AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
52.1999.110
Data decisione, Autorità:
28.07.1999, TRAM
Incarto n.
52.99.00110
Lugano
28 luglio 1999
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo
Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo
Crivelli
statuendo
sul ricorso 21 aprile 1999 della
__________,
patrocinata
da: avv. __________,
Contro
la
decisione 7 aprile 1999 con cui l’Ufficio Permessi e Passaporti (UPP) del
Dipartimento delle istituzioni ha invitato l’insorgente a provvedere alla
rimozione degli apparecchi __________ istallati sul territorio del cantone;
vista la risposta 5 maggio 1999 del
Dipartimento delle istituzioni, (UPP);
preso atto:
letti
ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 9 settembre 1997 la
__________ ha chiesto all'Ufficio dei permessi e passaporti (UPP) del
Dipartimento delle istituzioni la licenza per istallare sul territorio del cantone
100 apparecchi automatici denominati "Crazy Ball's". L’istanza
descriveva il funzionamento dell’apparecchio come segue:
“L’utente introduce fr. 2.-
nell’apposita gettoniera, girando la leva in senso orario esce una CRAZY BALL da
collezione. L’apparecchio offre gratuitamente all’utente un biglietto del tipo
"trova la combinazione vincente".
Le combinazioni possono essere
le seguenti:
Buoni merce di fr.: 4.- / 8.-
/ 15.- / 30.- / 50.- / 100.- / 200.- 300.- / 400.- / 500.-
I buoni merce (benzina,
__________, __________, Viaggi, ecc.) di regola vengono consegnati dal gestore
del pubblico servizio onde è istallato l’apparecchio, oppure possono essere
richiesti inviando una lettera raccomandata con il biglietto vincente al
seguente indirizzo:
__________ - reparto vincite -
__________.
Sugli apparecchi c’è una
vetrinetta con dei premi visibili (orologi, bracciali, collanine, portachiavi,
accendini ecc.) per ogni articolo c’è indicato il valore di scambio con un
buono merce. L’utente può anche cambiare il suo buono merce con uno o più
oggetti della vetrina fino al raggiungimento del valore totale e non superiore
del buono.
I buoni merce non sono in
nessun caso convertibili in denaro contante.
L’utente non ha nessun obbligo
d’acquisto, per avere un biglietto “trova la combinazione vincente” esso può
richiederlo gratuitamente inviando una busta sufficientemente affrancata
con il proprio indirizzo a:
__________ - reparto biglietti
- __________ - __________ ”.
"Dopo attento esame della fattispecie", il 6
novembre 1997 l'UPP ha rilasciato l'autorizzazione richiesta, subordinandola ad
una serie di condizioni, che non occorre qui illustrare.
B. Il 9 giugno 1998 l'Ufficio
federale di polizia (UFP, divisione diritto / giochi d'azzardo) ha segnalato
all'UPP che l'apparecchio __________ __________ "è proibito in Svizzera
poiché da una parte è connesso con un gioco d'azzardo simile a quello della
lotteria e dall'altra perché non è stato omologato" dal Dipartimento
federale di giustizia e polizia. Richiamandosi all’art. 6 della LF sulle case
da giuoco l'UFP ha quindi chiesto all'autorità cantonale “di confiscare gli
apparecchi, di denunciare i responsabili e di far togliere dalla circolazione
gli apparecchi da parte del tribunale competente".
Riallacciandosi a questa richiesta, il 7 aprile 1999 l'UPP ha
invitato la __________ a rimuovere gli apparecchi in questione, avvertendola
che l’autorizzazione - giunta nel frattempo a scadenza - avrebbe potuto essere
rinnovata unicamente previo conseguimento dell’omologazione federale.
C. Contro questo provvedimento
la __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo,
chiedendogli di accertarne la nullità, subordinatamente di annullarlo.
L'insorgente nega in sostanza che l’apparecchio soggiaccia all'obbligo
dell'omologazione da parte del DFGP. A suo avviso, si tratterebbe di un
semplice apparecchio meccanico, che distribuisce sempre, a pagamento, una
pallina ed un biglietto, senza dare spazio all'azzardo. Non essendo intervenute
modifiche rilevanti della situazione di fatto o di diritto determinante, non sarebbero
dati gli estremi per un intervento di natura revocatoria dell'autorità.
D. L'UPP ha chiesto al
Tribunale cantonale amministrativo di dichiarare irricevibile il gravame in quanto
proposto contro un atto volto a dar seguito ad un ordine dell'autorità federale.
E. Con la replica l'insorgente
ha ulteriormente sviluppato le tesi sostenute con il ricorso, negando in
particolare che si tratti di un apparecchio soggetto all’ordinanza federale
sugli apparecchi automatici da gioco. Applicabile al caso in esame sarebbe a
suo avviso la legge federale concernente le lotterie e le scommesse
professionalmente organizzate.
L'UPP, in sede di duplica, si è confermato nella precedente
presa di posizione.
F. Contro il provvedimento qui
in esame, la __________ è insorta anche davanti al Consiglio di Stato, ponendo
a giudizio le stesse domande fatte valere in questa sede.
Con giudizio 6 luglio 1999 il Consiglio di Stato ha
dichiarato irricevibile l’impugnativa inoltratagli, ritenendo in sostanza che
gli apparecchi __________ __________ soggiacessero alla legge sull'esercizio
del commercio e delle professioni ambulanti e degli apparecchi automatici e non
a quella sulle lotterie e giochi d’azzardo.
Considerato, in
diritto
- Prima di eventualmente
entrare nel merito del ricorso, occorre verificare se sia data la competenza
del Tribunale cantonale amministrativo (art. 3 PAmm).
Notoriamente, la competenza di questo tribunale non è data
per clausola generale, ma secondo il cosiddetto sistema enumerativo, nel senso
che il ricorso contro decisioni del Consiglio di Stato, di dipartimenti o di
commissioni speciali è dato soltanto nei casi previsti dalla legge (art. 60
PAmm; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 60
PAmm, N. 1 seg.).
- L'esercizio a scopo di
lucro di apparecchi automatici di qualsiasi natura, compresi quelli da gioco
permessi secondo le norme della legislazione federale e non in contrasto con
l'art. 9a della legge sull'esercizio del commercio e delle professioni ambulanti
e degli apparecchi automatici (LCAmb; RL 11.1.2.2.) è subordinato a licenza
(art. 1 b LCAmb). Questa è rilasciata a condizione che il beneficiario risponda
a determinati requisiti di natura personale e che gli apparecchi, in quanto
destinati al gioco, risultino omologati dall’autorità federale, rispettivamente
non si pongano in contrasto con il divieto di esercire apparecchi automatici
rimuneranti denaro, buoni di qualsiasi genere o gettoni tramutabili in denaro,
in merce o in buoni di qualsiasi genere sancito dall’art. 9a LCAmb.
Contro le decisioni concernenti la concessione o la revoca
della licenza è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (art. 13
LCAmb).
- Con il ricorso qui in
esame, la __________ chiede a questo tribunale di dichiarare nullo,
rispettivamente di annullare un atto amministrativo con cui l'UPP l’ha
"invitata" a rimuovere gli apparecchi Crazy Ball istallati sul
territorio cantonale in base alla licenza accordatale il 6 novembre 1997;
licenza, che, giunta nel frattempo a scadenza, non è stata rinnovata. Per
giustificare siffatta sollecitazione l'autorità cantonale si è richiamata al
parere dell'UFP di cui si è detto in narrativa.
Orbene, nella misura in cui l'invito in questione integra gli
estremi di una decisione amministrativa, ovvero di un provvedimento adottato
dall'autorità nel singolo caso per costituire, modificare o annullare diritti
od obblighi dell’amministrato od accertarne l'esistenza, l'inesistenza o
l'estensione (cfr. art. 5 PA; RDAT 1994 II N. 15; Borghi Corti; Compendio di
procedura amministrativa ticinese, ad art. 1 PAmm, N. 4), questo tribunale deve
di principio declinare la propria competenza.
L'atto in esame non è in effetti configurabile alla stregua
di una decisione concernente la concessione o la revoca di una licenza per
l'esercizio, a scopo di lucro, di apparecchi automatici permessi secondo le
norme della legislazione federale e non in contrasto con l'art. 9a LCAmb. Esso
è soltanto un provvedimento volto ad indurre la ricorrente a rimuovere degli
apparecchi automatici sprovvisti di licenza.
Da questo profilo, il ricorso va quindi dichiarato
irricevibile per incompetenza del Tribunale cantonale amministrativo.
- Per ammettere la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo occorrerebbe ravvisare
nell'atto impugnato gli estremi di una decisione di diniego della licenza
d'esercizio secondo l'art. 1 lett. b LCAmb.
Così configurata l’impugnativa, tempestivamente inoltrata da persona
legittimata a ricorrere, sarebbe di per sé ricevibile. Essa andrebbe comunque
respinta, poiché l'apparecchio Crazy Ball non può in nessun caso essere posto
al beneficio di una licenza fondata sull’art. 1 LCAmb. Indipendentemente dalla
questione a sapere se soggiaccia all’obbligo dell’omologazione da parte
dell’autorità federale e se sia omologabile, esso si pone infatti in contrasto
insuperabile con il divieto sancito dall'art. 9a LCAmb, di cui si è detto
sopra.
Irrilevante, dal profilo dell’art. 9a LCAmb, è la questione a
sapere se tali apparecchi soggiacciano all'ordinanza sugli apparecchi
automatici da gioco (OAAG; RS 935.522) o alla legislazione federale e cantonale
sulle lotterie (RS 935.51, 935.511; RL 11.1.3.1). Che si tratti di apparecchi
automatici non può invero essere ragionevolmente negato. Né si può contestare
che remunerino vincite costituite da buoni tramutabili in merce.
Nemmeno da questo profilo, vi sarebbe pertanto spazio per accogliere
il ricorso.
- Sulla scorta delle
considerazioni che precedono il ricorso va quindi disatteso, confermando
l’obbligo di rimuovere gli apparecchi Crazy Ball sancito dall’UPP in capo
all’insorgente.
La tassa di giustizia segue la soccombenza.
Per
questi motivi,
visti
gli art. 1, 9a, 13 LCAmb; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm
dichiara e pronuncia:
-
In quanto ricevibile il
ricorso è respinto.
-
La tassa di giustizia di
fr. 800.-- è a carico della ricorrente.
-
Intimazione
a:
Per
il Tribunale cantonale amministrativo
Il
presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster