Gli aiuti finanziari per promuovere la pluralità dell’offerta possono essere richiesti soltanto da imprese private che:
sono iscritte nel registro dei distributori o nel registro delle sale cinematografiche;
svolgono la loro attività in maniera professionale, segnatamente le imprese di distribuzione che distribuiscono regolarmente film di una certa portata o le imprese di proiezione i cui programmi si svolgono in sale cinematografiche che ospitano almeno 50 proiezioni all’anno;
adempiono agli obblighi di cui agli articoli 19 e 24 LCin.