Subject to Articles 156 to 161, the law applicable to a company governs in particular:
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La lex societatis (art. 155 LDIP) determina di regola il diritto applicabile alla società. Secondo la giurisprudenza e la dottrina pertinente essa disciplina in particolare le questioni relative all'organizzazione (p. es. gli organi, le loro competenze, la tenuta della contabilità), la responsabilità per violazione delle norme societarie, la responsabilità per le obbligazioni della società nonché la determinazione dell'ambito dei soggetti responsabili (compresa la disciplina degli organi di fatto e la responsabilità secondo il principio della trasparenza o del "piercing" del velo societario). Eccezioni si ricavano soltanto dalle norme speciali previste negli art. 156–161 o in caso di interessi prevalenti di terzi.
“En matière de droit des sociétés, la LDIP a été prévue pour garantir au statut de la société une application aussi large que possible, renonçant volontairement à différencier entre le droit applicable dans les rapports internes de la société et celui qui est applicable dans les rapports de la société avec les tiers (Message concernant une loi fédérale sur le droit international privé du 10 novembre 1982, FF 1983 I 255 pp. 427 s. ; cf. également l’art. 150 du projet de LDIP, correspondant à l’art. 155 LDIP actuel, pp. 491 s.). Des exceptions ne sont prévues que lorsque des intérêts prépondérants de tiers le justifient (Eberhard/von Planta, in : Honsell et alii [éd.], BSK IPRG, 5e éd 2013, n. 1 ad art. 155 LDIP et réf. cit.). Le statut de la société régit toutes les questions internes et externes à celle-ci, à l’exception de règles spéciales – non applicables en l’espèce – prévues aux art. 156 à 159 LDIP (cf. Vischer/Weibel, in : Müller-Chen/Widmer Lüchinger [éd.], ZK IPRG, Bd II, 3e éd. 2018, n. 1 ad art. 155 LDIP). Le droit de l'Etat en vertu duquel les sociétés sont organisées est en principe déterminant. La lex societatis régit entre autres les questions d'organisation, de responsabilité pour violation des prescriptions du droit des sociétés et de responsabilité pour les dettes de la société (cf. art. 155 let. e, g et h LDIP ; TF 4A_274/2011 du 3 novembre 2011 consid. 7.2.1 et réf. cit.). La défenderesse étant constituée sous la forme d’une association au sens des art. 60 ss CC, la présente cause est dans cette mesure soumise au droit suisse. Les parties semblent du reste en être conscientes, les demanderesses se fondant sur les dispositions du droit suisse et la défenderesse invoquant des arrêts du Tribunal fédéral suisse à l’appui de ses moyens. Les règles régissant le droit applicable aux actes illicites prévoient du reste que lorsqu’un acte illicite viole un rapport juridique existant entre auteur et lésé, les prétentions fondées sur cet acte sont régies par le droit applicable à ce rapport juridique (art.”
“Or, l'intimée n'avait jamais exposé les principes dudit droit concernant ce principe. Le Tribunal ne pouvait dès lors appliquer le droit suisse. 2.1 2.1.1 Le droit de l'Etat en vertu duquel les sociétés sont organisées est en principe déterminant (cf. art. 154 al. 1 LDIP). La lex societatis régit entre autres les questions d'organisation (qui ont notamment trait aux organes, à leur compétence, à la comptabilité), de responsabilité pour violation des prescriptions du droit des sociétés et de responsabilité pour les dettes de la société (art. 155 let. e, g et h LDIP). Elle définit le cercle des personnes responsables et règle la question des organes de fait; elle régit aussi la responsabilité découlant du principe de la transparence (ATF 128 III 346 consid. 3, spéc. 3.1.5; arrêt du Tribunal fédéral 4A_274/2011 du 3 novembre 2011 consid. 7.2.1; Von Planta/Eberhard, in Basler Kommentar, Internationales Privatrecht, 3ème éd., 2013, n° 9 des remarques précédant les art. 150-165 et n. 18 ad art. 155 LDIP). 2.1.2 Aux termes de l'art. 16 LDIP, le contenu du droit étranger est établi d'office; à cet effet, la collaboration des parties peut être requise; en matière patrimoniale, la preuve peut être mise à la charge des parties (al. 1). Le droit suisse s'applique si le contenu du droit étranger ne peut pas être établi (al. 2). Même si, dans sa version française, l'art. 16 al. 1 LDIP parle de "preuve", le droit étranger qui doit être appliqué en Suisse ne relève pas du fait; il faut donc comprendre le terme de preuve comme une constatation ("Nachweis") du droit étranger (ATF 138 III 232 consid. 4.2.4; arrêt 4A_65/2017 du 19 septembre 2017 consid. 2.2.1, résumé in Swiss Review of international and European law [SRIEL] 2018 p. 411). L'application de la disposition précitée aux litiges soumis à la procédure sommaire (art. 248 ss CPC) fait l'objet de controverses (cf. notamment: Knoepfler et al., Droit international privé suisse, 3ème éd., 2005, n. 468; Mächler-Erne/Wolf-Mettier, in: Basler Kommentar, IPRG, 3ème éd.”
Citazione: LDIP art. 155 n. 7 Se una massa fallimentare o il curatore di un fallimento aperto all'estero può agire su beni situati in Svizzera, ciò dipenÞ dai presupposti della procedura di riconoscimento del decreto fallimentare estero (art. 166 ss. LDIP).
“In uno Stato che applica il principio della territorialità dell’esecuzione forzata, un fallimento decretato da un’autorità estera non esplica alcun effetto. Nel diritto fallimentare internazionale svizzero vige per contro il cosiddetto principio di territorialità "attenuato" (cfr. Messaggio del 10 novembre 1982 sulla Legge federale sul diritto internazionale privato, FF 1983 I 450 par. 210.2; Berti/Mabillard, in: Basler Kommentar, Internationales Privatrecht, 4a ed. 2021, osservazioni preliminari sugli artt. 166 e segg. IPRG), in base al quale un fallimento aperto all'estero può avere effetto in Svizzera se sono adempite precise condizioni. In dettaglio, ciò significa che se il potere di disporre di una persona fisica domiciliata all'estero viene ridotto a seguito di un fallimento, se ne tiene conto in Svizzera ai sensi dell'art. 35 LDIP; allo stesso modo, si tiene conto in applicazione dell'art. 154 cpv. 1 LDIP rispettivamente dell'art. 155 LDIP della circostanza che una persona giuridica domiciliata all’estero sia pregiudicata nella sua capacità d’agire o subisca un cambiamento dei suoi organi a seguito di un fallimento decretato nei suoi confronti (DTF 139 III 236 consid. 4.2; 137 III 570 consid. 2). Ciò posto, tuttavia, la facoltà per una massa fallimentare di una società estera o per l’amministrazione del fallimento estero di avvalersi di pretese patrimoniali spettanti a tale società e locate in Svizzera si determina sulla scorta dell’art. 166 cpv. 1 lett. a-c LDIP, che prescrive il preventivo riconoscimento in Svizzera del decreto di fallimento estero (DTF 139 III 236 consid. 4.2; 137 III 631 consid. 2.3.3 e 2.3.4, 137 III 570 consid. 2). Se il decreto di fallimento straniero viene riconosciuto, i beni del debitore situati in Svizzera sono soggetti alle conseguenze fallimentari del diritto svizzero, a condizione che la LDIP non disponga diversamente (art. 170 cpv. 1 LDIP). Non si tratta di un'estensione diretta del fallimento estero al territorio svizzero, ma di una forma di assistenza legale a favore di una procedura condotta all'estero (DTF 139 III 236 E.”
“In uno Stato che applica il principio della territorialità dell’esecuzione forzata, un fallimento decretato da un’autorità estera non esplica alcun effetto. Nel diritto fallimentare internazionale svizzero vige per contro il cosiddetto principio di territorialità "attenuato" (cfr. Messaggio del 10 novembre 1982 sulla Legge federale sul diritto internazionale privato, FF 1983 I 450 par. 210.2; Berti/Mabillard, in: Basler Kommentar, Internationales Privatrecht, 4a ed. 2021, osservazioni preliminari sugli artt. 166 e segg. IPRG), in base al quale un fallimento aperto all'estero può avere effetto in Svizzera se sono adempite precise condizioni. In dettaglio, ciò significa che se il potere di disporre di una persona fisica domiciliata all'estero viene ridotto a seguito di un fallimento, se ne tiene conto in Svizzera ai sensi dell'art. 35 LDIP; allo stesso modo, si tiene conto in applicazione dell'art. 154 cpv. 1 LDIP rispettivamente dell'art. 155 LDIP della circostanza che una persona giuridica domiciliata all’estero sia pregiudicata nella sua capacità d’agire o subisca un cambiamento dei suoi organi a seguito di un fallimento decretato nei suoi confronti (DTF 139 III 236 consid. 4.2; 137 III 570 consid. 2). Ciò posto, tuttavia, la facoltà per una massa fallimentare di una società estera o per l’amministrazione del fallimento estero di avvalersi di pretese patrimoniali spettanti a tale società e locate in Svizzera si determina sulla scorta dell’art. 166 cpv. 1 lett. a-c LDIP, che prescrive il preventivo riconoscimento in Svizzera del decreto di fallimento estero (DTF 139 III 236 consid. 4.2; 137 III 631 consid. 2.3.3 e 2.3.4, 137 III 570 consid. 2). Se il decreto di fallimento straniero viene riconosciuto, i beni del debitore situati in Svizzera sono soggetti alle conseguenze fallimentari del diritto svizzero, a condizione che la LDIP non disponga diversamente (art. 170 cpv. 1 LDIP). Non si tratta di un'estensione diretta del fallimento estero al territorio svizzero, ma di una forma di assistenza legale a favore di una procedura condotta all'estero (DTF 139 III 236 E.”
Nella misura in cui le controversie riguardino l’organizzazione, le disposizioni statutarie o le pretese di natura personale e patrimoniale ad esse connesse di una società, i tribunali svizzeri possono determinare il diritto svizzero applicabile alla società (art. 154 in combinato disposto con art. 155 LDIP), come dimostra la sentenza HG190174.
“Anwendbares Recht Auf den vorliegenden Fall ist Schweizer Recht anzuwenden. Die Klägerinnen ver- langen das Aussprechen von Verboten gegen die Beklagten aufgrund von Verlet- zungen von Artikeln über die Organisation einer Aktiengesellschaft (Art. 689, 698, 700, 701 und 706b OR; Art. 154 Abs. 1 i.V.m. Art. 155 IPRG). Weiter wird eine Verletzung der Persönlichkeitsrechte der Klägerin 1 (Art. 133 Abs. 2 IPRG) sowie der Eigentums- und Besitzrechte der Klägerin 2 (Art. 100 Abs. 1 IPRG) geltend gemacht. Sodann soll eine Anweisung an das Handelsregisteramt des Kantons Zürich geschehen.”
art. 155 LDIP tiene conto che una procedura concorsuale aperta all'estero può incidere sulla capacità di agire, sul potere di disposizione e sulla composizione degli organi di una persona giuridiÊ domiciliata all'estero; tali circostanze devono essere prese in considerazione nell'applicazione dell'art. 155.
“Vermindert sich bei einer natürlichen Person mit Wohnsitz im Ausland zufolge Konkurses die Verfügungsbefugnis, wird dies in der Schweiz zwar nach Massgabe von Art. 35 IPRG berücksichtigt. Ebenso wird in Anwendung von Art. 154 Abs. 1 bzw. Art. 155 IPRG dem Umstand Rechnung getragen, dass ein Konkurs die Handlungsfähigkeit einer juristischen Person mit Sitz im Ausland beeinträchtigt bzw. sich deren Organe verändern (BGE 139 III 236 E. 4.2 S. 237 f.; 137 III 570 E. 2 S. 572; vgl. auch BGE 135 III 666 E. 3.2.2 S. 668; Urteil des Bundesgerichts 2C_303/2010 vom 24. Oktober 2011 E. 2.3.1). Ob allerdings eine ausländische Konkursmasse (bzw. der Konkursverwalter) auf Vermögen in der Schweiz greifen kann, beurteilt sich nach dem”
“In uno Stato che applica il principio della territorialità dell’esecuzione forzata, un fallimento decretato da un’autorità estera non esplica alcun effetto. Nel diritto fallimentare internazionale svizzero vige per contro il cosiddetto principio di territorialità "attenuato" (cfr. Messaggio del 10 novembre 1982 sulla Legge federale sul diritto internazionale privato, FF 1983 I 450 par. 210.2; Berti/Mabillard, in: Basler Kommentar, Internationales Privatrecht, 4a ed. 2021, osservazioni preliminari sugli artt. 166 e segg. IPRG), in base al quale un fallimento aperto all'estero può avere effetto in Svizzera se sono adempite precise condizioni. In dettaglio, ciò significa che se il potere di disporre di una persona fisica domiciliata all'estero viene ridotto a seguito di un fallimento, se ne tiene conto in Svizzera ai sensi dell'art. 35 LDIP; allo stesso modo, si tiene conto in applicazione dell'art. 154 cpv. 1 LDIP rispettivamente dell'art. 155 LDIP della circostanza che una persona giuridica domiciliata all’estero sia pregiudicata nella sua capacità d’agire o subisca un cambiamento dei suoi organi a seguito di un fallimento decretato nei suoi confronti (DTF 139 III 236 consid. 4.2; 137 III 570 consid. 2). Ciò posto, tuttavia, la facoltà per una massa fallimentare di una società estera o per l’amministrazione del fallimento estero di avvalersi di pretese patrimoniali spettanti a tale società e locate in Svizzera si determina sulla scorta dell’art. 166 cpv. 1 lett. a-c LDIP, che prescrive il preventivo riconoscimento in Svizzera del decreto di fallimento estero (DTF 139 III 236 consid. 4.2; 137 III 631 consid. 2.3.3 e 2.3.4, 137 III 570 consid. 2). Se il decreto di fallimento straniero viene riconosciuto, i beni del debitore situati in Svizzera sono soggetti alle conseguenze fallimentari del diritto svizzero, a condizione che la LDIP non disponga diversamente (art. 170 cpv. 1 LDIP). Non si tratta di un'estensione diretta del fallimento estero al territorio svizzero, ma di una forma di assistenza legale a favore di una procedura condotta all'estero (DTF 139 III 236 E.”
Ai sensi dell'art. 155 LDIP (lex societatis) il diritto applicabile a una società straniera determina in particolare il potere di rappresentanza (facoltà di rappresentanza). Vi rientrano sia gli organi sociali sia le persone che all'esterno agiscono per conto della società. È irrilevante se tale facoltà di rappresentanza abbia la sua base in disposizioni di legge o nello statuto della società.
“17 ad art. 68 ZPO [CPC]) ; la fixation d’un tel délai suppose cependant que le défaut ne relève pas d’un comportement volontaire et conscient (TF 4D_2/2013 consid. 3.1 ; Tenchio, op. et loc. cit.). Selon l’art. 155 let. i LDIP (loi fédérale sur le droit international privé ; RS 291), le droit applicable à la société régit, notamment, le pouvoir de représentation des personnes agissant pour la société, conformément à son organisation. Il s’ensuit que le pouvoir de représentation d’une société étrangère dépend de la « lex societatis », qui détermine quelles sont les personnes qui peuvent accomplir des actes produisant des effets juridiques sur la société ; il peut s’agir non seulement des organes de la société à proprement parler, mais également des personnes qui ont le pouvoir d’agir au nom de celle-ci sur le plan externe ; peu importe que ce pouvoir découle de la loi ou des statuts de la société (Guillaume, in Bucher (éd.), Commentaire romand, Loi sur le droit international privé, n. 34 ad art. 155 LDIP et les réf. cit.).”
Nello statuto societario ai sensi dell'art. 155 LDIP rientra anche la tutela dei creditori; a tal fine, secondo la dottrina citata, si annoverano in particolare le disposizioni in materia di contabilità e il relativo controllo.
“Anwendbares Recht Die Gesuchsgegnerin macht geltend, der von der Gesuchstellerin behauptete An- spruch auf Einsicht in Geschäftsinformationen zwecks Beurteilung ihrer Erfolgs- chancen falle – zumindest während die dem Einsichtsgesuch zugrundeliegende Forderung in einem hängigen Gerichtsverfahren noch beurteilt werden müsse – unter die Rechtswahlklausel zugunsten des peruanischen Rechts im Rückversi- cherungsvertrag (act. 12 Rz. 80 f.; act. 23 Rz. 54 f.; zur Rechtswahl- und Ge- richtsstandsklausel vorne E. 1.4.1.1). Die Gesuchstellerin entgegnet, die Rechtswahlklausel beziehe sich nicht auf ge- setzliche Ansprüche wie denjenigen nach Art. 958e Abs. 2 OR. Darüber hinaus wäre eine solche Rechtswahl aufgrund von Art. 154 Abs. 1 IPRG unzulässig (act. 17 Rz. 43 ff.). - 22 - Gemäss Art. 154 Abs. 1 IPRG unterstehen Gesellschaften dem Recht des Staa- tes, nach dessen Vorschriften sie organisiert sind. Das Gesellschaftsstatut hat ei- nen möglichst weitgehenden Anwendungsbereich und deckt grundsätzlich sowohl das Aussen- wie das Innenverhältnis der Gesellschaft ab (E BERHARD/VON PLANTA, in: Grolimund/Loacker/Schnyder [Hrsg.], Basler Kommentar, Internationales Pri- vatrecht, 4. Aufl. 2021, N. 1 zu Art. 155 IPRG; K REN KOSTKIEWICZ, in: Krenz Kost- kiewicz [Hrsg.], 2. Aufl. 2019, N. 1 zu Art. 155 IPRG; VISCHER/WEIBEL, in: Müller- Chen/Widmer Lüchinger [Hrsg.], 3. Aufl. 2018, N. 1 zu Art. 155 IPRG). Insbeson- dere bestimmt das Gesellschaftsstatut nach Art. 155 lit. e IPRG die Organisation. Unter die Organisation fallen auch der Gläubigerschutz sowie namentlich die zum Schutz der Aktionäre und Gläubiger bestehenden Vorschriften zur Rechnungsle- gung und deren Kontrolle (E BERHARD/VON PLANTA, a.a.O., N. 11 zu Art. 155 IPRG; KREN KOSTKIEWICZ, a.a.O., N. 14 zu Art. 155 IPRG; VISCHER/WEIBEL, a.a.O., N. 22 zu Art. 155 IPRG). Das Gesellschaftsstatut nach Art. 154 Abs. 1 IPRG erfasst auch den Einsichtsan- spruch nach Art. 958e Abs. 2 OR (siehe Urteil und Verfügung des Handelsge- richts Zürich vom 7. Mai 2021 HE210051-O E. 2.1). Dieser dient unter anderem der Schaffung von Transparenz gegenüber Gläubigern (FINK, a.a.O., S. 448) und kann damit als ein Element der Corporate Governance angesehen werden, die dem Gesellschaftsrecht zuzurechnen ist (zum Begriff sowie zur Transparenz als entscheidendes Element siehe B ÖCKLI, Schweizer Aktienrecht, 4.”
In caso di applicazione dell'art. 155 LDIP alle società, possono essere fatti valere concretamente pretese inibitorie o di divieto per violazioni delle norme sull'organizzazione societaria (p. es. le disposizioni statutarie di una società anonima, SA); inoltre può essere chiesta un'istruzione all'Ufficio del registro di commercio.
“Anwendbares Recht Auf den vorliegenden Fall ist Schweizer Recht anzuwenden. Die Klägerinnen ver- langen das Aussprechen von Verboten gegen die Beklagten aufgrund von Verlet- zungen von Artikeln über die Organisation einer Aktiengesellschaft (Art. 689, 698, 700, 701 und 706b OR; Art. 154 Abs. 1 i.V.m. Art. 155 IPRG). Weiter wird eine Verletzung der Persönlichkeitsrechte der Klägerin 1 (Art. 133 Abs. 2 IPRG) sowie der Eigentums- und Besitzrechte der Klägerin 2 (Art. 100 Abs. 1 IPRG) geltend gemacht. Sodann soll eine Anweisung an das Handelsregisteramt des Kantons Zürich geschehen.”
Per le questioni relative all'organizzazione, alla posizione e alla responsabilità degli organi sociali, la valutazione si basa di regola sul diritto dello Stato di costituzione (lex societatis) (art. 155 LDIP). Per le società estere (in particolare le cosiddette società 'letter-box' o 'di comodo') occorre quindi in primo luogo fare riferimento al diritto societario estero applicabile. Se non è possibile accertare il contenuto di tale diritto straniero, si appliÊ il diritto svizzero (cfr. art. 16 LDIP).
“handelt es sich um eine englische (Briefkasten-) Gesellschaft ohne operative Geschäftstätigkeit und erkennbaren Gesellschaftszweck, welche im Zeitpunkt der vorliegend zu beurteilenden Taten über die vom Beschwerdeführer 1 gehaltene spanische Gesellschaft L.________ SL wirtschaftlich zu 100% dem Beschwerdeführer 1 gehörte. Die Vorinstanz wirft den Beschwerdeführern im Zusammenhang mit dem Schuldspruch wegen mehrfacher ungetreuer Geschäftsbesorgung vor, sie hätten pflichtwidrig nicht im Interesse der D.________ Ltd. gehandelt und für diese mit den Geldern der Bank E.________ AG keinen Mehrwert geschaffen bzw. die Gelder teilweise für sich selbst verwendet, wozu sie auf die zu Art. 717 Abs. 1 OR ergangene Rechtsprechung verweist. Diese Argumentation greift bei einer ausländischen Briefkastengesellschaft ohne ersichtlichen Gesellschaftszweck zu kurz. Ob der Beschwerdeführer 1 als formelles Organ und der Beschwerdeführer 2 als faktisches Organ ihre Pflichten gegenüber der D.________ Ltd. verletzten, beurteilt sich grundsätzlich nach dem englischen Gesellschaftsrecht (vgl. Art. 154 i.V.m. Art. 155 IPRG). Dazu äussert sich die Vorinstanz im angefochtenen Entscheid mit keinem Wort. Die vorinstanzlichen Schuldsprüche wegen ungetreuer Geschäftsbesorgung zum Nachteil der D.________ Ltd. verstossen bereits aus diesem Grund gegen Bundesrecht. Im Übrigen weist der Beschwerdeführer 2 zutreffend darauf hin, dass beispielsweise die Vergabe zinsloser Darlehen durch eine Aktiengesellschaft an nahestehende Personen (insb. Mitarbeiter) selbst nach schweizerischem Recht nicht zwingend als Pflichtverletzung zu qualifizieren ist. BGE 122 IV 279 E. 2e bezieht sich auf Gelder einer Vorsorgeeinrichtung. Im Übrigen begründete die Rechtsprechung die ungetreue Geschäftsbesorgung bei der Vergabe von Krediten durch den Verwaltungsrat einer Aktiengesellschaft regelmässig mit der ungenügenden Absicherung des Darlehens und der damit einhergehenden Verminderung der Aktiven und nicht mit dem entgangenen Gewinn mangels Verzinsung (vgl. etwa BGE 122 IV 279 E. 2a; Urteil 6B_1106/2015 vom 15. April 2016 E. 1.2.1).”
“Or, l'intimée n'avait jamais exposé les principes dudit droit concernant ce principe. Le Tribunal ne pouvait dès lors appliquer le droit suisse. 2.1 2.1.1 Le droit de l'Etat en vertu duquel les sociétés sont organisées est en principe déterminant (cf. art. 154 al. 1 LDIP). La lex societatis régit entre autres les questions d'organisation (qui ont notamment trait aux organes, à leur compétence, à la comptabilité), de responsabilité pour violation des prescriptions du droit des sociétés et de responsabilité pour les dettes de la société (art. 155 let. e, g et h LDIP). Elle définit le cercle des personnes responsables et règle la question des organes de fait; elle régit aussi la responsabilité découlant du principe de la transparence (ATF 128 III 346 consid. 3, spéc. 3.1.5; arrêt du Tribunal fédéral 4A_274/2011 du 3 novembre 2011 consid. 7.2.1; Von Planta/Eberhard, in Basler Kommentar, Internationales Privatrecht, 3ème éd., 2013, n° 9 des remarques précédant les art. 150-165 et n. 18 ad art. 155 LDIP). 2.1.2 Aux termes de l'art. 16 LDIP, le contenu du droit étranger est établi d'office; à cet effet, la collaboration des parties peut être requise; en matière patrimoniale, la preuve peut être mise à la charge des parties (al. 1). Le droit suisse s'applique si le contenu du droit étranger ne peut pas être établi (al. 2). Même si, dans sa version française, l'art. 16 al. 1 LDIP parle de "preuve", le droit étranger qui doit être appliqué en Suisse ne relève pas du fait; il faut donc comprendre le terme de preuve comme une constatation ("Nachweis") du droit étranger (ATF 138 III 232 consid. 4.2.4; arrêt 4A_65/2017 du 19 septembre 2017 consid. 2.2.1, résumé in Swiss Review of international and European law [SRIEL] 2018 p. 411). L'application de la disposition précitée aux litiges soumis à la procédure sommaire (art. 248 ss CPC) fait l'objet de controverses (cf. notamment: Knoepfler et al., Droit international privé suisse, 3ème éd., 2005, n. 468; Mächler-Erne/Wolf-Mettier, in: Basler Kommentar, IPRG, 3ème éd.”
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