L’autorità competente concede deroghe al diritto in materia di protezione dell’ambiente all’interno della zona agricola se gli interessi dell’agricoltura prevalgono sull’interesse al rispetto della distanza minima a protezione dagli odori o delle disposizioni per la protezione dalle immissioni foniche.
Gli interessi dell’agricoltura prevalgono in particolare se:
lo scopo abitativo in questione è successivo all’utilizzazione agricola;
lo spazio abitativo in questione ha ottenuto l’autorizzazione finalizzata a scopi agricoli; oppure
lo spazio abitativo in questione appartiene all’azienda agricola da cui provengono le immissioni.
Nell’ambito della ponderazione degli interessi, l’autorità competente considera l’accettazione delle deroghe da parte delle persone colpite dagli odori e dalle immissioni foniche come indizio del prevalere degli interessi dell’agricoltura.
In caso di reclami per gli odori o le immissioni foniche, di eventuale inosservanza delle disposizioni relative agli odori o alle immissioni foniche o di deroghe prese in considerazione, occorre in particolare verificare se:
le utilizzazioni in conflitto tra loro sono legali; e
non sussistono motivi per la revisione dell’autorizzazione all’utilizzazione non agricola.
Un’autorizzazione edilizia che ha determinato una maggiore protezione sotto il profilo del diritto ambientale decade se, in un secondo tempo, sorge un conflitto con odori e immissioni foniche dovuti all’agricoltura.
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