(art. 37a cpv. 1 e 7 LBCR)
- Le seguenti pretese dei depositanti di cui all’articolo 42c sono considerate depositi privilegiati:
a. i crediti nei confronti di una banca che:
1. sono allibrati come saldo su conti della banca ed espressi in una valuta emessa da uno Stato o una banca centrale, o
2. sono espressi in oro, argento, platino o palladio e per i quali il depositante vanta un diritto esclusivo o alternativo a una prestazione in una valuta emessa da uno Stato o una banca centrale;
b. le obbligazioni di cassa della banca allibrate come tali nel suo bilancio e depositate presso la banca a nome del depositante;
c. i pagamenti commissionati dal depositante nel traffico dei pagamenti ancora pendenti presso la banca o sul suo conto presso un ufficio di compensazione o una banca corrispondente al momento dell’ordine di una misura di protezione di cui all’articolo 26 capoverso 1 lettere e–h LBCR o dell’ordine di fallimento della banca, anche se sono già stati addebitati al conto del depositante;
d. i pagamenti eseguiti nel traffico dei pagamenti a favore di un depositante che sono giunti presso una banca o sul suo conto presso un ufficio di compensazione o una banca corrispondente prima dell’ordine di una misura di protezione di cui all’articolo 26 capoverso 1 lettere e–h LBCR o dell’ordine di fallimento della banca, anche se non sono ancora stati accreditati al conto del depositante.
- Sono considerati allibrati su conti ai sensi del capoverso 1 lettera a numero 1 anche i depositi a termine e i depositi overnight.
- Non sono considerati depositi privilegiati in particolare:
- i crediti a titolo del portatore;
- le obbligazioni di cassa non depositate presso la banca;
- le domande di risarcimento del danno contrattuali ed extracontrattuali, come le richieste di risarcimento per valori depositati non esistenti secondo l’articolo 16 LBCR;
- le pretese o le richieste di risarcimento legate a derivati;
- gli averi non rivendicati;
- i crediti nei confronti della banca che non provengono dall’attività bancaria.