I fornitori di servizi finanziari classificano le persone alle quali forniscono tali servizi in una delle seguenti categorie:
clienti privati;
clienti professionali;
clienti istituzionali.
Sono considerati clienti privati i clienti che non sono clienti professionali.
Sono considerati clienti professionali:
gli intermediari finanziari secondo la legge dell’8 novembre 19341sulle banche (LBCR), la legge del 15 giugno 20182sugli istituti finanziari (LIsFi) e la LICol3;
4 gli istituti di assicurazione sottoposti a vigilanza;
i clienti esteri sottoposti a una vigilanza prudenziale come le persone di cui alle lettere a e b;
le banche centrali;
5 gli enti, istituti e fondazioni di diritto pubblico con tesoreria professionale;
gli istituti di previdenza e gli istituti dediti alla previdenza professionale con tesoreria professionale;
le imprese con tesoreria professionale;
le grandi imprese;
le strutture di investimento private con tesoreria professionale create per clienti privati facoltosi.
Sono considerati clienti istituzionali i clienti professionali di cui al capoverso 3 lettere a–d nonché gli enti di diritto pubblico nazionali e sovranazionali con tesoreria professionale.
Sono considerate grandi imprese le imprese che oltrepassano due dei valori seguenti:
somma di bilancio di 20 milioni di franchi;
cifra d’affari di 40 milioni di franchi;
capitale proprio di 2 milioni di franchi.
Non sono considerate clienti le società di un gruppo alle quali un’altra società appartenente allo stesso gruppo fornisce un servizio finanziario.
I fornitori di servizi finanziari possono rinunciare alla classificazione dei clienti se trattano come clienti privati tutti i loro clienti.