L’esecuzione è perenta se la domanda di realizzazione non è stata fatta nel termine legale o se, ritirata, non fu più rinnovata.
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Für inländisches Bargeld, für auf dem Konto der Betreibungsstelle hinterlegte Gelder und für Forderungen, die vom Drittschuldner an die Betreibungsbehörde bezahlt wurden (was ihrer Verwertung gleichkommt), ist nach der zitierten Rechtsprechung und Lehre keine gesonderte Verwertungsforderung erforderlich; eine Verteilung genügt. In diesen Fällen ist daher eine Peremption gemäss Art. 121 SchKG ausgeschlossen.
“La ricorrente eccepisce la perenzione delle esecuzioni facendo valere che i creditori non hanno presentato la domanda di realizzazione nel termine dell’art. 116 LEF indicato sul verbale di pignoramento (doc. 2), fingendo di dimenticare che per il denaro contante, gli averi depositati sul conto dell’ufficio d’esecuzione e i crediti pagati dal terzo debitore all’ufficio (ciò che equivale alla loro realizzazione: DTF 73 III 71 consid. 2; sentenza del Tribunale federale 5A_728/2009 del 25 marzo 2010 consid. 3.3; pure Bettschart in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 3 ad art. 122 e n. 3 ad art. 116 LEF) una realizzazione non è necessaria, purché siano in valuta svizzera, prima di poter essere ripartiti tra i creditori, sicché in queste ipotesi è superflua una domanda di realizzazione – come esplicitamente indicato sul verbale di pignoramento al n. 2 delle “spiegazioni” – ed è pertanto esclusa una perenzione delle esecuzioni nel senso dell’art. 121 LEF (sentenze della CEF”
“La ricorrente eccepisce la perenzione delle esecuzioni facendo valere che i creditori non hanno presentato la domanda di realizzazione nel termine dell’art. 116 LEF indicato sul verbale di pignoramento (doc. 2), fingendo di dimenticare che per il denaro contante, gli averi depositati sul conto dell’ufficio d’esecuzione e i crediti pagati dal terzo debitore all’ufficio (ciò che equivale alla loro realizzazione: DTF 73 III 71 consid. 2; sentenza del Tribunale federale 5A_728/2009 del 25 marzo 2010 consid. 3.3; pure Bettschart in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 3 ad art. 122 e n. 3 ad art. 116 LEF) una realizzazione non è necessaria, purché siano in valuta svizzera, prima di poter essere ripartiti tra i creditori, sicché in queste ipotesi è superflua una domanda di realizzazione – come esplicitamente indicato sul verbale di pignoramento al n. 2 delle “spiegazioni” – ed è pertanto esclusa una perenzione delle esecuzioni nel senso dell’art. 121 LEF (sentenze della CEF”
Wird die in Art. 121 SchKG vorgesehene Maximalfrist nicht eingehalten, erlischt die Betreibung von Gesetzes wegen. Das Erlöschen der Betreibung führt zur Nichtigkeit aller nachfolgenden Betreibungshandlungen.
“A., Art. 116 N 34). Anders sieht es aus, wenn das Betreibungsamt einem verspäteten Verwertungsbegehren Folge leistet: Wird die Maximalfrist nicht eingehalten, erlischt die Betreibung von Gesetzes wegen (Art. 121 SchKG). Das Erlöschen der Betreibung führt zur Nich- tigkeit aller nachfolgenden Betreibungshandlungen (Art. 22 Abs. 1 SchKG; KUKO SchKG-Rüetschi,”
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