La domanda di autorizzazione deve essere presentata all’autorità di vigilanza.
La domanda dev’essere corredata di un piano d’esercizio. Quest’ultimo deve contenere le indicazioni e i documenti seguenti:
il piano di retrocessione per l’assicurazione sociale malattie, qualora il riassicuratore intenda riassicurare i rischi presso un’altra società;
i conti economici e gli accantonamenti pianificati per esercitare la riassicurazione dell’assicurazione sociale malattie nei tre esercizi successivi.
Il piano d’esercizio di un riassicuratore privato deve inoltre contenere le indicazioni e i documenti seguenti:
l’organizzazione del riassicuratore privato e, se del caso, del gruppo assicurativo a cui appartiene;
i nominativi e i curriculum vitae dei membri degli organi d’amministrazione e di direzione;
indicazioni sulle persone che detengono, direttamente o indirettamente, almeno il 10 per cento del capitale o dei diritti di voto dell’impresa di riassicurazione o che in altro modo possono influenzarne notevolmente la gestione;
indicazioni relative alla dotazione finanziaria del riassicuratore e un attestato della FINMA secondo cui il riassicuratore adempie le esigenze finanziarie cui la LSA1subordina l’esercizio della riassicurazione nell’ambito dell’assicurazione sociale malattie;
la denominazione dell’ufficio di revisione esterno e il nominativo del capo revisore.
L’autorità di vigilanza può chiedere ulteriori indicazioni e documenti se necessari per decidere in merito alla domanda d’autorizzazione.