L’impresa di assicurazione deve effettuare almeno una volta all’anno un’autovalutazione prospettica complessiva sull’intero periodo di pianificazione che comprenda la situazione attuale dell’esercizio corrente e almeno altri due anni:
dei rischi ai quali è esposta nel periodo di pianificazione, compresi le concentrazioni dei rischi significative e i rischi a livello di gruppo (profilo di rischio complessivo);
del fabbisogno complessivo in capitale;
del rispetto dei requisiti relativi alle riserve tecniche e al patrimonio vincolato;
dell’adeguatezza e dell’efficacia della gestione dei rischi.
Le società economicamente collegate devono essere considerate nell’autovalutazione della situazione di rischio. I gruppi assicurativi tengono conto di tutte le unità e tutti i settori rilevanti regolamentati e non regolamentati in Svizzera e all’estero. Considerano anche i principali settori fuori bilancio e non consolidati.
L’autovalutazione deve essere realizzata nel periodo di pianificazione sulla base di diversi scenari, di cui almeno uno deve mettere a rischio l’esistenza dell’impresa, documentata e tenuta in considerazione nella strategia aziendale e nel piano d’esercizio.
L’impresa di assicurazione deve stabilire i principi dell’autovalutazione mediante direttive interne e provvedere a una documentazione adeguata.
Deve presentare annualmente alla FINMA un rapporto sui risultati dell’autovalutazione approvato dal consiglio di amministrazione.
La FINMA può ordinare che il rapporto sia presentato a intervalli più brevi, se la situazione di rischio lo esige. In casi motivati, può ammettere deroghe all’obbligo di presentare un rapporto.
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