L’organo di verifica può stabilire che talune indicazioni non debbano essere inserite nel prospetto se:
la pubblicazione di tali indicazioni potrebbe danneggiare seriamente l’emittente e la loro omissione non induce in errore gli investitori in relazione a fatti e circostanze essenziali per la valutazione della qualità dell’emittente e delle caratteristiche dei valori mobiliari;
dette indicazioni rivestono un’importanza secondaria e non sono tali da influenzare la valutazione dell’andamento degli affari né quella delle prospettive, dei rischi e delle controversie principali dell’emittente, del garante o del prestatore di cauzioni; o
si tratta di indicazioni relative a valori mobiliari negoziati presso una sede di negoziazione e negli ultimi tre anni i rendiconti periodici dell’emittente sono stati conformi alle prescrizioni determinanti in materia di presentazione dei conti.
L’organo di verifica può, in misura limitata, prevedere altre eccezioni a condizione che gli interessi degli investitori siano tutelati.
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