AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
52.1999.241
Data decisione, Autorità:
23.05.2000, TRAM
Incarto n.
52.1999.00241
Lugano
23 maggio 2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo
Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretaria:
Lorenza
Ponti Broggini, vicecancelliera
statuendo
sul ricorso 15 settembre 1999 del
__________, __________,
patrocinato
da: avv. __________,
contro
la
decisione 25 agosto 1999, no. 3322, con la quale il Consiglio di Stato ha
annullato la decisione 20 aprile 1999 relativa all'ordine di demolizione
impartito a __________ ed ha ridotto a fr. 500.-- la multa inflittagli con
separata risoluzione di pari data;
viste le risposte:
letti
ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il resistente __________ è
proprietario di un fondo inedificato, situato a __________, a valle di una
strada comunale che attraversa il paese (part. n. __________ RF). Il fondo è
gravato da un vincolo AP per la formazione di posteggi pubblici.
Il 9 marzo 1999 __________ ha notificato al municipio
l'intenzione di "rinnovare" un vecchio e pericolante muro di
sostegno, situato sotto il ciglio della strada, sostituendolo con un muro in
cemento armato alto m 1.50 e lungo 8.
Con lettera 30 marzo 1999 l'autorità municipale ha
preavvisato favorevolmente l'intervento previsto. Ha tuttavia subordinato il
rilascio della licenza edilizia alla firma di una convenzione di precario, la
quale prevedeva, tra l'altro, che in caso di espropriazione o di acquisto
bonale della particella da parte del comune il proprietario avrebbe rinunciato
a qualsiasi indennità per il maggior valore ingenerato da tale manufatto ed
avrebbe sopportato i costi di una sua eventuale demolizione.
B. Il 16 aprile 1999 il
resistente ha contestato le condizioni impostegli dal municipio per il rilascio
della licenza edilizia ed ha espresso la sua intenzione d'iniziare i lavori nei
giorni seguenti, in quanto parte del muro esistente era crollata e la restante
presentava evidenti segni di cedimento.
Con decisioni 20 aprile 1999 l'autorità municipale ha
intimato all'insorgente la sospensione immediata dei lavori ed un avviso di
contravvenzione.
Il 23 giugno 1999 l'Esecutivo cantonale ha dichiarato
irricevibile il gravame interposto da __________ avverso tali provvedimenti,
ritenuto che i lavori erano ormai stati portati a termine e che l'avviso di
contravvenzione non costituisce un atto impugnabile.
C. Nelle more del procedimento
ricorsuale, il 4 giugno 1999 il municipio di __________ ha ingiunto a
__________ di demolire l'opera edificata e l'ha condannato al pagamento di una
multa di fr. 1'000.-- per violazione formale e materiale della LE.
Adito dal ricorrente, l'Esecutivo cantonale ha parzialmente annullato
l'ordine di demolizione e ridotto la multa inflittagli a fr. 500.--. Il Governo
ha in sostanza ritenuto che il muro in oggetto andava autorizzato sulla base
dell'art. 43 LALPT, poiché il manufatto preesistente era pericolante e l'opera
eseguita non pregiudicava le finalità della zona AP-EP. Facendo difetto la necessaria
base legale, l'autorità comunale non avrebbe potuto subordinare il rilascio
della licenza edilizia alla sottoscrizione di una convenzione di precario. Essendo
dunque data unicamente una violazione formale della LE, il Consiglio di Stato
ha pertanto ridotto a fr. 500.- la multa inflitta al ricorrente.
D. Contro la predetta pronuncia
governativa, il municipio di __________ insorge ora davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, postulandone l'annullamento.
A mente dell’insorgente il fondo sarebbe escluso dal comparto
edificabile. Già per questo motivo il muro sarebbe illegittimo.
Il Consiglio di Stato avrebbe inoltre confuso l'istituto del
precario con quello della deroga. Le condizioni poste a __________ rappresenterebbero
unicamente una limitazione temporale della licenza edilizia, per la quale non
sarebbe necessaria alcuna base legale. L'art. 43 LALPT richiamato dal Consiglio
di Stato non sarebbe applicabile, poiché il muro edificato sarebbe alto e lungo
il doppio di quello preesistente.
P
E. All'accoglimento del gravame
si oppone il Consiglio di Stato senza formulare particolari osservazioni. Ad
identica conclusione giunge __________ con argomenti che per quanto necessario
verranno ripresi qui appresso.
Considerato, in
diritto
-
La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo si fonda sugli art. 46 cpv. 5 LE e 148 cpv. 3 LOC. La
legittimazione attiva del ricorrente è certa. Il ricorso, tempestivo, è dunque
ricevibile in ordine. Il giudizio può essere reso sulla base degli atti (art.
18 cpv. 1 PAmm). La situazione dei luoghi e dell'oggetto della contestazione
traspare con sufficiente chiarezza dalla planimetria e dalla documentazione fotografica
in atti. Il sopralluogo richiesto dall'insorgente non appare dunque idoneo a procurare
a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio.
-
Su fondi e fabbricati
oggetto di futura espropriazione di piano regolatore, il proprietario potrà
sempre compiere le opere determinate dalla necessità dell'uso normale, della
conservazione dell'immobile, della tutela dell'igiene e dell'incolumità
pubblica o imposte dalla legge o da provvedimenti amministrativi (art. 43
LALPT). Come giustamente ricorda il Consiglio di Stato, la norma vieta tutti
quei lavori ed atti di disposizione suscettibili di ostacolare o rendere più
onerosa la futura espropriazione.
Quando l'importanza dei lavori previsti è di scarso rilievo
dal profilo dell'interesse pubblico, il principio della proporzionalità può
esigere che l'opera sia autorizzata a titolo precario, alla condizione di
ripristinare la situazione preesistente a semplice richiesta dell'autorità e
senza indennità. Nell'interesse della sicurezza dei rapporti giuridici, specie
al fine di rendere edotti terzi acquirenti della particolare situazione di
determinate opere, è opportuno menzionare il precario a RF (Scolari,
Commentario, II ed., ad art. 43 LALPT, N. 400 seg. e rimandi).
- Nella fattispecie il muro
edificato da __________ travalica i limiti di un intervento di normale
manutenzione secondo l'art. 43 LALPT. Come si evince dalle fotografie che ha
prodotto (doc. 1), il nuovo muro non è, in effetti, soltanto di dimensioni ben
maggiori del vecchio manufatto, ma è anche più solido e consistente.
Caratteristica, questa, che rende più difficile ed onerosa una sua eventuale,
futura rimozione, qualora il comune dovesse realizzare i posteggi previsti.
Da questo profilo, l'opera non è quindi conforme al diritto
materialmente applicabile.
-
Giusta l'art. 43 cpv. 1 LE
il municipio ordina la demolizione o la rettifica delle opere eseguite in
contrasto con la legge, i regolamenti edilizi o i piani regolatori, tranne il
caso in cui le differenze siano minime e senza importanza per l'interesse
pubblico o per il vicino che vi si è opposto tempestivamente. L'ordine di
ripristino presuppone l'esistenza di una violazione materiale del diritto. Deve
inoltre rispettare il principio di proporzionalità. Può infine essere cumulato
con la multa.
-
In concreto, il municipio
ha ordinato al resistente di demolire l'intero manufatto siccome eccedente i
normali lavori di manutenzione.
Il provvedimento del ripristino si appalesa sproporzionato.
L'eliminazione dell'intero manufatto non è infatti necessaria per ristabilire
una situazione conforme al diritto. Tanto meno quando si consideri che il
pendio a monte del muro dovrebbe comunque essere sostenuto.
Per ripristinare la legalità basta infatti assoggettare l'opera
ai vincoli prospettati dal municipio nella convenzione precaria che il
resistente si è rifiutato di sottoscrivere, obbligando il proprietario a
demolirla a sue spese e a rinunciare a qualsiasi indennizzo in caso di
espropriazione. Di tale obbligo verrà fatta menzione a RF a spese del
resistente.
- 6.1. Giusta l'art. 46 cpv.
1 LE, le infrazioni alla legge edilizia, ai piani regolatori ed ai regolamenti
edilizi comunali sono punite dal municipio con la multa sino a fr. 5'000.-- se
è stata omessa una domanda di costruzione sottoposta alla procedura ordinaria;
con l'ammonimento o con la multa sino a fr. 500.-- se è stata omessa una
notifica; con la multa sino a fr. 10'000.-- negli altri casi.
La multa deve essere adeguatamente ragguagliata alla gravità
dell'infrazione e della colpa del trasgressore.
6.2. Nel caso concreto, __________ non ha solo violato dal
punto di vista materiale le norme che regolano l'attività edilizia, bensì si è
pure reso colpevole di una violazione formale, avendo edificato il muro in
questione senza essere in possesso della necessaria licenza.
Egli sostiene di aver iniziato i lavori, in quanto il muro
preesistente era parzialmente crollato, ingenerando il pericolo di ulteriori
franamenti. La tesi, non confortata da alcuna prova, non giova comunque al
resistente. Egli avrebbe quantomeno potuto adottare quelle misure atte a
ripristinare provvisoriamente la sicurezza del pendio, senza procedere
all'edificazione del manufatto contestato.
Sulla scorta di tali argomentazioni, in considerazione della
colpa imputabile al ricorrente e della gravità delle infrazioni commesse, la
multa di fr. 500.- appare proporzionata alla fattispecie. Questo tribunale la
condivide.
- Sulla scorta delle
considerazioni che precedono, il ricorso va parzialmente accolto. La tassa di
giustizia è posta a carico del resistente nella misura in cui è soccombente,
ritenuto che il comune ne va esente, in quanto comparso in causa soltanto quale
autorità decidente e non per tutelare suoi interessi particolari. Le ripetibili
sono poste a carico del resistente proporzionalmente al grado di soccombenza.
Per
questi motivi,
visti
gli art. 43 LALPT; 43 e 46 LE; 148 cpv. 3 LOC; 1, 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65
PAmm;
dichiara e pronuncia:
- Il ricorso è parzialmente
accolto.
§. Di conseguenza il dispositivo no. 1 lett. a della decisione 25
agosto 1999, no. 3322, del Consiglio di Stato è modificato come segue:
"a) Il
ricorso interposto contro l'ordine di demolizione è accolto e la relativa decisione
municipale è annullata.
§
Il comune di __________ è autorizzato ad iscrivere a RF, a spese del
resistente, la menzione di precario sulla particella no. __________ di tale
comune nel senso che in caso di espropriazione il proprietario demolirà il muro
in cemento armato a sue spese e rinuncerà a qualsiasi indennizzo per tale opera
nei confronti del comune. L'obbligo decade in caso in abrogazione del vincolo
AP-EP".
-
La tassa di giustizia è
posta a carico del resistente nella misura di fr. 200.--.
-
Il resistente rifonderà fr.
300.- al comune a titolo di ripetibili.
-
Intimazione
a:
Per
il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster