Les primes et les prestations en espèces sont calculées dans les limites de l’art. 22, al. 1, d’après le gain assuré; le montant de celui-ci sera convenu entre l’assureur et l’assuré à la conclusion du contrat et pourra être modifié au début de chaque année civile. Pour les personnes exerçant une activité lucrative indépendante, ce montant ne peut être inférieur à 45 % du montant maximum du gain assuré; pour les membres de la famille collaborant à cette activité, il ne peut être inférieur à 30 % de ce même montant.
8 commentaries
Als Bemessungsgrundlage der Versicherung (insbesondere bei freiwilliger Versicherung) gilt grundsätzlich der tatsächlich erzielte Erwerb; bei fehlenden oder nicht nachgewiesenen Einkünften ist der tatsächliche Erwerb nachzuweisen bzw. wird der vereinbarte Verdienst nicht automatisch anerkannt.
“138 OAINF, nei limiti dell’articolo 22 capoverso 1, i premi e le prestazioni in contanti sono calcolati secondo il guadagno assicurato, il cui importo, pattuito alla conclusione del contratto, potrà essere modificato all’inizio di ogni anno civile. Per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, questo importo non può essere inferiore al 45 per cento e, per i familiari, al 30 per cento del guadagno massimo assicurato. Questo non significa tuttavia che le prestazioni LAINF sono automaticamente calcolate sul guadagno fisso convenuto nella polizza. Infatti, secondo il TF, la sola stipula di una polizza assicurativa non significa che il reddito previsto sia stato effettivamente realizzato (cf. DTF 8C_797/2014 del 18 febbraio 2015). La giurisprudenza del Tribunale Federale è stata confermata (da DTF 148 V 286): «7.3 Praxisgemäss soll der vereinbarte versicherte Verdienst nicht dauerhaft wesentlich höher als das tatsächlich erzielte Erwerbseinkommen liegen (vgl. Urteil 8C_50/2008 vom 28. April 2008 E. 3.2 mit Hinweisen). Aus Art. 5 Abs. 1 UVG und Art. 138 UVV folgt, dass sich die Vereinbarung über den versicherten Verdienst grundsätzlich nach den effektiven Einkommensverhältnissen zu richten hat, wobei ein zumindest innerhalb eines realistischen Bereichs liegender Betrag zu bestimmen ist (RKUV 1994 Nr. U 183 S. 49, U 59/92 E. 5c). Beide Vertragspartner sind gehalten, ihre Vereinbarung nötigenfalls den konkreten Umständen anzugleichen (RUMO-JUNGO/HOLZER, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, UVG, 4. Aufl. 2012, S. 26; vgl. auch GEHRING, a.a.O., N. 10 zu Art. 15 UVG).» Altre sentenze del TF in questo senso (cf. DTF 8C_538/2019 del 24 gennaio 2020) (…) Il calcolo delle prestazioni LAINF non si limita alla presa in considerazione del guadagno assicurato indicato nella polizza, ma va valutato il guadagno effettivo (cf. DTF del 14.09.1993 / RAMA 1994 U 183 p. 49). - Caso concreto – Nel caso del signor RI 1 né l’attività, né il salario effettivo risultano essere provati. Mancando completamente a CO 1 gli elementi per valutare un eventuale diritto a prestazioni (nulla di concreto in merito all’occupazione rispettivamente al guadagno assicurato per il periodo 2020-2024 risulta né dall’istruzione svolta né dalla documentazione presentata dal signor RI 1) e risultando, così come fra l’altro ammesso dallo stesso signor RI 1 un guadagno assicurato nullo per il 2023 (vedi protocollo del colloquio del 2 maggio), è correttamente che CO 1 ha rifiutato di riconoscere il diritto a prestazioni LAINF.”
“In particolare, CO 1 ha motivato come segue la propria decisione su opposizione: " (…) Ai sensi dell’art. 4 LAINF, possono assicurarsi a titolo facoltativo le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente domiciliate in Svizzera, come pure i loro familiari collaboranti nell’impresa e non assicurati d’obbligo. Sono esclusi dall’assicurazione facoltativa i datori di lavoro senza attività lucrativa che occupano solo personale domestico. Ai sensi dell’art. 5 LAINF, le disposizioni sull’assicurazione obbligatoria si applicano per analogia all’assicurazione facoltativa. La base di calcolo per le prestazioni in contanti è il guadagno assicurato. Per il calcolo delle indennità giornaliere è considerato guadagno assicurato l’ultimo salario riscosso prima dell’infortunio: per il calcolo delle rendite quello riscosso durante l’anno precedente l’infortunio. L’importo massimo del guadagno assicurato e di CHF 148'200 (artt. 15 LAINF e 22 OAINF). Per l’assicurazione facoltativa, e ai sensi dell’art. 138 OAINF, nei limiti dell’articolo 22 capoverso 1, i premi e le prestazioni in contanti sono calcolati secondo il guadagno assicurato, il cui importo, pattuito alla conclusione del contratto, potrà essere modificato all’inizio di ogni anno civile. Per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, questo importo non può essere inferiore al 45 per cento e, per i familiari, al 30 per cento del guadagno massimo assicurato. Questo non significa tuttavia che le prestazioni LAINF sono automaticamente calcolate sul guadagno fisso convenuto nella polizza. Infatti, secondo il TF, la sola stipula di una polizza assicurativa non significa che il reddito previsto sia stato effettivamente realizzato (cf. DTF 8C_797/2014 del 18 febbraio 2015). La giurisprudenza del Tribunale Federale è stata confermata (da DTF 148 V 286): «7.3 Praxisgemäss soll der vereinbarte versicherte Verdienst nicht dauerhaft wesentlich höher als das tatsächlich erzielte Erwerbseinkommen liegen (vgl. Urteil 8C_50/2008 vom 28.”
Der versicherte Verdienst muss realitätsnah dem tatsächlich erzielten Einkommen entsprechen und darf bei Vereinbarung oder Anpassungen dieses Einkommen nicht dauerhaft wesentlich bzw. deutlich übersteigen.
“Praxisgemäss soll der vereinbarte versicherte Verdienst nicht dauerhaft wesentlich höher als das tatsächlich erzielte Erwerbseinkommen liegen (vgl. Urteil 8C_50/2008 vom 28. April 2008 E. 3.2 mit Hinweisen). Aus Art. 5 Abs. 1 UVG und Art. 138 UVV folgt, dass sich die Vereinbarung über den versicherten Verdienst grundsätzlich nach den effektiven Einkommensverhältnissen zu richten hat, wobei ein zumindest innerhalb eines realistischen Bereichs liegender Betrag zu bestimmen ist (RKUV 1994 Nr. U 183 S. 49, U 59/92 E. 5c). Beide Vertragspartner sind gehalten, ihre Vereinbarung nötigenfalls den konkreten Umständen anzugleichen (RUMO-JUNGO/HOLZER, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, UVG, 4. Aufl. 2012, S. 26; vgl. auch GEHRING, a.a.O., N. 10 zu Art. 15 UVG).”
“138 OAINF, nei limiti dell’articolo 22 capoverso 1, i premi e le prestazioni in contanti sono calcolati secondo il guadagno assicurato, il cui importo, pattuito alla conclusione del contratto, potrà essere modificato all’inizio di ogni anno civile. Per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, questo importo non può essere inferiore al 45 per cento e, per i familiari, al 30 per cento del guadagno massimo assicurato. Questo non significa tuttavia che le prestazioni LAINF sono automaticamente calcolate sul guadagno fisso convenuto nella polizza. Infatti, secondo il TF, la sola stipula di una polizza assicurativa non significa che il reddito previsto sia stato effettivamente realizzato (cf. DTF 8C_797/2014 del 18 febbraio 2015). La giurisprudenza del Tribunale Federale è stata confermata (da DTF 148 V 286): «7.3 Praxisgemäss soll der vereinbarte versicherte Verdienst nicht dauerhaft wesentlich höher als das tatsächlich erzielte Erwerbseinkommen liegen (vgl. Urteil 8C_50/2008 vom 28. April 2008 E. 3.2 mit Hinweisen). Aus Art. 5 Abs. 1 UVG und Art. 138 UVV folgt, dass sich die Vereinbarung über den versicherten Verdienst grundsätzlich nach den effektiven Einkommensverhältnissen zu richten hat, wobei ein zumindest innerhalb eines realistischen Bereichs liegender Betrag zu bestimmen ist (RKUV 1994 Nr. U 183 S. 49, U 59/92 E. 5c). Beide Vertragspartner sind gehalten, ihre Vereinbarung nötigenfalls den konkreten Umständen anzugleichen (RUMO-JUNGO/HOLZER, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, UVG, 4. Aufl. 2012, S. 26; vgl. auch GEHRING, a.a.O., N. 10 zu Art. 15 UVG).» Altre sentenze del TF in questo senso (cf. DTF 8C_538/2019 del 24 gennaio 2020) (…) Il calcolo delle prestazioni LAINF non si limita alla presa in considerazione del guadagno assicurato indicato nella polizza, ma va valutato il guadagno effettivo (cf. DTF del 14.09.1993 / RAMA 1994 U 183 p. 49). - Caso concreto – Nel caso del signor RI 1 né l’attività, né il salario effettivo risultano essere provati. Mancando completamente a CO 1 gli elementi per valutare un eventuale diritto a prestazioni (nulla di concreto in merito all’occupazione rispettivamente al guadagno assicurato per il periodo 2020-2024 risulta né dall’istruzione svolta né dalla documentazione presentata dal signor RI 1) e risultando, così come fra l’altro ammesso dallo stesso signor RI 1 un guadagno assicurato nullo per il 2023 (vedi protocollo del colloquio del 2 maggio), è correttamente che CO 1 ha rifiutato di riconoscere il diritto a prestazioni LAINF.”
“In particolare, CO 1 ha motivato come segue la propria decisione su opposizione: " (…) Ai sensi dell’art. 4 LAINF, possono assicurarsi a titolo facoltativo le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente domiciliate in Svizzera, come pure i loro familiari collaboranti nell’impresa e non assicurati d’obbligo. Sono esclusi dall’assicurazione facoltativa i datori di lavoro senza attività lucrativa che occupano solo personale domestico. Ai sensi dell’art. 5 LAINF, le disposizioni sull’assicurazione obbligatoria si applicano per analogia all’assicurazione facoltativa. La base di calcolo per le prestazioni in contanti è il guadagno assicurato. Per il calcolo delle indennità giornaliere è considerato guadagno assicurato l’ultimo salario riscosso prima dell’infortunio: per il calcolo delle rendite quello riscosso durante l’anno precedente l’infortunio. L’importo massimo del guadagno assicurato e di CHF 148'200 (artt. 15 LAINF e 22 OAINF). Per l’assicurazione facoltativa, e ai sensi dell’art. 138 OAINF, nei limiti dell’articolo 22 capoverso 1, i premi e le prestazioni in contanti sono calcolati secondo il guadagno assicurato, il cui importo, pattuito alla conclusione del contratto, potrà essere modificato all’inizio di ogni anno civile. Per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, questo importo non può essere inferiore al 45 per cento e, per i familiari, al 30 per cento del guadagno massimo assicurato. Questo non significa tuttavia che le prestazioni LAINF sono automaticamente calcolate sul guadagno fisso convenuto nella polizza. Infatti, secondo il TF, la sola stipula di una polizza assicurativa non significa che il reddito previsto sia stato effettivamente realizzato (cf. DTF 8C_797/2014 del 18 febbraio 2015). La giurisprudenza del Tribunale Federale è stata confermata (da DTF 148 V 286): «7.3 Praxisgemäss soll der vereinbarte versicherte Verdienst nicht dauerhaft wesentlich höher als das tatsächlich erzielte Erwerbseinkommen liegen (vgl. Urteil 8C_50/2008 vom 28.”
Für freiwillig nicht zugängliche UVG-Versicherung bzw. Nichtberufsunfalldeckung können spezielle Regelungen Teilzeitangestellte mit nebenberuflicher Selbstständigkeit schützen; Versicherer kann in begründeten Fällen (z. B. dauernde Gesundheitsschädigung) den Versicherungsabschluss ablehnen.
“Eine Verweigerung dieses Schutzes für angestellte Teilzeitbeschäftigte, die daneben auch noch selbstständig erwerbstätig, in diesem Zusammenhang aber nicht freiwillig UVG-versichert sind, würde diesem Schutzgedanken entgegenstehen. Entgegen der Behauptung der Beschwerdegegnerin kann dabei keine Rolle spielen, ob die selbstständige Erwerbstätigkeit den Haupt- oder Nebenerwerb darstellt. Nicht zuletzt ist in diesem Zusammenhang zu berücksichtigen, dass mit der Versicherungsdeckung über den Nichtberufsunfall dem Schutzcharakter des UVG besser Rechnung getragen wird, weil die freiwillige Versicherung nicht allen Selbstständigerwerbenden offen steht. Die Beschwerdeführerin 1 weist zutreffend darauf hin, dass der Versicherer in begründeten Fällen, namentlich bei bestehenden erheblichen und dauernden Gesundheitsschädigungen sowie bei Vorliegen einer besonderen Gefährdung im Sinne von Art. 78 Abs. 2 der Verordnung über die Unfallverhütung, den Abschluss der Versicherung ablehnen kann (Art. 134 Abs. 3 UVV; vgl. dazu BGE 137 V 193). Dazu kommt, dass die Prämien und Geldleistungen gemäss Art. 138 UVV im Rahmen von Art. 22 Abs. 1 UVV nach dem versicherten Verdienst zu bemessen sind, der bei Vertragsabschluss vereinbart wird und jeweils auf Beginn eines Kalenderjahres angepasst werden kann. Dieser Verdienst darf bei Selbstständigerwerbenden nicht weniger als 45 Prozent und bei Familienmitgliedern nicht weniger als 30 Prozent des Höchstbetrags des versicherten Verdienstes betragen. Der Höchstbetrag des versicherten Verdienstes beläuft sich auf 148'200 Franken im Jahr und 406 Franken im Tag (Art. 22 Abs. 1 UVV).”
Bei Rentenkombinationen und Leistungsberechnung ist der für die Unfallrente massgebende versicherte Verdienst (z. B. für Berechnung von 90 %) relevant für die Rentenhöhe.
“L’alinéa 2 de cette disposition dispose que si l’assuré a droit à une rente de l’assurance-invalidité ou à une rente de l’assurance-vieillesse et survivants, une rente complémentaire lui est allouée ; celle-ci correspond, en dérogation à l’art. 69 LPGA, à la différence entre 90 % du gain assuré et la rente de l’assurance-invalidité ou de l’assurance-vieillesse et survivants, mais au plus au montant prévu pour l’invalidité totale ou partielle. b) Le recourant soutient que le montant de la rente d’invalidité versée par Y.________ devrait s’élever au 90 % de son gain assuré après déduction de la rente d’invalidité versée par l’OAI. L’assuré perd toutefois de vue que lorsqu’une rente est déjà versée par l’assurance-invalidité, le montant d’une rente d’invalidité versée par l’assurance-accidents se détermine en deux temps. Il y a d’abord lieu de calculer le montant de la rente ordinaire, conformément à l’art. 20 al. 1 LAA, comme l’a à juste titre expliqué Y.________ dans la décision du 9 décembre 2021. Pour ce faire, il faut se fonder sur un gain assuré de 63'000 fr. (cf. art. 138 OLAA et consid. 6a ci-dessus). Une rente complète s’élève au maximum au 80 % du gain assuré ainsi calculé, soit 50'400 francs. Dans le cas d’une invalidité partielle, comme pour l’assuré dont le degré d’invalidité est de 46 %, la rente est diminuée en conséquence, soit 23'184 fr. (46 % de 50'400 fr.). La rente mensuelle ordinaire s’élèverait donc à 1'932 fr. (23'184 / 12). Lorsque l’assuré perçoit une rente de l’assurance-invalidité, il a droit à une rente complémentaire de l’assurance-accidents. Cette rente complémentaire correspond à la différence entre le 90 % du gain assuré et la rente de l’assurance-invalidité. Tout au plus, la rente complémentaire s’élève au montant prévu en cas de rente ordinaire pour une invalidité totale ou partielle, telle que calculée ci-avant. La rente mensuelle de 1'932 fr. représente donc un plafond qui ne peut être dépassé. Il y a donc lieu de procéder au calcul de la rente complémentaire et de la comparer à la rente ordinaire partielle. Aussi, il faut prendre en considération le 90 % du gain assuré, soit 56'700 fr.”
Für Selbstständigerwerbende bestehen Mindestbemessungsgrenzen des versicherten Verdienstes (praxisrelevant: mind. 45 % des Höchstverdienstes), die für Prämien- und Leistungsberechnung sowie zur Vermeidung von Versicherungslücken gelten.
“138 OAINF, nei limiti dell’articolo 22 capoverso 1, i premi e le prestazioni in contanti sono calcolati secondo il guadagno assicurato, il cui importo, pattuito alla conclusione del contratto, potrà essere modificato all’inizio di ogni anno civile. Per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, questo importo non può essere inferiore al 45 per cento e, per i familiari, al 30 per cento del guadagno massimo assicurato. Questo non significa tuttavia che le prestazioni LAINF sono automaticamente calcolate sul guadagno fisso convenuto nella polizza. Infatti, secondo il TF, la sola stipula di una polizza assicurativa non significa che il reddito previsto sia stato effettivamente realizzato (cf. DTF 8C_797/2014 del 18 febbraio 2015). La giurisprudenza del Tribunale Federale è stata confermata (da DTF 148 V 286): «7.3 Praxisgemäss soll der vereinbarte versicherte Verdienst nicht dauerhaft wesentlich höher als das tatsächlich erzielte Erwerbseinkommen liegen (vgl. Urteil 8C_50/2008 vom 28. April 2008 E. 3.2 mit Hinweisen). Aus Art. 5 Abs. 1 UVG und Art. 138 UVV folgt, dass sich die Vereinbarung über den versicherten Verdienst grundsätzlich nach den effektiven Einkommensverhältnissen zu richten hat, wobei ein zumindest innerhalb eines realistischen Bereichs liegender Betrag zu bestimmen ist (RKUV 1994 Nr. U 183 S. 49, U 59/92 E. 5c). Beide Vertragspartner sind gehalten, ihre Vereinbarung nötigenfalls den konkreten Umständen anzugleichen (RUMO-JUNGO/HOLZER, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, UVG, 4. Aufl. 2012, S. 26; vgl. auch GEHRING, a.a.O., N. 10 zu Art. 15 UVG).» Altre sentenze del TF in questo senso (cf. DTF 8C_538/2019 del 24 gennaio 2020) (…) Il calcolo delle prestazioni LAINF non si limita alla presa in considerazione del guadagno assicurato indicato nella polizza, ma va valutato il guadagno effettivo (cf. DTF del 14.09.1993 / RAMA 1994 U 183 p. 49). - Caso concreto – Nel caso del signor RI 1 né l’attività, né il salario effettivo risultano essere provati. Mancando completamente a CO 1 gli elementi per valutare un eventuale diritto a prestazioni (nulla di concreto in merito all’occupazione rispettivamente al guadagno assicurato per il periodo 2020-2024 risulta né dall’istruzione svolta né dalla documentazione presentata dal signor RI 1) e risultando, così come fra l’altro ammesso dallo stesso signor RI 1 un guadagno assicurato nullo per il 2023 (vedi protocollo del colloquio del 2 maggio), è correttamente che CO 1 ha rifiutato di riconoscere il diritto a prestazioni LAINF.”
“In der freiwilligen Versicherung wird das Versicherungsverhältnis gemäss Art. 136 UVV durch schriftlichen Vertrag begründet. Nach Art. 138 UVV werden die Prämien und Geldleistungen im Rahmen von Art. 22 Abs. 1 UVV nach dem versicherten Verdienst bemessen, der bei Vertragsabschluss vereinbart wird und jeweils auf Beginn eines Kalenderjahres angepasst werden kann. Dieser Verdienst darf bei Selbstständigerwerbenden nicht weniger als 45 Prozent und bei Familiengliedern nicht weniger als 30 Prozent (in der bis Ende 2015 gültig gewesenen Fassung: 50 Prozent bzw. 33,3 Prozent) des Höchstbetrages des versicherten Verdienstes betragen (vgl. PRIBNOW, a.a.O., N. 25 zu Art. 5 UVG; MARCO CHEVALIER, in: Kommentar zum Schweizerischen Sozialversicherungsrecht, UVG [nachfolgend: KOSS UVG], Hürzeler/Kieser [Hrsg.], 2018, N. 8 und 18 zu Art. 5 UVG).”
“In particolare, CO 1 ha motivato come segue la propria decisione su opposizione: " (…) Ai sensi dell’art. 4 LAINF, possono assicurarsi a titolo facoltativo le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente domiciliate in Svizzera, come pure i loro familiari collaboranti nell’impresa e non assicurati d’obbligo. Sono esclusi dall’assicurazione facoltativa i datori di lavoro senza attività lucrativa che occupano solo personale domestico. Ai sensi dell’art. 5 LAINF, le disposizioni sull’assicurazione obbligatoria si applicano per analogia all’assicurazione facoltativa. La base di calcolo per le prestazioni in contanti è il guadagno assicurato. Per il calcolo delle indennità giornaliere è considerato guadagno assicurato l’ultimo salario riscosso prima dell’infortunio: per il calcolo delle rendite quello riscosso durante l’anno precedente l’infortunio. L’importo massimo del guadagno assicurato e di CHF 148'200 (artt. 15 LAINF e 22 OAINF). Per l’assicurazione facoltativa, e ai sensi dell’art. 138 OAINF, nei limiti dell’articolo 22 capoverso 1, i premi e le prestazioni in contanti sono calcolati secondo il guadagno assicurato, il cui importo, pattuito alla conclusione del contratto, potrà essere modificato all’inizio di ogni anno civile. Per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, questo importo non può essere inferiore al 45 per cento e, per i familiari, al 30 per cento del guadagno massimo assicurato. Questo non significa tuttavia che le prestazioni LAINF sono automaticamente calcolate sul guadagno fisso convenuto nella polizza. Infatti, secondo il TF, la sola stipula di una polizza assicurativa non significa che il reddito previsto sia stato effettivamente realizzato (cf. DTF 8C_797/2014 del 18 febbraio 2015). La giurisprudenza del Tribunale Federale è stata confermata (da DTF 148 V 286): «7.3 Praxisgemäss soll der vereinbarte versicherte Verdienst nicht dauerhaft wesentlich höher als das tatsächlich erzielte Erwerbseinkommen liegen (vgl. Urteil 8C_50/2008 vom 28.”
“In der Schweiz wohnhafte Selbstständigerwerbende und ihre nicht obligatorisch versicherten mitarbeitenden Familienglieder können sich gemäss Art. 4 Abs. 1 UVG freiwillig versichern. Die Bestimmungen über die obligatorische Versicherung gelten sinngemäss für die freiwillige Versicherung (Art. 5 Abs. 1 UVG). Nach Art. 5 Abs. 2 UVG erlässt der Bundesrat ergänzende Vorschriften über die freiwillige Versicherung, wobei er namentlich den Beitritt, den Rücktritt und den Ausschluss sowie die Prämienbemessung ordnet. Von dieser Kompetenz hat der Bundesrat in den Art. 134 bis 140 UVV Gebrauch gemacht (BGE 148 V 286 E. 7.1). Eine freiwillige Versicherung kann auch abschliessen, wer teilweise als Arbeitnehmer tätig ist (Art. 134 Abs. 1 UVV)”. Il Tribunale federale, in quel caso, ha, poi, ribadito che: " Dazu kommt, dass die Prämien und Geldleistungen gemäss Art. 138 UVV im Rahmen von Art. 22 Abs. 1 UVV nach dem versicherten Verdienst zu bemessen sind, der bei Vertragsabschluss vereinbart wird und jeweils auf Beginn eines Kalenderjahres angepasst werden kann. Dieser Verdienst darf bei Selbstständigerwerbenden nicht weniger als 45 Prozent und bei Familienmitgliedern nicht weniger als 30 Prozent des Höchstbetrags des versicherten Verdienstes betragen. Der Höchstbetrag des versicherten Verdienstes beläuft sich auf 148'200 Franken im Jahr und 406 Franken im Tag (Art. 22 Abs. 1 UVV).» (consid. 7.3.).”
Seit dem 1.1.2016 gelten für Selbstständige in der freiwilligen Versicherung höhere Mindestverdienste (z. B. CHF 66'690), früher lagen die Mindestwerte deutlich tiefer (z. B. 1999: Fr. 48'600; früher wurde teilweise die Hälfte des Höchstverdienstes als Mindestbemessung herangezogen).
“L’alinéa 2 de cette disposition dispose que si l’assuré a droit à une rente de l’assurance-invalidité ou à une rente de l’assurance-vieillesse et survivants, une rente complémentaire lui est allouée ; celle-ci correspond, en dérogation à l’art. 69 LPGA, à la différence entre 90 % du gain assuré et la rente de l’assurance-invalidité ou de l’assurance-vieillesse et survivants, mais au plus au montant prévu pour l’invalidité totale ou partielle. b) Le recourant soutient que le montant de la rente d’invalidité versée par Y.________ devrait s’élever au 90 % de son gain assuré après déduction de la rente d’invalidité versée par l’OAI. L’assuré perd toutefois de vue que lorsqu’une rente est déjà versée par l’assurance-invalidité, le montant d’une rente d’invalidité versée par l’assurance-accidents se détermine en deux temps. Il y a d’abord lieu de calculer le montant de la rente ordinaire, conformément à l’art. 20 al. 1 LAA, comme l’a à juste titre expliqué Y.________ dans la décision du 9 décembre 2021. Pour ce faire, il faut se fonder sur un gain assuré de 63'000 fr. (cf. art. 138 OLAA et consid. 6a ci-dessus). Une rente complète s’élève au maximum au 80 % du gain assuré ainsi calculé, soit 50'400 francs. Dans le cas d’une invalidité partielle, comme pour l’assuré dont le degré d’invalidité est de 46 %, la rente est diminuée en conséquence, soit 23'184 fr. (46 % de 50'400 fr.). La rente mensuelle ordinaire s’élèverait donc à 1'932 fr. (23'184 / 12). Lorsque l’assuré perçoit une rente de l’assurance-invalidité, il a droit à une rente complémentaire de l’assurance-accidents. Cette rente complémentaire correspond à la différence entre le 90 % du gain assuré et la rente de l’assurance-invalidité. Tout au plus, la rente complémentaire s’élève au montant prévu en cas de rente ordinaire pour une invalidité totale ou partielle, telle que calculée ci-avant. La rente mensuelle de 1'932 fr. représente donc un plafond qui ne peut être dépassé. Il y a donc lieu de procéder au calcul de la rente complémentaire et de la comparer à la rente ordinaire partielle. Aussi, il faut prendre en considération le 90 % du gain assuré, soit 56'700 fr.”
“Il conteste en revanche le montant de la rente qui lui a été alloué. a) Selon l’art. 15 al. 1 LAA, les indemnités journalières et les rentes sont calculées d’après le gain assuré. Les bases de calcul dans le temps du gain assuré sont différentes pour l’indemnité journalière et pour la rente (art. 15 al. 2 LAA). Est réputé gain assuré pour le calcul de la rente le salaire que l’assuré a gagné durant l’année qui a précédé l’accident (art. 15 al. 2, deuxième phrase, LAA), y compris les éléments de salaire non encore perçus et auxquels il a droit (art. 22 al. 4, première phrase, OLAA [ordonnance du 20 décembre 1982 sur l’assurance-accidents ; RS 832.202]). Si les rapports de travail ont duré moins d’une année, le salaire reçu au cours de cette période est converti en gain annuel (art. 22 al. 4, deuxième phrase, OLAA). En l’absence de revenus déterminants durant l’année qui a précédé l’accident, le gain assuré est calculé selon l’art. 138 OLAA qui précisait dans sa version en vigueur jusqu’au 31 décembre 2016 que, pour les personnes exerçant une activité lucrative indépendante, le montant du gain ne pouvait être inférieur à la moitié du montant maximum du gain assuré au moment de l’accident. En 2015, ce montant était de 126'000 francs. Aux termes de l’art. 20 LAA (dans sa teneur en vigueur jusqu’au 31 décembre 2016), la rente d’invalidité s’élève à 80 % du gain assuré, en cas d’invalidité totale ; si l’invalidité n’est que partielle, la rente est diminuée en conséquence. L’alinéa 2 de cette disposition dispose que si l’assuré a droit à une rente de l’assurance-invalidité ou à une rente de l’assurance-vieillesse et survivants, une rente complémentaire lui est allouée ; celle-ci correspond, en dérogation à l’art. 69 LPGA, à la différence entre 90 % du gain assuré et la rente de l’assurance-invalidité ou de l’assurance-vieillesse et survivants, mais au plus au montant prévu pour l’invalidité totale ou partielle.”
Bei fehlenden Einkünften oder unklarer Lage wurde in der Praxis bzw. Rechtsprechung als Mindestbemessungsgrundlage für Selbstständige teils die Hälfte des Höchstverdienstes herangezogen (historische Praxis/Entscheide).
“L’alinéa 2 de cette disposition dispose que si l’assuré a droit à une rente de l’assurance-invalidité ou à une rente de l’assurance-vieillesse et survivants, une rente complémentaire lui est allouée ; celle-ci correspond, en dérogation à l’art. 69 LPGA, à la différence entre 90 % du gain assuré et la rente de l’assurance-invalidité ou de l’assurance-vieillesse et survivants, mais au plus au montant prévu pour l’invalidité totale ou partielle. b) Le recourant soutient que le montant de la rente d’invalidité versée par Y.________ devrait s’élever au 90 % de son gain assuré après déduction de la rente d’invalidité versée par l’OAI. L’assuré perd toutefois de vue que lorsqu’une rente est déjà versée par l’assurance-invalidité, le montant d’une rente d’invalidité versée par l’assurance-accidents se détermine en deux temps. Il y a d’abord lieu de calculer le montant de la rente ordinaire, conformément à l’art. 20 al. 1 LAA, comme l’a à juste titre expliqué Y.________ dans la décision du 9 décembre 2021. Pour ce faire, il faut se fonder sur un gain assuré de 63'000 fr. (cf. art. 138 OLAA et consid. 6a ci-dessus). Une rente complète s’élève au maximum au 80 % du gain assuré ainsi calculé, soit 50'400 francs. Dans le cas d’une invalidité partielle, comme pour l’assuré dont le degré d’invalidité est de 46 %, la rente est diminuée en conséquence, soit 23'184 fr. (46 % de 50'400 fr.). La rente mensuelle ordinaire s’élèverait donc à 1'932 fr. (23'184 / 12). Lorsque l’assuré perçoit une rente de l’assurance-invalidité, il a droit à une rente complémentaire de l’assurance-accidents. Cette rente complémentaire correspond à la différence entre le 90 % du gain assuré et la rente de l’assurance-invalidité. Tout au plus, la rente complémentaire s’élève au montant prévu en cas de rente ordinaire pour une invalidité totale ou partielle, telle que calculée ci-avant. La rente mensuelle de 1'932 fr. représente donc un plafond qui ne peut être dépassé. Il y a donc lieu de procéder au calcul de la rente complémentaire et de la comparer à la rente ordinaire partielle. Aussi, il faut prendre en considération le 90 % du gain assuré, soit 56'700 fr.”
Die Prämienbemessung erfolgt auf einem bei Vertragsabschluss vereinbarten Verdienst, der jährlich geändert bzw. angepasst werden kann.
“138 OAINF, nei limiti dell’articolo 22 capoverso 1, i premi e le prestazioni in contanti sono calcolati secondo il guadagno assicurato, il cui importo, pattuito alla conclusione del contratto, potrà essere modificato all’inizio di ogni anno civile. Per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, questo importo non può essere inferiore al 45 per cento e, per i familiari, al 30 per cento del guadagno massimo assicurato. Questo non significa tuttavia che le prestazioni LAINF sono automaticamente calcolate sul guadagno fisso convenuto nella polizza. Infatti, secondo il TF, la sola stipula di una polizza assicurativa non significa che il reddito previsto sia stato effettivamente realizzato (cf. DTF 8C_797/2014 del 18 febbraio 2015). La giurisprudenza del Tribunale Federale è stata confermata (da DTF 148 V 286): «7.3 Praxisgemäss soll der vereinbarte versicherte Verdienst nicht dauerhaft wesentlich höher als das tatsächlich erzielte Erwerbseinkommen liegen (vgl. Urteil 8C_50/2008 vom 28. April 2008 E. 3.2 mit Hinweisen). Aus Art. 5 Abs. 1 UVG und Art. 138 UVV folgt, dass sich die Vereinbarung über den versicherten Verdienst grundsätzlich nach den effektiven Einkommensverhältnissen zu richten hat, wobei ein zumindest innerhalb eines realistischen Bereichs liegender Betrag zu bestimmen ist (RKUV 1994 Nr. U 183 S. 49, U 59/92 E. 5c). Beide Vertragspartner sind gehalten, ihre Vereinbarung nötigenfalls den konkreten Umständen anzugleichen (RUMO-JUNGO/HOLZER, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, UVG, 4. Aufl. 2012, S. 26; vgl. auch GEHRING, a.a.O., N. 10 zu Art. 15 UVG).» Altre sentenze del TF in questo senso (cf. DTF 8C_538/2019 del 24 gennaio 2020) (…) Il calcolo delle prestazioni LAINF non si limita alla presa in considerazione del guadagno assicurato indicato nella polizza, ma va valutato il guadagno effettivo (cf. DTF del 14.09.1993 / RAMA 1994 U 183 p. 49). - Caso concreto – Nel caso del signor RI 1 né l’attività, né il salario effettivo risultano essere provati. Mancando completamente a CO 1 gli elementi per valutare un eventuale diritto a prestazioni (nulla di concreto in merito all’occupazione rispettivamente al guadagno assicurato per il periodo 2020-2024 risulta né dall’istruzione svolta né dalla documentazione presentata dal signor RI 1) e risultando, così come fra l’altro ammesso dallo stesso signor RI 1 un guadagno assicurato nullo per il 2023 (vedi protocollo del colloquio del 2 maggio), è correttamente che CO 1 ha rifiutato di riconoscere il diritto a prestazioni LAINF.”
“In particolare, CO 1 ha motivato come segue la propria decisione su opposizione: " (…) Ai sensi dell’art. 4 LAINF, possono assicurarsi a titolo facoltativo le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente domiciliate in Svizzera, come pure i loro familiari collaboranti nell’impresa e non assicurati d’obbligo. Sono esclusi dall’assicurazione facoltativa i datori di lavoro senza attività lucrativa che occupano solo personale domestico. Ai sensi dell’art. 5 LAINF, le disposizioni sull’assicurazione obbligatoria si applicano per analogia all’assicurazione facoltativa. La base di calcolo per le prestazioni in contanti è il guadagno assicurato. Per il calcolo delle indennità giornaliere è considerato guadagno assicurato l’ultimo salario riscosso prima dell’infortunio: per il calcolo delle rendite quello riscosso durante l’anno precedente l’infortunio. L’importo massimo del guadagno assicurato e di CHF 148'200 (artt. 15 LAINF e 22 OAINF). Per l’assicurazione facoltativa, e ai sensi dell’art. 138 OAINF, nei limiti dell’articolo 22 capoverso 1, i premi e le prestazioni in contanti sono calcolati secondo il guadagno assicurato, il cui importo, pattuito alla conclusione del contratto, potrà essere modificato all’inizio di ogni anno civile. Per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, questo importo non può essere inferiore al 45 per cento e, per i familiari, al 30 per cento del guadagno massimo assicurato. Questo non significa tuttavia che le prestazioni LAINF sono automaticamente calcolate sul guadagno fisso convenuto nella polizza. Infatti, secondo il TF, la sola stipula di una polizza assicurativa non significa che il reddito previsto sia stato effettivamente realizzato (cf. DTF 8C_797/2014 del 18 febbraio 2015). La giurisprudenza del Tribunale Federale è stata confermata (da DTF 148 V 286): «7.3 Praxisgemäss soll der vereinbarte versicherte Verdienst nicht dauerhaft wesentlich höher als das tatsächlich erzielte Erwerbseinkommen liegen (vgl. Urteil 8C_50/2008 vom 28.”
“In der Schweiz wohnhafte Selbstständigerwerbende und ihre nicht obligatorisch versicherten mitarbeitenden Familienglieder können sich gemäss Art. 4 Abs. 1 UVG freiwillig versichern. Die Bestimmungen über die obligatorische Versicherung gelten sinngemäss für die freiwillige Versicherung (Art. 5 Abs. 1 UVG). Nach Art. 5 Abs. 2 UVG erlässt der Bundesrat ergänzende Vorschriften über die freiwillige Versicherung, wobei er namentlich den Beitritt, den Rücktritt und den Ausschluss sowie die Prämienbemessung ordnet. Von dieser Kompetenz hat der Bundesrat in den Art. 134 bis 140 UVV Gebrauch gemacht (BGE 148 V 286 E. 7.1). Eine freiwillige Versicherung kann auch abschliessen, wer teilweise als Arbeitnehmer tätig ist (Art. 134 Abs. 1 UVV)”. Il Tribunale federale, in quel caso, ha, poi, ribadito che: " Dazu kommt, dass die Prämien und Geldleistungen gemäss Art. 138 UVV im Rahmen von Art. 22 Abs. 1 UVV nach dem versicherten Verdienst zu bemessen sind, der bei Vertragsabschluss vereinbart wird und jeweils auf Beginn eines Kalenderjahres angepasst werden kann. Dieser Verdienst darf bei Selbstständigerwerbenden nicht weniger als 45 Prozent und bei Familienmitgliedern nicht weniger als 30 Prozent des Höchstbetrags des versicherten Verdienstes betragen. Der Höchstbetrag des versicherten Verdienstes beläuft sich auf 148'200 Franken im Jahr und 406 Franken im Tag (Art. 22 Abs. 1 UVV).» (consid. 7.3.).”
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