Dai proventi sono inoltre dedotte le prestazioni volontarie in contanti e in altri beni a persone giuridiche con sede in Svizzera che sono esentate dall’imposta in virtù del loro scopo pubblico o di utilità pubblica (art. 56 lett. g), sempre che tali prestazioni, durante l’anno fiscale, siano di almeno 100 franchi e non superino complessivamente il 20 per cento dei proventi, dopo le deduzioni di cui agli articoli 26–33. Le prestazioni volontarie in contanti e in altri beni alla Confederazione, ai Cantoni, ai Comuni e ai loro stabilimenti (art. 56 lett. a–c) sono deducibili nella medesima misura.
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Le donazioni a favore di persone giuridiche con seÞ in Svizzera, esenti dall'imposta in ragione del loro scopo pubblico o di utilità pubbliÊ, sono deducibili ai sensi dell'art. 33a LIFD. Le donazioni dichiarate ai fini fiscali devono essere documentate dal soggetto passivo d'imposta.
“Gemeinnützige Zuwendungen an aufgrund ihres öffentlichen oder gemeinnützigen Zwecks steuerbefreite juristische Personen mit Sitz in der Schweiz sind unter den Voraussetzungen von § 32 lit. b StG bzw. Art. 33a DBG abzugsfähig, wobei auch hier die steuermindernd geltend gemachten Spenden durch die steuerpflichtige Person nachzuweisen sind.”
“Gemeinnützige Zuwendungen an aufgrund ihres öffentlichen oder gemeinnützigen Zwecks steuerbefreite juristische Personen mit Sitz in der Schweiz sind unter den Voraussetzungen von § 32 lit. b StG bzw. Art. 33a DBG abzugsfähig, wobei auch hier die steuermindernd geltend gemachten Spenden durch die steuerpflichtige Person nachzuweisen sind.”
Le prestazioni volontarie a persone giuridiche svizzere che perseguono scopi pubblici o esclusivamente di utilità pubbliÊ e che sono esenti dall'imposta possono essere dedotte dal reddito ai sensi dell'art. 33a LIFD.
“Dezember 1990 über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden [StHG; SR 642.14]). Von der Steuerpflicht befreit sind sodann juristische Personen, die kantonal (mit Bezug auf kantonale Steuern) oder gesamtschweizerisch Kultuszwecke verfolgen, soweit der Gewinn und das Kapital ausschliesslich und unwiderruflich diesen Zwecken gewidmet sind (Art. 83 Abs. 1 Bst. i StG und Art. 56 Bst. h DBG; vgl. auch Art. 23 Abs. 1 Bst. g StHG). Juristische Personen, die zum Zeitpunkt der Zuwendung die Voraussetzungen einer Steuerbefreiung erfüllen, sind auch von der Erbschafts- und Schenkungssteuer befreit (Art. 6 Abs. 1 des Gesetzes vom 23. November 1999 über die Erbschafts- und Schenkungssteuer [ESchG; BSG 662.1]). Hinzu kommt, dass steuerpflichtige Privatpersonen von ihrem steuerbaren Einkommen jene freiwilligen Leistungen (Spenden) zum Abzug bringen können, die sie juristischen Personen mit Sitz in der Schweiz, die im Hinblick auf öffentliche oder ausschliesslich gemeinnützige Zwecke von der Steuerpflicht befreit sind, haben zukommen lassen (Art. 38a Bst. a StG; Art. 33a DBG; vgl. auch Art. 9 Abs. 2 Bst. i StHG).”
LIFD art. 33a n. 13 Per anticipazioni in contanti a beneficiari legittimati può essere richiesta una prova scritta (p. es. una ricevuta di consegna); se tale prova non viene fornita, la deduzione può essere negata.
“Come visto, l’UT si è limitato ad indicare che, la donazione in questione non rientra tra i costi “deducibili”. In sede di reclamo, egli, su richiesta dell’UT ha presentato una dichiarazione scritta, del 2.2.2022, rilasciata da __________ moglie di __________: Conferma pagamenti ricevuti a titolo di donazione Egregio signor __________, con la presente confermo di aver ricevuto da lei durante l’anno 2020 l’importo totale di CHF 36'800. Il pagamento è avvenuto in contanti ed a titolo di donazione senza alcun obbligo legale. Mio marito da tempo è inabile ad effettuare la sua attività indipendente come muratore e giardiniere a causa di un infortunio ed è da molto tempo in attesa di ricevere una decisione da parte dell’assicurazione invalidità. 4. 4.1. Secondo l’art. 33a LIFD e 32c cpv. 1 LT dai proventi sono dedotte le prestazioni volontarie in contanti e in altri beni a persone giuridiche con sede in Svizzera che sono esentate dall’imposta in virtù del loro scopo pubblico o di utilità pubblica (art. 56 lett. g LIFD e art. 65 lett. f LT), sempre che tali prestazioni, durante l’anno fiscale, siano di almeno 100 franchi e non superino complessivamente il 20 per cento dei proventi, dopo le deduzioni di cui agli articoli 26 a 33 LIFD, per l’imposta federale diretta, e da 25 a 32b LT, per l’imposta cantonale. Le prestazioni volontarie in contanti e in altri beni alla Confederazione, ai Cantoni, ai Comuni e ai loro stabilimenti (art. 56 lett. a-c LIFD e art. 65 lett. a-c LT) sono deducibili nella medesima misura. 4.2 Come si evince dalla lettera delle norme applicabili, per potere beneficiare della deduzione in discussione, occorre, in primo luogo, che l’ente interessato goda dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche e, in secondo luogo, che tale esenzione sia data per il fatto che tale persona giuridica persegue fini pubblici o di pubblica utilità e non per esempio fini di culto (Noël, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2017, n.”
Gli elenchi cantonali delle istituzioni esentate dall'imposta ai sensi dell'art. 56 lett. g LIFD (art. 33a LIFD) non sono esaustivi. Anche se un'organizzazione non è iscritta in un elenco cantonale, le prestazioni volontarie a suo favore possono essere deducibili ai sensi dell'art. 33a LIFD, a condizione che la persona giuridiÊ in questione abbia la sua seÞ in Svizzera e sia esentata dall'imposta in quanto persegue scopi pubblici o di utilità sociale.
“Come si evince dalla lettera delle norme applicabili, per poter beneficiare della deduzione in discussione, occorre in primo luogo che l’ente interessato goda dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche e, in secondo luogo, che tale esenzione sia data per il fatto che tale persona giuridica persegue fini pubblici o di pubblica utilità e non per esempio fini di culto (Noël, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, 2a ed., Basilea 2017, n. 3 e 7 ad art. 33a LIFD, p. 783-784; v. anche Circolare n. 12 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni dell’8 luglio 1994, par. IV). A tal fine, ogni cantone ha allestito un’apposita lista degli enti esenti ex art. 56 lett. g LIFD (e art. 65 lett. f LT), la quale non ha tuttavia carattere esaustivo, in quanto l’iscrizione è subordinata - ad esempio - al consenso dell’ente stesso. Di conseguenza, vi sono enti che, pur non appartenendo ad alcun elenco di istituzioni esenti, beneficiano dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche per il fatto di perseguire scopi pubblici o di pubblica utilità. Prestazioni volontarie - in denaro o in altri beni - a tali istituzioni vanno conseguentemente ammesse in deduzione ai sensi degli art. 33a LIFD e 32c cpv. 1 LT (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 10 ad art. 33a LIFD, p. 685). 4.4. Ulteriore condizione per la deducibilità di una prestazione volontaria è che essa sia stata fatta a titolo gratuito, senza cioè controprestazione e senza obbligo legale, contrattuale, statutario o morale. Le quote sociali previste dagli statuti o altri pagamenti sui quali la persona giuridica ha una pretesa non sono pertanto liberalità (Circolare n. 12 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni dell’8 luglio 1994). Sebbene con le loro quote sociali i membri sostengano l’associazione nel perseguimento dei suoi obiettivi, si tratta comunque di un contributo dovuto in base agli statuti e come tale non volontario (Locher, Kommentar zum DBG, 2a ediz., Basilea 2019, n. 8 ad art. 33a LIFD, p.”
“Come si evince dalla lettera delle norme applicabili, per potere beneficiare della deduzione in discussione, occorre in primo luogo che l’ente interessato goda dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche e, in secondo luogo, che tale esenzione sia data per il fatto che tale persona giuridica persegue fini pubblici o di pubblica utilità e non per esempio fini di culto (Noël, op. cit., n. 3 e 7 ad art. 33a LIFD). A tal fine, ogni cantone ha allestito un’apposita lista degli enti esenti ex artt. 56 lett. g LIFD 65 lett. f LT, la quale non ha tuttavia carattere esaustivo, in quanto l’iscrizione è subordinata - ad esempio - al consenso dell’ente stesso. Di conseguenza, vi sono degli enti che, pur non appartenendo ad alcun elenco di istituzioni esenti, beneficiano dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche per il fatto di perseguire scopi pubblici o di pubblica utilità. Prestazioni volontarie - in denaro o in altri beni - a tali istituzioni vanno conseguentemente ammesse in deduzione ai sensi degli art. 33a LIFD e 32c cpv. 1 LT (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, op. cit., n. 10 ad art. 33a LIFD). A tal proposito, come già detto, giusta l’art. 200 LT, il contribuente deve fare tutto il necessario per consentire una tassazione completa ed esatta. Secondo il Tribunale federale, il ricorrente che vuole ottenere una deduzione non può accontentarsi di affermare genericamente che ha avuto altre spese, ma deve comprovare tale affermazione: se la legge impone al contribuente di documentare in determinati modi le sue allegazioni, egli non può sottrarsi a questo obbligo (cfr. ad esempio DTF 107 Ib 218). Si ricorda nuovamente che nella procedura fiscale l’onere della prova è ripartito, nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano od aumentano l’onere fiscale, mentre è a carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono ad escludere o a ridurre il debito verso l’erario (cfr. ad esempio DTF 133 II 153). 5.”
La deduzione per liberalità volontarie ai sensi dell'art. 33a LIFD è una deduzione generale e non ha alcun collegamento con la produzione del reddito.
“Beim Versicherungsabzug handelt es sich um einen allgemeinen Abzug (vgl. Art. 33 Abs. 1 lit. g DBG). Er steht mit der Einkommensverwendung in Zusammenhang (vgl. zum kantonalen Steuerrecht Reich/von Ah/Brawand, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, StHG, 3. Aufl., 2017, Art. 9 N 21). Dies gilt im Ergebnis auch für den Zweitverdienerabzug (vgl. Art. 33 Abs. 2 DBG), mit welchem Haushaltsmehrkosten bei einer Erwerbstätigkeit beider Ehegatten berücksichtig werden (Hunziker/Mayer-Knobel, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], a.a.O., Art. 33 N 37). Diese Mehrkosten fallen bei beiden Ehegatten an und sind von ihnen gemäss Art. 163 Abs. 1 ZGB nach Kräften, das heisst nach Massgabe ihrer Leistungsfähigkeit zu tragen. Der Zweitverdienerabzug ist daher nach Massgabe der Nettoeinkünfte proportional zwischen der Schweiz und dem Ausland aufzuteilen (Locher/Marantelli/Opel, a.a.O., S. 678 Fn. 1850 m.H. auf BGer 2C_810/2015 vom 25. Januar 2017 E. 8.3.2). Auch beim Abzug von Zuwendungen (vgl. Art. 33a DBG) handelt es sich um einen allgemeinen Abzug, der mit der Einkommenserzielung in keinem Zusammenhang steht.”
Citazione: LIFD art. 33a n. 10 La contribuente non ha indicato nella dichiarazione d'imposta 2021 né erogazioni a favore di enti di pubbliÊ utilità né deduzioni sociali. Il tribunale delle imposte ha rilevato che, in mancanza di deduzioni sociali dedotte, non era possibile una ripartizione fiscale internazionale e non si è pronunciato sulle relative istanze.
“Dezember 1990 über die direkte Bundessteuer [DBG]), muss sich die Aufgabe der zweitinstanzlichen Beschwerde, die die Überprüfung der Entscheidung eines Gerichts und nicht diejenige einer Verwaltungsbehörde zum Gegenstand hat, sinnvollerweise auf die Rechtskontrolle beschränken (BGE 131 II 548 E. 2.5; RB 1999 Nr. 147). 2. 2.1 Die Pflichtige bringt vor, sämtliche Abzüge seien im Rahmen der internationalen Steuerausscheidung vollumfänglich dem schweizerischen Einkommen zuzuweisen. Namentlich betrifft dies die Berufskosten (§ 26 StG bzw. Art. 26 DBG), die allgemeinen Abzüge, insbesondere der Schuldzinsenabzug (§ 31 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. a DBG), die Beiträge an die Säule 3a (§ 31 Abs. 1 lit. e StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. e DBG) und der Versicherungsprämienabzug (§ 31 Abs. 1 lit. g StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. g DBG sowie weitere Abzüge, wie Krankheits- und Unfallkosten (§ 32 lit. a StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. h DBG) und gemeinnützige Zuwendungen (§ 32 lit. b StG bzw. Art. 33a DBG). 2.2 Nicht mehr strittig zu sein scheint der noch vor Vorinstanz gestellte Antrag, die Sozialabzüge seien vollumfänglich der Schweiz zuzuweisen: Die Pflichtige hat keine Kinder, weshalb ein Kinderabzug (§ 34 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) ohnehin entfällt. Gleiches gilt für den Unterstützungsabzug (§ 34 Abs. 1 lit. b StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG): Es ist nicht ersichtlich, dass die Pflichtige gegenüber einer erwerbsunfähigen oder beschränkt erwerbsfähigen Person Unterstützungsleistungen erbringen würde. Auch der Verheiratetenabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG scheidet bei der ledigen Pflichtigen aus. Die Pflichtige hatte denn in der Steuererklärung 2021 auch keine Sozialabzüge geltend gemacht. Das Steuerrekursgericht wies daher zu Recht darauf hin, dass hier auch keine internationale Steuerausscheidung habe stattfinden können und sich die Rechtsmittel diesbezüglich als obsolet erweisen würden. Auch Krankheits- und Unfallkosten hatte die Pflichtige in der Steuererklärung 2021 nicht geltend gemacht, weshalb auf den Antrag auf Abzug derselben nicht eingetreten werden kann.”
Ai sensi dell'art. 33a LIFD sono deducibili le prestazioni volontarie in denaro e gli altri beni patrimoniali versati a persone giuridiche esenti dall'imposta in Svizzera (nonché alla Confederazione, ai Cantoni, ai Comuni e ai loro enti) fino al 20% del reddito diminuito delle deduzioni ai sensi degli art. 26–33, a condizione che le singole erogazioni o le erogazioni annue raggiungano almeno CHF 100 per anno d'imposta.
“3 de cette ordonnance, le contribuable peut ainsi choisir, lors de chaque période fiscale et pour chaque immeuble, entre la déduction des frais effectifs et la déduction forfaitaire. Lorsque le contribuable choisit de faire valoir une déduction forfaitaire, aucune déduction supplémentaire n'est autorisée au titre de frais effectifs d'entretien (arrêt TF 2C_137/2019 du 23 janvier 2020 consid. 6.2 et les références). 3.2. Sont également déduits du revenu les dons en espèces et sous forme d’autres valeurs patrimoniales en faveur de personnes morales qui ont leur siège en Suisse et sont exonérées de l’impôt en raison de leurs buts de service public ou d’utilité publique (art. 56 let. g LIFD), jusqu’à concurrence de 20 % des revenus diminués des déductions prévues aux art. 26 à 33, à condition que ces dons s’élèvent au moins à CHF 100.- par année fiscale. Les dons en faveur de la Confédération, des cantons, des communes et de leurs établissements (art. 56 let. a à c LIFD) sont déductibles dans la même mesure (art. 33a LIFD). 3.3. En matière fiscale, lorsqu'un fait déterminant pour la taxation reste incertain, les règles générales sur le fardeau de la preuve ancrées à l'art. 8 du code civil du 10 décembre 1907 (CC; RS 210), destinées à déterminer qui doit supporter les conséquences de l'échec de la preuve ou de l'absence de preuve d'un fait, veulent qu'il incombe à celui qui fait valoir l'existence d'un fait de nature à éteindre ou à diminuer sa dette fiscale d'en apporter la preuve et de supporter les conséquences de l'échec de cette preuve. Les règles précitées sur le fardeau de la preuve s'appliquent également à la procédure devant les autorités de recours en matière fiscale (arrêt TF 2C_137/2019 du 23 janvier 2020 consid. 6.3 et les références). 3.4. En application du principe de l'étanchéité (ou de l'indépendance) des périodes fiscales, l'autorité n'est pas liée pour l'avenir par une taxation notifiée pour une période fiscale déterminée; à ce défaut, elle risquerait de se trouver indéfiniment liée par une erreur ou une omission qu'elle aurait pu commettre initialement (arrêt TF 2C_132/2020 du 26 novembre 2020 consid.”
“Selon l'art. 16 al. 1 LIFD, l'impôt sur le revenu a pour objet tous les revenus du contribuable, qu'ils soient uniques ou périodiques. A teneur de l'art. 17 al. 1 LIFD, sont notamment imposables tous les revenus provenant d'une activité lucrative dépendante, y compris les revenus accessoires constituant des avantages appréciables en argent. A teneur des art. 25 LIFD et 29 LI, le revenu net se calcule en défalquant du total des revenus imposables les déductions générales et les frais mentionnés aux art. 26 à 33a LIFD (30 à 42a LI). S'agissant des éléments admis en déduction, on distingue les déductions dites organiques (frais d'acquisition du revenu; art. 26 à 32 LIFD, 30 à 36 LI), les déductions générales (dites aussi anorganiques; art. 33 et 33a LIFD, 37 LI), ainsi que les déductions sociales (art. 35 LIFD et 39s. LI; ATF 149 II 19 consid. 6.1 p. 24, réf. citées). Vu l’art. 33a LIFD, sont également déduits du revenu les dons en espèces et sous forme d’autres valeurs patrimoniales en faveur de personnes morales qui ont leur siège en Suisse et sont exonérées de l’impôt en raison de leurs buts de service public ou d’utilité publique (art. 56 let. g), jusqu’à concurrence de 20% des revenus diminués des déductions prévues aux art. 26 à 33, à condition que ces dons s’élèvent au moins à 100 francs par année fiscale. Les dons en faveur de la Confédération, des cantons, des communes et de leurs établissements (art. 56 let. a à”
Le liste tenute nei Cantoni delle istituzioni esenti dall'imposta ai sensi dell'art. 56 lett. g LIFD / art. 65 lett. LT non sono esaustive. Poiché l'iscrizione può dipendere, tra l'altro, dalla volontà delle istituzioni, anche le persone giuridiche che non compaiono in tali liste possono essere esenti dall'imposta per il perseguimento di scopi pubblici o di utilità sociale. Le erogazioni volontarie a tali enti sono quindi, di regola, deducibili ai sensi dell'art. 33a LIFD, purché siano soddisfatte le altre condizioni di legge.
“f LT), sempre che tali prestazioni, durante l’anno fiscale, siano di almeno 100 franchi e non superino complessivamente il 20 per cento dei proventi, dopo le deduzioni di cui agli articoli 26 a 33 LIFD, per l’imposta federale diretta, e da 25 a 32b LT, per l’imposta cantonale. Le prestazioni volontarie in contanti e in altri beni alla Confederazione, ai Cantoni, ai Comuni e ai loro stabilimenti (art. 56 lett. a-c LIFD e art. 65 lett. a-c LT) sono deducibili nella medesima misura. 4.3. Come si evince dalla lettera delle norme applicabili, per poter beneficiare della deduzione in discussione, occorre in primo luogo che l’ente interessato goda dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche e, in secondo luogo, che tale esenzione sia data per il fatto che tale persona giuridica persegue fini pubblici o di pubblica utilità e non per esempio fini di culto (Noël, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, 2a ed., Basilea 2017, n. 3 e 7 ad art. 33a LIFD, p. 783-784; v. anche Circolare n. 12 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni dell’8 luglio 1994, par. IV). A tal fine, ogni cantone ha allestito un’apposita lista degli enti esenti ex art. 56 lett. g LIFD (e art. 65 lett. f LT), la quale non ha tuttavia carattere esaustivo, in quanto l’iscrizione è subordinata - ad esempio - al consenso dell’ente stesso. Di conseguenza, vi sono enti che, pur non appartenendo ad alcun elenco di istituzioni esenti, beneficiano dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche per il fatto di perseguire scopi pubblici o di pubblica utilità. Prestazioni volontarie - in denaro o in altri beni - a tali istituzioni vanno conseguentemente ammesse in deduzione ai sensi degli art. 33a LIFD e 32c cpv. 1 LT (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 10 ad art. 33a LIFD, p. 685). 4.4. Ulteriore condizione per la deducibilità di una prestazione volontaria è che essa sia stata fatta a titolo gratuito, senza cioè controprestazione e senza obbligo legale, contrattuale, statutario o morale.”
“Come si evince dalla lettera delle norme applicabili, per potere beneficiare della deduzione in discussione, occorre in primo luogo che l’ente interessato goda dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche e, in secondo luogo, che tale esenzione sia data per il fatto che tale persona giuridica persegue fini pubblici o di pubblica utilità e non per esempio fini di culto (Noël, op. cit., n. 3 e 7 ad art. 33a LIFD). A tal fine, ogni cantone ha allestito un’apposita lista degli enti esenti ex artt. 56 lett. g LIFD 65 lett. f LT, la quale non ha tuttavia carattere esaustivo, in quanto l’iscrizione è subordinata - ad esempio - al consenso dell’ente stesso. Di conseguenza, vi sono degli enti che, pur non appartenendo ad alcun elenco di istituzioni esenti, beneficiano dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche per il fatto di perseguire scopi pubblici o di pubblica utilità. Prestazioni volontarie - in denaro o in altri beni - a tali istituzioni vanno conseguentemente ammesse in deduzione ai sensi degli art. 33a LIFD e 32c cpv. 1 LT (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, op. cit., n. 10 ad art. 33a LIFD). A tal proposito, come già detto, giusta l’art. 200 LT, il contribuente deve fare tutto il necessario per consentire una tassazione completa ed esatta. Secondo il Tribunale federale, il ricorrente che vuole ottenere una deduzione non può accontentarsi di affermare genericamente che ha avuto altre spese, ma deve comprovare tale affermazione: se la legge impone al contribuente di documentare in determinati modi le sue allegazioni, egli non può sottrarsi a questo obbligo (cfr. ad esempio DTF 107 Ib 218). Si ricorda nuovamente che nella procedura fiscale l’onere della prova è ripartito, nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano od aumentano l’onere fiscale, mentre è a carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono ad escludere o a ridurre il debito verso l’erario (cfr. ad esempio DTF 133 II 153). 5.3. L’UT ha negato il riconoscimento della deduzione della devoluzione effettuata all’Associazione/Ente “__________” poiché non figurante nella lista degli enti di pubblica utilità allestita per il periodo fiscale 2020.”
LIFD art. 33a n. 7 Sono deducibili le erogazioni volontarie (donazioni) a favore di persone giuridiche nazionali con seÞ in Svizzera che perseguono scopi pubblici o esclusivamente di utilità pubbliÊ e che, al momento dell'erogazione, soddisfano i requisiti per l'esenzione fiscale.
“g DBG sind juristische Personen, die öffentliche oder gemeinnützige Zwecke verfolgen, für den Gewinn und das Kapital, die ausschliesslich und unwiderruflich diesen Zwecken gewidmet sind, von der Steuerpflicht befreit, wobei unternehmerische Zwecke grundsätzlich nicht gemeinnützig sind (vgl. auch Art. 23 Abs. 1 Bst. f des Bundesgesetzes vom 14. Dezember 1990 über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden [StHG; SR 642.14]). Juristische Personen, die zum Zeitpunkt der Zuwendung die Voraussetzungen einer Steuerbefreiung erfüllen, sind auch von der Erbschafts- und Schenkungssteuer befreit (Art. 6 Abs. 1 des Gesetzes vom 23. November 1999 über die Erbschafts- und Schenkungssteuer [ESchG; BSG 662.1]). Hinzu kommt, dass steuerpflichtige Privatpersonen von ihrem steuerbaren Einkommen jene freiwilligen Leistungen (Spenden) zum Abzug bringen können, die sie juristischen Personen mit Sitz in der Schweiz, die im Hinblick auf öffentliche oder ausschliesslich gemeinnützige Zwecke von der Steuerpflicht befreit sind, haben zukommen lassen (Art. 38a Bst. a StG; Art. 33a DBG; vgl. auch Art. 9 Abs. 2 Bst. i StHG).”
“g DBG sind juristische Personen, die öffentliche oder gemeinnützige Zwecke verfolgen, für den Gewinn und das Kapital, die ausschliesslich und unwiderruflich diesen Zwecken gewidmet sind, von der Steuerpflicht befreit, wobei unternehmerische Zwecke grundsätzlich nicht gemeinnützig sind (vgl. auch Art. 23 Abs. 1 Bst. f des Bundesgesetzes vom 14. Dezember 1990 über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden [StHG; SR 642.14]). Juristische Personen, die zum Zeitpunkt der Zuwendung die Voraussetzungen einer Steuerbefreiung erfüllen, sind auch von der Erbschafts- und Schenkungssteuer befreit (Art. 6 Abs. 1 des Gesetzes vom 23. November 1999 über die Erbschafts- und Schenkungssteuer [ESchG; BSG 662.1]). Hinzu kommt, dass steuerpflichtige Privatpersonen von ihrem steuerbaren Einkommen jene freiwilligen Leistungen (Spenden) zum Abzug bringen können, die sie juristischen Personen mit Sitz in der Schweiz, die im Hinblick auf öffentliche oder ausschliesslich gemeinnützige Zwecke von der Steuerpflicht befreit sind, haben zukommen lassen (Art. 38a Bst. a StG; Art. 33a DBG; vgl. auch Art. 9 Abs. 2 Bst. i StHG).”
“g DBG sind juristische Personen, die öffentliche oder gemeinnützige Zwecke verfolgen, für den Gewinn und das Kapital, die ausschliesslich und unwiderruflich diesen Zwecken gewidmet sind, von der Steuerpflicht befreit, wobei unternehmerische Zwecke grundsätzlich nicht gemeinnützig sind (vgl. auch Art. 23 Abs. 1 Bst. f des Bundesgesetzes vom 14. Dezember 1990 über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden [StHG; SR 642.14]). Juristische Personen, die zum Zeitpunkt der Zuwendung die Voraussetzungen einer Steuerbefreiung erfüllen, sind auch von der Erbschafts- und Schenkungssteuer befreit (Art. 6 Abs. 1 des Gesetzes vom 23. November 1999 über die Erbschafts- und Schenkungssteuer [ESchG; BSG 662.1]). Hinzu kommt, dass steuerpflichtige Privatpersonen von ihrem steuerbaren Einkommen jene freiwilligen Leistungen (Spenden) zum Abzug bringen können, die sie juristischen Personen mit Sitz in der Schweiz, die im Hinblick auf öffentliche oder ausschliesslich gemeinnützige Zwecke von der Steuerpflicht befreit sind, haben zukommen lassen (Art. 38a Bst. a StG; Art. 33a DBG; vgl. auch Art. 9 Abs. 2 Bst. i StHG).”
La deduzione delle erogazioni ai sensi dell'art. 33a LIFD è una deduzione generale. Essa non è connessa al conseguimento del reddito.
“Beim Versicherungsabzug handelt es sich um einen allgemeinen Abzug (vgl. Art. 33 Abs. 1 lit. g DBG). Er steht mit der Einkommensverwendung in Zusammenhang (vgl. zum kantonalen Steuerrecht Reich/von Ah/Brawand, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, StHG, 3. Aufl., 2017, Art. 9 N 21). Dies gilt im Ergebnis auch für den Zweitverdienerabzug (vgl. Art. 33 Abs. 2 DBG), mit welchem Haushaltsmehrkosten bei einer Erwerbstätigkeit beider Ehegatten berücksichtig werden (Hunziker/Mayer-Knobel, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], a.a.O., Art. 33 N 37). Diese Mehrkosten fallen bei beiden Ehegatten an und sind von ihnen gemäss Art. 163 Abs. 1 ZGB nach Kräften, das heisst nach Massgabe ihrer Leistungsfähigkeit zu tragen. Der Zweitverdienerabzug ist daher nach Massgabe der Nettoeinkünfte proportional zwischen der Schweiz und dem Ausland aufzuteilen (Locher/Marantelli/Opel, a.a.O., S. 678 Fn. 1850 m.H. auf BGer 2C_810/2015 vom 25. Januar 2017 E. 8.3.2). Auch beim Abzug von Zuwendungen (vgl. Art. 33a DBG) handelt es sich um einen allgemeinen Abzug, der mit der Einkommenserzielung in keinem Zusammenhang steht.”
Le erogazioni a persone giuridiche con seÞ in Svizzera, che pur non essendo iscritte negli elenchi cantonali sono esentate dall'imposta sulle persone giuridiche per il perseguimento di scopi pubblici o di pubbliÊ utilità, possono essere dedotte come erogazioni volontarie alle condizioni previste dall'art. 33a LIFD.
“Come si evince dalla lettera delle norme applicabili, per poter beneficiare della deduzione in discussione, occorre in primo luogo che l’ente interessato goda dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche e, in secondo luogo, che tale esenzione sia data per il fatto che tale persona giuridica persegue fini pubblici o di pubblica utilità e non per esempio fini di culto (Noël, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, 2a ed., Basilea 2017, n. 3 e 7 ad art. 33a LIFD, p. 783-784; v. anche Circolare n. 12 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni dell’8 luglio 1994, par. IV). A tal fine, ogni cantone ha allestito un’apposita lista degli enti esenti ex art. 56 lett. g LIFD (e art. 65 lett. f LT), la quale non ha tuttavia carattere esaustivo, in quanto l’iscrizione è subordinata - ad esempio - al consenso dell’ente stesso. Di conseguenza, vi sono enti che, pur non appartenendo ad alcun elenco di istituzioni esenti, beneficiano dell’esenzione dall’imposta delle persone giuridiche per il fatto di perseguire scopi pubblici o di pubblica utilità. Prestazioni volontarie - in denaro o in altri beni - a tali istituzioni vanno conseguentemente ammesse in deduzione ai sensi degli art. 33a LIFD e 32c cpv. 1 LT (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 10 ad art. 33a LIFD, p. 685). 4.4. Ulteriore condizione per la deducibilità di una prestazione volontaria è che essa sia stata fatta a titolo gratuito, senza cioè controprestazione e senza obbligo legale, contrattuale, statutario o morale. Le quote sociali previste dagli statuti o altri pagamenti sui quali la persona giuridica ha una pretesa non sono pertanto liberalità (Circolare n. 12 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni dell’8 luglio 1994). Sebbene con le loro quote sociali i membri sostengano l’associazione nel perseguimento dei suoi obiettivi, si tratta comunque di un contributo dovuto in base agli statuti e come tale non volontario (Locher, Kommentar zum DBG, 2a ediz., Basilea 2019, n. 8 ad art. 33a LIFD, p. 1027; v. anche Noël, op. cit., n. 9 ad art. 33a LIFD, p. 784). Secondo un’altra opinione dottrinale, tuttavia, si deve tener conto del fatto che molte persone diventano membri di un’associazione solo perché, con la loro quota sociale e con eventuali ulteriori contributi, vogliono sostenere un’attività di pubblica utilità.”
Una finalità mista (p.es. scopi di pubbliÊ utilità e scopi cultuali) non escluÞ di principio l'esenzione fiscale. Tuttavia, quanto alla deducibilità delle liberalità ai sensi dell'art. 33a LIFD, le fonti richiedono di norma che per gli scopi invocati esista una delimitazione sufficientemente chiara. Ciò può in genere essere realizzato istituendo per ciascuno scopo un soggetto giuridico separato; come alternativa ammessa le fonti indicano la tenuta di conti separati per i diversi settori. Lo scopo di tali requisiti è garantire che le risorse che giustificano la deduzione siano contabilmente chiaramente distinte dal restante patrimonio e dal reddito e siano effettivamente destinate allo scopo di pubbliÊ utilità.
“auch das Kreisschreiben Nr. 12 der Eidgenössischen Steuerverwaltung vom 8.7.1994, in ASA 63 S. 130 ff. [nachfolgend: KS Nr. 12 EStV], Ziff. II/3). 2.4 Die steuerbefreite Aktivität muss ausschliesslich auf gemeinnützige Zwecke ausgerichtet sein. Verfolgt eine juristische Person daneben auch andere Zwecke, kann unter Umständen eine teilweise Steuerbefreiung infrage kommen. Voraussetzung hierfür ist, dass die Mittel, für welche Steuerbefreiung verlangt wird, rechnungsmässig klar vom übrigen Vermögen und Einkommen ausgeschieden sind (vgl. BVR 2008 S. 320 E. 4; BGE 146 II 359 E. 5.2 [Pra 110/2021 Nr. 14] mit Hinweisen; BGer 2C_82/2021 vom 8.12.2021 E. 4.4; Peter Locher, a.a.O., Art. 56 N. 96; Greter/Greter, a.a.O., Art. 56 N. 27; KS Nr. 12 EStV, Ziff. II/5). Eine gemischte Zwecksetzung mit teilweise gemeinnützigen und teilweise Kultuszwecken steht einer Steuerbefreiung grundsätzlich ebenfalls nicht entgegen. Im Hinblick auf die Abzugsfähigkeit von Zuwendungen gemäss Art. 38a Bst. a StG bzw. Art. 33a DBG ist jedoch diesfalls in der Regel für jeden dieser Zwecke ein separater Rechtsträger zu schaffen (vgl. BVR 2008 S. 320 E. 4.1; KS Nr. 12 EStV, Ziff. III/4; Peter Locher, a.a.O., Art. 56 N. 129; Greter/Greter, a.a.O., Art. 56 N. 41; ferner Praxishinweise der Schweizerischen Steuerkonferenz [SSK] vom 18.1.2008 betreffend Steuerbefreiung juristischer Personen, die öffentliche oder gemeinnützige Zwecke oder Kultuszwecke verfolgen/Abzugsfähigkeit von Zuwendungen [einsehbar unter <http://www.steuerkonferenz.ch>, Rubriken «Dokumente/Merkblätter und Praxishinweise/Steuerbefreiung»; nachfolgend: Praxishinweise SSK], Ziff. 11). 2.5 Der Forderung nach getrennten Rechtsträgern liegt die Überlegung zugrunde, dass die Abzugsfähigkeit von Zuwendungen nur dann gerechtfertigt ist, wenn gewährleistet ist, dass diese tatsächlich dem die Abzugsfähigkeit rechtfertigenden Zweck zufliessen und nicht zu anderen Zwecken (namentlich Kultuszwecken) verwendet werden. Werden bestimmte Tätigkeiten durch nach Zwecken getrennte Rechtsträger ausgeübt, besteht eher Gewähr, dass die einem wegen Gemeinnützigkeit steuerbefreiten Rechtsträger gespendeten Mittel auch tatsächlich nur für gemeinnützige und damit den steuerlichen Abzug der Spende rechtfertigende Zwecke verwendet werden.”
“E. 4.4; Peter Locher, a.a.O., Art. 56 N. 96; Greter/Greter, a.a.O., Art. 56 N. 27; KS Nr. 12 EStV, Ziff. II/5). Im Hinblick auf die Abzugsfähigkeit von Zuwendungen gemäss Art. 38a Bst. a StG bzw. Art. 33a DBG ist grundsätzlich für jeden der verfolgten Zwecke ein separater Rechtsträger zu schaffen, wobei auch das Führen von Spartenrechnungen zulässig ist (vgl. BVR 2008 S. 320 E. 4.1; KS Nr. 12 EStV, Ziff. III/4; Peter Locher, a.a.O., Art. 56 N. 129; ferner Praxishinweise der Schweizerischen Steuerkonferenz [SSK] vom”
Se una persona giuridiÊ non soddisú l'«esclusività» della destinazione a fini di pubbliÊ utilità prevista dall'art. 33a LIFD (per esempio perché, accanto a scopi di pubbliÊ utilità, ne persegue anche altri), l'esenzione fiscale ovvero la deducibilità delle erogazioni può venir meno. Un'agevolazione fiscale è inveÎ possibile se le attività di pubbliÊ utilità possono essere separate da quelle non di pubbliÊ utilità mediante soggetti giuridici distinti, in modo che per i fini di pubbliÊ utilità sussista una destinazione esclusiva delle risorse.
“g DBG von der Steuerpflicht zu befreien sind, unzutreffend ist: Bereits der Gesetzeswortlaut hält klar fest, dass der Gewinn bzw. das Kapital «ausschliesslich und unwiderruflich» dem gemeinnützigen Zweck gewidmet sein muss. Dies kann nicht anders verstanden werden, als dass die Aktivitäten der juristischen Person ausschliesslich auf das Wohl Dritter ausgerichtet sein müssen, damit eine gänzliche Steuerbefreiung wegen Gemeinnützigkeit beansprucht werden kann (Peter Locher, a.a.O., Art. 56 N. 96). Eine gemischte Zwecksetzung, die neben gemeinnützigen Zwecken auch Kultuszwecke verfolgt, genügt angesichts dieser Formulierung nicht. Soweit sich die beiden Zielsetzungen trennen lassen, ist eine Steuerbefreiung dann möglich, wenn getrennte Rechtsträger vorliegen und damit in Bezug auf die gemeinnützigen Zwecke eine Ausschliesslichkeit der Widmung der Mittel hergestellt wird (vgl. vorne E. 2.4). Anlass hierfür bildet der Umstand, dass sich die Abzugsfähigkeit von Zuwendungen an juristische Personen, die wegen Gemeinnützigkeit von der Steuerpflicht befreit sind (vgl. Art. 38a Bst. a StG bzw. Art. 33a DBG, Art. 9 Abs. 2 Bst. i StHG), nur dann rechtfertigt, wenn gewährleistet ist, dass die entsprechenden Mittel tatsächlich dem die Abzugsfähigkeit rechtfertigenden gemeinnützigen Zweck zufliessen und nicht zur Verfolgung anderer Ziele verwendet werden (vgl. hierzu BVR 2008 S. 320 E. 4.1). Vor dem Hintergrund dieser strengen Trennung reicht nicht aus, wenn gemeinnützige Zwecke überwiegen, sondern ist erforderlich, dass die fragliche juristische Person ausschliesslich solche Zwecke verfolgt. Entgegen den Ausführungen in den angefochtenen Entscheiden ist folglich Gemeinnützigkeit im Sinn von Art. 83 Abs. 1 Bst. g StG bzw. Art. 56 Bst. g DBG nicht bereits dann zu bejahen, wenn die im Allgemeininteresse liegenden Zwecke überwiegen (vgl. vorne E. 3.1). Es stellt sich hier also nicht die Frage, ob die kultische Tätigkeit des Beschwerdegegners überwiegt (was die StRK verneint), sondern ist mit der Steuerverwaltung zu beurteilen, ob der Beschwerdegegner bzw. dessen Spendenfonds die Voraussetzung der Ausschliesslichkeit erfüllt oder neben gemeinnützigen auch kultische Tätigkeiten ausübt bzw.”
Riferimento: LIFD art. 33a n. 2 Sono deducibili le donazioni volontarie a persone giuridiche domiciliate in Svizzera che perseguono scopi pubblici o esclusivamente di utilità pubbliÊ e che, al momento dell'erogazione, soddisfano i requisiti per l'esenzione fiscale.
“g DBG sind juristische Personen, die öffentliche oder gemeinnützige Zwecke verfolgen, für den Gewinn und das Kapital, die ausschliesslich und unwiderruflich diesen Zwecken gewidmet sind, von der Steuerpflicht befreit, wobei unternehmerische Zwecke grundsätzlich nicht gemeinnützig sind (vgl. auch Art. 23 Abs. 1 Bst. f des Bundesgesetzes vom 14. Dezember 1990 über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden [StHG; SR 642.14]). Juristische Personen, die zum Zeitpunkt der Zuwendung die Voraussetzungen einer Steuerbefreiung erfüllen, sind auch von der Erbschafts- und Schenkungssteuer befreit (Art. 6 Abs. 1 des Gesetzes vom 23. November 1999 über die Erbschafts- und Schenkungssteuer [ESchG; BSG 662.1]). Hinzu kommt, dass steuerpflichtige Privatpersonen von ihrem steuerbaren Einkommen jene freiwilligen Leistungen (Spenden) zum Abzug bringen können, die sie juristischen Personen mit Sitz in der Schweiz, die im Hinblick auf öffentliche oder ausschliesslich gemeinnützige Zwecke von der Steuerpflicht befreit sind, haben zukommen lassen (Art. 38a Bst. a StG; Art. 33a DBG; vgl. auch Art. 9 Abs. 2 Bst. i StHG).”
“Dezember 1990 über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden [StHG; SR 642.14]). Von der Steuerpflicht befreit sind sodann juristische Personen, die kantonal (mit Bezug auf kantonale Steuern) oder gesamtschweizerisch Kultuszwecke verfolgen, soweit der Gewinn und das Kapital ausschliesslich und unwiderruflich diesen Zwecken gewidmet sind (Art. 83 Abs. 1 Bst. i StG und Art. 56 Bst. h DBG; vgl. auch Art. 23 Abs. 1 Bst. g StHG). Juristische Personen, die zum Zeitpunkt der Zuwendung die Voraussetzungen einer Steuerbefreiung erfüllen, sind auch von der Erbschafts- und Schenkungssteuer befreit (Art. 6 Abs. 1 des Gesetzes vom 23. November 1999 über die Erbschafts- und Schenkungssteuer [ESchG; BSG 662.1]). Hinzu kommt, dass steuerpflichtige Privatpersonen von ihrem steuerbaren Einkommen jene freiwilligen Leistungen (Spenden) zum Abzug bringen können, die sie juristischen Personen mit Sitz in der Schweiz, die im Hinblick auf öffentliche oder ausschliesslich gemeinnützige Zwecke von der Steuerpflicht befreit sind, haben zukommen lassen (Art. 38a Bst. a StG; Art. 33a DBG; vgl. auch Art. 9 Abs. 2 Bst. i StHG).”
LIFD art. 33a n. 1 In presenza di disposizioni identiche o comparabili, l'interpretazione giuridiÊ derivata dal diritto federale e la giurisprudenza ad essa relativa possono essere prese in considerazione nell'applicazione delle disposizioni cantonali armonizzate; le considerazioni di diritto federale sono trasferibili alle corrispondenti disposizioni cantonali.
“L’autorité intimée n’est en effet pas liée pour l’avenir par un ou plusieurs avis de taxation notifiés au recourant et elle peut réexaminer la situation à chaque période fiscale (arrêt TC FR 2021 43/44 du 24 novembre 2021 consid. 3.6). 5. Sort du recours Sur le vu de ce qui précède, le recours formé en droit fédéral est partiellement admis, dans la mesure de sa recevabilité. La décision attaquée est modifiée dans le sens qu’une déduction pour cotisations AVS/AI/APG/AC (code 4.350), fixée à CHF 3'117.-, est octroyée. Elle est confirmée pour le surplus. Impôt cantonal (604 2024 70) 5. Points litigieux Sont également litigieux en droit cantonal les points relatifs à la déduction des frais concernant l’article bbb du RF de la Commune de C.________, ainsi qu’à la déduction des versements bénévoles. 6. Reprise du raisonnement appliqué pour l’impôt fédéral direct 6.1. En droit cantonal harmonisé, l'art. 32 al. 2 LICD (voir aussi l’art. 9 al. 3 LHID) prévoit également que le contribuable qui possède des immeubles privés peut déduire notamment les frais nécessaires à leur entretien et les primes d’assurances relatives à ces immeubles. L’art. 34a LICD a quant à lui la même teneur que l’art. 33a LIFD (voir également art. 9 al. 2 let. i LHID). 6.2. En présence de règles similaires, le raisonnement mené et les conclusions adoptées pour l’impôt fédéral direct peuvent être transposés en droit cantonal, étant précisé que la jurisprudence rendue en matière d’impôt fédéral direct est valable pour l’application des dispositions cantonales harmonisées correspondantes (voir arrêt TF 2C_137/2019 du 23 janvier 2020 consid. 7 et les références). 7. Sort du recours Sur le vu de ce qui précède, le recours formé en droit cantonal est partiellement admis, dans la mesure de sa recevabilité. La décision attaquée est modifiée dans le sens qu’une déduction pour cotisations AVS/AI/APG/AC (code 4.350), fixée à CHF 3'117.-, est octroyée. Elle est confirmée pour le surplus. Frais et dépens 8. 8.1. Conformément à l'art. 144 al. 1 LIFD et 131 CPJA, en cas de recours, la partie qui succombe supporte les frais de la procédure. Si elle n’est que partiellement déboutée, les frais sont réduits en proportion. Le montant de l'émolument est fixé compte tenu du temps et du travail requis, de l'importance de l'affaire ainsi que, dans les affaires de nature pécuniaire, de la valeur litigieuse en cause (art.”
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