(art. 1)
Obiettivi ecologici per le acque
1 Acque superficiali
1Le biocenosi di piante, animali e microrganismi delle acque superficiali e dell’area circostante da esse influenzata devono :
- avere un aspetto prossimo allo stato naturale ed essere adattate al luogo nonché capaci di riprodursi e di autoregolarsi;
- presentare una varietà e una frequenza delle specie tipiche del particolare tipo di ambiente acquatico caratteristico di acque pulite o soltanto debolmente inquinate.
2L’idrodinamica (materiale trasportato, regime dei livelli e dei deflussi) e la morfologia devono presentare condizioni prossime allo stato naturale. In particolare devono garantire senza restrizione alcuna i processi di autodepurazione, gli scambi naturali di composti tra l’acqua e il letto del fiume nonché le interazioni con l’ambiente circostante.
3La qualità delle acque deve essere tale che:
- le temperature siano prossime allo stato naturale;
- l’acqua, le sostanze in sospensione e i sedimenti non contengano sostanze sintetiche persistenti;
- le altre sostanze suscettibili di inquinare le acque e che possono pervenire nell’acqua a causa di attività umane – non si accumulino nelle piante, negli animali, nei microrganismi, nelle sostanze in sospensione o nei sedimenti,
– non abbiano effetti pregiudizievoli sulle biocenosi di piante, animali e microrganismi nonché sull’utilizzazione delle acque,
– non provochino una produzione di biomassa innaturalmente elevata,
– non pregiudichino i processi biologici che soddisfano i bisogni fisiologici fondamentali di piante e animali, come il metabolismo, la riproduzione e l’orientamento degli animali mediante l’olfatto,
– siano presenti nelle acque in concentrazioni situate entro i limiti di variabilità naturali qualora tali sostanze facciano parte del patrimonio naturale locale, e
– siano presenti nelle acque soltanto in concentrazioni prossime allo zero qualora tali sostanze non facciano parte del patrimonio naturale locale.
2 Acque sotterranee
1La biocenosi delle acque sotterranee deve:
- avere un aspetto prossimo allo stato naturale ed essere adattata al luogo;
- essere caratteristica di acque pulite o soltanto debolmente inquinate.
2La condotta delle acque sotterranee (sezione del deflusso, permeabilità), il sostrato impermeabile e gli strati di copertura come pure l’idrodinamica delle acque della falda freatica (livelli e condizioni di deflusso) devono presentare condizioni prossime allo stato naturale. In particolare devono garantire senza restrizione alcuna i processi di autodepurazione e le interazioni tra acqua e ambiente.
3La qualità delle acque sotterranee deve essere tale che:
- le condizioni di temperatura siano prossime allo stato naturale;
- l’acqua, le sostanze in sospensione e i sedimenti non contengano sostanze sintetiche persistenti;
- le altre sostanze suscettibili di inquinare le acque e che possono pervenire nell’acqua a causa di attività umane – non si accumulino nella biocenosi e nella materia inerte della falda freatica,
– siano presenti nelle acque sotterranee in concentrazioni situate entro i limiti di variabilità naturali qualora tali sostanze facciano parte del patrimonio naturale locale,
– siano assenti dalle acque sotterranee qualora tali sostanze non facciano parte del patrimonio naturale locale, e
– non abbiano effetti pregiudizievoli sull’utilizzazione delle acque sotterranee.