Nuovo testo giusta l’art. 4 dell’O del DFF del 22 ago. 2024 sulla progressione a freddo, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 479). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 4 dell’O del DFF del 22 ago. 2024 sulla progressione a freddo, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 479). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 4 dell’O del DFF del 1° set. 2023 sulla progressione a freddo, in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 493). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I n. 1 della LF del 22 mar. 2013 sull’adeguamento formale delle basi temporali per l’imposizione diretta delle persone fisiche, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 2397;FF 2011 3279). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I n. 1 della LF del 22 mar. 2013 sull’adeguamento formale delle basi temporali per l’imposizione diretta delle persone fisiche, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 2397;FF 2011 3279). ↩
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Citazione: LIFD art. 35 n. 86 Alcune prassi cantonali riconoscono, per le persone maggiorenni in formazione, una soglia approssimativa di reddito netto annuo di ca. CHF 20'000 e, in caso di superamento di tale soglia, negano il requisito di un bisogno oggettivo per la deduzione per esigenze sociali. Il Tribunale federale ha ritenuto che una tale prassi cantonale fosse compatibile con l'art. 35 della LIFD in un caso concreto.
“Ci si può chiedere se tale conclusione valga anche per la deduzione sociale prevista dal diritto federale (art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD), dato che, come già anticipato, mancano delle direttive a livello federale che fissano i criteri oggettivi relativi all’esigenza di sostentamento (Baumgartner/Eichenberger, loc. cit., n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 891). L’Amministrazione federale delle contribuzioni nella sua Circolare no. 30 non ha ritenuto opportuno fissare questi limiti in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v. Circ. AFC no. 30 del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21). In un caso vallesano, il Tribunale federale ha giudicato la prassi cantonale ‑ che nega la deduzione per il sostentamento nel caso in cui il figlio maggiorenne in formazione percepisca un reddito annuale netto superiore a fr. 20'000.‑ ‑ conforme al diritto federale (sentenza TF 2C_516/2013 e 2C_517/2013 del 4 febbraio 2014; v. Locher, op. cit., n. 47 ad art. 35 LIFD, p. 1060). Il caso esaminato dall’Alta Corte concerneva un figlio di 24 anni, in formazione, che dichiarava un reddito lordo pari a fr. 29'908.‑, composto da una rendita per orfano pari a fr. 21'223.‑, un reddito da attività lucrativa dipendente pari a fr. 6'062.‑, delle indennità per perdita di guadagno in ragione di fr. 2'473.‑ e dei redditi della sostanza per fr. 150.‑ (reddito netto [Reineinkommen]: fr. 26'721.‑). Il Tribunale federale ha considerato che con tale importo il figlio fosse in grado di provvedere da solo ai propri bisogni vitali negando di conseguenza l’esistenza di un bisogno di sostentamento oggettivo e di fatto (anche) la deduzione sociale per figlio maggiorenne a carico. Come visto, molte prassi cantonali, tra cui quella ticinese, applicano gli stessi criteri per definire l’esigenza di sostentamento di un figlio maggiorenne in formazione e di una persona bisognosa di sostentamento perché incapace di esercitare un’attività lucrativa.”
“Di conseguenza, l’eventuale contributo al sostentamento del figlio __________ risultava essere di fr. 137.‑ annui, importo di gran lunga inferiore al minimo previsto dalle disposizioni legislative applicabili (fr. 5'700.‑ per l’IC e fr. 6'500.‑ per l’IFD). Le “spese AVS” per fr. 490.‑, come le spese per la cassa malati, erano verosimilmente già state pagate dall’__________. Sia come sia, la ricorrente non è comunque legittimata a rivendicare la deduzione per persona bisognosa a carico in quanto non provvede al mantenimento di __________ ai sensi dell’art. 34 cpv. 1 lett. b LT. 4.4. Ci si può chiedere se tale conclusione valga anche per la deduzione sociale prevista dal diritto federale (art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD), dato che, come già anticipato, mancano delle direttive a livello federale che fissano i criteri oggettivi relativi all’esigenza di sostentamento (Baumgartner/Eichenberger, loc. cit., n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 891). L’Amministrazione federale delle contribuzioni nella sua Circolare no. 30 non ha ritenuto opportuno fissare questi limiti in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v. Circ. AFC no. 30 del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21). In un caso vallesano, il Tribunale federale ha giudicato la prassi cantonale ‑ che nega la deduzione per il sostentamento nel caso in cui il figlio maggiorenne in formazione percepisca un reddito annuale netto superiore a fr. 20'000.‑ ‑ conforme al diritto federale (sentenza TF 2C_516/2013 e 2C_517/2013 del 4 febbraio 2014; v. Locher, op. cit., n. 47 ad art. 35 LIFD, p. 1060). Il caso esaminato dall’Alta Corte concerneva un figlio di 24 anni, in formazione, che dichiarava un reddito lordo pari a fr. 29'908.‑, composto da una rendita per orfano pari a fr. 21'223.‑, un reddito da attività lucrativa dipendente pari a fr.”
Gli oneri processuali e le spese legali possono — purché vi sia un diretto e stretto nesso oggettivo con la produzione del reddito — essere dedotti come spese professionali (deduzione organiÊ) (cfr. giurisprudenza relativa all'art. 25 LIFD). La questione della deducibilità nell'ambito delle deduzioni sociali previste dall'art. 35 LIFD non è trattata in modo generale nelle fonti disponibili.
“8) Aucune des parties ne s’étant manifestée dans le délai imparti, celles-ci ont été informées que la cause était gardée à juger. EN DROIT 1) Interjeté en temps utile devant la juridiction compétente, le recours est recevable (art. 132 de la loi sur l'organisation judiciaire du 26 septembre 2010 - LOJ - E 2 05 ; art. 62 al. 1 let. a de la loi sur la procédure administrative du 12 septembre 1985 - LPA - E 5 10). 2) Le seul point litigieux est la question de savoir si l’intimée pouvait déduire les frais d’avocat engagés dans le cadre du litige l’ayant opposée à son époux au sujet des contributions d’entretien dus par celui-ci. a. À teneur de l'art. 25 de la loi fédérale sur l’impôt fédéral direct du 14 décembre 1990 (LIFD - RS 642.11), le revenu net se calcule en défalquant du total des revenus imposables les déductions générales et les frais mentionnés aux art. 26 à 33a LIFD. On distingue les déductions dites organiques (frais d'acquisition du revenu ; art. 26 à 32 LIFD), les déductions générales (dites aussi anorganiques ; art. 33 et 33a LIFD) ainsi que les déductions sociales (art. 35 LIFD). L'art. 25 LIFD ne mentionne pas les déductions autorisées sur les revenus qui tombent sous le coup de la clause générale de l'art. 16 al. 1 LIFD ainsi que sur les revenus décrits à l'art. 23 LIFD. L'art. 25 LIFD doit être compris comme une clause générale, qui permet la déduction des frais d'acquisition (soit des déductions organiques) pour les revenus pour lesquels une déduction n'est pas explicitement mentionnée aux art. 26 ss LIFD. Sont des frais d'acquisition du revenu les frais que le contribuable ne peut éviter et qui sont essentiellement dus ou causés par la réalisation du revenu, lequel doit être imposable. Il y a lieu de vérifier dans le cadre d'un examen d'ensemble des circonstances concrètes l'existence d'un lien suffisamment étroit entre la dépense dont la déduction est demandée et le revenu imposable. Il doit s'agir d'une dépense qui présente un rapport direct et étroit avec le revenu imposable concerné. b. La jurisprudence rendue en application de l'art. 25 LIFD admet que des frais d'avocat puissent constituer des frais d'acquisition du revenu déductibles.”
art. 35 cpv. 2 LIFD appliÊ il principio della data di riferimento e si riferisÎ alle circostanze esistenti alla fine del periodo d'imposta. Variazioni intervenute nel corso dell'anno (p. es. separazione o modifiÊ dello status di formazione) sono pertanto trascurate e possono comportare svantaggi temporanei. Il Tribunale federale osserva che il legislatore, con questa schematizzazione, ha accettato una riduzione della precisione e che da ciò non deriva, per l'anno di separazione, alcun obbligo di ripartizione pro rata.
“Aus den vorstehenden Erwägungen erhellt, dass der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit der getrennt besteuerten Eltern bei den Sozialabzügen des geltenden Rechts generell nicht optimal Rechnung getragen wird, wenn sich die relevanten Verhältnisse (u.a. Volljährigkeit oder Ausbildungsstatus des Kindes, Trennung oder Scheidung der Ehegatten) unterjährig ändern (vgl. CASANOVA, a.a.O., S. 211; vgl. auch DANIEL DE VRIES REILINGH, L'imposition de la famille: quelques réflexions concernant la déduction pour enfant et le barème parental, in: OREF [Hrsg.], Au carrefour des contributions, Mélanges Mollard, 2020, S. 561, der angesichts der Vielzahl der potenziell erfassten Konstellationen warnt, dass das Bundesgericht mit der Abkehr vom Stichtagsprinzip im Urteil 2C_905/2017 vom 11. März 2019 die Büchse der Pandora geöffnet habe). Dies ist jedoch die unvermeidliche Folge davon, dass Art. 35 Abs. 2 DBG alleine auf die Verhältnisse am Jahresende abstellt und die unterjährigen Entwicklungen unberücksichtigt lässt (vgl. CASANOVA, a.a.O., S. 211). Mit dem Entscheid für diese Schematisierung hat der Gesetzgeber gewisse Einbussen bei der Genauigkeit der Erfassung der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit in Kauf genommen. Die Nachteile für die betroffenen Steuerpflichtigen hieraus beschränken sich auf die Steuerperiode, in welcher der Systemwechsel eintritt (vgl. Urteil 2C_1145/2013 / 2C_1146/2013 vom 20. September 2014 E. 5.2.2, in: StE 2015 B”
“Aus den vorstehenden Erwägungen erhellt, dass der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit der getrennt besteuerten Eltern bei den Sozialabzügen des geltenden Rechts generell nicht optimal Rechnung getragen wird, wenn sich die relevanten Verhältnisse (u.a. Volljährigkeit oder Ausbildungsstatus des Kindes, Trennung oder Scheidung der Ehegatten) unterjährig ändern (vgl. CASANOVA, a.a.O., S. 211; vgl. auch DANIEL DE VRIES REILINGH, L'imposition de la famille: quelques réflexions concernant la déduction pour enfant et le barème parental, in: OREF [Hrsg.], Au carrefour des contributions, Mélanges Mollard, 2020, S. 561, der angesichts der Vielzahl der potenziell erfassten Konstellationen warnt, dass das Bundesgericht mit der Abkehr vom Stichtagsprinzip im Urteil 2C_905/2017 vom 11. März 2019 die Büchse der Pandora geöffnet habe). Dies ist jedoch die unvermeidliche Folge davon, dass Art. 35 Abs. 2 DBG alleine auf die Verhältnisse am Jahresende abstellt und die unterjährigen Entwicklungen unberücksichtigt lässt (vgl. CASANOVA, a.a.O., S. 211). Mit dem Entscheid für diese Schematisierung hat der Gesetzgeber gewisse Einbussen bei der Genauigkeit der Erfassung der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit in Kauf genommen. Die Nachteile für die betroffenen Steuerpflichtigen hieraus beschränken sich auf die Steuerperiode, in welcher der Systemwechsel eintritt (vgl. Urteil 2C_1145/2013 / 2C_1146/2013 vom 20. September 2014 E. 5.2.2, in: StE 2015 B”
“Nr. 49, StR 70/2015 S. 162). Es lässt sich deshalb in der Regel nicht sagen, dass eine bestimmte Gruppe von Steuerpflichtigen in genereller Weise wesentlich stärker belastet oder systematisch benachteiligt würde (vgl. zu diesem verfassungsrechtlichen Massstab BGE 141 II 338 E. 4.5; 128 I 240 E. 2.3; Urteil 2C_686/2018 vom 21. Januar 2019 E. 5.3). Jedenfalls für das Trennungsjahr stellen diese zeitlich begrenzen Nachteile kein Ergebnis dar, das der Gesetzgeber nicht gewollt haben kann. Es rechtfertigt sich hier folglich nicht, das Stichtagsprinzip - und damit den klaren Wortlaut von Art. 35 Abs. 2 DBG - zugunsten einer Aufteilung pro rata temporis zu durchbrechen.”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 83 Se un figlio raggiunge la maggiore età nel corso del periodo d'imposta e i genitori sono tassati separatamente ovvero versano contributi di mantenimento, la deduzione per figli può essere ripartita in modo proporzionale (pro rata temporis) nell'anno della maggiore età; analogamente, dal giorno in cui il figlio diventa maggiorenne è ipotizzabile una deduzione per il mantenimento proporzionale a favore dell'avente diritto al mantenimento fino a quel momento. Tale affermazione si fonÚ sulla prassi del Tribunale federale e su considerazioni cantonali riguardanti l'assegnazione pro rata temporis della deduzione per figli o della deduzione per il mantenimento.
“Zweitens hat das Bundesgericht im Urteil 2C_905/2017 vom 11. März 2019 eine Gesetzeslücke in Art. 35 DBG erkannt und für den Fall, dass das Kind in der betreffenden Steuerperiode volljährig wird, anstelle des Stichtagsprinzips eine Aufteilung des Kinderabzugs pro rata temporis befürwortet (vgl. Urteil 2C_905/2017 vom 11. März 2019 E. 2.9, in: StE 2019 B”
“Die Sozialabzüge und die Steuertarife bezwecken, die Steuerbelastung - in schematischer Weise - an die spezifische persönliche und wirtschaftliche Situation jeder Kategorie von Steuerpflichtigen anzupassen und mit dem Grundsatz der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit (Art. 127 Abs. 2 BV) möglichst in Einklang zu bringen (BGE 141 II 338 E. 4.5; 133 II 305 E. 5.1). Die möglichst genaue Erfassung der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit und die administrative Praktikabilität stehen dabei in einem Spannungsverhältnis: Das Stichtagsprinzip gemäss Art. 35 Abs. 2 DBG soll primär den Vollzug des Steuergesetzes durch die Steuerbehörden vereinfachen und dient damit der Praktikabilität (vgl. BAUMGARTNER/EICHENBERGER, in: Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3. Aufl. 2017, N. 33a zu Art. 35 DBG; PETER LOCHER, Kommentar zum DBG, 2. Aufl. 2019, N. 56 zu Art. 35 DBG; vgl. auch ERICH BOSSHARD, Familienbesteuerung im Umbruch, ASA 69 S. 757, S. 769; CHRISTINE JACQUES, in: Commentaire Romand, LIFD, 2. Aufl. 2017, N. 4 zu Art. 35 DBG). Demgegenüber könnte die wirtschaftliche Leistungsfähigkeit der getrennt steuerpflichtigen Elternteile besser abgebildet werden, wenn der Kinderabzug anhand der während der Steuerperiode vorherrschenden Verhältnisse (statt gemäss dem Stichtagsprinzip anhand derjenigen am Ende des Steuerjahres) anteilig verteilt würde, namentlich also jeder Elternteil für den Teil des Jahres, in welchem er den Unterhalt steuerrechtlich betrachtet getragen hat, einen anteiligen Kinderabzug geltend machen könnte (Kinderabzug pro rata temporis; vgl. Urteil 2C_905/2017 vom 11. März 2019 E. 2.8, in: StE 2019 B”
“Bei getrennter Besteuerung und Zahlung von Unterhaltsbeiträgen wird dem unterhaltsberechtigten Steuerpflichtigen im Jahr der Volljährigkeit bis zum (Vor-)Tag der Volljährigkeit der Kinderabzug pro rata temporis gewährt (vgl. E. 3.4 hiervor). Wie in den Vorjahren wird dem unterhaltsberechtigten Steuerpflichtigen, der die Unterhaltsbeiträge (bis zur Volljährigkeit des Kindes) versteuert, somit der Kinderabzug gewährt. In den Folgejahren ist es bei volljährigen Kindern in Erstausbildung möglich, einem Elternteil den (vollen) Kinderabzug und dem anderen Elternteil den (vollen) Unterstützungsabzug zu gewähren. Entweder erhält der unterhaltsleistende Elternteil oder wenn beide Elternteile Unterhaltsbeiträge leisten, derjenige mit den höheren finanziellen Leistungen (i.d.R. mit dem höheren Einkommen) den Kinderabzug und der andere Elternteil grundsätzlich den Unterstützungsabzug (vgl. Baumgartner/Eichenberger, a.a.O., N. 19d zu Art. 35 DBG). Insbesondere mit Blick auf die Folgejahre ist die Steuerrekurskommission der Ansicht, dass ab dem Tag der Volljährigkeit des Kindes der Unterstützungsabzug pro rata temporis gewährt werden kann. Da dem Unterhaltsleistenden im Jahr des Volljährigwerdens des Kindes der Kinderabzug pro rata temporis zugestanden wird, steht der Unterstützungsabzug pro rata temporis ab dem Tag des Volljährigwerdens der (bisher) unterhaltsberechtigten Person zu. Eine solche pro rata temporis Besteuerung bei ein und demselben Elternteil kollidiert nicht mit dem Kumulationsverbot, da insgesamt nicht mehr als der volle Kinderabzug gewährt wird. Beim Bund gibt es bei einer pro rata temporis Besteuerung insgesamt genau CHF 6'500.--, da der (volle) Kinder- und der (volle) Unterstützungsabzug gleich hoch sind (je CHF 6'500.--). Beim Kanton gibt es bei einer pro rata temporis Besteuerung insgesamt weniger als der volle Kinderabzug, da dieser höher ist (CHF 8'000.--) als der Unterstützungsabzug (CHF 4'600.--). Insgesamt hat die pro rata temporis Besteuerung im Jahr der Volljährigkeit bei getrennt besteuerten Eltern (in separaten Haushalten und Zahlung von Unterhaltsbeiträgen) zur Folge, dass der unterhaltsleistende Elternteil ab dem Tag der Volljährigkeit kein Unterhaltsabzug, aber den Kinderabzug pro rata temporis geltend machen kann und der (bisher) unterhaltsberechtigte Elternteil, der ab diesem Zeitpunkt keine Unterhaltsbeiträge mehr versteuern muss, was bei ihm zu einer steuerlichen Entlastung führt (vgl.”
Citazione: LIFD art. 35 n. 82 Se è concessa una deduzione per assegni di mantenimento versati, questa non può essere cumulata con la deduzione per figli. Ciò vale, secondo la giurisprudenza citata, anche in materia di imposta alla fonte (in particolare per quanto riguarÚ l'applicazione della tabella tariffaria H).
“Se gli alimenti fossero stati effettivamente corrisposti ‑ come accettato dall’RS 1 nella decisione impugnata, nonostante il contribuente non ne abbia dimostrato l’effettivo pagamento ‑ allora il signor RI 1 sarebbe dovuto essere tassato secondo la tariffa di base, senza beneficiare di alcuna deduzione per figlio a carico, poiché aveva già fatto valere la deduzione degli alimenti ai sensi degli art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD risp. art. 32 cpv. 1 lett. c LT (AFC, Circ. n. 30, allegato 2, n. 14.5; DDC, Circ. n. 18, allegato 1, n. 4). In altre parole, per gli anni 2014-2017 al contribuente avrebbe dovuto essere applicato unicamente il tariffario A0 (art. 1 cpv. 1 lett. a OIFo, DDC, Direttiva n. 1, p. 13). A questo proposito si rileva che, anche nell’ambito dell’imposta alla fonte, non vi può essere un cumulo tra la deduzione degli alimenti e la deduzione per figli a carico (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3a ediz., Basilea 2017, p. 895, n. 32a ad art. 35 LIFD). Anche se fosse dimostrato, per il tramite di giustificativi, che il contribuente ha versato il contributo di mantenimento cui era astretto, la sua richiesta di poter beneficiare della tabella d’imposta H cadrebbe in ogni caso, avendo beneficiato della deduzione individuale degli alimenti ‑ fr. 10'775.99 per i 4 periodi fiscali oggetto della presente contestazione ‑ non considerati nella tariffa ma previsti quale deduzione supplementare a titolo individuale (cfr. al proposito art. 2 cpv. 1 lett. e OIFo e il relativo rinvio all’art. 33 LIFD; Pedroli, op. cit., p. 1440, n. 6 s.). 5.5. Nel caso in cui – invece ‑ durante i quattro periodi fiscali oggetto della presente contestazione non fosse stato versato alcun contributo di mantenimento, per poter riconoscere al signor RI 1 la tariffa H, l’autorità fiscale dovrà accertare se, negli anni qui contestati, __________ ha vissuto in comunione domestica con il padre e se questi ha provveduto al suo sostentamento in modo essenziale.”
LIFD art. 35 n. 81 In caso di imposizione parziale le deduzioni sociali devono essere ripartite proporzionalmente. L'assegnazione si effettua in base al reddito (netto) imponibile in Svizzera in rapporto al reddito (netto) complessivo, ciascuno calcolato prima della deduzione delle stesse.
“Was die vorliegend strittige Verlegung von Abzügen im internationalen Verhältnis anbelangt, enthält das Steuergesetz eine ausdrückliche Regelung betreffend die Sozialabzüge. Gemäss Art. 35 Abs. 2 DBG werden die Sozialabzüge bei teilweiser Steuerflicht anteilsmässig gewährt. Dies bedeutet, dass im Rahmen einer internationalen Steuerausscheidung eine Aufteilung und Zuordnung der Sozialabzüge nach Massgabe des in der Schweiz steuerpflichtigen (Netto-)Einkommens im Verhältnis zum gesamten (Netto-)Einkommen, jeweils vor Abzug der Sozialabzüge, erfolgt (BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 3.3.1, 2C_95/2015 vom 27. August 2015 E. 4.2, 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.3; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 3). Für die organischen Abzüge (Gewinnungskosten) und die allgemeinen Abzüge fehlt eine ausdrückliche gesetzliche Regelung (BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 3.3.2 f., 2C_95/2015 vom 27. August 2015 E. 4.2, 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.3; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 3). Organische Abzüge sind vom Einkommen in Abzug zu bringen, zu dessen Erzielung sie dienen (vgl. BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 3.3.2, 2C_95/2015 vom 27. August 2015 E. 4.2, 2C_1155/2013 vom 26.”
“Wenn der eine Ehegatte in der Schweiz ausschliesslich steuerpflichtig ist und der andere Ehegatte in der Schweiz nicht steuerpflichtig ist, liegt bei isolierter Betrachtung des in der Schweiz steuerpflichtigen Ehegatten zwar keine teilweise Steuerpflicht vor. Nach der überzeugenden Ansicht des Bundesgerichts sind für die Frage der Aufteilung der Abzüge in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebende Ehegatten aber gemeinsam zu betrachten. Bei gemeinsamer Betrachtung beider Ehegatten liegt eine teilweise Steuerpflicht vor (vgl. zu diesem Begriff Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, 4. Auflage, Basel 2022, Art. 35 DBG N 36), wenn der eine Ehegatte in der Schweiz und der andere im Ausland unbeschränkt steuerpflichtig ist (vgl. BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 2 und 4.3.1). Folglich sind Sozialabzüge und allgemeine Abzüge ohne sachlichen Zusammenhang mit einer bestimmten Einkommensart im Rahmen der internationalen Steuerausscheidung in direkter bzw. analoger Anwendung von Art. 35 Abs. 2 DBG nach Massgabe des in der Schweiz steuerpflichtigen (Netto-)Einkommens im Verhältnis zum gesamten (Netto-)Einkommen beider Ehegatten auf die Steuerdomizile aufzuteilen (vgl. BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 2 und 4, 2C_811/2015 vom 25. Januar 2017 E. 4, insb. 4.2, und 8, insb. 8.3.2; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 4.2.1). Daraus folgt, dass die Vorinstanzen die Sozialabzüge gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG zu Recht unter Mitberücksichtigung des Einkommens der Ehefrau des Beschwerdeführers nach Massgabe der Nettoeinkommensanteile auf die Steuerdomizile aufgeteilt haben (vgl. VGE VD.2021.199 vom 3. April 2021 E. 4.2.1 f.). Der Beschwerdeführer anerkennt, dass der Sozialabzug gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG bei der Bemessung seines steuerbaren Einkommens nicht vollständig zu berücksichtigen ist, fordert aber eine hälftige Aufteilung auf sich und seine Ehefrau (Beschwerde Ziff. III.2.12). Eine solche Aufteilung ist nicht sachgerecht, weil sie nicht berücksichtigt, welchem Anteil an der gesamten wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit der Ehegatten das in der Schweiz steuerbare Einkommen des einen Ehegatten entspricht.”
Nell'esame della deduzione per figli devono essere confrontate la situazione patrimoniale e reddituale dei genitori con quella del figlio alla fine del periodo d'imposta. A tal fine, in linê di principio va osservato il principio della data di riferimento ai sensi dell'art. 35 cpv. 2 LIFD.
“2b/bb und BGE 111 II 410). Unter diesen Umständen würde eine auf die wirtschaftlichen Verhältnisse des Kindes bzw. eine starre Vermögensgrenze beschränkte Betrachtung, wie sie die in E. 4.1 erwähnten Vollzugshilfen vorsehen, eine offensichtliche Diskrepanz zwischen mutmasslicher zivilrechtlicher Unterhaltspflicht einerseits und steuerrechtlicher Beurteilung des Kinderabzugs andererseits schaffen, die sich auch mit den an sich gewichtigen Praktikabilitätsinteressen und der Veranlagungsökonomie nicht rechtfertigen lässt. Stattdessen sind in diesem Fall anhand leicht feststellbarer Steuerfaktoren die wirtschaftlichen Verhältnisse der Eltern jenen des Kindes gegenüberzustellen, wobei steuerrechtlich – wie die Steuerverwaltung zutreffend festhält (vgl. Beschwerden Ziff. B./II./2.4; vgl. auch Eingabe 1 ESTV Ziff. II./3.2) – grundsätzlich das Stichtagprinzip zu beachten ist, d.h. die Vermögens- und Einkommensverhältnisse am Ende des jeweiligen Steuerjahres massgebend sind (Art. 67 Abs. 3 StG bzw. Art. 35 Abs. 2 DBG; vgl. BGer 2C_533/2021 vom 23.6.2022 E. 6.3 f., 2C_905/2017 vom 11.3.2019, in StE 2019 B 27.7 Nr. 23 und StR 2019 S. 379 E. 2.3, 2C_1145/2013 und 2C_1146/2013 vom 20.9.2014, in StE 2015 B 29.3 Nr. 49 und StR 2015 S. 162 E. 2.3; Baumgartner/Eichenberger, a.a.O., Art. 35 DBG N. 2 und 33 ff.; Kästli/Iff, in Leuch/Kästli/Langenegger [Hrsg.], Praxis-Kommentar zum Berner Steuergesetz, Band 1, 2. Aufl. 2014, Art. 67 N. 5). Lässt diese Gegenüberstellung erkennen, dass die Unterhaltszahlungen durch die Eltern in Erfüllung einer gesetzlichen Verpflichtung erbracht wurden, ist diesem Umstand durch Gewährung des Kinderabzugs Rechnung zu tragen, selbst wenn das Kindesvermögen über dem Grenzbetrag liegen sollte (vgl. auch etwa OGer AR vom 11.3.2015, in GVP 27/2015 Nr. 3644 S. 50 E. 2.1.8 und 2.3.3 f. [bestätigt durch BGer 2C_492/2015 vom 19.4.2016], OGer AR vom 22.10.2014, in GVP 26/2014 Nr. 3621 S. 44 E. 2.2.1). 4.3 Der in E. 3.1 dargelegte”
Citazione: LIFD art. 35 n. 79 Le deduzioni per il mantenimento e per il sostegno possono ridurre in misura rilevante il reddito imponibile; in singoli casi — come nella decisione citata — pagamenti di mantenimento effettivamente effettuati di entità elevata possono fare sì che non rimanga alcun reddito imponibile.
“Steuern 4.5.9.1. Das hypothetische Jahreseinkommen der Klägerin beläuft sich auf Fr. 115'248.– (12 Monate x Fr. 9'604.–). Von der unbeanstandeten vorinstanzlichen Methode ausgehend, sind die im Jahr 2020 durch die Klägerin deklarierten Berufs- auslagen von insgesamt Fr. 24'940.– (Urk. 65/1 S. 8) von 80 % auf 100 % hochzu- rechnen, was Fr. 31'175.– ergibt. Die Summe der Abzüge (exkl. Kinderunterhalt) erhöht sich damit um die Differenz von Fr. 6'235.–, während die steuerfreien Be- träge (Sozialabzüge) von Fr. 13'500.– bzw. Fr. 9'750.– für Kinder in ihrem Haushalt nicht mehr berücksichtigt werden können (§ 34 lit. a Legge tributaria/TI und Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG). Von den Einkünften für die Staats- und Gemeindesteuer sind Fr. 60'929.– (Fr. 68'194.– + Fr. 6'235.– - Fr. 13'500.–) und für die Bundessteuer Fr. 61'029.– (Fr. 64'544.– + Fr. 6'235.– - Fr. 9'750.–) zu subtrahieren (Urk. 65/1 S. 3). Für die Unterhaltsberechnung wird angenommen, dass die Klägerin in dieser Phase die rückwirkend geschuldeten Unterhaltsbeiträge begleicht. Für Phase 1 schuldet die Klägerin gemäss unangefochtener vorinstanzlicher Berechnung (ge- rundet) Fr. 34'027.– (Urk. 99 S. 105). Für Phase 2 hat die Klägerin dem Beklagten Fr. 10'638.– (6 Monate x Fr. 1'773.–) und mit Zustellung des vorliegenden Ent- scheids im Februar 2024 für Phase 3 Fr. 26'381.– (31 Monate x Fr. 851.–) zu er- statten. Hinzu kommen die in Phase 4 zu leistenden Unterhaltsbeiträge von (ge- schätzt und exkl. Kinderzulagen) Fr. 57'000.–. Insgesamt wird die Klägerin im Jahr 2024 (geschätzt) Fr. 128'046.– an Unterhaltsbeiträgen abziehen können. Die Klä- gerin wird im Jahr 2024 kein steuerbares Einkommen erzielen.”
Se, in caso di custodia alternata, non viene versato un assegno di mantenimento ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD, la deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD può essere ripartita per metà tra i due genitori. L'estensione della custodia non è determinante a tal fine. La tarifú genitoriale è vincolata alla deduzione per figli; in caso di ripartizione paritaria, secondo la prassi giurisprudenziale la tarifú genitoriale più favorevole spetta al genitore con il reddito più basso.
“Die gesetzliche Ordnung ist verbindlich, und man kann nicht frei dasjenige Korrektiv wählen, das in einer besonderen Situation die grösste steuerliche Entlastung gewährt (BGer 2C_437/2010 vom 11. Oktober 2010 E. 2.2). Die in Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG vorgesehene hälftige Aufteilung des Kinderabzugs ist als Folge des Kumulationsverbots nur zulässig, wenn keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG bezahlt werden. Nicht massgebend ist dabei der Umfang der alternierenden Obhut, da dies für die Veranlagungsbehörde nicht kontrollierbar ist, wie bereits bei Einführung des halben Kinderabzugs festgehalten wurde (Locher, a.a.O., N 23 zu Art. 35 DBG; Botschaft zum Bundesgesetz über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern, BBl 2009 S. 4766). Die hälftige Aufteilung des Abzugs ist eine bewusste Pauschalierung des Gesetzgebers (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 4. Aufl. 2022, N 20 zu Art. 35 DBG). Der Elterntarif ist gemäss ständiger Lehre und Rechtsprechung stets mit dem Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG verbunden. Werden Unterhaltszahlungen von den steuerbaren Einkünften in Abzug gebracht, wird vermutet, dass der Elternteil, der die Unterhaltsleistungen erhält, den Unterhalt des Kindes zur Hauptsache trägt (BGE 131 II 305 E. 6.5 und 6.6). Einer steuerpflichtigen Person, der kein Kinderabzug zukommt, kann kein Elterntarif gewährt werden (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N 42 und 60 zu Art. 36 DBG). Bei alternierender Obhut ohne Leistung von Unterhaltszahlungen und somit hälftiger Aufteilung des Kinderabzugs kommt der Elterntarif gemäss neuerer bundesgerichtlicher Rechtsprechung dem Elternteil mit dem niedrigeren Einkommen zu (vgl. BGE 141 II 338 E. 6). Auch hier wird somit nur einem Elternteil der günstigere Tarif gewährt, um eine unzulässige Bevorteilung gegenüber gemeinsam steuerpflichtigen Eltern mit Kindern zu vermeiden. 4.2. Eine Lücke im Gesetz besteht, wenn sich eine Regelung als unvollständig erweist, weil sie jede Antwort auf die sich stellende Rechtsfrage schuldig bleibt oder eine Antwort gibt, die als sachlich unhaltbar angesehen werden muss.”
“Die gesetzliche Ordnung ist verbindlich, und man kann nicht frei dasjenige Korrektiv wählen, das in einer besonderen Situation die grösste steuerliche Entlastung gewährt (BGer 2C_437/2010 vom 11. Oktober 2010 E. 2.2). Die in Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG vorgesehene hälftige Aufteilung des Kinderabzugs ist als Folge des Kumulationsverbots nur zulässig, wenn keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG bezahlt werden. Nicht massgebend ist dabei der Umfang der alternierenden Obhut, da dies für die Veranlagungsbehörde nicht kontrollierbar ist, wie bereits bei Einführung des halben Kinderabzugs festgehalten wurde (Locher, a.a.O., N 23 zu Art. 35 DBG; Botschaft zum Bundesgesetz über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern, BBl 2009 S. 4766). Die hälftige Aufteilung des Abzugs ist eine bewusste Pauschalierung des Gesetzgebers (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 4. Aufl. 2022, N 20 zu Art. 35 DBG). Der Elterntarif ist gemäss ständiger Lehre und Rechtsprechung stets mit dem Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG verbunden. Werden Unterhaltszahlungen von den steuerbaren Einkünften in Abzug gebracht, wird vermutet, dass der Elternteil, der die Unterhaltsleistungen erhält, den Unterhalt des Kindes zur Hauptsache trägt (BGE 131 II 305 E. 6.5 und 6.6). Einer steuerpflichtigen Person, der kein Kinderabzug zukommt, kann kein Elterntarif gewährt werden (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N 42 und 60 zu Art. 36 DBG). Bei alternierender Obhut ohne Leistung von Unterhaltszahlungen und somit hälftiger Aufteilung des Kinderabzugs kommt der Elterntarif gemäss neuerer bundesgerichtlicher Rechtsprechung dem Elternteil mit dem niedrigeren Einkommen zu (vgl. BGE 141 II 338 E. 6). Auch hier wird somit nur einem Elternteil der günstigere Tarif gewährt, um eine unzulässige Bevorteilung gegenüber gemeinsam steuerpflichtigen Eltern mit Kindern zu vermeiden. 4.2. Eine Lücke im Gesetz besteht, wenn sich eine Regelung als unvollständig erweist, weil sie jede Antwort auf die sich stellende Rechtsfrage schuldig bleibt oder eine Antwort gibt, die als sachlich unhaltbar angesehen werden muss.”
Il principio della data di riferimento ai sensi dell'art. 35 cpv. 2 LIFD serve principalmente alla praticabilità amministrativa e semplifiÊ l'applicazione da parte delle autorità fiscali. Ciò può comportare una limitazione della rappresentazione il più possibile accurata della capacità contributiva.
“Die Sozialabzüge und die Steuertarife bezwecken, die Steuerbelastung - in schematischer Weise - an die spezifische persönliche und wirtschaftliche Situation jeder Kategorie von Steuerpflichtigen anzupassen und mit dem Grundsatz der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit (Art. 127 Abs. 2 BV) möglichst in Einklang zu bringen (BGE 141 II 338 E. 4.5; 133 II 305 E. 5.1). Die möglichst genaue Erfassung der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit und die administrative Praktikabilität stehen dabei in einem Spannungsverhältnis: Das Stichtagsprinzip gemäss Art. 35 Abs. 2 DBG soll primär den Vollzug des Steuergesetzes durch die Steuerbehörden vereinfachen und dient damit der Praktikabilität (vgl. BAUMGARTNER/EICHENBERGER, in: Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3. Aufl. 2017, N. 33a zu Art. 35 DBG; PETER LOCHER, Kommentar zum DBG, 2. Aufl. 2019, N. 56 zu Art. 35 DBG; vgl. auch ERICH BOSSHARD, Familienbesteuerung im Umbruch, ASA 69 S. 757, S. 769; CHRISTINE JACQUES, in: Commentaire Romand, LIFD, 2. Aufl. 2017, N. 4 zu Art. 35 DBG). Demgegenüber könnte die wirtschaftliche Leistungsfähigkeit der getrennt steuerpflichtigen Elternteile besser abgebildet werden, wenn der Kinderabzug anhand der während der Steuerperiode vorherrschenden Verhältnisse (statt gemäss dem Stichtagsprinzip anhand derjenigen am Ende des Steuerjahres) anteilig verteilt würde, namentlich also jeder Elternteil für den Teil des Jahres, in welchem er den Unterhalt steuerrechtlich betrachtet getragen hat, einen anteiligen Kinderabzug geltend machen könnte (Kinderabzug pro rata temporis; vgl.”
Per i maggiorenni in formazione la detrazione ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 LIFD può essere richiesta solo se le prestazioni di mantenimento finanziario in questione sono effettivamente erogate e i contributi versati raggiungono almeno l'ammontare della deduzione per figli prevista dalla legge. Ciò impliÊ che le spese di mantenimento sostenute dal beneficiario corrispondano almeno all'importo della detrazione; la sola assistenza o le prestazioni in natura non sono sufficienti.
“Der unterhaltspflichtige Elternteil kann Volljährigenunterhaltsbeiträge von seinem Einkommen nicht abziehen (§ 31 Abs. 1 lit. c StG; Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG). Dafür muss sie das volljährige Kind auch nicht als Einkommen versteuern (§ 24 lit. e StG; Art. 24 lit. e DBG; Markus Reich, Steuerrecht, 3. Aufl. 2020, § 13 - 70 - Rz. 237). Der Kinderabzug kann auch für ein volljähriges Kind geltend gemacht werden, welches in Erstausbildung ist (§ 34 Abs. 1 lit. a StG; Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG). Wie erwähnt werden Volljährigenunterhaltsbeiträge dem Einkommen des unterhaltspflichtigen Elternteils zugerechnet. Daraus ist zu schliessen, dass er für den Unterhalt des mündigen Kindes sorgt und insofern auch den Kinderabzug gel- tend machen kann (BGer 2C_905/2017 vom 11. März 2019, E. 2.1.3). Erforderlich ist freilich, dass die entrichteten Alimente zumindest die Höhe des gesetzlich vor- gesehenen Kinderabzugs erreichen (BGer 2C_905/2017 vom 11. März 2019, E. 2.8; BGer 2C_516/2013 vom 4. Februar 2014, E. 2.1).”
“Werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden. Für jedes Kind, für das die steuerpflichtige Person einen Abzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a oder b DBG geltend machen kann, kommt der Versicherungsabzug von CHF 700 hinzu (Art. 33 Abs. 1bis lit. b DBG). Für die in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebenden Ehepaare und die verwitweten, gerichtlich oder tatsächlich getrennt lebenden, geschiedenen und ledigen steuerpflichtigen Personen, die mit Kindern oder unterstützungsbedürftigen Personen im gleichen Haushalt zusammenleben und deren Unterhalt zur Hauptsache bestreiten, gilt der Tarif nach Art. 36 Abs. 2 DBG sinngemäss (Art. 36 Abs. 2bis DBG, sog. Elterntarif). Der so ermittelte Steuerbetrag ermässigt sich um CHF 251 für jedes Kind oder jede unterstützte Person (Art. 36 Abs. 3 DBG). Massgebend für das Kriterium der Unterhaltssorge nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG sind die finanziellen Leistungen des Anspruchsberechtigten und nicht die Eigenleistungen für persönliche Betreuung, Pflege, Erziehung, etc. Letztere stellen nicht abzugsfähige Lebenshaltungskosten dar (Art. 34 lit. a DBG) und sind als Folge der schematischen Berücksichtigung einkommenssteuerrechtlich unbeachtlich (P. Locher, Kommentar zum DBG, I. Teil, 2. Aufl. 2019, N 9 zu Art. 35 DBG). Es wird nicht vorausgesetzt, dass der Anspruchsberechtigte die Kosten des Kinderunterhalts in überwiegendem Ausmass oder sogar vollständig trägt. Es genügt, dass mindestens Kosten im Umfang des Kinderabzugs geleistet werden. Dabei ist auch bei der direkten Bundessteuer eine Abgrenzung zu Art. 33 lit. c DBG (Abzug der Unterhaltsbeiträge von den Einkünften) vorzunehmen: Wer Unterhaltsbeiträge für Kinder leistet und diese gestützt auf Art. 33 lit. c DBG von seinen steuerbaren Einkünften abzieht, trägt steuerlich betrachtet keine Kosten des Kinderunterhalts; der Empfänger hat diese nach dem Korrespondenzprinzip zu versteuern (vgl.”
“Zudem kann der Beklagte für die Staats- und Ge- meindesteuer den vollen Kinderabzug von Fr. 9'000.– für den Kläger 2 geltend ma- chen (§ 34 Abs. 1 lit. a StG; Weisung der Finanzdirektion über Sozialabzüge und Steuertarife [ab Steuerperiode 2015] vom 7. April 2015, Rn 22 [abrufbar unter https://www.zh.ch/de/steuern-finanzen/steuern/treuhaender/steuerbuch/steuerbuch- - 40 - definition/zstb-34-1.html, besucht am 4. Juni 2021]); im Bereich der direkten Bun- dessteuer ist kein Abzug möglich, weil die Unterhaltsbeiträge nicht die Höhe des Sozialabzugs von Fr. 6'500.– erreichen (Eidgenössische Steuerverwaltung ESTV, Kreisschreiben Nr. 30 vom 21. Dezember 2010: Ehepaar- und Familienbesteuerung nach dem Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer [DBG], S. 20 [abrufbar un- ter https://www.estv.admin.ch/estv/de/home/direkte-bundessteuer/direkte- bundessteuer/fachinformationen/ kreisschreiben.html, besucht am 4. Juni 2021]; siehe Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG). Somit resultiert ein steuerbares Einkommen von Fr. 55'387.– für die Staats- und Gemeindesteuer bzw. ein solches von Fr. 65'637.– für die direkte Bundessteuer. Mit Blick auf das steuerbare Vermögen von minus Fr. 5'331.– per Ende 2019 (Urk. 103/10 S. 4) ist nicht davon auszugehen, dass der Beklagte die Schwelle für die Vermögenssteuer von Fr. 154'000.– (§ 47 Abs. 2 und 2 bis StG) überschritten haben wird. Ferner dürfte kein Verrechnungssteuerguthaben bestehen. Gibt man die Daten für das Steuerjahr 2022 in den Steuerrechner des Kantons Zürich ein (Zi- vilstand: ledig; Tarif: Verheiratetentarif [§ 35 Abs. 2 bis StG]; Konfession: andere [Urk. 103/10 S. 1]; Gemeinde: Zürich; steuerbares Einkommen: Fr. 55'387.–; steu- erbares Vermögen: Fr. 0.–; Verrechnungssteuerguthaben: Fr. 0.–), resultiert eine Staats- und Gemeindesteuer von Fr. 3'828.05. Die direkte Bundessteuer beträgt sodann Fr. 341.– (Tarif: Verheirateten- und Einelterntarif [Art.”
Il principio della data di riferimento ai sensi dell'art. 35 cpv. 2 LIFD serve primariamente a semplificare e a rendere più praticabile l'attuazione da parte delle autorità fiscali. Contemporaneamente, tale principio ostacola una rilevazione più dettagliata (pro rata temporis) delle variazioni intervenute nel corso dell'anno, ad esempio nella ripartizione proporzionale della deduzione per figli tra genitori tassati separatamente.
“Die Sozialabzüge und die Steuertarife bezwecken, die Steuerbelastung - in schematischer Weise - an die spezifische persönliche und wirtschaftliche Situation jeder Kategorie von Steuerpflichtigen anzupassen und mit dem Grundsatz der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit (Art. 127 Abs. 2 BV) möglichst in Einklang zu bringen (BGE 141 II 338 E. 4.5; 133 II 305 E. 5.1). Die möglichst genaue Erfassung der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit und die administrative Praktikabilität stehen dabei in einem Spannungsverhältnis: Das Stichtagsprinzip gemäss Art. 35 Abs. 2 DBG soll primär den Vollzug des Steuergesetzes durch die Steuerbehörden vereinfachen und dient damit der Praktikabilität (vgl. BAUMGARTNER/EICHENBERGER, in: Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3. Aufl. 2017, N. 33a zu Art. 35 DBG; PETER LOCHER, Kommentar zum DBG, 2. Aufl. 2019, N. 56 zu Art. 35 DBG; vgl. auch ERICH BOSSHARD, Familienbesteuerung im Umbruch, ASA 69 S. 757, S. 769; CHRISTINE JACQUES, in: Commentaire Romand, LIFD, 2. Aufl. 2017, N. 4 zu Art. 35 DBG). Demgegenüber könnte die wirtschaftliche Leistungsfähigkeit der getrennt steuerpflichtigen Elternteile besser abgebildet werden, wenn der Kinderabzug anhand der während der Steuerperiode vorherrschenden Verhältnisse (statt gemäss dem Stichtagsprinzip anhand derjenigen am Ende des Steuerjahres) anteilig verteilt würde, namentlich also jeder Elternteil für den Teil des Jahres, in welchem er den Unterhalt steuerrechtlich betrachtet getragen hat, einen anteiligen Kinderabzug geltend machen könnte (Kinderabzug pro rata temporis; vgl.”
“Die Sozialabzüge und die Steuertarife bezwecken, die Steuerbelastung - in schematischer Weise - an die spezifische persönliche und wirtschaftliche Situation jeder Kategorie von Steuerpflichtigen anzupassen und mit dem Grundsatz der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit (Art. 127 Abs. 2 BV) möglichst in Einklang zu bringen (BGE 141 II 338 E. 4.5; 133 II 305 E. 5.1). Die möglichst genaue Erfassung der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit und die administrative Praktikabilität stehen dabei in einem Spannungsverhältnis: Das Stichtagsprinzip gemäss Art. 35 Abs. 2 DBG soll primär den Vollzug des Steuergesetzes durch die Steuerbehörden vereinfachen und dient damit der Praktikabilität (vgl. BAUMGARTNER/EICHENBERGER, in: Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3. Aufl. 2017, N. 33a zu Art. 35 DBG; PETER LOCHER, Kommentar zum DBG, 2. Aufl. 2019, N. 56 zu Art. 35 DBG; vgl. auch ERICH BOSSHARD, Familienbesteuerung im Umbruch, ASA 69 S. 757, S. 769; CHRISTINE JACQUES, in: Commentaire Romand, LIFD, 2. Aufl. 2017, N. 4 zu Art. 35 DBG). Demgegenüber könnte die wirtschaftliche Leistungsfähigkeit der getrennt steuerpflichtigen Elternteile besser abgebildet werden, wenn der Kinderabzug anhand der während der Steuerperiode vorherrschenden Verhältnisse (statt gemäss dem Stichtagsprinzip anhand derjenigen am Ende des Steuerjahres) anteilig verteilt würde, namentlich also jeder Elternteil für den Teil des Jahres, in welchem er den Unterhalt steuerrechtlich betrachtet getragen hat, einen anteiligen Kinderabzug geltend machen könnte (Kinderabzug pro rata temporis; vgl.”
I contributi contrattuali dovuti a figli in affido maggiorenni non sono deducibili dal reddito come «prestazioni in adempimento di altri obblighi di mantenimento del diritto di famiglia» (art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD). Nella misura in cui sono soddisfatti i relativi requisiti, può inveÎ trovare applicazione la deduzione per sostegno (deduzione sociale) ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD (importo forfettario di CHF 6'500).
“Auch wenn der Präsident des Zivilgerichts des Saanebezirks die zwischen den Ehegatten vereinbarte Scheidungskonvention gerichtlich genehmigte und die vereinbarten monatlichen Beiträge an B.________ damit rechtlich geschuldet sind, handelt es nicht um familienrechtlich geschuldete Unterhaltsbeiträge, sondern um gestützt auf einer vertraglichen Abmachung erbrachte Unterstützungsbeiträge. Kommt hinzu, dass die im Jahr 2000 geborene B.________ am Stichtag der fraglichen Steuerperiode (31. Dezember 2018; vgl. Art. 35 Abs. 2 DBG) volljährig war. Unterhaltsbeiträge an volljährige Kinder können aber so oder anders, d.h. auch beim Bestehen eines Kindesverhältnisses, als «Leistungen in Erfüllung anderer familienrechtlicher Unterhaltspflichten» (Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG in fine) nicht vom Einkommen abgezogen werden. Sie sind steuerlich dem eigenen Einkommen der Beschwerdeführerin zuzurechnen, woraus umgekehrt zu schliessen ist, dass die Beschwerdeführerin für den Unterhalt ihrer mündigen Pflegetochter sorgt und insofern den Unterstützungsabzug (Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG) beanspruchen kann.”
“Aus dem Gesagten folgt, dass die Steuerverwaltung der Beschwerdeführerin zu Recht den Steuerabzug für die im Jahr 2018 geleisteten Unterhaltszahlungen an ihre Pflegetochter verweigert und ihr stattdessen den Sozialabzug für andere unterstützungsbedürftige Personen in der Höhe von CHF 6'500.- (Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG) gewährt hat Der angefochtene Einspracheentscheid vom 21. September 2020 ist somit nicht zu beanstanden und die dagegen erhobene Beschwerde abzuweisen.”
La deduzione assicurativa supplementare per figlio (Fr. 700.–) ai sensi dell'art. 33 cpv. 1bis lett. b LIFD può essere concessa solo se alla persona assoggettata all'imposta spetta effettivamente la deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD. Analogamente, l'applicazione della tarifú parentale presuppone la concessione della deduzione per figli.
“Der mit dem Kinderabzug gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG zusammenhängende zusätzliche Versicherungsabzug pro Kind von Fr. 700.- gemäss Art. 33 Abs. 1bis lit. b DBG kann nach dem Gesetzeswortlaut nur dann gewährt werden, wenn der steuerpflichtigen Person auch der Kinderabzug für das Kind zusteht. Auch die Besteuerung zum Elterntarif setzt voraus, dass der Kinderabzug zuerkannt wird (vgl. Art. 36 Abs. 2bis DBG, vgl. hierzu BGE 131 II 553 E. 3.1 m.w.H.; BAUMGARTNER/EICHENBERGER, a.a.O., N. 36a zu Art. 36 DBG). Entsprechend dem vorliegenden Ergebnis ist auch der zusätzliche Versicherungsabzug sowie die Besteuerung zum Elterntarif nicht zuzulassen und die Beschwerde diesbezüglich abzuweisen. III. Kantons- und Gemeindesteuern”
Se manÊ la base giuridiÊ per una deduzione specifiÊ per il mantenimento, può essere presa in considerazione, in via sostitutiva, la deduzione sociale ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD (o altra deduzione sociale generale applicabile).
“Aus dem Gesagten folgt, dass die Steuerverwaltung der Beschwerdeführerin zu Recht den Steuerabzug für die im Jahr 2018 geleisteten Unterhaltszahlungen an ihre Pflegetochter verweigert und ihr stattdessen den Sozialabzug für andere unterstützungsbedürftige Personen in der Höhe von CHF 6'500.- (Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG) gewährt hat Der angefochtene Einspracheentscheid vom 21. September 2020 ist somit nicht zu beanstanden und die dagegen erhobene Beschwerde abzuweisen.”
“Zusammenfassend ergibt sich, dass die umstrittenen Leistungen nicht als bezahlte Leibrenten im Sinne von Art. 45 Abs. 1 lit. b StG beziehungsweise Art. 33 Abs. 1 lit. b DBG zu qualifizieren sind. Der Beschwerdegegner beruft sich – zu Recht – auch nicht auf die Abzugsfähigkeit von Unterhaltsrenten gemäss Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG. Das Gesetz beschränkt diese Abzugsmöglichkeit ausdrücklich auf Leistungen an den geschiedenen, gerichtlich oder tatsächlich getrenntlebenden Ehegatten und schliesst andere Leistungen in Erfüllung familienrechtlicher Unterhalts- oder Unterstützungspflichten aus. Für den Abzug von Unterhaltsleistungen aufgrund anderer zivilrechtlicher Vereinbarungen, wie vorliegend, enthalten Art. 45 Abs. 1 StG beziehungsweise Art. 33 Abs. 1 DBG keine Rechtsgrundlage. Schliesslich macht der Beschwerdegegner auch nicht geltend, die Zahlungen seien jedenfalls bei der direkten Bundessteuer im Rahmen des maximalen Sozialabzugs von CHF 6'500 für eine erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person gestützt auf Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG zu berücksichtigen. Dementsprechend sind die Beschwerden gutzuheissen und der angefochtene Entscheid ist aufzuheben. Der Beschwerdegegner ist für die Kantons- und Gemeindesteuern 2016 mit einem steuerbaren Einkommen von CHF 1'020'700 sowie für die direkte Bundessteuer 2016 mit einem steuerbaren Einkommen von CHF 691'900 zu veranlagen. Aufgrund der Gutheissung der Beschwerden hat das Verwaltungsgericht von Amtes wegen über die Kosten der vorinstanzlichen Verfahren zu befinden. In der Regel erfolgt die entsprechende Kostenverlegung in Bezug auf die Beteiligten und deren Anteile analog dem Rechtsmittelentscheid (vgl. R. Hirt, Die Regelung der Kosten nach st. gallischem Verwaltungsrechtspflegegesetz, St. Gallen 2004, S. 103). Die amtlichen Kosten für das Rekurs- und das Beschwerdeverfahren vor der Vorinstanz in der Höhe von je CHF 800 (total somit CHF 1'600) sind somit vollumfänglich dem Beschwerdegegner aufzuerlegen. Die von ihm in den beiden Rechtsmittelverfahren geleisteten Kostenvorschüsse von je CHF 1'000 sind anzurechnen.”
LIFD art. 35 n. 71 Le deduzioni sociali hanno lo scopo di adeguare l'onere fiscale alla situazione personale ed economiÊ specifiÊ dei contribuenti e, in particolare, di tenere conto delle condizioni familiari nonché degli oneri di diritto civile ad esse connessi.
“A teneur des art. 25 LIFD et 29 LI, le revenu net se calcule en défalquant du total des revenus imposables les déductions générales et les frais mentionnés aux art. 26 à 33a LIFD (30 à 42a LI). S'agissant des éléments admis en déduction, on distingue les déductions dites organiques (frais d'acquisition du revenu; art. 26 à 32 LIFD, 30 à 36 LI), les déductions générales (dites aussi anorganiques; art. 33 et 33a LIFD, 37 LI), ainsi que les déductions sociales (art. 35 LIFD et 39s. LI; ATF 149 II 19 consid. 6.1 et les réf. citées). Les dépenses nécessaires à l’acquisition du revenu et les déductions générales sont défalquées de l’ensemble des revenus imposables (art. 9 al. 1, 1ère phr. de la loi fédérale sur l’harmonisation des impôts directs des cantons et des communes [LHID; RS 642.14]). Parmi les déductions générales figure la pension alimentaire versée au conjoint divorcé, séparé judiciairement ou de fait, ainsi que les contributions d’entretien versées à l’un des parents pour les enfants sur lesquels il a l’autorité parentale, à l’exclusion toutefois des prestations versées en exécution d’une obligation d’entretien ou d’assistance fondée sur le droit de la famille (art. 9 al. 2 let. c LHID). On n’admettra pas d’autres déductions. Les déductions pour enfants et autres déductions sociales de droit cantonal sont réservées (art. 9 al. 4 LHID). Selon la jurisprudence, constituent des déductions sociales celles qui ont pour but d'adapter (de manière schématique) la charge d'impôt à la situation personnelle et économique particulière de chaque catégorie de contribuables conformément au principe de l'imposition selon la capacité économique de l'art.”
“Kanton und Bund erheben von den natürlichen Personen insbesondere eine Einkommenssteuer (Art. 1 Abs. 1 Bst. a StG; Art. 1 Bst. a DBG). Zu diesem Zweck wird das Reineinkommen der Steuerpflichtigen ermittelt, indem von deren gesamten steuerbaren Einkünften (Art. 19-29 StG; Art. 16-24 DBG) die mit der Einkommenserzielung zusammenhängenden Aufwendungen (Gewinnungskosten) und die allgemeinen Abzüge (Art. 31-39 StG; Art. 26-33a DBG) abgezogen werden (Art. 30 Abs. 1 StG; Art. 25 DBG). Vom so bestimmten Reineinkommen sind anschliessend allfällige Sozialabzüge (Art. 40 StG; Art. 35 DBG) vorzunehmen, um das steuerbare Einkommen zu bestimmen. Die Sozialabzüge bezwecken, zusammen mit den Steuertarifen die Steuerbelastung an die spezifische persönliche und wirtschaftliche Situation jeder Kategorie von Steuerpflichtigen anzupassen. Dabei soll insbesondere den familiären Verhältnissen der Steuerpflichtigen und den damit verbundenen zivilrechtlichen Lasten Rechnung getragen werden (statt vieler BGE 131 I 377 E. 4.2; VGE 2020/10/11 vom 16.2.2021, in StE 2021 A 27 Nr. 7 E. 2.1, je mit Hinweisen). Ein gewisser Schematismus bei der Kategorienbildung ist namentlich aus Gründen der Praktikabilität unerlässlich und steht dem Grundsatz der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit (Art. 127 Abs. 2 der Bundesverfassung [BV; SR 101] bzw. Art. 104 der Verfassung des Kantons Bern [KV; BSG 101.1]) nicht entgegen (BGE 141 II 338 E. 4.5, 133 II 305 E. 5.1 [Pra 97/2008 Nr. 39]; BGer 2C_533/2021 vom”
Per la deduzione per sostegno ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD è necessario che la persona assistita, per motivi oggettivi, non possa provvedere temporaneamente o permanentemente al proprio sostentamento (p.es. incapacità al lavoro o capacità lavorativa ridotta). Inoltre il sostenitore deve contribuire al mantenimento almeno per un importo pari alla deduzione forfettaria di CHF 6'500.-. Non sussiste bisogno di sostegno se la persona, senza giustificato motivo, rinuncia volontariamente a un'attività lavorativa ragionevolmente adeguata.
“Stellt sich die Frage, ob der Beschwerdeführer einen Abzug für andere unterstützungsbedürftige Personen geltend machen kann (vgl. Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG). Dies wäre dann der Fall, wenn die Tochter erwerbsunfähig oder nur beschränkt erwerbsfähig wäre und der Beschwerdeführer mindestens in der Höhe des zugelassenen Abzugs von CHF 6’500.- zu ihrem Unterhalt beitragen würde. Für die Gewährung des Unterstützungsabzugs wird vorausgesetzt, dass die unterstützte Person aus objektiven Gründen ihren Lebensunterhalt vorübergehend oder dauernd nicht selber bestreiten kann. Dies ist erfüllt, wenn es einer Person unabhängig von ihrem Willen nicht möglich oder nur beschränkt möglich ist, selber einer Erwerbstätigkeit nachzugehen. Keine Unterstützungsbedürftigkeit liegt hingegen vor, wenn die unterstützte Person freiwillig bzw. ohne zwingenden Grund darauf verzichtet, ein genügendes Einkommen zu erzielen (KS Nr. 30 Ziff. 11).”
Per l'art. 35 LIFD non è possibile fissare in modo vincolante un criterio uniforme valido per l'intero territorio nazionale per l'accertamento del fabbisogno di sussistenza, poiché i costi della vita variano a livello regionale. La dottrina mette inoltre in dubbio se l'oneroso metodo di calcolo del minimo sia preferibile, rispetto a ciò, a limiti schematici di reddito o di patrimonio. Diversi cantoni hanno in proposito emanato proprie regole pratiche e fissato importi forfettari concreti (p. es. Ticino, Berna, Lucerna).
“Per stabilire se una persona si trovi in tale stato, ovvero non sia in grado di mantenersi, occorre riferirsi, secondo la giurisprudenza di questa Camera, alla tabella del minimo d’esistenza stabilita dalla Camera esecuzioni e fallimenti del Tribunale d’appello (sentenza CDT no. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in: RDAT I-1996 n. 11t; inoltre, RF 1983 p. 491). In altre parole, la quantificazione del bisogno va valutata secondo criteri obiettivi e non da un punto di vista soggettivo. A tal proposito, la dottrina più recente si domanda nondimeno se all’applicazione del minimo esistenziale in materia esecutiva, che richiede calcoli talvolta problematici, non siano da preferire criteri più schematici, come per esempio la fissazione dei limiti di reddito imponibile o di sostanza imponibile al di sopra dei quali il bisogno deve essere negato (Locher, Kommentar zum DBG, I. parte, Art. 1-48 DBG, 2a ediz., Basilea 2019, n. 47 ad art. 35 LIFD, p. 1060 e riferimenti giurisprudenziali). 3. 3.1. Per quanto attiene all’imposta federale diretta, i criteri oggettivi relativi all’esigenza di sostentamento non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v. Circolare AFC no. 30 “Imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta” del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21; v. anche Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3a ediz., Basilea 2017, n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 891). 3.2. Alcune autorità fiscali cantonali, tra cui quelle del Cantone Ticino, hanno opportunamente codificato una prassi, che fissa degli importi, a partire dai quali si può ritenere che il reddito e/o la sostanza del figlio siano sufficienti per il suo mantenimento, con la conseguenza che i genitori non hanno diritto alla deduzione sociale (v.”
“Per quanto attiene all’imposta federale diretta, i criteri oggettivi relativi all’esigenza di sostentamento non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v. Circolare AFC no. 30 “Imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta” del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21; v. anche Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3a ediz., Basilea 2017, n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 891). 3.2. Alcune autorità fiscali cantonali, tra cui quelle del Cantone Ticino, hanno opportunamente codificato una prassi, che fissa degli importi, a partire dai quali si può ritenere che il reddito e/o la sostanza del figlio siano sufficienti per il suo mantenimento, con la conseguenza che i genitori non hanno diritto alla deduzione sociale (v. anche Jaques, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand, Impôt fédéral direct, 2a ediz., Basilea 2017, n. 40 ad art. 35 LIFD, p. 810). Nel Canton Berna, ad esempio, per stabilire se una persona parzialmente o totalmente incapace di esercitare un’attività lucrativa sia bisognosa di sostentamento, l’autorità fiscale ha fissato quali limiti un reddito netto (prima delle deduzioni sociali) di fr. 16'000.‑ per le persone sole e di fr. 24'000.‑ per i coniugi rispettivamente una sostanza netta (prima delle deduzioni sociali) pari a fr. 50'000.‑. Al di sopra di questi importi, la deduzione sociale non è accordata (cfr. Steuerverwaltung des Kantons Bern, TaxInfo, Einkommens- und Vermögenssteuern; Unterstützungsbedürftige erwerbsunfähige Personen, Fassung vom 22.08.2022, in: www.taxinfo.sv.fin.be.ch). Nel Canton Lucerna, riferendosi alla deduzione per figlio maggiorenne a carico, lo stato di bisogno del figlio si determina in base al minimo vitale del diritto esecutivo. Se il figlio dispone di un reddito fino a fr. 18'000.‑, i genitori hanno diritto alla deduzione per figlio a carico. Per quanto concerne il patrimonio, si ritiene che il figlio non necessiti più del sostegno finanziario dei genitori se dispone di una sostanza netta superiore a 100'000 franchi, purché si tratti di beni alienabili o liquidi e non per esempio di quote di comproprietà di immobili o di quote di partecipazione in società di famiglia (cfr.”
“Per stabilire se una persona si trovi in tale stato, ovvero non sia in grado di mantenersi, occorre riferirsi, secondo la giurisprudenza di questa Camera, alla tabella del minimo d’esistenza stabilita dalla Camera esecuzioni e fallimenti del Tribunale d’appello (sentenza CDT no. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in: RDAT I-1996 n. 11t; inoltre, RF 1983 p. 491). In altre parole, la quantificazione del bisogno va valutata secondo criteri obiettivi e non da un punto di vista soggettivo. A tal proposito, la dottrina più recente si domanda nondimeno se all’applicazione del minimo esistenziale in materia esecutiva, che richiede calcoli talvolta problematici, non siano da preferire criteri più schematici, come per esempio la fissazione dei limiti di reddito imponibile o di sostanza imponibile al di sopra dei quali il bisogno deve essere negato (Locher, Kommentar zum DBG, I. parte, Art. 1-48 DBG, 2a ediz., Basilea 2019, n. 47 ad art. 35 LIFD, p. 1060 e riferimenti giurisprudenziali). 3. 3.1. Per quanto attiene all’imposta federale diretta, i criteri oggettivi relativi all’esigenza di sostentamento non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v. Circolare AFC no. 30 “Imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta” del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21; v. anche Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3a ediz., Basilea 2017, n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 891). 3.2. Alcune autorità fiscali cantonali, tra cui quelle del Cantone Ticino, hanno opportunamente codificato una prassi, che fissa degli importi, a partire dai quali si può ritenere che il reddito e/o la sostanza del figlio siano sufficienti per il suo mantenimento, con la conseguenza che i genitori non hanno diritto alla deduzione sociale (v.”
Le deduzioni sociali ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 LIFD possono — nella misura in cui sono imputabili al reddito estero — essere escluse, in tutto o in parte, dalla base imponibile dell'imposta svizzera. Un'imputazione o esclusione internazionale presuppone, nella prassi, che le relative deduzioni siano state indicate nella dichiarazione dei redditi.
“26 DBG), die allgemeinen Abzüge, insbesondere der Schuldzinsenabzug (§ 31 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. a DBG), die Beiträge an die Säule 3a (§ 31 Abs. 1 lit. e StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. e DBG) und der Versicherungsprämienabzug (§ 31 Abs. 1 lit. g StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. g DBG sowie weitere Abzüge, wie Krankheits- und Unfallkosten (§ 32 lit. a StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. h DBG) und gemeinnützige Zuwendungen (§ 32 lit. b StG bzw. Art. 33a DBG). 2.2 Nicht mehr strittig zu sein scheint der noch vor Vorinstanz gestellte Antrag, die Sozialabzüge seien vollumfänglich der Schweiz zuzuweisen: Die Pflichtige hat keine Kinder, weshalb ein Kinderabzug (§ 34 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) ohnehin entfällt. Gleiches gilt für den Unterstützungsabzug (§ 34 Abs. 1 lit. b StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG): Es ist nicht ersichtlich, dass die Pflichtige gegenüber einer erwerbsunfähigen oder beschränkt erwerbsfähigen Person Unterstützungsleistungen erbringen würde. Auch der Verheiratetenabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG scheidet bei der ledigen Pflichtigen aus. Die Pflichtige hatte denn in der Steuererklärung 2021 auch keine Sozialabzüge geltend gemacht. Das Steuerrekursgericht wies daher zu Recht darauf hin, dass hier auch keine internationale Steuerausscheidung habe stattfinden können und sich die Rechtsmittel diesbezüglich als obsolet erweisen würden. Auch Krankheits- und Unfallkosten hatte die Pflichtige in der Steuererklärung 2021 nicht geltend gemacht, weshalb auf den Antrag auf Abzug derselben nicht eingetreten werden kann. Ebenfalls nicht einzutreten ist auf das erstmals vor Verwaltungsgericht gestellte Begehren, wonach die auf das ausländische Einkommen entfallenden Schweizer Beiträge an die 1. Säule steuerrechtlich voll der Schweiz zuzuweisen seien. Dieser Antrag zielte ohnehin ins Leere, da sämtliche Beiträge an die AHV/IV gemäss der vom kantonalen Steueramt vorgenommenen internationalen Steuerausscheidung im Kanton Zürich bzw. in der Schweiz zum Abzug zugelassen wurden. 3. 3.1 Das Bundesgericht nimmt in ständiger Praxis an, dass nicht nur die Einkünfte, sondern auch die Abzüge auf das Ausland entfallen können und gegebenenfalls aus der Bemessungsgrundlage der Schweizer Steuer auszuscheiden sind.”
“1 Die Pflichtige bringt vor, sämtliche Abzüge seien im Rahmen der internationalen Steuerausscheidung vollumfänglich dem schweizerischen Einkommen zuzuweisen. Namentlich betrifft dies die Berufskosten (§ 26 StG bzw. Art. 26 DBG), die allgemeinen Abzüge, insbesondere der Schuldzinsenabzug (§ 31 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. a DBG), die Beiträge an die Säule 3a (§ 31 Abs. 1 lit. e StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. e DBG) und der Versicherungsprämienabzug (§ 31 Abs. 1 lit. g StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. g DBG sowie weitere Abzüge, wie Krankheits- und Unfallkosten (§ 32 lit. a StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. h DBG) und gemeinnützige Zuwendungen (§ 32 lit. b StG bzw. Art. 33a DBG). 2.2 Nicht mehr strittig zu sein scheint der noch vor Vorinstanz gestellte Antrag, die Sozialabzüge seien vollumfänglich der Schweiz zuzuweisen: Die Pflichtige hat keine Kinder, weshalb ein Kinderabzug (§ 34 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) ohnehin entfällt. Gleiches gilt für den Unterstützungsabzug (§ 34 Abs. 1 lit. b StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG): Es ist nicht ersichtlich, dass die Pflichtige gegenüber einer erwerbsunfähigen oder beschränkt erwerbsfähigen Person Unterstützungsleistungen erbringen würde. Auch der Verheiratetenabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG scheidet bei der ledigen Pflichtigen aus. Die Pflichtige hatte denn in der Steuererklärung 2021 auch keine Sozialabzüge geltend gemacht. Das Steuerrekursgericht wies daher zu Recht darauf hin, dass hier auch keine internationale Steuerausscheidung habe stattfinden können und sich die Rechtsmittel diesbezüglich als obsolet erweisen würden. Auch Krankheits- und Unfallkosten hatte die Pflichtige in der Steuererklärung 2021 nicht geltend gemacht, weshalb auf den Antrag auf Abzug derselben nicht eingetreten werden kann. Ebenfalls nicht einzutreten ist auf das erstmals vor Verwaltungsgericht gestellte Begehren, wonach die auf das ausländische Einkommen entfallenden Schweizer Beiträge an die 1. Säule steuerrechtlich voll der Schweiz zuzuweisen seien. Dieser Antrag zielte ohnehin ins Leere, da sämtliche Beiträge an die AHV/IV gemäss der vom kantonalen Steueramt vorgenommenen internationalen Steuerausscheidung im Kanton Zürich bzw.”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 67 La deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD è una deduzione sociale forfettaria per ogni figlio minorenne o in formazione del quale il contribuente provveÞ al mantenimento. Nei provvedimenti presentati vengono indicati importi diversi per singoli anni d'imposta (p.es. CHF 6'500 nella versione anteriore, CHF 6'600 nella versione in vigore dal 1.1.2023; in un provvedimento viene menzionato per l'imposta federale CHF 6'700). In presenza di più figli la deduzione corrisponÞ a un multiplo di tale importo (p.es. due figli: CHF 13'200; tre figli: CHF 19'500).
“Der Kinderabzug ist in Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG unter den Sozialabzügen geregelt. Er sieht vor, dass für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt, vom Einkommen Fr. 6'600.- abgezogen werden (können) (bzw. im hier massgebenden Jahr 2016 Fr. 6'500.-; vgl. aDBG Abs. 1 lit. a DBG in der bis 31. Dezember 2022 gültigen Fassung [AS 2013 S. 3027]). Werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden.”
“Bei der direkten Bundessteuer kann nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG vom Einkommen als Kinderabzug ein Betrag von CHF 6'500.- für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt, abgezogen werden.”
“Auch in Phase VI beträgt das Einkommen Fr. 266'088.– und betragen die Abzüge (Berufsauslagen, Versicherungsprämien und Abzüge Teilbesteuerungs- verfahren) Fr. 111'145.– bzw. Fr. 68'438.–. Die an den volljährigen C._____ zu leis- tenden Unterhaltsbeiträge kann der Beklagte nicht mehr abziehen, hingegen kann er den Kinderabzug geltend machen, welcher sich bei der Staats-/Gemeindesteuer auf Fr. 7'500.– (§ 42 Abs. 1 lit. a Ziff. 2 StG LU) und bei der Bundessteuer auf Fr. 6'700.– beläuft (Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG). An den Kinderabzug gekoppelt sind auch die Versicherungsprämien für C._____. Entsprechend kann der Beklagte so- wohl bei der Staats-/Gemeindesteuer als auch bei der Bundessteuer zusätzliche Fr. 700.– in Abzug bringen (§ 40 Abs. 1 lit. g StG LU; Art. 33 Abs. 1 bis lit. b DBG). Damit resultiert ein steuerbares Einkommen von Fr. 146'743.– (Staats-/Gemeinde- steuer) bzw. Fr. 190'250.– (Bundessteuer). Weiterhin ist von keinem steuerbaren Vermögen auszugehen. Die monatliche Steuerlast beträgt gerundet Fr. 2'908.–.”
“Die Phase II fällt überwiegend ins Jahr 2023, weshalb für die Steuerberech- nung auf dieses abzustellen ist. Die Gesuchstellerin generiert ein Erwerbseinkom- men von Fr. 36'636.–. Hinzu kommen die Kinderzulagen von Fr. 4'800.– und die Unterhaltsbeiträge von rund Fr. 46'700.–. Von den Einkünften sind die Versiche- rungsprämien von Fr. 5'200.– (Staatsteuer, § 31 Abs. 1 lit. g StG) bzw. Fr. 3'100.– (Bundessteuer, Art. 33 Abs. 1 lit. g und Abs. 1 bis lit. b DBG) und Sozialabzüge von Fr. 18'000.– (Staatsteuer, § 34 Abs. 1 lit. a StG) bzw. Fr. 13'200.– (Bundessteuer, Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) für zwei Kinder im Haushalt abzuziehen. Das steuerbare Einkommen für die Staats- und Gemeindesteuer beträgt Fr. 64'936.–, jenes für die Bundessteuer Fr. 71'836.–. Das Vermögen ist mit Fr. 47'639.– zu veranschlagen (Urk. 78/4 S. 7). Mit dem Steuerrechner des Kantons Zürich für das Steuerjahr 2023 resultieren für die Staats- und Gemeindesteuer Fr. 4'605.– und für die direkte Bun- dessteuer Fr. 244.–. Das entspricht einer monatlichen Steuerbelastung von Fr. 404.–. Die Einkünfte von C._____ betragen Fr. 1'314.– (Fr. 1'114.– Barunterhalt [inkl. Überschussanteil] und Fr. 200.– Kinderzulagen), jene von D._____ Fr. 1'303.– (Fr. 1'103.– Barunterhalt [inkl. Überschussanteil] und Fr. 200.– Kinderzulagen) und diejenigen der Gesuchstellerin Fr. 4'677.– (Fr. 3'053.– Erwerbseinkommen, Fr. 1'368.– ehelicher Unterhalt und Fr. 256.– Betreuungsunterhalt). Die gesamten Einkünfte der Gesuchstellerin und der Kinder belaufen sich auf Fr. 7'294.– (Er- werbseinkommen, Unterhalt und Familienzulagen).”
“190/173 Rz. 49). Der Gesuchsgegner bestreitet die Höhe, weil die Gesuch- stellerin sie unnötig verursacht habe (Urk. 190/181 Rz. 83). Unter Hinweis auf die vorstehenden Ausführungen (E. V.6.6.) sind Fr. 1'905.– einzusetzen. 11) Die Gesuchstellerin unterliegt dem Verheiratetentarif (§ 35 Abs. 2 StG; Art. 36 Abs. 2 bis DBG). Sie ist konfessionslos (Urk. 5/3). Ihr Einkommen beläuft sich auf Fr. 97'404.– (E. V.4.6.). Hinzu kommen Kinderzulagen von 12 x Fr. 600.– = Fr. 7'200.–, Unterhaltsbeiträge für E._____ und F._____ in der Grössenordnung von Fr. 9'000.– (Urk. 5/3) sowie solche für D._____ von geschätzt Fr. 45'600.–. Ab- zuziehen sind Berufsauslagen von Fr. 5'200.–, Versicherungsprämien von Fr. 6'500.– (Staatssteuer) bzw. Fr. 3'800.– (Bundessteuer), Fremdbetreuungskos- ten von rund Fr. 17'000.– (Urk. 5/3) sowie Sozialabzüge von Fr. 27'000.– (§ 34 Abs. 1 lit. a StG) bzw. Fr. 19'500.– (Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) für drei Kinder im Haushalt. Das steuerbare Einkommen für die Staats- und Gemeindesteuer beträgt Fr. 103'504.–, jenes für die direkte Bundessteuer Fr. 113'704.–. Das steuerbare Vermögen ist vernachlässigbar, ebenso das Verrechnungssteuerguthaben (Urk. 5/3 und § 47 Abs. 2 StG). Gibt man die Daten für das Jahr 2020 im Steuerrechner des Kantons Zürich ein (Zivilstand: getrennt; Tarif: Verheirateten- und Einelterntarif; Konfession: andere; Gemeinde: Zürich) resultiert eine Staats- und Gemeindesteuer von Fr. 11'335.35 und eine direkte Bundessteuer von Fr. 2'003.–. Die monatliche Steuerlast beträgt somit Fr. 1'112.–. Ein Anteil dieser Steuern von Fr. 1'112.– ist dem Barbedarf von D._____ zuzuwei- sen (BGE 147 III 265 E. 7.2). Dazu sind die dem Kind zuzurechnenden, aber vom Empfängerelternteil zu versteuernden Einkünfte (namentlich Barunterhaltsbeitrag, Familienzulagen, Sozialversicherungsrenten und ähnliche für den Unterhalt des Kindes bestimmte Leistungen, Erträge aus Kindesvermögen; nicht aber das Er- - 72 - werbseinkommen des Kindes [siehe Art.”
LIFD art. 35 n. 66 In caso di soggettività passiva parziale, le deduzioni sociali devono essere concesse in misura proporzionale. Nella ripartizione fiscale internazionale, l'assegnazione delle deduzioni sociali avviene in base al reddito (netto) imponibile in Svizzera, in rapporto al reddito (netto) complessivo, e in ciascun caso prima dell'applicazione di tali deduzioni sociali.
“Sozialabzüge sind nach gesetzlicher Vorschrift bei teilweiser Steuerpflicht nur anteilsmässig zu gewähren (Art. 35 Abs. 3 DBG). Eine teilweise Steuerpflicht im Sinne dieser Bestimmung liegt nach Praxis und Lehre vor, wenn eine Person nur beschränkt steuerpflichtig ist (vgl. Art. 6 Abs. 2 DBG) oder wenn bestimmte Einkünfte einer unbeschränkt steuerpflichtigen Person freigestellt werden (vgl. Art. 6 Abs. 1 DBG; ESTV, Kreisschreiben Nr. 30 vom 21. Dezember 2010, Ehepaar- und Familienbesteuerung nach dem Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer [ESTV-KS Nr. 30], Ziff. 13.4.7; BAUMGARTNER/EICHENBERGER, in: Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, 4. Aufl. 2022, N. 36 zu Art. 35 DBG; CHRISTINE JAQUES, in: Commentaire romand, LIFD, 2. Aufl. 2017, N. 6 zu Art. 35 DBG; PETER LOCHER, Kommentar zum Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, Teil I, 2. Aufl. 2019, N. 59 zu Art. 35 DBG). Falls eine Person also ausländische, in der Schweiz steuerlich freigestellte Einkünfte erzielt, werden die Sozialabzüge nach Massgabe des in der Schweiz steuerpflichtigen (Netto-) Einkommens im Verhältnis zum gesamten (Netto-) Einkommen verlegt, jeweils vor Abzug der Sozialabzüge (vgl.”
“Im Bereich der Verlegung von Abzügen im internationalen Verhältnis enthält das DBG eine explizite Regelung betreffend die Sozialabzüge. Gemäss Art. 35 Abs. 3 DBG werden die Sozialabzüge bei teilweiser Steuerpflicht anteilsmässig gewährt. Dies bedeutet u.a., dass im Rahmen einer internationalen Steuerausscheidung eine Aufteilung und Zuordnung der Sozialabzüge nach Massgabe des in der Schweiz steuerpflichtigen (Netto-) Einkommens im Verhältnis zum gesamten (Netto-) Einkommen, jeweils vor Abzug der Sozialabzüge, zu erfolgen hat (vgl. Urteil 2C_1154/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.3).”
Decisioni amministrative cantonali hanno riconosciuto che un genitore può beneficiare della deduzione in materia familiare ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 LIFD se sostiene effettivamente per intero i costi correnti del figlio; ciò è stato ad esempio affermato quando il padre ha assunto l'intero onere delle consuete spese di mantenimento del figlio. Tali decisioni sottolineano l'imputazione pratiÊ dei costi correnti nei casi di affidamento condiviso o alternato; dalle decisioni non deriva tuttavia un obbligo generale di riconoscimento in tutti i casi.
“Entscheid Verwaltungsrekurskommission, 17.10.2022 Art. 48 Abs. 1 lit. a Ziff. 2 StG; Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG (Kinderunterhalt) Vorliegend trägt der Steuerpflichtige nicht nur die hälftigen Kosten für die Kinder während der Zeit, bei der sie bei ihm sind, sondern darüber hinaus zusätzlich die Kosten für die Zeit bei der Mutter, da diese finanziell nicht leistungsfähig ist. Das StG hat keine Anpassung an die im Bereich der elterlichen Sorge (in Kraft per 1.7.2014) und im Bereich des Kinderunterhalts (in Kraft per 1.1.2017) revidierten Bestimmungen des ZGB erfahren. Die frühere Rechtsprechung zum Aufkommen für den Kinderunterhalt "zur Hauptsache" kann daher nicht unbesehen auf neurechtliche Verhältnisse angewendet werden. Hat nach der Scheidung jeder Elternteil eines von zwei Kindern in seiner Obhut, kann jeder Elternteil einen Kinderabzug für sich beanspruchen. Analog dazu muss es möglich sein, dass bei der neurechtlichen alternierenden Obhut über zwei Kinder jeder Elternteil die hälftigen Kinderabzüge beanspruchen kann. Infolge der Revisionen im Familienrecht ist es heute nicht mehr angezeigt, den Kinderabzug für unteilbar zu erklären.”
“Cette interprétation est corroborée par le fait que la chambre civile n’a pas condamné le père à ce paiement « en tant que de besoin », comme elle le fait usuellement lorsqu’elle entérine un accord relatif aux contributions d’entretien, d’une part. D’autre part, elle n’a pas non plus fixé le montant à charge du père, qui demeure indéterminé compte tenu du fait que le loyer de C_______ n’est pas fixé. S’il s’était agi d’une contribution d’entretien à charge du père, la part de loyer imputée au loyer de la mère en faveur de l’adolescente aurait était établie. Au regard de l’ensemble de ces éléments, il convient d’admettre que l’arrêt de la chambre civile s’est limité à donner acte aux parties du fait que le père assumait l’intégralité des frais courants ordinaires de sa fille. Il ne s’agit pas d’une fixation de la contribution d’entretien due par le père à la mère de l’enfant, mais de la répartition des coûts de l’enfant évoluant en garde partagée entre ses parents. Partant, il y a lieu d’admettre le recours et de retenir que, le recourant assurant l’entretien de sa fille au sens du droit fiscal, il doit bénéficier de la déduction sociale pour charge de famille au sens des art. 35 al. 1 LIFD et 39 al. 2 let. a LIPP. La cause sera ainsi renvoyée à l’AFC-GE afin qu’elle rende une nouvelle décision tant pour l’ICC que pour l’IFD, qui tienne compte de la déduction sociale précitée. 4) Le recourant obtenant gain de cause, aucun émolument ne sera perçu. Plaidant en personne, il ne peut se voir allouer d’indemnité de procédure (art. 87 LPA). * * * * * PAR CES MOTIFS LA CHAMBRE ADMINISTRATIVE à la forme : déclare recevable le recours interjeté le 15 juillet 2021 par Monsieur A______ contre le jugement du Tribunal administratif de première instance du 14 juin 2021 ; au fond : l’admet et annule le jugement précité ; renvoie la cause à l’administration fiscale cantonale pour nouvelle décision au sens des considérants ; dit qu’il n’est pas perçu d’émolument ni alloué d’indemnité de procédure ; dit que, conformément aux art. 82 ss de la loi fédérale sur le Tribunal fédéral du 17 juin 2005 (LTF - RS 173.110), le présent arrêt peut être porté dans les trente jours qui suivent sa notification par-devant le Tribunal fédéral, par la voie du recours en matière de droit public ; le mémoire de recours doit indiquer les conclusions, motifs et moyens de preuve et porter la signature du recourant ou de son mandataire ; il doit être adressé au Tribunal fédéral, 1000 Lausanne 14, par voie postale ou par voie électronique aux conditions de l'art.”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 64 Per la contribuente non sposata non si applicano la deduzione per figli (art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD), la deduzione per il mantenimento (art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD) e la deduzione per i coniugati (art. 35 cpv. 1 lett. c LIFD). Il tribunale amministrativo e il tribunale di ricorso fiscale hanno pertanto constatato che, con riferimento a queste deduzioni sociali, una ripartizione fiscale internazionale in questo caso è superflua/obsoleta.
“1 Die Pflichtige bringt vor, sämtliche Abzüge seien im Rahmen der internationalen Steuerausscheidung vollumfänglich dem schweizerischen Einkommen zuzuweisen. Namentlich betrifft dies die Berufskosten (§ 26 StG bzw. Art. 26 DBG), die allgemeinen Abzüge, insbesondere der Schuldzinsenabzug (§ 31 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. a DBG), die Beiträge an die Säule 3a (§ 31 Abs. 1 lit. e StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. e DBG) und der Versicherungsprämienabzug (§ 31 Abs. 1 lit. g StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. g DBG sowie weitere Abzüge, wie Krankheits- und Unfallkosten (§ 32 lit. a StG bzw. Art. 33 Abs. 1 lit. h DBG) und gemeinnützige Zuwendungen (§ 32 lit. b StG bzw. Art. 33a DBG). 2.2 Nicht mehr strittig zu sein scheint der noch vor Vorinstanz gestellte Antrag, die Sozialabzüge seien vollumfänglich der Schweiz zuzuweisen: Die Pflichtige hat keine Kinder, weshalb ein Kinderabzug (§ 34 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) ohnehin entfällt. Gleiches gilt für den Unterstützungsabzug (§ 34 Abs. 1 lit. b StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG): Es ist nicht ersichtlich, dass die Pflichtige gegenüber einer erwerbsunfähigen oder beschränkt erwerbsfähigen Person Unterstützungsleistungen erbringen würde. Auch der Verheiratetenabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG scheidet bei der ledigen Pflichtigen aus. Die Pflichtige hatte denn in der Steuererklärung 2021 auch keine Sozialabzüge geltend gemacht. Das Steuerrekursgericht wies daher zu Recht darauf hin, dass hier auch keine internationale Steuerausscheidung habe stattfinden können und sich die Rechtsmittel diesbezüglich als obsolet erweisen würden. Auch Krankheits- und Unfallkosten hatte die Pflichtige in der Steuererklärung 2021 nicht geltend gemacht, weshalb auf den Antrag auf Abzug derselben nicht eingetreten werden kann. Ebenfalls nicht einzutreten ist auf das erstmals vor Verwaltungsgericht gestellte Begehren, wonach die auf das ausländische Einkommen entfallenden Schweizer Beiträge an die 1. Säule steuerrechtlich voll der Schweiz zuzuweisen seien. Dieser Antrag zielte ohnehin ins Leere, da sämtliche Beiträge an die AHV/IV gemäss der vom kantonalen Steueramt vorgenommenen internationalen Steuerausscheidung im Kanton Zürich bzw.”
LIFD art. 35 n. 63 Per la determinazione delle deduzioni sociali sono rilevanti le condizioni alla fine del periodo d'imposta o dell'obbligo fiscale (principio della data di riferimento). Per le persone fisiche il cui periodo d'imposta coinciÞ con l'anno solare, il 31 dicembre dell'anno in questione costituisÎ, di norma, il momento rilevante.
“Für jedes Kind, für das die steuerpflichtige Person einen Abzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a oder b DBG geltend machen kann, kommt der Versicherungsabzug von Fr. 700.- hinzu (Art. 33 Abs. 1bis lit. b DBG). Massgebend sind die Verhältnisse am Ende der Steuerperiode oder der Steuerpflicht (Art. 35 Abs. 2 DBG).”
“Gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG werden für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt, CHF 6’500.- vom Einkommen abgezogen. Unter Ausbildung ist ein Lehrgang für die berufliche Erstausbildung wie beispielsweise eine Lehre oder ein Studium zu verstehen. Diese endet, wenn das Kind das dazugehörende Abschlussdiplom erworben hat und in der Lage ist, eine angemessene berufliche Tätigkeit auszuüben (Kreisschreiben Nr. 30 der Eidgenössischen Steuerverwaltung vom 21. Dezember 2010 zur Ehepaar- und Familienbesteuerung nach dem Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer [nachfolgend: KS Nr. 30], Ziff. 10.3). Massgebend für die Festsetzung der Sozialabzüge sind nach dem Stichtagsprinzip (Urteil BGer 2C_1145 und 1146/2013 vom 20. September 2014 E. 2.2 und E. 2.3) grundsätzlich die Verhältnisse am Ende der Steuerperiode (vgl. Art. 35 Abs. 2 DBG). Da die Steuerperiode bei den natürlichen Personen mit dem Kalenderjahr zusammenfällt (Art. 40 Abs. 1 DBG), gilt für die massgebenden persönlichen Verhältnisse der 31. Dezember des entsprechenden Kalenderjahres als Stichtag (Urteil BGer 2C_905/2017 vom 11. März 2019 E. 2.1 und”
“En plus des diverses déductions générales de l'art. 33 LIFD présentées ci-dessus, des déductions sociales, qui sont fixées en fonction de la situation du contribuable à la fin de la période fiscale ou de l'assujettissement (cf. art. 35 al. 2 LIFD), sont également déduites du revenu. Le contribuable peut ainsi déduire 6'500 fr. pour chaque enfant mineur ou faisant un apprentissage ou des études, dont le contribuable assure l'entretien; lorsque les parents sont imposés séparément, cette déduction est répartie par moitié s'ils exercent l'autorité parentale en commun et ne demandent pas la déduction d'une contribution d'entretien pour l'enfant selon l'art. 33 al. 1 let. c LIFD.”
LIFD art. 35 n. 62 Alcuni Cantoni hanno nella prassi fissato, a livello cantonale, soglie concrete e quantificate per il reddito e il patrimonio, al di sopra delle quali – per esempio in relazione ai figli o ad altre persone bisognose di assistenza – il diritto alle deduzioni per oneri sociali può essere negato. In dottrina si nega che una determinazione uniforme e vincolante a livello nazionale di tali limiti per l'imposta federale diretta sia possibile; la valutazione può quindi risultare diversa da Cantone a Cantone.
“A tal proposito, la dottrina più recente si domanda nondimeno se all’applicazione del minimo esistenziale in materia esecutiva, che richiede calcoli talvolta problematici, non siano da preferire criteri più schematici, come per esempio la fissazione dei limiti di reddito imponibile o di sostanza imponibile al di sopra dei quali il bisogno deve essere negato (Locher, Kommentar zum DBG, I. parte, Art. 1-48 DBG, 2a ediz., Basilea 2019, n. 47 ad art. 35 LIFD, p. 1060 e riferimenti giurisprudenziali). 3. 3.1. Per quanto attiene all’imposta federale diretta, i criteri oggettivi relativi all’esigenza di sostentamento non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v. Circolare AFC no. 30 “Imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta” del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21; v. anche Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3a ediz., Basilea 2017, n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 891). 3.2. Alcune autorità fiscali cantonali, tra cui quelle del Cantone Ticino, hanno opportunamente codificato una prassi, che fissa degli importi, a partire dai quali si può ritenere che il reddito e/o la sostanza del figlio siano sufficienti per il suo mantenimento, con la conseguenza che i genitori non hanno diritto alla deduzione sociale (v. anche Jaques, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand, Impôt fédéral direct, 2a ediz., Basilea 2017, n. 40 ad art. 35 LIFD, p. 810). Nel Canton Berna, ad esempio, per stabilire se una persona parzialmente o totalmente incapace di esercitare un’attività lucrativa sia bisognosa di sostentamento, l’autorità fiscale ha fissato quali limiti un reddito netto (prima delle deduzioni sociali) di fr. 16'000.‑ per le persone sole e di fr. 24'000.‑ per i coniugi rispettivamente una sostanza netta (prima delle deduzioni sociali) pari a fr. 50'000.‑.”
“Per quanto attiene all’imposta federale diretta, i criteri oggettivi relativi all’esigenza di sostentamento non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v. Circolare AFC no. 30 “Imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta” del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21; v. anche Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3a ediz., Basilea 2017, n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 891). 3.2. Alcune autorità fiscali cantonali, tra cui quelle del Cantone Ticino, hanno opportunamente codificato una prassi, che fissa degli importi, a partire dai quali si può ritenere che il reddito e/o la sostanza del figlio siano sufficienti per il suo mantenimento, con la conseguenza che i genitori non hanno diritto alla deduzione sociale (v. anche Jaques, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand, Impôt fédéral direct, 2a ediz., Basilea 2017, n. 40 ad art. 35 LIFD, p. 810). Nel Canton Berna, ad esempio, per stabilire se una persona parzialmente o totalmente incapace di esercitare un’attività lucrativa sia bisognosa di sostentamento, l’autorità fiscale ha fissato quali limiti un reddito netto (prima delle deduzioni sociali) di fr. 16'000.‑ per le persone sole e di fr. 24'000.‑ per i coniugi rispettivamente una sostanza netta (prima delle deduzioni sociali) pari a fr. 50'000.‑. Al di sopra di questi importi, la deduzione sociale non è accordata (cfr. Steuerverwaltung des Kantons Bern, TaxInfo, Einkommens- und Vermögenssteuern; Unterstützungsbedürftige erwerbsunfähige Personen, Fassung vom 22.08.2022, in: www.taxinfo.sv.fin.be.ch). Nel Canton Lucerna, riferendosi alla deduzione per figlio maggiorenne a carico, lo stato di bisogno del figlio si determina in base al minimo vitale del diritto esecutivo. Se il figlio dispone di un reddito fino a fr. 18'000.‑, i genitori hanno diritto alla deduzione per figlio a carico. Per quanto concerne il patrimonio, si ritiene che il figlio non necessiti più del sostegno finanziario dei genitori se dispone di una sostanza netta superiore a 100'000 franchi, purché si tratti di beni alienabili o liquidi e non per esempio di quote di comproprietà di immobili o di quote di partecipazione in società di famiglia (cfr.”
“Per quanto concerne il patrimonio, si ritiene che il figlio non necessiti più del sostegno finanziario dei genitori se dispone di una sostanza netta superiore a 100'000 franchi, purché si tratti di beni alienabili o liquidi e non per esempio di quote di comproprietà di immobili o di quote di partecipazione in società di famiglia (cfr. Luzerner Steuerbuch, Kinderabzug, Staats- und Gemeindesteuern, § 42 n. 2, paragrafo 1.1). Nel Canton San Gallo, fino ad un reddito dell’attività lucrativa di fr. 15'000.‑ all’anno, si presume che il figlio non possa provvedere al proprio mantenimento. Per quanto concerne il patrimonio, la situazione viene valutata in ogni singolo caso (St. Galler Steuerbuch, 48 n. 1, paragrafo 2.2.2.). Il Canton Zurigo ha fissato tali limiti a fr. 15'000.‑ di reddito imponibile e fr. 50'000.‑ di sostanza imponibile per le persone sole e fr. 22’000.‑ di reddito imponibile e fr. 100’000.‑ di sostanza imponibile per le persone coniugate (cfr. Zürcher Steuerbuch, Weisung der Finanzdirektion über Sozialabzüge und Steuertarife [ab Steuerperiode 2015], B. II., Unterstützungsabzug, no. 33, in: www.zh.ch; v. anche Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 68 ad art. 35 LIFD, p. 718). 3.3. Come poc’anzi anticipato, anche il Cantone Ticino nella Circolare DDC no 18/2020 del luglio 2020 intitolata “Imposizione della famiglia”, oltre a fare riferimento alla giurisprudenza della Camera di diritto tributario relativa al minimo d’esistenza stabilito dalla Camera esecuzioni e fallimenti del Tribunale d’appello, afferma ‑ riallacciandosi alla prassi instaurata per la deduzione sociale per i figli maggiorenni in formazione ‑ che il figlio, residente in Svizzera e parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, non è considerato bisognoso se percepisce un reddito (compresi eventuali contributi di sostentamento versati dall’altro genitore) uguale o superiore a 2'000 franchi (netti) mensili o se possiede una sostanza ‑ priva di vincoli, facilmente disponibile ‑ pari o superiore a 150'000 franchi (v. Circ. DDC no. 30, n. 10.1, p. 25 s.). 4.”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 61 Nella determinazione del fabbisogno le quote dell'onere fiscale spettanti ai figli devono essere scorporate; la quota d'imposta imputabile al figlio va considerata nel suo fabbisogno.
“_____ auszuscheiden, bei ihm sei es ein Sechstel (Urk. 223 S. 25 f. und 28). Der Kläger erhält keine Kinderunterhaltsbeiträge; entsprechend sind bei ihm ent- gegen seinem Antrag keine Steueranteile für C._____ auszuscheiden. Weil so- dann mit dem vorliegenden Entscheid nur zwei Phasen zu bilden sind und die Steuern vollumfänglich berücksichtigt werden können, liegt auch keine einseitige Kürzung der Steuerbelastung vor. Angesichts der Gesamtunterhaltsbeiträge, wel- che der Beklagten für sich und C._____ in der ersten Phase zuzusprechen und zusammen mit ihrem (hypothetischen) Einkommen von ihr zu versteuern sind, rechtfertigt es sich unter Berücksichtigung von Berufsauslagen, des Kinderabzugs (CHF 9'000.– Staats- und Gemeindesteuern, CHF 6'500.– direkte Bundessteuern) sowie des pauschalen Abzugs für Versicherungsprämien (CHF 2'600.– & CHF 1'300.– Staats- und Gemeindesteuern, CHF 1'700.– & CHF 700.– direkte Bun- dessteuern; vgl. § 34 Abs. 1 lit. a und § 31 Abs. 1 lit. g StG/ZH [LS 631.1]; Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG [SR 642.11]; Art. 33 Abs. 1 lit. g DBG) und mit Blick auf den an- wendbaren Verheirateten- und Einelterntarif (§ 35 Abs. 2 StG/ZH; Art. 36 Abs. 2 und 2 bis DBG) sowie den Steuerfuss in Zürich den Betrag für die laufenden Steu- ern auf CHF 320.– pro Monat festzulegen (vgl. www.zh.ch/de/Steuern: Steuer- rechner Kanton Zürich). Davon ist ein Steueranteil für C._____, welcher in deren Bedarf zu veranschlagen ist, auszuscheiden (BGE 147 III 265 E. 7.2). Dieser ist angesichts des Verhältnisses zwischen den Barunterhaltsbeiträgen für C._____ und den von der Beklagten zu versteuernden Gesamteinkünften auf 50 % festzu- legen (vgl. BGE 147 III 457 E. 4.2). Dementsprechend sind im Bedarf der Beklag- - 73 - ten und von C._____ je CHF 160.– für Steuern zu berücksichtigen. In der zweiten Phase ist sodann von einer Steuerbelastung bei der Beklagten von monatlich CHF 420.– auszugehen, die nunmehr zu einem Drittel bei C._____ anzurechnen ist . Dem Kläger sind unter Zugrundelegung des Grundtarifs und Abzug der Unter- haltsbeiträge sowie der Berufsauslagen und des pauschalen Abzugs für Versiche- rungsprämien monatliche Steuerbetreffnisse von CHF 600.”
Citazione: LIFD art. 35 n. 60 Lo stato di necessità della persona assistita deve essere accertato secondo criteri oggettivi, che possono essere articolati in modo diverso a livello regionale. L'onere della prova grava sul contribuente; di norma devono essere prodotti documenti probatori (p. es. documentazione mediÊ o documenti finanziari). In mancanza di tali riscontri, la deduzione può essere negata. Tra gli aspetti di verifiÊ rilevanti figurano in particolare la residua capacità di guadagno della persona assistita, il suo patrimonio e, ove pertinente, la gratuità della prestazione e la convivenza.
“L'esigenza di sostentamento deve tuttavia essere sempre determinata secondo criteri oggettivi, che non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni. Così come per tutte le deduzioni sociali, ai fini della concessione della deduzione per il sostentamento è determinante la situazione alla fine del periodo fiscale o dell'assoggettamento (principio della data di riferimento; cfr. Circolare AFC n. 30, n. 11). 5.7. Per quanto concerne l’onere della prova, spetta al contribuente dimostrare che la persona bisognosa a carico non è in grado di lavorare o ha una capacità di guadagno limitata e che ha bisogno di sostegno. Di norma, sono necessarie prove documentali. Il contribuente deve ottenere le prove relative alla persona sostenuta. Non è possibile delegare questo compito all'autorità di tassazione. L'autorità di tassazione si limiterà a verificare le prove presentate (Baumgartner/Eichenberger, op. cit., n. 31a ad art. 35 LIFD, p. 860). 5.8. Ritornando al caso sub judice, __________ non ha allegato alcuna prova documentale inerente la situazione finanziaria della famiglia __________. Già solo per tale motivo la deduzione non potrebbe essere concessa. Del resto, devono essere ribadite le perplessità già rilevate in relazione alla questione della deduzione delle spese di manutenzione dell’immobile. Non si comprende infatti come il beneficiario dei pretesi contributi di sostentamento possa essere socio di una società di capitali e aver svolto personalmente lavori per conto del ricorrente, pur essendo perlomeno parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, come sostenuto dall’insorgente. 6. Per tutti i motivi sopra esposti, anche su questo punto, il ricorso non merita tutela. 7. Il ricorso è respinto.”
“Considerato che già per il diritto civile l’obbligo di mantenimento da parte dei genitori dipende dal fatto che lo stesso si possa ragionevolmente esigere da loro, anche per il diritto tributario occorre tenere conto pure del patrimonio e del reddito del figlio maggiorenne (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 41 ad art. 35 LIFD, p. 712). Ne discende che i principi sopra enunciati sono applicabili anche al diritto fiscale. Il figlio non viene considerato dipendente dal mantenimento del genitore quando, malgrado sia in formazione, è in grado di provvedere da solo ai propri bisogni grazie ai proventi del suo lavoro oppure alle sue altre risorse. In tale contesto occorre prendere poi anche in considerazione la sostanza del figlio nella misura in cui la realizzazione della stessa possa essere ragionevolmente richiesta per finanziare il suo mantenimento (Jaques, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand, LIFD, 2ª ediz., Basilea 2017, n. 21 ad art. 35 LIFD, p. 801; RF 2014 p. 302 consid. 2.1; sentenza TF 2C_357/2010 del 14 giugno 2011 citata in: RF 2011 p. 676 consid. 2.1). Anche il Tribunale federale (nella sentenza 2C_357/2010 del 14 giugno 2011 consid. 2.1) ha escluso che si possa considerare bisognoso di sostentamento ("unterstützungsbedürftig") il figlio maggiorenne che, grazie alla sua formazione, è in grado di mantenersi da sé facendo capo al provento del suo lavoro oppure ad altri mezzi. Occorre quindi prendere in considerazione lo stato patrimoniale del figlio, come anche la possibilità di realizzazione degli averi patrimoniali per contribuire al finanziamento del suo sostentamento. Per la concessione della deduzione per figlio a carico nel caso di figli maggiorenni ‑ tassati in modo indipendente dai genitori ‑ in ogni caso, deve essere apportata la prova che il contribuente provvede effettivamente al sostentamento del figlio per cui fa valere la deduzione (v.”
“I ricorrenti non spiegano né documentamo per quale motivo ella, nel 2019, non ha trovato un’occupazione ad un grado superiore, rispettivamente presso un altro datore di lavoro, né se si sia attivata ad una ricerca di impiego. Inoltre, non è dato sapere per quali ragioni la figlia dei contribuenti, non abbia proceduto, già nel 2019, ad inoltrare una richiesta di AI, tanto più che sostengono che soffrirebbe di un “disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)” sin dall’infanzia. Fatto sta che, per il periodo fiscale 2019, i ricorrenti non hanno trasmesso alcuna documentazione medica inerente lo stato di salute della figlia __________, venendo meno in tal modo all’onere della prova a loro carico (sentenza della Commissione di ricorso in materia fiscale del Canton Basilea Città del 17 settembre 2009, in BStPra 1/2012, p. 38). Ora, la persona che rinuncia, liberamente e senza un motivo imperativo, all’ottenimento di un reddito sufficiente non è in una situazione di bisogno (Jaques, in: Noël /Aubry Girardin [a cura di], Commentaire LIFD, 2a ed., Basilea 2017, n. 38 ad art. 35 LIFD). Per contro, l’assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la necessità di aiuto (Richner/Frei/Kaufamm/Meuter, Handkommentar zum DBG, 3a ed., Zurigo 2016, n. 72 ad art. 35). 3.6. I ricorrenti non hanno pertanto apportato la prova della totale o perlomeno parziale incapacità di esercitare un’attività lucrativa della figlia nel periodo fiscale litigioso. 4. 4.1. A ciò si aggiunge anche che la ricorrente vive nella stessa economia domestica dei genitori. 4.2. Un ulteriore requisito per la deduzione è che il mantenimento avvenga a titolo gratuito (sentenza del Tribunale federale 2C_216/2020 del 24 aprile 2020 consid. 2.4 e giurisprudenza citata). Non rappresentano degli aiuti (in mancanza di gratuità) le prestazioni di mantenimento (vitto ed alloggio) accordati ad una persona che vive con il contribuente e fornisce una controprestazione, ad esempio aiutando nelle faccende domestiche (Jaques, op.”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 59 Se i genitori sono tassati separatamente, la deduzione per i figli viene ripartita per metà se il figlio è soggetto alla potestà parentale congiunta e non vengono fatti valere contributi di mantenimento per il figlio. Ai fini della ripartizione rileva la situazione alla fine del periodo d'imposta o dell'obbligo fiscale (principio della data di riferimento).
“Gemäss Art. 40 Abs. 3 Bst. a StG bzw. Art. 35 Abs. 1 Bst. a DBG können für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt, Fr. 8'000.-- bzw. Fr. 6'500.-- abgezogen werden. Bei getrennt besteuerten Eltern wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 38 Abs. 1 Bst. c StG bzw. Art. 33 Abs. 1 Bst. c DBG für das Kind in Abzug gebracht werden. Massgebend sind die Verhältnisse am Ende der Steuerperiode oder der Steuerpflicht (Art. 67 Abs. 3 StG; Art. 35 Abs. 2 DBG). – Die Vorinstanz hat den halben Kinderabzug mit der Begründung verweigert, der Gesetzeswortlaut schliesse eine Kumulation des Abzugs für Unterhaltsbeiträge mit dem (halben) Kinderabzug ausdrücklich aus (sog. Kumulationsverbot). Sie hat weiter erwogen, die durch die Leistung von Kinderunterhaltsbeiträgen geschaffene Umverteilung der Mittel gehe vor und es wäre systemwidrig, den Abzug von Unterhaltszahlungen für Kinder mit dem Kinderabzug zu kumulieren (zum Ganzen angefochtene Entscheide E. 3.2 f., 5). Hiergegen wendet der Beschwerdeführer ein, eine Kumulation finde bei einer Aufteilung des Kinderabzugs auf beide Elternteile insofern nicht statt, als die Gesamtheit der Abzüge gleich bleibe. Zudem würden gerade keine Mittel umverteilt, da beide Elternteile den Betreuungsunterhalt bei alternierender Obhut unabhängig von allfälligen Unterhaltszahlungen je hälftig tragen würden (vgl. Beschwerden Rz. 14).”
“Der Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG steht der Person zu, die für den Unterhalt eines minderjährigen oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehenden Kindes sorgt. Wenn die Eltern getrennt besteuert werden, wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden. Massgebend sind die Verhältnisse am Ende der Steuerperiode oder der Steuerpflicht (Art. 35 Abs. 2 DBG).”
“Die Vorinstanz hat sich hinsichtlich der Verteilung des Kinderabzugs an das Stichtagsprinzip nach Art. 35 Abs. 2 DBG gehalten und damit die Lösung übernommen, die auch das Bundesgericht im bereits zitierten Urteil für richtig befunden hatte (vgl. Urteil 2C_1145/2013 / 2C_1146/2013 vom 20. September 2014 E. 3.2 und 3.3, in: StE 2015 B”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 58 Se non è presente un reddito estero che sarebbe sottratto alla tassazione in Svizzera, non si pone la questione di una riduzione proporzionale delle deduzioni sociali. In tal caso il contribuente è assoggettato a imposta in Svizzera per l'intero suo reddito, perciò le deduzioni non vengono ridotte in misura proporzionale.
“Unabhängig hiervon besteht für eine Kürzung des Abzugs von Unterhaltszahlungen aber jedenfalls insoweit kein Raum, als die steuerpflichtige Person selbst gar keine ausländischen Einkünfte erzielt hat, die der Besteuerung in der Schweiz entzogen wären und nach Massgabe derer der Abzug gekürzt werden könnte. In diesem Fall ist die steuerpflichtige Person nämlich hierzulande nicht nur "teilweise" im Sinne von Art. 35 Abs. 3 DBG, sondern umfassend mit ihrem ganzen Einkommen steuerpflichtig (vgl. auch Urteil 2C_1154/2013 / 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.5, in: StE 2015 B”
“Unabhängig hiervon besteht für eine Kürzung des Abzugs von Unterhaltszahlungen aber jedenfalls insoweit kein Raum, als die steuerpflichtige Person selbst gar keine ausländischen Einkünfte erzielt hat, die der Besteuerung in der Schweiz entzogen wären und nach Massgabe derer der Abzug gekürzt werden könnte. In diesem Fall ist die steuerpflichtige Person nämlich hierzulande nicht nur "teilweise" im Sinne von Art. 35 Abs. 3 DBG, sondern umfassend mit ihrem ganzen Einkommen steuerpflichtig (vgl. auch Urteil 2C_1154/2013 / 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.5, in: StE 2015 B”
Requisito per la deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 LIFD è che il contribuente provveÚ effettivamente al mantenimento del figlio in questione, minorenne o che si trovi in formazione. Se ciò non può essere dimostrato, la deduzione può essere negata.
“Le Tribunal administratif de première instance connaît des recours dirigés, comme en l’espèce, contre les décisions sur réclamation de l’administration fiscale cantonale (art. 115 al. 2 et 116 al. 1 de la loi sur l’organisation judiciaire du 26 septembre 2010 - LOJ - E 2 05 ; art. 49 de la loi de procédure fiscale du 4 octobre 2001 - LPFisc - D 3 17 ; art. 140 de la loi fédérale sur l’impôt fédéral direct du 14 décembre 1990 - LIFD - RS 642.11). 2. Interjeté en temps utile et dans les formes prescrites devant la juridiction compétente, le recours est recevable au sens des art. 49 LPFisc et 140 LIFD. 3. Dans sa réponse du 6 février 2024, l’AFC-GE conclut à ce qu’il lui soit donné acte de ce qu’elle accepte d’accorder aux recourants une charge de famille entière pour F______ (pour l’ICC) et qu’elle admet une contribution d’entretien de CHF 2'032.30 pour G______. Le recours doit dès lors être admis partiellement sur ce point. 4. Le litige porte en premier lieu sur la manière dont H______ et G______ doivent être pris en considération dans le cadre de la taxation des recourants. 5. Aux termes de l’art. 35 al. 1 LIFD, sont déduits du revenu CHF 6'500.- pour chaque enfant mineur ou faisant un apprentissage ou des études, dont le contribuable assure l’entretien (let. a). Au niveau cantonal, à teneur de l’art. 39 al. 1 de la loi sur l’imposition des personnes physiques du 27 septembre 2009 (LIPP - D 3 08), sont déduits du revenu CHF 9'980.- pour chaque charge de famille et CHF 4'990.- pour chaque demi-charge de famille. L’art. 39 al. 2 LIPP dispose notamment que constituent des charges de famille chaque enfant mineur sans activité lucrative ou dont le gain annuel ne dépasse pas CHF 15'303.- (charge entière) ou CHF 22'955.- (demi-charge), pour celui des parents qui en assure l’entretien (let. a). Les art. 33 al. 1 let. c LIFD et 33 LIPP prévoient la déductibilité de la pension alimentaire versée au conjoint divorcé, séparé judiciairement ou de fait, ainsi que les contributions d’entretien versées à l’un des parents pour les enfants sur lesquels il a l’autorité parentale, à l’exclusion toutefois des prestations versées en exécution d’une obligation d’entretien ou d’assistance fondée sur le droit de la famille.”
La ripartizione della deduzione per coniugati operata dalla decisione di grado inferiore ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. c LIFD non è stata contestata in modo sostanziale davanti al Tribunale federale. I ricorrenti non hanno inoltre presentato richieste concrete in proposito; ulteriori precisazioni risultano pertanto superflue.
“Die Aufteilung des Verheiratetenabzugs gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG, welche die Vorinstanz vorgenommen hat, stellt der Beschwerdeführer vor Bundesgericht jedenfalls nicht substanziiert infrage. Er stellt dazu auch keine konkreten Anträge. Weiterungen hierzu erübrigen sich (vgl. aber immerhin zum Charakter und zu den Voraussetzungen dieses Sozialabzugs BAUMGARTNER/EICHENBERGER, a.a.O., N. 31e zu Art. 35 DBG). III. Kantonssteuern”
In caso di esercizio congiunto della potestà genitoriale o di affidamento alternato, la ripartizione per metà della deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD è ammissibile soltanto se non vengono reclamati contributi di mantenimento ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD (divieto di cumulo). Determinante è la ripartizione fiscale degli oneri di mantenimento sotto forma di prestazioni finanziarie; le prestazioni proprie per cura, assistenza o educazione sono fiscalmente irrilevanti. La corresponsione di contributi di mantenimento deducibili comporta dunque l'esclusione della ripartizione paritaria della deduzione per figli, indipendentemente dall'entità della concreta prestazione di cura.
“Werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden. Für jedes Kind, für das die steuerpflichtige Person einen Abzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a oder b DBG geltend machen kann, kommt der Versicherungsabzug von CHF 700 hinzu (Art. 33 Abs. 1bis lit. b DBG). Für die in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebenden Ehepaare und die verwitweten, gerichtlich oder tatsächlich getrennt lebenden, geschiedenen und ledigen steuerpflichtigen Personen, die mit Kindern oder unterstützungsbedürftigen Personen im gleichen Haushalt zusammenleben und deren Unterhalt zur Hauptsache bestreiten, gilt der Tarif nach Art. 36 Abs. 2 DBG sinngemäss (Art. 36 Abs. 2bis DBG, sog. Elterntarif). Der so ermittelte Steuerbetrag ermässigt sich um CHF 251 für jedes Kind oder jede unterstützte Person (Art. 36 Abs. 3 DBG). Massgebend für das Kriterium der Unterhaltssorge nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG sind die finanziellen Leistungen des Anspruchsberechtigten und nicht die Eigenleistungen für persönliche Betreuung, Pflege, Erziehung, etc. Letztere stellen nicht abzugsfähige Lebenshaltungskosten dar (Art. 34 lit. a DBG) und sind als Folge der schematischen Berücksichtigung einkommenssteuerrechtlich unbeachtlich (P. Locher, Kommentar zum DBG, I. Teil, 2. Aufl. 2019, N 9 zu Art. 35 DBG). Es wird nicht vorausgesetzt, dass der Anspruchsberechtigte die Kosten des Kinderunterhalts in überwiegendem Ausmass oder sogar vollständig trägt. Es genügt, dass mindestens Kosten im Umfang des Kinderabzugs geleistet werden. Dabei ist auch bei der direkten Bundessteuer eine Abgrenzung zu Art. 33 lit. c DBG (Abzug der Unterhaltsbeiträge von den Einkünften) vorzunehmen: Wer Unterhaltsbeiträge für Kinder leistet und diese gestützt auf Art. 33 lit. c DBG von seinen steuerbaren Einkünften abzieht, trägt steuerlich betrachtet keine Kosten des Kinderunterhalts; der Empfänger hat diese nach dem Korrespondenzprinzip zu versteuern (vgl.”
“Gemäss gefestigter Rechtsprechung des Bundesgerichts (vgl. BGer 2C_905/2017 vom 11. März 2019 E. 2.1.2 und 2.2) steht der Abzug von Unterhaltsbeiträgen der Gewährung eines Kinderabzugs auch bei der direkten Bundessteuer entgegen, weil der Beschwerdegegner in der Steuerperiode 2020 Unterhaltszahlungen leistete, die er nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG abziehen konnte. Wer Unterhaltsbeiträge für Kinder leistet und diese von seinen steuerbaren Einkünften abzieht, trägt steuerlich betrachtet keine Kosten des Kinderunterhalts; der Empfänger hat diese zu versteuern und trägt somit die Kosten des Kinderunterhalts. Diese Umverteilung der Ressourcen führt dazu, dass der Beschwerdegegner keinen Anspruch auf den Kinderabzug hat. Es gilt das Kumulationsverbot. Zudem sieht Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG die hälftige Aufteilung des Kinderabzugs bei gemeinsamer elterlicher Sorge ausdrücklich nur in jenen Fällen vor, wo keine Unterhaltsbeiträge geleistet werden, was vorliegend unbestrittenermassen nicht zutrifft. Der klare Wortlaut von Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG zielt nicht am wahren Sinn der Regelung und am Willen des Gesetzgebers vorbei (BGer 2C_533/2021 vom 23. Juni 2022 E. 6.4). Eine parlamentarische Initiative (16.406 Nantermod "Alternierende Obhut, Aufteilung des Kinderabzugs zwischen den Eltern") kritisierte die bestehende gesetzliche Regelung, bei welcher bei alternierender Obhut mit Leistung von Unterhaltsbeiträgen kein hälftiger Abzug möglich ist. Der Nationalrat lehnte die Initiative jedoch am 6. Juni 2017 ab. Der Gesetzgeber hat somit im Bewusstsein der in Frage stehenden Problematik auf eine Änderung beim Kinderabzug verzichtet. Eine echte Lücke liegt damit nicht vor. Der durch die Bezahlung von Unterhaltsbeiträgen geschaffene Status ist somit entscheidend, während der Umfang der Betreuung keine Rolle spielt.”
“Januar 2011 das Bundesgesetz vom 25. September 2009 über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern (AS 2010 455) in Kraft getreten. Seit dieser Gesetzesänderung können getrennt besteuerte Elternteile je die Hälfte des Kinderabzugs geltend machen, wenn sie die gemeinsame elterliche Sorge innehaben. Um zu vermeiden, dass der Kinderabzug und der Abzug von Alimentenzahlungen kumuliert werden, hat der Gesetzgeber die Gewährung des hälftigen Abzugs allerdings unter die Voraussetzung gestellt, dass keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG geltend gemacht werden (vgl. Botschaft vom 20. Mai 2009 zum Bundesgesetz über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern, BBl 2009 4729 [nachfolgend: Botschaft 2009], S. 4757; vgl. auch ESTV, Kreisschreiben Nr. 30 vom 21. Dezember 2010, Ehepaar- und Familienbesteuerung nach dem Bundesgesetz ber die direkte Bundessteuer [DBG], Ziff. 10.2). Es entspricht denn auch ständiger Rechtsprechung, dass getrennt besteuerte Eltern für dasselbe Kind den Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG und den Abzug von Alimentenzahlungen nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG nicht kumulieren dürfen (vgl. BGE 133 II 305 E. 6.8; Urteil 2C_905/2017 vom 11. März 2019 E. 2.1.2, in: StE 2019 B”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 54 Secondo il principio della data di riferimento, per il diritto alle detrazioni sociali sono rilevanti le situazioni alla fine del periodo fiscale (31 dicembre). Se i requisiti non sono soddisfatti alla data di riferimento, in linê di principio non sussiste per il periodo il diritto alla corrispondente detrazione, anche se cure o assistenza sono state prestate per buona parte dell'anno. Viceversa, un rapporto giuridico esistente solo alla data di riferimento non determina una riduzione se i requisiti non sono stati soddisfatti in modo continuativo durante l'anno.
“Elle ajoute encore que la répartition de la garde alternée n’est pas déterminante pour la répartition par moitié de la déduction pour enfants. La jurisprudence explique à cet égard que du moment que les contributions alimentaires sont déductibles, le revenu fiscal du contribuable qui les verse revient au net de charge en ce qui concerne l'enfant. Ce parent n'est donc pas considéré comme le contribuable qui assure l'entretien. Le versement de la pension alimentaire ne représente qu'un déplacement de ressources: celui qui reçoit les contributions les utilise pour les besoins de l'enfant en les rajoutant à ses ressources personnelles. Par conséquence, c'est uniquement le parent qui reçoit la pension qui, sur le plan fiscal, assure l'entretien de l'enfant, respectivement l'essentiel de cet entretien, et a donc droit à la déduction sociale pour enfant (ATF 141 II 338 consid. 5.1; arrêt TF 2A.683/2006 du 4 septembre 2007 consid. 5.3 traduit in RDAF 2008 II 225 ss). 4.5. Enfin, les déductions sociales sont fixées en fonction de la situation du contribuable à la fin de la période fiscale ou de l’assujettissement (art. 35 al. 2 LIFD). Elles tiennent compte ainsi schématiquement de la situation personnelle à une date-critère s'avérant déterminante, contrairement aux déductions générales qui servent à déterminer le revenu net acquis pendant la période fiscale (voir p.ex. arrêt TC FR 604 2016 124 du 9 octobre 2017 consid. 3a). Par conséquent, lorsque les conditions d'octroi de la déduction sociale pour enfant ne sont pas réunies au 31 décembre de la période fiscale, le contribuable n'a pas droit pour cette période à dite déduction, même réduite, quand bien même il aurait assuré son entretien durant la majeure partie de l'année. A l'inverse, le montant de la déduction pour enfant n'est pas réduit lorsque les conditions d'octroi de celle-ci, remplies au 31 décembre, ne l'ont pas été durant toute l'année (Jaques, art. 35 n. 4). 5. Discussion sur le montant de la déduction des contributions d'entretien. 5.1. Est d’abord litigieuse en l'espèce l'annualisation requise par le recourant des contributions d'entretien effectivement versées à concurrence de CHF 12'100.”
“________ besteht somit kein Kindesverhältnis im Sinne von Art. 252 ff. ZGB, weshalb es sich bei den Unterhaltszahlungen der Beschwerdeführerin an B.________ auch nicht um familienrechtlich geschuldete Unterhaltsbeiträge handelt. Zwar erklärte sich die Beschwerdeführerin anlässlich der Scheidung von C.________ bereit, seine Tochter (ihre Pflegetochter) weiterhin finanziell zu unterstützen; dies deshalb, weil sie nach eigenen Angaben ein sehr enges Verhältnis zu ihrer Pflegetochter hat. Auch wenn der Präsident des Zivilgerichts des Saanebezirks die zwischen den Ehegatten vereinbarte Scheidungskonvention gerichtlich genehmigte und die vereinbarten monatlichen Beiträge an B.________ damit rechtlich geschuldet sind, handelt es nicht um familienrechtlich geschuldete Unterhaltsbeiträge, sondern um gestützt auf einer vertraglichen Abmachung erbrachte Unterstützungsbeiträge. Kommt hinzu, dass die im Jahr 2000 geborene B.________ am Stichtag der fraglichen Steuerperiode (31. Dezember 2018; vgl. Art. 35 Abs. 2 DBG) volljährig war. Unterhaltsbeiträge an volljährige Kinder können aber so oder anders, d.h. auch beim Bestehen eines Kindesverhältnisses, als «Leistungen in Erfüllung anderer familienrechtlicher Unterhaltspflichten» (Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG in fine) nicht vom Einkommen abgezogen werden. Sie sind steuerlich dem eigenen Einkommen der Beschwerdeführerin zuzurechnen, woraus umgekehrt zu schliessen ist, dass die Beschwerdeführerin für den Unterhalt ihrer mündigen Pflegetochter sorgt und insofern den Unterstützungsabzug (Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG) beanspruchen kann.”
Nell'imposta federale diretta le deduzioni sociali ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD possono differire dagli importi cantonali; nella prassi gli atti mostrano, ad es., per tre figli conviventi deduzioni di Fr. 19'500 (federale) rispetto a Fr. 27'000 (cantone).
“Die Gesuchstellerin unterliegt dem Verheiratetentarif (§ 35 Abs. 2 StG; Art. 36 Abs. 2 bis DBG). Sie ist reformiert (evangelisch; Urk. 3/1 S. 1). Ihr Einkom- men beträgt Fr. 33'072.–. Hinzu kommen die Unterhaltsbeträge von geschätzt Fr. 100'000.– (§ 23 lit. f StG; Art. 23 lit. f DBG). Abzuziehen sind Berufsauslagen von Fr. 3'922.– (inklusive Pauschale für Weiterbildungskosten; siehe Urk. 3/1 S. 9), Versicherungsprämien von Fr. 6'500.– (Staatsteuer) bzw. Fr. 3'800.– (Bun- dessteuer; siehe Urk. 3/1 S. 10), Fremdbetreuungskosten von Fr. 7'824.– (12 x [Fr. 146.– + Fr. 146.– + Fr. 360.–]; siehe Urk. 3/1 S. 3) sowie Sozialabzüge von Fr. 27'000.– (§ 34 Abs. 1 lit. a StG) bzw. Fr. 19'500.– (Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) für drei Kinder im Haushalt. Das steuerbare Einkommen für die Staats- und Gemein- desteuer beträgt Fr. 87'826.–, jenes für die Bundessteuer Fr. 98'026.–. Das steu- erbare Vermögen ist vernachlässigbar, ebenso das Verrechnungssteuerguthaben (siehe Urk. 3/1 S. 14 und § 47 Abs. 2 StG). Gibt man die Daten so für das Jahr 2020 im Steuerrechner des Kantons Zürich ein (Gemeinde: G._____), resul- tiert eine Staats- und Gemeindesteuer von Fr. 7'967.55 und eine direkte Bundes- steuer von Fr. 1'115.–. Dies entspricht (gerundet) Fr. 760.– pro Monat.”
La detrazione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD può essere concessa anche per un figlio maggiorenne che si trovi in formazione iniziale. È determinante che il genitore obbligato al mantenimento provveÚ al mantenimento del figlio maggiorenne; la giurisprudenza cantonale richieÞ inoltre che gli alimenti corrisposti raggiungano almeno l'ammontare della detrazione per figli previsto dalla legge.
“Der unterhaltspflichtige Elternteil kann Volljährigenunterhaltsbeiträge von seinem Einkommen nicht abziehen (§ 31 Abs. 1 lit. c StG; Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG). Dafür muss sie das volljährige Kind auch nicht als Einkommen versteuern (§ 24 lit. e StG; Art. 24 lit. e DBG; Markus Reich, Steuerrecht, 3. Aufl. 2020, § 13 - 70 - Rz. 237). Der Kinderabzug kann auch für ein volljähriges Kind geltend gemacht werden, welches in Erstausbildung ist (§ 34 Abs. 1 lit. a StG; Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG). Wie erwähnt werden Volljährigenunterhaltsbeiträge dem Einkommen des unterhaltspflichtigen Elternteils zugerechnet. Daraus ist zu schliessen, dass er für den Unterhalt des mündigen Kindes sorgt und insofern auch den Kinderabzug gel- tend machen kann (BGer 2C_905/2017 vom 11. März 2019, E. 2.1.3). Erforderlich ist freilich, dass die entrichteten Alimente zumindest die Höhe des gesetzlich vor- gesehenen Kinderabzugs erreichen (BGer 2C_905/2017 vom 11. März 2019, E. 2.8; BGer 2C_516/2013 vom 4. Februar 2014, E. 2.1).”
I canoni di locazione non riscossi non sono deducibili come oneri sociali ai sensi dell'art. 35 LIFD. Analogamente, le perdite di capitale nell'ambito dell'attività dipendente non sono deducibili mediante le deduzioni per oneri sociali.
“Nr. 2 und StR 73/2018 S. 704 ff., 707 und RDAF 2018 II S. 497 E. 4.3 [Pra 108/2019 Nr. 37]; Peter Locher, a.a.O., Art. 27 N. 54; Reich/Weidmann, a.a.O., Art. 16 DBG N. 46b). Ferner stellen die geltend gemachten Mietzinsausstände aus den Jahren 2017 und 2018 (ebenso wie jene aus dem Jahr 2019) weder Gewinnungskosten noch allgemeine Abzüge gemäss Art. 31-39 StG bzw. Art. 26-33a DBG dar und können auch nicht unter die Sozialabzüge subsumiert werden (Art. 40 StG; Art. 35 DBG; vgl. vorne E. 4.1), was die Beschwerdeführenden ohnehin nicht konkret vorbringen. Eine Berücksichtigung der ausgebliebenen Mietzinserträge 2017 und 2018 im Jahr 2019 fällt somit mangels einer gesetzlichen Grundlage ausser Betracht (vgl. angefochtene Entscheide E. 6).”
“Es handelt sich um Abzüge für Schuldzinsen, Renten und dauernde Lasten, Unterhaltsbeiträge, Beiträge an Einrichtungen der ersten und zweiten Säule, Beiträge zum Erwerb von Ansprüchen aus anerkannten Formen der gebundenen Selbstvorsorge, Beiträge an die übrigen Sozialversicherungen des Bundes, Versicherungsprämien und Zinsen von Sparkapitalien, Krankheits-, Unfall- und Invaliditätskosten, behinderungsbedingte Kosten, Mitgliederbeiträge und Zuwendungen an politische Parteien, Aus- und Weiterbildungskosen, Kosten der Drittbetreuung von Kindern, Einsatzkosten bei Lotteriegewinnen sowie Abzüge bei Erwerbstätigkeit beider Ehegatten. Die gesetzliche Regelung dieser allgemeinen Abzüge ist abschliessend (vgl. Reich, § 13 N 250 ff., mit Hinweisen; Hunziker/Mayer-Knobel in Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, 4. Aufl. 2022, Art. 33 N 4). Bei unselbständiger Erwerbstätigkeit besteht somit – im Unterschied zur selbständigen Erwerbstätigkeit – keine Möglichkeit, Kapitalverluste als Abzug geltend zu machen (vgl. Art. 27 Abs. 2 Bst. b DBG sowie Urteil KG FR 604 2020 35 vom 15. Januar 2021 E. 2.2 für die Abzugsfähigkeit von Verlusten auf dem Geschäftsvermögen). Die Sozialabzüge schliesslich ergeben sich aus Art. 35 DBG.”
Se i genitori versano prestazioni di mantenimento per adempiere a un obbligo legale di mantenimento, nell'applicazione dell'art. 35 cpv. 2 LIFD deve essere effettuato un confronto economico tra la situazione dei genitori e quella del figlio (tenendo conto del principio della data di riferimento). Se tale esame mostra che i pagamenti soddisfano effettivamente un obbligo legale, occorre tenere conto della circostanza concedendo la deduzione per figli, anche se il patrimonio del figlio supera un importo limite indicato nelle linî guiÚ per l'attuazione; in tali casi non è giustificabile negare la deduzione basandosi esclusivamente su una rigiÚ soglia patrimoniale.
“2b/bb und BGE 111 II 410). Unter diesen Umständen würde eine auf die wirtschaftlichen Verhältnisse des Kindes bzw. eine starre Vermögensgrenze beschränkte Betrachtung, wie sie die in E. 4.1 erwähnten Vollzugshilfen vorsehen, eine offensichtliche Diskrepanz zwischen mutmasslicher zivilrechtlicher Unterhaltspflicht einerseits und steuerrechtlicher Beurteilung des Kinderabzugs andererseits schaffen, die sich auch mit den an sich gewichtigen Praktikabilitätsinteressen und der Veranlagungsökonomie nicht rechtfertigen lässt. Stattdessen sind in diesem Fall anhand leicht feststellbarer Steuerfaktoren die wirtschaftlichen Verhältnisse der Eltern jenen des Kindes gegenüberzustellen, wobei steuerrechtlich – wie die Steuerverwaltung zutreffend festhält (vgl. Beschwerden Ziff. B./II./2.4; vgl. auch Eingabe 1 ESTV Ziff. II./3.2) – grundsätzlich das Stichtagprinzip zu beachten ist, d.h. die Vermögens- und Einkommensverhältnisse am Ende des jeweiligen Steuerjahres massgebend sind (Art. 67 Abs. 3 StG bzw. Art. 35 Abs. 2 DBG; vgl. BGer 2C_533/2021 vom 23.6.2022 E. 6.3 f., 2C_905/2017 vom 11.3.2019, in StE 2019 B 27.7 Nr. 23 und StR 2019 S. 379 E. 2.3, 2C_1145/2013 und 2C_1146/2013 vom 20.9.2014, in StE 2015 B 29.3 Nr. 49 und StR 2015 S. 162 E. 2.3; Baumgartner/Eichenberger, a.a.O., Art. 35 DBG N. 2 und 33 ff.; Kästli/Iff, in Leuch/Kästli/Langenegger [Hrsg.], Praxis-Kommentar zum Berner Steuergesetz, Band 1, 2. Aufl. 2014, Art. 67 N. 5). Lässt diese Gegenüberstellung erkennen, dass die Unterhaltszahlungen durch die Eltern in Erfüllung einer gesetzlichen Verpflichtung erbracht wurden, ist diesem Umstand durch Gewährung des Kinderabzugs Rechnung zu tragen, selbst wenn das Kindesvermögen über dem Grenzbetrag liegen sollte (vgl. auch etwa OGer AR vom 11.3.2015, in GVP 27/2015 Nr. 3644 S. 50 E. 2.1.8 und 2.3.3 f. [bestätigt durch BGer 2C_492/2015 vom 19.4.2016], OGer AR vom 22.10.2014, in GVP 26/2014 Nr. 3621 S. 44 E. 2.2.1). 4.3 Der in E. 3.1 dargelegte”
“2b/bb und BGE 111 II 410). Unter diesen Umständen würde eine auf die wirtschaftlichen Verhältnisse des Kindes bzw. eine starre Vermögensgrenze beschränkte Betrachtung, wie sie die in E. 4.1 erwähnten Vollzugshilfen vorsehen, eine offensichtliche Diskrepanz zwischen mutmasslicher zivilrechtlicher Unterhaltspflicht einerseits und steuerrechtlicher Beurteilung des Kinderabzugs andererseits schaffen, die sich auch mit den an sich gewichtigen Praktikabilitätsinteressen und der Veranlagungsökonomie nicht rechtfertigen lässt. Stattdessen sind in diesem Fall anhand leicht feststellbarer Steuerfaktoren die wirtschaftlichen Verhältnisse der Eltern jenen des Kindes gegenüberzustellen, wobei steuerrechtlich – wie die Steuerverwaltung zutreffend festhält (vgl. Beschwerden Ziff. B./II./2.4; vgl. auch Eingabe 1 ESTV Ziff. II./3.2) – grundsätzlich das Stichtagprinzip zu beachten ist, d.h. die Vermögens- und Einkommensverhältnisse am Ende des jeweiligen Steuerjahres massgebend sind (Art. 67 Abs. 3 StG bzw. Art. 35 Abs. 2 DBG; vgl. BGer 2C_533/2021 vom”
In caso di affidamento alternato, la ripartizione per metà della deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD è possibile solo nella misura in cui non siano versati contributi di mantenimento deducibili ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD. Una cumulo della deduzione per contributi di mantenimento con la deduzione per figli è, secondo la giurisprudenza costante, escluso: chi deduÎ pagamenti di mantenimento a fini fiscali o li riceve non può inveÎ rivendicare la deduzione per figli (per metà). La tarifú per genitori è collegata alla deduzione per figli; pertanto, in assenza dell'assegnazione della deduzione per figli, non viene concessa la tarifú per genitori.
“Der durch die Unterhaltsbeiträge geschaffene Status geht selbst dann vor, wenn der entsprechend abzugsfähige Betrag tiefer ist als jener der Sozialabzüge und – im Rahmen der gemeinsamen elterlichen Sorge und alternierenden Obhut – primär erhebliche direkte Unterhaltsleistungen erbracht werden. Eine Kumulation von Unterhaltsbeitragsabzug und Kinderabzug ist gemäss ständiger Rechtsprechung des Bundesgerichts nicht zulässig (vgl. BGer 2C_533/2021 vom 23. Juni 2022 E. 6.3.1; BGE 133 II 305 E. 6.4 ff., insb. E. 8.4). Dabei kann der zahlende Elternteil nicht freiwillig auf die Geltendmachung der Unterhaltsbeiträge verzichten und stattdessen den Kinderabzug beanspruchen (Locher, a.a.O., N 23 zu Art. 35 DBG; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N 28 ff. zu Art. 35 DBG). Die Zahlung bzw. die Entgegennahme von Unterhaltsbeiträge präjudiziert somit die Zuteilung des Sozialabzugs (Locher, a.a.O., N 62 zu Art. 23 DBG). Die gesetzliche Ordnung ist verbindlich, und man kann nicht frei dasjenige Korrektiv wählen, das in einer besonderen Situation die grösste steuerliche Entlastung gewährt (BGer 2C_437/2010 vom 11. Oktober 2010 E. 2.2). Die in Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG vorgesehene hälftige Aufteilung des Kinderabzugs ist als Folge des Kumulationsverbots nur zulässig, wenn keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG bezahlt werden. Nicht massgebend ist dabei der Umfang der alternierenden Obhut, da dies für die Veranlagungsbehörde nicht kontrollierbar ist, wie bereits bei Einführung des halben Kinderabzugs festgehalten wurde (Locher, a.a.O., N 23 zu Art. 35 DBG; Botschaft zum Bundesgesetz über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern, BBl 2009 S. 4766). Die hälftige Aufteilung des Abzugs ist eine bewusste Pauschalierung des Gesetzgebers (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 4. Aufl. 2022, N 20 zu Art. 35 DBG). Der Elterntarif ist gemäss ständiger Lehre und Rechtsprechung stets mit dem Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG verbunden. Werden Unterhaltszahlungen von den steuerbaren Einkünften in Abzug gebracht, wird vermutet, dass der Elternteil, der die Unterhaltsleistungen erhält, den Unterhalt des Kindes zur Hauptsache trägt (BGE 131 II 305 E.”
“Die gesetzliche Ordnung ist verbindlich, und man kann nicht frei dasjenige Korrektiv wählen, das in einer besonderen Situation die grösste steuerliche Entlastung gewährt (BGer 2C_437/2010 vom 11. Oktober 2010 E. 2.2). Die in Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG vorgesehene hälftige Aufteilung des Kinderabzugs ist als Folge des Kumulationsverbots nur zulässig, wenn keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG bezahlt werden. Nicht massgebend ist dabei der Umfang der alternierenden Obhut, da dies für die Veranlagungsbehörde nicht kontrollierbar ist, wie bereits bei Einführung des halben Kinderabzugs festgehalten wurde (Locher, a.a.O., N 23 zu Art. 35 DBG; Botschaft zum Bundesgesetz über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern, BBl 2009 S. 4766). Die hälftige Aufteilung des Abzugs ist eine bewusste Pauschalierung des Gesetzgebers (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 4. Aufl. 2022, N 20 zu Art. 35 DBG). Der Elterntarif ist gemäss ständiger Lehre und Rechtsprechung stets mit dem Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG verbunden. Werden Unterhaltszahlungen von den steuerbaren Einkünften in Abzug gebracht, wird vermutet, dass der Elternteil, der die Unterhaltsleistungen erhält, den Unterhalt des Kindes zur Hauptsache trägt (BGE 131 II 305 E. 6.5 und 6.6). Einer steuerpflichtigen Person, der kein Kinderabzug zukommt, kann kein Elterntarif gewährt werden (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N 42 und 60 zu Art. 36 DBG). Bei alternierender Obhut ohne Leistung von Unterhaltszahlungen und somit hälftiger Aufteilung des Kinderabzugs kommt der Elterntarif gemäss neuerer bundesgerichtlicher Rechtsprechung dem Elternteil mit dem niedrigeren Einkommen zu (vgl. BGE 141 II 338 E. 6). Auch hier wird somit nur einem Elternteil der günstigere Tarif gewährt, um eine unzulässige Bevorteilung gegenüber gemeinsam steuerpflichtigen Eltern mit Kindern zu vermeiden.”
“Die gesetzliche Ordnung ist verbindlich, und man kann nicht frei dasjenige Korrektiv wählen, das in einer besonderen Situation die grösste steuerliche Entlastung gewährt (BGer 2C_437/2010 vom 11. Oktober 2010 E. 2.2). Die in Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG vorgesehene hälftige Aufteilung des Kinderabzugs ist als Folge des Kumulationsverbots nur zulässig, wenn keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG bezahlt werden. Nicht massgebend ist dabei der Umfang der alternierenden Obhut, da dies für die Veranlagungsbehörde nicht kontrollierbar ist, wie bereits bei Einführung des halben Kinderabzugs festgehalten wurde (Locher, a.a.O., N 23 zu Art. 35 DBG; Botschaft zum Bundesgesetz über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern, BBl 2009 S. 4766). Die hälftige Aufteilung des Abzugs ist eine bewusste Pauschalierung des Gesetzgebers (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 4. Aufl. 2022, N 20 zu Art. 35 DBG). Der Elterntarif ist gemäss ständiger Lehre und Rechtsprechung stets mit dem Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG verbunden. Werden Unterhaltszahlungen von den steuerbaren Einkünften in Abzug gebracht, wird vermutet, dass der Elternteil, der die Unterhaltsleistungen erhält, den Unterhalt des Kindes zur Hauptsache trägt (BGE 131 II 305 E. 6.5 und 6.6). Einer steuerpflichtigen Person, der kein Kinderabzug zukommt, kann kein Elterntarif gewährt werden (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N 42 und 60 zu Art. 36 DBG). Bei alternierender Obhut ohne Leistung von Unterhaltszahlungen und somit hälftiger Aufteilung des Kinderabzugs kommt der Elterntarif gemäss neuerer bundesgerichtlicher Rechtsprechung dem Elternteil mit dem niedrigeren Einkommen zu (vgl. BGE 141 II 338 E. 6). Auch hier wird somit nur einem Elternteil der günstigere Tarif gewährt, um eine unzulässige Bevorteilung gegenüber gemeinsam steuerpflichtigen Eltern mit Kindern zu vermeiden.”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 48 Per la valutazione del diritto alla deduzione per figli, secondo la giurisprudenza è fondamentalmente determinante il principio della data di riferimento: devono essere prese in considerazione le condizioni patrimoniali e reddituali alla fine del periodo d'imposta o dell'obbligo fiscale. Nel confronto delle condizioni economiche tra genitori e figlio tali fattori devono essere valutati comparativamente.
“Der Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG steht der Person zu, die für den Unterhalt eines minderjährigen oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehenden Kindes sorgt. Wenn die Eltern getrennt besteuert werden, wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden. Massgebend sind die Verhältnisse am Ende der Steuerperiode oder der Steuerpflicht (Art. 35 Abs. 2 DBG).”
“2b/bb und BGE 111 II 410). Unter diesen Umständen würde eine auf die wirtschaftlichen Verhältnisse des Kindes bzw. eine starre Vermögensgrenze beschränkte Betrachtung, wie sie die in E. 4.1 erwähnten Vollzugshilfen vorsehen, eine offensichtliche Diskrepanz zwischen mutmasslicher zivilrechtlicher Unterhaltspflicht einerseits und steuerrechtlicher Beurteilung des Kinderabzugs andererseits schaffen, die sich auch mit den an sich gewichtigen Praktikabilitätsinteressen und der Veranlagungsökonomie nicht rechtfertigen lässt. Stattdessen sind in diesem Fall anhand leicht feststellbarer Steuerfaktoren die wirtschaftlichen Verhältnisse der Eltern jenen des Kindes gegenüberzustellen, wobei steuerrechtlich – wie die Steuerverwaltung zutreffend festhält (vgl. Beschwerden Ziff. B./II./2.4; vgl. auch Eingabe 1 ESTV Ziff. II./3.2) – grundsätzlich das Stichtagprinzip zu beachten ist, d.h. die Vermögens- und Einkommensverhältnisse am Ende des jeweiligen Steuerjahres massgebend sind (Art. 67 Abs. 3 StG bzw. Art. 35 Abs. 2 DBG; vgl. BGer 2C_533/2021 vom 23.6.2022 E. 6.3 f., 2C_905/2017 vom 11.3.2019, in StE 2019 B 27.7 Nr. 23 und StR 2019 S. 379 E. 2.3, 2C_1145/2013 und 2C_1146/2013 vom 20.9.2014, in StE 2015 B 29.3 Nr. 49 und StR 2015 S. 162 E. 2.3; Baumgartner/Eichenberger, a.a.O., Art. 35 DBG N. 2 und 33 ff.; Kästli/Iff, in Leuch/Kästli/Langenegger [Hrsg.], Praxis-Kommentar zum Berner Steuergesetz, Band 1, 2. Aufl. 2014, Art. 67 N. 5). Lässt diese Gegenüberstellung erkennen, dass die Unterhaltszahlungen durch die Eltern in Erfüllung einer gesetzlichen Verpflichtung erbracht wurden, ist diesem Umstand durch Gewährung des Kinderabzugs Rechnung zu tragen, selbst wenn das Kindesvermögen über dem Grenzbetrag liegen sollte (vgl. auch etwa OGer AR vom 11.3.2015, in GVP 27/2015 Nr. 3644 S. 50 E. 2.1.8 und 2.3.3 f. [bestätigt durch BGer 2C_492/2015 vom 19.4.2016], OGer AR vom 22.10.2014, in GVP 26/2014 Nr. 3621 S. 44 E. 2.2.1). 4.3 Der in E. 3.1 dargelegte”
Per i figli maggiorenni in formazione vale quanto segue: il genitore che versa contributi di mantenimento, di norma, non può richiedere contemporaneamente la deduzione per i contributi di mantenimento versati e la deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 LIFD. InveÎ, in linê di principio, può richiedere la deduzione per figli in luogo della deduzione per i contributi di mantenimento versati, se i contributi versati corrispondono almeno all'importo della deduzione per figli; l'onere della prova dei relativi contributi grava sulla persona che richieÞ la deduzione per figli.
“Le recourant semble néanmoins se méprendre sur la question du quotient familial et de la déduction pour enfant de l'art. 35 al. 1 LIFD en indiquant que la première serait l'équivalente de la seconde dans le droit vaudois. Il suffit de souligner, dans ce cadre, que le quotient familial de 1,0 a été attribué au recourant à raison de sa situation familiale (cf. art. 43 al. 2 let. a LI: "1 pour le contribuable célibataire, veuf, divorcé ou imposé séparément selon l'article 10") et non pas comme addition du quotient de ses deux enfants, ce qui, au demeurant, aurait été contraire à l'art. 5 du règlement du 6 avril 2011 sur l’imposition de la famille (RIFam; BLV 642.11.3) selon lequel "la part de quotient de 0,5 est attribuée exclusivement au parent imposé sur les contributions qu'il reçoit de l'autre parent pour l'entretien de l'enfant". Il n'y a ainsi aucune contradiction entre le quotient de 1,0, refusant l'octroi du quotient afférant aux enfants du recourant, et le refus de la déduction pour enfant de l'art. 35 al. 1 LIFD. Comme le rappelle l'autorité intimée dans sa réponse, lorsque les enfants sont mineurs, le parent qui verse des contributions d’entretien pour l’enfant peut les déduire (art. 33 al. , let. c LIFD), mais il ne peut pas demander en plus la déduction pour personne à charge. Tel est bien le cas en l'espèce de la demande du recourant, de telle sorte que la décision attaquée échappe à la critique à cet égard. Dès la majorité de l'enfant, le système de l'art. 35 al. 1 LIFD change, dans ce sens que le parent qui verse des contributions d’entretien à l’enfant majeur en formation ne peut plus déduire les montants versés, mais il peut en principe demander en contrepartie la déduction pour enfants, à condition cependant que le montant de ses contributions soit au moins égal au montant de la déduction. Or, comme on le verra également plus bas (infra consid. 3 pour plus de détails), le recourant n'a prouvé le versement de montants de contributions d'entretien pour ses enfants majeurs qui dépasseraient le montant de la déduction de l'art.”
La deduzione per il sostegno può essere computata, quale deduzione sociale, in misura proporzionale. Una ripartizione proporzionale tra coniugi è possibile ed è collegata al dovere di assistenza reciproÊ (art. 278 cpv. 2 CC) nonché alla corrispondente capacità economiÊ dei coniugi. Il diritto alla deduzione spetta, in linê di principio, alla persona che, in virtù del proprio obbligo di mantenimento, è tenuta a prestare la prestazione.
“Der Beschwerdeführer legt dar, er sei noch für die finanzielle Unterstützung seiner Kinder aus erster Ehe verantwortlich, die sich 2017 noch in universitärer Ausbildung befunden hätten. Der Unterstützungsabzug stehe nur derjenigen Person zu, die aufgrund ihrer Unterhaltsverpflichtung eine Leistung erbringen müsse. Es bestehe daher kein Anlass, den Abzug auf das Einkommen der zweiten Ehefrau proportional zu verlegen. Überdies bewirke die finanzielle Belastung durch Kinder eine Schwächung der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit und stelle eine Ungleichbehandlung gegenüber allen anderen im Kanton Basel-Stadt unbeschränkt Steuerpflichtigen mit Unterstützungsverpflichtungen dar. Der strittige Abzug für unterstützte Personen nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG stellt ebenfalls einen klassischen Sozialabzug dar (vgl. Reich/von Ah/Brawand, a.a.O., Art. 9 N 69). Als Sozialabzug kann auch der Unterstützungsabzug wie dargelegt bloss anteilsmässige Anrechnung finden. Dies entspricht auch der Beistandspflicht der Ehefrau des Rekurrenten bei der Erfüllung seiner Unterhaltspflicht gegenüber seinen vorehelichen Kindern (Art. 278 Abs. 2 des Zivilgesetzbuchs [ZGB; SR 210]). Diese Beistandspflicht mindert im internen Verhältnis der Ehegatten auch die Leistungsfähigkeit der Ehefrau und entlastet damit den Rekurrenten.”
“Der Beschwerdeführer legt dar, er sei noch für die finanzielle Unterstützung seiner Kinder aus erster Ehe verantwortlich, die sich 2017 noch in universitärer Ausbildung befunden hätten. Der Unterstützungsabzug stehe nur derjenigen Person zu, die aufgrund ihrer Unterhaltsverpflichtung eine Leistung erbringen müsse. Es bestehe daher kein Anlass, den Abzug auf das Einkommen der zweiten Ehefrau proportional zu verlegen. Überdies bewirke die finanzielle Belastung durch Kinder eine Schwächung der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit und stelle eine Ungleichbehandlung gegenüber allen anderen im Kanton Basel-Stadt unbeschränkt Steuerpflichtigen mit Unterstützungsverpflichtungen dar. Der strittige Abzug für unterstützte Personen nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG stellt ebenfalls einen klassischen Sozialabzug dar (vgl. Reich/von Ah/Brawand, a.a.O., Art. 9 N 69). Als Sozialabzug kann auch der Unterstützungsabzug wie dargelegt bloss anteilsmässige Anrechnung finden. Dies entspricht auch der Beistandspflicht der Ehefrau des Rekurrenten bei der Erfüllung seiner Unterhaltspflicht gegenüber seinen vorehelichen Kindern (Art. 278 Abs. 2 des Zivilgesetzbuchs [ZGB; SR 210]). Diese Beistandspflicht mindert im internen Verhältnis der Ehegatten auch die Leistungsfähigkeit der Ehefrau und entlastet damit den Rekurrenten.”
Secondo l'art. 35 cpv. 1 LIFD, prestazioni di mantenimento elevate e deducibili possono comportare l'annullamento del reddito imponibile. La decisione LZ220027 illustra un caso in cui le deduzioni per assegni di mantenimento invocate hanno ridotto a zero il reddito imponibile relativo all'anno in questione.
“Steuern 4.5.9.1. Das hypothetische Jahreseinkommen der Klägerin beläuft sich auf Fr. 115'248.– (12 Monate x Fr. 9'604.–). Von der unbeanstandeten vorinstanzlichen Methode ausgehend, sind die im Jahr 2020 durch die Klägerin deklarierten Berufs- auslagen von insgesamt Fr. 24'940.– (Urk. 65/1 S. 8) von 80 % auf 100 % hochzu- rechnen, was Fr. 31'175.– ergibt. Die Summe der Abzüge (exkl. Kinderunterhalt) erhöht sich damit um die Differenz von Fr. 6'235.–, während die steuerfreien Be- träge (Sozialabzüge) von Fr. 13'500.– bzw. Fr. 9'750.– für Kinder in ihrem Haushalt nicht mehr berücksichtigt werden können (§ 34 lit. a Legge tributaria/TI und Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG). Von den Einkünften für die Staats- und Gemeindesteuer sind Fr. 60'929.– (Fr. 68'194.– + Fr. 6'235.– - Fr. 13'500.–) und für die Bundessteuer Fr. 61'029.– (Fr. 64'544.– + Fr. 6'235.– - Fr. 9'750.–) zu subtrahieren (Urk. 65/1 S. 3). Für die Unterhaltsberechnung wird angenommen, dass die Klägerin in dieser Phase die rückwirkend geschuldeten Unterhaltsbeiträge begleicht. Für Phase 1 schuldet die Klägerin gemäss unangefochtener vorinstanzlicher Berechnung (ge- rundet) Fr. 34'027.– (Urk. 99 S. 105). Für Phase 2 hat die Klägerin dem Beklagten Fr. 10'638.– (6 Monate x Fr. 1'773.–) und mit Zustellung des vorliegenden Ent- scheids im Februar 2024 für Phase 3 Fr. 26'381.– (31 Monate x Fr. 851.–) zu er- statten. Hinzu kommen die in Phase 4 zu leistenden Unterhaltsbeiträge von (ge- schätzt und exkl. Kinderzulagen) Fr. 57'000.–. Insgesamt wird die Klägerin im Jahr 2024 (geschätzt) Fr. 128'046.– an Unterhaltsbeiträgen abziehen können. Die Klä- gerin wird im Jahr 2024 kein steuerbares Einkommen erzielen.”
LIFD art. 35 n. 44 La deduzione per i figli è una detrazione sociale forfettaria e schematiÊ, concessa indipendentemente dalle spese effettivamente sostenute. Le prestazioni di sostegno che superano tale importo sono, in linê di principio, considerate spese di sussistenza e non sono deducibili ai fini fiscali.
“Gemäss § 33 lit. a StG und Art. 34 lit. a DBG sind Aufwendungen für den Unterhalt der steuerpflichtigen Person und deren Familie (Lebenshaltungskosten) nicht abzugsfähig. Jedoch kann für Unterstützungsleistungen gegenüber eigenen Kindern unter den Voraussetzungen von § 34 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG ein Kinderabzug geltend gemacht werden. Der Kinderabzug stellt einen pauschalisierten, schematischen Sozialabzug dar, welcher unabhängig von den tatsächlich anfallenden Kosten zu gewähren ist (vgl. dazu auch BGE 133 II 305 = Pra 97 [2008] Nr. 39, E. 5.1). Darüber hinausgehende Unterstützungsleistungen sind jedoch als Lebenshaltungskosten steuerlich grundsätzlich nicht abzugsfähig.”
“Gemäss § 33 lit. a StG und Art. 34 lit. a DBG sind Aufwendungen für den Unterhalt der steuerpflichtigen Person und deren Familie (Lebenshaltungskosten) nicht abzugsfähig. Jedoch kann für Unterstützungsleistungen gegenüber eigenen Kindern unter den Voraussetzungen von § 34 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG ein Kinderabzug geltend gemacht werden. Der Kinderabzug stellt einen pauschalisierten, schematischen Sozialabzug dar, welcher unabhängig von den tatsächlich anfallenden Kosten zu gewähren ist (vgl. dazu auch BGE 133 II 305 = Pra 97 [2008] Nr. 39, E. 5.1). Darüber hinausgehende Unterstützungsleistungen sind jedoch als Lebenshaltungskosten steuerlich grundsätzlich nicht abzugsfähig.”
La deduzione per i figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD viene meno per i figli maggiorenni che, nel giorno di riferimento, non siano più in formazione. La formazione si considera terminata con il conseguimento del relativo diploma; rilevano le circostanze esistenti al giorno di riferimento. Il reddito del figlio è irrilevante.
“Gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG werden für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt, CHF 6’500.- vom Einkommen abgezogen. Unter Ausbildung ist ein Lehrgang für die berufliche Erstausbildung wie beispielsweise eine Lehre oder ein Studium zu verstehen. Diese endet, wenn das Kind das dazugehörende Abschlussdiplom erworben hat und in der Lage ist, eine angemessene berufliche Tätigkeit auszuüben (Kreisschreiben Nr. 30 der Eidgenössischen Steuerverwaltung vom 21. Dezember 2010 zur Ehepaar- und Familienbesteuerung nach dem Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer [nachfolgend: KS Nr. 30], Ziff. 10.3). Massgebend für die Festsetzung der Sozialabzüge sind nach dem Stichtagsprinzip (Urteil BGer 2C_1145 und 1146/2013 vom 20. September 2014 E. 2.2 und E. 2.3) grundsätzlich die Verhältnisse am Ende der Steuerperiode (vgl. Art. 35 Abs. 2 DBG). Da die Steuerperiode bei den natürlichen Personen mit dem Kalenderjahr zusammenfällt (Art.”
“Es ist unbestritten, dass die Tochter des Beschwerdeführers am Stichtag der fraglichen Steuerperiode (31. Dezember 2019) bereits volljährig war und sich nicht mehr in Ausbildung befand, hat sie doch die Ausbildung an der Pädagogischen Hochschule im Sommer 2019 abgeschlossen. Damit sind die Voraussetzungen für die Gewährung des Kinderabzugs (Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) nicht erfüllt. Dass die Tochter des Beschwerdeführers im Jahr 2019 ein Bruttoeinkommen von lediglich CHF 19’000.- erzielte, ist dabei unbeachtlich. Wenn sich der Beschwerdeführer auf die Wegleitung zur Steuererklärung beruft, die zu Code”
“In Phase VI verfügt die Klägerin weiterhin über ein Einkommen von Fr. 48'000.–. Abzuziehen sind Berufsauslagen von Fr. 9'068.– (Fr. 4'428.– Mobili- tät, Fr. 2'640.– Verpflegung und Fr. 2'000.– weitere Berufskosten) bei der Staats- /Gemeindesteuer bzw. Fr. 7'840.– (Fr. 3'200.– Mobilität, Fr. 2'640.– Verpflegung und Fr. 2'000.– weitere Berufskosten) bei der Bundessteuer sowie Versicherungs- prämien von Fr. 2'900.– bzw. Fr. 1'800.–. Einen Kinderabzug kann die Klägerin für - 31 - den volljährigen C._____ nicht mehr machen, da sie den Unterhalt für diesen nicht zur Hauptsache bestreitet (vgl. § 34 Abs. 1 lit. a StG ZH; Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG). Weiter ist von einem steuerbaren Vermögen von Fr. 0.– auszugehen. Die Klägerin untersteht neu dem Grundtarif (vgl. § 35 Abs. 1 und Abs. 2 i.V.m. § 34 Abs. 1 lit. a StG). Es resultiert eine monatliche Steuerschuld von gerundet Fr. 225.–. 6.8.Die übrigen von der Vorinstanz berücksichtigen Bedarfspositionen der Klä- gerin (Urk. 41 E. III.”
Citazione: LIFD art. 35 n. 42 Le deduzioni sociali sono concesse in misura proporzionale in caso di imposizione parziale. In caso di imposizione parziale internazionale la ripartizione avviene in base al reddito (netto) soggetto a tassazione in Svizzera rispetto al reddito (netto) complessivo, sempre prima della detrazione delle deduzioni sociali. Per i coniugi che vivono in un matrimonio non separato né sul piano giuridico né su quello di fatto, entrambi i coniugi vanno considerati congiuntamente; la ripartizione avviene in base alle rispettive quote del reddito netto di ciascun coniuge. Le deduzioni generali prive di un nesso oggettivo con una specifiÊ categoria di reddito devono essere applicate per analogia conformemente alle decisioni citate.
“Was die vorliegend strittige Verlegung von Abzügen im internationalen Verhältnis anbelangt, enthält das Steuergesetz eine ausdrückliche Regelung betreffend die Sozialabzüge. Gemäss Art. 35 Abs. 2 DBG werden die Sozialabzüge bei teilweiser Steuerflicht anteilsmässig gewährt. Dies bedeutet, dass im Rahmen einer internationalen Steuerausscheidung eine Aufteilung und Zuordnung der Sozialabzüge nach Massgabe des in der Schweiz steuerpflichtigen (Netto-)Einkommens im Verhältnis zum gesamten (Netto-)Einkommen, jeweils vor Abzug der Sozialabzüge, erfolgt (BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 3.3.1, 2C_95/2015 vom 27. August 2015 E. 4.2, 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.3; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 3). Für die organischen Abzüge (Gewinnungskosten) und die allgemeinen Abzüge fehlt eine ausdrückliche gesetzliche Regelung (BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 3.3.2 f., 2C_95/2015 vom 27. August 2015 E. 4.2, 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.3; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 3). Organische Abzüge sind vom Einkommen in Abzug zu bringen, zu dessen Erzielung sie dienen (vgl. BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 3.3.2, 2C_95/2015 vom 27. August 2015 E. 4.2, 2C_1155/2013 vom 26.”
“Wenn der eine Ehegatte in der Schweiz ausschliesslich steuerpflichtig ist und der andere Ehegatte in der Schweiz nicht steuerpflichtig ist, liegt bei isolierter Betrachtung des in der Schweiz steuerpflichtigen Ehegatten zwar keine teilweise Steuerpflicht vor. Nach der überzeugenden Ansicht des Bundesgerichts sind für die Frage der Aufteilung der Abzüge in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebende Ehegatten aber gemeinsam zu betrachten. Bei gemeinsamer Betrachtung beider Ehegatten liegt eine teilweise Steuerpflicht vor (vgl. zu diesem Begriff Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, 4. Auflage, Basel 2022, Art. 35 DBG N 36), wenn der eine Ehegatte in der Schweiz und der andere im Ausland unbeschränkt steuerpflichtig ist (vgl. BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 2 und 4.3.1). Folglich sind Sozialabzüge und allgemeine Abzüge ohne sachlichen Zusammenhang mit einer bestimmten Einkommensart im Rahmen der internationalen Steuerausscheidung in direkter bzw. analoger Anwendung von Art. 35 Abs. 2 DBG nach Massgabe des in der Schweiz steuerpflichtigen (Netto-)Einkommens im Verhältnis zum gesamten (Netto-)Einkommen beider Ehegatten auf die Steuerdomizile aufzuteilen (vgl. BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 2 und 4, 2C_811/2015 vom 25. Januar 2017 E. 4, insb. 4.2, und 8, insb. 8.3.2; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 4.2.1). Daraus folgt, dass die Vorinstanzen die Sozialabzüge gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG zu Recht unter Mitberücksichtigung des Einkommens der Ehefrau des Beschwerdeführers nach Massgabe der Nettoeinkommensanteile auf die Steuerdomizile aufgeteilt haben (vgl. VGE VD.2021.199 vom 3. April 2021 E. 4.2.1 f.). Der Beschwerdeführer anerkennt, dass der Sozialabzug gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG bei der Bemessung seines steuerbaren Einkommens nicht vollständig zu berücksichtigen ist, fordert aber eine hälftige Aufteilung auf sich und seine Ehefrau (Beschwerde Ziff. III.2.12). Eine solche Aufteilung ist nicht sachgerecht, weil sie nicht berücksichtigt, welchem Anteil an der gesamten wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit der Ehegatten das in der Schweiz steuerbare Einkommen des einen Ehegatten entspricht.”
Citazione: LIFD art. 35 n. 41 La deduzione per i figli è un importo forfettario fisso e, secondo un orientamento unanime, non è sufficiente a compensare integralmente i costi diretti e indiretti sostenuti per i figli. Dal sistema fiscale consegue inoltre che la medesima agevolazione non può essere concessa più volte per la stessa situazione (p. es. nessuna duplicazione della deduzione per i figli né della tarifú per coniugi per lo stesso rapporto che dà diritto alla prestazione).
“Aufgrund der Vielzahl der zu berücksichtigenden individuellen Situationen ist die gesetzliche Regelung in diesem Bereich aus Praktikabilitätsgründen notwendigerweise schematisch, was aber nicht gegen die in Art. 8 und Art. 127 BV verankerten Grundsätze verstösst, wobei auch stossende Einzelfälle in Kauf zu nehmen sind (Bosshard/Bosshard/Lüdin, a.a.O., S. 77 f.). Sinn und Zweck von Sozialabzügen ist in erster Linie die Berücksichtigung der verminderten wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit, die sich durch die sittliche oder rechtliche Pflicht zur Unterstützung nahestehender Personen ergibt, wobei diese Berücksichtigung nicht individuell abgestimmt auf den Einzelfall, sondern in schematischer Weise unabhängig von den tatsächlichen Aufwendungen, die sich aus der persönlichen Situation ergeben, erfolgt. Beim Kinderabzug handelt es sich um einen festen Betrag, der nach einhelliger Auffassung nicht ausreicht, um die direkten wie auch die indirekten Kosten für Kinder auszugleichen (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N 21 zu Art. 35 DBG). Im Rahmen der Vornahme einer Steuerveranlagung als Akt der Massenverwaltung kann es nicht Aufgabe der Steuerbehörde sein, in jedem Einzelfall von sich aus Nachforschungen und Berechnungen dazu anzustellen, wer von den beiden Elternteilen tatsächlich mehr an den Unterhalt beiträgt (StE 2020 B 29.3 Nr. 54 E. 2.2). Aus dem Steuersystem ergibt sich, dass die gleiche Entlastung grundsätzlich nicht mehrfach gewährt werden kann. So ist ausgeschlossen, dass der Tarif für Ehepaare beiden geschiedenen oder getrennt lebenden Elternteilen gewährt wird (BGE 131 II 553 E. 3). Aus denselben Gründen kann auch nicht für das gleiche Kind mehrfach der Sozialabzug für Kinder gewährt werden, d.h. sowohl dem getrennt lebenden oder geschiedenen Steuerpflichtigen, der für den Unterhalt des Kindes sorgt, als auch dem Steuerpflichtigen, der Alimente für dieses Kind leistet (vgl. BGE 133 II 305 E. 6.8). Der Steuerpflichtige, der Unterhaltsbeiträge an den anderen, getrennt von ihm lebenden Elternteil für die unter dessen elterlicher Sorge oder Obhut stehenden, minderjährigen Kinder leistet, kann diese gestützt auf Art.”
“Aufgrund der Vielzahl der zu berücksichtigenden individuellen Situationen ist die gesetzliche Regelung in diesem Bereich aus Praktikabilitätsgründen notwendigerweise schematisch, was aber nicht gegen die in Art. 8 und Art. 127 BV verankerten Grundsätze verstösst, wobei auch stossende Einzelfälle in Kauf zu nehmen sind (Bosshard/Bosshard/Lüdin, a.a.O., S. 77 f.). Sinn und Zweck von Sozialabzügen ist in erster Linie die Berücksichtigung der verminderten wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit, die sich durch die sittliche oder rechtliche Pflicht zur Unterstützung nahestehender Personen ergibt, wobei diese Berücksichtigung nicht individuell abgestimmt auf den Einzelfall, sondern in schematischer Weise unabhängig von den tatsächlichen Aufwendungen, die sich aus der persönlichen Situation ergeben, erfolgt. Beim Kinderabzug handelt es sich um einen festen Betrag, der nach einhelliger Auffassung nicht ausreicht, um die direkten wie auch die indirekten Kosten für Kinder auszugleichen (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N 21 zu Art. 35 DBG). Im Rahmen der Vornahme einer Steuerveranlagung als Akt der Massenverwaltung kann es nicht Aufgabe der Steuerbehörde sein, in jedem Einzelfall von sich aus Nachforschungen und Berechnungen dazu anzustellen, wer von den beiden Elternteilen tatsächlich mehr an den Unterhalt beiträgt (StE 2020 B 29.3 Nr. 54 E. 2.2). Aus dem Steuersystem ergibt sich, dass die gleiche Entlastung grundsätzlich nicht mehrfach gewährt werden kann. So ist ausgeschlossen, dass der Tarif für Ehepaare beiden geschiedenen oder getrennt lebenden Elternteilen gewährt wird (BGE 131 II 553 E. 3). Aus denselben Gründen kann auch nicht für das gleiche Kind mehrfach der Sozialabzug für Kinder gewährt werden, d.h. sowohl dem getrennt lebenden oder geschiedenen Steuerpflichtigen, der für den Unterhalt des Kindes sorgt, als auch dem Steuerpflichtigen, der Alimente für dieses Kind leistet (vgl. BGE 133 II 305 E. 6.8). Der Steuerpflichtige, der Unterhaltsbeiträge an den anderen, getrennt von ihm lebenden Elternteil für die unter dessen elterlicher Sorge oder Obhut stehenden, minderjährigen Kinder leistet, kann diese gestützt auf Art.”
La deduzione sociale massima di CHF 6'500 ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD è menzionata in relazione a persone totalmente o parzialmente incapaci di guadagno. Prestazioni che non si qualificano come rendite vitalizie pagate o come assegni di mantenimento deducibili per legge non possono essere considerate ai sensi di questa disposizione.
“Zusammenfassend ergibt sich, dass die umstrittenen Leistungen nicht als bezahlte Leibrenten im Sinne von Art. 45 Abs. 1 lit. b StG beziehungsweise Art. 33 Abs. 1 lit. b DBG zu qualifizieren sind. Der Beschwerdegegner beruft sich – zu Recht – auch nicht auf die Abzugsfähigkeit von Unterhaltsrenten gemäss Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG. Das Gesetz beschränkt diese Abzugsmöglichkeit ausdrücklich auf Leistungen an den geschiedenen, gerichtlich oder tatsächlich getrenntlebenden Ehegatten und schliesst andere Leistungen in Erfüllung familienrechtlicher Unterhalts- oder Unterstützungspflichten aus. Für den Abzug von Unterhaltsleistungen aufgrund anderer zivilrechtlicher Vereinbarungen, wie vorliegend, enthalten Art. 45 Abs. 1 StG beziehungsweise Art. 33 Abs. 1 DBG keine Rechtsgrundlage. Schliesslich macht der Beschwerdegegner auch nicht geltend, die Zahlungen seien jedenfalls bei der direkten Bundessteuer im Rahmen des maximalen Sozialabzugs von CHF 6'500 für eine erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person gestützt auf Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG zu berücksichtigen. Dementsprechend sind die Beschwerden gutzuheissen und der angefochtene Entscheid ist aufzuheben. Der Beschwerdegegner ist für die Kantons- und Gemeindesteuern 2016 mit einem steuerbaren Einkommen von CHF 1'020'700 sowie für die direkte Bundessteuer 2016 mit einem steuerbaren Einkommen von CHF 691'900 zu veranlagen. Aufgrund der Gutheissung der Beschwerden hat das Verwaltungsgericht von Amtes wegen über die Kosten der vorinstanzlichen Verfahren zu befinden. In der Regel erfolgt die entsprechende Kostenverlegung in Bezug auf die Beteiligten und deren Anteile analog dem Rechtsmittelentscheid (vgl. R. Hirt, Die Regelung der Kosten nach st. gallischem Verwaltungsrechtspflegegesetz, St. Gallen 2004, S. 103). Die amtlichen Kosten für das Rekurs- und das Beschwerdeverfahren vor der Vorinstanz in der Höhe von je CHF 800 (total somit CHF 1'600) sind somit vollumfänglich dem Beschwerdegegner aufzuerlegen. Die von ihm in den beiden Rechtsmittelverfahren geleisteten Kostenvorschüsse von je CHF 1'000 sind anzurechnen.”
In caso di affidamento condiviso (garÞ partagée), se è accertato che uno dei genitori sostiene effettivamente i costi correnti e ordinari del figlio, tale genitore può esercitare la detrazione per oneri familiari ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 LIFD.
“Cette interprétation est corroborée par le fait que la chambre civile n’a pas condamné le père à ce paiement « en tant que de besoin », comme elle le fait usuellement lorsqu’elle entérine un accord relatif aux contributions d’entretien, d’une part. D’autre part, elle n’a pas non plus fixé le montant à charge du père, qui demeure indéterminé compte tenu du fait que le loyer de C_______ n’est pas fixé. S’il s’était agi d’une contribution d’entretien à charge du père, la part de loyer imputée au loyer de la mère en faveur de l’adolescente aurait était établie. Au regard de l’ensemble de ces éléments, il convient d’admettre que l’arrêt de la chambre civile s’est limité à donner acte aux parties du fait que le père assumait l’intégralité des frais courants ordinaires de sa fille. Il ne s’agit pas d’une fixation de la contribution d’entretien due par le père à la mère de l’enfant, mais de la répartition des coûts de l’enfant évoluant en garde partagée entre ses parents. Partant, il y a lieu d’admettre le recours et de retenir que, le recourant assurant l’entretien de sa fille au sens du droit fiscal, il doit bénéficier de la déduction sociale pour charge de famille au sens des art. 35 al. 1 LIFD et 39 al. 2 let. a LIPP. La cause sera ainsi renvoyée à l’AFC-GE afin qu’elle rende une nouvelle décision tant pour l’ICC que pour l’IFD, qui tienne compte de la déduction sociale précitée. 4) Le recourant obtenant gain de cause, aucun émolument ne sera perçu. Plaidant en personne, il ne peut se voir allouer d’indemnité de procédure (art. 87 LPA). * * * * * PAR CES MOTIFS LA CHAMBRE ADMINISTRATIVE à la forme : déclare recevable le recours interjeté le 15 juillet 2021 par Monsieur A______ contre le jugement du Tribunal administratif de première instance du 14 juin 2021 ; au fond : l’admet et annule le jugement précité ; renvoie la cause à l’administration fiscale cantonale pour nouvelle décision au sens des considérants ; dit qu’il n’est pas perçu d’émolument ni alloué d’indemnité de procédure ; dit que, conformément aux art. 82 ss de la loi fédérale sur le Tribunal fédéral du 17 juin 2005 (LTF - RS 173.110), le présent arrêt peut être porté dans les trente jours qui suivent sa notification par-devant le Tribunal fédéral, par la voie du recours en matière de droit public ; le mémoire de recours doit indiquer les conclusions, motifs et moyens de preuve et porter la signature du recourant ou de son mandataire ; il doit être adressé au Tribunal fédéral, 1000 Lausanne 14, par voie postale ou par voie électronique aux conditions de l'art.”
Divieto di cumulo: i genitori tassati separatamente non possono far valere per lo stesso figlio la deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD insieme alla deduzione per assegni di mantenimento ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD. Chi versa assegni di mantenimento e li deduÎ fiscalmente ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD è escluso dalla deduzione per figli; la ripartizione per metà della deduzione per figli in caso di responsabilità genitoriale congiunta presuppone pertanto che non siano richiesti assegni di mantenimento.
“Gegen diese zweite Begründung des Verwaltungsgerichts bringt der Beschwerdeführer zahlreiche Einwendungen vor und macht geltend, der vorinstanzliche Entscheid führe zu einem krassen Verstoss gegen die Steuergerechtigkeit (bzw. sinngemäss gegen den Grundsatz der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit gemäss Art. 127 Abs. 2 BV) und erweise sich deshalb als willkürlich. Mit all seinen Argumenten vermag der Beschwerdeführer aber die auf ihm lastende qualifizierte Rügepflicht (Art. 106 Abs. 2 BGG; vgl. dazu oben E. 1.2) nicht zu erfüllen, was eine nähere Prüfung durch das Bundesgericht ausschliesst. Es genügt festzuhalten, dass die vorinstanzliche Auslegung von Art. 48 Abs. 1 lit. a al. 2 Satz 1 StG/SG mit der ständigen Rechtsprechung des Bundesgerichts zu Art. 35 Abs. 1 lit. a Bundesgesetzes vom 14. Dezember 1990 über die direkte Bundessteuer (DBG; SR 642.11) übereinstimmt. Gemäss dieser Praxis dürfen - im Einklang mit dem klaren Wortlaut dieser Bestimmung und dem Willen des Gesetzgebers - getrennt besteuerte Eltern für dasselbe Kind den Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG und den Abzug von Alimentenzahlungen nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG nicht kumulieren (vgl. BGE 133 II 305 E. 6.5 u. 6.8; Urteile 2C_533/2021 vom 23. Juni 2022 E. 6.3.1 u.”
“Gemäss gefestigter Rechtsprechung des Bundesgerichts (vgl. BGer 2C_905/2017 vom 11. März 2019 E. 2.1.2 und 2.2) steht der Abzug von Unterhaltsbeiträgen der Gewährung eines Kinderabzugs auch bei der direkten Bundessteuer entgegen, weil der Beschwerdegegner in der Steuerperiode 2020 Unterhaltszahlungen leistete, die er nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG abziehen konnte. Wer Unterhaltsbeiträge für Kinder leistet und diese von seinen steuerbaren Einkünften abzieht, trägt steuerlich betrachtet keine Kosten des Kinderunterhalts; der Empfänger hat diese zu versteuern und trägt somit die Kosten des Kinderunterhalts. Diese Umverteilung der Ressourcen führt dazu, dass der Beschwerdegegner keinen Anspruch auf den Kinderabzug hat. Es gilt das Kumulationsverbot. Zudem sieht Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG die hälftige Aufteilung des Kinderabzugs bei gemeinsamer elterlicher Sorge ausdrücklich nur in jenen Fällen vor, wo keine Unterhaltsbeiträge geleistet werden, was vorliegend unbestrittenermassen nicht zutrifft. Der klare Wortlaut von Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG zielt nicht am wahren Sinn der Regelung und am Willen des Gesetzgebers vorbei (BGer 2C_533/2021 vom 23. Juni 2022 E. 6.4). Eine parlamentarische Initiative (16.406 Nantermod "Alternierende Obhut, Aufteilung des Kinderabzugs zwischen den Eltern") kritisierte die bestehende gesetzliche Regelung, bei welcher bei alternierender Obhut mit Leistung von Unterhaltsbeiträgen kein hälftiger Abzug möglich ist. Der Nationalrat lehnte die Initiative jedoch am 6. Juni 2017 ab. Der Gesetzgeber hat somit im Bewusstsein der in Frage stehenden Problematik auf eine Änderung beim Kinderabzug verzichtet. Eine echte Lücke liegt damit nicht vor. Der durch die Bezahlung von Unterhaltsbeiträgen geschaffene Status ist somit entscheidend, während der Umfang der Betreuung keine Rolle spielt. Weder die gemeinsame elterliche Sorge noch die alternierende Obhut haben Auswirkungen auf die im DBG vorgesehenen sozialen Steuerentlastungen. Die direkten Unterhaltskosten, für die der Unterhaltsbeiträge schuldende Elternteil während der alternierenden Obhut aufkommt, sind nicht Gegenstand besonderer Sozialabzüge (BGE 133 II 305 E.”
“Januar 2011 das Bundesgesetz vom 25. September 2009 über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern (AS 2010 455) in Kraft getreten. Seit dieser Gesetzesänderung können getrennt besteuerte Elternteile je die Hälfte des Kinderabzugs geltend machen, wenn sie die gemeinsame elterliche Sorge innehaben. Um zu vermeiden, dass der Kinderabzug und der Abzug von Alimentenzahlungen kumuliert werden, hat der Gesetzgeber die Gewährung des hälftigen Abzugs allerdings unter die Voraussetzung gestellt, dass keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG geltend gemacht werden (vgl. Botschaft vom 20. Mai 2009 zum Bundesgesetz über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern, BBl 2009 4729 [nachfolgend: Botschaft 2009], S. 4757; vgl. auch ESTV, Kreisschreiben Nr. 30 vom 21. Dezember 2010, Ehepaar- und Familienbesteuerung nach dem Bundesgesetz ber die direkte Bundessteuer [DBG], Ziff. 10.2). Es entspricht denn auch ständiger Rechtsprechung, dass getrennt besteuerte Eltern für dasselbe Kind den Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG und den Abzug von Alimentenzahlungen nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG nicht kumulieren dürfen (vgl. BGE 133 II 305 E. 6.8; Urteil 2C_905/2017 vom 11. März 2019 E. 2.1.2, in: StE 2019 B”
LIFD art. 35 n. 37 La prestazione del mantenimento deve essere comprovata per il momento rilevante (in particolare al 31.12. del periodo fiscale) mediante giustificativi idonei; l'onere della prova incombe sul contribuente. In mancanza di tali giustificativi, la deduzione non può essere concessa.
“S’agissant d’abord du versement d’une contribution d’entretien durant la période fiscale 2019, il ressort certes de l’avis français d’impôt sur les revenus 2019 que le fisc français aurait accepté la déduction de pensions alimentaires à hauteur de EUR 8'000.-. Le recourant n’a toutefois apporté aucun justificatif de versement d’une telle contribution, alors que la preuve lui en incombait. Ainsi, en l’absence d’éléments probants, il n’est pas possible de retenir qu’une telle contribution a été versée en 2019. En ce qui concerne l’autorité parentale, il n’est pas contesté que, durant la période fiscale 2019, celle-ci était exercée conjointement. L’ordonnance de non-conciliation du 12 mars 2020 a notamment retenu qu’il n’existait aucun motif grave permettant à l’épouse d’exercer de manière exclusive l’autorité parentale, l’intéressée ne remettant pas en cause les capacités éducatives du recourant. Reste donc à examiner si, conformément à l’art. 35 al. 1 let. a LIFD, le recourant assurait l’entretien des enfants, étant rappelé que, selon l’art. 35 al. 2 LIFD, les conditions d’octroi de la déduction sociale doivent être réunies au 31 décembre de la période fiscale considérée. En l’occurrence, il est constant qu’à la date déterminante du 31 décembre 2019, le recourant ne vivait plus en ménage commun avec ses enfants. Il n’est pas non plus contesté qu’il ne les avait plus revus depuis le 12 mai 2019, date à laquelle ils avaient quitté le domicile familial avec leur mère. Devant la chambre de céans, le recourant n’a apporté aucune pièce justifiant de ce qu’au 31 décembre 2019, il participait, même partiellement, à leur entretien. Ni l’inscription des enfants à l’école d’Annemasse pour la rentrée 2019, ni leur affiliation à l’assurance individuelle française ne suffisent à retenir que le recourant assurait leur entretien. N’est pas non plus pertinent, faute d’être suffisamment étayé, le fait qu’il leur aurait envoyé des colis postaux contenant des cadeaux, des vêtements ou de l’argent. Quant au paiement de factures d’électricité afférentes au logement familial que les enfants ont quitté en mai 2019, il n’atteste pas non plus d’une participation du recourant à l’entretien des enfants au 31 décembre 2019.”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 36 La ripartizione per metà della deduzione per figli in caso di responsabilità genitoriale condivisa è stata controversa nella procedura di consultazione: alcuni partecipanti l'hanno respinta per obiezioni di praticabilità, altri hanno chiesto soluzioni più personalizzate.
“Nr. 23, StR 74/2019 S. 379; vgl. auch BOSSHARD, a.a.O., S. 769; HUGO CASANOVA, Recht und Unrecht der Familienbesteuerung, ZSR 2010 I S. 187, S. 211 f.). Dieses Spannungsverhältnis zwischen der Praktikabilität und dem Postulat der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit spiegelt sich auch in der Entstehungsgeschichte des hälftigen Kinderabzugs bei geteilter elterlicher Sorge nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG. Diese Aufteilung des Kinderabzugs war nämlich in der Vernehmlassung auf starken Widerstand gestossen: Die eine Seite der Vernehmlassungsteilnehmer lehnte die Aufteilung ab, weil sie zulasten der Praktikabilität gehe, die andere wünschte sich "individuellere Lösungen" (vgl. Botschaft 2009, S. 4757).”
LIFD art. 35 n. 35 La deduzione per figli può essere concessa anche per figli maggiorenni in formazione, purché siano bisognosi di sostegno e i genitori versino contributi di mantenimento almeno pari all'importo della deduzione sociale. È requisito che il figlio maggiorenne sia dipendente dal contributo dei genitori; a tal fine devono essere considerate anche la situazione patrimoniale del figlio. Al figlio possono essere richiesti contributi personali ragionevoli (ad es. mediante reddito da lavoro).
“1 lett. a LIFD non è esclusa per il solo fatto che un figlio maggiorenne in formazione percepisca un reddito proprio e che i genitori sostengano meno del 50% delle spese per il mantenimento e la formazione del figlio. Tuttavia, si richiede che i genitori versino contributi almeno pari all’importo della deduzione sociale e che il figlio maggiorenne dipenda dal contributo di mantenimento. Quest'ultima condizione non si verifica se il figlio maggiorenne è in grado di mantenersi con il reddito del proprio lavoro o con altri mezzi nonostante sia in formazione (sentenza 2C_516/2013 e 2C_517/2013 del 4 febbraio 2014 consid. 2.1 e giurisprudenza citata). In tale contesto occorre prendere in considerazione anche la sostanza del figlio, nella misura in cui la realizzazione della stessa possa essere ragionevolmente richiesta per finanziare il suo mantenimento (Jaques, in Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand LIFD, 2ª ediz., Basilea 2017, n. 21 ad art. 35 LIFD; RF 2014 p. 302, consid. 2.1; decisione TF n. 2C_357/2010 del 14 giugno 2011 citata in RF 2011 p. 676, consid. 2.1.). Contrariamente al figlio minorenne, quello maggiorenne che prosegue nella formazione deve inoltre dipendere dal contributo prestatogli (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, op. cit., n. 41 ad art. 35 LIFD, p. 712; Jaques, op. cit., n. 21 ad art. 35 LIFD, con riferimento alla sentenza del Tribunale federale del 29 maggio 2002, 2A.536/2001, in RF 2002 p. 632; Locher, op. cit., n. 31 ad art. 35, p. 873). 2.4. In linea di principio, dunque, i genitori di __________ hanno diritto alla deduzione per figli a carico, per il fatto che la figlia, pur essendo maggiorenne, è ancora in formazione e non risulta disporre di capitali o redditi tali da renderla finanziariamente indipendente dai genitori. 3. 3.1. I genitori di __________ sono tuttavia separati.”
“Si annoti ancora, in ottica fiscale, come, in base alla prassi del Tribunale federale, la deduzione per figli a carico secondo l’art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD non è esclusa per il solo fatto che un figlio maggiorenne in formazione percepisca un reddito proprio e che i genitori sostengano meno del 50% delle spese per il mantenimento e la formazione del figlio. Tuttavia, si richiede che i genitori versino contributi almeno pari all’importo della deduzione sociale e che il figlio maggiorenne dipenda dal contributo di mantenimento. Quest'ultima condizione non si verifica se il figlio maggiorenne è in grado di mantenersi con il reddito del proprio lavoro o con altri mezzi nonostante sia in formazione (sentenza 2C_516/2013 e 2C_517/2013 del 4 febbraio 2014 consid. 2.1 e giurisprudenza citata). In tale contesto occorre prendere in considerazione anche la sostanza del figlio, nella misura in cui la realizzazione della stessa possa essere ragionevolmente richiesta per finanziare il suo mantenimento (Jaques, in Noël/Aubry Girardin [a cura di], CR LIFD, 2ª ediz., Basilea 2017, n. 21 ad art. 35 LIFD; RF 2014 p. 302, consid. 2.1; decisione TF n. 2C_357/2010 del 14 giugno 2011 citata in RF 2011 p. 676, consid. 2.1.).”
“Obwohl die zivilrechtliche und die steuerrechtliche Unterhaltspflicht sich nicht zu decken brauchen, ist doch eine gewisse Wertungskongruenz wünschenswert (vgl. LOCHER, Kommentar zum DBG, 2. Aufl. 2019, N. 30 zu Art. 35 DBG; BOSSHARD/BOSSHARD/LÜDIN, Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht, 2000, S. 157 f. und S. 173 f.). Auch fokussiert die von den Sozialabzügen avisierte Besteuerung nach der subjektiven, wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit auf die Berücksichtigung der sittlichen oder rechtlich bedingten Pflichten des Steuerpflichtigen gegenüber nahestehenden Personen, namentlich den Familienmitgliedern (BAUMGARTNER/EICHENBERGER, in: Zweifel/ Beusch [Hrsg.], Kommentar zum DBG, 4. Aufl. 2022, N. 1a zu Art. 35 DBG) : Nach Art. 277 Abs. 2 ZGB sind die Eltern auch nach der Mündigkeit des Kindes verpflichtet, bis zum ordentlichen Abschluss einer angemessenen Ausbildung für dessen Unterhalt aufzukommen, soweit dies nach den gesamten Umständen zugemutet werden kann. Die Rechtsprechung geht hierbei zur Bestimmung der Unterhaltspflicht der Eltern gegenüber ihrem mündigen Kind, das sich noch in Ausbildung befindet, darauf ein, dass ein gerechter Ausgleich gefunden werden muss zwischen dem Beitrag, der unter Berücksichtigung aller Umstände von den Eltern erwartet werden darf, und der Leistung, die dem Kind in dem Sinne zugemutet werden kann, dass es zu seinem Unterhalt durch eigenen Arbeitserwerb oder anderer Mittel beiträgt (vgl.”
“Diese Abzugsmöglichkeit besteht vor dem Hintergrund der zivilrechtlichen Unterhaltspflicht der Eltern, sofern zumutbar für ihre Kinder bis zu deren Mündigkeit oder bis zum ordentlichen Abschluss der Ausbildung aufzukommen (Art. 277 Abs. 2 des Schweizerischen Zivilgesetzbuchs [ZGB; SR 210]; Leuch/Schlup Guignard, a.a.O., N. 17 zu Art. 40 StG, mit Hinweisen; VGE 100 2009 420 vom 13.8.2010, in NStP 2010 S. 77 ff. E. 2.2). Der Kinderabzug wird gewährt, wenn die steuerpflichtige Person für den Unterhalt eines Kindes sorgt, das entweder noch minderjährig oder bereits volljährig ist, aber noch in der beruflichen (oder schulischen) Erstausbildung steht (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 3. Aufl., 2016, N. 19 und N. 43 zu Art. 35 DBG). Ein Anspruch auf den Kinderabzug besteht somit auch für volljährige Kinder, die sich noch in beruflicher (oder schulischer) Erstausbildung befinden und deshalb unterstützungsbedürftig sind (vgl. VGE 100 2009 420 vom 13.8.2010, in NStP 2010 S. 77 ff. E. 2.3). Den ledigen Eltern, die mit ihren unmündigen Kindern, nicht jedoch mit dem anderen Elternteil, zusammenleben, steht der Kinderabzug zu, wobei davon ausgegangen wird, dass sie über die alleinige Sorge verfügen (Baumgartner/Eichenberger in: Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer [DBG], 3. Aufl., 2017, N. 20 zu Art. 35 DBG). Alleinstehende Eltern können für mündige Kinder in Ausbildung den Kinderabzug geltend machen, wenn das Kind bei ihnen lebt und im Falle von Unterhaltszahlungen sie die höheren Unterhaltsleistungen erbringen. Leisten sie die tieferen Beiträge, können sie grundsätzlich den Unterstützungsabzug (vgl. E. 3.1 f. hiernach) geltend machen, wenn sie Leistungen von mindestens der Höhe des Sozialabzugs erbringen (Baumgartner/Eichenberger, a.”
Nel caso di affidamento alternato o di convivenza comune, per l'attribuzione della detrazione per figli non è determinante l'effettiva entità dell'assistenza, bensì lo status fiscale creato dal versamento degli assegni di mantenimento. Una cumulazione tra la deduzione per assegni di mantenimento e la detrazione per figli è, secondo la giurisprudenza costante, esclusa; la ripartizione per metà della detrazione per figli si appliÊ solo se non vengono versati assegni di mantenimento deducibili ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD.
“Auch dieser Argumentation ist entgegenzuhalten, dass die ständige bundesgerichtliche Rechtsprechung zum Kumulationsverbot (bis hin zu den Fällen alternierender Obhut) im Einklang mit dem unmissverständlichen Wortlaut von Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG steht, der seinerseits dem klaren Willen des Gesetzgebers entspricht. Wie die Ablehnung der parlamentarischen Nantermod im Jahr 2016 (vgl. oben E. 2.4.4) zeigt, hat der Gesetzgeber im Bewusstsein der in Frage stehenden Problematik auf eine Änderung beim Kinderabzug verzichtet. Der durch die Bezahlung von Unterhaltsbeiträgen geschaffene Status ist somit entscheidend, während der Umfang der Betreuung keine Rolle spielt. Weder die gemeinsame elterliche Sorge noch die alternierende Obhut haben Auswirkungen auf die im DBG vorgesehenen sozialen Steuerentlastungen. Die direkten Unterhaltskosten, für die der Unterhaltsbeiträge schuldende Elternteil während der alternierenden Obhut aufkommt, sind nicht Gegenstand besonderer Sozialabzüge (vgl. dazu u.a. schon BGE 133 II 305 E. 8.2 u. 8.4).”
“Der durch die Unterhaltsbeiträge geschaffene Status geht selbst dann vor, wenn der entsprechend abzugsfähige Betrag tiefer ist als jener der Sozialabzüge und – im Rahmen der gemeinsamen elterlichen Sorge und alternierenden Obhut – primär erhebliche direkte Unterhaltsleistungen erbracht werden. Eine Kumulation von Unterhaltsbeitragsabzug und Kinderabzug ist gemäss ständiger Rechtsprechung des Bundesgerichts nicht zulässig (vgl. BGer 2C_533/2021 vom 23. Juni 2022 E. 6.3.1; BGE 133 II 305 E. 6.4 ff., insb. E. 8.4). Dabei kann der zahlende Elternteil nicht freiwillig auf die Geltendmachung der Unterhaltsbeiträge verzichten und stattdessen den Kinderabzug beanspruchen (Locher, a.a.O., N 23 zu Art. 35 DBG; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N 28 ff. zu Art. 35 DBG). Die Zahlung bzw. die Entgegennahme von Unterhaltsbeiträge präjudiziert somit die Zuteilung des Sozialabzugs (Locher, a.a.O., N 62 zu Art. 23 DBG). Die gesetzliche Ordnung ist verbindlich, und man kann nicht frei dasjenige Korrektiv wählen, das in einer besonderen Situation die grösste steuerliche Entlastung gewährt (BGer 2C_437/2010 vom 11. Oktober 2010 E. 2.2). Die in Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG vorgesehene hälftige Aufteilung des Kinderabzugs ist als Folge des Kumulationsverbots nur zulässig, wenn keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG bezahlt werden. Nicht massgebend ist dabei der Umfang der alternierenden Obhut, da dies für die Veranlagungsbehörde nicht kontrollierbar ist, wie bereits bei Einführung des halben Kinderabzugs festgehalten wurde (Locher, a.a.O., N 23 zu Art. 35 DBG; Botschaft zum Bundesgesetz über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern, BBl 2009 S. 4766). Die hälftige Aufteilung des Abzugs ist eine bewusste Pauschalierung des Gesetzgebers (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 4. Aufl. 2022, N 20 zu Art. 35 DBG). Der Elterntarif ist gemäss ständiger Lehre und Rechtsprechung stets mit dem Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG verbunden. Werden Unterhaltszahlungen von den steuerbaren Einkünften in Abzug gebracht, wird vermutet, dass der Elternteil, der die Unterhaltsleistungen erhält, den Unterhalt des Kindes zur Hauptsache trägt (BGE 131 II 305 E.”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 33 In caso di prestazioni di mantenimento tra persone che vivono in nuclei familiari diversi, un accordo extrafamiliare approvato dalla KESB può essere rilevante ai fini del riconoscimento fiscale dei contributi versati; nella prassi ciò comporta che tali pagamenti possano essere riconosciuti a seconÚ della presenza di un'approvazione.
“Abzug für geleistete Unterhaltsbeiträge / Partner in unterschiedlichen Haushalten / Abzug teilw. mit von KESB genehmigter Vereinbarung und teilw. ohne genehmigte Vereinbarung gewährt Normen Bund Art. 23 DBG Art. 33 DBG Art. 35 DBG Rechtsprechung Bund BGE 133 II 305 2C_533/2021 2C_544/2019 2C_139/2019 Normen Kanton Art. 9 BStV Art. 70 GSOG Art. 38 StG”
Ai fini della deduzione per i figli o per il mantenimento è determinante che la persona avente diritto eroghi prestazioni finanziarie; le prestazioni proprie di cura o di assistenza non sono deducibili. È sufficiente che siano sostenuti costi almeno pari all'importo della deduzione per figli. Se una persona versa contributi di mantenimento e li detrae dal proprio reddito ai sensi dell'art. 33 lett. c LIFD, non può inoltre beneficiare della deduzione per figli (principio di corrispondenza).
“Werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden. Für jedes Kind, für das die steuerpflichtige Person einen Abzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a oder b DBG geltend machen kann, kommt der Versicherungsabzug von CHF 700 hinzu (Art. 33 Abs. 1bis lit. b DBG). Für die in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebenden Ehepaare und die verwitweten, gerichtlich oder tatsächlich getrennt lebenden, geschiedenen und ledigen steuerpflichtigen Personen, die mit Kindern oder unterstützungsbedürftigen Personen im gleichen Haushalt zusammenleben und deren Unterhalt zur Hauptsache bestreiten, gilt der Tarif nach Art. 36 Abs. 2 DBG sinngemäss (Art. 36 Abs. 2bis DBG, sog. Elterntarif). Der so ermittelte Steuerbetrag ermässigt sich um CHF 251 für jedes Kind oder jede unterstützte Person (Art. 36 Abs. 3 DBG). Massgebend für das Kriterium der Unterhaltssorge nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG sind die finanziellen Leistungen des Anspruchsberechtigten und nicht die Eigenleistungen für persönliche Betreuung, Pflege, Erziehung, etc. Letztere stellen nicht abzugsfähige Lebenshaltungskosten dar (Art. 34 lit. a DBG) und sind als Folge der schematischen Berücksichtigung einkommenssteuerrechtlich unbeachtlich (P. Locher, Kommentar zum DBG, I. Teil, 2. Aufl. 2019, N 9 zu Art. 35 DBG). Es wird nicht vorausgesetzt, dass der Anspruchsberechtigte die Kosten des Kinderunterhalts in überwiegendem Ausmass oder sogar vollständig trägt. Es genügt, dass mindestens Kosten im Umfang des Kinderabzugs geleistet werden. Dabei ist auch bei der direkten Bundessteuer eine Abgrenzung zu Art. 33 lit. c DBG (Abzug der Unterhaltsbeiträge von den Einkünften) vorzunehmen: Wer Unterhaltsbeiträge für Kinder leistet und diese gestützt auf Art. 33 lit. c DBG von seinen steuerbaren Einkünften abzieht, trägt steuerlich betrachtet keine Kosten des Kinderunterhalts; der Empfänger hat diese nach dem Korrespondenzprinzip zu versteuern (vgl.”
In caso di imposizione parziale (domicili fiscali diversi dei coniugi) le deduzioni sociali devono essere ripartite in proporzione: sono distribuite in rapporto al reddito (netto) imponibile in Svizzera rispetto al reddito (netto) complessivo di entrambi i coniugi (applicazione per analogia o diretta dell'art. 35 cpv. 2 LIFD).
“Wenn der eine Ehegatte in der Schweiz ausschliesslich steuerpflichtig ist und der andere Ehegatte in der Schweiz nicht steuerpflichtig ist, liegt bei isolierter Betrachtung des in der Schweiz steuerpflichtigen Ehegatten zwar keine teilweise Steuerpflicht vor. Nach der überzeugenden Ansicht des Bundesgerichts sind für die Frage der Aufteilung der Abzüge in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebende Ehegatten aber gemeinsam zu betrachten. Bei gemeinsamer Betrachtung beider Ehegatten liegt eine teilweise Steuerpflicht vor (vgl. zu diesem Begriff Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, 4. Auflage, Basel 2022, Art. 35 DBG N 36), wenn der eine Ehegatte in der Schweiz und der andere im Ausland unbeschränkt steuerpflichtig ist (vgl. BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 2 und 4.3.1). Folglich sind Sozialabzüge und allgemeine Abzüge ohne sachlichen Zusammenhang mit einer bestimmten Einkommensart im Rahmen der internationalen Steuerausscheidung in direkter bzw. analoger Anwendung von Art. 35 Abs. 2 DBG nach Massgabe des in der Schweiz steuerpflichtigen (Netto-)Einkommens im Verhältnis zum gesamten (Netto-)Einkommen beider Ehegatten auf die Steuerdomizile aufzuteilen (vgl. BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 2 und 4, 2C_811/2015 vom 25. Januar 2017 E. 4, insb. 4.2, und 8, insb. 8.3.2; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 4.2.1). Daraus folgt, dass die Vorinstanzen die Sozialabzüge gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG zu Recht unter Mitberücksichtigung des Einkommens der Ehefrau des Beschwerdeführers nach Massgabe der Nettoeinkommensanteile auf die Steuerdomizile aufgeteilt haben (vgl. VGE VD.2021.199 vom 3. April 2021 E. 4.2.1 f.). Der Beschwerdeführer anerkennt, dass der Sozialabzug gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. c DBG bei der Bemessung seines steuerbaren Einkommens nicht vollständig zu berücksichtigen ist, fordert aber eine hälftige Aufteilung auf sich und seine Ehefrau (Beschwerde Ziff. III.2.12). Eine solche Aufteilung ist nicht sachgerecht, weil sie nicht berücksichtigt, welchem Anteil an der gesamten wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit der Ehegatten das in der Schweiz steuerbare Einkommen des einen Ehegatten entspricht.”
La giurisprudenza collega l'attribuzione della deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD con l'applicazione della tarifú per genitori: si considera quale genitore che provveÞ prevalentemente al mantenimento colui che richieÞ la deduzione per figli. Questo collegamento non è più presentato, nella più recente giurisprudenza del Tribunale federale, come una mera presunzione relativa. Di conseguenza, il pagamento o la percezione di contributi di mantenimento determina l'assegnazione della deduzione sociale e, perciò, l'applicazione della relativa tarifú.
“Rechtsprechungsgemäss hängt die Besteuerung nach dem Elterntarif (Art. 36 Abs. 2 bis DBG) mit der Gewährung des Kinderabzugs (Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) zusammen: So gilt jener Elternteil als im Sinne von Art. 36 Abs. 2 bis DBG den Unterhalt eines Kindes zur Hauptsache bestreitend, welcher diesen Abzug beanspruchen kann (so schon BGE 131 II 553 E. 3.1; Urteile 9C_190/2023 vom 15. November 2023 E. 5.2 mit weiteren Hinweisen, 9C_696/2022 vom 18. Oktober 2023 E. 2.6 und 2C_533/2021 vom 23. Juni 2022 E. 7.2). Da dieser Abzug wiederum daran anknüpft, dass kein Unterhaltsabzug geltend gemacht werden kann, führt dies - da der Unterhaltsschuldner nicht zwecks Steueroptimierung auf den Unterhaltsabzug verzichten und dafür den Kinderabzug und den Elterntarif in Anspruch nehmen kann (vgl. Urteil 2C_437/2010 vom 11. Oktober 2010 E. 2.2 f.) - dazu, dass der Unterhaltsschuldner nicht nach dem Eltern-, sondern nach dem Grundtarif zu besteuern ist. Die Zahlung bzw. Entgegennahme von Unterhaltsbeiträgen präjudiziert die Zuteilung des Sozialabzugs (Urteil 9C_696/2022 vom 18. Oktober 2023 E. 2.4.3) und entscheidet über die Anwendung des jeweiligen Tarifs.”
“Es steht fest, dass dem Beschwerdeführer als Unterhaltsschuldner der Abzug von Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG nicht zusteht. Er interpretiert indessen das erwähnte Urteil 2C_437/2010 vom 11. Oktober 2010 dahingehend, dass die Gewährung des Kinderabzugs lediglich eine (widerlegbare) Vermutung schaffe, dass der Unterhaltsempfänger den Unterhalt zur Hauptsache bestreite. Er sei als Unterhaltsschuldner jedoch zum Beweis zuzulassen, dass der Unterhalt zur Hauptsache durch ihn selber bestritten werde. Inwiefern sich das vom Beschwerdeführer erwähnte Urteil - welches im Übrigen nicht in erster Linie die Frage des Elterntarifs zum Gegenstand hatte - in seinem Sinne interpretieren liesse, kann vorliegend offenbleiben: Jedenfalls in den erwähnten neueren Urteilen (vgl. E. 4.2 hiervor) kommt klar zum Ausdruck, dass es sich bei der Verknüpfung des Elterntarifs mit der Frage des Kinderabzugs nicht bloss um eine widerlegbare Vermutung handelt. Entsprechend kann als Zwischenergebnis festgehalten werden, dass das kantonale Urteil der ständigen bundesgerichtlichen Praxis entspricht.”
“Der Elterntarif ist gemäss ständiger Lehre und Rechtsprechung stets mit dem Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG verbunden. Für die in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebenden Ehepaare und die verwitweten, gerichtlich oder tatsächlich getrennt lebenden, geschiedenen und ledigen steuerpflichtigen Personen, die mit Kindern oder unterstützungsbedürftigen Personen im gleichen Haushalt zusammenleben und deren Unterhalt zur Hauptsache bestreiten, gilt der Tarif nach Art. 36 Abs. 2 DBG sinngemäss (Art. 36 Abs. 2bis DBG, sog. Elterntarif). Der so ermittelte Steuerbetrag ermässigt sich um Fr. 251.- für jedes Kind oder jede unterstützte Person (Art. 36 Abs. 3 DBG).”
Se un genitore versa contributi di mantenimento deducibili ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD, secondo la giurisprudenza consolidata la ridistribuzione operata da tali pagamenti prevale: il genitore che versa in linê di principio non può contemporaneamente far valere la deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD. Analogamente, il pagamento o la ricezione di contributi di mantenimento pregiudiÊ l'assegnazione della deduzione sociale (attribuzione al beneficiario e rifiuto al soggetto che versa). Non è ammessa una rinuncia volontaria da parte di chi versa alla deduzione per i contributi di mantenimento con l'intento di richiedere inveÎ la deduzione per figli.
“Da der Beschwerdeführer als Unterhaltsschuldner keinen Anspruch auf den Kinderabzug im Sinne Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG hat, ist die direkte Bundessteuer nach dem Grundtarif gemäss Art. 36 Abs. 1 DBG zu berechnen. Das vorinstanzliche Urteil verletzte demnach kein Bundesrecht; die Beschwerde ist abzuweisen, soweit darauf einzutreten ist.”
“Dabei kann der zahlende Elternteil nicht freiwillig auf die Geltendmachung der Unterhaltsbeiträge verzichten und stattdessen den Kinderabzug beanspruchen. Die durch die Leistung von Kinderunterhaltsbeiträgen geschaffene Umverteilung der Mittel geht vor. Die Zahlung bzw. die Entgegennahme von Unterhaltsbeiträgen präjudiziert somit die Zuteilung des Sozialabzugs (BGr, 18. Oktober 2023, 9C_696/2022, E. 2.4.3). 2.4.3 Vorliegend leistete der Pflichtige an seine Ex-Ehefrau Unterhaltsbeiträge in der Höhe von Fr. 220.- pro Monat und Kind (zuzüglich Familienzulagen). Das Leisten von Unterhaltsbeiträgen und der damit verbundene Steuerabzug hat die Verweigerung des Kinderabzugs sowohl im Hinblick auf die Staats- und Gemeindesteuern als auch im Hinblick auf die direkte Bundessteuer zur Folge. Dies gilt nach der bundesgerichtlichen Rechtsprechung selbst dann, wenn – wie hier – die Kinder je zur Hälfte in alternierender Obhut stehen und der Mutter bescheidene Unterhaltsbeiträge bezahlt werden und der Betrag sogar unterhalb des Betrags für die Sozialabzüge gemäss § 34 Abs. 1 lit. a StG bzw. Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG liegt (vgl. dazu BGE 133 II 305 E. 9.1 = Pra 97 [2008] Nr. 39 sowie BGE 131 II 553 = Pra 95 [2006] Nr. 78, in welchen jeweils Fr. 200.- pro Kind/Monat geleistet wurden; vgl. auch VGr SG, 3. Februar 2023, B 2022/200, E. 4.1, 5. Abschnitt). Demzufolge ist dem Pflichtigen auch der Elterntarif zu verweigern. Darin liegt auch kein Verstoss gegen den Grundsatz der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit (Art. 127 Abs. 2 der Bundesverfassung vom 18. April 1999 [BV]). Die Sozialabzüge und die Steuertarife bezwecken, die Steuerbelastung – in schematischer Weise – an die spezifische persönliche und wirtschaftliche Situation jeder Kategorie von Steuerpflichtigen anzupassen und mit dem Grundsatz der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit möglichst in Einklang zu bringen (BGE 141 II 338 E. 4.5; BGE 133 II 305 E. 5.1; BGr, 23. Juni 2022, 2C_533/2021, E. 6.4.1). Vorliegend behauptet der Pflichtige zwar, er trage die Hauptlasten des Kinderunterhalts: Proportional gesehen trifft dies nicht zu: Während die Kindsmutter mit Fr.”
“Der durch die Unterhaltsbeiträge geschaffene Status geht selbst dann vor, wenn der entsprechend abzugsfähige Betrag tiefer ist als jener der Sozialabzüge und – im Rahmen der gemeinsamen elterlichen Sorge und alternierenden Obhut – primär erhebliche direkte Unterhaltsleistungen erbracht werden. Eine Kumulation von Unterhaltsbeitragsabzug und Kinderabzug ist gemäss ständiger Rechtsprechung des Bundesgerichts nicht zulässig (vgl. BGer 2C_533/2021 vom 23. Juni 2022 E. 6.3.1; BGE 133 II 305 E. 6.4 ff., insb. E. 8.4). Dabei kann der zahlende Elternteil nicht freiwillig auf die Geltendmachung der Unterhaltsbeiträge verzichten und stattdessen den Kinderabzug beanspruchen (Locher, a.a.O., N 23 zu Art. 35 DBG; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N 28 ff. zu Art. 35 DBG). Die Zahlung bzw. die Entgegennahme von Unterhaltsbeiträge präjudiziert somit die Zuteilung des Sozialabzugs (Locher, a.a.O., N 62 zu Art. 23 DBG). Die gesetzliche Ordnung ist verbindlich, und man kann nicht frei dasjenige Korrektiv wählen, das in einer besonderen Situation die grösste steuerliche Entlastung gewährt (BGer 2C_437/2010 vom 11. Oktober 2010 E. 2.2). Die in Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG vorgesehene hälftige Aufteilung des Kinderabzugs ist als Folge des Kumulationsverbots nur zulässig, wenn keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG bezahlt werden. Nicht massgebend ist dabei der Umfang der alternierenden Obhut, da dies für die Veranlagungsbehörde nicht kontrollierbar ist, wie bereits bei Einführung des halben Kinderabzugs festgehalten wurde (Locher, a.a.O., N 23 zu Art. 35 DBG; Botschaft zum Bundesgesetz über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern, BBl 2009 S. 4766). Die hälftige Aufteilung des Abzugs ist eine bewusste Pauschalierung des Gesetzgebers (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, DBG, 4. Aufl. 2022, N 20 zu Art. 35 DBG). Der Elterntarif ist gemäss ständiger Lehre und Rechtsprechung stets mit dem Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG verbunden. Werden Unterhaltszahlungen von den steuerbaren Einkünften in Abzug gebracht, wird vermutet, dass der Elternteil, der die Unterhaltsleistungen erhält, den Unterhalt des Kindes zur Hauptsache trägt (BGE 131 II 305 E.”
“Hat er Unterhaltsbeiträge geleistet, werden diese bei ihm abgezogen (StB 36 Nr. 3) und der Kinderabzug wird ihm grundsätzlich verweigert (SGE 2005 Nr. 21). Die Voraussetzungen für den Vollsplittingtarif entsprechen jenen für den Kinderabzug (Zigerlig/Oertli/Hofmann, a.a.O., S. 183). 4.1. Der Steuerpflichtige, der Unterhaltsbeiträge an den anderen, getrennt von ihm lebenden Elternteil für die unter dessen elterlicher Sorge oder Obhut stehenden, minderjährigen Kinder leistet, kann diese gestützt auf Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG von seinen Einkünften in Abzug bringen. Nicht abziehbar sind Leistungen in Erfüllung anderer familienrechtlicher Unterhalts- oder Unterstützungspflichten. Auf der anderen Seite hat der Empfänger der Unterhaltsbeiträge diese als Einkommen zu versteuern (Art. 23 lit. f DBG; sog. Korrespondenzprinzip). Nicht abziehbar sind die Aufwendungen für den Unterhalt des Steuerpflichtigen und seiner Familie sowie der durch die berufliche Stellung des Steuerpflichtigen bedingte Privataufwand (Art. 34 lit. a DBG). Bei der direkten Bundessteuer kann nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG vom Einkommen als Kinderabzug ein Betrag von CHF 6'500.– für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt, abgezogen werden. Werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden. Für jedes Kind, für das die steuerpflichtige Person einen Abzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a oder b DBG geltend machen kann, kommt der Versicherungsabzug von CHF 700 hinzu (Art. 33 Abs. 1bis lit. b DBG). Für die in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebenden Ehepaare und die verwitweten, gerichtlich oder tatsächlich getrennt lebenden, geschiedenen und ledigen steuerpflichtigen Personen, die mit Kindern oder unterstützungsbedürftigen Personen im gleichen Haushalt zusammenleben und deren Unterhalt zur Hauptsache bestreiten, gilt der Tarif nach Art.”
Gli importi deducibili previsti dal diritto cantonale e da quello federale possono differire. Per il calcolo dell'imposta federale diretta devono essere applicati gli importi rilevanti ai sensi del diritto federale di art. 35 cpv. 1 LIFD; le deduzioni sociali più elevate o divergenti a livello cantonale riguardano pertanto soltanto l'imposta cantonale e comunale.
“Für die Phase II rechtfertigt es sich, auf das Steuerjahr 2024 abzustellen und es ist mit dem Erwerbseinkommen der Gesuchstellerin ab Oktober 2024 zu rechnen. Die Gesuchstellerin generiert demnach ein jährliches Erwerbseinkommen von Fr. 50'820.–. Hinzu kommen die Kinderzulagen von Fr. 6'000.– und die Unter- haltsbeiträge von geschätzt Fr. 61'000.– (exklusive Kinderzulagen). Von den steu- erbaren Einkünften sind die Krankenkassenprämien in der Höhe von Fr. 5'500.– ([Fr. 2'900.– + Fr. 1'300.– + Fr. 1'300.–]; Staatsteuer, § 31 Abs. 1 lit. g StG/ZH) be- ziehungsweise Fr. 3'200.– ([Fr. 1'800.– + Fr. 700.– + Fr. 700.–]; Bundessteuer, Art. 33 Abs. 1 lit. g und Abs. 1 bis lit. b DBG) und Sozialabzüge von Fr. 18'600.– ([Fr. 9'300.– + Fr. 9'300.–]; Staatsteuer, § 34 Abs. 1 lit. a StG) beziehungsweise Fr. 13'400.– ([Fr. 6'700.– + Fr. 6'700.–]; Bundessteuer, Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) für zwei Kinder im Haushalt abzuziehen. Abgezogen werden können sodann Berufs- kosten von je Fr. 2'000.– sowie je die unter den massgebenden Höchstbeträgen liegenden tatsächlichen Mehrkosten für Verpflegung in der Höhe von Fr. 2'112.– und die tatsächlichen Kosten für Mobilität in der Höhe von Fr. 2'904.– (Staatsteuer, § 26 StG/ZH in Verbindung mit der Verfügung der Finanzdirektion über die Pau- - 46 - schalierung von Berufsauslagen Unselbstständigerwerbender bei der Steuerein- schätzung unter Berücksichtigung des Aus- und Weiterbildungsabzugs [ab Steuer- periode 2024; LS 362.33]; Bundessteuer, Art. 26 DBG in Verbindung mit der Ver- ordnung des EFD über den Abzug der Berufskosten unselbstständig Erwerbstätiger bei der direkten Bundessteuer [Berufskostenverordnung; SR 642.118.1]). Das steu- erbare Einkommen für die Staats- und Gemeindesteuer beträgt Fr. 86'704.–, jenes für die Bundessteuer Fr. 94'204.–. Das Vermögen der Gesuchstellerin ist wiederum vernachlässigbar.”
“Die Phase II fällt überwiegend ins Jahr 2023, weshalb für die Steuerberech- nung auf dieses abzustellen ist. Die Gesuchstellerin generiert ein Erwerbseinkom- men von Fr. 36'636.–. Hinzu kommen die Kinderzulagen von Fr. 4'800.– und die Unterhaltsbeiträge von rund Fr. 46'700.–. Von den Einkünften sind die Versiche- rungsprämien von Fr. 5'200.– (Staatsteuer, § 31 Abs. 1 lit. g StG) bzw. Fr. 3'100.– (Bundessteuer, Art. 33 Abs. 1 lit. g und Abs. 1 bis lit. b DBG) und Sozialabzüge von Fr. 18'000.– (Staatsteuer, § 34 Abs. 1 lit. a StG) bzw. Fr. 13'200.– (Bundessteuer, Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) für zwei Kinder im Haushalt abzuziehen. Das steuerbare Einkommen für die Staats- und Gemeindesteuer beträgt Fr. 64'936.–, jenes für die Bundessteuer Fr. 71'836.–. Das Vermögen ist mit Fr. 47'639.– zu veranschlagen (Urk. 78/4 S. 7). Mit dem Steuerrechner des Kantons Zürich für das Steuerjahr 2023 resultieren für die Staats- und Gemeindesteuer Fr. 4'605.– und für die direkte Bun- dessteuer Fr. 244.–. Das entspricht einer monatlichen Steuerbelastung von Fr. 404.–. Die Einkünfte von C._____ betragen Fr. 1'314.– (Fr. 1'114.– Barunterhalt [inkl. Überschussanteil] und Fr. 200.– Kinderzulagen), jene von D._____ Fr. 1'303.– (Fr. 1'103.– Barunterhalt [inkl. Überschussanteil] und Fr. 200.– Kinderzulagen) und diejenigen der Gesuchstellerin Fr. 4'677.– (Fr. 3'053.– Erwerbseinkommen, Fr. 1'368.– ehelicher Unterhalt und Fr. 256.– Betreuungsunterhalt). Die gesamten Einkünfte der Gesuchstellerin und der Kinder belaufen sich auf Fr. 7'294.– (Er- werbseinkommen, Unterhalt und Familienzulagen).”
“2 ZGB greift (E. V.7.3.3.). Sie sind daher nicht Teil des Bedarfs des leiblichen Eltern- teils. Wie noch zu zeigen sein wird, resultiert aus der Düsseldorfer Tabelle im Übri- gen kein Betrag von insgesamt EUR 1'567.00 (E. V.8.3.4.). 13) Die Steuern der Gesuchstellerin wurden bereits von deren Einkommen abgezogen (E. V.4.7.). Der Gesuchsgegner unterliegt dem Verheiratetentarif (§ 35 Abs. 2 StG; Art. 36 Abs. 2 bis DBG). Er ist konfessionslos (Urk. 207/6 S. 1). Sein Einkommen beträgt Fr. 147'600.– (E. V.5.4.). Hinzu kommen die Kinderzulagen von Fr. 2'400.– sowie Unterhaltsbeiträge von geschätzt Fr. 8'400.–. Abzuziehen sind die Berufsauslagen von rund Fr. 6'800.– (Urk. 207/6 S. 12), Versicherungsprämien von Fr. 3'900.– (Staatssteuer) bzw. Fr. 2'400.– (Bundessteuer), Fremdbetreuungskosten von Fr. 10'100.– (§ 31 Abs. 1 lit. j StG; Art. 33 Abs. 3 DBG) sowie Sozialabzüge von Fr. 9'000.– (§ 34 Abs. 1 lit. a StG) bzw. Fr. 6'500.– (Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) für ein Kind im Haushalt. Das steuerbare Einkommen für die Staats- und Gemeindesteuer beträgt Fr. 128'600.–, jenes für die direkte Bundessteuer Fr. 132'600.–. Das steuer- bare Vermögen und das Verrechnungssteuerguthaben sind vernachlässigbar (Urk. 207/6 S. 4 und § 47 Abs. 2 StG). Gibt man die Daten für das Jahr 2021 im Steuerrechner des Kantons Zürich ein (Zivilstand: getrennt; Tarif: Verheirateten- und Einelterntarif; Konfession: andere; Gemeinde: Zürich), resultiert eine Staats- und Gemeindesteuer von Fr. 15'855.50 und eine direkte Bundessteuer von Fr. 3'911.–. Die monatliche Steuerlast beträgt somit (gerundet) Fr. 1'650.–. Grundsätzlich ist ein Anteil dieser Steuern dem Barbedarf von D._____ zuzuweisen (E. V.7.2.). Wie nachfolgend zu zeigen sein wird, wird die Gesuchstellerin aber nur für einen kleinen Teil des Barbedarfs von D._____ aufkommen können (E. V.8.3.6.). Den übrigen Teil kann der Gesuchsgegner decken, sodass kein Man- ko entsteht.”
LIFD art. 35 n. 27 Le deduzioni sociali sono determinate in base alle circostanze esistenti alla fine del periodo d'imposta. Rilevante è la situazione del contribuente alla fine del periodo (principio del giorno determinante).
“a 1re phrase LIFD ne subordonne pas l’octroi de la déduction à la condition que les parents assurent cet entretien en totalité ou pour une part au moins prépondérante : il suffit qu’ils en assurent l’entretien (ATF 94 I 231 ; Christine JAQUES, op. cit., n. 15 ad art. 35 LIFD). Dans tous les cas, un seul parent, celui qui a l'autorité parentale (complète ou conjointe) et assure le principal de l'entretien de l'enfant par ses propres moyens ou ceux qui lui sont imputés fiscalement, soit la pension alimentaire, a droit aux abattements sociaux, sauf exception de l'art. 35 al. 1 let. a LIFD, qui permet de répartir la déduction pour enfant par moitié lorsque les parents sont imposés séparément, qu’ils exercent l'autorité parentale en commun et qu’ils ne demandent pas la déduction d'une contribution d'entretien pour l'enfant (arrêt du Tribunal fédéral 2C_380/2020 précité consid. 4.3.3). 3.3 Les déductions sociales sont fixées en fonction de la situation du contribuable à la fin de la période fiscale ou de l’assujettissement (art. 35 al. 2 LIFD et 65 al. 1 LIPP). 3.4 Conformément à l'art. 9 al. 2 let. c de la loi fédérale sur l’harmonisation des impôts directs des cantons et des communes du 14 décembre 1990 (LHID - RS 642.14), l'art. 33 LIPP prévoit que « [s]ont déduites du revenu la pension alimentaire versée au conjoint divorcé, séparé judiciairement ou de fait, ainsi que les contributions d'entretien versées à l'un des parents pour les enfants sur lesquels il a l'autorité parentale, à l'exclusion toutefois des prestations versées en exécution d'une obligation d'entretien ou d'assistance fondée sur le droit de la famille ». 3.5 À teneur de l'art. 39 al. 2 let. a LIPP, constitue une charge de famille chaque enfant mineur sans activité lucrative ou dont le gain annuel ne dépasse pas CHF 15'333.- (charge entière) ou CHF 23'000.- (demi-charge), pour celui des parents qui en assure l'entretien. 3.6 Le système de déduction et d'imposition des contributions d'entretien est identique en matière d'impôt fédéral direct et en matière d'impôts cantonal et communal (arrêts du Tribunal fédéral 2C_544/2019 du 21 avril 2020 consid.”
“Une personne qui est à la recherche d'un emploi ne remplit pas non plus la condition de l'indigence objective (arrêt Fl.2020.0027 du 16 juillet 2020 consid. 4a; cf. aussi FI.2009.0049 du 5 janvier 2010 consid. 3b). Pour pouvoir bénéficier de la déduction pour personne à charge, le contribuable doit fournir une aide gratuite à la personne nécessiteuse. Le soutien peut ainsi être apporté en espèces ou en nature et peut consister en particulier à fournir l'hébergement et la nourriture. A contrario, ne représentent pas des aides - à défaut de gratuité - les prestations d'entretien accordées à des personnes qui vivent dans le foyer du contribuable et fournissent une contreprestation (TF 2C_427/2014 du 13 avril 2015 consid. 6.1; TF 2C_331/2009 du 14 octobre 2009, consid. 2.2; arrêt Fl.2020.0027 du 16 juillet 2020 consid. 4a; Christine Jacques, op. cit., N 41 à 43 ad art. 35 LIFD). Conformément au principe du jour déterminant, la déduction pour personne à charge est fixée d'après la situation existant à la fin de la période fiscale (art. 44 al. 1 LI; art. 35 al. 2 LIFD).”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 26 Se le persone vivono in alloggi separati, i contributi di mantenimento versati possono essere riconosciuti come deduzione in misura proporzionale; ciò vale anche per la parte che si fonÚ su un accordo approvato dalla KESB. In pratiÊ, può essere concessa una deduzione sia per le parti concordate (approvate dalla KESB) sia per quelle non approvate.
“Abzug für geleistete Unterhaltsbeiträge / Partner in unterschiedlichen Haushalten / Abzug teilw. mit von KESB genehmigter Vereinbarung und teilw. ohne genehmigte Vereinbarung gewährt Normen Bund Art. 23 DBG Art. 33 DBG Art. 35 DBG Rechtsprechung Bund BGE 133 II 305 2C_533/2021 2C_544/2019 2C_139/2019 Normen Kanton Art. 9 BStV Art. 70 GSOG Art. 38 StG”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 25 Per la determinazione delle detrazioni sociali si appliÊ, in linê di principio, il principio della data di riferimento: rileva lo stato alla fine del periodo d'imposta. Per le persone fisiche il cui periodo d'imposta coinciÞ con l'anno solare, la data di riferimento pertinente è il 31 dicembre dell'anno in questione.
“Massgebend für die Festsetzung der Sozialabzüge sind nach dem Stichtagsprinzip grundsätzlich die Verhältnisse am Ende der Steuerperiode (Art. 67 Abs. 3 StG; Art. 35 Abs. 2 DBG). Da die Steuerperiode bei den natürlichen Personen mit dem Kalenderjahr zusammenfällt (Art. 67 Abs. 2 StG; Art. 40 Abs. 1 DBG), gilt für die massgebenden persönlichen Verhältnisse der 31. Dezember des entsprechenden Kalenderjahres als Stichtag (BGer 2C_905/2017 vom 11.3.2019, E. 2.3). Das Stichtagsprinzip stellt das Beispiel einer gesetzlichen Vereinfachung im Rahmen der Steuerveranlagung dar (Baumgartner/Eichenberger, a.a.O., N. 33a zu Art. 35 DBG).”
“Gemäss Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG werden für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt, CHF 6’500.- vom Einkommen abgezogen. Unter Ausbildung ist ein Lehrgang für die berufliche Erstausbildung wie beispielsweise eine Lehre oder ein Studium zu verstehen. Diese endet, wenn das Kind das dazugehörende Abschlussdiplom erworben hat und in der Lage ist, eine angemessene berufliche Tätigkeit auszuüben (Kreisschreiben Nr. 30 der Eidgenössischen Steuerverwaltung vom 21. Dezember 2010 zur Ehepaar- und Familienbesteuerung nach dem Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer [nachfolgend: KS Nr. 30], Ziff. 10.3). Massgebend für die Festsetzung der Sozialabzüge sind nach dem Stichtagsprinzip (Urteil BGer 2C_1145 und 1146/2013 vom 20. September 2014 E. 2.2 und E. 2.3) grundsätzlich die Verhältnisse am Ende der Steuerperiode (vgl. Art. 35 Abs. 2 DBG). Da die Steuerperiode bei den natürlichen Personen mit dem Kalenderjahr zusammenfällt (Art. 40 Abs. 1 DBG), gilt für die massgebenden persönlichen Verhältnisse der 31. Dezember des entsprechenden Kalenderjahres als Stichtag (Urteil BGer 2C_905/2017 vom 11. März 2019 E. 2.1 und”
Se a una deduzione generale manÊ un nesso oggettivo con una determinata categoria di reddito, essa, ai sensi dell'art. 35 cpv. 2 LIFD, deve essere ripartita in modo proporzionale (in base alla consistenza del reddito netto ovvero del reddito (netto) imponibile in Svizzera rispetto al complessivo reddito (netto)). Se inveÎ sussiste un nesso oggettivo con una categoria di reddito, la deduzione generale, applicando analogicamente la giurisprudenza, va considerata come deduzione organiÊ attribuibile a quel reddito e deve essere detratta da quest'ultimo.
“3.2 f., 2C_95/2015 vom 27. August 2015 E. 4.2, 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.3; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 3). Organische Abzüge sind vom Einkommen in Abzug zu bringen, zu dessen Erzielung sie dienen (vgl. BGer 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 3.3.2, 2C_95/2015 vom 27. August 2015 E. 4.2, 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.3; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 3.3). Die allgemeinen Abzüge liegen von ihrer Art her zwischen den Sozialabzügen und den organischen Abzügen. Wenn ein sachlicher Zusammenhang zwischen einer bestimmten Einkommensart und einem allgemeinen Abzug besteht, ist der Abzug in analoger Anwendung der Rechtsprechung und Lehre zu den organischen Abzügen vom betreffenden Einkommen in Abzug zu bringen (vgl. 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 3.3.2 f., 2C_95/2015 vom 27. August 2015 E. 4.3 f., 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.3; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 3.3). Fehlt ein solcher Zusammenhang, so ist der allgemeine Abzug in analoger Anwendung von Art. 35 Abs. 2 DBG proportional nach Lage des Reineinkommens zu verlegen (vgl. 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 3.3.3, 2C_95/2015 vom 27. August 2015 E 4.3, 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.3; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 3.3) bzw. nach Massgabe des in der Schweiz steuerpflichtigen (Netto-)Einkommens im Verhältnis zum gesamten (Netto-)Einkommen, jeweils vor Berücksichtigung der Sozialabzüge und der in Frage stehenden Unterhaltsbeiträge (vgl. 2C_354/2022 vom 20. März 2023 E. 3.3.3 und 4.2.1, 2C_1155/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.6; VGE VD.2021.199 vom 3. April 2022 E. 4.3.2).”
Citazione: LIFD art. 35 n. 23 Il diritto alla deduzione per una persona bisognosa sussiste anche se il sostegno è prestato contrattualmente o volontariamente (non necessariamente in virtù di un obbligo legale di mantenimento). La parentela tra il soggetto che presta l'aiuto e il beneficiario è irrilevante ai fini della concessione della deduzione; il diritto può pertanto spettare anche per figli, parenti, figli adottivi, amici o ex dipendenti. Presupposto è che la persona assistita sia oggettivamente, temporaneamente o permanentemente, incapaÎ di provvedere al proprio mantenimento (ad es. per incapacità lavorativa, disoccupazione o reddito da lavoro insufficiente). La condizione di bisogno manÊ se la persona rinuncia volontariamente e senza giustificato motivo a un'attività lavorativa. Se nell'anno d'imposta viene erogato meno dell'importo stabilito, la deduzione non spetta.
“30 del 21 dicembre 2010 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) riguardante l’imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta, un contribuente può dedurre i contributi di sostentamento ad una persona totalmente o parzialmente incapace al guadagno se le prestazioni uguagliano almeno l'importo delle deduzioni (art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD). Il sostegno non deve necessariamente basarsi su un obbligo legale come l'obbligo di assistenza tra i parenti di cui all’articolo 328 CC, bensì può essere prestato anche in virtù di un obbligo contrattuale o volontariamente. Ai fini della concessione della deduzione, è inoltre irrilevante che il contribuente e la persona assistita siano imparentati tra loro. Pure irrilevante il fatto che le prestazioni siano fornite in base ad un obbligo di legge. La deduzione per persona bisognosa a carico può essere richiesta per bambini, e parenti, nonché per figli adottivi, amici ed ex impiegati. La deduzione per persona bisognosa a carico deve essere concessa a tutti i contribuenti che sostengono una persona che soddisfa i requisiti posti dalla legge (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum DBG, 4a ed., Basilea 2022, n. 30 ad art. 35 LIFD, p. 859 s.). La deduzione può essere richiesta per ogni persona bisognosa a carico. Nel caso in cui, in un anno fiscale, venga versato meno della deduzione stabilita, questa deduzione sociale decade. La deduzione è concessa a condizione che la persona aiutata non possa oggettivamente provvisoriamente o definitivamente provvedere essa stessa al proprio sostentamento. Ciò è il caso qualora una persona - indipendentemente dalla propria volontà - sia parzialmente o completamente impossibilitata ad esercitare un'attività lucrativa. La deduzione può essere accordata anche a persone di per sé in grado di esercitare un'attività lucrativa, ma che non conseguono un reddito da attività lucrativa sufficiente in quanto disoccupate o nuclei monoparentali con figli in età prescolastica, pertanto bisognose di sostentamento. Non vi è invece esigenza di sostentamento quando la persona bisognosa rinuncia volontariamente e senza motivo imperativo al conseguimento di un reddito sufficiente.”
Riferimento: LIFD art. 35 n. 22 Le spese di formazione che sono state già fatturate e pagate in un precedente periodo d'imposta e per le quali è allora stata concessa una deduzione non possono essere nuovamente portate in deduzione in un anno d'imposta successivo (p. es. tasse di studio prepagate che siano state integralmente fatturate e pagate in un periodo anteriore).
“Entscheid Verwaltungsrekurskommission, 21. Oktober 2021 Art. 48 Abs. 1 lit. a Ziff. 2, Art. 48 Abs. 1 lit. a Ziff. 3 StG (sGS 811.1), Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG (SR 642.11). Die Tochter der Steuerpflichtigen absolvierte im Steuerjahr einen Teil (5. Semester) der Hotelfachschule. Die Eltern hatten das gesamte Schulgeld mit einem Preisnachlass von 500 Franken bereits im vorangegangenen Steuerjahr bezahlt, wobei damals der höchstmögliche Ausbildungskostenabzug gewährt worden war. Da das ganze Schulgeld in einer früheren Steuerperiode in Rechnung gestellt und bezahlt wurde, wurden die Ausbildungskosten für das 5. Semester im Sinn der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit zu Recht nicht zum Abzug zugelassen (Verwaltungsrekurskommission, Abteilung I/1, 21. Oktober 2021, I/1-2021/22, 23). Präsident Urs Gmünder, Richter Markus Frei und Richterin Barbara Steinbacher; a.o. Gerichtsschreiber Oliver Schneider X und Y, Rekurrenten und Beschwerdeführer, vertreten durch Brenner Treuhand, Gewerbestrasse 6, 9242 Oberuzwil, gegen Kantonales Steueramt, Davidstrasse 41, 9001 St. Gallen, Vorinstanz, und Eidgenössische Steuerverwaltung, Hauptabteilung Direkte Bundessteuer, Eigerstrasse 65, 3003 Bern, Beschwerdebeteiligte, betreffend Kantons- und Gemeindesteuern (Einkommen und Vermögen 2019) sowie direkte Bundessteuer (Einkommen 2019)”
“Entscheid Verwaltungsrekurskommission, 21. Oktober 2021 Art. 48 Abs. 1 lit. a Ziff. 2, Art. 48 Abs. 1 lit. a Ziff. 3 StG (sGS 811.1), Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG (SR 642.11). Die Tochter der Steuerpflichtigen absolvierte im Steuerjahr einen Teil (5. Semester) der Hotelfachschule. Die Eltern hatten das gesamte Schulgeld mit einem Preisnachlass von 500 Franken bereits im vorangegangenen Steuerjahr bezahlt, wobei damals der höchstmögliche Ausbildungskostenabzug gewährt worden war. Da das ganze Schulgeld in einer früheren Steuerperiode in Rechnung gestellt und bezahlt wurde, wurden die Ausbildungskosten für das 5. Semester im Sinn der Besteuerung nach der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit zu Recht nicht zum Abzug zugelassen (Verwaltungsrekurskommission, Abteilung I/1, 21. Oktober 2021, I/1-2021/22, 23). Präsident Urs Gmünder, Richter Markus Frei und Richterin Barbara Steinbacher; a.o. Gerichtsschreiber Oliver Schneider X und Y, Rekurrenten und Beschwerdeführer, vertreten durch Brenner Treuhand, Gewerbestrasse 6, 9242 Oberuzwil, gegen Kantonales Steueramt, Davidstrasse 41, 9001 St. Gallen, Vorinstanz, und Eidgenössische Steuerverwaltung, Hauptabteilung Direkte Bundessteuer, Eigerstrasse 65, 3003 Bern, Beschwerdebeteiligte, betreffend Kantons- und Gemeindesteuern (Einkommen und Vermögen 2019) sowie direkte Bundessteuer (Einkommen 2019)”
Il contribuente è tenuto all'onere della prova per la concessione delle deduzioni sociali ai sensi dell'art. 35 LIFD. Egli deve, in linê di principio, dimostrare mediante documenti giustificativi che la persona sostenuta è bisognosa di sostegno, che il sostegno è effettivamente stato prestato e in quale misura. Una prova può essere superflua quando dall'insieme delle circostanze risulta evidente che il contribuente provveÞ al mantenimento della persona sostenuta (p. es. convivenza).
“Nella procedura fiscale l’onere della prova è ripartito nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano o aumentano l’onere fiscale, mentre è a carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono a escludere o a ridurre il debito verso l’erario (DTF 133 II 153 e 121 II 257; ASA 64 p. 493; StE 1990 B 13.1 n. 8). Per quanto concerne le spese deducibili dal reddito imponibile, l’onere della prova è pertanto a carico del contribuente (cfr. p. es. la sentenza del TF 2C_112/2014 del 15.9.2014 consid. 4.1 in fine; inc. CDT 80.2014.36 del 29.7.2014 consid. 3.2.). Per quanto concerne i fatti che concorrono ad escludere o a ridurre il debito verso l’erario il contribuente non li deve unicamente affermare, bensì pure documentare (DTF 140 II 248 consid. 3.5.; sentenza TF 2C_871/2016 dell’11.7.2016; BStPra 1/2012, pag. 37). Per quanto attiene ai requisiti della prova dei versamenti corrisposti nell’ambito della deduzione per persona bisognosa a carico, gli stessi devono essere rigorosamente applicati (BStPra 1/2012, p. 38). Come visto la prova incombe al contribuente anche per quanto attiene all’ampiezza dei versamenti corrisposti (Locher, Kommentar DBG, 2a ed., n. 52 ad art. 35 LIFD). 5.3. Nel reclamo del 26 ottobre 2022 i ricorrenti avevano definita non necessaria la prova tramite giustificativi di quanto speso per il sostentamento della figlia. Ciò non è tuttavia compatibile con la legge e la giurisprudenza in materia. 6. Il ricorso è respinto. Le spese processuali e la tassa di giustizia sono poste a carico dei contribuenti, soccombenti. Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 400.– b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 100.”
“-- (direkte Bundessteuer) vom Einkommen abgezogen werden, an deren Unterhalt die steuerpflichtige Person mindestens in der Höhe der Abzüge in der fraglichen Steuerperiode tatsächlich beiträgt. Die steuerliche Gewährung dieser (pauschal bemessenen) Unterstützungsabzüge setzt somit kumulativ die Unterstützungsbedürftigkeit und die Erwerbsunfähigkeit (bzw. die beschränkte Erwerbsfähigkeit bei der direkten Bundessteuer) der unterstützten Person sowie die tatsächliche Leistung der Unterstützung – mindestens im abziehbaren Umfang – voraus (VGE 22832/22833 vom 30.7.2007, in NStP 2007 S. 129 ff. E. 2.1). Als unterstützungsbedürftig gilt, wer ein Reinvermögen vor Sozialabzügen von weniger als CHF 50'000.-- und ein Reineinkommen vor Sozialabzügen von weniger als CHF 16'000.-- (Alleinstehende) erzielt. Bei der Beurteilung der finanziellen Verhältnisse sind sämtliche Einkommensquellen einzubeziehen (Leuch/Schlup Guignard, a.a.O., N. 48 zu Art. 40 StG). Als beschränkt erwerbsfähig gelten volljährige Kinder in Erstausbildung (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht, 2000, S. 191; Baumgartner/Eichenberger, a.a.O., N. 23b zu Art. 35 DBG), da die Unterstützungsbedürftigkeit ihren Grund zulässigerweise darin haben kann, dass die unterstützte Person einer Ausbildung nachgeht, die sie darin hindert, selber ein ausreichendes Einkommen zur Deckung ihrer notwendigen Lebenshaltungs- und Ausbildungskosten zu erzielen (Roman Blöchliger, Das Verhältnis vom Kinderabzug zum Unterstützungsabzug, in StR 2009 S. 258). Die Beweislast für die Erbringung der Unterhaltsleistungen sowie deren Höhe obliegt der steuerpflichtigen Person, wobei dieser Nachweis in der Regel anhand von Belegen erbracht werden muss. Der Nachweis erübrigt sich nur dann, wenn aufgrund der gesamten Umstände ohnehin klar ist, dass der Steuerpflichtige für den Lebensunterhalt der unterstützten Person aufkommt, weil er z.B. mit dieser zusammenwohnt (Bosshard/Bosshard/Lüdin, a.a.O., S. 196 f.). Hier ist aber zu prüfen, ob die Unterstützungsleistung (i.d.R. Gewährung von Kost und Logis) tatsächlich unentgeltlich erfolgt ist (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N. 58 zu Art.”
Citazione: LIFD art. 35 n. 20 L'onere della prova delle prestazioni di mantenimento grava di regola sul contribuente; può tuttavia venire meno quando, dall'insieme delle circostanze (per esempio la convivenza), risulti in modo chiaro che il contribuente provveÞ gratuitamente al sostentamento della persona assistita. Occorre verificare concretamente se la prestazione di sostegno sia effettivamente prestata a titolo gratuito e non sia compensata da una controprestazione (p.es. lavori domestici o assistenza).
“35 DBG), da die Unterstützungsbedürftigkeit ihren Grund zulässigerweise darin haben kann, dass die unterstützte Person einer Ausbildung nachgeht, die sie darin hindert, selber ein ausreichendes Einkommen zur Deckung ihrer notwendigen Lebenshaltungs- und Ausbildungskosten zu erzielen (Roman Blöchliger, Das Verhältnis vom Kinderabzug zum Unterstützungsabzug, in StR 2009 S. 258). Die Beweislast für die Erbringung der Unterhaltsleistungen sowie deren Höhe obliegt der steuerpflichtigen Person, wobei dieser Nachweis in der Regel anhand von Belegen erbracht werden muss. Der Nachweis erübrigt sich nur dann, wenn aufgrund der gesamten Umstände ohnehin klar ist, dass der Steuerpflichtige für den Lebensunterhalt der unterstützten Person aufkommt, weil er z.B. mit dieser zusammenwohnt (Bosshard/Bosshard/Lüdin, a.a.O., S. 196 f.). Hier ist aber zu prüfen, ob die Unterstützungsleistung (i.d.R. Gewährung von Kost und Logis) tatsächlich unentgeltlich erfolgt ist (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, a.a.O., N. 58 zu Art. 35 DBG). Nicht als Unterstützung gelten namentlich Naturalleistungen und Geldzahlungen an Personen, die im gleichen Haushalt leben und der steuerpflichtigen Person den Haushalt führen oder die deren Kinder betreuen (Baumgartner/Eichenberger, a.a.O., N. 29 zu Art. 35 DBG).”
“3.6. I ricorrenti non hanno pertanto apportato la prova della totale o perlomeno parziale incapacità di esercitare un’attività lucrativa della figlia nel periodo fiscale litigioso. 4. 4.1. A ciò si aggiunge anche che la ricorrente vive nella stessa economia domestica dei genitori. 4.2. Un ulteriore requisito per la deduzione è che il mantenimento avvenga a titolo gratuito (sentenza del Tribunale federale 2C_216/2020 del 24 aprile 2020 consid. 2.4 e giurisprudenza citata). Non rappresentano degli aiuti (in mancanza di gratuità) le prestazioni di mantenimento (vitto ed alloggio) accordati ad una persona che vive con il contribuente e fornisce una controprestazione, ad esempio aiutando nelle faccende domestiche (Jaques, op. cit., n. 43 ad art. 35 LIFD). 4.3. Ora, se è vero che nel gravame non si specifica se la figlia __________ aiuti concretamente nelle usuali faccende domestiche i genitori, ciò tuttavia appare più che verosimile, visto che nel 2019 (a 25 anni) aveva un lavoro part time quale addetta alle pulizie, mentre entrambi i genitori lavoravano a tempo pieno. Anche per questa ragione, la decisione impugnata appare legittima. 5. 5.1. Indipendentemente dai motivi fin qui considerati, la deduzione non potrebbe comunque essere accolta anche per il semplice fatto che i ricorrenti non hanno comprovato l’ampiezza del loro sostentamento. Già solo per tale ragione, la deduzione per persona bisognosa a carico non può essere riconosciuta. 5.2. Nella procedura fiscale l’onere della prova è ripartito nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano o aumentano l’onere fiscale, mentre è a carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono a escludere o a ridurre il debito verso l’erario (DTF 133 II 153 e 121 II 257; ASA 64 p.”
Nella determinazione approssimativa dell'onere fiscale presunto nei procedimenti di mantenimento in materia di diritto di famiglia si devono considerare deduzioni forfettarie, in particolare la deduzione per figli e la deduzione forfettaria per premi assicurativi (cfr. art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD nella giurisprudenza citata). L'onere fiscale va stimato d'ufficio e computato nella determinazione del fabbisogno.
“Bei guten finanziellen Verhältnissen sind, wie vorstehend erwähnt, die Steu- ern im familienrechtlichen Existenzminimum aufzunehmen. Steuerbetreffnisse können bereits aufgrund der Wechselwirkung zwischen diesen und der Höhe der Unterhaltsbeiträge nur aufwändig und damit im Widerspruch zur summarischen Natur des vorliegenden Verfahrens präzis bestimmt werden. Die mutmassliche Steuerlast ist daher approximativ festzusetzen bzw. pflichtgemäss zu schätzen. Angesichts der Gesamtunterhaltsbeiträge, welche der Gesuchstellerin für sich und C._____ für November und Dezember 2019 zuzusprechen und von ihr zu versteuern sind, rechtfertigt es sich unter Berücksichtigung des Kinderabzugs (Fr. 9'000.– Staats- und Gemeindesteuern, Fr. 6'500.– direkte Bundessteuern) sowie des pauschalen Abzugs für Versicherungsprämien (Fr. 2'600.– Staats- und Gemeindesteuern, Fr. 1'700.– direkte Bundessteuern; vgl. § 34 Abs. 1 lit. a und § 31 Abs. 1 lit. g StG/ZH [LS 631.1]; Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG [SR 642.11]; Art. 33 Abs. 1 lit. g DBG) und mit Blick auf den anwendbaren Verheirateten- und Einel- terntarif (§ 35 Abs. 2 StG/ZH; Art. 36 Abs. 2 und 2 bis DBG) sowie den Steuerfuss in D._____ den Betrag für die laufenden Steuern auf Fr. 300.– pro Monat festzu- legen (vgl. www.zh.ch/de/Steuern: Steuerrechner Kanton Zürich). Davon ist ein - 37 - Steueranteil für C._____ , welcher in deren Bedarf zu veranschlagen ist, auszu- scheiden (BGE 147 III 265 E. 7.2). Dieser ist angesichts des Verhältnisses zwi- schen den Barunterhaltsbeiträgen für C._____ und den von der Gesuchstellerin zu versteuernden Gesamtunterhaltsbeiträgen auf rund 20 % festzulegen (vgl. BGE 147 III 457 E. 4.2). Dementsprechend sind im Bedarf der Gesuchstellerin für die laufenden Steuern Fr. 240.– und bei C._____ Fr. 60.– in Anschlag zu bringen. Von Januar 2020 bis und mit Juni 2021 rechtfertigt es sich in Anbetracht der mutmasslich festzulegenden Unterhaltsbeiträge sowie mit Blick auf die erwähnten Abzüge, den anwendbaren Tarif und den Steuerfuss Fr.”
LIFD art. 35 n. 18 Per i coniugi che sono legalmente e di fatto non separati e costituiscono un'unità economiÊ, le deduzioni sociali devono essere ripartite proporzionalmente nell'ambito di una parziale obbligazione fiscale. Ciò vale in particolare nella misura in cui determinate deduzioni (ad es. assegni di mantenimento) non sono attribuibili al reddito imponibile in Svizzera di un singolo coniuge; la ripartizione è effettuata in base al rapporto tra il reddito (netto) imponibile in Svizzera e il reddito (netto) complessivo.
“Wesentlich liegt seiner Auffassung ein unzutreffendes Verständnis von Art. 9 Abs. 1 und Art. 35 Abs. 3 DBG zugrunde. Er macht geltend, dass Art. 9 DBG im internationalen Verhältnis keine gemeinsame Ehegattenbesteuerung zu begründen vermöge; die subjektive Steuerpflicht der Ehegatten richte sich ausschliesslich nach den in Art. 3 ff. DBG statuierten Vorschriften; jeder Ehegatte sei ein selbständiges Steuersubjekt und begründe ein eigenes Steuerrechtsverhältnis mit dem Gemeinwesen. Art. 35 Abs. 3 DBG, wonach bei teilweiser Steuerpflicht die Sozialabzüge anteilsmässig gewährt würden, könne hier nicht zur Anwendung kommen, da seine Steuerpflicht in der Schweiz eine ungeteilte sei, was sich aus seiner persönlichen und ausschliesslichen steuerrechtlichen Zugehörigkeit gemäss Art. 3 DBG ergebe. Damit übersieht er, dass vorliegend durchaus von einer anteilsmässigen Steuerpflicht auszugehen ist. Das gilt zwar nicht hinsichtlich der Situation des Beschwerdeführers, wenn dieser für sich allein betrachtet wird, aber für diejenige der in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebenden Gatten gemeinsam.”
“Was der Rekurrent damit geltend machen will, erscheint unklar. Gerade wenn das Einkommen der Ehefrau aufgrund der wirtschaftlichen Einheit der Ehegatten durch gemeinsame Mittelverwendung satzbestimmend zu berücksichtigen ist, muss auch geprüft werden, in welchem Umfang den Abzügen auf den Einkommen der Ehegatten bei der internationalen Ausscheidung bei der Bemessung des steuerbaren Einkommens des Rekurrenten Rechnung zu tragen ist. Dabei ist das interne, auf interkantonale Verhältnisse anwendbare Recht auch für die Verteilung sowohl der organischen wie auch der anorganischen Abzüge sowie der Sozialabzüge massgebend. Wie für Sozialabzüge in § 35 Abs. 4 StG bzw. in Art. 35 Abs. 3 DBG im Recht der direkten Bundessteuer explizit vorgesehen, erfolgt daher eine anteilsmässige Anrechnung im Sinne eines proportionalen Verhältnisses der inländischen und ausländischen Erwerbseinkommen (Locher/Marantelli/Opel, Einführung in das internationale Steuerrecht der Schweiz, 4. Aufl., Bern 2019, S. 678). Eine hälftige Faktorenteilung steht dabei gar nicht zur Diskussion. Ebenfalls nicht zur Diskussion steht eine gemeinsame Ehegattenbesteuerung in der Schweiz, weshalb der Rekurrent aus der sich darauf beziehenden Rechtsprechung des Bundesgerichts, wonach im internationalen Verhältnis im Unterschied zu interkantonalen Verhältnissen (vgl. dazu BGE 141 II 318) keine gemeinsame Ehegattenbesteuerung erfolge (BGer 2C_799/2017 vom 18. September 2018 E. 4.2.1.4 m.H. auf BGer 2A.421/2000 vom 11. Mai 2001 E. 3c), nichts zu seinen Gunsten abzuleiten vermag. Streitig ist allein die Ausscheidung der Abzüge, welche vom Rekurrenten unter Berücksichtigung des Bestands seiner steuerrechtlich relevanten Ehe von seinen in der Schweiz steuerbaren Einkünften gemacht werden dürfen.”
“Darin kann dem Beschwerdeführenden nicht gefolgt werden, erzielen die steuerrechtlich wirtschaftlich eine Einheit bildenden Ehegatten doch auch im Ausland ein Einkommen. Die Auslegung des Beschwerdeführers von Art. 35 Abs. 3 DBG steht dabei im Widerspruch zur bundesgerichtlichen Rechtsprechung. Danach bedeutet die anteilmässige Gewährung der Sozialabzüge bei teilweiser Steuerpflicht gemäss Art. 35 Abs. 3 DBG, «dass im Rahmen einer internationalen Steuerausscheidung eine Aufteilung und Zuordnung der Sozialabzüge nach Massgabe des in der Schweiz steuerpflichtigen (Netto-) Einkommens im Verhältnis zum gesamten (Netto-) Einkommen, jeweils vor Abzug der Sozialabzüge, zu erfolgen hat (BGer 2C_1154/2013 vom 26. Juni 2015 E. 3.3). Diese Rechtsprechung kommt auch auf Ehegatten zur Anwendung, bei denen ein Gatte in der Schweiz unbeschränkt steuerpflichtig, der andere aber im Ausland wohnhaft ist (vgl. 2C_810/2015 vom 25. Januar 2017 E. E. 8.3.2). Aus Art. 35 DBG ist daher in internationalen Verhältnissen nicht ein Umkehrschluss, sondern vielmehr ein Analogieschluss auf unbeschränkt Steuerpflichtige zu ziehen. Der Begriff «teilweise Steuerpflicht» in Art. 35 Abs. 3 DBG umfasst vielmehr wie bei Art. 7 Abs. 1 DBG sowohl beschränkt wie auch unbeschränkt steuerpflichtige Personen (Simonek, a.a.O., Art. 23 A,B OECD-MA N 91; Locher, a.a.O., Art. 35 DBG N 59 ff.). Dies rechtfertigt sich insbesondere für den Verheiratetenabzug als Sozialabzug. Könnten der Beschwerdeführer und seine Ehefrau einen solchen nach Massgabe des jeweils anwendbaren Landesrechts jeweils voll von ihrem jeweiligen, in der Schweiz respektive in Deutschland steuerbaren Einkommen in Abzug bringen, würden sie unter Berücksichtigung ihrer wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit im Vergleich mit einem Ehepaar, welches ihr gesamtes Einkommen in einem Land versteuern muss, offensichtlich bessergestellt.”
LIFD art. 35 n. 17 Se al genitore obbligato al mantenimento è preclusa la deduzione per figli (p. es. per titolarità concorrente del diritto alla deduzione per figli o per compensazione della doppia imposizione), non può far valere i premi assicurativi del figlio in aggiunta alla deduzione per figli che gli è stata negata.
“Für die Versicherungsprämie des Kindes sind Abzüge von Fr. 1'300.– (Staats- und Gemeindesteuer) bzw. Fr. 700.– (direkte Bundessteuer) zulässig. Der unterhaltsverpflichtete Elternteil kann sie jedoch nicht geltend machen, weil ihm (für diese Phase) auch der Kinderabzug verwehrt ist (§ 31 Abs. 1 lit. g StG und § 34 Abs. 1 lit. a StG; Art. 33 Abs. 1 bis lit. b DBG und Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG). Der Ge- suchsgegner bringt daher zu Recht vor, dass die Vorinstanz den Abzug von Fr. 2'600.– bei ihm zu Unrecht vorgenommen habe.”
“Für die Versicherungsprämie des Kindes sind Abzüge von Fr. 1'300.– (Staats- und Gemeindesteuer) bzw. Fr. 700.– (direkte Bundessteuer) zulässig. Der unterhaltsverpflichtete Elternteil kann sie jedoch nicht geltend machen, weil ihm (für diese Phase) auch der Kinderabzug verwehrt ist (§ 31 Abs. 1 lit. g StG und § 34 Abs. 1 lit. a StG; Art. 33 Abs. 1 bis lit. b DBG und Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG). Der Ge- suchsgegner bringt daher zu Recht vor, dass die Vorinstanz den Abzug von Fr. 2'600.– bei ihm zu Unrecht vorgenommen habe.”
Citazione: LIFD art. 35 n. 16 Per le prestazioni di sostegno all'estero devono essere posti requisiti probatori particolarmente rigorosi. Il contribuente deve dimostrare che i pagamenti sono stati trasferiti dalla Svizzera e ricevuti dal beneficiario indicato. Prove abituali sono, ad esempio, documenti postali o bancari (ricevute/bonifici), nonché documenti ufficiali relativi alla situazione patrimoniale e fiscale e attestazioni dell'inabilità al lavoro o della necessità di sostegno della persona beneficiaria.
“Demzufolge besteht – wie vorliegend – die Möglichkeit, auch nicht verwandte Personen finanziell zu unterstützen und diese Unterstützungsleistungen steuerlich in Abzug zu bringen (vgl. Baselbieter Steuerbuch, Band 1 – Einkommen, 33 Nr. 2, S. 2 ff.). Für die Inanspruchnahme des Unterstützungsabzugs ist es irrelevant, ob die unterstützte Person ihren Wohnsitz in der Schweiz oder im Ausland hat (Locher, Kommentar zum Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, I. Teil – Art. 1 - 48 DBG, 2. Aufl., Basel 2019, Art. 35 N 36), wobei die Anforderungen an diesen Beweis bei Unterstützungen, die ins Ausland fliessen, besonders hoch sind (Locher, a.a.O., Art. 35 N 52). In der Praxis werden nur nachgewiesene Geldüberweisungen an die unterstützte Person im Ausland sowie amtliche Ausweise betr. Vermögensverhältnisse (Steuerveranlagungen) sowie die Erwerbsunfähigkeit bzw. beschränkte Erwerbsfähigkeit anerkannt (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [Hrsg.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, 4. Aufl., Basel 2022, Art. 35 DBG N 26a). Da bezüglich Unterstützungsabzug ein erhebliches Missbrauchspotenzial besteht, sind an den Nachweis der Voraussetzungen strenge Anforderungen zu stellen (vgl. Klöti-Weber/Siegrist/Weber, Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, 5. Aufl., Bern 2023, § 42 N 56). Der Steuerpflichtige muss neben der Unterstützungsbedürftigkeit der unterhaltenen Person auch die in Abzug gebrachten Zahlungen nachweisen, wobei die Beweisanforderungen auch hier hoch sind (Locher, a.a.O., Art. 35 N 36). Bei unterstützten Personen im Ausland sind beispielsweise Post- oder Bankbelege beizubringen, die den Endbegünstigten ausweisen (Matthias Schweighauser, a.a.O, § 33, N 15). Es kann nachvollzogen werden, dass die Anforderungen an den Nachweis der Unterstützungsbedürftigkeit, insbesondere für Personen im Ausland, aus der Sicht eines Laien als unerwartet hoch erscheinen können. In Anbetracht der latenten Missbrauchsgefahr sowie der regelmässig auftretenden Missbräuche ist es jedoch erforderlich, die Anforderungen an die steuerliche Abzugsfähigkeit im Bereich der Unterstützungsleistungen ins Ausland auf ein besonders hohes Niveau zu setzen.”
“b LIFD (en vigueur depuis le 1er janvier 2014), une déduction du revenu de 6'500 fr. peut être revendiquée pour chaque personne totalement ou partiellement incapable d'exercer une activité lucrative, à l'entretien de laquelle le contribuable pourvoit, à condition que son aide atteigne au moins le montant de la déduction. L’art. 40 LI prescrit, pour sa part, qu’une déduction de 2'900 fr. (indexée à 3'200 fr. en 2014) est accordée au contribuable qui pourvoit à l'entretien d'une personne incapable de subvenir seule à ses besoins, pour autant que l'aide atteigne au moins ce montant et qu'aucun abattement ne soit accordé en application des art. 37 al. 1 let. c LI (pensions alimentaires) et 43 LI (quotient familial). Cette déduction permet de tenir compte de la diminution de la capacité contributive du contribuable qui, par obligation juridique (art. 328 du Code civil suisse [CC; RS 210]) ou par devoir moral, entretient un proche (Christine Jaques, in Commentaire Romand, Impôt fédéral direct, 2ème éd., 2017, n. 35 ad art. 35 LIFD). Elle suppose que le contribuable ait effectivement pourvu à l'entretien d'une personne et que celle-ci ait été incapable de subvenir seule à ses besoins, c'est-à-dire, selon la jurisprudence constante, que ses propres ressources soient inférieures au seuil du minimum vital (cf. arrêt CDAP FI.2005.0227 du 17 mai 2006; FI.2002.0016 du 5 septembre 2002 et les références citées). Comme il appartient au contribuable de prouver les faits diminuant ou supprimant la dette fiscale (cf. supra consid. 2 c)), il incombait au recourant d'établir la situation d'indigence de la personne soutenue et de prouver le soutien apporté. On rappellera en outre que lorsque la personne bénéficiaire ne se trouve pas en Suisse, la preuve de sa dépendance financière et des sommes versées à l'étranger est soumise à des conditions particulièrement strictes (cf. arrêt TF 2C.421/2010 du 2 novembre 2010 consid. 2.1; 2A.609/2003 du 27 octobre 2004 consid. 2.4; arrêt CDAP FI.2017.0108 du 29 novembre 2018 consid. 6; cf.”
“1) ha escluso che si possa considerare bisognoso di sostentamento ("unterstützungsbedürftig") il figlio maggiorenne che, grazie alla sua formazione, è in grado di mantenersi da sé facendo capo al provento del suo lavoro oppure ad altri mezzi. Occorre quindi prendere in considerazione lo stato patrimoniale del figlio, come anche la possibilità di realizzazione degli averi patrimoniali per contribuire al finanziamento del suo sostentamento. Per la concessione della deduzione per figlio a carico nel caso di figli maggiorenni ‑ tassati in modo indipendente dai genitori ‑ in ogni caso, deve essere apportata la prova che il contribuente provvede effettivamente al sostentamento del figlio per cui fa valere la deduzione (v. Circ. AFC no. 30 del 21.12.2010, cap. 10.3, p. 20). Se il figlio non vive più nella medesima economia domestica del contribuente (o dei genitori), l’autorità fiscale può richiedere la prova dei pagamenti sostenuti (Baumgartner/Eichenberger in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3a ediz., Basilea 2017, n. 13 ad art. 35 LIFD, p. 882). 3.2.3.3. Come ha ripetutamente avuto modo di sottolineare il Tribunale federale, nei rapporti internazionali l’autorità fiscale è tenuta a sottoporre ad esigenze particolarmente elevate la prova dell’onere di mantenimento o di sostegno fatto valere, in particolare per quanto concerne il versamento degli importi che servono a tale fine, per i quali deve essere dimostrato che sono stati trasferiti dalla Svizzera all’estero e che sono stati ricevuti dalla persona che viene indicata quale beneficiaria di tale sostegno, per esempio tramite ricevute postali o bonifici bancari (sentenza TF 2C_421/2010 del”
“La deduzione per persona bisognosa a carico, se accettata dall’autorità di tassazione, permette al contribuente di ridurre il suo debito d’imposta. Spettava quindi all’insorgente dimostrare di aver effettivamente contribuito durante il periodo fiscale litigioso al sostentamento della suocera, risiedente all’estero, e che questa non fosse in grado di provvedere (finanziariamente) a sé stessa (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 55 ad art. 35 LIFD, p. 715). Come ha ripetutamente avuto modo di sottolineare il Tribunale federale, nei rapporti internazionali l’autorità fiscale è tenuta a sottoporre ad esigenze particolarmente elevate la prova dell’onere di mantenimento o di sostegno fatto valere, in particolare per quanto concerne il versamento degli importi che servono a tale fine, per i quali deve essere dimostrato che sono stati trasferiti dalla Svizzera all’estero e che sono stati ricevuti dalla persona che viene indicata quale beneficiaria di tale sostegno, per esempio tramite ricevute postali o bonifici bancari (sentenza TF 2C_421/2010 del”
L'imposta federale diretta non preveÞ una deduzione separata per le spese di formazione dei figli che seguono un'istruzione scolastiÊ o professionale; deduzioni supplementari corrispondenti, come quelle previste da normative cantonali (p. es. art. 48 cpv. 1 lett. a n. 3 StG), non sono previste nell'art. 35 cpv. 1 LIFD.
“Die VRK ist zum Sachentscheid zuständig. Die Befugnis zur Rechtsmittelerhebung ist gegeben. Der Rekurs und die Beschwerde vom 19. Februar 2021 sind rechtzeitig eingereicht worden. Sie erfüllen in formeller und inhaltlicher Hinsicht die gesetzlichen Anforderungen (Art. 194 Abs. 1 des Steuergesetzes, sGS 811.1, abgekürzt: StG; Art. 140 Abs. 2 des Bundesgesetzes über die direkte Bundessteuer, SR 642.11, abgekürzt: DBG; Art. 7 der Verordnung zum Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, sGS 815.1; Art. 41 lit. h Ziff. 1 und Art. 48 des Gesetzes über die Verwaltungsrechtspflege, sGS 951.1, abgekürzt: VRP). Auf den Rekurs und die Beschwerde ist einzutreten. 3.- Vorab ist festzuhalten, dass die Abzüge, welche Kinder betreffen, bei der direkten Bundessteuer und bei den Kantons- und Gemeindesteuern nicht identisch sind. So kennt die direkte Bundessteuer keinen zusätzlichen Ausbildungskostenabzug für Kinder in schulischer oder beruflicher Ausbildung wie er in Art. 48 Abs. 1 lit. a Ziff. 3 StG vorgesehen ist (vgl. Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG). Die Vorinstanz hat daher zu Recht die unter Ziffer”
Se una persona che convive con il contribuente presta una controprestazione (p. es. aiuto nelle faccenÞ domestiche), ciò può fare venir meno il requisito della gratuità per la deduzione per il mantenimento e la deduzione può essere negata. Inoltre, incombe al contribuente l'onere dell'allegazione e della prova cirÊ l'entità del mantenimento accordato.
“3.6. I ricorrenti non hanno pertanto apportato la prova della totale o perlomeno parziale incapacità di esercitare un’attività lucrativa della figlia nel periodo fiscale litigioso. 4. 4.1. A ciò si aggiunge anche che la ricorrente vive nella stessa economia domestica dei genitori. 4.2. Un ulteriore requisito per la deduzione è che il mantenimento avvenga a titolo gratuito (sentenza del Tribunale federale 2C_216/2020 del 24 aprile 2020 consid. 2.4 e giurisprudenza citata). Non rappresentano degli aiuti (in mancanza di gratuità) le prestazioni di mantenimento (vitto ed alloggio) accordati ad una persona che vive con il contribuente e fornisce una controprestazione, ad esempio aiutando nelle faccende domestiche (Jaques, op. cit., n. 43 ad art. 35 LIFD). 4.3. Ora, se è vero che nel gravame non si specifica se la figlia __________ aiuti concretamente nelle usuali faccende domestiche i genitori, ciò tuttavia appare più che verosimile, visto che nel 2019 (a 25 anni) aveva un lavoro part time quale addetta alle pulizie, mentre entrambi i genitori lavoravano a tempo pieno. Anche per questa ragione, la decisione impugnata appare legittima. 5. 5.1. Indipendentemente dai motivi fin qui considerati, la deduzione non potrebbe comunque essere accolta anche per il semplice fatto che i ricorrenti non hanno comprovato l’ampiezza del loro sostentamento. Già solo per tale ragione, la deduzione per persona bisognosa a carico non può essere riconosciuta. 5.2. Nella procedura fiscale l’onere della prova è ripartito nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano o aumentano l’onere fiscale, mentre è a carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono a escludere o a ridurre il debito verso l’erario (DTF 133 II 153 e 121 II 257; ASA 64 p.”
Nel caso di ripartizione per metà vanno osservate ulteriori conseguenze: la deduzione supplementare per i premi assicurativi è collegata al diritto alla deduzione per figli; se una persona non può far valere la deduzione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD, non sussiste dunque alcun diritto alla relativa deduzione per i premi assicurativi. Per la tarifú per coniugati la concessione in caso di ripartizione per metà presuppone il diritto alla deduzione per figli in misura del 50%. Diversamente, la tarifú per genitori nell'imposta federale diretta richieÞ che il soggetto passivo conviva con i figli nello stesso nucleo familiare e provveÚ per la maggior parte al loro mantenimento; il diritto alla deduzione per figli in misura del 50% non è in generale necessario a tale scopo, tuttavia la deduzione dei contributi di mantenimento (art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD) escluÞ il diritto alla tarifú per genitori.
“Ein Kinderabzug im Sinne von Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG wird vorgenommen für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt; werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden. Für jedes Kind, für welches der Kinderabzug im Sinne von Art. 35 Abs. 1 lit a DBG geltend gemacht werden kann, erhöht sich im Weiteren in Anwendung von Art. 33 Abs. 1bis lit. b DBG der in Art. 33 Abs. 1 lit. g DBG vorgesehene Abzug für Versicherungsprämien und Zinsen für Sparkapitalien.”
“Für Ehegatten, die in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe leben, sowie für verwitwete, gerichtlich oder tatsächlich getrennt lebende, geschiedene und ledige Steuerpflichtige, die mit Kindern im Sinn von § 34 Abs. 1 lit. a StG zusammenleben, ist in Bezug auf die Einkommenssteuer und die Vermögenssteuer der Verheiratetentarif anwendbar (§ 35 Abs. 2 StG und § 47 Abs. 2 StG). Bei nicht gemeinsam besteuerten Eltern, die mit Kindern unter gemeinsamer elterlicher Sorge zusammenleben und denen der Kinderabzug je zur Hälfte zusteht, hat derjenige Elternteil Anspruch auf den Verheiratetentarif in Bezug auf die Einkommens- und Vermögenssteuer, der aus seinen versteuerten Einkünften den Unterhalt des Kindes zur Hauptsache bestreitet (§ 35 Abs. 2bis StG und § 47 Abs. 2bis StG). Ferner steht dem Steuerpflichtigen, der einen vollen Kinderabzug geltend machen kann, ein zusätzlicher Versicherungsprämienabzug in der Höhe von Fr. 1'300.- pro Kind zu, respektive die Hälfte hiervon im Fall einer hälftigen Aufteilung des Kinderabzugs (§ 31 Abs. 1 lit. g StG). Entsprechende Bestimmungen finden sich im DBG: Laut Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG (in der bis 31. Dezember 2022 gültigen und hier anwendbaren Fassung) werden als Sozialabzug vom Einkommen abgezogen: Fr. 6'500.- für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt (1. Halbsatz); werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden (2. Halbsatz). Für die in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebenden Ehepaare und die verwitweten, gerichtlich oder tatsächlich getrennt lebenden, geschiedenen und ledigen steuerpflichtigen Personen, die mit Kindern oder unterstützungsbedürftigen Personen im gleichen Haushalt zusammenleben und deren Unterhalt zur Hauptsache bestreiten, gilt der Verheiratetentarif gemäss Art. 36 Abs. 2 DBG sinngemäss (Art. 36 Abs. 2bis Satz 1 DBG). Der so ermittelte Steuerbetrag ermässigt sich um 251 Franken für jedes Kind oder jede unterstützungsbedürftige Person (Art.”
“Da der Versicherungsprämienabzug an den Kinderabzug gekoppelt sei und der Pflichtige keinen Anspruch auf den Kinderabzug habe, bleibe ihm auch die Gewährung des hälftigen oder des ganzen Versicherungsprämienabzugs für seine beiden Kinder verwehrt. Die Gewährung des Verheiratetentarifs nach § 35 Abs. 2bis StG setze die Berechtigung zum hälftigen Kinderabzug voraus, weshalb es vorliegend für die Staats- und Gemeindesteuern beim Grundtarif sein Bewenden habe. Demgegenüber werde für die Gewährung des Elterntarifs bei der direkten Bundessteuer in Art. 36 Abs. 2bis DBG verlangt, dass die steuerpflichtige Person mit den Kindern im gleichen Haushalt zusammenlebe und deren Unterhalt zur Hauptsache bestreite. Die Berechtigung zum hälftigen Kinderabzug werde somit nicht vorausgesetzt. Würden jedoch Unterhaltsbeiträge gemäss Art. 33 Abs 1 lit. c DBG in Abzug gebracht, so werde in steuerrechtlicher Hinsicht der Unterhalt nicht bestritten. Weil der Pflichtige vorliegend Unterhaltsbeiträge einkommensmindernd in Abzug bringe, sei er auch nicht zum Elterntarif berechtigt. Sofern der Pflichtige schliesslich geltend mache, Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG verstosse in Fällen alternierender Obhut gegen das Gleichbehandlungsgebot, sei zu beachten, dass die Gerichte selbst dann an Bundesgesetze gebunden seien, wenn sich diese als verfassungswidrig erweisen sollten. Dies gelte gestützt auf Art. 190 der Bundesverfassung vom 18. April 1999 (BV) auch vor Bundesgericht. Aufgrund des Anwendungsgebots bundesgesetzlicher Regelungen könne vorliegend offengelassen werden, ob das Bundesrecht zu einem rechtsungleichen Ergebnis führen würde. Soweit der Pflichtige schliesslich beantrage, der Abzug für Unterhaltsbeiträge sei auf Fr. 20'052.- zu reduzieren, fehle ihm ein steuerrechtliches Interesse am Antrag auf eine Höherveranlagung, weshalb auf den Antrag nicht einzutreten sei.”
“Der Steuerpflichtige, der Unterhaltsbeiträge an den anderen, getrennt von ihm lebenden Elternteil für die unter dessen elterlicher Sorge oder Obhut stehenden, minderjährigen Kinder leistet, kann diese gestützt auf Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG von seinen Einkünften in Abzug bringen. Nicht abziehbar sind Leistungen in Erfüllung anderer familienrechtlicher Unterhalts- oder Unterstützungspflichten. Auf der anderen Seite hat der Empfänger der Unterhaltsbeiträge diese als Einkommen zu versteuern (Art. 23 lit. f DBG; sog. Korrespondenzprinzip). Nicht abziehbar sind die Aufwendungen für den Unterhalt des Steuerpflichtigen und seiner Familie sowie der durch die berufliche Stellung des Steuerpflichtigen bedingte Privataufwand (Art. 34 lit. a DBG). Bei der direkten Bundessteuer kann nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG vom Einkommen als Kinderabzug ein Betrag von CHF 6'500.– für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt, abgezogen werden. Werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden. Für jedes Kind, für das die steuerpflichtige Person einen Abzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a oder b DBG geltend machen kann, kommt der Versicherungsabzug von CHF 700 hinzu (Art. 33 Abs. 1bis lit. b DBG). Für die in rechtlich und tatsächlich ungetrennter Ehe lebenden Ehepaare und die verwitweten, gerichtlich oder tatsächlich getrennt lebenden, geschiedenen und ledigen steuerpflichtigen Personen, die mit Kindern oder unterstützungsbedürftigen Personen im gleichen Haushalt zusammenleben und deren Unterhalt zur Hauptsache bestreiten, gilt der Tarif nach Art.”
Citazione: LIFD art. 35 n. 12 Per la deduzione non è necessaria un'obbligazione legale di mantenimento. Rilevante è che la persona assistita sia oggettivamente bisognosa e non possa provvedere al proprio mantenimento temporaneamente o permanentemente. L'assistenza può essere prestata volontariamente, contrattualmente o in virtù di un obbligo di legge. Non è concessa alcuna deduzione se la persona bisognosa rinuncia volontariamente, senza giustificato motivo, a conseguire un reddito da lavoro sufficiente.
“30 del 21 dicembre 2010 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) riguardante l’imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta, un contribuente può dedurre i contributi di sostentamento ad una persona totalmente o parzialmente incapace al guadagno se le prestazioni uguagliano almeno l'importo delle deduzioni (art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD). Il sostegno non deve necessariamente basarsi su un obbligo legale come l'obbligo di assistenza tra i parenti di cui all’articolo 328 CC, bensì può essere prestato anche in virtù di un obbligo contrattuale o volontariamente. Ai fini della concessione della deduzione, è inoltre irrilevante che il contribuente e la persona assistita siano imparentati tra loro. Pure irrilevante il fatto che le prestazioni siano fornite in base ad un obbligo di legge. La deduzione per persona bisognosa a carico può essere richiesta per bambini, e parenti, nonché per figli adottivi, amici ed ex impiegati. La deduzione per persona bisognosa a carico deve essere concessa a tutti i contribuenti che sostengono una persona che soddisfa i requisiti posti dalla legge (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum DBG, 4a ed., Basilea 2022, n. 30 ad art. 35 LIFD, p. 859 s.). La deduzione può essere richiesta per ogni persona bisognosa a carico. Nel caso in cui, in un anno fiscale, venga versato meno della deduzione stabilita, questa deduzione sociale decade. La deduzione è concessa a condizione che la persona aiutata non possa oggettivamente provvisoriamente o definitivamente provvedere essa stessa al proprio sostentamento. Ciò è il caso qualora una persona - indipendentemente dalla propria volontà - sia parzialmente o completamente impossibilitata ad esercitare un'attività lucrativa. La deduzione può essere accordata anche a persone di per sé in grado di esercitare un'attività lucrativa, ma che non conseguono un reddito da attività lucrativa sufficiente in quanto disoccupate o nuclei monoparentali con figli in età prescolastica, pertanto bisognose di sostentamento. Non vi è invece esigenza di sostentamento quando la persona bisognosa rinuncia volontariamente e senza motivo imperativo al conseguimento di un reddito sufficiente.”
“30 del 21 dicembre 2010 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) riguardante l’imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta, un contribuente può dedurre i contributi di sostentamento ad una persona totalmente o parzialmente incapace al guadagno se le prestazioni uguagliano almeno l'importo delle deduzioni (art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD). Il sostegno non deve necessariamente basarsi su un obbligo legale come l'obbligo di assistenza tra i parenti di cui all’articolo 328 CC, bensì può essere prestato anche in virtù di un obbligo contrattuale o volontariamente. Ai fini della concessione della deduzione, è inoltre irrilevante che il contribuente e la persona assistita siano imparentati tra loro. Pure irrilevante il fatto che le prestazioni siano fornite in base ad un obbligo di legge. La deduzione per persona bisognosa a carico può essere richiesta per bambini, e parenti, nonché per figli adottivi, amici ed ex impiegati. La deduzione per persona bisognosa a carico deve essere concessa a tutti i contribuenti che sostengono una persona che soddisfa i requisiti posti dalla legge (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum DBG, 4a ed., Basilea 2022, n. 30 ad art. 35 LIFD, p. 859 s.). La deduzione può essere richiesta per ogni persona bisognosa a carico. Nel caso in cui, in un anno fiscale, venga versato meno della deduzione stabilita, questa deduzione sociale decade. La deduzione è concessa a condizione che la persona aiutata non possa oggettivamente provvisoriamente o definitivamente provvedere essa stessa al proprio sostentamento. Ciò è il caso qualora una persona - indipendentemente dalla propria volontà - sia parzialmente o completamente impossibilitata ad esercitare un'attività lucrativa. La deduzione può essere accordata anche a persone di per sé in grado di esercitare un'attività lucrativa, ma che non conseguono un reddito da attività lucrativa sufficiente in quanto disoccupate o nuclei monoparentali con figli in età prescolastica, pertanto bisognose di sostentamento. Non vi è invece esigenza di sostentamento quando la persona bisognosa rinuncia volontariamente e senza motivo imperativo al conseguimento di un reddito sufficiente.”
“30 del 21 dicembre 2010 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) riguardante l’imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta, un contribuente può dedurre i contributi di sostentamento ad una persona totalmente o parzialmente incapace al guadagno se le prestazioni uguagliano almeno l'importo delle deduzioni (art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD). Il sostegno non deve necessariamente basarsi su un obbligo legale come l'obbligo di assistenza tra i parenti di cui all’articolo 328 CC, bensì può essere prestato anche in virtù di un obbligo contrattuale o volontariamente. Ai fini della concessione della deduzione, è inoltre irrilevante che il contribuente e la persona assistita siano imparentati tra loro. Pure irrilevante il fatto che le prestazioni siano fornite in base ad un obbligo di legge. La deduzione per persona bisognosa a carico può essere richiesta per bambini, e parenti, nonché per figli adottivi, amici ed ex impiegati. La deduzione per persona bisognosa a carico deve essere concessa a tutti i contribuenti che sostengono una persona che soddisfa i requisiti posti dalla legge (Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum DBG, 4a ed., Basilea 2022, n. 30 ad art. 35 LIFD, p. 859 s.). La deduzione può essere richiesta per ogni persona bisognosa a carico. Nel caso in cui, in un anno fiscale, venga versato meno della deduzione stabilita, questa deduzione sociale decade. La deduzione è concessa a condizione che la persona aiutata non possa oggettivamente provvisoriamente o definitivamente provvedere essa stessa al proprio sostentamento. Ciò è il caso qualora una persona - indipendentemente dalla propria volontà - sia parzialmente o completamente impossibilitata ad esercitare un'attività lucrativa. La deduzione può essere accordata anche a persone di per sé in grado di esercitare un'attività lucrativa, ma che non conseguono un reddito da attività lucrativa sufficiente in quanto disoccupate o nuclei monoparentali con figli in età prescolastica, pertanto bisognose di sostentamento. Non vi è invece esigenza di sostentamento quando la persona bisognosa rinuncia volontariamente e senza motivo imperativo al conseguimento di un reddito sufficiente.”
Citazione: LIFD art. 35 n. 11 Il contribuente ha di regola l'onere della prova: deve dimostrare la necessità oggettiva della persona assistita nonché il sostegno effettivamente e gratuitamente prestato, di norma mediante prove documentali. L'autorità fiscale si limita a esaminare le prove presentate. I criteri concreti e oggettivi per accertare lo stato di bisogno possono variare a livello cantonale; alcuni cantoni hanno fissato a tal fine limiti forfaitari di reddito o di patrimonio.
“L'esigenza di sostentamento deve tuttavia essere sempre determinata secondo criteri oggettivi, che non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni. Così come per tutte le deduzioni sociali, ai fini della concessione della deduzione per il sostentamento è determinante la situazione alla fine del periodo fiscale o dell'assoggettamento (principio della data di riferimento; cfr. Circolare AFC n. 30, n. 11). 2.5. Per quanto concerne l’onere della prova, spetta al contribuente dimostrare che la persona bisognosa a carico non è in grado di lavorare o ha una capacità di guadagno limitata e che ha bisogno di sostegno. Di norma, sono necessarie prove documentali. Il contribuente deve ottenere le prove relative alla persona sostenuta. Non è possibile delegare questo compito all'autorità di tassazione. L'autorità di tassazione si limiterà a verificare le prove presentate (Baumgartner/Eichenberger, op. cit., n. 31a ad art. 35 LIFD, p. 860). 3. 3.1. Occorre anzitutto verificare se __________, che vive nella medesima economia domestica dei genitori, adempiva, nel periodo fiscale 2019, il requisito della totale o parziale incapacità di esercitare un’attività lucrativa. 3.2. Come visto, la figlia dei contribuenti, nel 2019 è stata impiegata a tempo parziale quale addetta alle pulizie presso la__________, azienda attiva nel mondo dei servizi come anche presso la __________. Con il reclamo del 24 ottobre 2022 i contribuenti hanno chiesto - per la prima volta - la deduzione in discussione (infatti nella dichiarazione d’imposta non era stata fatta valere). La richiesta di deduzione per persona bisognosa a carico è stata motivata unicamente con il fatto che quest’ultima aveva avuto un reddito netto pari a fr. 2'600.”
“Selon la jurisprudence, une personne est incapable de subvenir à ses besoins lorsque ses propres ressources sont inférieures au seuil du minimum vital (TF 2C_331/2009 du 14 octobre 2009 consid. 2.2; arrêt FI.2009.0115 du 24 mars 2010 consid. 5). Est considérée comme étant dans le besoin la personne qui, pour des motifs objectifs, eu égard notamment à sa santé physique ou psychique, n'est durablement pas en mesure d'exercer une activité lucrative qui lui permettrait de subvenir seule à son entretien et dépend dès lors de l'aide de tiers (indigence objective). La personne ne doit pas disposer de rente, allocation ou autre prestation d'aide sociale couvrant le minimum vital (arrêts FI.2010.0025, consid. 6; FI.1999.0014 consid. 7). En revanche, la personne qui renonce librement et sans motif impératif à l'obtention d'un revenu suffisant n'est pas dans le besoin (indigence subjective – cf. Christine Jacques, in Noël/Aubry Girardin (éd.), Commentaire romand, Impôt fédéral direct, 2ème éd., Bâle 2017 [ci-après: CR LIFD], N 38 ad art. 35 LIFD). Une personne qui est à la recherche d'un emploi ne remplit pas non plus la condition de l'indigence objective (arrêt Fl.2020.0027 du 16 juillet 2020 consid. 4a; cf. aussi FI.2009.0049 du 5 janvier 2010 consid. 3b). Pour pouvoir bénéficier de la déduction pour personne à charge, le contribuable doit fournir une aide gratuite à la personne nécessiteuse. Le soutien peut ainsi être apporté en espèces ou en nature et peut consister en particulier à fournir l'hébergement et la nourriture. A contrario, ne représentent pas des aides - à défaut de gratuité - les prestations d'entretien accordées à des personnes qui vivent dans le foyer du contribuable et fournissent une contreprestation (TF 2C_427/2014 du 13 avril 2015 consid. 6.1; TF 2C_331/2009 du 14 octobre 2009, consid. 2.2; arrêt Fl.2020.0027 du 16 juillet 2020 consid. 4a; Christine Jacques, op. cit., N 41 à 43 ad art. 35 LIFD). Conformément au principe du jour déterminant, la déduction pour personne à charge est fixée d'après la situation existant à la fin de la période fiscale (art.”
“L'esigenza di sostentamento deve tuttavia essere sempre determinata secondo criteri oggettivi, che non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni. Così come per tutte le deduzioni sociali, ai fini della concessione della deduzione per il sostentamento è determinante la situazione alla fine del periodo fiscale o dell'assoggettamento (principio della data di riferimento; cfr. Circolare AFC n. 30, n. 11). 5.7. Per quanto concerne l’onere della prova, spetta al contribuente dimostrare che la persona bisognosa a carico non è in grado di lavorare o ha una capacità di guadagno limitata e che ha bisogno di sostegno. Di norma, sono necessarie prove documentali. Il contribuente deve ottenere le prove relative alla persona sostenuta. Non è possibile delegare questo compito all'autorità di tassazione. L'autorità di tassazione si limiterà a verificare le prove presentate (Baumgartner/Eichenberger, op. cit., n. 31a ad art. 35 LIFD, p. 860). 5.8. Ritornando al caso sub judice, __________ non ha allegato alcuna prova documentale inerente la situazione finanziaria della famiglia __________. Già solo per tale motivo la deduzione non potrebbe essere concessa. Del resto, devono essere ribadite le perplessità già rilevate in relazione alla questione della deduzione delle spese di manutenzione dell’immobile. Non si comprende infatti come il beneficiario dei pretesi contributi di sostentamento possa essere socio di una società di capitali e aver svolto personalmente lavori per conto del ricorrente, pur essendo perlomeno parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, come sostenuto dall’insorgente. 6. Per tutti i motivi sopra esposti, anche su questo punto, il ricorso non merita tutela. 7. Il ricorso è respinto.”
“A tal proposito, la dottrina più recente si domanda nondimeno se all’applicazione del minimo esistenziale in materia esecutiva, che richiede calcoli talvolta problematici, non siano da preferire criteri più schematici, come per esempio la fissazione dei limiti di reddito imponibile o di sostanza imponibile al di sopra dei quali il bisogno deve essere negato (Locher, Kommentar zum DBG, I. parte, Art. 1-48 DBG, 2a ediz., Basilea 2019, n. 47 ad art. 35 LIFD, p. 1060 e riferimenti giurisprudenziali). 3. 3.1. Per quanto attiene all’imposta federale diretta, i criteri oggettivi relativi all’esigenza di sostentamento non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v. Circolare AFC no. 30 “Imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta” del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21; v. anche Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3a ediz., Basilea 2017, n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 891). 3.2. Alcune autorità fiscali cantonali, tra cui quelle del Cantone Ticino, hanno opportunamente codificato una prassi, che fissa degli importi, a partire dai quali si può ritenere che il reddito e/o la sostanza del figlio siano sufficienti per il suo mantenimento, con la conseguenza che i genitori non hanno diritto alla deduzione sociale (v. anche Jaques, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand, Impôt fédéral direct, 2a ediz., Basilea 2017, n. 40 ad art. 35 LIFD, p. 810). Nel Canton Berna, ad esempio, per stabilire se una persona parzialmente o totalmente incapace di esercitare un’attività lucrativa sia bisognosa di sostentamento, l’autorità fiscale ha fissato quali limiti un reddito netto (prima delle deduzioni sociali) di fr. 16'000.‑ per le persone sole e di fr. 24'000.‑ per i coniugi rispettivamente una sostanza netta (prima delle deduzioni sociali) pari a fr. 50'000.‑.”
“Per quanto attiene all’imposta federale diretta, i criteri oggettivi relativi all’esigenza di sostentamento non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v. Circolare AFC no. 30 “Imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta” del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21; v. anche Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, DBG, 3a ediz., Basilea 2017, n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 891). 3.2. Alcune autorità fiscali cantonali, tra cui quelle del Cantone Ticino, hanno opportunamente codificato una prassi, che fissa degli importi, a partire dai quali si può ritenere che il reddito e/o la sostanza del figlio siano sufficienti per il suo mantenimento, con la conseguenza che i genitori non hanno diritto alla deduzione sociale (v. anche Jaques, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand, Impôt fédéral direct, 2a ediz., Basilea 2017, n. 40 ad art. 35 LIFD, p. 810). Nel Canton Berna, ad esempio, per stabilire se una persona parzialmente o totalmente incapace di esercitare un’attività lucrativa sia bisognosa di sostentamento, l’autorità fiscale ha fissato quali limiti un reddito netto (prima delle deduzioni sociali) di fr. 16'000.‑ per le persone sole e di fr. 24'000.‑ per i coniugi rispettivamente una sostanza netta (prima delle deduzioni sociali) pari a fr. 50'000.‑. Al di sopra di questi importi, la deduzione sociale non è accordata (cfr. Steuerverwaltung des Kantons Bern, TaxInfo, Einkommens- und Vermögenssteuern; Unterstützungsbedürftige erwerbsunfähige Personen, Fassung vom 22.08.2022, in: www.taxinfo.sv.fin.be.ch). Nel Canton Lucerna, riferendosi alla deduzione per figlio maggiorenne a carico, lo stato di bisogno del figlio si determina in base al minimo vitale del diritto esecutivo. Se il figlio dispone di un reddito fino a fr. 18'000.‑, i genitori hanno diritto alla deduzione per figlio a carico. Per quanto concerne il patrimonio, si ritiene che il figlio non necessiti più del sostegno finanziario dei genitori se dispone di una sostanza netta superiore a 100'000 franchi, purché si tratti di beni alienabili o liquidi e non per esempio di quote di comproprietà di immobili o di quote di partecipazione in società di famiglia (cfr.”
Le deduzioni sociali costituiscono, accanto alle deduzioni organiche (spese per l'acquisizione del reddito) e alle deduzioni generali (inorganiche), una categoria di deduzioni autonoma. Esse vengono considerate separatamente nel calcolo del reddito netto (cfr. art. 26–33a e art. 35 LIFD; cfr. in proposito ATF/decisioni).
“Zur Ermittlung des Reineinkommens werden von den gesamten steuerbaren Einkünften die Aufwendungen und die Abzüge nach den Art. 26-33a DBG abgezogen (vgl. Art. 25 DBG; sinngemäss § 41 ff. StG/SO, entsprechend Art. 9 Abs. 1 StHG). Konkret zum Abzug zugelassen sind organische Abzüge (Gewinnungskosten; Art. 26-32 DBG), allgemeine Abzüge (auch anorganische Abzüge genannt, Art. 33 und 33a DBG) sowie die Sozialabzüge (Art. 35 DBG), wobei letztere Kategorie in Art. 25 DBG nicht erwähnt wird und Art. 25 DBG als Generalklausel zu verstehen ist (BGE 149 II 19 E. 6.1 m.w.H.).”
“Zur Ermittlung des Reineinkommens werden von den gesamten steuerbaren Einkünften die Aufwendungen und die Abzüge nach den Art. 26-33a abgezogen (vgl. Art. 25 DBG; sinngemäss Art. 30 Abs. 1 des Steuergesetzes des Kantons Bern vom 21. Mai 2000 [StG/BE; BSG 661.11], entsprechend Art. 9 Abs. 1 des Bundesgesetzes vom 14. Dezember 1990 über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden [Steuerharmonisierungsgesetz; StHG; SR 642.14]). Konkret zum Abzug zugelassen sind organische Abzüge (Gewinnungskosten; Art. 26-32 DBG), allgemeine Abzüge (auch anorganische Abzüge genannt, Art. 33 und 33a DBG) sowie die Sozialabzüge (Art. 35 DBG), wobei letztere Kategorie in Art. 25 DBG nicht erwähnt wird (BGE 149 II 19 E. 6.1 m.w.H.).”
Se i genitori sono tassati separatamente e sussiste la potestà parentale comune, la detrazione per figli ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD viene ripartita per metà a ciascuno, a condizione che per il figlio non vengano richiesti contributi di mantenimento ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD.
“Ein Kinderabzug im Sinne von Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG wird vorgenommen für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt; werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden. Für jedes Kind, für welches der Kinderabzug im Sinne von Art. 35 Abs. 1 lit a DBG geltend gemacht werden kann, erhöht sich im Weiteren in Anwendung von Art. 33 Abs. 1bis lit. b DBG der in Art. 33 Abs. 1 lit. g DBG vorgesehene Abzug für Versicherungsprämien und Zinsen für Sparkapitalien.”
“Der Kinderabzug ist in Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG unter den Sozialabzügen geregelt. Er sieht vor, dass für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt, vom Einkommen Fr. 6'600.- abgezogen werden (können) (bzw. im hier massgebenden Jahr 2016 Fr. 6'500.-; vgl. aDBG Abs. 1 lit. a DBG in der bis 31. Dezember 2022 gültigen Fassung [AS 2013 S. 3027]). Werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden.”
“Es fragt sich, welchem Elternteil der Kinderabzug bei getrennter Besteuerung zusteht. Am 1. Januar 2011 ist das Bundesgesetz vom 25. September 2009 über die steuerliche Entlastung von Familien mit Kindern (AS 2010 455) in Kraft getreten. Seit dieser Gesetzesänderung können getrennt besteuerte Elternteile je die Hälfte des Kinderabzugs geltend machen, wenn sie die gemeinsame elterliche Sorge innehaben und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Аbs. 1 lit. c DBG für das (minderjährige) Kind geltend gemacht werden (Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG; vgl. BGE 141 II 338 E. 5.1, 5.2,”
Secondo la giurisprudenza la detrazione presuppone che la persona assistita sia oggettivamente bisognosa (non è in grado, per ragioni oggettive, di provvedere al proprio mantenimento e non rinuncia volontariamente a un reddito sufficiente). Inoltre la prassi richieÞ che l'aiuto effettivamente concesso soddisfi determinati requisiti minimi; in particolare, per l'ICC la giurisprudenza indiÊ un importo minimo di Fr. 3'200.–: se l'aiuto è inferiore a tale soglia non viene accordata la detrazione.
“b LIFD et 40 LI, la personne qu'il a aidée doit être nécessiteuse pour des raisons objectives indépendantes de sa propre volonté, parce qu'elle est incapable de subvenir à ses besoins en raison d'une incapacité totale ou partielle d'exercer une activité lucrative (arrêt FI.2020.0027 du 16 juillet 2020, confirmé par l'arrêt TF 2C_656/2020 du 16 mars 2021 consid. 6.1; arrêt TF 2C_216/2020 du 24 avril 2020 consid. 2.4.2 et la référence). En revanche, la personne qui renonce librement et sans motif impératif à l'obtention d'un revenu suffisant n'est pas dans le besoin (indigence subjective; cf. Jaques, op. cit., n° 38 ad art. 35 LIFD). Conformément à la lettre claire de l'art. 40 LI, la déduction suppose par ailleurs que l'aide fournie atteigne au moins le montant de 3'200 fr. en ce qui concerne l'ICC. A défaut, aucune déduction, même réduite, n'est accordée, et ce même dans l'hypothèse où les autres conditions d'application des dispositions précitées seraient remplies (arrêts TF 2C_656/2020 du 16 mars 2021 consid. 6.1; 2C_686/2018 du 21 janvier 2019 consid. 6.2.3; Jaques, op. cit., n° 44 ad art. 35 LIFD; Peter Locher, Kommentar zum DBG, I. Teil, 2e éd. 2019, n° 50 ad art. 35 LIFD; Richner/Frei/Kaufmann/Rohner, Handkommentar zum DBG, 4e éd. 2023, n° 52 ad art. 35 LIFD; cf. aussi la Circulaire n° 30 du 21 décembre 2010 de l'Administration fédérale des contributions sur l'imposition des époux et de la famille selon la loi fédérale sur l'impôt fédéral direct, ch. 11). 4. Avant d'examiner les griefs des recourants, il convient de rappeler les règles qui s'appliquent en matière d'établissement des faits dans le cadre de la procédure fiscale. a) D’une manière générale, la procédure administrative contentieuse est régie par la maxime inquisitoire, ce qui signifie que l’autorité (administrative ou judiciaire) constate les faits d’office et apprécie librement les preuves (cf. art. 63 LPA-VD). L’autorité doit établir d'elle-même les faits, dans la mesure qu'exige l'application correcte de la loi. Elle ne saurait attendre que l’administré lui fournisse spontanément les renseignements et preuves adéquats. C'est en effet elle qui a la charge d'instruire la cause, c’est-à-dire de définir quels faits elle considère comme pertinents et d'ordonner l'administration des preuves nécessaires à l’établissement de ces faits.”
“Ci si può chiedere se tale conclusione valga anche per la deduzione sociale prevista dal diritto federale (art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD), dato che, come già anticipato, mancano delle direttive a livello federale che fissano i criteri oggettivi relativi all’esigenza di sostentamento (Baumgartner/Eichenberger, loc. cit., n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 891). L’Amministrazione federale delle contribuzioni nella sua Circolare no. 30 non ha ritenuto opportuno fissare questi limiti in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v. Circ. AFC no. 30 del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21). In un caso vallesano, il Tribunale federale ha giudicato la prassi cantonale ‑ che nega la deduzione per il sostentamento nel caso in cui il figlio maggiorenne in formazione percepisca un reddito annuale netto superiore a fr. 20'000.‑ ‑ conforme al diritto federale (sentenza TF 2C_516/2013 e 2C_517/2013 del 4 febbraio 2014; v. Locher, op. cit., n. 47 ad art. 35 LIFD, p. 1060). Il caso esaminato dall’Alta Corte concerneva un figlio di 24 anni, in formazione, che dichiarava un reddito lordo pari a fr. 29'908.‑, composto da una rendita per orfano pari a fr. 21'223.‑, un reddito da attività lucrativa dipendente pari a fr. 6'062.‑, delle indennità per perdita di guadagno in ragione di fr. 2'473.‑ e dei redditi della sostanza per fr. 150.‑ (reddito netto [Reineinkommen]: fr. 26'721.‑). Il Tribunale federale ha considerato che con tale importo il figlio fosse in grado di provvedere da solo ai propri bisogni vitali negando di conseguenza l’esistenza di un bisogno di sostentamento oggettivo e di fatto (anche) la deduzione sociale per figlio maggiorenne a carico. Come visto, molte prassi cantonali, tra cui quella ticinese, applicano gli stessi criteri per definire l’esigenza di sostentamento di un figlio maggiorenne in formazione e di una persona bisognosa di sostentamento perché incapace di esercitare un’attività lucrativa.”
Se la deduzione per i coniugati (es. CHF 2'600) è controversa, devono essere esaminati i presupposti dell'art. 35 cpv. 1 lett. c LIFD.
LIFD art. 35 n. 6 In caso di imposizione parziale, le deduzioni per figli e per il mantenimento sono concesse in misura proporzionale (pro rata temporis).
“Kantonale Steuern und direkte Bundessteuer / Getrennt veranlagte Eltern in separaten Haushalten / Kinder, die im Steuerjahr volljährig werden / Unterhaltsberechtigte Person / Kinderabzug, Unterstützungsabzug pro rata temporis / Folgeabzüge Normen Bund Art. 23 DBG Art. 33 DBG Art. 35 DBG Rechtsprechung Bund 2C_905/2017 2C_429/2017 Normen Kanton Art. 3 BStV Art. 9 BStV Art. 70 GSOG Rechtsprechung Kanton VGE 100 VGE 22832/22833”
Nel caso di affidamento congiunto dei genitori e imposizione separata, la deduzione per figli è ripartita per metà, salvo che non vengano dedotti assegni di mantenimento per il figlio ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD. Rilevanti sono le circostanze alla fine del periodo d'imposta o dell'obbligo fiscale (art. 35 cpv. 2 LIFD).
“Der Kinderabzug nach Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG steht der Person zu, die für den Unterhalt eines minderjährigen oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehenden Kindes sorgt. Wenn die Eltern getrennt besteuert werden, wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden. Massgebend sind die Verhältnisse am Ende der Steuerperiode oder der Steuerpflicht (Art. 35 Abs. 2 DBG).”
In singoli casi l'effettiva assunzione delle spese correnti per i figli può comportare il diritto alla deduzione sociale ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 LIFD. Accertamenti giudiziali che attestino che un genitore sostiene le spese correnti sono stati già riconosciuti come base per la concessione della deduzione e hanno dato luogo al rinvio all'amministrazione fiscale con l'incarico di procedere a una nuova valutazione.
“Cette interprétation est corroborée par le fait que la chambre civile n’a pas condamné le père à ce paiement « en tant que de besoin », comme elle le fait usuellement lorsqu’elle entérine un accord relatif aux contributions d’entretien, d’une part. D’autre part, elle n’a pas non plus fixé le montant à charge du père, qui demeure indéterminé compte tenu du fait que le loyer de C_______ n’est pas fixé. S’il s’était agi d’une contribution d’entretien à charge du père, la part de loyer imputée au loyer de la mère en faveur de l’adolescente aurait était établie. Au regard de l’ensemble de ces éléments, il convient d’admettre que l’arrêt de la chambre civile s’est limité à donner acte aux parties du fait que le père assumait l’intégralité des frais courants ordinaires de sa fille. Il ne s’agit pas d’une fixation de la contribution d’entretien due par le père à la mère de l’enfant, mais de la répartition des coûts de l’enfant évoluant en garde partagée entre ses parents. Partant, il y a lieu d’admettre le recours et de retenir que, le recourant assurant l’entretien de sa fille au sens du droit fiscal, il doit bénéficier de la déduction sociale pour charge de famille au sens des art. 35 al. 1 LIFD et 39 al. 2 let. a LIPP. La cause sera ainsi renvoyée à l’AFC-GE afin qu’elle rende une nouvelle décision tant pour l’ICC que pour l’IFD, qui tienne compte de la déduction sociale précitée. 4) Le recourant obtenant gain de cause, aucun émolument ne sera perçu. Plaidant en personne, il ne peut se voir allouer d’indemnité de procédure (art. 87 LPA). * * * * * PAR CES MOTIFS LA CHAMBRE ADMINISTRATIVE à la forme : déclare recevable le recours interjeté le 15 juillet 2021 par Monsieur A______ contre le jugement du Tribunal administratif de première instance du 14 juin 2021 ; au fond : l’admet et annule le jugement précité ; renvoie la cause à l’administration fiscale cantonale pour nouvelle décision au sens des considérants ; dit qu’il n’est pas perçu d’émolument ni alloué d’indemnité de procédure ; dit que, conformément aux art. 82 ss de la loi fédérale sur le Tribunal fédéral du 17 juin 2005 (LTF - RS 173.110), le présent arrêt peut être porté dans les trente jours qui suivent sa notification par-devant le Tribunal fédéral, par la voie du recours en matière de droit public ; le mémoire de recours doit indiquer les conclusions, motifs et moyens de preuve et porter la signature du recourant ou de son mandataire ; il doit être adressé au Tribunal fédéral, 1000 Lausanne 14, par voie postale ou par voie électronique aux conditions de l'art.”
“Erhält der Gesuchsgegner für E._____ Unterhaltsbeiträge, so gilt er als derjenige Elternteil, welcher den Unterhalt des Kindes zur Hauptsache bestrei- tet (Weisung der Finanzdirektion über Sozialabzüge und Steuertarife [ab Steuer- periode 2015], Rz. 17, abrufbar unter https://www.zh.ch/de/steuern- finanzen/steuern/treuhaender/steuerbuch/steuerbuch-definition/zstb-34-1.html, besucht am 23. Mai 2023). Dies hat zur Folge, dass er für E._____ den vollen Kinderabzug geltend machen kann (§ 34 Abs. 1 lit. a StG; Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG) und dem Verheiratetentarif unterliegt (§ 35 Abs. 2 StG; Art. 36 Abs. 2 bis DBG). Das vorerrechnete (E. IV.3.4.1.) steuerbare Einkommen von Fr. 29'000.– erhöht sich somit um Fr. 720.– (Unterhaltsbeiträge pro Jahr) und vermindert sich um Fr. 4'500.– (hälftiger Kinderabzug, welcher zusätzlich geltend gemacht wer- den kann). Es beträgt neu (gerundet) Fr. 25'000.–. Lässt man die übrigen Para- meter unverändert, so resultiert eine Staats- und Gemeindesteuer von Fr.”
Se i genitori sono tassati separatamente, la deduzione per figli è ripartita per metà quando il figlio è soggetto alla responsabilità genitoriale congiunta e non vengono richiesti contributi di mantenimento ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD. Nella ripartizione delle deduzioni si tiene di norma conto della distribuzione stabilita nella sentenza o nell'accordo di mantenimento.
“Der Kinderabzug ist in Art. 35 Abs. 1 lit. a DBG unter den Sozialabzügen geregelt. Er sieht vor, dass für jedes minderjährige oder in der beruflichen oder schulischen Ausbildung stehende Kind, für dessen Unterhalt die steuerpflichtige Person sorgt, vom Einkommen Fr. 6'600.- abgezogen werden (können) (bzw. im hier massgebenden Jahr 2016 Fr. 6'500.-; vgl. aDBG Abs. 1 lit. a DBG in der bis 31. Dezember 2022 gültigen Fassung [AS 2013 S. 3027]). Werden die Eltern getrennt besteuert, so wird der Kinderabzug hälftig aufgeteilt, wenn das Kind unter gemeinsamer elterlicher Sorge steht und keine Unterhaltsbeiträge nach Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG für das Kind geltend gemacht werden.”
“4 ; Christine JAQUES, in Yves NOËL/Florence AUBRY GIRARDIN, Impôt fédéral direct, Commentaire de la LIFD, 2e éd., 2017, n. 26 ad art. 35 et références). Une répartition de la déduction entre les deux parents est admise s’ils sont imposés séparément, ne demandent pas la déduction d’une contribution d’entretien selon l’art. 33 al. 1 let. c LIFD et exercent l’autorité parentale en commun, ce qui implique que l’enfant est mineur (art. 35 al. 1 let. a 2e phrase LIFD). Au moment de déterminer quel parent bénéficie des déductions sociales liées aux enfants et du taux d’imposition spécial, c’est en principe la répartition découlant du jugement de divorce qui doit être prise en compte et non les arrangements à bien plaire entre époux qui s’en écartent (ATF 131 II 553 consid. 3.5 ; arrêts du Tribunal fédéral 2C_544/2019 du 21 avril 2020 consid. 6.6 et 2C_122/2012 du 1er novembre 2012 consid. 4.1). 2.4 Il découle de ce qui précède que le parent qui, selon le jugement de divorce, doit payer une contribution d’entretien pour un enfant majeur n’a droit à aucune déduction selon la let. a de l’art. 35 al. 1 LIFD. Le Tribunal fédéral admet toutefois que ce parent peut se prévaloir de la déduction pour personne nécessiteuse aux conditions de la let. b, si les deux parents contribuent à l’entretien de l’enfant majeur (Arch. 72, 468 = RDAF 2002 II 488, 491, ATF 133 II 305 et arrêts du Tribunal fédéral 2C_436/2010 du 16 septembre 2010 consid. 5.1.2 et 2C_905/2017 du 11 mars 2019 consid. 2.8 ; Christine JAQUES, op. cit., n. 32 ad art. 35 p. 806-807). La circulaire n° 30 relative à l'imposition des époux et de la famille selon la LIFD émise par l'administration fédérale des contributions préconise au contraire l’octroi de la déduction de la let. a au parent qui verse la contribution d’entretien et celle de la let. b à l’autre parent (ch. 14.10). Cette circulaire ne liant pas les administrations cantonales, l’AFC-GE indique avoir pour pratique d’octroyer la déduction pour enfant à charge selon l’art. 35 al. 1 let. a LIFD au parent qui héberge l’enfant et la déduction pour personne nécessiteuse selon la let.”
Citazione: LIFD art. 35 n. 2 I canoni di locazione non percepiti non possono essere dedotti come deduzione sociale ai sensi dell'art. 35 LIFD. Secondo la giurisprudenza, tali canoni insoluti non costituiscono né spese di produzione del reddito né deduzioni generali e, quindi, non sono riconducibili alle deduzioni sociali; la loro presa in considerazione in un esercizio fiscale successivo non ha base legale.
“Nr. 2 und StR 73/2018 S. 704 ff., 707 und RDAF 2018 II S. 497 E. 4.3 [Pra 108/2019 Nr. 37]; Peter Locher, a.a.O., Art. 27 N. 54; Reich/Weidmann, a.a.O., Art. 16 DBG N. 46b). Ferner stellen die geltend gemachten Mietzinsausstände aus den Jahren 2017 und 2018 (ebenso wie jene aus dem Jahr 2019) weder Gewinnungskosten noch allgemeine Abzüge gemäss Art. 31-39 StG bzw. Art. 26-33a DBG dar und können auch nicht unter die Sozialabzüge subsumiert werden (Art. 40 StG; Art. 35 DBG; vgl. vorne E. 4.1), was die Beschwerdeführenden ohnehin nicht konkret vorbringen. Eine Berücksichtigung der ausgebliebenen Mietzinserträge 2017 und 2018 im Jahr 2019 fällt somit mangels einer gesetzlichen Grundlage ausser Betracht (vgl. angefochtene Entscheide E. 6).”
LIFD art. 35 n. 1 I presupposti per il diritto alle deduzioni sociali devono essere valutati sulla base della situazione al termine del periodo d'imposta. In caso di prestazioni di mantenimento in denaro, il pagamento determina di regola che, ai fini fiscali, il beneficiario è considerato la persona che mantiene il figlio (e non colui che versa il mantenimento). Anche questioni come prestazioni di aiuto gratuite nonché la maggiore età o lo stato di formazione devono essere verificate in base alla data di riferimento.
“a 1re phrase LIFD ne subordonne pas l’octroi de la déduction à la condition que les parents assurent cet entretien en totalité ou pour une part au moins prépondérante : il suffit qu’ils en assurent l’entretien (ATF 94 I 231 ; Christine JAQUES, op. cit., n. 15 ad art. 35 LIFD). Dans tous les cas, un seul parent, celui qui a l'autorité parentale (complète ou conjointe) et assure le principal de l'entretien de l'enfant par ses propres moyens ou ceux qui lui sont imputés fiscalement, soit la pension alimentaire, a droit aux abattements sociaux, sauf exception de l'art. 35 al. 1 let. a LIFD, qui permet de répartir la déduction pour enfant par moitié lorsque les parents sont imposés séparément, qu’ils exercent l'autorité parentale en commun et qu’ils ne demandent pas la déduction d'une contribution d'entretien pour l'enfant (arrêt du Tribunal fédéral 2C_380/2020 précité consid. 4.3.3). 3.3 Les déductions sociales sont fixées en fonction de la situation du contribuable à la fin de la période fiscale ou de l’assujettissement (art. 35 al. 2 LIFD et 65 al. 1 LIPP). 3.4 Conformément à l'art. 9 al. 2 let. c de la loi fédérale sur l’harmonisation des impôts directs des cantons et des communes du 14 décembre 1990 (LHID - RS 642.14), l'art. 33 LIPP prévoit que « [s]ont déduites du revenu la pension alimentaire versée au conjoint divorcé, séparé judiciairement ou de fait, ainsi que les contributions d'entretien versées à l'un des parents pour les enfants sur lesquels il a l'autorité parentale, à l'exclusion toutefois des prestations versées en exécution d'une obligation d'entretien ou d'assistance fondée sur le droit de la famille ». 3.5 À teneur de l'art. 39 al. 2 let. a LIPP, constitue une charge de famille chaque enfant mineur sans activité lucrative ou dont le gain annuel ne dépasse pas CHF 15'333.- (charge entière) ou CHF 23'000.- (demi-charge), pour celui des parents qui en assure l'entretien. 3.6 Le système de déduction et d'imposition des contributions d'entretien est identique en matière d'impôt fédéral direct et en matière d'impôts cantonal et communal (arrêts du Tribunal fédéral 2C_544/2019 du 21 avril 2020 consid.”
“Une personne qui est à la recherche d'un emploi ne remplit pas non plus la condition de l'indigence objective (arrêt Fl.2020.0027 du 16 juillet 2020 consid. 4a; cf. aussi FI.2009.0049 du 5 janvier 2010 consid. 3b). Pour pouvoir bénéficier de la déduction pour personne à charge, le contribuable doit fournir une aide gratuite à la personne nécessiteuse. Le soutien peut ainsi être apporté en espèces ou en nature et peut consister en particulier à fournir l'hébergement et la nourriture. A contrario, ne représentent pas des aides - à défaut de gratuité - les prestations d'entretien accordées à des personnes qui vivent dans le foyer du contribuable et fournissent une contreprestation (TF 2C_427/2014 du 13 avril 2015 consid. 6.1; TF 2C_331/2009 du 14 octobre 2009, consid. 2.2; arrêt Fl.2020.0027 du 16 juillet 2020 consid. 4a; Christine Jacques, op. cit., N 41 à 43 ad art. 35 LIFD). Conformément au principe du jour déterminant, la déduction pour personne à charge est fixée d'après la situation existant à la fin de la période fiscale (art. 44 al. 1 LI; art. 35 al. 2 LIFD).”
“Elle ajoute encore que la répartition de la garde alternée n’est pas déterminante pour la répartition par moitié de la déduction pour enfants. La jurisprudence explique à cet égard que du moment que les contributions alimentaires sont déductibles, le revenu fiscal du contribuable qui les verse revient au net de charge en ce qui concerne l'enfant. Ce parent n'est donc pas considéré comme le contribuable qui assure l'entretien. Le versement de la pension alimentaire ne représente qu'un déplacement de ressources: celui qui reçoit les contributions les utilise pour les besoins de l'enfant en les rajoutant à ses ressources personnelles. Par conséquence, c'est uniquement le parent qui reçoit la pension qui, sur le plan fiscal, assure l'entretien de l'enfant, respectivement l'essentiel de cet entretien, et a donc droit à la déduction sociale pour enfant (ATF 141 II 338 consid. 5.1; arrêt TF 2A.683/2006 du 4 septembre 2007 consid. 5.3 traduit in RDAF 2008 II 225 ss). 4.5. Enfin, les déductions sociales sont fixées en fonction de la situation du contribuable à la fin de la période fiscale ou de l’assujettissement (art. 35 al. 2 LIFD). Elles tiennent compte ainsi schématiquement de la situation personnelle à une date-critère s'avérant déterminante, contrairement aux déductions générales qui servent à déterminer le revenu net acquis pendant la période fiscale (voir p.ex. arrêt TC FR 604 2016 124 du 9 octobre 2017 consid. 3a). Par conséquent, lorsque les conditions d'octroi de la déduction sociale pour enfant ne sont pas réunies au 31 décembre de la période fiscale, le contribuable n'a pas droit pour cette période à dite déduction, même réduite, quand bien même il aurait assuré son entretien durant la majeure partie de l'année. A l'inverse, le montant de la déduction pour enfant n'est pas réduit lorsque les conditions d'octroi de celle-ci, remplies au 31 décembre, ne l'ont pas été durant toute l'année (Jaques, art. 35 n. 4). 5. Discussion sur le montant de la déduction des contributions d'entretien. 5.1. Est d’abord litigieuse en l'espèce l'annualisation requise par le recourant des contributions d'entretien effectivement versées à concurrence de CHF 12'100.”
“________ besteht somit kein Kindesverhältnis im Sinne von Art. 252 ff. ZGB, weshalb es sich bei den Unterhaltszahlungen der Beschwerdeführerin an B.________ auch nicht um familienrechtlich geschuldete Unterhaltsbeiträge handelt. Zwar erklärte sich die Beschwerdeführerin anlässlich der Scheidung von C.________ bereit, seine Tochter (ihre Pflegetochter) weiterhin finanziell zu unterstützen; dies deshalb, weil sie nach eigenen Angaben ein sehr enges Verhältnis zu ihrer Pflegetochter hat. Auch wenn der Präsident des Zivilgerichts des Saanebezirks die zwischen den Ehegatten vereinbarte Scheidungskonvention gerichtlich genehmigte und die vereinbarten monatlichen Beiträge an B.________ damit rechtlich geschuldet sind, handelt es nicht um familienrechtlich geschuldete Unterhaltsbeiträge, sondern um gestützt auf einer vertraglichen Abmachung erbrachte Unterstützungsbeiträge. Kommt hinzu, dass die im Jahr 2000 geborene B.________ am Stichtag der fraglichen Steuerperiode (31. Dezember 2018; vgl. Art. 35 Abs. 2 DBG) volljährig war. Unterhaltsbeiträge an volljährige Kinder können aber so oder anders, d.h. auch beim Bestehen eines Kindesverhältnisses, als «Leistungen in Erfüllung anderer familienrechtlicher Unterhaltspflichten» (Art. 33 Abs. 1 lit. c DBG in fine) nicht vom Einkommen abgezogen werden. Sie sind steuerlich dem eigenen Einkommen der Beschwerdeführerin zuzurechnen, woraus umgekehrt zu schliessen ist, dass die Beschwerdeführerin für den Unterhalt ihrer mündigen Pflegetochter sorgt und insofern den Unterstützungsabzug (Art. 35 Abs. 1 lit. b DBG) beanspruchen kann.”