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Numero d'incarto:
52.1998.371
Data decisione, Autorità:
03.12.1999, TRAM
Incarto n.
52.1998.00371
Lugano
3 dicembre
1999
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sull'istanza 23 dicembre 1998 presentata da
__________ patrocinata da avv: __________
chiedente la ricusa del Consiglio di Stato nella
procedura dipendente dal ricorso 23 dicembre 1998 inoltrato dall'istante
contro la variante di PR adottata dall'assemblea comunale di __________ per
costituire una zona industriale;
viste le risposte:
-
9 gennaio 1999 della
__________;
-
19 gennaio 1999 del
Municipio di __________;
-
10 febbraio 1999 del
Consiglio di Stato;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Nel corso
del 1995 la __________ (__________) di __________ ha trasformato senza permesso
un edificio situato fuori dalla zona edificabile, istallandovi due mulini per
la micronizzazione di sostanze ad uso farmaceutico.
Analogamente sollecitata dal municipio, il
14 febbraio 1996 la __________ ha chiesto il rilascio di un permesso in
sanatoria. Alla domanda si è opposta la vicina __________, qui istante,
contestando che fossero date le premesse per il rilascio di un permesso eccezionale
fondato sull'art. 24 LPT.
Raccolto il preavviso favorevole
dell'autorità cantonale, il 26 aprile 1996 il municipio di __________ ha
rilasciato la licenza richiesta, respingendo l'opposizione della vicina.
La licenza è stata confermata dal Consiglio
di Stato, che con giudizio 11 settembre 1996 ha respinto l'impugnativa contro
di essa inoltrata dall'opponente, ritenendo che la trasformazione attuata
rientrasse nei limiti di un intervento di trasformazione parziale, che poteva
essere autorizzato in base all'art. 24 cpv. 2 LPT.
__________ ha impugnato il giudizio davanti
al Tribunale cantonale amministrativo, che con sentenza 30 settembre 1999 ha
annullato la licenza rilasciata in sanatoria alla __________.
Contro il predetto giudizio la __________ si
è aggravata davanti al Tribunale federale.
B. Nelle more
del procedimento ricorsuale il municipio di __________ ha sottoposto al
legislativo comunale una variante di PR volta a costituire una zona
industriale, che comprendesse anche i fondi della __________, fra cui quello su
cui sorge l'edificio trasformato abusivamente.
Esperita la procedura prescritta dalla
LALPT, l'assemblea comunale ha adottato la variante sottopostale dal municipio.
Contro questa decisione __________ è insorta
davanti al Consiglio di Stato, chiedendogli di non approvare la zona
industriale. Con il ricorso, l'insorgente ha ricusato il Consiglio di Stato,
ritenendo che il Governo non fornisse le necessarie garanzie di imparzialità,
poiché si sarebbe già pronunciato, a suo sfavore, in merito all'edificabilità
del fondo della __________.
C. Il
Consiglio di Stato e la __________ hanno sollecitato il rigetto dell'istanza
con argomenti che verranno discussi qui appresso.
Considerato, in
diritto
- 1.1. I
motivi di astensione e di ricusa previsti dal CPC valgono anche per i membri
delle autorità amministrative (art. 32 PAmm).
In caso di contestazione decide l'autorità
superiore o trattandosi di un membro di un'autorità collegiale, questa stessa
autorità in assenza del membro ricusato o astenuto (cpv. 1).
Ove sia ricusato l'intero Consiglio di Stato
o la maggioranza, la ricusa è decisa dal Tribunale cantonale amministrativo
(cpv. 2).
1.2. In concreto, l'istanza in esame chiede
la ricusa del Consiglio di Stato in corpore. Con la risposta, il Governo l'ha
contestata. Spetta quindi all'autorità superiore pronunciarsi sulla domanda.
In materia di approvazione dei PR, il
Tribunale della pianificazione del territorio è autorità di ricorso contro le
decisioni del Consiglio di Stato. Il chiaro tenore dell'art. 32 cpv. 2 PAmm
porta tuttavia ad ammettere la competenza del Tribunale cantonale amministrativo.
L'istanza
è quindi ricevibile in ordine.
-
Giusta
l'art. 27 CPC, cui rinvia l'art. 32 PAmm, le parti possono ricusare il giudice
anche in tutti i casi in cui esistono gravi ragioni. L'esigenza di gravi
ragioni indica che la ricusa deve rimanere una misura d'eccezione e deve essere
ammessa soltanto in presenza di motivi seri che consentano di dubitare
dell'imparzialità e dell'indipendenza del magistrato chiamato a statuire.
Soltanto elementi oggettivi e concreti consentono di considerare un magistrato iudex
suspectus. Semplici supposizioni non bastano. A fondare il dubbio di parzialità
sono comunque sufficienti circostanze oggettivamente idonee a suscitare
l'apparenza di prevenzione. Non occorre dimostrare che il magistrato ricusato
sia effettivamente prevenuto (RDAT 1990 n. 27; 1984 no. 29; Borghi Corti,
Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 32 PAmm, N 1 seg.).
-
Nell'evenienza
concreta, l'istante ritiene che il fatto che il Consiglio di Stato si sia già
pronunciato sulla legittimità della licenza edilizia rilasciata alla __________
in base all'art. 24 LPT costituisca un motivo sufficiente per dubitare della
sua imparzialità nell'ambito del giudizio che è chiamato a rendere sul ricorso
interposto contro una variante di PR, che include il fondo della resistente in
una zona industriale di nuova costituzione.
La tesi non può essere condivisa.
La circostanza invocata dall'istante non
configura una ragione grave, oggettivamente atta a determinare una situazione
di incapacità soggettiva dei membri del Governo ad occuparsi equanimamente
della vertenza. L'oggetto delle due procedure è peraltro sostanzialmente diverso.
Nella procedura di rilascio della licenza edilizia si trattava di verificare se
la trasformazione abusiva realizzata dalla __________ era conforme alla
disciplina prevista dall'art. 24 LPT per gli interventi fuori delle zone edificabili.
Nella procedura attualmente pendente davanti ad esso, il Consiglio di Stato è
invece chiamato a pronunciarsi sulla legittimità della variante di PR adottata
dal comune di __________. Le connessioni che sussistono fra le due procedure
non consentono di esprimere dubbi fondati sulla capacità del Consiglio di Stato
di statuire con la necessaria imparzialità sul ricorso inoltrato dall'istante
contro la variante di PR. Tanto meno quando si consideri che la licenza
edilizia è stata annullata dal Tribunale cantonale amministrativo e che già la
Sezione della pianificazione esprimeva dubbi sulla sua legittimità.
Il fatto che l'istanza giudicante abbia già
avuto modo di occuparsi di contestazioni vertenti fra le medesime parti e
riferite al medesimo oggetto non costituisce peraltro un valido motivo di
ricusa (DTF 115 Ia 38 seg., 114 Ia 119).
Né porta a diversa conclusione il fatto che
la __________ sia stata autorizzata in via provvisionale dal Presidente del
Governo ad utilizzare la costruzione trasformata abusivamente e che il provvedimento
sia stato annullato da questo tribunale su ricorso dell'istante in ricusa.
Nemmeno questa decisione permette di avanzare dubbi oggettivamente fondati
sulla capacità del Consiglio di Stato di statuire con la necessaria
imparzialità sul ricorso pendente.
- In esito
alle considerazioni che precedono, l'istanza va quindi respinta.
La tassa
di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza.
Per questi motivi,
visti gli art. 27 CPC, 3, 18, 28, 31, 32 PAmm;
dichiara
e pronuncia:
-
L'istanza è
respinta.
-
La tassa di
giustizia di fr. 500.- è a carico dell'istante, che rifonderà identica somma
alla resistente.
-
Intimazione
a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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