822.111.52•Ordinanza del DEFR sui lavori pericolosi o gravosi durante la gravidanza e la maternità
822.111.52Departmental Ordinance1 apr 2001
(Ordinanza sulla protezione della maternità)
del 20 marzo 2001 (Stato 1° luglio 2015)
Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR)1,
visto l’articolo 62 capoverso 4 dell’ordinanza 1 del 10 maggio 20002concernente la legge sul lavoro (OLL 1),
ordina:
Il datore di lavoro si assume i costi per le spese di cui agli articoli 2 e 3.
Se i criteri di valutazione di cui agli articoli 7–13 sono adempiuti, si presume un pericolo per la salute della madre e del bambino.
Nella valutazione dei criteri occorre considerare anche le condizioni concrete di lavoro nell’azienda come, in particolare, l’interazione di diversi aggravi, la durata di esposizione, la frequenza dell’aggravio o del pericolo e altri fattori che possono esercitare un influsso positivo o negativo sul potenziale di pericolo da valutare.
Sono considerati pericolosi o gravosi per le donne incinte i lavori effettuati all’interno con temperature ambiente inferiori a –5 °C o superiori a 28 °C, come pure quelli svolti regolarmente in condizioni di umidità eccessiva. Nel caso di temperature inferiori a 15 °C, il datore di lavoro deve fornire bevande calde. I lavori con temperature situate tra 10oC e –5 °C sono autorizzati a condizione che il datore di lavoro metta a disposizione della lavoratrice un abbigliamento adeguato alla situazione termica e all’attività praticata. Nella valutazione della temperatura ambiente occorre inoltre tenere conto di fattori quali l’umidità dell’aria, l’aerazione e la durata di esposizione.
Sono considerate pericolose o gravose le attività svolte durante la gravidanza e fino alla 16asettimana successiva al parto che comportano movimenti o posizioni sfavorevoli in modo ripetuto, come il fatto di allungarsi o di piegarsi troppo, di restare continuamente rannicchiato o di stare piegato in avanti, nonché le attività che implicano una posizione fissa del corpo senza possibilità di movimento. Rientrano in questo contesto anche gli effetti di forze esterne sul corpo provocati da urti, scosse e vibrazioni.
Le donne incinte non devono essere occupate in posti di lavoro in cui il livello della pressione acustica è superiore o uguale a 85 dB(A) (LEX8 h). Le esposizioni agli infrasuoni o agli ultrasuoni devono essere valutate separatamente.
Durante tutta la gravidanza e durante il periodo di allattamento, le donne non possono svolgere lavoro notturno né lavoro a squadre se tali lavori sono direttamente legati ad attività pericolose o gravose ai sensi degli articoli 7 a 13 o se si è in presenza di un sistema a squadre particolarmente pregiudizievole alla salute. Sono considerati tali i sistemi a squadre che prevedono una rotazione regolare in senso inverso (notte – sera – mattino) o quelli con più di tre notti di lavoro consecutive.
Il lavoro a cottimo o il lavoro cadenzato non sono autorizzati se il ritmo di lavoro è dettato da una macchina o da un’installazione tecnica e non può essere regolato dalla lavoratrice stessa.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° aprile 2001.
(art. 12 cpv. 3)
| Valore limite per il valore efficace: | ||||
|---|---|---|---|---|
| Frequenza | Intensità del campo elettrico E (V/m) | Intensità del campo magnetico H (A/m) | Densità del flusso magnetico B (µT) | Durata d’apprezzamento (minuti) |
| Campi statici 0 Hz | ||||
| < 1 Hz | – | 32 000 | 40 000 | –* |
| Settore a bassa frequenza 1–100 kHz | ||||
| 1–8 Hz | 10 000 | 32 000 /f 2 | 40 000 /f 2 | –* |
| 8–25 Hz | 10 000 | 4000 /f | 5000 /f | –* |
| 0,025–0,8 kHz | 250 /f | 4 /f | 5 /f | –* |
| 0,8–3 kHz | 250 /f | 5 | 6,25 | –* |
| 3–100 kHz | 87 | 5 | 6,25 | –* |
| Settore ad alta frequenza > 100 kHz | ||||
| 100–150 kHz | 87 | 5 | 6,25 | 6 |
| 0,15–1 MHz | 87 | 0,73 /f | 0,92 /f | 6 |
| 1–10 MHz | 87 / | 0,73 /f | 0,92 /f | 6 |
| 10–400 MHz | 28 | 0,073 | 0,092 | 6 |
| 400–2000 MHz | 1,375 | 0,0037 | 0,0046 | 6 |
| 2–10 GHz | 61 | 0,16 | 0,20 | 6 |
| 10–300 GHz | 61 | 0,16 | 0,20 | 68 /f 1.05 |
| f : Frequenza espressa nell’unità di misura indicata nella prima colonna della tabella | ||||
| * È determinante il valore efficace più elevato; non può mai essere superato. |
Il calcolo dei valori limite in caso di esposizione simultanea a campi di frequenza diversa si basa sulle linee guida della Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection ICNIRP) per la limitazione dell’esposizione a campi elettrici e magnetici variabili nel tempo e a campi elettromagnetici (fino a 300 GHz) («Guidelines for Limiting Exposure to Time-Varying Electric, Magnetic, and Electromagnetic Fields (up to 300 GHz )14») (direttiva ICNIRP).
Il calcolo dei valori limite in caso di esposizione a campi pulsati o con componenti armoniche fino a una frequenza di 100 kHz si basa sulla dichiarazione dell’ICNIRP «Guidance on determining compliance of exposure to pulsed fields and complex nonsinusoidal waveforms below 100 kHz with ICNIRP Guidelines 15». Per i campi ad alta frequenza fra 100 kHz e 300 GHz valgono i calcoli e le valutazioni secondo la direttiva ICNIRP.
(art. 13 cpv. 3)
| Frasi H | Frasi R | ||
|---|---|---|---|
| Classe di pericolo, categoria di pericolo e codice di categoria di pericolo | Codice di indicazioni di pericolo | Indicazione di pericolo | Codice di pericolo specifico |
| Muta. 1A o 1B | H340 | Muta. Cat. 1 o 2 | R46 |
| Muta. 2 | H341 | Muta. Cat. 3 | R68 |
| Carc. 1A o 1B | H350 | Carc. Cat. 1 o 2 | R45 |
| Carc. 1A o 1B | H350i | Carc. Cat. 1 o 2 | R49 |
| Carc. 2 | H351 | Carc. Cat. 3 | R40 |
| Repr. 1A o 1B | H360F | Repr. Cat. 1 o 2 | R60 |
| Repr. 1A o 1B | H360D | Repr. Cat. 1 o 2 | R61 |
| Repr. 1A o 1B | H360FD | Repr. Cat. 1 o 2 | R60/61 |
| Repr. 2 | H361f | Repr. Cat. 3 | R62 |
| Repr. 2 | H361d | Repr. Cat. 3 | R63 |
| Repr. 2 | H361fd | Repr. Cat. 3 | R62–63 |
| Lact. | H362 | Muta. Cat. 1 o 2 | R64 |
| STOT SE 1 | H370 | T T T T+ T+ T+ | R39/23 R39/24 R39/25 R39/26 R39/27 R39/28 |
| STOT SE 2 | H371 | Xn Xn Xn | R68/20 R68/21 R68/22 |
La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937), con effetto dal 1° gen. 2013. Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo. ↩
RS 822.111 ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DEFR del 17 set. 2008, in vigore dal 1° ott. 2008 (RU 2008 4487). ↩
RS 832.321 ↩
RS 814.501 ↩
Introdotto dal n. I dell’O del DEFR del 23 giu. 2015, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 2299). ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DEFR del 23 giu. 2015, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 2299). ↩
Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006. ↩
RS 813.11 ↩
RU 2005 2721; 2007 821; 2009 401,805; 2010 5223; 2011 5227; 2012 6103; 2013 201, **** 3041; 2014 2073,3857 ↩
Introdotto dal n. I dell’O del DEFR del 23 giu. 2015, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 2299). ↩
Introdotto dal n. I dell’O del DEFR del 23 giu. 2015, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 2299). ↩
RS 822.116 ↩
Guidelines for Limiting Exposure to Time-Varying Electric, Magnetic, and Electromagnetic Fields (up to 300 GHz). Health Physics 74 (4): pagg. 494–522; 1998; qui pag. 513. Il testo inglese delle linee guida può essere consultato all’indirizzo www.icnirp.de > publications > EMF. ↩
Guidance on determining compliance of exposure to pulsed fields and complex nonsinusoidal waveforms below 100 kHz with ICNIRP Guidelines. Health Physics 84 (3): pagg. 383–387; 2003. Il testo inglese della dichiarazione può essere consultato all’indirizzo www.icnirp.de > publications > EMF. ↩
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