(art. 100)
La superficie velica risulta, in caso di vele Marconi, dalla somma dei triangoli della vela di prora e della vela maestra.
Nel caso di ketsch o di jole, la vela di randa è considerata come una seconda vela maestra; per il cutter il triangolo della vela di prora è contato fino allo straglio più avanzato.
Gli spinnakers non vengono presi in considerazione.
Per la determinazione della superficie velica globale in m2, il risultato del calcolo è arrotondato al numero inferiore interno.
La superficie del triangolo della vela di prora si calcola secondo la formula seguente:
01=(m2)
Nella formula:
11 indica la lunghezza del triangolo della vela di prora misurata tra la parte avanti dell’albero ed il punto d’ammarramento dell’angolo di mura. Se l’albero può essere spostato nel piano longitudinale del battello, è determinante la posizione media;
h1 indica l’altezza misurata dal punto d’ammarramento dell’angolo di mura all’anello portaganci della vela dritta issata al massimo. Per il cutter è determinante il punto d’ammarramento della vela più avanzata.
La superficie del triangolo della vela maestra si calcola secondo la formula seguente:
02== (m2)
Nella formula:
12 indica la lunghezza dell’albero maestro misurata dal tanghero fino a metà della marca superiore di misurazione. In caso di mancanza d’una tale marca, la lunghezza è misurata fino al punto d’ammarramento della vela maestra all’albero.
h2 indica l’altezza tra il centro della marca inferiore di misurazione ed il centro di quella superiore. In mancanza di tali marche, l’altezza è misurata dal tanghero all’anello portaganci della vela maestra issata al massimo; nel caso in cui l’albero possa essere spostato in altezza è determinante la sua posizione media.
In caso di legature particolari, il calcolo della superficie velica viene fissato caso per caso.
Gli arrotondamenti prodotti dalle ralinghe non vengono presi in considerazione.
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