rispondono solidalmente delle imposte dovute dalla persona giuridica di cui si tratta, fino a concorrenza del ricavo netto. 3. Se una persona giuridica che non ha né sede né amministrazione effettiva in Svizzera serve da mediatore in un’operazione immobiliare riguardante un immobile sito in Svizzera, il compratore e il venditore dell’immobile sono solidalmente responsabili, fino a concorrenza del 3 per cento del prezzo d’acquisto, delle imposte dovute dalla persona giuridica di cui si tratta per la sua attività mediatrice. 4. Gli associati di società commerciali e altre comunità di persone estere senza personalità giuridica rispondono solidalmente per le imposte dovute da dette società e comunità.
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Una distribuzione sistematiÊ del patrimonio ai soci può costituire una liquidazione di fatto e, conseguentemente, determinare una responsabilità ai sensi dell'art. 55 LIFD. Il sempliÎ abbandono di attivi non è sufficiente; deve essere stata avviata un'attività di distribuzione nei confronti dei soci. Non è necessario che tutti gli attivi vengano rimossi: una società può essere liquidata di fatto nonostante rimangano beni, se ha perso la sua sostanza economiÊ. Se manÊ un provento di liquidazione, la responsabilità solidale ai sensi dell'art. 55 LIFD viene meno.
“e riferimenti citati; Hunziker, op. cit., n. 5a ad art. 55 LIFD). Diversamente, il semplice abbandono degli attivi non è, di per sé, sufficiente per ammettere una liquidazione di fatto. Inoltre, deve essere iniziata una distribuzione sistematica di questi beni tra i partecipanti alla società. Non è necessario che tutti gli attivi siano tolti dalla società. Una società può essere liquidata di fatto anche se dispone ancora di beni ma ha perso la sua sostanza economica (cfr. sentenza 2C_499/2011 del 9.7.2012, consid. 5.2, in RDAF 2012 II 450; Müller, Die solidarische Mithaftung im Budessteuerrecht, Berna 1999, p. 142 s.). Nel caso in cui non vi è alcun ricavo della liquidazione, decade anche la responsabilità solidale ai sensi dell’art. 55 LIFD (Hunziker, op. cit., n. 5 ad art. 55 LIFD).”
La giurisprudenza ritiene che la responsabilità solidale non sia limitata agli organi formali: anche gli organi di fatto, nonché i liquidatori di fatto (de facto) o le persone che esercitano di fatto la direzione dell'impresa o che influenzano effettivamente la liquidazione, possono essere ritenuti responsabili ai sensi dell'art. 55 LIFD.
“L’art. 55 LIFD prevede, in primo luogo, la responsabilità solidale delle persone incaricate dell’amministrazione di una persona giuridica. Ciò comprende i membri del Consiglio di amministrazione delle società di capitali o cooperative, i gerenti delle società a garanzia limitata, i membri della direzione delle associazioni, gli organi delle fondazioni, ma anche gli organi di fatto. Questa disposizione prevede inoltre la responsabilità solidale delle persone che sono incaricate della liquidazione, ossia quelle che sono istituite dalla legge (art. 740, 770, 821a e 913 CO) ma anche quelle che sono incaricate, sotto qualsiasi tipo di forma, alla liquidazione o che esercitano un’influenza effettiva sulla liquidazione (liquidatori di fatto) (sentenza TF 2C_607/2017 del”
“con la __________. L’applicabilità degli art. 55 LIFD e 64 LT è data. La responsabilità solidale riguarda non solo i liquidatori, bensì anche gli amministratori, nonché i liquidatori di fatto (cfr. sentenza TF 2C_472/2015 del”
LIFD art. 55 n. 8 L'art. 55 comprenÞ non solo i liquidatori nominati per legge, ma anche le persone che di fatto dirigono la liquidazione o che esercitano effettivamente un'influenza sulla liquidazione (cosiddetti liquidatori ovvero organi de facto).
“L’art. 55 LIFD prevede, in primo luogo, la responsabilità solidale delle persone incaricate dell’amministrazione di una persona giuridica. Ciò comprende i membri del Consiglio di amministrazione delle società di capitali o cooperative, i gerenti delle società a garanzia limitata, i membri della direzione delle associazioni, gli organi delle fondazioni, ma anche gli organi di fatto. Questa disposizione prevede inoltre la responsabilità solidale delle persone che sono incaricate della liquidazione, ossia quelle che sono istituite dalla legge (art. 740, 770, 821a e 913 CO) ma anche quelle che sono incaricate, sotto qualsiasi tipo di forma, alla liquidazione o che esercitano un’influenza effettiva sulla liquidazione (liquidatori di fatto) (sentenza TF 2C_607/2017 del”
Per la prova liberatoria ai sensi dell'art. 55 LIFD vale il criterio ancorato al diritto civile, orientato alla diligenza e valutato in funzione delle circostanze (in particolare art. 55 e 56 CO). Di conseguenza, i requisiti richiesti al soggetto obbligato devono essere misurati secondo il principio di diligenza del diritto civile e si collocano — come rileva la giurisprudenza citata — al di sotto del più stringente principio liberatorio previsto dall'art. 15 cpv. 2 LIP.
“La responsabilità solidale decade solo se il liquidatore comprova di aver adempiuto i suoi obblighi secondo scienza e coscienza, usando la diligenza richiesta dalle circostanze. Su questo punto, la legge istituisce quindi un’eccezione e conferisce al liquidatore la possibilità di fornire a suo discarico una prova liberatoria. A differenza di quanto disposto dall’art. 15 cpv. 2 LIP, che impo-ne al liquidatore di fare tutto quanto ci si può attendere da lui non solo per stabilire l’estensione dell’obbligo fiscale, ma anche per giungere al suo adempimento, nell’ambito dell’ art. 55 LIFD la prova liberatoria sottostà alle condizioni ed esigenze meno severe stabilite dal diritto civile, ed in particolare dagli art. 55 cpv. 1 e 56 cpv. 1 CO (Richner/Frei/ Kaufmann/Meuter, op. cit., n. 18 ad art. 55 LIFD, p. 684; Müller, Die solidarische Mithaftung im Bundessteuerrecht, Berna 1999, p. 158). A tale riguardo sono quindi determinanti, nell’ambito della valutazione della prova liberatoria ex art. 55 cpv. 1 LIFD, i principi civilistici inerenti alla diligenza richiesta dalle circostanze, di cui all’art. 55 CO e relativa giurisprudenza (Greminger/Bärtschi, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, vol. I/2a, Basilea 2008, n. 9 ad art. 55 LIFD, p. 790).”
Riferimento: LIFD art. 55 n. 6 La responsabilità solidale ai sensi dell'art. 55 presuppone, in linê di principio, una liquidazione fattuale, che si manifesta con l'avvio di una distribuzione sistematiÊ degli attivi ai partecipanti alla società (soci); la sola rinuncia agli attivi non è sufficiente. Non è necessario che tutti gli attivi vengano rimossi dalla società. In assenza di provento di liquidazione, la responsabilità solidale viene meno.
“e riferimenti citati; Hunziker, op. cit., n. 5a ad art. 55 LIFD). Diversamente, il semplice abbandono degli attivi non è, di per sé, sufficiente per ammettere una liquidazione di fatto. Inoltre, deve essere iniziata una distribuzione sistematica di questi beni tra i partecipanti alla società. Non è necessario che tutti gli attivi siano tolti dalla società. Una società può essere liquidata di fatto anche se dispone ancora di beni ma ha perso la sua sostanza economica (cfr. sentenza 2C_499/2011 del 9.7.2012, consid. 5.2, in RDAF 2012 II 450; Müller, Die solidarische Mithaftung im Budessteuerrecht, Berna 1999, p. 142 s.). Nel caso in cui non vi è alcun ricavo della liquidazione, decade anche la responsabilità solidale ai sensi dell’art. 55 LIFD (Hunziker, op. cit., n. 5 ad art. 55 LIFD).”
“e riferimenti citati; Hunziker, op. cit., n. 5a ad art. 55 LIFD). Diversamente, il semplice abbandono degli attivi non è, di per sé, sufficiente per ammettere una liquidazione di fatto. Inoltre, deve essere iniziata una distribuzione sistematica di questi beni tra i partecipanti alla società. Non è necessario che tutti gli attivi siano tolti dalla società. Una società può essere liquidata di fatto anche se dispone ancora di beni ma ha perso la sua sostanza economica (cfr. sentenza 2C_499/2011 del 9.7.2012, consid. 5.2, in RDAF 2012 II 450; Müller, Die solidarische Mithaftung im Budessteuerrecht, Berna 1999, p. 142 s.). Nel caso in cui non vi è alcun ricavo della liquidazione, decade anche la responsabilità solidale ai sensi dell’art. 55 LIFD (Hunziker, op. cit., n. 5 ad art. 55 LIFD).”
art. 55 LIFD ha, secondo il legislatore, una funzione preventiva e di garanzia. In tale prospettiva, il liquidatore non può essere ritenuto responsabile in modo da dover rispondere per debiti d'imposta accertati successivamente, quando il risultato della liquidazione, dopo la detrazione delle passività e dei costi di liquidazione, non lascia più mezzi per soddisfare tali pretese; una responsabilità post-liquidatoria più estesa andrebbe oltre le suddette funzioni.
“Entsprechend den genannten Ausführungen im Bericht der Kommission für Wirtschaft und Abgaben des Nationalrates vom 28. August 1996 hat die Regelung der solidarischen Mithaftung des Liquidators insbesondere zum Zweck, präventiv auf die Bezahlung der Steuerforderung hinzuwirken (Präventivfunktion; im gleichen Sinne zur direkten Bundessteuer PETER LOCHER, Kommentar zum DBG, II. Teil, Art. 49-101 DBG, 2004, N. 1 zu Art. 55 DBG). Danebst bezweckt die Haftungsregelung generell, dem Fiskus die Möglichkeit der Durchsetzung seiner Forderungen zu erleichtern und ihn besser zu sichern (Absicherungsfunktion; vgl. GANTENBEIN, a.a.O., N. 1 zu Art. 15 MWSTG). Wäre als Liquidationsergebnis im Sinne von Art. 15 Abs. 1 lit. e MWSTG (wie die Beschwerdeführerin annimmt) die Gesamtsumme der während der Liquidation erzielten Entgelte aus Leistungen zu betrachten, hätte die Haftungsregelung bei nachträglich festgestellten, im Rahmen eines allfälligen Schuldenrufes nicht angemeldeten Steuerforderungen (vgl. dazu E. 8.2.1 Abs. 2 hiervor) zur Konsequenz, dass ein Liquidator bei gleichzeitigem Vorliegen von Schulden der Gesellschaft, welche die Aktiven übersteigen, für die im Nachhinein entdeckten Steuerforderungen einstehen müsste, obschon bei der Gesellschaft nach Abzug der Schulden sowie Liquidationskosten von den Aktiven keine Mittel zur Tilgung dieser Steuerforderungen zur Verfügung standen. Dies würde über die angestrebte Wirkung, eine nicht auf die Erfüllung der Steuerforderungen gerichtete Verwendung der Mittel der Gesellschaft durch den Liquidator zu verhindern, hinausgehen.”
Atti di verifiÊ concreti possono essere rilevanti ai fini della valutazione se il dovere di diligenza ex art. 55 LIFD sia stato adempiuto. Ad esempio, il mancato richiedere garanzie o l'omissione di accantonamenti possono essere considerati come indizi. Ciò è conforme alla giurisprudenza che interpreta l'art. 55, rispetto all'art. 15 LIFD, come un criterio di verifiÊ meno rigoroso (di natura civile) e rinvia agli art. 55 ss. CO.
“in RDAF 2012 II p. 450 e segg.) era stato ritenuto che il liquidatore non aveva preteso né che l’azionista della società fornisse delle garanzie né aveva predisposto degli accantonamenti per assicurare il pagamento dell’imposta (Paschoud/Gani, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand LIFD, 2a ed., Basilea 2017, n. 14 ad art. 55 LIFD). Come visto, l’art. 55 LIFD dovrebbe essere comunque interpretato in maniera meno rigida rispetto all’art. 15 cpv. 2 LIP, per quanto attiene alla prova liberatoria: ci si deve riferire infatti agli art. 55 e 56 CO (cfr. Locher, op. cit., n. 19 ad art. 55 LIFD, cfr. anche RDAF 2012 II p. 468).”
“in RDAF 2012 II p. 450 e segg.) era stato ritenuto che il liquidatore non aveva preteso né che l’azionista della società fornisse delle garanzie né aveva predisposto degli accantonamenti per assicurare il pagamento dell’imposta (Paschoud/Gani, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand LIFD, 2a ed., Basilea 2017, n. 14 ad art. 55 LIFD). Come visto, l’art. 55 LIFD dovrebbe essere comunque interpretato in maniera meno rigida rispetto all’art. 15 cpv. 2 LIP, per quanto attiene alla prova liberatoria: ci si deve riferire infatti agli art. 55 e 56 CO (cfr. Locher, op. cit., n. 19 ad art. 55 LIFD, cfr. anche RDAF 2012 II p. 468).”
In caso di liquidazione di fatto la responsabilità solidale ai sensi dell'art. 55 LIFD viene meno quando non si realizza alcun provento di liquidazione. La mera rimozione degli attivi non è sufficiente; è inveÎ necessario l'avvio di una distribuzione sistematiÊ dei beni ovvero lo svuotamento della sostanza patrimoniale della società. Non è necessario che tutti gli attivi siano rimossi.
“e riferimenti citati; Hunziker, op. cit., n. 5a ad art. 55 LIFD). Diversamente, il semplice abbandono degli attivi non è, di per sé, sufficiente per ammettere una liquidazione di fatto. Inoltre, deve essere iniziata una distribuzione sistematica di questi beni tra i partecipanti alla società. Non è necessario che tutti gli attivi siano tolti dalla società. Una società può essere liquidata di fatto anche se dispone ancora di beni ma ha perso la sua sostanza economica (cfr. sentenza 2C_499/2011 del 9.7.2012, consid. 5.2, in RDAF 2012 II 450; Müller, Die solidarische Mithaftung im Budessteuerrecht, Berna 1999, p. 142 s.). Nel caso in cui non vi è alcun ricavo della liquidazione, decade anche la responsabilità solidale ai sensi dell’art. 55 LIFD (Hunziker, op. cit., n. 5 ad art. 55 LIFD).”
LIFD art. 55 n. 2 La responsabilità solidale delle persone incaricate della liquidazione è limitata al ricavato della liquidazione. Questo corrisponÞ al patrimonio complessivo esistente all'inizio della liquidazione, diminuito delle passività e delle spese di liquidazione.
“La responsabilità solidale è inoltre limitata al ricavo della liquidazione (art. 55 LIFD). Ciò corrisponde all’insieme dei beni patrimoniali (“Gesamtvermögen”, “fortune globale”) all’inizio della liquidazione, diminuito dei debiti della società e delle spese di liquidazione (cfr. sentenza 2C_607/2017 del”
“La responsabilità solidale è inoltre limitata al ricavo della liquidazione (art. 55 LIFD). Ciò corrisponde all’insieme dei beni patrimoniali (“Gesamtvermögen”, “fortune globale”) all’inizio della liquidazione, diminuito dei debiti della società e delle spese di liquidazione (cfr. sentenza 2C_607/2017 del”
Il Tribunale federale ha rilevato nella decisione 2C_607/2017 che l'art. 55 LIFD può essere applicabile anche alle liquidazioni di fatto (de facto).
“consid. 5; DTF 115 Ib 283; ASA 47 p. 552; Hunziker, Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar DBG, 4a ed., n. 4 ad art. 55 LIFD; Paschoud/Gani, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2017, n. 11 ad art. 55 LIFD, p. 997 ss.). In particolare, nella sentenza 2C_607/2017 del 10.12.2018, il Tribunale federale ha stabilito, per la prima volta, che i casi di liquidazione di fatto sono contemplati anche dall’art. 55 LIFD analogamente a quanto vale per l’art. 15 LIP (Michel/Ludovic, Autres aspects fiscaux du patrimoine, in Not@lex 2020, p. 172 ss.; Hunziker, op. cit., n. 2b ad art. 55 LIFD).”
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