'altro
canto, poiché l'incapacità di guadagno importa unicamente nella misura in cui
dipende da un danno alla salute, la determinazione dell'invalidità presuppone
preliminarmente adeguati accertamenti medici che rilevino il danno in
questione.
Spetta al
medico fornire una precisa descrizione dello stato di salute dell'assicurato e
di tracciare un esatto quadro degli impedimenti ch'egli incontra nell'esplicare
determinate funzioni.
Il medico
indicherà per prima cosa se l'assicurato può ancora svolgere la sua
professione, precisando quali sono le controindicazioni in quell'attività e in
altre analoghe.
Egli
valuterà finalmente il grado dell'incapacità lavorativa che gli impedimenti
provocano sia nella professione attuale sia nelle altre relativamente
confacenti.
L'invalidità,
proprio perché concetto essenzialmente economico, si misura raffrontando il
reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto
invalido con quello ch'egli può tuttora o potrebbe realizzare, benché invalido,
sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente
esigibili, in un mercato del lavoro equilibrato, dopo l'adozione di eventuali
provvedimenti integrativi (art. 28 LAI e 18 cpv. 2 ultima frase LAINF).
Il grado
d'invalidità corrisponde alla differenza, espressa in percentuale, tra il
reddito ipotetico conseguibile senza invalidità e quello, non meno ipotetico,
conseguibile da invalido.
La
giurisprudenza federale ha, più volte, confermato il principio che, nella
determinazione dell'invalidità, non c'è la possibilità di fondarsi su una
valutazione medico-teorica del danno alla salute dovuto all'infortunio e che
occorre, sempre, basarsi sulle conseguenze economiche di tale danno.
Tuttavia,
se il danno alla salute non é tale da imporre un cambiamento di professione, di
regola, il giudizio sull’incapacità lavorativa non esprimerà valori superiori
all’incapacità lavorativa indicata dal medico. Questo perché si suppone che
esplicando tutto l’impegno professionale che la restante capacità lavorativa
medico-teorica ancora permette di sviluppare, l’assicurato esprime una capacità
di guadagno della medesima proporzione (RAMI 1993, U168, p. 100; DTF 114 V 313,
consid. 3b).
2.4. In concreto,
__________ ha negato il diritto ad una rendita d'invalidità, ritenendo che
l'assicurato - tenuto esclusivamente conto delle sequele dell'evento traumatico
qui in discussione - potrebbe esercitare la sua originaria attività
professionale senza alcuno scapito di rendimento, e ciò fondandosi
essenzialmente sull'apprezzamento espresso dal dottor __________, in occasione
della visita medica di chiusura del 5 giugno 1998.
Dal
relativo referto risulta la seguente valutazione dell'esigibilità lavorativa:
"
L'assicurato è in grado di fare pulizia del
materiale e attrezzi vari come riordino del materiale, riparazione
marciapicchi, trapani, martelletti elettrici, smerigliatrici, rispettivamente
riparazioni.
Può fare piccole riparazioni sui camion, sui
cantieri e sul Pil-Job o altre attrezzature. Il paziente può fare commissioni
per i cantieri. Può guidare l'auto VW o il Fiorino. Secondo il nostro avviso
l'assicurato per gli infortuni __________ oggi è in grado di salire sulle gru
per fare interventi di riparazione e smontaggio. Può anche eseguire lavori con
mazzotto e martello e tenendo la punta con la mano sinistra.
Il paziente può stare al banco ad eseguire
lavori. È possibile che stando sotto il camion disteso e dovendo tenere il
collo leggermente sollevato, riscontri qualche disturbo alla colonna cervicale
per la posizione non ideale. Il paziente può guidare il muletto.
Tutti questi lavori l'assicurato li può fare
nell'intera giornata in misura completa.
È però possibile, ma anche probabile, che certi
lavori non è più in grado di svolgerli a causa dei disturbi alla schiena.
Attualmente l'assicurato non ha bisogno di cure
speciali, il caso può essere chiuso" ().
In data 7
agosto 1998, __________ __________ ha privatamente consultato il dottor
__________, spec. FMH in medicina interna e reumatologia. Queste, in
particolare, le considerazioni contenute nel suo rapporto 14 settembre 1998:
"
Il paziente presenta attualmente essenzialmente
delle cervicalgie lateralizzate a sinistra con trapezialgie, in stato dopo
contusione e probabile distorsione cervicale traumatica. All'esame odierno vi è
soprattutto una limitazione funzionale predominante nella rotazione sinistra e
nell'estensione con delle disfunzioni inter-vertebrali minori al livello della
colonna cervicale media e bassa a sinistra, giustificano senz'altro la
continuazione di provvedimenti fisioterapici soprattutto mobilizzazione del
rachide cervicale, che presenta tuttora una mobilità incompleta. Questi dolori
non sembrano però giustificare un'incapacità lavorativa almeno nel mestiere
attuale. Il problema lombare sembra attualmente in secondo piano e provocare
poca sintomatologia algica.
Al livello delle articolazioni dei gomiti, si
mette invece in evidenza un deficit funzionale, fortunatamente poco dolente,
con un deficit funzionale che definirei tuttavia di una certa importanza (a
destra la flessione è limitata a 110° rispetto a 130° di sinistra e
l'estensione è deficitaria in entrambi i gomiti).
È chiaro che in tali posizioni se il paziente
dovesse effettuare dei lavori più pesanti questi sarebbero difficoltosi. Questo
deficit è senz'altro da mettere in relazione con i traumatismi subiti, ricordo
in effetti che un'artrosi dei gomiti è evento estremamente raro al di fuori di
una causa post-traumatica, infettiva o infiammatoria.
Dal punto di vista pratico, un'incapacità
lavorativa, come già riconosciuta, al 40% è giustificata nel suo lavoro
attuale. Un aumento della sua incapacità potrebbe essere giustificata solo in
un'attività lavorativa più pesante. In questo caso però andrebbe attentamente
valutata la parte da ascrivere al problema dei gomiti e quella del problema
cervicale" (rapporto
14.9.1998 accluso a doc. 34).
La tesi
difesa dall'Istituto assicuratore convenuto è fermamente avversata
dall'insorgente, secondo il quale egli non sarebbe più in grado d'esercitare la
sua abituale professione nella misura in cui essa veniva svolta anteriormente
all'evento infortunistico 21 maggio 1997. A mente del dottor __________, suo
medico curante, i postumi dell'infortunio assicurato giustificherebbero, da
parte loro, un aumento del grado d'invalidità dal 40 (grado d'invalidità già
riconosciutogli dall'AI a causa di un'ernia discale d'origine morbosa) al 50%
(cfr. rapporto 26.10.1998 accluso a doc. __________), di modo che __________ dovrebbe, insomma, essere tenuto ad
accordare una rendita del 10%.
2.5. Allo scopo
di finalmente chiarire la questione di sapere se l'infortunio del maggio 1997
ha provocato un peggioramento delle condizioni di salute di __________
__________ e, in caso di risposta affermativa, se questo peggioramento ha
un'incidenza negativa sulla sua capacità lavorativa, il TCA ha ordinato una
perizia medica giudiziaria, affidandone l'allestimento alla Clinica di
chirurgia ortopedica __________ di __________.
Il dottor
__________ i, Primario di chirurgia della colonna vertebrale presso il
summenzionato nosocomio - dopo aver ricostruito, in maniera minuziosa,
l'anamnesi ed aver altrettanto puntualmente descritto lo status clinico e
radiologico - ha posto la diagnosi seguente:
"
-
Chronisches Cervical/Cervicocephalsyndrom
-
Zustand nach traumatischer Teilamputation Ohrmuschel links und
Schnittverletzung Ohr rechts 1997
-
Chronisches, teilweise invalidisierendes lumbales Schmerzsyndrom
-
Zustand nach Ellenbogendistorsion links 1987 und
Retraumatisierung 1993
-
Zustand nach Ellenbogendistorsion rechts 1994
-
Zustand nach Apendektomie
-
Zustand nach Schnittverletzung Hand links
-
Zustand auf Carpaltunnelsyndrom rechts" (XVI, p. 8).
Il perito
giudiziario, successivamente, ha avuto modo d'elencare i disturbi insorti
posteriormente all'infortunio del 21 maggio 1997:
"
In der Initialsymptomatik vordergründig waren
die Verletzungen am Ohr, die zur operativen versorgung führten. Im Erstbericht
von Dr. __________ sind keine zusätzlichen Probleme erwähnt. Herr __________
berichtet, dass er nach der Spitalentlassung Schmerzen im Kopf- und
Nackenbereich verspürt habe. Deshalb wurde er vom Hausarzt mit einem weichen
Halskragen versorgt" (XVI,
p. 8).
Rispondendo
ai quesiti n. 3 e 4, il dottor __________ ha descritto i reperti oggettivabili
a livello del rachide cervicale, pervenendo alla conclusione che __________
__________ soffre, segnatamente, di una sindrome dolorosa cronica localizzata a
livello cervicale e cervico-cefalico:
"
3. Halswirbelsäule: Befund und Diagnose?
Klinisch findet sich eine seitengleiche
symmetrische und normale Beweglichkeit.
Endständig ist die Rotation in Inklination als
auch Reklination schmerzhaft mit Provokation eines punktförmigen Schmerzes
hochcervical links.
Subjektiv Auftreten von Spannungsschmerzen im
Nacken beim Verharren in längerer Inklination und Schwindelattacken bei
Reklination.
Die Diagnose deskriptiv lautet, chronisches
cervicales bis cervicocephales Schmerzsyndrom.
- Insbesondere:
a) Schmerzfreies Bewegungsvermögen des Kopfes?
Die Rotation in Neutralstellung ist beidseits bis
85° möglich, die letzten 10° provozieren genannten Endphasenschmerz. Die
Schmerzhaftigkeit ist in Inklination und Reklination gleichartig, daraus lässt
sich keine topographische Lokalisation der Schmerzquelle (obere HWS/untere HWS)
ableiten.
b) Werden okzipitale Kopfschmerzen angegeben?
Ja, Herr _______ berichtet, dass die Schmerzen
vom Nacken aufsteigend in den Hinterkopf ausstrahlen würden.
c) Bestehen Cervicobrachialgien? Wenn ja, in
welcher Intensität?
Nein, es besteht kein Brachialsyndrom, die
Schmerzen können als lokales Cervicalsyndrom abgegeben werden. Die
Schmerzausstrahlung Richtung Schultern sind lokal durch die Muskelspannung
erklärt, zudem bestehen beidseits Schulterschmerzen, die weder durch die lokale
Gelenkverhältnisse erklärbar sind.
Es handelt sich hierbei um eine bilaterale
Impingementsymptomatik" (XVI,
8-9).
L'esperto
designato dal TCA ha, infine, affermato che dopo l'evento infortunistico del
maggio 1997, specificatamente nella regione del collo e della testa, la
situazione - perlomeno da un profilo soggettivo - é certamente peggiorata,
tanto che l'insorgente si trova ora impedito nell'esercizio della sua
originaria professione, e ciò soprattutto nei lavori di montaggio e in quelli
da eseguire al di sopra del livello del capo:
" 5. Vorausgesetzt
dass der Versicherte wegen einer Diskushernie L5/S1 rein krankhafter Natur
seitens der Invalidenversicherung als 47% invalid betrachtet wird, sage der
Experte, ob der Unfall vom 21.5.1997 mit mindestens überwiegender
Wahrscheinlichkeit eine dauernde erhebliche Verschlimmerung der
Erwerbsfähigkeit verursacht hat?
Aufgrund der Akten und Krankengeschichte hat das
Unfallereignis auf die lumbale Schmerzproblematik keine Veränderung bewirkt.
Das Unfallereignis vom 21.5.1997 hat eine
vorbestehende cervicale Schmerzproblematik offenbar akzentuiert. Die
subjektiven Einschränkungen sind oben aufgeführt. Aufgrund der geschilderten
Beschwerden ist Herr _____ im Vergleich zum Vorzustand in seiner angestammten
Tätigkeit deutlich eingeschränkt, indem vor allem Montage- und
Ueberkopfarbeiten nicht mehr ausführen kann. Objektiv hat sich die
Beweglichkeit im Verlauf verbessert - die dokumentierten Bewegungsamplituden
der HWS sind im Verlauf bis zum heutigen Untersuchungsdatum immer besser.
Bildgebend sind keine Auffälligkeiten nachweisbar, insbesondere sind keine
traumatischen bzw. posttraumatischen Veränderungen ersichtlich. Die Art der
Verletzung die sich Herr ________ bei diesem Unfall zuzog ist nicht klar
definiert, rein deskriptiv, bei fehlenden bildgebenden pathologischen Befunden
ist von einer Distorsion auszugehen, es ist anzunehmen, dass Herr _______von
einem solchen Träger am Kopf scharf gestreift und der Kopf dadurch zur Seite
gedrängt wurde. Es besteht seit diesem Unfallereignis eine Verschlimmerung
des Zustandes. Es ist für den Gutachter aber nicht mit sicherheit möglich,
hier abzugrenzen, inwieweit jetzt reine Unfallfolgen oder Zusatzfaktoren eine
Rolle spiele. Bezüglich der Schulterproblematick kann die Situation als
typische degenerative Erscheinung beurteilt werden. Bezüglich Nacken- und
Kopfschmerzproblematik ist ein möglicher Zusammenhang gegeben.
- Wenn ja, worin besteht die allfällige
unfallbedingte Verschlimmerung?
Die mögliche unfall-bedingte Verschlimmerung
besteht wie oben aufgeführt in der limitierten Belastbarkeit in der selben
Position zu verharren und in der Akzentuierung der Symptome in
Reklinationsstellung d.h. beim Blick nach oben.
- Wenn ja, wie hoch (in %) wird die
allfällige unfallbedingte Verschlimmerung geschätzt?
Von Herrn ________wied die zusätzliche
Einschränkung mit mindestens 20% angegeben. Für den Gutachter ist es letzlich
nicht möglich, abzuschätzen, wie viel genau davon allein Unfallfolge ist und
welchen Stellenwert Zusatzfaktoren haben (degenerative Veränderungen, allfällige
Schmerzverarbeitungsstörung im Rahmen der Chronifizierung)" (XVI, risposta ai quesiti peritali n. 5, 6
e 7).
Volendo
sintetizzare il pensiero manifestato dal perito giudiziario, si dirà che -
contrariamente alla tesi difesa dal medico di circondario __________ - dopo
l'infortunio del 21 maggio 1997, è subentrato un peggioramento nello stato di
salute di __________ __________, localizzato nella regione del collo e della
testa, peggioramento che, da parte sua, incide negativamente sul grado
d'abilità lavorativa nella misura d'almeno il 20%.
2.6. Quanto
esposto al termine del precedente considerando non è, tuttavia, ancora
sufficiente per poter ammettere la responsabilità dell'Istituto assicuratore
convenuto. In effetti, il dottor __________ ha avuto modo d'affermare che fra
il summenzionato peggioramento delle condizioni di salute dell'assicurato e
l'infortunio del maggio 1997, vi é un nesso di causalità naturale soltanto possibile,
per quel che concerne la problematica collo/testa, rispettivamente, addirittura
inesistente, per quel che riguarda i disturbi alle spalle, così come
pertinentemente osservato __________ in data 24 marzo 2000 (cfr. XVIII).
A questo
preciso proposito, è necessario rammentare che presupposto essenziale per
l'erogazione di prestazioni da parte dell'assicurazione contro gli infortuni è
proprio l'esistenza di un nesso di causalità naturale fra l'evento e le sue
conseguenze (danno alla salute, invalidità, morte).
Questo
presupposto è da considerarsi adempiuto qualora si possa ammettere che, senza
l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare
o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che
l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è
sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia
comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato,
vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.
È
questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla
salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione
amministrazione e giudice si determinano secondo il principio della probabilità
preponderante - insufficiente essendo l'esistenza di una pura possibilità -
applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia
di assicurazioni sociali. Al riguardo essi si attengono, di regola, alle
attestazioni mediche, quando non ricorrano elementi idonei a giustificarne la
disattenzione (cfr. DTF 119 V 31; DTF 118 V 110; DTF 118 V 53; DTF 115 V 134;
DTF 114 V 156; DTF 114 V 164; DTF 113 V 46; cfr., pure, sentenza inedita 17
ottobre 1989 in re F.). Ne discende, pertanto, che ove l'esistenza di un
nesso causalità tra infortunio e danno sia possibile ma non possa essere
reputata probabile, il diritto a prestazioni derivato dall'infortunio
assicurato dev'essere negato (DTF 117 V 360 consid. 4a e sentenze ivi
citate).
Da parte
sua, questa Corte non scorge alcun motivo che le impedisca di fare capo alla
valutazione espressa dal perito giudiziario, il cui referto risulta essere
senz’altro completo sui punti litigiosi, chiaro nell’esposizione degli elementi
sanitari e nella valutazione della situazione (cfr. RJJ 1995 pag. 44; RAMI 1991
U133 pag. 312 consid. 1b), ragione per cui deve essergli riconosciuta piena
forza probante.
Quindi,
nella misura in cui l'INSAI si è rifiutato di riconoscere ad __________
__________ una rendita d'invalidità, a fronte delle sole sequele dell'evento
traumatico 21 maggio 1997, la querelata decisione su opposizione merita tutela
da parte di questo TCA.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
La
vicepresidente Il segretario
Giovanna Roggero-Will Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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