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Art. 21

641.101OTBFederal Council Ordinance1 lug 1974Fonte originale
  1. Il negoziatore di titoli deve tenere un registro delle negoziazioni per la sede principale della sua azienda e per ogni succursale soggetta alla tassa. L’AFC lo può dispensare dal tenere un registro speciale, se egli organizza la sua contabilità in modo tale da poter constatare e provare facilmente e con certezza i fatti determinanti ai fini della fissazione della tassa.
  2. Il registro deve contenere, nell’ordine, le seguenti rubriche:
  3. Data della conclusione del negozio
  4. Natura del negozio
  5. Numero o valore nominale dei titoli
  6. Designazione dei titoli 5.1 Corso dei titoli, valuta e cambio per le valute estere 6.2 Nome, domicilio, Stato di domicilio e numero di negoziatore di titoli del venditore e del compratore;
  7. Controvalore in valuta svizzera: a. negoziazioni soggette alla tassa: aa. titoli svizzeri bb. titoli esteri, b. negoziazioni non soggette alla tassa.
  8. Tutti i negozi devono essere iscritti nel registro entro tre giorni dalla loro conclusione o dalla ricezione del rendiconto, sempreché non siano esenti dalla tassa in virtù dell’articolo 14 capoverso 1 lettere a, b o d–g LTB. Se lo domanda, l’AFC deve poter avere accesso, per il loro controllo, ai dati delle operazioni che non devono essere iscritte nel registro.3
  9. A meno che non si tratti di una semplice operazione di compra o di vendita, tutti i negozi (per esempio trasformazione, sottopartecipazione, riporto, cambio) sono da iscrivere nella rubrica «Natura del negozio» secondo la loro natura. Nella rubrica «Nome, domicilio Stato di domicilio e numero di negoziatore di titoli del venditore e del compratore» occorre indicare lo Stato di domicilio (almeno l’indicazione Svizzera/Liechtenstein o estero); il domicilio deve essere indicato soltanto se non è dovuta alcuna tassa.4
  10. Onde evitare complicazioni sproporzionate, l’AFC può permettere un modo d’iscrizione differente da quello del capoverso 2. Alla richiesta del contribuente si deve allegare un modello.
  11. Il controvalore delle negoziazioni soggette alla tassa dev’essere addizionato pagina per pagina o giorno per giorno e alla fine di ogni trimestre.5
  12. Le pagine del registro devono essere numerate progressivamente, cucite o rilegate, e conservate per cinque anni a contare dalla fine dell’anno civile durante il quale è stata fatta l’ultima iscrizione. È possibile conservarle sotto forma elettronica se sono soddisfatte le condizioni di cui all’articolo 2.6
  13. I negoziatori di titoli secondo l’articolo 13 capoverso 3 lettera b numero 2 e lettere d e f LTB non sono obbligati ad iscrivere nel registro delle negoziazioni le operazioni concluse con le banche svizzere ai sensi della legge federale sulle banche e le casse di risparmio né le operazioni effettuate con negoziatori di titoli svizzeri giusta l’articolo 13 capoverso 3 lettera b numero 1 LTB, a condizione che non abbiano provato la loro qualità di negoziatore di titoli al momento della conclusione di queste operazioni.7

Footnotes

  1. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 ott. 1992, in vigore dal 1° apr. 1993 (RU 1993 228).

  2. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 24 mag. 2006, in vigore dal 1° lug. 2006 (RU 2006 2349).

  3. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 24 mag. 2006, in vigore dal 1° lug. 2006 (RU 2006 2349).

  4. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 24 mag. 2006, in vigore dal 1° lug. 2006 (RU 2006 2349).

  5. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 ott. 1992, in vigore dal 1° apr. 1993 (RU 1993 228).

  6. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 24 mag. 2006, in vigore dal 1° lug. 2006 (RU 2006 2349).

  7. Introdotto dal n. I dell’O del 28 ott. 1992 (RU 1993 228). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 24 mag. 2006, in vigore dal 1° lug. 2006 (RU 2006 2349).

1 commentary

N1.Umsatzabgabe delegierbar; gewerbsmässige Händler ausgeschlossen

Bei Vorliegen des Vermittlerstatus kann die Abrechnung der Umsatzabgabe an die am selben Geschäft beteiligten inländischen Banken oder Händler delegiert werden; diese Möglichkeit besteht nicht für gewerbsmässige Händler (vgl. Art. 21 Abs. 8 StV in Verbindung mit Art. 13 Abs. 3 lit. b Ziff. 2 StG).

Mit der Feststellung des Vermittlerstatus beurteilte die ESTV im Übrigen nicht nur die Abgabepflicht, sondern auch die Grundlagen der Abgabebemessung. Denn Vermittler gemäss Art. 13 Abs. 3 lit. b Ziff. 2 StG haben - im Unterschied zu gewerbsmässigen Händlern - keinen Anspruch auf die Befreiung des Handelsbestands nach Art. 14 Abs. 3 StG (i.V.m. Art. 25a Abs. 2 StV). Zugleich bedeutete die Qualifikation als Vermittler für die Stiftungen, dass sie die Abgabepflicht bzw. die Abrechnung der Umsatzabgabe an die am selben Geschäft beteiligten Banken oder Händler delegieren könnten, was Händlern nicht möglich ist (Art. 21 Abs. 8 StV). Der verbindlich festgestellte Vermittlerstatus wirkte sich auf diese Weise direkt auf die Beträge aus, die die Stiftungen an Umsatzabgaben für den Zeitraum vom 1. Januar 2011 bis zum 31. Dezember 2016 zu bezahlen hatten und die die ESTV mit der jeweiligen Dispositivziffer 2 festsetzte.

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