0.520.3•Convenzione dell ’ Aia per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato
0.520.3Multilateral International Treaty15 ago 1962
Conclusa all’Aia il 14 maggio 1954
Approvata dall’Assemblea federale il 15 marzo 19621
Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 15 maggio 1962
Entrata in vigore per la Svizzera il 15 agosto 1962
(Stato 1° aprile 2025)
Le Alte Parti contraenti,
riscontrato che i beni culturali hanno subito gravi danni nel corso degli ultimi conflitti e che, a cagione dello sviluppo della tecnica della guerra, essi sono vieppiù minacciati di distruzione;
convinte che i danni recati ai beni culturali, qualunque sia il popolo cui appartengano, pregiudicano il patrimonio culturale dell’umanità intera, poiché ogni popolo contribuisce alla cultura mondiale;
considerato che la conservazione del patrimonio culturale è di grande importanza per tutti i popoli del mondo e che interessa assicurarne la protezione internazionale;
guidate dai principi su cui fondasi la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, stabiliti nelle convenzioni dell’Aia del 18992e del 19073e nel Patto di Washington del 15 aprile 19354;
considerato che, per essere efficace, la protezione dì detti beni deve essere ordinata fin dal tempo di pace con misure sia nazionali sia internazionali;
risolute di prendere tutte le disposizioni possibili per proteggere i beni culturali,
hanno convenuto le disposizioni seguenti:
Ai fini della presente Convenzione, sono considerati beni culturali, qualunque ne sia l’origine o il proprietario:
Ai fini della presente convenzione, la protezione dei beni culturali implica la tutela e il rispetto di tali beni.
Le Alte Parti contraenti si obbligano a predisporre, in tempo di pace, la tutela dei beni culturali, situati sul loro territorio, contro gli effetti prevedibili di un conflitto armato, prendendo tutte le misure che considerano appropriate.
I beni culturali possono essere provveduti di un contrassegno atto a facilitarne l’identificazione, conformemente alle disposizioni dell’articolo 16.
Le Alte Parti contraenti si obbligano ad assicurare l’immunità dei beni culturali sotto protezione speciale, astenendosi, dopo l’iscrizione nel Registro internazionale, da ogni atto di ostilità verso gli stessi e, salvo nei casi previsti nel paragrafo 5 dell’articolo 8, da ogni uso di questi beni o delle loro adiacenze per fini militari.
Durante un conflitto armato, i beni culturali sotto protezione speciale devono essere provveduti del contrassegno definito nell’articolo 16 e accessibili a un controllo internazionale in conformità del Regolamento di esecuzione6.
Il personale addetto alla protezione dei beni culturali deve, in quanto sia compatibile con le esigenze della sicurezza, essere risparmiato nell’interesse dei medesimi e, se esso e i beni culturali di cui risponde cadono in potere della parte avversa, deve poter continuare nell’esercizio delle sue funzioni.
Le norme d’applicazione della presente Convenzione sono stabilite nel Regolamento d’esecuzione10, che ne è parte integrante.
La presente Convenzione e il suo Regolamento d’esecuzione11s’applicheranno col concorso delle Potenze protettrici incaricate di tutelare gli interessi delle Parti in conflitto.
Le Alte Parti contraenti si obbligano a divulgare quanto possono nei loro paesi, in tempo di pace e di conflitto armato, il testo della presente Convenzione e del suo Regolamento d’esecuzione14. In particolare si obbligano a introdurne lo studio nei programmi dell’istruzione militare e, se possibile, della civile, in maniera che l’insieme della popolazione, in particolare delle forze armate e del personale addetto alla protezione dei beni culturali, ne possa conoscere i principi.
Le Alte Parti contraenti si obbligano a prendere, secondo il loro diritto penale, tutte le misure affinché siano perseguite e punite con sanzioni penali o disciplinari le persone, di qualsiasi cittadinanza, che hanno commesso o dato l’ordine di commettere un’infrazione alla presente Convenzione.
1. La presente Convenzione è stesa in inglese, spagnolo, francese e russo, i quali testi fanno egualmente fede.
2. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura curerà la traduzione di tali testi nelle altre lingue ufficiali della sua Conferenza generale.
La presente Convenzione recherà la data del 14 maggio 1954 e resterà aperta fino al 31 dicembre 1954 alla firma di tutti gli Stati invitati alla Conferenza, tenuta all’Aia, dal 21 aprile 1954 al 14 maggio 1954.
1. La presente Convenzione sarà sottoposta alla ratificazione degli Stati firmatari, conformemente alle loro procedure costituzionali.
2. Gli strumenti di ratificazione saranno depositati presso il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
A contare dal giorno dell’entrata in vigore, la presente Convenzione sarà aperta all’adesione di tutti gli Stati, indicati nell’articolo 30, che non l’abbiano firmata, e a quella di ogni altro Stato invitato ad aderirvi dal Consiglio esecutivo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. L’adesione si opera con il deposito di uno strumento d’adesione presso il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
1. La presente Convenzione entrerà in vigore tre mesi dopo il deposito di cinque strumenti di ratificazione.
2. Successivamente, essa entrerà in vigore per ogni Alta Parte contraente, tre mesi dopo il deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione.
3. Le condizioni previste negli articoli 18 e 19 daranno effetto immediato alle ratificazioni e adesioni depositate dalle Parti in conflitto, prima o dopo l’inizio delle ostilità o dell’occupazione. In questi casi, il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura farà, per la via più rapida, le comunicazioni previste nell’articolo 38.
1. Ciascuno Stato che sia parte nella Convenzione dalla sua entrata in vigore prenderà tutti i provvedimenti necessari affinché sia effettivamente applicata nel termine di sei mesi.
2. Questo termine sarà di sei mesi, a contare dal giorno del deposito dello strumento di ratificazione o di adesione, per tutti gli Stati che lo depositassero dopo l’entrata in vigore della Convenzione.
Ogni Alta Parte contraente potrà, al momento della ratificazione o dell’adesione o in ogni altro momento successivo, dichiarare mediante notificazione al Direttore generale della Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, che la presente Convenzione è applicabile all’insieme o a uno qualunque dei territori di cui essa assicura le relazioni internazionali. Tale notificazione avrà effetto tre mesi dopo il ricevimento.
1. La presente Convenzione completa le Convenzioni dell’Aia del 29 luglio 1899 e del 18 ottobre 1907 concernenti le leggi e gli usi della guerra terrestre (IV), con il Regolamento annesso, e la Convenzione dell’Aia del 18 ottobre 1907 concernente il bombardamento con forze navali in tempo di guerra (IX)17tra le Potenze che partecipano tanto a essa come a quelle Convenzioni, e sostituisce il contrassegno previsto nel suo articolo 16 a quello previsto nell’articolo 5 della Convenzione summenzionata (IX) nei casi in cui essa e il suo Regolamento d’esecuzione18ne prevedono l’impiego.
2. La presente Convenzione completa il Patto di Washington del 15 aprile 193519per la protezione di istituzioni artistiche e scientifiche e di monumenti storici (Patto Roerich) tra le Potenze che partecipano a entrambi, e sostituisce il contrassegno previsto nel suo articolo 16 al vessillo distintivo previsto nell’articolo III del Patto, nei casi in cui essa e il suo Regolamento d’esecuzione ne prevedono l’impiego.
1. Ogni Alta Parte contraente può disdire la presente Convenzione in nome suo e di quello d’ogni territorio di cui assicura le relazioni internazionali.
2. La disdetta si opera con il deposito d’uno strumento scritto presso il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
3. Essa avrà effetto un anno dopo il ricevimento dello strumento. Tuttavia, se al termine di detto anno la Parte che recede sia implicata in un conflitto armato, la disdetta è sospesa sino alla fine delle ostilità, ma in ogni caso, fino a quando non siano terminate le operazioni di rimpatrio dei beni culturali.
Il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura informerà gli Stati menzionati negli articoli 30 e 32, e l’Organizzazione delle Nazioni Unite, del deposito di ogni strumento di ratificazione, adesione o accettazione menzionati negli articoli 31, 32 e 39, come pure delle notificazioni e disdette previste negli articoli 35, 37 e 39.
1. Ciascuna Alta Parte contraente può proporre emendamenti della presente Convenzione e del suo Regolamento d’esecuzione20. Ogni emendamento, così proposto, sarà comunicato al Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, che ne trasmetterà il testo a tutte le Alte Parti contraenti chiedendo di fargli conoscere entro quattro mesi:
2. Il Direttore generale trasmetterà a tutte le Alte Parti contraenti le risposte ricevute in applicazione dei primo paragrafo del presente articolo.
3. Se tutte le Alte Parti contraenti che, nel termine previsto, abbiano comunicato al Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura le loro intenzioni conformemente alla lettera b del paragrafo 1 del presente articolo, lo informano che intendono approvare l’emendamento senza la convocazione di una conferenza, questa risoluzione sarà notificata dal medesimo, in conformità dell’articolo 38. L’emendamento avrà effetto per tutte le Alte Parti contraenti, 90 giorni dopo quella notificazione.
4. Il Direttore generale, a domanda di più di un terzo delle Alte Parti contraenti, convocherà una conferenza delle stesse per studiare l’emendamento proposto.
5. Gli emendamenti della Convenzione o del suo Regolamento d’esecuzione, trattati secondo la procedura prevista nel paragrafo precedente, entreranno in vigore soltanto dopo che siano stati approvati a unanimità dalle Alte Parti contraenti rappresentate alla Conferenza e accettati da tutte le Alte Parti contraenti.
6. L’accettazione, da parte delle Alte Parti contraenti, degli emendamenti approvati dalla conferenza prevista nei paragrafi 4 e 5, sarà fatta mediante il deposito di uno strumento formale presso il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
7. Dopo l’entrata in vigore di emendamenti della presente Convenzione o del suo Regolamento d’esecuzione, solo il testo così modificato rimarrà aperto alla ratificazione o all’adesione.
La presente Convenzione sarà registrata presso il Segretariato delle Nazioni Unite, conformemente all’articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite21, a richiesta del Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
In fede di che , i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato la presente Convenzione.
Fatto all’Aia, il 14 maggio 1954, in un solo esemplare che sarà depositato nell’archivio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, e copie del quale, certificate conformi, saranno rimesse a tutti gli Stati menzionati negli articoli 30 e 32, e all’Organizzazione delle Nazioni Unite.
(Seguono le firme)
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) Dichiarazione di successione (S) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
| Afghanistan | 26 ottobre | 2017 | 26 gennaio | 2018 |
| Albania | 20 dicembre | 1960 A | 20 marzo | 1961 |
| Angola | 7 febbraio | 2012 A | 7 maggio | 2012 |
| Arabia Saudita | 20 gennaio | 1971 A | 20 aprile | 1971 |
| Argentina | 22 marzo | 1989 A | 22 giugno | 1989 |
| Armenia | 5 settembre | 1993 S | 21 dicembre | 1991 |
| Australia | 19 settembre | 1984 | 19 dicembre | 1984 |
| Austria | 25 marzo | 1964 | 25 giugno | 1964 |
| Azerbaigian | 20 settembre | 1993 A | 20 dicembre | 1993 |
| Bahrein | 26 agosto | 2008 A | 26 novembre | 2008 |
| Bangladesh | 23 giugno | 2006 A | 23 settembre | 2006 |
| Barbados | 9 aprile | 2002 A | 9 luglio | 2002 |
| Belarus | 7 maggio | 1957 | 7 agosto | 1957 |
| Belgio | 16 settembre | 1960 | 16 dicembre | 1960 |
| Benin | 17 aprile | 2012 A | 17 luglio | 2012 |
| Bolivia | 17 novembre | 2004 A | 17 febbraio | 2005 |
| Bosnia e Erzegovina | 12 luglio | 1993 S | 6 marzo | 1992 |
| Botswana | 3 gennaio | 2002 A | 3 aprile | 2002 |
| Brasile | 12 settembre | 1958 | 12 dicembre | 1958 |
| Bulgaria | 7 agosto | 1956 A | 7 novembre | 1956 |
| Burkina Faso | 18 dicembre | 1969 A | 18 marzo | 1970 |
| Cambogia | 4 aprile | 1962 | 4 luglio | 1962 |
| Camerun | 12 ottobre | 1961 A | 12 gennaio | 1962 |
| Canada | 11 dicembre | 1998 A | 11 marzo | 1999 |
| Ceca, Repubblica | 26 marzo | 1993 S | 1° gennaio | 1993 |
| Ciad | 17 giugno | 2008 A | 17 settembre | 2008 |
| Cile | 11 settembre | 2008 A | 11 dicembre | 2008 |
| Cina | 5 gennaio | 2000 A | 5 aprile | 2000 |
| Cipro | 9 settembre | 1964 A | 9 dicembre | 1964 |
| Colombia | 18 giugno | 1998 A | 18 settembre | 1998 |
| Congo (Kinshasa) | 18 aprile | 1961 A | 18 luglio | 1961 |
| Costa Rica | 3 giugno | 1998 A | 3 settembre | 1998 |
| Côte d’Ivoire | 24 gennaio | 1980 A | 24 aprile | 1980 |
| Croazia | 1° luglio | 1992 S | 8 ottobre | 1991 |
| Cuba | 26 novembre | 1957 | 26 febbraio | 1958 |
| Danimarca | 26 marzo | 2003 | 26 giugno | 2003 |
| Dominicana, Repubblica | 5 gennaio | 1960 A | 5 aprile | 1960 |
| Ecuador | 2 ottobre | 1956 | 2 gennaio | 1957 |
| Egitto | 17 agosto | 1955 | 7 agosto | 1956 |
| El Salvador | 19 luglio | 2001 | 19 ottobre | 2001 |
| Eritrea | 6 agosto | 2004 A | 6 novembre | 2004 |
| Estonia | 4 aprile | 1995 A | 4 luglio | 1995 |
| Etiopia | 31 agosto | 2015 A | 30 novembre | 2015 |
| Finlandia | 16 settembre | 1994 A | 16 dicembre | 1994 |
| Francia | 7 giugno | 1957 | 7 settembre | 1957 |
| Gabon | 4 dicembre | 1961 A | 4 marzo | 1962 |
| Georgia | 4 novembre | 1992 S | 21 dicembre | 1991 |
| Germania | 11 agosto | 1967 | 11 novembre | 1967 |
| Ghana | 25 luglio | 1960 A | 25 ottobre | 1960 |
| Giappone | 10 settembre | 2007 A | 10 dicembre | 2007 |
| Gibuti | 9 aprile | 2018 A | 9 luglio | 2018 |
| Giordania | 2 ottobre | 1957 | 2 gennaio | 1958 |
| Grecia | 9 febbraio | 1981 | 9 maggio | 1981 |
| Guatemala | 2 ottobre | 1985 A | 2 gennaio | 1986 |
| Guinea | 20 settembre | 1960 A | 20 dicembre | 1960 |
| Guinea equatoriale | 19 novembre | 2003 A | 19 febbraio | 2004 |
| Honduras | 25 ottobre | 2002 A | 25 gennaio | 2003 |
| India | 16 giugno | 1958 | 16 settembre | 1958 |
| Indonesia | 10 gennaio | 1967 | 10 aprile | 1967 |
| Iran | 22 giugno | 1959 | 22 settembre | 1959 |
| Iraq | 21 dicembre | 1967 | 21 marzo | 1968 |
| Irlanda | 17 maggio | 2018 | 17 agosto | 2018 |
| Islanda | 5 dicembre | 2022 A | 5 marzo | 2023 |
| Israele | 3 ottobre | 1957 | 3 gennaio | 1958 |
| Italia | 9 maggio | 1958 | 9 agosto | 1958 |
| Kazakstan | 14 marzo | 1997 S | 21 dicembre | 1991 |
| Kirghizistan | 3 luglio | 1995 A | 3 ottobre | 1995 |
| Kuwait | 6 giugno | 1969 A | 6 settembre | 1969 |
| Lettonia | 19 dicembre | 2003 A | 19 marzo | 2004 |
| Libano | 1° giugno | 1960 | 1° settembre | 1960 |
| Libia | 19 novembre | 1957 | 19 febbraio | 1958 |
| Liechtenstein | 28 aprile | 1960 A | 28 luglio | 1960 |
| Lituania | 27 luglio | 1998 A | 27 ottobre | 1998 |
| Lussemburgo | 29 settembre | 1961 | 29 dicembre | 1961 |
| Macedonia del Nord | 30 aprile | 1997 S | 17 novembre | 1991 |
| Madagascar | 3 novembre | 1961 A | 3 febbraio | 1962 |
| Malaysia | 12 dicembre | 1960 A | 12 marzo | 1961 |
| Mali | 18 maggio | 1961 A | 18 agosto | 1961 |
| Malta | 15 luglio | 2024 A | 15 ottobre | 2024 |
| Marocco | 30 agosto | 1968 A | 30 novembre | 1968 |
| Mauritania | 7 luglio | 2023 A | 7 ottobre | 2023 |
| Maurizioa | 22 settembre | 2006 A | 22 dicembre | 2006 |
| Messico | 7 maggio | 1956 | 7 agosto | 1956 |
| Moldova | 9 dicembre | 1999 A | 9 marzo | 2000 |
| Monaco | 10 dicembre | 1957 | 10 marzo | 1958 |
| Mongolia | 4 novembre | 1964 A | 4 febbraio | 1965 |
| Montenegro | 26 aprile | 2007 S | 3 giugno | 2006 |
| Myanmar | 10 febbraio | 1956 | 7 agosto | 1956 |
| Nicaragua | 25 novembre | 1959 | 25 febbraio | 1960 |
| Niger | 6 dicembre | 1976 A | 6 marzo | 1977 |
| Nigeria | 5 giugno | 1961 A | 5 settembre | 1961 |
| Norvegia | 19 settembre | 1961 | 19 dicembre | 1961 |
| Nuova Zelandab | 24 luglio | 2008 | 24 ottobre | 2008 |
| Oman | 26 ottobre | 1977 A | 26 gennaio | 1978 |
| Paesi Bassi | 14 ottobre | 1958 | 14 gennaio | 1959 |
| Parte caraibica (Bonaire, Sant’Eustachio e Saba) | 10 gennaio | 2011 | 10 gennaio | 2011 |
| Pakistan | 27 marzo | 1959 A | 27 giugno | 1959 |
| Palestina | 22 marzo | 2012 A | 22 giugno | 2012 |
| Panama | 17 luglio | 1962 A | 17 ottobre | 1962 |
| Paraguay | 9 novembre | 2004 A | 9 febbraio | 2005 |
| Perù | 21 luglio | 1989 A | 21 ottobre | 1989 |
| Polonia | 6 agosto | 1956 | 6 novembre | 1956 |
| Portogallo | 4 agosto | 2000 | 4 novembre | 2000 |
| Qatar | 31 luglio | 1973 A | 31 ottobre | 1973 |
| Regno Unito* ** | 12 settembre | 2017 | 12 dicembre | 2017 |
| Romania | 21 marzo | 1958 | 21 giugno | 1958 |
| Ruanda | 28 dicembre | 2000 A | 28 marzo | 2001 |
| Russia | 4 gennaio | 1957 | 4 aprile | 1957 |
| San Marino | 9 febbraio | 1956 | 7 agosto | 1956 |
| Santa Sede | 24 febbraio | 1958 A | 24 maggio | 1958 |
| Seicelle | 8 ottobre | 2003 A | 8 gennaio | 2004 |
| Senegal | 17 giugno | 1987 A | 17 settembre | 1987 |
| Serbia | 11 settembre | 2001 S | 27 aprile | 1992 |
| Siria | 6 marzo | 1958 | 6 giugno | 1958 |
| Slovacchia | 31 marzo | 1993 S | 1° gennaio | 1993 |
| Slovenia | 5 novembre | 1992 S | 25 giugno | 1991 |
| Spagna | 7 luglio | 1960 | 7 ottobre | 1960 |
| Sri Lanka | 11 maggio | 2004 A | 11 agosto | 2004 |
| Stati Uniti | 13 giugno | 2009 | 13 settembre | 2009 |
| Sudafrica | 18 dicembre | 2003 A | 18 marzo | 2004 |
| Sudan | 23 luglio | 1970 A | 23 ottobre | 1970 |
| Svezia | 22 gennaio | 1985 A | 22 aprile | 1985 |
| Svizzera | 15 maggio | 1962 A | 15 agosto | 1962 |
| Tagikistan | 28 agosto | 1992 S | 21 dicembre | 1991 |
| Tanzania | 23 settembre | 1971 A | 23 dicembre | 1971 |
| Thailandia | 2 maggio | 1958 A | 2 agosto | 1958 |
| Togo | 24 gennaio | 2017 A | 24 aprile | 2017 |
| Tunisia | 28 gennaio | 1981 A | 28 aprile | 1981 |
| Turchia | 15 dicembre | 1965 A | 15 marzo | 1966 |
| Turkmenistan | 22 gennaio | 2018 A | 22 aprile | 2018 |
| Ucraina | 6 febbraio | 1957 | 6 maggio | 1957 |
| Ungheria | 17 maggio | 1956 | 17 agosto | 1956 |
| Uruguay | 24 settembre | 1999 | 24 dicembre | 1999 |
| Uzbekistan | 21 febbraio | 1996 A | 21 maggio | 1996 |
| Venezuela | 9 maggio | 2005 A | 9 agosto | 2005 |
| Yemen | 6 febbraio | 1970 A | 6 maggio | 1970 |
| Zimbabwe | 9 giugno | 1998 A | 9 settembre | 1998 |
| * Riserve e dichiarazioni. ** Obiezioni. Le riserve, le dichiarazioni e le obiezioni non sono pubblicate nella RU. I testi, francese ed inglese, possono essere consultati sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO):www.unesco.org/fr/legal-affairs/convention-protection-cultural-property-event-armed-conflict-regulations-execution-convention?hub=415oppure ottenuti presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. a La Conv. si applica all’isola di Maurizio, a Rodrigues, Agalega, Tromelin, Cargados Carajos e all’archipelo Chagos con Diego Garcia, e a ogni isola che fa parte dello Stato di Maurizio. b La Conv. non si applica a Tokelau. |
RU 1962 1043 ↩
RS 0.515.111 ↩
RS 0.515.112 ↩
La Svizzera non è Stato partecipante di questo Patto. ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.515.125 ↩
RS 0.520.31 ↩
La Svizzera non è Stato partecipante di questo Patto. ↩
RS 0.520.31 ↩
RS 0.120 ↩
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"title": "Convenzione dell'Aia del 14 maggio 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato",
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