Il datore di lavoro è tenuto a condurre trattative con i lavoratori al fine di elaborare un piano sociale se:
occupa abitualmente almeno 250 lavoratori; e
intende licenziare almeno 30 lavoratori sull’arco di 30 giorni, per motivi non inerenti alla loro persona.
I licenziamenti differiti nel tempo, ma fondati sulla medesima decisione, sono sommati.
Il datore di lavoro intavola trattative:
se ha aderito a un contratto collettivo di lavoro, con le associazioni dei lavoratori che l’hanno firmato;
con i rappresentanti dei lavoratori; o
direttamente con i lavoratori, se questi non hanno rappresentanti.
Le associazioni dei lavoratori, i rappresentanti dei lavoratori o i lavoratori stessi possono far capo a periti durante le trattative. I periti sono tenuti al segreto nei confronti di persone estranee all’azienda.
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