Un impianto di controllo delle acque di scarico deve raccogliere tutte le acque potenzialmente contaminate che affluiscono dalle aree controllate allacciate all’impianto.
Un impianto di controllo delle acque di scarico deve disporre di almeno due serbatoi di raccolta che possono essere riempiti alternativamente.
L’ermeticità dei serbatoi di raccolta accessibili da ogni parte deve poter essere controllata in ogni momento. I serbatoi devono essere posti in un bacino di ritenzione in grado di accogliere il contenuto di almeno un serbatoio. Il bacino di ritenzione deve essere disposto in modo da raccogliere le perdite prevedibili.
L’ermeticità dei serbatoi di raccolta interrati deve essere controllata almeno ogni tre anni.
Lo svuotamento dei serbatoi di raccolta non deve prodursi in maniera automatica. Deve avvenire in seguito a un’operazione manuale attiva come, ad esempio, il premere un pulsante o l’aprire un dispositivo di chiusura.
Ogni singolo serbatoio di raccolta deve essere dotato almeno dei seguenti dispositivi:
sfioratore naturale riversante in un altro serbatoio oppure nella vasca di raccolta;
indicatore di livello;
sistema di allarme che entra in azione quando il serbatoio è pieno per i4/5;
miscelatore;
dispositivo per il prelievo di un campione rappresentativo;
valvole di sicurezza contro sovrappressioni e depressioni.
D’intesa con l’UFSP, l’IFSN stabilisce in una direttiva i requisiti degli impianti di controllo delle acque di scarico nelle zone.
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