Lo scarico dell’aria esausta deve essere effettuato in modo che l’aria esausta non possa rifluire nell’aria immessa.
Lo scarico dell’aria esausta all’esterno deve avvenire nel rispetto dei limiti di immissione secondo l’articolo 24 capoverso 1 ORaP o del vincolo di dose riferito alla sorgente stabilito per luoghi accessibili secondo l’articolo 13 capoverso 3 ORaP.
Per le aree all’interno del perimetro aziendale valgono come vincolo i limiti di immissione in considerazione del tempo di permanenza.
L’autorità di vigilanza può esigere che la tubazione di scarico dell’aria esausta sia dotata di un sistema di campionamento per la sorveglianza dell’aria esausta e che venga stabilito un bilancio delle immissioni nell’ambiente se esiste la possibilità che siano superati i limiti di immissione secondo l’articolo 24 capoverso 1 ORaP o il vincolo di dose stabilito riferito alla sorgente secondo l’articolo 13 capoverso 3 ORaP.
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