Se intende ordinare una misura di acquisizione soggetta ad autorizzazione, il SIC sottopone al TAF una domanda con:
l’indicazione dell’obiettivo specifico della misura di acquisizione e la giustificazione della sua necessità nonché le ragioni per cui gli accertamenti già svolti non hanno dato esito positivo oppure risulterebbero altrimenti vani o eccessivamente difficili;
i dati relativi alle persone interessate dalla misura di acquisizione;
l’esatta designazione della misura di acquisizione e della base legale;
la designazione di eventuali altri servizi che saranno incaricati dell’esecuzione della misura di acquisizione;
l’indicazione dell’inizio e della fine della misura di acquisizione nonché il termine entro il quale essa dev’essere eseguita;
i documenti essenziali ai fini dell’autorizzazione.
Il presidente della corte competente del TAF decide quale giudice unico entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento della domanda del SIC motivando succintamente la sua decisione; può affidare questo compito a un altro giudice.
Il presidente della corte competente del TAF non autorizza una misura di acquisizione di cui è stata fatta domanda qualora tale misura sia già stata autorizzata sulla base di un procedimento penale contro le persone di cui al capoverso 1 lettera b e l’inchiesta penale presenti una correlazione con la minaccia concreta sulla quale la misura di acquisizione del SIC intende fare chiarezza. I competenti giudici dei provvedimenti coercitivi nonché il servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni forniscono al TAF le informazioni di cui ha bisogno.
Il presidente della corte competente del TAF può chiedere l’audizione di uno o più rappresentanti del SIC prima di decidere.
Il presidente della corte competente del TAF può concedere l’autorizzazione vincolandola a oneri oppure esigere un completamento degli atti o ulteriori accertamenti.
L’autorizzazione è valida per tre mesi al massimo. Può essere prorogata di volta in volta di tre mesi al massimo.
Se è necessaria una proroga, prima della scadenza della durata autorizzata il SIC presenta al TAF una domanda motivata secondo il capoverso 1.
Il presidente della corte competente del TAF redige ogni anno un rapporto d’attività all’attenzione della Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCdG).
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