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Art. 53

831.441.1OPP 2Federal Council Ordinance1 gen 1985Fonte originale

(art. 71 cpv. 1 LPP)

  1. Il patrimonio di un istituto di previdenza può essere investito in:
    1. contanti;
    2. crediti espressi in importi fissi dei tipi seguenti:
    1. averi su conti correnti postali o conti bancari, 2. investimenti sul mercato monetario della durata massima di 12 mesi, 3. obbligazioni di cassa, 4. obbligazioni (comprese quelle con diritto di conversione o d’opzione), 5. obbligazioni garantite, 6. titoli ipotecari svizzeri, 7. riconoscimenti di debito di enti di diritto pubblico svizzeri, 8. valori di riscatto di contratti d’assicurazione collettiva, 9. nel caso di investimenti basati su un indice obbligazionario usuale, ampiamente differenziato e largamente diffuso, i crediti inclusi nell’indice; c. immobili in proprietà individuale o in comproprietà, comprese le costruzioni in diritto di superficie, nonché terreni edificabili; d. partecipazioni a società quali le azioni e i buoni di partecipazione, titoli analoghi quali i buoni di godimento, come pure quote sociali di cooperative; le partecipazioni a società e i titoli analoghi sono ammessi se sono quotati in borsa o negoziati su un altro mercato regolamentato aperto al pubblico; dbis.1 infrastrutture; dter.2 investimenti in crediti non quotati in borsa di debitori (private debt ) o in partecipazioni a società non quotate in borsa (private equity ) che: 1. hanno sede in Svizzera, e 2. svolgono un’attività operativa in Svizzera; e.3 investimenti alternativi quali i fondi speculativi (hedge funds ), leprivate equity , leinsurance linked securities e le materie prime.
  2. Gli investimenti di cui al capoverso 1 lettere a–d possono essere operati mediante investimenti diretti oppure investimenti collettivi secondo l’articolo 56 o strumenti finanziari derivati secondo l’articolo 56a . Questo vale anche per gli investimenti di cui al capoverso 1 lettere dbise dter, purché siano diversificati in modo appropriato; in caso contrario questi investimenti devono adempiere i requisiti di cui al capoverso 4.4 2bis. Se gli investimenti di cui al capoverso 1 lettera dtersono investimenti collettivi di capitale, oltre la metà del loro capitale deve essere investita in Svizzera.5
  3. I crediti non elencati al capoverso 1 lettera b, dbiso dtersono considerati investimenti alternativi, in particolare:6
    1. i crediti non espressi in importi fissi o il cui rimborso totale o parziale è soggetto a condizioni;
    2. i crediti cartolarizzati, quali i titoli garantiti da attività (asset backed securities ), e altri crediti derivanti da un trasferimento di rischi, quali i crediti nei confronti di una società veicolo o quelli basati su derivati creditizi;
    3. i prestiti garantiti senior (senior secured loan ).
  4. Gli investimenti alternativi possono essere effettuati soltanto mediante investimenti collettivi diversificati, certificati diversificati o prodotti strutturati diversificati.
  5. È ammesso un effetto di leva soltanto nei casi seguenti:7
    1. investimenti alternativi;
    2. investimenti collettivi regolati in immobili, purché la quota di costituzione in pegno non possa eccedere il 50 per cento del valore venale;
    3. un investimento in un singolo immobile conformemente all’articolo 54b capoverso 2;
    4. investimenti in strumenti finanziari derivati, purché tale effetto leva non interessi l’intero patrimonio dell’istituto di previdenza;
    5. 8 investimenti secondo il capoverso 1 lettere dbise dter, se si tratta di finanziamenti transitori a breve termine coperti mediante impegni vincolanti all’investimento degli investitori o di assunzioni di credito a breve termine motivate da esigenze tecniche.
  6. La legge del 23 giugno 20069sugli investimenti collettivi e le relative disposizioni d’esecuzione si applicano per analogia ai prestiti di valori mobiliari e alle operazioni di pensione. Le operazioni di pensione in cui l’istituto di previdenza agisce quale cedente non sono ammesse.

Footnotes

  1. Introdotta dalla cifra I n. 2 dell’O del 26 ago. 2020 concernente modifiche nell’ambito della previdenza professionale, in vigore dal 1° ott. 2020 (RU 2020 3755).

  2. Introdotta dalla cifra I dell’O del 17 nov. 2021, in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 794).

  3. Nuovo testo giusta la cifra I n. 2 dell’O del 26 ago. 2020 concernente modifiche nell’ambito della previdenza professionale, in vigore dal 1° ott. 2020 (RU 2020 3755).

  4. Per. introdotto dalla cifra I n. 2 dell’O del 26 ago. 2020 concernente modifiche nell’ambito della previdenza professionale (RU 2020 3755). Nuovo testo del per. giusta la cifra I dell’O del 17 nov. 2021, in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 794).

  5. Introdotto dalla cifra I dell’O del 17 nov. 2021, in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 794).

  6. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 17 nov. 2021, in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 794).

  7. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 17 nov. 2021, in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 794).

  8. Introdotta dalla cifra I dell’O del 17 nov. 2021, in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 794).

  9. RS 951.31

2 commentaries

N1.Limitazioni all'uso di derivati nella previdenza professionale

L'impiego di strumenti finanziari derivati è limitato al fatto che tali strumenti siano derivati dagli investimenti indicati nell'art. 53 OPP 2 (cfr. art. 56a cpv. 1 OPP 2).

Die Verordnung vom 18. April 1984 über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge (BVV 2; SR 831.441.1) enthält nähere Bestimmungen über die zulässigen Anlageformen für das Vermögen einer Vorsorgeeinrichtung. Im Zeitpunkt der vorliegend streitigen Vermögensanlagen, mithin in den Jahren 2007 und 2008, galten insbesondere folgende Bestimmungen: Gemäss Art. 53 lit. e BVV 2 (in der bis 31. Dezember 2008 in Kraft gestandenen Fassung) konnte das Vermögen unter anderem angelegt werden in Aktien, Partizipations- und Genussscheinen und ähnlichen Wertschriften und Beteiligungen sowie in Genossenschaftsanteilscheinen; Beteiligungen an Gesellschaften mit Sitz im Ausland waren zugelassen, wenn sie an einer Börse kotiert waren. Vorsorgeeinrichtungen durften (und dürfen) nach Art. 56a Abs. 1 BVV 2 nur derivative Finanzinstrumente einsetzen, die von Anlagen nach Art. 53 BVV 2 abgeleitet waren. Der Bonität der Gegenpartei und der Handelbarkeit war nach Art. 56a Abs. 2 BVV 2 entsprechend der Besonderheit des eingesetzten Derivats Rechnung zu tragen. Sämtliche Verpflichtungen, die sich für die Vorsorgeeinrichtung aus derivativen Finanzgeschäften ergaben oder sich im Zeitpunkt der Ausübung des Rechtes hätten ergeben können, mussten nach Art. 56a Abs. 3 BVV 2 gedeckt sein.
Die Verordnung vom 18. April 1984 über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge (BVV 2; SR 831.441.1) enthält nähere Bestimmungen über die zulässigen Anlageformen für das Vermögen einer Vorsorgeeinrichtung. Im Zeitpunkt der vorliegend streitigen Vermögensanlagen, mithin in den Jahren 2007 und 2008, galten insbesondere folgende Bestimmungen: Gemäss Art. 53 lit. e BVV 2 (in der bis 31. Dezember 2008 in Kraft gestandenen Fassung) konnte das Vermögen unter anderem angelegt werden in Aktien, Partizipations- und Genussscheinen und ähnlichen Wertschriften und Beteiligungen sowie in Genossenschaftsanteilscheinen; Beteiligungen an Gesellschaften mit Sitz im Ausland waren zugelassen, wenn sie an einer Börse kotiert waren. Vorsorgeeinrichtungen durften (und dürfen) nach Art. 56a Abs. 1 BVV 2 nur derivative Finanzinstrumente einsetzen, die von Anlagen nach Art. 53 BVV 2 abgeleitet waren. Der Bonität der Gegenpartei und der Handelbarkeit war nach Art. 56a Abs. 2 BVV 2 entsprechend der Besonderheit des eingesetzten Derivats Rechnung zu tragen. Sämtliche Verpflichtungen, die sich für die Vorsorgeeinrichtung aus derivativen Finanzgeschäften ergeben oder sich im Zeitpunkt der Ausübung des Rechtes hätten ergeben können, mussten nach Art. 56a Abs. 3 BVV 2 gedeckt sein.

N2.Divieto di leva e investimenti finanziati a credito nella previdenza

OPP 2 art. 53 n. 1 Prima dell'entrata in vigore del divieto di leva il 1° luglio 2014, gli investimenti patrimoniali finanziati con credito non erano generalmente vietati. Tuttavia, l'impiego di strumenti finanziari derivati era già in precedenza soggetto a una limitazione, secondo la quale non poteva essere esercitato alcun effetto leva sul patrimonio complessivo dell'istituto di previdenza.

Rechtsprechungsgemäss waren - jedenfalls vor Einführung des Hebelverbotes mit Ausnahmen gemäss Art. 53 Abs. 5 BVV 2 auf den 1. Juli 2014 (vgl. dazu HANS ETTLIN, Basler Kommentar Berufliche Vorsorge, 2021, N. 137 zu Art. 71 BVG) - kreditfinanzierte Vermögensanlagen nicht per se unzulässig (BGE 137 V 446 E. 6.2.6). Allerdings war bereits vor Inkrafttreten dieser Novelle beim Einsatz derivativer Finanzinstrumente Art. 56a Abs. 4 BVV 2 zu beachten, wonach keine Hebelwirkung auf das Gesamtvermögen der Vorsorgeeinrichtung ausgeübt werden durfte, was einem Verbot kreditfinanzierter derivativer Finanzinstrumente nahe gekommen sein dürfte.
Rechtsprechungsgemäss waren - jedenfalls vor Einführung des Hebelverbotes mit Ausnahmen gemäss Art. 53 Abs. 5 BVV 2 auf den 1. Juli 2014 (vgl. dazu HANS ETTLIN, Basler Kommentar Berufliche Vorsorge, 2021, N. 137 zu Art. 71 BVG) - kreditfinanzierte Vermögensanlagen nicht per se unzulässig (BGE 137 V 446 E. 6.2.6). Allerdings war bereits vor Inkrafttreten dieser Novelle beim Einsatz derivativer Finanzinstrumente Art. 56 Abs. 4 BVV 2 zu beachten, wonach keine Hebelwirkung auf das Gesamtvermögen der Vorsorgeeinrichtung ausgeübt werden durfte, was einem Verbot kreditfinanzierter derivativer Finanzinstrumente nahe gekommen sein dürfte.
Rechtsprechungsgemäss waren - jedenfalls vor Einführung des Hebelverbotes mit Ausnahmen gemäss Art. 53 Abs. 5 BVV 2 auf den 1. Juli 2014 (vgl. dazu HANS ETTLIN, Basler Kommentar Berufliche Vorsorge, 2021, N. 137 zu Art. 71 BVG) - kreditfinanzierte Vermögensanlagen nicht per se unzulässig (BGE 137 V 446 E. 6.2.6). Allerdings war bereits vor Inkrafttreten dieser Novelle beim Einsatz derivativer Finanzinstrumente Art. 56a Abs. 4 BVV 2 zu beachten, wonach keine Hebelwirkung auf das Gesamtvermögen der Vorsorgeeinrichtung ausgeübt werden durfte, was einem Verbot kreditfinanzierter derivativer Finanzinstrumente nahe gekommen sein dürfte.

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