0.916.026.81•Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli
0.916.026.81Bilateral International Treaty1 giu 2002
Concluso il 21 giugno 1999
Approvato dall’Assemblea federale l’8 ottobre 19991
Ratificato con strumenti depositati il 16 ottobre 2000
Entrato in vigore il 1° giugno 2002
(Stato 1° gennaio 2023)
La Confederazione Svizzera,
di seguito denominata «la Svizzera», da un lato, e
La Comunità europea^2^,
di seguito denominata «la Comunità», dall’altro,
di seguito denominate «le Parti»,
risolute ad eliminare gradualmente gli ostacoli alla parte essenziale dei loro scambi, conformemente alle disposizioni dell’Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio concernenti la creazione di zone di libero scambio;
considerando che, all’articolo 15 dell’Accordo di libero scambio del 22 luglio 19723, le Parti si sono dichiarate pronte a favorire, nel rispetto delle loro politiche agricole, l’armonioso sviluppo degli scambi dei prodotti agricoli ai quali non si applica l’Accordo,
hanno convenuto quanto segue:
L’Allegato 3 del presente Accordo contiene disposizioni specifiche applicabili agli scambi di formaggi.
Le regole di origine reciproche applicabili ai fini degli allegati da 1 a 3 del presente Accordo sono quelle contenute nel Protocollo n. 36dell’Accordo di libero scambio.
In caso di controversia sull’interpretazione o sull’applicazione dell’Accordo, ciascuna delle Parti può adire il Comitato, il quale si adopera per dirimere la controversia. Le Parti forniscono al Comitato tutti gli elementi d’informazione utili ai fini di un esame approfondito della situazione che consenta di addivenire ad una soluzione accettabile. Il Comitato esamina tutte le possibilità atte a salvaguardare il buon funzionamento dell’Accordo.
I rappresentanti, esperti ed altri agenti delle Parti sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non divulgare le informazioni ottenute nel quadro dell’Accordo e coperte dal segreto professionale.
Il Comitato può decidere di modificare gli allegati e le appendici degli allegati dell’Accordo.
Gli allegati dell’Accordo, comprese le relative appendici, formano parte integrante di quest’ultimo.
L’Accordo si applica, da un lato, ai territori in cui è in applicazione il trattato che istituisce la Comunità economica europea, nei modi previsti dal trattato stesso e, dall’altro, al territorio della Svizzera.
Fatto a Lussemburgo, addì ventun giugno millenovecentonovantanove, in duplice esemplare, in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca. Ciascuna delle versioni linguistiche fa parimenti fede.
| Per la Confederazione Svizzera: Pascal Couchepin Joseph Deiss | Per la Comunità europea: Joschka Fischer Hans van den Broek |
|---|
Allegato 1 Concessioni della Svizzera Allegato 2 Concessionidell’Unioneeuropea Allegato 3 Allegato 4 Relativo al settore fitosanitario Appendice 1 Vegetali, prodotti vegetali ed altri oggetti Appendice 2 Riferimenti legislativi Appendice 3 Autorità tenute a fornire su richiesta un elenco degli organismi ufficiali responsabili della preparazione dei passaporti fitosanitari Appendice 4 Zone di cui all’articolo 4 e relative esigenze particolari Appendice 5 Scambio di dati Allegato 5 Concernente l’alimentazione degli animali Appendice 1 Disposizioni della Comunità Appendice 2 Elenco delle disposizioni legislative di cui all’articolo 9 Allegato 6 Relativo al settore delle sementi Appendice 1 Legislazioni Appendice 2 Autorità di cui all’articolo 2, paragrafo 3 Appendice 3 Deroghe Appendice 4 Elenco dei paesi terzi Allegato 7 Relativo al commercio dei prodotti vitivinicoli Appendice 1 Prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2 Appendice 2 Disposizioni particolari di cui all’articolo 3, lettere (a) e (b) Appendice 3 Elenco degli atti e delle disposizioni tecniche di cui all’articolo 4, relativi ai prodotti vitivinicoli Appendice 4 Denominazioni protette di cui all’articolo 5 Appendice 5 Condizioni e modalità di cui all’articolo 8, paragrafo 9, e all’articolo 25, paragrafo 1, lettera b) Allegato 8 Concernente il riconoscimento reciproco e la protezione delle denominazioni nel settore delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate a base di vino Appendice 1 Indicazioni geografiche relative alle bevande spiritose originarie dell’Unione europea Appendice 2 Denominazioni protette per le bevande spiritose originarie della Svizzera Appendice 3 Denominazioni protette per le bevande aromatizzate originarie della Comunità Appendice 4 Denominazioni protette per le bevande aromatizzate originarie della Svizzera Appendice 5 Elenco degli atti di cui all’articolo 2, relativi alle bevande spiritose, ai vini aromatizzati e alle bevande aromatizzate Allegato 9 Relativo ai prodotti agricoli e alimentari ottenuti con il metodo di produzione biologico Appendice 1 Elenco degli atti di cui all’articolo 3 relativi ai prodotti agricoli e derrate alimentari ottenuti con il metodo di produzione biologico Appendice 2 Modalità di applicazione Allegato 10 Relativo al riconoscimento dei controlli di conformità alle norme di commer cializzazione per i prodotti ortofrutticoli freschi Appendice Organismi di controllo svizzeri autorizzati a rilasciare il certificato di controllo di cui all’articolo 3 dell’Allegato 10 Allegato 11 Relativo alle misure sanitarie e zootecniche applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale Appendice 1 Misura di lotta/notifica delle malattie Appendice 2 Polizia sanitaria: scambi e immissione sul mercato Appendice 3 Importazioni di animali vivi, dei loro sperma, ovuli ed embrioni dai paesi terzi Appendice 4 Zootecnia, compresa l’importazione da paesi terzi Appendice 5 Animali vivi, sperma, ovuli ed embrioni: controlli alle frontiere e canoni Appendice 6 Prodotti di orgine animale Appendice 7 Autorità competenti Appendice 8 Adeguamento alle condizioni regionali Appendice 9 Elementi procedurali per l’esecuzione delle verifiche Appendice 10 Prodotti animali: controlli alle frontiere e canoni Appendice 11 Punti di contatto Allegato 12 Relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari Appendice 1 Elenchi delle rispettive ig oggetto di protezione dall’altra Parte Appendice 2 Legislazione delle Parti Atto finale Dichiarazioni comuni Appendice A Vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti per i quali le Parti si adoperano per trovare una soluzione conforme alle disposizioni dell’allegato 4 Appendice B Legislazioni Appendice C Organismi ufficiali incaricati di rilasciare il passaporto fitosanitario Appendice D Zone di cui all’articolo 4 e relative esigenze particolari Atto finale della modifica del 23 dicembre 2008 e dichiarazione comune Atto finale della modifica del 14 maggio 2009 e dichiarazione comune come pure dichiara zione della Comunità Atto finale della modifica del 17 maggio 2011 e dichiarazione comune
La Svizzera accorda, per i prodotti originari dell’Unione europea sotto indicati, le seguenti concessioni tariffarie, eventualmente entro i limiti di un quantitativo annuo stabilito:
| Voce della tariffa svizzera | Designazione della merce | Dazio doganale applicabile (CHF/100 kg peso lordo) | Quantitativo annuo in peso netto (t) |
|---|---|---|---|
| 0101 29 91 | Cavalli vivi (esclusi i riproduttori di razza pura e gli animali destinati alla macellazione) (in numero di capi) | 0.00 | 100 capi |
| 0204 50 10 | Carni caprine, fresche, refrigerate o congelate | 40.00 | 100 |
| 0207 14 81 | Petti di galli e di galline delle specie domestiche, congelati | 15.00 | 2 100 |
| 0207 14 91 | Pezzi e frattaglie commestibili di galli e di galline delle specie domestiche, compresi i fegati (esclusi i petti), congelati | 15.00 | 1 200 |
| 0207 27 81 | Petti di tacchini e di tacchine delle specie domestiche, congelati | 15.00 | 800 |
| 0207 27 91 | Pezzi e frattaglie commestibili di tacchini e di tacchine delle specie domestiche, compresi i fegati (esclusi i petti), congelati | 15.00 | 600 |
| 0207 42 10 | Anatre delle specie domestiche, intere, congelate | 15.00 | 700 |
| Fegati grassi di anatre o di oche delle specie domestiche, freschi o refrigerati | |||
| 0207 43 00 | – di anatre | ||
| 0207 53 00 | – di oche | 9.50 | 20 |
| Pezzi e frattaglie commestibili di anatre, di oche o di faraone delle specie domestiche, congelati (esclusi i fegati grassi) | |||
| 0207 45 91 | – di anatre | ||
| 0207 55 91 | – di oche | ||
| 0207 60 91 | – di faraone | 15.00 | 100 |
| 0208 10 00 | Carni e frattaglie commestibili di conigli o lepri, fresche, refrigerate o congelate | 11.00 | 1 700 |
| 0208 90 10 | Carni e frattaglie commestibili di selvaggina, fresche, refrigerate o congelate (escluse quelle di lepri e di cinghiali) | 0.00 | 100 |
| ex 0210 11 91 | Prosciutti e loro pezzi, non disossati, della specie suina (non di cinghiale), salati o in salamoia, secchi o affumicati | ||
| ex 0210 19 91 | Prosciutti e loro pezzi, disossati, della specie suina (non di cinghiale), salati o in salamoia, secchi o affumicati | 0.00 | 1 000 (1) |
| 0210 20 10 | Carni secche della specie bovina | 0.00 | 200 (2) |
| Uova di volatili, da consumo, in guscio | |||
| ex 0407 21 10 | – di galline della specie Gallus domesticus, fresche | ||
| ex 0407 29 10 | – altre, fresche | ||
| ex 0407 90 10 | – altre, conservate o cotte | 47.00 | 150 |
| ex 0409 00 00 | Miele naturale di acacia | 8.00 | 200 |
| ex 0409 00 00 | Miele naturale diverso da quello di acacia | 26.00 | 50 |
| 0602 10 00 | Talee senza radici e marze | 0.00 | illimitato |
| Piantimi in forma di portinnesto di frutta a granella (ottenuti da semi o da moltiplicazione vegetativa): | |||
| 0602 20 11 | – innestati, con radici nude | ||
| 0602 20 19 | – innestati, con zolla | ||
| 0602 20 21 | – non innestati, con radici nude | ||
| 0602 20 29 | – non innestati, con zolla | 0.00 | (3) |
| Piantimi in forma di portinnesto di frutta a nocciolo (ottenuti da semi o da moltiplicazione vegetativa): | |||
| 0602 20 31 | – innestati, con radici nude | ||
| 0602 20 39 | – innestati, con zolla | ||
| 0602 20 41 | – non innestati, con radici nude | ||
| 0602 20 49 | – non innestati, con zolla | 0.00 | (3) |
| Piantimi diversi da quelli in forma di portinnesto di frutta a granella o a nocciolo (ottenuti da semi o da moltiplicazione vegetativa), da frutta commestibile: | |||
| 0602 20 51 | – con radici nude | ||
| 0602 20 59 | – altri | 0.00 | illimitato |
| Alberi, arbusti, arboscelli e cespugli, da frutta commestibile, con radici nude: | |||
| 0602 20 71 | – di frutta a granella | ||
| 0602 20 72 | – di frutta a nocciolo | 0.00 | (3) |
| 0602 20 79 | – altri | 0.00 | illimitato |
| Alberi, arbusti, arboscelli e cespugli, da frutta commestibile, con zolla: | |||
| 0602 20 81 | – di frutta a granella | ||
| 0602 20 82 | – di frutta a nocciolo | 0.00 | (3) |
| 0602 20 89 | – altri | 0.00 | illimitato |
| 0602 30 00 | Rododendri e azalee, anche innestati | 0.00 | illimitato |
| Rosai, anche innestati: | |||
| 0602 40 10 | – rosai silvestri e alberetti di rosai selvatici | ||
| – altri: | |||
| 0602 40 91 | – con radici nude | ||
| 0602 40 99 | – altri, con zolla | 0.00 | illimitato |
| Piantimi (ottenuti da semi o da moltiplicazione vegetativa) di vegetali d’utilità; bianco di funghi (micelio): | |||
| 0602 90 11 | – piantimi di ortaggi e manti erbosi in rotoli | ||
| 0602 90 12 | – bianco di funghi (micelio) | ||
| 0602 90 19 | – altri | 0.00 | illimitato |
| Altre piante vive (comprese le loro radici): | |||
| 0602 90 91 | – con radici nude | ||
| 0602 90 99 | – altre, con zolla | 0.00 | illimitato |
| 0603 11 10 | Rose, recise, per mazzi o per ornamento, fresche, dal 1° maggio al 25 ottobre | ||
| 0603 12 10 | Garofani, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 1° maggio al 25 ottobre | ||
| 0603 13 10 | Orchidee, recise, per mazzi o per ornamento, fresche, dal 1° maggio al 25 ottobre | ||
| 0603 14 10 | Crisantemi, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 1° maggio al 25 ottobre | ||
| 0603 15 10 | Gigli (Lilium spp.), recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 1° maggio al 25 ottobre | ||
| Altri fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 1° maggio al 25 ottobre: | |||
| 0603 19 11 | – legnosi | ||
| 0603 19 18 | – – altri | 0.00 | 1 000 |
| 0603 12 30 | Garofani, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 26 ottobre al 30 aprile | 0.00 | illimitato |
| 0603 13 30 | Orchidee, recise, per mazzi o per ornamento, fresche, dal 26 ottobre al 30 aprile | ||
| 0603 14 30 | Crisantemi, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 26 ottobre al 30 aprile | ||
| 0603 15 30 | Gigli (Lilium spp.), recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 26 ottobre al 30 aprile | ||
| 0603 19 30 | Tulipani, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 26 ottobre al 30 aprile | ||
| Altri fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 26 ottobre al 30 aprile: | |||
| 0603 19 31 | – legnosi | ||
| 0603 19 38 | – altri | 0.00 | illimitato |
| Pomodori, freschi o refrigerati: | |||
| 0702 00 10 | pomodori ciliegia: – dal 21 ottobre al 30 aprile | ||
| 0702 00 20 | pomodori Peretti (di forma allungata): – dal 21 ottobre al 30 aprile | ||
| 0702 00 30 | altri pomodori, con diametro di 80 mm o più (pomodori carnosi): dal 21 ottobre al 30 aprile | ||
| 0702 00 90 | altri: dal 21 ottobre al 30 aprile | 0.00 | 10 000 |
| Lattuga iceberg, senza corona: | |||
| 0705 11 11 | – dal 1° gennaio alla fine di febbraio | 0.00 | 2 000 |
| Cicorie Witloofs, fresche o refrigerate: | |||
| 0705 21 10 | – dal 21 maggio al 30 settembre | 0.00 | 2 000 |
| 0707 00 10 | Cetrioli e cetriolini, dal 21 ottobre al 14 aprile | 5.00 | 200 |
| 0707 00 30 | Cetrioli per conserva, di lunghezza > 6 cm ma ≤ 12 cm, freschi o refrigerati, dal 21 ottobre al 14 aprile | 5.00 | 100 |
| 0707 00 31 | Cetrioli per conserva, di lunghezza > 6 cm ma ≤ 12 cm, freschi o refrigerati, dal 15 aprile al 20 ottobre | 5.00 | 2 100 |
| 0707 00 50 | Cetriolini, freschi o refrigerati | 3.50 | 800 |
| Melanzane, fresche o refrigerate: | |||
| 0709 30 10 | – dal 16 ottobre al 31 maggio | 0.00 | 1 000 |
| 0709 51 00 0709 59 00 | Funghi, freschi o refrigerati, del genere Agaricus o altri, esclusi i tartufi | 0.00 | illimitato |
| Peperoni, freschi o refrigerati: | |||
| 0709 60 11 | – dal 1° novembre al 31 marzo | 2.50 | illimitato |
| 0709 60 12 | Peperoni, freschi o refrigerati, dal 1° aprile al 31 ottobre | 5.00 | 1 300 |
| Zucchine (incluse le zucchine con fiore), fresche o refrigerate: | |||
| 0709 99 50 | – dal 31 ottobre al 19 aprile | 0.00 | 2 000 |
| ex 0710 80 90 | Funghi, anche cotti in acqua o al vapore, congelati | 0.00 | illimitato |
| 0711 90 90 | Ortaggi o legumi e miscele di ortaggi o di legumi, temporaneamente conservati (per esempio, con anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per l’alimentazione nello stato in cui sono presentati | 0.00 | 150 |
| 0712 20 00 | Cipolle, secche, anche tagliate in pezzi o a fette oppure tritate o polverizzate, ma non altrimenti preparate | 0.00 | 100 |
| 0713 10 11 | Piselli (Pisum sativum), secchi, sgranati, in grani interi, non lavorati, per l’alimentazione di animali | Riduzione di 0.90 CHF sul dazio applicato | 1 000 |
| 0713 10 19 | Piselli (Pisum sativum), secchi, sgranati, in grani interi, non lavorati (esclusi quelli per l’alimentazione di animali, per usi tecnici o per la fabbricazione della birra) | 0.00 | 1 000 |
| Nocciole (Corylus spp.), fresche o secche: | |||
| 0802 21 90 | – con guscio, diverse da quelle per l’alimentazione di animali o per la fabbricazione di oli | ||
| 0802 22 90 | – senza guscio, diverse da quelle per l’alimentazione di animali o per la fabbricazione di oli | 0.00 | illimitato |
| 0802 32 90 | Frutta a guscio | 0.00 | 100 |
| ex 0802 90 90 | Pinoli, freschi o secchi | 0.00 | illimitato |
| 0805 10 00 | Arance, fresche o secche | 0.00 | illimitato |
| Mandarini (compresi i tangerini e i satsuma); clementine, wilkings e simili ibridi di agrumi, freschi o secchi | |||
| 0805 21 00 | mandarini (compresi i tangerini e i satsuma) | 0.00 | illimitato |
| 0805 22 00 | clementine | 0.00 | illimitato |
| 0805 29 00 | altri | 0.00 | illimitato |
| 0807 11 00 | Cocomeri, freschi | 0.00 | illimitato |
| 0807 19 00 | Meloni, freschi, diversi dai cocomeri | 0.00 | illimitato |
| Albicocche, fresche, in imballaggio aperto: | |||
| 0809 10 11 | – dal 1° settembre al 30 giugno | ||
| 0809 10 91 | in altro imballaggio: – dal 1° settembre al 30 giugno | 0.00 | 2 100 |
| 0809 40 13 | Prugne fresche, in imballaggio aperto, dal 1° luglio al 30 settembre | 0.00 | 600 |
| 0810 10 10 | Fragole, fresche, dal 1° settembre al 14 maggio | 0.00 | 10 000 |
| 0810 10 11 | Fragole, fresche, dal 15 maggio al 31 agosto | 0.00 | 200 |
| 0810 20 11 | Lamponi, freschi, dal 1° giugno al 14 settembre | 0.00 | 250 |
| 0810 50 00 | Kiwi, freschi | 0.00 | illimitato |
| ex 0811 10 00 | Fragole, anche cotte in acqua o al vapore, congelate, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non presentate in imballaggi per la vendita al minuto, destinate alla lavorazione industriale | 10.00 | 1 000 |
| ex 0811 20 90 | Lamponi, more di rovo o di gelso, more-lamponi, ribes a grappoli e uva spina, anche cotti in acqua o al vapore, congelati, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non presentati in imballaggi per la vendita al minuto, destinati alla lavorazione industriale | 10.00 | 1 200 |
| 0811 90 10 | Mirtilli, anche cotti in acqua o al vapore, congelati, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | 200 |
| 0811 90 90 | Frutta commestibile, anche cotta in acqua o al vapore, congelata, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti (esclusi fragole, lamponi, more di rovo o di gelso, more-lamponi, ribes a grappoli, uva spina, mirtilli e frutta tropicale) | 0.00 | 1 000 |
| 0904 22 00 | Pimenti del genereCapsicum o del generePimenta , essiccati, tritati o polverizzati | 0.00 | 150 |
| 0910 20 00 | Zafferano | 0.00 | illimitato |
| Frumento e frumento segalato (escluso il frumento duro), per l’alimentazione animale | |||
| 1001 99 31 | – contenenti altri cereali del capitolo 10 | ||
| 1001 99 39 | – altri | Riduzione di 0.60 CHF sul dazio applicato | 50 000 |
| Granturco per l’alimentazione animale | |||
| 1005 90 31 | – contenente altri cereali del capitolo 10 | ||
| 1005 90 39 | – altri | Riduzione di 0.50 CHF sul dazio applicato | 13 000 |
| Olio d’oliva, vergine, non per l’alimentazione animale: | |||
| 1509 10 91 | – in recipienti di vetro di capacità non eccedente 2 l | 60.60 (4) | illimitato |
| 1509 10 99 | – in recipienti di vetro di capacità eccedente 2 l, o in altri recipienti | 86.70 (4) | illimitato |
| Olio di oliva e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente, non per l’alimentazione animale: | |||
| 1509 90 91 | – in recipienti di vetro di capacità non eccedente 2 l | 60.60 (4) | illimitato |
| 1509 90 99 | – in recipienti di vetro di capacità eccedente 2 l, o in altri recipienti | 86.70 (4) | illimitato |
| ex 0210 19 91 | Prosciutti, in salamoia, disossati, insaccati in vescica o in budello artificiale («jambon en vessie») | ||
| ex 0210 19 91 | Pezzo di cotoletta disossato, affumicato («jambon saumoné») | ||
| ex 0210 19 91 ex 1602 49 10 | Collo di maiale, seccato all’aria, insaporito o non, intero, in pezzi o a fette sottili («coppa») | ||
| 1601 00 11 1601 00 21 | Salsicce, salami e prodotti simili, di carne, di frattaglie o di sangue; preparazioni alimentari a base di tali prodotti di animali delle rubriche da 0101 a 0104, esclusi i cinghiali | 0.00 | 3 715 |
| Pomodori, interi o in pezzi, preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico: | |||
| 2002 10 10 2002 10 20 | in recipienti eccedenti 5 kg in recipienti non eccedenti 5 kg | 2.50 4.50 | illimitato illimitato |
| Pomodori preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, diversi da quelli interi o in pezzi: | |||
| 2002 90 10 | – in recipienti eccedenti 5 kg | 0.00 | illimitato |
| 2002 90 21 | Polpe, puree e concentrati di pomodori, in recipienti ermeticamente chiusi, aventi tenore, in peso, di estratto secco di 25 % o più, composti di pomodori e acqua, con o senza aggiunta di sale o altre sostanze di condimento, in recipienti non eccedenti 5 kg | 0.00 | illimitato |
| 2002 90 29 | Pomodori preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, diversi da quelli interi o in pezzi e diversi da polpe, puree e concentrati di pomodori: | ||
| – in recipienti non eccedenti 5 kg | 0.00 | illimitato | |
| 2003 10 00 | Funghi del genere Agaricus, preparati o conservati ma non nell’aceto o acido acetico | 0.00 | 1 700 |
| Carciofi preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, congelati, diversi dai prodotti della voce 2006: | |||
| ex 2004 90 18 | – in recipienti eccedenti 5 kg | 17.50 | illimitato |
| ex 2004 90 49 | – in recipienti non eccedenti 5 kg | 24.50 | illimitato |
| Asparagi preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006: | |||
| 2005 60 10 | – in recipienti eccedenti 5 kg | ||
| 2005 60 90 | – in recipienti non eccedenti 5 kg | 0.00 | illimitato |
| Olive preparate o conservate, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelate, diverse dai prodotti della voce 2006: | |||
| 2005 70 10 | – in recipienti eccedenti 5 kg | ||
| 2005 70 90 | – in recipienti non eccedenti 5 kg | 0.00 | illimitato |
| Capperi e carciofi preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006 | |||
| ex 2005 99 11 | – in recipienti eccedenti 5 kg | 17.50 | illimitato |
| ex 2005 99 41 | – in recipienti non eccedenti 5 kg | 24.50 | illimitato |
| 2008 30 90 | Agrumi, altrimenti preparati o conservati, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominati né compresi altrove | 0.00 | illimitato |
| 2008 50 10 | Polpe di albicocche, altrimenti preparate o conservate, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non nominate né comprese altrove | 10.00 | illimitato |
| 2008 50 90 | Albicocche, altrimenti preparate o conservate, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese altrove | 15.00 | illimitato |
| 2008 70 10 | Polpe di pesche, altrimenti preparate o conservate, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non nominate né comprese altrove | 0.00 | illimitato |
| 2008 70 90 | Pesche, altrimenti preparate o conservate, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese altrove | 0.00 | illimitato |
| Succhi di agrumi diversi dall’arancia e dal pompelmo o dal pomelo, non fermentati, senza aggiunta di alcole: | |||
| ex 2009 39 19 | – senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, concentrati | 6.00 | illimitato |
| ex 2009 39 20 | – con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, concentrati | 14.00 | illimitato |
| Vini dolci, specialità e mistelle, in recipienti di capacità: | |||
| 2204 21 50 | – non eccedente 2 l (5) | 8.50 | illimitato |
| 2204 22 50 | – eccedente 2 l ma non eccedente 10 l (5) | 8.50 | illimitato |
| 2204 29 60 | – eccedente 10 l (5) | 8.50 | illimitato |
| ex 2204 21 50 | Vino di Porto, in recipienti di capacità non eccedente 2 l, secondo la descrizione (6) | 0.00 | 1 000 hl |
| Retsina (vino bianco greco) secondo la descrizione (7) | |||
| ex 2204 21 21 | – in recipienti di capacità non eccedente 2 l | ||
| – in recipienti di capacità eccedente 2 l ma non eccedente 10 l, con titolo alcolometrico volumico: | |||
| ex 2204 22 21 | – – eccedente 13 % vol. | ||
| ex 2204 22 22 | – – non eccedente 13 % vol. | ||
| – in recipienti di capacità eccedente 10 l, con titolo alcolometrico volumico: | |||
| ex 2204 29 23 | – – eccedente 13 % vol. | ||
| ex 2204 29 24 | – – non eccedente 13 % vol. | 0.00 | 500 hl |
| Alimenti per cani e gatti destinati alla vendita al minuto in recipienti chiusi ermeticamente; | |||
| 2309 10 21 | – contenenti latte in polvere o siero di latte | ||
| 2309 10 29 | – altri | 0.00 | 6 000 (8) |
| (1) Ivi comprese 480 t per i prosciutti di Parma e di San Daniele, in base allo scambio di lettere tra la Svizzera e la CE del 25 gennaio 1972. (2) Ivi comprese 170 t di Bresaola, in base allo scambio di lettere tra la Svizzera e la CE del 25 gennaio 1972. (3) Entro i limiti di un contingente annuo globale di 60 000 piante. (4) Ivi compreso il contributo al fondo di garanzia per lo stoccaggio obbligatorio. (5) Riguarda solo i prodotti ai sensi dell’allegato 7 dell’Accordo. (6) Descrizione: per «vino di Porto» si intende un vino di qualità prodotto nella regione determinata portoghese che reca tale nome ai sensi del regolamento (CE) n. 1493/1999. (7) Descrizione: per «Retsina» si intende un vino da tavola ai sensi delle disposizioni comunitarie di cui all’allegato VII, sezione A, punto 2, del regolamento (CE) n. 1493/1999. (8) Concessione accordata dalla Svizzera alla Comunità europea in base allo scambio di lettere del 30 giugno 1996. |
L’Unione europea accorda, per i prodotti originari della Svizzera sotto indicati, le seguenti concessioni tariffarie, eventualmente entro i limiti di un quantitativo annuo stabilito:
| Codice NC | Designazione della merce | Dazio doganale applicabile (EUR/100 kg peso netto) | Quantitativo annuo in peso netto (t) |
|---|---|---|---|
| 0102 29 41 0102 29 49 0102 29 51 0102 29 59 0102 29 61 0102 29 69 0102 29 91 0102 29 99 ex 0102 39 10 ex 0102 90 91 | Animali vivi della specie bovina di peso superiore a 160 kg | 0.00 | 4 600 capi |
| ex 0210 20 90 | Carni della specie bovina, disossate, secche | 0.00 | 1 200 |
| ex 0401 40 10 0401 40 90 0401 50 11 0401 50 19 0401 50 31 0401 50 39 0401 50 91 0401 50 99 | Crema di latte, avente tenore, in peso, di materie grasse superiore a 6 % | 0.00 | 2 000 |
| 0403 10 | Iogurt | ||
| 0402 29 11 ex 0404 90 83 | Latte speciale, detto «per l’alimentazione dei bambini lattanti», in recipienti ermeticamente chiusi di contenuto netto inferiore o uguale a 500 g, avente tenore, in peso, di materie grasse superiore a 10 % (1) | 43.80 | illimitato |
| 0602 | Altre piante vive (comprese le loro radici), talee e marze; bianco di funghi (micelio) | 0.00 | illimitato |
| 0603 11 00 0603 12 00 0603 13 00 0603 14 00 0603 15 00 0603 19 | Fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi | 0.00 | illimitato |
| 0701 10 00 | Patate, da semina, fresche o refrigerate | 0.00 | 4 000 |
| 0702 00 00 | Pomodori, freschi o refrigerati | 0.00 (2) | 1 000 |
| 0703 10 19 0703 90 00 | Cipolle, non da semina Porri ed altri ortaggi agliacei, freschi o refrigerati | 0.00 | 5 000 |
| 0704 10 00 0704 90 | Cavoli, cavolfiori, cavoli ricci, cavoli rapa e simili prodotti commestibili, ad eccezione dei cavoletti di Bruxelles, freschi o refrigerati | 0.00 | 5 500 |
| 0705 | Lattughe (Latuca sativa) e cicorie (Cichorium spp.), fresche o refrigerate | 0.00 | 3 000 |
| 0706 10 00 | Carote e navoni, freschi o refrigerati | 0.00 | 5 000 |
| 0706 90 10 0706 90 90 | Barbabietola da insalata, salsefrica o barba di becco, sedani-rapa, ravanelli e simili radici commestibili, ad eccezione del rafano (Cochlearia armoracia), freschi o refrigerati | 0.00 | 3 000 |
| 0707 00 05 | Cetrioli, freschi o refrigerati | 0.00 (2) | 1 000 |
| 0708 20 00 | Fagioli (Vigna spp., Phaseolus spp.), freschi o refrigerati | 0.00 | 1 000 |
| 0709 30 00 | Melanzane, fresche o refrigerate | 0.00 | 500 |
| 0709 40 00 | Sedani, esclusi i sedani-rapa, freschi o refrigerati | 0.00 | 500 |
| 0709 51 00 0709 59 | Funghi e tartufi, freschi o refrigerati | 0.00 | illimitato |
| 0709 70 00 | Spinaci, tetragonie (spinaci della Nuova Zelanda) e atreplici (bietoloni rossi o dei giardini), freschi o refrigerati | 0.00 | 1 000 |
| 0709 99 10 | Insalate, diverse dalle lattughe (Lactuca sativa) e dalle cicorie (Cichorium spp.), fresche o refrigerate | 0.00 | 1 000 |
| 0709 99 20 | Bietole da costa e cardi, freschi o refrigerati | 0.00 | 300 |
| 0709 99 50 | Finocchi, freschi o refrigerati | 0.00 | 1 000 |
| 0709 93 10 | Zucchine, fresche o refrigerate | 0.00 (2) | 1 000 |
| 0709 93 90 0709 99 90 | Altri ortaggi, freschi o refrigerati | 0.00 | 1 000 |
| 0710 80 61 0710 80 69 | Funghi, anche cotti in acqua o al vapore, congelati | 0.00 | illimitato |
| 0712 90 | Ortaggi o legumi, secchi, anche tagliati in pezzi o a fette, oppure tritati o polverizzati, anche ottenuti da ortaggi o legumi precedentemente cotti, ma non altrimenti preparati, esclusi cipolle, funghi e tartufi | 0.00 | illimitato |
| ex 0808 10 80 | Mele, diverse dalle mele da sidro, fresche | 0.00 (2) | 3 000 |
| 0808 30 0808 40 | Pere, fresche, e cotogne, fresche | 0.00 (2) | 3 000 |
| 0809 10 00 | Albicocche, fresche | 0.00 (2) | 500 |
| 0809 29 00 | Ciliegie, diverse dalle ciliegie acide (Prunus cerasus), fresche | 0.00 (2) | 1 500 (3) |
| 0809 40 | Prugne e prugnole, fresche | 0.00 (2) | 1 000 |
| 0810 10 00 | Fragole | 0.00 | 200 |
| 0810 20 10 | Lamponi, freschi | 0.00 | 100 |
| 0810 20 90 | More di rovo o di gelso e more-lamponi, fresche | 0.00 | 100 |
| 1106 30 10 | Farine, semolini e polveri di banane | 0.00 | 5 |
| 1106 30 90 | Farine, semolini e polveri di altra frutta del capitolo 8 | 0.00 | illimitato |
| ex 0210 19 50 | Prosciutti, in salamoia, disossati, insaccati in vescica o in budello artificiale | 0.00 | 1 900 |
| ex 0210 19 81 | Pezzo di cotoletta disossato, affumicato | ||
| ex 0210 19 81 ex 1602 49 19 | Collo di maiale, seccato all’aria, insaporito o non, intero, in pezzi o a fette sottili | ||
| ex 1601 00 | Salsicce, salami e prodotti simili, di carne, di frattaglie o di sangue; preparazioni alimentari a base di tali prodotti, di animali delle rubriche da 0101 a 0104, esclusi i cinghiali | ||
| ex 2002 90 91 ex 2002 90 99 | Polveri di pomodori, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| 2003 90 90 | Funghi, esclusi quelli del genere Agaricus, preparati o conservati ma non nell’aceto o acido acetico | 0.00 | illimitato |
| 0710 10 00 | Patate, anche cotte in acqua o al vapore, congelate | ||
| 2004 10 10 2004 10 99 | Patate preparate o conservate ma non nell’aceto o nell’acido acetico, congelate, diverse dai prodotti della voce 2006: ad eccezione di farina, semolino o fiocchi | ||
| 2005 20 80 | Patate preparate o conservate, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelate, diverse dai prodotti della voce 2006, escluse le preparazioni sotto forma di farina, semolino o fiocchi e le preparazioni sotto forma di fette sottili, fritte, anche salate o aromatizzate, in imballaggi ermeticamente chiusi, atte per l’alimentazione nello stato in cui sono presentate | 0.00 | 3 000 |
| ex 2005 91 00 ex 2005 99 | Polveri preparate di ortaggi e legumi e delle relative miscele, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2008 30 | Fiocchi e polveri di agrumi, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2008 40 | Fiocchi e polveri di pere, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2008 50 | Fiocchi e polveri di albicocche, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| 2008 60 | Ciliegie, diversamente preparate o conservate, anche con aggiunta di zuccheri o altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese altrove | 0.00 | 500 |
| ex 0811 90 19 ex 0811 90 39 | Ciliegie, anche cotte in acqua o al vapore, congelate, con aggiunta di zuccheri o altri dolcificanti | ||
| 0811 90 80 | Ciliegie dolci, anche cotte in acqua o al vapore, congelate, con aggiunta di zuccheri o altri dolcificanti | ||
| ex 2008 70 | Fiocchi e polveri di pesche, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2008 80 | Fiocchi e polveri di fragole, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2008 99 | Fiocchi e polveri di altra frutta, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 19 | Polveri di succhi d’arancia, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 21 00 ex 2009 29 | Polveri di succhi di pompelmo, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 31 ex 2009 39 | Polveri di succhi di altri agrumi, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 41 ex 2009 49 | Polveri di succhi di ananasso, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 71 ex 2009 79 | Polveri di succhi di mela, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 81 ex 2009 89 | Polveri di succhi di altra frutta od ortaggi o legumi, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| (1) Ai fini dell’applicazione di questa sottovoce, per latte speciale detto «per l’alimentazione dei bambini lattanti» si intendono i prodotti esenti da germi patogeni e tossicogeni e che contengono meno di 10 000 batteri aerobi aventi la possibilità di riprendere la loro attività biologica e meno di 2 batteri coliformi per grammo. (2) Se del caso, si applica il dazio specifico diverso dal dazio minimo. (3) Comprese le 1 000 t previste dallo scambio di lettere del 14 luglio 1986. (4) Si veda la dichiarazione comune relativa alla classificazione tariffaria delle polveri di ortaggi e delle polveri di frutta. |
|---|
1. Gli scambi bilaterali di tutti i prodotti di cui al codice 0406 del sistema armonizzato sono pienamente liberalizzati a decorrere dal 1° giugno 2007, con la soppressione dei dazi doganali e dei contingenti.2. L’Unione europea non applica restituzioni all’esportazione per i formaggi esportati in Svizzera. La Svizzera non applica sovvenzioni all’esportazione16per i formaggi esportati nell’Unione europea.3. Tutti i prodotti di cui al codice NC 0406 originari dell’Unione europea o della Svizzera e oggetto di scambi tra queste due Parti sono esentati dalla presentazione di un titolo di importazione.4. L’Unione europea e la Svizzera provvedono affinché i vantaggi reciprocamente concessi non siano compromessi da altre misure relative alle importazioni e alle esportazioni.5. Se in una della Parti dovessero manifestarsi perturbazioni dei mercati sotto forma di un’evoluzione dei prezzi e/o del flusso di importazioni, su richiesta di una delle Parti si procede quanto prima all’avvio di consultazioni, nell’ambito del Comitato di cui all’articolo 6 dell’Accordo, al fine di trovare adeguate soluzioni. A questo proposito, le Parti convengono di scambiarsi periodicamente notizie sulle quotazioni e ogni altra informazione utile sul mercato dei formaggi autoctoni e importati.
(1). Il presente Allegato riguarda l’agevolazione degli scambi tra le Parti di vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti sottoposti a misure fitosanitarie originari del loro territorio o importati da paesi terzi, menzionati in un’appendice 1 che il Comitato deve redigere conformemente all’articolo 11 dell’Accordo. (2). In deroga all’articolo 1 dell’Accordo, il presente allegato si applica a tutti i vegetali, i prodotti vegetali e gli altri oggetti menzionati nell’appendice 1, secondo quanto indicato al paragrafo 1.17
(1). Le Parti riconoscono di avere legislazioni simili in materia di misure di protezione contro l’introduzione e la propagazione di organismi nocivi ai vegetali, ai prodotti vegetali o ad altri oggetti, le quali esplicano effetti equivalenti in termini di protezione contro l’introduzione e la propagazione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali menzionati nell’appendice 1 di cui all’articolo 1. Questo riconoscimento si estende anche alle misure fitosanitarie applicate ai vegetali, ai prodotti vegetali e ad altri oggetti provenienti da paesi terzi. (2). Le legislazioni di cui al paragrafo 1 sono citate in un’appendice 2 che il Comitato deve redigere conformemente all’articolo 11 dell’Accordo. (3). Le Parti riconoscono reciprocamente i passaporti fitosanitari rilasciati dagli organismi che sono stati riconosciuti dalle rispettive autorità. Un elenco di questi organismi, regolarmente aggiornato, può essere ottenuto presso le autorità elencate nell’appendice 3. Detti passaporti attestano la conformità alle rispettive legislazioni che figurano nell’appendice 2 di cui al paragrafo 2 e sono considerati rispondenti ai requisiti documentali prescritti dalle medesime per la circolazione, nel territorio delle Parti, di vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti che figurano nell’appendice 1 di cui all’articolo 1.18 (4). I vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti menzionati nell’appendice 1 di cui all’articolo 1, che non sono sottoposti al regime del passaporto fitosanitario per gli scambi nel territorio delle Parti, vengono scambiati tra le Parti senza passaporto fitosanitario, fatti salvi gli altri eventuali documenti richiesti dalle rispettive legislazioni, in particolare quelli introdotti dai sistemi che permettono di risalire all’origine dei vegetali, prodotti vegetali o altri oggetti.
(1). I vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti che non figurano espressamente nell’appendice 1 di cui all’articolo 1 e non sono soggetti a misure fitosanitarie in alcuna delle due Parti possono essere scambiati tra le Parti senza controlli relativi a misure fitosanitarie (controlli documentali, controlli d’identità, controlli fitosanitari). (2). Qualora una delle Parti abbia l’intenzione di adottare una misura fitosanitaria applicabile ai vegetali, prodotti vegetali o altri oggetti di cui al paragrafo 1, essa ne informa l’altra Parte. (3). In virtù dell’articolo 10, paragrafo 2, il gruppo di lavoro «fitosanitario» valuta le conseguenze delle misure adottate ai sensi del paragrafo 2 sul presente Allegato e propone un’eventuale modifica delle appendici corrispondenti.
(1). Ciascuna delle Parti può stabilire, secondo criteri simili, specifiche esigenze per i movimenti di vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti, indipendentemente dall’origine, da e verso una determinata zona del suo territorio, qualora lo giustifichi la situazione fitosanitaria ivi esistente. (2). L’appendice 4, che il Comitato deve redigere conformemente all’articolo 11 dell’Accordo, definisce le zone di cui al paragrafo 1 e le esigenze specifiche ad esse applicabili.
(1). Ciascuna delle Parti effettua controlli fitosanitari per sondaggio e su campione, in proporzione non superiore ad una determinata percentuale delle spedizioni di vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti che figurano nell’appendice 1 di cui all’articolo 1. Detta percentuale, proposta dal gruppo di lavoro «fitosanitario» e stabilita dal Comitato, è determinata per ciascun vegetale, prodotto vegetale o altro oggetto secondo il rischio fitosanitario che esso presenta. All’atto dell’entrata in vigore del presente Allegato, la percentuale in parola è fissata al 10 per cento. (2). In virtù dell’articolo 10, paragrafo 2 del presente Allegato, il Comitato può decidere, su proposta del gruppo di lavoro «fitosanitario», di ridurre la proporzione dei controlli di cui al paragrafo 1. (3). Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano soltanto ai controlli fitosanitari effettuati sugli scambi di vegetali, di prodotti vegetali o di altri oggetti tra le Parti. (4). Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano compatibilmente con l’articolo 11 dell’Accordo e con gli articoli 6 e 7 del presente Allegato.
Le misure di salvaguardia sono adottate conformemente alle procedure di cui all’articolo 10, paragrafo 2 dell’Accordo.
(1). Se una delle Parti intende applicare deroghe nei riguardi dell’insieme o di una porzione del territorio dell’altra Parte, essa ne informa preventivamente quest’ultima motivando la propria decisione. Ferma restando la possibilità di esecuzione immediata delle deroghe progettate, le Parti si consultano nel più breve termine per trovare soluzioni adeguate. (2). Se una delle Parti applica deroghe nei confronti di una parte del proprio territorio o di un paese terzo, essa ne informa quanto prima l’altra Parte. Ferma restando la possibilità di esecuzione immediata delle deroghe progettate, le Parti si consultano nel più breve termine per trovare soluzioni adeguate.
(1). Ciascuna delle Parti acconsente all’esecuzione di un controllo congiunto, su richiesta dell’altra Parte, allo scopo di valutare la situazione fitosanitaria e le misure aventi effetti equivalenti ai sensi dell’articolo 2. (2). Per controllo congiunto si intende la verifica, condotta alla frontiera, della conformità di una spedizione proveniente da una delle Parti con i requisiti fitosanitari vigenti. (3). Il suddetto controllo viene effettuato secondo la procedura stabilita dal Comitato, su proposta del gruppo di lavoro «fitosanitario».
(1). In applicazione dell’articolo 8 dell’Accordo, le Parti provvedono a scambiarsi tutte le informazioni utili circa l’attuazione e l’applicazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative attinenti all’oggetto del presente Allegato, nonché le informazioni di cui all’appendice 5. (2). Al fine di garantire l’applicazione equivalente delle modalità di esecuzione delle legislazioni contemplate dal presente Allegato, ciascuna delle Parti acconsente a ricevere, su istanza dell’altra, visite di esperti dell’altra Parte sul proprio territorio, le quali si svolgono in collaborazione con l’organismo fitosanitario ufficiale territorialmente competente.
(1). Il gruppo di lavoro «fitosanitario», denominato in appresso «gruppo di lavoro», istituito a norma dell’articolo 6, paragrafo 7 dell’Accordo, esamina le questioni relative al presente Allegato e alla sua applicazione. (2). Il gruppo di lavoro esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari interne delle Parti nelle materie disciplinate dal presente Allegato. In particolare, esso formula proposte che sottopone al Comitato al fine di adeguare e aggiornare le appendici del presente Allegato.
1. Vegetali e prodotti vegetali
1.1. Vegetali, dei generiAmelanchier Med.,Chaenomeles Lindl.,Crataegus L., Cydonia Mill.,Eriobotrya Lindl.,Malus Mill.,Mespilus L.,Prunus L., ad eccezione diPrunus laurocerasus L. ePrunus lusitanica L.,Pyracantha Roem.,Pyrus L. eSorbus L., destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi.
1.2. Vegetali delle specieBeta vulgaris L. eHumulus lupulus L., destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi.
1.3. Vegetali delle specie stolonifere o tuberose diSolanum L. e relativi ibridi, destinati alla piantagione.
1.4. Vegetali diFortunella Swingle,Poncirus Raf., e relativi ibridi, e diCasimiroa La Llave,Clausena Burm. f.,Vepris Comm.,Zanthoxylum L. eVitis L., ad eccezione dei frutti e delle sementi.
1.5. Fatto salvo il punto 1.6, vegetali diCitrus L. e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle sementi.
1.6. Frutti diCitrus L.,Fortunella Swingle,Poncirus Raf., e relativi ibridi, con foglie e peduncoli.
1.7. Legno proveniente dall’Unione che ha conservato in tutto o in parte la superficie rotonda naturale, con o senza corteccia, o ridotto in piccole placche, particelle, segatura, avanzi o cascami di legno:
| Codice NC | Descrizione |
|---|---|
| 44011000 | Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili |
| 44012200 | Legno in piccole placche o in particelle, diverso da quello di conifere |
| ex 44013080 | Avanzi e cascami di legno (diversi dalla segatura), non agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili |
| 44031000 | Legno grezzo, trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato |
| ex 440399 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o da altro legno tropicale, quercia (Quercus spp.) o faggio (Fagus spp.)], grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione |
| ex 44042000 | Pali spaccati in legno diverso da quello di conifere; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo |
| ex 440199 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o da altro legno tropicale, quercia (Quercus spp.) o faggio (Fagus spp.)], segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore non superiore a 6 mm. |
| Codice NC | Descrizione |
|---|---|
| 44011000 | Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili |
| 44012100 | Legno di conifere in piccole placche o in particelle |
| 44012200 | Legno diverso da quello di conifere, in piccole placche o in particelle |
| ex 44013040 | Segatura, non agglomerata in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili |
| ex 44013080 | Altri avanzi e cascami di legno, non agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili |
| 44031000 | Legno grezzo, trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato |
| 440320 | Legno di conifere grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione |
| 440391 | Legno di quercia (Quercus spp.) grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione |
| ex 440399 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o altro legno tropicale, quercia (Quercus spp.), faggio (Fagus spp.) o betulla (Betula L.)], grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione |
| 44039951 | Tronchi per sega di betulla (Betula L.) grezzi, anche scortecciati, privati dell’alburno o squadrati |
| 44039959 | Legno di betulla (Betula L.) grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, diverso dai tronchi per sega |
| ex 4404 | Pali spaccati; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo |
| 4406 | Traversine di legno per strade ferrate o simili |
| 440710 | Legno di conifere segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm |
| 440791 | Legno di quercia (Quercus spp.) segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm |
| ex 440793 | Legno diAcer saccharum Marsh, segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm |
| 440795 | Legno di frassino (Fraxinus spp.), segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm |
| ex 440799 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o da altro legno tropicale, quercia (Quercus spp.), faggio (Fagus spp.), acero (Acer spp.), ciliegio (Prunus spp.) o frassino (Fraxinus spp.)], segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm |
| 440810 | Fogli da impiallacciatura di conifere (compresi quelli ottenuti mediante tranciatura di legno stratificato), fogli per compensati o per legno simile stratificato e altro legno segato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato, assemblati in parallelo o di testa, di spessore inferiore o uguale a 6 mm |
| 44160000 | Fusti, botti, tini ed altri lavori da bottaio e loro parti, di legno, compreso il legname da bottaio |
| 94060020 | Costruzioni prefabbricate in legno |
| Codice NC | Descrizione |
|---|---|
| 44011000 | Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili |
| 44012200 | Legno in piccole placche o in particelle, diverso da quello di conifere |
| ex 44013080 | Avanzi e cascami di legno (diversi dalla segatura), non agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili |
| 44031000 | Legno grezzo, trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato |
| ex 440399 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o da altro legno tropicale, quercia (Quercus spp.) o faggio (Fagus spp.)], anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione |
| ex 44042000 | Pali spaccati in legno diverso da quello di conifere; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo |
| ex 440799 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o da altro legno tropicale, quercia (Quercus spp.) o faggio (Fagus spp.)], segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore non superiore a 6 mm. |
Disposizioni dell’Unione: – Direttiva 69/464/CEE del Consiglio, dell’8 dicembre 1969, concernente la lotta contro la rogna nera della patata – Direttiva 74/647/CEE del Consiglio, del 9 dicembre 1974, relativa alla lotta contro la tortrice del garofano – Decisione 91/261/CEE della Commissione, del 2 maggio 1991, che riconosce l’Australia indenne daErwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. – Direttiva 92/70/CEE della Commissione, del 30 luglio 1992, che stabilisce le modalità delle indagini da effettuare per il riconoscimento di zone protette nella Comunità – Direttiva 92/90/CEE della Commissione, del 3 novembre 1992, che stabilisce gli obblighi ai quali sono sottoposti i produttori e gli importatori di vegetali, prodotti vegetali e altre voci e che fissa norme dettagliate per la loro registrazione – Direttiva 92/105/CEE della Commissione, del 3 dicembre 1992, relativa ad una limitata uniformazione dei passaporti delle piante da utilizzare per il trasporto di determinati vegetali, prodotti vegetali od altre voci all’interno della Comunità e che stabilisce le procedure per il rilascio di tali passaporti nonché le condizioni e le procedure per la loro sostituzione – Decisione 93/359/CEE della Commissione, del 28 maggio 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname diThuja L. originario degli Stati Uniti d’America – Decisione 93/360/CEE della Commissione, del 28 maggio 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname diThuja L. originario del Canada – Decisione 93/365/CEE della Commissione, del 2 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere sottoposto a trattamento termico, originario del Canada, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname sottoposto a trattamento termico – Decisione 93/422/CEE della Commissione, del 22 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere essiccato in forno (kiln dried) originario del Canada, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname essiccato in forno (kiln dried) – Decisione 93/423/CEE della Commissione, del 22 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere essiccato in forno (kiln dried) originario degli Stati Uniti d’America, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname essiccato in forno (kiln dried) – Direttiva 93/50/CEE della Commissione, del 24 giugno 1993, che specifica taluni vegetali non elencati nell’allegato V, parte A della direttiva 77/93/CEE del Consiglio i cui produttori o centri di raccolta e di spedizione situati nelle rispettive zone di produzione devono essere iscritti in un registro ufficiale – Direttiva 93/51/CEE della Commissione, del 24 giugno 1993, che istituisce norme per il trasporto di determinati vegetali, prodotti vegetali o altre voci attraverso una zona protetta, nonché per il trasporto di tali vegetali, prodotti vegetali o altre voci originari di una zona protetta e spostati all’interno di essa – Direttiva 93/85/CEE del Consiglio, del 4 ottobre 1993, concernente la lotta contro il marciume anulare della patata – Direttiva 94/3/CE della Commissione, del 21 gennaio 1994, che stabilisce una procedura per la notificazione dell’intercettazione di una spedizione, o di un organismo nocivo, proveniente da paesi terzi che presenta un imminente pericolo fitosanitario – Direttiva 98/22/CE della Commissione, del 15 aprile 1998, che fissa le condizioni minime per l’esecuzione di controlli fitosanitari nella Comunità, presso posti d’ispezione diversi da quelli del luogo di destinazione, per vegetali, prodotti vegetali ed altre voci in provenienza da paesi terzi – Direttiva 98/57/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, concernente la lotta controRalstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al. – Decisione 98/109/CE della Commissione, del 2 febbraio 1998, che autorizza gli Stati membri ad adottare, per quanto concerne la Thailandia, misure di emergenza contro la propagazione delThrips palmi Karny – Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità – Decisione 2002/757/CE della Commissione, del 19 settembre 2002, relativa a misure fitosanitarie provvisorie di emergenza volte ad impedire l’introduzione e la propagazione nella Comunità diPhytophthora ramorum Werres, De Cock & Man in ’t Veld sp. nov. – Decisione 2002/499/CE della Commissione, del 26 giugno 2002, che autorizza deroghe a determinate disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio riguardo ai vegetali diChamaecyparis Spach,Juniperus L. ePinus L., nanizzati naturalmente o artificialmente, originari della Repubblica di Corea – Decisione 2002/887/CE della Commissione, dell’8 novembre 2002, che autorizza deroghe a determinate disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio riguardo ai vegetali diChamaecyparis Spach,Juniperus L. ePinus L., nanizzati naturalmente o artificialmente, originari del Giappone – Decisione 2004/200/CE della Commissione, del 27 febbraio 2004, relativa a misure di lotta contro l’introduzione e la propagazione nella Comunità del virus del mosaico del pepino – Direttiva 2004/103/CE della Commissione, del 7 ottobre 2004, concernente i controlli di identità e fitosanitari su vegetali, prodotti vegetali e altre voci elencati nell’allegato V, parte B, della direttiva 2000/29/CE del Consiglio, che possono essere svolti in un luogo diverso dal punto di entrata nella Comunità o in un luogo vicino e che specifica le condizioni relative a tali controlli – Modalità di applicazione: se il luogo di entrata dei vegetali, dei prodotti vegetali e degli altri oggetti elencati nell’appendice 1 provenienti da un paese terzo è situato nel territorio di una delle Parti e il luogo di destinazione è situato nel territorio dell’altra Parte, i controlli fitosanitari, d’identità e dei documenti di importazione sono eseguiti nel luogo di entrata in assenza di un accordo specifico tra le autorità competenti del punto d’entrata e del punto di destinazione. In caso di accordo specifico tra le autorità competenti del punto d’entrata e del punto di destinazione, questo deve essere un accordo scritto – Direttiva 2004/105/CE della Commissione, del 15 ottobre 2004, che determina i modelli di certificati fitosanitari ufficiali o di certificati fitosanitari di riesportazione che accompagnano vegetali, prodotti vegetali o altre voci provenienti dai paesi terzi ed elencati nella direttiva 2000/29/CE del Consiglio – Decisione 2004/416/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa a misure provvisorie di emergenza per quanto concerne taluni agrumi originari dell’Argentina o del Brasile – Decisione 2005/51/CE della Commissione, del 21 gennaio 2005, che autorizza temporaneamente gli Stati membri a concedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto riguarda l’importazione a scopo di decontaminazione di terra contaminata da antiparassitari o da inquinanti organici persistenti – Decisione 2005/359/CE della Commissione, del 29 aprile 2005, che prevede una deroga a certe disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto riguarda i tronchi di quercia (Quercus L.) con corteccia provenienti dagli Stati Uniti d’America – Decisione 2006/473/CE della Commissione, del 5 luglio 2006, che riconosce taluni paesi terzi e talune regioni di paesi terzi come indenni daXanthomonas campestris (tutti i ceppi patogeni nei confronti di Citrus),Cercospora angolensis Carv. & Mendes eGuignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni nei confronti di Citrus) – Direttiva 2006/91/CE del Consiglio, del 7 novembre 2006, concernente la lotta contro la cocciniglia di San José – Decisione 2007/365/CE della Commissione, del 25 maggio 2007, che stabilisce misure d’emergenza per impedire l’introduzione e la diffusione nella Comunità diRhynchophorus ferrugineus (Olivier) – Direttiva del Consiglio 2007/33/CE, dell’11 giugno 2007, relativa alla lotta ai nematodi a cisti della patata e che abroga la direttiva 69/465/CEE – Decisione 2007/433/CE della Commissione, del 18 giugno 2007, che stabilisce misure d’emergenza provvisorie per impedire l’introduzione e la diffusione nella Comunità diGibberella circinata Nirenberg & O’Donnell – Direttiva 2008/61/CE della Commissione, del 17 giugno 2008, che stabilisce le condizioni alle quali taluni organismi nocivi, vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti elencati negli allegati I, II, III, IV e V della direttiva 2000/29/CE del Consiglio possono essere introdotti o trasferiti da un luogo all’altro nella Comunità o in talune sue zone protette per prove o scopi scientifici e per lavori di selezione varietale – Decisione di esecuzione 2011/778/UE della Commissione, del 28 novembre 2011, che autorizza alcuni Stati membri a concedere deroghe temporanee a talune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patata originari di alcune province del Canada – Decisione di esecuzione 2011/787/CE della Commissione, del 29 novembre 2011, che autorizza temporaneamente gli Stati membri a prendere misure urgenti contro la diffusione diRalstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al. nei confronti dell’Egitto – Decisione di esecuzione 2012/138/UE della Commissione, del 1° marzo 2012, relativa alle misure d’emergenza per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione diAnoplophora chinensis (Forster) – Decisione di esecuzione 2012/219/UE della Commissione, del 24 aprile 2012, che riconosce la Serbia indenne daClavibacter michiganensis ssp.sepedonicus (Spieckerman e Kotthoff) Davis et al. – Decisione di esecuzione 2012/270/UE della Commissione, del 16 maggio 2012, relativa alle misure d’emergenza per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione diEpitrix cucumeris (Harris),Epitrix similaris (Gentner),Epitrix subcrinita (Lec.) edEpitrix tuberis (Gentner) – Decisione di esecuzione 2012/697/UE della Commissione, dell’8 novembre 2012, relativa alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione del generePomacea (Perry) (2012/697/UE) – Decisione di esecuzione 2012/756/UE della Commissione, del 5 dicembre 2012, relativa alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione diPseudomonas syringae pv.actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto – Decisione di esecuzione 2013/92/UE della Commissione, del 18 febbraio 2013, concernente la sorveglianza, i controlli fitosanitari e le misure da adottare in relazione al materiale da imballaggio in legno effettivamente utilizzato nel trasporto di prodotti specificati originari della Cina – Decisione di esecuzione 2013/413/UE della Commissione, del 30 luglio 2013, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe ad alcune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio in relazione alle patate non destinate alla piantagione originarie delle regioni di Akkar e Bekaa in Libano – Decisione di esecuzione 2013/754/UE della Commissione, dell’11 dicembre 2013, relativa a misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione diGuignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni perCitrus ), per quanto concerne il Sud Africa – Decisione di esecuzione 2013/780/UE della Commissione, del 18 dicembre 2013, che prevede una deroga all’articolo 13, paragrafo 1, punto ii), della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto riguarda il legname segato privo di corteccia diQuercus L.,Platanus L. eAcer saccharum Marsh. originario degli Stati Uniti d’America – Decisione di esecuzione 2013/782/UE della Commissione, del 18 dicembre 2013, che modifica la decisione 2002/757/CE per quanto riguarda il requisito del certificato sanitario relativo all’organismo nocivoPhytophthora ramorum Werres, De Cock & Man in ’t Veld sp. nov. per il legname segato privo di corteccia diAcer macrophyllum Pursh eQuercus spp. L. originario degli Stati Uniti d’America – Raccomandazione 2014/63/UE della Commissione, del 6 febbraio 2014, su misure di controllo dellaDiabrotica virgifera virgifera Le Conte nelle aree dell’Unione in cui la presenza è confermata – Decisione di esecuzione 2014/422/UE della Commissione, del 2 luglio 2014, che stabilisce misure per quanto concerne taluni agrumi originari del Sud Africa per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione diPhyllosticta citricarpa (McAlpine) Van der Aa – Decisione di esecuzione 2014/917/UE della Commissione, del 15 dicembre 2014, che stabilisce norme dettagliate per l’attuazione della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto concerne la notifica della presenza di organismi nocivi e delle misure adottate o di cui è prevista l’adozione da parte degli Stati membri – Decisione di esecuzione 2014/924/UE della Commissione, del 16 dicembre 2014, che prevede una deroga a talune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto riguarda il legname e la corteccia di frassino (Fraxinus L.) originari del Canada e degli Stati Uniti d’America – Decisione di esecuzione (UE) 2015/179 della Commissione, del 4 febbraio 2015, che autorizza gli Stati membri a prevedere una deroga a talune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto concerne il materiale da imballaggio in legno di conifere (Coniferales) in forma di scatole di munizioni originarie degli Stati Uniti d’America sotto il controllo del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti – Decisione di esecuzione (UE) 2015/789 della Commissione, del 18 maggio 2015, relativa alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione dellaXylella fastidiosa (Wells et al.)
Disposizioni della Svizzera: – Ordinanza del 27 ottobre 2010 sulla protezione dei vegetali (RS916.20 ) – Ordinanza del DEFR del 15 aprile 2002 sui vegetali vietati (RS916.205.1 ) – Ordinanza dell’UFAG del 13 marzo 2015 concernente le misure fitosanitarie a carattere temporaneo (RS916.202.1 ) – Ordinanza dell’UFAG del 24 marzo 2015 concernente il divieto di importare alcuni prodotti ortofrutticoli originari dell’India (RS916.207.142.3 ) – Decisione di portata generale dell’UFAM del 1° maggio 2015 concernente l’applicazione dello standard ISPM15 alle importazioni con imballaggi di legno (fosc.ch 83 2126275) – Decisione generale del 9 agosto 2013 concernente le misure per impedire l’introduzione e la diffusione del generePomacea (Perry) (FF2013 5917) – Decisione generale del 9 agosto 2013 concernente le misure per impedire l’introduzione e la diffusione diPseudomonas syringae pv.actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto (FF2013 5911) – Decisione generale dell’UFAG del 16 marzo 2015 concernente le misure riguardanti taluni agrumi originari del Sud Africa per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione diPhyllosticta citricarpa (McAlpine) Van der Aa (FF2015 2596) – Direttiva n. 1 dell’UFAG del 1° gennaio 2012 all’attenzione dei servizi fitosanitari cantonali e dell’organizzazione incaricata dei controlli concernenti la sorveglianza e la lotta ai nematodi a cisti della patata (Globodera rostochiensis eGlobodera pallida ) – Guida relativa alla gestione del nematode del pino (Bursaphelenchus xylophilus ) dell’UFAM del 30 marzo 2015
autorità unica di ciascuno Stato membro, secondo quanto indicato all’articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 2000/29/CE del Consiglio dell’8 maggio 200023.
Belgio:
Federal Public Service of Public Health
Food Chain Security and Environment
DG for Animals, Plants and Foodstuffs
Sanitary Policy regarding Animals and Plants
Division Plant Protection
Euro station II (7° floor)
Place Victor Horta 40 box 10
B-1060 Brussels
Bulgaria:
NSPP National Service for Plant Protection
17, Hristo Botev blvd., floor 5
BG-Sofia 1040
Repubblica ceca: State Phytosanitary Administration
Bubenská 1477/1
CZ-170 00 Praha 7
Danimarca:
Ministry of Food, Agriculture and Fisheries
The Danish Plant Directorate
Skovbrynet 20
DK-2800 Kgs. Lyngby
Germania:
Julius Kühn-Institut - Institut für nationale und internationale Angelegenheiten der Pflanzengesundheit
Messeweg 11/12 -
D-38104 Braunschweig
Estonia:
Plant Production Inspectorate
Teaduse 2
EE-75501 Saku Harju Maakond
Irlanda:
Department of Agriculture and Food
Maynooth Business Campus
Co. Kildare
IRL
Grecia:
Ministry of Agriculture
General Directorate of Plant Produce
Directorate of Plant Produce Protection
Division of Phytosanitary Control
150 Sygrou Ave.
GR-176 71 Athens
Spagna:
Subdirectora General de Agricultura Integrada y Sanidad Vegetal
Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación
Dirección General de Agricultura
Subdirección General de Agricultura Integrada y Sanidad Vegetal
c/ Alfonso XII, n° 62 – 2a planta
E-28071 Madrid
Francia:
Ministère de l’Agriculture et de la Pêche
Sous-direction de la Protection des Végétaux
251, rue de Vaugirard
F-75732 Paris Cedex 15
Italia:
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF)
Servizio Fitosanitario
Via XX Settembre 20
I-00187 Roma
Cipro:
Ministry of Agriculture, Natural Resources and Environment
Department of Agriculture
Loukis Akritas Ave.
CY-1412 Lefkosia
Lettonia:
State Plant Protection Service
Republikas laukums 2
LV-1981 Riga
Lituania:
State Plant Protection Service
Kalvariju str. 62
LT-2005 Vilnius
Lussemburgo:
Ministère de l’Agriculture
Adm. des Services Techniques de l’Agriculture
Service de la Protection des Végétaux
16, route d’Esch - BP 1904
L-1019 Luxembourg
Ungheria:
Ministry of Agriculture and Rural Development
Department for Plant Protection and Soil Conservation
Kossuth tér 11
HU-1860 Budapest 55 Pf. 1
Malta:
Plant Health Department
Plant Biotechnology Center
Annibale Preca Street
MT-Lija, Lja 1915
Paesi Bassi:
Plantenziektenkundige Dienst
Geertjesweg 15/Postbus 9102
NL6700 HC Wageningen
Austria:
Bundesministerium für Land- und Forstwirtschaft,
Umwelt und Wasserwirtschaft
Referat III 9 a
Stubenring 1
A-1012 Wien
Polonia:
The State Plant Health and Seed Inspection Service
Main Inspectorate of Plant Health and Seed Inspection
42, Mlynarska Street
PL-01-171 Warsaw
Portogallo:
Direcção-Geral de Agricultura e Desenvolvimento Rural (DGADR)
Avenida Afonso Costa, 3
PT-1949-002 Lisboa
Romania:
Phytosanitary Direction
Ministry of Agriculture, Forests and Rural Development
24th Carol I Blvd.
Sector 3
RO-Bucharest
Slovenia:
MAFF – Phytosanitary Administration of the Republic of Slovenia
Plant Health Division
Einspielerjeva 6
SI-1000 Ljubljana
Slovacchia:
Ministry of Agriculture
Department of plant commodities
Dobrovicova 12
SK-812 66 Bratislava
Finlandia:
Ministry of Agriculture and Forestry
Unit for Plant Production and Animal Nutrition
Department of Food and Health
Mariankatu 23
P.O. Box 30
FI-00023 Government Finland
Svezia:
Jordbruksverket
Swedish Board of Agriculture
Plant Protection Service
S-55182 Jönköping
Regno Unito:
Department for Environment, Food and Rural Affairs
Plant Health Division
Foss House
King’s Pool
Peasholme Green
UK-York YO1 7PX
Ufficio federale dell’agricoltura
CH-3003 Berna
Le zone di cui all’articolo 4 e le relative prescrizioni speciali che le due Parti devono rispettare sono definite nelle disposizioni legislative e amministrative delle due Parti qui di seguito indicate.
Disposizioni dell’Unione: – Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità – Regolamento (CE) n. 690/2008 della Commissione, del 4 luglio 2008, relativo al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità
Disposizioni della Svizzera: – Ordinanza del 27 ottobre 2010 sulla protezione dei vegetali, allegato 12 (RS916.20 )
Le informazioni di cui all’articolo 9, paragrafo 1, sono le seguenti: – notifiche d’intercettazione di spedizioni o di organismi nocivi in provenienza da paesi terzi o da una porzione del territorio delle parti, che comportano un pericolo fitosanitario immediato e che sono disciplinati dalla direttiva 94/3/CE; – notifiche di cui all’articolo 16 della direttiva 2000/29/CE.
2bis. In deroga all’articolo 1 dell’Accordo, il presente allegato si applica a tutti i prodotti contemplati dalle disposizioni legislative di cui all’appendice 1, secondo quanto indicato al paragrafo 2.24 2. In un’appendice 1, che il Comitato deve redigere conformemente all’articolo 11 dell’Accordo, sono elencati i prodotti o i gruppi di prodotti per i quali le disposizioni legislative delle Parti sono giudicate di effetto equivalente e, se del caso, le disposizioni legislative rispettive delle Parti i cui requisiti sono giudicati di effetto equivalente. 3. Le Parti aboliscono i controlli alle frontiere sui prodotti o i gruppi di prodotti elencati nell’appendice 1 di cui al paragrafo 2.
Ai fini del presente Allegato si intende per:
In applicazione dell’articolo 8 dell’Accordo, le Parti comunicano reciprocamente: – la o le autorità competenti e la loro giurisdizione territoriale e funzionale; – l’elenco dei laboratori incaricati di effettuare le analisi di controllo; – se del caso, l’elenco dei punti di entrata designati sul loro territorio per i vari tipi di prodotti; – i programmi di controllo intesi ad accertare la conformità dei prodotti alle rispettive disposizioni legislative in materia di alimentazione animale.
I programmi di cui al quarto trattino devono tenere conto della situazione peculiare di ciascuna delle Parti e specificare segnatamente il tipo e la frequenza dei controlli da effettuarsi periodicamente.
Ciascuna delle Parti prende tutte le misure utili affinché i prodotti destinati ad essere spediti verso l’altra Parte siano controllati con la stessa scrupolosità di quelli destinati ad essere messi in circolazione sul proprio territorio; in particolare, le Parti provvedono affinché i controlli: – siano effettuati con regolarità, in caso di sospetto di non conformità e commisuratamente all’obiettivo perseguito, in particolare in funzione dei rischi e dell’esperienza acquisita; – riguardino tutte le fasi della produzione e della fabbricazione, le fasi intermedie precedenti all’immissione in commercio, l’immissione in commercio, inclusa l’importazione, e l’utilizzazione dei prodotti; – siano effettuati alla fase più idonea ai fini della ricerca prevista; – siano effettuati, di norma, senza preavviso; – riguardino anche le utilizzazioni vietate nell’alimentazione degli animali.
in modo da determinare il regime doganale loro applicabile. 2. Le Parti prendono tutte le misure utili per verificare la conformità dei prodotti, mediante un controllo fisico per campione, prima dell’immissione in libera pratica.
Il disposto del paragrafo 1 non osta all’utilizzazione delle informazioni nell’ambito di azioni giudiziarie o amministrative intentate per infrazioni al diritto penale, a condizione che tali informazioni siano state ottenute nel quadro di un’assistenza giuridica internazionale. 5. Le Parti possono, nei processi verbali, nei rapporti e nelle testimonianze, nonché nel corso di procedimenti e azioni a carattere giudiziario, addurre come prova informazioni ricevute e documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente articolo.
Regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 gennaio 2005, che stabilisce requisiti per l’igiene dei mangimi (GU L 35 del’8.2.2005, pag. 1)
Legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura, modificata da ultimo il 24 marzo 2006 (RU2006 3861)
Ordinanza del 26 maggio 1999 sugli alimenti per animali, modificata da ultimo il 23 novembre 2005 (RU2005 5555)
Ordinanza del DFE25del 10 giugno 1999 sul libro dei prodotti destinati all’alimentazione degli animali, modificata da ultimo il 2 novembre 2006 (RU2006 5213)
Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la produzione primaria (RU2005 5545)
Ordinanza del DFE26del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella produzione primaria (RU2005 6651)
Ordinanza del DFE27del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella produzione lattiera (RU2005 6667)
Regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, sugli additivi destinati all’alimentazione animale (GU L 268 del 18.10.2003, pag. 29), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 378/2005 della Commissione (GU L 59 del 5.3.2005, pag. 15)
Direttiva 82/471/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1982, relativa a taluni prodotti impiegati nell’alimentazione degli animali (GU L 213 del 21.7.1982, pag. 8), modificata da ultimo dalla direttiva 2004/116/CE (GU L 379 del 24.12.2004, pag. 81)
Ordinanza del 26 maggio 1999 sugli alimenti per animali, modificata da ultimo il 23 novembre 2005 (RU2005 5555)
Ordinanza del DFE28del 10 giugno 1999 sul libro dei prodotti destinati all’alimentazione degli animali, modificata da ultimo il 2 novembre 2006 (RU2006 5213)
(1). Il presente Allegato riguarda le sementi delle specie agricole, orticole e frutticole, delle piante ornamentali e della vite. (2). Ai sensi del presente Allegato s’intendono per «sementi» tutti i materiali di moltiplicazione o destinati alla piantagione.
(1). Le Parti riconoscono che i requisiti previsti dalle legislazioni di cui all’appendice 1, prima sezione, sono equivalenti in termini di risultati. (2). Fatte salve le disposizioni degli articoli 5 e 6, le sementi delle specie definite nelle legislazioni di cui al paragrafo 1 possono essere scambiate tra le Parti e commercializzate liberamente sui rispettivi territori, fornendo come unica prova della conformità alle legislazioni delle Parti l’etichetta o qualunque altro documento richiesto per la commercializzazione ai sensi di dette legislazioni. (3). Le autorità nazionali responsabili dell’attuazione della legislazione sono elencate nell’appendice 2. Un elenco, regolarmente aggiornato, degli organismi responsabili dei controlli di conformità può essere ottenuto presso le autorità elencate nell’appendice 2.29
(1). Ciascuna Parte riconosce, per le sementi delle specie contemplate dalle legislazioni di cui all’appendice 1, seconda sezione, i certificati di cui al paragrafo 2, redatti conformemente alla legislazione dell’altra Parte dagli organismi richiamati all’articolo 2, paragrafo 3.30 (2). Per «certificato» ai sensi del paragrafo 1 s’intende la documentazione richiesta dalla legislazione di ciascuna delle Parti, applicabile alle importazioni di sementi e definita nell’appendice 1, seconda sezione.
(1). Le Parti si sforzano di armonizzare le proprie legislazioni in materia di commercializzazione delle sementi per le specie contemplate dalle legislazioni di cui all’appendice 1, seconda sezione, e per le specie non contemplate dalle legislazioni di cui all’appendice 1, prima e seconda sezione. (2). Qualora una nuova disposizione legislativa venga adottata da una delle Parti, esse s’impegnano a considerare la possibilità di assoggettare il nuovo settore al presente Allegato secondo la procedura prevista agli articoli 11 e 12 dell’Accordo. (3). In caso di modifica di una disposizione legislativa relativa a un settore soggetto alle disposizioni del presente Allegato, le Parti s’impegnano a valutarne le conseguenze secondo la procedura prevista agli articoli 11 e 12 dell’Accordo.
(1). Fatto salvo il paragrafo 3, la Svizzera ammette la commercializzazione sul proprio territorio di sementi delle varietà ammesse nella Comunità per le specie menzionate nella legislazione di cui all’appendice 1, prima sezione. (2). Fatto salvo il paragrafo 3, la Comunità ammette la commercializzazione sul proprio territorio di sementi delle varietà ammesse in Svizzera per le specie menzionate nella legislazione di cui all’appendice 1, prima sezione. (3). Le Parti redigono congiuntamente un catalogo delle varietà per le specie menzionate nella legislazione di cui all’appendice 1, prima sezione, nei casi in cui la Comunità prevede un catalogo comune. Le Parti autorizzano la commercializzazione sul loro territorio di sementi delle varietà elencate in questo catalogo redatto congiuntamente. (4). Le disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 non si applicano alle varietà geneticamente modificate. (5). Le Parti si informano reciprocamente in merito alle domande di ammissione o ai ritiri di tali domande, alle iscrizioni in un catalogo nazionale nonché ad eventuali modifiche di quest’ultimo. Su richiesta, esse si comunicano reciprocamente una breve descrizione delle principali caratteristiche concernenti l’utilizzazione di ogni nuova varietà e degli aspetti che consentono di distinguerla dalle altre varietà conosciute. Ciascuna delle Parti tiene inoltre a disposizione dell’altra i fascicoli contenenti, per ogni varietà ammessa, una descrizione della stessa e una sintesi chiara di tutti gli elementi su cui è fondata l’ammissione. Nel caso delle varietà geneticamente modificate, le Parti si comunicano reciprocamente i risultati della valutazione dei rischi connessi alla loro immissione nell’ambiente. (6). Le Parti possono procedere a consultazioni tecniche al fine di valutare gli elementi in base ai quali una varietà è stata ammessa in una di esse. Ove del caso, il gruppo di lavoro «Sementi» è tenuto al corrente degli esiti di queste consultazioni. (7). Al fine di agevolare gli scambi di informazioni di cui al paragrafo 5, le Parti utilizzano i sistemi informatici per lo scambio di informazioni esistenti o in corso di elaborazione.
(1). Le deroghe della Comunità e della Svizzera di cui all’appendice 3 sono ammesse rispettivamente dalla Svizzera e dalla Comunità nel quadro degli scambi di sementi delle specie contemplate dalla legislazione di cui all’appendice 1, prima sezione. (2). Le Parti si informano reciprocamente di eventuali deroghe relative alla commercializzazione delle sementi che esse intendono applicare sul proprio territorio o su parte di esso. Nel caso di deroghe di breve durata, o che richiedono un’entrata in vigore immediata, è sufficiente una notifica a posteriori. (3). In deroga alle disposizioni dell’articolo 5, paragrafi 1 e 3, la Svizzera può decidere di vietare la commercializzazione sul proprio territorio di sementi di una varietà ammessa nel catalogo comune della Comunità. (4). In deroga alle disposizioni dell’articolo 5, paragrafi 2 e 3, la Comunità può decidere di vietare la commercializzazione sul proprio territorio di sementi di una varietà ammessa nel catalogo nazionale svizzero. (5). Le disposizioni di cui ai paragrafi 3 e 4 si applicano nei casi previsti dalla legislazione delle Parti che figura all’appendice 1, prima sezione. (6). Le Parti possono ricorrere alle disposizioni di cui ai paragrafi 3 e 4: – nei tre anni successivi all’entrata in vigore del presente allegato, per le varietà ammesse nella Comunità o in Svizzera precedentemente a tale entrata in vigore; – nei tre anni successivi al ricevimento delle informazioni di cui all’articolo 5, paragrafo 5, per le varietà ammesse nella Comunità o in Svizzera successivamente all’entrata in vigore del presente allegato. (7). Le disposizioni di cui al paragrafo 6 si applicano per analogia alle varietà delle specie disciplinate da disposizioni che, in virtù dell’articolo 4, potrebbero figurare nell’appendice 1, prima sezione, successivamente all’entrata in vigore del presente allegato. (8). Le Parti possono procedere a consultazioni tecniche al fine di valutare le conseguenze, ai fini del presente allegato, delle deroghe di cui ai paragrafi da 1 a 4. (9). Le disposizioni del paragrafo 8 non si applicano nei casi in cui la decisione in materia di deroghe sia di competenza degli Stati membri della Comunità in virtù delle disposizioni legislative che figurano nell’appendice 1, prima sezione. Le disposizioni dello stesso paragrafo non si applicano alle deroghe adottate dalla Svizzera in casi analoghi.
(1). Fatto salvo l’articolo 10, le disposizioni del presente Allegato si applicano altresì alle sementi commercializzate sul territorio delle Parti e provenienti da un paese diverso dagli Stati membri della Comunità e dalla Svizzera e da essi riconosciuto. (2). L’elenco dei paesi di cui al paragrafo 1, nonché le specie e la portata del riconoscimento, figurano nell’appendice 4.
(1). Prove comparative vengono effettuate al fine di controllare a posteriori campioni di sementi prelevati dalla partite commercializzate sul territorio delle Parti. La Svizzera partecipa alle prove comparative comunitarie. (2). L’organizzazione delle prove comparative nelle Parti è soggetta all’approvazione del gruppo di lavoro «Sementi».
(1). Il gruppo di lavoro «Sementi» (denominato in appresso «gruppo di lavoro»), istituito ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 7 dell’Accordo, esamina le questioni relative al presente Allegato e alla sua applicazione. (2). Il gruppo di lavoro esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari interne delle Parti nei settori disciplinati dal presente Allegato. In particolare, esso formula proposte che sottopone al Comitato al fine di adeguare e aggiornare le appendici del presente Allegato.
Salvo Accordo formale tra le Parti, queste ultime convengono che gli accordi di riconoscimento reciproco conclusi da ciascuna di esse con un paese terzo non possono in alcun caso vincolare l’altra Parte all’accettazione di relazioni, certificati, autorizzazioni e marchi rilasciati da organismi di valutazione della conformità di detto paese terzo.
– Direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere (GU 125 dell’11.7.1966, pag. 2298/66) – Direttiva 66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali (GU 125 dell’11.7.1966, pag. 2309/66) – Direttiva 68/193/CEE del Consiglio, del 9 aprile 1968, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (GU L 93 del 17.4.1968, pag. 15) – Direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 1) – Direttiva 2002/54/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 12) – Direttiva 2002/56/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione dei tuberi-seme di patate (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 60) – Direttiva 2002/57/CEE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 74)
– Decisione 80/755/CEE della Commissione, del 17 luglio 1980, che autorizza l’apposizione delle indicazioni prescritte sugli imballaggi delle sementi di cereali (GU L 207 del 9.8.1980, pag. 37) – Decisione 81/675/CEE della Commissione, del 28 luglio 1981, che costata che alcuni sistemi di chiusura sono «sistemi di chiusura non riutilizzabili» ai sensi delle direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/402/CEE, 69/208/CEE e 70/458/CEE del Consiglio (GU L 246 del 29.8.1981, pag. 26) – Direttiva 93/17/CEE della Commissione, del 30 marzo 1993, che determina classi comunitarie di tuberi-seme di base delle patate, nonché i relativi requisiti e le relative denominazioni (GU L 106 del 30.4.1993, pag. 7) – Decisione 97/125/CE della Commissione, del 24 gennaio 1997, che autorizza l’apposizione delle indicazioni prescritte sugli imballaggi delle sementi di piante oleaginose e da fibra e recante modifica della decisione 87/309/CEE che autorizza l’apposizione delle indicazioni prescritte sugli imballaggi delle sementi di alcune specie di piante foraggere (GU L 48 del 19.2.1997, pag. 35) – Decisione 2003/17/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, relativa all’equivalenza delle ispezioni in campo delle colture di sementi effettuate in paesi terzi e all’equivalenza delle sementi prodotte in paesi terzi (GU L 8 del 14.1.2003, pag. 10) – Direttiva 2003/90/CE della Commissione, del 6 ottobre 2003, che stabilisce modalità di applicazione dell’articolo 7 della direttiva 2002/53/CE del Consiglio per quanto riguarda i caratteri minimi sui quali deve vertere l’esame e le condizioni minime per l’esame di alcune varietà delle specie di piante agricole (GU L 254 dell’8.10.2003, pag. 7) – Decisione 2004/266/CE della Commissione, del 17 marzo 2004, che autorizza l’apposizione indelebile delle indicazioni prescritte sugli imballaggi delle sementi di piante foraggere (GU L 83 del 20.3.2004, pag. 23) – Direttiva 2004/29/CE della Commissione, del 4 marzo 2004, relativa alla fissazione dei caratteri e delle condizioni minime per l’esame delle varietà di viti (GU L 71 del 10.3.2004, pag. 22) – Decisione 2004/842/CE della Commissione, del 1° dicembre 2004, relativa alle norme di applicazione con cui gli Stati membri possono autorizzare la commercializzazione di sementi appartenenti a varietà per le quali sia stata presentata una domanda di iscrizione nel catalogo nazionale delle varietà delle specie di piante agricole o delle specie di ortaggi (GU L 362 del 9.12.2004, pag. 21) – Decisione 2005/834/CE del Consiglio, dell’8 novembre 2005, relativa all’equivalenza dei controlli delle selezioni conservatrici effettuati in paesi terzi e che modifica la decisione 2003/17/CE (GU L 312 del 29.11.2005, pag. 51) – Direttiva 2006/47/CE della Commissione, del 23 maggio 2006, che fissa le condizioni particolari sulla presenza diAvena fatua nelle sementi di cereali (GU L 136 del 24.5.2006, pag. 18) – Direttiva 2008/124/CE della Commissione, del 18 dicembre 2008, che limita la commercializzazione delle sementi di talune specie di piante foraggere, oleaginose e da fibra alle sementi ufficialmente certificate sementi di base o sementi certificate (GU L 340 del 19.12.2008, pag. 73) – Regolamento (CE) n. 637/2009 della Commissione, del 22 luglio 2009, che stabilisce le modalità di applicazione per quanto riguarda l’ammissibilità delle denominazioni varietali delle specie di piante agricole e delle specie di ortaggi (GU L 191 del 23.7.2009, pag. 10)
– Legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura (RS910.1 ) – Ordinanza del 7 dicembre 1998 concernente la produzione e la commercializzazione del materiale vegetale di moltiplicazione (RS916.151 ) – Ordinanza del DFE31del 7 dicembre 1998 concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole, delle piante foraggere e degli ortaggi (RS916.151.1 ) – Ordinanza dell’UFAG del 7 dicembre 1998 concernente il catalogo delle varietà di cereali, patate, piante foraggere, piante oleaginose e da fibra nonché di barbabietole (RS916.151.6 ). – Ordinanza del DFE32del 2 novembre 2006 concernente la produzione e la commercializzazione del materiale di moltiplicazione delle piante di vite (RS916.151.3 )
–
–
–
–
Belgio
Bureau de Coordination Agricole/Landbouwbureau
BCA/LB
Rue du Progrès 50/ Vooruitgangstraat 50
City Atrium, 6èmeétage/6deverdieping
1210 BRUXELLES/BRUSSEL
e-mail: BCA-LB-COORD@spw.wallonie.be
Bulgaria
Executive Agency of Variety Testing,
Field Inspection and Seed Control
125, Tzarigradsko Shosse Blvd.
1113 Sofia
BULGARIA
Tel: +359 2 870 03 75
Fax: +359 2 870 65 17
e-mail: iasas@iasas.government.bg
Repubblica Ceca
Central Institute for Supervising and Testing in Agriculture (Ústřední kontrolní a zkušební ústav zemědělský)
Division of Seed Materials and Planting Stock (Odbor osiv a sadby)
Za Opravnou 4
CZ-150 06 Praha 5 – Motol
Danimarca
Ministry of Food, Agriculture and Fisheries
Plant Directorate
Skovbrynet 20
DK-2800 Kgs. Lyngby
Tel: + 45 45 26 36 00
Fax: + 45 45 26 36 10
e-mail: meb@pdir.dk
Germania
Bundessortenamt
Osterfelddamm 80
30627 Hannover
Tel: +49511-9566-50
Fax: +49511 9566-9600
e-mail: BSA@bundessortenamt.de
Estonia
Agricultural Board
Teaduse 2
Saku 75501 Harju county
ESTONIA
Fax: + 372 6712 604
Grecia
Ministry of Rural Development and Food
Directorate of Plant Production Inputs
6, Kapnokoptiriou Str
Athens 10433
Greece
Tel: +302102124199,
Fax: +302102124137
e-mail: ax2u017@minagric.gr
Spagna
Oficina Española de Variedades Vegetales
Ministerio de Medio Ambiente y Medio Rural y Marino
c/ Alfonso XII, 62
28014 Madrid
Tel: +34913476659
Fax: +34913476703
Francia
GNIS-Service Officiel de Contrôle et de Certification
44, rue du Louvre
F - 75001 PARIS
Tel: + 33 (0) 1 42 33 76 93
Fax: + 33 (0) 1 40 28 40 16
Irlanda
Department of Agriculture, Fisheries and Food
Seed Certification Division
Backweston Farm
Leixlip
Co. Kildare
Republic of Ireland
Tel: + 353 1 6302900
Fax: + 353 1 6280634
Italia
Ente Nazionale Sementi Elette (ENSE)
Via Ugo Bassi, n. 8
20159 MILANO
ITALIA
e-mail: aff-gen@ense.it
Cipro
Ministry of Agriculture
Natural Resources and Environment,
Department of Agriculture
e-mail: doagrg@da.moa.gov.cy
Tel: 00357 22 466249
Fax: 00357 22 343419
Lettonia
State Plant Protection Service
Seed Control Department
Lielvardes street 36/38
Riga, LV – 1006
Tel: +371-67113262
Fax: +371-67113085
e-mail: info@vaad.gov.lv
Lituania
Ministry of Agriculture
State Seed and Grain Service
Ozo 4A,
LT-08200 Vilnius
Tel/Fax: (+370 5) 2375631
Lussemburgo
Ministère de l’Agriculture
Administration des Services Techniques de l’Agriculture
Service de la Production Végétale
BP 1904
L-1019 Luxembourg
Tel: +352-457172-234
Fax: +352-457172-341
Ungheria
Central Agricultural Office
Directorate of Plant Production and Horticulture
1024 Budapest
Keleti Károly u. 24.
HUNGARY
Tel: +36 06 1 336 9114
Fax: +36 06 1 336 9011
Malta
Ministry for Resources and Rural Affairs
Plant Health Department
Seeds and other Propagation Material Unit
National Research and Development Centre
Għammieri, Marsa MRS 3300
MALTA
Tel: +356 25904153
Fax: +356 25904120.
e-mail: spmu.mrra@gov.mt
Paesi Bassi
Ministry of Agriculture, Nature and Food Quality
postbox 20401
2500 EK The Hague Netherlands
Tel: +31 70 3785776
Fax: +31 70 3786156
Austria
Federal Office for Food Safety (Bundesamt für Ernährungssicherheit),
Seed Certification Department
Spargelfeldstrasse 191
A-1220 Vienna
Tel: +43 50555 31121
Fax: +43 50555 34808
e-mail: saatgut@baes.gv.at
Polonia
Plant Health and Seed Inspection Service
General Inspectorate
Al. Jana Pawła II 11, 00-828 Warszawa
Tel: 22 652-92-90, 22 620-28-24, 22 620-28-25
Fax: 22 654-52-21
e-mail: gi@piorin.gov.pl
Portogallo
Direcção-Geral de Agricultura e Desenvolvimento Rural
Direcção de Serviços de Fitossanidade e de Materiais de Propagação de Plantas
Edifício 1, Tapada da Ajuda
1349-018 Lisboa
Tel: +351 21 361 20 00
Fax: +351 21 361 32 77 /22
Romania
National Inspection for Quality of Seeds
Ministry of Agriculture and Rural Development
24 Blvd. Carol I, 70044 Bucharest
Romania
Tel: +40 21 3078663
Fax: +40 21 3078663
e-mail: incs@madr.ro
Slovenia
Ministry for Agriculture,
Forestry and Food
Phytosanitary Administration of the Republic of Slovenia
Einspielerjeva 6
1000 Ljubljana
Repubblica Slovacca
Seed inspection and certification body of the Slovak Republic
Ústredný kontrolný a skúšobný ústav poľnohospodársky v Bratislave (UKSUP),
odbor osív a sadív
Central Controlling and Testing Institute in Agriculture in Braislava,
Department of Seeds and Planting Materials
Matúškova 21
833 16 Bratislava
Slovenská Republika
Tel: + 421259880255
Finlandia
Ministry of Agriculture and Forestry
Department of Food and Health
PO Box 30
FI - 00023 GOVERNMENT
FINLAND
Tel: +358-9-16001
Fax: +358-9-1605 3338
e-mail: elo.kirjaamo@mmm.fi
Svezia
Swedish Board of Agriculture (Jordbruksverket)
Seed Division
Box 83
SE-268 22 Svalöv
SWEDEN
Fax: + 46 - (0)36 - 15 83 08
e-mail: utsadeskontroll@jordbruksverket.se
Regno Unito
Food and Environment Research Agency
Seed Certification Team
Whitehouse Lane, Huntingdon Road
Cambridge CB3 0LF
Tel: +44(0)1223 342379
Fax: +44(0)1223 342386
e-mail: seed.cert@fera.gsi.gov.uk
Ufficio federale dell’agricoltura UFAG
Certificazione, protezione dei vegetali e delle varietà
CH – 3003 Berna
Tel: (41) 31 322 25 50
Fax: (41) 31 322 26 34
a) che dispensano alcuni Stati membri dall’obbligo di applicare, ad alcune specie, le disposizioni delle direttive 66/401/CEE, 66/402/CEE, 68/193/CEE, 2002/54/CE e 2002/57/CE del Consiglio relative alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere, di cereali, della vite, delle sementi di barbabietole, di piante oleaginose e da fibra: – decisione 69/270/CEE della Commissione (GU L 220 dell’1.9.1969, pag. 8) – decisione 69/271/CEE della Commissione (GU L 220 dell’1.9.1969, pag. 9) – decisione 69/272/CEE della Commissione (GU L 220 dell’1.9.1969, pag. 10) – decisione 70/47/CEE della Commissione (GU L 13 del 19.1.1970, pag. 26) – decisione 70/48/CEE della Commissione (GU L 13 del 19.1.1970, pag. 27) – decisione 70/49/CEE della Commissione (GU L 13 del 19.1.1970, pag. 28) – decisione 70/93/CEE della Commissione (GU L 25 del 2.2.1970, pag. 16) – decisione 70/94/CEE della Commissione (GU L 25 del 2.2.1970, pag. 17) – decisione 70/481/CEE della Commissione (GU L 237 del 28.10.1970, pag. 29) – decisione 73/123/CEE della Commissione (GU L 145 del 2.6.1973, pag. 43) – decisione 74/5/CEE della Commissione (GU L 12 del 15.1.1974, pag. 13) – decisione 74/360/CEE della Commissione (GU L 196 del 19.7.1974, pag. 18) – decisione 74/361/CEE della Commissione (GU L 196 del 19.7.1974, pag. 19) – decisione 74/362/CEE della Commissione (GU L 196 del 19.7.1974, pag. 20) – decisione 74/491/CEE della Commissione (GU L 267 del 3.10.1974, pag. 18) – decisione 74/532/CEE della Commissione (GU L 299 del 7.11.1974, pag. 14) – decisione 80/301/CEE della Commissione (GU L 68 del 14.3.1980, pag. 30) – decisione 80/512/CEE della Commissione (GU L 126 del 21.5.1980, pag. 15) – decisione 86/153/CEE della Commissione (GU L 115 del 3.5.1986, pag. 26) – decisione 89/101/CEE della Commissione (GU L 38 del 10.2.1989, pag. 37) – decisione 2005/325/CE della Commissione (GU L 109 del 29.4.2005, pag. 1) – decisione 2005/886/CE della Commissione (GU L 326 del 13.12.2005, pag. 39) – decisione 2005/931/CE della Commissione (GU L 340 del 23.12.2005, pag. 67) – decisione 2008/462/CE della Commissione (GU L 109 del 29.4.2005, pag. 33); b) che autorizzano alcuni Stati membri a limitare la commercializzazione delle sementi di alcune varietà [v. Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole – ventottesima edizione integrale, colonna 4 (GU C 302A del 12.12.2009, pag. 1)]; c) che autorizzano alcuni Stati membri ad adottare disposizioni più restrittive per quanto riguarda la presenza diAvena fatua nelle sementi di cereali: – decisione 74/269/CEE della Commissione (GU L 141 del 24.5.1974, pag. 20) – decisione 74/531/CEE della Commissione (GU L 299 del 7.11.1974, pag. 13) – decisione 95/75/CE della Commissione (GU L 60 del 18.3.1995, pag. 30) – decisione 96/334/CE della Commissione (GU L 127 del 25.5.1996, pag. 39) – decisione 2005/200/CE della Commissione (GU L 70 del 16.3.2005, pag. 19); d) che autorizzano, per la commercializzazione di tuberi-seme di patate nella totalità o in parte del territorio di taluni Stati membri, l’adozione di misure più rigorose di quelle previste negli allegati I e II della direttiva 2002/56/CE del Consiglio contro alcune malattie: – decisione 2004/3/CE della Commissione (GU L 2 del 6.1.2004, pag. 47); e) che autorizzano ad accertare, sulla base dei risultati delle analisi di sementi e plantule, l’osservanza delle norme di purezza varietale per le sementi di varietà apomittiche monoclonali diPoa pratensis : – decisione 85/370/CEE della Commissione (GU L 209 del 6.8.1985, pag. 41); f) che dispensano il Regno Unito da taluni obblighi in materia di applicazione delle direttive 66/402/CEE e 2002/57/CE del Consiglio per quanto concerne l’Avena strigosa Schreb.: – decisione 2009/786/CE della Commissione del 26 ottobre 2009 (GU L 281 del 28.10.2009, pag. 5); g) che dispensano la Lettonia dall’obbligo di applicare le direttive 66/402/CEE e 2002/57/CE del Consiglio per quanto riguarda le specieAvena strigosa Schreb.,Brassica nigra (L.) Koch eHelianthus annuus L.: – decisione 2010/198/UE della Commissione del 6 aprile 2010 (GU L 84 del 7.4.2010, pag. 37).
Argentina
Australia
Canada
Cile
Croazia
Israele
Marocco
Nuova Zelanda
Serbia e Montenegro
Sudafrica
Turchia
Stati Uniti d’America
Uruguay
Le Parti convengono, sulla base dei principi di non discriminazione e di reciprocità, di agevolare e di favorire i rispettivi flussi commerciali di prodotti vitivinicoli originari dei loro territori alle condizioni stabilite nel presente Allegato.
Il presente Allegato si applica ai prodotti vitivinicoli quali definiti dalle disposizioni legislative di cui all’appendice 1.
Ai fini del presente Allegato e fatte salve disposizioni contrarie previste dall’Allegato, si intende per: (a) «prodotto vitivinicolo originario di», se tale dicitura è seguita dal nome di una delle Parti: un prodotto ai sensi dell’articolo 2, elaborato nel territorio della suddetta Parte ed ottenuto da uve raccolte esclusivamente su tale territorio o su un territorio definito all’appendice 2, conformemente alle disposizioni del presente Allegato; (b) «indicazione geografica»: un’indicazione, inclusa la denominazione d’origine, ai sensi dell’articolo 22 dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale che interessano il commercio, Allegato all’Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio33(denominato in appresso «Accordo ADPIC»), che è riconosciuta dalle disposizioni legislative o regolamentari di una delle Parti per la designazione e la presentazione di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, originario del suo territorio o di un territorio definito all’appendice 2; (c) «menzione tradizionale»: una denominazione di uso tradizionale, che si riferisce in particolare a un metodo di produzione o alla qualità, al colore o al tipo di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2 e che è riconosciuta dalle disposizioni legislative e regolamentari di una Parte per la designazione e la presentazione di tale prodotto originario del territorio di detta Parte; (d) «denominazione protetta»: un’indicazione geografica o una menzione tradizionale di cui, rispettivamente, alle lettere b) e c) e protetta in virtù del presente Allegato; (e) «designazione»: le denominazioni utilizzate sull’etichetta, sui documenti che scortano il trasporto di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, sui documenti commerciali, in particolare sulle fatture e sulle bollette di consegna nonché nella pubblicità; (f) «etichettatura»: il complesso delle designazioni ed altre menzioni, contrassegni, illustrazioni o marchi che caratterizzano un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2 e che sono apposti sul medesimo recipiente, incluso il dispositivo di chiusura, o sul pendaglio appeso al recipiente o sul rivestimento del collo delle bottiglie; (g) «presentazione»: le denominazioni utilizzate sui recipienti e sui dispositivi di chiusura, sulle etichette e sull’imballaggio; (h) «imballaggio»: gli involucri protettivi come la carta o involucri di paglia di ogni genere, cartoni e casse, utilizzati per il trasporto di uno o più recipienti e/o la loro presentazione ai fini della vendita al consumatore finale; (i) «normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli»: tutte le disposizioni previste dal presente Allegato; (j) «autorità competente»: ciascuna delle autorità o ciascuno dei servizi designati da una Parte per controllare l’applicazione della normativa sulla produzione e sul commercio di prodotti vitivinicoli; (k) «autorità di contatto»: l’organismo o l’autorità competente designati da una Parte per garantire gli opportuni contatti con l’autorità di contatto dell’altra Parte; (l) «autorità richiedente»: l’autorità competente, all’uopo designata da una Parte, che presenta una domanda di assistenza in uno dei settori contemplati dal presente titolo; (m) «autorità interpellata»: un organismo o un’autorità competente, all’uopo designati da una Parte, che riceve una richiesta di assistenza in uno dei settori contemplati dal presente titolo; (n) «infrazione», qualsiasi violazione della normativa sulla produzione e sul commercio di prodotti vitivinicoli e qualsiasi tentativo di violazione di tale normativa.
(1). Gli scambi tra le Parti di prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2, originari dei territori rispettivi, si effettuano conformemente alle disposizioni tecniche previste dal presente Allegato. Per disposizioni tecniche si intendono tutte le disposizioni di cui all’appendice 3, relative alla definizione dei prodotti vitivinicoli, alle pratiche enologiche, alla composizione di tali prodotti, ai loro documenti di accompagnamento nonché alle modalità di trasporto e di commercializzazione degli stessi. (2). Il Comitato può decidere di modificare la definizione di «disposizioni tecniche» di cui al paragrafo 1. (3). Le disposizioni degli atti di cui all’appendice 3, relative all’entrata in vigore di tali atti o alla loro applicazione, non si applicano ai fini del presente Allegato. (4). Il presente Allegato non pregiudica l’applicazione delle norme nazionali o dell’Unione europea concernenti la fiscalità, né le relative misure di controllo.
Per i prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea e della Svizzera, sono protette le seguenti denominazioni, menzionate nell’appendice 4: (a) il nome o i riferimenti allo Stato membro dell’Unione europea o alla Svizzera di cui il vino è originario; (b) i termini specifici; (c) le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche; (d) le menzioni tradizionali.
(1). Ai fini dell’identificazione dell’origine dei vini in Svizzera, i nomi o i riferimenti agli Stati membri dell’Unione che servono a designare tali prodotti: (a) sono riservati ai vini originari dello Stato membro interessato; (b) possono essere utilizzati esclusivamente per prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea. (2). Ai fini dell’identificazione dell’origine dei vini nell’Unione europea, il nome o i riferimenti alla Svizzera che servono a designare tali prodotti: (a) sono riservati ai vini originari della Svizzera; (b) possono essere utilizzati esclusivamente per prodotti vitivinicoli originari della Svizzera e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari svizzere.
(1). I termini «denominazione di origine protetta», «indicazione geografica protetta» e le relative sigle «DOP» e «IGP», e i termini «Sekt» e «crémant», di cui al regolamento (CE) n. 607/200934della Commissione, sono riservati ai vini originari dello Stato membro interessato e possono essere utilizzati esclusivamente alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea. (2). Fatto salvo l’articolo 10, i termini «denominazione d’origine controllata», e la relativa sigla «DOC» e «vino con indicazione geografica tipica», di cui all’articolo 63 della legge federale sull’agricoltura35, sono riservati ai vini originari della Svizzera e possono essere utilizzati esclusivamente alle condizioni previste dalla legislazione svizzera.
Il termine «vino da tavola» di cui all’articolo 63 della legge federale sull’agricoltura, è riservato ai vini originari della Svizzera e può essere utilizzato esclusivamente alle condizioni previste dalla legislazione svizzera.
(1). In Svizzera, le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dell’Unione europea elencate nell’appendice 4, parte A: I. sono protette e riservate ai vini originari dell’Unione europea; II. possono essere utilizzate esclusivamente per prodotti vitivinicoli dell’Unione europea e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea.
Nell’Unione europea, le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche della Svizzera elencate nell’appendice 4, parte B: I. sono protette e riservate ai vini originari della Svizzera; II. possono essere utilizzate esclusivamente per prodotti vitivinicoli della Svizzera e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari svizzere. (2). Le Parti adottano le misure necessarie, conformemente al presente Allegato, per la protezione reciproca delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche elencate di cui all’appendice 4 utilizzate per la designazione e la presentazione dei vini originari del territorio delle Parti medesime. Ciascuna Parte attua i mezzi legali adeguati per garantire una protezione efficace e per impedire l’uso di una denominazione di origine o di un’indicazione geografica menzionate nell’appendice 4 per designare un vino non originario del luogo indicato da tale denominazione di origine o indicazione geografica. (3). La protezione prevista al paragrafo 1 si applica anche quando: (a) è indicata la vera origine del vino; (b) la denominazione di origine o l’indicazione geografica è tradotta o trascritta o traslitterata, oppure (c) le indicazioni utilizzate sono accompagnate da termini quali «genere», «tipo», «stile», «imitazione», «metodo» o altre espressioni simili. (4). In caso di omonimia tra denominazioni di origine o indicazioni geografiche citate nell’appendice 4, la protezione è concessa a ciascuna di esse, a condizione che siano usate in buona fede e che, nel rispetto delle condizioni pratiche d’uso fissate dalle Parti nell’ambito del Comitato, sia garantito un trattamento equo dei produttori interessati e il consumatore non sia indotto in errore. (5). In caso di omonimia tra un’indicazione geografica citata nell’appendice 4 e un’indicazione geografica di un Paese terzo, si applica l’articolo 23, paragrafo 3, dell’Accordo ADPIC. (6). Le disposizioni del presente Allegato non pregiudicano in alcun modo il diritto di una terza persona di utilizzare per fini commerciali il proprio nome o il nome del proprio predecessore nell’attività commerciale, a condizione che tale nome non sia utilizzato in modo da indurre in errore i consumatori. (7). Nessuna disposizione del presente Allegato obbliga una Parte a proteggere una denominazione di origine o un’indicazione geografica dell’altra Parte citata nell’appendice 4, ma che non è o non è più protetta nel Paese di origine o è caduta in disuso in tale Paese. (8). Le Parti dichiarano che i diritti e gli obblighi stabiliti in virtù del presente Allegato non valgono per denominazioni di origine o indicazioni geografiche diverse da quelle menzionate nell’appendice 4. (9). Fatto salvo l’Accordo ADPIC, il presente Allegato completa e precisa i diritti e gli obblighi che si applicano alla protezione delle indicazioni geografiche di ciascuna Parte.
Tuttavia, ciascuna delle Parti rinuncia ad avvalersi delle disposizioni stabilite dall’articolo 24, paragrafi 4, 6 e 7 dell’Accordo ADPIC, per rifiutare la protezione a una denominazione dell’altra Parte, salvo nei casi previsti nell’appendice 5 del presente Allegato. (10). La protezione esclusiva prevista dal presente articolo si applica alla denominazione «Champagne» menzionata nell’elenco dell’Unione europea di cui all’appendice 4 del presente Allegato.
(1). Le Parti non hanno l’obbligo di proteggere una denominazione di origine o un’indicazione geografica se, considerata la reputazione o la notorietà di un marchio anteriore, la protezione può indurre in errore il consumatore quanto alla vera identità del vino. (2). La registrazione di un marchio commerciale per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o che consiste in una denominazione di origine o in un’indicazione geografica di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente rifiutata, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se il prodotto in questione non è originario del luogo indicato dalla denominazione di origine o dall’indicazione geografica. (3). Un marchio registrato per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o che consiste in una denominazione di origine o in un’indicazione geografica di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente invalidato, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se si riferisce a un prodotto non conforme alle condizioni richieste per la denominazione di origine o l’indicazione geografica. (4). Un marchio il cui utilizzo corrisponde alla situazione di cui al paragrafo precedente, che è stato depositato e registrato in buona fede o acquisito con l’uso in buona fede in una delle Parti (compresi gli Stati membri dell’Unione europea), se questa possibilità è prevista nella rispettiva legislazione, prima della data di decorrenza della protezione della denominazione di origine o dell’indicazione geografica dell’altra Parte ai sensi del presente Allegato, può continuare ad essere utilizzato nonostante la protezione concessa alla denominazione di origine o all’indicazione geografica, purché nella legislazione della Parte interessata non esista alcun motivo di annullamento del marchio.
(1). In Svizzera, le menzioni tradizionali dell’Unione europea elencate nell’appendice 4, parte A: (a) non sono utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari della Svizzera; (b) possono essere utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari dell’Unione europea esclusivamente per i vini la cui origine e la cui categoria sono indicate nell’appendice, nella lingua corrispondente e alle condizioni stabilite dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea.
Nell’Unione europea, le menzioni tradizionali della Svizzera elencate nell’appendice 4, parte B: (a) non sono utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari dell’Unione europea; (b) possono essere utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari della Svizzera esclusivamente per i vini la cui origine e la cui categoria sono indicate nell’appendice, nella lingua corrispondente e alle condizioni stabilite dalle disposizioni legislative e regolamentari svizzere. (2). Le Parti adottano le misure necessarie, in applicazione del presente Accordo, per garantire la protezione, conformemente al presente articolo, delle menzioni tradizionali elencate nell’appendice 4 e utilizzate per la designazione e la presentazione dei vini originari del territorio delle Parti rispettive. A tal fine, le Parti garantiscono una protezione giuridica efficace per impedire l’uso di tali menzioni tradizionali per designare vini che non ne hanno diritto, anche qualora tali menzioni siano accompagnate da espressioni quali «genere», «tipo», «stile», «imitazione», «metodo» o altre espressioni simili. (3). La protezione di una menzione tradizionale riguarda soltanto: (a) la lingua o le lingue in cui essa figura nell’elenco dell’appendice 4; (b) la categoria di vino per la quale è protetta a favore dell’Unione europea o la classe di vino per la quale è protetta a favore della Svizzera, come indicata nell’appendice 4. (4). In caso di omonimia tra menzioni tradizionali citate nell’appendice 4, la protezione è concessa a ciascuna di esse, a condizione che siano usate in buona fede e che, nel rispetto delle condizioni pratiche d’uso fissate dalle Parti nell’ambito del Comitato, sia garantito un trattamento equo dei produttori interessati e il consumatore non sia indotto in errore. (5). In caso di omonimia tra una menzione tradizionale citata nell’appendice 4 e una denominazione utilizzata per un prodotto vitivinicolo non originarie del territorio di una delle Parti, tale denominazione può essere utilizzata per designare e presentare un prodotto vitivinicolo, a condizione che sia stata usata tradizionalmente e costantemente, che il suo uso a tale scopo sia disciplinato dal Paese di origine e che il consumatore non sia indotto in errore circa la vera origine del vino. (6). Il presente Allegato non pregiudica in alcun modo il diritto di una terza persona di utilizzare per fini commerciali il proprio nome o il nome del proprio predecessore, a condizione che tale nome non sia utilizzato in modo tale da indurre in errore il consumatore. (7). La registrazione di un marchio per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o che consiste in una menzione tradizionale di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente rifiutata, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se tale marchio non riguarda prodotti vitivinicoli originari della zona geografica connessa a detta menzione tradizionale.
Un marchio registrato per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o consiste in una menzione tradizionale di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente invalidato, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se non riguarda prodotti vitivinicoli originari della zona geografica connessa a detta menzione tradizionale.
Un marchio il cui utilizzo corrisponde alla situazione di cui al paragrafo precedente, che è stato depositato e registrato in buona fede o acquisito con l’uso in buona fede in una delle Parti (compresi gli Stati membri dell’Unione) prima della data di decorrenza della protezione della manzione tradizionale dell’altra Parte ai sensi del presente Allegato, può continuare ad essere utilizzato se questa possibilità è prevista nella legislazione pertinente della Parte interessata. (8). Nessuna disposizione del presente Allegato obbliga le Parti a proteggere una menzione tradizionale citata nell’appendice 4, ma che non è o non è più protetta nel suo Paese di origine o è caduta in disuso in tale Paese.
(1). Le Parti adottano tutte le misure necessarie per garantire che, in caso di esportazione e di commercializzazione di prodotti vitivinicoli originari delle Parti al di fuori dei territori di queste ultime, le denominazioni protette di una Parte a norma del presente Allegato non siano utilizzate per designare e presentare un prodotto vitivinicoli originario dell’altra Parte. (2). Nella misura in cui la legislazione pertinente delle Parti lo consente, la protezione conferita dal presente Allegato si estende alle persone fisiche e giuridiche nonché alle federazioni, associazioni e organizzazioni di produttori, di commercianti o di consumatori che hanno sede nel territorio dell’altra Parte. (3). Se la designazione o la presentazione di un prodotto vitivinicolo, in particolare sull’etichetta o sui documenti ufficiali o commerciali, oppure nella pubblicità, lede i diritti derivanti dal presente Allegato, le Parti applicano le misure amministrative o intentano le azioni legali opportune, in particolare per combattere la concorrenza sleale o impedire qualsiasi altra forma di impiego abusivo della denominazione protetta. (4). Il ricorso alle misure e alle azioni di cui al paragrafo 3 deve intervenire in particolare nei seguenti casi: (a) se la traduzione delle designazioni previste dalla legislazione dell’Unione europea o svizzera in una delle lingue dell’altra Parte comporta un termine che potrebbe indurre in errore quanto all’origine del prodotto vitivinicolo così designato o presentato; (b) se sui contenitori o sull’imballaggio, nella pubblicità o in documenti ufficiali o commerciali relativi a un prodotto la cui denominazione è protetta in virtù del presente Allegato, figurano indicazioni, marchi commerciali, denominazioni, iscrizioni o illustrazioni che direttamente o indirettamente danno un’informazione errata o falsa o tale da indurre in errore sulla provenienza, l’origine, la natura o le proprietà essenziali del prodotto; (c) se viene utilizzato un confezionamento o un imballaggio tale da indurre in errore quanto all’origine del prodotto vitivinicolo. (5). L’applicazione del presente Allegato non pregiudica una protezione più estesa, ora o in futuro, per le denominazioni protette dal presente Allegato ad opera delle Parti, in virtù della legislazione interna o di altri accordi internazionali.
(1). Le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente titolo. Esse garantiscono la corretta applicazione della normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli, soprattutto attraverso l’assistenza reciproca, l’individuazione delle infrazioni e lo svolgimento di indagini in proposito. (2). L’assistenza prevista dal presente titolo non pregiudica le norme che disciplinano la procedura penale o l’assistenza giudiziaria reciproca tra le Parti in materia penale. (3). Il presente titolo non pregiudica le disposizioni nazionali relative al segreto dell’istruttoria giudiziaria.
(1). Quando una Parte che designa diverse autorità competenti, essa garantisce il coordinamento delle loro azioni. (2). Ciascuna delle Parti designa un’unica autorità di contatto. Tale autorità: – trasmette le richieste di collaborazione, ai fini dell’applicazione del presente titolo, all’autorità di contatto dell’altra Parte: – riceve dalla suddetta autorità tali domande, che essa trasmette all’autorità o alle autorità competenti della Parte dalla quale dipende; – rappresenta tale Parte nei confronti dell’altra Parte, nell’ambito della collaborazione in virtù del presente titolo; – comunica all’altra Parte le misure adottate in virtù dell’articolo 11.
Le Parti: (a) si comunicano reciprocamente gli elenchi da esse aggiornati regolarmente, segnatamente: – l’elenco degli organismi competenti per la redazione dei documenti VI 1 e degli altri documenti che scortano il trasporto dei prodotti vitivinicoli in applicazione dell’articolo 4, paragrafo 1 del presente Allegato e delle pertinenti disposizioni dell’Unione europea dell’appendice 3(A), – l’elenco delle autorità competenti e delle autorità di contatto di cui all’articolo 3, lettere j) e k), – l’elenco dei laboratori autorizzati ad eseguire le analisi conformemente all’articolo 17, paragrafo 2, – l’elenco delle autorità competenti svizzere di cui alla casella 4 del documento di accompagnamento per il trasporto di prodotti vitivinicoli in provenienza dalla Svizzera, conformemente all’appendice 3(B); (b) si consultano e si informano in merito alle misure adottate da ciascuna di esse ai fini dell’applicazione del presente Allegato; in particolare, si comunicano reciprocamente le rispettive disposizioni e una sintesi delle decisioni amministrative e giudiziarie di particolare importanza ai fini della corretta applicazione del presente Allegato.
Le persone fisiche o giuridiche, nonché le associazioni di tali persone, le cui attività professionali possono essere oggetto dei controlli di cui al presente titolo, non possono ostacolare tali controlli e sono tenute ad agevolarli in qualsiasi momento.
(1). Le Parti adottano le misure necessarie per garantire l’assistenza di cui all’articolo 12 mediante opportuni provvedimenti di controllo. (2). Tali controlli sono eseguiti sistematicamente o per sondaggio. In caso di controlli per sondaggio, le Parti si accertano che tali controlli siano rappresentativi per numero, natura e frequenza. (3). Le Parti adottano le misure adeguate per agevolare il lavoro dei funzionari delle loro autorità competenti, soprattutto affinché questi ultimi: – abbiano accesso ai vigneti, agli impianti di produzione, di elaborazione, di immagazzinaggio e di trasformazione dei prodotti vitivinicoli, nonché ai mezzi di trasporto di tali prodotti; – abbiano accesso ai locali commerciali o ai depositi, nonché ai mezzi di trasporto detenuti ai fini della vendita, della commercializzazione o del trasporto dei prodotti vitivinicoli o dei prodotti eventualmente destinati alla loro elaborazione; – possano effettuare il censimento dei prodotti vitivinicoli e delle sostanze o dei prodotti eventualmente destinati alla loro elaborazione; – possano prelevare campioni dei prodotti vitivinicoli detenuti ai fini della vendita, della commercializzazione o del trasporto; – possano prendere conoscenza dei dati contabili o di altri documenti utili per i controlli e ricavarne copie o estratti; – possano prendere opportuni provvedimenti cautelari riguardo alla produzione, all’elaborazione, alla detenzione, al trasporto, alla designazione, alla presentazione, all’esportazione verso l’altra Parte e alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli o di altri prodotti destinati a essere utilizzati per l’elaborazione degli stessi, quando vi è un sospetto motivato d’infrazione grave al presente Allegato, in particolare in caso di manipolazioni fraudolente o di rischi per la salute pubblica.
(1). L’autorità competente di una Parte può chiedere a un’autorità competente dell’altra Parte di procedere a un prelievo di campioni conformemente alle pertinenti disposizioni di tale Parte. (2). L’autorità interpellata conserva i campioni prelevati conformemente al paragrafo 1 e designa, in particolare, il laboratorio al quale devono essere presentati ai fini di esame. L’autorità richiedente può designare un altro laboratorio per un’analisi parallela dei campioni. A tal fine, l’autorità interpellata trasmette un numero opportuno di campioni all’autorità richiedente. (3). In caso di disaccordo tra l’autorità richiedente e l’autorità interpellata a proposito dei risultati dell’esame di cui al paragrafo 2, è effettuata un’analisi arbitrale da un laboratorio designato di comune accordo.
Se un’autorità competente di una delle Parti ha motivo di sospettare o venga a conoscenza del fatto: – che un prodotto vitivinicolo non è conforme alla normativa sugli scambi di tali prodotti, oppure è oggetto di frodi relative all’elaborazione o alla commercializzazione di tale prodotto; e – che tale inosservanza riveste un interesse particolare per una Parte e potrebbe dare adito a misure amministrative o ad azioni legali, essa ne informa immediatamente, tramite l’autorità di contatto di sua pertinenza, l’autorità di contatto della Parte in questione.
(1). Le domande formulate in virtù del presente titolo sono redatte per iscritto. Esse sono corredate dei documenti necessari per consentire di rispondervi. Qualora l’urgenza della situazione lo rende necessario, possono essere accettate domande presentate verbalmente che devono però essere immediatamente confermate per iscritto. (2). Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 sono corredate delle seguenti informazioni: – il nome dell’autorità richiedente; – la misura richiesta; – l’oggetto o il motivo della domanda; – la legislazione, le norme o gli altri strumenti giuridici interessati; – indicazioni per quanto possibile esatte e complete sulle persone fisiche o giuridiche che sono oggetto delle indagini; – una sintesi dei fatti pertinenti. (3). Le domande sono redatte in una delle lingue ufficiali delle Parti. (4). Se una domanda non è conforme alle condizioni formali, è possibile richiedere che sia corretta o completata; si possono tuttavia decidere provvedimenti cautelari.
(1). Su domanda dell’autorità richiedente, l’autorità interpellata fornisce tutte le informazioni pertinenti che consentono all’autorità richiedente di accertare che la normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli sia correttamente applicata, in particolare le informazioni riguardanti le operazioni constatate o programmate che violino o possano violare detta normativa. (2). Su domanda motivata dell’autorità richiedente, l’autorità interpellata esercita – o assume le iniziative necessarie per farlo – una sorveglianza speciale o controlli che permettano di conseguire gli obiettivi previsti. (3). L’autorità interpellata di cui ai paragrafi 1 e 2 procede come se agisse per proprio conto o su domanda di un’autorità del proprio Paese. (4). D’accordo con l’autorità interpellata, l’autorità richiedente può designare funzionari al suo servizio o al servizio di un’altra autorità competente della Parte che rappresenta: – per ottenere, dagli uffici delle autorità competenti della Parte in cui l’autorità interpellata è stabilita, informazioni in merito alla corretta applicazione della normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli o ad azioni di controllo, come pure per effettuare copie dei documenti di trasporto e di altri documenti o estratti di registri; oppure – per assistere alle azioni richieste in virtù del paragrafo 2.
Le copie di cui al primo trattino possono essere effettuate soltanto con l’accordo dell’autorità interpellata. (5). L’autorità richiedente che desidera inviare nell’altra Parte un funzionario designato conformemente al paragrafo 4, primo comma, per assistere alle operazioni di controllo di cui al secondo trattino di tale comma, avverte l’autorità interpellata in tempo utile prima dell’inizio di tali operazioni. I funzionari dell’autorità interpellata garantiscono ad ogni istante la direzione delle operazioni di controllo.
I funzionari dell’autorità richiedente: – presentano un mandato scritto che indica la loro identità e la loro qualità; – fatte salve le restrizioni che la normativa applicabile all’autorità interpellata impone ai suoi funzionari nell’esercizio dei controlli in questione: – godono dei diritti di accesso di cui all’articolo 16, paragrafo 3, – godono di un diritto d’informazione sui risultati dei controlli effettuati dai funzionari dell’autorità interpellata a norma dell’articolo 16, paragrafo 3; – adottano, nel corso dei controlli, un comportamento compatibile con le regole e gli usi imposti ai funzionari della Parte sul cui territorio è effettuata l’operazione di controllo. (6). Le domande motivate di cui al presente articolo sono trasmesse all’autorità interpellata della Parte interessata tramite l’autorità di contatto di tale Parte. Lo stesso vale per: – le risposte a tali domande; – le comunicazioni relative all’applicazione dei paragrafi 2, 4 e 5.
In deroga al primo comma, per rendere più efficace e più rapida la collaborazione tra le Parti, queste possono, in casi opportuni, permettere che un’autorità competente: – rivolga le sue domande motivate o le sue comunicazioni direttamente a un’autorità competente dell’altra Parte; – risponda direttamente alle domande motivate o alle comunicazioni ad essa rivolte da un’autorità competente dell’altra Parte.
In questi casi, le autorità in questione informano immediatamente l’autorità di contatto della Parte interessata. (7). Le informazioni che figurano nella banca di dati analitici di ciascuna delle Parti, compresi i dati ottenuti analizzando i propri prodotti vitivinicoli rispettivi, sono messe a disposizione dei laboratori a tal fine designati dalle Parti quando essi ne fanno richiesta. La comunicazione di informazioni riguarda esclusivamente i pertinenti dati analitici necessari per interpretare un’analisi fatta su un campione con caratteristiche e origine simili.
(1). La Parte da cui dipende l’autorità interpellata può rifiutare di prestare assistenza a norma del presente titolo se tale assistenza può recare pregiudizio alla sovranità, all’ordine pubblico, alla sicurezza o ad altri interessi essenziali di detta Parte. (2). Qualora l’autorità richiedente solleciti un’assistenza che essa stessa non sarebbe in grado di fornire se le venisse richiesta, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all’autorità interpellata decidere come rispondere a tale domanda. (3). Se l’assistenza è rifiutata, la decisione e le sue motivazioni devono essere notificate senza indugio all’autorità richiedente.
(1). L’autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all’autorità richiedente sotto forma di documenti, di copie certificate conformi, di relazioni e di testi simili. (2). I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da dati informatizzati prodotti, sotto qualsiasi forma, agli stessi fini. (3). Le informazioni fornite a norma degli articoli 18 e 20 sono corredate di documenti o di altre prove utili, nonché dell’indicazione delle eventuali misure amministrative o azioni legali, e riguardano in particolare: – la composizione e le caratteristiche organolettiche del prodotto vitivinicolo in questione; – la sua designazione e la sua presentazione; – il rispetto delle norme previste per la sua produzione, la sua elaborazione o la sua commercializzazione. (4). Le autorità di contatto interessate dalla questione per cui è stato avviato il processo di reciproca assistenza di cui agli articoli 18 e 20 si informano reciprocamente e senza indugio: – in merito allo svolgimento delle indagini, soprattutto mediante relazioni e altri documenti o mezzi d’informazione; – in merito alle conseguenze sul piano amministrativo o contenzioso riguardanti le operazioni in questione.
Le spese di viaggio sostenute ai fini dell’applicazione del presente titolo sono assunte a carico dalla Parte che ha designato un funzionario per le misure di cui all’articolo 20, paragrafi 2 e 4.
(1). Tutte le informazioni comunicate, in qualsiasi forma, a norma del presente titolo sono di natura riservata. Esse sono coperte dal segreto d’ufficio e beneficiano della tutela accordata a informazioni analoghe dalle rispettive leggi applicabili nel territorio della Parte che le ha ricevute, oppure, secondo il caso, dalle corrispondenti disposizioni cui devono conformarsi le autorità dell’Unione. (2). Il presente titolo non obbliga una Parte la cui legislazione o le cui pratiche amministrative impongono, per la protezione dei segreti industriali e commerciali, limiti più ristretti di quelli previsti dal presente titolo, a fornire informazioni, se la Parte richiedente non prende disposizioni per conformarsi a tali limiti più ristretti. (3). Le informazioni raccolte saranno utilizzate esclusivamente ai fini del presente titolo; esse possono essere utilizzate ad altri fini sul territorio di una Parte soltanto con l’accordo scritto preliminare dell’autorità amministrativa che le ha fornite e sono inoltre soggette alle restrizioni imposte da detta autorità. (4). Il paragrafo 1 non osta all’uso delle informazioni nell’ambito di azioni legali o amministrative in seguito avviate per violazioni del diritto penale comune, purché siano state ottenute nell’ambito di un’assistenza legale internazionale. (5). Le Parti possono, nei loro verbali, nelle loro relazioni e nelle loro testimonianze, come pure nel corso delle azioni e dei procedimenti di fronte a tribunali, invocare a titolo di prova le informazioni raccolte e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente titolo.
(1). I titoli I e II non si applicano ai prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2: (a) in transito sul territorio di una delle Parti; o (b) originari del territorio di una delle Parti e oggetto di scambi in piccoli quantitativi tra dette Parti alle condizioni e secondo le modalità di cui all’appendice 5 del presente Allegato. (2). L’applicazione dello scambio di lettere tra la Comunità e la Svizzera relativo alla cooperazione in materia di controllo ufficiale dei vini, firmato il 15 ottobre 198436a Bruxelles, è sospesa finché sarà in vigore il presente Allegato.
(1). Le Parti si consultano se una di esse ritiene che l’altra Parte non abbia rispettato un impegno contemplato nel presente Allegato. (2). La Parte che chiede la consultazione comunica all’altra Parte tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito del caso di cui trattasi. (3). Qualora un ritardo dovesse comportare un rischio per la salute dell’uomo o compromettere l’efficacia delle misure di repressione delle frodi, possono essere adottate misure di salvaguardia provvisorie senza consultazione preventiva, a condizione che si proceda immediatamente ad una consultazione dopo l’adozione delle misure in parola. (4). Se, in seguito alla consultazione di cui ai paragrafi 1 e 3, le Parti non hanno raggiunto un accordo, la Parte che ha chiesto la consultazione o che ha adottato le misure di cui al paragrafo 3 può adottare gli opportuni provvedimenti cautelari per consentire l’applicazione del presente Allegato.
(1). Il gruppo di lavoro «prodotti vitivinicoli», di seguito denominato «gruppo di lavoro», istituito secondo l’articolo 6, paragrafo 7 dell’Accordo, esamina qualsiasi questione relativa al presente Allegato e alla sua applicazione. (2). Il gruppo di lavoro esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari interne delle Parti nei settori contemplati dal presente Allegato. Esso formula in particolare proposte che presenta al Comitato al fine di adattare il presente Allegato e le relative appendici.
(1). Fatto salvo l’articolo 8, paragrafo 10, i prodotti vitivinicoli che, al momento dell’entrata in vigore del presente Allegato, sono stati prodotti, elaborati, designati e presentati in un modo conforme alla legge o alla regolamentazione interna delle Parti, ma vietato dal presente Allegato, possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte. (2). Fatte salve disposizioni contrarie adottate dal Comitato, la commercializzazione dei prodotti vitivinicoli prodotti, elaborati, designati e presentati a norma del presente Allegato, ma la cui produzione, elaborazione, designazione e presentazione non sono più conformi in seguito a una modifica del medesimo Allegato, può essere proseguita fino ad esaurimento delle scorte.
Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1234/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2010 (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 11) e riguardante i prodotti di cui ai codici NC 2009 61, 2009 69 e 2204 (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1.).
Capitolo 2 dell’ordinanza del Dipartimento federale dell’interno (DFI) del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU 2010 6391) e riguardante i prodotti di cui ai codici della tariffa doganale svizzera 2009.60 e 2204.
1. Zona geografica
La zona geografica della DOC Genève comprende: – l’intero territorio del cantone di Ginevra; – tutti i comuni francesi di: – Challex, – Ferney-Voltaire; – le parti dei comuni francesi di: – Ornex, – Chens-sur-Léman, – Veigy-Foncenex, – Saint-Julien-en-Genevois, – Viry,
descritte nelle disposizioni della DOC Genève.
2. Zona di produzione delle uve
La zona di produzione delle uve comprende:
3. Zona di vinificazione del vino
La zona di vinificazione del vino è limitata al territorio svizzero.
4. Declassamento
L’utilizzazione della DOC Genève non impedisce quella delle denominazioni «vin de pays» e «vin de table suisse» per designare vini prodotti da uve provenienti dalla zona di produzione definita al punto 2 lettera (b) e declassati.
5. Controllo delle disposizioni della DOC Genève
I controlli in Svizzera competono alle autorità svizzere, in particolare a quelle ginevrine.
Per quanto attiene ai controlli fisici effettuati sul territorio francese, l’autorità svizzera competente incarica un organismo di controllo francese approvato dalle autorità francesi.
6. Disposizioni transitorie
I produttori che possiedono superfici coltivate a vite non comprese nella zona di produzione delle uve di cui al punto 2 lettera (b) ma che precedentemente hanno utilizzato legittimamente la DOC Genève possono continuare a farlo fino alla vendemmia 2013 e i prodotti in questione possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.
Atti ai quali si fa riferimento e disposizioni specifiche:
Atti ai quali si fa riferimento:
1. Legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura, modificata da ultimo il 18 giugno 2010 (RU [raccolta ufficiale]2010 5851).
2. Ordinanza del 14 novembre 2007 concernente la viticoltura e l’importazione di vino (Ordinanza sul vino), modificata da ultimo il 4 novembre 2009 (RU2010 733).
3. Ordinanza dell’UFAG (Ufficio federale dell’agricoltura) del 17 gennaio 2007,concernente il catalogo delle varietà di viti per la certificazione e la produzione di materiale standard nonché l’elenco dei vitigni, modificata da ultimo il 6 maggio 2011 (RU2011 2169).
4. Legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (Legge sulle derrate alimentari, LDerr), modificata da ultimo il 5 ottobre 2008 (RU2008 785).
5. Ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr), modificata da ultimo il 13 ottobre 2010 (RU2010 4611).
6. Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU2010 6391).
In deroga all’articolo 10 dell’ordinanza, le norme che regolano la designazione e la presentazione sono quelle applicabili ai prodotti importati dai Paesi terzi secondo quanto disposto nei seguenti regolamenti:
7. Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 23 novembre 2005 sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derrate alimentari (OCDerr), modificata da ultimo il 13 ottobre 2010 (RU2010 4649).
8. Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 22 giugno 2007 sugli additivi ammessi nelle derrate alimentari (Ordinanza sugli additivi, OAdd), modificata da ultimo l’11 maggio 2009 (RU2009 2047).
9. Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 26 giugno 1995 sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti (Ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti, OSoE), modificata da ultimo il 16 maggio 2011 (RU2011 1985).
10. Direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che reca disposizioni sulle quantità nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE del Consiglio e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio (GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17).
11. Regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo (GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 772/2010 della Commissione del 1° settembre 2010 (GU L 232 del 2.9.2010, pag.1).
Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, il regolamento è adattato come segue:
Documento di accompagnamento(1)per il trasporto di prodotti vitivinicoli provenienti dalla Svizzera(2)
| 1. Esportatore (nome e indirizzo) | 2. Numero di riferimento | ||
|---|---|---|---|
| 4. Autorità competente svizzera del luogo di partenza (nome e indirizzo) | |||
| 3. Destinatario (nome e indirizzo) | |||
| 6. Data di spedizione | |||
| 5. Trasportatore e altre indicazioni relative al trasporto | 7. Luogo di consegna | ||
| 8. Designazione del prodotto | 9. Quantità | ||
| 10. Indicazioni complementari | 11. Partita (numero) | ||
| 12. Attestati (per taluni vini) | |||
| 13. Indicazioni per vini esportati alla rinfusa Titolo alcolometrico effettivo: Manipolazioni: | |||
| 14. Controlli da parte delle autorità competenti dell’UE | 15. Società del firmatario e numero di telefono | ||
| 16. Nome del firmatario | |||
| 17. Luogo e data | |||
| 18. Firma |
(1) Conformemente all’Allegato 7, appendice 1, lettera B, punto 9, dell’accordo del 21 giu.gno 1999 tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul commercio di prodotti agricoli. (2) La zona viticola presa in considerazione per compilare il presente documento è il territorio della Confederazione Svizzera.
Côtes de Sambre et Meuse
Crémant de Wallonie
Hagelandse wijn
Haspengouwse Wijn
Heuvellandse Wijn
Vin mousseux de qualité de Wallonie
Vlaamse mousserende kwaliteitswijn
Vin de pays des Jardins de Wallonie
Vlaamse landwijn
| appellation d’origine contrôlée | DOP | francese |
|---|---|---|
| gecontroleerde oorsprongsbenaming | DOP | olandese |
| Vin de pays | IGP | francese |
| Landwijn | IGP | olandese |
Асеновград seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Asenovgrad
Болярово seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Bolyarovo
Брестник seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Brestnik
Варна seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Varna
Велики Преслав seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Veliki Preslav
Видин seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Vidin
Враца seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Vratsa
Върбица seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Varbitsa
Долината на Струма seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Struma valley
Драгоево seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Dragoevo
Евксиноград seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Evksinograd
Ивайловград seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Ivaylovgrad
Карлово seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Karlovo
Карнобат seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Karnobat
Ловеч seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Lovech
Лозицa seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Lozitsa
Лом seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Lom
Любимец seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Lyubimets
Лясковец seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Lyaskovets
Мелник seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Melnik
Монтана seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Montana
Нова Загора seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Nova Zagora
Нови Пазар seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Novi Pazar
Ново село seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Novo Selo
Оряховица seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Oryahovitsa
Павликени seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Pavlikeni
Пазарджик seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Pazardjik
Перущица seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Perushtitsa
Плевен seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Pleven
Пловдив seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Plovdiv
Поморие seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Pomorie
Русе seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Ruse
Сакар seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Sakar
Сандански seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Sandanski
Свищов seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Svishtov
Септември seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Septemvri
Славянци seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Slavyantsi
Сливен seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Sliven
Стамболово seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Stambolovo
Стара Загора seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Stara Zagora
Сунгурларе seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Sungurlare
Сухиндол seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Suhindol
Търговище seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Targovishte
Хан Крум seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Han Krum
Хасково seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Haskovo
Хисаря seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Hisarya
Хърсово seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Harsovo
Черноморски район seguita o no da Южно Черноморие
Termine equivalente: Southern Black Sea Coast
Черноморски район – Северен seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Northen Black Sea Region
Шивачево seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Shivachevo
Шумен seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Shumen
Ямбол seguitao no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Yambol
Дунавска равнина
Termine equivalente : Danube Plain
Тракийска низина
Termine equivalente : Thracian Lowlands
| Благородно сладко вино (БСВ) | DOP | bulgaro |
|---|---|---|
| Гарантирано и контролирано наименование за произход (ГКНП) | DOP | bulgaro |
| Гарантирано наименование за произход (ГНП) | DOP | bulgaro |
| Pегионално вино (Regional wine) | IGP | bulgaro |
| Колекционно (collection) | DOP | bulgaro |
|---|---|---|
| Ново (young) | DOP/IGP | bulgaro |
| Премиум (premium) | IGP | bulgaro |
| Премиум оук, или първо зареждане в бъчва (premium oak) | DOP | bulgaro |
| Премиум резерв (premium reserve) | IGP | bulgaro |
| Резерва (reserve) | DOP/IGP | bulgaro |
| Розенталер (Rosenthaler) | DOP | bulgaro |
| Специална селекция (special selection) | DOP | bulgaro |
| Специална резерва (special reserve) | DOP | bulgaro |
Čechyseguita o no da Litoměřická
Čechyseguita o no da Mělnická
Moravaseguita o no da Mikulovská
Moravaseguita o no da Slovácká
Moravaseguita o no da Velkopavlovická
Moravaseguita o no da Znojemská
České
Moravské
| aromatické jakostní šumivé víno stanovené oblasti | DOP | ceco |
|---|---|---|
| aromatický sekt s.o. | DOP | ceco |
| jakostní likérové víno | DOP | ceco |
| jakostní perlivé víno | DOP | ceco |
| jakostní šumivé víno stanovené oblasti | DOP | ceco |
| jakostní víno | DOP | ceco |
| jakostní víno odrůdové | DOP | ceco |
| jakostní víno s přívlastkem | DOP | ceco |
| jakostní víno známkové | DOP | ceco |
| V.O.C | DOP | ceco |
| víno originální certifikace | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem kabinetní víno | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem ledové víno | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem pozdní sběr | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem slámové víno | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem výběr z bobulí | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem výběr z cibéb | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem výběr z hroznů | DOP | ceco |
| Víno origininální certifikace (VOCo V.O.C.) | IGP | ceco |
| zemské víno | IGP | ceco |
| Archivní víno | DOP | ceco |
|---|---|---|
| Burčák | DOP | ceco |
| Klaret | DOP | ceco |
| Košer, Košer víno | DOP | ceco |
| Labín | DOP | ceco |
| Mladé víno | DOP | ceco |
| Mešní víno | DOP | ceco |
| Panenské víno, Panenská sklizeň | DOP | ceco |
| Pěstitelský sekt (*) | DOP | ceco |
| Pozdní sběr | DOP | ceco |
| Premium | DOP | ceco |
| Rezerva | DOP | ceco |
| Růžák, Ryšák | DOP | ceco |
| Zrálo na kvasnicích, Krášleno na kvasnicích, Školeno na kvasnicích | DOP | ceco |
Ahrseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Badenseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Frankenseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Hessische Bergstrasseseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Mittelrheinseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Moselseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Naheseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Pfalzseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Rheingauseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Rheinhessenseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Saale-Unstrutseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Sachsenseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Württembergseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Ahrtaler
Badischer
Bayerischer Bodensee
Brandenburger
Mosel
Ruwer
Saar
Main
Mecklenburger
Mitteldeutscher
Nahegauer
Neckar
Oberrhein
Pfälzer
Regensburger
Rhein
Rhein-Necker
Rheinburgen
Rheingauer
Rheinischer
Saarländischer
Sächsischer
Schleswig-Holsteinischer
Schwäbischer
Starkenburger
Taubertäler
| Prädikatswein (Qualitätswein mit Prädikat(*)),seguita da: – Kabinett – Spätlese – Auslese – Beerenauslese – Trockenbeerenauslese – Eiswein | DOP | tedesco |
|---|---|---|
| Qualitätswein,seguita o no da b.A. (Qualitätswein bestimmter Anbaugebiete) | DOP | tedesco |
| Qualitätslikörwein,seguita o no da b.A. (Qualitätslikörwein bestimmter Anbaugebiete) | DOP | tedesco |
| Qualitätsperlwein,seguita o no da b.A. (Qualitätsperlwein bestimmter Anbaugebiete) | DOP | tedesco |
| Sekt b.A. (Sekt bestimmter Anbaugebiete) | DOP | tedesco |
| Landwein | IGP | tedesco |
| Winzersekt | DOP | tedesco |
| Affentaler | DOP | tedesco |
|---|---|---|
| Badisch Rotgold | DOP | tedesco |
| Ehrentrudis | DOP | tedesco |
| Hock | DOP | tedesco |
| Klassik/Classic | DOP | tedesco |
| Liebfrau(en)milch | DOP | tedesco |
| Riesling-Hochgewächs | DOP | tedesco |
| Schillerwein | DOP | tedesco |
| Weissherbst | DOP | tedesco |
Αγχίαλος
Termine equivalente: Anchialos
Αμύνταιο
Termine equivalente: Amynteo
Αρχάνες
Termine equivalente: Archanes
Γουμένισσα
Termine equivalente: Goumenissa
Δαφνές
Termine equivalente: Dafnes
Ζίτσα
Termine equivalente: Zitsa
Λήμνος
Termine equivalente: Lemnos
Μαντινεία
Termine equivalente: Mantinia
Μαυροδάφνη Κεφαλληνίας
Termine equivalente: Mavrodafne of Cephalonia
Μαυροδάφνη Πατρών
Termine equivalente: Mavrodaphne of Patras
Μεσενικόλα
Termine equivalente: Messenikola
Μοσχάτος Κεφαλληνίας
Termine equivalente: Cephalonia Muscatel
Μοσχάτος Λήμνου
Termine equivalente: Lemnos Muscatel
Μοσχάτος Πατρών
Termine equivalente: Patras Muscatel
Μοσχάτος Ρίου Πατρών
Termine equivalente: Rio Patron Muscatel
Μοσχάτος Ρόδου
Termine equivalente: Rhodes Muscatel
Νάουσα
Termine equivalente: Naoussa
Νεμέα
Termine equivalente: Nemea
Πάρος
Termine equivalente: Paros
Πάτρα
Termine equivalente: Patras
Πεζά
Termine equivalente: Peza
Πλαγιές Μελίτωνα
Termine equivalente: Cotes de Meliton
Ραψάνη
Termine equivalente: Rapsani
Ρόδος
Termine equivalente: Rhodes
Ρομπόλα Κεφαλληνίας
Termine equivalente: Robola of Cephalonia
Σάμος
Termine equivalente: Samos
Σαντορίνη
Termine equivalente: Santorini
Σητεία
Termine equivalente: Sitia
Toπικός Οίνος Κω
Termine equivalente: Regional wine of Κοs
Toπικός Οίνος Μαγνησίας
Termine equivalente: Regional wine of Magnissia
Αιγαιοπελαγίτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Aegean Sea
Αττικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Attiki-Attikos
Αχαϊκός Tοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Αchaia
Βερντέα Ονομασία κατά παράδοση Ζακύνθου
Termine equivalente: Verdea Onomasia kata paradosi Zakinthou
Ηπειρωτικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Epirus-Epirotikos
Ηρακλειώτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Heraklion-Herakliotikos
Θεσσαλικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Thessalia-Thessalikos
Θηβαϊκός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Thebes-Thivaikos
Θρακικός Τοπικός Οίνοςoppure Τοπικός Οίνος Θράκης
Termine equivalente: Regional wine of Thrace-Thrakikosoppure Regional wine of Thrakis
Ισμαρικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Ismaros-Ismarikos
Κορινθιακός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Korinthos-Korinthiakos
Κρητικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Crete-Kritikos
Λακωνικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Lakonia-Lakonikos
Μακεδονικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Macedonia-Macedonikos
Μεσημβριώτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Nea Messimvria
Μεσσηνιακός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Messinia-Messiniakos
Μετσοβίτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Metsovo-Metsovitikos
Μονεμβάσιος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Monemvasia-Monemvasios
Παιανίτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Peanea
Παλληνιώτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Pallini-Palliniotikos
Πελοποννησιακός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Peloponnese-Peloponnesiakos
Ρετσίνα Αττικήςpuò essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Retsina of Attiki
Ρετσίνα Βοιωτίαςpuò essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Retsina of Viotia
Ρετσίνα Γιάλτρωνaccompagnata o no da Evvia
Termine equivalente: Retsina of Gialtra
Ρετσίνα Ευβοίαςpuò essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Retsina of Evvia
Ρετσίνα Θηβώνaccompagnata o no da Viotia
Termine equivalente: Retsina of Thebes
Ρετσίνα Καρύστουaccompagnata o no da Evvia
Termine equivalente: Retsina of Karystos
Ρετσίνα Κρωπίαςoppure Ρετσίνα Κορωπίουaccompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Kropiaoppure Retsina of Koropi
Ρετσίνα Μαρκοπούλουaccompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Markopoulo
Ρετσίνα Μεγάρωνaccompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Megara
Ρετσίνα Μεσογείωνaccompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Mesogia
Ρετσίνα Παιανίαςoppure Ρετσίνα Λιοπεσίουaccompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Peaniaoppure Retsina of Liopesi
Ρετσίνα Παλλήνηςaccompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Pallini
Ρετσίνα Πικερμίουaccompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Pikermi
Ρετσίνα Σπάτωνaccompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Spata
Ρετσίνα Χαλκίδαςaccompagnata o no da Evvia
Termine equivalente: Retsina of Halkida
Συριανός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Syros-Syrianos
Τοπικός Οίνος Αβδήρων
Termine equivalente: Regional wine of Avdira
Τοπικός Οίνος Αγίου Όρους, Αγιορείτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Mount Athos – Regional wine of Holly Mountain
Τοπικός Οίνος Αγοράς
Termine equivalente: Regional wine of Agora
Τοπικός Οίνος Αδριανής
Termine equivalente: Regional wine of Adriani
Τοπικός Οίνος Αναβύσσου
Termine equivalente: Regional wine of Anavyssos
Τοπικός Οίνος Αργολίδας
Termine equivalente: Regional wine of Argolida
Τοπικός Οίνος Αρκαδίας
Termine equivalente: Regional wine of Arkadia
Τοπικός Οίνος Βελβεντού
Termine equivalente: Regional wine of Velventos
Τοπικός Οίνος Βίλιτσας
Termine equivalente: Regional wine of Vilitsa
Τοπικός Οίνος Γερανείων
Termine equivalente: Regional wine of Gerania
Τοπικός Οίνος Γρεβενών
Termine equivalente: Regional wine of Grevena
Τοπικός Οίνος Δράμας
Termine equivalente: Regional wine of Drama
Τοπικός Οίνος Δωδεκανήσου
Termine equivalente: Regional wine of Dodekanese
Τοπικός Οίνος Επανομής
Termine equivalente: Regional wine of Epanomi
Τοπικός Οίνος Εύβοιας
Termine equivalente: Regional wine of Evia
Τοπικός Οίνος Ηλιείας
Termine equivalente: Regional wine of Ilia
Τοπικός Οίνος Ημαθίας
Termine equivalente: Regional wine of Imathia
Τοπικός Οίνος Θαψανών
Termine equivalente: Regional wine of Thapsana
Τοπικός Οίνος Θεσσαλονίκης
Termine equivalente: Regional wine of Thessaloniki
Τοπικός Οίνος Ικαρίας
Termine equivalente: Regional wine of Ikaria
Τοπικός Οίνος Ιλίου
Termine equivalente: Regional wine of Ilion
Τοπικός Οίνος Ιωαννίνων
Termine equivalente: Regional wine of Ioannina
Τοπικός Οίνος Καρδίτσας
Termine equivalente: Regional wine of Karditsa
Τοπικός Οίνος Καρύστου
Termine equivalente: Regional wine of Karystos
Τοπικός Οίνος Καστοριάς
Termine equivalente: Regional wine of Kastoria
Τοπικός Οίνος Κέρκυρας
Termine equivalente: Regional wine of Corfu
Τοπικός Οίνος Κισάμου
Termine equivalente: Regional wine of Kissamos
Τοπικός Οίνος Κλημέντι
Termine equivalente: Regional wine of Klimenti
Τοπικός Οίνος Κοζάνης
Termine equivalente: Regional wine of Kozani
Τοπικός Οίνος Κοιλάδας Αταλάντης
Termine equivalente: Regional wine of Valley of Atalanti
Τοπικός Οίνος Κορωπίου
Termine equivalente: Regional wine of Koropi
Τοπικός Οίνος Κρανιάς
Termine equivalente: Regional wine of Krania
Τοπικός Οίνος Κραννώνος
Termine equivalente: Regional wine of Krannona
Τοπικός Οίνος Κυκλάδων
Termine equivalente: Regional wine of Cyclades
Τοπικός Οίνος Λασιθίου
Termine equivalente: Regional wine of Lasithi
Τοπικός Οίνος Λετρίνων
Termine equivalente: Regional wine of Letrines
Τοπικός Οίνος Λευκάδας
Termine equivalente: Regional wine of Lefkada
Τοπικός Οίνος Ληλάντιου Πεδίου
Termine equivalente: Regional wine of Lilantio Pedio
Τοπικός Οίνος Μαντζαβινάτων
Termine equivalente: Regional wine of Mantzavinata
Τοπικός Οίνος Μαρκόπουλου
Termine equivalente: Regional wine of Markopoulo
Τοπικός Οίνος Μαρτίνου
Termine equivalente: Regional wine of Μartino
Τοπικός Οίνος Μεταξάτων
Termine equivalente: Regional wine of Metaxata
Τοπικός Οίνος Μετεώρων
Termine equivalente: Regional wine of Meteora
Τοπικός Οίνος Οπούντια Λοκρίδος
Termine equivalente: Regional wine of Opountia Lokridos
Τοπικός Οίνος Παγγαίου
Termine equivalente: Regional wine of Pangeon
Τοπικός Οίνος Παρνασσού
Termine equivalente: Regional wine of Parnasos
Τοπικός Οίνος Πέλλας
Termine equivalente: Regional wine of Pella
Τοπικός Οίνος Πιερίας
Termine equivalente: Regional wine of Pieria
Τοπικός Οίνος Πισάτιδος
Termine equivalente: Regional wine of Pisatis
Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αιγιαλείας
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Egialia
Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αμπέλου
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Ambelos
Τοπικός Οίνος Πλαγιές Βερτίσκου
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Vertiskos
Τοπικός Οίνος Πλαγίες Πάικου
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Paiko
Τοπικός Οίνος Πλαγιές του Αίνου
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Enos
Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κιθαιρώνα
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Kitherona
Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κνημίδος
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Knimida
Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πάρνηθας
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Parnitha
Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πεντελικού
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Pendeliko
Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πετρωτού
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Petroto
Τοπικός Οίνος Πυλίας
Termine equivalente: Regional wine of Pylia
Τοπικός Οίνος Ριτσώνας
Termine equivalente: Regional wine of Ritsona
Τοπικός Οίνος Σερρών
Termine equivalente: Regional wine of Serres
Τοπικός Οίνος Σιάτιστας
Termine equivalente: Regional wine of Siatista
Τοπικός Οίνος Σιθωνίας
Termine equivalente: Regional wine of Sithonia
Τοπικός Οίνος Σπάτων
Termine equivalente: Regional wine of Spata
Τοπικός Οίνος Στερεάς Ελλάδας
Termine equivalente: Regional wine of Sterea Ellada
Τοπικός Οίνος Τεγέας
Termine equivalente: Regional wine of Tegea
Τοπικός Οίνος Τριφυλίας
Termine equivalente: Regional wine of Trifilia
Τοπικός Οίνος Τυρνάβου
Termine equivalente: Regional wine of Tyrnavos
Τοπικός Οίνος Φλώρινας
Termine equivalente: Regional wine of Florina
Τοπικός Οίνος Χαλικούνας
Termine equivalente: Regional wine of Halikouna
Τοπικός Οίνος Χαλκιδικής
Termine equivalente: Regional wine of Halkidiki
| Ονομασία Προέλευσης Ανωτέρας Ποιότητας (ΟΠΑΠ) ( denominazione di origine di qualità superiore ) | DOP | greco |
|---|---|---|
| Ονομασία Προέλευσης Ελεγχόμενη (ΟΠΕ) (denominazione di origine controllata) | DOP | greco |
| Οίνος γλυκός φυσικός (vin doux naturel) | DOP | greco |
| Οίνος φυσικώς γλυκύς (vin naturellement doux) | DOP | greco |
| ονομασία κατά παράδοση (appellation traditionnelle) | IGP | greco |
| τοπικός οίνος (vin de pays) | IGP | greco |
| Αγρέπαυλη (Agrepavlis) | DOP/IGP | greco |
|---|---|---|
| Αμπέλι (Ampeli) | DOP/IGP | greco |
| Αμπελώνας(ες) (Ampelonas (-ès)) | DOP/IGP | greco |
| Αρχοντικό (Archontiko) | DOP/IGP | greco |
| Κάβα (Cava) | IGP | greco |
| Από διαλεκτούς αμπελώνες (Grand Cru) | DOP | greco |
| Ειδικά Επιλεγμένος (Grande réserve) | DOP | greco |
| Κάστρο (Kastro) | DOP/IGP | greco |
| Κτήμα (Ktima) | DOP/IGP | greco |
| Λιαστός (Liastos) | DOP/IGP | greco |
| Μετόχι (Metochi) | DOP/IGP | greco |
| Μοναστήρι (Monastiri) | DOP/IGP | greco |
| Νάμα (Nama) | DOP/IGP | greco |
| Νυχτέρι (Nychteri) | DOP | greco |
| Ορεινό κτήμα (Orino Ktima) | DOP/IGP | greco |
| Ορεινός αμπελώνας (Orinos Ampelonas) | DOP/IGP | greco |
| Πύργος (Pyrgos) | DOP/IGP | greco |
| Επιλογή ή Επιλεγμένος (Réserve) | DOP | greco |
| Παλαιωθείς επιλεγμένος (Vieille réserve) | DOP | greco |
| Βερντέα (Verntea) | IGP | greco |
| Vinsanto | DOP | latino |
Abona
Alella
Alicanteseguita o no da Marina Alta
Almansa
Arabako Txakolina
Termine equivalente : Txakolí de Álava
Arlanza
Arribes
Bierzo
Binissalem
Bizkaiko Txakolina
Termine equivalente: Chacolí de Bizkaia
Bullas
Calatayud
Campo de Borja
Campo de la Guardia
Cangas
Cariñena
Cataluña
Cava
Chacolí de Bizkaia
Termine equivalente: Bizkaiko Txakolina
Chacolí de Getaria
Termine equivalente: Getariako Txakolina
Cigales
Conca de Barberá
Condado de Huelva
Costers del Segreseguita o no da Artesa
Costers del Segreseguita o no da Les Garrigues
Costers del Segreseguita o no da Raimat
Costers del Segreseguita o no da Valls de Riu Corb
Dehesa del Carrizal
Dominio de Valdepusa
El Hierro
Empordà
Finca Élez
Getariako Txakolina
Termine equivalente: Chacolí de Getaria
Gran Canaria
Granada
Guijoso
Jerez-Xérès-Sherry
Jumilla
La Gomera
La Mancha
La Palmaseguita o no da Fuencaliente
La Palmaseguita o no da Hoyo de Mazo
La Palmaseguita o no da Norte de la Palma
Lanzarote
Lebrija
Málaga
Manchuela
Manzanilla Sanlúcar de Barrameda
Termine equivalente : Manzanilla
Méntrida
Mondéjar
Monterreiseguita o no da Ladera de Monterrei
Monterreiseguita o no da Val de Monterrei
Montilla-Moriles
Montsant
Navarraseguita o no da Baja Montaña
Navarraseguita o no da Ribera Alta
Navarraseguita o no da Ribera Baja
Navarraseguita o no da Tierra Estella
Navarraseguita o no da Valdizarbe
Pago de Arínzano
Termine equivalente: Vino de pago de Arinzano
Pago de Otazu
Pago Florentino
Penedés
Pla de Bages
Pla i Llevant
Prado de Irache
Priorat
Rías Baixasseguita o no da Condado do Tea
Rías Baixasseguita o no da O Rosal
Rías Baixasseguita o no da Ribeira do Ulla
Rías Baixasseguita o no da Soutomaior
Rías Baixasseguita o no da Val do Salnés
Ribeira Sacraseguita o no da Amandi
Ribeira Sacraseguita o no da Chantada
Ribeira Sacraseguita o no da Quiroga-Bibei
Ribeira Sacraseguita o no da Ribeiras do Miño
Ribeira Sacraseguita o no da Ribeiras do Sil
Ribeiro
Ribera del Duero
Ribera del Guadianaseguita o no da Cañamero
Ribera del Guadianaseguita o no da Matanegra
Ribera del Guadianaseguita o no da Montánchez
Ribera del Guadianaseguita o no da Ribera Alta
Ribera del Guadianaseguita o no da Ribera Baja
Ribera del Guadianaseguita o no da Tierra de Barros
Ribera del Júcar
Riojaseguita o no da Rioja Alavesa
Riojaseguita o no da Rioja Alta
Riojaseguita o no da Rioja Baja
Rueda
Sierras de Málagaseguita o no da Serranía de Ronda
Somontano
Tacoronte-Acentejo
Tarragona
Terra Alta
Tierra de León
Tierra del Vino de Zamora
Toro
Txakolí de Álava
Termine equivalente : Arabako Txakolina
Uclés
Utiel-Requena
Valdeorras
Valdepeñas
Valenciaseguita o no da Alto Turia
Valenciaseguita o no da Clariano
Valenciaseguita o no da Moscatel de Valencia
Valenciaseguita o no da Valentino
Valle de Güímar
Valle de la Orotava
Valles de Benavente
Valtiendas
Vinos de Madridseguita o no da Arganda
Vinos de Madridseguita o no da Navalcarnero
Vinos de Madridseguita o no da San Martín de Valdeiglesias
Ycoden-Daute-Isora
Yecla
3 Riberas
Abanilla
Altiplano de Sierra Nevada
Bailén
Bajo Aragón
Barbanza e Iria
Betanzos
Cádiz
Campo de Cartagena
Castelló
Castilla
Castilla y León
Contraviesa-Alpujarra
Córdoba
Costa de Cantabria
Cumbres del Guadalfeo
Desierto de Almería
El Terrerazo
Extremadura
Formentera
Ibiza
Illes Balears
Isla de Menorca
Laujar-Alpujarra
Lederas del Genil
Liébana
Los Palacios
Mallorca
Murcia
Norte de Almería
Ribera del Andarax
Ribera del Gállego-Cinco Villas
Ribera del Jiloca
Ribera del Queiles
Serra de Tramuntana-Costa Nord
Sierra Norte de Sevilla
Sierra Sur de Jaén
Sierras de Las Estancias y Los Filabres
Torreperogil
Valdejalón
Valle del Cinca
Valle del Miño-Ourense
Valles de Sadacia
Villaviciosa de Córdoba
| D.O | DOP | spagnolo |
|---|---|---|
| D.O.Ca | DOP | spagnolo |
| Denominacion de origen | DOP | spagnolo |
| Denominacion de origen calificada | DOP | spagnolo |
| vino de calidad con indicación geográfica | DOP | spagnolo |
| vino de pago | DOP | spagnolo |
| vino de pago calificado | DOP | spagnolo |
| Vino dulce natural | DOP | spagnolo |
| Vino generoso | DOP | spagnolo |
| Vino generoso de licor | DOP | spagnolo |
| Vino de la Tierra | IGP | spagnolo |
| Amontillado | DOP | spagnolo |
|---|---|---|
| Añejo | DOP/IGP | spagnolo |
| Chacolí-Txakolina | DOP | spagnolo |
| Clásico | DOP | spagnolo |
| Cream | DOP | spagnolo |
| Criadera | DOP | spagnolo |
| Criaderas y Soleras | DOP | spagnolo |
| Crianza | DOP | spagnolo |
| Dorado | DOP | spagnolo |
| Fino | DOP | spagnolo |
| Fondillón | DOP | spagnolo |
| Gran reserva | DOP | spagnolo |
| Lágrima | DOP | spagnolo |
| Noble | DOP/IGP | spagnolo |
| Oloroso | DOP | spagnolo |
| Pajarete | DOP | spagnolo |
| Pálido | DOP | spagnolo |
| Palo Cortado | DOP | spagnolo |
| Primero de Cosecha | DOP | spagnolo |
| Rancio | DOP | spagnolo |
| Raya | DOP | spagnolo |
| Reserva | DOP | spagnolo |
| Sobremadre | DOP | spagnolo |
| Solera | DOP | spagnolo |
| Superior | DOP | spagnolo |
| Trasañejo | DOP | spagnolo |
| Vino Maestro | DOP | spagnolo |
| Vendimia Inicial | DOP | spagnolo |
| Viejo | DOP/IGP | spagnolo |
| Vino de Tea | DOP | spagnolo |
Ajaccio
Aloxe-Corton
Alsaceseguita o no dal nome di una varietà di vite e/o dal nome di un’unità geografica più piccola
Termine equivalente: Vin d’Alsace
Alsace Grand Crupreceduta da Rosacker
Alsace Grand Cruseguita da Altenberg de Bergbieten
Alsace Grand Cruseguita da Altenberg de Bergheim
Alsace Grand Cruseguita da Altenberg de Wolxheim
Alsace Grand Cruseguita da Brand
Alsace Grand Cruseguita da Bruderthal
Alsace Grand Cruseguita da Eichberg
Alsace Grand Cruseguita da Engelberg
Alsace Grand Cruseguita da Florimont
Alsace Grand Cruseguita da Frankstein
Alsace Grand Cruseguita da Froehn
Alsace Grand Cruseguita da Furstentum
Alsace Grand Cruseguita da Geisberg
Alsace Grand Cruseguita da Gloeckelberg
Alsace Grand Cruseguita da Goldert
Alsace Grand Cruseguita da Hatschbourg
Alsace Grand Cruseguita da Hengst
Alsace Grand Cruseguita da Kanzlerberg
Alsace Grand Cruseguita da Kastelberg
Alsace Grand Cruseguita da Kessler
Alsace Grand Cruseguita da Kirchberg de Barr
Alsace Grand Cruseguita da Kirchberg de Ribeauvillé
Alsace Grand Cruseguita da Kitterlé
Alsace Grand Cruseguita da Mambourg
Alsace Grand Cruseguita da Mandelberg
Alsace Grand Cruseguita da Marckrain
Alsace Grand Cruseguita da Moenchberg
Alsace Grand Cruseguita da Muenchberg
Alsace Grand Cruseguita da Ollwiller
Alsace Grand Cruseguita da Osterberg
Alsace Grand Cruseguita da Pfersigberg
Alsace Grand Cruseguita da Pfingstberg
Alsace Grand Cruseguita da Praelatenberg
Alsace Grand Cruseguita da Rangen
Alsace Grand Cruseguita da Saering
Alsace Grand Cruseguita da Schlossberg
Alsace Grand Cruseguita da Schoenenbourg
Alsace Grand Cruseguita da Sommerberg
Alsace Grand Cruseguita da Sonnenglanz
Alsace Grand Cruseguita da Spiegel
Alsace Grand Cruseguita da Sporen
Alsace Grand Cruseguita da Steinen
Alsace Grand Cruseguita da Steingrubler
Alsace Grand Cruseguita da Steinklotz
Alsace Grand Cruseguita da Vorbourg
Alsace Grand Cruseguita da Wiebelsberg
Alsace Grand Cruseguita da Wineck-Schlossberg
Alsace Grand Cruseguita da Winzenberg
Alsace Grand Cruseguita da Zinnkoepflé
Alsace Grand Cruseguita da Zotzenberg
Anjouseguita o no da Val de Loire
Anjou Coteaux de la Loireseguita o no da Val de Loire
Anjou-Villages Brissacseguita o no da Val de Loire
Arboisseguita o no da Pupillinseguita o no da «mousseux»
Auxey-Duressesseguita o no da «Côte de Beaune»o da «Côte de Beaune-Villages»
Bandol
Termine equivalente: Vin de Bandol
Banyulsseguita o no da «Grand Cru»e/o «Rancio»
Barsac
Bâtard-Montrachet
Béarnseguita o no da Bellocq
Beaujolaisseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da «Villages», seguita o no da «Supérieur»
Beaune
Bellet
Termine equivalente: Vin de Bellet
Bergeracseguita o no da «sec»
Bienvenues-Bâtard-Montrachet
Blagnyseguita o no da Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages
Blanquette de Limoux
Blanquette méthode ancestrale
Blaye
Bonnes-mares
Bonnezeauxseguita o no da Val de Loire
Bordeauxseguita o no da «Clairet», «Rosé», «Mousseux»o «supérieur»
Bordeaux Côtes de Francs
Bordeaux Haut-Benauge
Bourg
Termine equivalente: Côtes de Bourg/Bourgeais
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Chitry
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Côte Chalonnaise
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Côte Saint-Jacques
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Côtes d’Auxerre
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Côtes du Couchois
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Coulanges-la-Vineuse
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Épineuil
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Hautes Côtes de Beaune
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Hautes Côtes de Nuits
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola La Chapelle Notre-Dame
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola
Le Chapitre
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Montrecul/Montre-cul/En Montre-Cul
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé»o dal nome di un’unità geografica più piccola Vézelay
Bourgogneseguita o no da «Clairet», «Rosé», «ordinaire»o «grand ordinaire»
Bourgogne aligoté
Bourgogne passe-tout-grains
Bourgueil
Bouzeron
Brouilly
Bugeyseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, preceduta o no da «Vins du», «Mousseux du», «Pétillant»o «Roussette du», o seguita o no da «Mousseux»o «Pétillant», seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Buzet
Cabardès
Cabernet d’Anjouseguita o no da Val de Loire
Cabernet de Saumurseguita o no da Val de Loire
Cadillac
Cahors
Cassis
Cérons
Chablisseguita o no da Beauroyseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Berdiotseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Beugnons
Chablisseguita o no da Butteauxseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Chapelotseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Chatainsseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Chaume de Talvatseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Côte de Bréchainseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Côte de Cuissy
Chablisseguita o no da Côte de Fontenayseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Côte de Jouanseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Côte de Léchetseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Côte de Savantseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Côte de Vaubarousseseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Côte des Prés Girotsseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Forêtsseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Fourchaumeseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da L’Homme mortseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Les Beauregardsseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Les Épinottesseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Les Fourneauxseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Les Lysseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Mélinotsseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Mont de Milieuseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Montée de Tonnerre
Chablisseguita o no da Montmainsseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Moreinseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Pied d’Aloupseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Roncièresseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Sécherseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Troesmesseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Vaillonsseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Vau de Veyseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Vau Ligneauseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Vaucoupinseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Vaugirautseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Vaulorentseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Vaupulentseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Vaux-Ragonsseguita o no da «premier cru»
Chablisseguita o no da Vosgrosseguita o no da «premier cru»
Chablis
Chablis grand cruseguita o no da Blanchot
Chablis grand cruseguita o no da Bougros
Chablis grand cruseguita o no da Grenouilles
Chablis grand cruseguita o no da Les Clos
Chablis grand cruseguita o no da Preuses
Chablis grand cruseguita o no da Valmur
Chablis grand cruseguita o no da Vaudésir
Chambertin
Chambertin-Clos-de-Bèze
Chambolle-Musigny
Champagne
Chapelle-Chambertin
Charlemagne
Charmes-Chambertin
Chassagne-Montrachetseguita o no da Côte de Beaune/Côtes de Beaune-Villages
Château Grillet
Château-Chalon
Châteaumeillant
Châteauneuf-du-Pape
Châtillon-en-Diois
Chaume – Premier Cru des coteaux du Layon
Chenas
Chevalier-Montrachet
Cheverny
Chinon
Chiroubles
Chorey-les-Beauneseguita o no da Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages
Clairette de Bellegarde
Clairette de Die
Clairette de Languedocseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Clos de la Roche
Clos de Tart
Clos de Vougeot
Clos des Lambrays
Clos Saint-Denis
Collioure
Condrieu
Corbières
Cornas
Corsepreceduta o no da «Vin de»
Corseseguita o no da Calvipreceduta o no da «Vin de»
Corseseguita o no da Coteaux du Cap Corsepreceduta o no da «Vin de»
Corseseguita o no da Figaripreceduta o no da «Vin de»
Corseseguita o no da Porto-Vecchiopreceduta o no da «Vin de»
Corseseguita o no da Sartènepreceduta o no da «Vin de»
Corton
Corton-Charlemagne
Costières de Nîmes
Côte de Beaunepreceduta dal nome di un’unità geografica più piccola
Côte de Beaune-Villages
Côte de Brouilly
Côte de Nuits-villages
Côte roannaise
Côte Rôtie
Coteaux champenoisseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Coteaux d’Aix-en-Provence
Coteaux d’Ancenisseguita dal nome della varietà di vite
Coteaux de Die
Coteaux de l’Aubanceseguita o no da Val de Loire
Coteaux de Pierrevert
Coteaux de Saumurseguita o no da Val de Loire
Coteaux du Giennois
Coteaux du Languedocseguita o no da Cabrières
Coteaux du Languedocseguita o no da Coteaux de la Méjanelle/La Méjanelle
Coteaux du Languedocseguita o no da Coteaux de Saint-Christol/Saint-Christol
Coteaux du Languedocseguita o no da Coteaux de Vérargues/Vérargues
Coteaux du Languedocseguita o no da Montpeyroux
Coteaux du Languedocseguita o no da Quatourze
Coteaux du Languedocseguita o no da Saint-Drézéry
Coteaux du Languedocseguita o no da Saint-Georges-d’Orques
Coteaux du Languedocseguita o no da Saint-Saturnin
Coteaux du Languedocseguita o no da Pic-Saint-Loup
Coteaux du Layonseguita o no da Val de Loireseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Coteaux du Layon Chaumeseguita o no da Val de Loire
Coteaux du Loirseguita o no da Val de Loire
Coteaux du Lyonnais
Coteaux du Quercy
Coteaux du Tricastin
Coteaux du Vendômoisseguita o no da Val de Loire
Coteaux Varois en Provence
Côtes Canon Fronsac
Termine equivalente: Canon Fronsac
Côtes d’Auvergneseguita o no da Boudes
Côtes d’Auvergneseguita o no da Chanturgue
Côtes d’Auvergneseguita o no da Châteaugay
Côtes d’Auvergneseguita o no da Corent
Côtes d’Auvergneseguita o no da Madargue
Côtes de Bergerac
Côtes de Blaye
Côtes de Bordeaux Saint-Macaire
Côtes de Castillon
Côtes de Duras
Côtes de Millau
Côtes de Montravel
Côtes de Provence
Côtes de Toul
Côtes du Brulhois
Côtes du Forez
Côtes du Frontonnaisseguita o no da Fronton
Côtes du Frontonnaisseguita o no da Villaudric
Côtes du Juraseguita o no da «mousseux»
Côtes du Lubéron
Côtes du Marmandais
Côtes du Rhône
Côtes du Roussillonseguita o no da Les Aspres
Côtes du Roussillon Villagesseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Côtes du Ventoux
Côtes du Vivarais
Cour-Chevernyseguita o no da Val de Loire
Crémant d’Alsace
Crémant de Bordeaux
Crémant de Bourgogne
Crémant de Die
Crémant de Limoux
Crémant de Loire
Crémant du Jura
Crépy
Criots-Bâtard-Montrachet
Crozes-Hermitage
Termine equivalente: Crozes-Ermitage
Échezeaux
Entre-Deux-Mers
Entre-Deux-Mers-Haut-Benauge
Faugères
Fiefs Vendéensseguita o no da Brem
Fiefs Vendéensseguita o no da Mareuil
Fiefs Vendéensseguita o no da Pissotte
Fiefs Vendéensseguita o no da Vix
Fitou
Fixin
Fleurie
Floc de Gascogne
Fronsac
Frontignanpreceduta o no da «Muscat de»
Fronton
Gaillacseguita o no da «mousseux»
Gaillac premières côtes
Gevrey-Chambertin
Gigondas
Givry
Grand Roussillonseguita o no da «Rancio»
Grand-Échezeaux
Gravesseguita o no da «supérieures»
Graves de Vayres
Griotte-Chambertin
Gros plant du Pays nantais
Haut-Médoc
Haut-Montravel
Haut-Poitou
Hermitage
Termine equivalente: l’Hermitage/Ermitage/l’Ermitage
Irancy
Irouléguy
Jasnièresseguita o no da Val de Loire
Juliénas
Jurançonseguita o no da «sec»
L’Étoileseguita o no da «mousseux»
La Grande Rue
Ladoixseguita o no da «Côte de Beaune»o «Côte de Beaune-Villages»
Lalande de Pomerol
Languedocseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Languedoc Grès de Montpellier
Languedoc La Clape
Languedoc Picpoul-de-Pinet
Languedoc Terrasses du Larzac
Languedoc-Pézénas
Latricières-Chambertin
Lavilledieu
Les Baux de Provence
Limoux
Lirac
Listrac-Médoc
Loupiac
Lussac-Saint-Émilion
Mâconseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da «Supérieur»o «Villages»
Termine equivalente: Pinot-Chardonnay-Mâcon
Macvin du Jura
Madiran
Malepère
Marangesseguita o no da Clos de la Boutière
Marangesseguita o no da La Croix Moines
Marangesseguita o no da La Fussière
Marangesseguita o no da Le Clos des Loyères
Marangesseguita o no da Le Clos des Rois
Marangesseguita o no da Les Clos Roussots
Marangesseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da «Côte de Beaune»o «Côte de Beaune-Villages»
Marcillac
Margaux
Marsannayseguita o no da «Rosé»
Mauryseguita o no da «Rancio»
Mazis-Chambertin
Mazoyères-Chambertin
Médoc
Menetou-Salonseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da Val de Loire
Mercurey
Meursaultseguita o no da «Côte de Beaune»o «Côte de Beaune-Villages»
Minervois
Minervois-La-Livinière
Monbazillac
Montagne Saint-Émilion
Montagny
Monthélieseguita o no da «Côte de Beaune»o «Côte de Beaune-Villages»
Montlouis-sur-Loireseguita o no da Val de Loireseguita o no da «mousseux»o «pétillant»
Montrachet
Montravel
Morey-Saint-Denis
Morgon
Moselle
Moulin-à-Vent
Moulis
Termine equivalente: Moulis-en-Médoc
Muscadetseguita o no da Val de Loire
Muscadet-Coteaux de la Loireseguita o no da Val de Loire
Muscadet-Côtes de Grandlieuseguita o no da Val de Loire
Muscadet-Sèvre et Maineseguita o no da Val de Loire
Muscat de Beaumes-de-Venise
Muscat de Lunel
Muscat de Mireval
Muscat de Saint-Jean-de-Minvervois
Muscat du Cap Corse
Musigny
Néac
Nuits
Termine equivalente: Nuits-Saint-Georges
Orléansseguita o no da Cléry
Pacherenc du Vic-Bilhseguita o no da «sec»
Palette
Patrimonio
Pauillac
Pécharmant
Pernand-Vergelessesseguita o no da «Côte de Beaune»o «Côte de Beaune-Villages»
Pessac-Léognan
Petit Chablisseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Pineau des Charentes
Termine equivalente: Pineau Charentais
Pomerol
Pommard
Pouilly-Fuissé
Pouilly-Loché
Pouilly-sur-Loireseguita o no da Val de Loire
Termine equivalente: Blanc Fumé de Pouilly/Pouilly-Fumé
Pouilly-Vinzelles
Premières Côtes de Blaye
Premières Côtes de Bordeauxseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Puisseguin-Saint-Emilion
Puligny-Montrachetseguita o no da «Côte de Beaune»o «Côte de Beaune-Villages»
Quarts de Chaumeseguita o no da Val de Loire
Quincyseguita o no da Val de Loire
Rasteauseguita o no da «Rancio»
Régnié
Reuillyseguita o no da Val de Loire
Richebourg
Rivesaltesseguita o no da «Rancio»preceduta o no da «Muscat de»
Romanée (La)
Romanée Contie
Romanée Saint-Vivant
Rosé d’Anjou
Rosé de Loireseguita o no da Val de Loire
Rosé des Riceys
Rosette
Roussette de Savoieseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Ruchottes-Chambertin
Rully
Saint Sardos
Saint-Amour
Saint-Aubinseguita o no da «Côte de Beaune»o «Côte de Beaune-Villages»
Saint-Bris
Saint-Chinian
Saint-Émilion
Saint-Émilion Grand Cru
Saint-Estèphe
Saint-Georges-Saint-Émilion
Saint-Joseph
Saint-Julien
Saint-Mont
Saint-Nicolas-de-Bourgueilseguita o no da Val de Loire
Saint-Pérayseguita o no da «mousseux»
Saint-Pourçain
Saint-Romainseguita o no da «Côte de Beaune»o «Côte de Beaune-Villages»
Saint-Véran
Sainte-Croix du Mont
Sainte-Foy Bordeaux
Sancerre
Santenayseguita o no da «Côte de Beaune»o «Côte de Beaune-Villages»
Saumurseguita o no da Val de Loireseguita o no da «mousseux»o «pétillant»
Saumur-Champignyseguita o no da Val de Loire
Saussignac
Sauternes
Savennièresseguita o no da Val de Loire
Savennières-Coulée de Serrantseguita o no da Val de Loire
Savennières-Roche-aux-Moinesseguita o no da Val de Loire
Savigny-les-Beauneseguita o no da «Côte de Beaune»o «Côte de Beaune-Villages»
Termine equivalente: Savigny
Seysselseguita o no da «mousseux»
Tâche (La)
Tavel
Touraineseguita o no da Val de Loireseguita o no da «mousseux»o «pétillant»
Touraine Amboiseseguita o no da Val de Loire
Touraine Azay-le-Rideauseguita o no da Val de Loire
Touraine Mestandseguita o no da Val de Loire
Touraine Noble Jouéseguita o no da Val de Loire
Tursan
Vacqueyras
Valençay
Vin d’Entraygues et du Fel
Vin d’Estaing
Vin de Savoieseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da «mousseux»o «pétillant»
Vins du Thouarsais
Vins Fins de la Côte de Nuits
Viré-Clessé
Volnay
Volnay Santenots
Vosnes Romanée
Vougeot
Vouvrayseguita o no da Val de Loireseguita o no da «mousseux»o «pétillant»
Agenais
Aigues
Ain
Allier
Allobrogie
Alpes de Haute Provence
Alpes Maritimes
Alpilles
Ardèche
Argens
Ariège
Aude
Aveyron
Balmes Dauphinoises
Bénovie
Bérange
Bessan
Bigorre
Bouches du Rhône
Bourbonnais
Calvados
Cassan
Cathare
Caux
Cessenon
Cévennesseguita o no da Mont Bouquet
Charentaisseguita o no da Ile d’Oléron
Charentaisseguita o no da Ile de Ré
Charentaisseguita o no da Saint Sornin
Charente
Charentes Maritimes
Cher
Cité de Carcassonne
Collines de la Moure
Collines Rhodaniennes
Comté de Grignan
Comté Tolosan
Comtés Rhodaniens
Corrèze
Côte Vermeille
Coteaux Charitois
Coteaux de Bessilles
Coteaux de Cèze
Coteaux de Coiffy
Coteaux de Fontcaude
Coteaux de Glanes
Coteaux de l’Ardèche
Coteaux de la Cabrerisse
Coteaux de Laurens
Coteaux de l’Auxois
Coteaux de Miramont
Coteaux de Montélimar
Coteaux de Murviel
Coteaux de Narbonne
Coteaux de Peyriac
Coteaux de Tannay
Coteaux des Baronnies
Coteaux du Cher et de l’Arnon
Coteaux du Grésivaudan
Coteaux du Libron
Coteaux du Littoral Audois
Coteaux du Pont du Gard
Coteaux du Salagou
Coteaux du Verdon
Coteaux d’Enserune
Coteaux et Terrasses de Montauban
Coteaux Flaviens
Côtes Catalanes
Côtes de Ceressou
Côtes de Gascogne
Côtes de Lastours
Côtes de Meuse
Côtes de Montestruc
Côtes de Pérignan
Côtes de Prouilhe
Côtes de Thau
Côtes de Thongue
Côtes du Brian
Côtes du Condomois
Côtes du Tarn
Côtes du Vidourle
Creuse
Cucugnan
Deux-Sèvres
Dordogne
Doubs
Drôme
Duché d’Uzès
Franche-Comtéseguita o no da Coteaux de Champlitte
Gard
Gers
Haute Vallée de l’Orb
Haute Vallée de l’Aude
Haute-Garonne
Haute-Marne
Haute-Saône
Haute-Vienne
Hauteriveseguita o no da Coteaux du Termenès
Hauteriveseguita o no da Côtes de Lézignan
Hauteriveseguita o no da Val d’Orbieu
Hautes-Alpes
Hautes-Pyrénées
Hauts de Badens
Hérault
Île de Beauté
Indre
Indre et Loire
Isère
Jardin de la Franceseguita o no da Marches de Bretagne
Jardin de la Franceseguita o no da Pays de Retz
Landes
Loir et Cher
Loire-Atlantique
Loiret
Lot
Lot et Garonne
Maine et Loire
Maures
Méditerranée
Meuse
Mont Baudile
Mont-Caume
Monts de la Grage
Nièvre
Oc
Périgordseguita o no da Vin de Domme
Petite Crau
Principauté d’Orange
Puy de Dôme
Pyrénées Orientales
Pyrénées-Atlantiques
Sables du Golfe du Lion
Saint-Guilhem-le-Désert
Saint-Sardos
Sainte Baume
Sainte Marie la Blanche
Saône et Loire
Sarthe
Seine et Marne
Tarn
Tarn et Garonne
Terroirs Landaisseguita o no da Coteaux de Chalosse
Terroirs Landaisseguita o no da Côtes de L’Adour
Terroirs Landaisseguita o no da Sables de l’Océan
Terroirs Landaisseguita o no da Sables Fauves
Thézac-Perricard
Torgan
Urfé
Val de Cesse
Val de Dagne
Val de Loire
Val de Montferrand
Vallée du Paradis
Var
Vaucluse
Vaunage
Vendée
Vicomté d’Aumelas
Vienne
Vistrenque
Yonne
| Appellation contrôlée | DOP | francese |
|---|---|---|
| Appellation d’origine contrôlée | DOP | francese |
| Appellation d’origine Vin Délimité de qualité supérieure | DOP | francese |
| Vin doux naturel | DOP | francese |
| Vin de pays | IGP | francese |
| Ambré | DOP | francese |
|---|---|---|
| Clairet | DOP | francese |
| Claret | DOP | francese |
| Tuilé | DOP | francese |
| Vin jaune | DOP | francese |
| Château | DOP | francese |
| Clos | DOP | francese |
| Cru artisan | DOP | francese |
| Cru bourgeois | DOP | francese |
| Cru classé,seguita o no da Grand, Premier Grand, Deuxième, Troisième, Quatrième, Cinquième | DOP | francese |
| Edelzwicker | DOP | francese |
| Grand cru | DOP | francese |
| Hors d’âge | DOP | francese |
| Passe-tout-grains | DOP | francese |
| Premier Cru | DOP | francese |
| Primeur | DOP/IGP | francese |
| Rancio | DOP | francese |
| Sélection de grains nobles | DOP | francese |
| Sur lie | DOP/IGP | francese |
| Vendanges tardives | DOP | francese |
| Villages | DOP | francese |
| Vin de paille | DOP | francese |
Aglianico del Taburno
Termine equivalente: Taburno
Aglianico del Vulture
Albana di Romagna
Albugnano
Alcamo
Aleatico di Gradoli
Aleatico di Puglia
Alezio
Alghero
Alta Langa
Alto Adigeseguita da Colli di Bolzano
Termine equivalente: Südtiroler Bozner Leiten
Alto Adigeseguita da Meranese di collina
Termine equivalente: Alto Adige Meranese/Südtirol Meraner Hügel/Südtirol Meraner
Alto Adigeseguita da Santa Maddalena
Termine equivalente: Südtiroler St.Magdalener
Alto Adigeseguita da Terlano
Termine equivalente: Südtirol Terlaner
Alto Adigeseguita da Valle Isarco
Termine equivalente: Südtiroler Eisacktal/Eisacktaler
Alto Adigeseguita da Valle Venosta
Termine equivalente: Südtirol Vinschgau
Alto Adige
Termine equivalente: dell’Alto Adige/Südtirol/Südtiroler
Alto Adigeo dell’Alto Adigeseguita o no da Bressanone
Termine equivalente: dell’Alto Adige Südtirol/Südtiroler Brixner
Alto Adige/dell’Alto Adigeseguita o no da Burgraviato
Termine equivalente: dell’Alto Adige Südtirol/Südtiroler Buggrafler
Ansonica Costa dell’Argentario
Aprilia
Arborea
Arcole
Assisi
Astiseguita o no da «spumante»o preceduta o no da «Moscato di»
Atina
Aversa
Bagnoli di Sopra
Termine equivalente: Bagnoli
Barbaresco
Barbera d’Alba
Barbera d’Astiseguita o no da Colli Astiani o Astiano
Barbera d’Astiseguita o no da Nizza
Barbera d’Astiseguita o no da Tinella
Barbera del Monferrato
Barbera del Monferrato Superiore
Barco Reale di Carmignano
Termine equivalente: Rosato di Carmignano/Vin santo di Carmignano/Vin Santo di Carmignano occhio di pernice
Bardolino
Bardolino Superiore
Barolo
Bianchello del Metauro
Bianco Capena
Bianco dell’Empolese
Bianco della Valdinievole
Bianco di Custoza
Termine equivalente: Custoza
Bianco di Pitigliano
Bianco Pisano di San Torpè
Biferno
Bivongi
Boca
Bolgheriseguita o no da Sassicaia
Bosco Eliceo
Botticino
Brachetto d’Acqui
Termine equivalente: Acqui
Bramaterra
Breganze
Brindisi
Brunello di Montalcino
Cacc’e’ mmitte di Lucera
Cagnina di Romagna
Campi Flegrei
Campidano di Terralba
Termine equivalente: Terralba
Canavese
Candia dei Colli Apuani
Cannonau di Sardegnaseguita o no da Capo Ferrato
Cannonau di Sardegnaseguita o no da Jerzu
Cannonau di Sardegnaseguita o no da Oliena/Nepente di Oliena
Capalbio
Capri
Capriano del Colle
Carema
Carignano del Sulcis
Carmignano
Carso
Castel del Monte
Castel San Lorenzo
Casteller
Castelli Romani
Cellatica
Cerasuolo di Vittoria
Cerveteri
Cesanese del Piglio
Termine equivalente: Piglio
Cesanese di Affile
Termine equivalente: Affile
Cesanese di Olevano Romano
Termine equivalente: Olevano Romano
Chiantiseguita o no da Colli Aretini
Chiantiseguita o no da Colli Fiorentini
Chiantiseguita o no da Colli Senesi
Chiantiseguita o no da Colline Pisane
Chiantiseguita o no da Montalbano
Chiantiseguita o no da Montespertoli
Chiantiseguita o no da Rufina
Chianti Classico
Cilento
Cinque Terreseguita o no da Costa da Posa
Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà
Cinque Terreseguita o no da Costa de Campu
Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà
Cinque Terreseguita o no da Costa de Sera
Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà
Circeo
Cirò
Cisterna d’Asti
Colli Albani
Colli Altotiberini
Colli Amerini
Colli Asolani – Prosecco
Termine equivalente: Asolo – Prosecco
Colli Berici
Colli Bolognesiseguita o no da Colline di Oliveto
Colli Bolognesiseguita o no da Colline di Riosto
Colli Bolognesiseguita o no da Colline Marconiane
Colli Bolognesiseguita o no da Monte San Pietro
Colli Bolognesiseguita o no da Serravalle
Colli Bolognesiseguita o no da Terre di Montebudello
Colli Bolognesiseguita o no da Zola Predosa
Colli Bolognesiseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Colli Bolognesi Classico – Pignoletto
Colli d’Imola
Colli del Trasimeno
Termine equivalente: Trasimeno
Colli dell’Etruria Centrale
Colli della Sabina
Colli di Coneglianoseguita o no da Fregona
Colli di Coneglianoseguita o no da Refrontolo
Colli di Faenza
Colli di Luni
Colli di Parma
Colli di Rimini
Colli di Scandiano e di Canossa
Colli Etruschi Viterbesi
Colli Euganei
Colli Lanuvini
Colli Maceratesi
Colli Martani
Colli Orientali del Friuliseguita o no da Cialla
Colli Orientali del Friuliseguita o no da Rosazzo
Colli Orientali del Friuliseguita o no da Schiopettino di Prepotto
Colli Orientali del Friuli Picolitseguita o no da Cialla
Colli Perugini
Colli Pesaresiseguita o no da Focara
Colli Pesaresiseguita o no da Roncaglia
Colli Piacentiniseguita o no da Gutturnio
Colli Piacentiniseguita o no da Monterosso Val d’Arda
Colli Piacentiniseguita o no da Val Trebbia
Colli Piacentiniseguita o no da Valnure
Colli Piacentiniseguita o no da Vigoleno
Colli Romagna centrale
Colli Tortonesi
Collina Torinese
Colline di Levanto
Colline Joniche Taratine
Colline Lucchesi
Colline Novaresi
Colline Saluzzesi
Collio Goriziano
Termine equivalente: Collio
Conegliano – Valdobbiadene – Prosecco
Cònero
Contea di Sclafani
Contessa Entellina
Controguerra
Copertino
Cori
Cortese dell’Alto Monferrato
Corti Benedettine del Padovano
Cortona
Costa d’Amalfiseguita o no da Furore
Costa d’Amalfiseguita o no da Ravello
Costa d’Amalfiseguita o no da Tramonti
Coste della Sesia
Curtefranca
Delia Nivolelli
Dolcetto d’Acqui
Dolcetto d’Alba
Dolcetto d’Asti
Dolcetto delle Langhe Monregalesi
Dolcetto di Diano d’Alba
Termine equivalente: Diano d’Alba
Dolcetto di Dogliani
Dolcetto di Dogliani Superiore
Termine equivalente: Dogliani
Dolcetto di Ovada
Termine equivalente: Dolcetto d’Ovada
Dolcetto di Ovada Superiore o Ovada
Donnici
Elba
Eloroseguita o no da Pachino
Erbaluce di Caluso
Termine equivalente: Caluso
Erice
Esino
Est!Est!!Est!!! di Montefiascone
Etna
Falerio dei Colli Ascolani
Termine equivalente: Falerio
Falerno del Massico
Fara
Faro
Fiano di Avellino
Franciacorta
Frascati
Freisa d’Asti
Freisa di Chieri
Friuli Annia
Friuli Aquileia
Friuli Grave
Friuli Isonzo
Termine equivalente: Isonzo del Friuli
Friuli Latisana
Gabiano
Galatina
Galluccio
Gambellara
Garda
Garda Colli Mantovani
Gattinara
Gavi
Termine equivalente: Cortese di Gavi
Genazzano
Ghemme
Gioia del Colle
Girò di Cagliari
Golfo del Tigullio
Gravina
Greco di Bianco
Greco di Tufo
Grignolino d’Asti
Grignolino del Monferrato Casalese
Guardia Sanframondi
Termine equivalente: Guardiolo
I Terreni di San Severino
Irpiniaseguita o no da Campi Taurasini
Ischia
Lacrima di Morro
Termine equivalente: Lacrima di Morro d’Alba
Lago di Caldaro
Termine equivalente: Caldaro/Kalterer/Kalterersee
Lago di Corbara
Lambrusco di Sorbara
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
Lambrusco Mantovanoseguita o no da Oltre Po Mantovano
Lambrusco Mantovanoseguita o no da Viadanese-Sabbionetano
Lambrusco Salamino di Santa Croce
Lamezia
Langhe
Lessona
Leverano
Lison-Pramaggiore
Lizzano
Loazzolo
Locorotondo
Lugana
Malvasia delle Lipari
Malvasia di Bosa
Malvasia di Cagliari
Malvasia di Casorzo d’Asti
Termine equivalente: Cosorzo/Malvasia di Cosorzo
Malvasia di Castelnuovo Don Bosco
Mamertino di Milazzo
Termine equivalente: Mamertino
Mandrolisai
Marino
Marsala
Martina
Termine equivalente: Martina Franca
Matino
Melissa
Menfiseguita o no da Bonera
Menfiseguita o no da Feudo dei Fiori
Merlara
Molise
Termine equivalente: del Molise
Monferratoseguita o no da Casalese
Monica di Cagliari
Monica di Sardegna
Monreale
Montecarlo
Montecompatri-Colonna
Termine equivalente: Montecompatri/Colonna
Montecucco
Montefalco
Montefalco Sagrantino
Montello e Colli Asolani
Montepulciano d’Abruzzoaccompagnata o no da Casauria/Terre di Casauria
Montepulciano d’Abruzzoaccompagnata o no da Terre dei Vestini
Montepulciano d’Abruzzoseguita o no da Colline Teramane
Monteregio di Massa Marittima
Montescudaio
Monti Lessini
Termine equivalente: Lessini
Morellino di Scansano
Moscadello di Montalcino
Moscato di Cagliari
Moscato di Pantelleria
Termine equivalente: Passito di Pantelleria/Pantelleria
Moscato di Sardegnaseguita o no da Gallura
Moscato di Sardegnaseguita o no da Tempio Pausania
Moscato di Sardegnaseguita o no da Tempo
Moscato di Siracusa
Moscato di Sorso-Sennori
Termine equivalente: Moscato di Sorso/Moscato di Sennori
Moscato di Trani
Nardò
Nasco di Cagliari
Nebbiolo d’Alba
Nettuno
Noto
Nuragus di Cagliari
Offida
Oltrepò Pavese
Orcia
Orta Nova
Orvieto
Ostuni
Pagadebit di Romagnaseguita o no da Bertinoro
Parrina
Penisola Sorrentinaseguita o no da Gragnano
Penisola Sorrentinaseguita o no da Lettere
Penisola Sorrentinaseguita o no da Sorrento
Pentro di Isernia
Termine equivalente: Pentro
Pergola
Piemonte
Pietraviva
Pinerolese
Pollino
Pomino
Pornassio
Termine equivalente: Ormeasco di Pornassio
Primitivo di Manduria
Prosecco
Ramandolo
Recioto di Gambellara
Recioto di Soave
Reggiano
Reno
Riesi
Riviera del Brenta
Riviera del Garda Bresciano
Termine equivalente: Garda Bresciano
Riviera ligure di ponenteseguita o no da Albenga/Albengalese
Riviera ligure di ponenteseguita o no da Finale/Finalese
Riviera ligure di ponenteseguita o no da Riviera dei Fiori
Roero
Romagna Albana spumante
Rossese di Dolceacqua
Termine equivalente: Dolceacqua
Rosso Barletta
Rosso Canosaseguita o no da Canusium
Rosso Conero
Rosso di Cerignola
Rosso di Montalcino
Rosso di Montepulciano
Rosso Orvietano
Termine equivalente: Orvietano Rosso
Rosso Piceno
Rubino di Cantavenna
Ruchè di Castagnole Monferrato
Salaparuta
Salice Salentino
Sambuca di Sicilia
San Colombano al Lambro
Termine equivalente: San Colombano
San Gimignano
San Ginesio
San Martino della Battaglia
San Severo
San Vito di Luzzi
Sangiovese di Romagna
Sannio
Sant’Agata de’ Goti
Termine equivalente: Sant’Agata dei Goti
Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto
Sant’Antimo
Santa Margherita di Belice
Sardegna Semidanoseguita o no da Mogoro
Savuto
Scanzo
Termine equivalente: Moscato di Scanzo
Scavigna
Sciacca
Serrapetrona
Sforzato di Valtellina
Termine equivalente: Sfursat di Valtellina
Sizzano
Soaveseguita o no da Colli Scaligeri
Soave Superiore
Solopaca
Sovana
Squinzano
Strevi
Tarquinia
Taurasi
Teroldego Rotaliano
Terracina
Termine equivalente: Moscato di Terracina
Terratico di Bibbonaseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Terre dell’Alta Val d’Agri
Terre di Casole
Terre Tollesi
Termine equivalente: Tullum
Torgiano
Torgiano rosso riserva
Trebbiano d’Abruzzo
Trebbiano di Romagna
Trentinoseguita o no da Isera/d’Isera
Trentinoseguita o no da Sorni
Trentinoseguita o no da Ziresi/dei Ziresi
Trento
Val d’Arbia
Val di Corniaseguita o no da Suvereto
Val Polcèveraseguita o no da Coronata
Valcalepio
Valdadigeseguita o no da Terra dei Forti
Termine equivalente: Etschtaler
Valdadige Terradeiforti
Termine equivalente: Terradeiforti Valdadige
Valdichiana
Valle d’Aostaseguita o no da Arnad-Montjovet
Termine equivalente: Vallée d’Aoste
Valle d’Aostaseguita o no da Blanc de Morgex et de la Salle
Termine equivalente: Vallée d’Aoste
Valle d’Aostaseguita o no da Chambave
Termine equivalente: Vallée d’Aoste
Valle d’Aostaseguita o no da Donnas
Termine equivalente: Vallée d’Aoste
Valle d’Aostaseguita o no da Enfer d’Arvier
Termine equivalente: Vallée d’Aoste
Valle d’Aostaseguita o no da Nus
Termine equivalente: Vallée d’Aoste
Valle d’Aostaseguita o no da Torrette
Termine equivalente: Vallée d’Aoste
Valpolicellaaccompagnata o no da Valpantena
Valsusa
Valtellina Superioreseguita o no da Grumello
Valtellina Superioreseguita o no da Inferno
Valtellina Superioreseguita o no da Maroggia
Valtellina Superioreseguita o no da Sassella
Valtellina Superioreseguita o no da Valgella
Velletri
Verbicaro
Verdicchio dei Castelli di Jesi
Verdicchio di Matelica
Verduno Pelaverga
Termine equivalente: Verduno
Vermentino di Gallura
Vermentino di Sardegna
Vernaccia di Oristano
Vernaccia di San Gimignano
Vernaccia di Serrapetrona
Vesuvio
Vicenza
Vignanello
Vin Santo del Chianti
Vin Santo del Chianti Classico
Vin Santo di Montepulciano
Vini del Piave
Termine equivalente: Piave
Vino Nobile di Montepulciano
Vittoria
Zagarolo
Allerona
Alta Valle della Greve
Alto Livenza
Alto Mincio
Alto Tirino
Arghillà
Barbagia
Basilicata
Benaco bresciano
Beneventano
Bergamasca
Bettona
Bianco del Sillaro
Termine equivalente: Sillaro
Bianco di Castelfranco Emilia
Calabria
Camarro
Campania
Cannara
Civitella d’Agliano
Colli Aprutini
Colli Cimini
Colli del Limbara
Colli del Sangro
Colli della Toscana centrale
Colli di Salerno
Colli Trevigiani
Collina del Milanese
Colline di Genovesato
Colline Frentane
Colline Pescaresi
Colline Savonesi
Colline Teatine
Condoleo
Conselvano
Costa Viola
Daunia
Del Vastese
Termine equivalente: Histonium
Delle Venezie
Dugenta
Emilia
Termine equivalente: Dell’Emilia
Epomeo
Esaro
Fontanarossa di Cerda
Forlì
Fortana del Taro
Frusinate
Termine equivalente: del Frusinate
Golfo dei Poeti La Spezia
Termine equivalente: Golfo dei Poeti
Grottino di Roccanova
Isola dei Nuraghi
Lazio
Lipuda
Locride
Marca Trevigiana
Marche
Maremma Toscana
Marmilla
Mitterberg tra Cauria e Tel
Termine equivalente: Mitterberg/Mitterberg zwischen Gfrill und Toll
Modena
Termine equivalente: Provincia di Modena/di Modena
Montecastelli
Montenetto di Brescia
Murgia
Narni
Nurra
Ogliastra
Osco
Termine equivalente: Terre degli Osci
Paestum
Palizzi
Parteolla
Pellaro
Planargia
Pompeiano
Provincia di Mantova
Provincia di Nuoro
Provincia di Pavia
Provincia di Verona
Termine equivalente: Veronese
Puglia
Quistello
Ravenna
Roccamonfina
Romangia
Ronchi di Brescia
Ronchi Varesini
Rotae
Rubicone
Sabbioneta
Salemi
Salento
Salina
Scilla
Sebino
Sibiola
Sicilia
Spello
Tarantino
Terrazze Retiche di Sondrio
Terre Aquilane
Termine equivalente: Terre dell’Aquila
Terre del Volturno
Terre di Chieti
Terre di Veleja
Terre Lariane
Tharros
Toscano
Termine equivalente: Toscana
Trexenta
Umbria
Val di Magra
Val di Neto
Val Tidone
Valcamonica
Valdamato
Vallagarina
Valle Belice
Valle d’Itria
Valle del Crati
Valle del Tirso
Valle Peligna
Valli di Porto Pino
Veneto
Veneto Orientale
Venezia Giulia
Vigneti delle Dolomiti
Termine equivalente: Weinberg Dolomiten
| D.O.C | DOP | italiano |
|---|---|---|
| D.O.C.G. | DOP | italiano |
| Denominazione di Origine Controllata e Garantita | DOP | italiano |
| Denominazione di Origine Controllata | DOP | italiano |
| Kontrollierte und garantierte Ursprungsbezeichnung | DOP | tedesco |
| Kontrollierte Ursprungsbezeichnung | DOP | tedesco |
| Vino Dolce Naturale | DOP | italiano |
| Inticazione geografica tipica (IGT) | IGP | italiano |
| Landwein | IGP | tedesco |
| Vin de pays | IGP | francese |
| Alberatao vigneti ad alberata | DOP | italiano |
|---|---|---|
| Amarone | DOP | italiano |
| Ambra | DOP | italiano |
| Ambrato | DOP | italiano |
| Annoso | DOP | italiano |
| Apianum | DOP | italiano |
| Auslese | DOP | italiano |
| Buttafuoco | DOP | italiano |
| Cannellino | DOP | italiano |
| Cerasuolo | DOP | italiano |
| Chiaretto | DOP/IGP | italiano |
| Ciaret | DOP | italiano |
| Château | DOP | francese |
| Classico | DOP | italiano |
| Dunkel | DOP | tedesco |
| Fine | DOP | italiano |
| Fior d’Arancio | DOP | italiano |
| Flétri | DOP | francese |
| Garibaldi Dolce (o GD) | DOP | italiano |
| Governo all’uso toscano | DOP/IGP | italiano |
| Gutturnio | DOP | italiano |
| Italia Particolare (o IP) | DOP | italiano |
| Klassisch/Klassisches Ursprungsgebiet | DOP | tedesco |
| Kretzer | DOP | tedesco |
| Lacrima | DOP | italiano |
| Lacryma Christi | DOP | italiano |
| Lambiccato | DOP | italiano |
| London Particolar (o LPo Inghilterra) | DOP | italiano |
| Occhio di Pernice | DOP | italiano |
| Oro | DOP | italiano |
| Passitoo Vino passitoo Vino Passito Liquoroso | DOP/IGP | italiano |
| Ramie | DOP | italiano |
| Rebola | DOP | italiano |
| Recioto | DOP | italiano |
| Riserva | DOP | italiano |
| Rubino | DOP | italiano |
| Sangue di Giuda | DOP | italiano |
| Scelto | DOP | italiano |
| Sciacchetrà | DOP | italiano |
| Sciac-trà | DOP | italiano |
| Spätlese | DOP/IGP | tedesco |
| Soleras | DOP | italiano |
| Stravecchio | DOP | italiano |
| Strohwein | DOP/IGP | tedesco |
| Superiore | DOP | italiano |
| Superiore Old Marsala | DOP | italiano |
| Torchiato | DOP | italiano |
| Torcolato | DOP | italiano |
| Vecchio | DOP | italiano |
| Vendemmia Tardiva | DOP/IGP | italiano |
| Verdolino | DOP | italiano |
| Vergine | DOP | italiano |
| Vermiglio | DOP | italiano |
| Vino Fiore | DOP | italiano |
| Vino Novelloo Novello | DOP/IGP | italiano |
| Vin Santoo Vino Santoo Vinsanto | DOP | italiano |
| Vivace | DOP/IGP | italiano |
Βουνί Παναγιάς – Αμπελίτη
Termine equivalente: Vouni Panayias – Ampelitis
Κουμανδαρία
Termine equivalente : Commandaria
Κρασοχώρια Λεμεσούseguita o no da Αφάμης
Termine equivalente: Krasohoria Lemesou – Afames
Κρασοχώρια Λεμεσούseguita o no da Λαόνα
Termine equivalente: Krasohoria Lemesou – Laona
Λαόνα Ακάμα
Termine equivalente: Laona Akama
Πιτσιλιά
Termine equivalente : Pitsilia
Λάρνακα
Termine equivalente : Larnaka
Λεμεσός
Termine equivalente : Lemesos
Λευκωσία
Termine equivalente : Lefkosia
Πάφος
Termine equivalente : Pafos
| Οίνος γλυκύς φυσικός | DOP | greco |
|---|---|---|
| Οίνος Ελεγχόμενης Ονομασίας Προέλευσης (ΟΕΟΠ) | DOP | greco |
| Τοπικός Οίνος | IGP | greco |
| Αμπελώνας (-ες) (Ampelonas (-es)) (Vineyard(-s)) | DOP/IGP | greco |
|---|---|---|
| Κτήμα (Ktima) (Domain) | DOP/IGP | greco |
| Μοναστήρι (Monastiri) (Monastery) | DOP/IGP | greco |
Crémant de Luxemboug
Moselle Luxembourgeoiseseguita da Ahn/Assel/Bech-Kleinmacher/Born/Bous/ Bumerange/Canach/Ehnen/Ellingen/Elvange/Erpeldingen/Gostingen/Greveldingen/ Grevenmacherseguita da Appellation contrôlée
Moselle Luxembourgeoiseseguita da Lenningen/Machtum/Mechtert/Moersdorf/ Mondorf/Niederdonven/Oberdonven/Oberwormelding/Remich/Rolling/Rosport/ Stadtbredimusseguita da Appellation contrôlée
Moselle Luxembourgeoiseseguita da Remerschen/Remich/Schengen/ Schwebsingen/Stadtbredimus/Trintingen/Wasserbilig/Wellenstein/Wintringen or Wormeldingenseguita da Appellation contrôlée
Moselle Luxembourgeoiseseguita dal nome della varietà di vite seguita da Appellation contrôlée
| Crémant de Luxembourg | DOP | francese |
|---|---|---|
| Marque nationale, seguita da: – appellation contrôlée – appellation d’origine contrôlée | DOP | francese |
| Château | DOP | francese |
|---|---|---|
| Grand premier cru Premier cru Vin classé | DOP | francese |
| Vendanges tardives | DOP | francese |
| Vin de glace | DOP | francese |
| Vin de paille | DOP | francese |
Badacsonyseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Balaton
Balaton-felvidékseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Balatonboglárseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Balatonfüred-Csopakseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Balatoni
Bükkseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Csongrádseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Debrői Hárslevelű
Duna
Egerseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Egerszóláti Olaszrizling
Egri Bikavér
Egri Bikavér Superior
Etyek-Budaseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Hajós-Bajaseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Izsáki Arany Sárfehér
Káli
Kunságseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Mátraseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Mórseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Nagy-Somlóseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Neszmélyseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Pannon
Pannonhalmaseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Pécsseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Somlói
Somlói Arany
Somlói Nászéjszakák bora
Sopronseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Szekszárdseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Tihany
Tokajseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Tolnaseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Villányseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Villányi védett eredetű classicus
Zalaseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Alföldiseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Balatonmellékiseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Dél-alföldi
Dél-dunántúli
Duna melléki
Duna-Tisza-közi
Dunántúli
Észak-dunántúli
Felső-magyarországi
Nyugat-dunántúli
Tisza melléki
Tisza völgyi
Zempléni
| minőségi bor | DOP | ungherese |
|---|---|---|
| védett eredetű bor | DOP | ungherese |
| Tájbor | IGP | ungherese |
| Aszú (3)(4)(5)(6) puttonyos | DOP | ungherese |
|---|---|---|
| Aszúeszencia | DOP | ungherese |
| Bikavér | DOP | ungherese |
| Eszencia | DOP | ungherese |
| Fordítás | DOP | ungherese |
| Máslás | DOP | ungherese |
| Késői szüretelésű bor | DOP/IGP | ungherese |
| Válogatott szüretelésű bor | DOP/IGP | ungherese |
| Muzeális bor | DOP/IGP | ungherese |
| Siller | DOP/IGP | ungherese |
| Szamorodni | DOP | ungherese |
Gozo
Malta
Maltese Islands
| Denominazzjoni ta’ Oriġini Kontrollata (D.O.K.) | DOP | maltese |
|---|---|---|
| Indikazzjoni Ġeografika Tipika (I.Ġ.T.) | IGP | maltese |
Drenthe
Flevoland
Friesland
Gelderland
Groningen
Limburg
Noord Brabant
Noord Holland
Overijssel
Utrecht
Zeeland
Zuid Holland
| Landwijn | IGP | Olandese |
|---|
Burgenlandseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Carnuntumseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Kamptalseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Kärntenseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Kremstalseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Leithabergseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Mittelburgenlandseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Neusiedlerseeseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Neusiedlersee-Hügellandseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Niederösterreichseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Oberösterreichseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Salzburgseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Steirermarkseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Süd-Oststeiermarkseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Südburgenlandseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Südsteiermarkseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Thermenregionseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Tirolseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Traisentalseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Vorarlbergseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Wachauseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Wagramseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Weinviertelseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Weststeiermarkseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Wienseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Bergland
Steierland
Weinland
Wien
| Prädikatswein o Qualitätswein besonderer Reife und Leseart,seguita o no da : – Ausbruch/Ausbruchwein – Auslese/Auslesewein – Beerenauslese/Beerenauslesewein – Kabinett/Kabinettwein – Schilfwein – Spätlese/Spätlesewein – Strohwein – Trockenbeerenauslese – Eiswein | DOP | tedesco |
|---|---|---|
| DAC | DOP | latino |
| Districtus Austriae Controllatus | DOP | latino |
| Qualitätsweino Qualitätswein mit staatlicher Prüfnummer | DOP | tedesco |
| Landwein | IGP | tedesco |
| Ausstich | DOP/IGP | tedesco |
|---|---|---|
| Auswahl | DOP/IGP | tedesco |
| Bergwein | DOP/IGP | tedesco |
| Klassik/Classic | DOP | tedesco |
| Heuriger | DOP/IGP | tedesco |
| Gemischter Satz | DOP/IGP | tedesco |
| Jubiläumswein | DOP/IGP | tedesco |
| Reserve | DOP | tedesco |
| Schilcher | DOP/IGP | tedesco |
| Sturm | IGP | tedesco |
Alenquer
Alentejoseguita o no da Borba
Alentejoseguita o no da Évora
Alentejoseguita o no da Granja-Amareleja
Alentejoseguita o no da Moura
Alentejoseguita o no da Portalegre
Alentejoseguita o no da Redondo
Alentejoseguita o no da Reguengos
Alentejoseguita o no da Vidigueira
Arruda
Bairrada
Beira Interiorseguita o no da Castelo Rodrigo
Beira Interiorseguita o no da Cova da Beira
Beira Interiorseguita o no da Pinhel
Biscoitos
Bucelas
Carcavelos
Colares
Dãoseguita o no da Alva
Dãoseguita o no da Besteiros
Dãoseguita o no da Castendo
Dãoseguita o no da Serra da Estrela
Dãoseguita o no da Silgueiros
Dãoseguita o no da Terras de Azurara
Dãoseguita o no da Terras de Senhorim
Dão Nobre
Douroseguita o no da Baixo Corgo
Termine equivalente: Vinho do Douro
Douroseguita o no da Cima Corgo
Termine equivalente: Vinho do Douro
Douroseguita o no da Douro Superior
Termine equivalente: Vinho do Douro
Encostas d’Aireseguita o no da Alcobaça
Encostas d’Aireseguita o no da Ourém
Graciosa
Lafões
Lagoa
Lagos
Madeira
Termine equivalente: Madera/Vinho da Madeira/Madeira Weine/Madeira Wine/Vin de Madère/Vino di Madera/Madeira Wijn
Madeirense
Moscatel de Setúbal
Moscatel do Douro
Óbidos
Palmela
Pico
Portimão
Porto
Termine equivalente: Oporto/Vinho do Porto/Vin de Porto/Port/Port Wine/Portwein/ Portvin/Portwijn
Ribatejoseguita o no da Almeirim
Ribatejoseguita o no da Cartaxo
Ribatejoseguita o no da Chamusca
Ribatejoseguita o no da Coruche
Ribatejoseguita o no da Santarém
Ribatejoseguita o no da Tomar
Setúbal
Setúbal Roxo
Tavira
Távora-Varosa
Torres Vedras
Trás-os-Montesseguita o no da Chaves
Trás-os-Montesseguita o no da Planalto Mirandês
Trás-os-Montesseguita o no da Valpaços
Vinho do Douroseguita o no da Baixo Corgo
Termine equivalente: Douro
Vinho do Douroseguita o no da Cima Corgo
Termine equivalente: Douro
Vinho do Douroseguita o no da Douro Superior
Termine equivalente: Douro
Vinho Verdeseguita o no da Amarante
Vinho Verdeseguita o no da Ave
Vinho Verdeseguita o no da Baião
Vinho Verdeseguita o no da Basto
Vinho Verdeseguita o no da Cávado
Vinho Verdeseguita o no da Lima
Vinho Verdeseguita o no da Monção e Melgaço
Vinho Verdeseguita o no da Paiva
Vinho Verdeseguita o no da Sousa
Vinho Verde Alvarinho
Vinho Verde Alvarinho Espumante
Lisboaseguita o no da Alta Estremadura
Lisboaseguita o no da Estremadura
Península de Setúbal
Tejo
Vinho Espumante Beirasseguita o no da Beira Alta
Vinho Espumante Beirasseguita o no da Beira Litoral
Vinho Espumante Beirasseguita o no da Terras de Sicó
Vinho Licoroso Algarve
Vinho Regional Açores
Vinho Regional Alentejano
Vinho Regional Algarve
Vinho Regional Beirasseguita o no da Beira Alta
Vinho Regional Beirasseguita o no da Beira Litoral
Vinho Regional Beirasseguita o no da Terras de Sicó
Vinho Regional Duriense
Vinho Regional Minho
Vinho Regional Terras Madeirenses
Vinho Regional Transmontano
| Denominação de origem | DOP | portoghese |
|---|---|---|
| Denominação de origem controlada | DOP | portoghese |
| DO | DOP | portoghese |
| DOC | DOP | portoghese |
| Indicação de proveniência regulamentada | IGP | portoghese |
| IPR | IGP | portoghese |
| Vinho doce natural | DOP | portoghese |
| Vinho generoso | DOP | portoghese |
| Vinho regional | IGP | portoghese |
| Canteiro | DOP | portoghese |
|---|---|---|
| Colheita Seleccionada | DOP | portoghese |
| Crusted/Crusting | DOP | inglese |
| Escolha | DOP | portoghese |
| Escuro | DOP | portoghese |
| Fino | DOP | portoghese |
| Frasqueira | DOP | portoghese |
| Garrafeira | DOP/IGP | portoghese |
| Lágrima | DOP | portoghese |
| Leve | DOP | portoghese |
| Nobre | DOP | portoghese |
| Reserva | DOP | portoghese |
| Velha reserva (o grande reserva) | DOP | portoghese |
| Ruby | DOP | portoghese |
| Solera | DOP | portoghese |
| Super reserva | DOP | portoghese |
| Superior | DOP | portoghese |
| Tawny | DOP | inglese |
| Vintage,seguita o no da Late Bottle (LBV) o Character | DOP | inglese |
| Vintage | DOP | inglese |
Aiudseguita o no dal nome della sottoregione
Alba Iuliaseguita o no dal nome della sottoregione
Babadagseguita o no dal nome della sottoregione
Banatseguita o no da Dealurile Tirolului
Banatseguita o no da Moldova Nouă
Banatseguita o no da Silagiu
Banu Mărăcineseguita o no dal nome della sottoregione
Bohotinseguita o no dal nome della sottoregione
Cernăteşti – Podgoriaseguita o no dal nome della sottoregione
Coteştiseguita o no dal nome della sottoregione
Cotnari
Crişanaseguita o no da Biharia
Crişanaseguita o no da Diosig
Crişanaseguita o no da Şimleu Silvaniei
Dealu Bujoruluiseguita o no dal nome della sottoregione
Dealu Mareseguita o no da Boldeşti
Dealu Mareseguita o no da Breaza
Dealu Mareseguita o no da Ceptura
Dealu Mareseguita o no da Merei
Dealu Mareseguita o no da Tohani
Dealu Mareseguita o no da Urlaţi
Dealu Mareseguita o no da Valea Călugărească
Dealu Mareseguita o no da Zoreşti
Drăgăşaniseguita o no dal nome della sottoregione
Huşiseguita o no da Vutcani
Ianaseguita o no dal nome della sottoregione
Iaşiseguita o no da Bucium
Iaşiseguita o no da Copou
Iaşiseguita o no da Uricani
Lechinţaseguita o no dal nome della sottoregione
Mehedinţiseguita o no da Corcova
Mehedinţiseguita o no da Golul Drâncei
Mehedinţiseguita o no da Oreviţa
Mehedinţiseguita o no da Severin
Mehedinţiseguita o no da Vânju Mare
Minişseguita o no dal nome della sottoregione
Murfatlarseguita o no da Cernavodă
Murfatlarseguita o no da Medgidia
Nicoreştiseguita o no dal nome della sottoregione
Odobeştiseguita o no dal nome della sottoregione
Oltinaseguita o no dal nome della sottoregione
Panciuseguita o no dal nome della sottoregione
Pietroasaseguita o no dal nome della sottoregione
Recaşseguita o no dal nome della sottoregione
Sâmbureştiseguita o no dal nome della sottoregione
Sarica Niculiţelseguita o no da Tulcea
Sebeş – Apoldseguita o no dal nome della sottoregione
Segarceaseguita o no dal nome della sottoregione
Ştefăneştiseguita o no da Costeşti
Târnaveseguita o no da Blaj
Târnaveseguita o no da Jidvei
Târnaveseguita o no da Mediaş
Colinele Dobrogeiseguita o no dal nome della sottoregione
Dealurile Crişaneiseguita o no dal nome della sottoregione
Dealurile Moldoveio, secondo il caso, Dealurile Covurluiului
Dealurile Moldoveio, secondo il caso, Dealurile Hârlăului
Dealurile Moldoveio, secondo il caso, Dealurile Huşilor
Dealurile Moldoveio, secondo il caso, Dealurile Iaşilor
Dealurile Moldoveio, secondo il caso, Dealurile Tutovei
Dealurile Moldoveio, secondo il caso, Terasele Siretului
Dealurile Moldovei
Dealurile Munteniei
Dealurile Olteniei
Dealurile Sătmarului
Dealurile Transilvaniei
Dealurile Vrancei
Dealurile Zarandului
Terasele Dunării
Viile Caraşului
Viile Timişului
| Vin cu denumire de origine controlată (D.O.C.),seguito da : – Cules la maturitate deplină – C.M.D. – Cules târziu – C.T. – Cules la înnobilarea boabelor – C.I.B. | DOP | rumeno |
|---|---|---|
| Vin spumant cu denumire de origine controlată – D.O.C. | DOP | rumeno |
| Vin cu indicaţie geografică | IGP | rumeno |
| Rezervă | DOP/IGP | rumeno |
|---|---|---|
| Vin de vinotecă | DOP | rumeno |
Bela krajinaseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Belokranjecseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Bizeljčanseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Bizeljsko-Sremičseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Termine equivalente : Sremič-Bizeljsko
Cviček, Dolenjskaseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Dolenjskaseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Goriška Brdaseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Termine equivalente : Brda
Krasseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Metliška črninaseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Prekmurjeseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Termine equivalente : Prekmurčan
Slovenska Istraseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Štajerska Slovenijaseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Teran, Krasseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Vipavska dolinaseguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Termine equivalente : Vipava, Vipavec, Vipavčan
Podravje eventualmente seguita dall’espressione «mlado vino», le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale
Posavje eventualmente seguita dall’espressione «mlado vino», le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale
Primorska eventualmente seguita dall’espressione «mlado vino», le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale
| Kakovostno vino z zaščitenim geografskim poreklom (kakovostno vino ZGP),seguita o no da Mlado vino | DOP | sloveno |
|---|---|---|
| Kakovostno peneče vino z zaščitenim geografskim poreklom (Kakovostno vino ZGP) | DOP | sloveno |
| Penina | DOP | sloveno |
| Vino s priznanim tradicionalnim poimenovanjem (vino PTP) | DOP | sloveno |
| Renome | DOP | sloveno |
| Vrhunsko vino z zaščitenim geografskim poreklom (vrhunsko vino ZGP),seguita o no da : – Pozna trgatev – Izbor – Jagodni izbor – Suhi jagodni izbor – Ledeno vino – Arhivsko vino (Arhiva) – Slamnovino (vino iz sušenega grozdja) | DOP | sloveno |
| Vrhunsko peneče vino z zaščitenim geografskim poreklom (Vrhunsko peneče vino ZGP) | IGP | sloveno |
Mlado vino DOP/IGP sloveno
Južnoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Južnoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Dunajskostredský vinohradnícky rajón
Južnoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Galantský vinohradnícky rajón
Južnoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Hurbanovský vinohradnícky rajón
Južnoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Komárňanský vinohradnícky rajón
Južnoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Palárikovský vinohradnícky rajón
Južnoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Šamorínsky vinohradnícky rajón
Južnoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Strekovský vinohradnícky rajón
Južnoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Štúrovský vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Bratislavský vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Doľanský vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Hlohovecký vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Modranský vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Orešanský vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Pezinský vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Senecký vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Skalický vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Stupavský vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Trnavský vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Vrbovský vinohradnícky rajón
Malokarpatská vinohradnícka oblasťseguita o no da Záhorský vinohradnícky rajón
Nitrianska vinohradnícka oblasťseguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Nitrianska vinohradnícka oblasťseguita o no da Nitriansky vinohradnícky rajón
Nitrianska vinohradnícka oblasťseguita o no da Pukanecký vinohradnícky rajón
Nitrianska vinohradnícka oblasťseguita o no da Radošinský vinohradnícky rajón
Nitrianska vinohradnícka oblasťseguita o no da Šintavský vinohradnícky rajón
Nitrianska vinohradnícka oblasťseguita o no da Tekovský vinohradnícky rajón
Nitrianska vinohradnícka oblasťseguita o no da Vrábeľský vinohradnícky rajón
Nitrianska vinohradnícka oblasťseguita o no da Želiezovský vinohradnícky rajón
Nitrianska vinohradnícka oblasťseguita o no da Žitavský vinohradnícky rajón
Nitrianska vinohradnícka oblasťseguita o no da Zlatomoravecký vinohradnícky rajón
Stredoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Stredoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Fil’akovský vinohradnícky rajón
Stredoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Gemerský vinohradnícky rajón
Stredoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Hontiansky vinohradnícky rajón
Stredoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Ipeľský vinohradnícky rajón
Stredoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Modrokamencký vinohradnícky rajón
Stredoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Tornaľský vinohradnícky rajón
Stredoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Vinický vinohradnícky rajón
Vinohradnícka oblasť Tokajseguita o no da una delle seguenti unità geografiche più piccole: Bara/Čerhov/Černochov/Malá Tŕňa/Slovenské Nové Mesto/Veľká Tŕňa/ Viničky
Východoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola
Východoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Kráľovskochlmecký vinohradnícky rajón
Východoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Michalovský vinohradnícky rajón
Východoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Moldavský vinohradnícky rajón
Východoslovenská vinohradnícka oblasťseguita o no da Sobranecký vinohradnícky rajón
Južnoslovenská vinohradnícka oblasťeventualmente accompagnata dall’espressione «oblastné vino»
Malokarpatská vinohradnícka oblasťeventualmente accompagnata dall’espressione «oblastné vino»
Nitrianska vinohradnícka oblasťeventualmente accompagnata dall’espressione «oblastné vino»
Stredoslovenská vinohradnícka oblasťeventualmente accompagnata dall’espressione «oblastné vino»
Východoslovenská vinohradnícka oblasťeventualmente accompagnata dall’espressione «oblastné vino»
| Akostné víno | DOP | slovacco |
|---|---|---|
| Akostné víno s prívlastkom,seguita da : – Kabinetné – Neskorý zber – Výber z hrozna – Bobuľovývýber – Hrozienkový výber – Cibébový výber – L’adový zber – Slamové víno | DOP | slovacco |
| Esencia | DOP | slovacco |
| Forditáš | DOP | slovacco |
| Mášláš | DOP | slovacco |
| Pestovateľský sekt | DOP | slovacco |
| Samorodné | DOP | slovacco |
| Sekt vinohradníckej oblasti | DOP | slovacco |
| Výber (3)(4)(5)(6) putňový | DOP | slovacco |
| Výberová esencia | DOP | slovacco |
| Mladé víno | DOP | slovacco |
|---|---|---|
| Archívne víno | DOP | slovacco |
| Panenská úroda | DOP | slovacco |
English Vineyards
Welsh Vineyards
Englandsostituita o no da Berkshire
Englandsostituita o no da Buckinghamshire
Englandsostituita o no da Cheshire
Englandsostituita o no da Cornwall
Englandsostituita o no da Derbyshire
Englandsostituita o no da Devon
Englandsostituita o no da Dorset
Englandsostituita o no da East Anglia
Englandsostituita o no da Gloucestershire
Englandsostituita o no da Hampshire
Englandsostituita o no da Herefordshire
Englandsostituita o no da Isle of Wight
Englandsostituita o no da Isles of Scilly
Englandsostituita o no da Kent
Englandsostituita o no da Lancashire
Englandsostituita o no da Leicestershire
Englandsostituita o no da Lincolnshire
Englandsostituita o no da Northamptonshire
Englandsostituita o no da Nottinghamshire
Englandsostituita o no da Oxfordshire
Englandsostituita o no da Rutland
Englandsostituita o no da Shropshire
Englandsostituita o no da Somerset
Englandsostituita o no da Staffordshire
Englandsostituita o no da Surrey
Englandsostituita o no da Sussex
Englandsostituita o no da Warwickshire
Englandsostituita o no da West Midlands
Englandsostituita o no da Wiltshire
Englandsostituita o no da Worcestershire
Englandsostituita o no da Yorkshire
Walessostituita o no da Cardiff
Walessostituita o no da Cardiganshire
Walessostituita o no da Carmarthenshire
Walessostituita o no da Denbighshire
Walessostituita o no da Gwynedd
Walessostituita o no da Monmouthshire
Walessostituita o no da Newport
Walessostituita o no da Pembrokeshire
Walessostituita o no da Rhondda Cynon Taf
Walessostituita o no da Swansea
Walessostituita o no da The Vale of Glamorgan
Walessostituita o no da Wrexham
| quality (sparkling) wine | DOP | inglese |
|---|---|---|
| Regional vine | IGP | inglese |
NB: i termini in corsivo sono indicati solo a titolo informativo o esplicativo e non sono quindi soggetti alle disposizioni in materia di protezione di cui al presente Allegato.
Auvernier
Basel-Landschaft
Basel-Stadt
Bern/Berne
Bevaix
Bielersee/Lac de Bienne
Bôle
Bonvillars
Boudry
Chablais
Champréveyres
Château de Choully
Château de Collex
Château du Crest
Cheyres
Chez-le-Bart
Colombier
Corcelles-Cormondrèche
Cornaux
Cortaillod
Coteau de Bossy
Coteau de Bourdigny
Coteau de Chevrens
Coteau de Choulex
Coteau de Choully
Coteau de Genthod
Coteau de la vigne blanche
Coteau de Lully
Coteau de Peissy
Coteau des Baillets
Coteaux de Dardagny
Coteaux de Peney
Côtes de Landecy
Côtes de Russin
Côtes-de-l’Orbe
Cressier
Domaine de l’Abbaye
Entre-deux-Lacs
Fresens
Genève
Glarus
Gorgier
Grand Carraz
Graubünden/Grigioni
Hauterive
La Béroche
La Côte
La Coudre
La Feuillée
Lavaux
Le Landeron
Luzern
Mandement de Jussy
Neuchâtel
Nidwalden
Obwalden
Peseux
Rougemont
Saint-Aubin-Sauges
Saint-Blaise
Schaffhausen
Schwyz
Solothurn
St.Gallen
Thunersee
Thurgau
Ticinopreceduto o no da «Rosso del», «Bianco del»o «Rosato del»
Uri
Valais/Wallis
Vaud
Vaumarcus
Ville de Neuchâtel
Vully
Zürich
Zürichsee
Zug
Auslese/Sélection/Selezione
Appellation d’origine
Appellation d’origine contrôlée (AOC)
Attestierter Winzerwy
Beerenauslese/Sélection de grains nobles
Beerli/Beerliwein
Château/Schloss/Castello37
Cru
Denominazione di origine
Denominazione di origine controllata (DOC)
Eiswein/vin de glace
Federweiss/Weissherbst38
Flétri/Flétri sur souche
Gletscherwein/Vin des Glaciers
Grand Cru
Indicazione geografica tipica (IGT)
Kontrollierte Ursprungsbezeichnung (KUB/AOC)
La Gerle
Landwein
Œil-de-Perdrix39
Passerillé/Strohwein/Sforzato40
Premier Cru
Pressé doux/Süssdruck
Primeur/Vin nouveau/Novello
Riserva
Schiller
Spätlese/Vendange tardive/Vendemmia tardiva41
Sur lie(s)/auf der Hefe ausgebaut
Tafelwein
Terravin
Trockenbeerenauslese
Ursprungsbezeichnung
Village(s)
Vin de pays
Vin de table
Vin doux naturel42
Vinatura
Vino da tavola
VITI
Winzerwy
Dôle
Dorin
Ermitage du Valais ou Hermitage du Valais
Fendant
Goron
Johannisberg du Valais
Malvoisie du Valais
Nostrano
Salvagnin
Païen ou Heida
I. La protezione delle denominazioni di cui all’articolo 8 dell’Allegato non impedisce l’uso dei seguenti nomi di varietà di vite per vini originari della Svizzera, a condizione che siano utilizzati conformemente alla legislazione svizzera e in combinazione con una denominazione geografica che indichi chiaramente l’origine del vino: – Ermitage/Hermitage; – Johannisberg. II. Conformemente all’articolo 25, lettera b), e fatte salve disposizioni particolari applicabili al regime dei documenti che scortano il trasporto, l’Allegato non si applica ai prodotti vitivinicoli: a) contenuti nei bagagli personali dei viaggiatori a fini di consumo privato; b) oggetto di spedizioni fra privati a fini di consumo privato; c) compresi tra gli effetti personali in occasione di un trasloco di privati o in caso di successione; d) importati per sperimentazioni scientifiche o tecniche, nel limite di un ettolitro; e) destinati alle rappresentanze diplomatiche, a consolati e corpi assimilati, importati nel quadro delle franchigie autorizzate per i predetti destinatari; f) che costituiscono l’approvvigionamento dei mezzi di trasporto internazionali.
L’Unione europea dichiara che non si opporrà all’uso, da parte della Svizzera, delle espressioni «denominazione di origine protetta» e «indicazione geografica protetta», e delle relative sigle «DOP» e «IGP», di cui all’articolo 7, paragrafo 1, dell’Allegato 7 dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul commercio di prodotti agricoli, dal momento in cui il sistema legislativo svizzero in materia di indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e vitivinicoli sarà armonizzato col sistema dell’Unione europea.
Le Parti convengono, sulla base dei principi di non discriminazione e di reciprocità, di agevolare e di favorire i rispettivi flussi commerciali di bevande spiritose e di bevande aromatizzate a base di vino.
Il presente allegato si applica alle bevande spiritose e alle bevande aromatizzate (vini aromatizzati, bevande aromatizzate a base di vino e cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli) quali definiti nella legislazione di cui all’appendice 5.
Ai fini del presente Allegato, si intende per:
La protezione di cui all’articolo 5 si applica anche nei casi in cui la vera origine della bevanda spiritosa o della bevanda aromatizzata è indicata e anche nel caso in cui la denominazione è tradotta, trascritta o traslitterata o è accompagnata da espressioni quali «genere», «tipo», «stile», «modo», «imitazione», «metodo» o altre espressioni analoghe, comprendenti simboli grafici che possono generare un rischio di confusione.
In caso di denominazioni omonime per le bevande spiritose o per le bevande aromatizzate, la protezione è accordata ad entrambe le denominazioni. Le Parti fissano le condizioni pratiche per differenziare le denominazioni omonime di cui trattasi, tenuto conto della necessità di garantire un trattamento equo dei produttori interessati e di fare in modo che i consumatori non siano indotti in errore.
Le disposizioni del presente Accordo non devono in alcun caso pregiudicare il diritto di una terza persona di utilizzare per fini commerciali il proprio nome o il nome del suo predecessore nell’attività commerciale, a condizione che tale nome non sia utilizzato in modo tale da indurre in errore il pubblico.
Nessuna disposizione del presente Allegato obbliga una Parte a proteggere una denominazione dell’altra Parte che non è protetta o che non è più protetta nel paese d’origine o che è caduta in disuso in tale paese.
Le Parti adottano tutte le misure necessarie per garantire che, in caso di esportazione e di commercializzazione di bevande spiritose o di bevande aromatizzate originarie delle Parti al di fuori del territorio di queste ultime, le denominazioni protette di una Parte a norma del presente Allegato non siano utilizzate per designare e presentare una bevanda spiritosa o una bevanda aromatizzata originaria dell’altra Parte.
Qualora la legislazione pertinente delle Parti lo consenta, la protezione conferita dal presente Accordo si estende alle persone fisiche e giuridiche nonché alle federazioni, associazioni e organizzazioni di produttori, di commercianti o di consumatori che hanno sede sul territorio dell’altra Parte.
Se la designazione o la presentazione di una bevanda spiritosa o di una bevanda aromatizzata, in particolare sull’etichetta o sui documenti ufficiali o commerciali, oppure nella pubblicità, è contraria al presente Accordo, le Parti applicano le misure amministrative o intentano le azioni legali opportune per combattere la concorrenza sleale o impedire qualsiasi altra forma di impiego abusivo dell’indicazione protetta.
Il presente Allegato non si applica alle bevande spiritose e alle bevande aromatizzate:
aa) contenute nei bagagli personali dei viaggiatori a fini di consumo privato;
bb) oggetto di spedizioni fra privati a fini di consumo privato;
cc) comprese tra gli effetti personali in occasione di un trasloco di privati o in caso di successione;
dd) importate per sperimentazioni scientifiche o tecniche, nel limite di un ettolitro;
ee) destinate alle rappresentanze diplomatiche, a consolati e corpi assimilati, importate nel quadro delle franchigie autorizzate per i predetti destinatari;
ff) che costituiscono l’approvvigionamento dei mezzi di trasporto internazionali.
l’organismo in questione ne informa immediatamente la Commissione e l’organismo o gli organismi competenti dell’altra Parte.
2. Le informazioni fornite a norma del paragrafo 1 devono essere corredate di documenti ufficiali, commerciali o di altri documenti appropriati, nonché dell’indicazione delle misure amministrative o delle eventuali azioni legali. Tali informazioni includono in particolare, per quanto concerne la bevanda spiritosa o la bevanda aromatizzata di cui trattasi:
Qualora la legislazione di una delle Parti sia modificata per proteggere denominazioni diverse da quelle che figurano nelle appendici del presente Allegato, l’inclusione di dette denominazioni avrà luogo al termine delle consultazioni, entro una congrua scadenza.
| Categoria di prodotti | Indicazione geografica | Paese d’origine (l’origine geografica precisa è descritta nella scheda tecnica) |
|---|---|---|
| 1. Rum | ||
| Rhum de la Martinique | Francia | |
| Rhum de la Guadeloupe | Francia | |
| Rhum de la Réunion | Francia | |
| Rhum de la Guyane | Francia | |
| Rhum de sucrerie de la Baie du Galion | Francia | |
| Rhum des Antilles françaises | Francia | |
| Rhum des départements français d’outre-mer | Francia | |
| Ron de Málaga | Spagna | |
| Ron de Granada | Spagna | |
| Rum da Madeira | Portogallo | |
| 2. Whisky/Whiskey | ||
| Scotch Whisky | Regno Unito (Scozia) | |
| Irish Whiskey/Uisce Beatha Eireannach/ Irish Whisky46 | Irlanda | |
| Whisky español | Spagna | |
| Whisky breton/Whisky de Bretagne | Francia | |
| Whisky alsacien/Whisky d’Alsace | Francia | |
| 3. Acquavite di cereali | ||
| Eau-de-vie de seigle de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo | |
| Korn/Kornbrand | Germania, Austria, Belgio (Comunità germanofona) | |
| Münsterländer Korn/Kornbrand | Germania | |
| Sendenhorster Korn/Kornbrand | Germania | |
| Bergischer Korn/Kornbrand | Germania | |
| Emsländer Korn/Kornbrand | Germania | |
| Haselünner Korn/Kornbrand | Germania | |
| Hasetaler Korn/Kornbrand | Germania | |
| Samanė | Lituania | |
| 4. Acquavite di vino | ||
| Eau-de-vie de Cognac | Francia | |
| Eau-de-vie des Charentes | Francia | |
| Eau-de-vie de Jura | Francia | |
| Cognac | Francia | |
| (La denominazione «Cognac » può essere completata da una delle seguenti menzioni: | ||
| – Fine | Francia | |
| – Grande Fine Champagne | Francia | |
| – Grande Champagne | Francia | |
| – Petite Fine Champagne | Francia | |
| – Petite Champagne | Francia | |
| – Fine Champagne | Francia | |
| – Borderies | Francia | |
| – Fins Bois | Francia | |
| – Bons Bois) | Francia | |
| Fine Bordeaux | Francia | |
| Fine de Bourgogne | Francia | |
| Armagnac | Francia | |
| Bas-Armagnac | Francia | |
| Haut-Armagnac | Francia | |
| Armagnac-Ténarèze | Francia | |
| Blanche Armagnac | Francia | |
| Eau-de-vie de vin de la Marne | Francia | |
| Eau-de-vie de vin originaire d’Aquitaine | Francia | |
| Eau-de-vie de vin de Bourgogne | Francia | |
| Eau-de-vie de vin originaire du Centre-Est | Francia | |
| Eau-de-vie de vin originaire de Franche-Comté | Francia | |
| Eau-de-vie de vin originaire du Bugey | Francia | |
| Eau-de-vie de vin de Savoie | Francia | |
| Eau-de-vie de vin originaire des Coteaux de la Loire | Francia | |
| Eau-de-vie de vin des Côtes-du-Rhône | Francia | |
| Eau-de-vie de vin originaire de Provence | Francia | |
| Eau-de-vie de Faugères/Faugères | Francia | |
| Eau-de-vie de vin originaire du Languedoc | Francia | |
| Aguardente de Vinho Douro | Portogallo | |
| Aguardente de Vinho Ribatejo | Portogallo | |
| Aguardente de Vinho Alentejo | Portogallo | |
| Aguardente de Vinho da Região dos Vinhos Verdes | Portogallo | |
| Aguardente de Vinho da Região dos Vinhos Verdes de Alvarinho | Portogallo | |
| Aguardente de Vinho Lourinhã | Portogallo | |
| Сунгурларска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сунгурларе/Sungurlarska grozdova rakiya/Grozdova rakiya di Sungurlare | Bulgaria | |
| Сливенска перла (Сливенска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сливен)/ Slivenska perla (Slivenska grozdova rakiya/Grozdova rakiya di Sliven) | Bulgaria | |
| Стралджанска Мускатова ракия/Мускатова ракия от Стралджа/Straldjanska Muscatova rakiya/Muscatova rakiya di Straldja | Bulgaria | |
| Поморийска гроздова ракия/Гроздова ракия от Поморие/Pomoriyska grozdova rakiya/Grozdova rakiya di Pomorie | Bulgaria | |
| Русенска бисерна гроздова ракия/Бисерна гроздова ракия от Русе/Russenska biserna grozdova rakiya/Biserna grozdova rakiya di Ruse | Bulgaria | |
| Бургаска Мускатова ракия/Мускатова ракия от Бургас/Bourgaska Muscatova rakiya/Muscatova rakiya di Burgas | Bulgaria | |
| Добруджанска мускатова ракия/Мускатова ракия от Добруджа/ Dobrudjanska muscatova rakiya/Muscatova rakiya della Dobrudja | Bulgaria | |
| Сухиндолска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сухиндол/Suhindolska grozdova rakiya/Grozdova rakiya di Suhindol | Bulgaria | |
| Карловска гроздова ракия/Гроздова Ракия от Карлово/Karlovska grozdova rakiya/Grozdova Rakiya di Karlovo | Bulgaria | |
| Vinars Târnave | Romania | |
| Vinars Vaslui | Romania | |
| Vinars Murfatlar | Romania | |
| Vinars Vrancea | Romania | |
| Vinars Segarcea | Romania | |
| 5. Brandy/Weinbrand | ||
| Brandy de Jerez | Spagna | |
| Brandy del Penedés | Spagna | |
| Brandy italiano | Italia | |
| Brandy Αττικής/Brandy dell’Attica | Grecia | |
| Brandy Πελοποννήσου/Brandy del Peloponneso | Grecia | |
| Brandy Κεντρικής Ελλάδας/Brandy della Grecia centrale | Grecia | |
| Deutscher Weinbrand | Germania | |
| Wachauer Weinbrand | Austria | |
| Weinbrand Dürnstein | Austria | |
| Pfälzer Weinbrand | Germania | |
| Karpatské brandy špeciál | Slovacchia | |
| Brandy francese/Brandy de France | Francia | |
| 6. Acquavite di vinaccia | ||
| Marc de Champagne/Eau-de-vie de marc de Champagne | Francia | |
| Marc d’Aquitaine/Eau-de-vie de marc originaire d’Aquitaine | Francia | |
| Marc de Bourgogne/Eau-de-vie de marc de Bourgogne | Francia | |
| Marc du Centre-Est/Eau-de-vie de marc originaire du Centre-Est | Francia | |
| Marc de Franche-Comté/Eau-de-vie de marc originaire de Franche-Comté | Francia | |
| Marc du Bugey/Eau-de-vie de marc originaire de Bugey | Francia | |
| Marc de Savoie/Eau-de-vie de marc originaire de Savoie | Francia | |
| Marc des Côteaux de la Loire/Eau-de-vie de marc originaire des Coteaux de la Loire | Francia | |
| Marc des Côtes-du-Rhône/Eau-de-vie de marc des Côtes du Rhône | Francia | |
| Marc de Provence/Eau-de-vie de marc originaire de Provence | Francia | |
| Marc du Languedoc/Eau-de-vie de marc originaire du Languedoc | Francia | |
| Marc d’Alsace Gewürztraminer | Francia | |
| Marc de Lorraine | Francia | |
| Marc d’Auvergne | Francia | |
| Marc du Jura | Francia | |
| Aguardente Bagaceira Bairrada | Portogallo | |
| Aguardente Bagaceira Alentejo | Portogallo | |
| Aguardente Bagaceira da Região dos Vinhos Verdes | Portogallo | |
| Aguardente Bagaceira da Região dos Vinhos Verdes de Alvarinho | Portogallo | |
| Orujo de Galicia | Spagna | |
| Grappa | Italia | |
| Grappa di Barolo | Italia | |
| Grappa piemontese/Grappa del Piemonte | Italia | |
| Grappa lombarda/Grappa di Lombardia | Italia | |
| Grappa trentina/Grappa del Trentino | Italia | |
| Grappa friulana/Grappa del Friuli | Italia | |
| Grappa veneta/Grappa del Veneto | Italia | |
| Südtiroler Grappa/Grappa dell’Alto Adige | Italia | |
| Grappa siciliana/Grappa di Sicilia | Italia | |
| Grappa di Marsala | Italia | |
| Τσικουδιά/Tsikoudia | Grecia | |
| Τσικουδιά Κρήτης/Tsikoudia di Creta | Grecia | |
| Τσίπουρο/Tsipouro | Grecia | |
| Τσίπουρο Μακεδονίας/Tsipouro di Macedonia | Grecia | |
| Τσίπουρο Θεσσαλίας/Tsipouro de Tessaglia | Grecia | |
| Τσίπουρο Τυρνάβου/Tsipouro di Tyrnavos | Grecia | |
| Eau-de-vie de marc de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo | |
| Ζιβανία/Τζιβανία/Ζιβάνα/Zivania | Cipro | |
| Törkölypálinka | Ungheria | |
| 9. Acquavite di frutta | ||
| Schwarzwälder Kirschwasser | Germania | |
| Schwarzwälder Mirabellenwasser | Germania | |
| Schwarzwälder Williamsbirne | Germania | |
| Schwarzwälder Zwetschgenwasser | Germania | |
| Fränkisches Zwetschgenwasser | Germania | |
| Fränkisches Kirschwasser | Germania | |
| Fränkischer Obstler | Germania | |
| Mirabelle de Lorraine | Francia | |
| Kirsch d’Alsace | Francia | |
| Quetsch d’Alsace | Francia | |
| Framboise d’Alsace | Francia | |
| Mirabelle d’Alsace | Francia | |
| Kirsch de Fougerolles | Francia | |
| Williams d’Orléans | Francia | |
| Südtiroler Williams/Williams dell’Alto Adige | Italia | |
| Südtiroler Aprikot/Aprikot dell’Alto Adige | Italia | |
| Südtiroler Marille/Marille dell’Alto Adige | Italia | |
| Südtiroler Kirsch/Kirsch dell’Alto Adige | Italia | |
| Südtiroler Zwetschgeler/Zwetschgeler dell’Alto Adige | Italia | |
| Südtiroler Obstler/Obstler dell’Alto Adige | Italia | |
| Südtiroler Gravensteiner/Gravensteiner dell’Alto Adige | Italia | |
| Südtiroler Golden Delicious/Golden Delicious dell’Alto Adige | Italia | |
| Williams friulano/Williams del Friuli | Italia | |
| Sliwovitz del Veneto | Italia | |
| Sliwovitz del Friuli-Venezia Giulia | Italia | |
| Sliwovitz del Trentino-Alto Adige | Italia | |
| Distillato di mele trentino/Distillato di mele del Trentino | Italia | |
| Williams trentino/Williams del Trentino | Italia | |
| Sliwovitz trentino/Sliwovitz del Trentino | Italia | |
| Aprikot trentino/Aprikot del Trentino | Italia | |
| Medronho do Algarve | Portogallo | |
| Medronho do Buçaco | Portogallo | |
| Kirsch Friulano/Kirschwasser Friulano | Italia | |
| Kirsch Trentino/Kirschwasser Trentino | Italia | |
| Kirsch Veneto/Kirschwasser Veneto | Italia | |
| Aguardente de pêra da Lousã | Portogallo | |
| Eau-de-vie de pommes de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo | |
| Eau-de-vie de poires de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo | |
| Eau-de-vie de kirsch de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo | |
| Eau-de-vie de quetsch de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo | |
| Eau-de-vie de mirabelle de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo | |
| Eau-de-vie de prunelles de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo | |
| Wachauer Marillenbrand | Austria | |
| Szatmári Szilvapálinka | Ungheria | |
| Kecskeméti Barackpálinka | Ungheria | |
| Békési Szilvapálinka | Ungheria | |
| Szabolcsi Almapálinka | Ungheria | |
| Gönci Barackpálinka | Ungheria | |
| Pálinka | Ungheria, Austria (acquaviti di albicocche elaborate esclusivamente nelle seguenti province austriache: Bassa Austria, Burgenland, Stiria, Vienna) | |
| Bošácka Slivovica | Slovacchia | |
| Brinjevec | Slovenia | |
| Dolenjski sadjevec | Slovenia | |
| Троянска сливова ракия/Сливова ракия от Троян/Troyanska slivova rakiya/Slivova rakiya di Troyan, | Bulgaria | |
| Силистренска кайсиева ракия/Кайсиева ракия от Силистра/Silistrenska kayssieva rakiya/Kayssieva rakiya di Silistra, | Bulgaria | |
| Тервелска кайсиева ракия/Кайсиева ракия от Тервел/Tervelska kayssieva rakiya/Kayssieva rakiya di Tervel, | Bulgaria | |
| Ловешка сливова ракия/Сливова ракия от Ловеч/Loveshka slivova rakiya/Slivova rakiya di Lovech | Bulgaria | |
| Pălincă | Romania | |
| Țuică Zetea de Medieșu Aurit | Romania | |
| Țuică de Valea Milcovului | Romania | |
| Țuică de Buzău | Romania | |
| Ţuică de Argeş | Romania | |
| Ţuică de Zalău | Romania | |
| Țuică Ardelenească de Bistrița | Romania | |
| Horincă de Maramureș | Romania | |
| Horincă de Cămârzana | Romania | |
| Horincă de Seini | Romania | |
| Horincă de Chioar | Romania | |
| Horincă de Lăpuș | Romania | |
| Turţ de Oaş | Romania | |
| Turţ de Maramureş | Romania | |
| 10. Acquavite di sidro di mele o di sidro di pere | ||
| Calvados | Francia | |
| Calvados Pays d’Auge | Francia | |
| Calvados Domfrontais | Francia | |
| Eau-de-vie de cidre de Bretagne | Francia | |
| Eau-de-vie de poiré de Bretagne | Francia | |
| Eau-de-vie de cidre de Normandie | Francia | |
| Eau-de-vie de poiré de Normandie | Francia | |
| Eau-de-vie de cidre du Maine | Francia | |
| Aguardiente de sidra de Asturias | Spagna | |
| Eau-de-vie de poiré du Maine | Francia | |
| 15. Vodka | ||
| Svensk Vodka/Swedish Vodka | Svezia | |
| Suomalainen Vodka/Finsk Vodka/Vodka of Finland | Finlandia | |
| Polska Wódka/Polish Vodka | Polonia | |
| Laugarício Vodka | Slovacchia | |
| Originali Lietuviška degtinė/Original Lithuanian vodka | Lituania | |
| Vodka di erbe della pianura del Podlasie settentrionale aromatizzata con un estratto di erba di bisonte/Wódka ziołowa z Niziny Północnopodlaskiej aromatyzowana ekstraktem z trawy żubrowej | Polonia | |
| Latvijas Dzidrais | Lettonia | |
| Rīgas Degvīns | Lettonia | |
| Estonian vodka | Estonia | |
| 17. Geist | ||
| Schwarzwälder Himbeergeist | Germania | |
| 18. Genziana | ||
| Bayerischer Gebirgsenzian | Germania | |
| Südtiroler Enzian/Genziana dell’Alto Adige | Italia | |
| Genziana trentina/Genziana del Trentino | Italia | |
| 19. Bevande spiritose al ginepro | ||
| Genièvre/Jenever/Genever47 | Belgio, Paesi Bassi, Francia (dipartimenti Nord [59] e Pas‑de-Calais [62]), Germania (Länder tedeschi Renania settentrionale-Vestfalia e Bassa Sassonia) | |
| Genièvre de grains, Graanjenever, Graangenever | Belgio, Paesi Bassi, Francia (dipartimenti Nord [59] e Pas-de-Calais [62]) | |
| Jonge jenever, jonge genever | Belgio, Paesi Bassi | |
| Oude jenever, oude genever | Belgio, Paesi Bassi | |
| Hasseltse jenever/Hasselt | Belgio (Hasselt, Zonhoven, Diepenbeek) | |
| Balegemse jenever | Belgio (Balegem) | |
| O´ de Flander-Oost-Vlaamse Graanjenever | Belgio (Fiandra orientale) | |
| Peket-Pekêt/Peket-Pékêt de Wallonie | Belgio (Vallonia) | |
| Genièvre Flandres Artois | Francia (dipartimenti Nord [59] e Pas‑de-Calais [62]) | |
| Ostfriesischer Korngenever | Germania | |
| Steinhäger | Germania | |
| Plymouth Gin | Regno Unito | |
| Gin de Mahón | Spagna | |
| Vilniaus Džinas/Vilnius Gin | Lituania | |
| Spišská Borovička | Slovacchia | |
| Slovenská Borovička Juniperus | Slovacchia | |
| Slovenská Borovička | Slovacchia | |
| Inovecká Borovička | Slovacchia | |
| Liptovská Borovička | Slovacchia | |
| 24. Akvavit/aquavit | ||
| Dansk Akvavit/Dansk Aquavit | Danimarca | |
| Svensk Aquavit/Svensk Akvavit/Swedish Aquavit | Svezia | |
| 25. Bevande spiritose all’anice | ||
| Anís español | Spagna | |
| Anís Paloma Monforte del Cid | Spagna | |
| Hierbas de Mallorca | Spagna | |
| Hierbas Ibicencas | Spagna | |
| Évora anisada | Portogallo | |
| Cazalla | Spagna | |
| Chinchón | Spagna | |
| Ojén | Spagna | |
| Rute | Spagna | |
| Janeževec | Slovenia | |
| 29. Anice distillato | ||
| Ouzo/Oύζο | Cipro, Grecia | |
| Ούζο Μυτιλήνης/Ouzo di Metilini | Grecia | |
| Ούζο Πλωμαρίου/Ouzo di Plomari | Grecia | |
| Ούζο Καλαμάτας/Ouzo di Kalamata | Grecia | |
| Ούζο Θράκης/Ouzo de Tracia | Grecia | |
| Ούζο Μακεδονίας/Ouzo di Macedonia | Grecia | |
| 30. Bevande spiritose di gusto amaro o bitter | ||
| Demänovka bylinná horká | Slovacchia | |
| Rheinberger Kräuter | Germania | |
| Trejos devynerios | Lituania | |
| Slovenska travarica | Slovenia | |
| 32. Liquore | ||
| Berliner Kümmel | Germania | |
| Hamburger Kümmel | Germania | |
| Münchener Kümmel | Germania | |
| Chiemseer Klosterlikör | Germania | |
| Bayerischer Kräuterlikör | Germania | |
| Irish Cream | Irlanda | |
| Palo de Mallorca | Spagna | |
| Ginjinha portuguesa | Portogallo | |
| Licor de Singeverga | Portogallo | |
| Mirto di Sardegna | Italia | |
| Liquore di limone di Sorrento | Italia | |
| Liquore di limone della Costa d’Amalfi | Italia | |
| Genepì del Piemonte | Italia | |
| Genepì della Valle d’Aosta | Italia | |
| Benediktbeurer Klosterlikör | Germania | |
| Ettaler Klosterlikör | Germania | |
| Ratafia de Champagne | Francia | |
| Ratafia catalana | Spagna | |
| Anis português | Portogallo | |
| Suomalainen Marjalikööri/Suomalainen Hedelmälikööri/Finsk Bärlikör/Finsk Fruktlikör/Finnish berry liqueur/Finnish fruit liqueur | Finlandia | |
| Grossglockner Alpenbitter | Austria | |
| Mariazeller Magenlikör | Austria | |
| Mariazeller Jagasaftl | Austria | |
| Puchheimer Bitter | Austria | |
| Steinfelder Magenbitter | Austria | |
| Wachauer Marillenlikör | Austria | |
| Jägertee/Jagertee/Jagatee | Austria | |
| Hüttentee | Germania | |
| Allažu Ķimelis | Lettonia | |
| Čepkelių | Lituania | |
| Demänovka Bylinný Likér | Slovacchia | |
| Polish Cherry | Polonia | |
| Karlovarská Hořká | Repubblica ceca | |
| Pelinkovec | Slovenia | |
| Blutwurz | Germania | |
| Cantueso Alicantino | Spagna | |
| Licor café de Galicia | Spagna | |
| Licor de hierbas de Galicia | Spagna | |
| Génépi des Alpes/Genepì degli Alpi | Francia, Italia | |
| Μαστίχα Χίου/Masticha di Chios | Grecia | |
| Κίτρο Νάξου/Kitro di Naxos | Grecia | |
| Κουμκουάτ Κέρκυρας/Koum Kouat di Corfù | Grecia | |
| Τεντούρα/Tentoura | Grecia | |
| Poncha da Madeira | Portogallo | |
| 34. Crème de cassis | ||
| Cassis de Bourgogne | Francia | |
| Cassis de Dijon | Francia | |
| Cassis de Saintonge | Francia | |
| Cassis du Dauphiné | Francia | |
| Cassis de Beaufort | Lussemburgo | |
| 40. Nocino | ||
| Nocino di Modena | Italia | |
| Orehovec | Slovenia | |
| Altre bevande spiritose | ||
| Pommeau de Bretagne | Francia | |
| Pommeau du Maine | Francia | |
| Pommeau de Normandie | Francia | |
| Svensk Punsch/Swedish Punch | Svezia | |
| Pacharán navarro | Spagna | |
| Pacharán | Spagna | |
| Inländerrum | Austria | |
| Bärwurz | Germania | |
| Aguardiente de hierbas de Galicia | Spagna | |
| Aperitivo Café de Alcoy | Spagna | |
| Herbero de la Sierra de Mariola | Spagna | |
| Königsberger Bärenfang | Germania | |
| Ostpreußischer Bärenfang | Germania | |
| Ronmiel | Spagna | |
| Ronmiel de Canarias | Spagna | |
| Genièvre aux fruits/Vruchtenjenever/ Jenever met vruchten/Fruchtgenever | Belgio, Paesi Bassi, Francia (dipartimenti Nord [59] e Pas‑de-Calais [62]), Germania (Länder tedeschi Renania settentrionale-Vestfalia e Bassa Sassonia) | |
| Domači rum | Slovenia | |
| Irish Poteen/Irish Poitín | Irlanda | |
| Trauktinė | Lituania | |
| Trauktinė Palanga | Lituania | |
| Trauktinė Dainava | Lituania |
Eau-de-vie de vin du Valais
Brandy du Valais
Baselbieter Marc
Grappa del Ticino/Grappa Ticinese
Grappa della Val Calanca
Grappa della Val Bregaglia
Grappa della Val Mesolcina
Grappa della Valle di Poschiavo
Marc d’Auvernier
Marc de Dôle du Valais
Aargauer Bure Kirsch
Abricotine/Eau-de-vie d’abricot du Valais
Baselbieterkirsch
Baselbieter Mirabelle
Baselbieter Pflümli
Baselbieter Zwetschgenwasser
Bernbieter Kirsch
Bernbieter Mirabellen
Bernbieter Zwetschgenwasser
Bérudge de Cornaux
Canada du Valais
Coing d’Ajoie
Coing du Valais
Damassine
Eau-de-vie de poire du Valais
Emmentaler Kirsch
Framboise du Valais
Freiämter Zwetschgenwasser
Fricktaler Kirsch
Golden du Valais
Gravenstein du Valais
Kirsch d’Ajoie
Kirsch de la Béroche
Kirsch du Valais
Kirsch suisse
Lauerzer Kirsch
Luzerner Kernobstbrand
Luzerner Kirsch
Luzerner Pflümli
Luzerner Williams
Luzerner Zwetschgenwasser
Mirabelle d’Ajoie
Mirabelle du Valais
Poire d’Ajoie
Poire d’Orange de la Baroche
Pomme d’Ajoie
Pomme du Valais
Prune d’Ajoie
Prune du Valais
Prune impériale de la Baroche
Pruneau du Valais
Rigi Kirsch
Schwarzbuben Kirsch
Seeländer Kirsch
Seeländer Pflümliwasser
Urschwyzerkirsch
Zuger Kirsch
Bernbieter Birnenbrand
Freiämter Theilerbirnenbrand
Luzerner Birnenträsch
Luzerner Theilerbirnenbrand
Gentiane du Jura
Genièvre48
Genièvre du Jura
Basler Eierkirsch
Bernbieter Cherry Brandy Liqueur
Bernbieter Griottes Liqueur
Bernbieter Kirschen Liqueur
Liqueur de poires Williams du Valais
Liqueur d’abricot du Valais
Liqueur de framboise du Valais
Baselbieter Burgermeister (Kräuterbrand)
Bernbieter Kräuterbitter
Eau-de-vie d’herbes du Jura
Eau-de-vie d’herbes du Valais
Genépi du Valais
Gotthard Kräuterbrand
Innerschwyzer Chrüter
Luzerner Chrüter (Kräuterbrand)
Walliser Chrüter (Kräuterbrand)
Lie du Mandement
Lie de Dôle du Valais
Lie du Valais
Clarea
Sangría
Nürnberger Glühwein
Thüringer Glühwein
Vermouth de Chambéry
Vermouth di Torino
Nessuna
a) Bevande spiritose di cui al codice 2208 della Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci49. Per l’Unione europea: regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all’etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose e che abroga il regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio (GU L 39 del 13.2.2008, pag. 16), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1334/2008 (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 34). Per la Svizzera: capitolo 5 dell’ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU2010 6391). b) Bevande aromatizzate di cui ai codici 2205 ed ex 2206 della Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci. Per l’Unione europea: regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio, del 10 giugno 1991 (GU L 149 del 14.6.1991, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). Per la Svizzera: capitolo 2 sezione 3 dell’ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU2010 6391).
Fatti salvi i loro obblighi relativi ai prodotti non provenienti dal territorio delle Parti e ferme restando le altre disposizioni legislative in vigore, le Parti s’impegnano, su una base di non discriminazione e di reciprocità, a favorire il commercio dei prodotti agricoli e alimentari ottenuti con il metodo di produzione biologico provenienti dalla Comunità e dalla Svizzera e conformi alle disposizioni legislative e regolamentari di cui all’appendice 1.
Ogni Parte adotta, secondo le apposite procedure interne in materia, i provvedimenti necessari a consentire l’importazione e l’immissione in commercio dei prodotti di cui all’articolo 2 che soddisfano le disposizioni legislative e regolamentari dell’altra Parte menzionate nell’appendice 1.
– la salvaguardia degli stessi termini nelle loro varie lingue ufficiali per designare i prodotti biologici; – l’uso degli stessi termini obbligatori per le dichiarazioni che figurano sull’etichetta dei prodotti conformi a condizioni equivalenti. 2. Ogni Parte può prescrivere che i prodotti importati in provenienza dall’altra Parte rispettino i requisiti in materia di etichettatura previsti nelle rispettive disposizioni legislative e regolamentari di cui all’appendice 1.
Disposizioni regolamentari applicabili nell’Unione europea:
Regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91 (GU L 189 del 20.7.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio, del 13 maggio 2013 (GU L 158 del 10.6.2013, pag. 1);
Regolamento (CE) n. 889/2008 della Commissione, del 5 settembre 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, per quanto riguarda la produzione biologica, l’etichettatura e i controlli (GU L 250 del 18.9.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento di esecuzione (UE) n. 1358/2014 della Commissione, del 18 dicembre 2014 (GU L 365 del 13.5.2011, pag. 97);
Regolamento (CE) n. 1235/2008 della Commissione, dell’8 dicembre 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai paesi terzi (GU L 334 del 12.12.2008, pag. 25), modificato da ultimo dal regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/131 della Commissione, del 23 gennaio 2015 (GU L 23 del 29.1.2015, pag. 1).
Disposizioni applicabili nella Confederazione Svizzera:
Ordinanza del 22 settembre 1997 sull’agricoltura biologica e la designazione dei prodotti e delle derrate alimentari ottenuti biologicamente (Ordinanza sull’agricoltura biologica), modificata da ultimo il 29 ottobre 2014 (RU2014 3969);
Ordinanza del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) del 22 settembre 1997 sull’agricoltura biologica, modificata da ultimo il 29 ottobre 2014 (RU2014 3979).
Esclusione dal regime di equivalenza:
Prodotti svizzeri a base di componenti prodotti nel quadro della riconversione all’agricoltura biologica;
Prodotti ottenuti dall’allevamento svizzero di caprini qualora gli animali beneficino della deroga prevista dall’articolo 39d dell’ordinanza sull’agricoltura biologica e la designazione dei prodotti e delle derrate alimentari ottenuti biologicamente53.
Nessuna
Il presente allegato si applica agli ortofrutticoli destinati a essere consumati freschi o secchi e per i quali l’Unione europea ha fissato norme di commercializzazione o ha riconosciuto norme alternative alla norma generale dell’Unione in base al regolamento (UE) n. 1308/201354del Parlamento europeo e del Consiglio.
Qualiservice
Casella postale 7960
CH-3001 Berna
Svizzera
Le Parti convengono che gli scambi di animali vivi, dello sperma, degli ovuli e degli embrioni relativi, nonché i movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia si effettueranno conformemente alle legislazioni di cui all’appendice 2. L’applicazione di queste legislazioni è soggetta alle modalità particolari previste nella stessa appendice.
Le Parti convengono, in materia zootecnica, sull’applicazione delle disposizioni che figurano nell’appendice 4.
Le Parti convengono che i controlli relativi agli scambi e alle importazioni in provenienza dai paesi terzi di animali vivi nonché dei relativi sperma, ovuli ed embrioni sono effettuati conformemente alle disposizioni dell’appendice 5.
La finalità del presente titolo è di favorire gli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale tra le Parti mediante l’istituzione di un dispositivo per il riconoscimento dell’equivalenza delle misure sanitarie applicate dalle Parti, compatibilmente con la tutela della salute degli uomini e degli animali, nonché di migliorare la comunicazione e la cooperazione tra le Parti in materia di polizia sanitaria.
Il presente titolo non inficia in alcun modo i diritti e gli obblighi spettanti alle Parti in virtù dell’Accordo istitutivo dell’Organizzazione mondiale del commercio e dei relativi allegati, in particolare dell’Accordo sull’applicazione di misure sanitarie e fitosanitarie56(SPS).
Ai fini del presente titolo, si applicano le seguenti definizioni:
(i) Svizzera: le autorità di cui all’appendice 7, parte A,
(ii) Comunità europea: le autorità di cui all’appendice 7, parte B.
Ai fini di tale valutazione, le Parti tengono conto dell’esperienza già acquisita. 2. L’equivalenza si applica alle misure sanitarie vigenti nei settori o parti di settori dei prodotti animali, alle disposizioni legislative, ai sistemi ispettivi e di controllo, o a parti di essi, ovvero a particolari requisiti legislativi, ispettivi o d’igiene.
I controlli relativi agli scambi di prodotti animali tra la Comunità e la Svizzera vengono effettuati conformemente alle disposizioni di cui all’appendice 10.
Tali provvedimenti devono essere attuati in conformità con le disposizioni dell’appendice 9.
2. Per la Comunità:
– le verifiche di cui al paragrafo 1 sono eseguite dalla Comunità;
– i controlli alle frontiere di cui all’articolo 15 sono di competenza degli Stati membri.
3. Per la Svizzera, le autorità elvetiche procedono alle verifiche di cui al paragrafo 1 e ai controlli frontalieri di cui all’articolo 15.
4. Le Parti possono, di comune Accordo:
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 2003/85/CE del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativa a misure comunitarie di lotta contro l’afta epizootica, che abroga la direttiva 85/511/CEE e le decisioni 89/531/CEE e 91/665/CEE e recante modifica della direttiva 92/46/CEE (GU L 306 del 22.11.2003, pag. 1). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), in particolare gli articoli 1–10b (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni di esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 49 (manipolazione di microrganismi patologici per l’animale), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 99–103 (misure specifiche riguardanti la lotta contro l’afta epizootica). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS172.212.1 ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento, registrazione, controllo e messa a disposizione di vaccino contro l’afta epizootica). |
1. La Commissione e l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria si notificano l’intenzione di procedere a una vaccinazione d’emergenza. Nei casi di estrema urgenza, la notifica riguarda la decisione adottata e le relative modalità di attuazione. In ogni caso, si tengono quanto prima consultazioni nell’ambito del Comitato misto veterinario.
2. In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
3. Il laboratorio comune di riferimento per l’identificazione del virus dell’afta epizootica è: The Pirbright Institute, Pirbright Laboratory, Ash Road, Pirbright, Surrey, GU24 0NF, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. Le funzioni e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato XVI della direttiva 2003/85/CE.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 2001/89/CE del Consiglio, del 23 ottobre 2001, relativa a misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (GU L 316 dell’1.12.2001, pag. 5). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), in particolare gli articoli 1–10b (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni di esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 40–47 (eliminazione dei sottoprodotti di origine animale), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per l’animale), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 116–121 (constatazione della peste suina alla macellazione, misure specifiche riguardanti la lotta contro la peste suina). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS172.212.1 ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). 4. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS916.441.22 ). |
1. La Commissione e l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria si notificano l’intenzione di procedere a una vaccinazione d’emergenza. Si tengono quanto prima consultazioni nell’ambito del Comitato misto veterinario.
2. Se necessario e in applicazione dell’articolo 117 capoverso 5 dell’ordinanza sulle epizoozie, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria decreta disposizioni di esecuzione a carattere tecnico per quanto riguarda la marcatura e il trattamento delle carni che provengono dalle zone di protezione e di sorveglianza.
3. In applicazione dell’articolo 121 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano di eradicazione della peste suina classica dei suini selvatici, conformemente agli articoli 15 e 16 della direttiva 2001/89/CE.
4. In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
5. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 21 della direttiva 2001/89/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
6. Se necessario, in applicazione dell’articolo 89 capoverso 2 dell’ordinanza sulle epizoozie, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria decreta disposizioni d’esecuzione a carattere tecnico per quanto riguarda il controllo sierologico dei suini nelle zone di protezione e di sorveglianza conformemente al capo IV dell’Allegato della decisione 2002/106/CE della Commissione57.
7. Il laboratorio comune di riferimento per la peste suina classica è: Institut für Virologie der Tierärztlichen Hochschule Hannover, 15 Bünteweg 17, 30559 Hannover, Deutschland. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato IV della direttiva 2001/89/CE.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 2002/60/CE del Consiglio, del 27 giugno 2002, recante disposizioni specifiche per la lotta contro la peste suina africana e recante modifica della direttiva 92/119/CEE per quanto riguarda la malattia di Teschen e la peste suina africana (GU L 192 del 20.7.2002, pag. 27). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), in particolare gli articoli 1–10b (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni esecutive di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 40 e 47 (eliminazione dei sottoprodotti di origine animale), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per l’animale), 73 e 74 (pulizia e disinfezione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 116–121 (constatazione della peste suina alla macellazione, misure specifiche riguardanti la lotta contro la peste suina). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS172.212.1 ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). 4. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS916.441.22 ). |
1. Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per la peste suina africana è il seguente: Centro de Investigación en Sanidad Animal, 28130 Valdeolmos, Madrid, España. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato V della direttiva 2002/60/CE.
2. In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
3. Se necessario, e in applicazione dell’articolo 89 capoverso 2 dell’ordinanza sulle epizoozie, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria decreta disposizioni di esecuzione a carattere tecnico conformemente alle disposizioni della decisione 2003/422/CE della Commissione58per quanto riguarda le modalità di diagnostica della peste suina africana.
4. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 20 della direttiva 2002/60/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 92/35/CEE del Consiglio, del 29 aprile 1992, che fissa le norme di controllo e le misure di lotta contro la peste equina (GU L 157 del 10.6.1992, pag. 19). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), in particolare gli articoli 1–10b (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni esecutive di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per l’animale), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 112–112f (misure specifiche riguardanti la lotta contro la peste equina). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS172.212.1 ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). 4. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS916.441.22). |
1. Qualora si sviluppi in Svizzera un’epizoozia di gravità eccezionale, il Comitato misto veterinario si riunisce al fine di procedere a un esame della situazione. Le competenti autorità svizzere s’impegnano ad adottare le misure necessarie alla luce dei risultati di questo esame.
2. Il laboratorio comune di riferimento per la peste equina è il: Laboratorio de Sanidad y Producción Animal, Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación, 28110 Algete, Madrid, España. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato III della direttiva 92/35/CEE.
3. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 16 della direttiva 92/35/CEE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
4. In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 2005/94/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2005, relativa a misure comunitarie di lotta contro l’influenza aviaria e che abroga la direttiva 92/40/CEE (GU L 10 del 14.1.2006, pag. 16). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), in particolare gli articoli 1–10b (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni esecutive di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie fortemente contagiose), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per gli animali), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie fortemente contagiose), 122–122f (misure specifiche riguardanti l’influenza aviaria). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS172.212.1 ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). |
1. Il laboratorio di riferimento dell’UE per l’influenza aviaria è il seguente: Animal Health and Veterinary Laboratory Agency AHVLA Corporate Headquarters (Weybridge), Woodham Lane, New Haw, Addlestone, Surrey, KT15 3NB, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. Le funzioni e i compiti di detto laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato VII, punto 2, della direttiva 2005/94/CE.
2. In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
3. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 60 della direttiva 2005/94/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 92/66/CEE del Consiglio, del 14 luglio 1992, che istituisce misure comunitarie di lotta contro la malattia di Newcastle (GU L 260 del 5.9.1992, pag. 1). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), in particolare gli articoli 1–10b (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni d’esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 40 e 47 (eliminazione dei sottoprodotti di origine animale), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per l’animale), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 123–125 (misure specifiche concernenti la malattia di Newcastle). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS172.212.1 ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). 4. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS916.441.22 ). |
1. Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per la malattia di Newcastle è il seguente: Animal Health and Veterinary Laboratory Agency AHVLA Corporate Headquarters (Weybridge), Woodham Lane, New Haw, Addlestone, Surrey, KT15 3NB, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato V della direttiva 92/66/CEE.
2. In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
3. Le informazioni di cui agli articoli 17 e 19 della direttiva 92/66/CEE sono di competenza del Comitato misto veterinario.
4. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 22 della direttiva 92/66/CEE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie (GU L 328 del 24.11.2006, pag. 14). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), in particolare gli articoli 1–10 (misure contro le epizoozie) e 57 (disposizioni d’esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 3–5 (epizoozie considerate), 21–23 (registrazione delle aziende di acquacoltura, controllo degli effettivi e altri obblighi, sorveglianza sanitaria), 61 (obblighi degli affittuari di diritti di pesca e degli organi responsabili della vigilanza sulla pesca), 62–76 (misure di lotta generali), 277–290 (misure comuni e specifiche riguardanti le malattie dei pesci, laboratorio di diagnosi). |
1. Attualmente l’allevamento delle ostriche piatte non è praticato in Svizzera. In caso di comparsa di Bonamiosi o Marteiliosi, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria si impegna ad adottare le misure di emergenza necessarie, conformi alla normativa dell’Unione europea, sulla base dell’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
2. Ai fini della lotta contro le malattie dei pesci e dei molluschi la Svizzera applica l’ordinanza sulle epizoozie, in particolare gli articoli 61 (obbligo dei proprietari e degli affittuari di un diritto di pesca e degli organi responsabili della vigilanza sulla pesca), 62–76 (misure di lotta generali), 277–290 (misure specifiche riguardanti le epizoozie degli animali acquatici, laboratorio di diagnosi) nonché 291 (epizoozie da sorvegliare).
3. Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per le malattie dei crostacei è il laboratorio del Centre for Environment, Fisheries & Aquaculture Science (CEFAS), Weymouth, United Kingdom. Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per le malattie dei pesci è il National Veterinary Institute, Technical University of Denmarkiet, Hangövej 2, 8200 Århus, Danemark. Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per le malattie dei molluschi è il Laboratoire IFREMER, BP 133, 17390 La Tremblade, France. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni che risulteranno dalla designazione di questi laboratori. La funzione e i compiti di detti laboratori sono quelli previsti nell’Allegato VI, parte I, della direttiva 2006/88/CE.
4. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 58 della direttiva 2006/88/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1). | 1. Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn; RS455.1 ), in particolare l’articolo 184 (procedimenti di stordimento). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ). 3. Legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr; RS817.0 ), in particolare gli articoli 24 (ispezione e campionatura) e 40 (controllo delle derrate alimentari). 4. Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari di origine animale (RS817.022.108 ), in particolare gli articoli 4 e 7 (parti della carcassa la cui utilizzazione è vietata). 5. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 6 (definizioni e abbreviazioni), 34 (patente), 61 (obbligo di notifica), 130 (sorveglianza del bestiame svizzero), 175–181 (encefalopatie spongiformi trasmissibili), 297 (esecuzione all’interno del paese), 301 (compiti del veterinario cantonale), 302 (veterinario ufficiale) e 312 (laboratori di diagnostica). 6. Ordinanza del DEFR del 26 ottobre 2011 sul libro dei prodotti destinati all’alimentazione animale (OLAIA; RS916.307.1 ), in particolare l’articolo 21 (tolleranze, campionature, metodi d’analisi e trasporti), l’Allegato 1.2 punto 15 (prodotti di animali terrestri) e punto 16 (pesci, altri animali marini, loro prodotti e sottoprodotti) e l’Allegato 4.1 (sostanze la cui immissione sul mercato o il cui uso sono vietati o autorizzati con restrizioni). 7. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS916.441.22 ). |
1. Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per le encefalopatie spongiformi trasmissibili (E.S.T.) è il seguente: Animal Health and Veterinary Laboratory Agency AHVLA Corporate Headquarters (Weybridge), Woodham Lane, New Haw, Addlestone, Surrey, KT15 3NB, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato X, capitolo B, del regolamento (CE) n. 999/2001.
2. In applicazione dell’articolo 57 della legge sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’emergenza per l’esecuzione delle misure di lotta contro le E.S.T.
3. In applicazione dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 999/2001, negli Stati membri dell’Unione europea, gli animali nei quali si sospetta la presenza di infezione da E.S.T. sono sottoposti a una limitazione ufficiale di movimento in attesa dei risultati di un’indagine clinica ed epidemiologica effettuata dall’autorità competente, oppure sono abbattuti per essere esaminati in laboratorio sotto sorveglianza ufficiale.
In applicazione degli articoli 179b e 180a dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera vieta la macellazione degli animali nei quali si sospetta la presenza di infezione da E.S.T. Gli animali sospetti devono essere abbattuti in modo incruento, la carcassa deve essere incenerita e il cervello deve essere analizzato nel laboratorio svizzero di riferimento per le E.S.T.
In applicazione dell’articolo 10 dell’ordinanza sulle epizoozie, l’identificazione dei bovini in Svizzera si effettua tramite un sistema d’identificazione uniforme, chiara e permanente che consente di risalire alla fattrice e alla mandria d’origine e di constatare che non sono nati da femmine nelle quali si sospetta la presenza di encefalopatia spongiforme bovina o da mucche colpite da tale malattia.
In applicazione dell’articolo 179c dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera procede all’abbattimento degli animali colpiti da E.S.B., entro la fine della fase di produzione, di tutti i capi della specie bovina nati nell’intervallo compreso tra un anno prima e un anno dopo la nascita dell’animale contaminato e che, in questo lasso di tempo, hanno fatto parte della mandria, nonché di tutti i discendenti diretti di mucche contaminate nati nei due anni che hanno preceduto la diagnosi.
4. In applicazione dell’articolo 180b dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera procede all’abbattimento degli animali colpiti da scrapie, delle loro madri, dei discendenti diretti di madri contaminate, nonché di tutti gli altri ovini o caprini del gruppo a eccezione: – degli ovini portatori di almeno un allelo ARR e non aventi alcun allelo VRQ; e – degli animali aventi un’età inferiore a due mesi, destinati esclusivamente all’abbattimento. La testa e gli organi della cavità addominale di questi animali sono eliminati conformemente alle disposizioni dell’ordinanza concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animali.
A titolo eccezionale, nel caso di razze i cui effettivi non sono numerosi, si può rinunciare all’abbattimento del gruppo. In questo caso, il gruppo viene posto sotto sorveglianza veterinaria ufficiale per una durata di due anni nel corso della quale viene effettuato due volte l’anno un esame clinico degli animali del gruppo. Se durante questo periodo alcuni animali sono ceduti per l’abbattimento, le loro teste, comprese le tonsille, sono oggetto di un’analisi nel laboratorio svizzero di riferimento per le E.S.T.
Tali misure sono riviste in funzione dei risultati della sorveglianza sanitaria degli animali. In particolare, il periodo di sorveglianza è prolungato in caso di individuazione di un nuovo caso di malattia nell’ambito del gruppo.
In caso di conferma dell’E.S.B. in un ovino o in un caprino, la Svizzera s’impegna ad applicare le misure previste nell’Allegato VII del regolamento (CE) n. 999/2001.
5. In applicazione dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 999/2001, gli Stati membri dell’Unione europea vietano la somministrazione di proteine animali trasformate ad animali d’allevamento che sono tenuti, ingrassati o allevati per la produzione di alimenti. Negli Stati membri dell’Unione europea vige il divieto totale di somministrare ai ruminanti proteine derivate da animali.
In applicazione dell’articolo 27 dell’ordinanza concernente l’eliminazione dei sottoprodotti animali (OESA), la Svizzera ha introdotto il divieto totale di somministrare proteine animali agli animali di allevamento.
6. In applicazione dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 999/2001 e conformemente all’Allegato III, capitolo A, del medesimo regolamento, gli Stati membri dell’Unione europea istituiscono un programma annuale di sorveglianza della E.S.B. Il programma prevede test diagnostici rapidi da effettuare su tutti i bovini di età superiore ai 24 mesi abbattuti d’urgenza, sui bovini morti nell’azienda o risultati contagiati a seguito di un’ispezione ante mortem e su tutti gli animali di età superiore ai 30 mesi macellati ai fini del consumo umano.
I test diagnostici rapidi per la E.S.B. utilizzati dalla Svizzera sono elencati nell’Allegato X, capitolo C, del regolamento (CE) n. 999/2001.
In applicazione dell’articolo 176 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera sottopone obbligatoriamente a test diagnostici rapidi per la E.S.B. tutti i bovini di età superiore a quarantotto mesi morti o uccisi per uno scopo diverso dalla macellazione, portati al macello ammalati o in seguito a un incidente.
7. In applicazione dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 999/2001 e conformemente all’Allegato III, capitolo A, di tale regolamento, gli Stati membri dell’Unione europea adottano un programma annuale di sorveglianza della scrapie.
In applicazione delle disposizioni dell’articolo 177 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera ha posto in essere un programma di sorveglianza delle E.S.T. negli ovini e nei caprini di età superiore a dodici mesi. Gli animali abbattuti d’urgenza, morti nell’azienda o risultati contagiati a seguito di un’ispezione ante mortem, nonché gli animali abbattuti per il consumo umano sono stati esaminati nel periodo dal giugno 2004 al luglio 2005. Dal momento che l’insieme dei campioni è risultato negativo alla E.S.B., è proseguita la sorveglianza per campionamento degli animali sospetti di infezione, degli animali abbattuti d’urgenza e degli animali morti nell’azienda.
Il riconoscimento della similarità delle legislazioni in materia di sorveglianza delle E.S.T. negli ovini e nei caprini sarà riconsiderato nell’ambito del Comitato misto veterinario.
8. Spetta al Comitato misto veterinario fornire le informazioni di cui all’articolo 6, al capitolo B dell’Allegato III e all’Allegato IV (3.III) del regolamento (CE) n. 999/2001.
9. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 21 del regolamento (CE) n. 999/2001 e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
1. Dal 1° gennaio 2003 e in applicazione dell’ordinanza del 10 novembre 2004 concernente l’assegnazione di contributi ai costi per l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (RS916.407 ), la Svizzera ha introdotto incentivi finanziari a favore degli allevamenti in cui sono nati i bovini e dei macelli in cui questi ultimi sono macellati, sempre che essi rispettino le procedure di dichiarazione dei movimenti di bestiame previste dalla legislazione in vigore.
2. In applicazione dell’articolo 8 del regolamento (CE) n. 999/2001 e conformemente all’Allegato XI, punto 1, del medesimo regolamento, gli Stati membri dell’Unione europea rimuovono e distruggono i materiali specifici a rischio (M.S.R.).
L’elenco dei M.S.R. ritirati nei bovini comprende il cranio, esclusa la mandibola, encefalo e occhi compresi, e il midollo spinale dei bovini di età superiore a dodici mesi; la colonna vertebrale, escluse le vertebre caudali, le apofisi spinali e traverse delle vertebre cervicali, toraciche e lombari, la cresta sacrale mediana e le ali del sacro, ma gangli spinali e midollo spinale inclusi, dei bovini di età superiore a ventiquattro mesi; le tonsille, gli intestini dal duodeno al retto e il mesentere dei bovini di qualunque età.
L’elenco dei M.S.R. ritirati negli ovini e nei caprini comprende il cranio, encefalo e occhi compresi, le tonsille e il midollo spinale degli ovini e dei caprini di età superiore a dodici mesi o ai quali è spuntato un dente incisivo permanente, nonché la milza e l’ileo degli ovini e dei caprini di tutte le età.
In applicazione dell’articolo 179d dell’ordinanza sulle epizoozie e dell’articolo 4 dell’ordinanza sulle derrate alimentari di origine animale, la Svizzera ha adottato una politica di ritiro dei M.S.R. dalle catene alimentari animale e umana. L’elenco dei M.S.R. ritirati nei bovini comprende in particolare la colonna vertebrale degli animali di età superiore a trenta mesi, le tonsille, gli intestini dal duodeno al retto e il mesentere degli animali di tutte le età.
In applicazione dell’articolo 180c dell’ordinanza sulle epizoozie e dell’articolo 4 dell’ordinanza sulle derrate alimentari di origine animale, la Svizzera ha adottato una politica di ritiro dei M.S.R. dalle catene alimentari animale e umana. L’elenco dei M.S.R. ritirati negli ovini e nei caprini comprende in particolare il cervello non estratto dalla scatola cranica, il midollo spinale con la dura madre (Dura mater ) e le tonsille degli animali di età superiore a dodici mesi o ai quali è spuntato un incisivo permanente, la milza e l’ileo degli animali di tutte le età.
3. Il regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio59e il regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione60definiscono le norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano applicabili negli Stati membri dell’Unione europea.
In applicazione dell’articolo 22 dell’ordinanza concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale, in Svizzera sono inceneriti i sottoprodotti di origine animale di categoria 1, compresi i materiali specifici a rischio e gli animali morti nell’azienda.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 2000/75/CE del Consiglio, del 20 novembre 2000, che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di eradicazione della febbre catarrale degli ovini (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 74). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), in particolare gli articoli 1–10 (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni di esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 239a –239h (misure specifiche riguardanti la lotta alla febbre catarrale degli ovini). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS172.212.1 ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). |
1. Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per la febbre catarrale degli ovini è il seguente: The Pirbright Institute, Pirbright Laboratory, Ash Road, Pirbright, Surrey, GU24 0NF, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato II, capitolo B, della direttiva 2000/75/CE.
2. In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
3. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 17 della direttiva 2000/75/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| 1. Regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, sul controllo della salmonella e di altri agenti zoonotici specifici presenti negli alimenti (GU L 325 del 12.12.2003, pag. 1). 2. Direttiva 2003/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, sulle misure di sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoonotici, recante modifica della decisione 90/424/CEE del Consiglio e che abroga la direttiva 92/117/CEE del Consiglio (GU L 325 del 12.12.2003, pag. 31). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 291a –291e (disposizioni specifiche riguardanti le zoonosi). 3. Legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr; RS817.0 ). 4. Ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; RS817.02 ). 5. Ordinanza del DFI, del 23 novembre 2005, sui requisiti igienici (ORI; RS817.024.1 ). 6. Legge federale del 18 dicembre 1970 per la lotta contro le malattie trasmissibili dell’uomo (Legge sulle epidemie; RS818.101 ). 7. Ordinanza del 13 gennaio 1999 concernente la dichiarazione delle malattie trasmissibili dell’uomo (Ordinanza sulla dichiarazione; RS818.141.1 ). |
1. I laboratori di riferimento dell’Unione europea sono i seguenti: – Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per l’analisi e i test delle zoonosi (Salmonella): Rijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieuhygiëne (RIVM) 3720 BA Bilthoven Nederland – Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per il controllo delle biotossine marine: Agencia Española de Seguridad Alimentaria (AESA) 36200 Vigo España – Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per il controllo delle contaminazioni virali e batteriologiche dei molluschi bivalvi: The laboratory of the Centre for Environment, Fisheries and Aquaculture Science (CEFAS), Weymouth Dorset DT4 8UB United Kingdom – Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per Listeria monocytogenes: AFSSA – Laboratoire d’études et de recherches sur la qualité des aliments et sur les procédés agroalimentaires (LERQAP) 94700 Maisons-Alfort France – Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per gli stafilococchi coagulasi positivi, compreso lo Staphylococcus aureus: AFSSA – Laboratoire d’études et de recherches sur la qualité des aliments et sur les procédés agroalimentaires (LERQAP) 94700 Maisons-Alfort France – Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per Escherichia coli, compreso E. coli verotossigenico (VTEC): Istituto Superiore di Sanità 00161 Roma Italia – Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per Campylobacter: Statens Veterinärmedicinska Anstalt (SVA) 751 89 Uppsala Svezia – Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per i parassiti (in particolare Trichine, Echinococcus e Anisakis): Istituto Superiore di Sanità 00161 Roma Italia – Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per la resistenza antimicrobica: Danmarks Fødevareforskning (DFVF) 1790 Copenhagen V Danemark
2. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni che risulteranno dalla designazione di questi laboratori. Le funzioni e i compiti di tali laboratori sono quelli previsti dal regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio61.
3. La Svizzera invia alla Commissione, ogni anno entro la fine del mese di maggio, una relazione sulle tendenze e le fonti delle zoonosi, degli agenti zoonotici e della resistenza antimicrobica, comprendente i dati raccolti conformemente agli articoli 4, 7 e 8 della direttiva 2003/99/CE nel corso dell’anno precedente. Tale relazione comprende inoltre le informazioni di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 2160/2003. Tale relazione è inviata dalla Commissione all’Autorità europea per la sicurezza alimentare in vista della pubblicazione della relazione di sintesi concernente le tendenze e le fonti delle zoonosi, degli agenti zoonotici e della resistenza antimicrobica nell’Unione europea.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 92/119/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che introduce misure generali di lotta contro alcune malattie degli animali, nonché misure specifiche per la malattia vescicolare dei suini (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 69). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), in particolare gli articoli 1–10 (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni di esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per l’animale), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 104–105 (misure specifiche riguardanti la lotta contro la malattia vescicolare dei suini). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS172.212.1 ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). |
1. Nei casi di cui all’articolo 6 della direttiva 92/119/CEE, l’informazione avrà luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.
2. Il laboratorio comune di riferimento per la malattia vescicolare dei suini è: The Pirbright Institute, Pirbright Laboratory, Ash Road, Pirbright, Surrey, GU24 0NF, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato III della direttiva 92/119/CEE.
3. In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’emergenza. Tale piano è oggetto della disposizione di esecuzione di carattere tecnico n. 95/65, emessa dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
4. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 22 della direttiva 92/119/CEE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 82/894/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1982, concernente la notifica delle malattie degli animali nella Comunità (GU L 378 del 31.12.1982, pag. 58). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), in particolare gli articoli 11 (obbligo di diligenza e di annuncio) e 57 (disposizioni d’esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 2–5 (malattie considerate), 59–65 e 291 (obbligo di denuncia, notifica), 292–299 (sorveglianza, esecuzione, assistenza amministrativa). |
La Commissione, in collaborazione con l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, include la Svizzera nel sistema di notifica delle malattie degli animali, previsto dalla direttiva 82/894/CEE.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (GU L 121 del 29.7.1964, pag. 1977). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 27–31 (mercati, esposizioni), 34–37b (commercio), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 116–121 (peste suina classica e africana), 135–141 (malattia di Aujeszky), 150–157 (brucellosi bovina), 158–165 (tubercolosi), 166–169 (leucosi bovina enzootica), 170–174 (IBR/IPV), 175–181 (encefalopatie spongiformi), 186–189 (infezioni genitali bovine), 207–211 (brucellosi suina), 301 (autorizzazione delle aziende detentrici di animali, delle stazioni di inseminazione, dei centri di magazzinaggio del seme, delle unità di trasferimento embrioni, dei mercati di bestiame e di altre manifestazioni analoghe). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ). |
1. In applicazione dell’articolo 301 capoverso 1 lettera i dell’ordinanza sulle epizoozie, il veterinario cantonale procede all’autorizzazione delle aziende detentrici di animali, dei mercati di bestiame e altre manifestazioni analoghe definiti nell’articolo 2 della direttiva 64/432/CEE. Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, conformemente alle disposizioni degli articoli 11, 12 e 13 della direttiva 64/432/CEE, la Svizzera istituisce l’elenco dei centri di raccolta riconosciuti, dei trasportatori e dei commercianti.
2. L’informazione di cui all’articolo 11, paragrafo 3, della direttiva 64/432/CEE ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.
3. Ai fini del presente Allegato si riconosce che la Svizzera soddisfa le condizioni di cui all’Allegato A, parte II, paragrafo 7, della direttiva 64/432/CEE per quanto riguarda la brucellosi bovina. Ai fini del mantenimento della qualifica, per il bestiame bovino, di ufficialmente indenne da brucellosi, la Svizzera s’impegna a soddisfare le condizioni seguenti:
Informazioni dettagliate sul bestiame sieropositivo sono comunicate al Comitato misto veterinario unitamente a una relazione epidemiologica. Se una delle condizioni di cui all’Allegato A, parte II, paragrafo 7, della direttiva 64/432/CEE non è più soddisfatta dalla Svizzera, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ne informa immediatamente la Commissione. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.
4. Ai fini del presente Allegato si riconosce che la Svizzera soddisfa le condizioni di cui all’Allegato A, parte I, paragrafo 4, della direttiva 64/432/CEE per quanto riguarda la tubercolosi bovina. Ai fini del mantenimento della qualifica, per il bestiame bovino, di ufficialmente indenne da tubercolosi, la Svizzera s’impegna a soddisfare le condizioni seguenti:
Informazioni dettagliate riguardanti il bestiame contaminato sono comunicate al Comitato misto veterinario unitamente a una relazione epidemiologica. Se una delle condizioni di cui all’Allegato A, parte II, paragrafo 4, primo comma, della direttiva 64/432/CEE non è più soddisfatta dalla Svizzera, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ne informa immediatamente la Commissione. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.
5. Ai fini del presente Allegato, si riconosce che la Svizzera soddisfa le condizioni di cui all’Allegato D, capitolo I, sezione F, della direttiva 64/432/CEE per quanto riguarda la leucosi bovina enzootica. Ai fini del mantenimento della qualifica di ufficialmente indenne da leucosi bovina enzootica per il bestiame bovino, la Svizzera s’impegna a soddisfare le condizioni seguenti:
Se la leucosi bovina enzootica è stata accertata nello 0,2 per cento delle mandrie, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ne informa immediatamente la Commissione. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.
6. Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, si riconosce che la Svizzera è ufficialmente indenne da rinotracheite contagiosa bovina. Ai fini del mantenimento di questa qualifica, la Svizzera s’impegna a soddisfare le condizioni seguenti:
Dato il riconoscimento della qualifica della Svizzera, la decisione 2004/558/CE della Commissione62si applicamutatis mutandis .
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria informa immediatamente la Commissione di qualsiasi modifica delle condizioni che hanno motivato il riconoscimento di tale qualifica. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.
7. Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, si riconosce che la Svizzera è ufficialmente indenne dalla malattia di Aujeszky. Ai fini del mantenimento di questa qualifica, la Svizzera s’impegna a soddisfare le condizioni seguenti:
Dato il riconoscimento della qualifica della Svizzera, la decisione 2008/185/CE della Commissione63si applicamutatis mutandis .
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria informa immediatamente la Commissione di qualsiasi modifica delle condizioni che hanno motivato il riconoscimento di tale qualifica. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.
8. Per quanto riguarda la gastroenterite trasmissibile del maiale (GET) e la sindrome disgenesica e respiratoria dei suini (SDRP), la questione di eventuali garanzie supplementari sarà esaminata non appena possibile dal Comitato misto veterinario. La Commissione informa l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria dello sviluppo della questione.
9. In Svizzera, l’Istituto di batteriologia veterinaria dell’Università di Zurigo è incaricato del controllo ufficiale delle tubercoline secondo l’Allegato B, punto 4, della direttiva 64/432/CEE.
10. In Svizzera, il Centro per le zoonosi, le malattie animali di origine batterica e la resistenza agli antibiotici (ZOBA) è incaricato del controllo ufficiale degli antigeni (brucellosi) secondo l’Allegato C, parte A, punto 4, della direttiva 64/432/CEE.
11. I bovini e i suini che sono oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi ai modelli che figurano nell’Allegato F della direttiva 64/432/CEE. Si applicano gli adeguamenti seguenti: – nel modello 1, sezione C, le certificazioni sono così adattate: – al punto 4, relativo alle garanzie addizionali, i trattini sono completati nel modo seguente: ‹– malattia: rinotracheite bovina infettiva, – conformemente alla decisione 2004/558/CE della Commissione, le cui disposizioni si applicanomutatis mutandis ;› – nel modello 2, sezione C, le certificazioni sono così adattate: – al punto 4, relativo alle garanzie addizionali, i trattini sono completati nel modo seguente: ‹– malattia: Aujeszky, – conformemente alla decisione 2008/185/CE della Commissione, le cui disposizioni si applicanomutatis mutandis ;›.
12. Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, i bovini che sono oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono muniti di certificati sanitari complementari recanti le seguenti dichiarazioni sanitarie: ‹– I bovini: – sono identificati tramite un sistema d’identificazione permanente che consente di risalire alla fattrice e alla mandria d’origine e di constatare che non sono nati da femmine per le quali si sospetta o è confermata la presenza di encefalopatia spongiforme bovina, nate nei due anni precedenti la diagnosi; – non provengono da mandrie in cui sono in corso accertamenti relativi a casi sospetti di encefalopatia spongiforme bovina; – sono nati dopo il 1° giugno 2001.›
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 91/68/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, relativa alle condizioni di polizia sanitaria da applicare negli scambi intracomunitari di ovini e caprini (GU L 46 del 19.2.1991, pag. 19). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 27–31 (mercati, esposizioni), 34–37b (commercio), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 142–149 (rabbia), 158–165 (tubercolosi), 180-180c (scrapie), 190–195 (brucellosi ovina e caprina), 196–199 (agalassia contagiosa), 217–221 (artrite/encefalite caprina), 233–236 (brucellosi del montone), 301 (autorizzazione delle aziende detentrici di animali, delle stazioni di inseminazione, dei centri di magazzinaggio del seme, delle unità di trasferimento embrioni, dei mercati di bestiame e di altre manifestazioni analoghe). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ). |
1. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 11 della direttiva 91/68/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
In caso d’insorgenza o di recrudescenza della brucellosi ovina e caprina, la Svizzera ne informa il Comitato misto veterinario, affinché siano adottati i provvedimenti necessari in funzione dell’evolversi della situazione.
2. Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, si riconosce che la Svizzera è ufficialmente indenne da brucellosi ovina e caprina. Ai fini del mantenimento di questa qualifica, la Svizzera s’impegna ad attuare le misure previste nell’Allegato A, capitolo 1, sezione II, punto 2), della direttiva 91/68/CEE.
3. Gli ovini e i caprini che sono oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi ai modelli che figurano nell’Allegato E della direttiva 91/68/CEE.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 2009/156/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi (GU L 192 del 23.7.2010, pag. 1). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 112–112f (peste equina), 204–206 (morbo coitale maligno, encefalomielite, anemia contagiosa, morva), 240–244 (metrite contagiosa equina). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ). |
1. In applicazione dell’articolo 3 della direttiva 2009/156/CE, l’informazione ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.
2. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6 della direttiva 2009/156/CE, l’informazione ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.
3. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 10 della direttiva 2009/156/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
4. Le disposizioni degli Allegati II e III della direttiva 2009/156/CE si applicanomutatis mutandis alla Svizzera.
| Unione europea | Schweiz |
|---|---|
| Direttiva 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 74). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 25 (trasporto), 122–125 (peste aviaria e malattia di Newcastle), 255–261 (Salmonella spp.), 262–265 (laringotracheite contagiosa aviaria). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ). |
1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 3 della direttiva 2009/158/CE, si riconosce che la Svizzera dispone di un piano indicante le misure che intende mettere in atto per il riconoscimento dei suoi stabilimenti.
2. Ai fini dell’articolo 4 della direttiva 2009/158/CE, il laboratorio di riferimento nazionale per la Svizzera è l’Istituto di batteriologia veterinaria dell’Università di Berna.
3. All’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), punto i), della direttiva 2009/158/CE, la condizione relativa al soggiorno si applicamutatis mutandis alla Svizzera.
4. In caso di spedizioni di uova da cova verso l’Unione europea, le autorità svizzere si impegnano a rispettare le regole di marcatura stabilite dal regolamento (CE) n. 617/2008 della Commissione64.
5. All’articolo 10, lettera a), della direttiva 2009/158/CE, la condizione relativa al soggiorno si applicamutatis mutandis alla Svizzera.
6. All’articolo 11, lettera a), della direttiva 2009/158/CE, la condizione relativa al soggiorno si applicamutatis mutandis alla Svizzera.
7. All’articolo 14, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2009/158/CE, la condizione relativa al soggiorno si applicamutatis mutandis alla Svizzera.
8. Ai fini del presente Allegato, si riconosce che la Svizzera soddisfa le condizioni di cui all’articolo 15, paragrafo 2, della direttiva 2009/158/CE per quanto riguarda la malattia di Newcastle, e di conseguenza possiede la qualifica di paese ‹che non pratica la vaccinazione contro la malattia di Newcastle›. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria informa immediatamente la Commissione di qualsiasi modifica delle condizioni che hanno motivato il riconoscimento di tale qualifica. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.
9. All’articolo 18 della direttiva 2009/158/CE, i riferimenti al nome dello Stato membro dell’Unione europea si applicanomutatis mutandis alla Svizzera.
10. Il pollame e le uova da cova che sono oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi ai modelli che figurano nell’Allegato IV della direttiva 2009/158/CE.
11. In caso di spedizioni dalla Svizzera verso la Finlandia o la Svezia, le autorità svizzere s’impegnano a fornire, in materia di salmonelle, le garanzie previste dalla normativa dell’Unione europea.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie (GU L 328 del 24.11.2006, pag. 14). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 3–5 (epizoozie considerate), 21–23 (registrazione delle aziende di acquacoltura, controllo degli effettivi e altri obblighi, sorveglianza sanitaria), 61 (obblighi degli affittuari di un diritto di pesca e degli organi responsabili della vigilanza sulla pesca), 62–76 (misure di lotta generali), 277–290 (misure comuni e specifiche riguardanti le epizoozie degli animali acquatici, laboratorio di diagnosi). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ). 3. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione e il transito per via aerea di animali provenienti da paesi terzi (OITA; RS916.443.12 ). |
1. Ai fini dell’applicazione del presente Allegato si riconosce che la Svizzera è ufficialmente indenne dall’anemia infettiva del salmone e dalle infezioni daMarteilia refringens e daBonamia ostreae .
2. L’eventuale applicazione degli articoli 29, 40, 41, 43, 44 e 50 della direttiva 2006/88/CE è di competenza del Comitato misto veterinario.
3. Le condizioni di polizia sanitaria che disciplinano l’immissione sul mercato di animali acquatici ornamentali, di animali d’acquacoltura destinati all’allevamento, così come alle zone di stabulazione, alle peschiere, agli impianti ornamentali aperti e al ripopolamento nonché di animali d’acquacoltura, e dei relativi prodotti destinati al consumo umano sono stabilite negli articoli da 4 a 9 del regolamento (CE) n. 1251/2008 della Commissione65.
4. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 58 della direttiva 2006/88/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 89/556/CEE del Consiglio, del 25 settembre 1989, che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina (GU L 302 del 19.10.1989, pag. 1). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 56–58a (trasferimento di embrioni). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ). |
1. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 15 della direttiva 89/556/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
2. Gli embrioni bovini che sono oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi al modello che figura nell’Allegato C della direttiva 89/556/CEE.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 88/407/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1988, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della specie bovina (GU L 194 del 22.7.1988, pag. 10). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 51–55a (inseminazione artificiale). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ). |
1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 88/407/CEE, si rileva che in Svizzera tutti i centri comprendono soltanto animali che reagiscono negativamente alla prova della sieroneutralizzazione o alla prova ELISA.
2. L’informazione di cui all’articolo 5, paragrafo 2, della direttiva 88/407/CEE ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.
3. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 16 della direttiva 88/407/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
4. Lo sperma bovino che è oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera è accompagnato da certificati sanitari conformi al modello che figura nell’Allegato D della direttiva 88/407/CEE.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Direttiva 90/429/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della specie suina (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 62) | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 51–55a (inseminazione artificiale) 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ) |
1. L’informazione di cui all’articolo 5, paragrafo 2, della direttiva 90/429/CEE ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.
2. L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 16 della direttiva 90/429/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
3. Lo sperma suino che è oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera è accompagnato da certificati sanitari conformi al modello che figura all’Allegato D della direttiva 90/429/CEE.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| 1. Direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all’Allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE (GU L 268 del 14.9.1992, pag. 54). 2. Regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il regolamento (CE) n. 998/2003 (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 1). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 51–55a (inseminazione artificiale) e 56–58a (trasferimento di embrioni). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE: RS916.443.10 ). 3. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS916.443.14 ). |
1. Ai fini del presente Allegato, il presente punto verte sugli scambi di animali vivi non soggetti alle disposizioni delle parti I–V della presente appendice, nonché di sperma, di ovuli e di embrioni non soggetti alle disposizioni delle parti VI–VIII della presente appendice.
2. L’Unione europea e la Svizzera s’impegnano affinché gli scambi di animali vivi, di sperma, di ovuli e di embrioni menzionati nel punto 1 non siano vietati o limitati per motivi di polizia sanitaria diversi da quelli risultanti dall’applicazione del presente Allegato, e in particolare delle misure di salvaguardia eventualmente adottate ai sensi dell’articolo 20.
3. Gli ungulati di specie diverse da quelle contemplate nelle parti I, II e III della presente appendice e oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi al modello che figura nella prima parte dell’Allegato E, parte I, della direttiva 92/65/CEE completati dall’attestato che figura nell’articolo 6, parte A, punto 1, lettera e), della direttiva 92/65/CEE.
4. I lagomorfi oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi al modello che figura nella prima parte dell’Allegato E della direttiva 92/65/CEE, eventualmente completati dall’attestato che figura nell’articolo 9, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva 92/65/CEE.
Tale attestato può essere adattato dalle autorità svizzere al fine di riprendere per esteso le disposizioni dell’articolo 9 della direttiva 92/65/CEE.
5. L’informazione di cui all’articolo 9, paragrafo 2, terzo comma, della direttiva 92/65/CEE ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.
6. Le spedizioni dall’Unione europea verso la Svizzera di cani e gatti sono soggette alle disposizioni dell’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 92/65/CEE.
Il sistema d’identificazione è quello previsto dal regolamento (UE) n. 576/2013. Il passaporto da utilizzare è quello previsto dall’Allegato II, parte 3, del regolamento di esecuzione (UE) n. 577/201366.
La validità della vaccinazione antirabbica, ed eventualmente della rivaccinazione, è definita nell’Allegato III del regolamento (UE) n. 576/2013
7. Lo sperma, gli ovuli e gli embrioni delle specie ovina e caprina oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati dai certificati sanitari previsti dalla decisione 2010/470/UE della Commissione67.
8. Lo sperma della specie equina oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera è accompagnato dal certificato sanitario previsto dalla decisione 2010/470/UE.
9. Gli ovuli e gli embrioni della specie equina oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati dai certificati sanitari previsti dalla decisione 2010/470/UE.
10. Gli ovuli e gli embrioni della specie suina oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati dai certificati sanitari previsti dalla decisione 2010/470/UE.
11. Le colonie di api (alveari o regine con le loro nutrici) oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnate da certificati sanitari conformi al modello che figura nell’Allegato E, parte II, della direttiva 92/65/CEE.
12. Gli animali, lo sperma, gli embrioni e gli ovuli provenienti da organismi, istituti o centri riconosciuti conformemente all’Allegato C della direttiva 92/65/CEE oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi al modello che figura nell’Allegato E, parte III, della direttiva 92/65/CEE.
13. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 24 della direttiva 92/65/CEE, l’informazione prevista al paragrafo 2 di tale articolo ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il regolamento (CE) n. 998/2003 (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 1) | Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS916.443.14 ). |
1. Il sistema di marcatura è quello previsto dal regolamento (UE) n. 576/2013.
2. La validità della vaccinazione antirabbica, ed eventualmente della rivaccinazione, è definita nell’Allegato III del regolamento (UE) n. 576/2013.
3. Il modello di passaporto da utilizzare è quello previsto dall’Allegato III, parte 3, del regolamento di esecuzione (UE) n. 577/2013. I requisiti supplementari riguardanti il passaporto sono definiti nell’Allegato III, parte 4, del regolamento di esecuzione (UE) n. 577/2013.
4. Ai fini della presente appendice, per i movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera, si applicanomutatis mutandis le disposizioni del capo II del regolamento (UE) n. 576/2013. I controlli documentali e d’identità sui movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia introdotti in Svizzera da uno Stato membro dell’Unione europea sono effettuati conformemente alle modalità di cui all’articolo 33 del regolamento (UE) n. 576/2013.
Direttiva 2004/68/CE del Consiglio, del 26 aprile 2004, che stabilisce norme di polizia sanitaria per le importazioni e il transito nella Comunità di determinati ungulati vivi, che modifica le direttive 90/426/CEE e 92/65/CEE e che abroga la direttiva 72/462/CEE (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 320).
Direttiva 2009/156/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi (GU L 192 del 23.7.2010, pag. 1)
Direttiva 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 74).
Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie (GU L 328 del 24.11.2006, pag. 14).
Direttiva 89/556/CEE del Consiglio, del 25 settembre 1989, che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina (GU L 302 del 19.10.1989, pag. 1).
Direttiva 88/407/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1988, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della specie bovina (GU L 194 del 22.7.1988, pag. 10).
Direttiva 90/429/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della specie suina (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 62).
1. Direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all’Allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE (GU L 268 del 14.9.1992, pag. 54).
2. Regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il regolamento (CE) n. 998/2003 (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 1).
1. Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β‑agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3).
2. Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10).
1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS916.40 ).
2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS916.401 ).
3. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE, RS916.443.10 ).
4. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione e il transito per via aerea di animali provenienti da paesi terzi (OITA, RS916.443.12 ).
5. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA, RS916.443.13 ).
6. Ordinanza del DFI, del 16 maggio 2007, sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS916.443.106 ).
7. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS916.443.14 ).
8. Ordinanza del 18 agosto 2004 sui medicamenti per uso veterinario (OMVet, RS812.212.27 ).
9. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV, RS916.472 ).
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria applica, simultaneamente agli Stati membri dell’Unione europea, le condizioni d’importazione indicate negli atti menzionati alla parte I della presente appendice, le misure d’applicazione e gli elenchi degli stabilimenti dai quali le importazioni sono autorizzate. Questo impegno si applica a tutti gli atti opportuni, qualunque sia la loro data d’adozione.
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria può adottare misure più restrittive ed esigere garanzie supplementari. Si terranno consultazioni nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di cercare soluzioni adeguate.
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e gli Stati membri dell’Unione europea si notificano reciprocamente le condizioni specifiche d’importazione stabilite a titolo bilaterale che non sono oggetto di armonizzazione a livello dell’Unione.
Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, per la Svizzera le istituzioni approvate come centri riconosciuti conformemente all’Allegato C della direttiva 92/65/CEE sono pubblicate sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| 1. Direttiva 2009/157/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa agli animali della specie bovina riproduttori di razza pura (GU L 323 del 10.12.2009, pag. 1). 2. Direttiva 88/661/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1988, relativa alle norme zootecniche applicabili agli animali riproduttori della specie suina (GU L 382 del 31.12.1988, pag. 36). 3. Direttiva 87/328/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1987, relativa all’ammissione alla riproduzione dei bovini riproduttori di razza pura (GU L 167 del 26.6.1987, pag. 54). 4. Direttiva 88/407/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1988, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della specie bovina (GU L 194 del 22.7.1988, pag. 10) 5. Direttiva 89/361/CEE del Consiglio, del 30 maggio 1989, relativa agli animali delle specie ovina e caprina riproduttori di razza pura (GU L 153 del 6.6.1989, pag. 30). 6. Direttiva 90/118/CEE del Consiglio, del 5 marzo 1990, relativa all’ammissione alla riproduzione dei suini riproduttori di razza pura (GU L 71 del 17.3.1990, pag. 34). 7. Direttiva 90/119/CEE del Consiglio, del 5 marzo 1990, relativa all’ammissione alla riproduzione dei suini ibridi riproduttori (GU L 71 del 17.3.1990, pag. 36). 8. Direttiva 90/427/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle norme zootecniche e genealogiche che disciplinano gli scambi intracomunitari di equidi (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 55). 9. Direttiva 90/428/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa agli scambi di equini destinati a concorsi e alla fissazione delle condizioni di partecipazione a tali concorsi (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 60). 10. Direttiva 91/174/CEE del Consiglio, del 25 marzo 1991, relativa alle condizioni zootecniche e genealogiche che disciplinano la commercializzazione degli animali di razza e che modifica le direttive 77/504/CEE e 90/425/CEE (GU L 85 del 5.4.1991, pag. 37). 11. Direttiva 94/28/CE del Consiglio, del 23 giugno 1994, che fissa i principi relativi alle condizioni zootecniche e genealogiche applicabili all’importazione di animali, sperma, ovuli ed embrioni provenienti da paesi terzi e che modifica la direttiva 77/504/CEE relativa agli animali della specie bovina riproduttori di razza pura (GU L 178 del 12.7.1994, pag. 66). | Ordinanza del 31 ottobre 2012 sull’allevamento di animali (OAlle; RS916.310 ). |
Ai fini della presente appendice, gli animali vivi e i prodotti animali oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera circolano alle condizioni stabilite per gli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea.
Lasciando impregiudicate le condizioni relative ai controlli zootecnici che figurano nelle appendici 5 e 6, le autorità svizzere s’impegnano a far sì che, per quanto riguarda le sue importazioni, la Svizzera applichi le stesse disposizioni della direttiva 94/28/CE del Consiglio.
In caso di difficoltà, il Comitato misto veterinario è adito su richiesta di una delle parti.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| Decisione 2004/292/CE della Commissione, del 30 marzo 2004, relativa all’applicazione del sistema TRACES recante modifica della decisione 92/486/CEE (GU L 94 del 31.3.2004, pag. 63). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS916.40 ). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ) 3. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ) 4. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione e il transito per via aerea di animali provenienti da paesi terzi (OITA; RS916.443.12 ) 5. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA, (RS916.443.13 ). 6. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS916.443.106 ). 7. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS916.443.14 ). |
La Commissione, in collaborazione con l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, integra la Svizzera nel sistema informatico TRACES, conformemente alla decisione 2004/292/CE della Commissione.
Se necessario, misure transitorie e complementari sono definite nell’ambito del Comitato misto veterinario.
I controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono effettuati conformemente alle disposizioni degli atti seguenti:
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| 1. Direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle legislazioni veterinaria e zootecnica (GU L 351 del 2.12.1989, pag. 34). 2. Direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 29). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ) e in particolare l’articolo 57. 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ) 3. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS916.443.106 ). 4. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS916.443.14 ). 5. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV; RS916.472 ). |
Nei casi previsti all’articolo 8 della direttiva 90/425/CEE, le autorità competenti del luogo di destinazione entrano immediatamente in contatto con le autorità competenti del luogo di spedizione. Esse adottano tutte le misure necessarie e comunicano all’autorità competente del luogo di spedizione e alla Commissione la natura dei controlli effettuati, le decisioni adottate e i motivi di tali decisioni.
L’attuazione delle disposizioni previste agli articoli 10, 11 e 16 della direttiva 89/608/CEE e agli articoli 9 e 22 della direttiva 90/425/CEE spetta al Comitato misto veterinario.
1. Definizioni
Pascolo: transumanza degli animali verso una zona frontaliera limitata a 10 km al momento della spedizione degli animali verso un altro Stato membro dell’Unione europea o verso la Svizzera. In circostanze eccezionali debitamente giustificate, le autorità competenti interessate possono autorizzare una fascia più larga a cavallo del confine tra la Svizzera e l’Unione europea.
Pascolo giornaliero: pascolo effettuato in modo tale che, alla fine della giornata, gli animali vengono ricondotti nell’azienda di provenienza in uno Stato membro dell’Unione europea o in Svizzera.
2. Per il pascolo tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera, si applicanomutatis mutandis le disposizioni della decisione 2001/672/CE della Commissione68. Tuttavia, ai fini del presente Allegato, l’articolo 1 della decisione 2001/672/CE si applica con gli adattamenti seguenti: – l’espressione «il periodo dal 1° maggio al 15 ottobre» è sostituita dai termini «l’anno civile»; – per la Svizzera, le parti di cui all’articolo 1 della decisione 2001/672/CE e menzionate nell’Allegato corrispondente sono: Svizzera Cantone di Zurigo Cantone di Berna Cantone di Lucerna Cantone di Uri Cantone di Svitto Cantone di Obvaldo Cantone di Nidvaldo Cantone di Glarona Cantone di Zugo Cantone di Friburgo Cantone di Soletta Cantone di Basilea città Cantone di Basilea campagna Cantone di Sciaffusa Cantone di Appenzello esterno Cantone di Appenzello interno Cantone di San Gallo Cantone dei Grigioni Cantone di Argovia Cantone di Turgovia Cantone Ticino Cantone di Vaud Cantone del Vallese Cantone di Neuchâtel Cantone di Ginevra Cantone del Giura
In applicazione dell’ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), e in particolare dell’articolo 7 (registrazione), e dell’ordinanza del 26 novembre 2011 concernente la banca dati sul traffico di animali (ordinanza BDTA; RS916.404.1 ), e in particolare della sezione 2 (contenuto della banca dati), la Svizzera attribuisce a ogni pascolo un codice di registrazione specifico che deve essere registrato nella banca dati nazionale relativa ai bovini.
3. Per il pascolo tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera, il veterinario ufficiale del paese di spedizione:
4. Durante tutta la durata del pascolo, gli animali devono rimanere sotto controllo doganale.
5. Il detentore degli animali:
6. Al ritorno degli animali alla fine della stagione di pascolo o in caso di ritorno anticipato, il veterinario ufficiale del paese del luogo di pascolo:
7. In caso d’insorgenza di malattie, le competenti autorità veterinarie prendono di comune accordo le misure che si rendono necessarie. Le suddette autorità esaminano altresì la questione delle eventuali spese da sostenere. Se del caso, consultano il Comitato misto veterinario.
8. In deroga alle disposizioni previste per il pascolo ai punti da 1 a 7, nel caso del pascolo giornaliero tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera:
9. Modello di certificato sanitario per il pascolo frontaliero o il pascolo giornaliero e il ritorno dal pascolo frontaliero degli animali delle specie bovine:
Modello di certificato sanitario per il pascolo frontaliero o il pascolo giornaliero e il ritorno dal pascolo frontaliero degli animali delle specie bovine
| Unione europea | Certificato per gli scambi intracomunitari | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Parte I: Informazioni relative alla partita presentata | I.1. Speditore Nome Indirizzo Paese | I.2. Numero di riferimento del certificato | I.2.a. Numero di riferimento locale | |||||
| I.3. Autorità centrale competente | ||||||||
| I.4. Autorità locale competente | ||||||||
| I.5. Destinatario Nome Indirizzo Paese | I.6. Numero di certificati originali annessi | N° documenti di accompagnamento | ||||||
| I.7. Commerciante Nome Numero di riconoscimento | ||||||||
| I.8. Paese di origine | Codice ISO | I.9. Regione di origine | Codice | I.10. Paese di destinazione | Codice ISO | I.11. Regione di destinazione | Codice | |
| I.12. Luogo di origine/Luogo di pesca Azienda Centro di raccolta Sede del commerciante Organismo riconosciuto Centro sperma Azienda riconosciuta acquacoltura Gruppo embrioni Stabilimento Altro Nome Numero di riconoscimento Indirizzo Codice postale | I.13. Luogo di destinazione Azienda Centro di raccolta Sede del commerciante Organismo riconosciuto Centro sperma Azienda riconosciuta acquacoltura Gruppo embrioni Stabilimento Altro Nome Numero di riconoscimento Indirizzo Codice postale | |||||||
| I.14. Luogo di carico Codice postale | I.15. Data e ora della partenza | |||||||
| I.16. Mezzo di trasporto Aereo Nave Vagone Autocarro Altro Identificazione: Numero/i: | I.17. Trasportatore Nome Numero di riconoscimento Indirizzo Codice postale Stato membro | |||||||
| I.21. | I.20. Numero di animali/Peso lordo | I.22. Numero di colli | ||||||
| I.23. N. del sigillo e n. del container | ||||||||
| I.25. Animali certificati per/prodotti certificati per: Transumanza | ||||||||
| I.26. Transito in un paese terzo Paese terzo Codice ISO Paese terzo Codice ISO Paese terzo Codice ISO Punto di uscita Codice Punto di entrata Numero del PIF | I.27. Transito negli Stati membri Stato membro Codice ISO Stato membro Codice ISO Stato membro Codice ISO | |||||||
| I.28. Esportazione Paese terzo Codice ISO Punto di uscita Codice | I.29. Tempo previsto per il trasporto | |||||||
| I.30. Ruolino di marcia Sì No | ||||||||
| I.31. Identificazione degli animali Codice del prodotto (codice SA) Numero del passaporto |
| Unione europea | 2005/22/CE Pascolo | |||
|---|---|---|---|---|
| II. Informazione sanitaria | II.a. Numero di riferimento del certificato | II.b. Numero di riferimento locale | ||
| Parte II: Certificazione | A. Certificato sanitario relativo al pascolo frontaliero o al pascolo giornaliero degli animali della specie bovina Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che ciascun animale della partita sopra descritta: A.1. proviene da un’azienda d’origine e da un’area che, conformemente alla normativa comunitaria o nazionale, non sono soggette a misure di divieto o restrizioni connesse con malattie dei bovini; A.2. proviene da un allevamento d’origine sito in uno Stato membro o parte del suo territorio: a) che ha creato una rete di sorveglianza approvata con la decisione …/…/CE della Commissione o, per la Svizzera, dall’Accordo tra la Comunità europea e la Svizzera del 21 giugno 1999 (Allegato 11, appendice 2, punto I); b) che è riconosciuto come ufficialmente indenne da leucosi, tubercolosi e brucellosi; | |||
| A.3. è un animale d’allevamento(3)o da produzione(1)che: a) ha trascorso, per quanto è possibile verificare, gli ultimi trenta giorni o, se di età inferiore a trenta giorni, è vissuto sin dalla nascita nell’azienda d’origine e che nessun animale importato da un paese terzo è stato introdotto in detta azienda nel periodo in questione, a meno di non essere stato isolato da tutti gli altri animali dell’azienda; b) non è stato in contatto negli ultimi trenta giorni con animali i cui allevamenti non soddisfano i requisiti di cui al punto 2; | ||||
| A.4. Gli animali sopra descritti sono stati oggetto di un’ispezione in data [inserire la data], nelle quarantotto ore precedenti la partenza prevista, e non hanno manifestato alcun segno di malattia infettiva o contagiosa; | ||||
| A.5. L’azienda d’origine e, se del caso, il centro di raccolta riconosciuto e l’area in cui essi sono situati non sono soggetti, conformemente alla normativa comunitaria o alla legislazione nazionale, ad alcun divieto o restrizione connessi con malattie dei bovini; | ||||
| A.6. Sono soddisfatte tutte le pertinenti disposizioni della direttiva 64/432/CEE del Consiglio; | ||||
| A.7. Gli animali presentano le garanzie complementari concernenti la rinotracheite infettiva del bovino/vulvovaginite pustolosa infettiva, conformemente alla decisione 2004/558/CE della Commissione, le cui disposizioni si applicano,mutatis mutandis , conformemente all’Accordo tra la Comunità europea e la Svizzera del 21 giugno 1999; | ||||
| A.8. Al momento dell’ispezione gli animali di cui sopra erano idonei a essere trasportati secondo il percorso previsto, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio; | ||||
| A.9. Data di arrivo al pascolo(6)… | ||||
| A.10. Data di partenza prevista dal pascolo: … | ||||
| B. Certificato sanitario relativo al ritorno dal pascolo frontaliero degli animali della specie bovina (ritorno normale o anticipato) | ||||
| B.1. che gli animali sopra descritti [elenco degli animali in caso di ritorno anticipato(3)o elenco degli animali che figurano sul certificato originale corrispondente(3), (7), (8)] sono stati oggetto di un’ispezione in data (data delle operazioni di carico degli animali o quarantotto ore prima della partenza) e non hanno manifestato alcun segno di malattia infettiva o contagiosa. | ||||
| B.2. che l’area di pascolo nella quale gli animali hanno soggiornato non è soggetta ad alcun divieto o restrizione connessi con malattie dei bovini conformemente alla normativa comunitaria o alla legislazione nazionale, e in particolare non è stato constatato alcun caso di tubercolosi, brucellosi e leucosi nel corso del periodo di pascolo. | ||||
| * La parte A deve essere compilata per l’andata verso il pascolo frontaliero o per il pascolo giornaliero, la parte B deve essere compilata per il ritorno dal pascolo frontaliero. | ||||
| (1) Le informazioni che devono figurare nel presente certificato devono essere inserite nel sistema informatizzato di collegamento tra autorità veterinarie previsto all’articolo 20 della direttiva 90/425/CEE il giorno dell’emissione del certificato o almeno entro le ventiquattro ore che precedono la data prevista dell’arrivo degli animali. | ||||
| (2) Il presente certificato è valido dieci giorni a decorrere dalla data dell’esame sanitario effettuato in Svizzera o nello Stato membro d’origine. Per il pascolo giornaliero il presente certificato è valido per l’intero periodo di pascolo. | ||||
| (3) Depennare la menzione non pertinente. | ||||
| (4) Per il pascolo giornaliero il presente certificato è valido per l’intero periodo di pascolo. | ||||
| (5) La presente dichiarazione non esenta i trasportatori dagli obblighi che incombono loro in virtù delle disposizioni comunitarie vigenti, in particolare per quanto riguarda l’idoneità degli animali al trasporto. | ||||
| (6) Il codice di registrazione del pascolo indicato nella parte I.13 (numero di riconoscimento) del presente certificato. | ||||
| (7) Qualora uno o più animali siano ritornati nell’azienda d’origine per motivi sanitari durante il periodo di pascolo, accompagnati da un certificato sanitario, occorre depennare i relativi dati identificativi dall’elenco iniziale, che deve quindi essere convalidato dal veterinario ufficiale. | ||||
| (8) Il numero del certificato sanitario utilizzato per il movimento d’entrata nella zona di pascolo è indicato nella parte I.6. del presente certificato. | ||||
| Veterinario ufficiale o ispettore ufficiale Nome (in lettere maiuscole): Qualifica e titolo: Unità veterinaria locale: N. dell’UVL: Data: Firma: Timbro: |
Per gli scambi di animali vivi, dei loro sperma, ovuli, embrioni e per il pascolo frontaliero degli animali delle specie bovine tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera, i certificati sanitari sono quelli previsti dal presente Allegato e disponibili nel sistema TRACES, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 599/2004 della Commissione69.
I controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi sono effettuati conformemente alle disposizioni degli atti seguenti:
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| 1. Regolamento (CE) n. 282/2004 della Commissione, del 18 febbraio 2004, che adotta un documento per la dichiarazione e il controllo veterinario degli animali che provengono dai paesi terzi e sono introdotti nella Comunità (GU L 49 del 19.2.2004, pag. 11). 2. Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1). 3. Direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (GU L 268 del 24.9.1991, pag. 56). 4. Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β-agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3). 5. Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10). 6. Decisione 97/794/CE della Commissione, del 12 novembre 1997, recante modalità d’applicazione della direttiva 91/496/CEE del Consiglio per quanto concerne i controlli veterinari su animali vivi importati da paesi terzi (GU L 323 del 26.11.1997, pag. 31). 7. Decisione 2007/275/CE della Commissione, del 17 aprile 2007, relativa agli elenchi di animali e prodotti da sottoporre a controlli presso i posti d’ispezione frontalieri a norma delle direttive del Consiglio 91/496/CEE e 97/78/CE (GU L 116 del 4.5.2007, pag. 9). | 1. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ) 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione e il transito per via aerea di animali provenienti da paesi terzi (OITA; RS916.443.12 ) 3. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA; RS916.443.13 ). 4. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS916.443.106 ). 5. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS916.443.14 ). 6. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV; RS916.472 ). 7. Ordinanza del 18 agosto 2004 sui medicamenti per uso veterinario (OMVet, RS812.212.27 ). |
1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6 della direttiva 91/496/CEE, i posti d’ispezione frontalieri degli Stati membri dell’Unione europea per i controlli veterinari sugli animali vivi figurano nell’Allegato I della decisione 2009/821/CE della Commissione70.
2. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6 della direttiva 91/496/CEE, i posti d’ispezione frontalieri per la Svizzera sono i seguenti:
| Nome | Codice TRACES | Tipo | Centro d’ispezione | Tipo di riconoscimento |
|---|---|---|---|---|
| Aeroporto di Zurigo | CHZRH4 | A | Centro 3 | O – Altri animali (compresi gli animali dei giardini zoologici)* |
| Aeroporto di Ginevra | CHGVA4 | A | Centro 2 | O – Altri animali (compresi gli animali dei giardini zoologici)* |
| * Con riferimento alle categorie di riconoscimento definite dalla decisione 2009/821/CE. |
Le modifiche ulteriori dell’elenco dei posti d’ispezione frontalieri, dei loro centri d’ispezione e del loro tipo di riconoscimento sono di competenza del Comitato misto veterinario.
L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 19 della direttiva 91/496/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
3. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria applica, simultaneamente agli Stati membri dell’Unione europea, le condizioni d’importazione di cui all’appendice 3 del presente Allegato, nonché le misure d’applicazione.
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria può adottare misure più restrittive ed esigere garanzie supplementari. Si terranno consultazioni nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di cercare soluzioni adeguate.
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e gli Stati membri dell’Unione europea si notificano reciprocamente le condizioni specifiche d’importazione stabilite a titolo bilaterale che non sono oggetto di armonizzazione a livello dell’Unione.
4. I posti d’ispezione frontalieri degli Stati membri dell’Unione europea indicati al punto 1 della presente sezione effettuano i controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi e destinate alla Svizzera, conformemente alla sezione A del presente capitolo.
5. I posti d’ispezione frontalieri della Svizzera indicati al punto 2 effettuano i controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi e destinate agli Stati membri dell’Unione europea, conformemente alla sezione A del presente capitolo.
I controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi sono effettuati conformemente alle disposizioni degli atti seguenti:
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| 1. Direttiva 2008/71/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa all’identificazione e alla registrazione dei suini (GU L 213 dell’8.8.2008, pag. 31). 2. Regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 luglio 2000, che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine, e che abroga il regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio (GU L 204 dell’11.8.2000, pag. 1). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS916.401 ), in particolare gli articoli 7–15f (registrazione e identificazione). 2. Ordinanza del 26 ottobre 2011 concernente la banca dati sul traffico di animali (RS916.404.1 ). |
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| 1. Regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE e 93/119/CE e il regolamento (CE) n. 1255/97 (GU L 3 del 5.1.2005, pag. 1). 2. Regolamento (CE) n. 1255/97 del Consiglio, del 25 giugno 1997, riguardante i criteri comunitari per i posti di controllo e che adatta il ruolino di marcia previsto dall’Allegato della direttiva 91/628/CEE (GU L 174 del 2.7.1997, pag. 1). | 1. Legge federale del 16 dicembre 2005 sulla protezione degli animali (LPAn; RS455 ), in particolare gli articoli 15 e 15a (principi, trasporti internazionali di animali). 2. Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn; RS455.1 ), in particolare gli articoli 169–176 (trasporti internazionali di animali). |
1. Non è percepito alcun canone per i controlli veterinari degli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera.
2. Per i controlli veterinari delle importazioni dai paesi terzi, le autorità svizzere s’impegnano a percepire i canoni dovuti per lo svolgimento dei controlli ufficiali previsti dal regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio.
Le definizioni del regolamento (CE) n. 853/2004 si applicanomutatis mutandis .
Ogni riferimento a un atto si intende, salvo indicazione contraria, come un riferimento a tale atto quale modificato prima del 31 dicembre 2014.
| Esportazioni dall’Unione europea verso la Svizzera ed esportazioni dalla Svizzera verso l’Unione europea | |||
|---|---|---|---|
| Condizioni commerciali | Equivalenza | ||
| Unione europea | Svizzera | ||
| Salute animale: | |||
| 1. Carni fresche comprese le carni macinate, preparazioni di carni, prodotti a base di carni, grassi non trasformati e grassi fusi | |||
| Ungulati domestici Solipedi domestici | Direttiva 64/432/CEE Direttiva 2002/99/CE* Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì1 |
| 2. Carni di selvaggina d’allevamento, preparazioni di carni, prodotti a base di carni | |||
| Mammiferi terrestri d’allevamento diversi da quelli sopra citati | Direttiva 64/432/CEE Direttiva 92/118/CEE** Direttiva 2002/99/CE Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì |
| Ratiti d’allevamento Lagomorfi | Direttiva 92/118/CEE Direttiva 2002/99/CE | Sì | |
| 3. Carni di selvaggina selvatica, preparazioni di carni, prodotti a base di carni | |||
| Ungulati selvatici Lagomorfi Altri mammiferi terrestri Selvaggina selvatica di penna | Direttiva 2002/99/CE Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì |
| 4. Carni fresche di pollame, preparazioni di carni, prodotti a base di carni, grassi e grassi fusi | |||
| Pollame | Direttiva 92/118/CEE Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì |
| 5. Stomaci, vesciche e budella | |||
| Bovini Ovini e caprini Suini | Direttiva 64/432/CEE Direttiva 92/118/CEE Direttiva 2002/99/CE Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì1 |
| 6. Ossa e prodotti a base di ossa | |||
| Ungulati domestici Solipedi domestici Altri mammiferi terrestri d’allevamento o selvatici Pollame, ratiti e selvaggina selvatica di penna | Direttiva 64/432/CEE Direttiva 92/118/CEE Direttiva 2002/99/CE Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì1 |
| 7. Proteine animali trasformate, sangue e prodotti del sangue | |||
| Ungulati domestici Solipedi domestici Altri mammiferi terrestri d’allevamento o selvatici Pollame, ratiti e selvaggina selvatica di penna | Direttiva 64/432/CEE Direttiva 92/118/CEE Direttiva 2002/99/CE Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì1 |
| 8. Gelatina e collagene | |||
| Direttiva 2002/99/CE Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì1 | |
| 9. Latte e prodotti lattiero-caseari | |||
| Direttiva 64/432/CEE Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì | |
| 10. Uova e ovoprodotti | |||
| Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì | |
| 11. Prodotti della pesca, molluschi bivalvi, echinodermi tunicati e gasteropodi marini | |||
| Direttiva 2006/88/CE Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì | |
| 12. Miele | |||
| Direttiva 92/118/CEE Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì | |
| 13. Lumache e cosce di rana | |||
| Direttiva 92/118/CEE Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS 916.40 ). Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS 916.401 ). | Sì | |
| 1 Il riconoscimento della similarità delle legislazioni in materia di sorveglianza delle E.S.T. negli ovini e nei caprini sarà riconsiderato nell’ambito del Comitato misto veterinario. |
Ogni riferimento a un atto si intende, salvo indicazione contraria, come un riferimento a tale atto quale modificato prima del 31 dicembre 2014.
| Esportazioni dall’Unione europea verso la Svizzera ed esportazioni dalla Svizzera verso l’Unione europea | |||
|---|---|---|---|
| Condizioni commerciali | Equivalenza | ||
| Unione europea | Svizzera | ||
| Sanità pubblica | |||
| Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1). Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull’igiene dei prodotti alimentari (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55). Regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 206). Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2073/2005 della Commissione, del 15 novembre 2005, sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari (GU L 338 del 22.12.2005, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione, del 5 dicembre 2005, recante modalità di attuazione relative a taluni prodotti di cui al regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio e all’organizzazione di controlli ufficiali a norma dei regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004, deroga al regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio e modifica dei regolamenti (CE) n. 853/2004 e (CE) n. 854/2004 (GU L 338 del 22.12.2005, pag. 27). Regolamento (CE) n. 2075/2005 della Commissione, del 5 dicembre 2005, che definisce norme specifiche applicabili ai controlli ufficiali relativi alla presenza di Trichine nelle carni (GU L 338 del 22.12.2005, pag. 60). | Legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr; RS 817.0 ) Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1 ) Ordinanza del 16 novembre 2011 concernente la formazione, il perfezionamento e l’aggiornamento delle persone impiegate nel servizio veterinario pubblico (RS 916.402 ) Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS 916.401 ) Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la produzione primaria (OPPrim; RS 916.020 ) Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC; RS 817.190 ) Ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; RS 817.02 ) Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l’esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari (RS 817.025.21 ) Ordinanza del DFER del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella produzione primaria (OIPPrim; RS 916.020.1 ) Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sui requisiti igienici (ORI; RS 817.024.1 ) Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella macellazione (OIgM; RS 817.190.1 ) Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari di origine animale (RS 817.022.108 ) | Sì con condizioni speciali | |
| Protezione degli animali | |||
| Regolamento (CE) n. 1099/2009 del Consiglio, del 24 settembre 2009, relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento (GU L 303 del 18.11.2009, pag. 1). | Legge federale del 16 dicembre 2005 sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455 ) Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1 ) Ordinanza dell’USAV del 12 agosto 2010 concernente la protezione degli animali nella macellazione (OPAnMac; RS 455.110.2 ) Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC; RS 817.190 ) | Sì con condizioni speciali | |
| * Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 18 del 23.1.2003, pag. 11). ** Direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all’Allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49). |
Condizioni speciali
1) La circolazione dei prodotti di origine animale destinati al consumo umano oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera è soggetta alle stesse condizioni di quella dei prodotti di origine animale destinati al consumo umano oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea; vigono le stesse condizioni anche per quanto riguarda la protezione degli animali al momento dell’abbattimento. Se necessario, tali prodotti sono accompagnati dai certificati sanitari previsti per gli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea o definiti dal presente Allegato e disponibili nel sistema TRACES.
2) La Svizzera redige un elenco dei propri stabilimenti riconosciuti, conformemente alle disposizioni dell’articolo 31 (registrazione/riconoscimento degli stabilimenti) del regolamento (CE) n. 882/2004.
3) Per le sue importazioni, la Svizzera applica le stesse disposizioni applicabili in materia a livello dell’Unione.
4) Le autorità competenti della Svizzera si impegnano a far sì che le carcasse e le carni di suini domestici immesse sul mercato dell’Unione europea siano sottoposte all’esame per l’individuazione di Trichine.
5) I metodi di individuazione descritti all’Allegato I, capitoli I e II, del regolamento di esecuzione (UE) 2015/1375 della Commissione71sono utilizzati in Svizzera nel quadro degli esami volti a individuare la presenza di Trichine.
6) In applicazione delle disposizioni dell’articolo 8 capoverso 1 lettera a e capoverso 3 dell’ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella macellazione (OIgM; RS817.190.1 ) e dell’articolo 10 capoverso 8 dell’ordinanza del DFI del 16 dicembre 2016 sulle derrate alimentari di origine animale (RS817.022.108 ), le carcasse e le carni di suini domestici destinati all’ingrasso e alla macellazione nonché le preparazioni di carne, i prodotti a base di carne e i prodotti trasformati a base di carne che non sono destinati al mercato dell’Unione europea recano uno speciale bollo di idoneità al consumo conforme al modello definito nell’Allegato 9 ultimo paragrafo dell’ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella macellazione.
Tali prodotti non possono essere oggetto di scambi con gli Stati membri dell’Unione europea conformemente alle disposizioni dell’articolo 10 dell’ordinanza del DFI del 16 dicembre 2016 sulle derrate alimentari di origine animale.
7) Le carcasse e le carni di suini domestici destinati all’ingrasso e alla macellazione oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera provenienti: – da aziende riconosciute indenni da Trichine dalle autorità competenti degli Stati membri dell’Unione europea; – da regioni nelle quali il rischio di presenza di Trichine nei suini domestici è ufficialmente riconosciuto come trascurabile;
per le quali l’esame destinato a individuare la presenza di Trichine non è stato effettuato in applicazione delle disposizioni dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 2075/2005, circolano alle stesse condizioni di quelle oggetto di scambio tra gli Stati membri dell’Unione europea.
8) In applicazione delle disposizioni dell’articolo 2 dell’ordinanza sui requisiti igienici (ORI; RS817.024.1 ), le autorità competenti della Svizzera possono prevedere in casi particolari adeguamenti agli articoli 8, 10 e 14 di tale ordinanza: a) per rispondere alle esigenze delle aziende situate nelle regioni di montagna secondo la legge federale del 6 ottobre 2006 sulla politica regionale (RS901.0 ) e dell’ordinanza del 28 novembre 2007 sulla politica regionale (RS901.021 ). Le autorità competenti della Svizzera s’impegnano a notificare tali adeguamenti per iscritto alla Commissione. Tale notifica: – fornisce una descrizione particolareggiata delle disposizioni per le quali le autorità competenti della Svizzera ritengono che un adeguamento sia necessario e indica la natura dell’adeguamento in questione; – descrive le derrate alimentari e le aziende interessate; – chiarisce i motivi dell’adeguamento (eventualmente anche fornendo una sintesi dell’analisi dei rischi realizzata indicando qualsiasi misura che debba essere adottata per fare in modo che l’adeguamento non comprometta gli obiettivi dell’ordinanza sui requisiti igienici (ORI; RS817.024.1 ); – fornisce qualsiasi altra informazione pertinente. La Commissione e gli Stati membri dell’Unione europea dispongono di un termine di tre mesi a decorrere dal ricevimento della notifica per trasmettere le loro osservazioni scritte. Se necessario, si riunisce il Comitato misto veterinario; b) per la fabbricazione delle derrate alimentari che presentano caratteristiche tradizionali. Le autorità competenti della Svizzera s’impegnano a notificare tali adeguamenti per scritto alla Commissione entro dodici mesi dopo la concessione, a titolo individuale o generale, di tali deroghe. Ciascuna notifica: – descrive brevemente le disposizioni che sono state adottate; – descrive le derrate alimentari e le aziende interessate, e – fornisce qualsiasi altra informazione pertinente.
9) La Commissione informa la Svizzera in merito alle deroghe e agli adeguamenti applicati negli Stati membri dell’Unione europea in virtù dell’articolo 13 del regolamento (CE) n. 852/2004, dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 853/2004, dell’articolo 13 del regolamento (CE) n. 854/2003 e dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 2074/2005.
10) In applicazione dell’articolo 179d dell’ordinanza sulle epizoozie e dell’articolo 4 dell’ordinanza sulle derrate alimentari di origine animale, la Svizzera ha adottato una politica di ritiro dei M.S.R. dalle catene alimentari animale e umana. L’elenco dei M.S.R. ritirati nei bovini comprende in particolare la colonna vertebrale degli animali di età superiore a trenta mesi, le tonsille, gli intestini dal duodeno al retto e il mesentere degli animali di tutte le età.
11) I laboratori di riferimento dell’Unione europea per i residui di medicinali veterinari e contaminanti negli alimenti di origine animale sono i seguenti: a) per i residui delle sostanze di cui all’Allegato I della direttiva 96/23/CE72comprese nella categoria A, punti 1, 2, 3 e 4, e nella categoria B, punti 2 d) e 3 d): RIKILT – Institute of Food Safety, part of Wageningen UR P.O. Box 230 6700 AE Wageningen Nederland b) per i residui delle sostanze di cui all’Allegato I della direttiva 96/23/CE comprese nella categoria B, punti 1 e 3 e), e per i residui di carbadox e olaquindox: Laboratoire d’étude et de recherches sur les médicaments vétérinaires et les désinfectants ANSES – Laboratoire de Fougères 35306 Fougères cedex France c) per i residui delle sostanze di cui all’Allegato I della direttiva 96/23/CE comprese nella categoria A, punto 5, e nella categoria B, punti 2 a), 2 b) e 2 e): Bundesamt für Verbraucherschutz und Lebensmittelsicherheit Diedersdorfer Weg, 1 D-12277 Berlin Deutschland d) per i residui delle sostanze di cui all’Allegato I della direttiva 96/23/CE comprese nella categoria B, punto 3 c): Istituto Superiore di Sanità via Regina Elena 299 00161 Roma Italia
La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni che risulteranno dalla designazione di questi laboratori. La funzione e i compiti di tali laboratori sono quelli previsti nel titolo III e nell’Allegato VII del regolamento (CE) n. 882/2004.
12) In attesa del riconoscimento dell’allineamento della legislazione dell’Unione europea e della legislazione svizzera, per le esportazioni verso l’Unione europea, la Svizzera garantisce il rispetto degli atti sottoelencati e dei relativi testi d’applicazione:
| Esportazioni dall’Unione europea verso la Svizzera ed esportazioni dalla Svizzera verso l’Unione europea | ||
|---|---|---|
| Condizioni commerciali | Equivalenza | |
| Unione europea ^73∗^ | Svizzera^ * ^ | |
| 1. Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1). 2. Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002 (regolamento sui sottoprodotti di origine animale) (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 1). 3. Regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione, del 25 febbraio 2011, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano, e della direttiva 97/78/CE del Consiglio per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari alla frontiera (GU L 54 del 26.2.2011, pag. 1). | 1. Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC; RS817.190) 2. Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella macellazione (OIgM; RS817.190.1 ) 3. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS916.401 ). 4. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ) 5. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS916.441.22 ) | Sì con condizioni speciali |
Condizioni speciali
Per le sue importazioni, la Svizzera applica le stesse disposizioni di quelle relative agli articoli da 25 a 28, 30 e 31 e agli Allegati XIV e XV (certificati) del regolamento (UE) n. 142/2011, conformemente agli articoli 41 e 42 del regolamento (CE) n. 1069/2009.
Gli scambi di materie rientranti nelle categorie 1 e 2 sono disciplinati dall’articolo 48 del regolamento (CE) n. 1069/2009.
Le materie che rientrano nella categoria 3, oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera, sono accompagnate dai documenti commerciali e dai certificati sanitari previsti nell’Allegato VIII, capitolo III, del regolamento (UE) n. 142/2011, conformemente all’articolo 17 del regolamento (UE) n. 142/2011 e agli articoli 21 e 48 del regolamento (CE) n. 1069/2009.
Conformemente al titolo II, capo I, sezione 2, del regolamento (CE) n. 1069/2009 e al capo IV e all’Allegato IX del regolamento (UE) n. 142/2011, la Svizzera redige l’elenco dei suoi stabilimenti corrispondenti.
Tali esportazioni sono effettuate alle condizioni previste per gli scambi all’interno dell’Unione. Tuttavia le autorità competenti rilasciano, se del caso, un certificato che attesti il rispetto di tali condizioni ai fini dell’accompagnamento dei lotti.
Se necessario, i modelli di certificati sono discussi nell’ambito del Comitato misto veterinario.
Le competenze in materia di controllo sanitario e veterinario sono ripartite tra i servizi dei singoli Cantoni e quelli dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria. Si applicano le seguenti disposizioni: – per le esportazioni verso l’Unione europea, i Cantoni controllano il rispetto delle condizioni di produzione, procedono alle ispezioni legali e rilasciano i certificati sanitari attestanti il rispetto delle norme e delle condizioni veterinarie convenute; – l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria è competente per il coordinamento generale, le ispezioni e la supervisione dei sistemi d’ispezione, nonché l’azione legislativa finalizzata all’applicazione uniforme delle norme e delle condizioni nell’ambito del mercato svizzero. Esso è altresì competente per quanto concerne le importazioni delle derrate alimentari delle derrate alimentari di origine animale e degli altri prodotti animali provenienti dai paesi terzi. Infine rilascia le autorizzazioni per le esportazioni verso l’Unione europea dei sottoprodotti animali che rientrano nelle categorie 1 e 2.
Il controllo veterinario è esercitato sia dai servizi veterinari nazionali dei singoli Stati membri dell’Unione europea, sia dalla Commissione europea. Si applicano le seguenti disposizioni: – per le esportazioni verso la Svizzera, gli Stati membri dell’Unione europea controllano il rispetto delle condizioni di produzione, procedono alle ispezioni legali e rilasciano i certificati sanitari attestanti il rispetto delle norme e delle condizioni convenute; – la Commissione europea è competente per il coordinamento generale, le ispezioni e la supervisione dei sistemi d’ispezione, nonché l’azione legislativa finalizzata all’applicazione uniforme delle norme e delle condizioni nell’ambito del mercato unico europeo.
Nessuno
Ai fini della presente appendice, per «verifica» si intende il controllo dell’operato.
1.1 Le verifiche vengono effettuate in collaborazione tra la Parte incaricata di effettuare la verifica (in appresso denominata «verificatore») e la Parte verificata (in appresso denominata «verificato»), secondo le disposizioni della presente appendice. Possono essere condotte ispezioni presso stabilimenti o impianti, se giudicate necessarie. 1.2 Le verifiche sono intese ad appurare l’efficienza dell’autorità incaricata del controllo, più che a respingere partite di prodotti o stabilimenti. Se una verifica rivela l’esistenza di gravi rischi per la salute degli uomini o degli animali, il verificato è tenuto a prendere provvedimenti immediati per ovviare a tale emergenza. La procedura può comprendere l’esame della normativa pertinente, delle modalità di applicazione, dei risultati finali, del grado di conformità e delle misure correttive applicate. 1.3 La frequenza delle verifiche dipende dall’operato stesso. Se quest’ultimo è mediocre, le ispezioni saranno più frequenti. Il verificato deve correggere le prestazioni insoddisfacenti finché il verificatore non si ritenga soddisfatto. 1.4 Le verifiche e le conseguenti decisioni devono essere improntate a chiarezza e coerenza.
Il responsabile della verifica elabora un piano, di preferenza in conformità con le norme internazionalmente riconosciute, comprendente i seguenti elementi: 2.1 l’oggetto, il campo di applicazione e la portata della verifica; 2.2 la data e il luogo della verifica, corredati di un calendario sino alla fine dei lavori, compresa la relazione conclusiva; 2.3 la o le lingue in cui verrà eseguita la verifica e redatta la relazione; 2.4 l’identità dei verificatori e, se si tratta di un gruppo, del capogruppo; in caso di verifica di sistemi o programmi specializzati, occorrono periti qualificati; 2.5 un piano delle riunioni da tenersi con funzionari e degli eventuali sopralluoghi presso stabilimenti o impianti; non è necessario indicare in anticipo i nomi degli stabilimenti o delle sedi da visitare; 2.6 fatte salve le disposizioni in materia di libertà d’informazione, il verificatore è tenuto a rispettare la riservatezza delle informazioni commerciali e ad evitare conflitti d’interessi; 2.7 il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza professionali e dei diritti dell’operatore. Questo piano viene riesaminato in via preliminare con rappresentanti del soggetto verificato.
I seguenti principi si applicano alle iniziative prese dal verificato per agevolare la verifica. 3.1 Il verificato deve collaborare pienamente con il verificatore e designare a questo scopo il personale competente. Questa collaborazione comprende, tra l’altro: – accesso all’insieme della normativa pertinente; – accesso ai programmi applicativi e alla documentazione pertinente; – accesso alle relazioni attinenti a verifiche e ispezioni; – documentazione su azioni correttive e sanzioni; – accesso agli stabilimenti. 3.2 Il verificato deve mettere in atto un programma documentato per dimostrare a terzi l’osservanza regolare e uniforme delle norme.
I rappresentanti di ambo le Parti tengono una riunione iniziale, nel corso della quale il verificatore passa in rassegna il piano di verifica e si accerta che siano disponibili le risorse, la documentazione e ogni altro tipo di dotazione necessaria all’esecuzione della verifica.
Si tratta dell’esame dei documenti e dei registri (cfr. punto 3.1.), nonché della struttura e dei poteri del verificato e di eventuali cambiamenti intervenuti nei sistemi d’ispezione alimentare o di certificazione successivamente all’adozione del presente Allegato o dalla precedente verifica, con particolare riguardo agli elementi del sistema d’ispezione e di certificazione concernenti gli animali o i prodotti di cui trattasi. Il verificatore può esaminare la documentazione relativa alle ispezioni e all’emissione di certificati.
4.3.1 Il verificatore può decidere di procedere a sopralluoghi in base ad un calcolo del rischio, tenendo particolarmente conto di fattori quali il tipo di animali o di prodotti, i precedenti in materia di conformità con i requisiti prescritti dall’industria alimentare o dal paese esportatore, il volume della produzione, delle importazioni e delle esportazioni della merce in questione, i mutamenti di carattere infrastrutturale e la fisionomia dei sistemi nazionali d’ispezione e di certificazione. 4.3.2 Nell’ambito dei sopralluoghi, possono essere visitati impianti di produzione e di trasformazione, unità di condizionamento o d’immagazzinamento di prodotti alimentari, laboratori di analisi, allo scopo di controllare la rispondenza alle informazioni contenute nel materiale documentale di cui al punto 4.2.
Qualora sia necessario condurre ulteriori verifiche per accertare che le imperfezioni siano state corrette, basterà esaminare i soli aspetti manchevoli rilevati nella prima verifica.
I formulari per l’annotazione dei risultati e delle conclusioni delle verifiche dovrebbero essere per quanto possibile uniformati, in modo da rendere più uniformi, trasparenti ed efficaci le procedure di verifica. I documenti di lavoro possono includere liste di controllo degli elementi da verificare, tra cui: – testi normativi; – struttura e operato dei servizi incaricati dell’ispezione e della certificazione; – caratteristiche dello stabilimento e modalità operative; – statistiche sanitarie, piani di campionamento e risultati; – provvedimenti e procedure di applicazione; – procedure di notificazione e ricorso; – programmi di formazione.
I rappresentanti di ambo le Parti tengono una riunione conclusiva, se necessario con la partecipazione di funzionari dei servizi d’ispezione e di certificazione nazionali, nel corso della quale il verificatore espone le risultanze della verifica. Le informazioni devono essere presentate in modo chiaro e conciso, affinché le conclusioni della verifica siano comprensibili a tutti. Il verificato elabora un piano operativo per la correzione delle eventuali carenze riscontrate, possibilmente con un calendario di esecuzione indicativo.
Il verificatore trasmette quanto prima possibile al verificato la bozza di relazione sulla verifica. Il verificato formula le proprie osservazioni entro un termine di un mese. Queste vengono inserite nella relazione definitiva.
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| 1. Decisione 2004/292/CE della Commissione, del 30 marzo 2004, relativa all’applicazione del sistema TRACES recante modifica della decisione 92/486/CEE (GU L 94 del 31.3.2004, pag. 63). 2. Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS 916.40), e in particolare l’articolo 57. 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS 916.443.10) 3. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA, RS 916.443.13). 4. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS 916.443.106). 5. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV; RS 916.472). |
1. La Commissione, in collaborazione con l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, integra la Svizzera nel sistema informatico TRACES, conformemente alla decisione 2004/292/CE della Commissione.
2. La Commissione, in collaborazione con l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, integra la Svizzera nel sistema di allarme rapido previsto all’articolo 50 del regolamento (CE) n. 178/2002 per quanto riguarda le disposizioni connesse ai respingimenti alle frontiere dei prodotti di origine animale.
In caso di rifiuto di una partita, di un contenitore o di un carico da parte di un’autorità competente in un posto frontaliero dell’Unione europea, la Commissione avvisa immediatamente la Svizzera.
La Svizzera notifica immediatamente alla Commissione qualunque caso di rifiuto, collegato a un rischio diretto o indiretto per la salute umana, di una partita, di un contenitore o di un carico di prodotti alimentari o di alimenti per animali, da parte di un’autorità competente di un posto frontaliero e rispetta le regole di riservatezza previste nell’articolo 52 del regolamento (CE) n. 178/2002.
Le misure particolari collegate a tale partecipazione sono definite nell’ambito del Comitato misto veterinario.
I controlli veterinari applicabili negli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono effettuati conformemente alle disposizioni degli atti seguenti:
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| 1. Direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle legislazioni veterinaria e zootecnica (GU L 351 del 2.12.1989, pag. 34). 2. Direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell’11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 395 del 30.12.1989, pag. 13). 3. Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 18 del 23.1.2003, pag. 11). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), e in particolare l’articolo 57. 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ) 3. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA; RS916.443.13 ). 4. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS916.443.106 ). 5. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS916.443.14 ). 6. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV; RS916.472 ). |
Nei casi previsti nell’articolo 8 della direttiva 89/662/CEE, le autorità competenti del luogo di destinazione entrano immediatamente in contatto con le autorità competenti del luogo di spedizione. Esse adottano tutte le misure necessarie e comunicano all’autorità competente del luogo di spedizione e alla Commissione la natura dei controlli effettuati, le decisioni adottate e i motivi di tali decisioni.
L’attuazione delle disposizioni previste negli articoli 10, 11 e 16 della direttiva 89/608/CEE e negli articoli 9 e 16 della direttiva 89/662/CEE spetta al Comitato misto veterinario.
I controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi sono effettuati conformemente alle seguenti disposizioni:
| Unione europea | Svizzera |
|---|---|
| 1. Regolamento (CE) n. 136/2004 della Commissione, del 22 gennaio 2004, che fissa le modalità dei controlli veterinari da effettuare ai posti d’ispezione frontalieri della Comunità sui prodotti importati dai paesi terzi (GU L 21 del 28.1.2004, pag. 11). 2. Regolamento (CE) n. 206/2009 della Commissione, del 5 marzo 2009, relativo all’introduzione nella Comunità di scorte personali di prodotti di origine animale e che modifica il regolamento (CE) n. 136/2004 (GU L 77 del 24.3.2009, pag. 1). 3. Regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione dei controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 206). 4. Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1). 5. Direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle legislazioni veterinaria e zootecnica (GU L 351 del 2.12.1989, pag. 34). 6. Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β‑agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3). 7. Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10). 8. Direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (GU L 24 del 30.1.1998, pag. 9). 9. Decisione 2002/657/CE della Commissione, del 12 agosto 2002, che attua la direttiva 96/23/CE del Consiglio relativa al rendimento dei metodi analitici e all’interpretazione dei risultati (GU L 221 del 17.8.2002, pag. 8). 10. Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 18 del 23.1.2003, pag. 11). 11. Decisione 2005/34/CE della Commissione, dell’11 gennaio 2005, che stabilisce norme armonizzate per i test di rilevamento di taluni residui nei prodotti di origine animale importati dai paesi terzi (GU L 16 del 20.1.2005, pag. 61). 12. Decisione 2007/275/CE della Commissione, del 17 aprile 2007, relativa agli elenchi di animali e prodotti da sottoporre a controlli presso i posti d’ispezione frontalieri a norma delle direttive del Consiglio 91/496/CEE e 97/78/CE (GU L 116 del 4.5.2007, pag. 9). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS916.40 ), e in particolare l’articolo 57. 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS916.443.10 ) 3. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA; RS916.443.13 ). 4. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS916.443.106 ). 5. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS916.443.14 ). 6. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV; RS916.472 ). 7. Legge del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari (LDerr; RS817.0 ). 8. Ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; RS817.02 ). 9. Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente l’esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari (RS817.025.21 ). 10. Ordinanza del DFI del 26 giugno 1995 sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti (OSoE; RS817.021.23 ). |
1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6 della direttiva 97/78/CE, i posti d’ispezione frontalieri degli Stati membri dell’Unione europea sono i seguenti: i posti d’ispezione frontalieri riconosciuti per i controlli veterinari sui prodotti animali e che figurano nell’Allegato I della decisione 2009/821/CE.
2. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6 della direttiva 97/78/CEE, i posti d’ispezione frontalieri per la Svizzera sono i seguenti:
| Nome | Codice TRACES | Tipo | Centro d’ispezione | Tipo di riconoscimento |
|---|---|---|---|---|
| Aeroporto di Zurigo | CHZRH4 | A | Centro 1 Centro 2 | NHC* HC(2)* |
| Aeroporto di Ginevra | CHGVA4 | A | Centro 2 | HC(2), NHC* |
| * Con riferimento alle categorie di riconoscimento definite dalla decisione 2009/821/CE. |
Le modifiche ulteriori dell’elenco dei posti d’ispezione frontalieri, dei loro centri d’ispezione e del loro tipo di riconoscimento sono di competenza del Comitato misto veterinario.
L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 45 del regolamento (CE) n. 882/2004 e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.
Per i settori nei quali l’equivalenza è riconosciuta in modo reciproco, i prodotti animali oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera circolano alle stesse condizioni dei prodotti oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione. Se necessario, tali prodotti sono accompagnati dai certificati sanitari previsti per gli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea o definiti dal presente Allegato e disponibili nel sistema TRACES. Per gli altri settori, restano applicabili le condizioni sanitarie di cui al capitolo II dell’appendice 6.
1. Direttiva 2009/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti i solventi da estrazione impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari e dei loro ingredienti (GU L 141 del 6.6.2009, pag. 3).
2. Regolamento (CE) n. 1334/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli aromi e ad alcuni ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti destinati a essere utilizzati negli e sugli alimenti e che modifica il regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 2232/96 e (CE) n. 110/2008 e la direttiva 2000/13/CE (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 34).
3. Regolamento (CE) n. 470/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, che stabilisce procedure comunitarie per la determinazione di limiti di residui di sostanze farmacologicamente attive negli alimenti di origine animale, abroga il regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio e modifica la direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 152 del 16.6.2009, pag. 11).
4. Regolamento (CEE) n. 315/93 del Consiglio, dell’8 febbraio 1993, che stabilisce procedure comunitarie relative ai contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 37 del 13.2.1993, pag. 1).
5. Direttiva 95/45/CE della Commissione, del 26 luglio 1995, che stabilisce i requisiti di purezza specifici per le sostanze coloranti per uso alimentare (GU L 226 del 22.9.1995, pag. 1).
6. Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β‑agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3).
7. Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10).
8. Regolamento di esecuzione (UE) n. 872/2012 della Commissione, del 1° ottobre 2012, che adotta l’elenco di sostanze aromatizzanti di cui al regolamento (CE) n. 2232/96 del Parlamento europeo e del Consiglio, lo inserisce nell’Allegato I del regolamento (CE) n. 1334/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (CE) n. 1565/2000 della Commissione e la decisione 1999/217/CE della Commissione (GU L 267 del 2.10.2012, pag. 1).
9. Direttiva 1999/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti gli alimenti e i loro ingredienti trattati con radiazioni ionizzanti (GU L 66 del 13.3.1999, pag. 16).
10. Direttiva 1999/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, che stabilisce un elenco comunitario di alimenti e loro ingredienti trattati con radiazioni ionizzanti (GU L 66 del 13.3.1999, pag. 24).
11. Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1)
12. Decisione 2002/840/CE della Commissione, del 23 ottobre 2002, che adotta l’elenco degli impianti riconosciuti per il trattamento degli alimenti con radiazioni ionizzanti nei paesi terzi (GU L 287 del 25.10.2002, pag. 40).
13. Regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, sul controllo della salmonella e di altri agenti zoonotici specifici presenti negli alimenti (GU L 325 del 12.12.2003, pag. 1).
14. Regolamento (CE) n. 2065/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 novembre 2003, relativo agli aromatizzanti di affumicatura utilizzati o destinati a essere utilizzati nei o sui prodotti alimentari (GU L 309 del 26.11.2003, pag. 1).
15. Direttiva 2004/41/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che abroga alcune direttive recanti norme sull’igiene dei prodotti alimentari e le disposizioni sanitarie per la produzione e la commercializzazione di determinati prodotti di origine animale destinati al consumo umano e che modifica le direttive 89/662/CEE e 92/118/CEE del Consiglio e la decisione 95/408/CE del Consiglio (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 33).
16. Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55).
17. Regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 206).
18. Decisione 2005/34/CE della Commissione, dell’11 gennaio 2005, che stabilisce norme armonizzate per i test di rilevamento di taluni residui nei prodotti di origine animale importati dai paesi terzi (GU L 16 del 20.1.2005, pag. 61).
19. Regolamento (CE) n. 401/2006 della Commissione, del 23 febbraio 2006, relativo ai metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di micotossine nei prodotti alimentari (GU L 70 del 9.3.2006, pag. 12).
20. Regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione, del 19 dicembre 2006, che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 364 del 20.12.2006, pag. 5).
21. Regolamento (UE) n. 252/2012 della Commissione, del 21 marzo 2012, che stabilisce i metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei livelli di diossine, PCB diossina-simili e PCB non diossina-simili in alcuni prodotti alimentari e che abroga il regolamento (CE) n. 1883/2006 (GU L 84 del 23.3.2012, pag. 1).
22. Regolamento (CE) n. 333/2007 della Commissione, del 28 marzo 2007, relativo ai metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di piombo, cadmio, mercurio, stagno inorganico, 3-MCPD e idrocarburi policiclici aromatici nei prodotti alimentari (GU L 88 del 29.3.2007, pag. 29).
1. Direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all’Allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49).
2. Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1)
3. Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002 (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 1).
4. Regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione, del 25 febbraio 2011, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano, e della direttiva 97/78/CE del Consiglio per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari alla frontiera (GU L 54 del 26.2.2011, pag. 1).
5. Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 18 del 23.1.2003, pag. 11).
6. Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie (GU L 328 del 24.11.2006, pag. 14).
1. Accordo interinale di commercio e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino – Dichiarazione comune – Dichiarazione della Comunità (GU L 359 del 9.12.1992, pag. 14).
2. Decisione 94/1/CE, CECA del Consiglio e della Commissione, del 13 dicembre 1993, relativa alla conclusione dell’accordo sullo Spazio economico europeo tra le Comunità europee, i loro Stati membri e la Repubblica d’Austria, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica d’Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia, il Regno di Svezia e la Confederazione elvetica (GU L 1 del 3.1.1994, pag. 1).
3. Decisione 97/132/CE del Consiglio, del 17 dicembre 1996, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Nuova Zelanda sulle misure sanitarie applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale (GU L 57 del 26.2.1997, pag. 4).
4. Decisione 97/345/CE del Consiglio, del 17 febbraio 1997, concernente la conclusione del protocollo sulle questioni veterinarie complementare all’accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il principato di Andorra (GU L 148 del 6.6.1997, pag. 15).
5. Decisione 98/258/CE del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America in merito alle misure sanitarie di protezione della sanità pubblica e animale applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale (GU L 118 del 21.4.1998, pag. 1).
6. Decisione 98/504/CE del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativa alla conclusione di un accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e gli Stati Uniti del Messico, dall’altra (GU L 226 del 13.8.1998, pag. 24).
7. Decisione 1999/201/CE del Consiglio, del 14 dicembre 1998, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il governo del Canada in merito a misure sanitarie per la tutela della sanità pubblica e animale applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale (GU L 71 del 18.3.1999, pag. 1).
8. Decisione 1999/778/CE del Consiglio, del 15 novembre 1999, concernente la conclusione di un protocollo sulle questioni veterinarie aggiuntivo all’accordo tra la Comunità europea, da una parte, e il governo della Danimarca e il governo locale delle isole Færøer, dall’altra (GU L 305 del 30.11.1999, pag. 25).
9. Protocollo 1999/1130/CE sulle questioni veterinarie aggiuntivo all’accordo tra la Comunità europea, da una parte, e il governo della Danimarca e il governo locale delle isole Færøer, dall’altra (GU L 305 del 30.11.1999, pag. 26).
10. Decisione 2002/979/CE del Consiglio, del 18 novembre 2002, relativa alla firma e all’applicazione provvisoria di determinate disposizioni dell’accordo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall’altra (GU L 352 del 30.12.2002, pag. 1).
A. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria applica, simultaneamente agli Stati membri dell’Unione europea, le condizioni d’importazione indicate negli atti menzionati nel capitolo I della presente appendice, le misure d’applicazione e gli elenchi degli stabilimenti dai quali le importazioni sono autorizzate. Questo impegno si applica a tutti gli atti opportuni, qualunque sia la loro data d’adozione. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria può adottare misure più restrittive ed esigere garanzie supplementari. Si terranno consultazioni nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di cercare soluzioni adeguate. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e gli Stati membri dell’Unione europea si notificano reciprocamente le condizioni specifiche d’importazione stabilite a titolo bilaterale che non sono oggetto di armonizzazione a livello dell’Unione. B. I posti d’ispezione frontalieri degli Stati membri dell’Unione europea di cui al punto 1 della parte B del capo III della presente appendice effettuano i controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi e destinate alla Svizzera conformemente al parte A del capo III della presente appendice. C. I posti d’ispezione frontalieri della Svizzera menzionati al punto 2 della parte B del capo III della presente appendice effettuano i controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi e destinate agli Stati membri dell’Unione europea conformemente al parte A del capo III della presente appendice. D. In applicazione delle disposizioni dell’ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA; RS916.443.13 ), la Confederazione svizzera mantiene la possibilità d’importare carni bovine ottenute da bovini potenzialmente trattati con promotori di crescita. L’esportazione di questa carne verso l’Unione europea è vietata. Inoltre, la Confederazione svizzera: – limita l’utilizzazione di tali carni ai soli fini di fornitura diretta al consumatore attraverso strutture di commercio al dettaglio in condizioni adeguate di etichettatura; – limita la loro introduzione ai soli posti d’ispezione frontalieri svizzeri; – mantiene un sistema di tracciabilità e di canalizzazione adeguato volto a prevenire qualunque possibilità di ulteriore introduzione nel territorio degli Stati membri dell’Unione europea; – presenta una volta all’anno una relazione alla Commissione sull’origine e la destinazione delle importazioni, nonché uno stato dei controlli effettuati al fine di garantire il rispetto delle condizioni elencate nei precedenti trattini; – in caso di preoccupazione, tali disposizioni saranno esaminate dal Comitato misto veterinario.
1. Non è percepito alcun canone per i controlli veterinari applicabili agli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera. 2. Per i controlli veterinari delle importazioni dai paesi terzi, le autorità svizzere s’impegnano a percepire i canoni collegati ai controlli ufficiali previsti dal regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1).
Il direttore
Affari veterinari e internazionali
Direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare
Commissione europea
1049 Bruxelles, Belgio
Il direttore
Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria
3003 Berna, Svizzera
Le Parti convengono di promuovere tra di loro lo sviluppo armonioso delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari (in seguito «IG») e di facilitare, mediante la loro protezione, i flussi commerciali bilaterali di prodotti agricoli e alimentari che beneficiano di una IG ai sensi delle loro rispettive regolamentazioni.
Ogni Parte sottopone a un esame e a una consultazione pubblica le IG dell’altra Parte.
In deroga all’articolo 1 del presente accordo, il presente allegato si applica alle IG dell’appendice 1 che designano prodotti previsti dalle legislazioni delle due Parti di cui all’appendice 2.
Se è necessario sono previste misure specifiche di etichettatura per distinguere i prodotti ed escludere qualsiasi rischio di inganno. 6. La protezione delle IG «Grana Padano» e «Parmigiano Reggiano» non esclude, per prodotti destinati al mercato svizzero e per i quali sono state adottate tutte le misure in modo da evitare che essi siano esportati nuovamente, che la grattugiatura e il confezionamento (compreso il taglio in porzioni e l’imballaggio) di questi prodotti si effettuino sul territorio della Svizzera durante un periodo transitorio di sei anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente allegato e senza il diritto all’utilizzo dei simboli e delle diciture dell’Unione per le suddette IG. 7. L’IG «Gruyère» da un lato e le IG «Γραβιέρα Κρήτης (Graviera Kritis)», «Γραβιέρα Αγράφων (Graviera Agrafon)», «Κεφαλογραβιέρα (Kefalograviera)» e «Γραβιέρα Νάξου (Graviera Naxou)» dall’altro, designano formaggi chiaramente distinti, in particolare per il loro luogo di origine geografica specifico, il loro modo di fabbricazione e le loro proprietà organolettiche. In questo contesto, le Parti si impegnano a adottare tutti i provvedimenti necessari per evitare e, se necessario, per far cessare ogni uso abusivo o suscettibile di indurre confusione tra la IG «Gruyère» e il termine «Γραβιέρα/Graviera», nel rispetto delle disposizioni degli articoli 13 e 15.
A tal fine le Parti convengono in particolare che il termine «Γραβιέρα/Graviera» non può, in nessun caso, essere tradotto con «Gruyère» e lo stesso dicasi per il contrario.
Il presente allegato si applica fatti salvi i diritti e le obbligazioni delle Parti a norma dell’Accordo che istituisce l’organizzazione mondiale del commercio74e di ogni altro accordo multilaterale relativo al diritto della proprietà intellettuale cui sono Parti contraenti la Svizzera e l’Unione.
Il diritto di agire per assicurare la protezione delle IG di cui all’appendice 1 è esteso alle persone fisiche o giuridiche legittimamente interessate, in particolare federazioni, associazioni e organizzazioni di produttori, di commercianti o di consumatori stabiliti o aventi sede sul territorio dell’altra Parte.
Tenuto conto della convergenza delle legislazioni delle Parti di cui all’articolo 2, ogni Parte autorizza sul suo territorio la commercializzazione dei prodotti suscettibili di essere compresi nell’ambito di applicazione del presente allegato e recanti diciture ed eventuali simboli ufficiali, relativi alle IG, utilizzati dall’altra Parte.
Le Parti attuano la protezione prevista all’articolo 7 mediante ogni azione amministrativa idonea o azione legale, se necessario su richiesta dell’altra Parte.
Le Parti adottano tutti i provvedimenti necessari per permettere alle rispettive autorità doganali di trattenere alla frontiera i prodotti nei confronti dei quali si sospetta l’illecita apposizione di una IG protetta dal presente allegato e destinati all’importazione sul territorio doganale di una Parte, all’esportazione a partire dal territorio doganale di una Parte, alla riesportazione, alla disposizione in zona franca o deposito franco o ad essere assoggettati a uno dei regimi seguenti: transito internazionale, deposito doganale, perfezionamento attivo o passivo o ammissione temporanea sul territorio doganale di una Parte.
| Tipo di prodotto | Nome | Protezione (1) |
|---|---|---|
| Spezie: | Munder Safran | DOP |
| Formaggi: | Berner Alpkäse / Berner Hobelkäse | DOP |
| Formaggio d’alpe ticinese | DOP | |
| Glarner Alpkäse | DOP | |
| L’Etivaz | DOP | |
| Gruyère | DOP | |
| Raclette du Valais / Walliser Raclette | DOP | |
| Sbrinz | DOP | |
| Tête de Moine, Fromage de Bellelay | DOP | |
| Vacherin fribourgeois | DOP | |
| Vacherin Mont-d’Or | DOP | |
| Werdenberger Sauerkäse / Liechtensteiner Sauerkäse / Bloderkäse | DOP | |
| Frutta: | Poire à Botzi | DOP |
| Ortaggi o legumi: | Cardon épineux genevois | DOP |
| Prodotti carnei e di salumeria: | Appenzeller Mostbröckli | IGP |
| Appenzeller Pantli | IGP | |
| Appenzeller Siedwurst | IGP | |
| Berner Zungenwurst | IGP | |
| Bündnerfleisch | IGP | |
| Glarner Kalberwurst | IGP | |
| Jambon cru du Valais | IGP | |
| Lard sec du Valais | IGP | |
| Longeole | IGP | |
| Saucisse aux choux vaudoise | IGP | |
| Saucisse d’Ajoie | IGP | |
| Saucisson neuchâtelois / Saucisse neuchâteloise | IGP | |
| Saucisson vaudois | IGP | |
| St. Galler Bratwurst / St. Galler Kalbsbratwurst | IGP | |
| Viande séchée du Valais | IGP | |
| Prodotti di panetteria: | Cuchaule / Freiburger Safranbrot | DOP |
| Zuger Kirschtorte | IGP | |
| Pain de seigle valaisan / Walliser Roggenbrot | DOP | |
| Prodotti della molitura: | Rheintaler Ribel/Türggen Ribel | DOP |
| (1) Conformemente alla legislazione svizzera vigente, come contenuto nell’appendice 2. |
Le classi di prodotti figurano all’allegato XI del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione (GU L 179 del 19.6.2014, pag. 36)
| Nome | Traslitterazione in caratteri latini | Protezione (1) | Tipo di prodotto | Origine |
|---|---|---|---|---|
| Gailtaler Almkäse | DOP | Formaggi | Austria | |
| Gailtaler Speck | IGP | Prodotti a base di carne | Austria | |
| Marchfeldspargel | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria | |
| Pöllauer Hirschbirne | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria | |
| Steirische Käferbohne | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria | |
| Steirischer Kren | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria | |
| Steirisches Kürbiskernöl | IGP | Oli e grassi | Austria | |
| Tiroler Almkäse / Tiroler Alpkäse | DOP | Formaggi | Austria | |
| Tiroler Bergkäse | DOP | Formaggi | Austria | |
| Tiroler Graukäse | DOP | Formaggi | Austria | |
| Tiroler Speck | IGP | Prodotti a base di carne | Austria | |
| Vorarlberger Alpkäse | DOP | Formaggi | Austria | |
| Vorarlberger Bergkäse | DOP | Formaggi | Austria | |
| Wachauer Marille | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria | |
| Waldviertler Graumohn | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria | |
| Beurre d’Ardenne | DOP | Oli e grassi | Belgio | |
| Brussels grondwitloof | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Belgio | |
| Fromage de Herve | DOP | Formaggi | Belgio | |
| Gentse azalea | IGP | Fiori e piante ornamentali | Belgio | |
| Geraardsbergse Mattentaart | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Belgio | |
| Jambon d’Ardenne | IGP | Prodotti a base di carne | Belgio | |
| Liers vlaaike | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Belgio | |
| Pâté gaumais | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Belgio | |
| Plate de Florenville | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Belgio | |
| Poperingse hopscheuten / Poperingse hoppescheuten | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Belgio | |
| Potjesvlees uit de Westhoek | IGP | Prodotti a base di carne | Belgio | |
| Saucisson d’Ardenne / Collier d’Ardenne / Pipe d’Ardenne | IGP | Prodotti a base di carne | Belgio | |
| Vlaams - Brabantse Tafeldruif | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Belgio | |
| Vlaamse laurier | IGP | Fiori e piante ornamentali | Belgio | |
| Vlees van het rood ras van West-Vlaanderen | DOP | Carni fresche (e rattaglie) | Belgio | |
| Българско розово масло | Bulgarsko rozovo maslo | IGP | Oli essenziali | Bulgaria |
| Горнооряховски суджук | Gornooryahovski sudzhuk | IGP | Prodotti a base di carne | Bulgaria |
| Странджански манов мед / Maнов мед от Странджа | Strandzhanski manov med / Manov med ot Strandzha | DOP | Altri prodotti di origine animale | Bulgaria |
| Γλυκό Τριαντάφυλλο Αγρού | Glyko Triantafyllo Agrou | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Cipro |
| Κολοκάσι Σωτήρας / Κολοκάσι-Πούλλες Σωτήρας | Kolokasi Sotiras / Kolokasi-Poulles Sotiras | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Cipro |
| Κουφέτα Αμυγδάλου Γεροσκήπου | Koufeta Amygdalou Geroskipou | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Cipro |
| Λουκούμι Γεροσκήπου | Loukoumi Geroskipou | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Cipro |
| Παφίτικο Λουκάνικο | Pafitiko Loukaniko | IGP | Prodotti a base di carne | Cipro |
| Březnický ležák | IGP | Birra | Repubblica ceca | |
| Brněnské pivo / Starobrněnské pivo | IGP | Birra | Repubblica ceca | |
| Budějovické pivo | IGP | Birra | Repubblica ceca | |
| Budějovický měšťanský var | IGP | Birra | Repubblica ceca | |
| Černá Hora | IGP | Birra | Repubblica ceca | |
| České pivo | IGP | Birra | Repubblica ceca | |
| Českobudějovické pivo | IGP | Birra | Repubblica ceca | |
| Český kmín | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Repubblica ceca | |
| Chamomilla bohemica | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Repubblica ceca | |
| Chelčicko – Lhenické ovoce | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Repubblica ceca | |
| Chodské pivo | IGP | Birra | Repubblica ceca | |
| Hořické trubičky | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca | |
| Jihočeská Niva | IGP | Formaggi | Repubblica ceca | |
| Jihočeská Zlatá Niva | IGP | Formaggi | Repubblica ceca | |
| Karlovarské oplatky | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca | |
| Karlovarské trojhránky | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca | |
| Karlovarský suchar | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca | |
| Lomnické suchary | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca | |
| Mariánskolázeňské oplatky | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca | |
| Nošovické kysané zelí | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Repubblica ceca | |
| Olomoucké tvarůžky | IGP | Formaggi | Repubblica ceca | |
| Pardubický perník | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca | |
| Pohořelický kapr | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Repubblica ceca | |
| Štramberské uši | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca | |
| Třeboňský kapr | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Repubblica ceca | |
| Valašský frgál | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca | |
| Všestarská cibule | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Repubblica ceca | |
| Žatecký chmel | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Repubblica ceca | |
| Znojemské pivo | IGP | Birra | Repubblica ceca | |
| Aachener Printen | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania | |
| Aachener Weihnachts-Leberwurst / Oecher Weihnachtsleberwurst | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Abensberger Spargel / Abensberger Qualitätsspargel | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Aischgründer Karpfen | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania | |
| Allgäuer Bergkäse | DOP | Formaggi | Germania | |
| Allgäuer Sennalpkäse | DOP | Formaggi | Germania | |
| Altenburger Ziegenkäse | DOP | Formaggi | Germania | |
| Ammerländer Dielenrauchschinken / Ammerländer Katenschinken | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Ammerländer Schinken / Ammerländer Knochenschinken | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Bamberger Hörnla / Bamberger Hörnle / Bamberger Hörnchen | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Bayerische Breze / Bayerische Brezn / Bayerische Brez’n / Bayerische Brezel | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania | |
| Bayerischer Meerrettich / Bayerischer Kren | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Bayerisches Bier | IGP | Birra | Germania | |
| Bayerisches Rindfleisch / Rindfleisch aus Bayern | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Germania | |
| Bayrisch Blockmalz / Bayrischer Blockmalz / Echt Bayrisch Blockmalz / Aecht Bayrischer Blockmalz | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania | |
| Beelitzer Spargel | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Bornheimer Spargel / Spargel aus dem Anbaugebiet Bornheim | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Bremer Bier | IGP | Birra | Germania | |
| Bremer Klaben | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania | |
| Diepholzer Moorschnucke | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Germania | |
| Dithmarscher Kohl | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Dortmunder Bier | IGP | Birra | Germania | |
| Dresdner Christstollen / Dresdner Stollen / Dresdner Weihnachtsstollen | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania | |
| Düsseldorfer Mostert / Düsseldorfer Senf Mostert / Düsseldorfer Urtyp Mostert / Aechter Düsseldorfer Mostert | IGP | Pasta di mostarda | Germania | |
| Elbe-Saale Hopfen | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Germania | |
| Eichsfelder Feldgieker / Eichsfelder Feldkieker | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Feldsalat von der Insel Reichenau | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Filderkraut / Filderspitzkraut | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Flönz | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Frankfurter Grüne Sosse / Frankfurter Grie Soss | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Fränkischer Grünkern | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Fränkischer Karpfen / Frankenkarpfen / Karpfen aus Franken | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania | |
| Glückstädter Matjes | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania | |
| Göttinger Feldkieker | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Göttinger Stracke | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Greussener Salami | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Gurken von der Insel Reichenau | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Halberstädter Würstchen | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Hessischer Apfelwein | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Germania | |
| Hessischer Handkäse / Hessischer Handkäs | IGP | Formaggi | Germania | |
| Hofer Bier | IGP | Birra | Germania | |
| Hofer Rindfleischwurst | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Holsteiner Karpfen | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania | |
| Holsteiner Katenschinken / Holsteiner Schinken / Holsteiner Katenrauchschinken / Holsteiner Knochenschinken | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Hopfen aus der Hallertau | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Germania | |
| Höri Bülle | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Kölsch | IGP | Birra | Germania | |
| Kulmbacher Bier | IGP | Birra | Germania | |
| Lausitzer Leinöl | IGP | Oli e grassi | Germania | |
| Lübecker Marzipan | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania | |
| Lüneburger Heidekartoffeln | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Lüneburger Heidschnucke | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Germania | |
| Mainfranken Bier | IGP | Birra | Germania | |
| Meissner Fummel | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania | |
| Münchener Bier | IGP | Birra | Germania | |
| Nieheimer Käse | IGP | Formaggi | Germania | |
| Nürnberger Bratwürste / Nürnberger Rostbratwürste | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Nürnberger Lebkuchen | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania | |
| Obazda / Obatzter | IGP | Altri prodotti di origine animale | Germania | |
| Oberlausitzer Biokarpfen | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania | |
| Oberpfälzer Karpfen | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania | |
| Odenwälder Frühstückskäse | DOP | Formaggi | Germania | |
| Oecher Puttes / Aachener Puttes | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Reuther Bier | IGP | Birra | Germania | |
| Rheinisches Apfelkraut | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Rheinisches Zuckerrübenkraut / Rheinischer Zuckerrübensirup / Rheinisches Rübenkraut | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Salate von der Insel Reichenau | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Salzwedeler Baumkuchen | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania | |
| Schrobenhausener Spargel / Spargel aus dem Schrobenhausener Land / Spargel aus dem Anbaugebiet Schrobenhausen | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Schwäbische Maultaschen / Schwäbische Suppenmaultaschen | IGP | Paste alimentari | Germania | |
| Schwäbische Spätzle / Schwäbische Knöpfle | IGP | Paste alimentari | Germania | |
| Schwäbisch-Hällisches Qualitätsschweinefleisch | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Germania | |
| Schwarzwälder Schinken | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Schwarzwaldforelle | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania | |
| Spalt Spalter | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Germania | |
| Spargel aus Franken / Fränkischer Spargel / Franken-Spargel | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Spreewälder Gurken | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Spreewälder Meerrettich | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Stromberger Pflaume | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Tettnanger Hopfen | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Germania | |
| Thüringer Leberwurst | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Thüringer Rostbratwurst | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Thüringer Rotwurst | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Tomaten von der Insel Reichenau | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Walbecker Spargel | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania | |
| Weideochse vom Limpurger Rind | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Germania | |
| Weisslacker / Allgäuer Weisslacker | DOP | Formaggi | Germania | |
| Westfälischer Knochenschinken | IGP | Prodotti a base di carne | Germania | |
| Westfälischer Pumpernickel | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania | |
| Danablu | IGP | Formaggi | Danimarca | |
| Esrom | IGP | Formaggi | Danimarca | |
| Lammefjordsgulerod | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Danimarca | |
| Lammefjordskartofler | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Danimarca | |
| Vadehavslam | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Danimarca | |
| Vadehavsstude | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Danimarca | |
| Άγιος Ματθαίος Κέρκυρας | Agios Mattheos Kerkyras | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Αγκινάρα Ιρίων | Agkinara Irion | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Αγουρέλαιο Χαλκιδικής | Agoureleo Chalkidikis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Ακτινίδιο Πιερίας | Aktinidio Pierias | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Ακτινίδιο Σπερχειού | Aktinidio Sperchiou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Ανεβατό | Anevato | DOP | Formaggi | Grecia |
| Αποκορώνας Χανίων Κρήτης | Apokoronas Chanion Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Αρνάκι Ελασσόνας | Arnaki Elassonas | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Grecia |
| Αρχάνες Ηρακλείου Κρήτης | Arxanes Irakliou Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Αυγοτάραχο Μεσολογγίου | Avgotaracho Messolongiou | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Grecia |
| Βιάννος Ηρακλείου Κρήτης | Viannos Irakliou Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Βόρειος Μυλοπόταμος Ρεθύμνης Κρήτης | Vorios Mylopotamos Rethymnis Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Γαλανό Μεταγγιτσίου Χαλκιδικής | Galano Metaggitsiou Chalkidikis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Γαλοτύρι | Galotyri | DOP | Formaggi | Grecia |
| Γραβιέρα Αγράφων | Graviera Agrafon | DOP | Formaggi | Grecia |
| Γραβιέρα Κρήτης | Graviera Kritis | DOP | Formaggi | Grecia |
| Γραβιέρα Νάξου | Graviera Naxou | DOP | Formaggi | Grecia |
| Ελιά Καλαμάτας | Elia Kalamatas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Εξαιρετικό παρθένο ελαιόλαδο «Τροιζηνία» | Exeretiko partheno eleolado «Trizinia» | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Εξαιρετικό παρθένο ελαιόλαδο Θραψανό | Exeretiko partheno eleolado Thrapsano | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Εξαιρετικό Παρθένο Ελαιόλαδο Σέλινο Κρήτης | Exeretiko Partheno Eleolado Selino Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Ζάκυνθος | Zakynthos | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Θάσος | Thassos | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Θρούμπα Αμπαδιάς Ρεθύμνης Κρήτης | Throumpa Ampadias Rethymnis Kritis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Θρούμπα Θάσου | Throumpa Thassou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Θρούμπα Χίου | Throumpa Chiou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Καλαθάκι Λήμνου | Kalathaki Limnou | DOP | Formaggi | Grecia |
| Καλαμάτα | Kalamata | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Κασέρι | Kasseri | DOP | Formaggi | Grecia |
| Κατίκι Δομοκού | Katiki Domokou | DOP | Formaggi | Grecia |
| Κατσικάκι Ελασσόνας | Katsikaki Elassonas | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Grecia |
| Κελυφωτό φυστίκι Φθιώτιδας | Kelifoto fystiki Fthiotidas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κεράσια τραγανά Ροδοχωρίου | Kerassia Tragana Rodochoriou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κεφαλογραβιέρα | Kefalograviera | DOP | Formaggi | Grecia |
| Κεφαλονιά | Kefalonia | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Κολυμβάρι Χανίων Κρήτης | Kolymvari Chanion Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Κονσερβολιά Αμφίσσης | Konservolia Amfissis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κονσερβολιά Αρτας | Konservolia Artas | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κονσερβολιά Αταλάντης | Konservolia Atalantis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κονσερβολιά Πηλίου Βόλου | Konservolia Piliou Volou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κονσερβολιά Ροβίων | Konservolia Rovion | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κονσερβολιά Στυλίδας | Konservolia Stylidas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κοπανιστή | Kopanisti | DOP | Formaggi | Grecia |
| Κορινθιακή Σταφίδα Βοστίτσα | Korinthiaki Stafida Vostitsa | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κουμ Κουάτ Κέρκυρας | Koum kouat Kerkyras | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κρανίδι Αργολίδας | Kranidi Argol das | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Κρασοτύρι Κω / Τυρί της Πόσιας | Krasotiri Ko – Tiri tis Possias | IGP | Formaggi | Grecia |
| Κρητικό παξιμάδι | Kritiko paximadi | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Grecia |
| Κριτσά | Kritsa | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Κροκεές Λακωνίας | Krokees Lakonias | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Κρόκος Κοζάνης | Krokos Kozanis | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Grecia |
| Λαδοτύρι Μυτιλήνης | Ladotyri Mytilinis | DOP | Formaggi | Grecia |
| Λακωνία | Lakonia | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Λέσβος / Μυτιλήνη | Lesvos / Mytilini | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Λυγουριό Ασκληπιείου | Lygourio Asklipiiou | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Μανούρι | Manouri | DOP | Formaggi | Grecia |
| Μανταρίνι Χίου | Mandarini Chiou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Μαστίχα Χίου | Masticha Chiou | DOP | Gomme e resine naturali | Grecia |
| Μαστιχέλαιο Χίου | Mastichelaio Chiou | DOP | Oli essenziali | Grecia |
| Μελεκούνι | Melekouni | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Grecia |
| Μέλι Ελάτης Μαινάλου Βανίλια | Meli Elatis Menalou Vanilia | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Grecia |
| Μεσσαρά | Messara | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Μετσοβόνε | Metsovone | DOP | Formaggi | Grecia |
| Μήλα Ζαγοράς Πηλίου | Mila Zagoras Piliou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Μήλα Ντελίσιους Πιλαφά Τριπόλεως | Mila Delicious Pilafa Tripoleos | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Μήλο Καστοριάς | Milo Kastorias | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Μπάτζος | Batzos | DOP | Formaggi | Grecia |
| Ξερά σύκα Κύμης | Xera syka Kymis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Ξύγαλο Σητείας / Ξίγαλο Σητείας | Xygalo Siteias / Xigalo Siteias | DOP | Formaggi | Grecia |
| Ξηρά Σύκα Ταξιάρχη | Xira Syka Taxiarchi | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Ξυνομυζήθρα Κρήτης | Xynomyzithra Kritis | DOP | Formaggi | Grecia |
| Ολυμπία | Olympia | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Πατάτα Κάτω Νευροκοπίου | Patata Kato Nevrokopiou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Πατάτα Νάξου | Patata Naxou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Πευκοθυμαρόμελο Κρήτης | Pefkothymaromelo Kritis | DOP | Altri prodotti di origine animale | Grecia |
| Πεζά Ηρακλείου Κρήτης | Peza Irakliou Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Πέτρινα Λακωνίας | Petrina Lakonias | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Πηχτόγαλο Χανίων | Pichtogalo Chanion | DOP | Formaggi | Grecia |
| Πορτοκάλια Μάλεμε Χανίων Κρήτης | Portokalia Maleme Chanion Kritis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Πράσινες Ελιές Χαλκιδικής | Prasines Elies Chalkidikis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Πρέβεζα | Preveza | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Ροδάκινα Νάουσας | Rodakina Naoussas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Ρόδος | Rodos | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Σάμος | Samos | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Σαν Μιχάλη | San Michali | DOP | Formaggi | Grecia |
| Σητεία Λασιθίου Κρήτης | Sitia Lasithiou Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Σταφίδα Ζακύνθου | Stafida Zakynthou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Σταφίδα Ηλείας | Stafida Ilias | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Σταφίδα Σουλτανίνα Κρήτης | Stafida Soultanina Kritis | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Σύκα Βραβρώνας Μαρκοπούλου Μεσογείων | Syka Vavronas Markopoulou Messongion | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Σφέλα | Sfela | DOP | Formaggi | Grecia |
| Τοματάκι Σαντορίνης | Tomataki Santorinis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Τσακώνικη μελιτζάνα Λεωνιδίου | Tsakoniki Melitzana Leonidiou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Τσίχλα Χίου | Tsikla Chiou | DOP | Gomme e resine naturali | Grecia |
| Φάβα Σαντορίνης | Fava Santorinis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φάβα Φενεού | Fava Feneou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια Βανίλιες Φενεού | Fasolia Vanilies Feneou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια (Γίγαντες Ελέφαντες) Πρεσπών Φλώρινας | Fassolia Gigantes Elefantes Prespon Florinas | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια (πλακέ μεγαλόσπερμα) Πρεσπών Φλώρινας | Fassolia (plake megalosperma) Prespon Florinas | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια γίγαντες – ελέφαντες Καστοριάς | Fassolia Gigantes Elefantes Kastorias | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια γίγαντες ελέφαντες Κάτω Νευροκοπίου | Fassolia Gigantes Elefantes Kato Nevrokopiou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια κοινά μεσόσπερμα Κάτω Νευροκοπίου | Fassolia kina Messosperma Kato Nevrokopiou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φέτα | Feta | DOP | Formaggi | Grecia |
| Φιρίκι Πηλίου | Firiki Piliou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φοινίκι Λακωνίας | Finiki Lakonias | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Φορμαέλλα Αράχωβας Παρνασσού | Formaella Arachovas Parnassou | DOP | Formaggi | Grecia |
| Φυστίκι Αίγινας | Fystiki Eginas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φυστίκι Μεγάρων | Fystiki Megaron | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Χανιά Κρήτης | Chania Kritis | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Aceite Campo de Calatrava | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite Campo de Montiel | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite de La Alcarria | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite de la Rioja | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite de la Comunitat Valenciana | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite de Mallorca / Aceite mallorquín / Oli de Mallorca / Oli mallorquí | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite de Terra Alta / Oli de Terra Alta | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite del Baix Ebre-Montsià / Oli del Baix Ebre-Montsià | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite del Bajo Aragón | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite de Lucena | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite de Navarra | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite Monterrubio | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceite Sierra del Moncayo | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Aceituna Aloreña de Málaga | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Aceituna de Mallorca / Aceituna Mallorquina / Oliva de Mallorca / Oliva Mallorquina | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Afuega’l Pitu | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Ajo Morado de las Pedroñeras | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Alcachofa de Benicarló / Carxofa de Benicarló | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Alcachofa de Tudela | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Alfajor de Medina Sidonia | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Almendra de Mallorca / Almendra Mallorquina / Ametlla de Mallorca / Ametlla Mallorquina | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Alubia de La Bãneza-León | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Antequera | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Arroz de Valencia / Arròs de València | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Arroz del Delta del Ebro / Arròs del Delta de l’Ebre | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Arzùa-Ulloa | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Avellana de Reus | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Azafrán de la Mancha | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna | |
| Baena | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Berenjena de Almagro | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Botillo del Bierzo | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Caballa de Andalucia | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Spagna | |
| Cabrales | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Calasparra | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Calçot de Valls | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Capón de Vilalba | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Carne de Ávila | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Carne de Cantabria | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Carne de la Sierra de Guadarrama | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Carne de Salamanca | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Carne de Vacuno del País Vasco / Euskal Okela | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Castaña de Galicia | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Cebolla Fuentes de Ebro | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Cebreiro | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Cecina de León | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Cereza del Jerte | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Cerezas de la Montaña de Alicante | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Chirimoya de la Costa tropical de Granada-Málaga | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Chorizo de Cantimpalos | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Chorizo Riojano | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Chosco de Tineo | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Chufa de Valencia | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna | |
| Cítricos Valencianos / Cítrics Valencians | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Clementinas de las Tierras del Ebro / Clementines de les Terres de l’Ebre | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Coliflor de Calahorra | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Cordero de Extremadura | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Cordero de Navarra / Nafarroako Arkumea | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Cordero Manchego | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Cordero Segureño | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Dehesa de Extremadura | DOP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Ensaimada de Mallorca / Ensaimada mallorquina | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Espárrago de Huétor-Tájar | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Espárrago de Navarra | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Estepa | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Faba Asturiana | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Faba de Lourenzá | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Fesols de Santa Pau | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Gall del Penedès | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Gamoneu / Gamonedo | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Garbanzo de Escacena | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Garbanzo de Fuentesaúco | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Gata-Hurdes | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Gofio Canario | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna | |
| Granada Mollar de Elche / Granada de Elche | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Grelos de Galicia | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Guijuelo | DOP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Idiazabal | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Jabugo | DOP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Jamón de Serón | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Jamón de Teruel / Paleta de Teruel | DOP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Jamón de Trevélez | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Jijona | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Judías de El Barco de Ávila | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Kaki Ribera del Xúquer | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Lacón Gallego | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Lechazo de Castilla y León | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Lenteja de La Armuña | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Lenteja de Tierra de Campos | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Les Garrigues | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Los Pedroches | DOP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Mahón-Menorca | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Mantecadas de Astorga | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Mantecados de Estepa | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Mantequilla de l’Alt Urgell y la Cerdanya / Mantega de l’Alt Urgell i la Cerdanya | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Mantequilla de Soria | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Manzana de Girona / Poma de Girona | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Manzana Reineta del Bierzo | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Mazapán de Toledo | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Mejillón de Galicia / Mexillón de Galicia | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Spagna | |
| Melocotón de Calanda | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Melón de la Mancha | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Melón de Torre Pacheco-Murcia | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Melva de Andalucia | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Spagna | |
| Miel de Galicia / Mel de Galicia | IGP | Altri prodotti di origine animale | Spagna | |
| Miel de Granada | DOP | Altri prodotti di origine animale | Spagna | |
| Miel de La Alcarria | DOP | Altri prodotti di origine animale | Spagna | |
| Miel de Liébana | DOP | Altri prodotti di origine animale | Spagna | |
| Miel de Tenerife | DOP | Altri prodotti di origine animale | Spagna | |
| Miel Villuercas-Ibores | DOP | Altri prodotti di origine animale | Spagna | |
| Mojama de Barbate | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Spagna | |
| Mojama de Isla Cristina | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Spagna | |
| Mongeta del Ganxet | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Montes de Granada | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Montes de Toledo | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Montoro-Adamuz | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Morcilla de Burgos | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Nísperos Callosa d’En Sarriá | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Oli de l’Empordà / Aceite de L’Empordà | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Pa de Pagès Català | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Pan Galego / Pan Gallego | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Pan de Alfacar | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Pan de Cea | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Pan de Cruz de Ciudad Real | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Papas Antiguas de Canarias | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pasas de Málaga | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pataca de Galicia / Patata de Galicia | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Patatas de Prades / Patates de Prades | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pemento da Arnoia | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pemento de Herbón | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pemento de Mougán | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pemento de Oímbra | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pemento do Couto | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pera de Jumilla | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pera de Lleida | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Peras de Rincón de Soto | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Picón Bejes-Tresviso | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Pimentón de la Vera | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna | |
| Pimentón de Murcia | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna | |
| Pimiento Asado del Bierzo | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pimiento de Fresno-Benavente | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pimiento de Gernika / Gernikako Piperra | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pimiento Riojano | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Pimientos del Piquillo de Lodosa | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Plátano de Canarias | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Polvorones de Estepa | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Pollo y Capón del Prat | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Poniente de Granada | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Priego de Córdoba | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Queso Camerano | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso Casin | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso de Flor de Guía / Queso de Media Flor de Guía / Queso de Guía | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso de La Serena | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso de l’Alt Urgell y la Cerdanya | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso de Murcia | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso de Murcia al vino | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso de Valdeón | IGP | Formaggi | Spagna | |
| Queso Ibores | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso Los Beyos | IGP | Formaggi | Spagna | |
| Queso Majorero | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso Manchego | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso Nata de Cantabria | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso Palmero / Queso de la Palma | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso Tetilla / Queixo Tetilla | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Queso Zamorano | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Quesucos de Liébana | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Roncal | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Rosée des Pyrénées Catalanes | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna, Francia | |
| Salchichón de Vic / Llonganissa de Vic | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| San Simón da Costa | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Sidra de Asturias / Sidra d’Asturies | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna | |
| Sierra de Cadiz | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Sierra de Cazorla | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Sierra de Segura | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Sierra Mágina | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Siurana | DOP | Oli e grassi | Spagna | |
| Sobao Pasiego | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Sobrasada de Mallorca | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna | |
| Tarta de Santiago | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Ternasco de Aragón | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Ternera Asturiana | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Ternera de Aliste | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Ternera de Extremadura | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Ternera de los Pirineos Catalanes / Vedella dels Pirineus Catalans / Vedell des Pyrénées Catalanes | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna, Francia | |
| Ternera de Navarra / Nafarroako Aratxea | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Ternera Gallega | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna | |
| Tomate La Cañada | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Torta del Casar | DOP | Formaggi | Spagna | |
| Turrón de Agramunt / Torró d’Agramunt | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Turrón de Alicante | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna | |
| Uva de mesa embolsada «Vinalopó» | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna | |
| Vinagre de Jerez | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna | |
| Vinagre del Condado de Huelva | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna | |
| Vinagre de Montilla-Moriles | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna | |
| Kainuun rönttönen | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Finlandia | |
| Kitkan viisas | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Finlandia | |
| Lapin Poron kuivaliha | DOP | Prodotti a base di carne | Finlandia | |
| Lapin Poron kylmäsavuliha | DOP | Prodotti a base di carne | Finlandia | |
| Lapin Poron liha | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Finlandia | |
| Lapin Puikula | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Finlandia | |
| Puruveden muikku | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Finlandia | |
| Abondance | DOP | Formaggi | Francia | |
| Abricots rouges du Roussillon | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Agneau de lait des Pyrénées | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Agneau de l’Aveyron | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Agneau de Lozère | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Agneau de Pauillac | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Agneau du Périgord | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Agneau de Sisteron | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Agneau du Bourbonnais | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Agneau du Limousin | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Agneau du Poitou-Charentes | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Agneau du Quercy | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Ail blanc de Lomagne | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Ail de la Drôme | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Ail fumé d’Arleux | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Ail rose de Lautrec | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Ail violet de Cadours | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Anchois de Collioure | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Francia | |
| Artichaut du Rousillon | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Asperge des sables des Landes | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Asperges du Blayais | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Banon | DOP | Formaggi | Francia | |
| Barèges-Gavarnie | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Béa du Roussillon | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Beaufort | – | DOP | Formaggi | Francia |
| Bergamote(s) de Nancy | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Francia | |
| Beurre Charentes-Poitou / Beurre des Charentes / Beurre des Deux-Sèvres | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Beurre de Bresse | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Beurre d’Isigny | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Bleu d’Auvergne | DOP | Formaggi | Francia | |
| Bleu de Gex Haut-Jura / Bleu de Septmoncel | DOP | Formaggi | Francia | |
| Bleu des Causses | DOP | Formaggi | Francia | |
| Bleu du Vercors-Sassenage | DOP | Formaggi | Francia | |
| Bœuf charolais du Bourbonnais | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Bœuf de Bazas | IGP | Carni fresche (e frattaglie)) | Francia | |
| Bœuf de Chalosse | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Bœuf de Charolles | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Bœuf de Vendée | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Bœuf du Maine | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Boudin blanc de Rethel | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Brie de Meaux | DOP | Formaggi | Francia | |
| Brie de Melun | DOP | Formaggi | Francia | |
| Brillat-Savarin | IGP | Formaggi | Francia | |
| Brioche vendéenne | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Francia | |
| Brocciu Corse / Brocciu | DOP | Formaggi | Francia | |
| Bulot de la Baie de Granville | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Francia | |
| Camembert de Normandie | DOP | Formaggi | Francia | |
| Canard à foie gras du Sud-Ouest (Chalosse, Gascogne, Gers, Landes, Périgord, Quercy) | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Cantal / Fourme de Cantal | DOP | Formaggi | Francia | |
| Chabichou du Poitou | DOP | Formaggi | Francia | |
| Chaource | DOP | Formaggi | Francia | |
| Chapon du Périgord | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Charolais | DOP | Formaggi | Francia | |
| Charolais de Bourgogne | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Chasselas de Moissac | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Châtaigne d’Ardèche | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Chevrotin | DOP | Formaggi | Francia | |
| Choucroute d’Alsace | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Cidre Cotentin / Cotentin | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia | |
| Cidre de Bretagne / Cidre breton | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia | |
| Cidre de Normandie / Cidre normand | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia | |
| Citron de Menton | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Clémentine de Corse | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Coco de Paimpol | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Comté | DOP | Formaggi | Francia | |
| Coppa de Corse / Coppa de Corse – Coppa di Corsica | DOP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Coquille Saint-Jacques des Côtes d’Armor | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Francia | |
| Cornouaille | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia | |
| Crème de Bresse | DOP | Altri prodotti di origine animale | Francia | |
| Crème d’Isigny / Crème fraîche d’Isigny | DOP | Altri prodotti di origine animale | Francia | |
| Crème fraîche fluide d’Alsace | IGP | Altri prodotti di origine animale | Francia | |
| Crottin de Chavignol / Chavignol | DOP | Formaggi | Francia | |
| Dinde de Bresse | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Domfront | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia | |
| Echalote d’Anjou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Époisses | DOP | Formaggi | Francia | |
| Farine de blé noir de Bretagne / Farine de blé noir de Bretagne – Gwinizh du Breizh | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Farine de châtaigne corse / Farina castagnina corsa | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Farine de Petit Epeautre de Haute Provence | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Figue de Solliès | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Fin Gras / Fin Gras du Mézenc | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Foin de Crau | DOP | Foin | Francia | |
| Fourme d’Ambert | DOP | Formaggi | Francia | |
| Fourme de Montbrison | DOP | Formaggi | Francia | |
| Fraise du Périgord | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Fraises de Nîmes | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Gâche vendéenne | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Francia | |
| Génisse Fleur d’Aubrac | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Gruyère75 | IGP | Formaggi | Francia | |
| Haricot tarbais | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Huile d’olive d’Aix-en-Provence | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Huile d’olive de Corse / Huile d’olive de Corse-Oliu di Corsica | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Huile d’olive de Haute-Provence | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Huile d’olive de la Vallée des Baux-de-Provence | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Huile d’olive de Nice | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Huile d’olive de Nîmes | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Huile d’olive de Nyons | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Huile essentielle de lavande de Haute-Provence / Essence de lavande de Haute-Provence | DOP | Oli e grassi | Francia | |
| Huîtres Marennes Oléron | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia | |
| Jambon d’Auvergne | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Jambon de Bayonne | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Jambon noir de Bigorre | DOP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Jambon sec de Corse / Jambon sec de Corse – Prisuttu | DOP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Jambon de Lacaune | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Jambon de l’Ardèche | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Jambon de Vendée | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Jambon sec des Ardennes / Noix de Jambon sec des Ardennes | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Jambon du Kintoa | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Kintoa | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Kiwi de l’Adour | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Laguiole | DOP | Formaggi | Francia | |
| Langres | DOP | Formaggi | Francia | |
| Lentille verte du Puy | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Lentilles vertes du Berry | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Lingot du Nord | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Livarot | DOP | Formaggi | Francia | |
| Lonzo de Corse / Lonzo de Corse – Lonzu | DOP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Lucques de Languedoc | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Mâche nantaise | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Mâconnais | DOP | Formaggi | Francia | |
| Maine – Anjou | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Maroilles / Marolles | DOP | Formaggi | Francia | |
| Melon de Guadeloupe | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Melon du Haut-Poitou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Melon du Quercy | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Miel d’Alsace | IGP | Altri prodotti di origine animale | Francia | |
| Miel des Cévennes | IGP | Altri prodotti di origine animale | Francia | |
| Miel de Corse – Mele di Corsica | DOP | Altri prodotti di origine animale | Francia | |
| Miel de Provence | IGP | Altri prodotti di origine animale | Francia | |
| Miel de sapin des Vosges | DOP | Altri prodotti di origine animale | Francia | |
| Mirabelles de Lorraine | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Mogette de Vendée | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Mont d’Or / Vacherin du Haut-Doubs | DOP | Formaggi | Francia | |
| Morbier | DOP | Formaggi | Francia | |
| Moules de Bouchot de la Baie du Mont-Saint-Michel | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Francia | |
| Moutarde de Bourgogne | IGP | Pasta di mostarda | Francia | |
| Munster / Munster-Géromé | DOP | Formaggi | Francia | |
| Muscat du Ventoux | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Neufchâtel | DOP | Formaggi | Francia | |
| Noisette de Cervione – Nuciola di Cervioni | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Noix de Grenoble | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Noix du Périgord | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Œufs de Loué | IGP | Altri prodotti di origine animale | Francia | |
| Oie d’Anjou | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Oignon de Roscoff | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Oignon doux des Cévennes | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Olive de Nice | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Olive de Nîmes | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Olives cassées de la Vallée des Baux-de-Provence | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Olives noires de Nyons | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Ossau-Iraty | DOP | Formaggi | Francia | |
| Pâté de Campagne Breton | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Pâtes d’Alsace | IGP | Paste alimentari | Francia | |
| Pays d’Auge / Pays d’Auge-Cambremer | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia | |
| Pélardon | DOP | Formaggi | Francia | |
| Petit Épeautre de Haute-Provence | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Picodon | DOP | Formaggi | Francia | |
| Piment d’Espelette / Piment d’Espelette – Ezpeletako Biperra | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia | |
| Pintadeau de la Drôme | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Pintade de l’Ardèche | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Poireaux de Créances | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Pomelo de Corse | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Pomme de terre de l’Île de Ré | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Pomme du Limousin | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Pommes des Alpes de Haute Durance | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Pommes de terre de Merville | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Pommes et poires de Savoie / Pommes de Savoie / Poires de Savoie | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Pont-l’Évêque | DOP | Formaggi | Francia | |
| Porc d’Auvergne | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Porc de Franche-Comté | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Porc de la Sarthe | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Porc de Normandie | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Porc de Vendée | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Porc du Limousin | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Porc du Sud-Ouest | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Porc noir de Bigorre | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Poularde du Périgord | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Poulet de l’Ardèche / Chapon de l’Ardèche | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Poulet des Cévennes / Chapon des Cévennes | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Poulet du Périgord | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Pouligny-Saint-Pierre | DOP | Formaggi | Francia | |
| Prés-salés de la baie de Somme | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Prés-salés du Mont-Saint-Michel | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Pruneaux d’Agen / Pruneaux d’Agen mi-cuits | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Raclette de Savoie | IGP | Formaggi | Francia | |
| Raviole du Dauphiné | IGP | Paste alimentari | Francia | |
| Reblochon / Reblochon de Savoie | DOP | Formaggi | Francia | |
| Rigotte de Condrieu | DOP | Formaggi | Francia | |
| Rillettes de Tours | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Riz de Camargue | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia | |
| Rocamadour | DOP | Formaggi | Francia | |
| Roquefort | DOP | Formaggi | Francia | |
| Sainte-Maure de Touraine | DOP | Formaggi | Francia | |
| Saint-Marcellin | IGP | Formaggi | Francia | |
| Saint-Nectaire | DOP | Formaggi | Francia | |
| Salers | DOP | Formaggi | Francia | |
| Saucisse de Montbéliard | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Saucisse de Morteau / Jésus de Morteau | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Saucisson de Lacaune / Saucisse de Lacaune | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Saucisson de l’Ardèche | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Saucisson sec d’Auvergne / Saucisse sèche d’Auvergne | IGP | Prodotti a base di carne | Francia | |
| Selles-sur-Cher | DOP | Formaggi | Francia | |
| Soumaintrain | IGP | Formaggi | Francia | |
| Taureau de Camargue | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Thym de Provence | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia | |
| Tome des Bauges | DOP | Formaggi | Francia | |
| Tomme de Savoie | IGP | Formaggi | Francia | |
| Tomme des Pyrénées | IGP | Formaggi | Francia | |
| Valençay | DOP | Formaggi | Francia | |
| Veau d’Aveyron et du Ségala | IGP | Carni fresche (e frattaglie)) | Francia | |
| Veau du Limousin | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles d’Alsace | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles d’Ancenis | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles d’Auvergne | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de Bourgogne | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volaille de Bresse / Poulet de Bresse / Poularde de Bresse / Chapon de Bresse | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de Bretagne | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de Challans | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de Cholet | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de Gascogne | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de Houdan | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de Janzé | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de la Champagne | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de la Drôme | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de l’Ain | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de Licques | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de l’Orléanais | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de Normandie | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles de Vendée | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles des Landes | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Béarn | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Berry | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Charolais | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Forez | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Gatinais | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Gers | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Languedoc | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Lauragais | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Maine | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du plateau de Langres | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Val de Sèvres | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Volailles du Velay | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia | |
| Baranjski kulen | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia | |
| Dalmatinski pršut | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia | |
| Drniški pršut | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia | |
| Ekstra djevičansko maslinovo ulje Cres | DOP | Oli e grassi | Croazia | |
| Istarski pršut / Istrski pršut | DOP | Prodotti a base di carne | Croazia, Slovenia | |
| Istra | DOP | Oli e grassi | Croazia, Slovenia | |
| Korčulansko maslinovo ulje | DOP | Oli e grassi | Croazia | |
| Krčki pršut | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia | |
| Krčko maslinovo ulje | DOP | Oli e grassi | Croazia | |
| Lička janjetina | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Croazia | |
| Lički krumpir | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Croazia | |
| Međimursko meso ’z tiblice | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia | |
| Neretvanska mandarina | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Croazia | |
| Ogulinski kiseli kupus / Ogulinsko kiselo zelje | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Croazia | |
| Paška janjetina | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Croazia | |
| Paški sir | DOP | Formaggi | Croazia | |
| Poljički soparnik / Poljički zeljanik / Poljički uljenjak | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Croazia | |
| Slavonski kulen / Slavonski kulin | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia | |
| Slavonski med | DOP | Altri prodotti di origine animale | Croazia | |
| Šoltansko maslinovo ulje | DOP | Oli e grassi | Croazia | |
| Varaždinsko zelje | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Croazia | |
| Zagorski mlinci | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Croazia | |
| Zagorski puran | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Croazia | |
| Alföldi kamillavirágzat | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Ungheria | |
| Budapesti szalámi / Budapesti téliszalámi | IGP | Prodotti a base di carne | Ungheria | |
| Csabai kolbász / Csabai vastagkolbász | IGP | Prodotti a base di carne | Ungheria | |
| Gönci kajszibarack | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Ungheria | |
| Gyulai kolbász / Gyulai pároskolbász | IGP | Prodotti a base di carne | Ungheria | |
| Hajdúsági torma | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Ungheria | |
| Kalocsai fűszerpaprika örlemény | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Ungheria | |
| Magyar szürkemarha hús | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Ungheria | |
| Makói petrezselyemgyökér | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Ungheria | |
| Makói vöröshagyma / Makói hagyma | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Ungheria | |
| Szegedi fűszerpaprika-őrlemény / Szegedi paprika | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Ungheria | |
| Szegedi szalámi / Szegedi téliszalámi | DOP | Prodotti a base di carne | Ungheria | |
| Szentesi paprika | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Ungheria | |
| Szőregi rózsatő | IGP | Fiori e piante ornamentali | Ungheria | |
| Clare Island Salmon | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Irlanda | |
| Connemara Hill lamb / Uain Sléibhe Chonamara | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Irlanda | |
| Imokilly Regato | DOP | Formaggi | Irlanda | |
| Sneem Black Pudding | IGP | Prodotti a base di carne | Irlanda | |
| Timoleague Brown Pudding | IGP | Prodotti a base di carne | Irlanda | |
| Waterford Blaa / Blaa | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Irlanda | |
| Abbacchio Romano | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia | |
| Acciughe Sotto Sale del Mar Ligure | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Italia | |
| Aceto balsamico di Modena | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia | |
| Aceto balsamico tradizionale di Modena | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia | |
| Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia | |
| Aglio Bianco Polesano | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Aglio di Voghiera | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Agnello del Centro Italia | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia | |
| Agnello di Sardegna | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia | |
| Alto Crotonese | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Amarene Brusche di Modena | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Anguria Reggiana | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Aprutino Pescarese | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Arancia del Gargano | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Arancia di Ribera | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Arancia Rossa di Sicilia | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Asiago | DOP | Formaggi | Italia | |
| Asparago Bianco di Bassano | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Asparago bianco di Cimadolmo | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Asparago di Badoere | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Asparago di Cantello | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Asparago verde di Altedo | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Basilico Genovese | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Bergamotto di Reggio Calabria – Olio essenziale | DOP | Oli essenziali | Italia | |
| Bitto | DOP | Formaggi | Italia | |
| Bra | DOP | Formaggi | Italia | |
| Bresaola della Valtellina | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Brisighella | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Brovada | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Bruzio | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Burrata di Andria | IGP | Formaggi | Italia | |
| Caciocavallo Silano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Canestrato di Moliterno | IGP | Formaggi | Italia | |
| Canestrato Pugliese | DOP | Formaggi | Italia | |
| Canino | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Cantuccini Toscani / Cantucci Toscani | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia | |
| Cappellacci di zucca ferraresi | IGP | Paste alimentari | Italia | |
| Capocollo di Calabria | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Cappero di Pantelleria | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Carciofo Brindisino | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Carciofo di Paestum | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Carciofo Romanesco del Lazio | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Carciofo Spinoso di Sardegna | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Carota dell’Altopiano del Fucino | – | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Carota Novella di Ispica | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Cartoceto | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Casatella Trevigiana | DOP | Formaggi | Italia | |
| Casciotta d’Urbino | DOP | Formaggi | Italia | |
| Castagna Cuneo | – | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Castagna del Monte Amiata | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Castagna di Montella | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Castagna di Vallerano | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Castelmagno | DOP | Formaggi | Italia | |
| Chianti Classico | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Ciauscolo | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Cilento | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Ciliegia dell’Etna | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Ciliegia di Marostica | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Ciliegia di Vignola | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Cinta Senese | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia | |
| Cioccolato di Modica | IGP | Cioccolato e prodotti derivati | Italia | |
| Cipolla bianca di Margherita | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Cipolla Rossa di Tropea Calabria | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Cipollotto Nocerino | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Clementine del Golfo di Taranto | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Clementine di Calabria | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Collina di Brindisi | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Colline di Romagna | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Colline Pontine | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Colline Salernitane | – | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Colline Teatine | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Coppa di Parma | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Coppa Piacentina | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Coppia Ferrarese | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia | |
| Cotechino Modena | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Cozza di Scardovari | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Italia | |
| Crudo di Cuneo | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Culatello di Zibello | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Culurgionis d’Ogliastra | IGP | Paste alimentari | Italia | |
| Dauno | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Fagioli Bianchi di Rotonda | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Fagiolo Cannellino di Atina | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Fagiolo Cuneo | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Fagiolo di Sarconi | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Fagiolo di Sorana | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Farina di castagne della Lunigiana | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Farina di Neccio della Garfagnana | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Farro di Monteleone di Spoleto | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Farro della Garfagnana | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Fichi di Cosenza | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Fico Bianco del Cilento | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Ficodindia dell’Etna | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Ficodindia di San Cono | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Finocchiona | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Fiore Sardo | DOP | Formaggi | Italia | |
| Focaccia di Recco col formaggio | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia | |
| Fontina | DOP | Formaggi | Italia | |
| Formaggella del Luinese | DOP | Formaggi | Italia | |
| Formaggio di Fossa di Sogliano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana | DOP | Formaggi | Italia | |
| Fungo di Borgotaro | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Garda | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Gorgonzola | DOP | Formaggi | Italia | |
| Grana Padano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Insalata di Lusia | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Irpinia – Colline dell’Ufita | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Kiwi Latina | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| La Bella della Daunia | – | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Laghi Lombardi | – | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Lametia | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Lardo di Colonnata | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Lenticchia di Altamura | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Lenticchia di Castelluccio di Norcia | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Limone Costa d’Amalfi | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Limone di Rocca Imperiale | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Limone di Siracusa | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Limone di Sorrento | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Limone Femminello del Gargano | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Limone Interdonato Messina | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Liquirizia di Calabria | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia | |
| Lucanica di Picerno | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Lucca | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Maccheroncini di Campofilone | IGP | Paste alimentari | Italia | |
| Marche | IGP | Oli e grassi | Italia | |
| Marrone della Valle di Susa | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Marrone del Mugello | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Marrone di Caprese Michelangelo | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Marrone di Castel del Rio | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Marrone di Combai | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Marrone di Roccadaspide | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Marrone di San Zeno | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Marrone di Serino / Castagna di Serino | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Marroni del Monfenera | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Mela Alto Adige / Südtiroler Apfel | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Mela di Valtellina | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Mela Rossa Cuneo | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Mela Val di Non | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Melannurca Campana | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Melanzana Rossa di Rotonda | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Melone Mantovano | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Miele della Lunigiana | DOP | Altri prodotti di origine animale | Italia | |
| Miele delle Dolomiti Bellunesi | DOP | Altri prodotti di origine animale | Italia | |
| Miele Varesino | DOP | Altri prodotti di origine animale | Italia | |
| Molise | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Montasio | DOP | Formaggi | Italia | |
| Monte Etna | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Monte Veronese | DOP | Formaggi | Italia | |
| Monti Iblei | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Mortadella Bologna | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Mortadella di Prato | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Mozzarella di Bufala Campana | DOP | Formaggi | Italia | |
| Murazzano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Nocciola del Piemonte / Nocciola Piemonte | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Nocciola di Giffoni | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Nocciola Romana | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Nocellara del Belice | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Nostrano Valtrompia | DOP | Formaggi | Italia | |
| Oliva Ascolana del Piceno | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Olio di Calabria | IGP | Oli e grassi | Italia | |
| Olio di Puglia | IGP | Oli e grassi | Italia | |
| Oliva di Gaeta | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Ossolano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Pagnotta del Dittaino | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pampapato di Ferrara / Pampepato di Ferrara | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia | |
| Pancetta di Calabria | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Pancetta Piacentina | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Pane casareccio di Genzano | – | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Pane di Altamura | – | DOP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Pane di Matera | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia | |
| Pane Toscano | DOP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia | |
| Panforte di Siena | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia | |
| Parmigiano Reggiano | – | DOP | Formaggi | Italia |
| Pasta di Gragnano | IGP | Paste alimentari | Italia | |
| Patata del Fucino | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Patata dell’Alto Viterbese | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Patata della Sila | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Patata di Bologna | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Patata novella di Galatina | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Patata Rossa di Colfiorito | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pecorino Crotonese | DOP | Formaggi | Italia | |
| Pecorino delle Balze Volterrane | DOP | Formaggi | Italia | |
| Pecorino di Filiano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Pecorino di Picinisco | DOP | Formaggi | Italia | |
| Pecorino Romano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Pecorino Sardo | DOP | Formaggi | Italia | |
| Pecorino Siciliano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Pecorino Toscano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Penisola Sorrentina | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Peperone di Pontecorvo | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Peperone di Senise | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pera dell’Emilia Romagna | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pera mantovana | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pescabivona | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pesca di Leonforte | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pesca di Verona | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pesca e nettarina di Romagna | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Piacentinu Ennese | DOP | Formaggi | Italia | |
| Piadina Romagnola / Piada Romagnola | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia | |
| Piave | DOP | Formaggi | Italia | |
| Pistacchio verde di Bronte | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pitina | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Pizzoccheri della Valtellina | IGP | Paste alimentari | Italia | |
| Pomodorino del Piennolo del Vesuvio | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pomodoro di Pachino | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Porchetta di Ariccia | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Pretuziano delle Colline Teramane | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Prosciutto Amatriciano | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Prosciutto di Carpegna | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Prosciutto di Modena | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Prosciutto di Norcia | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Prosciutto di Parma | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Prosciutto di Sauris | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Prosciutto di San Daniele | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia | |
| Prosciutto Toscano | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Prosciutto Veneto Berico-Euganeo | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Provolone del Monaco | DOP | Formaggi | Italia | |
| Provolone Valpadana | DOP | Formaggi | Italia | |
| Puzzone di Moena / Spretz Tzaorì | DOP | Formaggi | Italia | |
| Quartirolo Lombardo | DOP | Formaggi | Italia | |
| Radicchio di Chioggia | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Radicchio di Verona | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Radicchio Rosso di Treviso | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Radicchio Variegato di Castelfranco | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Ragusano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Raschera | DOP | Formaggi | Italia | |
| Ricciarelli di Siena | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia | |
| Ricotta di Bufala Campana | DOP | Altri prodotti di origine animale | Italia | |
| Ricotta Romana | DOP | Formaggi | Italia | |
| Riso del Delta del Po | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Riso di Baraggia Biellese e Vercellese | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Riso Nano Vialone Veronese | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Riviera Ligure | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Robiola di Roccaverano | DOP | Formaggi | Italia | |
| Sabina | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Salama da sugo | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salame Brianza | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salame Cremona | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salame di Varzi | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salame d’oca di Mortara | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salame Felino | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salame Piacentino | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salame Piemonte | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salame S. Angelo | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salamini italiani alla cacciatora | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salmerino del Trentino | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Italia | |
| Salsiccia di Calabria | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Salva Cremasco | DOP | Formaggi | Italia | |
| Sardegna | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Scalogno di Romagna | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Sedano Bianco di Sperlonga | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Seggiano | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Sicilia | IGP | Oli e grassi | Italia | |
| Silter | DOP | Formaggi | Italia | |
| Soppressata di Calabria | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Soprèssa Vicentina | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Speck dell’Alto Adige / Südtiroler Markenspeck / Südtiroler Speck | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Spressa delle Giudicarie | DOP | Formaggi | Italia | |
| Squacquerone di Romagna | DOP | Formaggi | Italia | |
| Stelvio / Stilfser | DOP | Formaggi | Italia | |
| Strachitunt | DOP | Formaggi | Italia | |
| Susina di Dro | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Taleggio | DOP | Formaggi | Italia | |
| Tergeste | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Terra di Bari | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Terra d’Otranto | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Terre Aurunche | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Terre di Siena | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Terre Tarentine | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Italia | |
| Toma Piemontese | DOP | Formaggi | Italia | |
| Torrone di Bagnara | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia | |
| Toscano | IGP | Oli e grassi | Italia | |
| Trote del Trentino | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Italia | |
| Tuscia | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Umbria | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Uva da tavola di Canicattì | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Uva da tavola di Mazzarrone | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Uva di Puglia | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia | |
| Val di Mazara | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Valdemone | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Valle d’Aosta Fromadzo | DOP | Formaggi | Italia | |
| Valle d’Aosta Jambon de Bosses | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Valle d’Aosta Lard d’Arnad | DOP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Valle del Belice | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Valli Trapanesi | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Valtellina Casera | DOP | Formaggi | Italia | |
| Vastedda della valle del Belìce | DOP | Formaggi | Italia | |
| Veneto Valpolicella, Veneto Euganei e Berici, Veneto del Grappa | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Vitellone bianco dell’Appennino Centrale | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia | |
| Vitelloni Piemontesi della coscia | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia | |
| Vulture | DOP | Oli e grassi | Italia | |
| Zafferano dell’Aquila | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia | |
| Zafferano di San Gimignano | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia | |
| Zafferano di Sardegna | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia | |
| Zampone Modena | IGP | Prodotti a base di carne | Italia | |
| Daujėnų naminė duona | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Lituania | |
| Džiugas | IGP | Formaggi | Lituania | |
| Kaimiškas Jovarų alus | IGP | Birra | Lituania | |
| Lietuviškas varškės sūris | IGP | Formaggi | Lituania | |
| Liliputas | IGP | Formaggi | Lituania | |
| Seinų / Lazdijų krašto medus / Miód z Sejneńszczyny / Łoździejszczyzny | DOP | Altri prodotti di origine animale | Lituania, Polonia | |
| Stakliškės | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Lituania | |
| Beurre rose – Marque nationale du Grand-Duché de Luxembourg | DOP | Oli e grassi | Lussemburgo | |
| Miel – Marque nationale du Grand-Duché de Luxembourg | DOP | Altri prodotti di origine animale | Lussemburgo | |
| Salaisons fumées, marque nationale du Grand-Duché de Luxembourg | IGP | Prodotti a base di carne | Lussemburgo | |
| Viande de porc, marque nationale du Grand-Duché de Luxembourg | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Lussemburgo | |
| Carnikavas nēģi | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Lettonia | |
| Latvijas lielie pelēkie zirņi | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Lettonia | |
| Rucavas baltais sviests | IGP | Oli e grassi | Lettonia | |
| Boeren-Leidse met sleutels | DOP | Formaggi | Paesi Bassi | |
| Brabantse Wal asperges | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Paesi Bassi | |
| De Meerlander | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Paesi Bassi | |
| Edam Holland | IGP | Formaggi | Paesi Bassi | |
| Gouda Holland | IGP | Formaggi | Paesi Bassi | |
| Hollandse geitenkaas | IGP | Formaggi | Paesi Bassi | |
| Kanterkaas / Kanternagelkaas / Kanterkomijnekaas | DOP | Formaggi | Paesi Bassi | |
| Noord-Hollandse Edammer | DOP | Formaggi | Paesi Bassi | |
| Noord-Hollandse Gouda | DOP | Formaggi | Paesi Bassi | |
| Opperdoezer Ronde | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Paesi Bassi | |
| Westlandse druif | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Paesi Bassi | |
| Andruty Kaliskie | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia | |
| Bryndza Podhalańska | DOP | Formaggi | Polonia | |
| Cebularz lubelski | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia | |
| Chleb prądnicki | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia | |
| Czosnek galicyjski | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia | |
| Fasola korczyńska | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia | |
| Fasola Piękny Jaś z Doliny Dunajca / Fasola z Doliny Dunajca | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia | |
| Fasola Wrzawska | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia | |
| Jabłka grójeckie | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia | |
| Jabłka łąckie | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia | |
| Jagnięcina podhalańska | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Polonia | |
| Karp zatorski | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Polonia | |
| Kiełbasa biała parzona wielkopolska | IGP | Prodotti a base di carne | Polonia | |
| Kiełbasa lisiecka | IGP | Prodotti a base di carne | Polonia | |
| Kiełbasa piaszczańska | IGP | Prodotti a base di carne | Polonia | |
| Kołocz śląski/kołacz śląski | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia | |
| Krupnioki śląskie | IGP | Prodotti a base di carne | Polonia | |
| Miód drahimski | IGP | Altri prodotti di origine animale | Polonia | |
| Miód kurpiowski | IGP | Altri prodotti di origine animale | Polonia | |
| Miód wrzosowy z Borów Dolnośląskich | IGP | Altri prodotti di origine animale | Polonia | |
| Obwarzanek krakowski | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia | |
| Oscypek | DOP | Formaggi | Polonia | |
| Podkarpacki miód spadziowy | DOP | Altri prodotti di origine animale | Polonia | |
| Redykołka | DOP | Formaggi | Polonia | |
| Rogal świętomarciński | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia | |
| Ser koryciński swojski | IGP | Formaggi | Polonia | |
| Śliwka szydłowska | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia | |
| Suska sechlońska | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia | |
| Truskawka kaszubska / Kaszëbskô malëna | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia | |
| Wielkopolski ser smażony | IGP | Formaggi | Polonia | |
| Wiśnia nadwiślanka | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia | |
| Alheira de Barroso-Montalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Alheira de Mirandela | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Alheira de Vinhais | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Ameixa d’Elvas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Amêndoa Coberta de Moncorvo | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo | |
| Amêndoa Douro | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Ananás dos Açores / São Miguel | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Anona da Madeira | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Arroz Carolino do Baixo Mondego | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Arroz Carolino Lezírias Ribatejanas | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Azeite de Moura | DOP | Oli e grassi | Portogallo | |
| Azeite de Trás-os-Montes | DOP | Oli e grassi | Portogallo | |
| Azeite do Alentejo Interior | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Azeites da Beira Interior (Azeite da Beira Alta, Azeite da Beira Baixa) | DOP | Oli e grassi | Portogallo | |
| Azeites do Norte Alentejano | DOP | Oli e grassi | Portogallo | |
| Azeites do Ribatejo | DOP | Oli e grassi | Portogallo | |
| Azeitona de conserva Negrinha de Freixo | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Azeitonas de Conserva de Elvas e Campo Maior | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Batata de Trás-os-montes | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Batata doce de Aljezur | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Borrego da Beira | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Borrego de Montemor-o-Novo | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Borrego do Baixo Alentejo | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Borrego do Nordeste Alentejano | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Borrego Serra da Estrela | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Borrego Terrincho | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Butelo de Vinhais / Bucho de Vinhais / Chouriço de Ossos de Vinhais | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Cabrito da Beira | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Cabrito da Gralheira | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Cabrito das Terras Altas do Minho | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Cabrito de Barroso | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Cabrito do Alentejo | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Cabrito Transmontano | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Cacholeira Branca de Portalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Capão de Freamunde | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carnalentejana | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne Arouquesa | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne Barrosã | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne Cachena da Peneda | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne da Charneca | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne de Bísaro Transmonano / Carne de Porco Transmontano | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne de Bovino Cruzado dos Lameiros do Barroso | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne de Bravo do Ribatejo | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne de Porco Alentejano | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne dos Açores | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne Marinhoa | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne Maronesa | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne Mertolenga | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Carne Mirandesa | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Castanha da Terra Fria | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Castanha de Padrela | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Castanha dos Soutos da Lapa | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Castanha Marvão-Portalegre | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Cereja da Cova da Beira | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Cereja de São Julião-Portalegre | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Chouriça de carne de Barroso-Montalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Chouriça de carne de Melgaço | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Chouriça de Carne de Vinhais / Linguiça de Vinhais | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Chouriça de sangue de Melgaço | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Chouriça doce de Vinhais | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Chouriço azedo de Vinhais / Azedo de Vinhais / Chouriço de Pão de Vinhais | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Chouriço de Abóbora de Barroso-Montalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Chouriço de Carne de Estremoz e Borba | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Chouriço de Portalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Chouriço grosso de Estremoz e Borba | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Chouriço Mouro de Portalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Citrinos do Algarve | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Cordeiro Bragançano | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Cordeiro de Barroso / Anho de Barroso / Cordeiro de leite de Barroso | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Cordeiro Mirandês / Canhono Mirandês | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Farinheira de Estremoz e Borba | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Farinheira de Portalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Fogaça da Feira | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo | |
| Folar de Valpaços | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo | |
| Ginja de Óbidos e Alcobaça | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Linguiça de Portalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Linguiça do Baixo Alentejo / Chouriço de carne do Baixo Alentejo | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Lombo Branco de Portalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Lombo Enguitado de Portalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Maçã Bravo de Esmolfe | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Maçã da Beira Alta | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Maçã da Cova da Beira | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Maçã de Alcobaça | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Maçã de Portalegre | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Maçã Riscadinha de Palmela | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Maracujá dos Açores / S. Miguel | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Mel da Serra da Lousã | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Mel da Serra de Monchique | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Mel da Terra Quente | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Mel das Terras Altas do Minho | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Mel de Barroso | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Mel do Alentejo | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Mel do Parque de Montezinho | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Mel do Ribatejo Norte (Serra d’Aire, Albufeira de Castelo de Bode, Bairro, Alto Nabão) | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Mel dos Açores | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Meloa de Santa Maria – Açores | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Morcela de Assar de Portalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Morcela de Cozer de Portalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Morcela de Estremoz e Borba | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Ovos moles de Aveiro | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo | |
| Paio de Estremoz e Borba | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Paia de Lombo de Estremoz e Borba | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Paia de Toucinho de Estremoz e Borba | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Painho de Portalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Paio de Beja | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Pão de Ló de Ovar | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo | |
| Pastel de Chaves | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo | |
| Pastel de Tentúgal | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo | |
| Pêra Rocha do Oeste | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Pêssego da Cova da Beira | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo | |
| Presunto de Barrancos / Paleta de Barrancos | DOP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Presunto de Barroso | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Presunto de Camp Maior e Elvas / Paleta de Campo Maior e Elvas | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Presunto de Melgaço | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Presunto de Santana da Serra / Paleta de Santana da Serra | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Presunto de Vinhais / Presunto Bísaro de Vinhais | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Presunto do Alentejo / Paleta do Alentejo | DOP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Queijo de Azeitão | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijo de cabra Transmontano | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijo de Évora | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijo de Nisa | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijo do Pico | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijo mestiço de Tolosa | IGP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijo Rabaçal | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijo São Jorge | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijo Serpa | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijo Serra da Estrela | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijo Terrincho | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Queijos da Beira Baixa (Queijo de Castelo Branco, Queijo Amarelo da Beira Baixa, Queijo Picante da Beira Baixa) | DOP | Formaggi | Portogallo | |
| Requeijão da Beira Baixa | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Requeijão Serra da Estrela | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Salpicão de Barroso-Montalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Salpicão de Melgaço | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Salpicão de Vinhais | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Sangueira de Barroso-Montalegre | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo | |
| Travia da Beira Baixa | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo | |
| Vitela de Lafões | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo | |
| Cârnaţi de Pleşcoi | IGP | Prodotti a base di carne | Romania | |
| Magiun de prune Topoloveni | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Romania | |
| Novac afumat din Ţara Bârsei | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Romania | |
| Salam de Sibiu | IGP | Prodotti a base di carne | Romania | |
| Scrumbie de Dunăre afumată | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Romania | |
| Telemea de Ibăneşti | DOP | Formaggi | Romania | |
| Telemea de Sibiu | IGP | Formaggi | Romania | |
| Bruna bönor från Öland | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Svezia | |
| Hånnlamb | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Svezia | |
| Kalix Löjrom | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Svezia | |
| Skånsk spettkaka | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Svezia | |
| Svecia | IGP | Formaggi | Svezia | |
| Upplandskubb | DOP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Svezia | |
| Bovški sir | DOP | Formaggi | Slovenia | |
| Ekstra deviško oljčno olje Slovenske Istre | DOP | Oli e grassi | Slovenia | |
| Jajca izpod Kamniških planin | IGP | Altri prodotti di origine animale | Slovenia | |
| Kočevski gozdni med | DOP | Altri prodotti di origine animale | Slovenia | |
| Kranjska klobasa | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia | |
| Kraška panceta | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia | |
| Kraški med | DOP | Altri prodotti di origine animale | Slovenia | |
| Kraški pršut | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia | |
| Kraški zašink | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia | |
| Mohant | DOP | Formaggi | Slovenia | |
| Nanoški sir | DOP | Formaggi | Slovenia | |
| Prekmurska šunka | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Slovenia | |
| Prleška tünka | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia | |
| Ptujski lük | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Slovenia | |
| Šebreljski želodec | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia | |
| Slovenski med | IGP | Altri prodotti di origine animale | Slovenia | |
| Štajerski hmelj | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Slovenia | |
| Štajersko prekmursko bučno olje | IGP | Oli e grassi | Slovenia | |
| Tolminc | DOP | Formaggi | Slovenia | |
| Zgornjesavinjski želodec | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia | |
| Klenovecký syrec | IGP | Formaggi | Slovacchia | |
| Levický Slad | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Slovacchia | |
| Oravský korbáčik | IGP | Formaggi | Slovacchia | |
| Paprika Žitava / Žitavská paprika | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Slovacchia | |
| Skalický trdelnik | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Slovacchia | |
| Slovenská bryndza | IGP | Formaggi | Slovacchia | |
| Slovenská parenica | IGP | Formaggi | Slovacchia | |
| Slovenský oštiepok | IGP | Formaggi | Slovacchia | |
| Stupavské zelé | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Slovacchia | |
| Tekovský salámový syr | IGP | Formaggi | Slovacchia | |
| Zázrivské vojky | IGP | Formaggi | Slovacchia | |
| Zázrivský korbáčik | IGP | Formaggi | Slovacchia | |
| (1) Conformemente alla legislazione dell’Unione vigente, come contenuto nell’appendice 2. |
Legislazione dell’Unione europea
Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1).
Regolamento delegato (UE) n. 664/2014 della Commissione, del 18 dicembre 2013, che integra il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio con riguardo alla definizione dei simboli dell’Unione per le denominazioni di origine protette, le indicazioni geografiche protette e le specialità tradizionali garantite e con riguardo ad alcune norme sulla provenienza, ad alcune norme procedurali e ad alcune norme transitorie supplementari (GU L 179 del 19.6.2014, pag. 17).
Regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione, del 13 giugno 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 179 del 19.6.2014, pag. 36).
Legislazione della Confederazione Svizzera
Ordinanza del 28 maggio 1997 sulla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei prodotti agricoli trasformati, dei prodotti silvicoli e dei prodotti silvicoli trasformati, modificata da ultimo il 1° dicembre 2018 (RS910.12 , RU2020 5445
I plenipotenziari
della Confederazione Svizzera,
e
della Comunità europea,riuniti addì ventun giugno millenovecentonovantanove a Lussemburgo per la firma dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul commercio di prodotti agricoli, hanno adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente Atto finale:Dichiarazione comune sugli accordi bilaterali tra gli Stati membri dell’Unione europea e la SvizzeraDichiarazione comune relativa alla classificazione tariffaria delle polveri di ortaggi e delle polveri di fruttaDichiarazione comune concernente il settore delle carniDichiarazione comune relativa alle modalità di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti tariffari nel settore delle carniDichiarazione comune sull’applicazione dell’Allegato 4 relativo al settore fitosanitarioDichiarazione comune relativa al taglio di prodotti vitivinicoli originari della Comunità commercializzati sul territorio svizzeroDichiarazione comune relativa alla legislazione in materia di bevande spiritose e di bevande aromatizzate a base di vinoDichiarazione comune nel campo della protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentariDichiarazione comune concernente l’allegato 11 relativo alle misure sanitarie e zootecniche applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animaleDichiarazione comune in merito a futuri negoziati supplementariEssi hanno altresì preso atto delle dichiarazioni seguenti accluse al presente Atto finale:Dichiarazione della Comunità concernente le preparazioni denominate «fondute»Dichiarazione della Svizzera concernente la grappaDichiarazione della Svizzera relativa alla denominazione del pollame in riferimento ai metodi di allevamentoDichiarazione relativa alla partecipazione della Svizzera ai comitatiFatto a Lussemburgo, addì ventun giugno millenovecentonovantanove.
| Per la Confederazione Svizzera: Pascal Couchepin Joseph Deiss | Per la Comunità europea: Joschka Fischer Hans van den Broek |
|---|
La Comunità europea e la Svizzera riconoscono che le disposizioni degli accordi bilaterali tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera si applicano fatti salvi gli obblighi conseguenti all’appartenenza degli Stati che sono Parte di detti accordi all’Unione europea o all’Organizzazione mondiale del commercio.
È inoltre inteso che le disposizioni degli accordi in parola sono mantenute soltanto nella misura in cui sono compatibili con il diritto comunitario, compresi gli accordi internazionali conclusi dalla Comunità.
Al fine di garantire il rilascio e di salvaguardare il valore delle concessioni accordate dalla Comunità alla Svizzera per talune polveri di ortaggi e polveri di frutta di cui all’allegato 2 dell’Accordo sul commercio di prodotti agricoli, le autorità doganali delle Parti convengono di esaminare l’aggiornamento della classificazione tariffaria delle polveri di ortaggi e delle polveri di frutta alla luce dell’esperienza acquisita nell’applicazione delle concessioni tariffarie.
A decorrere dal 1° luglio 1999, in considerazione della crisi della dell’encefalopatia spongiforme bovina e delle misure adottate da taluni Stati membri nei confronti delle esportazioni svizzere, e in via eccezionale, la Comunità aprirà per le carni bovine essiccate un contingente annuale autonomo di 700 tonnellate/peso netto soggetto al dazio ad valorem ed esente da dazio specifico, per un periodo di un anno dall’entrata in vigore dell’Accordo. La situazione verrà riesaminata se a quella data non saranno state abolite le misure restrittive adottate da taluni Stati membri nei confronti delle importazioni dalla Svizzera.
In contropartita la Svizzera manterrà per lo stesso periodo, e a condizioni identiche a quelle applicabili finora, le sue concessioni relative a 480 tonnellate/peso netto di prosciutto di Parma e San Daniele, 50 tonnellate/peso netto di prosciutto Serrano e 170 tonnellate/peso netto di bresaola.
Sono applicabili le regole di origine del regime non preferenziale.
La Comunità europea e la Svizzera dichiarano che intendono riesaminare congiuntamente, in particolare alla luce delle disposizioni dell’OMC, il metodo di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti tariffari nel settore delle carni, al fine di definire un metodo di gestione che frapponga minori ostacoli al commercio.
La Svizzera e la Comunità europea, di seguito denominate «le Parti», si impegnano ad attuare nel più breve termine l’allegato 4 relativo al settore fitosanitario. Tale allegato è attuato via via che, relativamente ai vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti elencati nell’appendice A della presente dichiarazione, la legislazione svizzera è resa equivalente alla legislazione della Comunità europea figurante nell’appendice B della presente dichiarazione, secondo una procedura intesa ad integrare i vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti nell’appendice 1 dell’allegato 4 e le legislazioni delle Parti nell’appendice 2 di detto allegato. La procedura è inoltre intesa a completare le appendici 3 e 4 di tale allegato sulla base delle appendici C e D della presente dichiarazione per quanto riguarda la Comunità e, per quanto riguarda la Svizzera, in base alle relative disposizioni.
Gli articoli 9 e 10 dell’allegato 4 sono attuati al momento dell’entrata in vigore dell’allegato stesso, al fine di istituire nel più breve tempo possibile gli strumenti che consentano d’includere i vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti nell’appendice 1 dell’allegato 4, le disposizioni legislative delle Parti, aventi effetti equivalenti in materia di protezione contro l’introduzione e la propagazione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali, nell’appendice 2 dell’allegato 4, gli organismi ufficiali competenti a rilasciare il passaporto fitosanitario nell’appendice 3 dell’allegato 4 e, se del caso, le zone e le relative esigenze particolari nell’appendice 4 dell’allegato 4.
Il gruppo di lavoro «fitosanitario» di cui all’articolo 10 dell’allegato 4 esamina nel più breve termine le modifiche della legislazione svizzera onde valutare se esse abbiano effetti equivalenti alle disposizioni della Comunità europea in materia di protezione contro l’introduzione e la propagazione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali. Esso presiede all’attuazione progressiva dell’allegato 4 affinché questo possa applicarsi quanto prima al maggior numero possibile di vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti elencati nell’appendice A della presente dichiarazione .
Per favorire l’adozione di normative aventi effetti equivalenti dal punto di vista della protezione contro l’introduzione e la propagazione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali, le Parti si impegnano a svolgere consultazioni tecniche.
Beta vulgaris L.
Humulus lupulus L.
Prunus L.76
Chaenomeles Lindl*.*
Cotoneaster Ehrh.
Crataegus L.
Cydonia Mill.
Eriobotrya Lindl.
Malus Mill.
Mespilus L.
Pyracantha Roem.
Pyrus L.
Sorbus L. eccetto S. intermedia (Ehrh.) Pers.
Stranvaesia Lindl.
Solanum L. e relativi ibridi
Vitis L.
Abies spp.
Apium graveolens L.
Argyranthemum spp.
Aster spp.
Brassica spp.
Castanea Mill.
Cucumis spp.
Dendranthema (DC) Des Moul.
Dianthus L. e relativi ibridi
Exacum spp.
Fragaria L.
Gerbera Cass.
Gypsophila L.
Impatiens L.: tutte le varietà di ibridi della Nuova Guinea
Lactuca spp.
Larix Mill.
Leucanthemum L.
Lupinus L.
Pelargonium L’Hérit. ex Ait.
Picea A. Dietr.
Pinus L.
Populus L.
Pseudotsuga Carr.
Quercus L.
Rubus L.
Spinacia L.
Tanacetum L.
Tsuga Carr.
Verbena L.
Solanaceae , eccetto i vegetali di cui al punto 1.3.
Araceae
Marantaceae
Musaceae
Persea Mill.
Strelitziaceae
Allium ascalonicum L.
Allium cepa L.
Allium schoenoprasum L.
Allium porrum L.
Camassia Lindl.
Chionodoxa Boiss.
Crocus flavus Weston cv. Golden Yellow
Galanthus L.
Galtonia candicans (Baker) Decne
Gladiolus Tourn. ex L.: varietà miniaturizzate e relativi ibridi come:G. callianthus Marais,G. colvillei Sweet,G. nanus hort.,G. ramosus hort. etG. tubergenii hort.
Hyacinthus L.
Iris L.
Ismene Herbert (=Hymenocallis Salisb.)
Muscari Mill.
Narcissus L.
Ornithogalum L.
Puschkinia Adams
Scilla L.
Tigridia Juss.
Tulipa L.
Tutti i vegetali destinati all’impianto, eccetto: – sementi diverse da quelle di cui al punto 4 – i seguenti vegetali: Citrus L. Clausena Burm. f. Fortunella Swingle Murraya Koenig ex L. Palmae Poncirus Raf.
Cruciferae
Gramineae
Trifolium spp.
Allium cepa L.
Allium porrum L.
Allium schoenoprasum L.
Capsicum spp.
Helianthus annuus L.
Lycopersicon lycopersicum (L.) Karst. ex Farw.
Medicago sativa L.
Phaseolus L.
Prunus L.
Rubus L.
Zea mays L.
Triticum
Secale
X Triticosecale
Vitis L.
Coniferales
Dendranthema (DC) Des Moul.
Dianthus L.
Pelargonium L’Hérit. ex Ait.
Populus L.
Prunus L. (originario di paesi extraeuropei)
Quercus L.
Annona L.
Cydonia Mill.
Diospyros L.
Malus Mill.
Mangifera L.
Passiflora L.
Prunus L.
Psidium L.
Pyrus L.
Ribes L.
Syzygium Gaertn.
Vaccinium L.
Solanum tuberosum L.
a) ottenuto in tutto o in parte dai seguenti vegetali: – Castanea Mill. – Castanea Mill.,Quercus L. (compreso il legno che non ha conservato la superficie tonda naturale, originario dell’America settentrionale) – Coniferales diverse daPinus L. (originarie di paesi extraeuropei, compreso il legno che non ha conservato la superficie tonda naturale) – Pinus L. (compreso il legno che non ha conservato la superficie tonda naturale) – Populus L. (originario del continente americano) – Acer saccharum Marsh. (compreso il legno che non ha conservato la superficie tonda naturale, originario dell’America settentrionale) e b) corrispondente ad una delle seguenti designazioni:
| Codice NC | Designazione delle merci |
|---|---|
| 4401 10 00 | Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili |
| ex 4401 21 | Legno in piccole placche o in particelle: – di Coniferales originarie di paesi extraeuropei |
| 4401 22 | Legno in piccole placche o in particelle: – diverso da quello di Coniferales |
| 4401 30 | Segatura, avanzi e cascami di legno, anche agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili: |
| ex 4403 20 | Legno grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato: – diverso da quello trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione – di Coniferales originarie di paesi extraeuropei |
| 4403 91 | Legno grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato: – diverso da quello trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione – di Quercus L. |
| 4403 99 | Legno grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato: – diverso da quello trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione – diverso da quello di Coniferales, di Quercus L. o di Fagus L. |
| ex 4404 10 | Liste di legno per cerchi; pali spaccati; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo: – di Coniferales originarie di paesi extraeuropei |
| ex 4404 20 | Liste di legno per cerchi; pali spaccati; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo: – diverso da quello di Coniferales |
| 4406 10 | Traversine di legno per strade ferrate o simili – non impregnate |
| ex 4407 10 | Legno segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture a spina, di spessore superiore a 6 mm: – di Coniferales originarie di paesi extraeuropei |
| ex 4407 91 | Legno segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture a spina, di spessore superiore a 6 mm: – di Quercus L. |
| ex 4407 99 | Legno segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture a spina, di spessore superiore a 6 mm: – diverso da quello di Coniferales, di legni tropicali, di Quercus L. o di Fagus L. |
| ex 4415 10 | Casse, cassette, gabbie, cilindri ed imballaggi simili, in legni originari di paesi extraeuropei |
| ex 4415 20 | Palette di carico, semplici, palette-casse ed altre piattaforme di carico, in legni originari di paesi extraeuropei |
| ex 4416 00 | Fusti, botti, tini ed altri lavori da bottaio e loro parti, di Quercus L. |
Le palette di carico semplici e le palette-casse (codice NC ex 4415 20) beneficiano anch’esse dell’esenzione se sono conformi alle norme applicabili alle palette «UIC» e recano un marchio attestante detta conformità.
Disposizioni della Comunità europea: – Direttiva 69/464/CEE del Consiglio, dell’8 dicembre 1969, concernente la lotta contro la rogna nera della patata – Direttiva 69/465/CEE del Consiglio, dell’8 dicembre 1969, concernente la lotta contro il nematode dorato – Direttiva 69/466/CEE del Consiglio, dell’8 dicembre 1969, concernente la lotta contro la cocciniglia di San José – Direttiva 74/647/CEE del Consiglio, del 9 dicembre 1974, relativa alla lotta contro la tortrice del garofano – Direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità, modificata da ultimo dalla direttiva 98/2/CE della Commissione dell’8 gennaio 1998 – Decisione 91/261/CEE della Commissione, del 2 maggio 1991, che riconosce l’Australia indenne da Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al. – Direttiva 92/70/CEE della Commissione, del 30 luglio 1992, che stabilisce le modalità delle indagini da effettuare per il riconoscimento di zone protette nella Comunità – Direttiva 92/76/CEE della Commissione, del 6 ottobre 1992, relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità, modificata da ultimo dalla direttiva 98/17/CE della Commissione dell’11 marzo 1998 – Direttiva 92/90/CEE della Commissione, del 3 novembre 1992, che stabilisce gli obblighi ai quali sono sottoposti i produttori e gli importatori di vegetali, prodotti vegetali e altre voci e che fissa norme dettagliate per la loro registrazione – Direttiva 92/105/CEE della Commissione, del 3 dicembre 1992, relativa ad una limitata uniformazione dei passaporti delle piante da utilizzare per il trasporto di determinati vegetali, prodotti vegetali od altre voci all’interno della Comunità e che stabilisce le procedure per il rilascio di tali passaporti nonché le condizioni e le procedure per la loro sostituzione – Decisione 93/359/CEE della Commissione, del 28 maggio 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di Thuja L. originario degli Stati Uniti d’America – Decisione 93/360/CEE della Commissione, del 28 maggio 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di Thuja L. originario del Canada – Decisione 93/365/CEE della Commissione, del 2 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere sottoposto a trattamento termico, originario del Canada, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname sottoposto a trattamento termico – Decisione 93/422/CEE della Commissione, del 22 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere essiccato in forno (kiln dried) originario del Canada, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname essiccato in forno (kiln dried) – Decisione 93/423/CEE della Commissione, del 22 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere essiccato in forno (kiln dried) originario degli Stati Uniti d’America, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname essiccato in forno (kiln dried)- – Direttiva 93/50/CEE della Commissione, del 24 giugno 1993, che specifica taluni vegetali non elencati nell’allegato V, parte A della direttiva 77/93/CEE del Consiglio i cui produttori o centri di raccolta e di spedizione situati nelle rispettive zone di produzione devono essere iscritti in un registro ufficiale – Direttiva 93/51/CEE della Commissione, del 24 giugno 1993, che istituisce norme per il trasporto di determinati vegetali, prodotti vegetali o altre voci attraverso una zona protetta, nonché per il trasporto di tali vegetali, prodotti vegetali o altre voci originari di una zona protetta e spostati all’interno di essa – Decisione 93/452/CEE della Commissione, del 15 luglio 1993, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i vegetali di Chamaecyparis Spach, Juniperus L. e Pinus L. originari del Giappone, modificata da ultimo dalla decisione 96/711/CE della Commissione del 27 novembre 1996 – Decisione 93/467/CEE della Commissione, del 19 luglio 1993, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tronchi di quercia (Quercus L.) con corteccia originari del Canada o degli Stati Uniti d’America, modificata da ultimo dalla decisione 96/724/CE della Commissione del 29 novembre 1996 – Direttiva 93/85/CEE del Consiglio, del 4 ottobre 1993, concernente la lotta contro il marciume anulare della patata – Direttiva 95/44/CE della Commissione, del 26 luglio 1995, che stabilisce le condizioni alle quali taluni organismi nocivi, vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti elencati negli allegati I, II, III, IV e V della direttiva 77/93/CEE del Consiglio possono essere introdotti o trasferiti da un luogo all’altro nella Comunità o in talune sue zone protette per prove o scopi scientifici e per lavori di selezione varietale, modificata da ultimo dalla direttiva 97/46/CE della Commissione del 25 luglio 1997 – Decisione 95/506/CE della Commissione, del 24 novembre 1995, che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith relativamente al Regno dei Paesi Bassi, modificata da ultimo dalla decisione 97/649/CE della Commissione del 26 settembre 1997 – Decisione 96/301/CE della Commissione, del 3 maggio 1996, che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith per quanto riguarda l’Egitto – Decisione 96/618/CE della Commissione, del 16 ottobre 1996, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per le patate non destinate alla piantagione originarie della Repubblica del Senegal – Decisione 97/5/CE della Commissione, del 12 dicembre 1996, che riconosce l’Ungheria indenne da Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al ssp. sepedonicus (Spieckerman et Kotthoff) Davis et al – Decisione 97/353/CE della Commissione, del 20 maggio 1997, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a alcune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio riguardo alle piantine di fragole (Fragaria L.) destinate alla piantagione, tranne le sementi, originarie dell’Argentina – Direttiva 98/22/CE della Commissione, del 15 aprile 1998, che fissa le condizioni minime per l’esecuzione di controlli fitosanitari nella Comunità, presso posti d’ispezione diversi da quelli del luogo di destinazione, per vegetali, prodotti vegetali ed altre voci in provenienza da paesi terzi
Ministère des Classes moyennes et de l’Agriculture
Service de la Qualité et de la Protection des végétaux
WTC 3–6ème étage
Boulevard Simon Bolivar 30
B - 1210 Bruxelles
Tél.: +32-2-2083704
Fax: +32-2-2083705
Ministeriet for Fødevarer, Landbrug og Fiskerei
Plantedirektoratet
Skovbrynet 20
DK - 2800 Lyngby
Tél.: +45-45966600
Fax: +45-45966610
Bundesministerium für Ernährung, Landwirtschaft und Forsten
Rochusstrasse 1
D - 53123 Bonn 1
Tél.: +49-2285293590
Fax: +49-2285294262
Ministry of Agriculture
Directorate of Plant Produce
Plant Protection Service
3-5, Ippokratous Str.
GR - 10164 Athens
Tél.: +30-1-3605480
Fax: +30-1-3617103
Ministerío de Agricultura, Pesca y Alimentacion
Dirección General de Sanidad de la Producción Agraria
Subdireccion general de Sanidad Vegetal
M.A.P.A., c/Velazquez, 147 1a Planta
E - 28002 Madrid
Tél.: +34-1-3478254
Fax: +34-1-3478263
Ministry of Agriculture and Forestry
Plant Production Inspection Centre
Plant Protection Service
Vilhonvuorenkatu 11 C, P.O. Box 42
FIN - 00501 Helsinki
Tél.: +358-0-134-211
Fax: +358-0-13421499
Ministère de l’Agriculture, de la Pêche et de l’Alimentation
Direction générale de l’Alimentation
Sous-direction de la Protection des végétaux
175 rue du Chevaleret
F - 75013 Paris
Tél.: +33.1-49554955
Fax: +33.1-49555949
Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali
D.G.P.A.A.N. - Servizio Fitosanitario Centrale
Via XX Settembre, 20
I - 00195 Roma
Tél.: +39-6-4884293 - 46655070
Fax: +39-6-4814628
Ministerie van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij
Plantenziektenkundige Dienst (PD)
Geertjesweg 15 - Postbus 9102
NL - 6700 HC Wageningen
Tél.: +31-317-496911
Fax: +31-317-421701
Bundesministerium für Land- und Forstwirtschaft
Stubenring 1
Abteilung Pflanzenschutzdienst
A - 1012 Wien
Tél.: +43-1-711 00/6806
Fax.: +43-1-711 00/6507
Direcção-geral de Protecção das culturas
Quinta do Marquês
P - 2780 Oeiras
Tel.: +351-1-4435058/4430772/3
Fax: +351-1-4420616/4430527
Swedish Board of Agriculture
Plant Protection Service
S - 551 82 Jönkoping
Tél.: +46-36-155913
Fax: +46-36-122522
Ministère de l’Agriculture
A.S.T.A.
16, route d’Esch - BP 1904
L - 1019 Luxembourg
Tél.: +352-457172-218
Fax: +352-457172-340
Department of Agriculture, Food and Forestry
Plant Protection Service
Agriculture House (7 West), Kildare street
IRL - Dublin 2
Tél.: +353-1-6072003
Fax: +353-1-6616263
Ministry of Agriculture, Fisheries and Food
Plant Health Division
Foss House, Kings Pool
1-2 Peasholme Green
UK - York YO1 2PX
Tél.: +44-1904-455161
Fax: +44-1904-455163
Le zone di cui all’articolo 4 e le esigenze particolari ad esse connesse sono definite dalle disposizioni legislative e amministrative delle due Parti, di seguito citate.
Disposizioni della Comunità europea: – Direttiva 92/76/CEE della Commissione, del 6 ottobre 1992, relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità – Direttiva 92/103/CEE della Commissione, del 1° dicembre 1992, che modifica gli allegati da I a IV della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità – Direttiva 93/106/CEE della Commissione, del 29 novembre 1993, recante modifica della direttiva 92/76/CEE della Commissione relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità – Direttiva 93/110/CE della Commissione, del 9 dicembre 1993, recante modifica di alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità – Direttiva 94/61/CE della Commissione, del 15 dicembre 1994, che proroga il periodo di riconoscimento provvisorio di talune zone protette di cui all’articolo 1 della direttiva 92/76/CEE – Direttiva 95/4/CE della Commissione, del 21 febbraio 1995, che modifica alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernenti le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità – Direttiva 95/40/CE della Commissione, del 19 luglio 1995, recante modifica della direttiva 92/76/CEE relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità – Direttiva 95/65/CE della Commissione, del 14 dicembre 1995, che modifica la direttiva 92/76/CEE relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità – Direttiva 95/66/CE della Commissione, del 14 dicembre 1995, che modifica alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernenti le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità – Direttiva 96/14/CE della Commissione, del 12 marzo 1996, che modifica alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernenti le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità – Direttiva 96/15/CE della Commissione, del 14 marzo 1996, recante modifica della direttiva 92/76/CEE relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità – Direttiva 96/76/CE della Commissione, del 29 novembre 1996, recante modifica della direttiva 92/76/CEE relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità – Direttiva 95/41/CE della Commissione, del 19 luglio 1995, che modifica alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità – Direttiva 98/17/CE della Commissione, dell’11 marzo 1998, che modifica la direttiva 92/76/CEE relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità.
A norma dell’articolo 4, paragrafo 1, in combinato disposto con l’appendice 1, parte A dell’allegato 7, il taglio, sul territorio svizzero, dei prodotti vitivinicoli originari della Comunità tra loro o con prodotti di altre origini è autorizzato soltanto alle condizioni previste dalla normativa comunitaria pertinente o, in mancanza di quest’ultima, da quella degli Stati membri di cui all’appendice 1. Di conseguenza, per tali prodotti non si applicano le disposizioni dell’articolo 371 dell’ordinanza svizzera del 1° marzo 1995 sulle derrate alimentari.
Desiderose di stabilire condizioni atte ad agevolare e promuovere gli scambi reciproci di bevande spiritose e di bevande aromatizzate a base di vino, e a tal fine di eliminare gli ostacoli tecnici al commercio delle summenzionate bevande, le Parti convengono quanto segue:
La Svizzera si impegna a rendere la propria legislazione equivalente alla normativa comunitaria in materia e ad avviare sin d’ora la procedure previste in tale ambito per adeguare, entro tre anni dall’entrata in vigore dell’accordo, le proprie disposizioni relative alla definizione, designazione e presentazione delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate a base di vino.
Non appena la Svizzera avrà adottato disposizioni legislative giudicate da entrambe le Parti equivalenti alla normativa comunitaria, la Comunità europea e la Svizzera avvieranno le procedure relative all’inserimento nell’accordo agricolo di un allegato concernente il reciproco riconoscimento delle rispettive legislazioni in materia di bevande spiritose e di bevande aromatizzate a base di vino.
La Comunità europea e la Svizzera (di seguito denominate «le Parti») convengono che la protezione reciproca delle denominazioni di origine (DOP) e delle indicazioni geografiche (IGP) costituisce un elemento essenziale della liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli e alimentari tra le Parti. L’inserimento delle pertinenti disposizioni nell’Accordo agricolo bilaterale rappresenta il necessario complemento all’allegato 7 dell’Accordo relativo al commercio dei prodotti vitivinicoli, in particolare del titolo II che stabilisce la protezione reciproca delle denominazioni dei prodotti in questione, nonché all’allegato 8 dell’Accordo concernente il riconoscimento reciproco e la protezione delle denominazioni nel settore delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate a base di vino.
Le Parti prevedono l’inserimento delle disposizioni relative alla protezione reciproca delle DOP e IGP nell’Accordo sul commercio di prodotti agricoli in base a normative equivalenti per quanto riguarda sia le condizioni di registrazione delle DOP e delle IGP sia i regimi di controllo. Tale integrazione dovrà aver luogo a una data accettabile dalle Parti e non prima del completamento dell’applicazione dell’articolo 17 del regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio per la Comunità nella sua composizione attuale. Nel frattempo, pur tenendo conto dei vincoli giuridici, le Parti si informano reciprocamente sui progressi dei lavori in materia.
La Commissione delle Comunità europee, in collaborazione con gli Stati membri interessati, sorveglierà l’evoluzione dell’encefalopatia spongiforme bovina e le relative misure di lotta adottate dalla Svizzera ai fini di una soluzione adeguata. In tale contesto, la Svizzera si impegna a non avviare procedure contro la Comunità o i suoi Stati membri in sede di Organizzazione mondiale del commercio.
La Comunità europea e la Confederazione Svizzera dichiarano che intendono avviare negoziati per la conclusione di accordi nei settori di comune interesse quali l’aggiornamento del protocollo n. 2 dell’accordo di libero scambio del 1972 e la partecipazione svizzera a determinati programmi comunitari per la formazione, la gioventù, i media, le statistiche e l’ambiente. I negoziati dovranno essere preparati rapidamente una volta conclusi i negoziati bilaterali attualmente in corso.
La Comunità europea si dichiara disposta ad esaminare, nell’ambito dell’adeguamento del protocollo n. 2 dell’Accordo di libero scambio del 1972, l’elenco dei formaggi che figurano tra gli ingredienti delle preparazioni denominate «fondute».
La Svizzera dichiara di impegnarsi a rispettare la definizione vigente nella Comunità per la denominazionegrappa (acquavite di vinaccia omarc) di cui all’articolo 1, paragrafo 4, lettera f) del regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio del 29 maggio 1989.
La Svizzera dichiara di non disporre attualmente di una legislazione specifica relativa ai metodi di allevamento e alla denominazione del pollame.
Essa dichiara tuttavia la sua intenzione di avviare sin d’ora le procedure previste in materia al fine di adottare, entro tre anni dall’entrata in vigore dell’Accordo, una legislazione specifica relativa ai metodi di allevamento e alla denominazione del pollame equivalente alla normativa comunitaria in materia.
La Svizzera dichiara di disporre della pertinente legislazione, in particolare per quanto concerne la tutela dei consumatori dagli inganni, la protezione degli animali, la protezione dei marchi nonché contro la concorrenza sleale.
Essa dichiara che la legislazione vigente è applicata in modo da garantire un’informazione adeguata e obiettiva del consumatore al fine di assicurare una concorrenza leale tra il pollame di origine svizzera e il pollame di origine comunitaria. Essa vigila, in particolare, affinché sia impedita l’utilizzazione di indicazioni inesatte e ingannevoli che inducano in errore il consumatore riguardo alla natura dei prodotti, al metodo di allevamento e alla denominazione del pollame immesso sul mercato svizzero.
Il Consiglio accetta che i rappresentanti della Svizzera partecipino in veste di osservatori, per i punti che li riguardano, alle riunioni dei seguenti comitati e gruppi di esperti: – Comitati dei programmi per la ricerca, compreso il Comitato per la ricerca scientifica e tecnica (CREST); – Commissione amministrativa per la sicurezza sociale dei lavoratori migranti; – Gruppo di coordinamento sul reciproco riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore; – Comitati consultivi per le rotte aeree e per l’applicazione delle norme di concorrenza nel settore dei trasporti aerei.
I rappresentanti della Svizzera non presenziano alle votazioni dei comitati.
Per quanto riguarda gli altri comitati che si occupano dei settori contemplati dei presenti Accordi, per i quali la Svizzera ha ripreso l’«acquis comunitario» o lo applica per equivalenza, la Commissione consulterà gli esperti della Svizzera in conformità dell’articolo 100 dell’Accordo SEE77.
I plenipotenziari
della Comunità europeada un latoedella Confederazione Svizzeradall’altro,riuniti a Parigi il 23 di dicembre duemilaotto per la firma dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera recante modifica dell’Allegato 11 dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul commercio di prodotti agricoli hanno adottato la seguente dichiarazione della Svizzera che è acclusa al presente Atto finale:
– Dichiarazione della Svizzera relativa all’importazione di carni che sono state oggetto dell’utilizzo di ormoni quali stimolatori delle prestazioni degli animali.Fatto a Parigi, addì 23 di dicembre duemilaotto
| Per la Confederazione Svizzera: Hans Wyss | Per la Comunità europea: Paul Van Geldorp |
|---|
La Svizzera dichiara che terrà in debito conto la decisione definitiva che sarà resa dall’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) circa la possibilità di vietare l’importazione di carni prodotte utilizzando gli ormoni quali stimolatori delle prestazioni degli animali e che riesaminerà di conseguenza le proprie norme relative all’importazione di carni provenienti da paesi che non vietano l’utilizzo di ormoni quali stimolatori delle prestazioni degli animali, allineandosi se del caso alle norme comunitarie in materia.
I rappresentanti
della Confederazione Svizzerada una parte,edella Comunità europeadall’altrariuniti a Bruxelles il quattordicesimo giorno di maggio dell’anno duemilanove per la firma dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea recante modifica dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli,hanno preso atto delle dichiarazioni elencate in appresso e accluse al presente Atto finale:
| Per la Confederazione Svizzera: Jacques de Watteville | Per la Comunità europea: Milena Vicenová |
|---|
Tenuto conto dell’evoluzione della legislazione delle Parti dalla preparazione e dall’adozione dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea recante modifica dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli, le Parti si impegnano, secondo le procedure previste dall’Accordo, a proseguire rapidamente con l’aggiornamento dell’allegato 7, relativo al commercio dei prodotti vitivinicoli, e dell’allegato 8 concernente il riconoscimento reciproco e la protezione delle denominazioni nel settore delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate a base di vino; ciò per tener conto dell’evoluzione dell’acquis comunitario a seguito dell’adozione, da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, del regolamento (CE) n. 479/2008 del 29 aprile 2008 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo (GU L 148, del 6.6.2008, pag. 1) e del regolamento (CE) n. 110/2008 del 15 gennaio 2008 relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all’’etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose (GU L 39 del 13.2.2008, pag. 16)
L’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli (in appresso denominato «l’Accordo»), entrato in vigore il 1° giugno 2002, apre, tra l’altro, contingenti tariffari per facilitare gli scambi commerciali di prodotti agricoli tra le Parti. Nella «dichiarazione comune relativa alle modalità di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti nel settore delle carni», allegata all’Accordo, le Parti dichiaravano che intendevano riesaminare congiuntamente il metodo di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti nel settore delle carni, al fine di definire un metodo di gestione che frapponesse minori ostacoli al commercio. Dal 2002 tale riesame non ha tuttavia avuto luogo.
La questione del metodo di gestione tramite gara d’appalto utilizzato dalla Svizzera è stata regolarmente sollevata nei comitati misti sull’agricoltura previsti dall’Accordo. In tale contesto la Comunità si è lamentata a più riprese del fatto che il ricorso a gare d’appalto comporta una riduzione della preferenza tariffaria bilaterale accordata, traducendosi in un ostacolo agli scambi.
La Comunità si compiace dell’apertura di negoziati bilaterali in vista della totale liberalizzazione degli scambi bilaterali nel settore agroalimentare che, a termine, risolverà la questione. Tuttavia, tenuto conto della prevedibile durata di tali negoziati e della relativa attuazione, la Comunità chiede che nel frattempo i metodi di gestione dei contingenti tariffari della Svizzera possano essere adattati in modo da limitare gli ostacoli agli scambi.
I plenipotenziari
della Confederazione svizzeraedell’Unione europea,riuniti il 17 maggio 2011 a Bruxelles per la firma dell’Accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli ed alimentari, recante modifica dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli, hanno adottato una dichiarazione comune di seguito menzionata e acclusa al presente atto finale:
– Dichiarazione comune sulle denominazioni omonime,
| Per la Confederazione Svizzera: Johann N. Schneider-Ammann | Per l’Unione europea: Sánder Fazekas Dacian Ciolos |
|---|
Le Parti riconoscono che le procedure relative alle domande di registrazione delle IG depositate prima della firma della dichiarazione d’intenti dell’11 dicembre 2009 ai sensi delle loro rispettive legislazioni possono proseguire nonostante le disposizioni del presente Accordo e, in particolare, dell’articolo 7 dell’allegato 12.
In caso di registrazione di tali IG le Parti convengono che si debbano applicare le disposizioni in materia di omonimia previste nell’articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 510/2006 e all’articolo 4a dell’ordinanza DOP/IGP (RS910.12 ). A tal fine le Parti si informano preventivamente.
Se necessario, e secondo le procedure di cui all’articolo 16 dell’allegato 12, il Comitato potrà considerare una modifica dell’articolo 8 per precisare le disposizioni specifiche relative alle denominazioni omonime.
Art. 1 cpv. 1 lett. d del DF dell’8 ott. 1999 (RU 2002 1527). ↩
Ora: Unione europea ↩
RS 0.632.401 ↩
RS 0.632.11 ↩
RS 0.632.401.2 ↩
RS 0.632.401.3 ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 dell’Acc. del 17 mag. 2011 tra la Confederazione Svizzera e l’UE relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, in vigore dal 1° dic. 2011 (RU 2011 5149). ↩
Introdotto dall’art. 1 n. 1 dell’Acc. del 17 mag. 2011 tra la Confederazione Svizzera e l’UE relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, in vigore dal 1° dic. 2011 (RU 2011 5149). ↩
Introdotto dall’art. 1 n. 2 dell’Acc. del 17 mag. 2011 tra la Confederazione Svizzera e l’UE relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, in vigore dal 1° dic. 2011 (RU 2011 5149). ↩
RS 0.142.112.681 ↩
RS 0.748.127.192.68 ↩
RS 0.740.72 ↩
RS 0.946.526.81 ↩
RS 0.172.052.68 ↩
[RU 2002 1998] ↩
Gli importi che hanno costituito la base per il processo di eliminazione delle sovvenzioni all’esportazione sono stati calcolati di comune accordo dalle Parti sulla base della differenza dei prezzi istituzionali del latte presumibilmente applicabili al momento dell’entrata in vigore dell’Accordo, incluso un supplemento per il latte trasformato in formaggio, ottenuti in funzione del quantitativo di latte necessario per la produzione dei formaggi in causa, e (salvo per i formaggi contingentati) previa detrazione dell’importo della riduzione dei dazi doganali da parte della Comunità. ↩
Introdotto dall’art. 1 n. 2 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU 2009 4925). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 3 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU 2009 4925). ↩
Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1). ↩
Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (GU L 169 del 10.1.2000, pag. 1). ↩
In deroga a quanto disposto al presente punto 4, l’ingresso e il transito di tali vegetali nel territorio svizzero sono autorizzati ma la loro commercializzazione, produzione e coltura sono vietate in Svizzera. ↩
In deroga a quanto disposto al presente punto 4, l’ingresso e il transito di tali vegetali nel territorio svizzero sono autorizzati ma la loro commercializzazione, produzione e coltura sono vietate in Svizzera. ↩
GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1. Modificata da ultimo dalla direttiva 2007/41/CE (GU L 169 del 29.6.2007, pag. 51). ↩
Introdotto dall’art. 1 n. 5 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU 2009 4925). ↩
Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU 2012 3631). ↩
Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU 2012 3631). ↩
Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU 2012 3631). ↩
Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU 2012 3631). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 della Dec. n. 2/2010 del Comitato misto per l’agricoltura del 13 dic. 2010, in vigore per la Svizzera dal 1° gen. 2011 (RU 2011 471). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 2 della Dec. n. 2/2010 del Comitato misto per l’agricoltura del 13 dic. 2010, in vigore per la Svizzera dal 1° gen. 2011 (RU 2011 471). ↩
Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU 2012 3631). ↩
Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU 2012 3631). ↩
RS 0.632.20 , Allegato 1C ↩
GU L 193 del 24.7.2009, pagg. 60–139 ↩
RS 910.1 ↩
RU 1984 1317 ↩
Questi termini sono protetti unicamente per i Cantoni in cui beneficiano di una definizione precisa, ossia Vaud, Vallese e Ginevra. ↩
Questi termini sono protetti fatto salvo l’uso della menzione tradizionale tedesca «Federweisser» per i mosti di uve parzialmente fermentati destinati al consumo umano, secondo quanto previsto all’articolo 3, lettera c), della legge tedesca sul vino e all’articolo 40 del regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione. ↩
Questo termine è protetto fatto salvo l’articolo 40 del regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione. ↩
Per l’esportazione verso l’Unione, titolo alcolometrico totale (effettivo e potenziale) di 16% vol. ↩
Per l’esportazione verso l’Unione, il tenore di zucchero naturale deve essere superiore almeno dell’1% alla media dell’anno degli altri vini. ↩
Per l’esportazione verso l’Unione, questo termine indica un vino liquoroso con caratteristiche più rigorose in materia di resa e di contenuto di zucchero (contenuto iniziale di zucchero naturale: 252 g/l). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 17 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU 2009 4925). ↩
RS 0.632.20 ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 18 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU 2009 4925). ↩
L’indicazione geograficaIrish Whiskey/Uisce Beatha Eireannach/Irish Whisky comprende il whisky/whiskey prodotto in Irlanda e in Irlanda del Nord. ↩
Tenendo conto della protezione dell’indicazione geografica*«Genièvre»* nell’Unione europea e dell’intenzione espressa dalla Svizzera di proteggere la denominazione*«Genièvre»* come indicazione geografica sul suo territorio, l’Unione europea e la Svizzera hanno convenuto di inserire la denominazione*«Genièvre»* nelle appendici 1 e 2 dell’allegato 8. Le Parti si impegnano a riesaminare la situazione di tale denominazione nel 2015 alla luce dello stato di avanzamento della protezione della denominazione*«Genièvre»* come indicazione geografica in Svizzera. ↩
Tenendo conto della protezione dell’indicazione geografica*«Genièvre»* nell’Unione europea e dell’intenzione espressa dalla Svizzera di proteggere la denominazione*«Genièvre»* come indicazione geografica sul suo territorio, l’Unione europea e la Svizzera hanno convenuto di inserire la denominazione*«Genièvre»* nelle appendici 1 e 2 dell’allegato 8. Le Parti si impegnano a riesaminare la situazione di tale denominazione nel 2015 alla luce dello stato di avanzamento della protezione della denominazione*«Genièvre»* come indicazione geografica in Svizzera. ↩
RS 0.632.11 ↩
Nuova espr. giusta l’art. 1 della Dec. n. 2/2011 del Comitato misto dell’agricoltura, in vigore dal 1° dic. 2011(RU 2011 6335). ↩
Abrogato dall’art. 1 della Dec. n. 2/2011 del Comitato misto dell’agricoltura, con effetto dal 1° dic. 2011 (RU 2011 6335). ↩
Introdotto dall’art. 1 n. 22 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU 2009 4925). ↩
RS 910.18 ↩
Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671). ↩
Trattino introdotto dall’art. 1 n. 1 dell’Acc. del 23 dic. 2008 tra la Confederazione Svizzera e la CE, applicato provvisoriamente dal 1° gen. 2009 e in vigore dal 1° dic. 2009 (RU 2009 4919, 2010 65). ↩
RS 0.632.20 , Allegato 1A.4 ↩
Decisione 2002/106/CE della Commissione, del 1° febbraio 2002, recante approvazione di un manuale di diagnostica che stabilisce procedure diagnostiche, metodi per il prelievo di campioni e criteri per la valutazione degli esami di laboratorio ai fini della conferma della peste suina classica (GU L 39 del 9.2.2002, pag. 71). ↩
Decisione 2003/422/CE della Commissione, del 26 maggio 2003, recante approvazione di un manuale di diagnostica della peste suina africana (GU L 143 dell’11.6.2003, pag. 35). ↩
Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002 (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 1). ↩
Regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione, del 25 febbraio 2011, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano, e della direttiva 97/78/CE del Consiglio per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari alla frontiera (GU L 54 del 26.2.2011, pag. 1). ↩
Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1). ↩
Decisione 2004/558/CE della Commissione, del 15 luglio 2004, che stabilisce le modalità d’applicazione della direttiva 64/432/CEE del Consiglio per quanto riguarda le garanzie complementari per gli scambi intracomunitari di animali della specie bovina in relazione alla rinotracheite bovina infettiva e l’approvazione dei programmi di eradicazione presentati da alcuni Stati membri (GU L 249 del 23.7.2004, pag. 20). ↩
Decisione 2008/185/CE della Commissione, del 21 febbraio 2008, che stabilisce garanzie supplementari per la malattia di Aujeszky negli scambi intracomunitari di suini, e fissa i criteri relativi alle informazioni da fornire su tale malattia (GU L 59 del 4.3.2008, pag. 19). ↩
Regolamento (CE) n. 617/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio con riguardo alle norme di commercializzazione per le uova da cova e i pulcini di volatili da cortile (GU L 168 del 28.6.2008, pag. 5). ↩
Regolamento (CE) n. 1251/2008 della Commissione, del 12 dicembre 2008, recante modalità di esecuzione della direttiva 2006/88/CE per quanto riguarda le condizioni e le certificazioni necessarie per l’immissione sul mercato e l’importazione nella Comunità di animali d’acquacoltura e i relativi prodotti e che stabilisce un elenco di specie vettrici (GU L 337 del 16.12.2008, pag. 41). ↩
Regolamento di esecuzione (UE) n. 577/2013 della Commissione, del 28 giugno 2013, relativo ai modelli dei documenti di identificazione per i movimenti a carattere non commerciale di cani, gatti e furetti, alla definizione di elenchi di territori e paesi terzi, e ai requisiti relativi al formato, all’aspetto e alle lingue delle dichiarazioni attestanti il rispetto di determinate condizioni di cui al regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 109). ↩
Decisione 2010/470/UE della Commissione, del 26 agosto 2010, che stabilisce modelli di certificati sanitari per gli scambi all’interno dell’Unione di sperma, ovuli ed embrioni di animali delle specie equina, ovina e caprina nonché di ovuli ed embrioni di animali della specie suina (GU L 228 del 31.8.2010, pag. 15). ↩
Decisione 2001/672/CE della Commissione, del 20 agosto 2001, che stabilisce regole specifiche applicabili ai movimenti di bovini destinati al pascolo estivo in zone di montagna (GU L 235 del 4.9.2001, pag. 23). ↩
Regolamento (CE) n. 599/2004 della Commissione, del 30 marzo 2004, concernente l’adozione di un modello armonizzato di certificato e di verbale d’ispezione relativi agli scambi intracomunitari di animali e di prodotti di origine animale (GU L 94 del 31.3.2004, pag. 44). ↩
Decisione 2009/821/CE della Commissione, del 28 settembre 2009, che stabilisce un elenco di posti d’ispezione frontalieri riconosciuti, fissa talune modalità relative alle ispezioni eseguite dagli esperti veterinari della Commissione e stabilisce le unità veterinarie del sistema TRACES (GU L 296 del 12.11.2009, pag. 1). ↩
Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1375 della Commissione, del 10 agosto 2015, che definisce norme specifiche applicabili ai controlli ufficiali relativi alla presenza di Trichine nelle carni (GU L 212 dell’11.8.2015, pag. 7). ↩
Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10). ↩
∗Ogni riferimento a un atto si intende, salvo indicazione contraria, come un riferimento a tale atto quale modificato prima del 31 dicembre 2014. ↩
RS 0.632.20 ↩
Le modalità di utilizzo dell’IGP Gruyère sono descritte nei considerando 8 e 9 del regolamento di esecuzione (UE) n. 110/2013 della Commissione, del 6 febbraio 2013, recante iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Gruyère (IGP)] (GU L 36 del 7.2.2013, pag. 1). ↩
Fatte salve le disposizioni speciali progettate per la lotta contro il virus della Sharka. ↩
FF 1992 IV 481 ↩
{
"legislation": {
"type": "Bilateral international treaty",
"number": "0.916.026.81",
"source": "ch-fedlex-international",
"inForceTo": null,
"abstractUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323",
"documentDate": "1999-06-21",
"inForceSince": "2002-06-01"
},
"content": {
"number": "0.916.026.81",
"abstractUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323",
"fedlexMetadata": {
"id": "0.916.026.81",
"hash": "220eb7bfa3eff3de3787621a4257713b8541aa2917ea2d856a862df3842d97e7",
"type": "Bilateral international treaty",
"number": "0.916.026.81",
"source": "ch-fedlex-international",
"inForceTo": null,
"languages": [
"de",
"fr",
"it"
],
"scrapedAt": "2026-05-30T19:43:03.449Z",
"sourceUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323/20230101/de/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-2002-323-20230101-de-xml-24.xml",
"abstractUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323",
"documentDate": "1999-06-21",
"inForceSince": "2002-06-01",
"manifestations": [
{
"title": "Abkommen vom 21. Juni 1999 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Europäischen Gemeinschaft über den Handel mit landwirtschaftlichen Erzeugnissen (mit Anhängen und Schlussakte)",
"fileUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323/20230101/de/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-2002-323-20230101-de-xml-24.xml",
"language": "de",
"shortTitle": null,
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323/20230101/de/xml"
},
{
"title": "Accord du 21 juin 1999 entre la Confédération suisse et la Communauté européenne relatif aux échanges de produits agricoles (avec annexes et acte final)",
"fileUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323/20230101/fr/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-2002-323-20230101-fr-xml-24.xml",
"language": "fr",
"shortTitle": null,
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323/20230101/fr/xml"
},
{
"title": "Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli (con allegati e atto finale)",
"fileUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323/20230101/it/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-2002-323-20230101-it-xml-24.xml",
"language": "it",
"shortTitle": null,
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323/20230101/it/xml"
}
]
},
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2002/323/20230101/it/xml"
}
}