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Numero d'incarto:
80.1999.199
Data decisione, Autorità:
22.10.1999, CDT
Incarto n.
80.1999.00199
Lugano
22 ottobre 1999
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il presidente della
Camera di diritto tributario
del Tribunale d'appello
giudice
Alessandro Soldini
segretario:
Fiorenzo
Gianinazzi
statuendo
sul ricorso del 5 agosto 1999
in
materia di: IC/IFD 97/98
presentato
da:
, __________ __________ -,
ritenuto
in
fatto ed in diritto
-
che nella notifica di
tassazione IC/IFD 1997-98 del 15 febbraio 1999 l' Ufficio di tassazione di
__________ dopo richiamo, diffida e multa disciplinare esponeva d'ufficio a
__________ __________ un reddito d'altra fonte di fr. 24'000.- in aggiunta al
reddito della sostanza di fr. 225.-;
-
che il contribuente
presentava reclamo contestando l'esposizione del reddito d'altra fonte di fr.
24'000.- ed argomentando di riuscire a sopravvivere pur non avendo diritto ai
sussidi dell'assicurazione contro la disoccupazione;
-
che con decisione del 12
luglio 1999 l' Ufficio di tassazione accoglieva parzialmente il reclamo e
riduceva il reddito d'altra fonte a fr. 18'000.-, rilevando che corrisponde al
minimo vitale in materia esecutiva;
-
che con il presente,
tempestivo ricorso il ricorrente chiede la riforma della decisione su reclamo,
chiedendo che dal reddito d'altra fonte gli venga dedotta la quota di fr.
5'000.- pari all'importo delle donazioni non sottoposte a tassazione, come pure
l'ammontare dei premi per l'assicurazione contro le malattie, le spese mediche
sopportate e gli interessi dei capitali a risparmio;
-
che, conformemente all’art.
26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre
1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide
nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;
-
che l'art. 130 cpv. 2 LIFD
consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio
se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi
procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati
esattamente per mancanza di documenti attendibili; in tale sede può tener conto
di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita
del contribuente;
-
che la tassazione
d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente
accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece
su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità (Zweifel,
Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.;
Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992,
n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163);
-
che anche l’art. 204 cpv.
2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in
base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non
soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non
possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili; a
tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione
patrimoniale e del tenore di vita del contribuente;
-
che contro la decisione di
tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare
per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica;
-
che, nel presenta caso, l'
Ufficio di tassazione di __________ in sede di reclamo ha ridotto il reddito
d'altra fonte al minimo vitale in materia esecutiva;
-
che con il presente
ricorso il ricorrente si limita a generiche affermazioni che sono del tutto
inidonee a dimostrare la manifesta erroneità della valutazione dell' Ufficio di
tassazione;
-
che in particolare il
ricorrente si limita a chiedere di considerare nel calcolo del dispendio
l'importo di fr. 5'000.- pari all'importo annuo fiscalmente esente da imposta
di donazione;
-
che, facendo astrazione
dal fatto che l'importo esente è dal 1995 di fr. 10'000.- (art. 155 cpv. 1
lett. a LT), il ricorrente non produce la benché minima prova documentale o
altra a comprova d'aver beneficiato di siffatti doni usuali o di regali
occasionali;
-
che sia eventuali spese
mediche, per altro non minimamente comprovate, sia l'ammontare dei premi per
l'assicurazione contro le malattie, che per altro non sarebbero neppure stati
pagati, sono ininfluenti sul calcolo del dispendio, poiché se effettivamente
sopportati (e quindi fiscalmente deducibili) aumenterebbero specularmente la
mancanza di disponibilità, segnatamente il reddito d'altra fonte necessario per
farvi fronte;
-
che gli interessi sui
capitali a risparmio sono stati considerati nella misura in cui sono stati
comprovati;
-
che in simili condizioni
questo giudice non ha alcun motivo di ritenere manifestamente errata la
decisione dell'autorità fiscale che si basa su una valutazione che corrisponde
addirittura al minimo vitale vigente in materia esecutiva.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
-
Il ricorso è respinto.
-
Le spese processuali
consistenti:
a. nella tassa di
giustizia di fr. 100.–
b. nelle spese di
cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 180.–
sono a carico del ricorrente.
-
Intimazione alle parti.
-
Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per
la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello
Il
presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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