Se, nonostante richiamo formale o in caso di recidiva, un parlamentare contravviene alle norme disciplinari e procedurali delle Camere, il presidente può:
togliergli la parola; o
espellerlo, ma al massimo per il tempo rimanente della seduta.
Se un parlamentare contravviene gravemente alle norme disciplinari e procedurali o viola il segreto d’ufficio, l’Ufficio competente può:
ammonirlo; o
escluderlo fino a sei mesi dalle Commissioni della Camera.
La Camera decide sulle opposizioni del parlamentare interessato.
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