Sono applicabili le disposizioni riguardanti l’aggiudicazione e il principio dell’offerta sufficiente (art. 126), come pure la rinuncia alla realizzazione (art. 127).
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Nachrangige, d.h. nach dem Pfandrecht des Exekutanten eingetragene Hypotheken werden beim Auktionsfuss nicht berücksichtigt; ebenso werden gleichrangige Einträge im Hinblick auf den Auktionsfuss nicht mitgerechnet.
“Nella fattispecie, l’esecuzione della PI 1 relativa al fondo di __________ si fonda sull’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori iscritta a registro fondiario il 21 luglio 2014 per fr. 52'609.40 (onere n. 6). Le altre quattro ipoteche legali degli artigiani e imprenditori iscritte nell’elenco oneri, compresa quella di fr. 175'779.80 di PI 3 e PI 4 (onere n. 8), sono di rango inferiore a quello dell’escutente, siccome sono state iscritte a registro fondiario successivamente, ricordato che il grado di quelle ipoteche tra di esse e in relazioni con gli altri oneri fondiari è determinato dalla data dell’iscrizione nel giornale (art. 972 cpv. 2 CC; Steinauer, Les droits réels, vol. III, 4a ed. 2012, n. 2902). Esse non entrano quindi nel computo del piede d’asta (art. 126 cpv. 1 per il rinvio dell’art. 142a LEF; 105 RFF), al contrario invece delle ipoteche legali del Comune di __________ e delle cartelle ipotecarie registrate con i numeri da 3-5, tutte iscritte nel registro fondiario prima dell’ipoteca dell’escutente, tra cui quella contestata di primo rango dei creditori PI 3 e PI 4 di fr. 150'000.– (n. 4). Solo in merito a quest’ultima si pone la questione di un eventuale differimento dell’asta. La cartella ipotecaria contestata di fr. 50'000.– gravante alcuni fondi di __________ (onere n. 5) è dello stesso rango (il primo) di quello della banca escutente, sicché non entra in considerazione nel piede d’asta (art. 105 cpv. 2 RFF). Anche se fosse stata contestata, il rifiuto del differimento dell’asta sarebbe giustificato.”
Bei gleichrangigen Pfandrechten (erste Rangstufe) fällt eine gleichrangige Cartella ipotecaria nicht in die Berechnung des Auktionsfusses nach Art. 142a SchKG; im entschiedenen Fall wurde zudem ein Antrag auf Differierung der Versteigerung trotz Anfechtung abgewiesen.
“Nella fattispecie, l’esecuzione della PI 1 relativa al fondo di __________ si fonda sull’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori iscritta a registro fondiario il 21 luglio 2014 per fr. 52'609.40 (onere n. 6). Le altre quattro ipoteche legali degli artigiani e imprenditori iscritte nell’elenco oneri, compresa quella di fr. 175'779.80 di PI 3 e PI 4 (onere n. 8), sono di rango inferiore a quello dell’escutente, siccome sono state iscritte a registro fondiario successivamente, ricordato che il grado di quelle ipoteche tra di esse e in relazioni con gli altri oneri fondiari è determinato dalla data dell’iscrizione nel giornale (art. 972 cpv. 2 CC; Steinauer, Les droits réels, vol. III, 4a ed. 2012, n. 2902). Esse non entrano quindi nel computo del piede d’asta (art. 126 cpv. 1 per il rinvio dell’art. 142a LEF; 105 RFF), al contrario invece delle ipoteche legali del Comune di __________ e delle cartelle ipotecarie registrate con i numeri da 3-5, tutte iscritte nel registro fondiario prima dell’ipoteca dell’escutente, tra cui quella contestata di primo rango dei creditori PI 3 e PI 4 di fr. 150'000.– (n. 4). Solo in merito a quest’ultima si pone la questione di un eventuale differimento dell’asta. La cartella ipotecaria contestata di fr. 50'000.– gravante alcuni fondi di __________ (onere n. 5) è dello stesso rango (il primo) di quello della banca escutente, sicché non entra in considerazione nel piede d’asta (art. 105 cpv. 2 RFF). Anche se fosse stata contestata, il rifiuto del differimento dell’asta sarebbe giustificato.”
“Nella fattispecie, l’esecuzione della PI 1 relativa al fondo di __________ si fonda sull’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori iscritta a registro fondiario il 21 luglio 2014 per fr. 52'609.40 (onere n. 6). Le altre quattro ipoteche legali degli artigiani e imprenditori iscritte nell’elenco oneri, compresa quella di fr. 175'779.80 di PI 3 e PI 4 (onere n. 8), sono di rango inferiore a quello dell’escutente, siccome sono state iscritte a registro fondiario successivamente, ricordato che il grado di quelle ipoteche tra di esse e in relazioni con gli altri oneri fondiari è determinato dalla data dell’iscrizione nel giornale (art. 972 cpv. 2 CC; Steinauer, Les droits réels, vol. III, 4a ed. 2012, n. 2902). Esse non entrano quindi nel computo del piede d’asta (art. 126 cpv. 1 per il rinvio dell’art. 142a LEF; 105 RFF), al contrario invece delle ipoteche legali del Comune di __________ e delle cartelle ipotecarie registrate con i numeri da 3-5, tutte iscritte nel registro fondiario prima dell’ipoteca dell’escutente, tra cui quella contestata di primo rango dei creditori PI 3 e PI 4 di fr. 150'000.– (n. 4). Solo in merito a quest’ultima si pone la questione di un eventuale differimento dell’asta. La cartella ipotecaria contestata di fr. 50'000.– gravante alcuni fondi di __________ (onere n. 5) è dello stesso rango (il primo) di quello della banca escutente, sicché non entra in considerazione nel piede d’asta (art. 105 cpv. 2 RFF). Anche se fosse stata contestata, il rifiuto del differimento dell’asta sarebbe giustificato.”
Bei der Pfandverwertung ist die Forderung des betreibenden Gläubigers für die Ermittlung des Mindestzuschlagspreises (Auktionsfuss) nicht einzubeziehen. Zur Anwendung des Deckungsprinzips sind allein pfandgesicherte Forderungen zu berücksichtigen, die im Lastenverzeichnis aufgeführt und entweder unbestritten geblieben oder gerichtlich gutgeheissen worden sind.
“Die Vorinstanz hielt fest, der Beschwerdeführer rüge sinngemäss die Verlet- zung des Deckungsprinzips nach Art. 142a SchKG i.V.m. Art. 126 Abs. 1 SchKG. Sie erwog im Wesentlichen, der Verwertungsgegenstand werde dem Meistbieten- den nach dreimaligem Aufruf zugeschlagen, sofern das Angebot den Betrag allfäl- liger, dem betreibenden Gläubiger (auf dessen Begehren die Verwertung ange- ordnet wurde) im Range vorgehender pfandgesicherter Forderungen übersteige bzw. erreiche. Für die Bestimmung des Mindestzuschlagspreises sei bei der Pfandverwertungsbetreibung die Forderung, für welche der betreibende Gläubiger die Verwertung verlange, nicht zu berücksichtigen. Zudem dürften nur diejenigen pfandgesicherten Forderungen berücksichtigt werden, die im Lastenverzeichnis enthalten und unbestritten geblieben oder gerichtlich gutgeheissen worden seien. Die C._____ GmbH (mit Pfandrecht auf der zweiten Pfandstelle) habe die Verwer- tung des Grundstückes verlangt. Ihrer Forderung würden gemäss unbestritten gebliebenem Lastenverzeichnis lediglich die auf der ersten Pfandstelle gesicher- ten Forderungen der Bank G._____ Genossenschaft von insgesamt Fr.”
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