Un’opera è considerata orfana se, dopo una ricerca condotta sostenendo un onere ragionevole, i titolari dei diritti sull’opera risultano sconosciuti o introvabili.
I diritti di cui all’articolo 10 sull’opera orfana possono essere esercitati soltanto tramite società di gestione autorizzate se l’opera è utilizzata sulla base di un esemplare che:
si trova in fondi di biblioteche, istituti d’insegnamento, musei, collezioni e archivi, pubblici o accessibili al pubblico, oppure in fondi di archivi di organismi di diffusione; e
è stato allestito, riprodotto o messo a disposizione in Svizzera o consegnato a una delle istituzioni di cui alla lettera a.
Le opere orfane sono considerate pubblicate. Se un’opera orfana include altre opere o parti di opere, il capoverso 2 si applica altresì all’esercizio dei diritti su tali opere o parti di opere sempre che queste non determinino in modo rilevante il carattere specifico dell’esemplare.
Ai titolari dei diritti spetta un compenso per l’utilizzazione dell’opera. L’importo del compenso non può essere superiore a quello previsto per l’utilizzazione dell’opera nel regolamento di ripartizione della società di gestione interessata.
Se un numero rilevante di opere è utilizzato sulla base di esemplari d’opera che si trovano nei fondi di cui al capoverso 2 lettera a, si applica l’articolo 43a .
Se i diritti non sono rivendicati entro dieci anni, la totalità del prodotto della gestione è utilizzato, in deroga all’articolo 48 capoverso 2, per fini di previdenza sociale e promozione di attività culturali.
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