L’esercente identifica, misura, controlla e sorveglia i propri rischi di liquidità mediante procedure e strumenti appropriati.
L’esercente dispone di sufficienti mezzi liquidi per onorare a scadenza i propri impegni di pagamento in tutte le valute, anche in differenti scenari di stress. Esso applica ai mezzi liquidi scarti di garanzia che sono adeguati anche in condizioni di mercato estreme ma plausibili.
Nello scegliere gli scenari di stress l’esercente considera in particolare gli eventi critici seguenti in condizioni di mercato estreme ma plausibili:
l’inadempienza del partecipante o del gruppo di partecipanti che genererebbe per l’infrastruttura del mercato finanziario il maggiore impegno di pagamento aggregato;
in aggiunta, per una controparte centrale, l’inadempienza dei due partecipanti o dei due gruppi di partecipanti che genererebbe per la controparte centrale stessa il maggiore impegno di pagamento aggregato;
l’inadempienza del principale fornitore di liquidità per ognuna delle cinque valute in cui l’infrastruttura del mercato finanziario presenta i maggiori impegni di pagamento;
Per liquidità in una valuta di cui al capoverso 2 si intendono il contante, le linee di credito e le garanzie ai sensi degli articoli 50 capoverso 1 e 58 capoverso 1 dell’ordinanza del 25 novembre 20151sull’infrastruttura finanziaria (OInFi).2
L’esercente diversifica i propri fornitori di liquidità ed evita rischi di concentrazione in relazione alle garanzie e ai valori patrimoniali ai sensi degli articoli 50 capoverso 1 lettere d ed e nonché 58 capoverso 1 lettere d ed e OInFi.3
L’esercente verifica:
su base giornaliera, mediante prove di stress, se è soddisfatto il requisito di cui al capoverso 2;
almeno ogni trimestre, il merito di credito e la capacità dei fornitori di liquidità di onorare i loro impegni.