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Allegato 5

814.318.142.1OIAtFederal Council Ordinance1 mar 1986Fonte originale

(art. 21 e 24)

Esigenze in materia di combustibili e carburanti

1 Oli da riscaldamento e altri combustibili liquidi

11 Definizioni

1Per olio «extra leggero» s’intendono gli oli da riscaldamento «extra leggero Euro» ed «extra leggero Eco».

2L’olio vegetale allo stato naturale e il metilestere di olio vegetale che soddisfa i requisiti della norma EN 14214 (Prodotti petroliferi liquidi – Esteri metilici di acidi grassi (FAME) per motori diesel e per impianti di riscaldamento – Requisiti e metodi di prova)1sono equiparati all’olio da riscaldamento «extra leggero Eco».

11bis Tenore in zolfo degli oli da riscaldamento

Il tenore in zolfo:

  1. dell’olio da riscaldamento «extra leggero Euro» non deve superare lo 0,1 per cento (% m/m );
  2. dell’olio da riscaldamento «extra leggero Eco» non deve superare lo 0,005 per cento (% m/m );
  3. dell’olio da riscaldamento «medio» e «pesante» non deve superare il 2,8 per cento (% m/m ).
12 Ulteriori esigenze per gli oli da riscaldamento

1Agli oli da riscaldamento è vietato aggiungere additivi che contengono composti alogenati o di metalli pesanti (composti del ferro esclusi).

2Inoltre all’olio da riscaldamento «extra leggero» è vietato aggiungere additivi che contengono sostanze, come i composti del magnesio, che falsano il risultato della misurazione dell’indice di fuliggine nei controlli degli impianti a combustione alimentati con olio.

3È vietato aggiungere oli esausti agli oli da riscaldamento.

13 Altri combustibili liquidi
131 Definizione

Sono considerati altri combustibili liquidi i composti organici liquidi che bruciano come l’olio da riscaldamento «extra leggero» e che soddisfano le esigenze secondo la cifra 132.

132 Esigenze

1Gli altri combustibili liquidi, bruciando, non devono produrre né emissioni più elevate né emissioni di altre sostanze nocive rispetto alle emissioni prodotte dalla combustione dell’olio da riscaldamento «extra leggero».

2Il tenore di sostanze nocive nel combustibile non deve superare i valori seguenti:

Cenere50 mg/kg
Cloro50 mg/kg
Bario5 mg/kg
Piombo5 mg/kg
Nichel5 mg/kg
Vanadio10 mg/kg
Zinco5 mg/kg
Fosforo5 mg/kg
Idrocarburi aromatici policlorurati (p. es. PCB)1 mg/kg

3In deroga al capoverso 2, per la cenere e il fosforo dei combustibili biogeni liquidi si applicano i seguenti valori:

Cenere100 mg/kg
Fosforo20 mg/kg
133 Applicabilità dell’allegato 2, cifra 71

Gli altri composti organici liquidi che non soddisfano le esigenze secondo la cifra 132 sono considerati rifiuti speciali.

2 Carbone, mattonelle di carbone e coke

Il tenore in zolfo nel carbone, nelle mattonelle di carbone e nel coke non deve superare il 3,0 per cento (% massa).

3 Legna da ardere

31 Definizioni

1Sono considerati legna da ardere:

  1. la legna allo stato naturale, in pezzi, compresa la corteccia che vi aderisce, in particolare ciocchi, mattonelle, rami secchi e pigne come pure parti in legno massiccio non utilizzate e ricavate esclusivamente con procedimenti meccanici;
  2. la legna allo stato naturale, non in pezzi, in particolare pellets, pezzetti minuti, trucioli, segatura, polvere di levigatrice o corteccia;
  3. gli scarti di legno provenienti dalla lavorazione del legno a livello industriale e artigianale, purché il legno sia dipinto, rivestito, incollato o trattato secondo processi simili; è escluso il legno che è stato impregnato con un procedimento a getto oppure ricoperto con un rivestimento contenente composti organo-alogenati;
  4. legname di scarto non trattato da:

1. pali di steccati, sostegni e altri oggetti di legno massiccio utilizzati in giardino o nell’agricoltura,

2. palette a perdere in legno massiccio.

2Non sono considerati legna da ardere:

  1. il legname di scarto proveniente dalla demolizione, dalla ristrutturazione o dal rinnovamento di edifici, gli scarti di legno provenienti da cantieri, da mobili di legno usati e il legname di scarto proveniente da imballaggi, incluse le palette come pure quello frammisto a legna da ardere di cui al capoverso 1; fanno eccezione le palette a perdere di cui al capoverso 1 lettera d numero 2;
  2. tutti gli altri materiali in legno, come:

1. il legname di scarto o i rifiuti di legname impregnato con prodotti per la protezione del legno mediante un procedimento a getto o ricoperto con un rivestimento contenente composti organo-alogenati oppure di piombo,

2. i rifiuti di legname o il legname di scarto trattati in modo intensivo con prodotti per la protezione del legno come il pentaclorofenolo,

3. i miscugli di tali rifiuti con la legna da ardere secondo il capoverso 1 o il legname di scarto secondo la lettera a.

32 Esigenze per pellet e mattonelle di legno

Il pellet e le mattonelle, considerati legno allo stato naturale ai sensi della cifra 31 capoverso 1 lettere a e b, possono essere importati a scopo commerciale e messi in commercio soltanto se:

  1. il pellet adempie i requisiti della norma SN EN ISO 17225-2 (Biocombustibili solidi - Specifiche e classificazione del combustibile - parte 2: Definizione delle classi di pellet di legno)2relativi alle classi di qualità A1 o A2 o è di qualità equivalente;
  2. le mattonelle adempiono i requisiti della norma SN EN ISO 17225-3 (Biocombustibili solidi - Specifiche e classificazione del combustibile - parte 3: Definizione delle classi di bricchette di legno)3relativi alle classi di qualità A1 o A2 o sono di qualità equivalente.

4 Combustibili e carburanti gassosi

41 Definizione

1Sono considerati combustibili e carburanti gassosi:

  1. il gas naturale, il gas di petrolio e il gas di città che sono forniti dalle aziende pubbliche del gas;
  2. il gas liquido costituito da propano o butano o da una miscela dei due;
  3. l’idrogeno;
  4. i gas assimilabili al gas naturale, al gas di petrolio o al gas di città, come il biogas, il gas risultante dalla gassificazione di legna da ardere secondo la cifra 31 capoverso 1 lettere a, b o d numero 1 o i gas provenienti dagli impianti di depurazione delle acque;
  5. i gas provenienti dalle discariche nella misura in cui il tenore in composti organici e inorganici del fluoro e del cloro, indicati come acido fluoridrico e acido cloridrico, non supera, insieme, 50 mg/m3.

2Tutti gli altri gas sono considerati rifiuti; la loro eliminazione mediante combustione deve dunque rispettare le esigenze secondo la cifra 71 dell’allegato 2. Ciò vale segnatamente per i gas provenienti dalle discariche, qualora tali gas non soddisfano le esigenze di cui al capoverso 1 lettera e.

42 Esigenze

Nei gas secondo la cifra 41 lettere a e b, il tenore in zolfo non deve superare il valore di 190 mg/kg.

5 Benzine

1La benzina per motori può essere importata a scopi commerciali o messa in commercio soltanto se soddisfa le seguenti esigenze:

ParametroUnitàMinimoaMassimoaMetodo di provab
Benzina per motori
– Numero di ottani ricerca,RON95,0cEN ISO 5164
– Numero di ottani motore,MON85,0cEN ISO 5163
– Tensione di vapore (DVPE):
– periodo estivokPa60,0dEN 13016‑1
– Distillazione:EN ISO 3405
– evaporato a 100 °C% (V/V )46,0
– evaporato a 150 °C% (V/V )75,0
– Analisi degli idrocarburi:
– olefinici% (V/V )18,0EN 15553, EN ISO 22854
– aromatici% (V/V )35,0EN 15553, EN ISO 22854
– benzene% (V/V )1,00EN 12177, EN 238, EN ISO 22854
– Tenore in ossigeno% (m/m )3,7EN 1601, EN 13132, EN ISO 22854
– Componenti ossigenati:EN 1601, EN 13132, EN ISO 22854
– metanolo% (V/V )3,0
– etanolo% (V/V )10,0
– alcole isopropilico% (V/V )12,0
– alcole butilico terziario% (V/V )15,0
– alcole isobutilico% (V/V )15,0
– etere (5 o più atomi di carbonio)% (V/V )22,0
– altri composti ossigenatie% (V/V )15,0
– Tenore in zolfomg/kg10,0EN ISO 13032, EN ISO 20846, EN ISO 20884
– Tenore in piombomg/l5,0EN 237
Osservazioni: a I risultati delle misurazioni vanno valutati secondo la norma EN ISO 4259 «Prodotti petroliferi – determinazione e applicazione di dati di precisione in relazione ai metodi di prova».
b Norme (comuni) determinanti per la prova:
– EN: norma del Comitato europeo di normalizzazione (CEN)
– ISO: norma dell’Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO)
Queste norme possono essere consultate gratuitamente e ottenute a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
c In deroga alla presente tabella, il valore RON per la benzina normale deve raggiungere almeno 91 e il valore MON almeno 81.
d Vale per le benzine utilizzate dal 1° mag. al 30 set.
e Altri monoalcoli ed eteri con punto di ebollizione non superiore a 210 °C.

1bisSe la benzina per motori è miscelata con bioetanolo, fino al 30 settembre 2030 la tensione di vapore massima di 60,0 kPa di cui al capoverso 1 può essere superata durante il periodo estivo nel rispetto dei seguenti limiti:

Tenore in bioetanolo% (V/V )1,02,03,04,05,06,07,08,09,010,0
Superamento massimo della tensione di vapore prescrittaakPa3,76,07,27,88,08,07,97,97,87,8
Osservazione: a I valori intermedi sono calcolati per interpolazione lineare fra il valore immediatamente superiore e quello immediatamente inferiore al tenore in bioetanolo.

2La benzina per aerei può essere importata a scopi commerciali o messa in commercio soltanto se il tenore in piombo non supera il valore di 0,56 g/l e il tenore in benzene l’1 per cento (%V/V ). La benzina per aerei messa in commercio deve essere colorata di blu.

6 Olio diesel

L’olio diesel può essere importato a scopi commerciali o messo in commercio soltanto se soddisfa le seguenti esigenze:

ParametroUnitàMinimoaMassimoaMetodo di provab
Olio diesel
– Numero di cetano51,0cEN ISO 5165, EN 15195, EN 16144, EN 16715
– Densità a 15 °Ckg/m3845,0EN ISO 3675, EN ISO 12185
– Ebollizione: 95 % (V/V ) raccolta a°C360EN ISO 3405, EN ISO 3924
– Idrocarburi aromatici policiclici% (m/m )8,0EN 12916
– Tenore in zolfomg/kg10,0EN ISO 20846, EN ISO 20884, EN ISO 13032
Osservazioni:
a I risultati delle misurazioni vanno valutati secondo la norma EN ISO 4259 «Prodotti petroliferi – determinazione e applicazione di dati di precisione in relazione ai metodi di prova».
b Norme (comuni) determinanti per la prova: – EN: norma del Comitato europeo di normalizzazione (CEN) – ISO: norma dell’Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO) Queste norme possono essere consultate gratuitamente e ottenute a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
c In deroga alla presente tabella, il numero di cetano per le qualità invernali deve corrispondere almeno alle esigenze secondo la norma SN EN 590.

Footnotes

  1. Questa norma può essere consultata gratuitamente e ottenuta a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur;www.snv.ch.

  2. Questa norma può essere consultata gratuitamente e ottenuta a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur;www.snv.ch.

  3. Questa norma può essere consultata gratuitamente e ottenuta a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur;www.snv.ch.

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