Termine minimo di conservazione, data di scadenza e data di congelamento
Per l’indicazione del termine minimo di conservazione si applica quanto segue:
1.1 la data deve essere preceduta dall’indicazione:
«da consumarsi preferibilmente entro il …» quando la data comporta l’indicazione del giorno,
«da consumarsi preferibilmente entro fine …» negli altri casi;
1.2 l’indicazione di cui al numero 1.1 deve essere seguita:
a. dalla data stessa, o
b. dall’indicazione del punto in cui essa figura nella caratterizzazione;
1.3 La data comprende, nell’ordine e in forma chiara, il giorno, il mese ed eventualmente l’anno. Tuttavia per le derrate alimentari:
a. conservabili per meno di tre mesi, è sufficiente l’indicazione del giorno e del mese,
b. conservabili per più di tre mesi ma non oltre diciotto mesi, è sufficiente l’indicazione del mese e dell’anno,
c. conservabili per più di diciotto mesi, è sufficiente l’indicazione dell’anno;
1.4 l’indicazione del termine minimo di conservazione non è necessaria nel caso di:
a. frutta e verdura fresche, comprese le patate, che non è stata sbucciata, tagliata o sottoposta a un trattamento analogo; questa deroga non si applica ai semi germinali e a prodotti analoghi quali i germogli di leguminose,
b. vini, vini liquorosi, vini spumanti, vini aromatizzati e prodotti simili ottenuti da frutti diversi dall’uva nonché bevande alcoliche prodotte con uva o mosto di uva,
c. bevande con un tenore alcolico uguale o superiore al 10 per cento in volume,
d. prodotti della panetteria e della pasticceria che, per loro natura, sono normalmente consumati entro le ventiquattro ore successive alla fabbricazione,
e. aceti,
f. sale da cucina,
g. sorte di zuccheri allo stato solido,
h. prodotti di confetteria consistenti quasi unicamente in zuccheri con sostanze aromatizzanti o coloranti,
i. gomme da masticare e prodotti analoghi da masticare;
1.5 le indicazioni di cui al numero 1.1 devono essere integrate, se necessario, da una descrizione delle condizioni di conservazione che garantiscono la durata di conservazione indicata.
Per l’indicazione della data di scadenza si applica quanto segue:
2.1 la data deve essere preceduta dall’espressione «da consumare entro»;
2.2 l’espressione di cui al numero 2.1 deve essere seguita:
dalla data stessa, o
dall’indicazione del punto in cui essa figura nella caratterizzazione;
2.3 la data comprende, nell’ordine e in forma chiara, il giorno, il mese ed eventualmente l’anno;
2.4 la data di scadenza deve essere indicata su ogni singola porzione preconfezionata;
2.5 le indicazioni di al numero 2.1 devono essere integrate da una descrizione delle condizioni di conservazione.
La data di congelamento o la data del primo congelamento secondo l’allegato 2 parte B numero 6 deve essere indicata come segue:
3.1 la data deve essere preceduta dall’espressione «congelato il …»;
3.2 l’espressione di cui al numero 3.1 deve essere seguita:
dalla data stessa, o
dall’indicazione del punto in cui essa figura nella caratterizzazione;
3.3 la data comprende, nell’ordine e in forma chiara, il giorno, il mese e l’anno.
0 commentaries
No commentaries are available for this article yet.