(art. 46 cpv. 4 lett. b, 80 cpv. 5 e 85 cpv. 5)
Designazione delle aree controllate e sorvegliate
A seconda delle sorgenti di radiazioni impiegate, le aree controllate e sorvegliate devono essere contrassegnate come segue:
1.
Sorgenti radioattive sigillate:
- il nuclide di massima radiotossicità o nuclide guida e la sua attività massima, oppure l’attività e il nuclide con la radiazione gamma a più alta energia;
- l’intensità di dose ambientale in mSv/h nelle aree accessibili, se opportuno;
- il segnale di pericolo.
2.
Altro materiale radioattivo:
- il nuclide di massima radiotossicità o nuclide guida e la sua attività massima;
- la classificazione dell’area di lavoro (tipo A, B o C) o del tipo di zona;
- il grado di contaminazione massima non fissata su superfici in Bq/cm2oppure come numero dei vincoli per il nuclide in questione;
- il grado di contaminazione massima dell’aria del locale in Bq/m3;
- l’intensità di dose ambientale in mSv/h nelle aree accessibili, se opportuno;
- indicazioni sugli indumenti protettivi necessari e sulle misure di protezione;
- il segnale di pericolo.
3.
Impianti (p. es. impianti a raggi X, acceleratori):
- la designazione dell’impianto;
- il tipo di radiazione (p. es. elettroni, raggi X, neutroni, sempre che ciò non risulti già evidente dalla designazione dell’impianto);
- l’intensità di dose ambientale in mSv/h nelle aree accessibili, se opportuno;
- il segnale di pericolo.
4. Segnale di pericolo:
Rapporto tra i raggi: 1: 1,5: 5