Office assessment upheld for unexplained other-source income

80.1999.245Outro Tribunal10 de jan. de 2000Dismissed

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Resumo Omnilex

The taxpayer appealed a 1997-98 tax assessment that imputed CHF 11,200 in other-source income because his declared income and assets did not cover his living expenses. He argued that the funds came from an inheritance and support from his partner. The court held that the taxpayer had not documented the origin of the funds or convincingly explained the reappearance of assets, so the office assessment was justified under the rules on assessed taxation. The appeal was dismissed and costs of CHF 180 were imposed on the appellant. The court also mentioned the possibility of seeking tax relief by way of remission.

Sumário Omnilex

Art. 130 cpv. 2 LIFD; art. 204 cpv. 2 LT; office assessment based on conscientious estimation where the taxpayer, despite warning, fails to fulfil procedural duties or where taxable elements cannot be ascertained from reliable documents. The authority may rely on living standard, asset evolution and experiential coefficients. In appeal, the taxpayer bears the burden of showing manifest inaccuracy; unsupported explanations for the origin of funds and the consumption or reappearance of assets do not suffice. Mere assertions of inheritance or third-party support, without credible proof, cannot overturn an assessment grounded on a coherent expenditure calculation (consid. 4-5).

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.1999.245

Data decisione, Autorità: 10.01.2000, CDT

Incarto n. 80.1999.00245

Lugano 10 gennaio 2000

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

giudice Alessandro Soldini

segretario:

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 19 novembre 1999

in materia di: IC/IFD 97/98

presentato da:

__________ __________, __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

  1. Nella notifica di tassazione IC/IFD 1997-98 del 15 marzo 1999 l’Ufficio di tassazione di Lugano-Città esponeva in media annua a __________ __________, nato nel 1955, celibe, senza attività lucrativa, un guadagno accessorio di fr. 1'100.-, un reddito da titoli di fr. 1'347.-, un reddito da indennità dell’assicurazione contro la disoccupazione di fr. 10'510.- e un reddito d’altra fonte di fr. 11’200.- (cfr. notifica della tassazione del 15 marzo 1999). Il calcolo del dispendio effettuato dall’autorità fiscale manifestava una non trascurabile mancanza di liquidità tenendo conto del necessario per vivere.

Il reclamo presentato dal contribuente contro l’esposizione di un reddito d’altra fonte di fr. 11'200.- veniva respinto con decisione del 18 ottobre 1999, argomentando:

Nel caso in esame, l'autorità di tassazione, di fronte alla dichiarazione a nuovo, al 1.1.97 di un capitale di fr. 21'822.- ed alle affermazioni del contribuente di aver vissuto consumando l'eredità della nonna e grazie all'aiuto della sua ragazza, ha richiesto la presentazione degli estratti conto bancari degli anni precedenti (1993 e 1994) riguardanti i conti correnti dichiarati, unitamente ai documenti comprovanti la data dell'eredità e l'ammontare degli importi ricevuti. Alla richiesta di documentazione raccomandata del 18.5.1999 non è stata data alcuna risposta (Il termine scadeva il 10 giugno 1999).

Non avendo il contribuente documentato e giustificato la provenienza dei capitali dichiarati e la provenienza dei mezzi finanziari utilizzati per far fronte alle necessità dell'esistenza, l'autorità di tassazione, in base ai dati disponibili, non può far altro che confermare l'imposizione d'ufficio del reddito d'altra fonte di fr.11'200.- di media annua.

  1. Con il presente, tempestivo ricorso il contribuente chiede nuovamente lo stralcio del reddito d’altra fonte. Fa presente che l’eredità di fr. 20'000.- ricevuta dalla nonna è già stata tassata una volta e che non può più esserlo una seconda come reddito. Rileva inoltre che dal 20 marzo 1999 il suo domicilio è in __________ presso la signora __________, che gli paga i costi dell’alloggio e del vitto, essendo iscritto all’Ufficio del lavoro come disoccupato. I soldi guadagnati in Ticino con i programmi occupazionali, avverte ancora, gli sono bastati, con gli aiuti dei familiari, per sopravvivere. Avverte inoltre di non essere più stato in grado di pagare l’affitto a __________ e di aver lasciato i mobili ai proprietari in pagamento dello scoperto.

Degli ulteriori argomenti sviluppati nel ricorso verrà detto oltre, per quanto necessario.

  1. Conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico le cause che, come la presente, non pongono questioni di principio e non sono di rilevante importanza.

  2. 4.1.

L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa».

La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità (Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).

4.2.

Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.

Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica

  1. 5.1.

Va innanzi tutto fatto presente al ricorrente che la tassazione IC/IFD 1997-98 si basa sugli anni di computo 1995-96.

In quei due anni il ricorrente ha denunciato entrate per complessivi fr. 26'763.- (reddito da attività indipendente: fr. 2'220.-; reddito da titoli: fr. 2'692.-; assicurazione contro la disoccupazione: fr. 21'320.-; restituzione imposte: fr. 551.-). Le uscite, invece, sono largamente eccedenti: in totale fr. 72136.--, così calcolate: fr. 24'600.- per il fabbisogno quotidiano di due anni; fr. 7'200.- di oneri assicurativi (fiscalmente riconosciute); fr. 161.- di imposte effettivamente pagate; fr. 353.- di contributi assicurativi; fr. 18'000.- si spese d’affitto; fr. 21'822.- per aumento della sostanza.

5.2.

Il ricorrente ribatte che l’importo di fr. 21'822.- deriva dalla successione della nonna __________ __________.

L’argomento è privo di pregio.

Nella notifica di tassazione IC 1993-94 l’UT aveva esposto al contribuente, conformemente alle risultanze dell’elenco titoli, una sostanza di fr. 27'512.-, che non si riscontra più nella successiva tassazione IC 1995-96, ma che riemerge nella tassazione IC 1997-98

Il che sta a significare che l’UT, nella tassazione IC/IFD 1995-96, ha rinunciato a esporre al ricorrente un reddito d’altra fonte, malgrado la chiara insufficienza delle entrate dichiarate rispetto al fabbisogno, considerando che la sostanza dichiarata due anni prima di fr. 27'512.- era stata consumata.

L’UT non poteva quindi ignorare nel calcolo del dispendio la (ri)comparsa di una sostanza di fr. 21'822.-. Va d’altra parte rilevato che la sostanza del contribuente ha sempre subito notevoli variazioni e che già nel 1989 la sostanza, posto che si trattasse ancora del residuo di quella ereditata, era stata parzialmente consumata, al punto che si riduceva a soli fr. 10'000.-.

Giustificare il dispendio con il consumo della sostanza proveniente dalla successione della nonna nel 1982 appare quindi del tutto pretestuoso.

5.3.

Per il resto il calcolo del dispendio appare ineccepibile. Certo, ci si potrebbe chiedere se il ricorrente in due anni abbia effettivamente pagato oneri assicurativi per complessivi fr. 7'200.-. La questione è meramente teorica, poiché, se tali oneri fossero stati inferiori, occorrerebbe allora ridurre in misura corrispondente anche la relativa deduzione, cosicché nulla cambierebbe.

5.4.

Il ricorrente sostiene inoltre di aver pagato solo parzialmente le spese d’affitto e di aver lasciato ai proprietari i mobili al momento della disdetta a compensazione del suo debito.

Nemmeno questo argomento può essere ascoltato, non soltanto perché manca una documentazione ineccepibile, ma anche e soprattutto poiché gli anni di computo sono il 1995 e il 1996 e non gli anni immediatamente precedenti la disdetta, vale a dire il 1997 e il 1998. Il che fa apparire del tutto inverosimile la tesi di un inquilino moroso da oltre quattro anni.

  1. Questa Camera vuole attirare l'attenzione del ricorrente sulla possibilità di presentare una domanda di condono.

L'art. 224 cpv. 1 LT consente infatti ai contribuenti caduti nel disagio o che, a seguito di circostanze indipendenti dalla loro volontà si trovano in una situazione tale per cui il pagamento dell'imposta, di un interesse o di una multa, tornerebbe loro oltremodo gravoso, di chiedere l'esonero, totale o parziale, dal pagamento degli importi dovuti.

La domanda deve essere motivata e corredata dei mezzi di prova necessari. Essa va presentata all'Amministrazione cantonale delle contribuzioni (art. 224 cpv. 2 LT).

La decisione dell'autorità cantonale fa stato anche per il condono delle imposte comunali (art. 268 cpv. 2 LT).

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 100.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 180.–

sono a carico del ricorrente.

  1. Intimazione alle parti.

  2. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the office assessment could impute CHF 11,200 as other-source income for 1997-98.

Decisão extraída

Yes. The taxpayer failed to credibly document the origin of his funds and the claimed inheritance did not explain the observed expenditure and wealth evolution.

Fundamentação extraída

Under office-assessment rules, the authority may rely on a conscientious estimation when documents are lacking. The taxpayer's declared resources for the relevant calculation years were far below expenditures, and the reappearing wealth of CHF 21,822 could not plausibly be attributed to the grandmother's inheritance.

Questão jurídica principal

Whether the taxpayer's objection that the inheritance had already been taxed and could not be taxed again should remove the imputed income.

Decisão extraída

No. The court found the explanation pretextual and unsupported by the taxpayer's financial history.

Fundamentação extraída

The prior and subsequent wealth declarations showed that inherited assets had already been consumed earlier, and the assessment could not ignore the reappearance of assets in the relevant period.

Questão jurídica principal

Whether the appeal should change the cost allocation.

Decisão extraída

No. Court costs were charged to the appellant.

Fundamentação extraída

As the appeal failed, the appellant had to bear the procedural costs.

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