(art. 9 cpv. 3)
Documentazione relativa alle misure tecniche edili di radioprotezione
1 Piani di costruzione relativi alla radioprotezione
Nei piani di costruzione relativi alla radioprotezione devono essere visibili tutte le caratteristiche dell’acceleratore e il progetto della sua collocazione necessari alla valutazione della radioprotezione. I documenti, in scala 1:50 o 1:100 e in formato A3 o A4, vanno presentati all’autorità preposta al rilascio delle licenze. Devono in particolare figurarvi i seguenti dati:
- la pianta e la sezione verticale del locale di irradiazione e di tutti i locali e spazi adiacenti, con indicazioni relative alla loro utilizzazione; le zone non accessibili devono essere dichiarate come tali;
- denominazione, spessore, densità ed eventuale composizione chimica dei materiali da costruzione di pavimenti e soffitti e di tutte le pareti intermedie, porte e finestre comprese;
- i dettagli costruttivi della porta di accesso al locale di irradiazione, se esistente;
- la disposizione e le dimensioni dell’acceleratore e di tutte le altri parti dell’impianto di irradiazione, tenendo conto di tutte le possibili ubicazioni nel locale;
- la posizione dei punti di divergenza per la radiazione fotonica e la radiazione elettronica; le distanze fra i punti di divergenza e l’isocentro; la posizione della traiettoria lungo la quale vengono accelerati gli elettroni;
- i punti di riferimento per determinare le distanze fra la sorgente di radiazioni e il luogo da proteggere;
- le possibili direzioni del fascio di radiazione diretta e le sue dimensioni massime a 1 m di distanza dal punto di divergenza per la radiazione fotonica e la radiazione elettronica;
- le misure di schermatura contro la radiazione ionizzante emessa dai dispositivi accessori (p. es. klystron, magnetron, thyratron);
- la proposta di delimitazione dell’area sorvegliata;
- la posizione degli interruttori di emergenza, dei comandi che azionano la porta di accesso al locale di irradiazione, dei dispositivi di segnalazione dello stato di funzionamento e delle telecamere di sorveglianza.
2 Documentazione per il calcolo
2.1
La documentazione per il calcolo deve contenere almeno le seguenti indicazioni, tenuto conto delle basi di calcolo indicate nell’allegato 2:
- tutte le energie limite della radiazione fotonica e il campo di energia degli elettroni, nonché le rispettive intensità di dose massime, espresse in Gy/min nel fascio primario a 1 m di distanza dal punto di divergenza;
- il valore massimo del rapporto fra la dose assorbita nell’acqua per i tipi di radiazione elencati qui di seguito e l’intensità di dose nella radiazione diretta (per la radiazione fotonica [Ḋ
r], rispettivamente per la radiazione elettronica [Ḋ e]) a 1 m di distanza dal punto di divergenza:
– radiazione fotonica parassitaria durante l’esercizio con fasci di elettroni, a una distanza di 1 m dal punto di divergenza [Ḋ re/Ḋ e]
– radiazione trasmessa, in tutti i luoghi da proteggere [Ḋ d/Ḋ r] e [Ḋ d/Ḋ e]
– radiazione neutronica nel fascio di radiazione diretta, a una distanza di 1 m dal punto di divergenza [Ḋ n/Ḋ r] e [Ḋ n/Ḋ e]
c. la dose di baseW , se diversa da 106mGy/settimana; il fattore di direzioneU ; il fattore di permanenzaT in tutti i luoghi esposti a radiazione secondo la lettera d, se diverso da 1 (all. 2 n. 1.3).
2.2
Su richiesta dell’autorità preposta al rilascio delle licenze o dell’autorità di vigilanza, il fornitore deve mettere a disposizione i dati determinanti ai fini della radioprotezione, in particolare:
- le indicazioni concernenti le sostanze radioattive prodotte per effetto fotonucleare e le loro attività nei componenti dell’acceleratore e negli accessori forniti dal fabbricante;
- la frequenza di ricambi d’aria necessaria nel locale di irradiazione (a causa dell’attivazione dell’aria, ovvero della formazione di ozono).