941.251•Ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione dell’energia e della potenza elettriche
941.251OSMisEDepartmental Ordinance1 ott 2015
(OSMisE)
del 26 agosto 2015 (Stato 1° gennaio 2018)
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP),
visti gli articoli 5 capoverso 2, 8 capoverso 2, 11 capoverso 2, 16 capoverso 2,
17 capoverso 2, 24 capoverso 3 e 33 dell’ordinanza del 15 febbraio 2006^1^
sugli strumenti di misurazione (OStrM),
ordina:
La presente ordinanza disciplina:
Ai sensi della presente ordinanza s’intende per:
I contatori devono soddisfare i requisiti essenziali di cui all’allegato 1 OStrM. Inoltre, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:
La conformità dei contatori ai requisiti essenziali secondo l’articolo 4 è valutata e attestata secondo una delle seguenti procedure, a scelta del fabbricante, di cui all’allegato 2 OStrM:
I trasformatori devono soddisfare i requisiti essenziali di cui all’allegato 1 OStrM e all’allegato 3 della presente ordinanza.
I trasformatori necessitano di un’ammissione ordinaria e di una verificazione iniziale conformemente all’allegato 5 OStrM.
Oltre alla responsabilità di cui all’articolo 21 capoverso 1 OStrM, l’utilizzatore provvede affinché:
L’ordinanza del DFGP del 19 marzo 20063sugli strumenti di misurazione dell’energia e della potenza elettriche è abrogata.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° ottobre 2015.
(art. 4)
| I | = | il misurando applicato agli ingressi del contatore, proporzionale all’intensità di corrente che circola nel circuito di corrente; |
|---|---|---|
| I | = | il valore minimo diI in corrispondenza del quale il contatore misura energia elettrica attiva a cos** φ = 1 (contatori polifase a carico equilibrato); |
| I | = | il valore diI al di sopra del quale l’errore rimane entro i limiti degli errori massimi tollerati corrispondenti alla classe del contatore (contatori polifase a carico equilibrato); |
| I | = | il valore diI al di sopra del quale l’errore rimane entro i limiti più bassi degli errori massimi tollerati corrispondenti alla classe del contatore; |
| I | = | il valore di riferimento diI per il quale sono concepiti i contatori con trasformatore di misura; |
| I | = | il valore di riferimento diI per il quale sono concepiti i contatori che misurano direttamente l’energia (I |
| I | = | il valore massimo diI in corrispondenza del quale l’errore rimane entro i limiti degli errori massimi tollerati; |
| U | = | il misurando applicato agli ingressi del contatore, proporzionale alla tensione nel circuito di corrente; |
| U | = | il valore di riferimento diU ; |
| f | = | la frequenza della tensione fornita al contatore; |
| f | = | il valore di riferimento dif ; |
| φ | = | Sfasamento fraI eU . |
Il fabbricante deve specificare la classe di accuratezza del contatore. Le classi di accuratezza sono le seguenti: A, B e C.
Il fabbricante deve specificare le seguenti condizioni di funzionamento nominali del contatore:
2.1 I valori dif n, U n, I n, I st, I min, I treI maxapplicabili al contatore. Per i valori di corrente specificati, il contatore deve soddisfare le condizioni indicate nella tabella 1.
Tabella 1
| Classe A | Classe B | Classe C | |
|---|---|---|---|
| Contatori collegati direttamente | |||
| I | ≤0,05I | ≤0,04I | ≤0,04I |
| I | ≤0,5I | ≤0,5I | ≤0,3I |
| I | ≥50I | ≥50I | ≥50I |
| Contatori funzionanti come trasformatori | |||
| I | ≤0,06I | ≤0,04I | ≤0,02I |
| I | ≤0,4I | ≤0,2I | ≤0,2I |
| I | = 20I | = 20I | = 20I |
| I | ≥1,2I | ≥1,2I | ≥1,2I |
| * Per i contatori elettromeccanici della classe B:I |
2.2 Deve inoltre specificare i rispettivi campi di tensione, di frequenza e di fattore di potenza nei quali il contatore soddisfa i requisiti relativi agli errori massimi tollerati indicati nella tabella 2. Tali campi devono tener conto delle caratteristiche tipiche della corrente elettrica erogata dalle reti elettriche pubbliche.
2.2.1 I campi di tensione e di frequenza devono soddisfare almeno le seguenti condizioni:
0,9U n≤U ≤ 1,1U n;
0,98f n≤f ≤ 1,02f n.
2.2.2 Il fattore di potenza si situa in un campo compreso fra cosφ = 0,5 induttivo e cosφ = 0,8 capacitivo.
3.1 Gli effetti dei vari misurandi e delle grandezze d’influenza (a ,b ,c , …) sono valutati separatamente, mentre tutti gli altri misurandi e grandezze d’influenza sono mantenuti relativamente costanti ai loro valori di riferimento. Lo scarto di misurazione, che non deve superare gli errori massimi tollerati indicati nella tabella 2, è calcolato come segue: scarto di misurazione = 3.2 Se il contatore funziona a corrente di carico variabile, gli errori in percentuale non devono superare i limiti indicati nella tabella 2. Se un contatore è impiegato in diversi campi di temperatura, si applicano i rispettivi valori degli errori massimi tollerati. Tabella 2: Errori massimi tollerati in percentuale alle condizioni di funzionamento nominali, con carico di corrente definito e con temperatura di funzionamento definita
Tabella 2
| Temperature di funzionamento | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| +5 °C … +30 °C | –10 °C … +5 °C o +30 °C … +40 °C | –25 °C … +10 °C o +40 °C … +55 °C | –40 °C … –25 °C o +55 °C … +70 °C | |||||||||
| Classe del contatore | A | B | C | A | B | C | A | B | C | A | B | C |
| Contatore monofase; contatore polifase con carico equilibrato | ||||||||||||
| I | 3,5 | 2 | 1 | 5 | 2,5 | 1,3 | 7 | 3,5 | 1,7 | 9 | 4 | 2 |
| I | 3,5 | 2 | 0,7 | 4,5 | 2,5 | 1 | 7 | 3,5 | 1,3 | 9 | 4 | 1,5 |
| Contatore polifase con carico monofase | ||||||||||||
| I | 4 | 2,5 | 1 | 5 | 3 | 1,3 | 7 | 4 | 1,7 | 9 | 4,5 | 2 |
| * Eccezione: per i contatori polifase elettromeccanici, il campo d’intensità di corrente per il carico monofase è limitato a 5I |
3.3 Il contatore non deve né sfruttare gli errori massimi tollerati né favorire sistematicamente una delle parti coinvolte.
4.1 In generale 4.1.1 Per i contatori si applica un ambiente elettromagnetico speciale. Il contatore deve soddisfare l’ambiente elettromagnetico E2 e i requisiti complementari di cui ai numeri 4.2 e 4.3. 4.1.2 I disturbi di lunga durata non devono influenzare l’accuratezza del contatore oltre i valori di variazione critici di cui al numero 4.2. I disturbi passeggeri possono causare un degrado temporaneo o una perdita temporanea della capacità di funzionamento o di rendimento; tuttavia, una volta cessati i disturbi, il contatore deve ricuperare la capacità di funzionamento e di rendimento, e l’accuratezza non deve essere influenzata oltre i valori di variazione critici di cui al numero 4.3. 4.1.3 Se è prevedibile un alto rischio di fulmini oppure se l’erogazione ha prevalentemente luogo mediante linee aeree, le caratteristiche metrologiche del contatore devono essere protette. 4.2 Effetto dei disturbi di lunga durata Tabella 3: Valori di variazione critici per disturbi di lunga durata
Tabella 3
| Disturbo | Valore di variazione critico in % per contatori della classe | ||
|---|---|---|---|
| A | B | C | |
| Sequenza di fase invertita | 1,5 | 1,5 | 0,3 |
| Squilibrio di tensione (vale soltanto per contatori polifase) | 4 | 2 | 1 |
| Armoniche nei circuiti elettrici* | 1 | 0,8 | 0,5 |
| Corrente continua e armoniche nel circuito elettrico* | 6 | 3 | 1,5 |
| Raffiche (burst) | 6 | 4 | 2 |
| Campi magnetici, campo elettromagnetico ad alta frequenza, disturbi indotti da campi di radiofrequenze nelle linee e immunità da onde oscillanti | 3 | 2 | 1 |
| * Per i contatori d’elettricità elettromeccanici non sono definiti valori di variazione critici per le armoniche nei circuiti elettrici. |
4.3 Effetto tollerato di fenomeni elettromagnetici passeggeri
4.3.1 Durante e subito dopo un disturbo elettromagnetico, nessuna uscita destinata a esaminare l’accuratezza del contatore d’elettricità deve produrre impulsi o segnali corrispondenti a un’energia superiore al valore di variazione critico.
4.3.2 Entro un lasso di tempo ragionevole rispetto al disturbo dall’apparizione del disturbo elettromagnetico, il contatore:
4.3.3 Il valore di variazione critico dello scarto di misurazione ammissibile per la sovracorrente è di 1,5 per cento.
5.1 Al di sotto della tensione di funzionamento nominale, lo scarto positivo del contatore non deve superare il 10 per cento.
5.2 Il dispositivo indicatore dell’energia totale deve avere un numero di cifre sufficiente a garantire che l’indicazione non ritorni al valore iniziale prima che il contatore abbia funzionato per 4000 ore a pieno carico (I = I max, U = U necos φ = 1 ); non deve essere possibile azzerare l’indicazione durante il funzionamento.
5.3 Dopo un’interruzione di corrente nel circuito, le quantità di energia elettrica misurate devono rimanere leggibili per almeno quattro mesi.
5.4 Funzionamento senza carico
Se vi è tensione senza che nel circuito circoli corrente, il contatore non deve misurare energia a tensioni comprese fra 0,8U ne 1,1U n.
5.5 Avvio
Il contatore deve iniziare e continuare la registrazione aU =U necos** φ = 1 (contatore polifase con carico equilibrato) e a un’intensità di corrente pari aI st.
L’energia elettrica misurata deve essere indicata in chilowattora o in megawattora. I simboli da utilizzare per tali unità sono rispettivamente «kWh» e «MWh».
(art. 4)
Si applicano le disposizioni concernenti le definizioni di cui all’allegato 1 lettera A.
1.1 Per gli strumenti di misurazione che possono essere letti a distanza, si può rinunciare al visualizzatore di cui all’allegato 1 numero 10.5 OStrM se sono soddisfatte le condizioni di cui all’allegato 1 numero 10.6 OStrM. 1.2 Se si rinuncia al visualizzatore di cui all’allegato 1 numero 10.5 OStrM, in caso di divergenze la base per calcolare l’importo da corrispondere è costituita dal risultato della misurazione prima della lettura a distanza.
2.1 Invece della marcatura di conformità di cui all’allegato 4 numero 1.1 OStrM, deve essere utilizzata la seguente marcatura di conformità con un’altezza minima di 5 mm:
2.2 Sono applicabili le restanti disposizioni dell’allegato 4 OStrM.
Il fabbricante deve specificare la classe di accuratezza del contatore. Le classi di accuratezza per la misurazione dell’energia reattiva sono: classe 3 e classe 2.
Il fabbricante deve specificare in particolare le seguenti condizioni di funzionamento nominali del contatore:
2.1 I valori dif n,U n,I noI b,I st,I mineI maxapplicabili al contatore. Per i valori di corrente specificati, il contatore deve soddisfare le condizioni indicate nella tabella 1.
Tabella 1
| Classe 3 | Classe 2 | |||
|---|---|---|---|---|
| Contatori collegati direttamente | ||||
| I | ≤ 0,01I | ≤ 0,005I | ||
| Contatori con trasformatore di misura | ||||
| I | ≤ 0,005I | ≤ 0,003I |
2.2 Deve inoltre specificare i rispettivi campi di tensione, di frequenza e di fattore di potenza nei quali il contatore soddisfa i requisiti relativi agli errori massimi tollerati di cui al numero 3 tabella 2. Tali campi devono tenere conto delle caratteristiche tipiche della corrente elettrica erogata dalle reti elettriche pubbliche.
2.2.1 I campi di tensione e di frequenza devono soddisfare almeno le seguenti condizioni:
0,9U n≤U ≤ 1,1U n;
0,98f n≤f ≤ 1,02f n.
2.2.2 Per la misurazione dell’energia reattiva, sinφ si situa in un campo compreso fra sinφ = 1 e sinφ = 0,5 induttivo e capacitivo.
3.1 AU = U n,f =f n, temperatura nominale o, se questa non è definita, a 23 °C e in assenza di disturbi non devono essere superati gli errori massimi tollerati indicati nella tabella 2.
Tabella 2: errori massimi tollerati in percentuale alle condizioni di funzionamento nominali, con carico di corrente e temperatura di funzionamento definiti.
Tabella 2
| I | sin φ (induttivo o capacitivo) | Valore di variazione critico in % per contatori della classe | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Per contatori collegati direttamente | Per contatori con trasformatore di misurazione | 3 | 2 | |||
| Contatore monofase; contatore polifase con carico equilibrato | ||||||
| 0,05I | 0,02I | sinφ = 1 | 4,0 | 2,5 | ||
| 0,1I | 0,05I | sinφ = 1 | 3,0 | 2,0 | ||
| 0,1I | 0,05I | 0,5 ≤ sinφ < 1 | 4,0 | 2,5 | ||
| 0,2I | 0,1I | 0,5 ≤ sinφ < 1 | 3,0 | 2,0 | ||
| 0,2I | 0,1I | 0,25 ≤ sinφ < 0,5 | 4,0 | 2,5 | ||
| Contatore polifase con carico monofase | ||||||
| 0,1I | 0,05I | sinφ = 1 | 4,0 | 3,0 | ||
| 0,2I | 0,1I | 0,5≤ sinφ < 1 | 4,0 | 3,0 |
3.2 Il contatore non deve né sfruttare gli errori massimi tollerati né favorire sistematicamente una delle parti coinvolte.
4.1 Per i contatori si applica un ambiente elettromagnetico speciale. Il contatore deve soddisfare l’ambiente elettromagnetico E2 e i requisiti complementari di cui ai numeri 4.2 e 4.3. 4.2 L’accuratezza del contatore non deve essere eccessivamente influenzata da disturbi di lunga durata. 4.3 I disturbi passeggeri possono causare un degrado temporaneo o una perdita temporanea della capacità di funzionamento o di rendimento. Tuttavia, una volta cessati i disturbi, il contatore deve ricuperare la capacità di funzionamento e di rendimento, e l’accuratezza non deve essere eccessivamente influenzata. 4.4 Se è prevedibile un alto rischio di fulmini oppure se l’erogazione ha prevalentemente luogo mediante linee aeree, le caratteristiche metrologiche del contatore devono essere protette.
5.1 Il contatore non deve essere eccessivamente influenzato da scarti della tensione di funzionamento rispetto alla tensione di funzionamento nominale. Se la tensione di funzionamento è significativamente inferiore alla tensione di funzionamento nominale, lo scarto positivo del contatore non deve superare il 10 per cento.
5.2 Il dispositivo indicatore dell’energia totale deve avere un numero di cifre sufficiente a garantire che l’indicazione non ritorni al valore iniziale prima che il contatore abbia funzionato per 1500 ore a pieno carico; non deve essere possibile azzerare l’indicazione durante il funzionamento. È considerato come funzionamento a pieno carico:I = I max, U = U ne sinφ = 1.
5.3 Dopo un’interruzione di corrente nel circuito, le quantità di energia elettrica misurate devono rimanere leggibili per almeno quattro mesi.
5.4 Funzionamento senza carico
Se vi è tensione senza che nel circuito circoli corrente, il contatore non deve misurare energia a tensioni comprese fra 0,8U ne 1,1U n.
5.5 Avvio
Il contatore deve iniziare e continuare la registrazione aI =I st,U =U ne sinφ = 1. Per icontatori polifase ciò vale se il carico è equilibrato.
L’energia elettrica misurata deve essere indicata in chilovoltamper reattivi orari o in megavoltamper reattivi orari. I simboli da utilizzare per tali unità sono rispettivamente «kVarh» e «MVarh».
I contatori possono essere dotati della funzione di misurazione della potenza per i tipi di potenza in relazione a cui dispongono anche della funzione di misurazione dell’energia. I requisiti concernenti la misurazione dell’energia di cui all’allegato 1 e alla lettera C del presente allegato si applicano per analogia ai requisiti relativi alla misurazione della potenza.
La potenza elettrica attiva misurata deve essere indicata in watt, chilowatt o megawatt. I simboli da utilizzare per tali unità sono rispettivamente «W», «kW» e «MW». La potenza elettrica reattiva misurata deve essere indicata in voltampere reattivi, chilovoltampere reattivi o megavoltampere reattivi. I simboli da utilizzare per tali unità sono rispettivamente «Var», «kVar» e «MVar».
I contatori possono essere dotati della funzione di creazione del profilo di carico per i tipi di energia e potenza in relazione a cui dispongono già della funzione di misurazione dell’energia e della potenza. Un tale contatore determina una serie di valori misurati ininterrottamente in periodi di misurazione che si susseguono senza interruzioni e registra i valori misurati al termine di ciascun periodo di misurazione. I requisiti concernenti la misurazione dell’energia di cui all’allegato 1 e alla lettera C del presente allegato e i requisiti concernenti la misurazione della potenza di cui alla lettera D del presente allegato sono applicabili per analogia alla creazione del profilo di carico. Inoltre, devono essere soddisfatti i requisiti riportati qui di seguito.
2.1 Per determinare il periodo di misurazione il contatore deve essere provvisto di un orologio interno. La durata del periodo di misurazione non deve discostarsi dal suo valore di riferimento più di quanto non sia adeguato secondo lo stato della tecnica. 2.2 Le marcature orarie che accompagnano i valori misurati devono identificare la successione dei valori misurati. Se l’orologio interno si basa sull’ora legale, i contatori devono essere dotati di una funzione di sincronizzazione che permette di aggiornare l’orologio interno al massimo una volta per periodo di misurazione. Durante una sincronizzazione l’ora può essere modificata di 30 s al massimo. 2.3 La regolazione dell’orologio interno deve essere protetta metrologicamente. Le modifiche dell’ora superiori a 30 s sono considerate regolazioni. 2.4 La durata impostata per il periodo di misurazione deve essere protetta metrologicamente. Se l’orologio interno si basa sull’ora legale, la griglia dei periodi di misurazione non può essere modificata aggiungendo o eliminando periodi. 2.5 Se è alimentato con tensione esterna, l’orologio interno deve disporre di una riserva di carica. Durante la riserva di carica l’orologio interno deve continuare a funzionare in assenza di tensione di alimentazione. Se l’orologio interno si basa sull’ora legale, il contatore deve rilevare le interruzioni dell’alimentazione esterna che durano più a lungo della riserva di carica garantita. Tali eventi devono essere registrati. 2.6 Se l’orologio interno si basa sull’ora legale e se ne discosta più di quanto non sia adeguato secondo lo stato della tecnica, devono essere contrassegnati come errati tutti i valori misurati nei periodi di misurazione interessati, così come i valori misurati in periodi di misurazione annullati a causa di una sincronizzazione o regolazione dell’orologio interno. Devono essere contrassegnati come errati anche i valori misurati nei periodi di misurazione durante i quali è stato regolato l’orologio interno.
3.1 La risoluzione dei valori del profilo di carico deve essere sufficientemente grande da permettere di constatare, nel caso in cuiI ≥ I noI ≥ I beU = U n, il rispetto degli errori massimi tollerati per la misurazione dell’energia e della potenza durante un periodo di misurazione. Anche a pieno carico, l’indicazione non deve poter ritornare al valore iniziale; non deve essere possibile azzerare l’indicazione durante il funzionamento.
3.2 Deve essere possibile selezionare e visualizzare i valori misurati nei singoli periodi di misurazione che fungono da base su cui è calcolato l’importo da corrispondere. Deve essere possibile selezionare e visualizzare intervalli di fatturazione maggiori. In particolare, deve essere possibile sommare e visualizzare i periodi di misurazione compresi tra l’inizio e la fine dell’intervallo di fatturazione, gli intervalli ripetuti durante il periodo di fatturazione e i valori misurati che superano i valori di variazione critici.
3.3 La somma di tutti i valori del profilo di carico di un misurando deve dare il valore del totalizzatore del medesimo misurando.
3.4 Il contatore deve essere in grado di indicare l’ora dell’orologio interno. Se l’orologio interno si basa sull’ora legale e vi è uno scarto intenzionale tra l’orologio interno e l’ora legale, normalmente di ore intere, come nel caso in cui si utilizzi il fuso orario UTC o CEST per tutto l’anno, tale scarto deve essere spiegato sullo strumento o nelle istruzioni in modo comprensibile ai non addetti ai lavori.
I contatori utilizzati come elemento di un sistema di misurazione intelligente secondo l’articolo 8a dell’ordinanza del 14 marzo 20084sull’approvvigionamento elettricodevono soddisfare i requisiti della presente lettera.
2.1 I contatori devono disporre della funzione di misurazione dell’energia attiva secondo l’allegato 1. 2.2 I contatori devono disporre della funzione di misurazione dell’energia reattiva secondo la lettera C del presente allegato.
3.1 I contatori devono disporre della funzione di creazione del profilo di carico secondo la lettera E del presente allegato per la misurazione dell’energia attiva e dell’energia reattiva. 3.2 Il periodo di misurazione per la creazione di profili di carico secondo il numero 3.1 deve durare almeno 15 minuti. È inoltre ammessa la creazione di profili di carico con periodi di misurazione divergenti. 3.3 I profili di carico devono essere salvati nel contatore per almeno sessanta giorni. Ciò vale anche dopo un’interruzione di corrente.
Il contatore deve disporre di almeno due interfacce, di cui una riservata alla comunicazione bidirezionale con il sistema di trattamento di dati e l’altra per consentire al consumatore di selezionare almeno i valori misurati al momento del loro rilevamento e i profili di carico secondo il numero 3.
5.1 Il contatore deve rilevare e registrare le interruzioni dell’alimentazione elettrica. 5.2 Si ha un’interruzione quando il valore efficace di almeno una tensione tra le fasi, stabilito su un periodo della tensione d’alimentazione, è inferiore a una soglia massima di 10 V per almeno un secondo di seguito.
(art. 8)
1.1 Per i trasformatori di corrente sono definite le seguenti classi di accuratezza: 0,5 0,5 S 0,2 0,2 S 0,1 1.2 Per i trasformatori di tensione sono definite le seguenti classi di accuratezza: 0,5 0,2 0,1 1.3 Il fabbricante deve indicare la classe di accuratezza. Se nel trasformatore vi sono più avvolgimenti di misurazione, per ogni avvolgimento di misurazione devono essere indicate la corrispondente classe di accuratezza e l’esatta attribuzione ai collegamenti. I trasformatori possono essere dotati di avvolgimenti di misurazione supplementari che non soddisfano i requisiti della presente ordinanza ove sia chiaramente riconoscibile che tali avvolgimenti di misurazione supplementari non sono destinati a inserirsi prima dei contatori d’elettricità secondo l’articolo 2 capoverso 1 lettera a.
2.1 Il fabbricante deve indicare le condizioni di funzionamento nominali per cui è dimensionato il trasformatore. In particolare, devono essere indicate dal fabbricante o ricavabili con un solo passaggio di una delle quattro operazioni aritmetiche fondamentali la corrente nominale primaria e secondaria (I pr,I sr), la potenza nominale (S r), la frequenza nominale (f R) e la classe di accuratezza. Il fattore di potenza specificato deve essere ricavabile in maniera semplice.
2.2 Il fabbricante deve indicare le condizioni di funzionamento alle quali i trasformatori di corrente devono rispettare gli errori massimi tollerati di cui al numero 4.
2.3 Per l’intensità di corrente primariaI p, il campo d’impiego dei trasformatori di corrente è limitato come segue:
2.4 Per l’uscita, il campo d’impiego dei trasformatori di corrente è limitato tra un valore minimo di al massimo il 25 per centoS ro 1 VA, a condizione che il 25 per centoS rsia inferiore a 1 VA, e tra un valore massimo di almeno il 100 per centoS r.
3.1 Il fabbricante deve indicare le condizioni di funzionamento nominali per cui è dimensionato il trasformatore. In particolare, devono essere indicate dal fabbricante o ricavabili con un solo passaggio di una delle quattro operazioni aritmetiche fondamentali la tensione nominale primaria e secondaria (U pr,U sr), la potenza nominale (S r), la frequenza nominale (f R) e la classe di accuratezza. Il fattore di potenza specificato deve essere ricavabile in maniera semplice.
3.2 Il fabbricante deve indicare le condizioni di funzionamento alle quali i trasformatori di tensione devono rispettare gli errori massimi tollerati di cui al numero 4.
3.3 Per la tensione primariaU p, il campo d’impiego dei trasformatori di tensione è limitato tra un valore minimoU mindi al massimo l’80 per centoU pre un valore massimoU maxdi almeno il 120 per centoU pr, quest’ultimo valore non deve tuttavia superareU m.
3.4 Per l’uscita, il campo d’impiego dei trasformatori di tensione è limitato tra un valore minimo di al massimo il 25 per centoS re un valore massimo di almeno il 100 per centoS r.
4.1 I trasformatori di corrente devono rispettare, conformemente alla loro classe di accuratezza, gli errori massimi tollerati indicati nelle tabelle 1 e 2.
Tabella 1
| Corrente primariaI | Errori massimi tollerati per la trasformazionek , in percentuale | Errori massimi tollerati per lo sfasamentoφ , in minuti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Classe | Classe | |||||
| 0,5 S | 0,2 S | 0,5 S | 0,2 S | |||
| I | 1,5 | 0,75 | 90 | 30 | ||
| 5 %I | 0,75 | 0,35 | 45 | 15 | ||
| 20 %I | 0,5 | 0,2 | 30 | 10 |
Tabella 2
| Corrente primariaI | Errori massimi tollerati per la trasformazionek , in percentuale | Errori massimi tollerati per lo sfasamentoφ , in minuti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Classe | Classe | |||||||||
| 0,5 | 0,2 | 0,1 | 0,5 | 0,2 | 0,1 | |||||
| I | 1,5 | 0,75 | 0,4 | 90 | 30 | 15 | ||||
| 20 %I | 0,75 | 0,35 | 0,2 | 45 | 15 | 8 | ||||
| 100 %I | 0,5 | 0,2 | 0,1 | 30 | 10 | 5 |
4.2 I trasformatori di tensione devono rispettare, conformemente alla loro classe di accuratezza, gli errori massimi tollerati indicati nella tabella 3.
Tabella 3
| Campo di tensione | Errori massimi tollerati per la trasformazionek , in percentuale | Errori massimi tollerati per lo sfasamentoφ , in minuti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Classe | Classe | |||||||||
| 0,5 | 0,2 | 0,1 | 0,5 | 0,2 | 0,1 | |||||
| U | 0,5 | 0,2 | 0,1 | 20 | 10 | 5 |
5.1 L’accuratezza del trasformatore non deve potere essere influenzata da disturbi di lunga durata più di quanto non sia adeguato secondo lo stato della tecnica. 5.2 I disturbi passeggeri possono causare temporaneamente un degrado o una perdita della capacità di funzionamento o di rendimento. Una volta cessati i disturbi, il trasformatore deve tuttavia ricuperare la capacità di funzionamento e di rendimento, e l’accuratezza non deve essere influenzata più di quanto non sia adeguato secondo lo stato della tecnica.
I trasformatori devono essere costruiti in modo tale da potersi inserire prima di un contatore che soddisfa i requisiti della presente ordinanza ed è stato immesso sul mercato conformemente alla legge o la cui immissione sul mercato conforme alla legge è imminente.
7.1 Sui trasformatori devono essere apposte in modo chiaro, indelebile, inequivocabile e non trasferibile tutte le indicazioni necessarie alla loro identificazione e caratterizzazione. 7.2 I collegamenti del trasformatore devono essere designati in maniera duratura e univoca.
(art. 6 cpv. 3)
I contatori sono raggruppati in un lotto secondo i seguenti criteri: 1 Un lotto può comprendere al massimo 5000 contatori. 2 Un lotto può comprendere soltanto contatori dello stesso tipo, aventi la medesima classe di accuratezza e i medesimi campi di funzionamento, appartenenti al massimo a due anni di fabbricazione consecutivi. In un lotto sono consentiti contatori appartenenti a due anni di fabbricazione soltanto se i contatori di uno dei due anni di fabbricazione sono al massimo 1000. 3 Non sono ammesse combinazioni di contatori diversi all’interno di uno stesso lotto. Sono ammesse soltanto differenze minime che non influiscono sul risultato del controllo a campione. 4 Un lotto può comprendere contatori appartenenti a diversi utilizzatori. Tutti gli utilizzatori di un lotto sono vincolati in solido dal risultato del controllo e dagli eventuali provvedimenti. In particolare gli obblighi di cui alla lettera D numero 5 possono essere contratti soltanto previo consenso di tutti gli utilizzatori. 5. Il METAS emana istruzioni in merito a dettagli amministrativi, in particolare in merito all’annuncio, alla denominazione, alla gestione e alle mutazioni di lotti, così come in merito all’esecuzione dei controlli a campione e alla comunicazione dei risultati.
1 L’utilizzatore che vuole annunciare nuovi contatori per la procedura di controllo statistico deve farlo entro il 30 giugno del quarto anno successivo a quello in cui è stata fabbricata la maggior parte dei contatori annunciati. Il primo controllo a campione ha luogo nel quinto anno successivo a quello in cui è stata fabbricata la maggior parte dei contatori del lotto. In seguito, i controlli a campione sono effettuati ogni cinque anni. 2 I lotti sono amministrati dal METAS o da un laboratorio di verificazione legittimato. Nel secondo semestre dell’anno precedente a quello del controllo, il METAS o il laboratorio di verificazione legittimato procede al sorteggio dei campioni, sulla base delle liste dei lotti. Se il lotto è amministrato da un laboratorio di verificazione legittimato, quest’ultimo trasmette la lista del lotto al METAS. Il sorteggio dei campioni è effettuato secondo una procedura approvata dal METAS. Sono sorteggiati due campioni comprendenti ciascuno 46 contatori, sei dei quali fungono da contatori di riserva. I contatori di riserva possono essere controllati solo in casi eccezionali conformemente alla lettera E numeri 2 e 3. 3 L’utilizzatore deve mettere a disposizione il primo campione entro quattro mesi dalla notifica del sorteggio dei campioni. Se necessario ai sensi della lettera D numero 3, il secondo campione deve essere messo a disposizione entro due mesi dalla notifica dei risultati delle prove effettuate sul primo campione. Se l’utilizzatore decide di mettere a disposizione il secondo campione indipendentemente dai risultati del controllo del primo campione, mette a disposizione i due campioni entro sei mesi dalla notifica del sorteggio dei campioni.
1 In una prima fase, il METAS o un laboratorio di verificazione legittimato controlla i 40 contatori del primo campione. I requisiti del campione sono soddisfatti se un contatore al massimo non soddisfa i requisiti di cui agli allegati 1 e 2. 2 Se più di quattro contatori del primo campione non soddisfano i requisiti di cui agli allegati 1 e 2, tutti i contatori del lotto devono essere messi fuori servizio conformemente alla lettera F numero 2. 3 Se due, tre o quattro contatori del primo campione non soddisfano i requisiti, sono controllati anche i 40 contatori del secondo campione. Se più di quattro contatori in totale su entrambi i campioni non soddisfano i requisiti di cui agli allegati 1 e 2, tutti i contatori del lotto devono essere messi fuori servizio conformemente alla lettera F numero 2. 4 Il METAS può ordinare controlli e chiarimenti supplementari, se si presumono scarti dal funzionamento normale dei contatori, in particolare se per singoli tipi, anni di fabbricazione o lotti si presume che i contatori del campione non siano rappresentativi di tutti i contatori in uso del lotto in questione. Il METAS può escludere dalla procedura di controllo statistico singoli tipi, anni di fabbricazione o lotti. 5 È possibile rinunciare all’esecuzione di controlli secondo i numeri 1 e 3 se l’utilizzatore si impegna, entro i termini per la messa a disposizione dei contatori di cui alla lettera C numero 3, a mettere fuori servizio tutti i contatori del lotto in questione conformemente alla lettera F numero 2.
1 I contatori del campione sono controllati muniti di piombatura. 2 Non è necessario controllare i contatori palesemente danneggiati. Questi devono tuttavia essere annunciati al METAS, indicando il tipo di danno. Il METAS può autorizzare il controllo di contatori di riserva. Si considerano palesi esclusivamente i danni riconoscibili da non addetti ai lavori senza il ricorso ad ausili e senza lo smontaggio di componenti, ad esempio danni da incendio, danni causati dall’acqua, guasti elettronici duraturi e difetti segnalati dal contatore in modo comprensibile per non addetti ai lavori che non conoscono le istruzioni per l’uso. 3 Se un contatore non è accessibile o non può essere smontato, l’utilizzatore lo segnala al laboratorio di verificazione legittimato, indicando l’indirizzo a cui è installato. Se il lotto in questione è amministrato dal METAS, il contatore è segnalato al METAS. Il METAS decide nel singolo caso come un contatore non accessibile o che non può essere smontato debba essere considerato nella valutazione secondo la lettera D numeri 1–3. Può autorizzare il controllo di contatori di riserva. 4 I controlli devono essere conclusi al più tardi entro la fine del mese di ottobre dell’anno del controllo. Se il lotto è amministrato da un laboratorio di verificazione legittimato, quest’ultimo trasmette i risultati del controllo al METAS subito dopo il controllo a campione. 5 Il METAS decide dell’ulteriore procedura entro due mesi dal ricevimento dei risultati del controllo. Finché il METAS non svincola il lotto è vietato eseguire interventi sui contatori del lotto e rompere i sigilli di piombo dei contatori del campione. Durante tale periodo, i contatori restano a disposizione del METAS. Il METAS può ordinare ulteriori chiarimenti da parte di un laboratorio di verificazione o eseguirli direttamente. 6 Se il campione soddisfa i requisiti, il METAS svincola il lotto, sempre che eventuali controlli supplementari e chiarimenti secondo la lettera D numero 4 non abbiano rilevato che il tipo, l’anno di fabbricazione o il lotto debbano essere esclusi dalla procedura di controllo statistico. Lo svincolo avviene per scritto. 7 I contatori del campione che non soddisfano i requisiti devono essere riparati o messi fuori servizio. 8 L’utilizzatore può eseguire revisioni di contatori appartenenti a lotti esistenti soltanto previo consenso del METAS e secondo un programma approvato dal METAS.
1 Se il METAS svincola il lotto conformemente alla lettera E numero 6, i contatori appartenenti al lotto svincolato sono considerati verificati per altri cinque anni, a condizione che restino sottoposti al controllo statistico. 2 Se il campione non soddisfa i requisiti o se si rinuncia ai controlli e ai chiarimenti di cui alla lettera D numero 5, tutti i contatori appartenenti al lotto in questione devono essere messi fuori servizio al più tardi entro la fine dell’anno seguente l’anno del controllo. 3 Per la nuova immissione sul mercato di tali contatori è necessaria una verificazione secondo l’allegato 7 numero 1 OStrM. 4 Su richiesta dell’utilizzatore, il METAS può decidere di considerare verificati per altri cinque anni al massimo i contatori che, nonostante la proroga della validità della loro verificazione secondo il numero 1, devono essere sostituiti da altri contatori o i cui lotti sono soppressi. In seguito questi contatori non possono più essere ammessi alla procedura di controllo statistico.
In singoli casi il METAS può ordinare o approvare altre procedure che siano almeno equivalenti sul piano statistico.
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